BEATA INNOCENZA!

Scritto il alle 02:39 da icebergfinanza

Keynes soleva ricordare che " gli economisti si danno un compito troppo facile e troppo inutile se nella stagione delle tempeste son solo capaci di dire che quando l’uragano finisce l’oceano tornerà piatto "

Certo, Bernanke non è un’economista, è un accademico, addirittura il massimo esperto della Grande Depressione del ’29, chissà se ha mai letto Minsky o Fisher, comunque sia, la recessione è probabilmente finita, poco importa se è tecnica o virtuale, ci viene ricordato.

In fondo si trattava di un sistema economico finanziario, fondamentalmente solido.

La recessione è finita. Questa volta a sostenerlo non è la copertina di qualche rivista, la dichiarazione di commentatori televisivi impazziti di ottimismo o il rapporto di economisti di Wall Street. L’affermazione è di Ben Bernanke, il governatore della Federal Reserve. «La recessione, molto probabilmente, da un punto di vista tecnico a questo punto è passata», ha detto ieri a un convegno organizzato dal centro di ricerca Brookings lnstitution. Un’uscita seguita con attenzione perché Bernanke è reduce da una conferma, a fine agosto, alla guida della Banca Centrale da parte di Barack Obama.

Ma Bernanke, forse fedele alla fama di esperto della Grande Depressione, una crisi che ha fatto storia per le sue ricadute, ha messo in guardia da affrettate celebrazioni. La rioresa. ha detto, appare sottotono: «L’economia continuerà a sembrare molto debole per un lungo periodo». Il credito rimarrà scarso. E forse, soprattutto, le schiarite sul mercato del lavoro saranno, alpi , graduali. «Molti americani – ha aggiunto – continueranno a trovare che la loro situazione sul lavoro non è quella che vorrebbero. La disoccupazione scenderà, ma questo richiederà tempo e rimane oggetto di seria preoccupazione», scrive Marco Valsania sul Sole 24 Ore.

Si il credito rimarrà scarso e l’economia non sembrerà essere molto debole per un lungo periodo, sarà debole, non solo sembrerà.

Ha fatto bene Bernanke a non nascondere la situazione del mercato del lavoro, una seria preoccupazione!

Certo se chiedete in giro vi diranno che la disoccupazione è un indicatore ritardato……

" (…) L’indice manifatturiero della Federal Reserve di New York ha raggiunto a settembre il livello più alto da due anni, alimentando le speranze in una crescita dell’economia nel terzo trimestre. (…) e ancora (…) (AGI/REUTERS) – New York, 17 set. – L’indice della Federal Reserve Bank di Philadelphia, che misura le condizioni dell’attivita’ imprenditoriale nell’area mesoatlantica degli Usa, a settembre e’ salito a 14,1 punti dai 4,2 punti di agosto. L’indicatore e’ cosi’ salito ai massimi dal giugno 2007. (AGI)

Certo il migliore dei mondi possibili i migliori livelli da due anni a questa parte, peccato che l’economia e la ripresa si sia dimentica dell’occupazione, del lavoro, della dignità di milioni di esseri umani, ma si sa è un indicatore…..ritardato.

Date un’occhiata in profondità a questi indici…..

  

The index for number of employees remained in negative territory, while the average workweek index moved above zero for the first time in a year. Future indexes remained relatively high and close to their August levels, suggesting that conditions are expected to improve further in the months ahead. Indeed, the future general business conditions index reached its highest level in several years.

Indexes  for employment, work  hours, and  the  prices  recived  for  manufactured goods  remained  negative, suggesting  continued  weakness.  Labor market  conditions  remain  weak, despite  signs  of  improvement  in  overall  activity.  The  current  employment  index  decreased  slightly, from  -12.9  to  -14.3.  Overall  declines, however, are  still  not  as  widespread  as  in  the  first  six  months  of  this  year. Twenty -four  per -cent  of  firms  reported  declines  in  employment  this  month; only  10  percent  reported  employment  increases.  Although  the  workweek  index remained  negative, the  index  edged  two  points  higher, to  -3.9.   

