PERSON OF THE YEAR 2010: THE PEOPLE!

Scritto il alle 11:44 da icebergfinanza

 

Preferisco essere un sognatore tra i più umili, con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni né desideri. (Gibran)

Scorrendo le pagine dei giornali di fine anno, oltre ai vari "Person of the Year" dove le facce sono sempre e solo quelle, spesso figlie di un sistema dove il breve termine, la frenesia, distruggono i sogni ed eriggono cattedrali di carta nel deserto relazionale; frugando tra i Nobel dati alla speranza, riesce difficile a scorgere il volto della gente comune, quella di tutti i giorni, gli eroi quotidiani che nella semplicità di un sogno cercano di costruire visioni da realizzare.

Come ho più volte sottolineato, le fondamenta di questa Umanità, siamo noi, la gente comune, che lotta e che soffre ogni giorno in silenzio, quelli della porta accanto, quelli che non hanno volto, ma che vivono a migliaia di chilometri dalla nostra immaginazione.

Gente che non fa rumore, gente che sorride, gente che lotta ogni giorno per un mondo migliore, gente comune, che cade mille volte ma che si rialza per tornare a sognare, a lottare.

Ecco i miei "Person of the Year" non solo per il 2010, ma per ogni anno che è passato, presente e futuro. Siamo noi gli uomini e le donne dell’anno, quelli che possiamo cambiare il volto della Storia, nessuno si senta escluso, nessuno!  Abbiamo l’obbligo morale di costruire cattedrali d’ Amore, nel presente e nel futuro, ascoltando l’insegnamento del passato.

Gli uomini e le donne dell’anno, sono le migliaia di volontari che ogni giorno in silenzio dedicano il loro tempo e la loro vita agli altri, senza chiedere nulla, perchè sanno che l’onda di ritorno è di un calore e di un’immensità che è difficile da descrivere. Sono gli operai e gli imprenditori che amano l’uomo e costruiscono il futuro sul rispetto delle reciproche ricchezze, delle reciproche diversità, ognuno importante per l’altro. Sono coloro che nella sostanza amano essere razionali, ma allo stesso tempo conoscono l’importanza dei sogni.

Questo non è il tempo di coloro che amano distruggere questi sogni, delle mille manine che ti invogliano a rilassarti, tanto nulla cambia, tutto è per sempre uguale. Non è il tempo degli appocalitici, di coloro che seminano morte e distruzione, coloro che amano pescare nel torbido, non è il tempo delle cattive notizie solo il tempo del bene in prima pagina. 

Questo è il tempo dell’ottimismo, ma non nel remake di un sistema che ha dimostrato di aver fallito in molte delle sue dimensioni, non nello status quo di un sistema tenuto in piedi da un enorme conflitto di interessi, da un sistema figlio di eccessi continui anche se la Storia testimonia come naturali.

E’ pur sempre un sistema, che nonostante tutto è ancora in grado di regalare perle di speranza, perle di saggezza, perle di un futuro migliore. Sta a noi trovarle, condividerle, all’interno del sistema dove non tutto è da rivedere, ma in particolar modo nelle alternative che sono nascoste in ogni angolo della terra.

Dobbiamo tutti, nessuno escluso, fare un passo indietro!

Lo dobbiamo ai "Superman of the Year" a quei milioni di uomini e donne, figli dei sotterranei dell’umanità, gli ultimi, i diseredati, coloro ai quali questo sistema ha violentato i sogni, la speranza, il futuro, in maniera particolare ai bambini, che nonostante tutto sono in grado di offrire un sorriso e una dignità che nessuno di noi è in grado di comprendere, di sognare di offrire.

Chi può dimenticare alcuni passi della stupenda "Lettera ad un figlio" di Ryduard Kipling scritta nel 1910….

(…)Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;(…)

Nella splendida lettera ad un figlio che qui sotto vi riporto, vi è molto di quello che è il senso del navigare oggi controcorrente. Vi sono molte più isole di Speranza nella quotidianità della nostra vita di quelle che questa lettera lascia trasparire, ma allo stesso tempo è un fiume impetuoso di razionalità che racconta una realtà che giorno dopo giorno cerca di sequestrare le nostre esistenze, quelle dei nostri figli, quelle dei nostri nipoti, la dolce melodia del breve termine, del tutto e subito, senza fatica… Sarà come remare controcorrente. Metti in conto anche il venir deriso, scavalcato, sbertucciato perché credi ancora nella serietà dell’impegno e della fatica delle cose, indispensabili per raggiungere il risultato.

Lettera a un figlio: non arrenderti

 

"Caro figlio mio, il primo decennio degli anni 2000 è finito e stiamo per imboccarne un altro. Le speranze e le attese allo scoccare del millennio, dieci anni fa, sono andate in gran parte deluse. Il Paese in cui ti appresti a diventare grande è un Paese in pieno declino: economico, sociale, politico, morale. Non c’è indicatore statistico o parametro comparativo che non ci spiattelli ogni giorno inesorabilmente l’arretramento in cui ci inabissiamo. Caro figlio mio, sei ancora alla scuola dell’obbligo ma già sei consapevole che il futuro che ti aspetta non sarà quello dei tuoi genitori e della generazione che ti ha preceduto. Mi domandi se, quando sarai grande, avrai un lavoro, e non so darti risposta visto che oggi a 40 anni si è ancora precari, e tutti i posti di lavoro di qualche rilievo sono già occupati. Mi domandi se studiare serve, visto che nel nostro Paese la competenza e la preparazione sono requisiti secondari: ciò che conta sono le conoscenze e le furbizie levantine, che premiano chi chiacchiera di più e vende fumo rispetto a chi ha studiato e si è fatto il mazzo per prepararsi alla vita.
Certo, hai ragione: le ultime due generazioni si sono mangiate tutto, anche la tua parte. Sono andate in pensione a 40 anni, a 50, a 55, quando tu, se andrà bene, se la pensione ci sarà ancora e se sarai riuscito a raggiungerla mettendo insieme i mille spezzoni lavorativi a cui sarai costretto, l’avrai forse a 70 anni, e sarà una miseria. Il posto fisso non esiste più. E nemmeno lo spazio per costruirti la casa c’è più, visto che le due generazioni che ti hanno preceduto hanno consumato più territorio loro di tutta l’umanità messa insieme dai tempi del big bang. Pure il benessere che riuscirai a raggiungere, per te e la tua famiglia, per la prima volta sarà in dubbio. Non è detto che tu potrai godere dello standard di vita con cui sei cresciuto, perché i prossimi anni si presentano ancor più duri, più in salita, più difficoltosi. Per la prima volta da secoli, la generazione successiva avrà di meno della generazione precedente, consumerà di meno, potrà godere di minori vantaggi e prospettive, non potrà realizzare i suoi sogni, perché non c’è più spazio per realizzarli.
Anche se sei piccolo, figlio mio, ti stai rendendo conto di come si sia abbruttita la società in cui vivi, involgarita, arrabbiata, senza speranza. Quando accendi la televisione, ti si riversa addosso una vomitevole colata di urla, di vuoto, di abbruttimento morale e civile. Mi domandi qual’è la differenza tra politica e spettacolo, e non so darti la risposta, perché la politica ha rinunciato da tempo a guidare il Paese per accontentarsi di farlo ridere (o piangere), di assecondarlo nei suoi istinti più bassi e bestiali, anzi di cavalcare le sue paure, le sue insicurezze, alimentando l’odio per trarne qualche vantaggio elettorale.
Ti capisco, quindi, figlio mio, per come sei rimasto impressionato giorni fa, quando ti è caduto l’occhio su quel titolo in prima pagina di "Repubblica" che tuo padre incautamente ha portato a casa. Era la lettera di Pierluigi Celli a suo figlio. E il titolo diceva: "Figlio mio, lascia questo paese". Mi hai chiesto se era vero, se anche tu avresti dovuto lasciare il Trentino e l’Italia, perché questa nostra Patria non dà più futuro ai suoi figli. Allora non ti ho dato risposta, e i tuoi occhi ne sono rimasti impressionati. Domani un nuovo anno si apre, un nuovo decennio prende avvio. Di solito ci si fanno gli auguri. Questa volta io non ti faccio gli auguri, ma ti dico ciò che mi viene dal profondo del cuore. Ci ho pensato molto alla tua domanda. E ti dico: no, figlio mio, non lasciare il nostro Paese. Non arrenderti allo sfascio in cui siamo ogni giorno sempre di più avviluppati. Non ascoltare tanta classe politica, la televisione, i "grandi" maestri del pensiero di oggi, che vogliono dissuaderti dal pensare al futuro. Certo il messaggio che propinano è suadente. Ti dicono: vivi solo il presente, non preoccuparti di quello che avverrà domani, carpe diem, consuma, spendi, batti le mani, non serve impegnarsi, essere responsabili, dire la verità, assillarsi per ciò che verrà dopo. Tu goditi solo l’oggi, e fregatene del resto.
Lo so, è il contrario che io e tua madre, faticosamente, cerchiamo ogni giorno di trasmetterti. E’ l’opposto dei valori su cui abbiamo costruito la nostra famiglia, quelli che hanno spinto anche i nonni a lottare per vincere la miseria della guerra e la povertà del Trentino del dopoguerra per costruire loro e per i loro figli un domani. Non avrebbero fatto nulla e raggiunto alcun risultato, se avessero anche loro pensato solo a galleggiare sul presente, senza la memoria di ciò che era stato il passato e una fortissima speranza e attesa per il loro domani.
Sicuramente sarà faticoso, più faticoso di quello che è stato lo sforzo di tuo padre e di tua madre. Ma non arrenderti. Non scappare. Non rinchiuderti nel nirvana di chi non vuol vedere la realtà delle cose, rincorrendo il sogno di fare la velina o il calciatore.
Tu studia, impegnati, sgobba. Se la tua insegnante ti dice di leggere un libro, tu leggine due. Se tuo padre e tua madre non ti impongono delle regole e una disciplina, tu richiedila. Se chi ti sta attorno infrange le regole, rispettale ancor di più, perché solo così si può salvare quel resto di civiltà che fa ancora di noi una comunità e non la giungla. Mettiti nel conto di sudare una lunga gavetta, di fronteggiare una competizione spietata, molto di più di quella che c’è stata fino ad oggi. Assorbi dentro di te il metodo dell’impegno, della fatica, della tenacia, del non lasciar perdere al primo ostacolo. E’ l’unico metodo che conosco che ti potrà dare un futuro, in un’epoca e in una società che non vuole pensare al futuro. Sì, dovrai preoccuparti anche di pagare i debiti che noi abbiamo fatto al posto tuo. Dovrai lavorare per risanare i conti che noi allegramente abbiamo sperperato, lasciando sulle tue spalle montagne di debito pubblico. Dovrai anche risanare i disastri ambientali che in una generazione o due, abbiamo arrecato al nostro territorio, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa del pianeta.
Dovrai armarti di resistenza, forza morale, solidi valori, capacità di essere comunità, cose che troppo a lungo abbiamo sventuratamente deriso e picconato. E dovrai lanciarti con coraggio, generosità e passione in questa avventura. L’avventura di poter dare ancora un futuro a te e al tuo Paese, senza essere costretto a scappare. Sì, lo so, fa paura pensare di dover combattere ogni giorno con una società fatta di apparenza invece che di sostanza, di spreco invece che di sobrietà, di eccessi invece che di senso del limite. Ma qui si vedrà se vali, perché io e te sappiamo già che sarà dura, che probabilmente andando all’estero otterresti più soddisfazione, più civiltà dei rapporti, più serietà delle istituzioni e di chi le incarna, più senso di patria di chi pensa solo al proprio interesse e tornaconto personale spacciandolo spudoratamente per Bene comune, in realtà completamente ignorato.
Non so se ce la farai. Non so se ce la faremo. Ma a poche ore dalla mezzanotte, quando stapperemo lo spumante, mi sento di dirti che questo è il vero augurio che dobbiamo farci: non arrenderci. Sarà come remare controcorrente. Metti in conto anche il venir deriso, scavalcato, sbertucciato perché credi ancora nella serietà dell’impegno e della fatica delle cose, indispensabili per raggiungere il risultato. Vai avanti lo stesso, come quando l’estate andiamo in montagna e vediamo la cima, ed è fatica e sudore salire per arrivarci. Ma solo così ci si arriva. Figlio mio, non arrenderti. Buon 2010."

di Pierangelo Giovanetti – direttore quotidiano "l’Adige"

Buon anno a tutti i sognatori di un mondo migliore, che lavorano per realizzarlo  e buon anno anche a coloro che vivono come principi di un futuro senza sogni, senza speranza, ma sopratutto buon anno a coloro che sanno che nella consapevolezza possono trovare il segreto di una rivoluzione silenziosa, della serenità interiore.

