IL SENTIMENTO DELLA REALTA'

Scritto il alle 01:16 da icebergfinanza

In una recensione su uno dei libri di Ermano Olmi, regista dell’ "Albero degli Zoccoli", si legge che ciò che gli sta a cuore è seguire appieno quello che definisce il sentimento della realtà, "perché la realtà ci parla solo se siamo capaci di ascoltarla, di osservarla in silenzio, e allora ci dice qualcosa che non è traducibile in termini scientifici, logici o fenomenologici.

Mi è stato fatto osservare in passato, come alcuni indicatori che io ho utilizzato per cercare di intravvedere all’orizzonte, questa mini depressione, oggi segnalino bel tempo o per lo meno che la tempesta si sta definitivamente placando.

Il Leading Indicator del Conference Board e il Ted Spread, hanno fatto un egregio lavoro, ma da soli non sarebbero serviti a nulla, senza esplorare le innumerevoli incongruenze dei modelli statistici previsionali sul mercato del lavoro e sulle dinamiche di un mercato immobiliare che stava annunciando una vera e propria depressione.

Non passa giorno che qualcuno in America, si affretti a rilevare come i ricercatori dell’  Economic Cycle Research Institute abbiano scoperto l’ infallibilità di un indicatore in grado di rilevare qualsiasi svolta di un ciclo economico.

Premetto che non ho mai fatto riferimento a questo indicatore in passato per cercare di comprendere quanto stava accadendo, ma la sua storia mi serve per condividere insieme una mia riflessione.

In un recentissimo commento ho ricordato che la mia fortuna è stata quella di non sposare alcuna corrente di pensiero, alcuna ideologia, nessuna ispirazione accademica, in questa crisi, continuando ad esplorare, giorno e notte, tutte le principali fonti economiche/finanziarie e culturali, senza mai innamorarmi di un solo pensiero.

MIkle Shedlock testimonia nel suo BLOG come un indicatore spesso lascia il tempo che trova!

" The [WLI] is an index that’s been around for over a quarter of a century, and over that time (shown here) it has correctly predicted every recession and recovery in real-time. "
 
Secondo l’ECRI, il loro "WLI" Weekly Leading Index, è un indicatore che è stato in grado di predirre ogni recessione ed ogni ripresa dell’ultimo quarto di secolo.

" Abbiamo emesso un chiaro segnale di allarme, un chiaro avvertimento di recessione rilevando come, l’ esplosione del prezzo del petrolio e lo shock sui tassi, segnalavano recessione. Un mese dopo come sappiamo, la recessione è iniziata. " 
 
Se non che, lo stesso ECRI, il 25 gennaio 2008,  a recessione appena iniziata,  segnalava la possibilità per l’ America di evitare la "Grande Recessione".
 
(…)  Yet there is a brief window of opportunity within that window of vulnerability to avert a recession. That is why ECRI has not yet forecast a recession.
 
….è per questo che l’ECRI non ha ancora previsto una recessione! 

If we have a recession this year, it will be the best advertised in history…..se abbiamo una recessione quest’anno, sarà il migliore avvertimento della storia.

 
Quindi l’ECRI non aveva ancora sentore della recessione e nel caso ci fosse stata sarebbe stato il miglior avvertimento della storia. Fantastico, se, ma, forse, chissà!
 
Un indicatore infallibile, sempre con il senno di poi!
 
 This is why, having correctly predicted the last two recessions in real time without crying wolf in between, we are not forecasting one yet. "
 

" E’ per questo che dopo aver esattamente predetto le due precedenti recessioni, senza gridare al lupo, non sappiamo ancora se ci sarà una recessione "

 
If we have a recession this year, it would turn out to be the most widely anticipated recession in history.
 
" Se avremo una recessione quest’anno, scopriremo, essere la recessione più attesa della storia…….certo perchè era attesa da tutti coloro che sussurravano che il sistema era fondamentalmente solido.
 
Non era prevedibile…??? Non scherziamo, suvvia, cerchiamo di usare il buon senso.
 
Nel marzo del 2008, l’ ECRI sussurrava che questa recessione poteva essere evitata, tanto era palese, uno stimolo di politica economica poteva evitare il crollo, aggiungendo che contrariamente alla credenza popolare, ci possono essere o non essere due trimestri consecutivi di PIL negativo, ma non sono una condizione ne necessaria, ne sufficiente a determinare una recessione.
 
Certo magari anche due trimestri consecutivi di crescita, non sono sinonimo di luce in fondo al tunnel, ognuno immagini la recessione o la crescita che vuole, in fondo è soggettiva. Nulla poteva fermare questa nemesi, nulla.
 

Come abbiamo visto sopra, per l’ECRI, il prezzo del petrolio e lo shock sui tassi erano le mappe per comprendere questa recessione, quasi che la Madre di tutte le crisi, non avesse concepito abbastanza squilibri da essere presi in considerazione.
 
Mike è spietato, sino al punto di evidenziare come lo stesso ECRI abbia chiamato il fondo del mercato immobiliare ancora nel 2007…….‘s really no alternative to making fundamental analyses of the macro situation….

The Economic Cycle Research Institute’s Leading Home Price Index is "pointing to a bottom in home prices" and signaling a recovery in demand, said Lakshman Achuthan, ECRI’s managing director.

