INFLAZIONE: TUTTA UNA SORPRESA!

Scritto il alle 05:41 da icebergfinanza
E’ assolutamente naturale che quando un individuo non vede confermate le sue previsioni esprima sentimenti di smarrimento o di sorpresa. Come scrive Wikipedia, la sorpresa è uno stato emotivo conseguente ad un evento inaspettato o contrario all’aspettativa di chi lo sperimenta.
Scrive Bloomberg… U.S. Economy: Consumer Prices Unexpectedly Decreased …. o si inaspettatamente abbiamo avuto una imprevista diminuzione!
I prezzi sono tornati a scendere per la prima volta da un anno a questa parte e meno male che siamo in piena ripresa economica in America. Escludiamo le componenti volatili, alimentari e energia, et voilà, facciamo addirittura un salto indietro di quattro decenni e precisamente 44 anni.
Icebergfinanza, è probabilmente l’unico blog in Italia, che vi parla del pericolo di un nuovo decennio perduto da ormai due anni, che condivide riflessioni e analisi sul rischio di una strisciante deflazione, originata dalla dinamica della "debt deflation" deflazione da debiti, che porta inesorabilmente ad un ridimensionamento del livello di debito in circolazione con inevitabili conseguenze sugli investimenti e sui consumi. Aggiungetevi pure il "paradosso della parsimonia" tanto caro a Keynes, nel quale si incomincia a risparmiare e ridurre gli eccessi quando l’economia avrebbe in realtà bisogno della domanda aggregata e avete il quadro di una dinamica non certo inaspettata.
Sarebbe interessante chiedere ai profeti del petrolio stellare in procinto di raggiungere nuovamente i cento dollari, il perchè della recente dinamica, che lo ha visto collassare nello spazio di un istante.
State tranquilli che prima di far scendere la benzina, vi racconteranno che l’euro ha perso valore e quindi lo status quo continua. Quando sale si sale, quando scende si resta fermi.
Lo scorso anno Icebergfinanza in un post "dedicato" vi spiegò analizzando il mercato immobiliare per quale motivo la spinta deflazionistica era predominante.
" Due grafici provenienti dal sito di Tim Iacono, uno dei grandi interpreti di questa crisi, ovvero Themessthatgreenspanmade ci spiegano in maniera semplice la dinamica:
 
Questa è la composizione dell’indice CPI ovvero il Consumer Price Index, che il BLS comunica, stella polare alla quale la Federal Reserve si ispira per la dinamica dell’inflazione americana.
 

Il 43,42 % dell’indice fa riferimento al mercato immobiliare, ma di quel 43,42 % …… 

Oltre il 24 % si ispira alla dinamica degli affitti. 

Andate a rileggervi quei post dai quali è evidente che come all’inizio del 2002, anno in cui la FED urlava al mondo il pericolo della deflazione, quel 2 % non era poi chissà quale pericolo per l’economia, mentre all’inizio del 2004, mentre i FED Funds Rate erano ancora all’ 1% i prezzi delle case erano già decollati. e il CPI sarebbe andato ben oltre il 7% invece del 3 % che indicava l’indice OER nel CPI.

Nella sostanza, aver sostituito la dinamica dei prezzi delle case all’interno del CPI con quello delle locazioni ha permesso alla Federal Reserve di continuare ad agitare lo spettro della deflazione, come potrà continuare a fare ora, tenendo bassi i tassi ad oltranza ancora per molto più tempo di quanto il mercato non sia in grado di comprendere;  i tassi non sarebbero restati cosi a lungo bassi e la politica monetaria non avrebbe creato una nuova bolla immobiliare.

Già nel 2007, l’indice OER contava per circa il 23 % del CPI mentre a livello CORE ( ovvero l’indice inflazione depurato dalle componenti volatili come energia e alimentari ) arrivava al 29 %. Oggi siamo ad oltre il 40 %!

Nei prossimi mesi le dinamiche stagionali di energia ed alimentari contribuiranno a far scendere nuovamente i prezzi.