Migliora la dinamica delle ore lavorate ma non solo l’indice resta in territorio negativo ma anziche migliorare peggiora da -7,45 punti a -8,33. Se non migliora ora che le condizioni sono sostenute da una dose massiccia di stimoli, perchè dovrebbe migliorare un domani….

Neppure sforzandosi vi sono elementi di positività nel calo dei sussidi alla disoccupazione, molti hanno finito di riceverli e non si sono ancora presi provvedimenti per il rinnovo, la media a quattro settimane migliora, ma resta ancora terribilmente alta, dalle richieste continuative invece un brutto segnale, 129.000 richieste in più!

Il peggio ormai è passato, in agosto le vendite al dettaglio hanno messo a segno l’incremento maggiore degli ultimi tre anni, salendo del 2,7%. Anche depurando il dato delle vendite di auto e del prezzo della benzina, i consumi hanno mostrato una crescita più forte del previsto, una percentuale dello 0,6 % contro le solite stime più o meno ottenute con il lancio della monetina.

Per quanto riguarda l’inflazione, scordatevela, neanche il sospiro all’orizzonte, un fantasma che vaga invano nell’oceano della debt deflation.

Nulla da dire, in fondo loro fanno il loro mestiere, una sorta di ottimismo istituzionale ineccepibile. Noi invece abbiamo il diritto e dovere di aspirare ad un maggiore consapevolezza sulla situazione attuale.

Ho letto in giro che qualcuno vorrebbe detrarre il rimoborso in denaro ricevuto per le rottamazioni, dal prezzo di vendita delle auto, per abassare cosi il deflattore del PIL e quindi contribuire ad aumentare artificilmente il numero del PIL stesso in termini reali. Nessuna sorpresa, il trucco istituzionale è vecchio, non resta che mentire.

Sarebbe inoltre affascinante guardare le cose in prospettiva, sarebbe interessante raccontare come senza gli stimoli governativi ( rottamazioni o incentivi fiscali per acquistare abitazioni ) i consumi si sarebbero volatilizzati. Sia ben chiaro, se aiutano l’occupazione ben venga qualunque stimolo, il problema è che da qualunque parte si cerchi di osservare la situazione non si può non avere presente gli effetti della "debt deflation" deflazione da debiti.

E’ in atto una nemesi innarestabile di rientro da anni di eccessi correlati, eccesso di produzione, eccesso di consumo, eccesso di ricorso al debito, eccesso di speculazione, il tutto avvenuto in un mondo di bolle, bolle che hanno nascosto i progressi economici di questi anni, alcune piccole rivoluzioni.

Sino a quanto non impareremo le lezioni della storia, nessuna possibilità di uscire da una nemesi che ha nella sua memoria, le grandi " Debt Deflation " della Storia. Si chiama redistribuzione dei redditi, oggi l’unica soluzione, redistribuzione dei redditi, anche se non è questo il problema principale, questa è una crisi A N T R O P O L O G I C A.

(ASCA) – Roma, 16 set – Nell’area Ocse il tasso di disoccupazione raggiungera’ il 10% nel 2010, ”si tratta del maggiore incremento dal secodo dopoguerra”, scrive l’Ocse nel rapporto ”Employment Outlook”. In numeri si tratta di 57 milioni di senza lavoro, ben 25 milioni in piu’ rispetto al 2007.

Nessun dubbio che siamo di fronte ”alla piu’ grave crisi degli ultimi cinquant’anni”, nel 2007 il tasso di disoccupazione era al 5,6%, il minimo dei 25 anni.

L’Ocse riconosce gli sforzi dei governi per aumentare gli ammortizzatori sociali, ”ma spesso le risorse aggiuntive sono limitate e i governi si trovano a fronteggiare scelte difficili per rispondere a differenti bisogni”. In ogni caso, le misure anticrisi hanno contribuito a ridurre l’impatto sul mercato del lavoro, nel 2010, ”l’occupazione sara’ superiore dello 0,8-1,4% rispetto al livello che avrebbe registrato se non fossero stati adottati i piani di rilancio”.

