SOTTO IL SEGNO DEL TORO!

Scritto il alle 23:16 da icebergfinanza

" Vorrei un medico che non ha mai rinunciato a cercare una cura, ma preferisco qualcuno con una migliore capacità di diagnosi "

Ricorderete certo questa frase riferita alla riconferma di Bernanke al timone del Titanic, della Federal Reserve, una Federal Reserve che ci dice come le cose stanno lentamente migliorando:

"  Le condizioni dei mercati finanziari sono migliorate ulteriormente, ed è cresciuta e si è intensificata l’attività nel settore immobiliare. Timidi segnali di ripresa per la spesa delle famiglie che sembra aver imboccato il sentiero della stabilizzazione, pur senza trascurare i limiti imposti alla stessa dalla continua perdita dei posti di lavoro, dalla debole crescita dei salari, dalla ridotta ricchezza e dalle difficoltà che ancora si registrano nell’accesso al credito. Trendonline

Vi dicono niente queste parole, vi ricordate l’ultima analisi "dedicata" dal titolo, Deflazione: una rivoluzione copernicana!, disoccupazione, perdita del potere di acquisto, deflazione del credito e molto altro ancora. Ma proseguiamo!

" Sul fronte delle aziende si continua a rilevare una riduzione degli investimenti e del personale anche se ad un ritmo meno sostenuto rispetto a quello dei mesi scorsi e nel contempo si registra un migliore allineamento tra scorte e vendite.
In generale, l’attività economica rimarrà ancora debole per qualche tempo, ma la Fed ritiene che le azioni intraprese per stabilizzare i mercati e le istituzioni finanziarie, gli stimoli fiscali e monetari e le forze di mercato sosterranno una rafforzamento della crescita economica e un ritorno a livelli piu’ alti di utilizzo delle risorse in un quadro di stabilita’ dei prezzi."

Ecco quindi il passaggio che ci interessa:

" Le attese sul fronte della dinamica dei prezzi al consumo sono per un’inflazione destinata a rimanere contenuta ancora per diverso tempo. A favorire ciò sarà la frenata nell’utilizzo delle risorse, con conseguente limitazione della pressione sui costi, in uno scenario inflattivo di lungo termine che viene visto stabile.
Nel documento diffuso questa sera si legge ancora che la Fed continuerà a fare ricorso ad una serie di strumenti per promuovere il recupero economico e preservare la stabilita’ dei prezzi. In questa direzione i tassi di interesse saranno mantenuti nel range 0.00%-0.25% ancora per lungo tempo e probabilmente ciò sarà favorito anche dalle condizioni economiche ancora deboli.

Tradotto nel linguaggio comune, il fantasma della deflazione ci accompagnerà ancora per lungo tempo, forse più di quanto siamo disposti a credere. Sia chiaro, tutto è possibile, ma oggi questa è la realtà, una realtà non certo figlia del senno di poi, anche perchè è da oltre un anno che continuo a sostenere questa tesi, controcorrente.

Detto questo con l’analisi Deflazione: una rivoluzione copernicana!, si chiude un capitolo di questa avventura, tra i gorghi e i mulinelli della deflazione; la rotta è tracciata, sempre pronti ad osservare e percepire improvvisi salti di vento.

Si dice in giro ed in maniera particolare negli oceani finanziari, che non appena le correnti e i venti, portano tutti in un’unica direzione, è saggio cambiare rotta e uscire dall’oceano del pensiero comune.

Ieri leggendo la prima pagina del SOLE24ORE sono rimasto affascinato dalle sirene della recessione defunta, in un bel articolo di Carlo Bastasin:

" Ho capito che qualcosa di importante stava accadendo all’economia mondiale, quando giovedì scorso ho visto Michael Mussa, uno dei più rispettati economisti del mondo, passare davanti alla porta del mio ufficio al Peterson Institute for International Economics di Washington. Ogni mattina vedevo entrare Mike, due porte più in là, nella sua stanza, ma mai lo avevo visto così serio e formale.
Dopo poche ore nella sala delle conferenze dell’istituto avrei capito perché. «Come vedete – ha esordito Mussa presentando le sue tradizionali e attesissime stime per l’economia mondiale – sono vestito di scuro, con la cravatta e le scarpe nere. Come si conviene a un funerale. Infatti – ha ripreso dopo una pausa ben studiata – vi sto annunciando la morte di qualcuno: è morta la recessione globale».

Alleluia! Era ora che qualche economista si vestisse da becchino, di nero, magari senza il lutto, vista la circostanza, per togliere di mezzo quello stereotipo di economista, travestito di bianco, che da tempo negli ultimi anni decantava il migliore dei mondi possibili.

