TU CHIAMALE SE VUOI…….EMOZIONI!

Scritto il alle 07:07 da icebergfinanza

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" ….per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c’è. Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni! "

Il mito di Battisti ci aiuta ad introdurre l’argomento di oggi, un piccolo viaggio attraverso l’economia e la finanza " emotiva ", un nuovo filone, che come un urugano sta cercando di spazzare via, la leggenda metropolitana dei mercati razionali, il pensiero, razionale secondo il quale c’è una logica in tutto quello che accade nei mercati.

La Storia ci racconta da secoli, sino dal mitico tulipano nero, che la follia nelle masse è la prassi, mentre nei singoli è un’eccezione. Come scrive Chancellor, " il resoconto di Neal sulla bolla South Sea, come la versione di Garber della mania dei tulipani, è finalizzata a sostenere la teoria moderna dell’efficienza dei mercati e della razionalità degli investitori. Nella forma più estrema, questa teoria nega l’intervento dell’irrazionalità nelle bolle speculative e sostiene che gli investitori agiscono razionalmente anche quando acquistano azioni al di sopra del loro valore di mercato nella speranza che il prezzo continui a salire, almeno nel breve termine.(…) I sostenitori della " bolla razionale " sembrano ignorare il fatto che il successo di questa strategia dipende dalla liquidità ( vale a dire la presenza costante di venditori ed acquirenti sul mercato ) e che in una situazione di panico i compratori svaniscono proprio nel momento in cui gli speculatori della "bolla razionale" cercano di liberarsi delle proprie azioni.

Daniel Kahneman e Amos Tversky, hanno fatto notare che la mente umana, diverge in maniera sistematica dalle leggi della probabilità che tanto amano gli ultimi scienziati finanziari, presenti sul mercato, in quanto l’assenza di emozioni di un essere razionale, metodico, scientifico, spesso glaciale, viene altrettanto sistematicamente spazzate via dalle emozioni di una mente dove i neuroni amano scatenarsi in giochi dalle mille sorprese.

Jack Welch, il manager più celebre del XX secolo, nel raccontare la sua vita credeva di parlare di sé, invece è andato vicino a una teoria. O, magari, ha abbozzato una diagnosi involontaria su ciò che è andato storto nel capitalismo degli ultimi anni, quelli del tardo reaganismo. «In tutta la mia carriera non ho mai voluto vedere un progetto prima che qualcuno me lo presentasse», racconta Welch nella sua biografia scritta quando nel 2004 lasciò, dopo vent’ anni, la guida di General Electric. «Per me il valore di quelle sessioni non era nei bilanci, era nelle teste e nei cuori delle persone che venivano al nostro quartier generale in Connecticut. Volevo scavare, andare oltre i faldoni e verso i pensieri che li avevano ispirati. Dovevo vedere il linguaggio non verbale degli investitori, la passione che infondevano nei loro ragionamenti». I manuali pieni di modelli per stimare la profittabilità futura, dice Welch, erano «libri morti». Di questo brano preso da Jack: Straight from the Gut («direttamente dalla pancia») si sono ricordati di recente due uomini che di modelli econometrici si sono nutriti fin dall’ adolescenza. Il primo si chiama George Akerlof, ed oltre ad aver sposato la presidente della Federal Reserve di San Francisco, Janet Yellen, ha vinto un Nobel per l’ economia grazie ai suoi studi sui «limoni», ossia sull’ «incertezza della qualità dei meccanismi di mercato». Il secondo invece risponde al nome di Robert Shiller, insegna a Yale, ha previsto due su due delle ultime crisi ed è, di per sé, un numero vivente: il suo indice del mercato immobiliare (lo «S&P’ s Case/Shiller») dà ogni mese lo stato di salute dell’ economia americana, e anche ieri segnava febbre alta. Corriere della Sera.

Questo dimostrerebbe, per altre vie, che le mie analisi fondamentali, razionali, lasciano il tempo che trovano nei mercati finanziari, peccato che prima o poi, la Storia, converge sempre nella stessa direzione, la realtà porta anche gli "spiriti animali" la dove le emozioni si spengono, per fare posto alla Verità.

L’incapacità degli economisti di prevedere la crisi finanziaria esplosa nel 2008 è dovuta in gran parte ai modelli errati utilizzati. La mancanza di modelli affidabili ha fatto sì che le autorità economiche e le Banche centrali non avessero alcuna avvisaglia di quello che sarebbe successo. ( SOLE24ORE )

Non ci credo, non è affatto possibile, non basta la teoria del mercato razionale a spiegare una crisi di queste dimensioni, un vero e proprio eccesso di demenzialità collettiva.

(…)Ma nella maggior parte dei trattati o dei manuali di economia, relazioni di Banche centrali, non troverete la parola bolla. Anzi, l’idea stessa che esistano le bolle è diventata talmente impopolare tra gli addetti ai lavori che menzionarla in un seminario di economia è come citare l’astrologia a un gruppo di astronomi.(…)

Anche una bolla può essere razionale, in fondo il buon Greenspan, apoggiato da Bernanke, le bolle le sapeva creare ad arte, come quella immobiliare, ne era il massimo artista contemporaneo, aggiungo io.

Ma tralasciando solo per un attimo la questione antropologica di questa crisi, se proprio non vogliamo identificarne le cause in questa dimensione, allora come dice Giacomo Vaciago, regola numero uno, non tollerare più bolle, cosa che invece il buon Bernanke sta facendo egregiamente, sulla scia di quella demenziale concezione che una bolla cancella l’altra.

(…)Ma se nelle prossime riunioni del G-20 dovremo davvero approvare un nuovo codice di comportamento che definisca non solo le regole comuni (come giustamente insiste l’Italia), ma anche le politiche coordinate (come ha riscoperto nelle settimane scorse il presidente Obama), allora sarà bene ricordare che tutte le crisi più gravi hanno avuto origini non in squilibri di bilancia dei pagamenti, ma in bolle speculative, che per qualche motivo (a volte solo per miopia politica) governi e banche centrali hanno tollerato troppo a lungo. Le bolle hanno infatti il difetto – finché durano – di essere "popolari", perché appaiono arricchire tanti senza nulla togliere a nessuno. Purtroppo il conto lo presentano dopo, quando scoppiano. La crisi da cui stiamo faticosamente uscendo – ovviamente anche perché questa volta non era solo una bolla, ma si erano fatti anche tanti altri errori – dovrebbe assolutamente essere ricordata per un impegno comune: in futuro, le bolle – che poi producono miseria e tanta sofferenza – saranno sempre evitate. SOLE24ORE

Grazie ad un amico, Lorenzo, condividiamo insieme anche questo articolo apparso sulla VOCE, dal titolo, "Un quant di responsabilità" che non ha bisogno di alcun commento:

Nel mondo della finanza si è da anni consolidato il ruolo dei cosiddetti quan, persone che hanno ottenuto un PhD in una materia scientifica e che prestano i loro servizi all’industria. Sono stati additati tra i responsabili della crisi per i disastrosi errori che hanno commesso. Soprattutto, però, c’è bisogno di una matematica nuova per una finanza nuova. E gli scienziati nel mondo finanziario sono chiamati a fare il loro mestiere, ottenendo così credibilità e, di conseguenza, la responsabilità dovuta nel processo di investimento.

(…) I quant – chi scrive è uno di loro – hanno contribuito alla crisi attuale prendendo cantonate epocali nella misura dei rischi effettivi di mercato e sono stati per questo additati come colpevoli, sia pure non unici. Discutere il loro ruolo, le loro responsabilità e gli strumenti matematici che usano non è di poco conto se si vuole che i mercati finanziari funzionino meglio in futuro. 
I quant, in genere, si occupano di gestione degli investimenti, creazione o quotazione di derivati e prodotti strutturati, gestione del rischio. Nella realtà, tutti questi mestieri sono estremamente simili, sono solo le finalità a essere diverse. Il tutto si riduce, di fatto, alla modellazione di uno o più aspetti dei mercati finanziari, individuando quali siano le fonti di rischio, incertezza e quant’altro, per poi passare i numeri attraverso un qualche tipo di ottimizzatore, implicito o esplicito, arrivando infine all’output necessario per operare, sia esso un ordine di compravendita, il prezzo di un derivato esotico o una tabella che descrive (certi aspetti de) i rischi di un portafoglio.(…)

Non perdetevelo! Un peccato, un vero peccato, che questa crisi per certi versi, sia stata sinora un’occasione persa, tante parole, tante dichiarazioni, ma nella realtà poca volontà di trovare un nuova dimensione, in fondo è già tutto finito e una nuova ripresa è dietro l’angolo. Ma la Storia, non dimentica e spesso, se non sempre, la Veità è figlia del Tempo.

