MIOPIA GLOBALE: 2010 ANNO DELLA VERITA'!

Scritto il alle 17:47 da icebergfinanza

Nella miopia, gli oggetti tendono ad apparire sfocati e solo quando essi sono vicini, la visione migliora e diventa più nitida. Ci vorrà del tempo ma piano, piano, lentamente, la realtà fondamentale assumerà contorni sempre più definiti.

Un indice ISM manifacturing che stupisce negativamente, anche il sottoscritto, con una occupazione che torna ad arretrarere anticipando un dato occupazionale per venerdi non certo entusiasmante e una nuova e salutare ondata deflativa sulle illusioni di prezzi in continuo aumento. Purtroppo anche il settore manifatturiero conferma una anemica ripresa senza occupazione. Gli inventari nel frattempo continuano a raccontare la favola della ripresa economica americana.

MANUFACTURING AT A GLANCE
NOVEMBER 2009

Index

Series
Index
November
Series
Index
October
Percentage
Point
Change

Direction

Rate
of
Change
Trend*
(Months)

PMI

53.6

55.7

-2.1

Growing

Slower

4

New Orders

60.3

58.5

+1.8

Growing

Faster

5

Production

59.9

63.3

-3.4

Growing

Slower

6

Employment

50.8

53.1

-2.3

Growing

Slower

2

Supplier Deliveries

55.7

56.9

-1.2

Slowing

Slower

6

Inventories

41.3

46.9

-5.6

Contracting

Faster

43

Customers’ Inventories

37.0

38.5

-1.5

Too Low

Faster

8

Prices

55.0

65.0

-10.0

Increasing

Slower

5

Backlog of Orders

52.0

53.5

-1.5

Growing

Slower

4

Exports

56.0

55.5

+0.5

Growing

Faster

5

Imports

51.5

51.0

+0.5

Growing

Faster

3

 

 

 

 

 

 

 

OVERALL ECONOMY

Growing

Slower

7

Manufacturing Sector

Growing

Slower

4

Ebbene l’unico settore produttivo americano quello manifatturiero foraggiato dagli stimoli del governo americano anche se quello meno significativo, ha gà finito la sua corsa, ha già terminato di provare a produrre occupazione.

Non spaventatevi, ma sarà un post lungo, molto lungo alla vecchia maniera. Ci sono molte cose da dire, oggi, troppe cose.

Lucio un caro Compagno di viaggio, si è offerto di darmi una mano, di sollevarmi talvolta dal compito delle traduzioni e insieme abbiamo tradotto un pezzo di un grande analista, una delle poche stelle polari di Icebergfinanza, JohnHussman in Reckless Myopia, un pezzo che esplora la miopia dei mercati, se non che io la chiamerei cecità permanente della storia.

" Mi sbagliavo. Non riguardo all’implosione dei mercati del credito, della quale ho avvertito con urgenza nel 2007 e all’inizio del 2008. Non circa la recessione, che abbiamo spostato anticipandola a novembre 2007. Non riguardo alla caduta del mercato azionario, che ha cancellato l’intero guadagno del periodo 2002-2007, che non era stato una sorpresa.   

Non riguardo al "flusso e riflusso" di dati a breve termine, che ho spesso notato potevano produrre una potente (anche se forse bruscamente interrotta) crescita del mercato anche a fronte di pericolose tendenze di lungo termine.
Non mi aspetto nemmeno la "sorprendente" seconda ondata di sofferenze del credito, che ci si può aspettare nel 2010. (…). Ma, chiaramente, mi sono sbagliato sulla misura in cui Wall Street avrebbe potuto rispondere al "flusso e riflusso" dei dati economici – in particolare alla ovvia e temporanea tregua nel reset dei mutui tra marzo e novembre 2009 – e guidare le azioni fino al punto dove sono non solo nuovamente sopravvalutate, ma straordinariamente subordinate a una ripresa economica sostenuta ed al raggiungimento e mantenimento di margini di profitto record negli anni a venire.
Avrei dovuto supporre che la tendenza di Wall Street verso la miopia sconsiderata – radicata negli ultimi dieci anni – sarebbe tornato al primo segno di stabilità, anche temporaneo. Il desiderio degli investitori di inseguire le tendenze prevalenti, e la loro riluttanza a tener conto di prevedibili rischi a lungo termine, ha guidato una serie successiva di rialzi speculativi e crolli durante l’ultimo decennio – la bolla dot-com, la bolla tecnologica, la bolla mutui, la bolla private equity, e la bolla delle materie prime. Ed eccoci di nuovo qui.

Ci troviamo di fronte due possibili scenari del mondo. Uno è un mondo in cui i nostri problemi economici sono in gran parte risolti, i profitti sono in via di guarigione, e le cose saranno presto tornate alla normalità, tranne che per un sacco di disoccupati il cui destino è, ammettiamolo, di nessun interesse per Wall Street. L’altro è un mondo che ha goduto di un breve intermezzo prima di un terribile secondo atto in cui una quota ancora maggiore di perdite su crediti sarà sopportata, e in cui il numero di scelte politiche sarà più limitato, perché abbiamo già emesso più passività governative di una repubblica delle banane, e deprezzerà profondamente la nostra moneta, se lo faremo di nuovo. "

Abbiamo sfacciatamente subbordinato al rischio sistemico gli aiuti incondizionati all’intero sistema finanziario mondiale, aggiungo io, al punto tale da aver creato degli autentici mostri "too big to fail" da esserne ostaggio per il resto della nostra esistenza e tutto per non avere avuto il coraggio di far assumere ad azionisti e obbligazionisti le proprie responsabilità. Non solo è mancato il coraggio di nazionalizzare questi autentici "zombies" ma le lobbies hanno impedito qualsiasi possibilità di cambiare il sistema, addirittura spingendo per assumere norme contabili demenziali a dir poco.

Proseguendo con Hussman, esploriamo gli scenari per il prossimo anno, in perfetta sintonia, ormai da tempo a parte la variabile inflazione….

" Non è affatto chiaro se i dati recenti hanno eliminato ogni incertezza in quale dei due mondi siamo.Prendendo la media ponderata del risultato dei due scenari del mondo, otteniamo ancora uno scarso bilanciamento tra rendimento/rischio. Se mi sono o no concentrato troppo sulla probabile "seconda" ondata di rischi di credito è un qualcosa che si scoprirà nei trimestri a venire – il mio record di analisi economica è abbastanza forte che una "mancanza" su questo fronte sarebbe una grossa anomalia. Quello che io penso è che negli ultimi dieci anni, gli investitori (tra cui persone che resistono come professionisti degli investimenti) sono diventati molto più sensibili alla miopia sconsiderato di quanto mi sarebbe piaciuto credere. Sono diventati speculatori fino al punto del disastro.

Francamente, sono portato a credere che i mercati non sono più affidabili o hanno l’aria di meccanismi inconsiderati. Il ciclo ripetuto di bolle e crolli prevedibile nel corso degli ultimi dieci anni lo rendono chiaro. Piuttosto, gli investitori sembrano rispondere ai rischi emergenti con non più di circa tre mesi di anticipo. Peggio, troppi analisti e strateghi sembrano tener conto del futuro nel modo più pedestre, prendendo le stime degli utili per l’anno a venire al loro valore nominale, e applicando stupidamente alcuni multipli arbitrari e storicamente inconsistenti.

Come scrive John, la speculazione in fondo non fa altro che riflettere la visione di leader politici che cercano sempre e solo soluzioni veloci senza guardare in alcun modo alle conseguenze di lungo termine, incoraggiando gli investitori ad abbracciare sempre e solo il demenziale dogma del breve termine. Paul Volcker è stato l’ultimo presidente della Fed ad evere la percezione che la disciplina e l’accettazione del disagio temporaneo siano sinonimo di positività per il lungo termine.

Come abbiamo più volte visto….. come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana! JK GALBRAITH.

E’ agghiacciante, giorno dopo giorno, questa nemesi continua, attraverso l’urlo della Storia che indica la strada da evitare, l’esaltazione, l’avidità, l’ignoranza e spesso la pura demenza indicano vie fallimentari. 

Azionisti ed obbligazionisti hanno la preminenza sull’economia reale, lobbies e centri di potere economico e politico e finanziario, stanno letteralmente sequestrando la democrazia, la vita reale di ogni paese.

Avete mai visto qualcuno in Italia preoccuparsi seriamente della FAMIGLIA, avete mai visto qualcuno preoccuparsi di un problema sia esso sociale o economico, senza essere condizionato da interessi privati o corporativi, nel paese delle mille caste.

Abbiamo trovato le risorse per ipotetici sostegni al sistema finanziario e non vi è un solo euro per la FAMIGLIA!

Negli ultimi tempi Bernanke cerca di difendere l’indipendenza della banca centrale americana, un’indipendenza figlia di una ideologia estremista sostanzialmente fallita che cerca di difendere a qualsiasi costo una scuola di pensiero che volge ormai al tramonto.

Secondo Bernanke la Fed ha giocato un ruolo importante nell’ arrestare la crisi, un ruolo che dovremmo preservare non degradare la capacità dell’istituzione di promuovere la stabilità finanziaria e rilanciare una ripresa economica senza inflazione.

Peccato che il signor Bernanke dimentichi che la Fed è uno dei maggiori responsabili di questa crisi, della madre di tutte le crisi, con la sua demenziale politica di "boom & bust" crescita e crollo, il monetarismo oltranzista, peccato che il signor Bernanke dimentichi che lui grande studioso della Grande Depressione e della Lost Decade, non è stato in grado di comprendere e prevedere nulla, anzi ha assecondato e chiuso un occhio su un’infinità di segnalazioni rispetto al pericolo di una devastante crisi finanziaria ed immobiliare.

È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa. Oggi noi tutti abbiamo bisogno di un nuovo medico, oggi noi tutti abbiamo bisogno di diventare medici di noi stessi, della nostra vita, dei nostri risparmi, delle nostre speranze, abbiamo bisogno di prendere in mano il nostro destino senza lasciarlo in mano a coloro che hanno dimostrato di interessarsi sempre e solo della loro salute e non di quella dei loro pazienti.

"Vorrei un medico che non ha mai rinunciato a cercare una cura, ma preferisco qualcuno con una migliore capacità di diagnosi…. "

Come scrive Luigi Zingales sul SOLE24ORE al di la delle petizioni degli economisti per salvare l’indipendenza della Fed vi è ben altro.

Ma la reazione degli economisti ignora completamente il motivo per cui l’emendamento di Ron Paul ha trovato così ampio consenso in Congresso. Negli ultimi diciotto mesi la Fed ha smesso di occuparsi puramente di politica monetaria: si è messa a fare politica fiscale.

Quando è intervenuta per salvare Aig (o meglio le controparti che si erano assicurate con Aig), la Fed ha trasferito risorse dai contribuenti alle banche. Quando ha deciso di abbassare i tassi d’interesse a zero per permettere alle banche di rimpinguare il proprio capitale, la Fed ha trasferito risorse dai risparmiatori alle banche. Quando ha deciso di comprare mille miliardi di dollari di titoli legati ai mutui per tenere bassi i tassi sui nuovi mutui e sostenere i prezzi delle case, la Fed ha trasferito risorse dai contribuenti ai possessori di case (e alle banche che li avevano finanziati). Si può discutere sull’opportunità di queste decisioni, ma non si può negare che si tratti di una forte redistribuzione di risorse, simile a quella che generalmente avviene attraverso le imposte e la politica industriale. In un paese democratico la leva fiscale non può essere affidata a un’autorità tecnica che non risponde agli elettori, tantomeno negli Stati Uniti, che sono nati sul sacrosanto principio di "no taxation without representation."

L’errore della Fed non è stato tanto quello di aver preso queste decisioni, ma di fare lobbying per conquistarsi il diritto a continuare a prenderle. Lungi dal voler limitarsi alla sua competenza primaria (la politica monetaria), la Fed ha fortemente sostenuto l’iniziativa dell’amministrazione Obama di attribuirle il ruolo di regolatore sistemico (e salvatore di ultima istanza). Contemporaneamente, la banca centrale ha fortemente osteggiato la proposta di trasferire a una agenzia ad hoc la protezione dei consumatori. In poche parole, la Fed sta cercando di accaparrarsi il massimo potere possibile, suscitando giustamente le preoccupazioni del legislatore. Ad aumentare questi timori ha involontariamente contribuito un recente libro sulla crisi, "In Fed we trust" ("Abbiamo fiducia nella Fed"). Scritto dall’inviato del Wall Street Journal presso la banca centrale, il libro dipinge in termini molto positivi lo sforzo di Ben Bernanke per salvare il paese dagli abissi di una nuova depressione. Nel farlo, però, inevitabilmente attribuisce alla Fed e al suo governatore un ruolo (e quindi un potere) enorme, tanto che il sottotitolo del libro recita «come la Fed è diventata il quarto potere dello stato».
Una banca centrale così potente deve essere supervisionata dal potere politico: ne va di mezzo la democrazia. Ma una supervisione politica può essere estremamente pericolosa per la politica monetaria. A differenza della banca centrale europea, la Fed ha un doppio mandato: non solo la stabilità dei prezzi, ma anche l’occupazione. Con la disoccupazione al 10,2%, pressioni politiche per alimentare l’inflazione non sono un rischio, sono una certezza. Per tutelare la propria indipendenza nella politica monetaria la Fed deve abbandonare ogni velleità a ricoprire altri ruoli. È meglio fare una cosa sola, ma farla bene.