" Per un intenso quarto d’ora l’ex consigliere del presidente Reagan ha sfoderato cifre di un ottimismo provocatorio. Tra giugno 2009 e dicembre 2010, secondo Mussa, la crescita dell’economia americana sarà pari a uno stratosferico 7%. Fred Bergsten, il carismatico direttore del Peterson e forse il più influente economista dei think tanks mondiali, seduto in quel momento a fianco a me, ha avuto un lampo silenzioso. Quello che vedeva di fronte a sé era il vero antagonista di Dr Doom, il nome con cui è diventato celebre Nouriel Roubini prevedendo la profondità della crisi: con Mike Mussa era apparso agli occhi degli umani un nuovo visionario profeta: Dr Boom! "

Boom! Al di la dei trucchetti con il deflatore, al di la dell’ironia, devo ammettere che mi ha incuriosito, questa sorta di ottimismo sfrenato, un po come quella di nonna Abby Cohen, nulla di nuovo si intende, di gente che vedeva una tempesta in un bicchiere di acqua, prima della madre di tutte le crisi, abbondava l’oceano.

" Mentre il mondo, compresi gli altri fellows dell’Istituto, si interroga ancora sulla forma dell’uscita dalla recessione, Mussa è convinto che la logica sia la più semplice possibile: «Più ripida la discesa, più rapida la risalita». "

Elementare Watson, perchè non ci siamo arrivati da soli: peggio è, meglio è, un’antica legge dell’economia moderna, quella che progetta la " Speedy Economic Recovery " Oh yes! Come dice il nostro Francesco Gesualdi….

" (…)Imprenditori, intellettuali, economisti, giornalisti e dirigenti di partito, sostengono in coro che il nostro obiettivo deve essere più produzione, più commercio, più consumi, più velocità, più tecnologia, più competizione! E’ l’inno della crescita ritenuta la strada che conduce al benessere, al progresso, alla modernità. Concetti dai mille significati che andrebbero discussi di continuo. Invece gli abbiamo trasformati in idoli indiscussi. Se un ingegnere si mettesse in testa di costruire un grattacielo sempre più alto senza tenere conto della friabilità del terreno, della velocità dei venti, della tenuta del cemento, verrebbe rinchiuso in un manicomio. Invece gli economisti progettano la crescita infinita, preparando la rovina dell’Umanità, e vincono il Nobel!”

I maghi della politica monetaria invece hanno creato le bolle ad intermittenza, dietro la loro demenziale ideologia, secondo la quale un banchiere centrale, mica può comprendere quanto l’economia o il ciclo economico è avvolto in una bolla. Certo il mercato attuale è come un bimbo innocente, che insegue un sogno, un sogno sostenibile, le quotazioni attuali sono sacrificate!

I banchieri non possono intervenire per togliere il carrello dei liquori durante il party, c’è il rischio che la festa si rovini, il loro compito è quello di ripulire il sistema quando ormai i vetri sono rotti!

" In diversi abbiamo cercato di approfondire la struttura di analisi dietro il suo straordinario ottimismo, ma il dato fondamentale resta quello: c’è una regolarità storica in tutte le recessioni: tanto più velocemente l’economia si avvita, tanto più vigorosamente rimbalza. Al fondo di questa interpretazione c’è la convinzione che l’intervento pubblico in realtà non abbia molta influenza sull’economia e che una volta salvaguardata la funzionalità del mercato, gli individui siano desiderosi di rimettersi in piedi. "

Si, basta che a qualcuno venga il mente di istituire un " Giubileo del Debito " rimetti a noi i nostri debiti, come noi gli rimettiamo ai nostri debitori, e allora si che la crescita infinita non è più un’illusione. A onor di cronaca debbo sottolineare come la nostra cultura, a differenza di quella anglosassone, ci ha preservato da una profonda sbornia nel debito, anche se qualche istituzione finanziaria ha seguito il pifferaio magico.

" Altri economisti non condividono questo naturalismo. Simon Johnson, come Mussa un ex capo economista del Fondo monetario, ha messo in dubbio nelle discussioni all’Istituto le interpretazioni ottimistiche. Ma Bergsten stesso, la cui esperienza nell’Amministrazione era stata invece maturata col presidente Carter, ha trovato gli argomenti di Mussa molto convincenti."

" Contro la teoria del rimbalzo ci sono almeno due serie motivazioni analitiche. La prima è quella documentata da Rogoff e Reinhardt secondo cui le recessioni che nascono da crisi dei sistemi finanziari sono molto più lunghe e difficili perché i danni strutturali sono complessi da rimediare. La seconda è che la crisi attuale nasce da squilibri globali dovuti ad abitudini di consumo sbilanciate sia negli Stati Uniti, sia in Cina. Fino a che gli americani non torneranno – come stanno facendo – a risparmiare e i cinesi a consumare, i mercati finanziari saranno costretti ad aggiustare gli squilibri di bilancia dei pagamenti dei due giganti, spesso con livelli di tassi d’interesse o di cambio irragionevoli, ma nel farlo saranno esposti a incidenti. Ma affinché gli americani riescano a risparmiare, la domanda interna deve scendere e quindi anche il reddito aggregato. "

Direi che in fondo è un po troppo semplicistico ridurre l’attuale crisi a queste considerazioni, io farei un passo più in la. Gli squilibri innanzitutto sono di natura antropologica, poi possiamo discutere di economia e di finanza, di consumi o di investimenti.