 

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84 commenti Commenta
Scritto il 7 ottobre 2009 at 07:35

http://finance.yahoo.com/news/Wheres-the-next-boom-Maybe-in-apf-2624700390.html?x=0&sec=topStories&pos=3&asset=&ccode=

Qui ci starà dentro di tutto bolle speculative, reali opportunità di crescita e forse anche il futuro energetico dell’umanità.

Che la strada sia questa non ci sono molti dubbi, su quali mezzi e con che stile di guida ci muoveremo su questa strada non è ancora scritto e dipende, anche, da tutti noi.

Scritto il 7 ottobre 2009 at 08:05

“Kahlil Gibran, amava ricordare che “Lo spirito in ognuno di noi si manifesta negli occhi, nell’espressione e in tutti i movimenti e i gesti del corpo. Il nostro aspetto, le nostre parole, le nostre azioni non sono mai più grandi di noi stessi. Giacché è l’anima la nostra dimora, gli occhi ne sono le finestre e le parole i messaggeri.””

Detta, invece, in maniera più fredda, scientifica, ma purtroppo reale, la nostra espressione fisica e verbale, i movimenti, la postura, sono il risultato della nostra risposta all’ambiente e quindi di tutte le risposte ai vari condizionamenti che ci hanno accompagnato nel corso della vita. L’ammasso di neuroni che si attiva ancora prima della nascita viene già da quel periodo condizionata e quello che esprimiamo esternamente è il risultato di una delle miliardi di miliardi di combinazioni possibili. Ed è sempre in evoluzione, perché, immersi nell’ambiente, continuiamo a venirne condizionati. Tutto questo esula da un discorso Spirituale, che potrebbe esistere come no, e del quale, ovviamente, non abbiamo dimostrazioni scientifiche. Abbiamo indizi, flashes, stelle cadenti, segni che ci possono indicare una strada. Sono per chi li vede, per chi li percepisce, per chi, pur nel mare dell’ignoto, riesce a metterli insieme e dargli una sequenza logica.

“Subordinazione della politica all’economica o alla finanza, non scherziamo, se potesse la politica e per certi versi già lo fa, subordinerebbe la finanza e l’economia alle sue esigenze, che non sempre sono quelle del bene comune.
Sono gli uomini che fanno le istituzioni e non sempre le istituzioni, che plasmano gli uomini.” (Andrea)

Non sono la politica e l’economia a rifiutare l’intrusione della sfera “spirituale” ed “esistenziale” dell’uomo, sono gli uomini sbagliati che lo fanno. Sono gli uomini saggi e illuminati che fanno le istituzioni che poi possono plasmare tutti gli altri uomini affinché le seguano e le rinforzino. E’ chiaro che la massa dipende dal regnante di turno, ma quando il regnante dipende da un potere superiore, quindi non eletto dal popolo, il popolo diventa inerme e si sfalda il concetto di democrazia. Il politico lo possiamo in parte scegliere, il banchiere no. Per questo, visto lo sfascio a cui regolarmente portano quelli avidi di denaro è meglio scegliere i politici che sono CONTRO i banchieri.
I politici lo possono fare per accrescere il loro potere, lo possono fare per accrescere la propria ricchezza, lo possono fare perché sono idealisti e veramente mettono il popolo davanti ai loro interessi perché anche loro hanno dei figli che vivranno il futuro. L’importante è che lo facciano. E quando lo fanno, sanno che rischiano la vita, per cui, per il loro coraggio, sono comunque da ammirare. E allora, per chi ha letto “I signori del denaro” “The Money Masters” (scaricabile in pdf su questo sito)…..:

http://www.signoraggio.com/pdf/signoraggio_isignorideldenaro.pdf

….ecco una buona notizia.

LA PROPOSTA DELLA
NUOVA BRETTON WOODS
IN BREVE

Convocare una conferenza delle maggiori nazioni del mondo per decidere di:

1. Ristabilire parità fisse tra le monete – rispetto all’oro e modificabili solo nel contesto degli accordi – allo scopo di:
a) rendere possibile il finanziamento a lungo termine
delle attività produttive e commerciali reali,
b) vietare la speculazione sui cambi.
2. Congelare e annullare i titoli finanziari speculativi, che ammontano a svariati trilioni di dollari, secondo i regolari criteri di procedura fallimentare.
3. Emettere crediti d’emergenza – dove occorrono per garantire il funzionamento delle normali attività – e credito agevolato ai grandi programmi infrastrutturali che daranno notevole impulso anche all’impresa produttiva privata.
4. Ripristinare regole e controlli sulle attività finanziarie e amministrative abolite dalla “deregulation”.
5. In tale contesto, incoraggiare i paesi a istituire banche nazionali, sotto la sovranità del Parlamento, in sostituzione dell’attuale sistema delle banche centrali autonome.
Questa proposta di Lyndon LaRouche è stata oggetto di diverse mozioni, sottoscritte da parlamentari di tutto l’arco politico, che chiedono al governo italiano di adoperarsi in ambito internazionale per promuovere l’iniziativa.

La Camera dei Deputati approva la mozione per una nuova Bretton Woods

Nella seduta del 6 aprile 2005 la Camera dei Deputati ha approvato, con 187 voti favorevoli, 5 contrari e 159 astenuti, una mozione per una riforma del sistema monetario e finanziario internazionale, più nota come Nuova Bretton Woods. La mozione, presentata dall’On. Mario Lettieri, della Margherita, e da cinquanta parlamentari di partiti diversi dell’opposizione e della maggioranza, analizza gli effetti di una crisi finanziaria globale e delle bolle speculative, come quella dei derivati e dei bond, che stanno fagocitando l’economia reale e produttiva e saccheggiando i risparmi dei cittadini. Alla sua stesura ha contribuito Paolo Raimondi, presidente del Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà e rappresentante in Italia di Lyndon LaRouche del quale Lettieri, nel presentare per la prima volta in aula la mozione, il 14 marzo, ha detto: “L’economista e politico americano Lyndon LaRouche ha da tempo analizzato i perché della crisi sistemica e si è fatto promotore di una riorganizzazione dell’intero sistema monetario e finanziario internazionale attraverso una Nuova Bretton Woods”.

Ora chiedetevi quale politico sta portando avanti questo progetto, qualcuno che una volta ha già perso il posto perché si è messo contro la Banca d’Italia e che ora, secondo me, sta rischiando la vita. Non mi è mai piaciuta la politica, ma alla fine, al lato pratico, è solo da lì che può venire il cambiamento: quando un gruppo di uomini, stufi di un potere prezzolato, inefficiente e sprecone decide di mettersi in campo per cambiare in meglio lo stato della popolazione e del paese in cui vive. Insieme e come pretesto, ovviamente, a una crisi economica devastante quale quella che verrà. Nella terza puntata…. Vi dirò il mio progetto di speranza e verrò considerato visionario, ma, come dicono in Brasile, sognare non costa nulla.

