MADRE TERRA: OGM o BIODINAMICA?

Scritto il alle 10:16 da icebergfinanza

 

Tanto fa abbiamo condiviso insieme un post dal titolo " MADRE TERRA RITORNO ALLE ORIGINI " nel quale si parlava dell’importanza della terra, la nostalgia per le tradizioni, dimenticate, abbandonate, a torto considerate un retaggio di un mondo antico che non potrà più tornare.

Siamo tutti cosi affascinati dal presente e dal futuro a tal punto da dimenticare il passato e le lezioni che da tempo immemorabile sussurra, quasi che il concetto di sostenibilità, fosse una catena che soffoca la libertà di un sistema che anela alla fonte dell’eterna felicità, dell’eterna e perpetua crescita.

Ora l’argomento che andremo ad esplorare inevitabilmente solleverà una serie di prese di posizione, ognuna a seconda della propria sensibilità, ognuna a seconda del proprio interesse in riferimento all’argomento.

Come ha scritto Carlo Petrini in un editoriale su Valori la sistematica distruzione del paesaggio e delle aree a produzione agricola, per inseguire l’industrializzazione del modello agricolo, grandi quantità, uniformità, concentrazione e priorità alle esigenze di chi vende piuttosto che a quelle di chi coltiva e consuma e oggi diventata una prassi.

Al di la della ricerca e delle dichiarazioni di coloro che cercano di convincere della bontà di un certo modo di fare agricoltura, al di la delle dichiarazioni di chi si interessa solo dell’oggi e non guarda al domani, al di la di coloro che continuano a ricordare come il mondo nonostante tutto continua, io resto fedele alla natura, ai suoi cicli e alle sue leggi che l’uomo da tempo sembra voler sottomettere alle proprie esigenze.

" Un concetto fondamentale, rispettato per secoli, era il governo del limite: fino a un certo punto si poteva sfruttare la terra, trarne beneficio, ricavarne ricchezza. Oltre no. Questo limite è stato infranto, abbattuto, anzi peggio, dimenticato. Aver trasferito la logica industriale all’agricoltura è stato un paradosso. La produzione industriale di cibo è il primo responsabile del disastro ambientale attuale. Sono stati distrutti ecosistemi, inquinate falde acquifere, distrutta la biodiversità. E il paradosso è che, anche da un punto di vista economico, il valore prodotto è diminuito. Ma la terra è il nostro domani.E se ne sono accorti i grandi speculatori, che, in questi momenti di crisi, guardano alla terra, alla natura, alle risorse rinnovabili e alla produzione di cibo come quell’economia reale a cui aggrapparsi e fanno a gara per accaparrarsele. Chi ha sfruttato e vilipeso il Pianeta, ha generato la crisi finanziaria, ha fatto miliardi con pratiche insostenibili, oggi si getta a capofitto nell’acquisizione selvaggia di terre e fonti d´acqua. È il momento di tornare a guardare la terra per quello che è: non un’industria, ma un patrimonio, un bene comune. Bisogna tornare a un’agricoltura su piccola scala, all’attenzione per il territorio, per l’economia locale, imboccando così la direzione opposta alla finanziarizzazione sfrenata degli ultimi anni. Bisogna scegliere soluzioni che individuano percorsi territoriali, cicli brevi, potenziamento delle filiere corte, delle reti e delle economie locali: soluzioni leggere, rapide, partecipate ed immediatamente efficaci-Questa attenzione alla natura, all’ambiente, alle tradizioni agricole può essere scambiata per un approccio troppo sentimentale, una nostalgia del mondo antico, che non rispecchia le dinamiche dell’economia moderna. Niente di più sbagliato perché l’innovazione non è altro che una tradizione ben riuscita. Recuperare il patrimonio di conoscenze e renderlo attivo e positivo è la più grande attività di innovazione possibile. Dobbiamo rivendicare la modernità dei saperi tradizionali. Permetterebbe di avere un’economia più sana e una società più efficiente.

I lettori di Icebergfinanza mi scuseranno se ripropongo queste parole di Carlo Petrini, ma sono fondamentali, per comprendere le diverse sensibilità in riferimento alla futura sostenibilità di un mondo che vive essenzialmente di " breve termine ".

Il recente via libera da parte della Commissione Europea alla coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora prodotta e ideata dalla multinazionale tedesca Basf, lentamente ma inesorabilmente, introduce un cavallo di troia nella roccaforte europea della diffidenza in relazione agli organismi geneticamente modificati.

Premetto che il mio pensiero nasce da una semplice constatazione, ovvero che ogni qualvolta l’uomo cerca di travolgere la natura senza rispettarla, nel tempo ne subisce la naturale conseguenza. Ciò non toglie che la ricerca e l’innovazione, se attuata in maniera sostenibile e non invasiva, possano produrre risultati utili in campi che non riguardano l’alimentazione umana o dove non sottraggono territori alla stessa alimentazione come sta avvenendo per l’illusione del biodiesel di massa.

E non venite a raccontarmi che Madre Terra, non offre abbastanza frutti da riuscire a sfamare un’ Umanità in continua crescita ed evoluzione, perchè le utopie sono ragnatele che aleggiano nel Vostro cervello, obeso da ogni tipo di eccesso.

In un recente editoriale sul Sole24Ore, Enrico Brivio, sostiene che finalmente dopo 12 anni di estenuanti stop and go, analisi, controanalisi, riunioni di comitati scientifici e politici, il via libera fa uscire da un tunnel di oscurantismo la ricerca agrobiotecnologica europea fortemente penalizzata per anni rispetto all’industria europea.

" Non si inquietino i puristi del made in Italy e gli ambientalisti oltranzisti: la tecno-patata non finirà mai sui nostri piatti. Amflora verrà coltivata per usi industriali, cioè per la produzione di amido, utilizzato per carta, calcestruzzo e adesivi. Ma anche se presto Bruxelles riprenderà ad autorizzare Ogm per l’alimentazione i motivi di preoccupazione non sussistono. Che i prodotti transgenici non abbiano effetti negativi sulla salute umana è provato dai decenni di consumo negli Stati Uniti e in tante altre parti del mondo. "

In effetti il popolo americano, gode di una salute invidiabile, gli OGM hanno proprietà terapeutiche, decenni di consumo che la  AAEM American Academy of Environmental Medicine, fondata nel 1965  con la mission di promuovere la salute attraverso la prevenzione, l’istruzione circa l’interazione tra gli esseri umani e il loro ambiente, ha bollato come dannosi a tal punto da consigliarne di evitarne l’uso in quanto pongono seri rischi per la salute. Alcuni esperimenti sugli animali hanno mostrato risultati non piacevoli come allergie, mortalità infantile, alterazioni comportamentali, disfunzioni immunitarie etc.etc. Ovviamente la presente organizzazione ha il difetto di essere no-profit e quindi difficilmente vicina alle esigenze di un determinato interesse specifico, se non quello relativo alla sua mission. Ma proseguiamo:

Ricorda Francesco Sala, luminare a Milano di botanica e autore di «Gli Ogm sono davvero pericolosi?», che i prodotti tipici sono già frutto di incroci e mutagenesi sui semi: dalla vite del Nero d’Avola alla cipolla rossa di Tropea. E nelle mutazioni genetiche possono trovare un’àncora di salvezza, non la minaccia. Il 25% del raccolto di riso Carnaroli viene distrutto da un fungo, ma potrebbe essere salvato inserendo un gene che gli conferisca resistenza – osserva Sala – e allo stesso modo si potrebbe combattere il virus che ha abbattuto la produzione del pomodoro San Marzano. Buoni motivi per sperare che l’Italia segua Spagna, Portogallo, Repubblica ceca, Romania e Slovacchia sulla strada delle coltivazioni Ogm. E che, garantendo adeguate regole sulla coesistenza della colture e sull’informazione dei consumatori, cessi il populismo delle campagne horror sul cibo frankenstein.    SOLE24ORE

Per chi crede negli OGM, nelle loro proprietà terapeutiche lo stesso SOLE24ORE ha aperto una finestra dal titolo"  OGM il dibattito oltre le paure ". Per chi invece ritiene il dibattito sugli OGM non necessariamente populismo o horror contadino, per chi vive di consapevolezza che vada al di la della conoscenza propinata ad uso e consumo, proseguiamo aiutandoci con una recente inchiesta di VALORI che vi invito ad esplorare on line al seguente indirizzo VALORI.

Esploreremo in futuro, forse, anche grazie ad un importante luminare, il campo dell’agricoltura  biodinamica, in quanto nel cuore del parco del Ticino è stata lanciata una sfida e vinta una scommessa: convertire all’agricoltura biodinamica un terreno coltivato con metodi tradizionali.

" La terra ha risposto bene e le Cascine Orsine dimostrano che per produrre natura sana è bene assecondare i ritmi del cosmo. "

" Malati di sviluppo  Sicuri di volerlo chiamare “progresso”?  Il climate change presenta il conto  Le corporation all’attacco dell’epidemiologia  Chimica, la carica delle 143 mila molecole  Il rampollo, l’isola e gli oceani pattumiera  Coltivare la salute. Almeno in futuro …..questo e molto altro ancora su VALORI, una rivista da sostenere per una conoscenza e visione altternativa.

SCUSATE L’OTTIMISMO! di Sylvie Coyaud

IN POCHI DECENNI, CI SIAMO APPROPRIATI DI CONCETTI SCIENTIFICI ASTRATTI come, per esempio, probabilità (da calcolare), sostenibilità (da raggiungere), biodiversità (da preservare), complessità (da rispettare). Pensiamo che sia necessario accudire il Pianeta e assumerci la responsabilità di una famiglia allargata alle piante carnivore e ai ragni tessitori. Rivendichiamo il diritto all’aria e all’acqua pulita, al cibo, all’educazione, alla sanità di base, alla sopravvivenza di altre specie e, non paghi, lo pretendiamo anche per i nostri discendenti. Nessuna multinazionale – e nessun regime – osa contestare quel diritto e osa dichiararsi a favore di aria mefitica, acqua infetta, analfabetismo di massa, sanità riservata all’élite, più morti in miniera o in guerra per le materie prime. In molti però continuano a negarlo con i mezzi di sempre, corruzione, violenza e sopratutto disinformazione. L’ideale, non sempre raggiungibile, è di sopprimere le notizie “oscene” alla fonte. Trafigura, società svizzera che commercia derivati del petrolio e del carbone, già impelagata in Oil for food e altri scandali, ha ottenuto attraverso i tribunali inglesi di “imbavagliare” i media dalla Norvegia alla Costa d’Avorio passando dalla Gran Bretagna. Dovevano tacere sulla nafta che l’azienda aveva fatto riversare in discariche attorno ad Abidjan nel 2006 e sui 30 mila sopravvissuti che ne soffrono le conseguenze. Il Guardian non poteva neppure riferire la domanda presentata in Parlamento da un deputato che chiedeva al governo se il “bavaglio” tutelava a dovere una libertà di parola garantita dal 1689. Cambiando scenario nonostante le pressioni di agenzie dell’Onu e di organizzazioni umanitarie, le maggiori aziende farmaceutiche rifiutano tuttora di condividere con l’Organizzazione mondiale della sanità i propri dati sullo spaccio di farmaci contraffatti. Vietano ai ricercatori di pubblicare i risultati negativi di esperimenti clinici, pagano medici e biologi per produrre articoli lusinghieri su terapie ancora da approvare e finanziano editori di riviste scientifiche per stamparli. Le multinazionali del petrolio e del carbone ostacolano gli accordi sulla limitazione dei gas-serra pagando scienziati, economisti, giornalisti perché “costruiscano la controversia”, fingano che la comunità dei climatologi sia divisa, i ricercatori incompetenti, le ricerche scadenti e quelli che ci abboccano anti-capitalisti verdi e rossi come Al Gore Jr. Una manciata di sementifici americani ed europei impedisce il rilascio di varietà autoctone che non siano state certificate da un ente mondiale ai loro ordini, attraverso procedure esose che i Paesi poveri non si possono permettere, pur di conservare il proprio oligopolio. Pazienza se la ruggine del grano imperversa dall’Uganda all’India, senza trovare piante che resistano. L’elenco potrebbe continuare, ma la differenza è che tanta gente lo sa. Il sito internet Wikileaks pubblica i documenti che incriminano Trafigura, la Public Library of Science le indagini sui falsi farmaci, la Union of Concerned Scientists il curriculum e i finanziamenti dei fautori della tesi “il riscaldamento globale è un complotto”. Sapete qual è la stranezza? Gli esempi che vi ho appena raccontato sono bollati come “la solita reazione dei pessimisti-catastrofisti”. Eppure siamo i veri ottimisti, vogliamo cambiare il mondo. Scusate l’ottimismo, ma nell’evoluzione della specie un altruismo così diffuso non s’era mai visto.

Certo un altruismo cosi diffuso non si era mai visto, in particolar modo quello di coloro che ci aiutano ad aumentare la consapevolezza a servizio dell’interesse superiore, quello che vive di breve termine. Icebergfinanza Vi offre una visione alternativa, nei suoi " Mondi ALternativi" una visione ovviamente soggettiva, che la Vostra consapevolezza e la Vostra coscienza, vi aiuterà ad esplorare per comprendere che oggi un’altra rotta esiste, un’altra sensbilità, liberi come sempre si imbarcarvi per una nuova avventura, magari più vicina al Vostro modo di sognare la Vita.

