NOBEL…, ECONOMISTI DA FAVOLA!

Scritto il alle 00:11 da icebergfinanza

 

Non passa giorno, che qualche illuminato confidi al mondo intero di avere scoperto il Sacro Graal della Verità, il debito.

Come scrive il Sole24Ore, ora scopriamo che … Non è la Grecia, ma l’Italia «la maggior minaccia all’Eurozona.» A sostenerlo è Robert Mundell, premio Nobel per l’economia nel 1999 in un’intervista concessa a Bloomberg Tv a New York. «Sarebbe molto difficile riuscire a salvare l’Italia – ha detto Mundell – Qualsiasi cosa si stia facendo per la Grecia e magari per il Portogallo e anche per l’Irlanda, deve anche essere fatto per salvare l’Italia. L’Italia deve essere preoccupata».

Secondo Mundell, l’alto livello del debito dell’Italia, che secondo la Ue toccherà il 117% del Pil quest’anno, potrebbe creare problemi per l’intera Eurozona qualora un aumento degli oneri finanziari rendesse difficile far fronte agli impegni. L’Italia ha debiti per circa 1. 800 miliardi di euro, oltre cinque volte quelli della Grecia. «Se l’Italia avrà delle difficoltà e diventerà un bersaglio della speculazione – spiega Mundell nell’intervista – allora ci saranno problemi enormi per l’euro».

. E meno male come dice Walter Riolfi che Mundell mom ha azzeccato una previsione su valute ed economia negli ultimi dieci anni. Per lui l’euro era caro a 1,07 e “ridicolo” a 1’24. Per lui sulla soglia del 2000′ non c’era alcuna bolla Internet e, a fine 2007, il “peggio della crisi era ormai alle spalle.” E il dredit crunch,gli chiesero? “Non vedo rischi all’orizzonte “fu la risposta. Tralasciando per un istante le voci relative, all’utilizzo degli allegri derivati anche per i conti pubblici italiani, le cui classi politiche e amministrazioni comunali varie, sembrano amare, mister Mundell, pare chiamare a raccolta la speculazione.

Come ho ricordato in questi giorni, se il sistema finanziario in particolare quello americano, aiutava il governo greco a "liftare" i suoi bilanci, chi ci dice che altri paesi non lo abbiano fatto, Usa e Inghilterra in primis, patrie della finanza creativa.

Ovviamente, siccome questa è una guerra finanziaria e commerciale, i sospetti incominciano ad allungarsi sull’Italia anche se, le smentite non mancano.

L’euro incomincia a dare dannatamente fastidio agli americani, che temono per il loro futuro di moneta rifugio, moneta spesso sull’orlo di un collasso negli ultimi anni e la Federal Reserve, evidentemente non ama, perdere la sua bacchetta magica, ovvero quella di risolvere qualsiasi problema nazionale, attraverso la magia della stampa.

Chissà cosa ne pensa mister Mundell, di quanto scritto ieri in THE WORLD’S BIGGEST DEBTOR NATIONS:

Leggendo l’ultimo fantastico libro di Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, dal titolo " This Time is Different: Eight Centuries of Financial Folly " Questa volta è diverso: Ottocento anni di follie finanziarie. ", si scopre che un paese ha molte più probabilità di subire un default sul proprio debito estero, quando esso detiene un’alta percentuale di debito interno. Ciò che sorprende in realtà, è che questo fattore è stato completamente trascurato dalla maggior parte degli economisti. Una ragione sembra esserci, ovvero che non vi è una sufficiente quantità di dati a disposizione dei ricercatori, proveniente da parte dei governi.

Carmen Reinhart, ha sostenuto in una recente intervista su Businessweek, che una delle sorprese più grandi della loro ultima fatica è stata quella di comprendere, l’importanza di poter osservare una misura più completa del debito, includendo il debito nazionale. Rogoff è stato capo economista del Fondo Monetario Internazionale, e pur avendo accesso ad alcune informazioni, hanno scoperto che lo stesso fondo non è a conoscenza dei dati sul debito interno delle varie nazioni. Il che è abbastanza sconvolgente, se si considera che uno degli elementi chiave, delle prospettive a medio termine per il FMI è la sostenibilità del debito.