Bill

Scritto il 7 ottobre 2009 at 08:10

A proposito, non perdetevi questo!!!
E’ andato in onda ieri su Voyager.

http://www.coolstreaming.us/blog/voyager-nikola-tesla-lo-scienziato-dimenticato/

Bill

Scritto il 7 ottobre 2009 at 08:12

“Bolle ed emozioni”

Solo le persone superficiali impiegano anni per liberarsi da un’emozione. Chi sia padrone di sé può porre termine a una sofferenza con la stessa facilità con cui inventa un piacere. Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle.
Oscar Wilde, da “Il ritratto di Dorian Gray”
e…Paul Gauguin, diceva così:”Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione!”
io aggiungo (forse dopo la comprensione, non sempre necessaria)…in Finanza
ed economia sarebbe bene emozionarsi…comprendendo…

p.s Bel post anche oggi Capitano!
Ciao
Valentina

p.s a proposito di emozioni…approfitto dello spazio…sto”facendo le bolle dalla rabbia” …sono disperata,
che Voi sappiate, è possibile recuperare file da una chiavetta USB danneggiata e come!11:-( :-( Buona navigazione

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 08:58

Traffico sulla rete di Autostrade
per l’Italia registra + 2,4%
I dati preliminari relativi all’andamento del
traffico sulla rete in concessione ad Autostrade per l’Italia, principale concessionaria del Gruppo, evidenziano nel terzo trimestre 2009 un incremento pari al 2,4% rispetto all’analogo periodo del 2008. In particolare il traffico dei veicoli leggeri registra un incremento del 4,5%, mentre per i veicoli pesanti si registra un decremento del 5,5%.
La flessione del traffico dei veicoli pesanti, comporta una riduzione del prodotto medio chilometrico a parità di tariffa (effetto-mix) pari a -1,0%, portando l’effetto complessivo a ca.+1.4%.
Complessivamente nei primi nove mesi del
2009 l’andamento del traffico sulla rete di Autostrade per l’Italia registra una contrazione dello 0,8% rispetto all’analogo periodo del 2008. Tenuto conto che il 2008 era anno bisestile, l’andamento
del traffico su base omogenea evidenzia una contrazione più contenuta, pari a circa lo 0,4%. Sullo stesso periodo l’effetto mix sui ricavi da pedaggio, a causa della maggiore flessione del traffico dei veicoli pesanti, è pari a -1,3%.
«Dall’inizio dell’anno il miglioramento dei
dati di traffico è sostanziale», ha commentato l’Amministratore Delegato di Atlantia Giovanni Castellucci, che ha aggiunto: «la ripresa è evidente per il traffico leggero, ma anche il progressivo recupero del calo di traffico dei mezzi pesanti rispetto ai precedenti trimestri testimonia una inversione di tendenza del ciclo economico».

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 09:28

chissa’ che mal di collo a guardare sempre in aria sperando che piove.
cari i miei sfigati di borsa…………
caro Mazzalai, possibile che non sai leggere un dato che non sia negativo? eppure ce ne sono moltissimi.
o forse pensi che essere contrarian paghi sempre?
riprenditi dal torpore, le banche hanno messo in turbo compressore di denaro che comincia a circolare. mantenendo i tassi a zero e quando il cms inverte ed inizia ad appiattirsi gli asset reali tendono a salire “manuale di economia pagina uno”, sono pronto a fare una scommessa che entro febbraio i prezzi delle case in America tenderanno a salire,
data 07/10/2009.
i tassi saranno stabili ancora fino a questa primavera non oltre poi si appiattirà il differenziale con il 10Y
i mercati azionari sono saliti molto e devono correggere ma i tuoi crolli epocali te li sogni ehehehheh,
i prezzi di mercato non guardano i fondamentali, ma guardano la mancanza di alternative di investimento, ma questo è troppo complicato per le vostre piccole cellule neurali, smarrite fra catastrofi e poesie struggenti.
ma quando uno copia e incolla senza avere percezione di cio’ che dice, funziono quando il copiato scrive cose corrette, ma quando questi scrive cazzate vengono a galla i limiti del copiatore, non sei veramente nessuno, altro che background!!!! adesso capisci perchè ci vuole un background per scrivere?
firmato :
il dispensatore di verita’

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 09:29

Tutti (gli operatori professionali)sanno che è un rimbalzo.
Il target (praticamente dichiarato) è 1200 SP e 3000 Eurostoxx che puntualmente con volumi bassi e mancanza di short si sta AUTOAVVERANDO.
Poi arriveranno le trimestrali e poi ancora i dati economici di medio periodo che riporteranno i mercati a confrontarsi con la realtà che tuttavia nessuno, ovviamente, conosce ancora.
Tuttavia trattare a p/u 15 con tassi a zero non mi pare paragonabile al p/u 100 del nikkei inizio anno 90 o del nasdaq inizio 2000.
Ovvio che se gli utili si stabilizzeranno in basso, finito il rimbalzo fortemente voluto (in primis dalle banche centrali!), le borse seguiranno di conseguenza.
7+

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 10:44

Colgo l’occasione per plaudire il fenomeno del 6. Non capisco perchè continui a leggere questi post lui che coi soldi che si avrà fatto dovrebbe essere a Bahia…
o forse sta lentamente recuperando la sberla che si è preso dal 2007….

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 10:44

Dispensatore di verità, ti faccio una domanda: è tutto sotto controllo o siamo in balia degli eventi ?
http://www.elliottwave.com/freeupdates/archives/2009/10/06/Illusion-of-Control-Central-Banks-and-Interest-Rates.aspx

Scritto il 7 ottobre 2009 at 10:57

Buongiorno a tutti, questo è un bellissimo e intrigante articolo, Capitano; apre una nuova “Navigazione”, un nuovo pensiero figlio di questi tempi, sulla battaglia che io, persona semplice, traduco così: Credo al Computer o Penso da solo.

Non sono analista, nè “quant” e non ho, la più vaga idea di come e quanti dati elaborano questi signori, quello che penso è che loro, si siano fidati ( perchè così gli hanno insegnato ) troppo sulla leggenda metropolitana che “con il Computer ci si può fare TUTTO”.

Ebbene sì, lo ammetto, in questa leggenda, ci sono cascato anche io.

Nel lontano 1985, quelli della IBM, mi convinsero ( ma in realtà, mi attizzava già l’idea ) di acquistare un Computer, perchè, così potevo tenere la contabilità del negozio e risparmiare sul costo del Commercialista.

La tecnica di vendita fù buona, si utilizzò la parolina magica “risparmio”, i fatti furono meno buoni; fra Computer e Programma lo pagai 4.500.000 Lire ( la metà del costo di una autovettura ) , ma quello che mi fregò fu appunto la EMOZIONE.

Mi sentivo onnipotente, aveva 2 floppy enormi, una memoria RAM di 256 k ( non mega-k ) lo schermo a fosfori verdi come quelli della NASA, insomma mi faveva sentire nella sala di controllo di Cape Canaveral … e poi, come diceva il venditore, con questo coso “ci puoi fare di TUTTO”.

Naturalmente, essendo io un semplice che non sapeva fare la contabilità a mano, non riuscì neanche a farla col computer, a quel punto pensai di sfruttarlo per tenere a mente la merce ed il magazzino del mio negozio di Giocattoli.

Il programma, mi teneva i prezzi i costi e le quantità vendute ( dati della realtà ), così facendo, pensavo che quando veniva il rappresentante, mi sarebbe bastato pigiare un tasto ( non esisteva il mause ) per avere un bilancio delle scorte e delle quantità da riordinare. ( previsioni per il Futuro )

Per un paio di anni mi sono “fidato” perchè mi lasciava la mente più libera ( pigrizia ? ) mi dava il vantaggio di avere immediatamente, il confronto dei prezzi del un venditore rispetto ad un’altro, era utilissimo per il bilancio di magazzino di fine anno, ma, …. nel frattempo, il mondo “cambiava”.

Mi sono ben presto ritrovato “intasato” ( riordini senza riflessione ) il negozio di articoli “vecchi” ( quelli lì, erano i soli dati elaborabili ), avrei dovuto ri-valutare gli ordini vecchi, mettere dentro dei dati “nuovi” ecc, ecc. ma come potevo, mettere dei “nuovi” dati se; non li avevo già acquistati, se NON sapevo quali e quante novità ci sarebbero state e non potevo calcolare ( col computer ) quante ne sarebbero state vendute ?