Bene sono aumentati i consumi, ma guarda caso sono esplose anche le insolvenze nelle carte di credito, sono aumentati consumi ma nel frattempo continua ad aumentare la disoccupazione, in fondo è un indicatore ritardato, peccato che come dice la Yellen, nei suoi contatti commerciali, ben poche aziende hanno intenzione di ritornare ad investire o assumere, sino a che non saranno sicuri di una ripresa stabile e duratura.

Sono aumentati i consumi, ma continua inesorabilmente a declinare il tasso di ricorso al credito al consumo, certo la Federal Reserve con i suoi programmmi agevola il credito, ma il credito resta congelato, il cavallo non vuole più bere, ha altri problemi a cui pensare.

Oggi il credito si sta contraendo, come mai sin dai tempi della Grande Depressione CREDITCONDITIONS

Una piccola riflessione per concludere! Sento parlare di regole, di nuovi coefficenti patrimoniali per il settore finanziario, banche e assicurazioni, se ne parlerà al G20, ma qualcuno si è mai chiesto come sarà possibile ripristinare la solvibilità di un sistema che ha dovuto ricorrere alle folle assicurazione di AIG per potersi permettere di continuare ad erogare credito e contemporaneamente lucrare sulla speculazione.

Come vedremo nel fine settimana, in una sorta di analisi testamento conclusiva sulla questione deflazione/inflazione, alcuni variabili potrebbero determinare un’accelerazione della seconda ondata della crisi. L’analisi sarà dedicata a tutti coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire liberamente alla nostra navigazione.

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La nemesi di questa crisi è composta da anticorpi negativi che continuano ad annullare quelli positivi, se il sistema del credito mondiale dovrà ricostituire una parvenza di base patrimoniale, inevitabilemente come sta avvenendo, il credito all’economia reale si riduce, non lo dico io, ma i continui e spesso imploranti richiami delle banche centrali.

Come ha scritto in questi giorni Nassim Taleb, questa crisi non è stata un "cigno nero", era perfettamente prevedibile, i banchieri centrali che ci sussurrano la fine probabile della recessione è dal 1980 che ignorano l’aumento esponenziale del debito, un po come un pilota di aereo che non ha mai sentito parlare di un uragano.

Rischio e debito, debito e rischio, in fondo tutto è tornato come ai bei tempi, oggi il debito dei governi, ieri quello privato, oggi il rischio permane, inesorabile sempre più a leva, una leva istituzionale. Beata innocenza o forse chissà, lucida avidità e tracotanza……siamo in volo, sopra all’oceano, i piloti ci dicono che gli uragani sono leggende metropolitane…… 

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Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

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84 commenti Commenta
Scritto il 18 settembre 2009 at 07:22

Nulla da eccepire! Lucidissimo Capitano…lucidissimo…
GRAZIE!!

Buona giornata
Valentina

p.s Dorf grazie anche a Te leggerò tutto per bene…altapa…ciao…se mi è permesso che ci fai li???


“Dettaglio importante: l’etica non può aspettare la politica.

Non stare/ state a sentire quelli che ti/vi dicono che il mondo è politicamente invivibile, che va sempre peggio, che nessuno può pretendere di vivere bene (da un punto di vista etico) in condizioni tanto ingiuste, violente e aberranti come quelle del presente. Le stesse cose le hanno dette in tutte le epoche e a ragione, perché le società umane non sono mai state “dell’altro mondo”, come si suol dire, sono sempre state di questo mondo e perciò piene di difetti, di abusi, di delitti.
Però in tutte le epoche ci sono state persone capaci di vivere bene o perlomeno impegnate a tentare di vivere bene. Quando potevano, collaboravano a migliorare la società in cui era toccato muoversi; se questo non gli era possibile, perlomeno non la peggioravano, il che la maggior parte delle volte non è poco.
Lottarono e lottano anche oggi, non vi è dubbio – affinché le relazioni umane dal punto di vista politico diventino più umane (ovvero meno violente e più giuste);
ma non hanno mai aspettato che tutto intorno a loro fosse perfetto e umano per aspirare alla perfezione e alla verità umana….”