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Scritto il 20 marzo 2010 at 10:41

 

LA scienza e il principio di precauzione  Il principio di precauzione, formulato per la prima volta agli inizi degli anni ’70, è diventato uno degli elementi fondanti delle moderne politiche sanitarie ed ambientali.Sebbene radicato nel diritto internazionale, in particolare nei trattati istitutivi dell’Unione Europea, il principio ha probabilmente acquistato particolare visibilità solo dopo la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo svoltasi a Rio de Janeiro nel 1992, il cui documento finale è noto come “Dichiarazione di Rio”. In questi ultimi anni, il principio è stato progressivamente incorporato anche nelle legislazioni nazionali.Sebbene esso appaia a prima vista ovvio, la sua messa in pratica presenta molte difficoltà, in parte legate alla sua stessa definizione. In molti dei documenti in cui è richiamato, il principio non è definito affatto, ed è assunto quindi come una sorta di “concetto primitivo”. In altre circostanze è definito implicitamente, come nella già citata dichiarazione di Rio, il cui art.15 recita: “Al fine di proteggere l’ambiente, l’approccio cautelativo deve essere largamente applicato dagli stati secondo le loro capacità. Quando vi sono minacce di danni seri o irreversibili, la mancanza di conoscenze scientifiche complete non deve essere usata come un motivo per rimandare misure economicamente efficaci per prevenire il degrado dell’ambiente”.Sono state individuate, nel diritto internazionale, almeno una dozzina di definizioni diverse del principio di precauzione, tra esplicite e implicite: alcune sono particolarmente stringenti (“hard”), altre meno (“soft”). La dichiarazione di Rio è annoverata tra le prime, al punto da non essere stata accettata da alcuni stati mentre altri l’hanno ammorbidita, ad esempio cambiando la dizione “danni seri o irreversibili” in “danni seri e irreversibili”: una modifica apparentemente marginale, ma che ne limita notevolmente il campo di applicazione.In questo contesto, assumono particolare importanza due documenti della Commissione dell’Unione Europea (CE). Il primo2 , emanato nel 1998 dalla Direzione Generale XXIV (Diritti dei consumatori e protezione della loro salute) definisce formalmente il principio di precauzione come “un approccio alla gestione del rischio che si applica in circostanze di incertezza scientifica e che riflette l’esigenza di intraprendere delle azioni a fronte di un rischio potenzialmente serio senza attendere i risultati della ricerca scientifica”.E’ immediato constatare che, tanto nell’enunciato della Dichiarazione di Rio quanto in quello della CE, la pratica applicazione del principio è impossibile o, cosa forse peggiore, si presta ad arbitrarietà. L’incertezza è infatti intrinseca alla scienza, ed il principio dovrebbe quindi applicarsi sempre, per qualunque agente, indipendentemente dai dati della ricerca. In base agli stessi argomenti, si può addirittura cogliere una contraddizione interna nella definizione della CE, perchè i risultati attesi della ricerca, qualunque essi siano, non possono non essere affetti anch’essi da un certo grado di incertezza. In realtà, i documenti della CE sono stati prodotti proprio per far fronte a queste difficoltà e si presentano come vere e proprie linee guida per l’applicazione del principio. Sia il primo, già citato, che il secondo3, emanato nel 2000 sotto forma di una comunicazione della Commissione, enunciano una serie di criteri (a loro volta definiti come “principi”). Sebbene leggermente diversi nella formulazione, i criteri sono sostanzialmente analoghi e richiedono che le misure adottate in nome del principio siano:·          proporzionate al livello di protezione scelto;·          non discriminatorie nella loro applicazione;·          coerenti con provvedimenti similari già adottati;·          basate su un esame dei costi e dei benefici potenziali dell’azione o dell’assenza di azione;·          oggetto di revisione alla luce dei nuovi dati scientifici;·          in grado di definire responsabilità ai fini della produzione dei riscontri scientifici necessari per una valutazione più completa del rischio.La Comunicazione della Commissione premette a questi criteri una condizione pregiudiziale, per prevenire quell’arbitrarietà a cui si è accennato: “Il ricorso al principio di precauzione presuppone l’identificazione di effetti potenzialmente negativi che derivino da un fenomeno, da un prodotto o da una procedura, nonché una valutazione scientifica del rischio”.Conditio sine qua nonperché, secondo la Commissione, il principio venga invocato è dunque che un potenziale danno alla salute o all’ambiente sia stato chiaramente identificato nella sua natura, anche se con incertezze sull’entità dei rischi ipotizzati e sull’effettivo nesso causale.Questo chiarimento, fondamentale dal punto di vista metodologico, risolve solo parzialmente il problema. La letteratura epidemiologica abbonda infatti di studi “esplorativi” che segnalano associazioni statistiche tutte da verificare sul piano eziologico; la letteratura medica riporta innumerevoli “case reports” interpretabili come primo segnale di un problema sanitario che potrebbe poi rivelarsi infondato; la letteratura biologica fornisce continue evidenze di effetti biologici che potrebbero, ma non sempre, implicare un rischio per la salute.Il principio di precauzione crea quindi una situazione di conflitto con il metodo scientifico, che può essere superata solo rispondendo a due cruciali domande:·          Quale grado di evidenza scientifica è necessario perché un rischio sanitario o ambientale possa dirsi “identificato”?e, di converso:·          Quanta mancanza di evidenza scientifica (considerato che la scienza non può per principio dimostrare l’assenza di un effetto) è necessaria perché un agente, un fenomeno o un’attività umana possano essere considerati “innocui”?Le due domande sono solo apparentemente speculari. Mentre infatti solidi studi positivi (nel senso che indicano un effetto) possono fornire la “prova di pericolosità”, nessuno studio negativo, per quanto ampio e solido, può fornire la “prova di innocuità”. Significativo in proposito è il fatto che la classificazione dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) preveda, ad un estremo, la categoria delle sostanze “cancerogene”, ma all’altro non vada oltre la definizione di “probabilmente non cancerogene”4. La parola “innocuo” dovrebbe quindi, a rigore, scomparire dal dizionario; il problema che si pone è stabilire quanta evidenza scientifica negativa (nel senso sopra indicato) deve accumularsi perché qualcosa corrisponda a ciò che, nel parlare e nel sentire comune, viene considerato come “innocuo”.La risposta non è univoca, perché è soggettivo non solo il concetto di innocuità, ma anche la percezione dei rischi, influenzata da fattori psicologici spesso più che dalle conoscenze scientifiche oggettive.Tutto ciò rende difficili, al limite dell’ingestibilità, molti problemi sanitari ed ambientali; tra i molti esempi, è significativo quello dei campi elettromagnetici. Il dibattito si protrae da anni ed ha portato anche a scelte politiche profondamente diverse in diversi paesi, senza peraltro che ciò mettesse fine a preoccupazioni e polemiche.

Scritto il 20 marzo 2010 at 14:23

     "Danzando con la Natura…"“L’ Energia della Vita passa così da un corpo all’ altro, alimentandoli con una straordinaria ricchezza.” C.BakerQuando camminavamo sull’erba delle pianure e dei campi ci accorgevamo che quello che stava sotto di noi era stato messo lì come un tappeto per i nostri piedi e noi lo rispettavamo. Il nostro popolo insegnava ai propri bambini .”Fate che ogni vostro passo sia come una preghiera”.Per troppo tempo abbiamo mantenuto una comunicazione errata con il nostro ambiente; ignorandone il linguaggio.(B. Heart, M.Larkin, IL Vento è Mia Madre)NATURE, the gentlest mother,Impatient of no child,The feeblest or the waywardest,—Her admonition mildIn forest and the hillBy traveller is heard,Restraining rampant squirrelOr too impetuous bird.How fair her conversation,A summer afternoon,—Her household, her assembly;And when the sun goes downHer voice among the aislesIncites the timid prayerOf the minutest cricket,The most unworthy flower.When all the children sleepShe turns as long awayAs will suffice to light her lamps;Then, bending from the sky,With infinite affectionAnd infiniter care,Her golden finger on her lip,Wills silence everywhere.(Emily Dickinson)Madre Terraho girato la Terra in lungo e in largo, ho attraversato reami e città, campagne e villaggiho frugato nei palazzi dei re e nelle case dei contadini, nelle locande e in lussuosi alberghiho cercato fra le stoffe più pregiate ed i profumi più delicati d'oriente, sono andato dai monarchi e dagli uomini più ricchi e potenti del pianetamanon sono rimasto soddisfattoNon ho trovato letto più morbido della sabbia fine dell'oceano, non ho trovato velluto più accarezzevole del muschio appena cresciuto, non ho mai incontrato un palazzo che comparasse la volta stellata del cieloho camminato tanto sulla Terra, e non ho trovato tappeto più confortevole dell'erba verde del prato, non un profumo più intenso di certi fiori, non ho provato pace più profonda di una sera di primaveratanto ho cercato fra gli uomini di cultura, nelle biblioteche e nei musei, nelle chiese e nelle accademiema non ho scoperto un libro più interessante della vitanon un'opera più espressiva di quello che vedo davanti a me ogni giorno, e non ho trovato risposte migliori della Terrache mi offre ogni volta il pane e una dimora e un quadro meraviglioso di forme e colorie musica vera, per addormentarmicygnuss Voli notturni(Madre terra)“Bisogna scegliere soluzioni…”E’ sempre e solo questione di scelte …e che non sia sempre e solo una questione di business.Un amico mi ha recentemente inviato un estratto del libro di L. Zaia, “Adottare la terra per morire di fame”…aggiungerei Adottare la Terra per non morire dentro…gli ho risposto dicendogli, che non potevo che condividere quello che è stato scritto, come condivido questo post…Ed è è per questo che mi sento Viva!Perché non ho bisogno di arrivare alla Domenica, per scoprire che ogni giorno è sacro…ed ogni giorno, cerco di adottarne un piccolo pezzetto,andando sempre alla ricerca, con rispetto ed umiltà, del contatto della Natura,(nulla di bucolico, ambientalista in questo)senza la quale è come se mi spegnessi, per poi tornare; una forza rigeneratrice, che senza retorica, mi permettere di proseguire nei miei giornidi non essere sempre ciò che sono, di non fare sempre ciò che faccio, contro un cieco cambiamento! Con la Natura non si è mai soli ed attraverso il suo contattomi rigenero emotivamente e spiritualmente, una sorte di giardino dell'Anima…Che va Protetta e Salvaguardata, ma seriamente , …AMA la TERRA COME TE STESSO, ma non amiamo noi stessi, ed è per questo che, forse, non siamo in grado di Amare nemmeno la Terra!Ed occhio”alle bufale”… occhio agli OGM, occhio anche “alla Chimica nel piatto”occhio…svegli ben svegli!!Video-prigionieri del sistema..fuori c'è il sole…ritornate alla Terra!"“La consapevolezza del proprio posto sulla Terra sarà la porta d’entrata di una nuova era per l’umanità.Prego, vogliate varcare la soglia….”(C.Baker, Ama la Terra come te stesso)Cari Compagni di Viaggio…Capitanoooooooooooo…Valentina

Scritto il 20 marzo 2010 at 18:43

"LA Forza della Natura" basta un po' di terra portata dal vento e il prato riesce a nascere anche sull'asfalto delle stradehttp://www.foto-blog.it“Il mutamento radicale può avvenire solo quando la natura non potrà più essere pensata come ciò che esiste e merita pena, compassione, ma come un manufatto, il più incredibile, il più delicato, il più irreparabile manufatto dell’uomo. Non come la madre vecchia e malata, non come la moglie stanca, ma come il bambino –anzi il figlio unico- che dipende totalmente da noi, e che sarà ciò che noi sapremo farlo crescere.….E’ meglio dimenticarci, cancellarci dalla mente che esiste una natura intatta, vergine, selvaggia….Tutto già ora è manufatto, buon manufatto o cattivo manufatto.…Anche ciò che oggi è selvaggio domani lo sarà perché gli uomini avranno deciso di conservarlo in quel modo, come nei parchi naturali. Un parco naturale sotto questo, aspetto è artificiale come un’autostrada..perché è il prodotto di una decisione, di una volontà di un sapere. Ma si può dire, quella volontà si limita a conservare ciò che esiste già. Però domani (oggi?) non ci sarà nulla di “esistente” e che basta salvare.…Dove sta il pericolo? Non nell’artificialità in quanto tale,…Il pericolo sta NELL’INTERVENTO ARTIFICIALE IRRESPONSABILE, FATTO PER SODDISFARE IL PIACERE IMMEDIATO, GLI INTERESSI CHE NOI STESSI SUBIAMO PERCHE’ FACCIAMO PARTE DI UN’ORGANIZZAZIONE.…Il passo verso la presa di coscienza che tutto è artificiale, che tutto è manufatto, che tutto è oggetto della volontà e che quindi, tutto è responsabilità, farà sparire l’atteggiamento predatorio verso la natura, e la nostra assurda vendetta.…Come possiamo rappresentarci la natura manufatto? Come un giardinoEd anche in questo caso, nel profondo di noi, dagli abissi stessi da cui emerge lo stato nascente ed il mito, CI ACCORGIAMO CHE LA NATURA AVREBBE DOVUTO ESSERE UN GIARDINO.All’origine non c’era il caos primordiale; per l’uomo dio aveva riservato una natura divinamente regolata: il giardino dell’Eden.”…E’ la vita stessa che produce in noi i desideri giusti, quelli con cui essa vuole continuare e crescere. L’importante è seguire questa traccia, e non abbandonarla mai.…Quando, alla sera, noi sentiamo una nostalgia di non sappiamo che, è al vita che cerca la sua meta: il giardino delle rose che è il suo destino.”(F.Alberoni, L’Albero della Vita, Le Forze, i Desideri le Passioni che ci fanno vivere)

