ECONOMIA CIVILE, LA VIA DELLA RECIPROCITA’!

Scritto il alle 21:43 da icebergfinanza

 

 

Nel loro libro dal titolo, " ECONOMIA CIVILE: efficienza, equità, felicità pubblica, Luigino Bruni e Stefano Zamagni, ci propongono un nuovo orizzonte, un  orizzonte che guarda oltre il duopolio Stato-Mercato.

Economia civile, un’economia che nasce dalla ricerca dei rapporti di reciprocità, di prossimità, un’economia civile che vede nella nascita della Cooperazione ad opera dei probi pionieri di Rochdale ( Inghilterra 1844 ) , mondo dal quale provengo, il primo germoglio storico, germoglio che oggi conta circa 750 milioni di cooperatori in tutto il mondo pari a circa il 20 % dell’intera umanità.

Nella reciprocità si scopre che lo scambio tra esseri umani non è solo talvolta anonimo e impersonale. Come non dare risalto alla reciprocità spesso latente ma decisamente possibile,  tra impresa e consumatori socialmente responsabili, dove lo scambio va oltre il mero profitto e si coniuga con la soddisfazione economica, finanziaria e umana di entrambi i soggetti.

L’attuale scienza economica, sembra negare l’ingresso di idee innovative che provengono da altre scienze sociali. L’economia civile non è solo teoria, ma azione concreta e realtà evidente in molte zone del nostro paese. Terzo settore, settore non profit, economia sociale, economia solidale, sono solo alcune delle forme che si identificano in questa corrente, alla quale la teoria economica dominante riserva attenzioni superficiali.

Stefano Zamagni, presentando uno dei libri di Luigino Bruni "La ferita dell’altro; Economia e relazioni umane,  ha sottolineato come il messaggio di fondo sia quello che …

" l’altro è limite al mio avere, ma necessario al mio essere. L’altro è, ad un tempo, sofferenza e benedizione; ma mentre la sofferenza ha a che vedere con la dimensione dell’avere, la benedizione tocca quella dell’essere. "

Ma diamo un’occhiata in sintesi al significato di economia civile:

" Molti paradossi del mondo globale – disuguaglianze territoriali e individuali, crescita senza occupazione, aumento del reddito pro capite ma non della qualità della vita – hanno più a che fare con situazioni di scarsità sociale che materiale. Eppure le due visioni dominanti del rapporto tra sfera economica e sfera sociale sembrano ignorare tale dato.

La prima considera l’impresa come un’istituzione "asociale", che si muove sul terreno eticamente neutro del mercato, alla quale chiedere semplicemente efficienza e creazione di ricchezza; sarà poi lo stato a redistribuire più equamente le fette della torta.

Per la seconda visione l’impresa è "antisociale" e il mercato il luogo selvaggio dello sfruttamento e della sopraffazione del più debole.

Radicata nel pensiero economico dell’umanesimo civile, la visione dell’economia civile elaborata in questo volume ritiene invece che i principi "altri" dal profitto e dal mero scambio strumentale possano trovare posto proprio dentro l’attività economica e il mercato in particolare; viene anche prospettata una diversa configurazione di quell’insieme di attività che va sotto il nome di non profit e terzo settore. La via è quella dello sviluppo – accanto alle forme tipiche dello stato e del mercato – di istituzioni di welfare civile e di forme nuove di impresa capaci di far diventare il mercato un luogo di incontri civili e civilizzanti, e persino di felicità pubblica. "

Come dice Muhammad Yunus, l’assioma che non può esserci impresa se non viene perseguito il massimo profitto ha creato un mondo che non è più in grado di riconoscere la multidimensionalità degli esseri umani, e proprio per questo il sistema delle imprese è incapace di affrontare molti dei più gravi problemi sociali.

" Dobbiamo tornare a vedere l’essere umano nella sua realtà e comprendere che è mosso da un’infinità di pulsioni diverse. Per questo ci serve un nuovo tipo d’impresa capace di porsi obiettivi diversi da quello del profitto personale, in grado di dedicarsi totalmente alla risoluzione dei problemi sociali e ambientali."

Business che non va confuso con la carità o l’assistenzialismo, ma si tratta di imprese che devono recuperare tutti i costi cui vanno incontro perseguendo i propri obiettivi.

" …Un’impresa con finalità sociali deve essere concepita e condotta come una vera azienda, con prodotti, servizi, clienti, mercati, spese e ricavi, ma con l’imperativo del vantaggio sociale al posto di quello della massimizzazione dei profitti. Invece di accumulare il livello più alto possibile di profitti finanziari a solo beneficio degli investitori, l’impresa con finalità sociali cerca di raggiungere un obiettivo sociale."

Recentemente Stefano Zamagni in una intervista al Sole 24 Ore, ad una domanda in relazione alle politiche governative di sostegno alla domanda, ha sottolineato come oggi serva una domanda diversa, un enorme mercato inesplorato che è quello dei servizi alla persona, assistenza, sanità, cultura, instruzione.

Dunque meno consumo di merci e più consumo di beni relazionali.

Nella sostanza abbiamo bisogno di creatività, di uno Stato che consideri i bisogni alla persona come un mercato alla stregua delle merci.

Abbiamo bisogno di creatività e fantasia, anche da parte delle giovani generazioni, ma non solo, creatività e fiducia nel cambiamento anche da tutti coloro che amano la reciprocità.

Economia sociale, nessuna utopia, ma una realtà ben radicata come già detto in molte realtà del nostro paese, un’economia dove esiste un futuro diverso uno spazio per la promozione e la messa in pratica di valori come l’equità, la reciprocità, fiducia, responsabilità.

Ecco perchè con gioia mi sento di proporre a tutti Voi, un corso di perfezionamento, rivolto a giovani laureati e a lavoratori, che vogliono formarsi per operare nel Terzo Settore, nel Non Profit, per conoscere e sperimentare una "via alternativa" REALE che si riconosce in una scienza economica che incorpora valori ETICI e SOCIALI.

La conoscenza di vie alternative ha bisogno anche della diffusione, della condivisione con amici, conoscenti e parenti che potrebbero essere interessati ad approffondire l’argomento.

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN ECONOMIA CIVILE e NON PROFIT

Anno Accademico 2009/2010

DIPARTIMENTO DI ECONOMIA POLITICA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI MILANO BICOCCA

 http://www.masterecocivile.altervista.org/

Prof. BRUNI, ZAMAGNI, PORTA, PELLIGRA e ALTRI

Domanda da inoltrare entro il 28 GENNAIO 2010

j Il corso di perfezionamento si svolge presso l’Università di Milano Bicocca e prevede 180 ore di lezione frontale e workshop. Le principali tematiche trattate riguardano l’analisi economica e sociologica dell’economia civile, in particolare: il Terzo settore, i beni relazionali e la teoria dei giochi, l’etica e la responsabilità sociale, i sistemi di accountability, la cooperazione internazionale, il diritto commerciale, gli aspetti amministrativi, la progettazione sociale, il sistema tributario per gli enti non profit. Il corso di perfezionamento si svolge in collaborazione con il Consorzio nazionale della cooperazione sociale Gino Mattarelli (CGM) che raggruppa circa 77 consorzi locali e 1100 cooperative sociali in tutta Italia (www.cgm.coop).  

Per ulteriori informazioni: [email protected]

Tel.: 02 6448 3088 (Prof. Luigino Bruni) 339 4215948 (Dott.ssa Maria Grazia Campese) E-mail: [email protected]  TUTOR: Maria Grazia Campese

"Non posso cambiare la direzione del vento, ma posso sempre modificare le mie vele per raggiungere la mia destinazione.” ( Jimmy Dean )

 

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83 commenti Commenta
Scritto il 9 gennaio 2010 at 08:51

" Il mercato, questa "zona franza" dove possiamo incontrarci senza sacrificio, in modo  mediato e mutuamente vantaggioso, è una conquista della civiltà e uno strumento di civiltà: esso, talvolta, può perfino allearsi con la gratuità, e diventare mezzo per una convivenza umana più libera e più fraterna. Le tante esperienze di economia sociale, civile, di comunione, di ieri e di oggi, ci dicono esattamente questo: il mercato può diventare luogo di vero incontro con l’altro e di benedizione, purchè non fugga dalla ferita dell’altro."(L.Bruni, La ferita dell’altro, Economia e relazioni umane)

Scritto il 9 gennaio 2010 at 08:54

C’è un errore:
è…Il mercato, "questa zona franca"…..

utente anonimo
Scritto il 9 gennaio 2010 at 11:18

Mazzalai scrive :
"Business che non va confuso con la carità o l’assistenzialismo, ma si tratta di imprese che devono recuperare tutti i costi cui vanno incontro perseguendo i propri obiettivi."

In linea di principio  concordo ma non posso ignorare cosa certe entità, lasciate libere di agire, poi nella pratica hanno causato e continuano a causare.
A tal proposito consiglio a tutti i lettori di IcebergFinanza di complessione ‘umida’ ed ‘umidissima’  la lettura dell’articolo che trovate al seguente indirizzo: http://www.wolfstep.cc/2653/prevedibili-disastri/

Leggetelo é un ottimo articolo come molti (non tutti) quelli dell’autore che coninciano ad apparire anche su Mercato Libero News.
Evidemtemente non sono l’unico a mostrare apprezzamenti per il personaggio Uriel.
luigiza

Scritto il 9 gennaio 2010 at 11:51

Affascinante signor Zambotti, affascinante davvero quello che lei ci propone, un’affascinante visione , suppongono di un genere di complessione a noi sconosciuta. Un po come quelli che amano fare di tutta un’erba un fascio , dipingono ideologie sconosciute, quasi esoteriche, dietro il lavoro di molti uomini e donne che vanno oltre alla favola economica. E’ come leggere un libro di Dan Browne, un vero e proprio thriller nascosto dietro ogni azione umana,  secondi fini e oscuri motivi. In fondo, oggi, se aiuti qualcuno, diranno che lo fai, per un ritorno di qualsiasi genere.

Caro Luigi, solo per puntualizzare il mio pensiero, ma preferisco tornare all’economia civile, solidale, quella vera, non quella che qualcuno si immagina, piena di misteri e secondi fini, preferisco continuare a nuotare nella mia umida complessione.

Buona giornata! Andrea

utente anonimo
Scritto il 9 gennaio 2010 at 12:03

Se la libertà di ognuno di noi inizia la dove finisce qualla degli altri, bisogna che impariamo a prenderci solo  la libertà che ci serve (nè di più, nè di meno).

Chi inizia per primo a fare un passo in dietro?

REX

utente anonimo
Scritto il 9 gennaio 2010 at 14:51

riferendomi ai post di ieri chiedevo di sapere cosa avesse postato nista per portare alla chiusura dei blog perchè non avevo letto i suoi interventi per cui ero curioso di sapere qual’era il tema…………ora mi par di aver capito dal post di lello che parlasse di gay???

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 9 gennaio 2010 at 17:07

 segnalo questa storia illuminante:
 http://gazzettino.it/articolo.php?id=85465&sez=LADENUNCIADELGIORNO#IDX

illuminato imprenditore del nordest approfitta della crisi per fare un pò di pulizia. un lavoratore scrive al giornale locale, ne nasce una discussione alla quale interviene pure la figlia del capo (firmandosi con il suo nome: eleonora) per burlarsi dei cassa integrati che non prendono lo stipendio da 3 mesi, vantandosi di possedere un ROLEX.

alla faccia della RECIPROCITA’

il pavone

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 00:01

@tuo cuggino

Mi ero preso una vacanzina.