Non aggiungo altro, ma questo pezzo testimonia come in realtà nessuno possiede il Sacro Graal della conoscenza, dell’infallibilità, è necessario mettersi in gioco, confrontarsi, continuare ad osservare ogni dinamica, anche quella che un grafico qualsiasi non è in grado di evidenziare. Sono stati i modelli matematici a nascondere l’avidità dell’uomo, il fallimento totale di modelli che volevano prescindere dall’essenza umana.
 
Come dice giustamente Krugman, (…)
"There’s really no alternative to making fundamental analyses of the macro situation."
 

 
Non c’è davvero nessuna alternativa all’analisi fondamentale della situazione macroeconomica, una realtà che ci ha permesso di vedere li dove ben pochi hanno posato lo sguardo, una realtà quella fondamentale che non mancherà di accompagnarci per il resto del nostro viaggio.
 
Nel frattempo il fantasma dell’inflazione si sta lentamente dissolvendo tra i castelli di carta di un’illusione, al netto del settore energetico ed alimentare, l’anemica salita dell’indice core, dei prezzi al consumo è stata stimolata dall’aumento dei prezzi dell’auto ( sembra non abbiano avuto il coraggio di toglierli dalla circolazione….) e dal settore dell’assistenza sanitaria, mentre udite, udite, gli affitti sono scesi per la prima volta in 17 anni.
 
I lettori di Icebergfinanza, sanno bene che cosa significhi questo dato, come sanno comprendere che sino a quando i sussidi di disoccupazione non saranno scesi almeno sotto le 400.000 unità, la doppia recessione sarà una realtà fondamentale figlia di una nemesi che deve ancora fare il suo corso.
 
A proposito dei programmi di reimpostazione dei mutui che sono in sofferenza, il realismo del CEO della Mortgage Bank Association, è estremamente glaciale:
 
" Non è possibile modificare i termini di rimborso delle rate di coloro che non dispongono di un reddito o di un lavoro. Dobbiamo essere realisti nell’andare avanti. Se vogliamo giocare con i numeri, ci accingiamo a vedere una percentuale inferiore di mutuatari in grado di essere aiutati….è un fatto spiacevole e difficile, ma è la realtà. "
 
Tralasciando il continuo aumento dei pignoramenti, l’inventario ombra, il chiaro e scuro delle trimestrali, l’aumento dei default nelle carte di credito, le grandi manovre sul dollaro ( ……sono curioso di vedere sino a quale punto si spinge l’illusione di un dollaro sempre più debole ) la speculazione sul petrolio e vi lascio con le dichiarazioni del responsabile di JP MOrgan specchio delle certezze dei mercati:
" Mentre noi incominciamo a vedere alcuni segnali di iniziale stabilità nel credito al consumo, non siamo certi che questa tendenza continuerà. "
Come ama ripetere, il premio nobel Arrow, "Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari 
 
 

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Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

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51 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 01:32

Buon giorno Andrea,mettersi in gioco  va’ bene e  sono sicuro  che le conoscenze economiche di cui ci porti ti danno merito ma non certezza di quello che potrebbe accadere  all’improvviso.Nella mia semplicita’ mi tengo aggiornato  seguendo appena posso  anche il tuo sito e i commenti dei compagni ma credimi  leggendo certi numeri mi sento smarrito, confuso e molto deluso di come l’economia finanziaria  abbia potuto evolversi  ed arrivare a determinare  una situazione  di  grave incertezza  che potrebbe risolversi soffrendo oppure  sulla reazione  e riuscita  escusiva dell”economia reale,insomma chi paga gli sbagli degli altri  e’ sempre il cittadino onesto,il lavoratore che pur appeso a un filo di ragnatela  deve risolvere il tutto.Il mondo e’ troppo bello  ma talvolta vedendo quello che accade crisi,guerre ,lotte di potere religioso politico finanziario donerei volentieri la mia vita  per dare inzio  ad una civilta’ basata su veri principi di onesta’  e rispetto per il prossimo.Un caro saluto a tutti,Natalino.

Scritto il 16 ottobre 2009 at 04:27

"Esplorazioni profonde"

La più bella felicità dell’uomo pensante è di aver esplorato l’esplorabile e di venerare tranquillamente l’inesplorabile.
Johann Wolfgang Goethe

Buona giornata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 05:07

Raramente un titolo è stato così azzeccato "il sentimento della realtà".
Non c’è molto del sentimento della realtà nella situazione attuale. Sembra quasi di vivere in un film: ormai le notizie sono del tutto scollegate dal mondo reale. Avete mai visto un bene il cui prezzo sale pur in presenza di un eccesso di capacità produttiva e di domanda calante? Bene: allora guardate al petrolio….
Ma si sa che alcuni Paesi arabi hanno effettuato pesanti investimenti con un target price di 100$/barile e le banche devono essere rimborsate….
Avete notato che venerdì scorso (di solito il tutto viene annunciato dopo la chiusura dei mercati), per la prima volta da mesi, non sono più fallite "banchette" negli USA?
Ma si sa che la FDIC ha esaurito i fondi e non può conseguentemente assumere nuovi oneri…..
Si porebbe andare avanti a lungo, ma non è il caso di annoiare nessuno.
Le pecore devono essere tosate e occorre convincerle che il peggio è passato. Ad ogni costo. Probabilmente poremo assistere nel breve ad altre sparate degli indici e così via…. poi, ad un certo punto vi sarà una rottura:
a) le borse storneranno
b) l’esigenza di far fronte ai pagamenti sui CDS provocherà una colossale richiesta di USD
c) il dollaro potrà (temporaneamente) apprezzarsi
d) i metalli preziosi subiranno un (temporaneo) ridimensionamento se denominati in USD
Per chi saprà cogliere con il timig giusto queste opportunità (questo vale per i signori che dominano nascostamente i mercati) si apriranno cospicue opportunità, ma per tutti coloro che non sapranno farlo (e saranno la maggioranza) sarà meglio stare al riparo….le "legnate" potranno essere micidiali.