“Chiunque, giovando agli altri giova a se stesso; e non già perché chi è stato beneficato vorrà beneficare, chi è stato difeso vorrà difendere, perché i buoni esempi ritornano, come procedono in giro, a chi li dà, nello stesso modo che i cattivi esempi ricadono sui loro autori, né di alcuna compassione sono oggetto quelli che soffrono offese, dopo aver con l’esempio dimostrato che si possono fare, ma perché la mercede di ogni virtù è la virtù stessa. Infatti le virtù non si praticano in vista del premio: il premio di un’azione virtuosa sta nell’averla compiuta”(Seneca, Lettere a Lucilio)

Tratto dal libro di Savater, Etica per un figlio.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 09:25

Un caro amico, ricercatore di scienze economiche in una nota università, mi ha detto ieri sera che i dati sugli aggregati monetari (che sono il suo pane quotidiano) non promettono niente di buono: le nubi, minacciose, incombono.

Scritto il 18 settembre 2009 at 09:47

MADRID, 18 settembre (Reuters) – La crescita del credito nella zona euro è vicina allo zero e l’Europa si trova a dover fronteggiare prospettive di una crescita debole nel lungo termine.

A dirlo ai giornalisti durante una conferenza stampa è il commissario europeo per gli affari comunitari Joaquin Almunia.

“Nonostante i miglioramenti (dell’economia) la crescita del credito è a zero”, ha dichiarato, aggiungendo che l’Europa si trova di fronte a prospettive di una crescita limitata nel lungo termine a causa dei persistenti danni provocati dalla crisi economica e dalla necessità di cambiamenti strutturali.

ma guarda un po’ !
le banche concedono il credito solo alle aziende in cui sono gia’ copromesse nel tentativo di evitare perdite rilevanti cercando di evitare fallimenti pesati vedi
risanamento spa .e aedes spa per le piccole c’e’ la moratoria le aziende sane o poco compromesse ricorrono alle obligazioni e trovano ampia soddisfazione sul mercato vista la enorme liquidita’ e spesso questi bond servono non per investire ma per allegerinsi da debiti bancari e le banche che fanno ?speclano.bernusconi al convegno dei i tessili dice mi impegmo personalmente per interventi sul settore e zucchi spa
sale del 25% .unico intervento possibile dazzi anti dumping ma il problema e’ solo italiano e l’europa se ne freca ,qualsiasi altro intervento sarebbe aiuto di stato allora il suo intervento personale sara’ di rinnovare piu’ speso il suo guardaroba.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 10:18

BEATA… PAZIENZA
Gli squilibri in borsa durano 6-9 mesi max.
Dopo le trimestrali di ottobre (e le ancor più importanti guidance) potremo dire chi ha ragione: se è un effimero rimbalzo (come sostengono tutti quelli che condividono le analisi economiche di Andrea), oppure se ci sono almeno le basi per un rialzo sostenibile e credibile.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 10:23

E’ uscito il nuovo rapporto di LEAP 2020, il n.37.
Vi consiglio vivamente di andarlo a leggere. Il rapporto indica che ormai gli oligarchi hanno sprecato la fascia temporale che permetteva di mettere qualche pezza se si fossero fatti gli interventi seri che non sono stati fatti e ormai non c’è più scampo. I governi continuano a nascondere la verità sperando in una ripresa che non ci arriverà mentre arriverà una Waterloo economica. Saluti
Dvx

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 10:32

Per Crisalide #71 del post precedente, invece di “lamentarsi” per le proposte pratiche di Dorf ed altri perchè non fà lei delle proposte concrete????

Vedrà che prima che lo Stato Italiano “salti” stile Argentina, l’apparato dello Stato Italiano (compreso i Prefetti) si inventera , se necessario, anche la Moneta di proprietà del Popolo, oppure qualcosa d’altro forse peggiore….ed intanto i “Grandi Banchieri/Finanzieri” saranno già scappati con il bottino.

