L'OMBRA DEL SOL LEVANTE!

Scritto il alle 19:08 da icebergfinanza

In seguito a qualche problemino tecnico, non sono in grado di "mandare in onda" l’articolo preparato, questa sera o al massimo domani mattina verrà reso disponibile.

Nel frattempo, la realtà è sempre più evidente, il possibile ricorso alla procedura fallimentare da parte di CIT Group ( in caso di fallimento sarebbe uno dei più imponenti della storia america ….) e il downgrade del merito di credito di MBIA, sono ulteriori segnali di una continua deteriorazione della situazione finanziaria e come vedremo dell’occupazione. Contemporaneamente, tutti coloro che hanno contribuito con una libera donazione ad Icebergfinanza, condivideranno, una "chicca" in anteprima che cambierà il corso della ormai leggendaria diatriba sulla deflazione ed inflazione americana, nella direzione che Voi ben sapete. 

A domani Andrea  

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13 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2009 at 21:40

Buon riposo.

Scritto il 30 settembre 2009 at 06:42

Capitano, ormai le “chicche” non si contano più!!
Buona giornata Compagni di Viaggio
Valentina

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2009 at 07:48

Ciao Capitano. Sono ormai mesi che leggo ma mi sfugge un particolare. Essite una relazione stretta tra ciò che succede negli USA e ciò che succede in Italia e/o Europa? Soprattutto a livello di disoccupazione e deflazione…

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2009 at 15:30

per #3 Certo che esiste eccome. L’economia usa e’ stata la maggiore trascinatrice all’insu’ ora e’ quella che trascina giu’. Paolo M. ( per non confondermi con altro Paolo)

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2009 at 17:45

Avete deciso di arrivare a 3000 estoxx e 1100 SP, bene, cercate di arrivarci in fretta, perchè così usciremo dall’occhio del ciclone e vedremo la seconda parte della crisi.

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2009 at 18:21

ANDREA SEI UN GRANDE….

Scritto il 30 settembre 2009 at 21:37

18:16 – DIOCESI: MILANO, DON DAVANZO (CARITAS), “LA POVERTÀ DIVENTA SEMPRE PIÙ TRASVERSALE”

“In questo momento di crisi la povertà diventa sempre più trasversale”. È il commento di don Roberto Davanzo, direttore della Caritas ambrosiana, all’Ottavo rapporto sulle povertà della Diocesi di Milano presentato oggi nella sede Caritas di via San Bernardino. “Chi stava già male – ha spiegato il sacerdote -, in particolare gli stranieri, vede peggiorare la propria condizione. Famiglie di ceto medio basso, che facevano fatica ma andavano avanti, non riescono più a sostenere i costi della vita quotidiana. Persino chi si sentiva garantito, ora deve fare i conti con crescenti difficoltà economiche”. Per superare il momento di crisi, ha concluso don Davanzo, è necessario “ricostruire un tessuto etico e valoriale condiviso, rifiutare sia quel disprezzo dell’altro che si traduce in forme più o meno velate di razzismo, sia atteggiamenti di chiusura e di ripiegamento su noi stessi. La crisi può trasformasi paradossalmente in un’opportunità, se ci spingerà a rivedere i nostri stili di vita all’insegna della sobrietà”.
——————————–

Ora è chiaro che ci sono due tii di povertà: una assoluta di perone e famiglie che non riescono a soddisfare erigenze primarie e povertà relative di famglie che non riescono più a sostenere determinati “standard” che li collocano il determinate categorie.

Ne discende che se i modelli sociali condivisi si spostassero su stili più sobri ciò che oggi viene percepito come uno stato di povertà potrebbe non esserlo più in futuro.

Tuttavia se da un lato è auspcabile, nel medio periodo una salutare “potatura” di alcuni eccessi e sprechi, nel breve su chi ha mantenuto una capacità di spesa non la rimette in circolo, la risalita dalla crisi economica sarà più lenta.

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2009 at 23:59

tempo fa’ molti si davano da fare per diventare milionari oggi gli stessi sognano e invidiano un posto con la paga di operaio o dipendente statale compreso i privilegi degli stessi e relativa pensione.Inaudito tutto questo e lo stato non preoccupatevi se ha bisogno sa’ dove prendere,a chi ha.Meglio vivere alla giornata e godersi il lavoro fatto con piu’ entusiasmo .Pino

utente anonimo
Scritto il 1 ottobre 2009 at 09:34

Una domanda :
visto e considerato che circa 300 banche potrebbero fallire , in Italia quali sono quelle piu a rischio e da evitare come la peste ?
Grazie

utente anonimo
Scritto il 1 ottobre 2009 at 10:12

E’ vero nella crisi giapponese la liquidità e gli interventi statali riflazionarono solo parzialmente il sistema, permettendo ai tassi decennali di rimanere bassi, ma se dovesse far capolino il rischio default?
Se il PIL non riparte e contemporaneamente aumenta il debito oltre il livello di sostenibilità (difficile da definire), gli squilibri dovranno inevitabilmente scaricarsi attraverso un …terremoto.
7+

utente anonimo
Scritto il 1 ottobre 2009 at 11:13

Cosa ne pensate di questo scenario profetizzato dal professore russo Igor Panarin? A me sembra qualcosa di assurdo!