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65 commenti Commenta
Scritto il 1 gennaio 2010 at 12:46

Grazie per le belle parole che scrivi che sono alimento e stimolo per guardare la realtà con occhi diversi.
Continua così BUON ANNO!!

Gian Piero Magrini – Pistoia

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 12:51

Auguri…..
fabio b

Scritto il 1 gennaio 2010 at 14:31

Grazie Capitano!
L’anno non poteva iniziare in un modo migliore…
grazie anche alla poetica musicalità di gracav…
e…non servono davvero le parole…
Compagni di viaggio….

"La Calda Carezza del Mare"

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 15:11

Sei 100 leghe avanti alla realtà,mi auguro che quello che scrivi possa rispecchiarsi in un futuro prossimo,molto prossimo.
Tanti cari auguri.

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 16:40

LUNGA VITA al capitan  Andrea Mazzalai.
Che il 2010 sia sereno e felice con i suoi familiari e i suoi marinai.

riccardo isalberti

Scritto il 1 gennaio 2010 at 17:06

Leggo sempre anche se non commento praticamente mai… Però stavolta approfitto per fare gli auguri a tutti per il decennio che è appena iniziato!

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 17:22

forse che sta finendo…..

Scritto il 1 gennaio 2010 at 18:41

Ho fatto un aggiornamento nel post odierno……una lettera che illumina la sfida che ognuno di noi ha davanti nella propria vita, nella società!

Un abbraccio aVoi tutti! Andrea

Scritto il 1 gennaio 2010 at 19:08

A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.

Uscii sul mio carro ai primi albori
del giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti del mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.

Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d’una melodia.

Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all’interno del cuore.

I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
"Eccoti!"
Il grido e la domanda: "Dove?"
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: " lo sono!

(A lungo durerà il mio viaggio
di Rabindranath Tagore)

Scritto il 1 gennaio 2010 at 19:46

He no! questa lettera è un pugno nello stomaco, ma non al figlio , ai nostri figli che vanno a scuola , è un pugno nello stomaco di noi quarantenni, padri di questi bambini e ragazzini.

Ma come , passa la palla?
Cari figliuoli, abbiamo fatto un gran casino noi e i vostri nonni, adesso c’è un metro di fango da spalare, li’ c’è la pala coraggio e mi raccomando non arrendetevi…

Vorrei vedere su i giornali una lettera ai genitori quarantenni che suoni così:

Questo è ancora il nostro tempo e da questo casino dobbiamo cominciae a dimostrare noi che si può uscirne e consentire ai nostri figli un futuro almeno non peggiore del nostro presente.

Battetevi per i vostri figli, seguiteli, aiutateli. Seguiteli a scuola, verifiacate che ricevano un’istruzione adeguata, seguiteli nel tempo libero non lasciateli alla suggestione del vuoto spinto dei Grandi Fratelli, Portateli qualche volta allo stadio a vedere civilmente una partita di calcio invece di abbonarvi alla pay TV.
Mettete da parte dei risparmi perchè potranno servire per aiutarli a completare gli studi o ad avviare una attività, non utilizzate e non insegnate ad utilizzare il credito per il consumo.
Date ai vostri figli esempi che si concretizzino in benefici reali per le vostre famiglie.

Se non riusciremo nell’impresa allora dovremo dire ai nostri figli: andate dove la vita vi chiama perchè se noi abbiamo fallito non site voi che dovrete pagarne il prezzo.

Auguri di un sereno 2010 a tutte le famiglie.

Scritto il 1 gennaio 2010 at 20:31

Amando i Figli
"I Figli non voi li crescete, ma essi crescono voi. Sono essi i vostri educatori, perché attendono che voi siate nel bene prima di imitarvi.
E quando dite: Daremo la vita a un figlio, sapete quale vita state dando? Non la loro, ma la vostra.
Se non avete compreso questo, meglio sarebbe serrare i fianchi e proseguire oltre.
E quando dite: I Figli sono la nostra croce, rallegratevi che essi vi abbiano inchiodato impedendovi di finire nel baratro.
Ed anche quando dite: I nostri Figli ci tolgono un mucchio di tempo, domandatevi se tutto quel tempo che vi viene tolto sarebbe impiegato meglio.
Nella loro infanzia ascoltate i vostri Figli, perché sui loro visi è ancora impigliato qualche frammento del sorriso con cui li hanno rivestiti gli angeli.
Nel tenerli per mano, non date loro fretta, ma camminate al loro passo, perché vogliono guarirvi dal vostro correre.
Non fate ad essi doni, ma donate voi stessi. I doni sono il vostro alibi per non regalare voi a loro.
Consegnatevi nelle loro mani, perché hanno quella saggezza che voi perdeste.
Chiamateli per nome, ed essi chiameranno il bimbo in voi, quello che da soli non riuscivate a rianimare, e lo faranno giocare nel giardino della Vita.
E nella loro adolescenza ascoltate i vostri Figli. Gran parte del muro che in quei giorni spesso vi oppongono non l’hanno costruito coi loro mattoni ma coi vostri.
Non chiedete ad essi cose che già voi non fate. Se siete saggi, vi basterà essere voi stessi.
Ma se non lo siete, non saturateli di limiti senza indicare loro le mete, bensì mostrate di queste la bellezza, e otterrete di più che non mostrando i pericoli di eventuali abissi.
Non affliggetevi se educandoli alle regole essi non le rispetteranno. In realtà tremerebbero di paura se tali regole non vi fossero.
Le loro trasgressioni sono per collaudarne la veridicità. Altre volte per reclamare invece il vostro rimprovero, a testimonianza del vostro amore per loro. Se vi feriranno è perché avete porto loro la vostra vulnerabilità. O perché avete dato senza insegnare a dare.
Talvolta sbattendo la porta vi lasceranno, ma anche se li vedete partire, le navi con cui salpano hanno stive colme dei doni consegnati dalle vostre parole buone. E alla prima tempesta vi si rifugeranno.
Voi siete i seminatori dei loro campi, non i raccoglitori delle loro messi. E la vostra missione consiste nel donare sempre, anche quando la lama della loro libertà vi taglierà le mani.
Nella loro giovinezza, infine, ascoltate i vostri Figli. Con stupore scorgerete che vi hanno superato, che la loro nave ha oltrepassato tutti i primi scogli, ed ora non ha che davanti lo scoglio più pericoloso: voi. Saranno infatti chiamati lungo vie di realizzazione che voi non conoscete, e ciecamente sbarrerete loro le strade.
Ma alla pianta è dato di generare, e non di contenere ciò che genera. Ritenete i vostri progetti più grandi dei progetti che ha la Vita? Non tratteneteli, dunque. Avete donato loro la vostra vita: ora riprendetevela, donando loro di rinunciare a trattenerli.
Sgombrate il vostro cuore da ogni brama di ricevere, perché se il vostro flauto non è cavo, la rinnovata melodia della Vita non potrà attraversarlo.
Se vivrete questa perfetta donazione, saprete amarli nel loro nuovo aspetto, e allora, siano essi Figli del vostro stesso sangue, o siano essi Figli scelti dal cuore, avrete compiuto il terzo passo della vostra crescita.
Potrete così udire le note universali trapassarvi dentro, e capirete che attraverso di voi la Vita ha composto un nuovo canto".

da Il Profeta del Vento, di Stefano Biavaschi
http://www.ilprofetadelvento.it/

Si Il Cuculo è ancora e soprattutto il nostro tempo!

Valentina

p.s ho dato il post ad Anne Bonny, non so se ci dirà cosa ne pensa, vedremo; tra pochi mesi compirà 18 anni, una tappa importante, come lo è ogni anno della loro e nostra vita, ma i 18…hanno un qualcosa di particolare…non credete…

Scritto il 1 gennaio 2010 at 20:31

Amando i Figli
"I Figli non voi li crescete, ma essi crescono voi. Sono essi i vostri educatori, perché attendono che voi siate nel bene prima di imitarvi.
E quando dite: Daremo la vita a un figlio, sapete quale vita state dando? Non la loro, ma la vostra.
Se non avete compreso questo, meglio sarebbe serrare i fianchi e proseguire oltre.
E quando dite: I Figli sono la nostra croce, rallegratevi che essi vi abbiano inchiodato impedendovi di finire nel baratro.
Ed anche quando dite: I nostri Figli ci tolgono un mucchio di tempo, domandatevi se tutto quel tempo che vi viene tolto sarebbe impiegato meglio.
Nella loro infanzia ascoltate i vostri Figli, perché sui loro visi è ancora impigliato qualche frammento del sorriso con cui li hanno rivestiti gli angeli.
Nel tenerli per mano, non date loro fretta, ma camminate al loro passo, perché vogliono guarirvi dal vostro correre.
Non fate ad essi doni, ma donate voi stessi. I doni sono il vostro alibi per non regalare voi a loro.
Consegnatevi nelle loro mani, perché hanno quella saggezza che voi perdeste.
Chiamateli per nome, ed essi chiameranno il bimbo in voi, quello che da soli non riuscivate a rianimare, e lo faranno giocare nel giardino della Vita.
E nella loro adolescenza ascoltate i vostri Figli. Gran parte del muro che in quei giorni spesso vi oppongono non l’hanno costruito coi loro mattoni ma coi vostri.
Non chiedete ad essi cose che già voi non fate. Se siete saggi, vi basterà essere voi stessi.
Ma se non lo siete, non saturateli di limiti senza indicare loro le mete, bensì mostrate di queste la bellezza, e otterrete di più che non mostrando i pericoli di eventuali abissi.
Non affliggetevi se educandoli alle regole essi non le rispetteranno. In realtà tremerebbero di paura se tali regole non vi fossero.
Le loro trasgressioni sono per collaudarne la veridicità. Altre volte per reclamare invece il vostro rimprovero, a testimonianza del vostro amore per loro. Se vi feriranno è perché avete porto loro la vostra vulnerabilità. O perché avete dato senza insegnare a dare.
Talvolta sbattendo la porta vi lasceranno, ma anche se li vedete partire, le navi con cui salpano hanno stive colme dei doni consegnati dalle vostre parole buone. E alla prima tempesta vi si rifugeranno.
Voi siete i seminatori dei loro campi, non i raccoglitori delle loro messi. E la vostra missione consiste nel donare sempre, anche quando la lama della loro libertà vi taglierà le mani.
Nella loro giovinezza, infine, ascoltate i vostri Figli. Con stupore scorgerete che vi hanno superato, che la loro nave ha oltrepassato tutti i primi scogli, ed ora non ha che davanti lo scoglio più pericoloso: voi. Saranno infatti chiamati lungo vie di realizzazione che voi non conoscete, e ciecamente sbarrerete loro le strade.
Ma alla pianta è dato di generare, e non di contenere ciò che genera. Ritenete i vostri progetti più grandi dei progetti che ha la Vita? Non tratteneteli, dunque. Avete donato loro la vostra vita: ora riprendetevela, donando loro di rinunciare a trattenerli.
Sgombrate il vostro cuore da ogni brama di ricevere, perché se il vostro flauto non è cavo, la rinnovata melodia della Vita non potrà attraversarlo.
Se vivrete questa perfetta donazione, saprete amarli nel loro nuovo aspetto, e allora, siano essi Figli del vostro stesso sangue, o siano essi Figli scelti dal cuore, avrete compiuto il terzo passo della vostra crescita.
Potrete così udire le note universali trapassarvi dentro, e capirete che attraverso di voi la Vita ha composto un nuovo canto".

da Il Profeta del Vento, di Stefano Biavaschi
http://www.ilprofetadelvento.it/

Si Il Cuculo è ancora e soprattutto il nostro tempo!