Si meglio fare una cosa sola, ma neanche quella è riuscita a farla bene, forse l’unico intervento degno di nota dell’ultimo secolo della Federal Reserve è stato quello di Paul Volcker quando placò l’inflazione, ma a costo di una terribile recessione.

Mai una sola volta, la banca centrale ha provveduto a sottrarre il carrello dei liquori da un festa che rischiava di degenerare, mai una sola volta ascoltando l’ideologia demenziale di mercati in grado di autoregolamentarsi, introducendo addirittura un camion pieno di alcolici nei mercati come sta avvenendo ora, dove il carry trade sta letteralmente sommergendo di alcool tutti i mercati.

Che una terribile dinamica deflattiva in atto e gli illuminati delle banche centrali cercano in ogni maniera di seminare inflazione attraverso una illusoria "asset inflation" che distrugge risorse, che si limita a creare una inflazione virtuale, salvo poi esclamare come fa Mishkin che la proposta di Ron Paul per limitare l’indipendenza della Fed è estremamente pericolosa e potrebbe aizzare l’inflazione.

Paul’s bill “would be very dangerous in terms of promoting inflation,” Mishkin said. You make the central bank beholden to politicians on a short-run basis, you get very bad outcomes: high inflation and less of the ability to deal with shocks like the ones we had recently.”

Assolutamente isalarante, la dichiarazione di Mishkin, una dichiarazione di chi sa di avere l’acqua alla gola. L’indipendenza della Federal Reserve è legata ad altri aspetti, ma non certo ai rischi dell’inflazione!

Date un’occhiata a questi due articoli su Bloomberg …. ARMING-GOLDMAN_WITH_PISTOLS_AGAINST_PUBLIC e

Dec. 1 (Bloomberg) — Deutsche Bank AG Chief Executive
Officer Josef Ackermann said the financial industry’s
contribution to economic growth outweighs the losses suffered
during the worst financial crisis since the Great Depression.

Il settore finanziario ha contribuito alla crescita economica, riparando al danno subito dalla peggiore crisi finanziaria dalla Grande Depressione…. se almeno facessero silenzio, questi illuminati, farebbero decisamente migliore figura.

Il Giappone si è aggiunto alla festa, terrorizzato dal fantasma della deflazione, dando via ad un nuovo ed imponente programma di "quantitative easing" sommergendo i mercati di denaro, di alcool!

Quello che ben pochi hanno il coraggio di esplorare, al di la dell’indipendenza della Fed è quella del tesoro americano dove da tempo ormai si alternano i figli della Finanza, figli di conflitti di interesse abnormi, il dipartimento del tesoro americano, il tempio di Wall Street dove ormai da anni si alternano banchieri che camminano su un sottile e misterioso filo di intrecci politici e finanziari.

Quello è assolutamente indipendente, immagino!

Tornando all’analisi di prima, ecco che Hussman esprime la mia stessa convinzione che il prossimo anno abbiamo almeno l’80 % delle probabilità di assistere ad una nuova recessione, "double dip recessione" accompagnata da una contestuale dinamica nel mercato immobiliare. Certo lui sottolinea che non si tratta di certezze, ma le prove osservate su qualunque mercato sono chiare.

Come abbiamo visto ad Assisi è dura per i responsabili politici comprendere come le tre grandi deflazioni della storia, ( Grande depressione del 1873 Grande Depressione del 1929 e la crisi Giapponese del 1990 ) abbiano impiegato decenni e non mesi, trimestri o anni per rivedere una sostenibile espansione economica. E’ dura per tutti ma è la realtà!|

Eccesso di debito, eccesso di produzione e iniqua ditribuzione dei redditi, sono i fattori principali che hanno determinato questa crisi oltre alla demenziale ideologia della massimizzazione a breve termine di tutto ciò che era insostenibile.

Il mercato è saturo, S A T U R O e immerso nel debito, D E B I T O!

Riguardatevi questi due grafici della Fed di San Francisco, testimoniano a quale livello di rientro dal debito siamo. Abbiamo bisogno di un decennio e nella migliore ipotesi di un lustro altro che mesi o anni.

  thanks to FED San Francisco

 

Come abbiamo visto nelle analisi dedicate, dando un’occhiata al CAPE SHILLER, oggi il mercato è sopravvalutato almeno di un 40 % ma credo che il prossimo anno con la realtà economica lo sarà anche molto di più.

Miopia globale, miopia totale, al di la dell’analisi comportamentale che avrebbe bisogno di altre considerazioni, di essere intrecciata con altre realtà che esulano dal volere dell’uomo. Come ha scritto David Leonhardt sul NYT la media degli ultimi dieci anni riferita agli utili societari, rispetto alla previsione degli utili del prossimo anno, piuttosto che il raffronto con quelli appena passati è una chiara stella polare, come sono stelle polari gli strumenti messi a disposizione da Robert Shiller e John Campbell.

Probabilmente conclude Leonhardt, il recente exploit dei mercati si è spinto oltre l’immaginario, troppo per l’analisi fondamentale. Lo stesso Benjamin Graham ci dice che i profitti vanno valutati almeno nell’arco di cinque anni, preferibilmente sette o dieci, e non sappiamo cosa ci dice il CAPE SHILLER!

Date un’occhiata inoltre alla dinamica dei consumi, dimenticate le meraviglie che analisti e giornalisti in questi giorni vi racconteranno sulle spese di un mondo che deve ritrovare il suo equilibrio, un mondo perduto, quello dei consumi, soggetto ad una nemesi "deleveraging" inarrestabile.

Tim1

thanks to Economistsview

Tim2

Grafici che non hanno bisogno di alcun commento se non ricordare a tutti che i consumi incidono per oltre il 70 % nella crescita del PIL americano.

Paul Krugman, ieri ha lanciato un allarme di una possibile nuova recessione il prossimo anno, altro che 2011. Paul sostiene di non aver mai creduto sino in fondo alla possibilità di una doppia recessione anche se era evidente che si trattava di una seria possibilità in quanto la crescita è stata sostenuta dagli stimoli governativi che scenderanno di intensità e l’aumento del settore manifatturiero era figlio della leggenda degli inventari, la ricostituzione delle scorte che svanirà nei trimestri che verranno.

Si potrebbe essere ottimisti se vi fosse anche solo un timido accenno di una ripresa della domanda finale, degli investimenti, ma nulla suggerisce che questa dinamica sia in atto. Le probabilità di una ricaduta in recessione stanno aumentando.

Avrei voluto raccontarvi anch’io una bella favola, avrei voluto intravvedere all’orizzonte segnali di luce, ma è difficile, terribilmente difficile, sono tenue luci artificiali, lasciate da coloro che hanno assistito inermi alla Madre di tutte le crisi, provocandola con le loro demenziali ideologie. Oggi il timone è ancora una volta nelle loro mani……il prossimo uragano probabilmente all’orizzonte.

Nel fine settimana ho mandato ai lettori che sostengono Icebergfinanza  l’ultima analisi "dedicata", se qualcuno non l’avesse ricevuta è pregato di segnalarlo anche perchè molte mail ormai sembrano non essere più "attive" e quindi vengono disguidate.

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!   

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!   

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

 

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66 commenti Commenta
Scritto il 1 dicembre 2009 at 18:24

Qualche post fa, Raffaele incitava a passare ai fatti.
Ho il tetto rivolto a sud. Installerò dei pannelli fotovoltaici (tedeschi). Con i contributi europei dicono che ci guadagni, ma a me basterebbe la soddisfazione di produrre energia autonomamente, anche se penso che non sia la soluzione energetica giusta. (Anzi, DORF, se hai un grande terreno esposto a sud hai risolto i tuoi problemi, davvero.)

Speriamo che se Obama sa qualcosa sugli ET, lo dica subito: quelli il problema dell’energia l’hanno già risolto da tempo, se sono qua…
Pensa che shock per i dis-pensatori se gli ET gli scombussolano tutti i loro piani, anche se non ci sarà bisogno di marziani per riconnetterli alla realtà. Mi ricordo che quando Andrea prevedeva default e invece tutto saliva (autunno 2007 o giù di lì) c’era un tizio che si firmava Matrix che, con meno protervia degli attuali, demonizzava Andrea e sparava c…ate. Durante e dopo la “prima ondata” non s’è mai più fatto sentire: avrà perso tutto, oltre alla faccia.
Quando arriverà, la seconda ondata spazzerà via anche questi dis-pensatori e chissà quante volte la cosa si ripeterà.
A proposito, teniamoci in contatto con questi Mariano ed effeeffe, perché quando anche loro saranno short, vuol dire che sarà finita. E poi potrebbero aver ragione. Ottobre 2010: massimo relativo a 666, preceduto da un minimo a 450 (pardon, 444). Già, a dare i numeri son capaci tutti, soprattutto gli analisti tecnici.
 
Assisi deve essere stato molto bello e non poteva essere altrimenti, visto che si riunivano persone interessate sì all’economia, ma anche all’Uomo ed al suo divenire etico. Perciò ripropongo qui quello che avevo già scritto a Vale, PG ed Andrea: sarebbe bello organizzare un 3 giorni, in un agriturismo toscano (biologico). Sarebbe un modo per approfondire le nostre conoscenze e, come dice Raffaele, passare dalle teorie ai fatti. Un gruppo che, dopo aver approfondito le idee in comune (banca etica, Kiva, GAS, ecc.), magari averne discusso altre (signoraggio, scec, 1000 per cambiare, investimenti in Brasile per Paolo ecc.), aver condiviso idee innovative (sulla salute, sulla coltivazione del terreno, sull’utilizzo dell’acqua o delle energie alternative), venisse fuori con qualcosa di pratico, utile e diffondibile a chi sta intorno a noi.
E’ bello e giusto ESSERE, prima di tutto, ma è anche molto bello FARE qualsiasi cosa sia a scopo di bene e utile per il prossimo e per migliorare, nel nostro piccolo, questo mondo che noi, a differenza di tanti altri, vediamo con occhi diversi. Chissà che il vascello non sia ora pronto a produrre tanti “vascellini”, tutti in giro col libro di Andrea, Grande Capo Seminole.
 
 
 
PS. Da qualche giorno seguo anche il blog “La Grande Crisi”, forse in seguito ad un vostro input. Oggi il conduttore del blog, Stefano, ha un attimo di scoramento, come quelli attraversati da Andrea prima dell’incontro di Trento. Leggendo i commenti mi è sembrato di rivivere quei momenti, con i suoi lettori che fanno gli stessi commenti che facevamo noi. Visto che in economia la pensiamo allo stesso modo, sarebbe bello, il prossimo incontro, invitare anche i vari “cugini” dei blog che vanno in risonanza col nostro. Secondo me ci accorgeremmo che siamo veramente in tanti.
 
Bill

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2009 at 19:38

IL problema fondamentale per le rinnovaqbili, in particolare eolico e fotovoltaico, nel nostro paese , è l’icapacità della rete di assorbire il flusso di megawatt prodotti creando intasamento, quindi , venebdo dalla concezione a senso unico delle centrali a carbone centro di produzione dell’energia e poi distribuita attraverso la rete ai consumatori, quindi non era prevista, nell’infrastruttura distributiva dell’energia lo scambio di produzione da micro centri in tutto il territorio. Qundi se non verrà ristrutturata per non dire ri costruita integralmente la rete per essere adattata alla previsione energetica del 2050, gli investimenti non produrranno i risultati auspicati: è inutile comprare la sella prima del cavallo. 

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2009 at 21:27

Nella miopia l’occhio è grande rispetto alle capacità diottriche della cornea e del cristallino e l’immagine cade davanti alla retina ed appare sfuocata.
Per riportare l’immagine sulla retina bisogna usare lenti NEGATIVE che, di opportuna gradazione, facciano convergere le immagini sulla parte più sensibile della retina, la fovea (ricchissima di fotorecettori, i coni ed i bastoncelli).