Ripartiamo da Hoppe, anche se infelicemente è stato ridotto al solo pensiero su Monarchia/democrazia, viceversa sappiamo bene quanto Hoppe punti sulle autonomie: tipo frontiera Americana, a partire dai cantoni svizzeri fino all’autonomia greca post 1821 (prima della nascita dello stato greco che nazionalizzo le terre, che i cittadini si erano liberamente attribuiti con GARE DI CAVALLI).

http://mises.org/daily/4014 ecco una Hoppe in one lesson, veramente edificante e costruttiva, che lopone allo stesso livello di Mises e Rothbard:
"social-welfare-maximizing end state. Welfare economics starts with the objective fact of self-ownership and then demonstrates that each step of voluntary acquisition and use of property satisfies the Pareto rule and thereby, improves social welfare. Moreover, each instance of state intervention into the voluntary acquisition or use of property benefits some and harms others and, thereby, fails to improve social welfare. The actual market, then, is not compared to some end point it may eventually reach but has not yet achieved. If that were the case, it might be claimed that some interventions of the state could facilitate the actual market in achieving the higher level of social welfare at its end point. Instead, welfare economics is constrained to comparing the actual market to actual state intervention. No room is left for the claim that the market fails to attain some ideal which might be used to justify state intervention. Hoppe definitively established that the unhampered market is superior in improving social welfare."

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 00:10

Se vogliamo capire la conquista di Hoppe evidenzio l’ultima frase:

"unhampered market is superior in improving social welfare": il mercato libero è superiore nel migliorare il benessere sociale.

Il welfare state (Lo Stato Orwelliano del benessere) non porta quindi il social welfare (benessere sociale), ma la miseria.

E non c’è niente di più etico che migliorare il benessere sociale:  per rispondere ad una vecchia domanda di cosa intendessi per aristocrazia dell’Ethos.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 00:18

Per chi invece ha voglia di capire qualcosa di storia economica suggerisco la monumentale opera di Jesus Huerta de Soto

http://mises.org/books/desoto.pdf

Dove oltre alla vera storia dell’umanità (non quella fatta studiare a scuola) c’è uno splendido capitolo su Central e Free Banking Theory ed un altro sulla proposta di riforma del sistema bancario (APROPOSAL FOR BANKING
REFORM: THE THEORY OF A 100-PERCENT RESERVE REQUIREMENT), che ci dà una risposta al cambiamento.

(we will review and answer the different objections made
to proposals for a 100-percent reserve requirement. Then, after
presenting a program of transitional stages which makes it
feasible to move from the current banking and financial system
to the model proposed, we will finish the chapter with a
series of comments on the possible application of our recommendations
to the specific cases of the European Monetary
Union and the monetary and financial reconstruction under
way in countries of the former Eastern bloc.)

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 02:56

buongiorno,il no profit e’ una buona soluzione per fare ripartire una certa economia se basata veramente sulla vera cooperazione con tutti i vantaggi e non a porte chiuse come  accade di frequente   cominciando a essere solidali In Italia  dove la crisi non ha avuto pieta’ verso il piccolo imprenditore che a stento sta’ a galla grazie solo al sue risorse  ma costretto se va avanti di questo passo nel breve a rinunciare  al suo entusiasmo artistico  grazie anche ad una spregiudicata globalizzazione che non gli permette di guadagnare  e neppure di far fronte  alle spese per il mantenimento della attivita’.In questa politica  non si ascolta il grido  di sopravvivenza  del piccolo lavoratore che nonostante tutto ha contribuito  alla  storia e prosperita’  dell’Italia mentre si assiste a occulti  salvataggi e aiuti a finanzieri e grandi aziende  che hanno agito  quasi esclusivamente  per un potere corrotto e personale che alla fine portera’ sempre piu’ danno alla collettivita’.Come si fa’ a non incavolarsi e  senza ironia  ipocrita mi dispiace tantissimo  per Michele Nista  e  non per il comodo di chi lo ha sfruttato  gli auguro un felice ritorno perche’ e’ anche con persone come lui  che si puo’ cambiare in meglio.Antonio

Scritto il 10 gennaio 2010 at 09:37

Puo anche darsi che i miei giudizi su Hoppe siano superficiali e infelici, ma allo stesso tempo non è possibile discutere in maniera approffondita e dettagliata delle singole visioni di ogni economista o ogni scuola di pensiero, su un blog e scrivendo due righe. Sono convinto che a quattrocchi avremmo la possibilità di trovarci d’accordo e comprenderci molto di più che in due righe. Cari Folletto e Tuo Cuggino, dai Vostri riferimenti traspare chiaro l’amore per la scuola austriaca, l’ammirazione, allo stesso tempo la mia forza è stata quella di esplorare tutte le scuole e di apprenderne interiorizzare e cercare di comprendere, ogni aspetto che mi avrebbe aiutato a comprendere questa crisi. Ammiro la scuola austriaca, in alcuni punti sono d’accordo con la sua visione, talvolta ineccepibile, ma allo stesso tempo non amo abbracciare un solo pensiero. Ad esempio non sono affatto d’accordo con le visioni di Krugman e Stiglitz di sotterrare il debito, la crisi, con altro debito, visto il fallimento degli incentivi una tantum, etc etc. Oggi la nemesi di questa crisi è ostaggio di lotte senza quartiere tra scuole di pensiero economico, dell’ignoranza politica e storica ed è stata sequestrata dal conflitto di interesse e dal dominio sull’economia dei centri di poteri, dalle lobbies.
Ecco il granellino di sabbia che porterà questa nemesi probabilmente sino alla fine. Per quanto riguarda il libero mercato, in effetti ci sono un mucchio di cose che il libero mercato riesce a fare bene, innovazione, tecnologia, ricerca, e se vogliamo anche una sorta di progresso sociale, ma…..il libero mercato senza vincoli di sorta cosi come concepito dalla demenziale ideologia della scuola di Chicago, il neoliberismo, il mercatismo non è pensato per affrontare e risolvere i problemi sociali e aggrava l’iniquità, inquina, diffondendo criminalitò e corruzione.

Il libero mercato è ciò che ha permesso di nascere alla cooperazione, ma con regole ben precise, condivise e rispettate. 

Il libero mercato ha permesso l’evoluzione del benessere sociale ma solo materiale. L’utilitarsimo di J.Bentham, la sua corrente filosofica suggeriva di organizzare l’economia in modi tale da massimizzare il bene totale. Ecco quindi che questa forma di capitalismo ha portato all’esaltazione della ricchezza materiale dimenticando l’uomo e i suoi bisogni, risorse invece date nelle mani di coloro che sanno essere più efficienti , più produttivi, con l’obiettivo della massimizzazione al teorico della collettività. Oggi nella finanza creativa non vi è nulla di produttivo o efficiente, oggi nel libero mercato estremo, nel neoliberismo, vi è una disintegrazione di valori sociali e bisogni sociali.

Ma in due righe si rischia di lasciare via un’immensità di vedute, confronti e possibilità di incontro imponenti.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 10:42

Andrea,
non confondiamo la scuola austriaca però con la scuola monetarista di Chicago.
Friedman cacciò di fatto Hayek ad insegnare Etica e questi si dimise e torno a Friburgo: Friedman doveva permettere il Quantitative Easing per la guerra del Vietnam ed Hayek gli stava facendo un culo quadro!
Il neoliberismo della scuola di Chicago è assolutamente legato all’interventismo statale monetario e quindi indissolutamente legato alla corruzione ed al malaffare ed al socialismo inteso welfare state.

Mercatismo invece è un termine folle inventato da un NON economista che risponde al nome di Giulio Tremonti: nessuno fuori dall’Italia adotta tale termine perchè sinceramente non esiste. Tremonti vuole solo far confusione apposta per spargere fumo davanti agli occhi, novello Big Brother. Tremonti probabilmente non sa neanche di cosa sta parlando perchè di economia proprio non ne capisce un accidente, dando la colpa una volta ai cinesi, una volta al crollo del muro di Berlino (!), una volta al liberismo, per poi richiedersi di chi è la colpa.

Scritto il 10 gennaio 2010 at 10:42

Dopo aver letto i commenti al post precedente mi viene da rimarcare questo. Ogni riferimento a saltuari frequentatori è quasi casuale.

Il disturbo bipolare non è particolarmente frequente nella popolazione generale. Sembra infatti che ne sia affetto una percentuale che va dallo 0.4% al 1,5% della popolazione.
Ciononostante è un disturbo serio e invalidante, che merita una certa attenzione.
Chi soffre di questa condizione tende a presentare
fasi depressive seguite da fasi maniacali.
Le fasi depressive sono caratterizzate da un umore particolarmente basso, una marcata e profonda tristezza e dalla sensazione che non ci sia più nulla in grado di dare piacere. Inoltre, durante queste fasi, il sonno può facilmente aumentare o diminuire, così come l’appetito; concentrarsi su un’attività diventa più difficile. A volte la disperazione ed il senso di vuoto sono così marcati che le persone pensano al suicidio.
Le fasi maniacali, in alcuni casi, sono esattamente il contrario delle fasi depressive. Sono caratterizzate, infatti, da un umore particolarmente euforico, dalla sensazione che tutto sia possibile e da un ottimismo eccessivo. Le idee ed i pensieri si accavallano rapidamente nella mente ed a volte diventano così veloci che spesso diventa difficile seguirli. Il comportamento diventa disorganizzato ed inconcludente. L’energia è tanta che spesso chi attraversa queste fasi non sente il bisogno di mangiare o dormire ed ha la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, a tal punto da commettere azioni impulsive o compromettenti, come spese folli o imprese avventate.
In altri casi, tuttavia, la fase maniacale non è caratterizzata da umore euforico, bensì disforico, ovvero da un senso costante di rabbiosità e ingiustizia subita, intolleranza, irritabilità e, spesso, vera e propria aggressività, mancando la capacità di valutare adeguatamente le conseguenze delle proprie azioni.
Generalmente le fasi depressive tendono a durare maggiormente rispetto a quelle maniacali: di solito le prime durano da qualche settimana a qualche mese, mentre le seconde da una a due settimane.
A volte il passaggio da una fase all’altra è immediato, a volte, invece, intercorre un periodo di umore normale. Solitamente una fase insorge lentamente, mentre a volte può arrivare improvvisamente.

Per SD e tuo cuggino ecc.

http://www.nuovoecosistema.it/ad-albenga-la-casa-pi-ecologica-ditalia-3.php

Qualcuno di voi ha fatto il militare ad Albenga….

Buona giornata.
Bill

Scritto il 10 gennaio 2010 at 10:42

Dopo aver letto i commenti al post precedente mi viene da rimarcare questo. Ogni riferimento a saltuari frequentatori è quasi casuale.

Il disturbo bipolare non è particolarmente frequente nella popolazione generale. Sembra infatti che ne sia affetto una percentuale che va dallo 0.4% al 1,5% della popolazione.
Ciononostante è un disturbo serio e invalidante, che merita una certa attenzione.
Chi soffre di questa condizione tende a presentare
fasi depressive seguite da fasi maniacali.
Le fasi depressive sono caratterizzate da un umore particolarmente basso, una marcata e profonda tristezza e dalla sensazione che non ci sia più nulla in grado di dare piacere. Inoltre, durante queste fasi, il sonno può facilmente aumentare o diminuire, così come l’appetito; concentrarsi su un’attività diventa più difficile. A volte la disperazione ed il senso di vuoto sono così marcati che le persone pensano al suicidio.
Le fasi maniacali, in alcuni casi, sono esattamente il contrario delle fasi depressive. Sono caratterizzate, infatti, da un umore particolarmente euforico, dalla sensazione che tutto sia possibile e da un ottimismo eccessivo. Le idee ed i pensieri si accavallano rapidamente nella mente ed a volte diventano così veloci che spesso diventa difficile seguirli. Il comportamento diventa disorganizzato ed inconcludente. L’energia è tanta che spesso chi attraversa queste fasi non sente il bisogno di mangiare o dormire ed ha la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, a tal punto da commettere azioni impulsive o compromettenti, come spese folli o imprese avventate.
In altri casi, tuttavia, la fase maniacale non è caratterizzata da umore euforico, bensì disforico, ovvero da un senso costante di rabbiosità e ingiustizia subita, intolleranza, irritabilità e, spesso, vera e propria aggressività, mancando la capacità di valutare adeguatamente le conseguenze delle proprie azioni.
Generalmente le fasi depressive tendono a durare maggiormente rispetto a quelle maniacali: di solito le prime durano da qualche settimana a qualche mese, mentre le seconde da una a due settimane.
A volte il passaggio da una fase all’altra è immediato, a volte, invece, intercorre un periodo di umore normale. Solitamente una fase insorge lentamente, mentre a volte può arrivare improvvisamente.