Valentina

p.s ho dato il post ad Anne Bonny, non so se ci dirà cosa ne pensa, vedremo; tra pochi mesi compirà 18 anni, una tappa importante, come lo è ogni anno della loro e nostra vita, ma i 18…hanno un qualcosa di particolare…non credete…

Scritto il 1 gennaio 2010 at 20:31

Amando i Figli
"I Figli non voi li crescete, ma essi crescono voi. Sono essi i vostri educatori, perché attendono che voi siate nel bene prima di imitarvi.
E quando dite: Daremo la vita a un figlio, sapete quale vita state dando? Non la loro, ma la vostra.
Se non avete compreso questo, meglio sarebbe serrare i fianchi e proseguire oltre.
E quando dite: I Figli sono la nostra croce, rallegratevi che essi vi abbiano inchiodato impedendovi di finire nel baratro.
Ed anche quando dite: I nostri Figli ci tolgono un mucchio di tempo, domandatevi se tutto quel tempo che vi viene tolto sarebbe impiegato meglio.
Nella loro infanzia ascoltate i vostri Figli, perché sui loro visi è ancora impigliato qualche frammento del sorriso con cui li hanno rivestiti gli angeli.
Nel tenerli per mano, non date loro fretta, ma camminate al loro passo, perché vogliono guarirvi dal vostro correre.
Non fate ad essi doni, ma donate voi stessi. I doni sono il vostro alibi per non regalare voi a loro.
Consegnatevi nelle loro mani, perché hanno quella saggezza che voi perdeste.
Chiamateli per nome, ed essi chiameranno il bimbo in voi, quello che da soli non riuscivate a rianimare, e lo faranno giocare nel giardino della Vita.
E nella loro adolescenza ascoltate i vostri Figli. Gran parte del muro che in quei giorni spesso vi oppongono non l’hanno costruito coi loro mattoni ma coi vostri.
Non chiedete ad essi cose che già voi non fate. Se siete saggi, vi basterà essere voi stessi.
Ma se non lo siete, non saturateli di limiti senza indicare loro le mete, bensì mostrate di queste la bellezza, e otterrete di più che non mostrando i pericoli di eventuali abissi.
Non affliggetevi se educandoli alle regole essi non le rispetteranno. In realtà tremerebbero di paura se tali regole non vi fossero.
Le loro trasgressioni sono per collaudarne la veridicità. Altre volte per reclamare invece il vostro rimprovero, a testimonianza del vostro amore per loro. Se vi feriranno è perché avete porto loro la vostra vulnerabilità. O perché avete dato senza insegnare a dare.
Talvolta sbattendo la porta vi lasceranno, ma anche se li vedete partire, le navi con cui salpano hanno stive colme dei doni consegnati dalle vostre parole buone. E alla prima tempesta vi si rifugeranno.
Voi siete i seminatori dei loro campi, non i raccoglitori delle loro messi. E la vostra missione consiste nel donare sempre, anche quando la lama della loro libertà vi taglierà le mani.
Nella loro giovinezza, infine, ascoltate i vostri Figli. Con stupore scorgerete che vi hanno superato, che la loro nave ha oltrepassato tutti i primi scogli, ed ora non ha che davanti lo scoglio più pericoloso: voi. Saranno infatti chiamati lungo vie di realizzazione che voi non conoscete, e ciecamente sbarrerete loro le strade.
Ma alla pianta è dato di generare, e non di contenere ciò che genera. Ritenete i vostri progetti più grandi dei progetti che ha la Vita? Non tratteneteli, dunque. Avete donato loro la vostra vita: ora riprendetevela, donando loro di rinunciare a trattenerli.
Sgombrate il vostro cuore da ogni brama di ricevere, perché se il vostro flauto non è cavo, la rinnovata melodia della Vita non potrà attraversarlo.
Se vivrete questa perfetta donazione, saprete amarli nel loro nuovo aspetto, e allora, siano essi Figli del vostro stesso sangue, o siano essi Figli scelti dal cuore, avrete compiuto il terzo passo della vostra crescita.
Potrete così udire le note universali trapassarvi dentro, e capirete che attraverso di voi la Vita ha composto un nuovo canto".

da Il Profeta del Vento, di Stefano Biavaschi
http://www.ilprofetadelvento.it/

Si Il Cuculo è ancora e soprattutto il nostro tempo!

Valentina

p.s ho dato il post ad Anne Bonny, non so se ci dirà cosa ne pensa, vedremo; tra pochi mesi compirà 18 anni, una tappa importante, come lo è ogni anno della loro e nostra vita, ma i 18…hanno un qualcosa di particolare…non credete…

Scritto il 1 gennaio 2010 at 20:31

Amando i Figli
"I Figli non voi li crescete, ma essi crescono voi. Sono essi i vostri educatori, perché attendono che voi siate nel bene prima di imitarvi.
E quando dite: Daremo la vita a un figlio, sapete quale vita state dando? Non la loro, ma la vostra.
Se non avete compreso questo, meglio sarebbe serrare i fianchi e proseguire oltre.
E quando dite: I Figli sono la nostra croce, rallegratevi che essi vi abbiano inchiodato impedendovi di finire nel baratro.
Ed anche quando dite: I nostri Figli ci tolgono un mucchio di tempo, domandatevi se tutto quel tempo che vi viene tolto sarebbe impiegato meglio.
Nella loro infanzia ascoltate i vostri Figli, perché sui loro visi è ancora impigliato qualche frammento del sorriso con cui li hanno rivestiti gli angeli.
Nel tenerli per mano, non date loro fretta, ma camminate al loro passo, perché vogliono guarirvi dal vostro correre.
Non fate ad essi doni, ma donate voi stessi. I doni sono il vostro alibi per non regalare voi a loro.
Consegnatevi nelle loro mani, perché hanno quella saggezza che voi perdeste.
Chiamateli per nome, ed essi chiameranno il bimbo in voi, quello che da soli non riuscivate a rianimare, e lo faranno giocare nel giardino della Vita.
E nella loro adolescenza ascoltate i vostri Figli. Gran parte del muro che in quei giorni spesso vi oppongono non l’hanno costruito coi loro mattoni ma coi vostri.
Non chiedete ad essi cose che già voi non fate. Se siete saggi, vi basterà essere voi stessi.
Ma se non lo siete, non saturateli di limiti senza indicare loro le mete, bensì mostrate di queste la bellezza, e otterrete di più che non mostrando i pericoli di eventuali abissi.
Non affliggetevi se educandoli alle regole essi non le rispetteranno. In realtà tremerebbero di paura se tali regole non vi fossero.
Le loro trasgressioni sono per collaudarne la veridicità. Altre volte per reclamare invece il vostro rimprovero, a testimonianza del vostro amore per loro. Se vi feriranno è perché avete porto loro la vostra vulnerabilità. O perché avete dato senza insegnare a dare.
Talvolta sbattendo la porta vi lasceranno, ma anche se li vedete partire, le navi con cui salpano hanno stive colme dei doni consegnati dalle vostre parole buone. E alla prima tempesta vi si rifugeranno.
Voi siete i seminatori dei loro campi, non i raccoglitori delle loro messi. E la vostra missione consiste nel donare sempre, anche quando la lama della loro libertà vi taglierà le mani.
Nella loro giovinezza, infine, ascoltate i vostri Figli. Con stupore scorgerete che vi hanno superato, che la loro nave ha oltrepassato tutti i primi scogli, ed ora non ha che davanti lo scoglio più pericoloso: voi. Saranno infatti chiamati lungo vie di realizzazione che voi non conoscete, e ciecamente sbarrerete loro le strade.
Ma alla pianta è dato di generare, e non di contenere ciò che genera. Ritenete i vostri progetti più grandi dei progetti che ha la Vita? Non tratteneteli, dunque. Avete donato loro la vostra vita: ora riprendetevela, donando loro di rinunciare a trattenerli.
Sgombrate il vostro cuore da ogni brama di ricevere, perché se il vostro flauto non è cavo, la rinnovata melodia della Vita non potrà attraversarlo.
Se vivrete questa perfetta donazione, saprete amarli nel loro nuovo aspetto, e allora, siano essi Figli del vostro stesso sangue, o siano essi Figli scelti dal cuore, avrete compiuto il terzo passo della vostra crescita.
Potrete così udire le note universali trapassarvi dentro, e capirete che attraverso di voi la Vita ha composto un nuovo canto".

da Il Profeta del Vento, di Stefano Biavaschi
http://www.ilprofetadelvento.it/

Si Il Cuculo è ancora e soprattutto il nostro tempo!

Valentina

p.s ho dato il post ad Anne Bonny, non so se ci dirà cosa ne pensa, vedremo; tra pochi mesi compirà 18 anni, una tappa importante, come lo è ogni anno della loro e nostra vita, ma i 18…hanno un qualcosa di particolare…non credete…

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 20:48

mazzalai sei sempre il numero 1!
buon 2010 

il pavone

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 21:22

Buonasera e auguri di buon anno a tutti.

Molto bello l’articolo del Capitano Andrea ed anche la lettera del padre al figlio….certamente il futuro è piuttosto inquietante, vedremo…. ma io credo che in futuro ci saranno (come è già accadatuo nel passato) delle alternative.
Forse basta avere il coraggio di scegliere il "nuovo", o forse basta avere il coraggio di "vedere" su cosa è fondata l’attuale società consumistico/economica/finanziaria.

Se a qualcuno interessa:

http://www.damanhur.info/index.php/visione-economica-e-credito/1275-il-credito

ci sono anche molte altre realtà ed alternative!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 21:22

Buonasera e auguri di buon anno a tutti.

Molto bello l’articolo del Capitano Andrea ed anche la lettera del padre al figlio….certamente il futuro è piuttosto inquietante, vedremo…. ma io credo che in futuro ci saranno (come è già accadatuo nel passato) delle alternative.
Forse basta avere il coraggio di scegliere il "nuovo", o forse basta avere il coraggio di "vedere" su cosa è fondata l’attuale società consumistico/economica/finanziaria.

Se a qualcuno interessa:

http://www.damanhur.info/index.php/visione-economica-e-credito/1275-il-credito

ci sono anche molte altre realtà ed alternative!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 21:22

Buonasera e auguri di buon anno a tutti.