Al contrario, chi è ipermetrope, ha l’occhio piccolo ed il fuoco cade dietro la retina e pertanto vede male sia da vicino che da lontano. Le lenti correttive
devono essere POSITIVE così da avvicinare le immagini e farle cadere sulla fovea.

Chi ha il glaucoma vede restringersi gradualmente il campo visivo (vede solo davanti a sè ma non ai lati.

Inoltre, chi è miope da giovane non diventerà presbite a 50 anni e potrà leggere il giornale senza lenti positive anche a 80 anni.

Traducendo questi concetti sull’attuale situazione economica si potrebbe
dire che i GOVERNANTI sono MIOPI e GLAUCOMATOSI.
Gli INVESTITORI, oltre che avidi, sono MIOPI GRAVI, ma dopo tante batoste
avranno il vantaggio di vedere bene da vicino a 80 anni i loro errori.
I BENE INFORMATI, quelli che credono di sapere perchè leggono i giornali e guardano i TG, sono IPERMETROPI.

Gli EMMETROPI sono quelli che vedono bene da vicino e da lontano ma sono solo una sparuta minoranza. ANDREA, TU SEI UNO DI QUESTI!!!!!

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2009 at 21:38

Ciao DORF #29 dell’articolo precedente, al prossimo incontro discuterò volentieri sui panelli solari ed acqua, ma se vuoi puoi chiedere al Capitano la mie email personale se posso esserti utile risponderò volentieri.

Ho letto qualcosa sul sistema eolico Maglev, in pratica è un generatore di nuova concezione con cuscinetti magnetici a bassissimo attrito……buona idea se il costo della "macchina" sarà competitivo…altrimenti basta metterne due nornali (di pari potenza) se costano meno!!!! il risultato sarà lo stesso se c’è il vento (non è il mio caso…purtroppo)

Voglio precisare che il mio approccio alle energie alternative è molto pratico e "terra-terra"; non sono minimamente affascinato dalle super-tecnologie (a volte inutili e costose!!!). Quello che cerco sono dei risultati pratici e diretti sia nel risparmio economico che energetico, ed anche che possibilmente non siano inquinanti. Per quanto riguarda il settore termico (riscaldamento edifici) io già uso le energie alternative per 80-85% circa e stò completanto la mia "opera" per arrivare al 95-98% (quando sarà completata avrò i dati reali!!!).
Per quanto riguarda il Fotovoltaico (l’avevo gia scritto tempo fà) sono ancora titubante e stò cercando qualcosa d’altro; anche se conoscendo qualche caso di impianti realizzati e funzionanti con uso di fotovoltaico e pompe di calore che grazie ai contributi risultano anche convenienti economicamente…..ma i contributi quanto potranno ancora durare?? Ma..forse…devo decidere….chissà che non riesca a trovare qualcosa di meglio per produrre energia elettrica, qualche idea che mi "frulla" c’è l’avrei, vedremo se saranno realizzabili e/o fattibili.

Per l’acqua, la cosa più semplice e pratica è utilizzare della buona od ottima acqua minerale o oligominerale, ci sono anche degli ottimi impianti di depurazione per l’acqua in commercio…ma poi bisogna fare i conti con la manutenzione ordinaria e straordinaria di queste "macchine". Bisognerebbe verificare le necessita di ognuno per capire cosa sia più conveniente e pratico.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2009 at 21:40

Prima di tutto complimenti ad Andrea che come al solito le cose le fa sempre bene: ad Assisi a fine cena mi diceva che voleva ridurre la lunghezza dei post, beh alla faccia, ci sei riuscito.
Per Bill, per il quale sono ancora in debito per i consigli sul mare, consiglio di provare  a fare piccole cose che ho fatto io per ridurre i suoi consumi, oltre ad installare i pannelli: ad esempio  comprare un piccolo aggeggino che messo tra presa e spina misura in tempo reale i consumi degli  elettrodomestici, bene io ho scoperto cose incredibili, come quella che un piccolo, ma vecchio, freezer a pozzetto semi vuoto mi consumava da solo UN KILOWATT al giorno, ovviamente è stato subito spento. Oggi con un nuovo frigo, di quelli tipo americano, che ha anche la funzione sleep per la notte, consumo meno che con due vecchi frigo/freezer più freezer a pozzetto ed è più capiente dei due vecchi.
Ho provato  a misurare, come spiegato in una puntata di Report, quanto consumo solo tenendo accesi i soli led degli elettrodomestici invece che spegnere dagli interruttori delle ciabatte, bene ho calcolato che spendo circa 100 euro all’anno. Ora il problema non sono tanto i 100 euro, che comunque potrei spendere per divertirmi invece che per tenere degli elettrodometici semi-spenti, ma sono kilowatt che consumiamo inutilmente e per produrre i quali costruiranno le centrali nucleari.
Per concludere comincio a vedere miglioramenti nella bolletta facendo piccole cose.

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2009 at 21:54

#2

le due cose devono essere portate avanti insieme: un cavallo, una sella: un cavallo, una sella; …

Panta Rei

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 01:55

Il nostro Maroni assieme agli altri suoi pari grado della Comunità Euoropea, ha firmato un accordo con gli USA in cui si concede la possibilità agli americani di sbirciare sulle scritture transbancarie SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication). Il problema di fondo e che una nazione che non appartiene all’area euro mette il naso su cose che non la riguardano, mentre agli europei non sarà permesso fare altrettanto.
Il solito gioco truccato e quello che fa ridere è che le amebe europee hanno sottoscritto proprio il 30.11, ovvero un giorno prima dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona che un minimo di ostacolo l’avrebbe potuto creare.

Scritto il 2 dicembre 2009 at 07:38

Gran Bel Post davvero Capitano!!
Grazie anche a Te Lucio, un caro saluto anche a Tua moglie!

ciaoooooooooo a tutti
Buona Giornata!
Valentina

Scritto il 2 dicembre 2009 at 09:33

Caro #5,
già da tempo, al cambio dell’elettrodomestico, mi sono assicurato che fosse A+, al massimo della sua categoria.
Per i led, da sempre, perché sta lucina sempre accesa non mi è MAI piaciuta, utilizzo le ciabatte elettriche che spengo quando non uso più.
Poi dico sempre ai bambini, come faceva mia mamma: "Spegni la luce!, Spegni la luce!". Anche se sembra rompi, nel breve, quest’ultima è la cosa più importante (nel lungo: ancora ora non sopporto le luci accese, il cibo che avanza nel piatto, ecc.)

Questo post di Andrea, se possibile, è ancora più grande del solito. Lo sento proprio mio. Se posso dare un suggerimento ad Andrea è quello di distinguere bene il tradotto dalle tue considerazioni personali. Non vorrei attribuire ad un economista qualunque il pensiero di Andrea.

Bellissimo il commento emmetropico!!!!

"È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa…."

E’ peggio!!! In quanto non si tratta di una cura, ma della soppressione di un sintomo. Mi pregio ricordare un’altra volta quello che disse un mio collega ad un Master:

"Il sintomo è il risultato di un’equazione di cui non conosciamo i termini"

Ora capite come cambiando il risultato si cambino i termini dell’equazione senza sapere cosa si fa.
Quello che succede in economia succede anche in Medicina. Si sopprime il sintomo per avere il risultato: tutto e subito!!
Anche sulla salute le conseguenze sono il pagamento di interessi altissimi.
Lo schema di sopravvivenza (sbagliato) che questo tipo di finanza ha creato, continua ad emergere
qualsiasi misura si prenda, perché non è stato destrutturato.

Decondizionare significa destrutturare lo schema di sopravvivenza e ciò viene fatto, in automatico, dal cervello se messo davanti allo "specchio", ma non può essere fatto in economia-politica se non da un individuo, esterno, che riconosca l’errore.
 
Chi è quell’individuo o quella commissione? Saranno i politici che, consci di perdere il loro potere, si rifaranno ai padri fondatori per riacquisirlo? E’ già successo, e chi ha letto "The Money Masters" lo sa bene.
 
I banchieri, dal canto loro, si preparano a questa battaglia per incolpare i politici che vorranno togliere potere alla FED di un’eventuale superinflazione, che potrebbero causare immettendo improvvisamente tutte le loro riserve (si parla di oltre 1000 miliardi) sul mercato del credito. Anche se forse, ora, una cifra del genere potrebbe solo creare una fiammata e poi essere riassorbita come sabbia nel deserto.

Devo andare.
Buona giornata.
Bill

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 10:26

In un vecchio film in cui Clint Eastwood interpretava l’ispettore Callaghan, al termine di  una furiosa sparatoria, l’ispettore si avvicinava tranquillamente al cattivo di turno che gli puntava contro la pistola e ,sorridendo, gli diceva che aveva contato i colpi che aveva esploso e non ne aveva più. 
La situazione attuale mi fa venire in mente quella scena: si tratta di capire quanti colpi hanno ancora a disposizione le banche centrali e i bilanci pubblici. Viste le quantità di denaro messe in campo e le tasche dove sono finite,  mi sembra improbabile un crollo improvviso e clamoroso dei mercati: ritengo più probabile un progressivo ritorno a quote più consone alla crisi

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 10:51

CRISI DI SISTEMA , NON SOLO FINANZA!

Caro Andrea questa crisi è di sicuro finanziaria, ma la finanza ha fatto solo da tappo a una crisi che sarebbe scoppiata già in passato, quando a inizio degli anni sessanta  economie molto più povere comnciarono ad accedere ai mercati occidentali.
Per onestà intellettuale bisogna ammettere che è stato proprio l’immenso divario di ricchezza fra  nazioni occidentali e resto del mondo ad aver innescato una de-industrializzazione, che altrimenti non avrebbe avuto nessuna ragione di esistere.
Il sistema si sta solo "riallocando" e sta riducendo lo strapotere che l’occidente ha avuto per circa un secolo e mezzo sul resto del mondo.

In Italia non se ne accorto nessuno, perchè siamo fermi dagli inizi degli anni ’90. Ma se guardiamo il resto del mondo osserviamo che in questi 15 anni vi è stato uno sviluppo eccezionale di moltissimi paesi, che prima combattevano letteralmente contro la fame.
L’evoluzione della crisi, almeno in Europa, non sarà alla Giapponese, aspettatevi più un’"evoluzione all’Italiana" dove tutto apparirà come una foresta pietrificata, dove ogniuno è intento a difendere la propria reddita.

L’Italia sembra aver già scontato in anticipo di un decennio la crisi e adesso pagherà le ultime salatissime rate!
Forse non ve ne rendete conto ma quello che più sarà raccontato in questa crisi sarà lo scenario politico storico.
Sono scettico nella capacità degli italiani di chiedere con forza una profonda riforma del sistema, ma sono certo che in ogni caso le cose dovranno cambiare, a poca importanza se ciò accadrà domani o fra dieci anni. L’unica differenza che quanto più sarà rimandato il cambiamento tanto più questo sarà impetuoso (forse violento?), e di tempo ne è passata già tantissimo.
Ricordatevi che la crisi del ’29 ebbe conseguenze che, fecero ben più che qualche milione di disoccupati!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 11:50

E’ ovvio che finchè le banche possono speculare coi soldi prestati gratuitamente dalle banche centrali (cioè ns come giustamente spiegato) dando in garanzia gli stessi titoli acquistati a debito,  i mercati si AUTOAVVERANO con la incredibile assets inflation che abbiamo visto da marzo.
Tuttavia è solamente un effetto ottico dovuto al debito, all’arrivare della seconda ondata dovranno nuovamente chiudere le posizioni e si tornerà al punto di partenza di marzo.
E’ una manovra insensata ed inutile che però mette in luce che la maggioranza degli investitori (istituzionali e privati) sono diventati speculatori qualificandosi  per …dispensatori di verità.
Per quanto riguarda l’Italia purtroppo manca un vero partito dei lavoratori ed un vero partito di destra liberale, infatti la ns destra è CORPORATIVA e sul centro-sinistra meglio stendere un velo pietoso.

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 11:57

Che dire se non che condivido pienamente e mi aspetto entro 15-18 mesi un grande botto….l’unica cosa che non riesco a immaginare è il grande botto..nelle dimensioni..se Italiane,europee,mondiali…il livello di alterazione della finanza e dell’economia è come un treno impazzito a velocità folle che corre su un binario morto…sono sereno e contento di essere in ottima compagnia come la tua che continui  vedere la realtà con lucidità…dove questo botto porterà non lo so….visto le implicazioni sociali,economiche,mondiali ma tu continua a cantare…è già una gran bella cosa. Fabio M.

Scritto il 2 dicembre 2009 at 12:50

Bill,

gli elettrodomestici in classe A sono una bella cosa ma i conti bisogna farli bene.