Per SD e tuo cuggino ecc.

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Buona giornata.
Bill

Scritto il 10 gennaio 2010 at 10:42

Dopo aver letto i commenti al post precedente mi viene da rimarcare questo. Ogni riferimento a saltuari frequentatori è quasi casuale.

Il disturbo bipolare non è particolarmente frequente nella popolazione generale. Sembra infatti che ne sia affetto una percentuale che va dallo 0.4% al 1,5% della popolazione.
Ciononostante è un disturbo serio e invalidante, che merita una certa attenzione.
Chi soffre di questa condizione tende a presentare
fasi depressive seguite da fasi maniacali.
Le fasi depressive sono caratterizzate da un umore particolarmente basso, una marcata e profonda tristezza e dalla sensazione che non ci sia più nulla in grado di dare piacere. Inoltre, durante queste fasi, il sonno può facilmente aumentare o diminuire, così come l’appetito; concentrarsi su un’attività diventa più difficile. A volte la disperazione ed il senso di vuoto sono così marcati che le persone pensano al suicidio.
Le fasi maniacali, in alcuni casi, sono esattamente il contrario delle fasi depressive. Sono caratterizzate, infatti, da un umore particolarmente euforico, dalla sensazione che tutto sia possibile e da un ottimismo eccessivo. Le idee ed i pensieri si accavallano rapidamente nella mente ed a volte diventano così veloci che spesso diventa difficile seguirli. Il comportamento diventa disorganizzato ed inconcludente. L’energia è tanta che spesso chi attraversa queste fasi non sente il bisogno di mangiare o dormire ed ha la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, a tal punto da commettere azioni impulsive o compromettenti, come spese folli o imprese avventate.
In altri casi, tuttavia, la fase maniacale non è caratterizzata da umore euforico, bensì disforico, ovvero da un senso costante di rabbiosità e ingiustizia subita, intolleranza, irritabilità e, spesso, vera e propria aggressività, mancando la capacità di valutare adeguatamente le conseguenze delle proprie azioni.
Generalmente le fasi depressive tendono a durare maggiormente rispetto a quelle maniacali: di solito le prime durano da qualche settimana a qualche mese, mentre le seconde da una a due settimane.
A volte il passaggio da una fase all’altra è immediato, a volte, invece, intercorre un periodo di umore normale. Solitamente una fase insorge lentamente, mentre a volte può arrivare improvvisamente.

Per SD e tuo cuggino ecc.

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Buona giornata.
Bill

Scritto il 10 gennaio 2010 at 10:42

Dopo aver letto i commenti al post precedente mi viene da rimarcare questo. Ogni riferimento a saltuari frequentatori è quasi casuale.

Il disturbo bipolare non è particolarmente frequente nella popolazione generale. Sembra infatti che ne sia affetto una percentuale che va dallo 0.4% al 1,5% della popolazione.
Ciononostante è un disturbo serio e invalidante, che merita una certa attenzione.
Chi soffre di questa condizione tende a presentare
fasi depressive seguite da fasi maniacali.
Le fasi depressive sono caratterizzate da un umore particolarmente basso, una marcata e profonda tristezza e dalla sensazione che non ci sia più nulla in grado di dare piacere. Inoltre, durante queste fasi, il sonno può facilmente aumentare o diminuire, così come l’appetito; concentrarsi su un’attività diventa più difficile. A volte la disperazione ed il senso di vuoto sono così marcati che le persone pensano al suicidio.
Le fasi maniacali, in alcuni casi, sono esattamente il contrario delle fasi depressive. Sono caratterizzate, infatti, da un umore particolarmente euforico, dalla sensazione che tutto sia possibile e da un ottimismo eccessivo. Le idee ed i pensieri si accavallano rapidamente nella mente ed a volte diventano così veloci che spesso diventa difficile seguirli. Il comportamento diventa disorganizzato ed inconcludente. L’energia è tanta che spesso chi attraversa queste fasi non sente il bisogno di mangiare o dormire ed ha la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, a tal punto da commettere azioni impulsive o compromettenti, come spese folli o imprese avventate.
In altri casi, tuttavia, la fase maniacale non è caratterizzata da umore euforico, bensì disforico, ovvero da un senso costante di rabbiosità e ingiustizia subita, intolleranza, irritabilità e, spesso, vera e propria aggressività, mancando la capacità di valutare adeguatamente le conseguenze delle proprie azioni.
Generalmente le fasi depressive tendono a durare maggiormente rispetto a quelle maniacali: di solito le prime durano da qualche settimana a qualche mese, mentre le seconde da una a due settimane.
A volte il passaggio da una fase all’altra è immediato, a volte, invece, intercorre un periodo di umore normale. Solitamente una fase insorge lentamente, mentre a volte può arrivare improvvisamente.

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Buona giornata.
Bill

Scritto il 10 gennaio 2010 at 10:42

Dopo aver letto i commenti al post precedente mi viene da rimarcare questo. Ogni riferimento a saltuari frequentatori è quasi casuale.

Il disturbo bipolare non è particolarmente frequente nella popolazione generale. Sembra infatti che ne sia affetto una percentuale che va dallo 0.4% al 1,5% della popolazione.
Ciononostante è un disturbo serio e invalidante, che merita una certa attenzione.
Chi soffre di questa condizione tende a presentare
fasi depressive seguite da fasi maniacali.
Le fasi depressive sono caratterizzate da un umore particolarmente basso, una marcata e profonda tristezza e dalla sensazione che non ci sia più nulla in grado di dare piacere. Inoltre, durante queste fasi, il sonno può facilmente aumentare o diminuire, così come l’appetito; concentrarsi su un’attività diventa più difficile. A volte la disperazione ed il senso di vuoto sono così marcati che le persone pensano al suicidio.
Le fasi maniacali, in alcuni casi, sono esattamente il contrario delle fasi depressive. Sono caratterizzate, infatti, da un umore particolarmente euforico, dalla sensazione che tutto sia possibile e da un ottimismo eccessivo. Le idee ed i pensieri si accavallano rapidamente nella mente ed a volte diventano così veloci che spesso diventa difficile seguirli. Il comportamento diventa disorganizzato ed inconcludente. L’energia è tanta che spesso chi attraversa queste fasi non sente il bisogno di mangiare o dormire ed ha la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, a tal punto da commettere azioni impulsive o compromettenti, come spese folli o imprese avventate.
In altri casi, tuttavia, la fase maniacale non è caratterizzata da umore euforico, bensì disforico, ovvero da un senso costante di rabbiosità e ingiustizia subita, intolleranza, irritabilità e, spesso, vera e propria aggressività, mancando la capacità di valutare adeguatamente le conseguenze delle proprie azioni.
Generalmente le fasi depressive tendono a durare maggiormente rispetto a quelle maniacali: di solito le prime durano da qualche settimana a qualche mese, mentre le seconde da una a due settimane.
A volte il passaggio da una fase all’altra è immediato, a volte, invece, intercorre un periodo di umore normale. Solitamente una fase insorge lentamente, mentre a volte può arrivare improvvisamente.

Per SD e tuo cuggino ecc.

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Qualcuno di voi ha fatto il militare ad Albenga….

Buona giornata.
Bill

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 11:02

Ed è proprio in questo la forza di Hoppe: nello spiegare e dimostrare come sia possibile vivere  meglio ed aumentare il benessere sociale con un libero mercato svincolato dallo stato: nel senso proprio che SOLO la non esistenza dello stato quale siamo abituati da metà Ottocento in poi permette l’evoluzione del benesere sociale, e la forma di aggregazione migliore si attua all’interno di piccole comunità indipendenti rette dall’aristocrazia dell’Ethos (e non del censo) come mirabilmente traduce Carlo Lottieri.

Per ridurre il potere invasivo dello stato ci soccorre proprio la scuola austriaca ed as esempio Huerta de Soto mediante il free banking ed il ritorno al Gold Standard con riserva 100%.

La scuola austriaca quindi non è solo scuola economica, bensì scuola sociologica, cioè scuola dell’azione umana nel suo insieme.

Direi che un esempio ormai classico, a parte il poco conosciuto evento greco post 1821, è il seguente http://www.321gold.com/editorials/field/field111109.html  (It is now a country without a functioning Central Bank and without a local currency that can be produced at will at the behest of politicians, Price controls and foreign exchange regulations have been abandoned. It is fascinating to see how rapidly the economy is recovering. It is a great testament to what can be achieved in a free enterprise environment by the elimination of controls combined with the institution of new money that people trust. It needs to be money that their Government cannot create via the printing (or electronic) press.Having seen the impact of hyperinflation at close quarters, my view is that this is the least desirable method for eliminating excessive debt. A sound currency, elimination of all rules and controls in a completely free market will produce a much better result in the long term.)

Come diceva Amschel R. "Mi si consenta di battere moneta.. e non mi interessa chi sia al governo"………………….

Se la moneta è sound, come fanno gli stati a finanziarsi il deficit? Semplicemente implodono: questa è la nostra fine, ovverosia la fine dei welfare state, a pochi decenni dal crollo dei similari regimi comunisti dell’Est,  implosi esclusivamente per motivi economici.

Il Folletto

Scritto il 10 gennaio 2010 at 14:29

Bill #14

Molto interessante il link sulla casa ecologica di Albenga, credo che usi qusi il massimo della tecnologia attuale, anche la mia usa una parte delle stesse tecnologie…..purtroppo è solo un problema economico, se mi fosse stato possibile avrei costruito una casa simile a quella di Albenga. Infatti molte volte su questo blog ho scritto (e riiiiiiscritto) che i 3/4 delle abitazioni sono da rifare quasi completamente per adeguarle alle nuove tecnologie e alla futura crisi energetica (BRIC, frà Cina e India sono circa 2/2,5 miliardi…per fortuna che in India fà caldo hehehe)!!!! Investite….investite nell’immobiliare….tanti auguri ed arrivederci alla prossima ristrutturazione della nuova casa hihihihi…tempo al tempo!!!

Mi spiace un pò che nessuno non abbia almeno emesso un "lamento" guardando il Film/Documentario che avevo linkato….lo linko di nuovo….se vi interessa: http://www.youtube.com/watch?v=hKdnZEWTUnA&feature=PlayList&p=F92412E3E032255D&index=24

Per quanto riguarda l’economia e la moneta/denaro/soldi/pecunie, se vi interessa posto un link interessante (penso che in molti lo conosciate già): http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/inflazione-in-italia-mai-cosi-alta-da.html quanto scrivono mi sembra interessante, anche per quanto riguarda l’immobiliare Italia e USA.

Un saluto

SD

Scritto il 10 gennaio 2010 at 14:29

Bill #14

Molto interessante il link sulla casa ecologica di Albenga, credo che usi qusi il massimo della tecnologia attuale, anche la mia usa una parte delle stesse tecnologie…..purtroppo è solo un problema economico, se mi fosse stato possibile avrei costruito una casa simile a quella di Albenga. Infatti molte volte su questo blog ho scritto (e riiiiiiscritto) che i 3/4 delle abitazioni sono da rifare quasi completamente per adeguarle alle nuove tecnologie e alla futura crisi energetica (BRIC, frà Cina e India sono circa 2/2,5 miliardi…per fortuna che in India fà caldo hehehe)!!!! Investite….investite nell’immobiliare….tanti auguri ed arrivederci alla prossima ristrutturazione della nuova casa hihihihi…tempo al tempo!!!