Molto bello l’articolo del Capitano Andrea ed anche la lettera del padre al figlio….certamente il futuro è piuttosto inquietante, vedremo…. ma io credo che in futuro ci saranno (come è già accadatuo nel passato) delle alternative.
Forse basta avere il coraggio di scegliere il "nuovo", o forse basta avere il coraggio di "vedere" su cosa è fondata l’attuale società consumistico/economica/finanziaria.

Se a qualcuno interessa:

http://www.damanhur.info/index.php/visione-economica-e-credito/1275-il-credito

ci sono anche molte altre realtà ed alternative!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 21:22

Buonasera e auguri di buon anno a tutti.

Molto bello l’articolo del Capitano Andrea ed anche la lettera del padre al figlio….certamente il futuro è piuttosto inquietante, vedremo…. ma io credo che in futuro ci saranno (come è già accadatuo nel passato) delle alternative.
Forse basta avere il coraggio di scegliere il "nuovo", o forse basta avere il coraggio di "vedere" su cosa è fondata l’attuale società consumistico/economica/finanziaria.

Se a qualcuno interessa:

http://www.damanhur.info/index.php/visione-economica-e-credito/1275-il-credito

ci sono anche molte altre realtà ed alternative!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 1 gennaio 2010 at 22:23

Buon anno a tutti,
splendide parole cerchero di farle conoscere a piu’ persone possibile…
Un saluto alla ciurma ed al sommo Capitano.
Massimo

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 01:01

ciao a tutti.  e ciao a te SD.  uhhmm, ti dico lascia stare quelli di Damanur, soon dei fanatici.  ho sentito molto male su di loro.  credi, non è oro tutto quello che luccica.  invece, perchè non ti iscrivi su splinder? cosi’ mi spieghi un pò di cose su eolico ed altro!   riguardo a questo post.  stavolta, mi trovo totalmente d’accordo  con il commento del cuculo69.  la dobbiamo smettere noi 40enni di buttarci giù.  macchè siamo masochisti?  viva i 40enni.   siamo noi la riscossa dell’italia.  io non voglio che un domani mio figlio mi dica: papy ma se tu sapevi tutte queste cose, e della truffa delle banche, della truffa dei vaccini, della truffa dell’enegia, …..perchè sei stato zitto?  perchè non hai detto niente?  almeno potevi provarci!!!  ecco, queste cose NON voglio sentirmele dire da mio figlio.   e nemmeno voi  dovreste farvele  dire dai vostri figli. quindi…..olio di gomito e darsi da fare.                   

devo dire 2 paroline sul signor  Celli.  un sant’uomo.   suo figlio (ipotetico) che gli  risponde cosi’.  Bravo papà!  e snocciola tutte le belle cose che ha fatto il suo papy.    cioè queste.   Gruppi bancari, università, compagnie telefoniche, aziende che fatturano centinaia di milioni di euro. Unicredit, Eni, Omnitel, Wind, Rai, Luiss Guido Carli. Tu sì che sei un esperto della materia! In questi anni sei stato immerso fino al collo nel midollo di potere italiano. Ti sei seduto su poltrone che scottavano. Sei stato per ben tre anni al vertice della Rai. Direttore generale, eh! Tre anni son tanti. Chissà quanto ti sei dovuto barcamenare tra lottizzazioni selvagge, tentativi di raccomandazione, bustarelle, intrallazzi, veleni. Non deve essere stato facile per te uscirne talmente pulito da poterti permettere di scrivere a testa alta quella lettera a Repubblica. Papà, che orgoglio mi dà la stesura di questa lettera! Che brivido mi corre lungo la schiena, a leggere il tuo appello a lasciare questo Paese martoriato da gruppi bancari, università, compagnie telefoniche, aziende che fatturano centinaia di milioni di euro all’anno. Ma come hai fatto, mi chiedo?
Hai tenuto gli occhi chiusi per tutti questi anni, papà mio? Il naso turato per non sentire il puzzo che saliva da sotto quelle potentissime poltrone che hai occupato? Quanto hai dovuto tenere stretti i tuoi occhi, papà, per non vedere il marcio che mi indichi nella tua meravigliosa lettera?
Quanto dolore, povero papà mio.
Mica come il papà di Cesare, il metalmeccanico con le ritenute fiscali in busta paga. Lui di questo Paese non sa niente. Tu no, papà. Tu sai tutto.

Ti abbraccio,

tuo figlio

ora altre 2 cose di operativo sul territorio.  a verona abbiamo messo in piazza BRà 30 cartelli divulgativi contro le banche e questo sistema criminale  che ci schiavizza.  tutte cose prese da uomini famosi.  economisti, capi di stato, esperti di diritto.  AURITI  x primo, ovvio.  molta gente ci chiedeva, voleva sapere.  abbiam dato loro pure dei dvd esplicativi.   poi e questo è anche x tutti voi  del forum.  c’è un appuntamento imprtante domenica 17 gennaio.  siete tutti invitati, e a discutere e proporre cose  nuove e fattibili da fare sul vostro territorio.  

domenica 17 gennaio 2010 ore 15.30
MONTEGROTTO TERME via Gramsci 6
L’euro di chi è?
– IL DEBITO E IL CREDITO, REALI E VIRTUALI
– IL VERO MOTIVO PER CUI LE TASSE NON SONO DOVUTE
– PROPOSTE DI INIZIATIVE DIVULGATIVE E COORDINAMENTO
– LA DISCONNESSIONE DAL SISTEMA E’ POSSIBILE,
MODALITA’ CONCRETE E NOSTRE ABITUDINI DI VITA
entrata libera e possibilità per tutti di intervenire
Presso Circolo Ighina a Montegrotto Terme (PD), per informazioni 320 6016667
canalezero.tg@gmail.com http://www.ighina.it

quindi, più siete meglio è.  state tranquilli, no ci sono professoroni che vi potrebbero intimorire.  siete liberi di dire tutto quello che volete. che abbia un senso però. il tema è: tentare di riformare questo sistema marcio e criminale.  quindi 40enni all’attacco.  no piangersi addosso.  crederci e motivarsi.  chi ha idee le tiri fuori.  sono ben accette.  più siamo meglio è.   ora vi saluto.  e che sia un buon anno veramente.  dipende solo da noi.    bye  DORF 

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 02:33

Buon Anno a tutti non solo ai quarantenni.Cuculo,Dorf avete iniziato con troppo individualismo.Avete capito nulla, le eta’ non si scelgono  sono loro a trovare noi Ci vuole la vera essenza  che  e’  il  profondo sentimento di solidarieta’ di gruppo,solo cosi’ si va’ avanti.Ciao, Acrobata sessantenne.

Scritto il 2 gennaio 2010 at 08:33

Mentre sto lavorando al post dedicato "La quiete prima della tempesta" come colazione gustatevi questa notizia……

NEW YORK (MarketWatch) — U.S. stocks added to losses in late morning trade Thursday, after the Chicago Institute for Supply Management revised lower its December business activity index to take into account seasonal factors, only a day after issuing its initial assessment. The December index was revised to 58.7 from Wednesday’s reported 60.0. Readings from September to November were also revised lower

Non solo ogni mese è stato rivisto al ribasso ma ……. l’occupazione passa dal 51,2 % al 47,6 %   affascinante, decidamente affascinante, altro che favola di Babbo Natale!

Venite Signori lo spettacolo incomincia……..

Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 10:03

Buon Anno e Buon lavoro al capitano e a tutti noi…!
Delfino

Scritto il 2 gennaio 2010 at 10:13

Certamente Acrobata sessantenne, Buon anno a Tutti e Solidarietà, non solo di gruppo, ma Universale direi.
E’ bello quando scrivi: .."è l’età che trova Noi", contiene una grande Verità, ma a differenza di Te, penso però, che IlCuculo e Dorf, non siano affatto individualisti, ma sentano semplicemente coscientemente e consapevolmente la responsabilità del loro ruolo di Padri; sono certa, che anche se avessero avuto 30 o 28 anni, sarebbe stata la stessa cosa, quello che scrivono e ciò che fanno, parla per loro.(ma se vorranno ti chiariranno loro)

Il tempo corre e l’Anima e lo Spirito dei giovani fanciulli, siano essi figli di cuore o di sangue, o nipoti, è come una delicata pianta da "Curare" amorevolmente…nel tentativo di fornirgli radici ben radicate e ali forte per Volare oltre il comune senso di consuetudine!

Piccoli, grandi individui prima da proteggere, poi da sostenere e poi da lasciare andare…l’importante sempre è seminare !
Noi sicuramente non ne vedremo i frutti… come spesso ci ricorda sempre Andrea…ma a queste nuovi generazioni toccherà disegnare una gran fetta di storia! Noi bene o male, consapevolmente o no, l’abbia già fatto e lo stiamo facendo ora, è necessario fornirgli gli strumenti per poterlo fare…e questo compito non si può certo delegare alla scuola o solo alla scuola…lo sappiamo tutti bene, Vero! Da qui, ne deriva il senso di responsabilità di ognuno, verso ogni fanciullo che incontriamo, che non sia nostro figlio “di sangue”.

Navighiamo…navighiamo…

Acrobata….qualcosa di magico poetico…”funambolico”…mi torna in mente una poesia a me molto cara, che ho già citato, ma che Vi ripropongo, perché l’essenza è anche qua:

Setaccio
Giorni
Ore
Stagioni
Parole
Cuori
Sorrisi

Setaccio brandelli di sogni
Più veri dei giorni che passano

E balzo nel tempo
Come su di una corda tesa
Da percorrere in ogni direzione.
(G. Bertante, Da L’incredulo Sorriso)

Ciao,
Buona giornata
Valentina

p.s Grazie Capitano, anche se ci hai avvisato, non si è mai sufficientemente preparati, la colazione è risultata indigesta
Buon Lavoro! 
gmdb è bello sentire Voci nuove…

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 11:16

DORF #15 sempre un piacere leggerti e sapere che ci sono delle iniziative sul territorio come quella che avete organizzato a Montegrotto Terme (PD). Personalmente non frequento Damanhur (anche perchè mi manca il TEMPO per farlo!!!) e non saprei giudicare, ma sarei curioso di fare una visita ai luoghi….non si sà mai.

Riguardo all’iscizione a Splinder e da molto che penso di iscrivermi (sempre il problema del TEMPO hehehe) così potremmo discutere di eolico, energie alternative o altro…anche perchè avrei qualche personale idea al riguardo….specialmente sul fatto di produrre energia elettrica con fonti alternative (ci stò lavorando ma manca sempre il TEMPO di fare le cose!!!!); anche sè non pubblicherei su Internet la "cosa alternativa"……chissa forse a Damanthur interessa hihihihihi….o forse a qualche altra comunità di un altra parte del mondo!!! ma potremo discuterne lo stesso.

Un saluto

SD

Scritto il 2 gennaio 2010 at 12:19

SD…
la registrazione a Splinder richiede forse 5 minuti…
Non è necessario creare un blog si ha comunque a disposizione dello spazio per poter condividere dei documenti, immagini…e una casella per messaggi PVT.

Se guardi tutti i video di cui proponi il link … i 5 minuti non ti dovrebbero mancare…

buon anno.