Le famiglie italiane, formichine epocali, non hanno nulla da invidiare alle leggendarie cicale americane, in fatto di debito interno. Vi sono mille altri problemi in Italia, ma la posizione finanziaria netta complessiva, detratti i parassiti, è rispettabile.

Il buon Mundell, trascura probabilmente molte piiù cose di quello che lui stesso è in grado di comprendere. Chissà dove stava in questi anni, quando in America, costruivano castelli di carte e sabbia, raccontando la favola del debito buono, che si autoalimenta, distruggendo le basi di una crescita sostenibile, esaltando la creatività finanziaria, che Paul Volcker, considera giustamente confinata al solo bancomat, unica grande invenzione della finanza.

Come sottolinea Barry Ritholtz, suona alquanto strano, questo proliferare di falchi del deficit pubblico oggi, non quelli che analizzano la verità dal punto di vista empirico, osservandone le prospettive strutturali di lungo periodo. Spesso in America, tutti questi illuminati dell’ultima ora, hanno votato l’approvazione di bilanci e tagli fiscali senza copertura, guerre infinite e sovvenzioni alle industrie farmaceutiche e cosi via dicendo.

Quando il sole brilla le cicale abbondano, e i deficit pompano, ma quando all’improvviso il tempo cambia, ecco che allora tutti si riscoprono tenere formichine e urlano alle cicale.

Come scrive Richard Koo’s riportando un pezzo di storia, nel suo Santo Graal dell’economia, Lezione dalla Grande Recessione giapponese, i governi non hanno altra scelta che stimolare, agressivamente per tutto il tempo, il settore privato, per rianimarlo, dal coma del deleveraging. Qualsiasi altro tentativo rinnova i rischi di recessione, pone un’ulteriore perdita di fiducia, rendendo costoso il recupero successivo e gonfiando ulteriormente il bilancio. Koo, sostiene che non solo la Grande Depressione testimonia questo, ma l’inasprimento fiscale nel Giappone del 1997 e del 2001, sono li a dimostrare l’indebolimento ulteriore dell’economia giapponese.

Solitamente non si spegne un’incendio con la benzina, non si  gioca alla "martingala" raddoppiando la scommessa ad ogni perdita, per recuperare talvolta l’irrecuperabile, ma francamente nella madre di tutte le crisi, l’alternativa era una depressione, anche se il dubbio ancora resta, Keynes o Ludwig von Mises, che sia.

Ricordate la legge empirica, un dollaro di tasse equivale ad tre dollari in meno di spesa aggregata, ma i dati empirici, li leggeranno mai questi economisti da favola.

Ricordo ai compagni di viaggio, che almeno una ventina di mail inviate con allegata l’ultima analisi, restano continuamente disguidate. Ho provato almeno due e tre volte, ma la situazione non cambia. 

 

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

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17 commenti Commenta
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 10:08

Bel post Capitano, se è possibile migliori con il tempo!!! Hihihi
Interessante anche “il botta e risposta” nei commenti di ieri sera/notte, oramai stampo tutto..
Ad Assisi, un Caro Compagno di Viaggio, si è meravigliato che stampassi anche i commenti,
e chi Vi "perde" più!!!

Si il Compasso…:

” Il problema principale di noi Italiani è che siamo troppo tolleranti e buonisti, basterebbe che ci indignassimo un pò di più. Ma mi rendo conto che almeno la metà delle persone impiegate e anche la metà degli imprenditori campa sulle spalle del sistema e dell’altra meta che tira la carretta.”
..
il problema è la P A V I D I T A’…LA P A V I D I T A’!
ed oltre a non “vedere, sentire, parlare, continuiamo a tener la  testa sotto la sabbia”…

"Lo struzzo e…la PAVIDITA"

Un caro saluto, Buona giornata
Valentina

p.s cavoli Capitano… 20 e-mail disguidate!!!?…ma che fine hanno fatto tutti!!  Hanno preso le scialuppe di salvataggio e si “sono persi nella nebbia”!!!??
"Attiviamo le ricerche"!!