Per esempio tra una asciugatrice in classe A con pompa di calore ed una in Classe B ci sono 400-500 Euro di differenza all’acquisto.

Considerando che per un ciclo di asciugatura si consumano circa 2 kwh nel primo caso e 4 kwh nel secondo con un costo del kwh di circa €0.20 occorrono almeno 1000 cicli per recuperare la differenza di prezzo all’acquisto, si rischia non ripagarsela nella vita dell’elettrodomestico. 

similimente per altri dispositivi…

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 13:44

Per Compasso, post 11

La tua analisi sarebbe ragionevole, ma è cambiato nel frattempo un elemento di fondo sostanziale, e cioè la disponibilità energetica.

Il passato ci è poco di aiuto per capire quello che succederà.

Di certo, il volume di attività economiche e commerci non potrà mai più aumentare ai livelli pre-2007, nemmeno in un lontano futuro.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 13:49

Aggiungo alle considerazioni del post #14 che sembra assodato che la vita media di un elettrodomestico di classe A e superiori sia meno della metà di un elettrodomestico di fattura non recente.

Se calcoliamo nel bilancio anche la spesa energetica necessaria a fabbricare un frigorifero nuovo (cioè, se prendo venti anni, costo energetico di un frigo vecchio+ i consumi+ smaltimento, coctro costo energetico di due frogoriferi nuovi+ consumo+smaltimento) vado nettamente in negativo.

E’ la stessa ragione alla base del discorso per cui la rottamazione di auto euro 0-1-2 ecc dal punto di vista di bilancio ambientale ed energetico è pura follia.

Saluti
Phitio

Scritto il 2 dicembre 2009 at 14:46

Nel casino generale piano piano qualcuno sta cominciando a rinsavire…

http://finance.yahoo.com/news/GE-returns-to-roots-as-it-apf-1365706697.html?x=0&sec=topStories&pos=5&asset=&ccode=

io c’ero dentro nel momento di massima gloria dei business "Not Industrial "e mi domandavo come una delle aziende più solide mai esistite potesse percorrere una strada tanto pericolosa.

Scritto il 2 dicembre 2009 at 14:46

Nel casino generale piano piano qualcuno sta cominciando a rinsavire…

http://finance.yahoo.com/news/GE-returns-to-roots-as-it-apf-1365706697.html?x=0&sec=topStories&pos=5&asset=&ccode=

io c’ero dentro nel momento di massima gloria dei business "Not Industrial "e mi domandavo come una delle aziende più solide mai esistite potesse percorrere una strada tanto pericolosa.

Scritto il 2 dicembre 2009 at 14:46

Nel casino generale piano piano qualcuno sta cominciando a rinsavire…

http://finance.yahoo.com/news/GE-returns-to-roots-as-it-apf-1365706697.html?x=0&sec=topStories&pos=5&asset=&ccode=

io c’ero dentro nel momento di massima gloria dei business "Not Industrial "e mi domandavo come una delle aziende più solide mai esistite potesse percorrere una strada tanto pericolosa.

Scritto il 2 dicembre 2009 at 14:46

Nel casino generale piano piano qualcuno sta cominciando a rinsavire…

http://finance.yahoo.com/news/GE-returns-to-roots-as-it-apf-1365706697.html?x=0&sec=topStories&pos=5&asset=&ccode=

io c’ero dentro nel momento di massima gloria dei business "Not Industrial "e mi domandavo come una delle aziende più solide mai esistite potesse percorrere una strada tanto pericolosa.

Scritto il 2 dicembre 2009 at 16:10

a proposito di banche, dogane, chiasso, bond americani sequestrati.

I bonds sequestrati a Chiasso, la crisi e lo spettro M3
l’autore parla anche molto bene di icebergfinanza. scovando un vecchio articolo del 2007.
Sollecitato dal qualche affezionato(?) lettore mi trovo a fare il punto sui bonds sequestrati questa estate alle frontiere Italiane, per un valore di centinaia di miliardi di dollari.

Ben noto, ne abbiamo parlato diffusamente anche noi, è il sequestro di “Bond” americani per ben 134 miliardi di dollari avvenuto alla frontiera di Chiasso ormai ben 3 mesi fa. Molto meno noto è un sequestro avvenuto invece a Milano Malpensa alcune settimane fa, a carico di due filippini diretti in Svizzera.

In questo caso si trattava addirittura di 180 miliardi di dollari.

Questa volta le fiamme gialle hanno arrestato in flagranza di reato i due filippini ed hanno invitato gli esperti americani dell’US. Secret Service a dare una occhiata ai titoli.

Invito accolto e titoli riconosciuti falsi, per una serie di motivi.

Pare che servissero, pensate un poco, ad organizzare una stangata al fine di raccogliere fondi per una chiesa..

Come si suol dire? Le Vie del Signore sono infinite.

Sui titoli sequestrati a Chiasso, invece, per quanto possa sembrare strano, non c’e’ ancora nessuna conferma o smentita ufficiale della loro autenticità.

Questo dopo numerosi solleciti, due interrogazioni parlamentari ( generate anche dai nostri post) e un fitto scambio di documentazione, in un arco di quasi tre mesi.

Proprio il confronto con i tempi di accertamento nel caso del sequestro di Malpensa deve portarci a ritenere che questi titoli POTREBBERO anche risultare originali, questa essendo una eventualità ovviamente PER NIENTE gradita dal Governo Americano.

In primo luogo perchè poco meno di 50 miliardi di dollari verrebbero confiscati dal governo italiano.

In secondo luogo perchè diverrebbe impossibile nascondere ancora quello che è un segreto di pulcinella, lo spettro che si aggira per le cancellerie e le dirigenze degli organismi finanziari di tutto il mondo: è in atto una massiccia quanto sotterranea fuga dal dollaro, che richiede mesi, se non anni di tempo per essere effettuata senza sconquassi e che porterà ad un rovinoso collasso del valore del biglietto verde, quando diventerà evidente che la bilancia dei pagamenti USA è completamente e definitivamente sballata, con i risparmiatori cinesi stufi di rischiare i loro sudati risparmi in pezzi di carta verdolini.

Le cose stanno così e starebbero così anche se i bonds fossero falsi.

In questo caso sarebbe interessante conoscere le motivazioni che hanno portato a liberare i due portaborse giapponesi tre mesi fa, una risposta che potrebbbe dare solo il Ministro Tremonti, visto che la legge avrebbe imposto, nel dubbio sulla autenticità dei bonds, il fermo dei duei asiatici. Ovviamente, se davvero si è fatta valere la superiore ragion di Stato, per liberare, d’ufficio, i due corrieri, sarebe interessante conoscere quale è stata, questa ragione di Stato.

La verità è che si cerca di far dimenticare la cosa, sperando che le acque si calmino e che si possa buttare questi maledetti bonds in fondo ad un cassetto e dimenticarceli, a dispetto di cassintegrati, precari e scudi fiscali vari.

O magari si potrebbe restiturli al Governo Americano, per una accuratissima indagine di cui a questo punto potremmo conoscere l’esito in antipo con una certa qual ragionevole certezza.

Cosa ci dice, in conclusione questa vicenda, al di la di ogni ragionevole dubbio, al di la della autenticità o meno dei bonds?

1) Che si stanno attivamente riversando in Svizzera ENORMI capitali in dollari espressi come titoli al portatore, a livelli e per importi mai raggiunti prima ( altrimenti questi sequestri costituirebbero una regola e non un unicum).

2) Che “bond” di queste dimensioni ENORMI del valore di 500 milioni o un miliardo di dollari ciascuno esistono davvero, dal momento che, ovviamente, se NON esistessero nessuno si prenderebbe la briga di farne così dettagliati, filigranati e certificati, esattamente come nessuno si prenderebbe mai la briga di realizzare una perfetta banconota da 300 euro.

3) Che, per lo stesso motivo, chi li deteneva, ragionevolmente Istituti di Credito di primaria importanza o addirittura Banche Nazionali, sta cercando di liberarsene in fretta ed in silenzio, cosi come in un complice silenzio li deteneva, visto non se ne conosceva nemmeno l’esistenza prima di questa vicenda.

4) Che questo è ben a conoscenza della Federal Reserve, come del Governo Americano, insieme alla consapevolezza che la massa monetaria in dollari è in rapido e silenzioso aumento, le due cose costituendo, insieme al progressivo collasso del castello di debiti costruito nell’ultimo decennio per tenere su il sogno americano, una tempesta perfetta in grado di mettere in gioco non tanto il ruolo internazionale ma addirittura la stessa sopravvivenza degli USA.

Non ci credete?

Beh, tanto per farvi drizzare le orecchie vi porto a conoscenza di un paio di curiose coincidenze che mi sono saltate agli occhi proprio scrivendo questo post.

1) L’US Secret Service. Confessate: ne avevate mai sentito parlare?

Io no.

Avevo sentito parlare della CIA, dell’FBI, della NSA….

L’US Secret Service è in realtà il più antico in assoluto ed è stato fondato addirittura nel 1865, da McKinley, il successore del povero Lincoln, con il compito espresso di combattere i falsari.

Perchè dovesse essere segreto non è dato sapere, anche se immagino che durante la guerra di Secessione le sedi della Federal Reserve rimaste negli Stati Confederati si dessero da fare per produrre tanti dollari più veri del vero e che qualcuno possa averci preso gusto ed aver continuato anche in seguito.

In ogni caso l’US Secret Service è rimasto, come è logico, sotto la dipendenza del Ministero del Tesoro Americano.

Fino al 2003.

per poi passare alle dipendenze del Dipartimento della Sicurezza Nazionale.

Curioso, eh?

Un’altra curiosità è che, un paio di anni dopo, nel 2006, la Federal Reserve, in modo altamente sospetto, abbia cessato di fornire dati sul misterioso parametro M3, ovvero, come spiega estesamente questo ottimo post di Iceberg finanza, sulla massa circolante dei dollari, così aprendo la strada ad una crescita incontrollata ( in senso stretto) della medesima, con i risultati che vediamo.

Il fantasma che si aggira nelle felpatissime cancellerie e nei disturbatissimi sogni dei governatori ha quindi un nome, sia pure poco attraente.

Si chiama M3.

E si traduce con una vigliaccata, ovvero con l’illusione che ci sia una ripresa.

Una illusione che pagheremo duramente.

DORF

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 16:16

 >Per l’acqua, la cosa più semplice e pratica è utilizzare

…l’acqua del rubinetto, più sicura e controllata delle minerali e con parametri più restrittivi..

Stella

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 18:12

Suggerisco la lettura del libro di Andrea De Marchi "inflazione malattia primaria"  nel quale si sostiene la tesi dell’economia austriaca per la quale l’inflazione è l’aumento della massa monetaria mentre quella che comunemente viene chiamata inflazione, e cioè l’aumento dei prezzi è soltanto un effetto collaterale dell’aumento della base monetaria. Quest’ultima è stata aumentata a ritmi forsennati nell’ultimo decennio e unita alla politica dei tassi a zero ela riserva frazionaria al minimo ha creato tutte le bolle finanziarie recenti. Essendo però considerata generalmente inflazione solo l’indice dei prezzi al consumo l’effetto inflattivo complessivo non si vede perchè delocalizzando in Cina e manipolando un pò il paniere dell’indice i prezzi al consumo restano stabili o quasi (vedi aumento a doppia cifra di pane latte pasta). La Fed da quando è nata non fa altro che alimentare questo sistema ed è per questo che l’ottimo senatore Ron Paul vuole, non limitare l’indipendenza della FED come scritto sopra, ma abolirla proprio.
Questo sistema con tassi praticamente a zero fa si che chi è abbastanza grande o vicino al potere possa prendere a prestito tutto il denaro che vuole e investirlo in qualsiasi cosa (mi venive di dire cagata per rendere il concetto di malinvestiment) che renda più del quasi 0 a cui ha preso i soldi a prestito. Da qui le salite demenziali dei mercati finanziari e immobiliari e l’inondazione dei mercati di prodotti che non servono a un tubo se non a riempire le nostre case di stronzate a consumare risorse naturali scarse e soprattutto a tenere i prezzi bassi affinchè il sistema possa sopravvivere. Anzi se poi qualche malinvestiemet va male bisogna anche pagare le tasse per sovvenzionare il settore – vedi rottamazioni.
Pietro