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 15:14

La lettera al figlio dice tutto
Nel mio blog se vi va potete leggere le previsioni che ho fatto. Ovviamente mi è difficile essere ottimista
http://www.borsadocchiaperti.blogspot.com
Un buon 2010 di cuore a tutti

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 15:14

La lettera al figlio dice tutto
Nel mio blog se vi va potete leggere le previsioni che ho fatto. Ovviamente mi è difficile essere ottimista
http://www.borsadocchiaperti.blogspot.com
Un buon 2010 di cuore a tutti

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 15:14

La lettera al figlio dice tutto
Nel mio blog se vi va potete leggere le previsioni che ho fatto. Ovviamente mi è difficile essere ottimista
http://www.borsadocchiaperti.blogspot.com
Un buon 2010 di cuore a tutti

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 15:14

La lettera al figlio dice tutto
Nel mio blog se vi va potete leggere le previsioni che ho fatto. Ovviamente mi è difficile essere ottimista
http://www.borsadocchiaperti.blogspot.com
Un buon 2010 di cuore a tutti

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 15:34

Il Cuculo #21 hai certamente ragione, per iscrivermi a Splinder basta poco; è da tanto che mi riprometto di farlo….nelle prossime settimane/mesi lo farò sicuramente.
Per il resto…..quando avrò completato il prototipo, risolto qualche "piccola" questione tecnica è verificato le effettive potenzialità….ci penserò. Comunque è una "cosa alternativa" abbastanza voluminosa e con un peso considerevole!!!

Buon anno anche a tè

SD

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 17:54

#22 Rispondo alla tua domanda ("che dite?")

Previsioni a 3-6 mesi:
SP 950
Estoxx 2500
Tassi 10 anni 4%
a causa di attese su exit strategy , consumi, utili aziende,  aumento  debito pubblico e conseguente calo fiducia.
Tuttavia allungando l’orizzonte ritengo difficilmente replicabili i minimi di marzo (perchè vorrebbe dire aver buttato al vento tutto il "lavoro" del 2009 delle banche centrali e dei governi).
7+

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2010 at 18:22

Compenso donato  dall’amministrazione comunale di Bologna a Lucio Dalla per il concerto di fine anno con benedizione del sindaco Flavio Delbono sul palco con spumante, euro centocinquantamila.  Luca mio figlio, otto anni mi ha chiesto perchè il comune spende per tre ore di canzoncine quello che un padre guadagnerà in dieci anni di lavoro tutte le mattine tutti i pomeriggi.   Buon anno a tutti e buona fortuna ai nostri figli !

Scritto il 2 gennaio 2010 at 19:04

Sono Anne Bonny, la nipote di Vale, Felice 2010 a tutta la ciurma!!
Il profumo dell’”oro”, ancora una volta, mi attira a bordo del vostro veliero!!
Scusate, sono tornata per non rifiutare l’invito che puntualmente, il vostro scrigno luminoso contiene!! Intanto esprimo il mio modesto punto di vista, per distarvi un pò e racimolare il più possibile !!
Lettere e parole così intrise d’ amore, protezione , concretezza e speranza sono difficili da accettare con naturalezza e neutralità.
Sono stata fortemente colpita dallo scritto di Giovannetti, un padre, che potrebbe essere il mio, che ha il coraggio di lanciare “fulmini e saette”, energia e “luce”, rivelando la realtà sconvolgente, che ormai ha invaso la vita.
Voglio conservare questi consigli tra quelli di Montagne e Socrate, di Hesse e De Saint- Exupèr, per me e per la mia generazione, in modo da ritrovare sempre il coraggio e l’umiltà per combattere.
Conoscere se stessi è l’essenza di tutto; il nostro microcosmo è riflesso in giganteschi specchi d’acqua che rappresentano il mondo. La paura del mondo è la paura di noi stessi.
Sapere, crescere ed adattarsi ai propri limiti, significa affrontare le difficoltà. Necessaria ed insostituibile però, è anche e soprattutto, la consapevolezza e la capacità di saper comunicare, creare e diffondere messaggi come quelli di Andrea e di questo sito. Anche io dico viva ai quarantenni, ai nonni, ai genitori, agli zii, purchè sappiano aiutarmi ed aiutarsi in qualche modo.
Vorrei essere un’ artista, perché ho compreso che l’arte è l’unico metodo che può rendere immortali, comunicando e coinvolgendo 100, 100, 10 o anche una sola persona. Scrivere, suonare dipingere, inventare o più semplicemente essere, con i propri insopportabili difetti e con i piacevoli pregi, ma essere ed esserci per gli altri ,che sono noi stessi.
L’uomo è la creatura più vulnerabile e complessa dell’universo, ma proprio per questo può rivelarsi la più affascinante ed interessante. Forza. Affrontiamo e proseguiamo questa lunga immersione negli abissi della nostra natura, per comporre nuove esaltanti e solide realtà per domani ma soprattutto per oggi!.

Grazie, siete come al solito indispensabili ed insostituibili ! Continuate a produrre “ perle, dobloni e rubini “, che non rinuncio mai ad aggiungere alla mia, insoddisfacente, collezione!.

Anne Bonny
P.S. Comunque Vale ha sbagliato io ne compio 81 di anni !!!!!

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 02:41

Ciao Valentina ti seguo da un po’ di tempo e talvolta resto stupito non ti ho mai visto ma  misteriosamente mi sento attratto dalla tua anima  e questo mi dona una grande gioia.Ciao,un ammiratore.

Scritto il 3 gennaio 2010 at 08:14

 Bhe #27!! Sono davvero senza parole! Semplicemente GRAZIE!
Valentina

p.s così per chiarezza, il #26 è davvero la mia giovanissima  nipote, un pò burlona, Il Capitano l’ha conosciuta a Trento, e non vede l’ora di essere dei notri anche quest’anno.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 13:09

Chissa perche’ stanno aumentando i blog con censura sui commenti……….

saluti
fabio

Scritto il 3 gennaio 2010 at 13:16

Grandissimi, Cuculo, Valentina, Dorf
Sono completamente con voi.
 
Alla lettera “al papà” di Dorf aggiungerei:
 
 
“… dov’eri quando il pentapartito raddoppiava in 4 anni il debito pubblico utilizzando i soldi solamente per procurarsi voti. Dov’eri quando per chiunque votavi, tanto era lo stesso; dov’eri quando un posto lo ottenevi solo con la raccomandazione; dov’eri quando migliaia di laureati si affollavano per pochi posti; dov’eri quando la politica impregnava talmente la vita di tutti che qualsiasi imprenditore, per andare avanti, doveva pagare il pizzo ai politici in tutte le regioni, a qualsiasi partito; dov’eri quando la società non esprimeva NULLA, un monumento, un’opera d’arte che la rappresentasse, uno stile, se non tragiche, inutili, megacementazioni abbandonate… Forse eri troppo giovane, forse eri “impegnato” nel ’68 e nel post ’68 a “studiare” per prendere il 30 collettivo. O forse eri impegnato a procurarti una tessera di partito per cercare la raccomandazione politica per procurarti un “lavoro” che forse non ti meritavi. Perché non sei andato via tu da quell’Italia che poneva le basi per l’autodistruzione, dopo che i tuoi padri e i tuoi nonni hanno sofferto e sono morti per costruirla. Perché non hai protestato per un po’, anche solo un po’ di meritocrazia. Bè, tu non hai fatto niente allora, non fai niente adesso e ci dici che noi dovremmo andar via da quest’Italia che tu hai distrutto o che, come dice qualcun altro come te, dovremmo sgobbare per ricostruirla ed hai anche il coraggio di scriverlo su un giornale, Repubblica, completamente complice di quella situazione. Eh, no, caro papà, sei talmente intriso e complice di quel sistema che non ti accorgi nemmeno che lo stai perpetuando, continuando a non far niente o a far di tutto per lasciare la gente nell’ignoranza ed anzi insinui demoralizzazione e pessimismo. La tua generazione, quella mantenuta, quella raccomandata, quella del voto politico all’università, quella della pensione anticipata, quella dei più furbi tanto qualcuno pagherà potrebbe ancora fare molto, ma non ne è capace perché non ha mai imparato a farlo: è incapace di reagire e scarica le soluzioni sempre sugli altri, anziché analizzare se stessa e correggere i propri errori. Non è così che si vive, non è così che si educa un figlio”.
 
 
Cara Valentina, quel pezzo di Stefano Biavaschi è grande e l’ho diffuso per email: ogni genitore dovrebbe leggerlo più e più volte, soprattutto quelli che pontificano sui giornali.
Non a caso Bonny è già così saggia.
E’ il NOSTRO momento, sia con i nostri figli, sia con chi ci sta intorno. E’ sempre il NOSTRO momento, qualunque sia l’età.
 
Dorf, è molto bello quello che stai organizzando ed è un’iniziativa che si potrebbe trasportare alle varie regioni. Puoi prendere contatti con questo sito
 
http://www.nuovoecosistema.it/cosa-sono-le-monete-locali.php
 
 
per un’iniziativa nella mia zona. Sarebbe interessante. Potrebbe interessare anche a SD ed alla sua energetica invenzione.
 
Un buon anno al nostro grande capitano, alla sua famiglia e a tutta la ciurma che ha saputo radunare e che, come dice l’81enne Bonny, ci sta regalando tutti i giorni bellissime pietre preziose: peccato per chi non le sa cogliere.
 
 
Bill

Scritto il 3 gennaio 2010 at 13:16

Grandissimi, Cuculo, Valentina, Dorf
Sono completamente con voi.
 
Alla lettera “al papà” di Dorf aggiungerei:
 
 
“… dov’eri quando il pentapartito raddoppiava in 4 anni il debito pubblico utilizzando i soldi solamente per procurarsi voti. Dov’eri quando per chiunque votavi, tanto era lo stesso; dov’eri quando un posto lo ottenevi solo con la raccomandazione; dov’eri quando migliaia di laureati si affollavano per pochi posti; dov’eri quando la politica impregnava talmente la vita di tutti che qualsiasi imprenditore, per andare avanti, doveva pagare il pizzo ai politici in tutte le regioni, a qualsiasi partito; dov’eri quando la società non esprimeva NULLA, un monumento, un’opera d’arte che la rappresentasse, uno stile, se non tragiche, inutili, megacementazioni abbandonate… Forse eri troppo giovane, forse eri “impegnato” nel ’68 e nel post ’68 a “studiare” per prendere il 30 collettivo. O forse eri impegnato a procurarti una tessera di partito per cercare la raccomandazione politica per procurarti un “lavoro” che forse non ti meritavi. Perché non sei andato via tu da quell’Italia che poneva le basi per l’autodistruzione, dopo che i tuoi padri e i tuoi nonni hanno sofferto e sono morti per costruirla. Perché non hai protestato per un po’, anche solo un po’ di meritocrazia. Bè, tu non hai fatto niente allora, non fai niente adesso e ci dici che noi dovremmo andar via da quest’Italia che tu hai distrutto o che, come dice qualcun altro come te, dovremmo sgobbare per ricostruirla ed hai anche il coraggio di scriverlo su un giornale, Repubblica, completamente complice di quella situazione. Eh, no, caro papà, sei talmente intriso e complice di quel sistema che non ti accorgi nemmeno che lo stai perpetuando, continuando a non far niente o a far di tutto per lasciare la gente nell’ignoranza ed anzi insinui demoralizzazione e pessimismo. La tua generazione, quella mantenuta, quella raccomandata, quella del voto politico all’università, quella della pensione anticipata, quella dei più furbi tanto qualcuno pagherà potrebbe ancora fare molto, ma non ne è capace perché non ha mai imparato a farlo: è incapace di reagire e scarica le soluzioni sempre sugli altri, anziché analizzare se stessa e correggere i propri errori. Non è così che si vive, non è così che si educa un figlio”.
 