Scritto il 20 marzo 2010 at 18:43

"LA Forza della Natura" basta un po' di terra portata dal vento e il prato riesce a nascere anche sull'asfalto delle stradehttp://www.foto-blog.it“Il mutamento radicale può avvenire solo quando la natura non potrà più essere pensata come ciò che esiste e merita pena, compassione, ma come un manufatto, il più incredibile, il più delicato, il più irreparabile manufatto dell’uomo. Non come la madre vecchia e malata, non come la moglie stanca, ma come il bambino –anzi il figlio unico- che dipende totalmente da noi, e che sarà ciò che noi sapremo farlo crescere.….E’ meglio dimenticarci, cancellarci dalla mente che esiste una natura intatta, vergine, selvaggia….Tutto già ora è manufatto, buon manufatto o cattivo manufatto.…Anche ciò che oggi è selvaggio domani lo sarà perché gli uomini avranno deciso di conservarlo in quel modo, come nei parchi naturali. Un parco naturale sotto questo, aspetto è artificiale come un’autostrada..perché è il prodotto di una decisione, di una volontà di un sapere. Ma si può dire, quella volontà si limita a conservare ciò che esiste già. Però domani (oggi?) non ci sarà nulla di “esistente” e che basta salvare.…Dove sta il pericolo? Non nell’artificialità in quanto tale,…Il pericolo sta NELL’INTERVENTO ARTIFICIALE IRRESPONSABILE, FATTO PER SODDISFARE IL PIACERE IMMEDIATO, GLI INTERESSI CHE NOI STESSI SUBIAMO PERCHE’ FACCIAMO PARTE DI UN’ORGANIZZAZIONE.…Il passo verso la presa di coscienza che tutto è artificiale, che tutto è manufatto, che tutto è oggetto della volontà e che quindi, tutto è responsabilità, farà sparire l’atteggiamento predatorio verso la natura, e la nostra assurda vendetta.…Come possiamo rappresentarci la natura manufatto? Come un giardinoEd anche in questo caso, nel profondo di noi, dagli abissi stessi da cui emerge lo stato nascente ed il mito, CI ACCORGIAMO CHE LA NATURA AVREBBE DOVUTO ESSERE UN GIARDINO.All’origine non c’era il caos primordiale; per l’uomo dio aveva riservato una natura divinamente regolata: il giardino dell’Eden.”…E’ la vita stessa che produce in noi i desideri giusti, quelli con cui essa vuole continuare e crescere. L’importante è seguire questa traccia, e non abbandonarla mai.…Quando, alla sera, noi sentiamo una nostalgia di non sappiamo che, è al vita che cerca la sua meta: il giardino delle rose che è il suo destino.”(F.Alberoni, L’Albero della Vita, Le Forze, i Desideri le Passioni che ci fanno vivere)

Scritto il 20 marzo 2010 at 18:43

"LA Forza della Natura" basta un po' di terra portata dal vento e il prato riesce a nascere anche sull'asfalto delle stradehttp://www.foto-blog.it“Il mutamento radicale può avvenire solo quando la natura non potrà più essere pensata come ciò che esiste e merita pena, compassione, ma come un manufatto, il più incredibile, il più delicato, il più irreparabile manufatto dell’uomo. Non come la madre vecchia e malata, non come la moglie stanca, ma come il bambino –anzi il figlio unico- che dipende totalmente da noi, e che sarà ciò che noi sapremo farlo crescere.….E’ meglio dimenticarci, cancellarci dalla mente che esiste una natura intatta, vergine, selvaggia….Tutto già ora è manufatto, buon manufatto o cattivo manufatto.…Anche ciò che oggi è selvaggio domani lo sarà perché gli uomini avranno deciso di conservarlo in quel modo, come nei parchi naturali. Un parco naturale sotto questo, aspetto è artificiale come un’autostrada..perché è il prodotto di una decisione, di una volontà di un sapere. Ma si può dire, quella volontà si limita a conservare ciò che esiste già. Però domani (oggi?) non ci sarà nulla di “esistente” e che basta salvare.…Dove sta il pericolo? Non nell’artificialità in quanto tale,…Il pericolo sta NELL’INTERVENTO ARTIFICIALE IRRESPONSABILE, FATTO PER SODDISFARE IL PIACERE IMMEDIATO, GLI INTERESSI CHE NOI STESSI SUBIAMO PERCHE’ FACCIAMO PARTE DI UN’ORGANIZZAZIONE.…Il passo verso la presa di coscienza che tutto è artificiale, che tutto è manufatto, che tutto è oggetto della volontà e che quindi, tutto è responsabilità, farà sparire l’atteggiamento predatorio verso la natura, e la nostra assurda vendetta.…Come possiamo rappresentarci la natura manufatto? Come un giardinoEd anche in questo caso, nel profondo di noi, dagli abissi stessi da cui emerge lo stato nascente ed il mito, CI ACCORGIAMO CHE LA NATURA AVREBBE DOVUTO ESSERE UN GIARDINO.All’origine non c’era il caos primordiale; per l’uomo dio aveva riservato una natura divinamente regolata: il giardino dell’Eden.”…E’ la vita stessa che produce in noi i desideri giusti, quelli con cui essa vuole continuare e crescere. L’importante è seguire questa traccia, e non abbandonarla mai.…Quando, alla sera, noi sentiamo una nostalgia di non sappiamo che, è al vita che cerca la sua meta: il giardino delle rose che è il suo destino.”(F.Alberoni, L’Albero della Vita, Le Forze, i Desideri le Passioni che ci fanno vivere)

Scritto il 20 marzo 2010 at 18:43

"LA Forza della Natura" basta un po' di terra portata dal vento e il prato riesce a nascere anche sull'asfalto delle stradehttp://www.foto-blog.it“Il mutamento radicale può avvenire solo quando la natura non potrà più essere pensata come ciò che esiste e merita pena, compassione, ma come un manufatto, il più incredibile, il più delicato, il più irreparabile manufatto dell’uomo. Non come la madre vecchia e malata, non come la moglie stanca, ma come il bambino –anzi il figlio unico- che dipende totalmente da noi, e che sarà ciò che noi sapremo farlo crescere.….E’ meglio dimenticarci, cancellarci dalla mente che esiste una natura intatta, vergine, selvaggia….Tutto già ora è manufatto, buon manufatto o cattivo manufatto.…Anche ciò che oggi è selvaggio domani lo sarà perché gli uomini avranno deciso di conservarlo in quel modo, come nei parchi naturali. Un parco naturale sotto questo, aspetto è artificiale come un’autostrada..perché è il prodotto di una decisione, di una volontà di un sapere. Ma si può dire, quella volontà si limita a conservare ciò che esiste già. Però domani (oggi?) non ci sarà nulla di “esistente” e che basta salvare.…Dove sta il pericolo? Non nell’artificialità in quanto tale,…Il pericolo sta NELL’INTERVENTO ARTIFICIALE IRRESPONSABILE, FATTO PER SODDISFARE IL PIACERE IMMEDIATO, GLI INTERESSI CHE NOI STESSI SUBIAMO PERCHE’ FACCIAMO PARTE DI UN’ORGANIZZAZIONE.…Il passo verso la presa di coscienza che tutto è artificiale, che tutto è manufatto, che tutto è oggetto della volontà e che quindi, tutto è responsabilità, farà sparire l’atteggiamento predatorio verso la natura, e la nostra assurda vendetta.…Come possiamo rappresentarci la natura manufatto? Come un giardinoEd anche in questo caso, nel profondo di noi, dagli abissi stessi da cui emerge lo stato nascente ed il mito, CI ACCORGIAMO CHE LA NATURA AVREBBE DOVUTO ESSERE UN GIARDINO.All’origine non c’era il caos primordiale; per l’uomo dio aveva riservato una natura divinamente regolata: il giardino dell’Eden.”…E’ la vita stessa che produce in noi i desideri giusti, quelli con cui essa vuole continuare e crescere. L’importante è seguire questa traccia, e non abbandonarla mai.…Quando, alla sera, noi sentiamo una nostalgia di non sappiamo che, è al vita che cerca la sua meta: il giardino delle rose che è il suo destino.”(F.Alberoni, L’Albero della Vita, Le Forze, i Desideri le Passioni che ci fanno vivere)

Scritto il 20 marzo 2010 at 18:59

(p.s Capitano avrei ancora questo, L'argomento del Tuo post, per me, è irresistibile, non so se vengo meno alle regole del Blog, ma non riesco proprio a fare in altro modo, vedi Tu se è il caso di lasciarli o toglierli per l'eccesiva invadenza, comunque Grazie!)"L'UOMO E' PARTE"“La consapevolezza del proprio posto sulla Terra sarà la porta d’entrata di una nuova era per l’umanità.Prego, vogliate varcare la soglia….”(C.Baker, Ama la Terra come te stesso)Che FARE!?Resistere e contestare ..Il Voto è sempre nel portafoglio, CAMBIARE CONSUMO -C O N S U M O – e risparmio per cambiare l’economia.“LA forza di questo vero e proprio voto deriva dal fatto che il sistema, e in particolare le imprese, dipendono dalle quote di consumo e dalle quote di risparmio che riescono a catturare sul mercato…Un atteggiamento apparentemente semplice, ma che può spostare concretamente l’asse dell’interesse delle imprese, creando un effetto “imitativo”Se imboccassimo con decisione questa seconda via ci troveremmo di fronte a una rivoluzione vera e propria..Questa possibilità oggi non è una pura utopia, ma su solidi dati di realtà.(L.Becchetti, M.Di Sisto, A. Zoratti, Il Voto nel Portafoglio) SIAMO Ciò CHE MANGIAMO!?Cambia il Tuo modo di mangiare e cambierai ciò che sei!Dubbi! Basta provare e noi possiamo scegliere!Dove?Nei Mondi Alternativi del Capitano “Lì la STRADA è BEN ILLUMINATA”…Dite spesso che la “terza guerra mondiale” (quella secondo Voi finanziaria è in corso, forse la quarta), perché la terza, forse non Ve ne siete accorti, è in corso da tempo ed è quella alimentare.Si COMBATTE A TAVOLA. “L’alimentazione farcita di veleni è la causa principale dell’insorgenza di malattie, di una crescita sbagliata e della carenza di difese immunitarie,”(quattro sberle in padella, come difendersi dall’inquinamento alimentare, S.Carnazzi, S.Apuzzo ,ed.Eretica)Pensateci,..Tutto passa per il cibo!…Dormi..Dormi..Dormi..Vedrai che è un sognoMa è la tua vita!(D.Magnani)Alcuni spunti:http://www.ilcovile.it/giannozzo_pucci/manifesto_futuro_cibo.htmQuesto Manifesto è il risultato di un lavoro comune dei partecipanti alle riunioni della Commissione Internazionale sul Futuro del Cibo tenutesi in Toscana (Italia) fra la fine del 2002 e la prima metà del 2003. La Giunta della Regione Toscana ha sostenuto e partecipato attivamente ai lavori della Commissione. Il Manifesto vuol essere una sintesi del lavoro e delle idee esposte da centinaia di organizzazioni in tutto il mondo e migliaia di persone che cercano attivamente di capovolgere l’attuale tendenza all’industrializzazione e globalizzazione della produzione alimentare.Ci auguriamo che questo manifesto funzioni da catalizzatore per unire e rafforzare il movimento verso l’agricoltura sostenibile, la sovranità alimentare, la biodiversità e la diversificazione agricola, e che perciò aiuti ad alleviare la fame e la miseria nel mondo intero. Sollecitiamo le persone e le comunità a tradurlo e usarlo, secondo le loro necessità, disseminando i principi e le idee che contiene in tutti i modi possibili.http://www.ecoblog.it/post/2817/un-manifesto-per-salvare-il-biologico-dagli-ogmp.s Non Vi sembra di vedere una marcata analogia tra le sperimentazioni economico-finanziarie e quelle alimentari!? E’ sempre la “Follia dell’Apprendista Stregone”…sempre di alchimie si tratta, non trovate!A quando, mi chiedo, “l’ uomo geneticamente Modificato”!? Ops, forse ero distratta, ma non ci siamo già!? La strada infondo è breve…brevissima…Ma… che fine fece poi l’apprendista stregone con i suoi strumenti! ?Ah dimenticavo, questa è un’altra storia, è sempre un’altra storia!Bhe ora Vi saluto!Valentina

utente anonimo
Scritto il 20 marzo 2010 at 21:58

Vale64, si scrive beh, non bhe.Gianni

Scritto il 20 marzo 2010 at 23:55

Capitano Andrea concordo con quanto scritto da Valentina, l'argomento per mè è irresistibile.Riguardo all'argomento OGM ed agricoltura industriale ci sarebbe poco da scrivere perchè è già stato scritto e dimostrato molto….anzi moltissimo al riguardo…..basta informarsi e dedicare un pò di tempo all'argomento.Mi dispiace solamente che in questa nostra società chi non è informato (oppure non cerca di farlo!!!) rischia molto…..anzi moltissimo….forse rischia la propria VITA e quella dei propri CARI !!!!!!!!!!Forse dipende dal fatto che io sono nato in "campagna" (e forse perchè sto invecchiando) ed ho avuto la fortuna di gustare il sapore degli alimenti naturali coltivati senza pesticidi e concimi chimici; sicuramente la "produzione" di questi alimenti è bassa e non può competere con l'agricoltura industriale, a volte non sono neanche "esteticamente" belli….ma dovreste considerare il sapore e l'odore (ed il contenuto in nutrienti!!!)  di questi prodotti, ma vi rendete conto che i prodotti industriali non hanno quasi sapore!! sembrano fatti solo di acqua ( e chissà cosa altro c'è dentro) per rendersene conto basta vedere come è cambiata la "composizione" degli alimenti negli ultimi 50 anni (ci sono diversi libri sull'argomento).Non voglio dilungarmi…..è già quasi tutto scritto e voglio concludere con un'opinione personale……….visto che gli alimenti OGM ed industriali sono tanto BUONI e SANI…..che se li mangino chi li ha Prodotti & C. Io finchè mi sarà possibile cercherò solo "roba buona" o auto-prodotta!!!Un salutoSDPS Intanto "chi può" si compra e mangia la "roba buona" hihihihihi……..l'altra è per il "popolo"………….informarsi…..informarsi.

utente anonimo
Scritto il 21 marzo 2010 at 10:05

Le radici delle piante assorbono lo IONE, fosforo, azoto o potassio, quindi concime chimico o stallatico è lo stesso.Stella

utente anonimo
Scritto il 21 marzo 2010 at 10:10

Non ha senso che ci siano obiezioni ideologiche agli ogm, va valutato prodotto per prodotto. Ricordo a tutti che noi già importiamo una quantità enorme di soia gm per l'alimentazione animale.La contrapposizione naturale/ non naturale non ha senso, abbiamo già trasformato tutto con la cottura, con la selezione delle varietà, con le fermentazioni (lievitazione, yoghurt, etc) etc. Stella

Scritto il 21 marzo 2010 at 10:51

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/12/gli-ogm-non-sono-sterili-passando-da-vandana-shiva-e-veltroni-a-nanni-moretti/Un po' di contro-contro informazione, solo per aumentare la base informativa ed uscire da pregudizi e sentimentalismi. 