Buona giornata a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 08:20

C’è gente che pontifica si Internet in questo modo

"In momenti come questo, il dollaro debole è il combustibile della macchina benefica del moto perpetuo della crescita globale. L’enorme capacità inutilizzata, umana e industriale, fa sì che il paese che svaluta, gli Stati Uniti, non abbia da temere l’inflazione che in condizioni normali accompagna una svalutazione. Salirà il prezzo interno della benzina, ma di poco, e basta. Del resto, per un americano (e per chiunque) è meglio avere un lavoro e pagare un po’ di più la benzina o è meglio avere la benzina a buon mercato da disoccupato?"

By A.Fugnoli

http://it.biz.yahoo.com/16102009/92/sarto-panama-dollaro-debole-po-imbroglione-cuce-vestito-ripresa.html

Io mi sono fatto 2 risate. D’altronde, l’ottimismo è il profumo della vita !!!!

A proposito, altro estratto sempre dello stesso articolo

"Si riacciuffa per i capelli la borsa e, tramite la borsa, il sentiment di consumatori e imprese. Facciamo un po’ di storia controfattuale. Che cosa sarebbe successo se il dollaro, il 2 ottobre, si fosse rafforzato? Le materie prime, già deboli nei giorni precedenti, sarebbero scese ulteriormente, deprimendo metà listino a Wall Street. L’armata dei doubledippers avrebbe rialzato la testa profetizzando sventure. Il consumatore al margine, incerto se cambiare la macchina, guardando la borsa avrebbe rinviato l’acquisto. Il consiglio di amministrazione al margine, incerto se cancellare o meno il piano per rinnovare i computer aziendali arrugginiti, l’avrebbe cancellato. Se insistiamo sul margine è perché al margine i mercati finanziari, pur essendo di loro un motorino, possono riuscire a fare pendere la bilancia da una parte o dall’altra
e a trascinarsi dietro il corpaccione pesante dell’economia reale"

Andrea, brutto pendaglio da forca, tu malvagio doubledipper vuoi la morte dell’economia.

Se non fosse pe i tuoi strali menagrami sarebbe tutto rose e fiori !!!

Assurdo! E’ proprio un cabarettista questo Fugnoli

Come sempre lieto di essere fuori dal coro come le voci di chi frequenta questo blog

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 08:20

C’è gente che pontifica si Internet in questo modo

"In momenti come questo, il dollaro debole è il combustibile della macchina benefica del moto perpetuo della crescita globale. L’enorme capacità inutilizzata, umana e industriale, fa sì che il paese che svaluta, gli Stati Uniti, non abbia da temere l’inflazione che in condizioni normali accompagna una svalutazione. Salirà il prezzo interno della benzina, ma di poco, e basta. Del resto, per un americano (e per chiunque) è meglio avere un lavoro e pagare un po’ di più la benzina o è meglio avere la benzina a buon mercato da disoccupato?"

By A.Fugnoli

http://it.biz.yahoo.com/16102009/92/sarto-panama-dollaro-debole-po-imbroglione-cuce-vestito-ripresa.html

Io mi sono fatto 2 risate. D’altronde, l’ottimismo è il profumo della vita !!!!

A proposito, altro estratto sempre dello stesso articolo

"Si riacciuffa per i capelli la borsa e, tramite la borsa, il sentiment di consumatori e imprese. Facciamo un po’ di storia controfattuale. Che cosa sarebbe successo se il dollaro, il 2 ottobre, si fosse rafforzato? Le materie prime, già deboli nei giorni precedenti, sarebbero scese ulteriormente, deprimendo metà listino a Wall Street. L’armata dei doubledippers avrebbe rialzato la testa profetizzando sventure. Il consumatore al margine, incerto se cambiare la macchina, guardando la borsa avrebbe rinviato l’acquisto. Il consiglio di amministrazione al margine, incerto se cancellare o meno il piano per rinnovare i computer aziendali arrugginiti, l’avrebbe cancellato. Se insistiamo sul margine è perché al margine i mercati finanziari, pur essendo di loro un motorino, possono riuscire a fare pendere la bilancia da una parte o dall’altra
e a trascinarsi dietro il corpaccione pesante dell’economia reale"

Andrea, brutto pendaglio da forca, tu malvagio doubledipper vuoi la morte dell’economia.

Se non fosse pe i tuoi strali menagrami sarebbe tutto rose e fiori !!!

