DEFLAZIONE MADE IN JAPAN!

Scritto il alle 07:08 da icebergfinanza

Aspettando Godot, diamo un’occhiata alle dinamiche inflative ufficiali in Italia, senza dimenticare che in realtà l’inflazione è da sempre una tassa occulta che accompagna la nostra esistenza.

Era il quattro gennaio 2010 quando il Corriere della Sera  scriveva:

Il 2009 ha fatto registrare la crescita più bassa dell'inflazione degli ultimi 50 anni (Ansa)
Il 2009 ha fatto registrare la crescita più bassa dell’inflazione degli ultimi 50 anni (Ansa)

 ROMA – Lieve accelerazione per l’inflazione a dicembre. Secondo la stima diffusa oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), a dicembre segna un aumento dello 0,2% rispetto a novembre, mentre su base tendenziale cresce dell’1% (era +0,7% a novembre). In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato Ipca registra una crescita dello 0,2% su base mensile e un aumento del 1,1% su base tendenziale. L’inflazione al netto dei prodotti energetici aumenta dell’1,2%.

DATO STORICO – È invece storico il dato sull’anno che si è appena concluso: il 2009 ha fatto registrare l’inflazione più bassa da 50 anni a questa parte. L’indice dei prezzi al consumo ha registrato nei 12 mesi scorsi del 2009 una variazione del +0,8%, segnando un record dal 1959 quando fu pari a -0,4%. Nel 2008, invece, l’inflazione era salita del 3,3%. L’Istat aggiunge che anche l’indice Ipca – quello usato in sede Ue – ha registrato un aumento dello 0,8% rispetto al 3,5% del 2008.

Ma all’improvviso due mesi dopo:

ROMA (MF-DJ)–"L’inflazione dovrebbe aumentare con una intensita’ limitata fino all’estate e acquistare successivamente un passo piu’ consistente".

Credo sia ormai un paio di anni che Banche centrali, uffici di statistica  e media, ci ripetono che l’inflazione dovrebbe acquistare successivamente  un passo più consistente, ma alla fine sono costretti a rivedere i loro calcoli. 

Inflazione: Confcommercio, probabile calo in prossimi mesi 

ROMA (MF-DJ)–Prezzi e consumi sono sostanzialmente fermi per effetto di una crescita contenuta. Questo e’ il commento dell’Ufficio Studi di Confcommercio ai dati Istat di oggi. "In particolare -precisa la nota- la tendenza alla moderazione sembra interessare in misura piu’ rilevante i beni rispetto ai servizi, confermando il ruolo della distribuzione nel contenimento dell’inflazione in un momento molto difficile per le famiglie. Questa dinamica dovrebbe permanere anche nei prossimi mesi in considerazione dell’esaurirsi degli effetti delle forti fluttuazioni di prezzo registrate nell’ultimo biennio per alcune materie prime".

Sarebbe meglio raccontare che questa dinamica è dovuta all’alto livello di disoccupazione, di sottoutilizzazione delle risorse, di eccesso di capacità produttiva e lasciamo stare la barzelletta del ruolo della distribuzione che aiuta i contenimento dell’inflazione. Suggeriteli di aumentare ancora i prezzi e poi vedremo cosa accade.

ROMA (MF-DJ)–Il prolungarsi del periodo di bassa inflazione e’ certamente un trend virtuoso, anche se pesa la lunga crisi, ed e’ il frutto innegabile del comportamento responsabile delle imprese. 

Comportamento responsabile di chi prego, la barzelletta continua. Si tratta esclusivamente di una dinamica obbligata. Le imprese come dimostra l’ America, non possono trasferire i prezzi al consumatore finale e quindi tagliano naturalmente investimenti e occupazione, in nome del massimo risultato possibile di breve termine.

" Confesercenti commenta cosi’ la stima dell’inflazione a febbraio 2010. "Se l’economia non torna a crescere rapidamente, c’e’ poco da stare allegri con l’inflazione bassa. Ecco perche’ diventa cruciale ricreare condizioni di fiducia e recuperare risorse per la tenuta della imprese ed il sostegno alla domanda interna".   "La leva fiscale e’ la priorita’: ridurre il prelievo fiscale sulle Pmi e sul lavoro vuol dire creare spazio per investire, innovare, difendere l’occupazione, far ripartire i consumi. C’e’ bisogno di misure urgenti senza aspettare il momento perfetto per la riforma fiscale. Senza coraggio e rapidita’ resta alto il rischio di provocare migliaia di chiusure di Pmi e una rilevante perdita di posti di lavoro fra imprenditori, collaboratori familiari e dipendenti".