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 12:25

@ Andrea #22 di ieri

il fatto è che Il Folletto ha "l’arroganza" di chi non si fida del prossimo, da buon "itagliano" sa che una bella inflazione, magari ottenuta uscendo dall’euro, terrà in sella l’attuale classe politica (dx e sx insieme), le imprese torneranno ad esportare i disoccupati a lavorare. Poi ci accorgeremo di …………….

I  dati che tu analizzi così mirablimente e che ti danno ragione sono dati che riguardano dinamiche economiche lontane anni luce dalla nostra (anche se conoscono il vino non conoscono i tarallucci). Sicuramente la Grande Crisi che tu paventi verrà, ma noi itagliani non la vedremo "le vendite dei cellulari amentano e le autostrade sono sempre intasate nei periodi di esodo ergo la crisi non c’è". Sicuramente la sentiremo……….

Dovresti analizzare l’andamento del tasso di riempimento di ristoranti, pizzerie e discoteche.

REX

Scritto il 18 Febbraio 2010 at 12:31

ATTACCO ALL’ITALIA ? STAREMO A VEDERE NEI PROSSIMI GIORNI … I CDS[..] ORMAI L’ABBIAMO CAPITO, VERO ? SIAMO IN "GUERRA" … ECONOMICA CERTO, MA SEMPRE DI GUERRA SI TRATTA E NOI SIAMO LE "VITTIME" CON IL NOSTRO LAVORO, LE NOSTRE ENERGIE, I NOSTRI RISPARMI E SOPRATTUTTO IL FUTURO DELLE NOSTRE FAMIGLIE. [..]

Scritto il 18 Febbraio 2010 at 12:31

ATTACCO ALL’ITALIA ? STAREMO A VEDERE NEI PROSSIMI GIORNI … I CDS[..] ORMAI L’ABBIAMO CAPITO, VERO ? SIAMO IN "GUERRA" … ECONOMICA CERTO, MA SEMPRE DI GUERRA SI TRATTA E NOI SIAMO LE "VITTIME" CON IL NOSTRO LAVORO, LE NOSTRE ENERGIE, I NOSTRI RISPARMI E SOPRATTUTTO IL FUTURO DELLE NOSTRE FAMIGLIE. [..]

Scritto il 18 Febbraio 2010 at 12:31

ATTACCO ALL’ITALIA ? STAREMO A VEDERE NEI PROSSIMI GIORNI … I CDS[..] ORMAI L’ABBIAMO CAPITO, VERO ? SIAMO IN "GUERRA" … ECONOMICA CERTO, MA SEMPRE DI GUERRA SI TRATTA E NOI SIAMO LE "VITTIME" CON IL NOSTRO LAVORO, LE NOSTRE ENERGIE, I NOSTRI RISPARMI E SOPRATTUTTO IL FUTURO DELLE NOSTRE FAMIGLIE. [..]

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 18:50

LA FOLLIA DELLO SVILUPPO FINANZIATO DAL DEBITO e L’IMMINENTE SVALUTAZIONE DEL DOLLARO?
 
Molti affermano che buona parte dei paesi sono fuori dalla recessione, ma calcolare un 0,2 % di aumento o diminuzione del PIL è roba da stregoni imbonitori, specialmente se si continuano a perdere posti di lavoro.
Io non ho dati attendibili e verificabili, ma la tendenza attuale per l’Italia rimane sostanzialmente negativa, forse siamo a un dato  come un -1,5% di tendenziale rispetto all’anno scorso!!!
In quanto ai principali stati Europei questi faranno forse qualche decimo di crescita del PIL, ma dovete pensare che USA, Gran Bretagna, Germania, Francia, e Spagna si stanno sviluppando a colpi di incentivi e rischiano di avere aumenti medi, del proprio debito pubblico rispetto al PIL, di cifre dell’ordine del 10%!!!!
Praticamente l’exit strategy paventata da Bernanke è impossibile da applicare.
Di questo passo,  il mercato  richiederà un "naturale " aumento dei tassi, complicando ancora di più le cose.
Fin’ora i paesi si sono indebitati pagando interessi molto prossimi allo zero, e in molti casi non pagandoli affatto, dato che si è semplicemente ricorso al quantitative easing, ma in un futuro prossimo quel debito dovrà essere rinnovato e avrà un costo tutt’altro che irrilevante .