Anche Paul Krugman, nel suo Blog enfatizza la notizia, aggiungendo che …" The danger of a lost decade remains quite real. "

Il pericolo di un nuovo decennio perduto rimane alquanto reale, soprattutto aggiungo io dopo averne appena vissuto uno!

Che una nuova "Lost Decade" sia all’orizzonte, è inevitabile, lo dice la storia, che vivisezionata attraverso 800 anni e oltre un centinaio di crisi finanziarie ed economiche, ci dice che sono necessari mediamente almeno sei o sette anni per ricomporre gli squilibri, gli eccessi.

Questa è la madre di tutte le crisi, al di la della speranza o dell’illusione, sempre necessarie, il calcolo non dovrebbe risultare affatto difficile.

Sono curioso di vedere come reagirà il mercato nei prossimi giorni dopo che la Germania ha fatto di tutto per distruggere l’euro e seminare panico e la sensazione di essere in evidente difficoltà. La statistica recente suggerisce che ogni qualvolta che la politica alza i toni della sfida, senza farlo persuadendo per vie diplomatiche forte della sua posizione, il recente episodio di divieto della vendite allo scoperto del 2008, dicevo suggerisce che dopo una pausa la dinamica di crollo prosegue in maniera sensibile.

Nel frattempo è decisamente entusiasmante il ritmo con il quale procede la dinamica delle Vostre richieste di prenotazioni per il mio libro che uscirà a settembre entusiasmante e commovente, oltre le mie più rosee aspettative.

Per chiunque volesse lasciare una prenotazione senza alcun impegno, per aiutarci ad avere un’idea di massima di quante copie mandare in stampa alla prima uscita l’appuntamento è cliccando qui sotto , dovete troverete un assaggio di quello che verrà …..


 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……… 

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34 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 09:42

 http://www.consumerindexes.com/Matteo

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 09:42

 http://www.consumerindexes.com/Matteo

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 09:42

 http://www.consumerindexes.com/Matteo

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 12:01

Come volevasi dimostrare.Le banche, all'azione dei governi per bloccare laspeculazione e per aumentare la regolamentazione,  rispondono con la minaccia  di non fare piu' bid sul mercato delle obbligazioni (gia' oggi si incontrano enormi difficolta' a vendere obbligazioni)….e Tu, Governo, li fai chiudere e nazionalizzi..coi banditi devi fare Tu la legge.raffaele

Scritto il 20 maggio 2010 at 13:50

E cosi continui ad aver ragione e vediamo se di fronte ad una nuova evidenza troviamo qualche professore che proveràa contestarla.Continuo  a stare in finestra e vedo che in questo momento le borse continuano a precipitare e l’oro scende il petrolio scendetutto scende: la liquidità sembra riversarsi solo sullo yen e sui tesaury  americani a 10 anni e a30 anni.E anche questo lo avevi previsto, anche se so bene che di quello che succede sui mercati nei vari istanti non t’interessa, anzi spesso sono in contraddizione con quello che è la realtà e le vere prospettive.

Le porte alla Double Dip Recession sono socchiuse vediamo

se saranno spalancate o ci fermiamo alla stagnazione.

Importantissima è la riforma del sistema finanziario in America e se

finalmente le poche risorse disponibili ,saranno sottratte alla speculazione

e destinate allo sviluppo inteso nel senso più ampio del termine.

sempre grazie Capitano

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 14:46

caro Andrea,non capisco la tua posizione sulla decisione tedesca : diciamo impropriamente  di stoppare la speculazione-  secondo te in sostanza  ha fatto bene o male ? e gli altri stati europei è meglio che facciano la stessa cosa o no ?vedo  anche negli ultimi tempi continui riferimenti a Blomberg , milano finanza,il sole 24 ore , Passera ha detto  Tremonti  ha capito etc  e ne parli  condividendo spesso le loro considerazionima l'Italia chi l'ha distrutta babbo Natale ?