Non è facile, non è affatto facile, ridurre le tasse, in un paese dove ben pochi le pagano, la dinamica è obbligata a livello economico da un eccesso di produzione che era sostenuto a livello mondiale da un eccesso di indebitamento cronico, che ha bisogno di essere assorbito negli anni.

Ma andiamo in America dove il governatore della Fed di Kansas, Hoenig, un giorno si e un giorno no, urla che i tassi devono risalire, rapidamente.

(ASCA-MarketNews) – Kansas City, 2 mar – ”Se alziamo i federal funds all’1%, la politica monetaria resta accomodante. Arrivare all’1% non rappresenta alcuna stretta, certo non ci arriveremo in una notte”, cosi’ Thomas Hoenig, presidente della Federal Reserve di Kansas City. Attualmente i Fed Funds sono compresi nel corridoio tra zero e 0,25%, un intervallo che dura dal dicembre 2008, in coincidenza con la fase piu’ acuta dalla crisi finanziaria. A febbraio la Fed ha aumentato il tasso di sconto allo 0,75%, parametro meno significativo dei Fed Funds, e molti hanno interpretato questa mossa come un primo segnale al mercato di non scommettere su tassi zero all’infinito. ”I tassi di interesse meglio alzarli prima che dopo, anche perche’ i tassi zero sono un invito agli eccessi”, ha continuato Hoenig.

Cure palliative mr. Hoenig, non solo non ci arriveremo in una notte, ma neppure il prossimo anno, mi spiega come riuscirà nell’impresa visto che i suoi colleghi con diritto di voto, la pensano diversamente da Lei? L’ultima notizia è che il gatto e la volpe, Geithner e Summers, stanno cercando una rosa di papabili per sostituire il vice governatore della Fed Kohn ed altri due posti vacanti, sarà difficile che trovino qualche falco dell’inflazione.

Caro Hoenig, sono d’accordo sul rischio persistenti di eccessi, con questa politica monetaria, lo sono da anni, ma tra il dire e i fare vi è di mezzo il mare, e il suo responsabile, Bernanke, nel suo integralismo monetario non è affatto d’accordo. E non è d’accordo nemmeno il suo collega Fisher, uno dei falchi storici sull’inflazione, che via Wall Street Journal, il quale sussurra “Inflation is not the issue,”  l’inflazione non è il problema, l’occupazione è il problema, la sottoccupazione è il problema.

Quindi l’inflazione non è un problema ma nessuno vuole dichiarare esplicitamente la deflazione, disinflazione, bassa inflazione, come scrive anche Paul Krugman citando Tim Duy. No la Fed e la BCE non stanno sottovalutando la deflazione, semplicemente non possono pronunciare la parola deflazione ucciderebbero all’istante anche la minima aspettativa di un ectoplasma inflativo, sino a quando non decideranno di risvegliarne il fantasma.

 PCE

thanks to Economistsview

Disinflation in Recessions

Tim Duy is right — the Fed, and equally importantly the ECB, is seriously underestimating the deflationary danger. The basic rules haven’t changed: a slack economy puts downward pressure on inflation. Here’s one measure of core inflation, the Dallas Fed’s trimmed-mean personal consumption expenditures deflator, in two big recessions and aftermath, 1981-82 and 2007-2009:

DESCRIPTIONFederal Reserve Bank of Dalls

There’s a hint here in the data of stickiness as inflation gets close to zero. But zero isn’t a magic number: even falling inflation raises real interest rates when nominal rates can’t fall.

And with no sign that we’re about to have morning in America, the deflationary trend seems set to continue. This is not good.

….la tendenza deflativa suggerisce Krugman, sta per continuare e questo non è buona cosa, anche se per il momento aggiunto io, è sana deflazione, è deflazione buona, quella che riconduce tutto alla sostenibilità, anche se tende a distruggere l’occupazione. Gli eccessi vanno sempre ricomposti prima o poi.

Ieri, il presidente della Fed di Philadelphia Charles Plosser, ha suggerito di non essere particolarmente preoccupato per la deflazione, abbiamo avuto uno schock enorme nell’immobiliare.