Mi spiace un pò che nessuno non abbia almeno emesso un "lamento" guardando il Film/Documentario che avevo linkato….lo linko di nuovo….se vi interessa: http://www.youtube.com/watch?v=hKdnZEWTUnA&feature=PlayList&p=F92412E3E032255D&index=24

Per quanto riguarda l’economia e la moneta/denaro/soldi/pecunie, se vi interessa posto un link interessante (penso che in molti lo conosciate già): http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/inflazione-in-italia-mai-cosi-alta-da.html quanto scrivono mi sembra interessante, anche per quanto riguarda l’immobiliare Italia e USA.

Un saluto

SD

Scritto il 10 gennaio 2010 at 14:29

Bill #14

Molto interessante il link sulla casa ecologica di Albenga, credo che usi qusi il massimo della tecnologia attuale, anche la mia usa una parte delle stesse tecnologie…..purtroppo è solo un problema economico, se mi fosse stato possibile avrei costruito una casa simile a quella di Albenga. Infatti molte volte su questo blog ho scritto (e riiiiiiscritto) che i 3/4 delle abitazioni sono da rifare quasi completamente per adeguarle alle nuove tecnologie e alla futura crisi energetica (BRIC, frà Cina e India sono circa 2/2,5 miliardi…per fortuna che in India fà caldo hehehe)!!!! Investite….investite nell’immobiliare….tanti auguri ed arrivederci alla prossima ristrutturazione della nuova casa hihihihi…tempo al tempo!!!

Mi spiace un pò che nessuno non abbia almeno emesso un "lamento" guardando il Film/Documentario che avevo linkato….lo linko di nuovo….se vi interessa: http://www.youtube.com/watch?v=hKdnZEWTUnA&feature=PlayList&p=F92412E3E032255D&index=24

Per quanto riguarda l’economia e la moneta/denaro/soldi/pecunie, se vi interessa posto un link interessante (penso che in molti lo conosciate già): http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/inflazione-in-italia-mai-cosi-alta-da.html quanto scrivono mi sembra interessante, anche per quanto riguarda l’immobiliare Italia e USA.

Un saluto

SD

Scritto il 10 gennaio 2010 at 14:29

Bill #14

Molto interessante il link sulla casa ecologica di Albenga, credo che usi qusi il massimo della tecnologia attuale, anche la mia usa una parte delle stesse tecnologie…..purtroppo è solo un problema economico, se mi fosse stato possibile avrei costruito una casa simile a quella di Albenga. Infatti molte volte su questo blog ho scritto (e riiiiiiscritto) che i 3/4 delle abitazioni sono da rifare quasi completamente per adeguarle alle nuove tecnologie e alla futura crisi energetica (BRIC, frà Cina e India sono circa 2/2,5 miliardi…per fortuna che in India fà caldo hehehe)!!!! Investite….investite nell’immobiliare….tanti auguri ed arrivederci alla prossima ristrutturazione della nuova casa hihihihi…tempo al tempo!!!

Mi spiace un pò che nessuno non abbia almeno emesso un "lamento" guardando il Film/Documentario che avevo linkato….lo linko di nuovo….se vi interessa: http://www.youtube.com/watch?v=hKdnZEWTUnA&feature=PlayList&p=F92412E3E032255D&index=24

Per quanto riguarda l’economia e la moneta/denaro/soldi/pecunie, se vi interessa posto un link interessante (penso che in molti lo conosciate già): http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/inflazione-in-italia-mai-cosi-alta-da.html quanto scrivono mi sembra interessante, anche per quanto riguarda l’immobiliare Italia e USA.

Un saluto

SD

Scritto il 10 gennaio 2010 at 14:29

Bill #14

Molto interessante il link sulla casa ecologica di Albenga, credo che usi qusi il massimo della tecnologia attuale, anche la mia usa una parte delle stesse tecnologie…..purtroppo è solo un problema economico, se mi fosse stato possibile avrei costruito una casa simile a quella di Albenga. Infatti molte volte su questo blog ho scritto (e riiiiiiscritto) che i 3/4 delle abitazioni sono da rifare quasi completamente per adeguarle alle nuove tecnologie e alla futura crisi energetica (BRIC, frà Cina e India sono circa 2/2,5 miliardi…per fortuna che in India fà caldo hehehe)!!!! Investite….investite nell’immobiliare….tanti auguri ed arrivederci alla prossima ristrutturazione della nuova casa hihihihi…tempo al tempo!!!

Mi spiace un pò che nessuno non abbia almeno emesso un "lamento" guardando il Film/Documentario che avevo linkato….lo linko di nuovo….se vi interessa: http://www.youtube.com/watch?v=hKdnZEWTUnA&feature=PlayList&p=F92412E3E032255D&index=24

Per quanto riguarda l’economia e la moneta/denaro/soldi/pecunie, se vi interessa posto un link interessante (penso che in molti lo conosciate già): http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/inflazione-in-italia-mai-cosi-alta-da.html quanto scrivono mi sembra interessante, anche per quanto riguarda l’immobiliare Italia e USA.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 15:04

http://www.corriere.it/esteri/10_gennaio_10/florida-iguane-congelate_d0113fa2-fdd1-11de-b65b-00144f02aabe.shtml

http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_09/balle-di-neve-ketty-areddia_b43997f4-fd0c-11de-9229-00144f02aabe.shtml

Ma per semplificare un pò meglio la situazione, godetevi la  morsa di ghiaccio in Inghilterra dal satellite

http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/10_gennaio_09/ing_c9adf3ba-fcfc-11de-9229-00144f02aabe.shtml

Quando la finiranno  i media a romperci le balle con il riscaldamento globale!!

Il Folletto

Scritto il 10 gennaio 2010 at 15:19

Quando capirete che parlare del tempo (atmosferico) e parlare del clima sono due cose diverse?

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 15:37

andrea pure io amo la sintesi tra punti di vista diversi è più ricca la sintesi la alla fine….però in questo tempo di evidente corto circuito democratico o meglio ancora momento in cui la democrazia, per come ce l’hanno propinata si sta manifestando per quello che è (purtroppo) hoppe da molte nuove strada più di tutti.
per me il punto CENTRALE  è il discorso delle autonomie, ma è delicato perchè può essere facilmente strumentalizzato una volta che viene pubblicamente discusso. perciò è molto importante preventivamente stabilire cosa si intende per autonomie ed in questo hoppe viene ancora straordinariamente in soccorso. aggiungo, il no profit, per ex (di cui si parlava poco sopra, la sua vera dimensione economica solo all’interno del discorso delle autonomie….in quanto ora come ora immerso in questo sistema il no profit è un sistem illusorio…..direi quasi più filantropico che altro. non appena dovesse assumere una rilevanza economica di scala verebbe immediatamente fagocitato da questo sistema in cui siamo OBBLIGATI  a vivere……….per il resto ben venga la discussione e la divulgazione delle idee di hoppe (di lui in particolare perchè è il più divulgativo ed accessibile)…………….come molto importante sarebbe parlare delle energie veramente alternative per uso di singole unità ..

tuo cuggino

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 16:46

Territorio. L’Agenzia ha completato le verifiche iniziate nel 2007 per scoprire i fabbricati non accatastati

Non ci avrebbe scommesso nessuno. Invece la fungaia delle case nascoste è stata scoperta. Oltre un milione di fabbricati che per decenni (o secoli) sono sfuggiti al Catasto, alle tasse, e soprattutto ai Comuni, dopo un lavoro certosino svolto dall’agenzia del Territorio stanno lentamente tornando alla legalità. I dati definitivi sono stati annunciati ieri dal direttore dell’Agenzia, Gabriella Alemanno: nel 2009 sono stati altri 571.250 fantasmi a materializzarsi. La verifica è stata condotta su 24 province distribuite in tutta Italia e pari al 25% della penisola. Le "particelle" con edifici fuori mappa emerse, aggiunte a quelli scoperti nel 2007 e nel 2008 (rispettivamente 1,26 milioni e 244mila), salgono così a oltre due milioni, dei quali però solo la metà è effettivamente di interesse catastale. E dato che su ogni "particella" insistono mediamente 1,4 unità immobiliari, quelle potenzialmente interessate dalla regolarizzazione potrebbero essere circa 1,4 milioni. Va ricordato che la lunga apnea normativa ha un grosso effetto collaterale: molti di quegli immobili sono abusivi e con l’emersione rischiano, almeno in teoria, la demolizione

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 16:47

Benzina alle stelle, pane aumentato del 10% durante queste feste (mio panettiere a Milano), pedaggi autostradali con rincari record, aumenti delle tariffe aereoportuali, materie prime sempre piu’ in alto..

L’INFLAZIONE A DUE CIFRE E’ DECISAMENTE RIPARTITA.

Ma non lo dicono, anzi, i BUGIARDI, scrivono che in Italia non si è mai vista un’inflazione così bassa!!!

BUGIARDI BUGIARDI BUGIARDI

CHIUNQUE VI VORRA’ CONVINCERE CHE L’INFLAZIONE E’ BASSA …..GUARDATELO CON SOSPETTO, METTETELO NELLA LISTA DELLE PERSONE POCO AFFIDABILI E CHE VI VOGLIONO CONTROLLARE LA MENTE…

CHE SIA UN POLITICO, UN BANCHIERE O UN GIORNALISTA: DIFFIDATE DA TUTTI COSTORO!!!

HANNO UN SECONDO FINE…E VOI SIETE MEAT LOAF (CARNE DA MACELLO)

e NOI DI Mercato Libero li vogliamo smascherare.

Ben sappiamo che la quantità di denaro introdotta nel sistema (grazie a un debito pubblico cresciuto come non mai nel corso del 2009 e che crescerà nel corso del 2010) SENZA CHE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (ovvero la ricchezza di un paese) sia in aumento (anzi è crollato nel 2009) NON PUO’ CHE AVERE UN UNICO RISULTATO:

INFLAZIONE A DUE CIFRE!!!

La materie prime sono già salite molto e i prezzi stanno cominciando a lievitare (ma la statistica, che lavora con mesi di ritardo, lo confermerà solo quando è troppo tardi per il consumatore).

NON CI TROVIAMO DAVANTI A UN’INFLAZIONE DA ECCESSO DI DOMANDA (carenza di offerta)!!!

Non è l’inflazione classica, ma è una subdola:

E’ INFLAZIONE DA ECCESSO DI LIQUIDITA’.

Troppo denaro in circolazione rispetto alla ricchezza di una nazione…INDI PER CUI IL DENARO TENDERA’ A VALERE SEMPRE MENO.

SARA’ UN VERO DISASTRO SE IL DENARO RIMARRA’ INVESTITO IN
1) TITOLI DI STATO (NON RENDONO NULLA)
2) TITOLI A TASSO FISSO A SCADENZA SUPERIORE AI 2 ANNI (PERDERANNO DI VALORE)
3) FONDI MONETARI (CHE AVRANNO NEL 2010 RENDIMENTI PARI A 0
4) FONDI OBBLIGAZIONARI (CHE INVESTENDO IN TITOLI A TASSO FISSO POTREBBERO ANCHE AVERE, NEL CORSO DEL 2010 (MA SICURAMENTE NEL 2011) RENDIMENTI NEGATIVI
5) LIQUIDITA’ SUL CONTO CORRENTE

QUESTI INVESTIMENTI SARANNO NEGATIVI, INQUANTO NON MANTERRANNO IL POTERE D’ACQUISTO.