Assurdo! E’ proprio un cabarettista questo Fugnoli

Come sempre lieto di essere fuori dal coro come le voci di chi frequenta questo blog

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 08:20

C’è gente che pontifica si Internet in questo modo

"In momenti come questo, il dollaro debole è il combustibile della macchina benefica del moto perpetuo della crescita globale. L’enorme capacità inutilizzata, umana e industriale, fa sì che il paese che svaluta, gli Stati Uniti, non abbia da temere l’inflazione che in condizioni normali accompagna una svalutazione. Salirà il prezzo interno della benzina, ma di poco, e basta. Del resto, per un americano (e per chiunque) è meglio avere un lavoro e pagare un po’ di più la benzina o è meglio avere la benzina a buon mercato da disoccupato?"

By A.Fugnoli

http://it.biz.yahoo.com/16102009/92/sarto-panama-dollaro-debole-po-imbroglione-cuce-vestito-ripresa.html

Io mi sono fatto 2 risate. D’altronde, l’ottimismo è il profumo della vita !!!!

A proposito, altro estratto sempre dello stesso articolo

"Si riacciuffa per i capelli la borsa e, tramite la borsa, il sentiment di consumatori e imprese. Facciamo un po’ di storia controfattuale. Che cosa sarebbe successo se il dollaro, il 2 ottobre, si fosse rafforzato? Le materie prime, già deboli nei giorni precedenti, sarebbero scese ulteriormente, deprimendo metà listino a Wall Street. L’armata dei doubledippers avrebbe rialzato la testa profetizzando sventure. Il consumatore al margine, incerto se cambiare la macchina, guardando la borsa avrebbe rinviato l’acquisto. Il consiglio di amministrazione al margine, incerto se cancellare o meno il piano per rinnovare i computer aziendali arrugginiti, l’avrebbe cancellato. Se insistiamo sul margine è perché al margine i mercati finanziari, pur essendo di loro un motorino, possono riuscire a fare pendere la bilancia da una parte o dall’altra
e a trascinarsi dietro il corpaccione pesante dell’economia reale"

Andrea, brutto pendaglio da forca, tu malvagio doubledipper vuoi la morte dell’economia.

Se non fosse pe i tuoi strali menagrami sarebbe tutto rose e fiori !!!

Assurdo! E’ proprio un cabarettista questo Fugnoli

Come sempre lieto di essere fuori dal coro come le voci di chi frequenta questo blog

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 09:05

secondo te Andrea il dollaro si rafforzera’?

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 09:37

Target dollaro ? 1 euro = 2 dollari

Crisalide.

magari sbaglio, ma per ora sta andando la.

Scritto il 16 ottobre 2009 at 10:57

Buongiorno a tutti, questo è un bell’articolo Capitano, ed il "sentimento" della realtà, io lo trovo differente in ognuno di noi.

Chiaramente io parlo solo per mè stesso, in quanto il mio "sentimento", è il risultato delle mie esperienze della mia vita, con le dovute "sovrapposizioni" di epoche differenti.

Anche io, come Natalino, mi sento confuso, forse voglio mettere nella mia testa "semplice" troppi concetti "complicati" e quindi ne "esce" un minestrone … ignomignevole ( licenza grammatica ).

Sullo sfondo di questa crisi vedo la battaglia macchina contro uomo ( e quì abbiamo già perso molto ).
Adesso c’è la recente battaglia ; computer (dati) contro Cervello ( umanità ).
Finchè, i "dati" arrivano dagli altri ( internet ), e non da noi stessi guardandosi attorno ( usando il cervello ), e solamente perchè è … più comodo, più veloce, più facile, ebbene; questa sarà, una battaglia "pilotata" dalle macchine. ( e loro diventeranno sempre più … invadenti )

Dico a malincuore queste cose, perchè quando vendevo Giocattoli nel lontano 1980, la scelta era fatta dal genitore su spiegazione e consiglio mio, la soluzione era un giusto rapporto di "oggetto indicato per età e giocabilità", diciamo un uso eticamente e didatticamente corretto del giocattolo.

Dal 1985 in poi, le TV private, la Pubblicità, hanno indirizzato le tenere menti dei bambini a volere solo ciò che vedevano in TV, questo "andazzo" ha sì, incrementato le vendite ( più PIL ? ), ma ha parzialmente accecato la volontà dei genitori coscienti.

Essi si sono trovati ad "obbedire" alla TV, facendoli venire in Negozio, con il solo scopo di pagare la "cambiale" settimanale che la Pubblicità imponeva loro, altrimenti erano continue "frignate" dei ragazzi che si sentivano esclusi dal gioco dei compagni e, allo stesso tempo, avevano fatto di mè, che ero un venditore attento, un semplice e volgare "distributore automatico" di merce. ( ma a quei tempi non lo capii subito )

Se nel 1990, avessi avuto ( come gentilmente mi concede questo blog ) la possibilità di esprimermi su sentimento della realtà, avrei detto che i dati avevano ragione; il pil aumentava, le vendite anche, il quattrino ( ex Lira ) girava, le aziende sarebbero diventate grandissime, avrebbero dato tanto lavoro a tutti ( non si parlava di Cina ) e l’espansione sarebbe stata infinita; ed è stato tutto VERO … fino ad oggi.