Scritto il 21 marzo 2010 at 10:51

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/12/gli-ogm-non-sono-sterili-passando-da-vandana-shiva-e-veltroni-a-nanni-moretti/Un po' di contro-contro informazione, solo per aumentare la base informativa ed uscire da pregudizi e sentimentalismi. 

Scritto il 21 marzo 2010 at 10:51

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/12/gli-ogm-non-sono-sterili-passando-da-vandana-shiva-e-veltroni-a-nanni-moretti/Un po' di contro-contro informazione, solo per aumentare la base informativa ed uscire da pregudizi e sentimentalismi. 

Scritto il 21 marzo 2010 at 10:51

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/12/12/gli-ogm-non-sono-sterili-passando-da-vandana-shiva-e-veltroni-a-nanni-moretti/Un po' di contro-contro informazione, solo per aumentare la base informativa ed uscire da pregudizi e sentimentalismi. 

Scritto il 21 marzo 2010 at 21:01

….”il vero bu! siness d elle multinazionali non sarebbe nella coltivazione, ma nel brevetto delle sementi e delle eventuali, successiva ibridazioni; in poco tempo la terra sarebbe nelle mani di pochi uomini, come è accaduto in India e come si sta cercando di fare anche nel continente africano, dove la prima voce che si è levata a difesa degli africani è quella della Chiesa;gli OGM non servirebbero a sfamare il mondo perché non mi risulta che esista un patto etico per regalare un'eventuale sovrapproduzione a chi muore di fame; 6. dove si vendono gli OGM, i ricchi mangiano biologico, i poveri i cibi geneticamente modificati. Non siamo oscurantisti, ma gente di buon senso….”(L.Zaia)poi come dice sempre il Capitano:“…liberi come sempre si imbarcarvi per una nuova avventura, magari più vicina al Vostro modo di sognare la Vita.”Beh! (si Gianni),per quanto mi riguarda so dove voglio imbarcarmi e non ho nessuna intenzione di scendere…a ciascuno poi la propria rotta…e…senza sentimentalismi…”più che stare attenti da dove si esce…bisogna stare attenti a dove si entra”!Un   Caro salutoValentina

Scritto il 21 marzo 2010 at 21:05

Buona DomenicaLo sapevo che non dovevo "imbarcarmi" in questa discussione, ognuno è libero di manguare quello che vuole……ma NESSUNo ha il diritto di imporre agli altri COSA MANGIARE……..OKPer Stella #7 e #8, probabilmente le piante assorbono anche gli IONI, ma non solamente!!!! mai provato a concimare con lo stallatico e con il chimico??? E poi QUALE chimico, cosa contiene??? probabilmente il 50-70% sono solamente "ceneri" inerti (si compra a Kg hehehe) lo stallatico invece…….puzza.Le verdure possibilmente si mangiano crude…..oppure no!! nel caso si debbano cuocere, perchè altrimenti non "saporite" si dovrebbero rispettare delle regole nella cottura.Non parliamo degli animali da allevamento….per favore. Questa sera ho cenato con un pollo ruspante di quelli allevati liberi che "pascolano" sui prati e si nutrino di quello che più gli aggrada…………a proposito per chi non lo sapesse, i polli LIBERI non mangiano i mangini (a meno chè non ci sia altro e abbiano una fame nera!!!) e sono anche carnivori (più precisamente insettivori)……..a volte si "cuccano" anche dei piccoli roditori hehehe, spero che non vi faccia "senso" e che mangiate ancora pollo.Un salutoSD

Scritto il 21 marzo 2010 at 22:30

Un errore metodlogico di base nello studiare le scienze umane in relazione al mondo o alla natura è proprio quello di mettere in qualche modo l'uomo al di fuori della natura stessa.cosicchè si da una connotazione di natrale (ed implicitamente positivo) a ciò che avviene senza l'intervento dell'uomo e di artificiale (ed implicitamentene, se non cattivo, almeno sospetto) a ciò che è prodotto o modificato dall'intervento umano.Questo approccio discende dall'estrarre l'uomo, semplice fibra dell'universo, dal tessuto generale e farne qualcosadi diverso, a parte.L'uomo Sapiens-sapiens come specie animale è comparso circa un milione di anni fa su un picolo pianeta in un sistema solare in un braccio interno di una galassia tra molti altri miloni di galassie.Lo sappiamo! Ma visceralmente restiamo ancorati ad una visione Tolemaica geocentrica che pone l'uomo al centro dell'universo solo un gradino sotto Dio.Invece l'uomo è una normale specie vivente che si comporta naturalmente anche quando crea gli OGM, l'energia nucleare,  va a visitare il proprio satelite o inveta i CDS e MBS. Mi pare che a volte si parli di etica laddove si dovrebbe più semplicemnte parlare di etologia umana.Tornando a gi OGM e pù in generale all'industria agroalimentare direi che il livello di qualità e sicurezza alimentare attuale sia superiore a quello di qualsiasi precedente età dell'oro, sia in termini di quantità, accessbiità e salubrità. (documentarsi prima di incazzarsi)Poi possiamo sempre migliorare, magari anche grazie a gli OGM.

utente anonimo
Scritto il 21 marzo 2010 at 22:33

Salve a tuttida tempo leggo gli articoli ed i commenti ma partecipo al blog solo per spiegarvi perchè a mio avviso gli OGM sono  e saranno pericolosi .Mio figlio è celiaco ( allergico alla proteina gliadina ) non può assumere il glutine presente nei semi di alcuni cereali oggetto di miglioramento genetico da alcune miglaia di anni .Il glutine era presente nei primi cereali coltivati in piccole quantità ; ilmiglioramento genetico ne ha aumentato la quantià ,Alcuni individui reagiscono a questa proteina con disturbi anche molto gravi .Gli OGM  possono sintetizzare proteine non presenti in natura determinando in alcune persone allergie e sintomatologie anche gravi di cui ci renderemo conto solo dopo difficili indagini epidemiologiche ( la celiachia è stata diagnosticata solo nel dopoguerra dopo aver ucciso tante persone ),In nome di un grande progresso renderemo difficile la vita di tanti ,salutiMauro

Scritto il 21 marzo 2010 at 23:44

Il Cuculo69 #12 condivido totalmente, l'Homo Sapiens-Sapiens si stà costruendo il proprio futuro, riuscirà ad andare lontano??? io spero di si……altrimenti non avrà nessuna importanza.Invece riguardo agli OGM non concordo perchè in questo momento sono semplicemente INUTILI, probabilmente figli del business agro-alimentare e non una necessità reale.E forse sono anche frutto del desiderio di "sentirsi" Dio (quale Dio???)SD

Scritto il 22 marzo 2010 at 07:52

Carissimo IlCuculo, non mi sono per niente incazzata, figurati! mi è sorta spontanea una battutta, nonTi è piaciuta? Dai era bellina, No!Per il resto concordo con SD, poi per il resto mi spiace, ma altro che informazione, conosco o almeno tento di cononoscere, non da oggi ciò che mangio, non è stato sempre così; il discorso supportato da esperienze concrete personali, non si contano piùho provato alimenti biodinamici e della cosidetta industria agroalimentare tanto sicura ed ho scelto, e continuerò a farlo…il resto si, che sono sentimentalismi….Le luci e le ombre poi, sono ovunque…ma esistono esempi di eccellenza…alcuni esempi concreti?, la lista potrebbe essere lunga:Riso biodinamico Cascine Orsine.Buona -Biodinamica GiornataValentina 

Scritto il 22 marzo 2010 at 11:43

Ancora una volta, leggendo il post CONTROCORRENTE, del Capitano, mi ripeterò, ma sono rimasta nuovamente a bocca aperta!Riconfermo la grande capacità e il grande equilibrio che traspare sempre, da ciò che scrive.Ci sono alcune righe che mi hanno colpita particolarmente, perché il “nocciolo della questione”, di ogni questione è lì:richiamando Taleb dice:non basta avvicinarsi alla verità attraverso episodi negativi, senza alcuna verifica, lasciandosi influenzare da una regola generale sulla base di episodi accaduti nel passato.e…“Il pericolo di chi viaggia controcorrente è reale, quello di innamorarsi troppo delle proprie idee, di lasciarsi influenzare troppo da quanto ha contribuito a far comprendere le dinamiche di questo sistema di questa economia, i suoi squilibri. Nonostante ciò, se le proprie visioni sono continuamente messe in discussione, attraverso verifiche continue delle proprie idee, delle proprie visioni, lasciando sempre quel margine di incertezza che ti costringe a ricercare ulteriori conferme, a non dare mai nulla per scontato si prosegue per la propria rotta, magari navigando a vista in quanto la casualità di un evento non è da escludere in quanto il destino di un uomo, di un ciclo economico, dipende da molti fattori.Se le proprie visioni sono continuamente messe in discussione…e continuamente verifiche…C O N T I N U E verifiche, in ogni direzione, è questa tensione che ci fa andare avanti e scegliere!Valentinap.s per informazione:Ogm: la Monsanto ha mentitoLa Monsanto è colpevole di avere detto il falso riguardo all'erbicida RoundUp: lo ha deciso la Suprema Corte francese.La Monsanto è tutt'altro che sostenibile, colpevole di rendere dipendenti gli agricoltori dai suoi semi brevettati e dai suoi pesticidi. E' partito – sottolinea la Capogna – l'appello internazionale per la sovranità alimentare dei popoli e contro i brevetti (approfittando della relazione sul Diritto al Cibo presentata all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite).Il ministro italiano Zaia si dice contrario e annuncia un possibile referendum. Greenpeace intanto accusa Barroso di aver nascosto i rischi di questa patata ogm. La resistenza agli antibiotici di Amflora preoccupa anche l'Efsahttp://www.aamterranuova.it/article4309.htme articoli correlatiMonsanto, uno dei principali produttori di sementi geneticamente modificate, l'anno scorso ha visto salire il proprio utile netto del 44%;, nel primo trimestre 2008 gli utili sono addirittura raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2007; Syngenta, altro grande player del settore, nel primo trimestre di quest'anno ha annunciato un balzo di profitti del 28% e anche la DuPont ha rivisto al rialzo la stima di crescita per il resto del 2008.Nella fase più critica della crisi alimentare, legata principalmente all'impennata dei prezzi delle principali materie prime agricole, le grandi multinazionali che propongono gli ogm come soluzione dei problemi, registrano in realtà un balzo clamoroso dei propri profitti: più che risolutori del problema, certamente esse sono tra i grandi beneficiari di questa situazione che sta mettendo in gravi difficoltà miliardi di persone in tutto il pianeta; viene il sospetto le multinazioni siano in realtà tra i responsabili di questa crisi dei prezzi senza precedenti.Per l'Italia e per l'Europa gli ogm non sono una soluzione perchè la produzione agricola continentale riesce a essere ancora competitiva solo grazie alle sue caratteristiche di tipicità e qualità. Tutti questi aspetti distintivi verrebbero a cadere se gli agricoltori europei si affidassero alla standardizzazione che porta l'utilizzo degli ogm. Il fatto che sul suolo europeo le coltivazioni siano limitate è un vantaggio e un'opportunità, non un limite.http://www.aamterranuova.it/article2185.htmInfo: http://www.italiaeuropaliberidaogm.orgp.s2 Il Capitano, come dice sempre non possiede verità assolute, men che meno ne possiedo io,e non voglio nemmeno, minimamente, dare l’idea di possederne…ma ilCuculo, come verifica ed esperimento, non di analisi e laboratori, non da deduzioni altrui,Ti posso consigliare di riscoprire e sperimentare sapori; il nostro corpo e il nostro palato, se non anestetizzato, è il più incredibile, sofisticato tester, ascoltandolo sarà lui, inconfutabilmente ad indicarti la strada…ed in questo non c’è sentimentalismo…ma appartiene al campo delle verifiche, costanti, concrete, quotidiane non manipolate e mai, aprioristicamente, definitivamente acquisite.E’ chiaro che il mio intento, non è far cambiare idea a nessuno, ma parlo solo di ciò che ho sperimentato, sperimento e verifico quotidianamente. Se un giorno ci incontreremo da qualche parte, ne potremo sempre riparlare. CiaoSia il cibo la Tua medicina.Sia la medicina il tuo cibo. Non è “un’invenzione” di oggi!La testimonianza di Mauro, poi, parla da se!

Scritto il 22 marzo 2010 at 13:59

Valentina,veramente non mi riferivo a te ma più in generale, anche se quando si toccano temi "diversi" la platea dei commenti si riduce significativamente quindi sembrava quasi una discussione a due o tre…

il tema alimentare è estremamente complesso ma considerando che l'uomo è cio che mangia l'argomento tende a liberare non solo sentimentalismi ma istinti viscerali che rendonoqualunque discussine scientifica oggettivamente difficile.

Che alla Monsanto l'unico santo sia nel nome è cosa nota ma il tema è più vaso e riguarda il controllo (se possibile)di entità transnazionai estremamente potenti in quanto , nei più diversi settori tengono sotto stretto controllo quasi tutti gli aspetti fondamentali della nostra modernitàDal cibo alla sanità ai trasporti alla sicurezza passando ovviamente per l'energia.

Qui mi soffermavo sul principio che una pianta alimentare (su gli animali ho maggiore perplessità ma concettualmente non è differente) selezionata dalla "natura" o dalla mano dell'uomo piuttosto che elaborata geneticamente in laboratorio non è a priori un fatto negativo. Può esserlo. Può diventarlo.