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 20:21

Io penso che, nonstante siano stati immessi nel mercato 10000mld di dollari, l’inflazione non si sente perchè quei soldi sono andati nei mercati e non nelle tasche della gente (alimentando l’aumento dei prezzi). Occhio al carrytrade! prendi dove costa poco "America" e porti dove prendi tanto…con questo sistema si possono pure gonfiare mercati stranieri utilizzando un "gioco di sponda" :)  , se le banche dovessero investire nei mercati i soldi del contribuente, sarebbe una presa per il c..o, allora si prendono i soldi si portano in una nazione dove il tasso di investimento è alto e da lì si dirigono sul mercato da gonfiare, riguardo a questo sono 3 mesi che aspetto una notizia dall’america e 3 giorni fa è arrivata! gli investimenti esteri in dollari nei mercati usa sono notevolmete aumentati oltre 130mld di dollari!
Un’altra cosa che vorrei che rifletteste anche voi capitano compreso è questa: io non credo che la FIAT e le case automobilistiche in generale abbiano venduto tutte quelle macchine, penso "semplificando al minimo" che siano state prese da un magazzino e siano state portate in un altro, dimostrando una vendita "fasulla" sufficiente pre ricevere i contributi dallo stato. Nota1: se si sono prodotti tutti quei veicoli, perchè chiudere gli stabilimenti? Nota2: io conosco gente che ci lavora per la fiat ma da quasi un anno non ha stampato un solo pezzo. come mai? l’incentivo non è fatto per far ripartire il lavoro in generale? Nota3: come ha fatto la fiat ad anticipare gli incentivi statali? vuol dire che allora aveva soldi e questa degli incentivi è una scsa per far soldi a spese nostre e non far ripartire il lavoro.
CIAO
RISPONDETE……..GRAZIE!
MAL82

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 20:45

Certamente Stella #19 che l’acqua degli acquedotti e controllata e deve rientrare nei parametri di Legge; ma naturalmente viene controllata alla fonte e non nei singoli rubinetti delle case, e ne deve fare di strada prima di arrivare alle nostre case.
Poi naturalmente deve essere opportunamente CLORATA per limitare la proliferazione batterica, e di altri microrgamismi patogeni. Mi farebbe piacere conoscere chi afferma che il CLORO e suoi composti siano innocui per la salute (http://www.criticamente.it/PrintArticle3758.html).

Infine io scrivevo di buone o ottime acque minerali non riferendomi a quell’acqua che si trova al supermercato per 0,15-0,30 euro al litro……..io parlavo di acqua minerale PLOSE o simili, credo che ci sia una grossa differenza frà le due e non solamente sul costo (a vote non giustificato!!!).

Per non dilungarmi (che non mi si addice) ognuno è libero di "investire" i propri denari/monete/soldi nel modo che crede………..e nel modo che preferisce.

Un saluto

SD

P.S. Non commento sull’economia e sulla massa monetaria ferma nelle banche….perchè mi viene da v……tare.

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 20:45

Certamente Stella #19 che l’acqua degli acquedotti e controllata e deve rientrare nei parametri di Legge; ma naturalmente viene controllata alla fonte e non nei singoli rubinetti delle case, e ne deve fare di strada prima di arrivare alle nostre case.
Poi naturalmente deve essere opportunamente CLORATA per limitare la proliferazione batterica, e di altri microrgamismi patogeni. Mi farebbe piacere conoscere chi afferma che il CLORO e suoi composti siano innocui per la salute (http://www.criticamente.it/PrintArticle3758.html).

Infine io scrivevo di buone o ottime acque minerali non riferendomi a quell’acqua che si trova al supermercato per 0,15-0,30 euro al litro……..io parlavo di acqua minerale PLOSE o simili, credo che ci sia una grossa differenza frà le due e non solamente sul costo (a vote non giustificato!!!).

Per non dilungarmi (che non mi si addice) ognuno è libero di "investire" i propri denari/monete/soldi nel modo che crede………..e nel modo che preferisce.

Un saluto

SD

P.S. Non commento sull’economia e sulla massa monetaria ferma nelle banche….perchè mi viene da v……tare.

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 20:45

Certamente Stella #19 che l’acqua degli acquedotti e controllata e deve rientrare nei parametri di Legge; ma naturalmente viene controllata alla fonte e non nei singoli rubinetti delle case, e ne deve fare di strada prima di arrivare alle nostre case.
Poi naturalmente deve essere opportunamente CLORATA per limitare la proliferazione batterica, e di altri microrgamismi patogeni. Mi farebbe piacere conoscere chi afferma che il CLORO e suoi composti siano innocui per la salute (http://www.criticamente.it/PrintArticle3758.html).

Infine io scrivevo di buone o ottime acque minerali non riferendomi a quell’acqua che si trova al supermercato per 0,15-0,30 euro al litro……..io parlavo di acqua minerale PLOSE o simili, credo che ci sia una grossa differenza frà le due e non solamente sul costo (a vote non giustificato!!!).

Per non dilungarmi (che non mi si addice) ognuno è libero di "investire" i propri denari/monete/soldi nel modo che crede………..e nel modo che preferisce.

Un saluto

SD

P.S. Non commento sull’economia e sulla massa monetaria ferma nelle banche….perchè mi viene da v……tare.

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 20:45

Certamente Stella #19 che l’acqua degli acquedotti e controllata e deve rientrare nei parametri di Legge; ma naturalmente viene controllata alla fonte e non nei singoli rubinetti delle case, e ne deve fare di strada prima di arrivare alle nostre case.
Poi naturalmente deve essere opportunamente CLORATA per limitare la proliferazione batterica, e di altri microrgamismi patogeni. Mi farebbe piacere conoscere chi afferma che il CLORO e suoi composti siano innocui per la salute (http://www.criticamente.it/PrintArticle3758.html).

Infine io scrivevo di buone o ottime acque minerali non riferendomi a quell’acqua che si trova al supermercato per 0,15-0,30 euro al litro……..io parlavo di acqua minerale PLOSE o simili, credo che ci sia una grossa differenza frà le due e non solamente sul costo (a vote non giustificato!!!).

Per non dilungarmi (che non mi si addice) ognuno è libero di "investire" i propri denari/monete/soldi nel modo che crede………..e nel modo che preferisce.

Un saluto

SD

P.S. Non commento sull’economia e sulla massa monetaria ferma nelle banche….perchè mi viene da v……tare.

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2009 at 23:04

LE VALIGETTE DELLA SPERANZA

Caro DORF questa storia dei bond è pazzesca da qualunque lato la si guardi.
Prima si è detto che questi fantomatici bond erano dei falsi, "robetta" stampata in casa, poi si è detto che non sono mai esistiti titoli di quel "taglio".
La penultima  notizia, èra che quei bond erano fatti così bene da sembrare veri!

Ora sembrebbe (nulla è confermato) che la FED abbia fatto sapere che in realtà sono stati stampati da SUOI (!) funzionari infedeli.
Detta così può sembrare semplice, ma  ammettendo una cosa simile si ammette che esista una vera è propria cospirazione, mica questa è una cosa che può fare un solo individuo!!

Una cosa è certa se ti presenti da una qualunque banca con questa roba ti ridono addosso e se tu pure fossi la persona più seria e affidabile del mondo, prima di cambiarteli o accettarli in garanzia, chiamerebbero un funzionario della banca emittente (in questo caso la FED) per convalidarne l’autenticità.

L’unica ipotesi plausibile e che la banca  pronta a riceverli li volesse usare, come garanzia, per ottenere un prestito da un’altra banca, ma state certi che entrambi dovevano essere d’accordo (più plausibilmente  doveva trattarsi di  un prestito incrociato).
Anche le autorità di controllo dovevano essere compiacenti, dato che per un prestito di questa entità sarebbero balzato in piedi il direttore (in persona) della banca centrale interessata (Quella Svizzera?).

Se si fosse trattato invece di facenda fra stati,  non ci saremo accorti di nulla, fra voli privati e valigette diplomatiche.

Dato il modo dilettantesco con cui sono stati trasportati i titoli, mi sa che la cosa potrebbe rivelarsi alquanto boccaccesca.  Forse alcune  banche (molto grosse) si sono trovate, durante la crisi, con una perdita colossale  e per mascherarla si è pensato alla genialata dei titoli al portatore, ma se questo fosse vero, vorrebbe dire che in giro ci sono almeno due  banche con 134 miliardi di dollari, di passivo secco!! (che non è un vino).

Già se fosse confermata la notizia dei funzionari infedeli che hanno stampato di nascosto quella "roba lì" è una notizia dirompente.
Sarebbe una bomba atomica la notizia delle banche con una perdita di quella misura.

Ovviamente se consideriamo che le banche  Svizzere da sole amministrano all’incirca il 20% dei depositi  mondiali, la cui maggioranza sono Nord Americani (calcolando anche i Trust , societa fiduciarie e anonime) allora è chiaro che non è troppo peregrina l’ipotesi che  si sia pensato, ai massimi livelli, di mettere in piedi quest’idea delle "valigette della speranza".

Una cosa è certa neanche il più pazzo e svitato dei truffatori e anche dei funzionari infedeli della FED può pensare di fare una truffa simile!

Certo che a ripensarci bene mi stupiscono i livelli "contenuti" (solo 54 miliardi di dollari n.d.r.) delle perdite avute dalla banche  Svizzere durante questa crisi, a conti fatti sarebbero dovuto essere almeno dieci volte tanto!!

Vi immaginate quanti capi di stato, dittatori, grandi predatori di questa terra avrebbero perso i loro soldi, trafugati nei discreti forzieri Elvetici.
Mi vien da sorridere a pensare al possibile crack stile islanda, delle banche Svizzere, del tutto insolventi.
Chisà se dopo Dubay, non sia il turno del paese degli orologi a cucù e del cioccolato!

Spero mi scusiate della mia "deriva" complotistica, prometto che in futuro sarà più morigerato.

-IL Compasso-

P.S.

Forse l’uomo normale deve appunto esser stupido.
                                                                     
F. Dostoevskij

Scritto il 3 dicembre 2009 at 00:31

Ciao Andrea e ..complimenti … gran bel post!! Anche se questo non è sicuramente un commento originale.
Sono completamente daccordo : il 2010 sarà sicuramente l’anno della verità!! non è detto che verrà di botto. Può anche darsi che verrà strisciando, ma sicuramente verrà. Siamo nella fase terminale, matura di un superciclo economico. Il sistema finanziario creato dall’uomo è estremamente complesso e complicato e la meccanica che regola questo meccanismo sono ancora sconosciute al suo stesso creatore. I banchieri, gli economisti, i politici etc al capezzale del grande ammalato mi sembra non possano fare altro che realizzare la stessa figura, in realtà estremamente cacina, che facevano gli antichi cerusici di fronte ai malati di tubercolosi. Gli davano "panicelli caldi". D’altra parte non conoscendo le reali cause, i rimedi non potevano che essere di facciata. Forse bisognerebbe ammettere la nostra non conoscenza e semplicemente cercare di comprendere di indagare. Nei momenti di difficoltà, di non comprensione, la tendenza di gettare la colpa addosso al nostro prossimo, nel tentativo di identificare un colpevole, si fà veramente forte. Nel passato ci sono stati altri momenti di passaggio, come questo che stiamo attraversando. Momenti di profondi cambiamenti, e sempre i periodi finali dei supercicli economici sono sempre coincisi con periodi di grande espansione del debito. Ovviamente i metodi sono stati sempre molto diversi anche perchè le tecnologie disponibili erano ovviamente profondamente differenti. Il concetto però era sempre similare: stimolare con la carta, con il simbolo e cioè il denaro ciò che materialmente non riusciva più ad incrementare. Il denaro nasce come rappresentazione di un bene e/o di un servizio ed ha significato fintatochè può far accedere ad un beno oppure ad un servizio. Nei momenti di crisi i beni e/o i servizi non riescono più ad essere scambiati con efficenza e di conseguenza vi è difficoltà a scambiare anche i simboli che li rappresentano: il denaro. Ma non credo che agendo sui simboli si possa ottenere un cambiamento sulla sostanza delle cose. Il simbolo è un’indicazione che qualcosa non funziona. Sarebbe come se uno alla guida di un’automobile, al quale si accende la spia della riserva, agisse sulla lampadina anzichè fermarsi a far benzina ……
un saluto a tutti i partecipanti di questo mitico vascello e un ringraziamento alla Vale
scusate le mie teorie ……. strampalate.
fabio

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 01:33

More than 70 percent of Americans questioned in a Zogby International poll said they could imagine becoming poor or already think they are.

Scritto il 3 dicembre 2009 at 05:55

Fabio ci sono mancate le "Tue idee" strampalate!
Non è necessario essere sempre originali, molto spesso la semplicità dice tutto!!!

Ciao, Buona giornata compagni di Viaggio
Valentina

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 07:45

OH! BENTORNATA GNOCCA. CI MANCAVI

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:10

Fantastico Dorf! Scusa, ma mi domendo se sei sempre la stessa persona. Il tono è completamente cambiato e ti faccio i miei complimenti. La storia dei bond USA è talmente pazzesca che è gravissima sia se fossero veri, sia se fossero falsi.