Scritto il 20 maggio 2010 at 15:11

@3 se tu hai davanti un esercito con i carri armati che fai gli urli la tua rabbia lanciando frecce…..o giochi di astuzia come gli indiani con il generale Custer? Andrea

Scritto il 20 maggio 2010 at 16:50

A….dimenticavo ma Lei legge Icebergfinanza ho è passato di qui per caso!Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 18:38

Montecristo:Penso  che  la  discesa   dei  mercati  per  il momento  si sia  fermata  qua.

Scritto il 20 maggio 2010 at 19:39

Se va avanti la riforma finanziaria Obama con la separazione delle banche d’affari da quelle commerciali qualcuna si troverà a dover rientrare di liquidità e un altro calo è  prevedibile a prescindere dal fatto che si potrebbe tornare in recessione.Non me lo auguro  ma per rientrare prudenza massima .Ciao a tutti

Scritto il 20 maggio 2010 at 19:45

Nessuna pausa nelle prossime due settimane, la tempesta perfetta continua. I prossimi dati macroeconomici riveleranno la realtà fondamentale senza dimenticare che sono ancora curioso di vedere se la mia previsione di una crescita recessiva sotto l' 1% nel secondo semestre 2010 verrà confermata.Ciò che però più conta è la realtà che stanno vivendo milioni di uomini e donne, centinai di migliaia di piccole e medie imprese, una realtà assolutamente difficile della quale come vedremo domani la storia ripresenta inesorabilmente la sua tragica verità-Buona notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 21:19

Quello che vedo è (in italia):stagnazione dei consumitendenza ad acquistare prodotti + economiciaumento dei prezzi causata da aumento MPIvan

Scritto il 20 maggio 2010 at 21:19

Volevo solo ringraziare Tutti dell'affetto e la stima dimostratami nella prenotazione del mio prossimo libro in uscita a settembre scusandomi se non rispondo a tutti ma credetemi arrivo spesso al limite della giornata.Vorrei inoltre condividere con Voi alcune curiosità:Le richieste provengono per circa l'80 % dal Nord Italia e dall'estero, mentre solo il 10 % arrivano dal centro Italia, con l' 8 % al sud e il 2 % dalle isole, unicamente dalla Sardegna.Abbastanza emblematica e scontata la frattura tra nord e sud Italia, ma quello che colpisce è l'assenza del centro Italia ed in particolare di Roma.Inoltre la percentuale di prenotazione dell'altra metà del cielo non raggiunge il 5 % percentuale per me sorprendente anche se qualcuno sottolineerà che finanza ed economia non sono materie per l'altra dolce metà del cielo. Al di la che questo libro cercherà di essere anche una sorta di romanzo, per quanto possibile, è un vero peccato che queste due presunte scienze non possano essere rivoluzionate dalla mano femminile, che spesso riesce ad arrivare oltre la scarsa sensibilità dell'uomo.Londra, Monaco, Francia, Kazakistan, America, Svizzera e Germania, per il momento sono gli amici che hanno prenotato dall'estero.Un abbraccio ancora e buona notte! Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 22:08

Sua maestà il mercato, dopo aver avvertito  giorni fa, che il pavimento è marcio, ed esser stato offeso da infinita baggianate da parte dei media, ha preso la sua direzione.Il Fantasma di Jerome Kerviel sta ritornando!CRISALIDE.

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 22:14

 

montecristoSi Andrea  forse hai  ragione  non ci sarà nessuna  pausa,purtroppo  i dati  macro  e l'enorme  disoccupazione  avvalorano questa  visione  molto negativa  ma  forse  dopo anni come te  anche io  ho previsto questa crisi  e so che vuol dire rompere questi livelli sui  mercati e mi sono dato qualche  speranza  che  ciò  non accada. Ciao

utente anonimo
Scritto il 20 maggio 2010 at 22:47

The correction, soon to be crash, is here: the market had a bigger relative open to close move today than it did on May 6. We closed at the day's lows on massive volume, despite definitive central bank intervention, regardless whether it was the SNB, the ECB, or the Fed. The central planners have lost control of the market, and all thanks to the inevitable collapse of hyper capitalist Keynesianism coming out of the formerly most communist country in the world. A day of ironies. And it's not over. Futures are already down another 4 handles. The correction is coming, and it will be a bloodbath. The Fed can not push rates lower. It will print. It is inevitable. It is our destiny.Poveri illusi!Cambiate rotta prima che sia tardi.http://www.zerohedge.com/article/bloodbath