A questo punto capii, che la frase scherzosa con cui, gli americani definiscono un Computer “Stupido Veloce” era vera e che NON è vero, che “col Computer ci puoi fate TUTTO”, e che, il mio ri-assortimento di magazzino ( futuro previsto ) dovevo farmelo “riattivando” il mio buon compagno fedele neuronico, IL CERVELLO UMANO.

Oggi, lo “stupido veloce” lo uso per; magazzino, disegni, internet, mail e altre cosucce, la previsione del mio futuro, cerco di vederla dal “vivo” negli occhi o negli scritti delle persone, stando attento alle tendenze che emergono giorno dopo giorno e valutandole alla vecchia maniera.

Non penso che sia possibile immettere in un computer tutte quelle variabili che possono essere indicative per un calcolo “leggibile”, nel senso, che più variabili ci si mettono, più il risultato sarà indefinito ed ampio, quindi se la risposta del computer è del tipo “potrebbe succedere di tutto, forse sì forse nò” tanto vale che ‘venga fuori la scritta “NON LO SO’ CALCOLARE”.

Questa risposta, potevo darmela da solo, in meno tempo e senza computer, non vi pare ?

Concludendo, il Capitano Andrea, con questo articolo, ha visto in anticipo uno dei futuri scogli all’orizzonte, si è accorto che dopo che noi, abbiamo delgato le fatiche fisiche alle macchine, adesso stiamo delegando ai computer anche quelle della mente … BRAVO ANDREA.

Saluti da … Armando(FK)

P.S. Interventi più corti, non riesco proprio a farli, scusate.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 11:01

Se tu
chiudi gli occhi
e mi baci,
tu non ci crederai
ma vedo
le mille bolle blu
e vanno leggere, vanno
si rincorrono, salgono
scendono per il ciel.
Blu
le mille bolle blu
Blu
le vedo intorno a me
blu
le mille bolle blu
che volano e volano e volano
Blu
le mille bolle blu
blu
mi sento dondolar
blu
tra mille bolle blu che danzano
su grappoli di nuvole
Dentro a me le arpe suonano
bacio te
e folli immagini
giungono.
Blu
le mille bolle blu
blu, le vedo intorno a me
blu, le mille bolle blu
che volano, mi chiamano, mi cercano
Amor
impazzisco di gioia
se vedo passeggiar
nel vento, le mille bolle blu
un bacio, ancora un bacio
si avvicinano
eccole eccole
sono qui

Complimenti al capiten che contina a tentare di spiegare la differenza che esiste nel porre al primo posto le persone e non il denaro.
Intanto sono diventato fan dell’Islanda che ha deciso di fare un bel marameo al debito con l’estero…..

The Lallix

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 11:11

Beato te, n.#6, che hai tutte queste certezze.

Io ne ho poche, e quelle poche le metto sempre in questione.

Una di queste poche parla di peggioramento progressivo della situazione nel giro di tre anni, e a parlare sono solo hard data.

In ogni caso, mettete in un quadro sul caminetto la situazione di borsa della prima metà del 2007, perchè non tornerà mai più.

Saluti
Phitio

Scritto il 7 ottobre 2009 at 11:16

“L’invidia & L’avarizia”…uno dei sette vizi capitali

p.s meglio struggenti poesie che perenni “idiozie”!

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 11:39

Questo pezzo è dedicato a dispensatore di verità, continuasse a giocare in borsa e a speculare sui risparmi della gente, ma si ricordi che pur avendo tanti pezzi di carta, se rimane senza cibo, morirà comunque di fame.

La Remote Area Medical è un’associazione di medici volontari con base nel Tennesse, negli Stati Uniti, e dal 1985 offre le proprie competenze nei luoghi più poveri del pianeta, dove le persone sono prive dell’assistenza sanitaria di base.
Per anni i medici della RAM hanno operato in Africa e in Sud America, raggiungendo luoghi remoti e distanti dalla cosiddetta civiltà occidentale, con una squadra specializzata composta da medici, oculisti, infermieri, dentisti e veterinari.

Allo stesso modo, i medici della RAM hanno istituito anche un programma di assistenza dedicato alle zone più disagiate degli Stati Uniti, in particolar modo le aree rurali distanti dai grandi centri abitati.
Da qualche mese a questa parte, però, questi medici volontari stanno concentrando i loro sforzi in luoghi assai meno isolati, luoghi che fino a pochi mesi fa non rientravano affatto nelle loro priorità.
Così, dalle foreste amazzoniche e dai deserti infuocati dell’Africa, la fondazione RAM si è ritrovata ad operare nel cuore della California, lo stato più ricco dell’Unione, quello che se fosse indipendente rappresenterebbe l’ottava economia del mondo.
O forse rappresentava.

Perché attualmente lo stato della California è prossimo alla bancarotta, nello stesso modo in cui un paziente in coma irreversibile è vicino alla morte.
Da circa tre mesi i dipendenti pubblici vengono retribuiti con cambiali, mentre i licenziamenti e le ferie non retribuite forzate sono all’ordine del giorno; nel mentre, decine di migliaia di famiglie si sono ritrovate per strada dopo aver perso la casa a seguito dello scoppio della bolla immobiliare, ed ancora maggiore è il numero di cittadini totalmente privi di una qualsiasi forma di assistenza sanitaria.

Ed è per venire incontro a queste persone che la Remote Area Medical ha stabilito una propria base operativa a Los Angeles, attrezzando l’ Inglewood Forum come un enorme ambulatorio.
Così, a partire dalla notte fonda migliaia di persone si radunano intorno all’arena, nella speranza di poter ricevere il tagliando che garantirà loro una visita gratuita.
Sono infatti 1500 i pazienti che possono venire visitati in un giorno, e i tagliandi, che vengono distribuiti a partire dall’una di notte, si esauriscono prima delle 4 del mattino: chi ne resta sprovvisto viene invitato a tornare a casa.
Scene di sicuro non propriamente comuni nella nazione più ricca del pianeta, fino a pochi mesi fa.
Scene del mondo nuovo, intento a mostrare una delle sue migliori facce proprio nella città degli Angeli.

Tratto da: http://www.santaruina.splinder.com

Scritto il 7 ottobre 2009 at 12:17

FK

se hai utilizzato uno strumento in modo improprio non è colpa dello strumento e neppure di chi ti ha venduto lo strumento.

Il computer è uno strumento veloce non uno strumento intelligente anche se con i moderni programmi riesce ad “emulare” l’intelligenza.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 12:29

Volevo segnalarvi un fenomeno in atto nel mio sud, quello “dell’emigrazione di ritorno”, cioè di gente che ha lavorato alcuni anni nell’Italia del nord, ma essendo stata successivamente licenziata o in cassa integrazione, è costretta a ritornare nella propria terra. Poi c’è da dire in quali condizioni si trova, se appartiene alla categoria dei supplenti della scuola, o dei precarizzati nelle nuove fome fllessibili di lavoro, pur avendo lavorato per alcuni anni, si ritrova senza garanzie, calcolando poi che è stata pagata anche poco, ed io mi riferisco ad una retribuzione di 1100-1200 euro al mese, non ha messo alcunchè da parte per pagare affitto, bollette e cibo, quindi se non ha alle spalle come papà o mamma o la nonna o il nonno, si ritrova in povertà! Nessuno dice niente sul fatto che i governanti, pilotati dai banchieri, dopo aver creato forme contrattuali truffa, hanno scippato la pensione delle future generazioni passando dal sistema retributivo a quello contributivo. Attualmente chi percepisce una retribuzione di 1000 euro, pur versando contributi, tenendo conto dei coefficienti di trasformazione pensionistica, sempre più restrittivi, in vecchiaia prenderà 300 euro al mese!
Un’ultima cosa, i vincitori del concorso inps a ispettori di vigilanza dopo aver sostenuto tutte le prove, rischiano di non essere assunti per il blocco delle assunzioni! Le graduatorie hanno una valenza triennale, se non sbloccate in questo lasso di tempo, cadono in prescrizione con buona pace del lavoro per coloro che hanno sudato anni sui libri. Questa è l’economia reale, la borsa è un’altra cosa è come il superenalotto, con la differenza che la prima prende in giro i piccoli risparmiatori, la seconda ridicolizza i giocatori sempre più disperati per mancanza di entrate.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 12:33

Medita dispensatore di verità.