Qualche mese fa, a commento della notizia, mi ero permesso di suggerire che …. sono falsi anche se son veri.

In ogni caso il fatto segnala una realtà fondamentale (per dirla alla "Andrea") dirompente. Il Re è nudo.

Un caro saluto a tutti e buona giornata
Daniele

Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:13

CIAO!! grazie Burlone! come gnocco sono un po indigesta!!!!
Hahaha!!!Hihihihi!!
Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:17

era un complimento…..un pò forte ma pur sempre un complimento. ah le donne…

Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:41

Voi lo sapete, prima di condividere qualsiasi notizia amo verificarla in lungo e in largo e se non ne sono convinto sino in fondo lascio passare il tempo……

Wikipedia dice che in matematica,  il termine coincidenza matematica è utilizzato quando due espressioni mostrano una somiglianza che non è spiegata dai teoremi. Teorema in greco significa qualcosa che si guarda, qualcosa su cui si specula, pura e semplice teoria, la stessa teoria che lascio alla Vostra immaginazione, ricordando a tutti Voi la parola coincidenza!

http://icebergfinanza.splinder.com/post/20900616
Dato il grande numero di modi di combinare le espressioni matematiche, uno potrebbe aspettarsi che si verifichino un gran numero di coincidenze; questo è un aspetto della cosiddetta legge dei piccoli numeri ( sempre che si vogliano considerare piccoli numeri 134 miliardi virgola di dollari…..). Sebbene le coincidenze matematiche possano risultare utili, il loro interesse è principalmente a carattere di curiosità.
Sul SOLE24ORE del 4 giugno appariva codesta informazione, lasciate perdere la virgola dopo la cifra………
Fermati due giapponesi. Rischiano sanzione da 38 mld euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 04 giu – Sequestrati alla stazione di Chiasso titoli obbligazionari statunitensi per un valore nominale complessivo di 134 miliardi di dollari (96 miliardi di euro). E’ quanto si legge in una nota del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como. I funzionari della Sezione operativa territoriale di Chiasso, in collaborazione con la Guardia di Finanza del gruppo di Ponte chiasso, nell’ambito di controlli sul traffico illecito di capitali, hanno fermato due giapponesi su un treno proveniente dall’Italia con 249 bond della Federal Reserve del valore nominale di 500 milioni ciascuno e 10 Bond Kennedy del valore nominale di 1 miliardo di dollari oltre a una cospicua documentazione bancaria in originale. Su tutti i titoli e documenti rinvenuti e’ in corso un’indagine per accertarne autenticita’ e provenienza. Qualora i titoli risultassero autentici, i possessori rischiano una sanzione di 38 miliardi di euro, pari a 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro. Com-Fon (RADIOCOR) 04-06-09 17:32:15
Detto questo la memoria ritorna indietro di qualche mese e precisamente a marzo 2009…….
WASHINGTON — The Treasury Department said it has about $134.5 billion left in its financial-rescue fund, giving the Obama administration a cushion as it implements expensive programs aimed at unlocking credit markets and boosting ailing industries.
The figure means that about 81% of the $700 billion in the Troubled Asset Relief Program, or TARP, has been committed. It also means that the Obama administration may not have to go to Congress to request additional funds, at least until well into the year. Many lawmakers who criticized the administration’s bank-rescue efforts have vowed to oppose any requests for more money for the fund. WSJonline
Ovviamente la curiosità è sulla coincidenza, 134 virgola dintorni,  miliardi di dollari falsi e 134,5 miliardi di dollari  che ritornano a disposizione nel TARP…..ma tu chiamale, se vuoi, coincidenze!
Si lo so, si tratta solo di favole, ma alle volte chissà, meglio una favola che nulla, per quanto riguarda tutte le altre congetture che girano nel web non condivido ciò che non conosco e che talvolta assomiglia veramente ad una favola.
In fondo in un sistema dove le regole si sospendono e si ripristinano superficialmente, dove i bilanci sono circondati da un misterioso alone di soggettività…..

dove la FED difende a denti stretti la sua indipendenza, la sua opacità….nessuno deve sapere come siano stati usati i soldi del contribuente americano.

Oggi Bernanke probabilmente verrà riconfermato e questo sarà l’ennesimo segno di un tempo, di un sistema che lentamente ed inesorabilmente volge al suo tramonto. Ma sarà una battaglia, un’autentica battaglia, la sua riconferma non sarà affatto scontata, il destino si divertirà a giocare con la storia….chissà che all’improvviso non si cada dalla padella alla brace ritrovandoci con un Summers a capo della Federal Reserve.

La mia speranza è che il destino interrompa questa nemesi dando un segno di cambiamento…….se non negli uomini almeno nella possibilità di mettere il naso nella mancanza di trasparenza delle banche centrali oggi e dei governi domani….in fondo è un nostro diritto!

Andrea

Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:41

Voi lo sapete, prima di condividere qualsiasi notizia amo verificarla in lungo e in largo e se non ne sono convinto sino in fondo lascio passare il tempo……

Wikipedia dice che in matematica,  il termine coincidenza matematica è utilizzato quando due espressioni mostrano una somiglianza che non è spiegata dai teoremi. Teorema in greco significa qualcosa che si guarda, qualcosa su cui si specula, pura e semplice teoria, la stessa teoria che lascio alla Vostra immaginazione, ricordando a tutti Voi la parola coincidenza!

http://icebergfinanza.splinder.com/post/20900616
Dato il grande numero di modi di combinare le espressioni matematiche, uno potrebbe aspettarsi che si verifichino un gran numero di coincidenze; questo è un aspetto della cosiddetta legge dei piccoli numeri ( sempre che si vogliano considerare piccoli numeri 134 miliardi virgola di dollari…..). Sebbene le coincidenze matematiche possano risultare utili, il loro interesse è principalmente a carattere di curiosità.
Sul SOLE24ORE del 4 giugno appariva codesta informazione, lasciate perdere la virgola dopo la cifra………
Fermati due giapponesi. Rischiano sanzione da 38 mld euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 04 giu – Sequestrati alla stazione di Chiasso titoli obbligazionari statunitensi per un valore nominale complessivo di 134 miliardi di dollari (96 miliardi di euro). E’ quanto si legge in una nota del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como. I funzionari della Sezione operativa territoriale di Chiasso, in collaborazione con la Guardia di Finanza del gruppo di Ponte chiasso, nell’ambito di controlli sul traffico illecito di capitali, hanno fermato due giapponesi su un treno proveniente dall’Italia con 249 bond della Federal Reserve del valore nominale di 500 milioni ciascuno e 10 Bond Kennedy del valore nominale di 1 miliardo di dollari oltre a una cospicua documentazione bancaria in originale. Su tutti i titoli e documenti rinvenuti e’ in corso un’indagine per accertarne autenticita’ e provenienza. Qualora i titoli risultassero autentici, i possessori rischiano una sanzione di 38 miliardi di euro, pari a 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro. Com-Fon (RADIOCOR) 04-06-09 17:32:15
Detto questo la memoria ritorna indietro di qualche mese e precisamente a marzo 2009…….
WASHINGTON — The Treasury Department said it has about $134.5 billion left in its financial-rescue fund, giving the Obama administration a cushion as it implements expensive programs aimed at unlocking credit markets and boosting ailing industries.
The figure means that about 81% of the $700 billion in the Troubled Asset Relief Program, or TARP, has been committed. It also means that the Obama administration may not have to go to Congress to request additional funds, at least until well into the year. Many lawmakers who criticized the administration’s bank-rescue efforts have vowed to oppose any requests for more money for the fund. WSJonline
Ovviamente la curiosità è sulla coincidenza, 134 virgola dintorni,  miliardi di dollari falsi e 134,5 miliardi di dollari  che ritornano a disposizione nel TARP…..ma tu chiamale, se vuoi, coincidenze!
Si lo so, si tratta solo di favole, ma alle volte chissà, meglio una favola che nulla, per quanto riguarda tutte le altre congetture che girano nel web non condivido ciò che non conosco e che talvolta assomiglia veramente ad una favola.
In fondo in un sistema dove le regole si sospendono e si ripristinano superficialmente, dove i bilanci sono circondati da un misterioso alone di soggettività…..

dove la FED difende a denti stretti la sua indipendenza, la sua opacità….nessuno deve sapere come siano stati usati i soldi del contribuente americano.

Oggi Bernanke probabilmente verrà riconfermato e questo sarà l’ennesimo segno di un tempo, di un sistema che lentamente ed inesorabilmente volge al suo tramonto. Ma sarà una battaglia, un’autentica battaglia, la sua riconferma non sarà affatto scontata, il destino si divertirà a giocare con la storia….chissà che all’improvviso non si cada dalla padella alla brace ritrovandoci con un Summers a capo della Federal Reserve.

La mia speranza è che il destino interrompa questa nemesi dando un segno di cambiamento…….se non negli uomini almeno nella possibilità di mettere il naso nella mancanza di trasparenza delle banche centrali oggi e dei governi domani….in fondo è un nostro diritto!

Andrea

Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:41

Voi lo sapete, prima di condividere qualsiasi notizia amo verificarla in lungo e in largo e se non ne sono convinto sino in fondo lascio passare il tempo……

Wikipedia dice che in matematica,  il termine coincidenza matematica è utilizzato quando due espressioni mostrano una somiglianza che non è spiegata dai teoremi. Teorema in greco significa qualcosa che si guarda, qualcosa su cui si specula, pura e semplice teoria, la stessa teoria che lascio alla Vostra immaginazione, ricordando a tutti Voi la parola coincidenza!

http://icebergfinanza.splinder.com/post/20900616
Dato il grande numero di modi di combinare le espressioni matematiche, uno potrebbe aspettarsi che si verifichino un gran numero di coincidenze; questo è un aspetto della cosiddetta legge dei piccoli numeri ( sempre che si vogliano considerare piccoli numeri 134 miliardi virgola di dollari…..). Sebbene le coincidenze matematiche possano risultare utili, il loro interesse è principalmente a carattere di curiosità.
Sul SOLE24ORE del 4 giugno appariva codesta informazione, lasciate perdere la virgola dopo la cifra………
Fermati due giapponesi. Rischiano sanzione da 38 mld euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 04 giu – Sequestrati alla stazione di Chiasso titoli obbligazionari statunitensi per un valore nominale complessivo di 134 miliardi di dollari (96 miliardi di euro). E’ quanto si legge in una nota del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como. I funzionari della Sezione operativa territoriale di Chiasso, in collaborazione con la Guardia di Finanza del gruppo di Ponte chiasso, nell’ambito di controlli sul traffico illecito di capitali, hanno fermato due giapponesi su un treno proveniente dall’Italia con 249 bond della Federal Reserve del valore nominale di 500 milioni ciascuno e 10 Bond Kennedy del valore nominale di 1 miliardo di dollari oltre a una cospicua documentazione bancaria in originale. Su tutti i titoli e documenti rinvenuti e’ in corso un’indagine per accertarne autenticita’ e provenienza. Qualora i titoli risultassero autentici, i possessori rischiano una sanzione di 38 miliardi di euro, pari a 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro. Com-Fon (RADIOCOR) 04-06-09 17:32:15
Detto questo la memoria ritorna indietro di qualche mese e precisamente a marzo 2009…….
WASHINGTON — The Treasury Department said it has about $134.5 billion left in its financial-rescue fund, giving the Obama administration a cushion as it implements expensive programs aimed at unlocking credit markets and boosting ailing industries.
The figure means that about 81% of the $700 billion in the Troubled Asset Relief Program, or TARP, has been committed. It also means that the Obama administration may not have to go to Congress to request additional funds, at least until well into the year. Many lawmakers who criticized the administration’s bank-rescue efforts have vowed to oppose any requests for more money for the fund. WSJonline
Ovviamente la curiosità è sulla coincidenza, 134 virgola dintorni,  miliardi di dollari falsi e 134,5 miliardi di dollari  che ritornano a disposizione nel TARP…..ma tu chiamale, se vuoi, coincidenze!
Si lo so, si tratta solo di favole, ma alle volte chissà, meglio una favola che nulla, per quanto riguarda tutte le altre congetture che girano nel web non condivido ciò che non conosco e che talvolta assomiglia veramente ad una favola.
In fondo in un sistema dove le regole si sospendono e si ripristinano superficialmente, dove i bilanci sono circondati da un misterioso alone di soggettività…..

dove la FED difende a denti stretti la sua indipendenza, la sua opacità….nessuno deve sapere come siano stati usati i soldi del contribuente americano.