Le piante destinate da secoli all'alimentazione umana hanno subito innumerevoli selezioni e di fatto sono state testate letteralmente "in corpore vili".Qualunque alimento,(già conclamato come alimento quindi salubre e non tossico sul breve termine)soggetto ad una determinata preparazione (anche nessuna preparazione) può rilasciare molecole che dopo molti anni, in condizioni di accumulo, su soggetti geneticamente predisposti e magari in presenza di una concausa possono portare a conseguenzenegative. Alcuni di questi sono alimenti tradizionali, secolari, di alcune popolazioni che risultano soffrire endemicamente e cronicamente di problemi legati all'accumulo ovvero alla carenza di alcune sostanze.Per secoli nessuno si è mai posto il problema, la base alimentareera dettata dall'ambiente, prendere o lasciare. Per esempi la cronica carenza di vitamina A nelle popolazioni che hanno nel riso la base dell'alimentazione è un problema noto, il "golden rice"si propone come una possibile soluzione (non so se sia la risposta migliore ma non andrebbe scartata a priori). 

Non sono un "fanatico" degli OGM (tra l'altro definizione troppo generica) ne sono azionista di alcuna azienda del settore. Cerco solo di affrontare la discussione in modo scientifico e rigoroso, intendendo con "rigoroso" di non esprimermi ne a favore ne contro fintanto che non ritenga di aver maturto una valutazione sufficientemente basata su fatti.

Se tutti  i politici, i giornalisti e gli "opinion maker" si attenesseroallo stesso principio di rigore avremmo risolto molti dei problemi che affliggono il mondo moderno, e avremmo molti più fatti e meno chiacchiere e questo vale per quasi tutti i temi, dal nucleare, ai cambiamenti climatici, agli ogm…

http://www.salmone.org/

Scritto il 22 marzo 2010 at 13:59

Valentina,veramente non mi riferivo a te ma più in generale, anche se quando si toccano temi "diversi" la platea dei commenti si riduce significativamente quindi sembrava quasi una discussione a due o tre…

il tema alimentare è estremamente complesso ma considerando che l'uomo è cio che mangia l'argomento tende a liberare non solo sentimentalismi ma istinti viscerali che rendonoqualunque discussine scientifica oggettivamente difficile.

Che alla Monsanto l'unico santo sia nel nome è cosa nota ma il tema è più vaso e riguarda il controllo (se possibile)di entità transnazionai estremamente potenti in quanto , nei più diversi settori tengono sotto stretto controllo quasi tutti gli aspetti fondamentali della nostra modernitàDal cibo alla sanità ai trasporti alla sicurezza passando ovviamente per l'energia.

Qui mi soffermavo sul principio che una pianta alimentare (su gli animali ho maggiore perplessità ma concettualmente non è differente) selezionata dalla "natura" o dalla mano dell'uomo piuttosto che elaborata geneticamente in laboratorio non è a priori un fatto negativo. Può esserlo. Può diventarlo.

Le piante destinate da secoli all'alimentazione umana hanno subito innumerevoli selezioni e di fatto sono state testate letteralmente "in corpore vili".Qualunque alimento,(già conclamato come alimento quindi salubre e non tossico sul breve termine)soggetto ad una determinata preparazione (anche nessuna preparazione) può rilasciare molecole che dopo molti anni, in condizioni di accumulo, su soggetti geneticamente predisposti e magari in presenza di una concausa possono portare a conseguenzenegative. Alcuni di questi sono alimenti tradizionali, secolari, di alcune popolazioni che risultano soffrire endemicamente e cronicamente di problemi legati all'accumulo ovvero alla carenza di alcune sostanze.Per secoli nessuno si è mai posto il problema, la base alimentareera dettata dall'ambiente, prendere o lasciare. Per esempi la cronica carenza di vitamina A nelle popolazioni che hanno nel riso la base dell'alimentazione è un problema noto, il "golden rice"si propone come una possibile soluzione (non so se sia la risposta migliore ma non andrebbe scartata a priori). 

Non sono un "fanatico" degli OGM (tra l'altro definizione troppo generica) ne sono azionista di alcuna azienda del settore. Cerco solo di affrontare la discussione in modo scientifico e rigoroso, intendendo con "rigoroso" di non esprimermi ne a favore ne contro fintanto che non ritenga di aver maturto una valutazione sufficientemente basata su fatti.

Se tutti  i politici, i giornalisti e gli "opinion maker" si attenesseroallo stesso principio di rigore avremmo risolto molti dei problemi che affliggono il mondo moderno, e avremmo molti più fatti e meno chiacchiere e questo vale per quasi tutti i temi, dal nucleare, ai cambiamenti climatici, agli ogm…

http://www.salmone.org/

Scritto il 22 marzo 2010 at 13:59

Valentina,veramente non mi riferivo a te ma più in generale, anche se quando si toccano temi "diversi" la platea dei commenti si riduce significativamente quindi sembrava quasi una discussione a due o tre…

il tema alimentare è estremamente complesso ma considerando che l'uomo è cio che mangia l'argomento tende a liberare non solo sentimentalismi ma istinti viscerali che rendonoqualunque discussine scientifica oggettivamente difficile.

Che alla Monsanto l'unico santo sia nel nome è cosa nota ma il tema è più vaso e riguarda il controllo (se possibile)di entità transnazionai estremamente potenti in quanto , nei più diversi settori tengono sotto stretto controllo quasi tutti gli aspetti fondamentali della nostra modernitàDal cibo alla sanità ai trasporti alla sicurezza passando ovviamente per l'energia.

Qui mi soffermavo sul principio che una pianta alimentare (su gli animali ho maggiore perplessità ma concettualmente non è differente) selezionata dalla "natura" o dalla mano dell'uomo piuttosto che elaborata geneticamente in laboratorio non è a priori un fatto negativo. Può esserlo. Può diventarlo.

Le piante destinate da secoli all'alimentazione umana hanno subito innumerevoli selezioni e di fatto sono state testate letteralmente "in corpore vili".Qualunque alimento,(già conclamato come alimento quindi salubre e non tossico sul breve termine)soggetto ad una determinata preparazione (anche nessuna preparazione) può rilasciare molecole che dopo molti anni, in condizioni di accumulo, su soggetti geneticamente predisposti e magari in presenza di una concausa possono portare a conseguenzenegative. Alcuni di questi sono alimenti tradizionali, secolari, di alcune popolazioni che risultano soffrire endemicamente e cronicamente di problemi legati all'accumulo ovvero alla carenza di alcune sostanze.Per secoli nessuno si è mai posto il problema, la base alimentareera dettata dall'ambiente, prendere o lasciare. Per esempi la cronica carenza di vitamina A nelle popolazioni che hanno nel riso la base dell'alimentazione è un problema noto, il "golden rice"si propone come una possibile soluzione (non so se sia la risposta migliore ma non andrebbe scartata a priori). 

Non sono un "fanatico" degli OGM (tra l'altro definizione troppo generica) ne sono azionista di alcuna azienda del settore. Cerco solo di affrontare la discussione in modo scientifico e rigoroso, intendendo con "rigoroso" di non esprimermi ne a favore ne contro fintanto che non ritenga di aver maturto una valutazione sufficientemente basata su fatti.

Se tutti  i politici, i giornalisti e gli "opinion maker" si attenesseroallo stesso principio di rigore avremmo risolto molti dei problemi che affliggono il mondo moderno, e avremmo molti più fatti e meno chiacchiere e questo vale per quasi tutti i temi, dal nucleare, ai cambiamenti climatici, agli ogm…

http://www.salmone.org/

Scritto il 22 marzo 2010 at 13:59

Valentina,veramente non mi riferivo a te ma più in generale, anche se quando si toccano temi "diversi" la platea dei commenti si riduce significativamente quindi sembrava quasi una discussione a due o tre…

il tema alimentare è estremamente complesso ma considerando che l'uomo è cio che mangia l'argomento tende a liberare non solo sentimentalismi ma istinti viscerali che rendonoqualunque discussine scientifica oggettivamente difficile.

Che alla Monsanto l'unico santo sia nel nome è cosa nota ma il tema è più vaso e riguarda il controllo (se possibile)di entità transnazionai estremamente potenti in quanto , nei più diversi settori tengono sotto stretto controllo quasi tutti gli aspetti fondamentali della nostra modernitàDal cibo alla sanità ai trasporti alla sicurezza passando ovviamente per l'energia.

Qui mi soffermavo sul principio che una pianta alimentare (su gli animali ho maggiore perplessità ma concettualmente non è differente) selezionata dalla "natura" o dalla mano dell'uomo piuttosto che elaborata geneticamente in laboratorio non è a priori un fatto negativo. Può esserlo. Può diventarlo.

Le piante destinate da secoli all'alimentazione umana hanno subito innumerevoli selezioni e di fatto sono state testate letteralmente "in corpore vili".Qualunque alimento,(già conclamato come alimento quindi salubre e non tossico sul breve termine)soggetto ad una determinata preparazione (anche nessuna preparazione) può rilasciare molecole che dopo molti anni, in condizioni di accumulo, su soggetti geneticamente predisposti e magari in presenza di una concausa possono portare a conseguenzenegative. Alcuni di questi sono alimenti tradizionali, secolari, di alcune popolazioni che risultano soffrire endemicamente e cronicamente di problemi legati all'accumulo ovvero alla carenza di alcune sostanze.Per secoli nessuno si è mai posto il problema, la base alimentareera dettata dall'ambiente, prendere o lasciare. Per esempi la cronica carenza di vitamina A nelle popolazioni che hanno nel riso la base dell'alimentazione è un problema noto, il "golden rice"si propone come una possibile soluzione (non so se sia la risposta migliore ma non andrebbe scartata a priori). 

Non sono un "fanatico" degli OGM (tra l'altro definizione troppo generica) ne sono azionista di alcuna azienda del settore. Cerco solo di affrontare la discussione in modo scientifico e rigoroso, intendendo con "rigoroso" di non esprimermi ne a favore ne contro fintanto che non ritenga di aver maturto una valutazione sufficientemente basata su fatti.

Se tutti  i politici, i giornalisti e gli "opinion maker" si attenesseroallo stesso principio di rigore avremmo risolto molti dei problemi che affliggono il mondo moderno, e avremmo molti più fatti e meno chiacchiere e questo vale per quasi tutti i temi, dal nucleare, ai cambiamenti climatici, agli ogm…

http://www.salmone.org/

Scritto il 22 marzo 2010 at 14:27

Un'altro tema da tenere presente è che l'ingegneria genetica apre interessanti sviluppo nel campo dei bicarburanti realizzando specie ad alta resa coltivabili anche su terreni normalmente inadatti alla coltivazione di alimenti.Si tratta di una delle modalità più efficienti ed ecologiche di accumulare l'energia solare.particolarmente promettente è il settore delle alghe.Sono anche già molto avanzati gli studi ed i prototipi per realizzare plastica dalla lignina per ottenere un materiale trasformabile come la plastica (stampaggio ed estrusione) nei suoi innumerevoli utilizzi ma reintroducibile nell'ambiente dopo l'uso con impatto ambientale molto inferiore rispetto ai materiali plastici  oggi comunemente utilizzati (per esempio si può bruciare senza produrre diossine o triturare e smaltire con tecniche di compostaggio)http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/

Scritto il 22 marzo 2010 at 14:27

Un'altro tema da tenere presente è che l'ingegneria genetica apre interessanti sviluppo nel campo dei bicarburanti realizzando specie ad alta resa coltivabili anche su terreni normalmente inadatti alla coltivazione di alimenti.Si tratta di una delle modalità più efficienti ed ecologiche di accumulare l'energia solare.particolarmente promettente è il settore delle alghe.Sono anche già molto avanzati gli studi ed i prototipi per realizzare plastica dalla lignina per ottenere un materiale trasformabile come la plastica (stampaggio ed estrusione) nei suoi innumerevoli utilizzi ma reintroducibile nell'ambiente dopo l'uso con impatto ambientale molto inferiore rispetto ai materiali plastici  oggi comunemente utilizzati (per esempio si può bruciare senza produrre diossine o triturare e smaltire con tecniche di compostaggio)http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/

Scritto il 22 marzo 2010 at 14:27

Un'altro tema da tenere presente è che l'ingegneria genetica apre interessanti sviluppo nel campo dei bicarburanti realizzando specie ad alta resa coltivabili anche su terreni normalmente inadatti alla coltivazione di alimenti.Si tratta di una delle modalità più efficienti ed ecologiche di accumulare l'energia solare.particolarmente promettente è il settore delle alghe.Sono anche già molto avanzati gli studi ed i prototipi per realizzare plastica dalla lignina per ottenere un materiale trasformabile come la plastica (stampaggio ed estrusione) nei suoi innumerevoli utilizzi ma reintroducibile nell'ambiente dopo l'uso con impatto ambientale molto inferiore rispetto ai materiali plastici  oggi comunemente utilizzati (per esempio si può bruciare senza produrre diossine o triturare e smaltire con tecniche di compostaggio)http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/

Scritto il 22 marzo 2010 at 14:27

Un'altro tema da tenere presente è che l'ingegneria genetica apre interessanti sviluppo nel campo dei bicarburanti realizzando specie ad alta resa coltivabili anche su terreni normalmente inadatti alla coltivazione di alimenti.Si tratta di una delle modalità più efficienti ed ecologiche di accumulare l'energia solare.particolarmente promettente è il settore delle alghe.Sono anche già molto avanzati gli studi ed i prototipi per realizzare plastica dalla lignina per ottenere un materiale trasformabile come la plastica (stampaggio ed estrusione) nei suoi innumerevoli utilizzi ma reintroducibile nell'ambiente dopo l'uso con impatto ambientale molto inferiore rispetto ai materiali plastici  oggi comunemente utilizzati (per esempio si può bruciare senza produrre diossine o triturare e smaltire con tecniche di compostaggio)http://www.genitronsviluppo.com/2008/07/14/contro-ogm-tutti-i-biocarburanti-di-4%c2%b0-generazione-lingegneria-genetica-al-%e2%80%9cservizio%e2%80%9d-dellambiente-letanolo-e-il-biodiesel-dalle-nuove-piante-e-dai-nuovi-batteri-ed-enzim/

Scritto il 22 marzo 2010 at 19:22

Che "pollo" che sono, e non geneticamente modificato! IlCuculo, non avevo proprio capito;  mi sembrava strano, perchè di solito le battutte le sai cogliere…Beh!(giusto Gianni!)devo correre, questa sera devo terminare un lavoro urgentema "Vi" rileggerò con calma in un altro momento…a prestoValentina

Scritto il 13 gennaio 2011 at 20:41

LA TERRA CURA L' UOMO CHE CURA LA TERRA
"Sia il cibo la tua medicina, sia la medicina il tuo cibo"….