Oggi, il sentimento della realtà, è che ci siamo venduti, quella perte di cervello collegata al cuore, alle macchine moderne.

Un esempio lampante, lo è quella nota "asta on-line" dove il commercio avviene fra persone che neanche si conoscono, non sanno l’età di chi vende o di chi compra, non si parlano per "capire" se l’oggetto è adatto o sbagliato e che scoprono se è maschio o femmina, solo quando scrivono il nome sul pacco da spedire. ( e forse, neanche gli interessa ).

Accipicchia, come sono triste oggi …. Armando(FK)

Scritto il 16 ottobre 2009 at 11:43

Caro Armando,

purtroppo è tutto vero ovvero è tutto finto.

Io sono un appassionato giocatore, senza il tempo di giocare…
quando ero all’università frequentavo un circolo di scacchi quando cominciai a lavorare non ebbi più il tempo di farlo ma scoprii che si poteva giocare on-line magari con persone dall’altra parte del mondo, chattare tra una partia e l’altra trovare qualcuno con cui giocare a qualsiasi ora, dato che il bit-rate necessario per giocare a scacchi in rete è trascurabile il risultato era ottimo anche con le vecchie connessioni a 64k.
Insomma mancava il contatto diretto mancava di guardarsi negli occhi ma nel complesso tra più e mno mi sembrava che il bilancio fosse positivo.

Un’altro gioco che mi appassiona(va) è il biliardo.
qualche settimana fa mio cugino mi ha fatto vedere il biliardo sulla Wii, mi è venuto un nodo alla gola, non ho voluto neanche prendere in mano quella roba …
Sono tornato a casa ho preso la mia stecca (impolverata) d’in fondo all’armadio e sono andato in una sala vicino a casa ho giocato una mezz’ora da solo poi un signore anziano si è avvicinato e mi ha proposto di fare una partita, che ovviamente ho perso. Alla fine mi ha detto, "si vede che è tanto che non gioca ma la stecca la tiene bene… torni a giocare più spesso".

Ecco il senso della realtà, la tecnologia è una cosa meravigiosa se sappaimo controllarci (non controllarla che è ovvio) ed impariamo a non perdere il senso delle cose reali, del contatto tra le persone.
La tecnologia ci aiuta ma ci isola perchè ci porta ad interagire con le macchine o attraverso le macchine.
E’ un parossismo, per tanti anni la tecnologia ha amentato la nostra velocità oggi rischi di inchiodarci ad una sedia. 

Scritto il 16 ottobre 2009 at 13:44

Cosa pensa il Capitano Mazzalai di questo articolo che prevede un futturo di  iperinflazione?

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/inflazione-di-assets.html

Voi naviganti che ne pensate?

Saluti

Dvx

Scritto il 16 ottobre 2009 at 13:44

Cosa pensa il Capitano Mazzalai di questo articolo che prevede un futturo di  iperinflazione?

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/inflazione-di-assets.html

Voi naviganti che ne pensate?

Saluti

Dvx

Scritto il 16 ottobre 2009 at 13:44

Cosa pensa il Capitano Mazzalai di questo articolo che prevede un futturo di  iperinflazione?

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/inflazione-di-assets.html

Voi naviganti che ne pensate?

Saluti

Dvx

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 15:12

Non è forse la più funzionale delle svrastrutture la scienza economica? Il fatto è che nessuno di noi è disposto a credere di essere “egemonizzato”. Basta farci l’abitudine e passare il tempo a scoprire quanta falsa coscienza c’è in ciò che crediamo, pensiamo e perfino “sentiamo” dentro di noi come la parte più nostra ovvero i sentimenti e le percezioni della realtà materiale.Quando poi una cosa non ci quadra non pensiamo più di essere ignoranti o stupidi, ma fidiamoci di questo piccolo campanello d’allarme che la parte semeiotica del nostro cervello segnala a quella induttivo-deduttiva e comunichiamo i nostri dubbi e le nostre scoperte.

Scritto il 16 ottobre 2009 at 16:33

Dvx

cosa pensa Mazzalai lo ha espresso molte volte, cosa penso io (e magari non te ne importa un fico…) è che non capisco perchè si continui a pensare a scenari iper.

Quando invece lo scontro di forze contrapposte potrebbe dare come risultato un valore vicino allo 0 pur in presenza di oscillazioni.

quanto ai frequenti richiami allo Zimbawe (o a Weimar)  ed alla sua inflazione di milioni% è uguale a dire infinito ovvero la valuta di quel paese non vale assolutamente nulla in quanto l’economia è completamente collassata non c’è nessun bene esportabile e quindi se non hai nulla da dare in cambio qualsiasi valore diviso 0 da infinto.
Non è questa la situazione degli USA ne di alcun altro paese occidentale o emergente.

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 16:40

X Hunter76Lima
A proposito di Fugnoli: il suo fine è quello di riportare Unicredito a 7 e Intesa a 6,5.
Basta leggere quello che diceva nel 2007 e uno avrebbe perso anche le mutande. Più che un cabarettista mi sembra un bambino che guida una F1 visto che la consulenza come dice lui è riservata agli istituzionali…ma istituzionali di che? Di rubare i soldi alla gente? Fosse per me domani stesso passerei all’azione mettendomi in coda per ritirare i soldi dalla banca….