Scritto il 21 maggio 2010 at 04:36

Hei mister Hyperinflation rilassati non è la fine del mondo, ma la fine di un mondo! Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 09:15

@14Che l'America possa vivere un'iperinflazione dopo che hanno fatto fondere le rotative può pure essere: ma si scontrerà contro l'assoluta rigidità della domanda dato che i consumatori americani non hanno neanche più gli occhi per piangere. E allora che succederà? il signor Smith, di professione Jobless, che detiene legalmente la sua arma da fuoco come quasi tutti i suoi con-consumatori (concittadini non è più di moda) che farà quando il droghiere gli dirà che un pezzo di pane costa tre fantastiliardi di dollari? Probabilmente proporrà un baratto contro pochi grammi di piombo…Dove si scaricherà tutta questa carta straccia? Mah! Sulle materie prime? Beh, se l'euro non crolla ulteriormente, vorrà dire che sarà più facile comprarle. Rimarrà confinata nel sistema finanziario? Faranno come i due mercanti della barzelletta di Moni Ovadia che continuavano a vendersi a vicenda lo stesso quadro a prezzi sempre crescenti e si dicevano compiaciuti "che begli affari che facciamo tra di noi!" oppure Wall Street e la City diventeranno delle stufe che vanno a carta verde e l'iperinflazione si scaricherà lì: magari! Sia mai che per una volta paghino le persone giuste?In ogni caso se ne avete la possibilità, avviate un orticello… non si sa mai.

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 09:16

scusate, continuo a dimenticarmi la firma, il commento #16 è mio.Luigi

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 11:51

Andrea,perchè si parla di iperinflazione se l'aggregato monetario M3 è indiminuzione sia in Europa che in USA ?

Scritto il 21 maggio 2010 at 12:29

….si parla di Iperinflazione perché si guarda solo ad una infinitesimale parte della Storia Zimbabwe compreso Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 13:35

grazie per avermi risposto Andrea,  è  vero sono capitato per caso,  ecco il perchè della domanda sulla decisione tedesca e sul tuo punto di vista .sai sono un ignorante e non solo nella specifica materia , e di solito mi faccio domande sbagliate  ad esempio perchè fai tutto questo ?sai un tuo lettore rimandava alla visione di alcuni video di tale Solange Manfredi  e stampa libera e altre cose del genere si parla di :guerra psicologia che influenza opinioni atteggiamenti emozioni al fine di generare paura insicurezza frustrazione e poi tassazione non equa,  scarsificazione delle risorse disunità politica , sfiducia nei capi,  perfino autovelox  e cartelle pazze.che dire  , noi ignoranti , non ci capiamo niente,  beati voi.ciao e grazieP.s.  a me bastano un pacchetto di sigarette , due fette di pane  una gitarella ,o una pizza ogni tanto  il resto sono cose troppo grandi e difficili da capire per me  qundi vi chiedo di scusarmi.

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 14:05

@20Non vorrei gettarti nel panico, però potresti iniziare a pensare a rinunciare alle sigarette… e la gitarella a portata di bici, mi raccomando…Guardiamola in positivo: viviamo tempi estremamente interessanti…

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 15:00

grazie per i consigli " 20 "MOLTO INTERESSANTI direiciao  SetMegisto

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 15:05

Ops, come al solito ho dimenticato di firmarmi: il "21" ero ioLuigiP.S. Senza sigarette ne guadagnamo in salute, la bici tonifica: per i viaggi lunghi, se non andrà in malora proprio tutto, resteranno le ferrovie che sperabilmente verranno ri-nazionalizzate e a prezzo di tanti ritardi e disservizi (perchè, oggi invece?) ci consentiranno un po' di mobilità.In fondo negli anni '40-'50 mica si viveva poi così male…

utente anonimo
Scritto il 21 maggio 2010 at 15:16

Luigi per me possiamo anche tornare a 10000 anni fa  mi ci troveri a fagiolosetmegisto