-Le case andranno un poco meglio, ma non troppo, in quanto costano ancora troppo e, quando il secondo semestre l’euribor comincerà a salire…peserà sui mutui italiani e quindi non farà salire il prezzo degli immobili

-I mercati azionari dovrebbero essere piu’ protetti in quanto molte aziende riusciranno a spostare sul cliente gli aumenti dei prezzi delle materie prime (ma non sarà una crescita facile in qunato i consumi continueranno a frenare e i disoccupati a crescere)

– Gli investimenti fuori dalle aree EURO, DOLLARO, FRANCO SVIZZERO, STERLINA E YEN (specie se fatti in paesi con debito pubblico sotto controllo) saranno vincenti (immobili e terreni in primis)

– Gli investimenti in materie prime andranno bene (oro compreso).

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 16:47

Benzina alle stelle, pane aumentato del 10% durante queste feste (mio panettiere a Milano), pedaggi autostradali con rincari record, aumenti delle tariffe aereoportuali, materie prime sempre piu’ in alto..

L’INFLAZIONE A DUE CIFRE E’ DECISAMENTE RIPARTITA.

Ma non lo dicono, anzi, i BUGIARDI, scrivono che in Italia non si è mai vista un’inflazione così bassa!!!

BUGIARDI BUGIARDI BUGIARDI

CHIUNQUE VI VORRA’ CONVINCERE CHE L’INFLAZIONE E’ BASSA …..GUARDATELO CON SOSPETTO, METTETELO NELLA LISTA DELLE PERSONE POCO AFFIDABILI E CHE VI VOGLIONO CONTROLLARE LA MENTE…

CHE SIA UN POLITICO, UN BANCHIERE O UN GIORNALISTA: DIFFIDATE DA TUTTI COSTORO!!!

HANNO UN SECONDO FINE…E VOI SIETE MEAT LOAF (CARNE DA MACELLO)

e NOI DI Mercato Libero li vogliamo smascherare.

Ben sappiamo che la quantità di denaro introdotta nel sistema (grazie a un debito pubblico cresciuto come non mai nel corso del 2009 e che crescerà nel corso del 2010) SENZA CHE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (ovvero la ricchezza di un paese) sia in aumento (anzi è crollato nel 2009) NON PUO’ CHE AVERE UN UNICO RISULTATO:

INFLAZIONE A DUE CIFRE!!!

La materie prime sono già salite molto e i prezzi stanno cominciando a lievitare (ma la statistica, che lavora con mesi di ritardo, lo confermerà solo quando è troppo tardi per il consumatore).

NON CI TROVIAMO DAVANTI A UN’INFLAZIONE DA ECCESSO DI DOMANDA (carenza di offerta)!!!

Non è l’inflazione classica, ma è una subdola:

E’ INFLAZIONE DA ECCESSO DI LIQUIDITA’.

Troppo denaro in circolazione rispetto alla ricchezza di una nazione…INDI PER CUI IL DENARO TENDERA’ A VALERE SEMPRE MENO.

SARA’ UN VERO DISASTRO SE IL DENARO RIMARRA’ INVESTITO IN
1) TITOLI DI STATO (NON RENDONO NULLA)
2) TITOLI A TASSO FISSO A SCADENZA SUPERIORE AI 2 ANNI (PERDERANNO DI VALORE)
3) FONDI MONETARI (CHE AVRANNO NEL 2010 RENDIMENTI PARI A 0
4) FONDI OBBLIGAZIONARI (CHE INVESTENDO IN TITOLI A TASSO FISSO POTREBBERO ANCHE AVERE, NEL CORSO DEL 2010 (MA SICURAMENTE NEL 2011) RENDIMENTI NEGATIVI
5) LIQUIDITA’ SUL CONTO CORRENTE

QUESTI INVESTIMENTI SARANNO NEGATIVI, INQUANTO NON MANTERRANNO IL POTERE D’ACQUISTO.

-Le case andranno un poco meglio, ma non troppo, in quanto costano ancora troppo e, quando il secondo semestre l’euribor comincerà a salire…peserà sui mutui italiani e quindi non farà salire il prezzo degli immobili

-I mercati azionari dovrebbero essere piu’ protetti in quanto molte aziende riusciranno a spostare sul cliente gli aumenti dei prezzi delle materie prime (ma non sarà una crescita facile in qunato i consumi continueranno a frenare e i disoccupati a crescere)

– Gli investimenti fuori dalle aree EURO, DOLLARO, FRANCO SVIZZERO, STERLINA E YEN (specie se fatti in paesi con debito pubblico sotto controllo) saranno vincenti (immobili e terreni in primis)

– Gli investimenti in materie prime andranno bene (oro compreso).

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 16:47

Benzina alle stelle, pane aumentato del 10% durante queste feste (mio panettiere a Milano), pedaggi autostradali con rincari record, aumenti delle tariffe aereoportuali, materie prime sempre piu’ in alto..

L’INFLAZIONE A DUE CIFRE E’ DECISAMENTE RIPARTITA.

Ma non lo dicono, anzi, i BUGIARDI, scrivono che in Italia non si è mai vista un’inflazione così bassa!!!

BUGIARDI BUGIARDI BUGIARDI

CHIUNQUE VI VORRA’ CONVINCERE CHE L’INFLAZIONE E’ BASSA …..GUARDATELO CON SOSPETTO, METTETELO NELLA LISTA DELLE PERSONE POCO AFFIDABILI E CHE VI VOGLIONO CONTROLLARE LA MENTE…

CHE SIA UN POLITICO, UN BANCHIERE O UN GIORNALISTA: DIFFIDATE DA TUTTI COSTORO!!!

HANNO UN SECONDO FINE…E VOI SIETE MEAT LOAF (CARNE DA MACELLO)

e NOI DI Mercato Libero li vogliamo smascherare.

Ben sappiamo che la quantità di denaro introdotta nel sistema (grazie a un debito pubblico cresciuto come non mai nel corso del 2009 e che crescerà nel corso del 2010) SENZA CHE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (ovvero la ricchezza di un paese) sia in aumento (anzi è crollato nel 2009) NON PUO’ CHE AVERE UN UNICO RISULTATO:

INFLAZIONE A DUE CIFRE!!!

La materie prime sono già salite molto e i prezzi stanno cominciando a lievitare (ma la statistica, che lavora con mesi di ritardo, lo confermerà solo quando è troppo tardi per il consumatore).

NON CI TROVIAMO DAVANTI A UN’INFLAZIONE DA ECCESSO DI DOMANDA (carenza di offerta)!!!

Non è l’inflazione classica, ma è una subdola:

E’ INFLAZIONE DA ECCESSO DI LIQUIDITA’.

Troppo denaro in circolazione rispetto alla ricchezza di una nazione…INDI PER CUI IL DENARO TENDERA’ A VALERE SEMPRE MENO.

SARA’ UN VERO DISASTRO SE IL DENARO RIMARRA’ INVESTITO IN
1) TITOLI DI STATO (NON RENDONO NULLA)
2) TITOLI A TASSO FISSO A SCADENZA SUPERIORE AI 2 ANNI (PERDERANNO DI VALORE)
3) FONDI MONETARI (CHE AVRANNO NEL 2010 RENDIMENTI PARI A 0
4) FONDI OBBLIGAZIONARI (CHE INVESTENDO IN TITOLI A TASSO FISSO POTREBBERO ANCHE AVERE, NEL CORSO DEL 2010 (MA SICURAMENTE NEL 2011) RENDIMENTI NEGATIVI
5) LIQUIDITA’ SUL CONTO CORRENTE

QUESTI INVESTIMENTI SARANNO NEGATIVI, INQUANTO NON MANTERRANNO IL POTERE D’ACQUISTO.

-Le case andranno un poco meglio, ma non troppo, in quanto costano ancora troppo e, quando il secondo semestre l’euribor comincerà a salire…peserà sui mutui italiani e quindi non farà salire il prezzo degli immobili

-I mercati azionari dovrebbero essere piu’ protetti in quanto molte aziende riusciranno a spostare sul cliente gli aumenti dei prezzi delle materie prime (ma non sarà una crescita facile in qunato i consumi continueranno a frenare e i disoccupati a crescere)

– Gli investimenti fuori dalle aree EURO, DOLLARO, FRANCO SVIZZERO, STERLINA E YEN (specie se fatti in paesi con debito pubblico sotto controllo) saranno vincenti (immobili e terreni in primis)

– Gli investimenti in materie prime andranno bene (oro compreso).

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 16:47

Benzina alle stelle, pane aumentato del 10% durante queste feste (mio panettiere a Milano), pedaggi autostradali con rincari record, aumenti delle tariffe aereoportuali, materie prime sempre piu’ in alto..

L’INFLAZIONE A DUE CIFRE E’ DECISAMENTE RIPARTITA.

Ma non lo dicono, anzi, i BUGIARDI, scrivono che in Italia non si è mai vista un’inflazione così bassa!!!

BUGIARDI BUGIARDI BUGIARDI

CHIUNQUE VI VORRA’ CONVINCERE CHE L’INFLAZIONE E’ BASSA …..GUARDATELO CON SOSPETTO, METTETELO NELLA LISTA DELLE PERSONE POCO AFFIDABILI E CHE VI VOGLIONO CONTROLLARE LA MENTE…

CHE SIA UN POLITICO, UN BANCHIERE O UN GIORNALISTA: DIFFIDATE DA TUTTI COSTORO!!!

HANNO UN SECONDO FINE…E VOI SIETE MEAT LOAF (CARNE DA MACELLO)

e NOI DI Mercato Libero li vogliamo smascherare.

Ben sappiamo che la quantità di denaro introdotta nel sistema (grazie a un debito pubblico cresciuto come non mai nel corso del 2009 e che crescerà nel corso del 2010) SENZA CHE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (ovvero la ricchezza di un paese) sia in aumento (anzi è crollato nel 2009) NON PUO’ CHE AVERE UN UNICO RISULTATO:

INFLAZIONE A DUE CIFRE!!!

La materie prime sono già salite molto e i prezzi stanno cominciando a lievitare (ma la statistica, che lavora con mesi di ritardo, lo confermerà solo quando è troppo tardi per il consumatore).

NON CI TROVIAMO DAVANTI A UN’INFLAZIONE DA ECCESSO DI DOMANDA (carenza di offerta)!!!

Non è l’inflazione classica, ma è una subdola:

E’ INFLAZIONE DA ECCESSO DI LIQUIDITA’.

Troppo denaro in circolazione rispetto alla ricchezza di una nazione…INDI PER CUI IL DENARO TENDERA’ A VALERE SEMPRE MENO.

SARA’ UN VERO DISASTRO SE IL DENARO RIMARRA’ INVESTITO IN
1) TITOLI DI STATO (NON RENDONO NULLA)
2) TITOLI A TASSO FISSO A SCADENZA SUPERIORE AI 2 ANNI (PERDERANNO DI VALORE)
3) FONDI MONETARI (CHE AVRANNO NEL 2010 RENDIMENTI PARI A 0
4) FONDI OBBLIGAZIONARI (CHE INVESTENDO IN TITOLI A TASSO FISSO POTREBBERO ANCHE AVERE, NEL CORSO DEL 2010 (MA SICURAMENTE NEL 2011) RENDIMENTI NEGATIVI
5) LIQUIDITA’ SUL CONTO CORRENTE

QUESTI INVESTIMENTI SARANNO NEGATIVI, INQUANTO NON MANTERRANNO IL POTERE D’ACQUISTO.

-Le case andranno un poco meglio, ma non troppo, in quanto costano ancora troppo e, quando il secondo semestre l’euribor comincerà a salire…peserà sui mutui italiani e quindi non farà salire il prezzo degli immobili

-I mercati azionari dovrebbero essere piu’ protetti in quanto molte aziende riusciranno a spostare sul cliente gli aumenti dei prezzi delle materie prime (ma non sarà una crescita facile in qunato i consumi continueranno a frenare e i disoccupati a crescere)

– Gli investimenti fuori dalle aree EURO, DOLLARO, FRANCO SVIZZERO, STERLINA E YEN (specie se fatti in paesi con debito pubblico sotto controllo) saranno vincenti (immobili e terreni in primis)

– Gli investimenti in materie prime andranno bene (oro compreso).