" Mussa non condivide l’ipotesi che la crisi non si risolverà fino a che le banche non saranno guarite. Il meccanismo è secondo lui opposto: è la crescita economica che guarisce le banche, non viceversa. "

Certo, è proprio cosi, è l’economia che guarisce le banche, mica quei quattro soldini guadagnati a giocare nel casino finanziario mondiale, gli interventi statali, gli aumenti di capitale, gli incentivi fiscali e magari come ci ricorda STEFANO_BASSI, anche un po di fantasia contabile come quella Curiosa Transazione da 12.5 Miliardi di Barclay’s

…Ci sono un mucchio di articoli oggi su questa transazione da 12.5 miliardi di Barclays (grafico)’s in cui sposta dei crediti a rischio su un una nuova società nelle Cayman composta da ex-managers della banca a cui Barclay’s presta il 95% dei soldi per comprare da se stessa questi asset a rischio….
Il punto è che se l’economia sta migliorando allora perchè non li tiene lei e li sposta alle Cayman con una transazione in cui rischia in ogni caso perchè presta a questa entità i soldi e rimangono parte del suo bilancio ma non vengono più contabilizzati mark to market ?
Barclay’s fa +3% sulla notizia oggi ovviamente perchè qualunque notizia che non sia l’assassinio del Presidente oggi fa salire le azioni e ricordo che da 60 pence è risalito a 380 da marzo, +500%…….Vedi
articolo del Financial Times.

Tra le virgole, Bastasin ci dice che Mussa, ritiene di essersi mantenuto molto cauto, perché questi livelli corrispondono a un rimbalzo pari a solo due terzi di quelli passati all’uscita dalle recessioni più gravi del secolo scorso.

Certo, peccato che non sia la stessa domanda che si pone RobertReich nel suo blog, chissà perchè il Dow Jones oggi, non si è mantenuto affatto calmo, mentre l’economia reale soffre, i consumi latitano, il lavoro e i redditi svaniscono, come neve al sole.

Arthur Pigou, l’economista britannico dell’inizio del ‘900, sosteneva che «un errore di ottimismo muore attraverso una crisi, ma nel morire dà vita a un errore di pessimismo che non nasce come un infante, ma come un gigante».

Splendida metafora mister Pigou, splendida davvero, peccato che ad essere realisti alle volte non si sbaglia quasi mai.

Oggi sui mercati si ragiona sempre sotto il segno del toro, non esiste altro; certo abbiamo perso la corrida, il toro che abbatte il torero, ma analizzando e ragionando, prima di questo torello, ne abbiamo abbattuto uno epocale, evitandone le corna, uscendo prima di chiunque altro dall’arena, mentre gli spettatori si lasciano infilzare ignari di quanto stava accadendo.

Anche Bill Gross di PIMCO, pur nel suo enorme conflitto di interessi, ci racconta che….

(…) , la sorpresa è che c’è stata una rottura significativa in questo modello di crescita, a causa del delevering ( rientro generalizzato dal debito), della deglobalizzazione e della reregulation, ovvero un sistema di regole molto più stringente. Tutte queste tre combinazioni,  a noi di PIMCO, significa che se sei un bambino che ama il mercato toro, è il momento di crescere e diventare un adulto, è il momento di riconoscere che le cose sono cambiate e che continueranno a cambiare nel futuro, si nei prossimi dieci anni e forse anche per i prossimi 20 anni. Stiamo entrando in ciò che chiamiamo una Nuova Era di Normalità, che è un periodo di tempo in cui le economie crescono molto lentamente rispetto alla crescita come le erbacce, come fanno i bambini, in cui i profitti sono relativamente statici, in cui il pubblico svolge un ruolo significativo in termini di deficit e reregulation e nel controllo dell’economia, in cui il consumatore si ferma……… 

(…). Perché il deleveraging, la deglobalizzazione e la reregulation, dovrebbero necessariamente portare a una nuova, più lenta crescit, normale? Un po ‘più facile da afferrare potrebbe essere il seguente approccio, che si nutre dello stesso concetto (…)

Il capitalismo american-style, la fabbricazione della carta, invece delle cose. Inerente alla "grande moderazione" degli ultimi 25 anni è stata l’accettazione di una sorta di mercantilismo inverso. L’America avrebbe consumato, quindi carta e debito al servizio della crescita.I paesi in via di sviluppo (e in molti paesi sviluppati) in cambio della produzione di nuovi beni hanno accettato titoli di stato americani. Questo gioco è finito(…) e  il mondo crescerà ad un ritmo più lento.

(…). La mano invisibile della libera impresa è sostituito dal pugno visibile del governo, una necessità temporanea, ma (se permanente) seria ipoteca in termini di crescita futura e di profitti. Un tempo sinonimo di successo, oggi il  "sistema bancario ombra" è regolamentato e privato della leva, del debito.