Moda: Gianni Versace lascia il Giappone
di ANSA
Crollano i consumi, chiude ultima boutique nel Sol Levante
(ANSA) – TOKYO, 7 OTT – Versace lascia il Giappone a causa del crollo dei consumi. Dopo 28 anni di presenze, si avvia a chiudere l’ultima boutique rimasta aperta. A luglio aveva gia’ chiuso gli altri 3 negozi. Entro fine mese cessera’ l’attivita’ anche la seconda e ultima unita’ operativa della Gianni Versace Japan, l’ufficio delle pubbliche relazioni che include anche quanto resta delle divisioni della sede centrale, chiusa a maggio. Tutto cio’ e’ dovuto anche al piano di ristrutturazione della holding.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 12:52

Buongiorno a tutti

Vorrei “spezzare una piccola lancia” in favore del -Dispensatore di Verità- probabilmente ha ragione su qualcosa; preso atto che operando con l’economia reale non si riesce a produrre utili adeguati….forse è meglio guadagnare con la borsa/finanza e con l’economia virtuale (chissà…forse… i tempi cambiano hihihihi); la liquidità dovrà pur andare da qualche parte!!!. Anzi se qualcuno mi insegna come fare…mi farebbe comodo.

Per -Il Cuculo- #42 dell’articolo precedente, penso che ci stiamo comprendendo!!! in fondo ci sono diverse cose relative, potrei dire la stessa cosa per l’energia (e centrali Nucleari). Io mi considero un “operativo” e non un “amministrativo” e molte cose sono in grado di produrmele da solo (per l’elettricità…ci stò lavorando/pensando…chissà che…..). Se vi serve l’energia prodotta dalle C.N. potete farvela “nel vostro giardino” e moooolto lontano dal mio.

SD

Scritto il 7 ottobre 2009 at 13:11

Ho letto da qualche parte che di “background” sono pieni i cimiteri economici e sopratutto quelli finanziari. Per il resto sono Felice di essere tornato ai bei tempi…… Andrea

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:04

è fallito anche Cesare Ragazzi !!!!!!!
:))

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:19

giusto per ribadire quali sono gli hard data su cui faccio riferimento, eccovi un bel grafico del recente andamento estrattivo del cantarell, il TERZO giacimento mondiale per importanza.

Ci sta crollando il terreno sotto i piedi, ma per ora non ce ne accorgiamo, perchè stiamo cadendo con esso.

http://spreadsheets.google.com/ccc?key=0AsknaxRdWJD6clRKUl9VdGVaVjEzenpabGJzYlhNbEE&hl=en

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:20

#19
Grande commento Andrea…….

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:33

beh Mazzalai, un po povera la risposta, chiaro che non hai il suggeritore da copiare e incollare, quando qualcuno ti mette in un angolo, dimostra la reale dimensione del tuo sapere. mettiti un po di cenere sulla testa.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:33

il dispensatore di verità

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:36

Altro che dispensatore di verità, da come rispondi si evince che tu sei solo un troll.

Ok.

Ricordate tutti da ora la regola: non date da mangiare ai troll.

Per Andrea:
L’arrivo di un troll segna anche che il tuo blog si è esteso come parco lettori.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:41

p.s. se vi domandate perchè ogni tanto passo di qua e lascio le mie frecciate, la risposta è :
perchè in realtà non sono lo stronzo che credete ed in fondo a me fa molto pena l’ignoranza, nel senso nobile del termine, inoltre mi faccio molte risate sul vostro e di altri blog,leggendo il vs. tentativo di dare spiegazioni a fenomeni macroeconomici alla matriciana, eppure è cosi semplice, dietro l’irrazionalità del mercato ci sono logiche incredibilmente semplici.
il dispensatore di verità

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:55

26#TROLLLLLLLLLLL!!!!!!!!!!

Scritto il 7 ottobre 2009 at 15:59

Dear Dispenser…

saresti così gentile da dispensare qualche verità affinchè si possa trarre qualche lume dalla tua esperienza e saggezza.

Per ora ho visto un certo numero di giudizi apodittici indirizzati al titolare di questo blog ed ai partecipanti nei quali ci confermi che stiamo sbagliando tutto e tutti ma non ho visto proposizioni alternative.

Cortesemente fornisci le tue analisi e le tue previsioni magari supportate da solido background,

diversamente potresti dispensarci dai tuoi commenti

ti ringrazio anticipatamente per il contributo di conoscenze che vorrai apportare.

cordialmente
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 16:14

IL dispensatore di verità verrà sepolto nel cimitero della stupidità umana.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 16:16

Ridi dispensatore di verità, figlio prediletto di Satana.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 16:17

Dispensatore di verità, ma caca va.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 16:26

#26 se pensi che l’economia sia una scienza sei un emerito demente

Scritto il 7 ottobre 2009 at 16:34

..commenti simili a quanto ho espresso in un mio post..sono perfettamente d’accordo

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 16:34

dietro l’irrazionalità del mercato ci sono logiche incredibilmente semplici…..ESATTO!L’avidità umana è una delle più importanti a pari merito con l’egoismo…

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 16:42

#34 quella di cui parli tu al massimo è la razionalità di una ristrettissima elite…….non applcabile ad altri livelli economici

bene da ora don’t feed the troll

Scritto il 7 ottobre 2009 at 17:32

Consulta: il lodo Alfano è illegittimo !

Scritto il 7 ottobre 2009 at 17:48

Caro “dispensatore di verità”

sappi e tienilo bene a mente che forse ti verrà utile nel tuo futuro :

La Verità, l’ha dispensata Cristo oltre 2000 anni orsono , quindi per favore non offendere chi crede in LUI e battezzati in un altro modo.

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 19:16

Matteo Monterlini ha pubblicato un libro che si intitola Economia Emotiva ed ora sta lavorando ancora più in profondità sulla “neuroeconomia” nuovissima altissima specializzazione.
Questo studioso, docente universitario di Logica e Filosofia della Scienza, dimostra che i nostri comportamenti che attengono al “far di conto” sono estremamente irrazionali, che abbiamo enormi difficoltà nelle scelte, e siamo guidati dalle emozioni e dalle paure.
La neuroeconomia addirittura analizza e studia le parti del nostro cervello che si attivano o che vengono interessate dai guadagni e dalle perdite di natura economica e finanziaria.
Ora, se conoscenze di base di questo tipo vengono utilizzate per il marketing in generale cioè per invogliare gli umani all’acquisto di beni e servizi, informazioni e conoscenze molto più approfondite serviranno per manipolare il comportamenti degli investitori destinati al parco buoi, mentre i quant continueranno a sfornare modelli matematici.

Ma si sa, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, i modelli sono saltati perchè non sono in grado di prevedere i cigni neri, il mercato è diventato irrazionale o forse lo sembra soltanto, in balia di mani invisibili che non aspettano altro che le nostre irrazionalità e le nostre emozioni per trarne profitto al costo di distruzioni di massa.

Come accadde per la bomba atomica non è dannoso lo strumento, ma l’utilizzo che se ne fa.

Rifletti dispensatore di verità, rifletti……….

gracav

Scritto il 7 ottobre 2009 at 20:37

Per alcuni “la pubblicazione struggevole” continua….
ma è dedicata anche a Te…e ai ”dialoghi bruciati che hai seminato lungo il viaggio”…

Io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

la città un film straniero senza sottotitoli
una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
come stai quanto costa che ore sono
che succede che si dice chi ci crede
e allora ci si vede
ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che nn sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango

e mi fondo con il cielo e con il fango
(Fango di Jovanotti)

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 22:06

…dietro l’irrazionalità del mercato ci sono logiche incredibilmente semplici.
il dispensatore di verità

E’ una frase assolutamente illogica ed irrazionale tipica degli speculatori dell’ultima ora consigliati dal solito barbiere ben informato…
Ribadisco nuovamente che i QUANT (quelli dell’analisi quantitativa) prevedono nuovi minimi entro 1 anno, provocati da una seconda crisi finanziaria delle banche (rischi su mutui commerciali, carte di credito, finanziamenti alle imprese ecc)

utente anonimo
Scritto il 7 ottobre 2009 at 22:43

Ad esempio Gracav aggiunge informazioni e dubbi al mio misero sapere, m’incuriosisce il suo post, mi fa agire e cercare ulteriori fonti, mi fa girare le rotelle.