"Cure naturali…. proibite dalla Comunità Europea" Firmate la petizione per scongiurare la disastrosa ingiunzione  
"1 aprile 2011.. sembra uno scherzo ma è la cruda verità… Restrizioni illogiche e assassine giungono dalla CE contro le cure naturali ed erboristiche.. Proibite anche la medicina cinese e l'ayurveda" (Saul Arpino)

CARI AMICI, LA COMUNITA' EUROPEA DAL 2011 VUOLE CANCELLARE LA LIBERTA' DI SCELTA DI COME CI SI VUOLE CURARE. QUESTO LEDE LA LIBERTA' DI OGNI ESSERE UMANO NELLE PROPRIE SCELTE.

C'E' IN ATTO UNA PETIZIONE PER FERMARE QUESTO OSTRUZIONISMO…

ECCO L'INFORMAZIONE….

SARA’ PROIBITO qualsiasi insegnamento di terapie alternative!
Forti restrizioni alla libera scelta terapeutica
Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo.
Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa, stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo  di prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute molto gravi.
Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà più possibile
Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell'Unione Europea.

Diventerà infatti operativa la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD).

Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non sarà più sufficiente l'attuale procedura di notifica (già laboriosa e costosa), ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari requisiti, fra cui:

– Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all'interno della EU

– I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica
I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di minerali e vitamine

UE ha già votato una DIRETTIVA riguardo le metodiche terapeutiche alternative, per cui, dal mese di Aprile 2011

SARANNO PROIBITI : Tutti i preparati fino ad oggi chiamati INTEGRATORI ALIMENTARI.

SARANNO PROIBITI : Tutti gli INSEGNAMENTI DI TUTTE LE METODICHE TERAPEUTICHE ALTERNATIVE

SARANNO CHIUSE: Tutte le SCUOLE OMEOPATICHE ed altre scuole di terapie naturali.

SARA’ PROIBITA: LA VENDITADI LIBRI RIGUARDANTI TERAPIE ERBORISTICHE, FITOTERAPICHE E DI OLIGOELEMENTI.

C'è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO contro la salute umana e contro il DIRITTO DI LIBERASCELTA TERAPEUTICA

Per partecipare a questa importante petizione:
http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/ [1]

Approfondendo la ricerca abbiamo verificato che si tratta di una proposta di legge del 2002, fatta da una Commissione Codex Alimentarius, che mette al bando dall’aprile 2002 tutti i prodotti erboristici non appartenenti alla tradizione erboristica europea, inclusi prodotti Ayurveda e Cinesi.

Sembrerebbe uno scudo protettivo verso prodotti probabilmente pericolosi. Un’altra direttiva impone che dal 1 Gennaio 2010 di bandire molti prodotti vitaminici e minerali se non si soddisfano dei criteri molto restrittivi nella produzione.

Avvocato Vittorio Marinelli – Referente della Rete Bioregionale Italiana per l'ecologia dei consumi

Firmate la petizione:
——
[1] http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/

http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2010/12/16/bioregionalismo_ed_ecologia_ne.html

Grazie a. mensa e Stefania dell'e-mail, ho pensato di postarla qui, perchè di interesse per tutti, e parlo di ciò che conosco ed uso da 20 anni…se ne parlava anche a Modena, vero Bill; poi anche Andrea è particolarmente attento anche a questo discorso…vero Capitano!

RESISTERE….DUBITARE….RIFIUTARE
 QUI…
ORA…

Un abbraccio
Valentina

 

Scritto il 13 gennaio 2011 at 20:41

LA TERRA CURA L' UOMO CHE CURA LA TERRA
"Sia il cibo la tua medicina, sia la medicina il tuo cibo"….

"Cure naturali…. proibite dalla Comunità Europea" Firmate la petizione per scongiurare la disastrosa ingiunzione  
"1 aprile 2011.. sembra uno scherzo ma è la cruda verità… Restrizioni illogiche e assassine giungono dalla CE contro le cure naturali ed erboristiche.. Proibite anche la medicina cinese e l'ayurveda" (Saul Arpino)

CARI AMICI, LA COMUNITA' EUROPEA DAL 2011 VUOLE CANCELLARE LA LIBERTA' DI SCELTA DI COME CI SI VUOLE CURARE. QUESTO LEDE LA LIBERTA' DI OGNI ESSERE UMANO NELLE PROPRIE SCELTE.

C'E' IN ATTO UNA PETIZIONE PER FERMARE QUESTO OSTRUZIONISMO…

ECCO L'INFORMAZIONE….

SARA’ PROIBITO qualsiasi insegnamento di terapie alternative!
Forti restrizioni alla libera scelta terapeutica
Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo.
Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa, stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo  di prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute molto gravi.
Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà più possibile
Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell'Unione Europea.

Diventerà infatti operativa la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD).

Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non sarà più sufficiente l'attuale procedura di notifica (già laboriosa e costosa), ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari requisiti, fra cui:

– Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all'interno della EU

– I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica
I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di minerali e vitamine

UE ha già votato una DIRETTIVA riguardo le metodiche terapeutiche alternative, per cui, dal mese di Aprile 2011

SARANNO PROIBITI : Tutti i preparati fino ad oggi chiamati INTEGRATORI ALIMENTARI.

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C'è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO contro la salute umana e contro il DIRITTO DI LIBERASCELTA TERAPEUTICA

Per partecipare a questa importante petizione:
http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/ [1]

Approfondendo la ricerca abbiamo verificato che si tratta di una proposta di legge del 2002, fatta da una Commissione Codex Alimentarius, che mette al bando dall’aprile 2002 tutti i prodotti erboristici non appartenenti alla tradizione erboristica europea, inclusi prodotti Ayurveda e Cinesi.

Sembrerebbe uno scudo protettivo verso prodotti probabilmente pericolosi. Un’altra direttiva impone che dal 1 Gennaio 2010 di bandire molti prodotti vitaminici e minerali se non si soddisfano dei criteri molto restrittivi nella produzione.

Avvocato Vittorio Marinelli – Referente della Rete Bioregionale Italiana per l'ecologia dei consumi

Firmate la petizione:
——
[1] http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/

http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2010/12/16/bioregionalismo_ed_ecologia_ne.html

Grazie a. mensa e Stefania dell'e-mail, ho pensato di postarla qui, perchè di interesse per tutti, e parlo di ciò che conosco ed uso da 20 anni…se ne parlava anche a Modena, vero Bill; poi anche Andrea è particolarmente attento anche a questo discorso…vero Capitano!

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Valentina

 

Scritto il 13 gennaio 2011 at 20:41

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C'E' IN ATTO UNA PETIZIONE PER FERMARE QUESTO OSTRUZIONISMO…

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SARA’ PROIBITO qualsiasi insegnamento di terapie alternative!
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Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo.
Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa, stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo  di prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute molto gravi.
Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà più possibile
Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell'Unione Europea.

Diventerà infatti operativa la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD).

Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non sarà più sufficiente l'attuale procedura di notifica (già laboriosa e costosa), ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari requisiti, fra cui:

– Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all'interno della EU

– I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica
I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di minerali e vitamine

UE ha già votato una DIRETTIVA riguardo le metodiche terapeutiche alternative, per cui, dal mese di Aprile 2011

SARANNO PROIBITI : Tutti i preparati fino ad oggi chiamati INTEGRATORI ALIMENTARI.

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SARANNO CHIUSE: Tutte le SCUOLE OMEOPATICHE ed altre scuole di terapie naturali.

SARA’ PROIBITA: LA VENDITADI LIBRI RIGUARDANTI TERAPIE ERBORISTICHE, FITOTERAPICHE E DI OLIGOELEMENTI.

C'è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO contro la salute umana e contro il DIRITTO DI LIBERASCELTA TERAPEUTICA

Per partecipare a questa importante petizione:
http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/ [1]

Approfondendo la ricerca abbiamo verificato che si tratta di una proposta di legge del 2002, fatta da una Commissione Codex Alimentarius, che mette al bando dall’aprile 2002 tutti i prodotti erboristici non appartenenti alla tradizione erboristica europea, inclusi prodotti Ayurveda e Cinesi.

Sembrerebbe uno scudo protettivo verso prodotti probabilmente pericolosi. Un’altra direttiva impone che dal 1 Gennaio 2010 di bandire molti prodotti vitaminici e minerali se non si soddisfano dei criteri molto restrittivi nella produzione.

Avvocato Vittorio Marinelli – Referente della Rete Bioregionale Italiana per l'ecologia dei consumi

Firmate la petizione:
——
[1] http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/

http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2010/12/16/bioregionalismo_ed_ecologia_ne.html

Grazie a. mensa e Stefania dell'e-mail, ho pensato di postarla qui, perchè di interesse per tutti, e parlo di ciò che conosco ed uso da 20 anni…se ne parlava anche a Modena, vero Bill; poi anche Andrea è particolarmente attento anche a questo discorso…vero Capitano!

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Un abbraccio
Valentina

 

Scritto il 13 gennaio 2011 at 20:41

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"Cure naturali…. proibite dalla Comunità Europea" Firmate la petizione per scongiurare la disastrosa ingiunzione  
"1 aprile 2011.. sembra uno scherzo ma è la cruda verità… Restrizioni illogiche e assassine giungono dalla CE contro le cure naturali ed erboristiche.. Proibite anche la medicina cinese e l'ayurveda" (Saul Arpino)

CARI AMICI, LA COMUNITA' EUROPEA DAL 2011 VUOLE CANCELLARE LA LIBERTA' DI SCELTA DI COME CI SI VUOLE CURARE. QUESTO LEDE LA LIBERTA' DI OGNI ESSERE UMANO NELLE PROPRIE SCELTE.

C'E' IN ATTO UNA PETIZIONE PER FERMARE QUESTO OSTRUZIONISMO…

ECCO L'INFORMAZIONE….

SARA’ PROIBITO qualsiasi insegnamento di terapie alternative!
Forti restrizioni alla libera scelta terapeutica
Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo.
Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa, stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo  di prevenzione e benessere, ma anche per affrontare problemi di salute molto gravi.
Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà più possibile
Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell'Unione Europea.

Diventerà infatti operativa la European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD).

Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non sarà più sufficiente l'attuale procedura di notifica (già laboriosa e costosa), ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari requisiti, fra cui:

– Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all'interno della EU

– I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica
I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di minerali e vitamine

UE ha già votato una DIRETTIVA riguardo le metodiche terapeutiche alternative, per cui, dal mese di Aprile 2011

SARANNO PROIBITI : Tutti i preparati fino ad oggi chiamati INTEGRATORI ALIMENTARI.

SARANNO PROIBITI : Tutti gli INSEGNAMENTI DI TUTTE LE METODICHE TERAPEUTICHE ALTERNATIVE

SARANNO CHIUSE: Tutte le SCUOLE OMEOPATICHE ed altre scuole di terapie naturali.

SARA’ PROIBITA: LA VENDITADI LIBRI RIGUARDANTI TERAPIE ERBORISTICHE, FITOTERAPICHE E DI OLIGOELEMENTI.

C'è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO contro la salute umana e contro il DIRITTO DI LIBERASCELTA TERAPEUTICA

Per partecipare a questa importante petizione:
http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/ [1]

Approfondendo la ricerca abbiamo verificato che si tratta di una proposta di legge del 2002, fatta da una Commissione Codex Alimentarius, che mette al bando dall’aprile 2002 tutti i prodotti erboristici non appartenenti alla tradizione erboristica europea, inclusi prodotti Ayurveda e Cinesi.

Sembrerebbe uno scudo protettivo verso prodotti probabilmente pericolosi. Un’altra direttiva impone che dal 1 Gennaio 2010 di bandire molti prodotti vitaminici e minerali se non si soddisfano dei criteri molto restrittivi nella produzione.

Avvocato Vittorio Marinelli – Referente della Rete Bioregionale Italiana per l'ecologia dei consumi

Firmate la petizione:
——
[1] http://www.ipetitions.com/petition/joininghandsinhealth/

http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/2010/12/16/bioregionalismo_ed_ecologia_ne.html

Grazie a. mensa e Stefania dell'e-mail, ho pensato di postarla qui, perchè di interesse per tutti, e parlo di ciò che conosco ed uso da 20 anni…se ne parlava anche a Modena, vero Bill; poi anche Andrea è particolarmente attento anche a questo discorso…vero Capitano!

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ORA…

Un abbraccio
Valentina

 

Scritto il 14 gennaio 2011 at 12:35

http://www.luigiboschi.it/?q=node/36104 

Il potere delle Big Pharma in EU: dal 1 aprile 2011 diventeranno illegali in EU le erbe per la salute

Inserito da Redazione il Mar, 2010-09-28 15:35

Alimentazione

Benessere e Salute

27 settembre 2010 – Nella sintesi e traduzione che seguono, si evidenzia la gravissima decisione europea contro la libertà di cura e le medicine erboristiche tradizionali.

UN PESSIMO PESCE D'APRILE 2011: 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell'Unione Europea.

L'industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro assalto su tutti gli aspetti della salute: dai cibi che mangiamo al modo col quale decidiamo di "curarci" quando stiamo male.