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 16:47

Benzina alle stelle, pane aumentato del 10% durante queste feste (mio panettiere a Milano), pedaggi autostradali con rincari record, aumenti delle tariffe aereoportuali, materie prime sempre piu’ in alto..

L’INFLAZIONE A DUE CIFRE E’ DECISAMENTE RIPARTITA.

Ma non lo dicono, anzi, i BUGIARDI, scrivono che in Italia non si è mai vista un’inflazione così bassa!!!

BUGIARDI BUGIARDI BUGIARDI

CHIUNQUE VI VORRA’ CONVINCERE CHE L’INFLAZIONE E’ BASSA …..GUARDATELO CON SOSPETTO, METTETELO NELLA LISTA DELLE PERSONE POCO AFFIDABILI E CHE VI VOGLIONO CONTROLLARE LA MENTE…

CHE SIA UN POLITICO, UN BANCHIERE O UN GIORNALISTA: DIFFIDATE DA TUTTI COSTORO!!!

HANNO UN SECONDO FINE…E VOI SIETE MEAT LOAF (CARNE DA MACELLO)

e NOI DI Mercato Libero li vogliamo smascherare.

Ben sappiamo che la quantità di denaro introdotta nel sistema (grazie a un debito pubblico cresciuto come non mai nel corso del 2009 e che crescerà nel corso del 2010) SENZA CHE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (ovvero la ricchezza di un paese) sia in aumento (anzi è crollato nel 2009) NON PUO’ CHE AVERE UN UNICO RISULTATO:

INFLAZIONE A DUE CIFRE!!!

La materie prime sono già salite molto e i prezzi stanno cominciando a lievitare (ma la statistica, che lavora con mesi di ritardo, lo confermerà solo quando è troppo tardi per il consumatore).

NON CI TROVIAMO DAVANTI A UN’INFLAZIONE DA ECCESSO DI DOMANDA (carenza di offerta)!!!

Non è l’inflazione classica, ma è una subdola:

E’ INFLAZIONE DA ECCESSO DI LIQUIDITA’.

Troppo denaro in circolazione rispetto alla ricchezza di una nazione…INDI PER CUI IL DENARO TENDERA’ A VALERE SEMPRE MENO.

SARA’ UN VERO DISASTRO SE IL DENARO RIMARRA’ INVESTITO IN
1) TITOLI DI STATO (NON RENDONO NULLA)
2) TITOLI A TASSO FISSO A SCADENZA SUPERIORE AI 2 ANNI (PERDERANNO DI VALORE)
3) FONDI MONETARI (CHE AVRANNO NEL 2010 RENDIMENTI PARI A 0
4) FONDI OBBLIGAZIONARI (CHE INVESTENDO IN TITOLI A TASSO FISSO POTREBBERO ANCHE AVERE, NEL CORSO DEL 2010 (MA SICURAMENTE NEL 2011) RENDIMENTI NEGATIVI
5) LIQUIDITA’ SUL CONTO CORRENTE

QUESTI INVESTIMENTI SARANNO NEGATIVI, INQUANTO NON MANTERRANNO IL POTERE D’ACQUISTO.

-Le case andranno un poco meglio, ma non troppo, in quanto costano ancora troppo e, quando il secondo semestre l’euribor comincerà a salire…peserà sui mutui italiani e quindi non farà salire il prezzo degli immobili

-I mercati azionari dovrebbero essere piu’ protetti in quanto molte aziende riusciranno a spostare sul cliente gli aumenti dei prezzi delle materie prime (ma non sarà una crescita facile in qunato i consumi continueranno a frenare e i disoccupati a crescere)

– Gli investimenti fuori dalle aree EURO, DOLLARO, FRANCO SVIZZERO, STERLINA E YEN (specie se fatti in paesi con debito pubblico sotto controllo) saranno vincenti (immobili e terreni in primis)

– Gli investimenti in materie prime andranno bene (oro compreso).

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 16:52

per  il culo69 #18

senti, ma quando la smetterai di usare sto sito solo per elevarti a professore…?
sei 2 anni ke scrivi qui e nn rispondi per risolvere o aiutare, ma per atteggiarti a prof…dei miei c….!
hai fatto qualcosa di utile in questi anni anzichè schiaffeggiare i tuoi studenti !!

Scritto il 10 gennaio 2010 at 17:24

#22
rigorosamente anonimo

Non mi pare di essermi mai sottratto a discussioni quando le argomentazioni vengono dalla testa e non dall pancia. 

Io di verità da portare non pretendo di averne.

Qui di professori e vogiono insegnare o "rivelare" verità "nascoste" dal complotto globale ce ne sono a sufficienza.

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 17:32

non le ho detto che non sia capace o non voglia  argomentare, le ho detto che le sue risposte sono sempre con tono di chi elargisce sapienza..caro Professor  culo 69

Scritto il 10 gennaio 2010 at 18:01

per chi è amante di HOPPE.  ne parla anche marco saba nel suo ultimo libro: moneta nostra.  inivito il folletto a darci un’occhiata.  ma anche a tutti gli altri.  l’argomento è: i contratti bancari.  c’è un preambolo prima, e poi interviene H.H. HOPPE.  ecco qui.  

L’argomento che i contratti bancari di deposito monetario sono impossibili da onorare solo periodicamente ed in casi estremi, non può riscattare la natura giuridica del contratto, poiché la pratica bancaria della riserva frazionaria costituisce una violazione dell’ordine pubblico e danneggia i terzi. In realtà, poiché la pratica bancaria della riserva frazionaria espande i prestiti bancari senza il sostegno di un risparmio reale, essa distorce la struttura della produzione in quanto porta i destinatari del prestito, gli imprenditori ingannati dalla maggiore flessibilità delle condizioni di credito, a fare investimenti non produttivi. Con l’avvento, a questo punto, dell’inevitabile crisi economica, gli imprenditori sono costretti a bloccare e liquidare questi progetti di investimento. Ne risultano elevati costi economici, sociali e personali, che dovranno essere sostenuti non solo da imprenditori "colpevoli" di presunti errori, ma anche da tutti gli altri agenti economici coinvolti nel processo della produzione (i lavoratori, i fornitori, etc.). Pertanto non si può sostenere che, come fanno il White, il Selgin ed altri, in una società libera le banche ed i loro clienti debbano essere liberi di fare gli accordi contrattuali che essi ritengono più appropriati. [5] Perché, anche se fosse trovato un accordo soddisfacente per entrambe le parti, esso non è valido se rappresenta un abuso del diritto e se danneggia terze parti, disturbando, quindi, l’ordine pubblico. Questo varrebbe per i depositi bancari monetari che si svolgono in un sistema di riserva frazionaria ed in cui, contrariamente alla norma, entrambe le parti fossero pienamente consapevoli della vera natura giuridica e delle implicazioni di tale accordo. Hans-Hermann Hoppe [6] spiega che questo tipo di contratto è dannoso per i terzi in almeno tre modi diversi. In primo luogo, l’espansione del credito aumenta la quantità di moneta e, di conseguenza, diminuisce il potere d’acquisto delle unità monetarie detenute da tutti gli altri con saldi in contanti: delle persone, cioè, le cui unità monetarie perdono in potere d’acquisto in relazione al valore che avrebbero avuto in assenza dell’espansione del credito. In secondo luogo, i depositanti, in generale, sono lesi, poiché il processo di espansione del credito riduce la probabilità che, in assenza di una banca centrale, essi siano in grado di recuperare tutte le unità monetarie originariamente depositate; se invece esiste una banca centrale, i depositanti vengono lo stesso ingannati in quanto, anche se è garantito il rimborso dei loro depositi, in qualsiasi momento, nessuno può garantire loro che saranno rimborsati in unità monetarie con potere d’acquisto identico (non diminuito) rispetto all’originale. In terzo luogo, vengono lesi tutti gli altri mutuatari e tutti gli agenti economici in quanto la creazione di credito fiduciario e la sua iniezione nel sistema economico, mette a repentaglio l’intero sistema del credito e distorce la struttura della produzione. Aumenta così il rischio che gli imprenditori avviino progetti che non andranno a buon fine, nel processo del loro completamento, causando indicibili sofferenze umane quando l’espansione del credito rientrerà nella fase della recessione economica (quando, cioè, verrà richiesto di "rientrare" in massa dalle esposizioni creditizie).[7] In un sistema bancario libero, quando il potere d’acquisto del denaro declina in relazione al valore che la moneta avrebbe, se il credito non fosse stato esteso in un ambiente di riserva frazionaria, i partecipanti (i depositanti e, soprattutto, i banchieri) agiscono a danno di terzi. La definizione stessa della moneta, quale mezzo di scambio universale della società, rivela che qualsiasi sua manipolazione eserciterà effetti negativi su quasi tutti i terzi partecipanti in tutto il sistema economico (tutti fuorché i manipolatori stessi, finché la gente non prende consapevolezza, non si accorge chi sono e non reagisce…). Pertanto, non importa se i depositanti, i banchieri, ed i mutuatari, raggiungono o non raggiungono volontariamente degli accordi specifici, se, attraverso la riserva frazionaria bancaria, tali accordi influenzano il denaro e procurano un danno generale al pubblico (ai terzi). Tale danno rende il contratto nullo e vuoto, a causa del suo effetto sull’ordine pubblico. [8] Economicamente parlando, gli effetti qualitativi dell’espansione del credito sono identici a quelli del reato di falsificazione delle banconote e delle monete, reati previsti, per esempio, dagli articoli 453 e seguenti del codice penale italiano.[9] Entrambi gli atti comportano la creazione di denaro, la redistribuzione del reddito a favore di alcuni cittadini ed a scapito di tutti gli altri, e la distorsione della struttura produttiva. Tuttavia, da un punto di vista quantitativo, solo l’espansione del credito può aumentare la quantità di moneta ad un ritmo abbastanza veloce e su una scala grande abbastanza per nutrire una crescita artificiale e provocare una recessione. Nel confronto all’espansione del credito in un sistema bancario a riserva frazionaria e la manipolazione di fondi da parte dei governi e delle banche centrali, il reato di falsificazione di monete è un gioco da ragazzi, con conseguenze sociali praticamente impercettibili. Le suddette considerazioni giuridiche non hanno mancato di influenzare il White, il Selgin, ed altri moderni teorici della libera pratica bancaria: essi hanno proposto, come ultima linea di difesa per garantire la stabilità del loro sistema, che le "libere" banche stabiliscano una clausola di "salvaguardia" sulle loro banconote e sui depositi a vista, una clausola per informare i clienti che la banca può decidere in qualsiasi momento di sospendere o di rinviare la restituzione dei depositi od il pagamento di banconote in contanti.[10] Chiaramente l’introduzione di questa clausola significherebbe eliminare dai corrispondenti strumenti una caratteristica importante del denaro: una liquidità perfetta, vale a dire, immediata, completa e non condizionata. Così non solo i depositanti verrebbero costretti a diventare finanziatori forzati secondo la volontà del banchiere, ma il deposito diventerebbe un tipo di contratto aleatorio, o d’azzardo, in cui la possibilità concreta di ritirare il denaro depositato dipenderebbe dalle circostanze particolari di ogni momento. Può non esserci obiezione alcuna alla decisione volontaria di alcune parti di stipulare un tale contratto aleatorio atipico come quello di cui sopra. Tuttavia, anche se venisse introdotta una clausola di "salvaguardia" ed i partecipanti (i banchieri ed i loro clienti) ne fossero perfettamente consapevoli, nella misura in cui queste persone e tutti gli altri agenti economici soggettivamente considerassero i depositi a vista e le banconote come perfetti sostituti monetari, la clausola in questione sarebbe solamente capace di prevenire l’immediata sospensione dei pagamenti o il fallimento delle banche nel caso di una corsa agli sportelli. Ma non sarebbe sufficiente ad impedire il ripetersi di tutti i processi di espansione, crisi e recessione che sono tipici del settore bancario in un sistema di riserva frazionaria e che danneggiano gravemente i terzi e perturbano l’ordine pubblico. (Non importa quali "clausole opzionali" siano incluse nei contratti, se il grande pubblico considera i suddetti strumenti quali perfetti sostituti denaro, liquidi ed esigibili.) Quindi, al massimo, le clausole opzionali possono proteggere le banche, ma non la società nel suo insieme, né il sistema economico, dalle successive fasi di espansione del credito, crescita e recessione. Pertanto, l’ultima linea di difesa del White e del Selgin, non abolisce in nessun modo il fatto che la riserva frazionaria bancaria infligga danni gravi e sistematici a terzi e che sconvolga l’ordine pubblico.

signori, ribelliamoci.   portiamo intanto la riserva frazionaria al 100% e vediamo che combinano di banchieri di merda.   dobbiamo distruggerli.  altrimenti loro ammazzeranno tutti noi.      

 bye     DORF

 

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 18:28

Dorf,

non è sufficiente la riserva frazionaria al 100%, ma è altresì tornare alla sound money, cioè al Gold Standard.
Ma lo sapete che l’estrazione dell’oro ogni anno aumenta la quantità disponibile della stessa percentuale di cui aumenta la popolazione mondiale, e fatalità della percentuale che in un economia sana aumenta il benessere ogni anno?