 
Cara Valentina, quel pezzo di Stefano Biavaschi è grande e l’ho diffuso per email: ogni genitore dovrebbe leggerlo più e più volte, soprattutto quelli che pontificano sui giornali.
Non a caso Bonny è già così saggia.
E’ il NOSTRO momento, sia con i nostri figli, sia con chi ci sta intorno. E’ sempre il NOSTRO momento, qualunque sia l’età.
 
Dorf, è molto bello quello che stai organizzando ed è un’iniziativa che si potrebbe trasportare alle varie regioni. Puoi prendere contatti con questo sito
 
http://www.nuovoecosistema.it/cosa-sono-le-monete-locali.php
 
 
per un’iniziativa nella mia zona. Sarebbe interessante. Potrebbe interessare anche a SD ed alla sua energetica invenzione.
 
Un buon anno al nostro grande capitano, alla sua famiglia e a tutta la ciurma che ha saputo radunare e che, come dice l’81enne Bonny, ci sta regalando tutti i giorni bellissime pietre preziose: peccato per chi non le sa cogliere.
 
 
Bill

Scritto il 3 gennaio 2010 at 13:16

Grandissimi, Cuculo, Valentina, Dorf
Sono completamente con voi.
 
Alla lettera “al papà” di Dorf aggiungerei:
 
 
“… dov’eri quando il pentapartito raddoppiava in 4 anni il debito pubblico utilizzando i soldi solamente per procurarsi voti. Dov’eri quando per chiunque votavi, tanto era lo stesso; dov’eri quando un posto lo ottenevi solo con la raccomandazione; dov’eri quando migliaia di laureati si affollavano per pochi posti; dov’eri quando la politica impregnava talmente la vita di tutti che qualsiasi imprenditore, per andare avanti, doveva pagare il pizzo ai politici in tutte le regioni, a qualsiasi partito; dov’eri quando la società non esprimeva NULLA, un monumento, un’opera d’arte che la rappresentasse, uno stile, se non tragiche, inutili, megacementazioni abbandonate… Forse eri troppo giovane, forse eri “impegnato” nel ’68 e nel post ’68 a “studiare” per prendere il 30 collettivo. O forse eri impegnato a procurarti una tessera di partito per cercare la raccomandazione politica per procurarti un “lavoro” che forse non ti meritavi. Perché non sei andato via tu da quell’Italia che poneva le basi per l’autodistruzione, dopo che i tuoi padri e i tuoi nonni hanno sofferto e sono morti per costruirla. Perché non hai protestato per un po’, anche solo un po’ di meritocrazia. Bè, tu non hai fatto niente allora, non fai niente adesso e ci dici che noi dovremmo andar via da quest’Italia che tu hai distrutto o che, come dice qualcun altro come te, dovremmo sgobbare per ricostruirla ed hai anche il coraggio di scriverlo su un giornale, Repubblica, completamente complice di quella situazione. Eh, no, caro papà, sei talmente intriso e complice di quel sistema che non ti accorgi nemmeno che lo stai perpetuando, continuando a non far niente o a far di tutto per lasciare la gente nell’ignoranza ed anzi insinui demoralizzazione e pessimismo. La tua generazione, quella mantenuta, quella raccomandata, quella del voto politico all’università, quella della pensione anticipata, quella dei più furbi tanto qualcuno pagherà potrebbe ancora fare molto, ma non ne è capace perché non ha mai imparato a farlo: è incapace di reagire e scarica le soluzioni sempre sugli altri, anziché analizzare se stessa e correggere i propri errori. Non è così che si vive, non è così che si educa un figlio”.
 
 
Cara Valentina, quel pezzo di Stefano Biavaschi è grande e l’ho diffuso per email: ogni genitore dovrebbe leggerlo più e più volte, soprattutto quelli che pontificano sui giornali.
Non a caso Bonny è già così saggia.
E’ il NOSTRO momento, sia con i nostri figli, sia con chi ci sta intorno. E’ sempre il NOSTRO momento, qualunque sia l’età.
 
Dorf, è molto bello quello che stai organizzando ed è un’iniziativa che si potrebbe trasportare alle varie regioni. Puoi prendere contatti con questo sito
 
http://www.nuovoecosistema.it/cosa-sono-le-monete-locali.php
 
 
per un’iniziativa nella mia zona. Sarebbe interessante. Potrebbe interessare anche a SD ed alla sua energetica invenzione.
 
Un buon anno al nostro grande capitano, alla sua famiglia e a tutta la ciurma che ha saputo radunare e che, come dice l’81enne Bonny, ci sta regalando tutti i giorni bellissime pietre preziose: peccato per chi non le sa cogliere.
 
 
Bill

Scritto il 3 gennaio 2010 at 13:16

Grandissimi, Cuculo, Valentina, Dorf
Sono completamente con voi.
 
Alla lettera “al papà” di Dorf aggiungerei:
 
 
“… dov’eri quando il pentapartito raddoppiava in 4 anni il debito pubblico utilizzando i soldi solamente per procurarsi voti. Dov’eri quando per chiunque votavi, tanto era lo stesso; dov’eri quando un posto lo ottenevi solo con la raccomandazione; dov’eri quando migliaia di laureati si affollavano per pochi posti; dov’eri quando la politica impregnava talmente la vita di tutti che qualsiasi imprenditore, per andare avanti, doveva pagare il pizzo ai politici in tutte le regioni, a qualsiasi partito; dov’eri quando la società non esprimeva NULLA, un monumento, un’opera d’arte che la rappresentasse, uno stile, se non tragiche, inutili, megacementazioni abbandonate… Forse eri troppo giovane, forse eri “impegnato” nel ’68 e nel post ’68 a “studiare” per prendere il 30 collettivo. O forse eri impegnato a procurarti una tessera di partito per cercare la raccomandazione politica per procurarti un “lavoro” che forse non ti meritavi. Perché non sei andato via tu da quell’Italia che poneva le basi per l’autodistruzione, dopo che i tuoi padri e i tuoi nonni hanno sofferto e sono morti per costruirla. Perché non hai protestato per un po’, anche solo un po’ di meritocrazia. Bè, tu non hai fatto niente allora, non fai niente adesso e ci dici che noi dovremmo andar via da quest’Italia che tu hai distrutto o che, come dice qualcun altro come te, dovremmo sgobbare per ricostruirla ed hai anche il coraggio di scriverlo su un giornale, Repubblica, completamente complice di quella situazione. Eh, no, caro papà, sei talmente intriso e complice di quel sistema che non ti accorgi nemmeno che lo stai perpetuando, continuando a non far niente o a far di tutto per lasciare la gente nell’ignoranza ed anzi insinui demoralizzazione e pessimismo. La tua generazione, quella mantenuta, quella raccomandata, quella del voto politico all’università, quella della pensione anticipata, quella dei più furbi tanto qualcuno pagherà potrebbe ancora fare molto, ma non ne è capace perché non ha mai imparato a farlo: è incapace di reagire e scarica le soluzioni sempre sugli altri, anziché analizzare se stessa e correggere i propri errori. Non è così che si vive, non è così che si educa un figlio”.
 
 
Cara Valentina, quel pezzo di Stefano Biavaschi è grande e l’ho diffuso per email: ogni genitore dovrebbe leggerlo più e più volte, soprattutto quelli che pontificano sui giornali.
Non a caso Bonny è già così saggia.
E’ il NOSTRO momento, sia con i nostri figli, sia con chi ci sta intorno. E’ sempre il NOSTRO momento, qualunque sia l’età.
 
Dorf, è molto bello quello che stai organizzando ed è un’iniziativa che si potrebbe trasportare alle varie regioni. Puoi prendere contatti con questo sito
 
http://www.nuovoecosistema.it/cosa-sono-le-monete-locali.php
 
 
per un’iniziativa nella mia zona. Sarebbe interessante. Potrebbe interessare anche a SD ed alla sua energetica invenzione.
 
Un buon anno al nostro grande capitano, alla sua famiglia e a tutta la ciurma che ha saputo radunare e che, come dice l’81enne Bonny, ci sta regalando tutti i giorni bellissime pietre preziose: peccato per chi non le sa cogliere.
 
 
Bill

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 14:52

Cari amici,
sarà l’età, ho superato i sessanta, e mi sento di appartenere al giurassico.
 Non ci capisco più niente.
Con tutti i problemi che oggi "una famiglia monoreddito ha, ma non solo lquella mono…", riuscite a spiegarmimi  che necessità c’è a dare dei BONUS VACANZA?
Io, figlio di contadini, famiglia in cui se non si aveva i soldi, un oggetto necessario, non si comprava e dove non c’era nessuna tutela in caso di calamità naturale,e la parola debito o cambiale non l’ho mai sentita pronunciare in casa , ma solo e sempre ho  sentito dire,- …. "mettere qualcosa da parte in caso di necessità",-…. oggi nell’ascoltare al telegiornale che vi saranno dei buoni vacanze per le famiglie in difficoltà, Vi dico in tutta sincerità che rimango basito..
Ma come? Aumentano le tariffe del GAS, dell’ELETTRICITA’, del CANONE RAI, delle AUTOSTRADE, le tasse scolastiche, le…. aumentano coloro che perdono il loro POSTO DI LAVORO, aumentano le famiglie di italiani che si rivolgono alla caritas, e che ti fa il governo, DISTRIBUISCE BUONI VACANZA?
Mi viene in mente il detto di Maria Antonietta al Popolo durante la Rivoluzione Francese: …"se non avete pane, mangiate le BRIOCHES"…..
Non ci capisco più niete, per cui chiedo lumi ai compagni di navigazione, prima che pensi di inabissarmi nell’oscurità in fondo all’oceano.
Grazie a coloro che intendano rispondermi.
Nonno Carpe Diem49
 
 
 
*************************
 
Evviva, ce l’abbiamo fatta! Il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla,ha finalmente presentato i Buoni vacanza per le famiglie in difficoltà. Dal 20 gennaio si potrà o cominciare a prenotarli.
Le famiglie a basso reddito finalmente potranno pensare di concedersi una vacanza: un bel regalo da annunciare a Natale! Ma vediamo i dettagli…
 
Per questa prima fase il Governo metterà a disposizione 5 milioni di euro. L’operazione sarà interamente gestita dall’associazione Buoni Vacanze (BVI), grazie a una Convenzione stipulata qualche mese fa con il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo.
I buoni vacanza saranno erogati dall’associazione BVI in tagli di 5 o 20 euro, avranno validità fino al 30 giugno 2010 e saranno spendibili al mare, in montagna e alle terme in Italia tutto l’anno eccetto nei periodi di alta stagione.
Chi può richiederli?
Hanno diritto a richiederli i cittadini Italiani residenti in Italia. Il contributo sarà erogato una sola volta per nucleo famigliare e fino a esaurimento dei fondi in ordine cronologico di inoltro della richiesta.
Come si fa a richiederli?
A partire dal 20 gennaio sarà possibile compilare un modulo sul sito http://www.buonivacanze.it in cui si autocertifica di essere italiani, residenti in Italia, il reddito lordo, il numero di componenti del nucleo famigliare, che si tratta dell’unica domanda presentata dalla famiglia. La procedura on line consentirà poi di prenotare emettendo un codice di prenotazione che verrà comunicato via mail o sms. Il modulo compilato deve essere presentato entro 10 giorni agli sportelli di Banca Intesa San Paolo insieme al documento di identità: si paga la quota (calcolata in base a reddito e componenti e importo totale della vacanza) dopodiché i buoni vengono stampati e inviati con raccomandata a casa del richiedente.
Cosa succede in caso di esaurimento fondi?
In caso i fondi siano già esauriti, i richiedenti vengono messi in lista di attesa fino a che un sms o una mail non avverte che è possibile recarsi in banca (entro 10 giorni) per concludere la procedura.
Dove si può prenotare?
Aderiscono all’iniziativa, per ora, 600 hotel e altri 200 tra bed &breakfast, ostelli e campeggi italiani. Sono tutti inseriti in una guida ai buoni Vacanza sul sito dell’associazione: attraverso una ricerca avanzata, selezionando la regione italiana, la città e il tipo di soluzione richiesta, si accede a una lista di strutture in cui prenotare.