Se guardate ai componenti del CPI, il forte calo degli affitti e del prezzo degli alloggi ha determinato questa svolta continua Plosser. Per noi di Icebergfinanza, non è una sorpresa Mr. Plosser, i sostenitori di Icebergfinanza, nei post dedicati, questa dinamica la conoscevano da ormai cinque mesi, ma serebbe più onesto sottolineare come la Fed quando i prezzi delle case salivano, ha preferito sostituire l’indice Case/Shiller dei prezzi delle case con l’OER quello degli affitti più contenuto, per non mostrare la vera inflazione e poter continuare ad urlare deflazione tenendo i tassi ai minimi storici per molti anni.

Come suggerisce Mike Shedlock, i consumi continuano grazie ad un oceano di ribassi, di sconti e ad una deflazione imperante, deflazione da debito .

Chiunque dimentica il passato è condannato a riviverlo, la Grande Depressione e la "Lost Decade" hanno lasciato dei chiari messaggi, ma si sa, questa volta è diverso, a noi non capiterà mai si sussurra, mentre allegramente continuiamo a parlare e pensare e agire made in Japan.

 

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Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

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13 commenti Commenta
Scritto il 3 marzo 2010 at 13:39

http://dailymotion.virgilio.it/video/x8jtt_imagination-just-an-illusion_music

Il primo negretto aspetta la deflazione…

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2010 at 14:00

@ 22# ieri 23,46 Andrea

Una crisi nella quale l'uomo ha smarrito il senso della vita e la responsabilità etica nei confronti dei suoi simili, della vita stessa, della giustizia, della verità, dell'ambiente, delle generazioni future. E' l'uomo la fonte della crisi, non certo i commi e le regole, le dinamiche o gli strumenti.
E qualcuno crede di risolvere i problemi con le scuole di pensiero economiche e non, dimostrando di non accettare alcuna responsabilità.

Andrea

NON SONO D'ACCORDO, AD INIZIO ANNO HAI DATO ALL'UOMO (L'UOMO COMUNE) IL PREMIO DI UOMO DELL'ANNO.
LA MAGGIORANZA DEGLI "UOMINI" CHE TU HAI PREMIATO QUANDO GARDA I PROPRI FIGLI (GIOCARE, DORMIRE, STUDIARE, PARLARE CON GLI AMICI……….) VUOLE ESSERNE DEGNO.
SI  DEVE CAPIRE CHE UN FIGLIO NON VUOLE UN PADRE PIU' RICCO MA LO VUOLE PIU' ONESTO (SOPRATTUTTO CON SE STESSO), NON VUOLE VERGOGNARSI DI AVERE UN PADRE CHE  "HA FATTO I SOLDI" EVADENDO, SI FA (O SI E' FATTO) DI COCA, OPPURE VA A "TRANS" (LA MAMMA LO SA MA FA FINTA DI NIENTE PER IL QUIETO VIVERE).
SI DEVE CAPIRE CHE A SARNO, ALL'AQUILA, A CAPRI, A GIAMPILIERI, A ROSARNO (CHISSA' PERCHE' SEMPRE ALSUD) SE SI COSTRUISCE DOVE NON SI DEVE O SI COSTRUISCE MALE SONO ….ZZI LORO.
NON SERVE UNA RIVOLUZIONE CULTURALE O ANTROPOLOGICA SI DEVE TORNARE A PARLARE CHIARO (ATTRAVERSO I DATI DISTORTI CHE TU ANALIZZI CERCHI DI FARLO), LA CAPACITA', LA SOLIDARIETA' E L'ETICA VANNO RISERVATE ALLE PERSONE ONESTE.
NON ALL'INQUILINO MOROSO CHE NON PAGA PERCHE' SA CHE NON LO CACCERANNO, O AL PROPRIETARIO CORRUTTORE (AMICO DEL SINDACO CHE GLI HA PASSATO L'AREA EDIFICABILE…), CHE SI LEGITTIMA A SUON DI CONDONI, O CHE EVADE AFFITTANDO TUTTO O PARTE IN NERO.
COME SAPPIAMO TUTTI, AVREI MILLE ESEMPI DA PORTARE (DI DESTRA O DI SINISTRA) MA IL PROBLEMA STA PROPRIO QUI (E NON E' UNA QUESTIONE ANTROPOLOGICA) , NELL'INCAPACITA'  CHE ABBIAMO DI ESSERE ONESTI CON NOI STESSI, QUANDO VENIAMO ACCUSATI DI QUALCOSA  CI DIFENDIAMO DICENDO CHE ANCHE GLI ALTRI SBAGLIANO, BASTEREBBE AMMETTERE I PROPRI ERRORI.
BASTEREBBE ESSERE ONESTI CON SE STESSI E PRETENDERE L'ONESTA' DEGLI ALTRI MA IN QUESTI ULTIMI ANNI ABBIAMO PERSO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA ONESTA'.
MONTANELLI DISSE CHE "BERLUSCONI SI SAREBBE CURATO CON BERLUSCONI" MA NON DISSE CHE PRIMA CHE LA CURA FACESSE EFFETTO L'EPIDEMIA AVREBBE FATTO MILIONI DI VITTIME.
ORMAI L'ITALIA E' CADAVERE E NON VA TOCCO.