Hoppe lo conosco bene: ahimè bisogna arrivarci dopo aver studiato a lungo Mises e Rothbard, perchè Hoppe è senz altro il più anarchico, e senza le basi sembrano follie anzichè concetti naturalissimi.

Lasciate stare le follie del riscaldamento globale: proprio l’altro giorno un grosso industriale era preoccupatissimo perchè un iceberg più grande della Germania si era staccato dai ghiacci sempiterni e si sarebbe sciolto inondando gran parte delle coste: ignorava lo stolto il principio di Archimede.

Cominciamo a distinguere l’inquinamento dalla CO2, che è l’origine della vita sulla terra: ben venga isolare di più le case perchè in realtà si avvicinano tempi molto più freddi di quelli in cui la Groenlandia era la terra verde dei Vichinghi, piena di agricoltura e di pascoli e così spendiamo meno per riscaldarci. Il resto sono sciocchezze.
Dovremmo preoccuparci di più dei vulcani sottomarini sotto l’Antardide che sono in eruzione continua ed hanno creato un microclima fantastico pieno di pesci di tutte le specie e dell’inuinamento chimico.

Guardate la terra da Google Earth: la maggior parte di essa  è disabitata e potrebbe essere coltivata come gli antichi egizi ci hanno insegnato.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 18:53

Dorf,
visto Marco Saba: non c’azzecca. Fa un’enorme confusione, perchè ha capito una sola parte del problema.

Il signoraggio bancario è un falso problema,come spiegava Francesco Carbone http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=374:il-falso-problema-del-signoraggio&catid=21:scuola-austriaca-di-economia&Itemid=51

Hoppe è tutt’altra cosa.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 19:16

Invece lo Stato è molto più simile a questo http://cobraf.com/blog/default.php?idr=208948#208948 nel post "Ma non l’avevamo già visto in TV"

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 19:28

BARRAI fai pena e vai a letto presto stasera che domani devi aprire il tuo banchetto del pesce che puzza vai vai che qui si parla di questioni serie

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 19:33

The State is that great fiction by which everyone tries to live at the expense of everyone else.”  ….. Frederic Bastiat.

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 21:02

@29 Utente anonimo

No, guardi che così non va.  Io sono il primo a non essere in sintonia col Barrai ma non mi sono mai permesso di arrivare agli insulti.

Se lei ha dei problemi per i più disparati motivi si sfoghi altrove.
Grazie
luigiza

utente anonimo
Scritto il 10 gennaio 2010 at 21:56

ma quali insulti a uno che sbraita offese ogni giorno e poi pena vuole dire fatica niente più, fai pena fai fatica.

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 00:08

Stanno facendo incetta di Materie Prime: la Soya è partita, il Mais pure, lo Zucchero ha sfondato i massimi degli ultimi 20 anni, il Cotone i massimi degli ultimi anni, idem il Caffè.
Parlando dei Metalli, sappiamo tutti dove sono finiti l’Oro, l’Argento e poi il Rame etc etc
Il Petrolio è schizzato ad 83 dollari e sono rincominciati i rincari della Benzina alla pompa.
Il Pane è aumentato, le autostrade sono aumentate (circa +20%), le tariffe aeroportuali sono aumentate, il Corriere della Sera è aumentato del 20%, le borse di lusso sono aumentate del 30%, alcuni ristoranti ed albergi sono aumentati puntualmente del +10%..e potrei andare avanti a lungo.
Anche il debole campo immobiliare ha dato i primi segnali di risveglio: le case a Milano nel 2009 sono schizzate su dell’8,6% (!) dopo essere scendicchiate del -2,1% nel 2008 (non mi pronuncio sulla veridicità di tale dato…).

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 00:08

Stanno facendo incetta di Materie Prime: la Soya è partita, il Mais pure, lo Zucchero ha sfondato i massimi degli ultimi 20 anni, il Cotone i massimi degli ultimi anni, idem il Caffè.
Parlando dei Metalli, sappiamo tutti dove sono finiti l’Oro, l’Argento e poi il Rame etc etc
Il Petrolio è schizzato ad 83 dollari e sono rincominciati i rincari della Benzina alla pompa.
Il Pane è aumentato, le autostrade sono aumentate (circa +20%), le tariffe aeroportuali sono aumentate, il Corriere della Sera è aumentato del 20%, le borse di lusso sono aumentate del 30%, alcuni ristoranti ed albergi sono aumentati puntualmente del +10%..e potrei andare avanti a lungo.
Anche il debole campo immobiliare ha dato i primi segnali di risveglio: le case a Milano nel 2009 sono schizzate su dell’8,6% (!) dopo essere scendicchiate del -2,1% nel 2008 (non mi pronuncio sulla veridicità di tale dato…).

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 00:08

Stanno facendo incetta di Materie Prime: la Soya è partita, il Mais pure, lo Zucchero ha sfondato i massimi degli ultimi 20 anni, il Cotone i massimi degli ultimi anni, idem il Caffè.
Parlando dei Metalli, sappiamo tutti dove sono finiti l’Oro, l’Argento e poi il Rame etc etc
Il Petrolio è schizzato ad 83 dollari e sono rincominciati i rincari della Benzina alla pompa.
Il Pane è aumentato, le autostrade sono aumentate (circa +20%), le tariffe aeroportuali sono aumentate, il Corriere della Sera è aumentato del 20%, le borse di lusso sono aumentate del 30%, alcuni ristoranti ed albergi sono aumentati puntualmente del +10%..e potrei andare avanti a lungo.
Anche il debole campo immobiliare ha dato i primi segnali di risveglio: le case a Milano nel 2009 sono schizzate su dell’8,6% (!) dopo essere scendicchiate del -2,1% nel 2008 (non mi pronuncio sulla veridicità di tale dato…).

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 00:08

Stanno facendo incetta di Materie Prime: la Soya è partita, il Mais pure, lo Zucchero ha sfondato i massimi degli ultimi 20 anni, il Cotone i massimi degli ultimi anni, idem il Caffè.
Parlando dei Metalli, sappiamo tutti dove sono finiti l’Oro, l’Argento e poi il Rame etc etc
Il Petrolio è schizzato ad 83 dollari e sono rincominciati i rincari della Benzina alla pompa.
Il Pane è aumentato, le autostrade sono aumentate (circa +20%), le tariffe aeroportuali sono aumentate, il Corriere della Sera è aumentato del 20%, le borse di lusso sono aumentate del 30%, alcuni ristoranti ed albergi sono aumentati puntualmente del +10%..e potrei andare avanti a lungo.
Anche il debole campo immobiliare ha dato i primi segnali di risveglio: le case a Milano nel 2009 sono schizzate su dell’8,6% (!) dopo essere scendicchiate del -2,1% nel 2008 (non mi pronuncio sulla veridicità di tale dato…).

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 00:08

Stanno facendo incetta di Materie Prime: la Soya è partita, il Mais pure, lo Zucchero ha sfondato i massimi degli ultimi 20 anni, il Cotone i massimi degli ultimi anni, idem il Caffè.
Parlando dei Metalli, sappiamo tutti dove sono finiti l’Oro, l’Argento e poi il Rame etc etc
Il Petrolio è schizzato ad 83 dollari e sono rincominciati i rincari della Benzina alla pompa.
Il Pane è aumentato, le autostrade sono aumentate (circa +20%), le tariffe aeroportuali sono aumentate, il Corriere della Sera è aumentato del 20%, le borse di lusso sono aumentate del 30%, alcuni ristoranti ed albergi sono aumentati puntualmente del +10%..e potrei andare avanti a lungo.
Anche il debole campo immobiliare ha dato i primi segnali di risveglio: le case a Milano nel 2009 sono schizzate su dell’8,6% (!) dopo essere scendicchiate del -2,1% nel 2008 (non mi pronuncio sulla veridicità di tale dato…).

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 00:14

ma questa è la speculazione di mercato libero??

"
Sulle posizioni in essere abbiamo dei precisi stop loss

Il mercato potrebbe anche continuare a salire, e nel caso faremo acquisti.

un conto è rendersi conto che questo è un mercato falso e che prima o dopo collasserà un conto è cercare di sfruttare il momentum (ma senza farsi male)
10 gennaio 2010

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 02:18

Che l’inflazione reale sia ripartita  non c’e’ dubbio  nel mio piccolo  mi  difendo consumando meno  cominciando a fare colazione  a casa mia e quel poco che resta  lo consumo con le delizie  che a quanto pare oggi riescono a dare  solo le signorine del piacere sessuale.Adone  passato ma riattivato.

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 02:46

INFLAZIONE O DEFLAZIONE FORSE STAGFLAZIONE?magari SPECULAZIONE dimenticavo DISOCCUPAZIONE  REALE CON DEBITI SU DEBITI in compagnia di DERIVATI FASULLI E BOLLE IMMOBILIARI il tutto capitanati da grandi corruttori finanziari politicamente avanzati  per dominare a vantaggio delle loro uniche strategie presenti e future,oggi non si puo’ interloquire sui dati con esattezza ,per non andare in depressione  e’ meglio cambiare pagina e vivere alla giornata.Cucu’

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 03:25

dorf e bill datevi una calmata dove vivete?pensate di essere  in un libro di fiabe, la realta’ e’ ben altra cosa  e si tocca ogni giorno con riforma monetaria alquanto superata  e disturbi bipolari  alla portata di tutti in particolar modo nei super gradini della politica  intellettuale e finanziaria,fortuna che il minestrone si mangia e quasi tutti lo digeriscono.Ciao a tutti dal fruttarel.

Scritto il 11 gennaio 2010 at 07:15

Mai confuso la scuola austriaca con il monetarismo, conosco la Storia, conosco le varie scuola di pensiero e non c’è nulla nella sostanza che accomuna la scuola austriaca alla scuola di Chicago, ……le aspettative razionali…..hihihhihihihi!

Dispiace sinceramente che in questo forum quando si parla di qualcosa di impegnativo, qualcosa che non è nella testa frullata dalla università del giorno d’oggi, ciò che non fa parte di qualche teoria fallita come molte si dimostrano ai giorni d’oggi, dispiace che pochi o nessuno abbia avviato un serio confronto sulle propsettive dell’economia civile, una reale alternativa, ma si sa si preferisce spesso parlare del nulla.

Per quanto riguarda l’inflazione, lasciamo stare, nelle menti di coloro che sono al mondo da almeno sessant’anni non vi è altro che la parola inflazione, solo e sempre inflazione, come piace all’ elites, al mainstream, quello di cui oggi l’economia ha bisogno per affogare il debito.