Per quanto riguarda la leadership economica è prematura l’assegnazione del 21 ° secolo ai cinesi in contrapposizione agli Stati Uniti, ma se gli ultimi sei mesi sono stati un esempio, la Cina è una specie di   Muhammad Ali in piedi su Sonny Liston nel 1964 che grida: " Alzati, brutto e grosso orso!" "Non solo la Cina ha speso tre volte la quantità di denaro (in rapporto al PIL) per rilanciare la sua economia, ma è riuscita a crescere ad un" quasi normale " 8% contro il nostro ritmo da grande recessione. (…)

 
Facendo riferimento alla bolla immobiliare Gross condivide la mia visione, secondo la quale, il mercato immobiliare non potrà farci uscire da questa grande recessione…….. "  non importa quale sia la causa che i recenti valori dello S&P Case/Shiller possono suggerire…."  Il modello è  rotto, se non altro perché il numero di proprietari di una abitazione è in declino, tornando forse ad un nuovo livello normale del 65% contro il 69% delle famiglie americane.

Allo stesso modo, la finanziarizzazione delle attività attraverso il sistema bancario ombra, ha  portato ad un’epoca di consumismo americano, solo perchè il debito era disponibile, i tassi di interesse erano bassi, e tutto era diventato facile. (…) Ora le cose sono cambiate, forse in maniera irreversibile. I tassi di risparmio sono saliti e la spesa dei consumatori è diretta verso il basso. Preparatevi ad una nuova era normale!

Come abbiamo visto, tassi a lungo anemici, tassi zero se non negativi e quindi la buona novella non poteva che venire dai mutui trentennali a tasso fisso che sono scesi per la prima volta dalla metà di maggio sotto il 5 %. Ecco perchè non è certo questa la variabile che spaventa in relazione alla nuova ondata di scadenze dei mutui ARMs, ciò che spaventa sono le formule ibride di rimborso delle quote capitale ed interesse, per 5/7/10 anni ridotte ai minimi termini, ammortamenti negativi compresi, ( quelli che non abbattono di una virgola il debito residuo, ma che anzi, fanno si che alla scadenza il debito aumenta …..) che dovranno essere onorati con nuovi mutui dalle rate stellari, sempre che le opzioni migliori non siano quelle di abbandonare la propria abitazione ( non recourse loans ) ormai afflitta da una sorta di patrimonio negativo.

Come abbiamo visto Fitch, una delle agenzie di rating, ci dice che su un pacchetto standard di mutui ARMs, su l’88 % di mutui da rinegoziare, il 94 % di questi ha utilizzato la formula che permetteva di pagare la minima rata mensile possibile, al punto tale che dopo 5/7/10 anni il mutuo residuo è spesso esploso.

E’ interessante inoltre notare come questa nuova realtà, unitamente al crollo del mercato immobiliare commerciale, eserciterà una nuova pressione al ribasso sulla base patrimoniale del sistema finanziario, con un conseguente aumento dei default di banche regionali americane, pesantemente esposte nell’ultimo caso.

Come ci suggerisce, il Cigno Nero, a proposito di Commercial Real Estate, l’ultima analisi di Moody’s sui prezzi di luglio, evidenzia un calo del 5,1% da giugno per un dato complessivo del -30.8% da inizio anno come si può vedere qui sotto…

 
 

L’idea di assistere ad una sorta di salvataggio coorporativo all’interno del sistema finanziario non è affatto da scartare anche se si tratterebbe pur sempre del cane che si morde la coda.

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – New York, 22 set – L’idea che il fondo riceva prestiti dalle banche e’ sostenuta dai banchieri stessi, che sembrano preferire questa ad altre opzioni: la Fdic potrebbe per esempio in alternativa attingere alla linea di credito straordinaria da 100 miliardi di dollari messa a disposizione dal dipartimento al Tesoro. Anche la stessa agenzia appare riluttante a ricevere prestiti dal Tesoro, ipotesi che sembrava plausibile fino alla settimana scorsa. Una via che appare possibile e’ quindi che la Fdic prenda prestiti dalle banche in salute per garantirsi capitale a breve termine e imponga tasse straordinarie alle banche per risanare il fondo a lungo termine. Da gennaio la Fdic ha assunto il controllo di 94 banche in fallimento, causando un rapido declino delle finanze del proprio fondo, che garantisce depositi per circa 4.800 miliardi di dollari e si e’ ridotto di due terzi a circa 10 miliardi di dollari (altri 32 miliardi di dollari sono stati accantonati per fare fronte a ulteriori fallimenti che potrebbero verificarsi nei prossimi mesi).

Oggi una nuova tornata di dati immobiliari usciranno, per testimoniare il canto del cigno di questa ripresa statistica e stagionale del mercato immobiliare, nuovi dati dai quali depurare la stagionalità, le vendite forzate e quelle sostenute oltre il 50 % dagli incentivi fiscali.

Keynes diceva che i mercati possono restare irrazionali più  a lungo di quanto ognuno di Voi sia in grado di restare liquido, di attendere in riva al fiume……

Credo che sia ormai giunto il momento di riprendere in mano di nuovo le mappe di questo viaggio e di incominciare ad usare l’astrolabio, un antico strumento astronomico tramite il quale è possibile localizzare o predire la posizione dei corpi celesti.