VALUEatRISK

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2010 at 14:03

Ciao Andrea
Una cosa che non capisco, se me la spieghi per favore.
Anch'io penso che ci sia effettivamente deflazione…e lo si vede, a ben guardare, anche nel vivere quotidiano.
Ma..allora… perchè l'oro (tipicamente barometro dell'inflazione) continua a salire? Come si spiega??!!
Grazie
ciao
Giacomo

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2010 at 14:06

..voglio dire..è salito (e continua a salire) sia in euro che in dollari…quindi non si spiega (l'aumento in euro) nemmeno con la rivalutazione del dollaro contro euro! ..non riesco a spiegarmelo…voglio dire, che ci sia prevalentemente deflazione (come sostieni e come, nel vivere quotidiano, si riscontra) e che, al contempo, il barometro per eccellenza dell'inflazione, l'oro, segnali appunto inflazione crescente!

Son confuso!!! :(:(

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2010 at 14:24

Di una chiarezza disarmante.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2010 at 16:16

Ecco cosa scriveva Greenspan nel 1967:

in assenza di gold standard (cioè della possibilità di convertire la valuta in oro), il deficit spending (ossia la spesa pubblica priva di copertura che quindi va ad incrementare il deficit) altro non è che uno stratagemma per arrivare alla confisca di ricchezza privata. 

infatti, l'aumento del deficit determina necessariamente una o più delle seguenti conseguenze: 

svalutazione moneta, inflazione galoppante, default. 

tutte e tre vanno ad intaccare la ricchezza privata…

 
Andrea, sostiene che ad un contenuto periodo di deflazione, seguirà l'inflazione  come nel'29,  ma in giappone non è (ancora) successo . 
Per quanto riguarda l'oro, Giacomo, la speculazione ovviamente guarda avanti, certo se poi si sbaglia si guadagna pure vendendo allo scoperto.
Ovviamente anche il folletto potrà consolarsi con la premessa dell'irriconoscibile Grennspan del 1967.
chopper

Scritto il 3 marzo 2010 at 17:25

http://www.saperinvestire.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1651&Itemid=0

#3 e 4

GOLD IS NOT GOING UP – PAPER MONEY IS GOING DOWN

We have in the last few years made clear to our investors and readers that there will be very serious consequences arising from the actions of the government:

Government deficit will surge. The current borrowings of $12 trillion are likely to increase to over $30 trillion as we have discussed in previous reports. Interest rates could then be 20% or more and the US government would have absolutely no possibility to finance the interest on this debt.

The dollar will collapse. It is only due to the fact the dollar is the reserve currency of the world that the US has been able to dupe the rest of the world into accepting its worthless currency and financing its enormous debts. But this will not last much longer.

There will be hyperinflation. A deflationary implosion of credit and assets financed by a credit bubble is the necessary precondition to hyperinflation. In order to counteract these deflationary factors, the government will be printing unlimited amounts of money. It is the fall of the currency that causes hyperinflation and the US will be no exception. The fall of the dollar will lead to a hyperinflationary depression in the US.

There will be major social and political consequences. The economic devastation caused by the mismanagement of the economy will not only create poverty and famine but also social unrest. There will be major changes in the political system and leadership

“THERE IS NO MEANS OF AVOIDING THE FINAL COLLAPSE OF A BOOM BROUGHT ABOUT BY CREDIT EXPANSION. THE ALTERNATIVE IS ONLY WHETHER THE CRISIS SHOULD COME SOONER AS THE RESULT OF A VOLUNTARY ABANDONMENT OF FURTHER CREDIT EXPANSION OR LATER AS A FINAL AND TOTAL CATASTROPHE OF THE CURRENCY SYSTEM INVOLVED.”