Intanto BofA ha sollevato il problema delle carte di credito, per non parlare delle dichiarazioni da voltagabbana di Bini Smaghi…..evvai con la giostra!!!!

Ancora complimenti ad Andrea e se per favore può fare un pò di luce su CIT visto che secondo l’articolo a cui rimandava è prossimo a chiudere i battenti.
grazie ancora

by Andrea quello della s"q"uola.

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 16:53

x il numero 11
Il mio paragone sullo Zimbawe era ovviamente una provocazione. Gli Stati Uniti, l’Inghilterra e il Giappone ma ci metterei anche l’Europa stanno decollando coi debiti, stampando moneta. Puoi stare pur tranquillo che tale moneta, se non decollerà l’economia (come io penso), non sarà ritirata dal mercato. Il rischio sociale sarebbe troppo forte. Quale valore dare alla moneta? Alto-medio-basso? Se le aziende chiudono è inevitabile che potrebbe accadere un centesimo di quello che accade in Zimbawe e cioè minore offerta di servizi e di beni (ovviamente sto parlando di bisogni primari). In questo momeno, scusami non ho tempo, ma mi piacerebbe approfondire anche lo scenario della stagflazione le cui probabilità esistono, come del resto in tutte le combinazioni e scenari delle cose. Non credo che fra un anno pagheremo la benzina 1,09, come accaduto l’anno scorso. Me lo auguro, ma mi resta difficile pensarlo.
Un saluto di nuovo a tutti
by Andrea quello della s"q"uola.

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 20:48

!00 banche fallite, 1 milione di pignoramenti nell’ultimo trimestre, restrizione del credito e dilatazione della speculazione coi prestiti a fondo perduto e senza interessi dalla fed, incombente pericolo sui mutui arm, commerciali e carte di credito, debito pubblico fuori controllo…
questa la realtà che tuttavia fatica a diventare verità.
Tutte le strade sono aperte: deflazione, inflazione , stagflazione essendo difficile fronteggiare le forze in campo che da una parte creano bolle sugli assets e dall’altra fallimenti e disoccupazione, per non parlare degli effetti del debito pubblico.
Un rebus che NESSUNO oggi può risolvere.
7+

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 21:18

Il sito che segnala il numero 9

Mi sembra davvero pericoloso, se lo conosci lo eviti. Compriamo tutti gli asset anche le banche che stanno per fallire. Chiedetegli se ha qualche General Motor da venderci per esporre ai mercatini della domenica.

by Andrea quello della s"q"uola

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 21:31

La traduzione corretta dovrebbe essere:

Se avremo una recessione quest’anno sarà la piu’ annunciata della storia.

Scusa ma ti leggo attentamente.

utente anonimo
Scritto il 16 ottobre 2009 at 22:19

Concordo con #14 di 7+ l’attuale situazione economica è un rebus difficile da risolvere, se aggiungiamo che hanno creato un infinità di moneta "dal nulla" per salvare il sistema finanziario/bancario che forse un giorno si riperquoterà sui nostri "piccoli" e sudati risparmi, la cosa si fà ancora più complessa.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 02:41

Buongiorno,nella mia citta’ Brescia ex leader nella produzione artigianale e industriale a livello mondiale,drammatici i dati sul terzo trimestre 2009 diffusi dal presidente  dell’api e i giornali titolano piccole aziende in ginocchio 9 su 10 peggiorano ancora  e tra questi ci sono anche io,con tutta la simpatia che ho per voi  preferirei  lavorare che fare le ore piccole  al computer. in attesa che mi vengano idee innovative.Ho dato una sbirciata al sito mercato libero su indicazione di un compagno,che dire,se prima ero confuso  adesso sono andato in tilt, lavorare una vita per creare qualcosa  e meno te lo aspetti  non vale nulla .E’ un vero caos generalizzato che  con l’abbondanza  ha portato stress  e malumore. Scusaci cara madre terra,  con i tuoi  grandi doni  in silenzio ci hai sempre saziato   e noi ingrati  ti abbiamo abbandonato .Ciao Natalino

Scritto il 17 ottobre 2009 at 08:59

Natalino,
in che settore è la tua azienta?

ciao

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 10:39

Cari naviganti, anche oggi sull’altro sito c’è un articolo a proposito dell’iperinflazione, dove  ho anche messo un mio commento.

Credo che questo dibattito inflazione/deflazione sia fondamentale per capire quello che ci aspetta… A voi:

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/un-grazie-michele-spallino-autore.html

Dvx

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 10:39

Cari naviganti, anche oggi sull’altro sito c’è un articolo a proposito dell’iperinflazione, dove  ho anche messo un mio commento.

Credo che questo dibattito inflazione/deflazione sia fondamentale per capire quello che ci aspetta… A voi:

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/un-grazie-michele-spallino-autore.html

Dvx

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 10:39

Cari naviganti, anche oggi sull’altro sito c’è un articolo a proposito dell’iperinflazione, dove  ho anche messo un mio commento.