Scritto il 21 maggio 2010 at 16:16

Ciao Andrea, Ciao compagni di viaggio.Dall'America qualcuno la pensa come te.buona serata a tuttoElisahttp://www.zerohedge.com/article/albert-edwards-europe-edge-deflationary-precipice-will-paradoxically-usher-20-30-inflation

Scritto il 21 maggio 2010 at 16:16

Ciao Andrea, Ciao compagni di viaggio.Dall'America qualcuno la pensa come te.buona serata a tuttoElisahttp://www.zerohedge.com/article/albert-edwards-europe-edge-deflationary-precipice-will-paradoxically-usher-20-30-inflation

Scritto il 21 maggio 2010 at 16:16

Ciao Andrea, Ciao compagni di viaggio.Dall'America qualcuno la pensa come te.buona serata a tuttoElisahttp://www.zerohedge.com/article/albert-edwards-europe-edge-deflationary-precipice-will-paradoxically-usher-20-30-inflation

Scritto il 21 maggio 2010 at 17:09

…..sai sono un ignorante e non solo nella specifica materia , e di solito mi faccio domande sbagliate  ad esempio perchè fai tutto questo ?In economia e in finanza siamo tutti ignoranti, ma non perchè non sappiamo nulla, ma perchè talvolta amiano ignorare ciò che risulta difficile alla nostra compensione anche se noi comuni mortali alla fine siamo splendidi interpreti  accademici della vita, della quale spesso gli illuminati della scienza triste e della finanza non conoscono nulla.Per quanto riguarda il motivo per cui faccio tutto questo è che sin da bambino non sono mai riuscito a scordare una semplice melodia che ascoltavo…… date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio»….e solo Dio sa quanto sia vero!Un abbraccio Andrea

Scritto il 22 maggio 2010 at 22:47

Andrea come sai ci sono tanti tipi di inflazione, una è quella seguente:Informazione capiata e incolla: 

 
  ·  L’inflazione da costi si verifica quando i prezzi aumentano anche in presenza di disoccupazione e in una fase ciclica recessiva·  L’inflazione da costi trae origine da un incremento dei costi di produzione (materie prime, salari, ecc.), i così detti shock dal lato dell’offerta     – Le imprese trasferiscono sui prezzi gli incrementi di  costo      –  La curva AS si sposta verso l’alto     – Ad esempio, un incremento salariale superiore alla produttività del lavoro induce le imprese ad aumentare i prezzi di vendita, per lasciare inalterato il margine di profitto. Io penso che questo oscuri personaggi possano creare inflazione in modi che forse noi non conosciamo.L'inflazione è la fase terminale per scaricare i problemi nelle spalle dei popoli. 

Scritto il 23 maggio 2010 at 07:30

Peccato che questa volta faranno molta fatica a scatenare inflazione in un oceano di deflazione e sempre più probabile depressione. Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 maggio 2010 at 14:11

grazie Andrea per le spegazioni,  noblie motivazione.parlami in un tuo post  del debito pubblico e del signoraggio,di IMI e MPS ad esempio,  che partecipano alle aste "pubbliche " vorrei saperne qualcosa in piu' ?  . infine  o come l'impressione che insieme alla democrazia si esporti anche il debito che ne pensi ?scusa per due "g" iun salutosetmegisto

Scritto il 23 maggio 2010 at 21:09

Una cosa è certa sino ad oggi sei stato uno dei pochi che parlato di deflazione sin da subito. E' deflazione è stata, deflazione è, deflazione sarà. Però il futuro è mutevole in questo periodo sia in modo naturale che artificioso. Speriamo sarà deflazione per un lungo periodo in modo che l'aristocrazia finanziaria venga divorata dalla deflazione. Tanto il popolo deflazione o inflazione è sempre vittima, con la deflazione subiscono anche gli squali amare conseguenze.

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