DA QUELLO SGUARDO NACQUE AMORE!

Scritto il alle 22:00 da icebergfinanza

" In quella notte, in quell’ora, in quel momento del tempo, lo Spirito discese dal centro del cerchio di divina luce e mi guardò con gli occhi del tuo cuore. Da quello sguardo nacque Amore e venne ad abitare nel mio cuore. (Gibran )

 

Come vuoi che io parli di Lui? Non posso esprimerlo a parole. 
Devo viverlo e basta.
Vorrei gridarlo,vorrei sbatterlo in faccia a tutti.
Per la strada, nel metrò, l’indifferenza, il disprezzo,
la collera che mi assale,
vorrei distruggerli per sempre.  
Se questo è il volto di Dio io sono pagana.  
Ma so che egli esiste nel mondo di uomini e donne
che vivono semplicemente la vita e sanno
nel sorriso e nello sguardo di poter accendere una stella
nel cuore di un bimbo, di un povero, di un vecchio.
  Tutte queste stelle, disperse, sparpagliate, per il mondo,
finiranno un giorno per abbracciare l’universo.  
Nel fuoco di amore e di gioia, brillerà il volto di Dio, per grazia di alcuni.  
In loro io ho fiducia, voglio cercare di seguirli.
 In loro io credo.
E il deserto fiorirà. 
( Anna, 18 anni )
Ecco quello in cui credo! Credo in quello sguardo, quel sorriso di bimbo dove è nato l’Amore. Credo nella Luce che c’è in ogni Uomo, chiunque esso sia, perchè non esiste uomo al mondo la cui Luce non possa illuminare la Vita di un’altra Persona.
Un caro abbraccio in questo momento di gioia a Voi tutti che avete condiviso questo lungo viaggio, a chi è con noi da sempre e a chi è appena arrivato, a chi stima le mie riflessioni, le mie analisi e anche a chi pur non condividendole accetta e cerca il dialogo nel rispetto e nella libertà di ognuno. Un caro saluto anche a chi non ama questo viaggio, a chi talvolta insulta, perchè sempre e comunque io credo nella Luce che esiste in ogni uomo perchè cosi mi ha insegnato quel Bimbo, dal cui sguardo è nato l’Amore. Buon Natale a Voi tutti, alle Vostre famiglie e in particolar modo alle Giovani Generazioni, semi di Speranza per un futuro migliore.
Andrea
 
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37 commenti Commenta
Scritto il 24 dicembre 2009 at 07:25


Carissimo  Capitano, e carissimi Compagni di Viaggio.
per quelli che felicemente conosco, per quelli che non ho avuto ancora  il piacere di conoscere…
Un semplice augurio di giorni sereni a Voi e ai Vostri cari.
Per un po’ attraccheremo in porto e il Veliero è illuminato a festa…
Sinceramente una calda luminosa luce …illumina ed illuminerà sempre il nostro navigare, ed è la portata dei pensieri che si respira qui…
per i quali non  ringrazierò mai abbastanza il nostro Capitano…

A Voi Tutti un dono…….

UN DONO
 
Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

(Mahtma Gandhi)

 
PROPOSITO DI UN UOMO RESPONSABILE
 
La nostra paura più profonda, non è quella d’essere inadeguati.
La nostra paura più profonda è d’esser potenti oltre misura.
E’ la nostra luce, non le tenebre che più di tutto ci spaventa.
Chiediamo a noi stessi "Chi sono io per essere brillante, formidabile, pieno di talento e risorse?"
Ma di fatto chi siamo noi per non esserlo?
Siamo figli e figlie di Dio.
Il nostro giocare "al ribasso" non serve al mondo.
Non c’è niente d’illuminato nel ridurre noi stessi per far sì che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non è che sia solo in alcuni di noi è in ognuno di noi.
Quando permettiamo alla nostra Luce propria di risplendere inconsciamente, accordiamo il permesso ad altre persone di fare lo stesso.
Nel liberarci dalle paure, la nostra presenza,
automaticamente, libera gli altri.
NELSON MANDELA 1994
 
 Un Grande abbraccio…grandissimo…
Valentina

p.s il Cuculo guarda i PVT, mi raccomando!
  
 
 

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 09:06

Caro Andrea basta guardare indietro dalla nascita dell’uomo ai nostri giorni per avere la certezza che quella luce non esiste.  Comunque è meglio vivere con qell’illusione, amare.               Buone Cose                  Virgilio Carli

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 10:00

Consiglio a tutti la lettura dell’articolo che trovate in  http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6603&mode=thread&order=0&thold=0    e subito dopo il commento n. 4 lasciato dal lettore che si firma Diapason. 
E’ in gente che pensa e AGISCE in quel modo che vi può essere speranza, non in utopie altre (e non dico di più per non offendere nessuno).
Buone feste a tutti
luigiza

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 10:02

Caro Capitano, cari marinai tutti
Grazie ad Andrea per tutto quello che ha voluto condividere con noi, Grazie a Valentina per la sua poesia così incredibilmente toccante, grazie a tutti.
Un grande abbraccio e un augurio che i valori in cui crediamo riescano a trovare maggiore realizzazione.