Tu truth dispenser che cazzo aggiungi a questa conversazione se non dictact senza sostanza?
Quali sono le logiche estremamente semplici ad esempio?
Se non semplicemente l’avidità neanderthaliana di persone che divorano risorse invece che ridistribuirle?
Illuminaci, dispensaci, elargisci il tuo sapere. Dacci perle di verità invece che stare li a sorridere dell’ignoranza altrui. Aiutaci a comprendere l’ignoto tu che hai l’aleph dei mercati tra le mani, il dono l’onniscienza dei macro sistemi, mentre noi minus habens pendiamo dalle tue labbra.
Spiegaci l’impatto sociale della speculazione ad esempio, sempre che tu prenda in considerazione l’uomo e non un fottutissimo bilancio.
Dai tira fuori i maroni, tira fuori le tue competenze, le tue idee, i tuoi dati confidenziali, tira fuori una cazzo di argomentazione. Mettiti in gioco esprimendo una tua opinione come fa chi scrive questo blog, rischiando con il proprio nome.

Se no vai a guardarti i tuoi grafici e fattici delle grandi pugnette.

Sono convinto che qui troveresti chi ti da filo da torcere se tu fossi in grado di esprimere una competente critica a quello che viene scritto, invece ti limiti a scrivere delle misere e stereotipate frasi che chi ti ha formato, anzi formattato, ti ha fatto credere come infallibili.
Se non sei in grado di fare ciò raccontaci, dear dispencer, raccontaci quanto hai guadagnato o perso in quest’anno, almeno potremo misurarti con il tuo metro che non è assolutamente il mio, ma almeno darebbe l’opportunità di misurare quantitativamente le tue minchiate.

Chiedo scusa a tutti i lettori per la violenza verbale del mio post, alcune persone non conoscono/comprendono altro linguaggio, ma ne ho le tasche piene di questi saccenti, arroganti che non contribuiscono in alcuna maniera costruttiva a tentare di modificare una situazione che è agli occhi di tutti deficitaria dell’aspetto più importante: quello umano.

The Lallix

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 00:15

La borsa e’ un gioco finanziario pericoloso perche ‘ non rispecchia la vera capacita’ lavorativa e guadagno della stessa.Quando l’individuo viene coinvolto mediante inganni finanziari diventa truffa e allora mi domando se lo stato puo’ permettere questo,scusate lo stato siamo noi e siccome la maggioranza del popolo alla fine paga e ci perde sempre Vi domandavo se si potesse fare un referendum per eliminare la borsa, tanto se una ditta o banca e’ sana nulla deve temere e queste crisi sarebbero molto piu’ facili da risolvere a vantaggio della vera economia.Ciao a tutti,Natalino

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 05:27

Sarà un mio limite, ma non capisco tutta questa bellicosità… se finalmente è giunto un dispensatore di verità lasciamogliela dispensare. Sono davvero curioso di apprendere le semplici dinamiche che purtroppo la mia debole mente non afferra, non lo dico per scherzo. Pendo letteralmente dalle labbra….

Puoi cortesemente illuminarci?
Grazie in anticipo e buona giornata a tutti, dispensatori di verità e umili ricercatori di verità, partito al quale sono personalmente iscritto
Daniele

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 06:57

Valentina

danneggiata in che senso?
Meccanicamente o elettronicamente?
Fammi sapere.

Ricordatevi che nel mondo digitale. Senza backup e come se non aveste nulla.
Possono sparire i dati anche tra 5 secondi. Cioe ora che state leggendo.

Un po come la mobeta cartacea. Puo sparire dall’oggi al domani.

Crisalide

Scritto il 8 ottobre 2009 at 07:21

Hai ragione Crisalide senza backup non si ha nulla “con il seno del poi” :-( Penso elettronicamente…
era inserita mentre risolvevo un errore si SpoolerSystemApp con la stampante, sicuramente l’ho estratta malamente…non avevo mai avuto problemi prima.
Questa mattina ce l’ha il tecnico qui da me…vedremo cosa mi risponde…
comunque sia non demordo…
Se ti va, contattati tramite splinder, per non occupare spazio…

Siete molto gentili, anche ilCucolo ha cercato di fornirmi indicazioni.
Buona giornata Cari compagni di Viaggio…Buona giornata buon lavoro.

p.s un lezione che non scorderò facilmente!!! Backup…Backup…
Backup!!!!
Grazie Capitano per questo spazio.

Scritto il 8 ottobre 2009 at 07:23

ops…ovviamente è: se Ti va contattami…contattami…tramite splinder
Grazie …Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 09:33

a

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 09:35

Leggete l’articolo di mercato libero “il mercato del pesce”.
Un articolo sconclusionato a cui probabilmente si ispira il dispensatore di verità.

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 10:27

scommettiamo che sta per arrivare il tempo di MARIO MAFIA MARIETTO DRAGHI al governo………stiamo assistendo ad un golpe bianco nel caso nessuno se ne fosse accorto

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 10:46

Andrea, mi pare, ha più volte detto che non si parla di politica sul suo blog, tuttavia il vero golpe (etico-politico-plebiscitario-anticostituzionale-similputiniano) lo sta facendo qualcunaltro!

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 11:36

Un piccolo segnale c’è: dal 23 settembre si vedono sul grafico massimi decrescenti.
A buon intenditor…

Scritto il 8 ottobre 2009 at 13:04

Bello l’articolo sul mercato del pesce, chiarisce tutto , soloche  non ho capito quanto vanno oggi le spigole…

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 13:52

Marco Sarli dal suo blog http://www.diariodellacrisi.blogspot.com/
segnala che fonti della Fed prevedono la crisi dei mutui commerciali nel 2010…
dovrebbero essere 7 trillioni di billions in gioco.

come diceva il buon cap. Andrea Mazzalai… quando la recessione sta finendo , dopo la crisi dei mutui residenziali… arriva la debacle degli immobili commerciali.

riccardo isalberti

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 14:23

E’ UN PO’ CHE CI PENSO, FORSE PERCHE’ NON RIESCO BENE A CONCETTUALIZZARE LE MIE EMOZIONI E LE MIE SENSAZIONI: quel fastidio di fondo che è come se mi ronzasse nelle orecchie….

Certo che leggere qui di Jack Welch e delle sue emozioni intestinali (ed ogni facezia al riguardo è gratuita, come le parole de il dispensatore di verità, chiunque esso sia), vedere raffigurato un mio sogno ricorrente nella foto delle bolle postata da Valentina, ritrovarmi descritto nell’articolo di oggi sul Corsera sul desiderio di seguire un sentiero di semplificazione della propria vita (peraltro da me già percorso involontariamente e sospinto dagli eventi) sono troppe coincidenze per non essere considerati indizi univoci di un nuovo destino.

SONO ARRIVATO AL PUNTO DI SATURAZIONE :-)
Il ronzio nelle orecchie è un senso di vertigine, mostruoso e nauseante, del vedere il mondo girare a velocità folle, come impazzito e sospinto da grandi mani. Sempre le stesse.

Sì, sono sempre più convinto che il mondo, e tutti noi singolarmente, ci si debba RIDIMENSIONARE e SEMPLIFICARE: per lasciare spazio a tutti, per darci modo di pensare anche a chi ci sta intorno invece di calpestarlo – anche mor(t)almente e senza aver capito il perchè -, per pensare liberamente e serenamente, per ritrovare il senso di noi stessi e il tempo per noi stessi, per capire tutte quelle cose che ci fanno emozionare l’intestino. Per non ritrovarci seppelliti dalla nostra essenza razionale, economicamente razionale.