L’inflazione siete Voi che comprate qualsiasi cosa a qualunque prezzo, l’inflazione è l’eterna realtà che un sistema come quello italiano fatto di monopoli, cartelli, massoneria economica, circoli viziosi , tra finanza, grande imprenditoria, media e politica continuano ad alimentare, filiere della distribuzione che girano indisturbate come squali, pirahna, nelle vostre vite.

Oggi nell’economia ma questo non volete vederlo è in atto uno tsunami deflativo, è in atto una depressione immobiliare, strutturale, finanziaria e qualcuno parla ancora di iperinflazione o stagflazione. Non appena il petrolio raggiungerà i 100 dollari al barile, non appena qualche illuminato si azzarderà veramente a scaricare l’inflazione finanziaria sull’economia reale, allora preparatevi ad una depressione con implosione del sistema finanziario, ma questo è difficile da comprendere.

State tranquilli, l’inflazione arriverà, ma solo quando saranno state riassorbite le variabili della disoccupazione, del crollo del credito, del consumo, dei crollo dei redditi, dell’eccesso di capacità produttiva perchè alcuni non hanno ancora compreso che abbiamo prodotto molto di più di quello che siamo in grado di consumare e se vi aspettate cinesi, indiani o giapponesi a consumare ciò che produciamo in eccesso, allora auguri.

Andrea

Scritto il 11 gennaio 2010 at 11:57

ULTIMA ANALISI DI ANDREA MAZZALAI SULLA DISOCCUPAZIONE AMERICANA E NON SOLO…………………….[..] LUNEDÌ, 11 GENNAIO 2010 OCCUPAZIONE: UNA FORESTA PIETRIFICATA! "Foresta pietrificata" non poteva esserci miglior similitudine con la situazione attuale dell’occupazione americana e mondiale, una foresta pietrificata che come abb [..]

Scritto il 11 gennaio 2010 at 11:57

ULTIMA ANALISI DI ANDREA MAZZALAI SULLA DISOCCUPAZIONE AMERICANA E NON SOLO…………………….[..] LUNEDÌ, 11 GENNAIO 2010 OCCUPAZIONE: UNA FORESTA PIETRIFICATA! "Foresta pietrificata" non poteva esserci miglior similitudine con la situazione attuale dell’occupazione americana e mondiale, una foresta pietrificata che come abb [..]

Scritto il 11 gennaio 2010 at 11:57

ULTIMA ANALISI DI ANDREA MAZZALAI SULLA DISOCCUPAZIONE AMERICANA E NON SOLO…………………….[..] LUNEDÌ, 11 GENNAIO 2010 OCCUPAZIONE: UNA FORESTA PIETRIFICATA! "Foresta pietrificata" non poteva esserci miglior similitudine con la situazione attuale dell’occupazione americana e mondiale, una foresta pietrificata che come abb [..]

Scritto il 11 gennaio 2010 at 11:57

ULTIMA ANALISI DI ANDREA MAZZALAI SULLA DISOCCUPAZIONE AMERICANA E NON SOLO…………………….[..] LUNEDÌ, 11 GENNAIO 2010 OCCUPAZIONE: UNA FORESTA PIETRIFICATA! "Foresta pietrificata" non poteva esserci miglior similitudine con la situazione attuale dell’occupazione americana e mondiale, una foresta pietrificata che come abb [..]

Scritto il 11 gennaio 2010 at 11:57

ULTIMA ANALISI DI ANDREA MAZZALAI SULLA DISOCCUPAZIONE AMERICANA E NON SOLO…………………….[..] LUNEDÌ, 11 GENNAIO 2010 OCCUPAZIONE: UNA FORESTA PIETRIFICATA! "Foresta pietrificata" non poteva esserci miglior similitudine con la situazione attuale dell’occupazione americana e mondiale, una foresta pietrificata che come abb [..]

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 12:10

Caro Mazzalai,
come puio pretendere che si avvii "un serio confronto sulle prospettive dell’economia civile" alla ricerca di una "reale alternativa", le i tuoi scritti generano sconforto in interlocutori impreparati alla novità.

La "novità" del malessere  (contrario di benessere) materiale (legato al "bisogno" di consumi che abbiamo) 
                                          
                                                    consumo ergo sum

che ci sta colpendo al quale non siamo abituati; dovremo rinunciare alla colazione al bar, diradare le visite dal parrucchiere, le partite di tennis, le sciate in montagna; come faremo a dire ai nostri figli che il loro cellulare (vecchio di un anno) dovrà durare ancora un altro anno (sic).

La nostra naturale parsimonia (siamo comunque dei risparmiatori) e la solidarità familiare, che ci distinguono dagli altri paesi "avanzati", e per le quali siamo sempre stati derisi ( ….. ah..ah..ah…i bamboccioni),  potrebbero aiutarci ad uscire dalla crisi, la prima fornendo i mezzi e la seconda il modello operativo (siamo sempre nel campo della cooperazione a te caro), ma i nostri politici sono impegnati altrove e lo sconforto è quindi destinato e diffondersi e spingendoci sempre più nel nostro "malessere " materiale.

REX

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 12:35

REX

ma scherzi vero?

se i "problemi" e i "malesseri" causati da questa crisi si risolvessero nella riduzione del parrucchiere della colazione al bar e le altre amenità che citi non saremmo affatto in una crisi.

Se il tuo livello di preoccupazione si ferma li , direi che non hai molto da preoccuparti.

utente anonimo
Scritto il 11 gennaio 2010 at 16:24

Il mio livello di preoccupazione va ben oltre, ma quello di coloro che preferiscono non sapere, no

REX
 

utente anonimo
Scritto il 12 gennaio 2010 at 02:41

38 caro Andrea,quello che hai scritto rispetta la realta’ ma non illuderti perche’ sei ancora stato modesto,come dice Rex e’ solo grazie  ai risparmi accumulati che qualcuno va’ avanti  ma quello che dispiace di piu’ che al momento anche con tutta la buona volonta non riesco a trasmettere ai figli una seppure modesta innovazione nel lavoro in quanto c’e’ esubero di tutto e se dovranno dopo tanto studio esibirsi nel lavoro sara’ difficile  farlo onestamente.Voltare pagina nel caos  e’ possibile  con tanta pazienza  ma cambiando radicalmente  i principi che lo hanno causato.Salvatore

Scritto il 25 gennaio 2010 at 10:26

RASSEGNA STAMPA DI LUNEDI 25 GENNAIO 2010[..] LUNEDÌ, 25 GENNAIO 2010 aNDREA MAZZALAI PROPRIETARY TRADING: L’ALBA DELLA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE! Dopo la Madre di tutte le crisi, credo che non si via altra migliore definizione per esaltare la madre di tutte le battaglie politiche [..]

Scritto il 25 gennaio 2010 at 10:26

RASSEGNA STAMPA DI LUNEDI 25 GENNAIO 2010[..] LUNEDÌ, 25 GENNAIO 2010 aNDREA MAZZALAI PROPRIETARY TRADING: L’ALBA DELLA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE! Dopo la Madre di tutte le crisi, credo che non si via altra migliore definizione per esaltare la madre di tutte le battaglie politiche [..]

Scritto il 25 gennaio 2010 at 10:26

RASSEGNA STAMPA DI LUNEDI 25 GENNAIO 2010[..] LUNEDÌ, 25 GENNAIO 2010 aNDREA MAZZALAI PROPRIETARY TRADING: L’ALBA DELLA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE! Dopo la Madre di tutte le crisi, credo che non si via altra migliore definizione per esaltare la madre di tutte le battaglie politiche [..]

Scritto il 25 gennaio 2010 at 10:26

RASSEGNA STAMPA DI LUNEDI 25 GENNAIO 2010[..] LUNEDÌ, 25 GENNAIO 2010 aNDREA MAZZALAI PROPRIETARY TRADING: L’ALBA DELLA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE! Dopo la Madre di tutte le crisi, credo che non si via altra migliore definizione per esaltare la madre di tutte le battaglie politiche [..]

Scritto il 25 gennaio 2010 at 10:26

RASSEGNA STAMPA DI LUNEDI 25 GENNAIO 2010[..] LUNEDÌ, 25 GENNAIO 2010 aNDREA MAZZALAI PROPRIETARY TRADING: L’ALBA DELLA MADRE DI TUTTE LE BATTAGLIE! Dopo la Madre di tutte le crisi, credo che non si via altra migliore definizione per esaltare la madre di tutte le battaglie politiche [..]

Scritto il 29 gennaio 2010 at 11:13

E…..ANDREA MAZZALAI ENTRA NELLE PIEGHE DELLA CORTE SUPREMA USA E CI DICE…………..[..] VENERDÌ, 29 GENNAIO 2010 BERNANKE: IL GRANELLINO DI SABBIA. Se qualcuno aveva qualche dubbio, la Corte Suprema ha confermato in via definitiva, il controllo supremo che le lobbies americane hanno sul Congresso americano e molto probabilm [..]

Scritto il 29 gennaio 2010 at 11:13

E…..ANDREA MAZZALAI ENTRA NELLE PIEGHE DELLA CORTE SUPREMA USA E CI DICE…………..[..] VENERDÌ, 29 GENNAIO 2010 BERNANKE: IL GRANELLINO DI SABBIA. Se qualcuno aveva qualche dubbio, la Corte Suprema ha confermato in via definitiva, il controllo supremo che le lobbies americane hanno sul Congresso americano e molto probabilm [..]

Scritto il 29 gennaio 2010 at 11:13

E…..ANDREA MAZZALAI ENTRA NELLE PIEGHE DELLA CORTE SUPREMA USA E CI DICE…………..[..] VENERDÌ, 29 GENNAIO 2010 BERNANKE: IL GRANELLINO DI SABBIA. Se qualcuno aveva qualche dubbio, la Corte Suprema ha confermato in via definitiva, il controllo supremo che le lobbies americane hanno sul Congresso americano e molto probabilm [..]

Scritto il 29 gennaio 2010 at 11:13

E…..ANDREA MAZZALAI ENTRA NELLE PIEGHE DELLA CORTE SUPREMA USA E CI DICE…………..[..] VENERDÌ, 29 GENNAIO 2010 BERNANKE: IL GRANELLINO DI SABBIA. Se qualcuno aveva qualche dubbio, la Corte Suprema ha confermato in via definitiva, il controllo supremo che le lobbies americane hanno sul Congresso americano e molto probabilm [..]

Scritto il 29 gennaio 2010 at 11:13

E…..ANDREA MAZZALAI ENTRA NELLE PIEGHE DELLA CORTE SUPREMA USA E CI DICE…………..[..] VENERDÌ, 29 GENNAIO 2010 BERNANKE: IL GRANELLINO DI SABBIA. Se qualcuno aveva qualche dubbio, la Corte Suprema ha confermato in via definitiva, il controllo supremo che le lobbies americane hanno sul Congresso americano e molto probabilm [..]

Scritto il 30 gennaio 2010 at 11:16

GRAZIE ANDREA !!! SEMPLICEMENTE GRAZIE !!![..] SABATO, 30 GENNAIO 2010 ECONOMIA DI COMUNIONE. Continua il nostro viaggio attraverso i "Mondi Alternativi" attraverso visioni alternative e orizzonti in grado di far sorgere sul futuro, nuove albe di rinnovamento, il rinnovamento di un si [..]

Scritto il 30 gennaio 2010 at 11:16

GRAZIE ANDREA !!! SEMPLICEMENTE GRAZIE !!![..] SABATO, 30 GENNAIO 2010 ECONOMIA DI COMUNIONE. Continua il nostro viaggio attraverso i "Mondi Alternativi" attraverso visioni alternative e orizzonti in grado di far sorgere sul futuro, nuove albe di rinnovamento, il rinnovamento di un si [..]

Scritto il 30 gennaio 2010 at 11:16

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