Oggi Bernanke probabilmente verrà riconfermato e questo sarà l’ennesimo segno di un tempo, di un sistema che lentamente ed inesorabilmente volge al suo tramonto. Ma sarà una battaglia, un’autentica battaglia, la sua riconferma non sarà affatto scontata, il destino si divertirà a giocare con la storia….chissà che all’improvviso non si cada dalla padella alla brace ritrovandoci con un Summers a capo della Federal Reserve.

La mia speranza è che il destino interrompa questa nemesi dando un segno di cambiamento…….se non negli uomini almeno nella possibilità di mettere il naso nella mancanza di trasparenza delle banche centrali oggi e dei governi domani….in fondo è un nostro diritto!

Andrea

Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:41

Voi lo sapete, prima di condividere qualsiasi notizia amo verificarla in lungo e in largo e se non ne sono convinto sino in fondo lascio passare il tempo……

Wikipedia dice che in matematica,  il termine coincidenza matematica è utilizzato quando due espressioni mostrano una somiglianza che non è spiegata dai teoremi. Teorema in greco significa qualcosa che si guarda, qualcosa su cui si specula, pura e semplice teoria, la stessa teoria che lascio alla Vostra immaginazione, ricordando a tutti Voi la parola coincidenza!

http://icebergfinanza.splinder.com/post/20900616
Dato il grande numero di modi di combinare le espressioni matematiche, uno potrebbe aspettarsi che si verifichino un gran numero di coincidenze; questo è un aspetto della cosiddetta legge dei piccoli numeri ( sempre che si vogliano considerare piccoli numeri 134 miliardi virgola di dollari…..). Sebbene le coincidenze matematiche possano risultare utili, il loro interesse è principalmente a carattere di curiosità.
Sul SOLE24ORE del 4 giugno appariva codesta informazione, lasciate perdere la virgola dopo la cifra………
Fermati due giapponesi. Rischiano sanzione da 38 mld euro (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 04 giu – Sequestrati alla stazione di Chiasso titoli obbligazionari statunitensi per un valore nominale complessivo di 134 miliardi di dollari (96 miliardi di euro). E’ quanto si legge in una nota del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como. I funzionari della Sezione operativa territoriale di Chiasso, in collaborazione con la Guardia di Finanza del gruppo di Ponte chiasso, nell’ambito di controlli sul traffico illecito di capitali, hanno fermato due giapponesi su un treno proveniente dall’Italia con 249 bond della Federal Reserve del valore nominale di 500 milioni ciascuno e 10 Bond Kennedy del valore nominale di 1 miliardo di dollari oltre a una cospicua documentazione bancaria in originale. Su tutti i titoli e documenti rinvenuti e’ in corso un’indagine per accertarne autenticita’ e provenienza. Qualora i titoli risultassero autentici, i possessori rischiano una sanzione di 38 miliardi di euro, pari a 40% della somma eccedente la franchigia ammessa di 10mila euro. Com-Fon (RADIOCOR) 04-06-09 17:32:15
Detto questo la memoria ritorna indietro di qualche mese e precisamente a marzo 2009…….
WASHINGTON — The Treasury Department said it has about $134.5 billion left in its financial-rescue fund, giving the Obama administration a cushion as it implements expensive programs aimed at unlocking credit markets and boosting ailing industries.
The figure means that about 81% of the $700 billion in the Troubled Asset Relief Program, or TARP, has been committed. It also means that the Obama administration may not have to go to Congress to request additional funds, at least until well into the year. Many lawmakers who criticized the administration’s bank-rescue efforts have vowed to oppose any requests for more money for the fund. WSJonline
Ovviamente la curiosità è sulla coincidenza, 134 virgola dintorni,  miliardi di dollari falsi e 134,5 miliardi di dollari  che ritornano a disposizione nel TARP…..ma tu chiamale, se vuoi, coincidenze!
Si lo so, si tratta solo di favole, ma alle volte chissà, meglio una favola che nulla, per quanto riguarda tutte le altre congetture che girano nel web non condivido ciò che non conosco e che talvolta assomiglia veramente ad una favola.
In fondo in un sistema dove le regole si sospendono e si ripristinano superficialmente, dove i bilanci sono circondati da un misterioso alone di soggettività…..

dove la FED difende a denti stretti la sua indipendenza, la sua opacità….nessuno deve sapere come siano stati usati i soldi del contribuente americano.

Oggi Bernanke probabilmente verrà riconfermato e questo sarà l’ennesimo segno di un tempo, di un sistema che lentamente ed inesorabilmente volge al suo tramonto. Ma sarà una battaglia, un’autentica battaglia, la sua riconferma non sarà affatto scontata, il destino si divertirà a giocare con la storia….chissà che all’improvviso non si cada dalla padella alla brace ritrovandoci con un Summers a capo della Federal Reserve.

La mia speranza è che il destino interrompa questa nemesi dando un segno di cambiamento…….se non negli uomini almeno nella possibilità di mettere il naso nella mancanza di trasparenza delle banche centrali oggi e dei governi domani….in fondo è un nostro diritto!

Andrea

Scritto il 3 dicembre 2009 at 08:47

Infatti Ti ho ringraziato 27 e #30 e sono stata alla battuta!!
AH!! Gli uomini!!!

Ora basta giocare, al lavoro!!!
Capitanoooooooooo!!!
Come va!!???

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 09:54

Se le probabilità di ricaduta in recessione nel 2010, dopo questo "allegro" intermezzo, sono dell’ 80%, allora la resa dei …debiti è ormai vicina.

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 12:58

Bank of America annuncia di aver raggiunto un accordo per restituire alle autorità Usa 45 miliardi di dollari ottenuti dai contribuenti grazie al piano di salvataggio delle banche. L’annuncio rappresenta una vittoria per l’amministratore delegato, Kenneth Lewis, che lascera’ il suo incarico alla fine dell’anno.
In base agli accordi raggiunti col Tesoro la banca pagherà per 26,2 miliardi di dollari con soldi liquidi e per 18,8 miliardi di dollari attraverso il collocamento di azioni sul mercato. Bofa si affretta a rimborsare il governo per sfuggire alla supervisione a cui sono sottoposte le banche che hanno ricevuto aiuti pubblici. Il rimborso di 45 miliardi di dollari e’ comunque il piu’ grosso effettuato da una banca alle autorita’ Usa da quando e’ iniziata la crisi.

……sfuggire alla supervisione ?????

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 13:09

Mentre sul sole24 parlano del "dove" investire …..
Così…en passant…dal "lontano" fronte dei dati macro-economici….
Italia: Pmi servizi a 49,8 punti a novembre, sotto attese
L’indice Pmi servizi in Italia si è attestato a novembre a 49,8 punti, sotto le attese. La lettura preliminare era infatti pari a 52,2 punti
Siamo tornati IN NEGATIVO nel campo servizi…
ed ancora…altri dati "fulminanti" come le borse…
Ue Market Mover: vendite al dettaglio 0% a ottobre
Ue market mover: Pil III trimestre +0,4% t/t, -4,1% a/a

mmmm. nn è che ci chudono le banche per natale e fanno un patatrak mentre tutti aspettano la fine degli stimoli (e sboom)ad Aprile ?
e l’oro continua…..

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 13:09

Mentre sul sole24 parlano del "dove" investire …..
Così…en passant…dal "lontano" fronte dei dati macro-economici….
Italia: Pmi servizi a 49,8 punti a novembre, sotto attese
L’indice Pmi servizi in Italia si è attestato a novembre a 49,8 punti, sotto le attese. La lettura preliminare era infatti pari a 52,2 punti
Siamo tornati IN NEGATIVO nel campo servizi…
ed ancora…altri dati "fulminanti" come le borse…
Ue Market Mover: vendite al dettaglio 0% a ottobre
Ue market mover: Pil III trimestre +0,4% t/t, -4,1% a/a

mmmm. nn è che ci chudono le banche per natale e fanno un patatrak mentre tutti aspettano la fine degli stimoli (e sboom)ad Aprile ?
e l’oro continua…..

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 13:09

Mentre sul sole24 parlano del "dove" investire …..
Così…en passant…dal "lontano" fronte dei dati macro-economici….
Italia: Pmi servizi a 49,8 punti a novembre, sotto attese
L’indice Pmi servizi in Italia si è attestato a novembre a 49,8 punti, sotto le attese. La lettura preliminare era infatti pari a 52,2 punti
Siamo tornati IN NEGATIVO nel campo servizi…
ed ancora…altri dati "fulminanti" come le borse…
Ue Market Mover: vendite al dettaglio 0% a ottobre
Ue market mover: Pil III trimestre +0,4% t/t, -4,1% a/a

mmmm. nn è che ci chudono le banche per natale e fanno un patatrak mentre tutti aspettano la fine degli stimoli (e sboom)ad Aprile ?
e l’oro continua…..

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 13:09

Mentre sul sole24 parlano del "dove" investire …..
Così…en passant…dal "lontano" fronte dei dati macro-economici….
Italia: Pmi servizi a 49,8 punti a novembre, sotto attese
L’indice Pmi servizi in Italia si è attestato a novembre a 49,8 punti, sotto le attese. La lettura preliminare era infatti pari a 52,2 punti
Siamo tornati IN NEGATIVO nel campo servizi…
ed ancora…altri dati "fulminanti" come le borse…
Ue Market Mover: vendite al dettaglio 0% a ottobre
Ue market mover: Pil III trimestre +0,4% t/t, -4,1% a/a

mmmm. nn è che ci chudono le banche per natale e fanno un patatrak mentre tutti aspettano la fine degli stimoli (e sboom)ad Aprile ?
e l’oro continua…..

Scritto il 3 dicembre 2009 at 15:54

Ti seguo da tempo e deve ammettere che le tue analisi sono sempre concrete e precise. Purtroppo adesso andiamo verso un periodo di iper inflazione alla Weimar, ho sempre sperato che tu avessi ragione a prevedere deflazione ma ti sbagli. Purtroppo.

Scritto il 3 dicembre 2009 at 16:25

scusate ragazzi, ma ancora vi ostinate a leggere il bugiardo..oopppss “sole 24 ore”? totalmente inaffidabile. meglio è topolino. volete prove? un bel libriccino. Beppe Scienza.: “il risparmio tradito”. dopo capitolo 21 come salvarsi, in appendice. addirittura 8 pagine. un bel nome. lo stupidario del sole 24 ore. sentite questa. le pagine che seguono riportano solo un piccolo florilegio di quello stupidario del sole 24 ore che varrebbe la pena di scrivere x intero,non fosse che occuperebbe migliaia di pagine. sgombriamo il campo a un possibile equivoco, x chi iniziasse a leggere da qui: le altre testate non sono mica immuni da magagne. anzi, alcune sono miniere a cielo aperto x raccogliere strafalcioni. ma il fatto che ce ne siano cosi’ tanti sul “mostro sacro” del giornalismo economico italiano è siginficativo. come dire: l’esempio viene dall’alto. il cui padrone è confindustria. 1.ASSURDITà SUI TITOLI DI STATO. 2.L’ESPERTO RISPONDE E …SBAGLIA. 3.AFFERMAZIONI INSOSTENIBILI SUI “PRONTI CONTRO TERMINE”. 4.UN’OTTICA STRABICA. 5.DIFESA A SPADA TRATTA DELLE POLIZZE VITA. 6.LA QUADRATURA DEL CERCHIO. 7.ELOGI ESAGERATI…….poi le azioni queste sconosciute. errori belli e buoni. definizioni sballate. carenza d’informazione. gravi omissioni. la voce del padrone. i libri del sole 24 ore. eppoi le minchiate che scrive marco liera e i suoi libri ridicoli. se volete perder soldi in fretta…accomodatevi. e il direttore era f. de bortoli. che predicava mercato libero. cioè socializzare le perdite, e nazionalizzare i debiti. come mai sia de bortoli che il capo dell’ABI e il capo della COVIP hanno un terrore folle a fare un faccia a faccia con beppe scienza?? paura ehh??? e come mai quel venduto di vespa, santoro e floris non l’hanno mai invitato?? solo la gabanelli l’ha intervistato. e avete letto anche la pensione tradita? dobbiamo ringraziare i sindacati x questa vigliaccata. ho un amico che adesso non ne può uscire più. solo se si licenzia, e col forse pure!! e già che ci sono vi parlo dei puzzolenti e insignificanti e inservibili giornali italiani. vanno bene solo x il barbecue, se dovete accendere il fuoco. come mai quel farlocco di gian antonio stella e il suol libretto ridicolo in 270 pagine non parla MAI della casta dei giornali? spreca solo 5 misere paginine. ossequiare il padrone eh? tutti i gornali italiani i padroni sono banche, ma guarda un pò. pura casualità. unnbuon giornalista invece, tal beppe lopez, ha scritto la casta dei giornali. ben 210 pagine, oibò. ce n’era da scrivere! belli miei noi popolo, tiriamo fuori più di 700 milioni di euro x finanziare queste schifezze. mica lo dice g.a.stella. difende il padrone. (banca). corriere della sera si pappa 23 milioni di euro. sole 24 ore si pappa 19 milioni. repubblica circa 20 milioni. il foglio + libero + riformista ci succhiano 12 milioni. il guornale della conferenza episcopale italiana si becca 10 milioni. la stampa 7 milioni. e giù giù fino ai giornali di provincia. leggete, e vi verrà uno schifo! e salta fuori un’altro dato grave e ridicolo. sapete quanti italiani leggevano giornali nel 1946 e poco dopo? 10 milioni di persone. sapete qunati leggono ora nel 2009? sempre 10 milioni. siamo messi bene eh? certo gli italiani sono somaroni, con 1 libro l’anno letto, forse! ma con questi giornali da vomito è da capire. l’informazione buona passa solo sulla rete. con un pò di accortezza ovviamente. TV e giornali sono solo servi del regime. non comprate giornali. non votate più e tirate fuori tutti i soldi dalla vosta banca. e li faremo morire tutti. di inedia. caro Compasso questo bisogna fare di operativo. niente altro. certo informarsi tra di noi, e ovviamente pure gli altri, quelli che ci stanno, sempre. ora vi saluto.