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 14:56

complimenti Mazzalai entri di diritto nel giunness dei primati dei falliti, hai già trovato una notizia negativa e te ne vanti.
e non mi dire che non sei un catastofista, vergognati fallito di fallito

Scritto il 3 gennaio 2010 at 15:33

Caro Carpe Diem,

la trovata dei buoni vacanza non sembra tanto sensata in una situazione economica in cui un buono per la bolletta da gas o i testi scolastici appare un’esigenza assai più cogente, tuttavia dobbiamo renderci conto che in questa strana e complessa società tutto si tiene insieme e che se distruggere è molto più facile che costruire, smontare ordinatamente appare un’impresa titanica.

In piena crisi, la peggiore dagli anni ’70 quante persone, per esempio, decideranno di rinunciare ad una settimana sulla neve? Negli ultimi anni la settimana bianca, che in passato era appannaggio di una minoranza è divenuto fenomeno di massa, si è giunti ad accedere al credito al consumo pur di non rinunciare al rito invernale, ma oggi un assennato padre di famiglia dovendo decidere le priorità non dovrebbe avere dubbi.

Eppure nelle località sciistiche sono sfati fatti investimenti importanti e molte persone contano proprio su i turisti invernali per … pagare il mutuo , il riscaldamento, le scarpe ai figli…

Se oggi la montagna non è spopolata è grazie al turismo non certo alle attività tradizionali.

Il buono vacanza visto da qui non è diverso dall’incentivo alla rottamazione delle auto o dalla cassa inegrazione o ad altri provvedimenti di sostegno all’economia.

Leggo su questo e su altri blog molti post con posizioni intransigenti e massimaliste, sono normali in momenti difficili ma vorrei che le persone "pensanti" e soprattuto i blogger aiutassero a comprendere che viviamo in un mondo complesso e che la complessità è ineliminabile e deve essere governata. E’ il compito della politica, si può fare bene o male (ed in questo caso non voglio entrare nel merito), la cosa peggiore è non farlo.

ad maiora

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 16:02

Grazie Cuculo69,

innanzitutto per aver risposto al quesito.

E’ questo RELATIVIZZARE i problemi che io del giurassico non capisco e non concepisco. E’ la mia "morale antidiluviana", e purtroppo non ci riesco ad adeguarmici.

Sono nato in un epoca in cui i monumenti venivano eretti a personaggi che avevano in sè UN VALORE CONDIVISO, ma fin da giovane non avrei mai immaginato che nel 2010 a furor di popolo ci sarebbe stata per acclamazione la necessità di erigere un MONUMENTO AL DEBITO, anche perchè fin da quando frequentavo le elementari veniva festeggiata "LA GIORNATA DEL RISPARMIO".

Non si vive mai abbastanza per meravigliarvisi…..buon proseguimento…io faccio fatica a seguire il ritmo di questo modello.

Nonno Carpe Diem49 

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 17:08

Ma siamo sicuri che gli attentati in USA siano veri? Ma Bill Laden esiste veramente o viene tenuto in vita con una sana farsa mediatica?
Ora, che a fine anno scoppi il problema Yemen, non è strano?.

troppe, troppe coincidenze!

OBAMA PREMIO NOBEL PER LA PACE???…..UNA BARZELLETTA CHE GIRA NELLE SCUOLE FRA I RAGAZZI DI OGNI ETA’!!!

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 17:50

Tutti questi padri “illuminati” che esternano i loro pensieri ai figli sulle pagine
dei giornali, non hanno modo di incontrare i pargoletti, privatamente, tra le
pareti domestiche?…No vero?…
Sembra la versione cartacea del Grande Fratello dei Sepolcri Imbiancati
o dell’Isola dei Boiardi o della fattoria dei Culi di Pietra.
Dio mio che tanfo ributtante…
Meno male che con un click sparisce la puzza e si passa a qualche cosa di meglio.
Click…

Scritto il 3 gennaio 2010 at 18:22

Andrea,
cosa vedi come effetto dello scudo fiscae sul ercato immobiliare italiano?
secondo me si vedono già i primi segnali di inversione di tendenza.

Scritto il 3 gennaio 2010 at 18:41

5 milioni di buoni vacanze sono meglio di 5 milioni di euro. E’ il primo sganciamento dall’Euro, perché, sono sicuro che se non regolamentati su questo, questi buoni faranno parecchi "giri" creando ulteriore ricchezza esentasse.

Bill

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 21:46

Bill #30

Quello che hai aggiunto alla lettera "al papà" di Dorf è condivisibile ma forse in questo istante moltissimi "papà" stanno commetendo gli stessi errori di quelli del passato…….il perchè di questo bisognerebbe chiederlo ai filosofi, psicologi, forse a chi si interessa di "religione" e si occupa di "scienze" umanistiche.
Io nel 68 ero ancora bambino, del post-68 qualcosina ricordo; anche della politica italiana della DC e del Penta-Partito (Craxi & C.) ricordo qualcosa….purtroppo….perchè mi è costato "un occhio" hehehehe.
Chissà, forse tutto questo dipende dal fatto che alla maggioranza delle persone interessa solamente il "proprio orticello" anche perchè la cosa principale è "procurarsi" quello che serve per vivere e far vivere dignitosamente i propri cari………del resto a molti non interessa oppure non hanno il TEMPO per farlo!!!

Infine riguardo alla "cosa alternativa" ed energetica a cui stò lavorando; vorrei dire che ci sono moltissime persone in giro per il mondo che stanno cercando di risolvere il poblema per produrre energia elettrica in modo alternativo, ecologico o ecosostenibile, anche se i grandi centri di ricerca (che hanno a disposizione personale, attrezzature e forse…soldi) sembra che non facciano poi molto!!!
Vedrai che prima o poi qualcuno ci riuscirà e che con il tempo questi metodi si difonderanno a "macchia d’olio" perchè dietro al problema energetico ci sono troppi interessi e poteri forti e non sarà MAI possibile che il modello di produzione/distribuzione venga cambiato dall’alto!!! E’ solo questione di tempo….e i sistemi ecologici/alternativi ed a basso costo prevaranno….è solo questuone di tempo.
Quello a cui stò lavorando io è semplicemente una "cosa alternativa" per uso personale, niente di più….forse possiamo anche chiamarlo un piccolo investimento economico per il futuro hehehe (non scendo nei particolari…..perchè è ancora in fase di prototipo)

Un saluto

SD

P.S. Carpe Diem49 #31 anch’io faccio fatica a comprendere queste cose, ma come scrive Il Cuculo #33 un motivo sicuramente ci sarà anche se a mè questo incentivo sembra una "presa in giro".

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 23:28

Per carità lasciamo stare le monete complementari: è pura espansione monetaria di carta straccia.
L’unica moneta reale è quella scleta dall’umanità da 5000 anni, che aumenta quanto aumenta la popolazione terrestre e che aumenta quanto aumenta la ricchezza quando il ciclo economico è corretto
Direi che un buon sunto per cominciare a capirci qualcosa è questo: http://goldmoney.com/documents/barbarous-relic.pdf.
Anche se ancora non concordo del tutto con  il progetto goldmoney di James Turk, quanto è scritto è estremamente corretto.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2010 at 23:50

Ok, dopo la decisione dell’altro giorno del governo vietnamita, oggi i grandi e supremi governatori del mondo ci dicono che i soldi per legge possono non essere più nostri.

In sostanza viene vietato per legge il bank-run elettronico.

3,8 Trillioni di $ che possono essere "bloccati" on line.

Fascismo comunista!

In sostanza cercano inutilmente di bloccare ope legis il currency event che può portare l’Hyperinflation: illusi!

Così comunque svelano i loro timori dell’iperinflazione, possibilità negata ogni giorno su tutti i media.

http://www.zerohedge.com/article/government-your-legal-right-redeem-your-money-market-account-has-been-denied

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2010 at 00:03

Sono appena rientrato…..

Caro SD,
essendo già in due a far fatica a comprendere certe cose, allora possiamo fondare un partito……..il partito di quelli che non capiscono e però non si adeguano.

Mi chiedo,…. ma vista la mia ignoranza abissale in materia economica,… perchè concedere questi BONUS VACANZA per salvaguardare chi ha fatto investimenti nel settore sciistico, e però non concederli a chi produce, per esempio pomodori, visto che in quel di Ragusa al 90% dei produttori hanno sequestrato i "loro terreni" poichè pur  lavorando sodo giorno e notte non sono riusciti a pagare le rate con cui si erano indebitati per comprare il materiale per attrezzare le serre(sementi, concimi,plastica per la copertura, carburanti, strutture metalliche, ecc. ecc.) poichè il raccolto gli veniva e gli viene  pagato all’ottimoprezzo di ben 8 centesimi al kilo, oltre il100% meno del loro costo di produzione?????????????????

per costoro, c*zzo nessuna pietà. non c’è un cane di politico o economista che prende le difese di questi derelitti? Nessun progetto di VOLANO ECONOMICO???????????, nessun consulente che abbia voglia gratuitamente di fornire una consulenza???????????……nessun cantante che fa una festa di fine d’anno tra costoro??????????, e sono migliaia , conteggiati tutti i membri familiari che risciano la fame reale……..

A proposito di cantanti e di feste di fine d’anno…………..IL COMUNE DI BOLOGNA HA EMESSO UN ASSEGNO 
di 500.000(cinquecentomilaeuri) si avete letto bene per pagare la festa di fine d’anno in Piazza Maggiore di cui 150.000(centocinquantamilaeuri) al solo Lucio Dalla. per me è un prendere a cazzotti ed a calci in culo chi guadagna 800..1000 euro al mese…….e le istituzioni culturali che vanno a pezzi per mancanza di fondi

Poichè è politicamente scorretto fare SPECIALI TELIVISIVI sulla filiera dal produttore al consumatore, allora nessuno ne parla.

Dove sono le associazioni dei consumatori??????????…..la stessa identica cosa è successa in Sardegna…..
 
E poi dicono che non c’è LIBERTA’ D’INFORMAZIONE. No sono tutti MANTENUTI DI STATO, questa è la verita.

Potrei portare altri 100 0 1000 esempi di tal genere, legati alle attività produttive e non ai divertimentifici

E’,  come dice SD che ognuno pensa al proprio orticello,e ad un palmo dal micul a chi tocca tocca…..

E’ a questa filosofia che bisogna ribellarsi…

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2010 at 00:08

per la rabbia ho dimenticato di firmarmi….