E’ ovvio che l’Oscar citato da Vale avesse delle buone ragioni per non essere in balia delle sue emozioni, se non altro perchè alcune di esse erano severamente punite dall’ordinamento penale britannico allora vigente. Altri destini. Ma credo che per non correre il rischio di essere vittime involontarie delle proprie emozioni e diventare per sempre padroni di se stessi, sia necessario, prima di imparare a liberarsene velocemente, capire anche da dove arrivino (intestinali, di pelle, di cuore…) e se il meccanismo di trasmissione/ricezione/comprensione funziona correttamente per potercivisi affidare liberamente. Poi, invece di buttare bambino e acqua sporca, sapremo veramente servircene, goderne e dominarle per crescere e far cresce chi ci è vicino. Il fatto è che razionalizzarle, come dice quel tale Paul di Vale, non è proprio cosa facile.

Ma tant’è… Forse alle volte è bene seguire il proprio istinto e basta.

Buona giornata a tutti
Marco Colacci ;-)

Scritto il 8 ottobre 2009 at 15:36

Riparte la tournè dell’  "earning circus", venghino venghino siore e siori che più gente entra e più bestie si vedono.

Chi avesse notizie non buone o "worse than expected" da diffondere è pregato di astenersi o di farlo a bassa voce in modo educato e senza disturbare

grazie 

Scritto il 8 ottobre 2009 at 16:19

back up, back up, back up. Ho comprato un hard disk portatile su cui ho messo tutti i files che non mi servivano sempre (foto di vacanze, canzoni, studi, presentazioni, tesi di colleghi ecc. ecc.).
Ad un certo punto, pochi giorni fa, non va più. Nessun computer me lo legge più. L’ho dato ad un tecnico fidato che mi ha detto:
“Eh, lo fanno, lo fanno. Non c’è niente da fare. Probabilmente si è rotto il braccetto che legge l’hard disk”
Ecco qua: perso tutto.
Meglio vivere al presente… ma lì avevo dei lavori che mi servivano!
Ma allora come si fa a salvare dati in maniera sicura? Ah, FK, come ti capisco.

Dispensatore di verità, aiutami tu!
E’ bello sapere che uno come te ci legge e ci può aiutare. Spero che non vorrai rifiutare il tuo aiuto: un piccolo consiglio operativo, neanche economico, dài.

Bill

Scritto il 8 ottobre 2009 at 16:33

Sssssss!

Lettonia sull’orlo del baratro.

http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/

Sssssssss!!!

Bill

Scritto il 8 ottobre 2009 at 16:49

Articolo (Sssssss!)

Sta per arrivare la morte del dollaro
Sssssssss!!!

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6343&mode=&order=0&thold=0

Fantaeconomia o no?

Bill

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 17:09

dopo il rimbalzo tecnico a 1000-1100, il trend principale riprenderà con target 750 SP

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 17:33

Ho un conoscente che sta godendosi il rialzo di borsa vicino al 50% stampando champagne. Nelle prox settimane ha detto che paga una cena per gli amici.
Poi gli ho ricordato che dopo aver perso un 70% negli ultimi 3 anni (tra StMicroelectronics e Unicredit le legnate son state pesanti…)… recuperare un 50% dai minimi fa sempre piacere ma sta di fatto che è ancora “sotto” di un buon 55%.

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 18:36

http://www.usemlab.com/index.php

Nuovo video sulla moneta.
Questo è un SIGNOR VIDEO… non minchiate

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 18:38

Caro Bill devi avere almeno due copie di tutto quello che non vuoi perdere.
In realtà non sempre è sufficiente, dipende da caso a caso.

Ci sono politiche di backup piu o meno complesse.

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 18:43

Io vi dico come faccio io…

Al venerdi faccio il backup completo su un disco esterno.
Con il MAC è piu semplice, utilizzando time machine, ma si puo fare anche con windows xp… (usate uranium backup, ha tutto quello che serve ed è free).

Se mi salta il disco esterno, ho il portatile e viceversa.

Questo è la politica di backup piu semplice che conosco.
(attenzione, attivate sempre le verifiche sui Backup, altrimenti potreste credere di aver salvato i dati, ma nella realta salvato un bel niente)

Per una azienda invece possiamo utilizzare backup ridondanti e incrociati…
ecc ecc

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 18:46

Bill se hai culo puoi recuperare un po di dati.
Prova a camiare l’elettronica del disco esterno, e se non funziona, lo devi smontare e aprire.
Io sono riuscito a salvare un 40% di foto da un hard disk che era caduto a terra.
Informati bene, forse trovi qualche mezza soluzione.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 19:24

Per Crisalide #61 ed altri; mi sono visto il video, credo volevi dire “A lezione…di inflazione”, penso che “parliamo la stessa lingua” forse solamente con qualche piccola differenza ma la “sostanza” è la stessa. Ma chi è proprietario della moneta????

Guardando il video di cui parlavo ho scoperto una cosa che non conoscevo, Il Sesto Continente fatto di rifiuti è una cosa “spaventosa” vi posto dei link se vi interessano!!

http://www.effettoterra.org/documenti/ambiente/approfondimenti/il_sesto_continente_di_charles_moore.html

http://www.ecovivere.net/2009/05/il-sesto-continente-di-plastica.html

http://emilianobiaggio.blogspot.com/2009/07/nel-mondo-ce-un-sesto-continente-di.html

Ne devono aver scaricata di roba in mare….altro che discariche abusive.

Per Bill , se si è guastata la parte meccanica dell’hard-disk e non ha rovinato la superficie dl disco, si può recuperare i dati solo rivolgendosi ad aziende specializzate che lo “smontano”, oppure bisogna essere dei tecnici con attrezzature particolari.
I dati di particolare importanza, oltre che salvarli in un HD esterno, è sempre meglio copiarli (meglio se impaccati) in un CD-RW o DVD-RW e magari farne un paio di copie quando serve; avere un Backup a nastro non è da tutti perchè relativamente costoso!!

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 19:26

1 2 3

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 21:52

bentornato Marco, una serie di infinite di coincidenze sono un grande segnale, credimi….

gracav

utente anonimo
Scritto il 8 ottobre 2009 at 22:19

Si il video è quelli sull’inflazione.

Spero il video serva a fare chiarezza su signoraggi vari e affini. Che in questo blog s’è fatta parecchia confusione purtroppo.

Crisalide.

Ps SD io ce lho un backup a nastro. Ma non credere che sia tutta quella sicurezza con cui viene dipinto. E’ la politica di backup che fa la differenza. Piuttosto che lo strumento in se.

Scritto il 9 ottobre 2009 at 01:26

Si Marco come dice gracav è bello sentirti…si sentiva la tua mancanza
si alcune vanno semplicemente vissute e non comprese…ne sono certa, razionalizzando troppo se ne perde l’essenza, senza alcun dubbio.
Sono felice che qualcuno abbia colto gli stimoli delle mie, non casuali citazioni.
L’uomo è un essere finito che racchiude la scintilla dell’infinito”. Blaise Pascal
 
<IMG SRC=’http://www.ladonnadelmare.com/Vacanza_Grecia/Santorinivelaaltramonto.JPG
‘ WIDTH=’640′ HEIGHT=’480’>
 
 
“Un Mare di Emozioni Intramontabili…..”
 
Buona notte…
Valentina

Scritto il 9 ottobre 2009 at 01:26

Si Marco come dice gracav è bello sentirti…si sentiva la tua mancanza
si alcune vanno semplicemente vissute e non comprese…ne sono certa, razionalizzando troppo se ne perde l’essenza, senza alcun dubbio.
Sono felice che qualcuno abbia colto gli stimoli delle mie, non casuali citazioni.
L’uomo è un essere finito che racchiude la scintilla dell’infinito”. Blaise Pascal
 
<IMG SRC=’http://www.ladonnadelmare.com/Vacanza_Grecia/Santorinivelaaltramonto.JPG
‘ WIDTH=’640′ HEIGHT=’480’>
 
 
“Un Mare di Emozioni Intramontabili…..”
 