Ludwig von Mises – Austrian Economist (1881- 1973)

Sempre per il 70% che non conosce l'inglese!

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2010 at 17:29

scusa Andrea l'OT, ma credo che questo sia interessante anche per te.

Quel che ancora nessuno ci ha detto sui CDS
I Credit Default Swap, sono a tutti gli effetti dei contratti di assicurazione.
Con essi si assicurano titoli di credito, contro l’eventualità che non vengano rimborsati in toto o in parte.
Tali contratti sono privati, ovvero non regolamentati, tra un contraente e un “assicuratore”.
La caratteristica peculiare è che NON occorre possedere il titolo per stipulare questi contratti.
Questo fatto rende i CDS dei contratti estremamente anomali, in quanto tendenti a favorire l’evento contro il quale sono stati stipulati.
Inoltre slega la quantità dei titoli assicurati, dal numero di contratti che si possono stipulare su di essi.
Faccio un esempio pratico e banale.
Se io potessi assicurare la casa del mio vicino contro gli incendi, il mio interesse sarebbe proprio che tale casa andasse a fuoco. Io incasserei il premio mentre il danno ce l’avrebbe il mio vicino.
Se poi ad assicurare la casa del mio vicino fossimo stati in 10, tutti e 10 avremmo interesse a che la sua casa vada a fuoco.
E fin qui è tutto quanto finora è stato detto a proposito dei CDS.
Quanto dirò in seguito, è solo una mia intuizione, non ho prove in merito, ma come diceva Andreotti :”a pensar male si commette peccato , ma ci si azzecca quasi sempre”.
Il mio pensiero è stavolta andato all’assicuratore.
Chi è quel pazzo che accetterebbe di stipulare dei contratti contro l’incendio della casa del mio vicino, sapendo che siamo una banda di piromani, abbiamo diverse taniche di benzina, fiammiferi, e nessuno scrupolo ?
Solo un pazzo accetterebbe , metti, 10.000 euro da ciascuno di noi per assicurare la casa del vicino che ne vale 300.000.
Dovrebbe pensare che, se con ogni probabilità la casa andasse a fuoco lui dovrebbe pagare 300.000×10.
Ecco allora con ogni probabilità come funziona la truffa.
Io mi sono accordato con l’assicuratore, garantendogli che , pur potendolo fare, non incendierò la casa.
Poi spargo la voce in giro che ho stipulato i CDS su tale casa. Il vicino, i suoi parenti e amici correrebbero ad assicurare anch’essi la sua casa, facendo così salire il valore del contratto da 10.000 a 50.000, sapendo benissimo che io sono un piromane e ho tutto l’interesse a che la casa vada a fuoco.
Io a quel punto vendo i miei contratti e incasso 50.000×10 a fronte di contratti pagati 10.000×10.
A quel punto NON appicco il fuoco alla casa.
L’assicuratore ha incassato i contratti e non deve pagare i premi, io ho rivenduto i miei contratti lucrandoci 40.000 € su ognuno.
Ma chi ci rimette ?
I polli che , presi dal panico sono corsi ad assicurare la casa, che hanno pagato i contratti, ma non incasseranno mai i premi, però saranno felici e contenti che la casa non è andata a fuoco !
Ora al posto mio (piromane) metteteci un Soros , al posto della casa mettete il debito sovrano greco , o i prossimi venturi che verranno presi di mira, ed avrete un quadro perfettamente logico di quanto accade.
Ah… un particolare. Il caso Lehman seguito dal disastro AIG, è invece l’esempio di uno di questi schemi andati male.
Probabilmente un diavoletto ci ha messo lo zampino, ed il default l’ha causato davvero……
 a.mensa

Scritto il 3 marzo 2010 at 18:31

Capitano Andrea naturalmente nessuno vuole incitare l'evasore (chissà se si puo scrivere su internet!!!) il mio era solo il link ad un articolo che esponeva in maniera ragionevole il problema.

Innanzitutto una persona ha il sacrosanto dovere di preoccuparsi di se stesso e della propria famiglia (ed amici, comunità!!!) poi per il resto….se avanza,

Il problema della legalità nel nostro paese è un problema serissimo, secondo la mia umile opinione siamo quasi alle porte di una dittatura!!!! Voglio fare un piccolo esempio, ma credo che ormai chi dovrebbe far rispettare la legge è "morto":

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05262l.htm

http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

Ho linkato il testo della Legge 262/2005 del 28/12/2005 che dava tempo 3 anni agli "enti di lucro" per cedere le quote della Banca d'Italia allo Stato…..ormai sono scaduti da un anno, ma che io sappia nessuno fà rispettare la LEGGE. Il secondo link è l'elenco degli azionisti "privati" della Banca d'Italia……forse non sono "enti di lucro"??? e cosa sono questi istituti "enti di beneficenza!!!!