A volte basta iniziare dalle piccole cose, da noi stessi, dai nostri cari, dal nostro lavoro, dai nostri rapporti quotidiani con chiunque abbiamo la sorte di incontrare. Fare bene ciò che siamo chiamati a fare, avendo di mira l’altro per ciò che è, rispettandolo, con le sue idee, le sue debolezze, le sue miserie che poi non sono altro che le nostre, perchè siamo tutti uguali e chi non sa vedere nell’altro lo specchio di sè non può amare…

Buon Natale
Daniele

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 10:11

Che il Natale sia un momento di riflessione sulle cose importanti della vita,gli affetti,la salute,la bonta ecc che il 2010 queste cose non abbiano a mancare a tutti noi.Un augurio ad Andrea ed a tutti i suoi lettori.
Gianfranco

Scritto il 24 dicembre 2009 at 10:14

E’ tempo di Natale, è tempo di auguri e di buoni propositi. Quel Bimbo che nasce in una notte da una Donna comune, notte prima buia, poi illuminata da una stella cometa non è solo un messaggio di Amore e pace, ma anche di speranza e di consapevolezza che anche alla notte più buia e tempestosa seguirà un nuovo giorno ed i fantasmi immaginati svaniranno e la tempesta si acquieterà, lasciando il passo ad un sole caldo, luminoso e rassicurante. Anche allora i potenti non capirono ed allora gli Angeli si rivolsero alle persone umili, ai pastori, ai contadini, che condivisero quel poco che avevano con una famiglia che aveva dato alla luce un Bimbo in una stalla. Era la prima goccia di un serie di avvenimenti che avrebbero cambiato il corso della Storia, coinvolgendo tutta l’Umanità.
Buon Natale, Andrea, caro, profondo, nobile Capitano di un fantastico veliero che grazie a te sa raccogliere nel mare dell’umanità tanto oro, tante persone che esprimono loro stessi forse meglio qui che nella vita di tutti i giorni, circondati da freddezza ed incomprensione.
Buon Natale a tutti voi, ”colleghi di lungo corso”, pirati di questo mondo, mondo che alla prima occhiata sembra tutto da rifare. Buon Natale anche a chi passa di lì ogni tanto per insultare: un ringraziamento soprattutto a lui, che ci insegna la comprensione, la commiserazione, il perdono, come quello che ci insegnò quel Bimbo, una volta diventato Grande.
Anch’io, questa volta, come la mitica Valentina, vorrei condividere con voi, uomini di buona volontà, queste parole di speranza fatte per i bimbi, cantate dai bimbi allo Zecchino d’Oro e che tengo nel cuore ormai da molti anni. Prendetevi 10 minuti, questa volta per rilassarvi e, dopo aver letto e riletto le parole, cliccate sui due video, risvegliate quel bimbo che è dentro di voi e fate un volo all’Antoniano di Bologna, ricordandovi che ”…le ombre ed i fantasmi della notte sono alberi e cespugli ancora in fiore, sono gli occhi di una Donna ancora pieni d’Amore”.
 
 
Goccia dopo goccia
(Testo: G. Fasano; musica: E. Di Stefano)
 
 
Cos´è una goccia d´acqua, se pensi al mare?
Un seme piccolino di un melograno?
Un filo d´erba verde in un grande prato,
Una goccia di rugiada, che cos´è?
 
Il passo di un bambino, una nota sola?
Un segno sopra un rigo, una parola?
Qualcuno dice un ´niente´, ma non è vero!
Perché? Lo sai perché? Lo sai perché?
 
Goccia dopo goccia nasce un fiume;
Un passo dopo l´altro si va lontano.
Una parola appena e nasce una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia nuova!
 
E se una voce sola si sente poco,
Insieme a tante altre diventa un coro!
E ognuno può cantare, anche se stonato!
Dal niente nasce niente, questo sì!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Goccia dopo goccia…
 
Goccia dopo goccia nasce un fiume
E mille fili d´erba fanno un prato!
Una parola sola ed ecco: una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia ancora…
 
Un passo dopo l´altro si va lontano!
Arriva fino a dieci, poi sai contare!
Un grattacielo immenso comincia da un mattone!
Dal niente nasce niente, questo sì!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Siamo tutti insieme, questo sì…
Dal niente nasce niente, tutto qui…
Dal niente nasce niente, tutto qui…
 
http://www.youtube.com/watch?v=tJ8CAeXoh4I
 
 
 
 
 