Laggiù all’orizzonte, vicino al sole di mezzanotte, si intravede la costellazione dell’orsa maggiore…..quella di una realtà fondamentale che prima o poi non tarderà a risplendere sull’illusione di un mondo che vive di ricordi, ma questa è un’altra storia, una lunga e affascinante storia, fatta di maghi e di folletti, druidi e geni della lampada…..la lampada di Pittsburgh. Il giorno dopo nulla sarà più come prima.

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La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

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22 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 02:28

grande capitano ma mi chiedo…dormi qualche volta? l’hai postato alle 3 di notte !
CMQ complimenti

ps: su ecolcity stanno organizzando i GAT ,gruppi e acquisto terreno…che ne pensate?
http://www.ecolcity.it/cms/gat-gruppi-acquisto-terreno

Altapata

Scritto il 24 settembre 2009 at 03:19

Ecolcity è un altro Veliero, che con altrettanti precisi strumenti, non naviga “nell’acquario del pensiero comune”…chissà che un giorno non si possa procedere affiancati…

Capitano…Super come sempre…
Buona giornata Compagni di Viaggio
Valentina:-)

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 09:09

Evidentemente questo Mussa non deve mai essere uscito dalla sua torre d’avorio.
Ma uno che afferma certe scempiaggini di questi tempi è degno di stare in una torre d’avorio?
Se poi sbaglia di brutto, sarà buttato giù una volta per sempre?
Temo di no, anzi continuerà a percepire i bonus, che magari lui deciderà quanto dovranno essere.
Su dilemma inflazione-deflazione molto dipenderà da come si evolverà l’economia in seguito al tracollo inevitabile del US$.
Saluti e complimenti per le argute analisi da Balik

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 09:36

Keynes diceva che i mercati possono restare irrazionali più a lungo di quanto ognuno di Voi sia in grado di restare liquido, di attendere in riva al fiume……

EFFETTIVAMENTE penso che potremmo essere nella fase distributiva (al parco buoi), poi se ad ottobre, come penso, le trimestrali e le guidance saranno deludenti, arriverà il rally di Natale …del gambero rosso.
Per quanto riguarda DEFLAZIONE-INFLAZIONE non trascurerei il punto debole della teoria monetaria e cioè il timore che aumenti sproporzionati di offerta di moneta (tassi a zero ! ) stimolino una rapida inflazione che non essendo compensata da aumenti di reddito-consumi crea anche nuova disoccupazione (ossia la stagflazione ipotizzata dal dr. doom).
7+

Scritto il 24 settembre 2009 at 10:17

Devo ringraziare SD, che in un suo commento precedente mi ha indirizzato alla visione del film “The Money Masters (ITA)” su Youtube.
E’ molto lungo (sono solo a 14/23), ma secondo me chiunque, prima di parlare di economia, dovrebbe vederselo (x es. Crisalide). E’ un bellissimo excursus storico dal punto di vista economico e probabilmente centra la realtà degli avvenimenti.

Sono molto d’accordo su ciò che dice il Cuculo sul riscaldamento della Terra, visto che pare che quando Annibale oltrepassò le Alpi, quasi in inverno, non vi fosse molta neve e che in Scandinavia si coltivava la vite. Ho sentito Zichicchi affermare che un modello è difficile da verificare anche con una sola variabile, figuriamoci quando ve ne sono 10 o più. Penso che molti in buona fede siano stati “usati” e magari anche “sovvenzionati” (per quello i Rotschild-Rockfeller sono dei fenomeni) ad arte per arrivare alla CARTOLARIZZAZIONE della CO2.

Sono anche molto d’accordo con quello che dice LucaV, ma secondo me la soluzione sta nel vedersi “The Money Masters”, mettersi nei panni dei cambiavalute e pensare cosa faremmo al loro posto (anche se essere cinici, avidi ecc. non fa parte di noi).
Hanno sempre usato le bolle e le depressioni per aumentare il loro potere: ora l’Asia potrebbe sottrarglielo. Forse stanno creando tutto questo, mettendo i loro vari uomini nei posti giusti per generare il patatrack (Bernanke in testa). L’Asia e, specialmente la Cina, subirebbe conseguenze catastrofiche.

L’unica speranza è che il gioco scappi loro di mano e che, per esempio, Obama faccia da cavallo di Troia (senza offesa per Michelle). Portando all’esasperazione il debito ed al crollo del sistema, si potrà dichiarare fallita la FED, dimostrare all’opinione pubblica il vero ruolo dei banchieri, ridare ai governi il controllo della moneta e farci vivere in modo differente.

Per quanto riguarda la crisi antropologica, su cui sono strapienamente d’accordo, posso consigliare un libro che sto leggendo:

“I vostri figli hanno soltanto voi. Solo l’educazione può cambiare il mondo.” di Bruno Ferrero (psicologo Salesiano).

E’ talmente semplice e diretto che si legge troppo velocemente, mentre è talmente profondo che bisogna rileggerlo continuamente.

Grazie a tutti.