Nessun dubbio: questo loro arraffare ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto. La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l'uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato.

Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un'erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un'idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.

Non avrà importanza se un'erba è stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni: dovrà essere trattata come fosse un nuovo farmaco di laboratorio. Ovviamente, le erbe NON sono farmaci di laboratorio, ma preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificate – perché la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti.

Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. Ma questo ovviamente non fa alcuna differenza dentro le mura dell'Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un'Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive la questione relativa alla richiesta di procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe:

«Ottenere una classica erba medicinale, se proveniente da una zona tradizionalmente nota per la sua coltivazione di erbe medicinali ma non-europea, dato il – nuovo – protocollo di registrazione europeo diventerà facile come infilare un cubo in un buco tondo. Questo sistema di regole ignora le tradizioni, e quindi non è stato adeguato a tenerne conto. Questi adeguamenti sono invece urgentemente necessari se la regolamentazione non è volta a discriminare le culture non-europee, violando così i diritti umani»

Per capire meglio quel che potrebbe succedere, è opportuno evidenziare che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre, per consentire il controllo di BigPharma e dell'industria agroalimentare su tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

Se avete seguito quanto sta accadendo negli Stati Uniti in merito al latte fresco e alle affermazioni della FDA (Food and Drug Administration), per la quale degli alimenti diventano magicamente delle medicine nel momento in cui ne vengono semplicemente citati effetti sulla salute, avrete notato che nella questione è stata coinvolta la Federal Trade Commission (FTC = Commissione Federale sugli Scambi Commerciali).

Piuttosto di occuparsi degli alimenti e della medicina tradizionale dal punto di vista dei diritti umani, li hanno gestiti come questioni di commercio. Così, al centro della legislazione sugli alimenti e le erbe, anziché i bisogni e i desideri dei popoli, sono finite le ambizioni e avidità della grande industria.

Lo scopo di tutto questo è di rendere il mondo ben sicuro per i commerci dei colossi industriali. I bisogni e la salute della gente non sono assolutamente un fattore del quale tener conto.

Come combattere contro questo attacco alla nostra salute e benessere

L'affare non è concluso, perlomeno, non ancora. Se ci tieni a poter usare erbe medicinali, o se ci tieni a poter prendere vitamine ed altri integratori, per favore, agisci.

La ANH (Alliance for Natural Health, ndt) è attiva nel combattere queste violazioni, attualmente è in causa per cercare di fermare la direttiva THMPD. Speriamo ci riescano, ma la storia recente mostra che nessuna manovra legale riesce a fermare questi carri armati. Tuttavia non possiamo permetterci di starcene seduti ad attendere l'effetto dei nostri sforzi, dobbiamo considerare questo loro scenario come uno nel quale ognuno di noi possa giocare un ruolo.

Tocca a noi – ad ognuno di noi – agire. Se vivi in Europa, per favore, manda una lettera, un messaggio al tuo rappresentante al Parlamento Europeo. Vai a questa pagina per cercare il tuo rappresentante europeo e contattarlo. Poi spedisci una lettera che affermi, senza ombra di dubbio, che tu sostieni in modo forte le azioni dell'ANH, azioni miranti a sospendere l'entrata in vigore del THMPD e che ti auguri si sollevino anche a favore del diritto delle persone a scegliere trattamenti erboristici.

Pensa a cosa dirai ai tuoi figli e nipoti se ti chiederanno perché non lo hai fatto. Come potrai dire loro che era più importante seguire i finti reality in televisione piuttosto che scrivere quella semplice lettera?

E' solo con la protesta attiva che possiamo fermare questa congiura contro la nostra salute. Se ce ne stiamo seduti apatici, vinceranno loro. È in gioco il nostro diritto di proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli!. Fatti sentire, il momento della verità è ora!

Poi, una volta fatto, parla con tutti quelli che conosci. Dì loro che è il momento di agire, non c'è assolutamente tempo da perdere.

Fonte primaria: / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: saluteolistica.blogspot.com 

Scritto il 14 gennaio 2011 at 12:35

http://www.luigiboschi.it/?q=node/36104 

Il potere delle Big Pharma in EU: dal 1 aprile 2011 diventeranno illegali in EU le erbe per la salute

Inserito da Redazione il Mar, 2010-09-28 15:35

Alimentazione

Benessere e Salute

27 settembre 2010 – Nella sintesi e traduzione che seguono, si evidenzia la gravissima decisione europea contro la libertà di cura e le medicine erboristiche tradizionali.

UN PESSIMO PESCE D'APRILE 2011: 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell'Unione Europea.

L'industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro assalto su tutti gli aspetti della salute: dai cibi che mangiamo al modo col quale decidiamo di "curarci" quando stiamo male.

Nessun dubbio: questo loro arraffare ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto. La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l'uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato.

Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un'erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un'idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.

Non avrà importanza se un'erba è stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni: dovrà essere trattata come fosse un nuovo farmaco di laboratorio. Ovviamente, le erbe NON sono farmaci di laboratorio, ma preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificate – perché la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti.

Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. Ma questo ovviamente non fa alcuna differenza dentro le mura dell'Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un'Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive la questione relativa alla richiesta di procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe:

«Ottenere una classica erba medicinale, se proveniente da una zona tradizionalmente nota per la sua coltivazione di erbe medicinali ma non-europea, dato il – nuovo – protocollo di registrazione europeo diventerà facile come infilare un cubo in un buco tondo. Questo sistema di regole ignora le tradizioni, e quindi non è stato adeguato a tenerne conto. Questi adeguamenti sono invece urgentemente necessari se la regolamentazione non è volta a discriminare le culture non-europee, violando così i diritti umani»

Per capire meglio quel che potrebbe succedere, è opportuno evidenziare che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre, per consentire il controllo di BigPharma e dell'industria agroalimentare su tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

Se avete seguito quanto sta accadendo negli Stati Uniti in merito al latte fresco e alle affermazioni della FDA (Food and Drug Administration), per la quale degli alimenti diventano magicamente delle medicine nel momento in cui ne vengono semplicemente citati effetti sulla salute, avrete notato che nella questione è stata coinvolta la Federal Trade Commission (FTC = Commissione Federale sugli Scambi Commerciali).

Piuttosto di occuparsi degli alimenti e della medicina tradizionale dal punto di vista dei diritti umani, li hanno gestiti come questioni di commercio. Così, al centro della legislazione sugli alimenti e le erbe, anziché i bisogni e i desideri dei popoli, sono finite le ambizioni e avidità della grande industria.

Lo scopo di tutto questo è di rendere il mondo ben sicuro per i commerci dei colossi industriali. I bisogni e la salute della gente non sono assolutamente un fattore del quale tener conto.

Come combattere contro questo attacco alla nostra salute e benessere

L'affare non è concluso, perlomeno, non ancora. Se ci tieni a poter usare erbe medicinali, o se ci tieni a poter prendere vitamine ed altri integratori, per favore, agisci.

La ANH (Alliance for Natural Health, ndt) è attiva nel combattere queste violazioni, attualmente è in causa per cercare di fermare la direttiva THMPD. Speriamo ci riescano, ma la storia recente mostra che nessuna manovra legale riesce a fermare questi carri armati. Tuttavia non possiamo permetterci di starcene seduti ad attendere l'effetto dei nostri sforzi, dobbiamo considerare questo loro scenario come uno nel quale ognuno di noi possa giocare un ruolo.

Tocca a noi – ad ognuno di noi – agire. Se vivi in Europa, per favore, manda una lettera, un messaggio al tuo rappresentante al Parlamento Europeo. Vai a questa pagina per cercare il tuo rappresentante europeo e contattarlo. Poi spedisci una lettera che affermi, senza ombra di dubbio, che tu sostieni in modo forte le azioni dell'ANH, azioni miranti a sospendere l'entrata in vigore del THMPD e che ti auguri si sollevino anche a favore del diritto delle persone a scegliere trattamenti erboristici.

Pensa a cosa dirai ai tuoi figli e nipoti se ti chiederanno perché non lo hai fatto. Come potrai dire loro che era più importante seguire i finti reality in televisione piuttosto che scrivere quella semplice lettera?

E' solo con la protesta attiva che possiamo fermare questa congiura contro la nostra salute. Se ce ne stiamo seduti apatici, vinceranno loro. È in gioco il nostro diritto di proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli!. Fatti sentire, il momento della verità è ora!

Poi, una volta fatto, parla con tutti quelli che conosci. Dì loro che è il momento di agire, non c'è assolutamente tempo da perdere.

Fonte primaria: / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: saluteolistica.blogspot.com 

Scritto il 14 gennaio 2011 at 12:35

http://www.luigiboschi.it/?q=node/36104 

Il potere delle Big Pharma in EU: dal 1 aprile 2011 diventeranno illegali in EU le erbe per la salute

Inserito da Redazione il Mar, 2010-09-28 15:35

Alimentazione

Benessere e Salute

27 settembre 2010 – Nella sintesi e traduzione che seguono, si evidenzia la gravissima decisione europea contro la libertà di cura e le medicine erboristiche tradizionali.

UN PESSIMO PESCE D'APRILE 2011: 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell'Unione Europea.

L'industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro assalto su tutti gli aspetti della salute: dai cibi che mangiamo al modo col quale decidiamo di "curarci" quando stiamo male.

Nessun dubbio: questo loro arraffare ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto. La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l'uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato.

Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un'erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un'idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.

Non avrà importanza se un'erba è stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni: dovrà essere trattata come fosse un nuovo farmaco di laboratorio. Ovviamente, le erbe NON sono farmaci di laboratorio, ma preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificate – perché la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti.

Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. Ma questo ovviamente non fa alcuna differenza dentro le mura dell'Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un'Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive la questione relativa alla richiesta di procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe:

«Ottenere una classica erba medicinale, se proveniente da una zona tradizionalmente nota per la sua coltivazione di erbe medicinali ma non-europea, dato il – nuovo – protocollo di registrazione europeo diventerà facile come infilare un cubo in un buco tondo. Questo sistema di regole ignora le tradizioni, e quindi non è stato adeguato a tenerne conto. Questi adeguamenti sono invece urgentemente necessari se la regolamentazione non è volta a discriminare le culture non-europee, violando così i diritti umani»

Per capire meglio quel che potrebbe succedere, è opportuno evidenziare che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre, per consentire il controllo di BigPharma e dell'industria agroalimentare su tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

Se avete seguito quanto sta accadendo negli Stati Uniti in merito al latte fresco e alle affermazioni della FDA (Food and Drug Administration), per la quale degli alimenti diventano magicamente delle medicine nel momento in cui ne vengono semplicemente citati effetti sulla salute, avrete notato che nella questione è stata coinvolta la Federal Trade Commission (FTC = Commissione Federale sugli Scambi Commerciali).

Piuttosto di occuparsi degli alimenti e della medicina tradizionale dal punto di vista dei diritti umani, li hanno gestiti come questioni di commercio. Così, al centro della legislazione sugli alimenti e le erbe, anziché i bisogni e i desideri dei popoli, sono finite le ambizioni e avidità della grande industria.

Lo scopo di tutto questo è di rendere il mondo ben sicuro per i commerci dei colossi industriali. I bisogni e la salute della gente non sono assolutamente un fattore del quale tener conto.

Come combattere contro questo attacco alla nostra salute e benessere

L'affare non è concluso, perlomeno, non ancora. Se ci tieni a poter usare erbe medicinali, o se ci tieni a poter prendere vitamine ed altri integratori, per favore, agisci.

La ANH (Alliance for Natural Health, ndt) è attiva nel combattere queste violazioni, attualmente è in causa per cercare di fermare la direttiva THMPD. Speriamo ci riescano, ma la storia recente mostra che nessuna manovra legale riesce a fermare questi carri armati. Tuttavia non possiamo permetterci di starcene seduti ad attendere l'effetto dei nostri sforzi, dobbiamo considerare questo loro scenario come uno nel quale ognuno di noi possa giocare un ruolo.

Tocca a noi – ad ognuno di noi – agire. Se vivi in Europa, per favore, manda una lettera, un messaggio al tuo rappresentante al Parlamento Europeo. Vai a questa pagina per cercare il tuo rappresentante europeo e contattarlo. Poi spedisci una lettera che affermi, senza ombra di dubbio, che tu sostieni in modo forte le azioni dell'ANH, azioni miranti a sospendere l'entrata in vigore del THMPD e che ti auguri si sollevino anche a favore del diritto delle persone a scegliere trattamenti erboristici.

Pensa a cosa dirai ai tuoi figli e nipoti se ti chiederanno perché non lo hai fatto. Come potrai dire loro che era più importante seguire i finti reality in televisione piuttosto che scrivere quella semplice lettera?

E' solo con la protesta attiva che possiamo fermare questa congiura contro la nostra salute. Se ce ne stiamo seduti apatici, vinceranno loro. È in gioco il nostro diritto di proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli!. Fatti sentire, il momento della verità è ora!

Poi, una volta fatto, parla con tutti quelli che conosci. Dì loro che è il momento di agire, non c'è assolutamente tempo da perdere.

Fonte primaria: / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: saluteolistica.blogspot.com 

Scritto il 14 gennaio 2011 at 12:35

http://www.luigiboschi.it/?q=node/36104 

Il potere delle Big Pharma in EU: dal 1 aprile 2011 diventeranno illegali in EU le erbe per la salute

Inserito da Redazione il Mar, 2010-09-28 15:35

Alimentazione

Benessere e Salute

27 settembre 2010 – Nella sintesi e traduzione che seguono, si evidenzia la gravissima decisione europea contro la libertà di cura e le medicine erboristiche tradizionali.

UN PESSIMO PESCE D'APRILE 2011: 1° di aprile 2011 tutte le erbe medicinali praticamente diventeranno illegali nell'Unione Europea.