Un saluto a Dorf, io non sono un esperto di leggi, ma la lettera ai Prefetti mi sembra una buona idea (se sono tutti “tirchietti” come quello dalle mie parti….si daranno da fare hehehe)

SD

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 10:49

effettivamente LEAP non lascia margini di dubbio……è il momento di spostarsi sulle montagne

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 11:09

LEAP fino ad ora ha sbagliato clamorosamente tutte le sue previsioni!!!!!

sosteneva un default degli USA entro l’estate !!!!

MA DOVE!?!?!?!?

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 11:14

noi sulle montagne ma i nostri soldini dove li lasciamo?

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 11:17

INDUSTRIA, RIPARTONO FATTURATO E ORDINI

ROMA – Riparte il fatturato dell’industria italiana: a luglio, comunica l’Istat, cresce dello 0,7% rispetto a giugno, registrando la prima variazione positiva da giugno 2008. Rispetto a luglio 2008 il fatturato è sceso del 21,7%.

Ripartono gli ordini dell’industria: a luglio – rileva l’Istat – gli ordinativi sono cresciuti del 3,2%, il dato migliore da gennaio 2008. Rispetto a luglio 2008 si registra un calo del 23,2%.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 11:20

Certamente SD che si inventeranno quello che dici tu.

Chi credi siano i finanziatori dei vari siti sul signoraggio?

Dalla padella alla brace, che soddisfazione… wow

L’ unica arma è comprare moneta vera… altro che monete cartacee che vi vuole vendere Dorf, probabilmente anche lui è entrato nel giro dei furbetti….

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 11:37

crisalde sei peggio di un infame
penso sia chiaro a tutti il tuo ruolo in questo blog
infame

Scritto il 18 settembre 2009 at 11:44

Nota A N T R O P O L O G I C A

E’ un dato di fatto che il pensiero razionale occidentale che ha le sue radici nella cultura e nella filosofia ellenistica sviluppatasi ne IV e III secolo a.c. ha, salvo poche eccezioni sempre contemplato un universo finalizzato, ovvero generato con un atto VOLONTARIO creativo con uno scopo, benchè non noto agli umani, con una freccia del tempo univocamente direzionata ed uguale per tutti gli osservatori in qualunque tempo e lougo (quest’ultimo punto è poi stato messo in discussione e risolto da einstein con la Teoria della Relatività Generale).

Un sifatto universo ha un punto di inizio ed un punto di arrivo sulla linea del tempo ed il punto di arrivo corrisponde, nelle concezioni religiose al compimento, al raggiungimento del fine ultimo della creazione.
E’ quindi chiaro come la nostra cultura occidentale Classica-Giudaico-Cristiana sia intrisa di uno spirito apocalittico assolutamente non presente in altre concezioni del mondo, tipicamente di Universo circolare, che caratterizzano altri popoli.

Anche la sfera Laica della cultura è equivalentemente influenzata dal substrato culturale che attribuisce all’universo uno scopo e la tensione apocalittica si ritrova anche in autori come Marx o Lenin dove
l’evento apocalittico non è di origine Divina ma di origine umana, rivoluzionaria.

Nessun umanesimo, nessun illuminismo, nessun razionalismo è riuscito a rimuovere (purtoppo n.d.a) la tensione apocalittica dal substrato antropologico culturale.

L’essere umano è talmente annichilito dal pensiero della morte che non può fare a meno di pensare di far parte di un universo finalizzato ad uno scopo.

All’interno di questo spazio culturale tutte le generazioni, ma con particolare accentuazione per quelle che non hanno vissuto periodi particolarmente traumatici o turbolenti, vivono un misto di timore e speranza
di essere la generazione che vedrà la fine dei giorni e la nascita del nuovo mondo, la generazione che vedrà compiersi il fine (non la fine) dell’universo.