 
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=XcauXphBtTo
 
 
Bill

Scritto il 24 dicembre 2009 at 10:14

E’ tempo di Natale, è tempo di auguri e di buoni propositi. Quel Bimbo che nasce in una notte da una Donna comune, notte prima buia, poi illuminata da una stella cometa non è solo un messaggio di Amore e pace, ma anche di speranza e di consapevolezza che anche alla notte più buia e tempestosa seguirà un nuovo giorno ed i fantasmi immaginati svaniranno e la tempesta si acquieterà, lasciando il passo ad un sole caldo, luminoso e rassicurante. Anche allora i potenti non capirono ed allora gli Angeli si rivolsero alle persone umili, ai pastori, ai contadini, che condivisero quel poco che avevano con una famiglia che aveva dato alla luce un Bimbo in una stalla. Era la prima goccia di un serie di avvenimenti che avrebbero cambiato il corso della Storia, coinvolgendo tutta l’Umanità.
Buon Natale, Andrea, caro, profondo, nobile Capitano di un fantastico veliero che grazie a te sa raccogliere nel mare dell’umanità tanto oro, tante persone che esprimono loro stessi forse meglio qui che nella vita di tutti i giorni, circondati da freddezza ed incomprensione.
Buon Natale a tutti voi, ”colleghi di lungo corso”, pirati di questo mondo, mondo che alla prima occhiata sembra tutto da rifare. Buon Natale anche a chi passa di lì ogni tanto per insultare: un ringraziamento soprattutto a lui, che ci insegna la comprensione, la commiserazione, il perdono, come quello che ci insegnò quel Bimbo, una volta diventato Grande.
Anch’io, questa volta, come la mitica Valentina, vorrei condividere con voi, uomini di buona volontà, queste parole di speranza fatte per i bimbi, cantate dai bimbi allo Zecchino d’Oro e che tengo nel cuore ormai da molti anni. Prendetevi 10 minuti, questa volta per rilassarvi e, dopo aver letto e riletto le parole, cliccate sui due video, risvegliate quel bimbo che è dentro di voi e fate un volo all’Antoniano di Bologna, ricordandovi che ”…le ombre ed i fantasmi della notte sono alberi e cespugli ancora in fiore, sono gli occhi di una Donna ancora pieni d’Amore”.
 
 
Goccia dopo goccia
(Testo: G. Fasano; musica: E. Di Stefano)
 
 
Cos´è una goccia d´acqua, se pensi al mare?
Un seme piccolino di un melograno?
Un filo d´erba verde in un grande prato,
Una goccia di rugiada, che cos´è?
 
Il passo di un bambino, una nota sola?
Un segno sopra un rigo, una parola?
Qualcuno dice un ´niente´, ma non è vero!
Perché? Lo sai perché? Lo sai perché?
 
Goccia dopo goccia nasce un fiume;
Un passo dopo l´altro si va lontano.
Una parola appena e nasce una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia nuova!
 
E se una voce sola si sente poco,
Insieme a tante altre diventa un coro!
E ognuno può cantare, anche se stonato!
Dal niente nasce niente, questo sì!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Goccia dopo goccia…
 
Goccia dopo goccia nasce un fiume
E mille fili d´erba fanno un prato!
Una parola sola ed ecco: una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia ancora…
 
Un passo dopo l´altro si va lontano!
Arriva fino a dieci, poi sai contare!
Un grattacielo immenso comincia da un mattone!
Dal niente nasce niente, questo sì!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Siamo tutti insieme, questo sì…
Dal niente nasce niente, tutto qui…
Dal niente nasce niente, tutto qui…
 
http://www.youtube.com/watch?v=tJ8CAeXoh4I
 
 
 
 
 
 
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=XcauXphBtTo
 
 
Bill

Scritto il 24 dicembre 2009 at 10:14

E’ tempo di Natale, è tempo di auguri e di buoni propositi. Quel Bimbo che nasce in una notte da una Donna comune, notte prima buia, poi illuminata da una stella cometa non è solo un messaggio di Amore e pace, ma anche di speranza e di consapevolezza che anche alla notte più buia e tempestosa seguirà un nuovo giorno ed i fantasmi immaginati svaniranno e la tempesta si acquieterà, lasciando il passo ad un sole caldo, luminoso e rassicurante. Anche allora i potenti non capirono ed allora gli Angeli si rivolsero alle persone umili, ai pastori, ai contadini, che condivisero quel poco che avevano con una famiglia che aveva dato alla luce un Bimbo in una stalla. Era la prima goccia di un serie di avvenimenti che avrebbero cambiato il corso della Storia, coinvolgendo tutta l’Umanità.
Buon Natale, Andrea, caro, profondo, nobile Capitano di un fantastico veliero che grazie a te sa raccogliere nel mare dell’umanità tanto oro, tante persone che esprimono loro stessi forse meglio qui che nella vita di tutti i giorni, circondati da freddezza ed incomprensione.
Buon Natale a tutti voi, ”colleghi di lungo corso”, pirati di questo mondo, mondo che alla prima occhiata sembra tutto da rifare. Buon Natale anche a chi passa di lì ogni tanto per insultare: un ringraziamento soprattutto a lui, che ci insegna la comprensione, la commiserazione, il perdono, come quello che ci insegnò quel Bimbo, una volta diventato Grande.
Anch’io, questa volta, come la mitica Valentina, vorrei condividere con voi, uomini di buona volontà, queste parole di speranza fatte per i bimbi, cantate dai bimbi allo Zecchino d’Oro e che tengo nel cuore ormai da molti anni. Prendetevi 10 minuti, questa volta per rilassarvi e, dopo aver letto e riletto le parole, cliccate sui due video, risvegliate quel bimbo che è dentro di voi e fate un volo all’Antoniano di Bologna, ricordandovi che ”…le ombre ed i fantasmi della notte sono alberi e cespugli ancora in fiore, sono gli occhi di una Donna ancora pieni d’Amore”.
 
 
Goccia dopo goccia
(Testo: G. Fasano; musica: E. Di Stefano)
 
 
Cos´è una goccia d´acqua, se pensi al mare?
Un seme piccolino di un melograno?
Un filo d´erba verde in un grande prato,
Una goccia di rugiada, che cos´è?
 