L’autore della profezia apocalittica dice che Obama non sta facendo niente per prevenire la disintegrazione

Il professore russo Igor Panarin dice che gli eventi continuano a confermare la sua predizione apocalittica, fatta per la prima volta più di dieci anni fa, che gli Stati Uniti sarebbero crollati completamente come l’Unione Sovietica prima della fine del 2010 e avvisa che potrebbe iniziare a verificarsi il caos già tra due mesi.

Panarin, dottore in scienze politiche nonché docente dell’Accademia Diplomatica presso il Ministero degli Affari Esteri della Russia ha detto ieri ai giornalisti, durante la presentazione del suo nuovo libro che il presidente Obama non ha fatto niente per prevenire la crisi, che si sta rapidamente avvicinando e che potrebbe iniziare a verificarsi propriamente a novembre.

“Obama è il ‘presidente della speranza’, ma tra un anno la speranza non ci sarà più”, ha detto Panarin. “Praticamente è un altro Gorbachev – gli piace parlare, ma non è riuscito a fare realmente nulla. Gorbachev almeno è stato segretario dell’amministrazione di un partito comunista regionale, mentre Obama era solo un assistente sociale. La sua è una mentalità totalmente diversa. È una persona gentile che parla con altrettanta gentilezza – ma non è un leader e porterà l’America al crollo. Quando gli Americani lo capiranno – sarà come l’esplosione di una bomba”.

Dal 1998 Panarin ha preannunciato la futura disintegrazione degli Stati Uniti e il crollo del dollaro. La recente vittoria elettorale del Partito Democratico Giapponese è un altro segno che il crollo economico degli USA è imminente, secondo Panarin.

“Oggi ho ricevuto un’altra conferma che il crollo del dollaro e degli USA è inevitabile. Il Partito Democratico Giapponese ha vinto le elezioni, e vorrei ricordarvi che il suo leader [Yuko Hatoyama] ha nei suoi piani economici di snobbare il dollaro. In parole povere, ha in programma di trasferire le riserve monetarie del Giappone dal dollaro americano ad un’altra valuta. Questa mossa accelererà seriamente il crollo del cambio del dollaro già a novembre. E la disintegrazione seguirà poco dopo”, ha detto, aggiungendo che anche la Cina il prossimo anno inizierà ad abbandonare il dollaro in modo massiccio e che la Russia inizierà a vendere il petrolio e il gas in rubli.

Panarin ha dichiarato in precedenza [3] che il dollaro sarebbe stato infine sostituito con “una valuta comune, l’Amero, come nuova unità monetaria”, in riferimento all’accordo di alleanza per la sicurezza e la prosperità tra gli USA, il Canada e il Messico.

Prevede la suddivisione degli USA in sei parti diverse, pressappoco su linee simili a quelle del 1865 [4] durante la Guerra Civile, “la costa del Pacifico, con la sua crescente popolazione cinese; il sud, con gli Ispanici; il Texas, dove sono in aumento i movimenti per l’indipendenza; la costa dell’Atlantico, con la sua mentalità separata e distinta; cinque degli stati centrali più poveri con le loro grandi popolazioni di nativi americani; e gli stati settentrionali, dove l’influenza del Canada è forte”, secondo Panarin.

Nel lungo termine Panarin prevede che gli stati separatisti finiranno in ultima istanza sotto il controllo dell’Unione Europea, del Canada, della Cina, del Messico, del Giappone e della Russia, e l’America cesserà di esistere del tutto, come illustrato nella figura sopra.

Panarin attribuisce il crollo ad una “elite politica che attua una politica assurda e aggressiva mirata a creare conflitti in tutto il pianeta” e avvisa che l’aumento della vendita delle armi da fuoco negli USA è un segnale che le persone si stanno preparando al “caos” del periodo seguente al crollo finanziario totale.

utente anonimo
Scritto il 2 ottobre 2009 at 00:12

Panarin l’e’ en gran ciocheti’ e te endes te set en stipidi’ bla bla bla ,ma fines de canta’.

utente anonimo
Scritto il 2 ottobre 2009 at 00:19

per sig.9,la tua domanda e’ interessante ma per averla fatta sei proprio pieno di impestature negative dovute a una cattiva informazione,prima fallisci tu e noi ,poi fallisce lo stato e alla fine le banche ,fine sei sogni. Va’ a dormer ,ciao Positivo

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