Bill

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 10:25

Sette milioni di case in Usa che stanno arrivando sul mercato…a qunato le compriamo….Queste sono propriospinte inflattive…ahahaha

FABIO vicenza

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aw6_gqc0EKKg

Housing Crash to Resume on 7 Million Foreclosures, Amherst Says
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By Jody Shenn

Sept. 23 (Bloomberg) — The crash in U.S. home prices will probably resume because about 7 million properties that are likely to be seized by lenders have yet to hit the market, Amherst Securities Group LP analysts said.

The “huge shadow inventory,” reflecting mortgages already being foreclosed upon or now delinquent and likely to be, compares with 1.27 million in 2005, the analysts led by Laurie Goodman wrote today in a report. Assuming no other homes are on the market, it would take 1.35 years to sell the properties based on the current pace of existing-home sales, they said.

Helping to stoke speculation the housing slump has ended, an S&P/Case-Shiller index for 20 U.S. metropolitan areas showed the first month-over-month increases in values since 2006 in May and June, reducing the drop from the peak to 31 percent. Echoing other mortgage-bond analysts including those at Barclays Capital Inc., Amherst cautioned that a change in the mix of foreclosure and traditional sales over different parts of the year lifted prices in the period, as the distressed share shrank.

“The favorable seasonals will disappear over the coming months, and the reality of a 7 million-unit housing overhang is likely to set in,” they said.

The amount of pending foreclosed-home supply has been boosted by more borrowers going into default, fewer being able to catch up once they do, and longer time periods to seize properties because of issues such as loan-modification efforts and changes to state laws, the New York-based analysts wrote.

A Limited Aid

Accounting for efforts to have more loans reworked to avert foreclosure makes “not much” of a difference in the shadow inventory, with optimistic assumptions leading to a 1 million reduction in the amount, they said. “And many of these borrowers would default later, if they remain in a negative equity position,” they added.

Goodman is the former head of fixed-income research at UBS Securities LLC whose team there was top-ranked for non-agency mortgage debt in a 2008 poll of investors by Institutional Investor magazine. Amherst is a securities firm specializing in trading and advising investors on home-loan debt.

The analysts didn’t forecast home prices. The Barclays analysts including Glenn Boyd, who earlier this year wrote that once it starts, the housing recovery will be dulled by a “pent- up supply” of homes from owners who have put off sales during the slump, this month predicted 8 percent further depreciation.

That’s better than the New York-based Barclays analysts’ previous forecast of 13 percent because of their view that recent data show that the end of the crash is “decidedly under way,” they wrote in a Sept. 11 report. Foreclosed-home “supply should sap the strength of the recovery in all but the most optimistic of scenarios,” they added.

To contact the reporter on this story: Jody Shenn in New York at jshenn@bloomberg.net or
Last Updated: September 23, 2009 16:17 EDT

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 10:51

#6
Se l’immobiliare va in bolla diventa un asset speculativo come la borsa dove da SEMPRE vale la regola della metà e del doppio.
La debt defltion può facilmente trasformarsi in stagflazione da eccesso di liquidità e speculazione.
Ricordiamo che la speculazione è come la ruggine: NON DORME MAI.
Prima il nasdaq, poi l’immobile adesso le materie prime, oro e petrolio…io non credo sia un complotto (#5), ma semplicemente il boom e sboom indotto dal comportamente scriteriato della fed, che non vuole rinunciare alla crescita a qualsiasi costo.

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 12:01

pagherei oro per sapere quanto ti hanno fatto del male i mercati, caro Andrea, non si spiegherebbe diversamente, tanto accanimento.

un amico

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 12:14

Grande articolo Capitano Andrea…..noi “poveri mortali” abbiamo tempo, ed aspettiamo che il mercato toro finisca; poi chissà…..forse….vedremo…. se si tratta di “investire” qualche risparmio nei mercati. Come scrive l’anonimo #8, per non “farsi troppo male” in borsa è meglio comprare ai minimi hehehe.

Bill #5 anch’io non li ho visti ancora tutti (il tempo…..è sempre poco!!!), ma ri-consiglio di visionarli.

SD

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 12:48

ciao a tutti,ma mi son perso qualcosa? 9 trilioni(triliardi!)…
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601103&sid=a_ASsMdhUZyE

Sept. 24 (Bloomberg) — Global leaders may be saddled with the weakest recovery since World War II if they are to pay off the $9 trillion tab they ran up rescuing the world economy from the deepest financial slump in seven decades.
*
L’export di Tokyo scende del 36%
La domanda mondiale ristagna ancora. Ridotte le esportazioni verso Usa, Cina e Europa. I segni positivi del secondo trimestre dovuti allo stimolo governativo.Anche le importazioni sono in discesa. La compagnia aerea Jal chiede per la quarta volta i sussidi dal governo.
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=16407&theme=6&size=A
*
Ma allora, come mai l’oro continua a salire se l’inflazione è a zero?
I motivi sono molteplici: banche centrali in manovra, timori di inflazione sostenuta in futuro, paura di futuri crack finanziari, debolezza del dollaro Usa e molto altro ancora.
Intanto però guardiamo questo grafico.
http://intermarketandmore.investireoggi.it/oro-il-valore-reale-e-lontano-dai-massimi-7052.html