Il passo di un bambino, una nota sola?
Un segno sopra un rigo, una parola?
Qualcuno dice un ´niente´, ma non è vero!
Perché? Lo sai perché? Lo sai perché?
 
Goccia dopo goccia nasce un fiume;
Un passo dopo l´altro si va lontano.
Una parola appena e nasce una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia nuova!
 
E se una voce sola si sente poco,
Insieme a tante altre diventa un coro!
E ognuno può cantare, anche se stonato!
Dal niente nasce niente, questo sì!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Goccia dopo goccia…
 
Goccia dopo goccia nasce un fiume
E mille fili d´erba fanno un prato!
Una parola sola ed ecco: una canzone!
Da un ´ciao´, detto per caso, un´amicizia ancora…
 
Un passo dopo l´altro si va lontano!
Arriva fino a dieci, poi sai contare!
Un grattacielo immenso comincia da un mattone!
Dal niente nasce niente, questo sì!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Non è importante se non siamo grandi
Come le montagne, come le montagne!
Quello che conta è stare tutti insieme
Per aiutare chi non ce la fa!
Per aiutare chi non ce la fa!
 
Siamo tutti insieme, questo sì…
Dal niente nasce niente, tutto qui…
Dal niente nasce niente, tutto qui…
 
http://www.youtube.com/watch?v=tJ8CAeXoh4I
 
 
 
 
 
 
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=XcauXphBtTo
 
 
Bill

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 12:59

Auguroni………………………………………………………………………….a tutti
Fabio B.

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 16:21

Buon Natale.

Luca R.

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 16:39

La grandezza di questo veliero non stà nelle sue grandi doti di navigazione nei tormentati oceani economici e finanziari (comunque uniche…), ma piuttosto nella sorprendente e calda umanità del suo capitano e di molti, moltissimi membri del suo equipaggio!
Auguro a tutti che il 2010 possa lasciare in Voi questa armonia, questo calore ed umanità, ed anzi accrescerli!  Grazie.
Buon Natale.

Andrea.
Monza.

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 19:21

Tutto il lavoro, enorme, che oramai da anni fai mettendolo a disposizione di tutti, non può che essere il riflesso di quella Luce che brilla in te.
Tutto questo esprime un’evidenza non un’illusione.

Grazie Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 dicembre 2009 at 21:46

Auguri a Tutti quanti,  sia a quelli vicini che a quelli lontani

Auguri sia a quelli che scrivono , leggono e se interpellati rispondono……e sono la stragrande maggioranza,…..e anche

Auguri a quelli che scrivono ,leggono ed interpellati non rispondono…..e

Auguri anche a quelli che si fanno vivi una volta l’anno e fanno i saccenti professorali e ci trattano come beoti ADEPTI………ed Auguri anche alle loro
famiglie che hanno la pazienza di reggerLi  tutto l’anno…..

Auguri a quelli che ci leggono e non se la sentono di intervenire……ma che presto troveranno l’argomento giusto per farlo…..e  questo di farsi gli
auguri sarebbe un’opportunità…… perchè è argomento alla portata di tutti.

Auguri stratosferici al nostro Capitano, che con DEDIZIONE, IMPEGNO e
COMPETENZA ci dona il frutto delle sue "VISIONI"….e tantissimi AUGURI
soprattutto alla Moglie ed ai Figli, e che sempre siano orgogliosi di avere un marito ed un padre di animo cosi sensibile verso tutti ….e anche

Auguri a tutti gli Amici con cui ho condiviso i momenti d’incontro, sia a Trento che ad Assisi, e a tutti quelli che avrò l’opportunità di conoscere
personalmente al prossimo attracco.

E di nuovo un Buon Natale di salute e serenità …..a tutti quanti

da nonno Carpe Diem

Scritto il 24 dicembre 2009 at 22:08

 Cari compagni di navigazione,

è stato un anno di burrasca, ne sentiamo addosso la fatica, e ancora non vediamo il mare placarsi.

Per chi segue il rito Cristiano questa festività è densa di significati simbolici ma per tutti è un appuntamento importante per ritrovarsi con le proprie famiglie cercando di trovare un momento di serenità.

Molti bambini troveranno domani mattina qualche regalo, spero che padri e madri angustiati dalle difficoltà di questi tempi trovino un momento di ottimismo nel sorriso dei loro occhi.

Solo la speranza di riuscire a dare ai nostri figli  un futuro migliore ci aiuterà a trovare le risorse interiori per non farci prendere dallo sconforto e continuare a navigare con tenacia e coraggio.

Buon Natale a Tutti
Alberto

Scritto il 24 dicembre 2009 at 23:33

Cari compagni di viaggio,è quasi mezzanotte…….
un augurio sincero a coloro che ho conosciuto, Gracav, SD, Carpediem, Valentina, ed altrettanti auguri a coloro che personalmente ancora non conosco.
L’umanità che si sente su questo "Veliero" è unica è rara e va protetta come un tesoro.
Grazie Andrea, dal profondo del cuore, non saremmo qui se non ci fosse la tua dedizione e la pazienza della tua Famiglia a permetterti di dedicarci il tuo tempo.
Un abbraccio a tutti quelli che commentano,a quelli che leggono,a quelli che non hanno il coraggio di scrivere due righe e firmarsi anche con uno pseudonimo……………
BUON NATALE A TUTTI QUANTI !!!!