Ora se non ve ne foste accorti la luna di miele Cina USA è terminata, i due stati  da qualche mese si parlano addirittura in cagnesco!!
Il motivo è che la Cina si sta svincolando, alla velocità della luce dai Bond USA, come contromossa gli Americani stanno facendo subito pressione sul rapporto di cambio dello Yuan, al fine di ridurre le importazioni dalla Cina e limitare il loro deficit commerciale.

La Cina non può far finta di nulla continuando a tener inchiodato il cambio,(fin’ora c’era riuscita acquistando dollari sotto forma di debito USA), il motivo è che  un governo non può controllare il costo delle merci.
Avere una monete fortemente svalutata crea delle plusvalenze e degli extra guadagni per chi fa  export, che andrebbero a influire in maniera, a dir poco, nociva sulla distribuzione della ricchezza interna.
Appare ovvio che i Cinesi devono (o vogliono) passare alla fase 2.0 del loro processo di sviluppo, cioè fare dello Yuan una delle grandi monete di riferimento e puntare non solo alle esportazioni, ma  ai consumi interni.
Gli USA,  come la Gran Bretagna con la sterlina nella crisi del ’29, saranno forse costretti a svalutare il biglietto verde!
Quando e se succederà la Cina accuserà  il colpo, ma sarà un trionfo dal punto di vista politico.  Gli USA saranno stati messi alle corde!
Se arriveremo a tanto sarà l’evento storico più importante di questo inizio secolo!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 18:55

Per l’inflazione c’è tempo, ma per l’aumento del tasso decennale? siamo quasi al 4%, al 5 torna nella norma e poi potrebbe partire al galoppo specialmente se il rischio default comincerà a far capolino.
chopper

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 19:34

Come Ti ho detto non ho tempo finoa  Sabato.

Ma  a Rex volevo rispondere.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 19:34

Come Ti ho detto non ho tempo finoa  Sabato.

Ma  a Rex volevo rispondere.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 19:34

Come Ti ho detto non ho tempo finoa  Sabato.

Ma  a Rex volevo rispondere.

Il Folletto

Scritto il 18 Febbraio 2010 at 21:18

Buonasera

Bell’articolo del Capitano Andrea sul problema del debito italiano.

Non per difendere l’Italia ed i vari "personaggi" del passato e del presente che hanno "partecipato" (e mangiato) alla creazione di questo problema; ma voglio postare dei link che parlano di questo e dicono cose simili ad Andrea
E tanto per fare una battuta vorrei anche precisare che IO non devo niente a nessuno e potete stare tranquilli che il debito Italiano non è "affar mio" e non sgancerò un’Euro (o moneta) per pagarlo!!!!!! hehehehe………non sò Voi.

Ecco i link:

http://www.stampalibera.com/?p=9553#more-9553

http://criticamente.it/economia-e-finanza/9434-grecia-goldman-eprodi-le-domande-che-nessuno-pone

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/02/la-grande-fuga-dal-debito-pubblico-usa.html

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/02/geab-42-intensificazione-della-crisi.html

http://www.stampalibera.com/?p=9542#more-9542

SD

Scritto il 18 Febbraio 2010 at 21:18

Buonasera

Bell’articolo del Capitano Andrea sul problema del debito italiano.