Così nei SOLI 25 soli secoli che ci separano dalle nostre radici culturali (le radici antropologiche sono ovviamente molto più antiche) si sono alternate innumerevoli profezie di catastrofi ed apocalissi varie,
sempre smentite dai fatti. Questo non frena assolutamente la produzione di profezie e vaticini nefasti anzi sembra accentuarla, in ogni cosa si vedono i simboli della decadenza ed il presagio
di ciò che inevitablemante deve accadere. Per le stesse ragioni per cui le tesi apocalittiche proliferano esse trovano anche un pubblico attento e disponibile che tende a tacciatre i detrattori di
superficialità quando non di immoralità.

E’ interessante anche il fatto che l’esito dell’apocalisse è in genere salvifico, dopo dolore e distruzione, lacrime e sangue, nascerà immancabilmente un mondo migliore.
Gli esegeti del mistero sono generalmente dalla parte di chi si salverà o sopravviverà perchè appartenente alla fazione o dei Giusti o dei Forti (o di entrambe a fortiori).

Vi è una ulteriore interessante nota antropologica, la categoria dei predicaori dell’apocalisse è quasi completamente popolata da profeti di genere maschile.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 11:55

io sono occidentale ma non sono per niente apocalittico, questo non toglie che siamo di fronte ad un bel casotto epocale il cui sbocco non sarà necessariamente un mondo migliore anzi…………il mito del progresso è finito da molto tempo nel caso qualcuno non se ne fosse accorto.
una cosa è certa l’occidentale sta capendo sempre più che non vale più la pena di farsi un mazzo tanto a lavorare…….è questo il vero pericolo per le elites…..

saluti

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 11:59

LEAP fino ad ora ha sbagliato clamorosamente tutte le sue previsioni!!!!!

sosteneva un default degli USA entro l’estate !!!!

MA DOVE!?!?!?!?

………………………………….

Ci può essere un errore in relazione al preciso momento in cui tutto andrà fuori controllo, ma in ordine alla ineluttabilità di certi eventi non è dato dubitare.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 12:23

IL GRANELLO PERFETTO

Quel che potrebbe essere il granello che bloccherà la macchina della ripresa perfetta…

In four short months, the dollar’s value has sunk 11.2% on the New York Exchange. In fact, it just recently hit its lowest level of 2009 against six major currencies, including the euro, the British pound and the Swiss franc.

And yet this is no accident.
No doubt, the Federal Reserve has played a big role, increasing the money supply by over 110% since last October. Yet a major drag on the dollar is coming from the Red Dragon.
China has launched an active attack on the dollar, in hopes of demolishing it for good, crushing its status as the world’s global currency reserve. Its recent deal with Argentina is just one example.
***

e poi :

Il ministro Krishna ribadisce la ferma posizione indiana sullo Stato rivendicato dalla Cina. Sui 3.500 km di confine tra i due Stati c’è poco meno di uno scontro a fuoco al giorno.New Delhi rivendica anche circa 5.180 kmq di Kashmir settentrionale, che il Pakistan ha ceduto alla Cina nel 1963.

**
e anche:
Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Il neoeletto governo, guidato dal Partito Democratico, ha deciso oggi di sospendere parte degli aiuti per 15mila miliardi di yen (oltre 112 miliardi di euro) deciso dal precedente governo. Il ministro delle Finanze Hirohisa Fuji ha indicato che saranno erogati non più di 7mila miliardi, anche se il nuovo programma è ancora allo studio e si prevede sarà definito entro il 2 ottobre-. I finanziamenti già decisi saranno ridotti, forse da 15mila a “solo” 7mila miliardi di yen. Esperti: Tokyo vuole recuperare risorse da destinare ad altri progetti, ma rischia di deprimere un’economia in difficile ripresa.
***
e tra l’altro:
il G20 sarà un’occasione forse irripetibile per gettare le basi perché non si ripeta quello che è accaduto in questi ultimi due anni, anche perché una prossima tempesta perfetta potrebbe non trovare più quegli argini che sono stati edificati a metà dell’ottobre del 2008, anche perché dovrà trascorrere molto tempo prima che le finanze pubbliche dei maggiori paesi industrializzati tornino a essere in grado di sostenere un simile sforzo.
Pubblicato da marco sarli a 7.25