Scritto il 25 dicembre 2009 at 00:01

Un augurio di cuore anche da parte mia a tutti i compagni di viaggio e ad Andrea… capace di accendere una stella nei nostri cuori.
Lucio

utente anonimo
Scritto il 25 dicembre 2009 at 02:24

Con una lacrima di gioia  Gesu’ Bambino  abbraccia tutti ,evento di totale ammirazione, donando amore  si ottiene grande amore.Buon Natale .Natalino

utente anonimo
Scritto il 25 dicembre 2009 at 12:02

 AUGURI!!!

utente anonimo
Scritto il 25 dicembre 2009 at 12:38

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma l’amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
 
A.Merini, da “terra d’amore”
 
Carissimi compagni di viaggio e carissimo Andrea, rubo le parole di Alda per inviare a tutti un messaggio di augurio e un abbraccio affettuoso a chi ho conosciuto personalmente. L’ultima notte dell’anno scorso mi feci una promessa, l’ho mantenuta e ringrazio tutti per la motivazione, la spinta, il sostegno e la condivisione che mi hanno permesso ciò. Ritrovare se stessi è l’unica ricetta per la felicità e auguro a tutti voi di sentire il profumo delle vostre essenze come è successo a me, la mente libera ed il cuore a disposizione di chiunque voglia comunicare. Non ho più parole e mi prende la commozione………
 
Buon Natale e sorridete…..
 
gracav

Scritto il 25 dicembre 2009 at 14:46

 Tanti auguri  a tutti.

utente anonimo
Scritto il 25 dicembre 2009 at 22:07

Buon natale a tutti, con la speranza che ciascuno di noi riscopra il senso più profondo della vita a partire dalle cose semplici di ogni giorno.

Andrea T.

utente anonimo
Scritto il 25 dicembre 2009 at 22:22

Andrea, veliero,
ho trovato piu’ Natale, amore ed umanita’ in questo post che in tenti falsi discorsi di chi ho incontrato in questi giorni,mi sono commosso ed ho pianto.
Un abbraccio a tutti voi per un mondo migliore.
Massimo

Scritto il 25 dicembre 2009 at 23:58

gracav bellissima la poesia di A.Merini, una delle mie preferite,
altre tracce, sinceramente molto più di tracce, che rimangono oltre il tempo…

"L’Abbraccio del mare"


…"Con la maschera in volto, l’uomo non è in rapporto con il mondo,….Il suo agire non lo esprime…. così scrive Galimberti nell’articolo segnalato da luigiza
…Massimo quanto hai ragione…le parole spesso lo esprimono ancora meno…

IL GIOCO DEGLI DEI
Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco.
Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno.
Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto, in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia.
Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze.
In qualche luogo dell’universo, loro lanciano i dadi e casualmente, vieni scelto tu.
Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.
Gli dei lanciano i dadi e liberano l’amore dalla sua gabbia.
Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento
nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L’amore può condurci all’inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo. E’ necessario accettarlo, perché esso
è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell’albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
E’ necessario ricercare l’amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè nel momento in cui partiamo in cerca dell’amore,
anche l’amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell’amore non esistono regole.
Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento.
Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore.
E quando decide è ciò che conta.
(Paulo Coelho)

LA SPERANZA

"O abbiamo la speranza in noi, o non l’abbiamo; è una dimensione dell’anima,
e non dipende da una particolare osservazione del mondo o da una stima della situazione.
La speranza non è una predizione, ma un orientamento dello spirito e del cuore;
trascende il mondo che viene immediatamente sperimentato,
ed è ancorata da qualche parte al di là dei suoi orizzonti…"
Havel Vaclav, Disturbing the Peace

"Il sorriso della luna"

CUORE DI GABBIANO
Il tuo cuore è un gabbiano
che vola libero nei cieli della vita.
Lascialo andare senza paura ti
saprà condurre alla felicità.
Finchè ascolti il tuo cuore
fai di tutto per essere felice,
sei tu a condurre il gioco con
le regole che tu stesso ti sei dato.
Credi alla forza dei tuoi sogni
e loro diventeranno realtà.

(S.Bambarèn)

Buona serata…Buona notte
Valentina

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 11:23

Auguro, al Capitano e a tutti i Naviganti, di trascorrere Buone Feste e di vivere un 2010 pieno di soddisfazioni.
RG