Credo che questo dibattito inflazione/deflazione sia fondamentale per capire quello che ci aspetta… A voi:

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/un-grazie-michele-spallino-autore.html

Dvx

Scritto il 17 ottobre 2009 at 11:02

Falsificare la storia per sostenere una tesi…

complimenti

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 13:07

CARO CAPITAN SVENTURA E CARI SFIGATI DI BORSA,CARI CONTEMPLATORI DI SPECCHI ROTTI, CONTINUATE COSì CHE CI RALLEGRATE LA GIORNATA, E’ IL VOSTRO DISPENSATORE CHE VI PARLA.
AVVISATECI QUANDO DIVENTATE BULLISH CHE VENDIAMO ANCHE LE MUTANDE.
 
 

Scritto il 17 ottobre 2009 at 13:38

Dear Dispenser,

è sempre un piacere sentirti

Scritto il 17 ottobre 2009 at 13:54

Un divertente piacere

Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai
e di un mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia, che ne sai.
Conosci me la mia lealtà
tu sai che oggi morirei per onestà.
Conosci me il nome mio
tu sola sai se è vero o no che credo in Dio.
Che ne sai tu di un campo di grano
poesia di un amore profano
la paura d’esser preso per mano, che ne sai
che ne sai

(Lucio Battisti)
 

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 15:24

# 22

Forsel’economia non è una scienza, ma solo falsa coscienza.

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 23:16

Buonasera

Heilà Dispensatore di Verità, finchè si "gioca" o si discute in libertà del futuro si può anche essere superficiali.
Ma quando si intravedono dei gravi problemi economici e sociali in un grande numero di persone (reali!!!) che ti stanno intorno, la cosa non mi stà più bene.

Se lei invece di criticare o di sentenziare fosse più "costruttivo" mi darebbe meno fastidio……..e lasci perdere la fiducia!!! stiamo parlando dei "frutti" di anni di lavoro e sacrifici.

SD

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2009 at 23:58

A B C a b c d

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 01:02

x il cuculo,fusioni di alluminio.Ciao Natalino

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 01:28

al dispensatore, si devo proprio dire che siamo stati sfigati  nel darvi fiducia a lasciarvi fare,sicuramente  se almeno  10 anni fa’ qualcuno ci informava  della vs.articolata ruberia oggi non saremmo  qui a risponderti e non preoccuparti la mia borsa la gestisco io non  la do’  in mano ai truffatori dai guanti bianchi.Natalino

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 01:48

Andrea scusa la mia domanda seria ma banale,che voto dai al sito mercato libero  che piu’ volte qualche compagno mette in evidenza ,speriamo  0 non credibile.Ciao buona domenica a tutti,Natalino.

Scritto il 18 ottobre 2009 at 08:05

"il dio in noi può crescere solo arricchendosi degli dèi differenti che sono negli altri"
"La creatività amore della vita" di H. Jaoui

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 11:27

Per Natalino #30, non ho la minima idea del voto che darà il Capitano Andrea a Mercato Libero, chissà vedremo a Novembre ad Assisi.

Sarà deflazione, inflazione o iper-inflazione??? vedremo in futuro io non saprei…anche se qualche idea c’è l’avrei.

Io sono sicuro di una sola cosa, che con il lavoro svolto nell’economia reale non si riesce più a costruirsi un adeguato futuro!!!! Naturalmente parlo da persona comune, anche se qualche alternativa forse c’è.

Buona domenica

SD 

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 11:54

vi posto una cosa che potrebbe interessarvi. c’è anche nella vostra città.

Direttiva sugli osservatori speciali nell’ambito degli interventi anticrisi
comunicato stampa del 16 aprile 2009 sulla direttiva sugli osservatori speciali nell’ambito degli interventi anticrisi

Si rende noto che il Ministero dell’Interno ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno emanato la direttiva sugli osservatori speciali nell’ambito degli interventi anticrisi istituiti dal decreto legge n. 185/2008 per monitorare l’andamento del credito a famiglie e imprese.
La direttiva prevede, tra l’altro, che il Prefetto svolga un’attività di monitoraggio dei singoli casi di controversie che possono insorgere in merito all’erogazione del credito. L’attività è finalizzata a facilitare un riesame delle pratiche a un livello più elevato della struttura gerarchica della banca interessata.
A tale scopo questo Ufficio raccoglie, in modo riservato, le istanze e i reclami dei clienti delle banche che si ritengono danneggiati nell’erogazione del credito. Le istanze devono essere redatte compilando i moduli: 2 (se imprese), o 3 (se famiglie), reperibili nei siti istituzionali http://www.interno.it/ e http://www.tesoro.it/ . Le stesse devono essere trasmesse all’indirizzo di posta elettronica messa a disposizione della Prefettura: [email protected], o per posta ordinaria all’Ufficio di Gabinetto della Prefettura; in quest’ultimo caso il modulo deve essere firmato dal mittente.
Le istanze correttamente compilate verranno classificate per banca e tipologie di clientela ed inviate alla banca interessata a livello di divisione regionale e nazionale, a seconda dell’organizzazione. Quest’ultima fornirà direttamente al cliente la risposta, informando questo Ufficio sugli esiti delle istanze.
I dati e le informazioni contenuti nel modulo saranno utilizzati solamente per le finalità dell’iniziativa.