Un cordiale saluto

SD

Scritto il 3 marzo 2010 at 18:31

Capitano Andrea naturalmente nessuno vuole incitare l'evasore (chissà se si puo scrivere su internet!!!) il mio era solo il link ad un articolo che esponeva in maniera ragionevole il problema.

Innanzitutto una persona ha il sacrosanto dovere di preoccuparsi di se stesso e della propria famiglia (ed amici, comunità!!!) poi per il resto….se avanza,

Il problema della legalità nel nostro paese è un problema serissimo, secondo la mia umile opinione siamo quasi alle porte di una dittatura!!!! Voglio fare un piccolo esempio, ma credo che ormai chi dovrebbe far rispettare la legge è "morto":

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05262l.htm

http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

Ho linkato il testo della Legge 262/2005 del 28/12/2005 che dava tempo 3 anni agli "enti di lucro" per cedere le quote della Banca d'Italia allo Stato…..ormai sono scaduti da un anno, ma che io sappia nessuno fà rispettare la LEGGE. Il secondo link è l'elenco degli azionisti "privati" della Banca d'Italia……forse non sono "enti di lucro"??? e cosa sono questi istituti "enti di beneficenza!!!!

Un cordiale saluto

SD

Scritto il 3 marzo 2010 at 18:31

Capitano Andrea naturalmente nessuno vuole incitare l'evasore (chissà se si puo scrivere su internet!!!) il mio era solo il link ad un articolo che esponeva in maniera ragionevole il problema.

Innanzitutto una persona ha il sacrosanto dovere di preoccuparsi di se stesso e della propria famiglia (ed amici, comunità!!!) poi per il resto….se avanza,

Il problema della legalità nel nostro paese è un problema serissimo, secondo la mia umile opinione siamo quasi alle porte di una dittatura!!!! Voglio fare un piccolo esempio, ma credo che ormai chi dovrebbe far rispettare la legge è "morto":

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05262l.htm

http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

Ho linkato il testo della Legge 262/2005 del 28/12/2005 che dava tempo 3 anni agli "enti di lucro" per cedere le quote della Banca d'Italia allo Stato…..ormai sono scaduti da un anno, ma che io sappia nessuno fà rispettare la LEGGE. Il secondo link è l'elenco degli azionisti "privati" della Banca d'Italia……forse non sono "enti di lucro"??? e cosa sono questi istituti "enti di beneficenza!!!!

Un cordiale saluto

SD

Scritto il 3 marzo 2010 at 18:31

Capitano Andrea naturalmente nessuno vuole incitare l'evasore (chissà se si puo scrivere su internet!!!) il mio era solo il link ad un articolo che esponeva in maniera ragionevole il problema.

Innanzitutto una persona ha il sacrosanto dovere di preoccuparsi di se stesso e della propria famiglia (ed amici, comunità!!!) poi per il resto….se avanza,

Il problema della legalità nel nostro paese è un problema serissimo, secondo la mia umile opinione siamo quasi alle porte di una dittatura!!!! Voglio fare un piccolo esempio, ma credo che ormai chi dovrebbe far rispettare la legge è "morto":

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/05262l.htm

http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf

Ho linkato il testo della Legge 262/2005 del 28/12/2005 che dava tempo 3 anni agli "enti di lucro" per cedere le quote della Banca d'Italia allo Stato…..ormai sono scaduti da un anno, ma che io sappia nessuno fà rispettare la LEGGE. Il secondo link è l'elenco degli azionisti "privati" della Banca d'Italia……forse non sono "enti di lucro"??? e cosa sono questi istituti "enti di beneficenza!!!!

Un cordiale saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2010 at 19:25

Gagliardo SD !!! Sei davvero grande ! sapevo che la Banca d'Italia era di fatto privata, ma non sapevo che vi fosse stato l'obbligo di cedere le quote allo Stato, ne sai il motivo per caso ? Quale e' stato il punto determinante che ha fatto rivedere l'assetto ?
Grande di nuovo !
Saluti
Massimo

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