*
intanto l’india ha trovato l’acqua sulla luna! sembra una barzelletta!

altapata

Andrea sei un grande …son sempre il primo a leggerti…hehe ;)

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 13:04

ha ha ha… “Obama cavallo di Troia (senza offesa per Michelle)…. ”

altap

Scritto il 24 settembre 2009 at 14:33

L’inflazione per me resta un pericolo reale tanto piu’ che potrebbe esplodere senza che ci sia una
Vera ripresa economica nel senso tradizionale della parola cioe’ senza essere accompagnata da
Una ripresa dei consumi e dalla diminuizione della disoccupazione.
E’ poco utile fare riferimento alla storica stasi del giappone poiche’ ora il problema si pone su scala globale.
Che tutti gli stati stanno stampando moneta è una realta’ che i capitali elargiti alle banche sono serviri fin ora a colmare buchi e le restanti liquidita’impiegate in operazioni speculative non toglie il fatto che la liquidita’sta aumentando in modo rilevante.
E’ una realta’ che nelle borse i titoli salgono  e contemporaneamente salgono le richieste dei bond rompendo  un dogma spicciolo ma molto collaudato che vuole che in periodi di bassa inflazione all’aumentare degli indici di borsa diminuiscono le richiste dei bond e viceversa.
 Che dire dell’oro che nonostante tutto resta il bene di rifugio per eccellenza?
Perche’ aumenta ?
Sicuramente piu’ che la paura dell’inflazione e’ il timore di tempeste monetarie a far alzare il prezzo dell’oro ma una tempesta monetaria tra mosse e contromisure puo’ sfociare in
Una forte ripresa dell’inflazione tanto piu’ devastante poiche’ generata all’interno di un sistema
Finanziario svincolato dalle economie reali e dalla produzione dei beni e dall’aumento dei consumi
E dalla disoccupazione dilagante.
Capisco che il mio e’ un esercizio di fantapolitica, ma  un ritorno alle tessere annonarie seppure in formato social card mi preoccupa un po’.
Troppi depistaggi a livello planetario, l’ultimo di Obama sul clima e’ eclatante . per  convincere tutti ad usare le energie alternative di cui l’america possiede tutte le migliori tecnologie, e’ pur vero,che se il mondo intero andasse in tal senso all’unisono oltre che a ridurre le emissioni si potrebbero creare innumerevoli nuovi posti di lavoro ma e’ praticamente quasi impossibile avere un equa distribuzione dei vantaggi.   Vi leggo sempre con piacere continuate a tranquillizzarmi convincetemi ancora che l’inflazione non ci sara’  perche e’ sempre il male peggiore per gli stipendiati e per i disoccupati e per i risparmi familiari per non parlare dei pensionati.
A proposito di clima
http://globalwarming-arclein.blogspot.com/
mi sembra interessante .
un saluto a tutta la ciurma
ed un caloroso atteeenti!!al capitano
grazie.

Scritto il 24 settembre 2009 at 15:08

vi segnalo un granello di sabbia rel le banche americane che
anno scaricato i mutui a rischio
http://www.webofdebt.com/articles/mers.php
booo!

Scritto il 24 settembre 2009 at 16:21

Una parte del problema si può sintetizzare in questo modo:
Gran parte dei paesi in via di sviluppo (Cina in testa) ed anche parte dol mondo sviluppato hanno reso disponibile una grande capacità produttiva per i beni consumati dagli USA.
Oggi gli USA riducono i consumi quindi questa capacità produttiva resta sottoutilizzata quindi calo degli Utili, del PIL, delle entrate fiscali, dell’occupazione…
Domanda:
Perchè questa capacità produttiva non può essere utilizzata per fornire beni al resto del mondo che ha sempre consumato molto meno degli USA?
Risposta:
Perchè gli altri non hanno i soldi per comprarli.
Ma neanche negli USA avevano i soldi, se li sono fatti prestare dagli stessi che gli vendevano la merce.
La verità è che i beni sui mercati occidentali incorporano un’inflazione spaventosa, la realtà di molti settori è
che tra il prezzo alla produzione e quello al dettaglio ci sono dei multipli incredibili.
Pensate a un divano prodotto in Italia che viene offerto in promozione con il 50% di sconto.
Pensate a un capo di abbigliamento o di biancheria prodotti in Cina e venduti a 50 volte il
prezzo pagato al produttore.
Forse c’è lo spazio per non decrescere.
Forse c’è anche lo spazio per pagare qualcosa di più all’operaio cinese senza par pagare di più al consumatore europeo.
Ovvero qualcuno deve decrescere, le catene distributive, chi dalla globalizzazione ha fatto profitti stellari impoverendo
produttori e consumatori.