MODULI DA SCARICARE:

modello 2 istanza Imprese

modello 3 istanza famiglie

DORF

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 13:04

Da tempo gli economisti hanno abbandonato lo studio dei classici del pensiero economico.Nelle università occidentali l’economics è stata ridotta nel corso degli ultimi vent’anni a mero tecinicismo. Un tecnicismo autoreferenziale fatto di improbabili microfondazioni e di sofisticati ma asettici modelli econometrici, che stanno progressivamente azzerando ogni spazio per la teoria economica. I moderni economisti si illudono di ridurre la teoria a mera induzione dal dato empirico. Riescono in tal modo a prevedere tutto, tranne….l’imprevisto.

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 13:07

#33 L’informazione è vecchia. Le banche hanno già risposto dicendo che saranno solo loro ad avere l’ultima parola.

Scritto il 18 ottobre 2009 at 13:41

Io sono sicuro di una sola cosa, che con il lavoro svolto nell’economia reale non si riesce più a costruirsi un adeguato futuro!!!!

Che cosa è un adeguato futuro????
Quale lavoro nell’economia reale ????

Se ci sono potenzialmente 300mld (18% del PIL) di euro Italiani portati all’estero da ladri e evasori fiscali forse il problema in italia ha un’altro nome.
Che poi c’è anche chi dice che per fortuna si evadono le tasse almeno i soldi circolano…. in Lussemburgo.

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 16:47

La questione dell’evasione deve essere affrontata partendo dal presupposto che la sua diffusione nelle diverse categorio di contribuenti non è una questione “antropologica”, ma è direttamente connessa con le opportunità concesse dal sistema fiscale.

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 21:03

Il Cuculo #36, tenterò di dare una risposta anche se nella società odierna ci sono un infinità di specializzazioni e lavori.

Per economia reale intendo il lavoro svolto in un settore "di base" come potrebbe essere l’agricoltura, l’edilizia, i trasporti e tutto quello che riguarda la base di una società; potrei metterci anche la medicina…ma forse è meglio di nò!!!

Per futuro adeguato, intendo che un giovane che oggi entra nel mondo dell’economia reale a 500-800 euro al mese ho molti dubbi che dopo aver pagato i bisogni primari riesca a costruirsi qualcosa per il futuro….e quando andrà in pensione…..e quando da vecchio avrà bisogno di assistenza????

L’evasione di cui parli la può fare solamente chi dispone dei capitali necessari, trovo piuttostro strano ed impossibile per un piccolo autonomo fare sù e giù in Lussemburgo per  portare qualche migliaio di euro alla volta, e non credo che possa fare dei bonifici. L’evasione vera viene fatta nel mondo del terziario/servizi attraverso l’elusione ed i trutti contabili e non dai "piccoli" che pensano solo a sopravvivere.

SD

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 21:26

Natalino #30 hai fatto arrabbiare Mercato Libero:

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/natalino-natalino-che-bel-pezzo-di.html

xx

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 21:26

Natalino #30 hai fatto arrabbiare Mercato Libero:

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/natalino-natalino-che-bel-pezzo-di.html

xx

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2009 at 21:26

Natalino #30 hai fatto arrabbiare Mercato Libero:

http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/10/natalino-natalino-che-bel-pezzo-di.html

xx

utente anonimo
Scritto il 19 ottobre 2009 at 01:37

Dite e pensate quel che vi sembra  ma la realta’ e’ una  cosa che si puo’ toccare e quindi tenere sotto controllo,la borsa e’ e restera’ sempre una bolla di sapone  che scoppia anche senza toccarla.Comprendo quello che descrive SD e gli do’ ragione.Ai miei tempi  non mancavano le tribulazioni ma con un po’ di ingegno e tanta volonta’  una persona  riusciva in quanto il lavoro non mancava  e quindi a scelta  poteva guadagnare  lavorando di piu’ per il futuro della famiglia.Oggi grazie ai grandi sbagli della finanza occulta e in parte  ai problemi che ha portato la globalizzazione l’ opportunita’ per i giovani si e’ molto ridimensionata ma non per questo bisogna accantonarla anzi bisogna investire sui giovani  tenendo in considerazione  le loro idee  ridandogli l’entusiasmo e spronandoli con la nostra saggezza ,questo comporta del tempo  quindi diventa prioritario perche’ e’ l’unica speranza che abbiamo per i futuro.Io sono un piccolo imprenditore quello che ho creato l’ho fatto con le mie mani non sono economista , a mio modesto parere la crisi ci ha insegnato molto  e quindi valutando i sbagli possiamo anche raddrizzarci  e’ questione di tempo ,mi auguro che i nostri governanti  ne siano diventati consapevoli.Per finire dato che si parla  tanto di inflazione e deflazione a mio avviso non cambiera’ di piu’ di tanto a beneficio dello stato e del popolo italiano.Ciao statemi bene Natalino.

utente anonimo
Scritto il 19 ottobre 2009 at 02:06

cuculo,fatti un bide’ che puzzi.
tratto dal tuo repertorio : il culone. ciao dal sapone.

utente anonimo
Scritto il 19 ottobre 2009 at 02:10

dec

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2009 at 09:10

Concordo con 15.

Il sito segnalato da 9 è da evitare.
Praticamente finti trader fanfaroni che fanno analisi superficiali.
Basta il fatto che danno segnali e consigli di investimento.

unTrader

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