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 11:58

Within the next 12 months, the U.S. Treasury will have to refinance $2 trillion in short-term debt. And that’s not counting any additional deficit spending, which is estimated to be around $1.5 trillion.
Put the two numbers together. Then ask yourself, how in the world can the Treasury borrow $3.5 trillion in only one year? That’s an amount equal to nearly 30% of our entire GDP. And we’re the world’s biggest economy. Where will the money come from?
How did we end up with so much short-term debt? Like most entities that have far too much debt – whether subprime borrowers, GM, Fannie, or GE – the U.S. Treasury has tried to minimize its interest burden by borrowing for short durations and then "rolling over" the loans when they come due. As they say on Wall Street, "a rolling debt collects no moss."
What they mean is, as long as you can extend the debt, you have no problem. Unfortunately, that leads folks to take on ever greater amounts of debt… at ever shorter durations… at ever lower interest rates. Sooner or later, the creditors wake up and ask themselves: What are the chances I will ever actually be repaid? And that’s when the trouble starts. Interest rates go up dramatically. Funding costs soar. The party is over. Bankruptcy is next.
When governments go bankrupt, it’s called a "default." Currency speculators figured out how to accurately predict when a country would default. Two well-known economists – Alan Greenspan and Pablo Guidotti – published the secret formula in a 1999 academic paper. The formula is called the Greenspan-Guidotti rule.
The rule states: To avoid a default, countries should maintain hard currency reserves equal to at least 100% of their short-term foreign debt maturities. The world’s largest money-management firm, PIMCO, explains the rule this way: "The minimum benchmark of reserves equal to at least 100% of short-term external debt is known as the Greenspan-Guidotti rule. Greenspan-Guidotti is perhaps the single concept of reserve adequacy that has the most adherents and empirical support."
The principle behind the rule is simple. If you can’t pay off all of your foreign debts in the next 12 months, you’re a terrible credit risk. Speculators are going to target your bonds and your currency, making it impossible to refinance your debts. A default is assured.
So how does America rank on the Greenspan-Guidotti scale? It’s a guaranteed default.
 
So… where will the money come from? Total domestic savings in the U.S. are only around $600 billion annually. Even if we all put every penny of our savings into U.S. Treasury debt, we’re still going to come up nearly $3 trillion short. That’s an annual funding requirement equal to roughly 40% of GDP.
Where is the money going to come from? From our foreign creditors? Not according to Greenspan-Guidotti. And not according to the Indian or Russian central banks, which have stopped buying Treasury bills and begun to buy enormous amounts of gold. The Indians bought 200 metric tonnes this month. Sources in Russia say the central bank there will double its gold reserves.
So where will the money come from? The printing press. The Federal Reserve has already monetized nearly $2 trillion worth of Treasury debt and mortgage debt. This weakens the value of the dollar and devalues our existing Treasury bonds. Sooner or later, our creditors will face a stark choice: Hold our bonds and continue to see the value diminish slowly, or try to escape to gold and see the value of their U.S. bonds plummet.

I examined these issues in much greater detail in the most recent issue of my newsletter, Porter Stansberry’s Investment Advisory. Coincidentally, the New York Times repeated my warnings – nearly word for word – a few weeks ago. They didn’t mention Greenspan-Guidotti, however… It’s a real secret of international speculators.
 
http://www.dailywealth.com

punto di vista interessante

Il Folletto
 
 

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 11:58

Within the next 12 months, the U.S. Treasury will have to refinance $2 trillion in short-term debt. And that’s not counting any additional deficit spending, which is estimated to be around $1.5 trillion.
Put the two numbers together. Then ask yourself, how in the world can the Treasury borrow $3.5 trillion in only one year? That’s an amount equal to nearly 30% of our entire GDP. And we’re the world’s biggest economy. Where will the money come from?
How did we end up with so much short-term debt? Like most entities that have far too much debt – whether subprime borrowers, GM, Fannie, or GE – the U.S. Treasury has tried to minimize its interest burden by borrowing for short durations and then "rolling over" the loans when they come due. As they say on Wall Street, "a rolling debt collects no moss."
What they mean is, as long as you can extend the debt, you have no problem. Unfortunately, that leads folks to take on ever greater amounts of debt… at ever shorter durations… at ever lower interest rates. Sooner or later, the creditors wake up and ask themselves: What are the chances I will ever actually be repaid? And that’s when the trouble starts. Interest rates go up dramatically. Funding costs soar. The party is over. Bankruptcy is next.
When governments go bankrupt, it’s called a "default." Currency speculators figured out how to accurately predict when a country would default. Two well-known economists – Alan Greenspan and Pablo Guidotti – published the secret formula in a 1999 academic paper. The formula is called the Greenspan-Guidotti rule.
The rule states: To avoid a default, countries should maintain hard currency reserves equal to at least 100% of their short-term foreign debt maturities. The world’s largest money-management firm, PIMCO, explains the rule this way: "The minimum benchmark of reserves equal to at least 100% of short-term external debt is known as the Greenspan-Guidotti rule. Greenspan-Guidotti is perhaps the single concept of reserve adequacy that has the most adherents and empirical support."
The principle behind the rule is simple. If you can’t pay off all of your foreign debts in the next 12 months, you’re a terrible credit risk. Speculators are going to target your bonds and your currency, making it impossible to refinance your debts. A default is assured.
So how does America rank on the Greenspan-Guidotti scale? It’s a guaranteed default.
 