Non per difendere l’Italia ed i vari "personaggi" del passato e del presente che hanno "partecipato" (e mangiato) alla creazione di questo problema; ma voglio postare dei link che parlano di questo e dicono cose simili ad Andrea
E tanto per fare una battuta vorrei anche precisare che IO non devo niente a nessuno e potete stare tranquilli che il debito Italiano non è "affar mio" e non sgancerò un’Euro (o moneta) per pagarlo!!!!!! hehehehe………non sò Voi.

Ecco i link:

http://www.stampalibera.com/?p=9553#more-9553

http://criticamente.it/economia-e-finanza/9434-grecia-goldman-eprodi-le-domande-che-nessuno-pone

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/02/la-grande-fuga-dal-debito-pubblico-usa.html

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/02/geab-42-intensificazione-della-crisi.html

http://www.stampalibera.com/?p=9542#more-9542

SD

Scritto il 18 Febbraio 2010 at 21:18

Buonasera

Bell’articolo del Capitano Andrea sul problema del debito italiano.

Non per difendere l’Italia ed i vari "personaggi" del passato e del presente che hanno "partecipato" (e mangiato) alla creazione di questo problema; ma voglio postare dei link che parlano di questo e dicono cose simili ad Andrea
E tanto per fare una battuta vorrei anche precisare che IO non devo niente a nessuno e potete stare tranquilli che il debito Italiano non è "affar mio" e non sgancerò un’Euro (o moneta) per pagarlo!!!!!! hehehehe………non sò Voi.

Ecco i link:

http://www.stampalibera.com/?p=9553#more-9553

http://criticamente.it/economia-e-finanza/9434-grecia-goldman-eprodi-le-domande-che-nessuno-pone

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/02/la-grande-fuga-dal-debito-pubblico-usa.html

http://informazionescorretta.blogspot.com/2010/02/geab-42-intensificazione-della-crisi.html

http://www.stampalibera.com/?p=9542#more-9542

SD

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 21:22

Perdona SD cosi confermi cio’ che dice IlCUCULO,ECCOME SE LO PAGHERAI ANCHE TU (ED IO E TUTTI GLI ALTRI) ma!! questa tua affermazione mi lascia esterefatto ,ma in fondo no e ITALICA FILOSOFIA quella che ci ha condotti a questo mirabile risultato PAESE ITALIA (CRISI ESCLUSA)
ciao
Claudio

Scritto il 18 Febbraio 2010 at 23:47

Claudio #8

Io credo che ci sia un modo (o forse più di uno) per difendere il proprio benessere anche nel caso che…………..il nostro Paese subisca una pesante crisi da ….debito.

Per prima cosa IO mi preoccuperò semplicemente dei miei interessi, di quelli della mia Famiglia e di quelli della mia Comunità (amici!!!!)…..il resto può anche "affondare" non è un mio problema.

Forse quello che scrivo potrà sembrarti strano,ma negli ultimi 50 anni cosa credi che abbiamo fatto i "responsabili" dell’attuale dissesto e tutti gli "addetti ai lavori" che gli stavano intorno…..si sono fatti gli affari loro……solamente che erano nei posti giusti e forse sono riusciti a garantirsi adeguate risorse economiche………a differenza di milioni di persone che non hanno potuto farlo. Io purtroppo ho buona memoria ( e un Computer che non dimentica NIENTE hihihihihihi) e mi ricordo tantissimi fatti e fatterelli del passato.

Un saluto

SD

PS
Se per caso ti viene in mente qualche "Santo Italico" del vicino passato ti prego di segnalarmelo…..magari qualcosa mi è sfuggito…..nessuno è perfetto.

utente anonimo
Scritto il 18 Febbraio 2010 at 23:51

GRAZIE FOLLETTO SONO COMMOSSO

…..tanta fatica per niente, eh………

REX

P.S. ci faranno credere di esserci salvati dalla Grande Crisi per finire di divorarci dall’interno, come vermi in un cadavere, poi fuggiranno lasciandoci increduli nostra stupidità. E noi convinti di saperla lunga……..ci sarà chi chiederà di lavorare per un chilo di patate………gli diremo che il nuovo ordine modiale dovremo costruirlo sugli insegnamenti della Scuola Austriaca.

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