DORF

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 16:53

forse centra, forse no, ma vorrei linkare questo (durissimo) articolo di wsj http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 16:53

forse centra, forse no, ma vorrei linkare questo (durissimo) articolo di wsj http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 16:53

forse centra, forse no, ma vorrei linkare questo (durissimo) articolo di wsj http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 16:53

forse centra, forse no, ma vorrei linkare questo (durissimo) articolo di wsj http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp

Scritto il 3 dicembre 2009 at 17:12

Andrea,
non so se si può, tecnicamente, mettere un filtro su i post, se viene citato Weimar si cancella automaticamente…

Un po’ come le rules di posta elettronica per eliminare lo spam….

Scritto il 3 dicembre 2009 at 17:29

Direttamente dal sito Gallup:

qui il resto: http://www.gallup.com/poll/124505/Americans-Spending-Fri-Sat-Down-08.aspx

November 30, 2009
Americans’ Spending on Fri. and Sat. Down 8.6% From ’08
Americans spent an average of $106 each day on the two days after Thanksgiving
by Frank Newport

PRINCETON, NJ — Americans report spending an average of $106 each day on the Friday and Saturday after Thanksgiving this year, down 8.6% from the $116 average reported on those same days last year.

…anche quelle in senso negativo sono distorsioni della realtà.
Oppure no?

Scritto il 3 dicembre 2009 at 17:29

Direttamente dal sito Gallup:

qui il resto: http://www.gallup.com/poll/124505/Americans-Spending-Fri-Sat-Down-08.aspx

November 30, 2009
Americans’ Spending on Fri. and Sat. Down 8.6% From ’08
Americans spent an average of $106 each day on the two days after Thanksgiving
by Frank Newport

PRINCETON, NJ — Americans report spending an average of $106 each day on the Friday and Saturday after Thanksgiving this year, down 8.6% from the $116 average reported on those same days last year.

…anche quelle in senso negativo sono distorsioni della realtà.
Oppure no?

Scritto il 3 dicembre 2009 at 17:29

Direttamente dal sito Gallup:

qui il resto: http://www.gallup.com/poll/124505/Americans-Spending-Fri-Sat-Down-08.aspx

November 30, 2009
Americans’ Spending on Fri. and Sat. Down 8.6% From ’08
Americans spent an average of $106 each day on the two days after Thanksgiving
by Frank Newport

PRINCETON, NJ — Americans report spending an average of $106 each day on the Friday and Saturday after Thanksgiving this year, down 8.6% from the $116 average reported on those same days last year.

…anche quelle in senso negativo sono distorsioni della realtà.
Oppure no?

Scritto il 3 dicembre 2009 at 17:29

Direttamente dal sito Gallup:

qui il resto: http://www.gallup.com/poll/124505/Americans-Spending-Fri-Sat-Down-08.aspx

November 30, 2009
Americans’ Spending on Fri. and Sat. Down 8.6% From ’08
Americans spent an average of $106 each day on the two days after Thanksgiving
by Frank Newport

PRINCETON, NJ — Americans report spending an average of $106 each day on the Friday and Saturday after Thanksgiving this year, down 8.6% from the $116 average reported on those same days last year.

…anche quelle in senso negativo sono distorsioni della realtà.
Oppure no?

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 18:36

Rettifico… Dorf è sempre lo stesso.
O forse è Dr. Jeckill e Mr. Hyde
Daniele

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 19:08

Certo adesso voglio vedere caro IlCuculo69  cosa diranno i grandi santoni dell’economia, di certo Gallup è una fonte molto affidabile….secondo me si inventeranno una esplosione degli acquisti nella seconda metà di Dicembre!
La crisi sta evolvendo, un -25% non si può spiegare solo con i dati della disoccupazione, ma io non mi stupirei di nulla di quello che succederà nei prossimi due anni.
il Baltix Index dice che siamo lontani dai valori di un anno fa, adesso veramente la gente non spende perchè ha paura
Fino ad ogi si sono semplicemente nascoste le perdite delle grandi banche, il cui ammontare è una cifra talmente grossa che è bene che la gente comune non sappia.
La crisi di Dubai ha dimostrato che è difficile fare previsioni, di certo se un altro stato chiedesse la moratoria sui crediti (anche se per Dubai formalmente non è stato così) ci troveremo in uno spiacevole effetto domino.

La Cina ha appena salvato la Grecia dal default, con una poderosa iniezione di liquidità, ma mi chiedo cosa succederebbe se pure sulla Cina si abbattesse una crisi da bolla speculativa, che di sicuro è in atto!!

Si fanno molte ipotesi sull’Inglilterra, è certo che  le banche inglesi sono messe molto male, il mercato interno è già dissanguato, una ulteriore politica di quantitative easing potrebbe rivelarsi disastrosa per la Sterlina e scatenare una fuga senza precedenti di capitali.
Perdipiù le entrate fiscali del Regno Unito sono calate a picco!!
Di sicuro la Gran Bretagna è la situazione più pericolosa di tutto lo scenario mondiale!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 20:04

Per DORF ed anche a qualcun’altro…se vi interessa. Un link con un video interessante (forse lo conoscevi già!!!)

http://www.stampalibera.com/?p=7350

Un saluto e…….buona fortuna hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 20:04

Per DORF ed anche a qualcun’altro…se vi interessa. Un link con un video interessante (forse lo conoscevi già!!!)

http://www.stampalibera.com/?p=7350

Un saluto e…….buona fortuna hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 20:04

Per DORF ed anche a qualcun’altro…se vi interessa. Un link con un video interessante (forse lo conoscevi già!!!)

http://www.stampalibera.com/?p=7350

Un saluto e…….buona fortuna hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 3 dicembre 2009 at 20:04

Per DORF ed anche a qualcun’altro…se vi interessa. Un link con un video interessante (forse lo conoscevi già!!!)

http://www.stampalibera.com/?p=7350

Un saluto e…….buona fortuna hehehe.

SD

Scritto il 4 dicembre 2009 at 01:09

grazie SD x il video. forse è uno dei pochi che mè sfuggito. a casa ho 6 ore di video di auriti. conosco gente che era con lui quando distribuivano il SIMEC. pensa un pò, a 70 anni ha denunciato ciampi ,fazio e duisenberg. ce ne vuole di coraggio. quello se lo mangia a colazione silvio. per la mail puoi se vuoi iscriverti a splinder e mi parli li’. leggiti/leggete queste righe successive.
Denuncia del professor Auriti, docente universitario di diritto, della truffa dell’emissione monetaria ai danni del popolo. Si tratta di una registrazione (con rock in sottofondo) di un’intervista concessa da Auriti a Radio Radicale nel 2000, che non ha avuto nessun seguito nei mass media nonostante la gravità delle dichiarazioini rilasciate dal professore.

“Guardi, io ho presentato un disegno di legge al Senato, alla dodicesima, e ripetuta, alla tredicesima legislatura, per la proprietà popolare della moneta.

Questo disegno di legge è fatto di cinquanta parole. Sono due articoli.

Primo articolo, venti parole: “All’atto dell’emissione, la moneta nasce di proprietà dei Cittadini italiani, e va accreditata dalla banca Centrale allo Stato”. La parola più importante è la parola “accreditata”, che sostituisce la parola “addebitata”.

Oggi, quando nasce un bambino, appena è nato, ci sono quaranta milioni di debito. Perché? Perché è una truffa all’origine.

Io ho denunciato per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere, usura e istigazione al suicidio, Ciampi e Fazio.

E allora sono stato invitato a fare una conferenza all'”Hotel delle quattro stagioni” a Rieti, ed è venuto il direttore della banca d’Italia locale… è venuto al microfono.

Dico i testimoni, presenti: il senatore Natali di Ascoli, e il senatore Belloni di Rieti. Duecento persone in sala.

Viene al microfono il direttore della banca d’Italia e dice: “Professor Auriti, le devo fare un rimprovero, perché lei ha insinuato che noi della banca d’Italia siamo dei delinquenti”.

Gli ho detto: “Guardi che è assolutamente falso. Io non ho insinuato. Io ho affermato che voi siete dei delinquenti. E se lei si ritiene offeso, lei mi deve denunciare per calunnia. Perché se lei non lo fa, vuol dire che quello che ho detto è vero.

Qua la lotta è mortale.

O devo andare in galera io per calunnia, o deve andare lei in galera per truffa. Se no, è inutile che parliamo dello Stato di diritto”.

Prendiamo atto che ci troviamo in un regime di usura. Il Governatore della banca Centrale batte moneta con un costo del denaro del duecento per cento. Perché ci presta il dovuto, quindi distrugge il cento per cento di un credito, e carica l’altrettanto cento per cento di debito. Questo non è solamente usura. È truffa. E io gliel’ho dimostrato.

E quando sono stato chiamato dal procuratore della repubblica di Roma Ettore Torri, mi ha chiamato e mi ha detto: “Professor Auriti, lei ha dimostrato l’elemento materiale del reato. Manca il dolo perché… è stato sempre così”.

E allora ho detto: “Scusi – e ho detto “Eccellenza” – prima di tutto faccio notare che la continuazione del reato è un aggravante, non è un esimente… e lei mi dice: È stato sempre così. Poi, secondo punto: io ammetto la buona fede, per carità! Però dobbiamo chiarire: fino a quando non ti ho fatto la denuncia! Dopo che ti ho fatto la denuncia, come la mettiamo?”

Qua il reato seguita. Ed io ho fatto la denuncia l’8 marzo del ’93, insieme a un pugno di miei studenti. Siamo andati alla Procura della Repubblica e abbiamo firmato. Perché io penso che la migliore lezione che possa dare un professore ai suoi studenti è l’esempio. E quando uno da’ questi esempi, esercita la sua dignità. E la dignità gratuita non esiste. Quando io ho fatto la causa contro la banca d’Italia per avere l’accertamento di chi è la proprietà della moneta, mi hanno dato torto, e mi hanno condannato a dieci milioni di spesa, che è stata trattenuta su iniziativa della banca d’Italia – le spese di causa – sul mio stipendio.

Io presi il foglio con cui mi notificavano il pignoramento dello stipendio, e l’ho messo nella bacheca dell’Università, perché ho detto agli studenti: “Ecco, io pago, perché voglio la proprietà popolare della moneta”. È chiaro? La dignità gratuita non esiste. Io mi sento fuori di questo tempo.

Ecco perché ho bisogno di cominciare a lanciare dei messaggi che finalmente possono costituire un’alternativa per le nuove generazioni.

Oramai le nuove generazioni… se noi seguitiamo così, non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione. Questa avverrà se noi non sostituiremo alla moneta debito, la moneta proprietà. Ecco perché noi abbiamo fatto la scuola di Aquila, che si contrappone a Maastricht. Maastricht è moneta debito. Noi siamo moneta proprietà. È una nuova scuola che è nata”

DORF

utente anonimo
Scritto il 6 marzo 2010 at 17:39

l’inflazione risultato di un complotto?
ma qualcuno di voi ha la laurea in economia politica, o operate in ambito ecologico?
mi pare che siete tutti suggestionati dalla vecchia (ammuffita) scuola austriaca di von mises e rothbard e dalle nuove deliranti teorie dell’economia privatista di filippo matteucci .
credo che occorra più scienza economica accademica e meno economisti da sbarco…
roberto maria landi

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