So… where will the money come from? Total domestic savings in the U.S. are only around $600 billion annually. Even if we all put every penny of our savings into U.S. Treasury debt, we’re still going to come up nearly $3 trillion short. That’s an annual funding requirement equal to roughly 40% of GDP.
Where is the money going to come from? From our foreign creditors? Not according to Greenspan-Guidotti. And not according to the Indian or Russian central banks, which have stopped buying Treasury bills and begun to buy enormous amounts of gold. The Indians bought 200 metric tonnes this month. Sources in Russia say the central bank there will double its gold reserves.
So where will the money come from? The printing press. The Federal Reserve has already monetized nearly $2 trillion worth of Treasury debt and mortgage debt. This weakens the value of the dollar and devalues our existing Treasury bonds. Sooner or later, our creditors will face a stark choice: Hold our bonds and continue to see the value diminish slowly, or try to escape to gold and see the value of their U.S. bonds plummet.

I examined these issues in much greater detail in the most recent issue of my newsletter, Porter Stansberry’s Investment Advisory. Coincidentally, the New York Times repeated my warnings – nearly word for word – a few weeks ago. They didn’t mention Greenspan-Guidotti, however… It’s a real secret of international speculators.
 
http://www.dailywealth.com

punto di vista interessante

Il Folletto
 
 

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 11:58

Within the next 12 months, the U.S. Treasury will have to refinance $2 trillion in short-term debt. And that’s not counting any additional deficit spending, which is estimated to be around $1.5 trillion.
Put the two numbers together. Then ask yourself, how in the world can the Treasury borrow $3.5 trillion in only one year? That’s an amount equal to nearly 30% of our entire GDP. And we’re the world’s biggest economy. Where will the money come from?
How did we end up with so much short-term debt? Like most entities that have far too much debt – whether subprime borrowers, GM, Fannie, or GE – the U.S. Treasury has tried to minimize its interest burden by borrowing for short durations and then "rolling over" the loans when they come due. As they say on Wall Street, "a rolling debt collects no moss."
What they mean is, as long as you can extend the debt, you have no problem. Unfortunately, that leads folks to take on ever greater amounts of debt… at ever shorter durations… at ever lower interest rates. Sooner or later, the creditors wake up and ask themselves: What are the chances I will ever actually be repaid? And that’s when the trouble starts. Interest rates go up dramatically. Funding costs soar. The party is over. Bankruptcy is next.
When governments go bankrupt, it’s called a "default." Currency speculators figured out how to accurately predict when a country would default. Two well-known economists – Alan Greenspan and Pablo Guidotti – published the secret formula in a 1999 academic paper. The formula is called the Greenspan-Guidotti rule.
The rule states: To avoid a default, countries should maintain hard currency reserves equal to at least 100% of their short-term foreign debt maturities. The world’s largest money-management firm, PIMCO, explains the rule this way: "The minimum benchmark of reserves equal to at least 100% of short-term external debt is known as the Greenspan-Guidotti rule. Greenspan-Guidotti is perhaps the single concept of reserve adequacy that has the most adherents and empirical support."
The principle behind the rule is simple. If you can’t pay off all of your foreign debts in the next 12 months, you’re a terrible credit risk. Speculators are going to target your bonds and your currency, making it impossible to refinance your debts. A default is assured.
So how does America rank on the Greenspan-Guidotti scale? It’s a guaranteed default.
 
So… where will the money come from? Total domestic savings in the U.S. are only around $600 billion annually. Even if we all put every penny of our savings into U.S. Treasury debt, we’re still going to come up nearly $3 trillion short. That’s an annual funding requirement equal to roughly 40% of GDP.
Where is the money going to come from? From our foreign creditors? Not according to Greenspan-Guidotti. And not according to the Indian or Russian central banks, which have stopped buying Treasury bills and begun to buy enormous amounts of gold. The Indians bought 200 metric tonnes this month. Sources in Russia say the central bank there will double its gold reserves.
So where will the money come from? The printing press. The Federal Reserve has already monetized nearly $2 trillion worth of Treasury debt and mortgage debt. This weakens the value of the dollar and devalues our existing Treasury bonds. Sooner or later, our creditors will face a stark choice: Hold our bonds and continue to see the value diminish slowly, or try to escape to gold and see the value of their U.S. bonds plummet.

I examined these issues in much greater detail in the most recent issue of my newsletter, Porter Stansberry’s Investment Advisory. Coincidentally, the New York Times repeated my warnings – nearly word for word – a few weeks ago. They didn’t mention Greenspan-Guidotti, however… It’s a real secret of international speculators.
 
http://www.dailywealth.com

punto di vista interessante

Il Folletto
 
 

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 12:10

Auguri di cuore al Capitano Andrea e a tutta la Ciurma che lo segue con passione. Un abbraccio

Il Cigno Nero

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 12:20

altro punto di vista interessante

http://www.marketskeptics.com/2009/12/2010-food-crisis-for-dummies.html

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 19:24

Auguri a tutti

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 22:33

L’elenco completo

http://dollardaze.org/blog/?post_id=00107

Scritto il 26 dicembre 2009 at 22:52

Il Cigno nero ..Il Cigno nero!..un augurio e un abbraccio anche a Te!!

Sono tanti quelli della "Vecchia guardia", ma anche alcuni  nuovi compagni di viaggio, che non si sentono da un pò di tempo!
Sarebbe bello , enormemente bello ritrovarci sul Veliero in questi giorni…risentirci anche solo per un giorno!..Estremamente bello! pensateci!!