Buona notte…
Valentina

Scritto il 9 ottobre 2009 at 01:26

Si Marco come dice gracav è bello sentirti…si sentiva la tua mancanza
si alcune vanno semplicemente vissute e non comprese…ne sono certa, razionalizzando troppo se ne perde l’essenza, senza alcun dubbio.
Sono felice che qualcuno abbia colto gli stimoli delle mie, non casuali citazioni.
L’uomo è un essere finito che racchiude la scintilla dell’infinito”. Blaise Pascal
 
<IMG SRC=’http://www.ladonnadelmare.com/Vacanza_Grecia/Santorinivelaaltramonto.JPG
‘ WIDTH=’640′ HEIGHT=’480’>
 
 
“Un Mare di Emozioni Intramontabili…..”
 
Buona notte…
Valentina

Scritto il 9 ottobre 2009 at 01:31

utente anonimo
Scritto il 9 ottobre 2009 at 01:43

#39, grande vale

mi fa un tot quel pezzo

giorgio80

Scritto il 9 ottobre 2009 at 06:52

“Il Mare ghiacciato”


Forse Te l’ho già detto ma è veramente bello, avere giovani al di sotto dei trent’anni a bordo…giorgio80
Fatti sentire più spesso…
Vero Capitano!?
E Tu? Quando non ti si sente tra i commenti è come se il mare fosse ghiacciato…
Vero marinai???
 
Buona giornata
Valentina
 
p.s non so ancora nulla della chiavetta USB…

Scritto il 9 ottobre 2009 at 07:01

Ciao a tutti,

#15 IlCuculo69, hai ragione nel dire che non è colpa dello strumento.
Infatti nella prima fase in cui ho usato il computer, la colpa è stata nettamente MIA, mi sono fatto STREGARE da mè stesso, forse "gongolavo di boria", chissà … ma mi sono … VENDICATO sai ?

( ora scusate se vado leggermente fuori tema )

Accortomi che avevo "toppato" ho preso cacciavite & attrezzi ed ho voluto guardarlo dentro ( un pò di elettricità la conoscevo )
Dopo un’ora di sudore da film trilling, ho scoperto che questo super-coso che "può fare di tutto" era semplicemente fatto da : una tastiera di pulsanti, un monitor tv in verde/nero, un alimentatore, due giradischi floppy e una enorme "paccata" di transistori/relais miniaturizzati ( molto miniaturizzati ) variamente connessi sulla piastra madre. ( CPU e chip )

Ahhh mi son detto, questo è l’Hardware, e adesso vediamo chi comanda fra noi due … e mi impuntai di scoprirlo.

Tramite amici, libri vari, consigli del tecnico,  testi universitari; passai per 3/4 mesi per capire come funziona, furono il mio pane quotidiano ( non c’era internet ).

Lessi avidamente, solo la parte che mi interessava, e scoprii, che c’era un linguaggio abbastanza semplice, il Basic su piattaforma DOS, per "mandarlo".

Morale della storia, quando vidi che fin dalle prime "battute" ( di tastiera ) LUI, il grande-coso, mi ubbidiva fedelmente come un elettrodomestico qualunque di casa, mi sentii appagato, sia della spesa che di essere riuscito a "comunicare" le MIE volontà ad una macchina.

Lui è sempre lì, da una parte, siamo diventati quasi "amici" ( il primo amore ? ), non ci ho fatto molte cose; magazzino, clienti, stampa Listini, lettere, etichette; in compenso, da avvio a pronto in 8 secondi ( meglio di un Porsche ), non prende virus, non si pianta mai, e non perde dati neanche se gli stacco violentemente la spina della 220. ( insomma NON mi brontola, perchè sbaglio )

Chiaramente, col tempo, ho dovuto "cedere" alla modernità con "questo coso" con cui vi scrivo, ma con cui NON vado molto d’accordo, solo perchè è come andare con il Bus; ci monti, viaggi veloce, fai il "suo" percorso ( cioè quello del programma ) e scendi, come fanno tutti.

E’ vero che puoi scegliere fra tantissimi Autobus, ma quei bei "inchiodoni" al limite, le "sgommate" ai semafori, le "derapate" in curva … sono un’altra cosa.

Oggi abbiamo, la frenata assistita, la partenza limitata, la stabilità corretta, ecc. ecc. dove è andata la libertà di provare e di sbagliare, come mi "entra" in testa, cosa è normale da cosa è Esagerato ed infine il peggio è, cosa imparo, se NON sbaglio mai.

Insomma, per tornare al tema di andrea; i miei NEURONI , liberi, ribelli ed autonomi, ne soffrono moltissimo, credetemi … e quelli degli altri, soffriranno o magari soltanto, non lo sanno .

Salutoni da … Armando(FK)

utente anonimo
Scritto il 9 ottobre 2009 at 12:36

ti piacciono giovani eeeh … valentina.
peccato io sono vecchio x te  

maat

Scritto il 9 ottobre 2009 at 13:43

ma non sei mio coetaneo!!!? 
Valentina

Scritto il 9 ottobre 2009 at 19:43

L’emergenza USB continua
nulla di fatto…il tecnico mi ha solo saputo dire che la chiave non si alimenta e lui non è in grado di farci nulla.

Lunedì passerò a ritirarla…e…una bella  "martellata" può essere la soluzione!!!!??

Buona serata Compagni di Viaggio e Grazie per il Vostro interessamento.
Valentina

p.s si accettano input!

Scritto il 9 ottobre 2009 at 20:21

 Buonasera a tutta la ciurma,
 ciao Valentina,mi dispiace per i tuoi dati……
 quanto alla tua chiave USB ,anziché collegarla ad una porta sulla parte antistante del PC  prova  a collegarla ad una porta sul retro del PC.sempre che tu abbia un PC fisso e non un portatile.

Io,tempo fa, feci correre il tecnico,che mi risolse utilizzando un’altra porta.

Spero che tu risolva!

Ora vi leggo e mi lego le dita………
Buonanotte a tutti 
A presto!

Scritto il 10 ottobre 2009 at 09:21

Ciao ccp, come Ti ha già detto anche Sd, perchè mai dovresti legarti le dita!!???
Lasciatelo dire…a volte hai proprio delle "balzane idee"!

Grazie per l’interessamento…temo che la cosa sia più complessa e dovrò rivolgermi a tecnici specializzati in recupero dati, vedremo.. erano tutti dati di lavoro …mannaggia!!

Senza i commenti del capitano BRRRRRRRRR!!che freddo!!
va bè dai…mi piace scherzare un pò…
Ci sei Capitano????batti un colpo!!

Buon weeK….Compagni di Viaggio
Valentina

Scritto il 10 ottobre 2009 at 09:34

Ah! Dimenticavo

Splinder conplimenti davvero, non solo per la nuova funzionalità dei commenti..ma anche per la nuova gradevole grafica dei messaggi ricevuti ed inviati..Mi piace molto…
Bravi…Bravi..Bravi.!!..

i complimeti sono dovuti…
Continuate così
Buon Lavoro
Valentina

Scritto il 15 marzo 2010 at 09:55

ANDREA, NEL SUO ULTIMO ARTICOLO RIAFFERMA LA SUA CONVINZIONE CHE L’ECONOMIA NON E’ COME VOGLIONO FARCELA VEDERE…..[..] LUNEDÌ, 15 MARZO 2010 ECONOMIA: NUOVO CINEMA PARADISO! Nel celebre film di Giuseppe Tornatore" Allo stesso tempo la stessa economia non è come cercano di rappresentarcela nei mercati finanziari, non ha nulla a che vedere con la [..]

Scritto il 15 marzo 2010 at 09:55

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Scritto il 15 marzo 2010 at 09:55

ANDREA, NEL SUO ULTIMO ARTICOLO RIAFFERMA LA SUA CONVINZIONE CHE L’ECONOMIA NON E’ COME VOGLIONO FARCELA VEDERE…..[..] LUNEDÌ, 15 MARZO 2010 ECONOMIA: NUOVO CINEMA PARADISO! Nel celebre film di Giuseppe Tornatore" Allo stesso tempo la stessa economia non è come cercano di rappresentarcela nei mercati finanziari, non ha nulla a che vedere con la [..]

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