ah dimenticavo un altro granello che sembra più una pietra..
il deficit della California

e si potrebbe continuare..Iran,credit-card etc

Atapata

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 12:28

Via dalla riva e su per le montagne…altapatagonia, cerro Catedral…hehe

deposito in€-$-gold ,in cassa sicurezza in una offshore con uffici all’ultimo piano di un gratacielo(ok il responsabile è di origine siciliana,forse è una sicurezza in più di unidebit) …ehm,evitate pure qualsiasi collegamento con le twintower.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 12:59

Ci può essere un errore in relazione al preciso momento in cui tutto andrà fuori controllo, ma in ordine alla ineluttabilità di certi eventi non è dato dubitare.

———–

esattamnete come fanno i profeti di sventura di quelle sette religiose apocalittiche cha abbondano negli Usa sono secoli che prevedono sventure di ogni tipo

della serie:

non so dirti quando ma so che accadrà !

ma basta

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 13:23

#8

Se volevi una data precisa per il default USA potevi rivolgerti al Mago do Nascimento o a Wanna Marchi …
se invece vuoi avere una visione d’insieme chiara e ben definita, beh, mi sembra che il LEAP sia piuttosto attendibile.

Hunter76Lima

Altapat, Cerro Catedral??? Io di montagne preferisco quelle vere, l’Huascaran per esempio ;-) Non sono riuscito a decifrare il tuo messaggio criptico … ovviamente non voglio invadere la tua privacy

Cmq io i soldi non ce li ho e quindi non li nascono da nessuna parte … l’unica tempesta che temo è quella che possa farmi franare addosso la montagna sotto cui vivo !!!

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 13:30

Scusa altapat,

il messaggio è indirizzato al #17 che ti citava,
ho frainteso nel leggere il suo post, pensavo che l’autore fossi tu

Per #18,

Leap non mi sembra che abbia un impostazione molto differente dal nostro Andrea che, come sai, ha una visione tutt’altro che apocalittica.

Forse quello che ti dà fastidio è l’incertezza … il mondo è incertezza, sta a te decifrare i messaggi (anche di questo blog) e prendere una posizione.

Anche Andrea ha sbagliato leggermente in passato le sue previsioni temporali … ciò non vuol dire che la visione di fondo sia comunque valida e preziosa

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 13:32

errata corrige

ciò non vuol dire che la visione di fondo non sia comunque valida e preziosa

Scritto il 18 settembre 2009 at 14:15

.

Scritto il 18 settembre 2009 at 14:19

Moneta-Debito, Moneta-del-Popolo, Moneta-Merco, oppure…

Come ho già sostenuto diverse volte, l’oro non è un valido sottostante della moneta cartacea o (o elettronica) principalmente per due ragioni:
– Essendo le riserve Auree limitate l’espansione economica dovrebbe corrispondere ad una dinamica deflattiva.
– L’oro non ha nessun valore pratico (a parte la gioielleria e alcune applicazioni industriali di nicchia) per cui il suo valore risulta totalmente convenzionale.
– Se si trovasse un enorme giacimento d’oro (evento non economico) si avrebbe de facto una forte inflazione.

Servirebbe qualcosa che possa fare da solido sottostante all’emissione di moneta (moneta merce) senza soffrire i tre problemi di cui sopra, avremmo quindi trovato un
buon candidato a fare da perno di sistema monetario internazionale in cui lo “stampare moneta” non sia ad libitum delle banche centarli.

Secondo me questo “qualcosa” esiste: è l’ENERGIA disponibile che può essere calcolata in un modo molto esteso e comprensivo.

La moneta circolante dovrebbe essere un certificato energetico equivalente Per esempio il EKWH. (kilowattora equivalente).

Il sistema monetario che ne scaturisce è assolutamente autoconsistente.