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 16:52

Ho 48 anni e per assistere mia madre ho dovuto perdere il lavoro e mi trovo disoccupato perché non potevo lasciare mia madre senza alcuna assistenza. Come le dicevo ho fatto tutto il possibile recandomi in circoscrizione, dove mi si veniva detto che non dovevo credere alla pubblicità sugli aiuti agli anziani, perché non ci sono per assumere personale. Queste risposte le ho ricevute ovunque. Mi chiedo se questo è un paese (come si suol dire moderno) che aiuta i deboli e gli anziani, se una donna avendo una patologia grave, che ora vi elencherò. E io, che ho cercato di assisterla, laddove mancava lo Stato, sono anche stato licenziato.

http://www.affaritaliani.it/cronache/malasanita-lettore-affari180909.html

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2009 at 16:55

ok ok scalper 2—-#12…no super inflazione..ok ma potresti aumentare la grandezza dei caratteri…mi si sta staccando la retina a leggerti.. ;-)
Altapata

Scritto il 25 settembre 2009 at 06:12

Dopo i problemi tecnici di ieri credo che oggi i commenti funzionino in attesa che Splinder definisca il passaggio alla nuova versione del programma.

Buona giornata, miei cari compagni di viaggio! Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 07:19

Keynes diceva che i mercati possono restare irrazionali più a lungo di quanto ognuno di Voi sia in grado di restare liquido, di attendere in riva al fiume……

Credo che sia ormai giunto il momento di riprendere in mano di nuovo le mappe di questo viaggio e di incominciare ad usare l’astrolabio, un antico strumento astronomico tramite il quale è possibile localizzare o predire la posizione dei corpi celesti.

QUANDO AVRANNO CONVINTO ANCHE ANDREA ,… SARA’ IL MOMENTO DI SCAPPARE DA QUESTO TREND POSITIVO….
questo era un commento di qualche tempo fa.

TI HANNO CONVINTO CHE LA RECESSIONE E’ FINITA ANDREA ?

allora era vero che anche tu ti sei adeguato alla visione positiva

Scritto il 25 settembre 2009 at 07:36

Per precisione #18, ciò che hai citato continua così:
….
Laggiù all’orizzonte, vicino al sole di mezzanotte, si intravede la costellazione dell’orsa maggiore…..quella di una realtà fondamentale che prima o poi non tarderà a risplendere sull’illusione di un mondo che vive di ricordi, ma questa è un’altra storia, una lunga e affascinante storia, fatta di maghi e di folletti, druidi e geni della lampada…..la lampada di Pittsburgh. Il giorno dopo nulla sarà più come prima.
(eccono cosa servono gli strumenti, a intravedere ciò che i più non vedono o non vogliono vedere….)

Forse Ti è sfuggito qualcosa…
Buona gironata, Buona navigazione  
Valentina

p.s splinder,  è ok…ha fatto grandi modifiche….
ma devo ancora capire come inserire immagini, Il Cigno nero…mi puoi aiutare!!

Scritto il 25 settembre 2009 at 07:40

Ops, perdonate l’errore di scrittura..ovviamente è..
"ecco a cosa servono gli strumenti."…

mi sono distratta da tutte queste nuove funzionalità….
semplicemente magnifico!!!!
Bravi splinder…bravi…
Valentina

Scritto il 25 settembre 2009 at 23:09

Mi domando:

Se Gesù Cristo il Re del Cielo dopo avere moltiplicato i pani e i pesci decise di rispamiare gli avanzi del cibo, e pur erano il risultato di un miracolo, erano creati dal nulla.

Perchè i Re della Terra moltiplicano i denati creandoli dal nulla e nello stesso tempo vogliono solo farci consumare facendoci acquistare, usare e gettare ogni cosa come a dei robot?
L’ultima moda ci fanno il lavaggio del cervello a tal punto che uno dei sacramenti di Dio, il matrimonio è diventato un business: fidanzamento(regali)matrimonio(regali)amanti(regali)separazione(avvocati+doppie necessità)……….
Il motivo della crisi è il degrado della cultura occidentale, basata sulla trasgressione e sulla lode donata a Lucifero.

Scritto il 26 settembre 2009 at 08:51

Caro idea3online,

perfettamente d’accordo con te,la trasgressione di tutto e di tutti ci ha portato allo sfacelo di oggi

Ho il serio timore che pochi sappiano cosa siano i Sacramenti,ecco perché li calpestano!

Quanti di noi hanno mai preso in mano una Bibbia e l’hanno letta per intero?

La lettura del Siracide (Sapienza di Gesù) ci porterebbe a migliorarci.

La lettura del Cantico dei Cantici ci insegnerebbe ad amare l’uomo o la donna della nostra vita.

Famiglia allargata? La Tv ci passa come normale,attraverso spot per vendere auto, che si abbia un figlio del 1° matrimonio e poi altri del 2° e poi quanti altri ancora?
Sono perlomeno trent’anni che la Tv ci manda messaggi mirati alla disgregazione della famiglia.
E tutti ad abbeverarsi davanti al video,come ciò che dicono fosse Vangelo……….

IL VANGELO E’ UN ALTRO!

Ma occorre leggerlo,adottarlo come regola di vita,ed il mondo sarebbe migliore.

buona Domenica a tutti

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