L'industria farmaceutica e quella agroalimentare hanno quasi completato il loro assalto su tutti gli aspetti della salute: dai cibi che mangiamo al modo col quale decidiamo di "curarci" quando stiamo male.

Nessun dubbio: questo loro arraffare ci deruberà di quel poco di salute che ci era rimasto. La European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products (THMPD) è stata emanata il 31 marzo 2004 ed ha reso operative delle regole per l'uso dei prodotti erboristici che erano precedentemente commercializzati sul libero mercato.

Tale direttiva richiede che per tutte le preparazioni di erbe si debba passare attraverso le stesse procedure dei farmaci. Non importa se un'erba è stata liberamente utilizzata per millenni. I costi di queste – nuove – procedure sono ampiamente superiori a quelli affrontabili dalla maggior parte dei produttori – esclusa ovviamente le grandi industrie farmaceutica ed agroalimentare. Per avere un'idea, si parla di costi oscillanti fra i 100.000 ed i 150.000 € per erba; se poi si tratta di un composto, ogni erba deve essere trattata separatamente.

Non avrà importanza se un'erba è stata usata con sicurezza ed efficacia per migliaia di anni: dovrà essere trattata come fosse un nuovo farmaco di laboratorio. Ovviamente, le erbe NON sono farmaci di laboratorio, ma preparati ottenuti da fonti biologiche che non sono necessariamente purificate – perché la cosa potrebbe modificarne natura ed efficacia – così come avviene per gli alimenti.

Trattarle come prodotti di sintesi è distorcere la loro natura e la natura delle erbe medicinali. Ma questo ovviamente non fa alcuna differenza dentro le mura dell'Unione Europea controllata da BigPharma (la grande industria farmaceutica) un'Unione che ha inglobato il corporativismo nella sua costituzione.

Il dottor Robert Verkerk della Alliance for Natural Health, International (ANH), così descrive la questione relativa alla richiesta di procedure di tipo farmacologico per preparazioni di erbe:

«Ottenere una classica erba medicinale, se proveniente da una zona tradizionalmente nota per la sua coltivazione di erbe medicinali ma non-europea, dato il – nuovo – protocollo di registrazione europeo diventerà facile come infilare un cubo in un buco tondo. Questo sistema di regole ignora le tradizioni, e quindi non è stato adeguato a tenerne conto. Questi adeguamenti sono invece urgentemente necessari se la regolamentazione non è volta a discriminare le culture non-europee, violando così i diritti umani»

Per capire meglio quel che potrebbe succedere, è opportuno evidenziare che il sistema delle leggi sugli scambi commerciali è stato al centro di manovre, per consentire il controllo di BigPharma e dell'industria agroalimentare su tutti gli aspetti relativi ad alimenti e medicinali.

Se avete seguito quanto sta accadendo negli Stati Uniti in merito al latte fresco e alle affermazioni della FDA (Food and Drug Administration), per la quale degli alimenti diventano magicamente delle medicine nel momento in cui ne vengono semplicemente citati effetti sulla salute, avrete notato che nella questione è stata coinvolta la Federal Trade Commission (FTC = Commissione Federale sugli Scambi Commerciali).

Piuttosto di occuparsi degli alimenti e della medicina tradizionale dal punto di vista dei diritti umani, li hanno gestiti come questioni di commercio. Così, al centro della legislazione sugli alimenti e le erbe, anziché i bisogni e i desideri dei popoli, sono finite le ambizioni e avidità della grande industria.

Lo scopo di tutto questo è di rendere il mondo ben sicuro per i commerci dei colossi industriali. I bisogni e la salute della gente non sono assolutamente un fattore del quale tener conto.

Come combattere contro questo attacco alla nostra salute e benessere

L'affare non è concluso, perlomeno, non ancora. Se ci tieni a poter usare erbe medicinali, o se ci tieni a poter prendere vitamine ed altri integratori, per favore, agisci.

La ANH (Alliance for Natural Health, ndt) è attiva nel combattere queste violazioni, attualmente è in causa per cercare di fermare la direttiva THMPD. Speriamo ci riescano, ma la storia recente mostra che nessuna manovra legale riesce a fermare questi carri armati. Tuttavia non possiamo permetterci di starcene seduti ad attendere l'effetto dei nostri sforzi, dobbiamo considerare questo loro scenario come uno nel quale ognuno di noi possa giocare un ruolo.

Tocca a noi – ad ognuno di noi – agire. Se vivi in Europa, per favore, manda una lettera, un messaggio al tuo rappresentante al Parlamento Europeo. Vai a questa pagina per cercare il tuo rappresentante europeo e contattarlo. Poi spedisci una lettera che affermi, senza ombra di dubbio, che tu sostieni in modo forte le azioni dell'ANH, azioni miranti a sospendere l'entrata in vigore del THMPD e che ti auguri si sollevino anche a favore del diritto delle persone a scegliere trattamenti erboristici.

Pensa a cosa dirai ai tuoi figli e nipoti se ti chiederanno perché non lo hai fatto. Come potrai dire loro che era più importante seguire i finti reality in televisione piuttosto che scrivere quella semplice lettera?

E' solo con la protesta attiva che possiamo fermare questa congiura contro la nostra salute. Se ce ne stiamo seduti apatici, vinceranno loro. È in gioco il nostro diritto di proteggere la nostra salute e quella dei nostri figli!. Fatti sentire, il momento della verità è ora!

Poi, una volta fatto, parla con tutti quelli che conosci. Dì loro che è il momento di agire, non c'è assolutamente tempo da perdere.

Fonte primaria: / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: saluteolistica.blogspot.com 

Scritto il 20 marzo 2011 at 11:29

Facciamo La cosa giusta…Ma facciamola!
E..che sia la miglior cosa giusta che facciamo…

 Fa la cosa giusta!

http://www.stampalibera.com/?p=24150
….
la vita quotidiana dei cittadini viene condizionata da istituzioni lontane dalle comunità. Organizzazioni che si occupano di proprietà intellettuale, in particolare di brevetti su farmaci e semi, incidono sui diritti fondamentali al cibo alla salute e alla conoscenza”. In occasione della quarta sessione dell’organo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (Trattato FAO sui Semi), a Bali fino a domani, la campagna vuole affermare la necessità di difendere e valorizzare i diritti degli agricoltori e in particolare quello di “poter conservare, utilizzare, scambiare e vendere sementi”, come previsto dall’articolo 9 del Trattato. “Il piccolo coltivatore europeo rischia di perdere il diritto a riutilizzare nella propria azienda le sementi acquistate, senza dover pagare ogni anno le royalties alle ditte produttrici”….
 

Scritto il 20 marzo 2011 at 11:29

Facciamo La cosa giusta…Ma facciamola!
E..che sia la miglior cosa giusta che facciamo…

 Fa la cosa giusta!

http://www.stampalibera.com/?p=24150
….
la vita quotidiana dei cittadini viene condizionata da istituzioni lontane dalle comunità. Organizzazioni che si occupano di proprietà intellettuale, in particolare di brevetti su farmaci e semi, incidono sui diritti fondamentali al cibo alla salute e alla conoscenza”. In occasione della quarta sessione dell’organo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (Trattato FAO sui Semi), a Bali fino a domani, la campagna vuole affermare la necessità di difendere e valorizzare i diritti degli agricoltori e in particolare quello di “poter conservare, utilizzare, scambiare e vendere sementi”, come previsto dall’articolo 9 del Trattato. “Il piccolo coltivatore europeo rischia di perdere il diritto a riutilizzare nella propria azienda le sementi acquistate, senza dover pagare ogni anno le royalties alle ditte produttrici”….
 

Scritto il 20 marzo 2011 at 11:29

Facciamo La cosa giusta…Ma facciamola!
E..che sia la miglior cosa giusta che facciamo…

 Fa la cosa giusta!

http://www.stampalibera.com/?p=24150
….
la vita quotidiana dei cittadini viene condizionata da istituzioni lontane dalle comunità. Organizzazioni che si occupano di proprietà intellettuale, in particolare di brevetti su farmaci e semi, incidono sui diritti fondamentali al cibo alla salute e alla conoscenza”. In occasione della quarta sessione dell’organo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (Trattato FAO sui Semi), a Bali fino a domani, la campagna vuole affermare la necessità di difendere e valorizzare i diritti degli agricoltori e in particolare quello di “poter conservare, utilizzare, scambiare e vendere sementi”, come previsto dall’articolo 9 del Trattato. “Il piccolo coltivatore europeo rischia di perdere il diritto a riutilizzare nella propria azienda le sementi acquistate, senza dover pagare ogni anno le royalties alle ditte produttrici”….
 

Scritto il 20 marzo 2011 at 11:29

Facciamo La cosa giusta…Ma facciamola!
E..che sia la miglior cosa giusta che facciamo…

 Fa la cosa giusta!

http://www.stampalibera.com/?p=24150
….
la vita quotidiana dei cittadini viene condizionata da istituzioni lontane dalle comunità. Organizzazioni che si occupano di proprietà intellettuale, in particolare di brevetti su farmaci e semi, incidono sui diritti fondamentali al cibo alla salute e alla conoscenza”. In occasione della quarta sessione dell’organo direttivo del Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (Trattato FAO sui Semi), a Bali fino a domani, la campagna vuole affermare la necessità di difendere e valorizzare i diritti degli agricoltori e in particolare quello di “poter conservare, utilizzare, scambiare e vendere sementi”, come previsto dall’articolo 9 del Trattato. “Il piccolo coltivatore europeo rischia di perdere il diritto a riutilizzare nella propria azienda le sementi acquistate, senza dover pagare ogni anno le royalties alle ditte produttrici”….
 

Scritto il 9 aprile 2011 at 14:40

 

Agricoltori biologici denunciano Monsanto


La devastazione causata da una contaminazione OGM è una catastrofe ecologica al nostro mondo pari alla pioggia di radiazioni nucleari. La natura, l’agricoltura e la salute sono tutte colpite da contaminazione da OGM. Dobbiamo proteggere il nostro mondo e proteggere la nostra più preziosa risorsa; la sovranità delle sementi.

 http://www.stampalibera.com/?p=25013

IL CIBO COME SINONIMO DI FELICITA’ – NON CURARSI PER CURARSI

 …

Se non ci liberiamo della chimica e dei suoi intrugli diabolici, per dare fondo alle nostre ultime risorse vitali e finalmente, in un moto di vero orgoglio, rovesciamo il tavolo sgombrandolo da tutte le effimere, illusorie, inutili e micidiali menzogne che il sistema ci spaccia al pari di miracolose droghe, avremo perso per sempre la nostra libertà e come schiavi, invalidi e accattoni saremo costretti ad elemosinare conforto, fra le braccia del nostro carnefice.
http://www.stampalibera.com/?p=25034

 

 

Scritto il 9 aprile 2011 at 14:40

 

Agricoltori biologici denunciano Monsanto


La devastazione causata da una contaminazione OGM è una catastrofe ecologica al nostro mondo pari alla pioggia di radiazioni nucleari. La natura, l’agricoltura e la salute sono tutte colpite da contaminazione da OGM. Dobbiamo proteggere il nostro mondo e proteggere la nostra più preziosa risorsa; la sovranità delle sementi.

 http://www.stampalibera.com/?p=25013

IL CIBO COME SINONIMO DI FELICITA’ – NON CURARSI PER CURARSI

 …

Se non ci liberiamo della chimica e dei suoi intrugli diabolici, per dare fondo alle nostre ultime risorse vitali e finalmente, in un moto di vero orgoglio, rovesciamo il tavolo sgombrandolo da tutte le effimere, illusorie, inutili e micidiali menzogne che il sistema ci spaccia al pari di miracolose droghe, avremo perso per sempre la nostra libertà e come schiavi, invalidi e accattoni saremo costretti ad elemosinare conforto, fra le braccia del nostro carnefice.
http://www.stampalibera.com/?p=25034

 

 

Scritto il 9 aprile 2011 at 14:40

 

Agricoltori biologici denunciano Monsanto


La devastazione causata da una contaminazione OGM è una catastrofe ecologica al nostro mondo pari alla pioggia di radiazioni nucleari. La natura, l’agricoltura e la salute sono tutte colpite da contaminazione da OGM. Dobbiamo proteggere il nostro mondo e proteggere la nostra più preziosa risorsa; la sovranità delle sementi.

 http://www.stampalibera.com/?p=25013

IL CIBO COME SINONIMO DI FELICITA’ – NON CURARSI PER CURARSI

 …

Se non ci liberiamo della chimica e dei suoi intrugli diabolici, per dare fondo alle nostre ultime risorse vitali e finalmente, in un moto di vero orgoglio, rovesciamo il tavolo sgombrandolo da tutte le effimere, illusorie, inutili e micidiali menzogne che il sistema ci spaccia al pari di miracolose droghe, avremo perso per sempre la nostra libertà e come schiavi, invalidi e accattoni saremo costretti ad elemosinare conforto, fra le braccia del nostro carnefice.
http://www.stampalibera.com/?p=25034

 

 

Scritto il 9 aprile 2011 at 14:40

 

Agricoltori biologici denunciano Monsanto


La devastazione causata da una contaminazione OGM è una catastrofe ecologica al nostro mondo pari alla pioggia di radiazioni nucleari. La natura, l’agricoltura e la salute sono tutte colpite da contaminazione da OGM. Dobbiamo proteggere il nostro mondo e proteggere la nostra più preziosa risorsa; la sovranità delle sementi.

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IL CIBO COME SINONIMO DI FELICITA’ – NON CURARSI PER CURARSI

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Se non ci liberiamo della chimica e dei suoi intrugli diabolici, per dare fondo alle nostre ultime risorse vitali e finalmente, in un moto di vero orgoglio, rovesciamo il tavolo sgombrandolo da tutte le effimere, illusorie, inutili e micidiali menzogne che il sistema ci spaccia al pari di miracolose droghe, avremo perso per sempre la nostra libertà e come schiavi, invalidi e accattoni saremo costretti ad elemosinare conforto, fra le braccia del nostro carnefice.
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