Valentina

utente anonimo
Scritto il 26 dicembre 2009 at 23:29

Caro Andrea,
 
Cari naviganti,
 
vi seguo ormai da circa un anno e sono rimasto colpito da quell’uso così sapiente nell’alternare la riflessione umana, fatta di calore,sogni, emozioni,  con le analisi razionali di questa economia mondiale così fredda. Un freddo che ora minaccia il sonno e la tranquillità di milioni di persone.
Ora penso sia tempo anche per noi di goderci le festività natalizie, magari continuando a coniugare l’aspetto razionale con quello umano. Quello che è stato scritto nelle pagine di questo blog racchiude sicuramente ciò che si vorrebbe far scaturire dal proprio cuore e dalla propria mente, ma spesso non si riesce a dare seguito agli impulsi del cuore, ma solo a quelli della mente. Immettiamo un ondata di vero ossigeno nell’economia reale mostrando loro di che siamo capaci. La linfa della nostra generosità  nelle arterie di questo sistema corrotto significherebbe molto per quelle persone che non hanno niente. Basterebbe, per la vigilia del nuovo anno, fare una visita di 10 minuti in una qualunque mensa per bisognosi e stappare una bottiglia di spumante insieme a loro. Molta gente passerà un capodanno da sola, e non per scelta. Per me l’economia dovrebbe essere intesa come il modo per far uscire il lato davvero “reale” di noi stessi, che non è solo fatto di cinici intenti o di pianifacazione delle perdite e dei profitti.
 In questo modo continueremo a dimostrare che c’è gente che sa muoversi con logiche altre da quelle del nudo interesse e che nondimeno è capace di produrre effetti tangibili nel tessuto sociale perchè creatrice di ricchezza umana in forma di amicizia, solidarietà, pace e amore.
 
Un cordiale augurio
 
Marzxiano

Scritto il 27 dicembre 2009 at 11:13

Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante
ma il suo ricordo rimane a lungo.
Nessuno è così ricco
da poterne far a meno
nè così povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia,
dà sostegno nel lavoro
ed è segno tangibile di amicizia.
Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,
rinnova il coraggio nelle prove
e nella tristezza è medicina.

E se poi incontri chi non te lo offre,
sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.

“La Città Fragile”, alla Triennale di Milano, una mostra per riflettere…
http://www.triennale.it/index.php?id=1&tbl=0&idq=979#
La citta’ fragile
”Non e’ rinchiudendo il vicino che ci si convince del proprio buonsenso” F. Dostoevskij

20 Novembre 09 – 10 Gennaio 10

Orario: Martedi – domenica 10.30-20.30 – Giovedì 10.30-23.00 lunedì chiuso

Luogo: Triennale di Milano

Ingresso: gratuito

….
a cura di Aldo Bonomi. Dopo La città infinita (2003), La rappresentazione della pena (2006), La vita nuda (2008) la mostra può essere considerata la quarta tappa di una riflessione sugli effetti della modernità sulle forme di convivenza, della sua tendenza all’erosione delle forme di relazione tradizionali e del bisogno di comunità.

Focus della mostra saranno fragilità e paure che investono le persone travolte da una modernizzazione che rompe i riferimenti comunitari e famigliari che assicuravano la trasmissione dei valori tra le generazioni.

Valentina

Scritto il 27 dicembre 2009 at 11:16


 Al mio precedente  manca questo….

Davvero toccante il Tuo commento Marxziano, c’è ben poco da aggiungere….

Un abbraccio e un sorriso
Valentina

Scritto il 27 dicembre 2009 at 18:17

Buone Feste a tutto il veliero, a scrivere è Anne Bonny, la nipote pirata di Vale !
Mi è piaciuto il messaggio del capitano del 23 Dicembre. Come al solito viaggiando per le rotte dell’ oceano non mi lascio mai scappare un ricco bottino che voi puntualmente mi offrite !
A Natale poi, figurarsi se non sono più affamata del solito !
Il mio “ buon Rum “ non mi basta, comunque vi offro, per solidarietà, un "cicchetto", che in questo caso più che "riscaldare", "raffredda" !!

Certo il Natale è amore, pace, serenità, festa, ma è anche rinascita crescita e consapevolezza della morte.
Il simbolo del Cristianesimo è il Perdono, ma è il sentimento più difficile e complesso da costruire lentamente, con pazienza e perseveranza.
Hai chiamato i giovani semi di speranza ma io sono testimone di tutta
un’ altra realtà, purtroppo, un opera, molto più simile alle “ tele futuriste”, piuttosto che a quelle “rinascimentali”, intendo dire che spesso si nasce e si vive nella disperazione, per poi produrne altrettanta; perché è più semplice, facile comodo.
I cambiamenti provocano disagio paura ed insicurezza ma sono necessari, comportano un grande sforzo, ma ci conducono alla vera essenza della vita: sconfiggere il timore del buio, per scoprire la luce.
Vorrei augurare chili di “miele e datteri”, ma riesco solo a disegnare rami colmi di neve, che possono solo aspettare il sole per ritornare fioriti, oppure cedere al peso, crollando nel buio, in silenzio.

Va bene ritorno alle mie vele, Grazie per l’ospitalità!! A presto!!

Capitano ricordate d’affilare l’uncino, sapete per sicurezza ed estetica !!! Arrivederci più per piacer mio che vostro!!

Anne Bonny

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