Nonno Carpe Diem

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2010 at 01:13

ciao vale.  si esatto ciò che dici.  figuriamoci, io malato di protagonismo?  non mi importa di me, io penso prima ai figli, miei e degli altri, e utlimo x me.  la mia  purtoppo è una lotta solitaria.  chiunque voglia unirsi, giovane o vecchio è ben accetto.   vale, perchè non vieni giù a padova?  a sentire, a dir la tua se vuoi intervenire.  porta gente, magari consapevole.   anche tu Bill, vieni pure tu. io e lo sai, non amo le monete complementari.  non funzionano.  cmq ti mando ma è x tutti, un  link dell’ultimo libro di marco saba.  in cui spiega dettagliatamente come uscire dall’inferno in cui ci siamo cacciati con questo schifo di euro, con questo schifo di europa, e soprattutto con questo sistema criminale auto distruttivo chiamato turbo-capitalismo.  e senza violare le farisaiche leggi del trattato di lisbona.  qui il link.  http://studimonetari.org/monetanostra.pdf  certo ovvio che c’è da leggere.  tralasciate le notizie che già sapete e concentratevi sulle possibilità che abbiamo di stamparci la nostra moneta legalmente senza incorrere in sanzioni penali.    poi vi posto una notizia sull’oro.  ma ragazzi, siete ancora fissati su questi sassolini gialli?  uff ancora da capo ricomincia la lezione.  tutto ciò che c’è sulla terra vale SOLO perchè NOI umani pazzi e scellerati distruttori abbiamo deciso di dargli un valore.  altrimenti nessun metallo e nessuna moneta di ferro o di carta varrebbe un bel niente!  eppoi cari amanti dell’oro, il vostro stupido oro si può benissimo taroccare.  pensate di avere in tasca oro, e invece vi hanno rifilato tungsteno.  leggetevi qusto articolo.     http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6621    e vorrei rispondere a chi parla di attentati negli USA. ma certo che sono una pagliacciata.  fumo negli occhi x i gonzi.  ma non avete ancora capito che ci prendono x il culo?  leggete pure questo articolo.  roba da ridere.  per non piangere.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6628  e già che ci sono vi posto pure questo.  il 2010 sarà peggiore del 2009.  vedi qua.  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6630   bene, x ora è tutto.  P.S. mi auguro veniate in tanti a padova.    notte ciurma.     DORF

Scritto il 4 gennaio 2010 at 02:26

Ci sono mille argomenti da affrontare osservando i Vostri commenti, ma vista l’ora mi limito solamente ad osservare che la consapevolezza di alcuni genitori non può esimerli dall’assumersi le proprie responsabilità in riferimento, non tanto a quanto è accaduto nel mondo, ma a quanto accade o è accaduto nel loro mondo, la Famiglia.

Per quanto riguarda invece il mercato immobiliare, dubito profondamente che lo scudo fiscale sia in grado di modificare una dinamica naturale come quella che vede un ridimensionamento strutturale per il mercato immobiliare nel breve e medio termine. Scudo fiscale o crediti di imposta governativi non sono altro che la stessa faccia della stessa medaglia, input una tantum, che lasciano il tempo che trovano assecondando tendenze temporanee.  In Italia la dinamica è diversa ma non per questo esente dalle dinamiche macroeconomiche.

Domani sera verrà inviato il post " La quiete prima della tempesta."

Buona notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2010 at 10:32

sei veramente triste…………..
monotono
e catastrofista

Scritto il 4 gennaio 2010 at 10:36

Attenzione Capitano, non voglio filosofeggiare perché non ne sono in grado, ma la famiglia, che ci piaccia o no è il “mondo”, forse, uno di quegli innumerevoli specchi d’acqua di cui ci parla Anne Bonny, dove rispecchiamo noi stessi. L’innegabile responsabilità verso la famiglia è anche e soprattutto, responsabilità verso il mondo, dalla quale non si può, volente o dolente, e non si deve sfuggire.

Buona giornata
Valentina

p.s ma tu questo sicuramente lo sai già, è più probabile che sia io, ad non aver compreso cosa intendi.

p.s2 Grazie Dorf dell’invito, non so se riuscirò, primo o poi , da qualche parte ci vedremo. Sono molto fortunata, sto lavorando, non è che mi arricchisco, ma mi dona un po’ di serenità, e quando c’è il lavoro “tiro”per i momenti di magra! Vediamo come sarò messa andare al 17, ma tienimi informata.
Il libro di Saba lo leggerò sicuramente, grazie.

Su il buono vacanze ce ne sarebbe da dire, condivido il post di Barrai su ML, c’è anche un modo alternativo, poco dispendioso per concedersi brevi pause, anche qui vacanze consapevoli, senza assistenzialismo.

Il rilancio del turismo poi, non penso proprio che passi attraverso i bonus…

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/litalia-e-finita-buoni-vacanze-per.html

Non c’è bisogno di sentirsi appartenenti al giurassico carpe diem, per non capire certe scelte,
anch’io talvolta, faccio fatica ad adeguarmi,..oppure capisco…ma non mi adeguo!!
Sono cresciuta che non sapevo nemmeno cosa fossero le ferie..e allora! Ora c’è la necessità di bonus!! Ma ne siamo proprio..proprio sicuri!Chi ci guadagnerà come sempre… vedete qui:

http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2010/01/bonus-vacanze-la-resa-dei-conti.html

Scritto il 4 gennaio 2010 at 10:36

Attenzione Capitano, non voglio filosofeggiare perché non ne sono in grado, ma la famiglia, che ci piaccia o no è il “mondo”, forse, uno di quegli innumerevoli specchi d’acqua di cui ci parla Anne Bonny, dove rispecchiamo noi stessi. L’innegabile responsabilità verso la famiglia è anche e soprattutto, responsabilità verso il mondo, dalla quale non si può, volente o dolente, e non si deve sfuggire.

Buona giornata
Valentina

p.s ma tu questo sicuramente lo sai già, è più probabile che sia io, ad non aver compreso cosa intendi.

p.s2 Grazie Dorf dell’invito, non so se riuscirò, primo o poi , da qualche parte ci vedremo. Sono molto fortunata, sto lavorando, non è che mi arricchisco, ma mi dona un po’ di serenità, e quando c’è il lavoro “tiro”per i momenti di magra! Vediamo come sarò messa andare al 17, ma tienimi informata.
Il libro di Saba lo leggerò sicuramente, grazie.

Su il buono vacanze ce ne sarebbe da dire, condivido il post di Barrai su ML, c’è anche un modo alternativo, poco dispendioso per concedersi brevi pause, anche qui vacanze consapevoli, senza assistenzialismo.

Il rilancio del turismo poi, non penso proprio che passi attraverso i bonus…

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/litalia-e-finita-buoni-vacanze-per.html

Non c’è bisogno di sentirsi appartenenti al giurassico carpe diem, per non capire certe scelte,
anch’io talvolta, faccio fatica ad adeguarmi,..oppure capisco…ma non mi adeguo!!
Sono cresciuta che non sapevo nemmeno cosa fossero le ferie..e allora! Ora c’è la necessità di bonus!! Ma ne siamo proprio..proprio sicuri!Chi ci guadagnerà come sempre… vedete qui:

http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2010/01/bonus-vacanze-la-resa-dei-conti.html

Scritto il 4 gennaio 2010 at 10:36

Attenzione Capitano, non voglio filosofeggiare perché non ne sono in grado, ma la famiglia, che ci piaccia o no è il “mondo”, forse, uno di quegli innumerevoli specchi d’acqua di cui ci parla Anne Bonny, dove rispecchiamo noi stessi. L’innegabile responsabilità verso la famiglia è anche e soprattutto, responsabilità verso il mondo, dalla quale non si può, volente o dolente, e non si deve sfuggire.

Buona giornata
Valentina

p.s ma tu questo sicuramente lo sai già, è più probabile che sia io, ad non aver compreso cosa intendi.

p.s2 Grazie Dorf dell’invito, non so se riuscirò, primo o poi , da qualche parte ci vedremo. Sono molto fortunata, sto lavorando, non è che mi arricchisco, ma mi dona un po’ di serenità, e quando c’è il lavoro “tiro”per i momenti di magra! Vediamo come sarò messa andare al 17, ma tienimi informata.
Il libro di Saba lo leggerò sicuramente, grazie.

Su il buono vacanze ce ne sarebbe da dire, condivido il post di Barrai su ML, c’è anche un modo alternativo, poco dispendioso per concedersi brevi pause, anche qui vacanze consapevoli, senza assistenzialismo.

Il rilancio del turismo poi, non penso proprio che passi attraverso i bonus…

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/litalia-e-finita-buoni-vacanze-per.html

Non c’è bisogno di sentirsi appartenenti al giurassico carpe diem, per non capire certe scelte,
anch’io talvolta, faccio fatica ad adeguarmi,..oppure capisco…ma non mi adeguo!!
Sono cresciuta che non sapevo nemmeno cosa fossero le ferie..e allora! Ora c’è la necessità di bonus!! Ma ne siamo proprio..proprio sicuri!Chi ci guadagnerà come sempre… vedete qui:

http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2010/01/bonus-vacanze-la-resa-dei-conti.html

Scritto il 4 gennaio 2010 at 10:36

Attenzione Capitano, non voglio filosofeggiare perché non ne sono in grado, ma la famiglia, che ci piaccia o no è il “mondo”, forse, uno di quegli innumerevoli specchi d’acqua di cui ci parla Anne Bonny, dove rispecchiamo noi stessi. L’innegabile responsabilità verso la famiglia è anche e soprattutto, responsabilità verso il mondo, dalla quale non si può, volente o dolente, e non si deve sfuggire.

Buona giornata
Valentina

p.s ma tu questo sicuramente lo sai già, è più probabile che sia io, ad non aver compreso cosa intendi.

p.s2 Grazie Dorf dell’invito, non so se riuscirò, primo o poi , da qualche parte ci vedremo. Sono molto fortunata, sto lavorando, non è che mi arricchisco, ma mi dona un po’ di serenità, e quando c’è il lavoro “tiro”per i momenti di magra! Vediamo come sarò messa andare al 17, ma tienimi informata.
Il libro di Saba lo leggerò sicuramente, grazie.

Su il buono vacanze ce ne sarebbe da dire, condivido il post di Barrai su ML, c’è anche un modo alternativo, poco dispendioso per concedersi brevi pause, anche qui vacanze consapevoli, senza assistenzialismo.

Il rilancio del turismo poi, non penso proprio che passi attraverso i bonus…

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2010/01/litalia-e-finita-buoni-vacanze-per.html

Non c’è bisogno di sentirsi appartenenti al giurassico carpe diem, per non capire certe scelte,
anch’io talvolta, faccio fatica ad adeguarmi,..oppure capisco…ma non mi adeguo!!
Sono cresciuta che non sapevo nemmeno cosa fossero le ferie..e allora! Ora c’è la necessità di bonus!! Ma ne siamo proprio..proprio sicuri!Chi ci guadagnerà come sempre… vedete qui:

http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2010/01/bonus-vacanze-la-resa-dei-conti.html

Scritto il 4 gennaio 2010 at 11:34

 @ Carpe Diem   se sono ancora aperte le iscrizioni al tuo "partito" …ci sono anch’io. Non so quando è finito il giurassico io sono del 1964 e ho visto il mare per la prima volta a 21 anni perchè ho fatto il militare ad Albenga (SV) e, al momento, mi viene in mente solo lo slogan di una vecchia pubblicità : " la vita è fatta di priorità".
Ciao, Emilio.

utente anonimo
Scritto il 4 gennaio 2010 at 15:23

Caro Emilio,

è un "partito" aperto a tutti coloro che non vogliono portare il loro cervello all’ammasso.

Nonno Carpe Diem49

Scritto il 4 gennaio 2010 at 16:31

Carpe Diem,

obbligatissimo alle sue grazie…

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