Ogni cosa ha un valore in termini di EKWH dal barile di petrolio (calcolo facile) al Kg di Pane (calcolo abbastanza facile) al costo di una casa (calcolo piuttosto complesso)
alla parcella del medico o dell’avvocato (conversione particolarmente complicata)

Poichè la quantità di energia disponibile è direttamente correlata con la massa di beni e servizi sul mercato non ci sarebbe mai mancanza di moneta in quanto se esiste
il bene od il servizio esiste l’energia per produrlo e quindi l’emettitore di moneta può emettere la moneta necessaria senza inflazionare.
Quindi ad una maggior disponibilità di energia si associa normalmente una crescita economica cui corrisponde un aumento della moneta circolante.

Ogni banca centrale avrebbe il diritto di emettere EKWH in base alla capacità del sistema paese di produrre energia (sotto ogmi forma) poichè però diverse forme di energia hanno costi diversi,
che si possono sempre calcolare in termini energetici tramite l’ EROEI la moneta emettibile dovrebbe essere pesata con questo parametro.

Anche i rapporti di cambio sarebbero molto più facilmente regolati.

Il costo del lavoro espresso in EKWH renderebbe più trasparenti le disparità tra lavoratori nelle diverse parti del mondo accelerando il processo di omognenizzazione dei salari
a livello globale.

Questo scenario sarebbe inoltre molto favorevole per gli investimenti in energia, sarebbe un po’ come andare a cercare l’oro. E chiunque, singloe persone, gruppi di cittadini o stati
potrebbe monetizzare un investimento in questo campo, per esempio mettendo pannelli fotovoltaici, installando un sistema Totem, un termovalorizzatore con teleriscaldamento,
una centrale idroelettrica o nucleare.

Si potrebbero inserire anche fattori correttivi ambiantali andando a correggere l’ EROEI sulla base delle emissioni, per cui per un KWH generato da petrolio si potrebbero emettere meno EKWH rispetto ad
uno generato da Metano ed ancor meno rispetto ad una sorgente rinnovabile.

cosa ne dite?

Il Cuculo

Scritto il 18 settembre 2009 at 14:36

aspettando gli eventi ache se condivido la visione pessimistica mi do da fare per difendere i quattro soldi dei miei risparmi e guardo questo blog per trarne conclusioni.
con i soldi fin qui’ guadagnati facendo scalping ho deciso di sfruttare il canto del cigno delle aziende spa quotate in borsa.
mi spiego segui un azienda prossima al fallimento assicurati che sia molto esposta verso le banche e che la sua esposizione
non sia dovuta a obbligazioni quando dopo che l’inevitabile intervento delle banche non ha avuto successo compra che il sostegno non ufficiale ci sara’ e le azioni saliranno vendi e scappa.
tutto questo fino a che la b.c.e a soldi per i cover bond scatole piene di merda se non di diossina.
cosa ne pensate?

Scritto il 18 settembre 2009 at 14:52

rispondendo al cuculo
tra pochi mesi
ci sara’ la certezza sulla fattibilita’della fusione nucleare probabile in tenpi brevi forse quattro anni e quando questo annuncio ci sara’ il prezzo del ptrolio salira’ perche’ nessuno investira’ sulle energie alternative

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 14:53

lasciate stare Laep.

la realtà è stata e sarà ( nei prossimi 5 anni ) come dice Andrea Mazzalai.
DEFLAZIONE. DEFLAZIONE.
DEB-DEFLATION per anni.

quando Fed, Boe e Bce chiuderanno parzialmente il rubinetto, cioè le rotative della Zecca…. le borse crolleranno di un 30%.
e con tutti i disoccupati e occupati part time i consumi saranno sempre bassi.
inflazione ?? cos’è ??

con affetto Riccardo Isalberti

p.s. l’inflazione emergerà solo fra 10 anni oltre il 20% , quando avranno deciso di far fallire molti Stati.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 14:55

#18 ma basta tu arricchito che non sei altro, illuminista boccaniano se avessi almeno compreso che il tuo corpo verrà divorato dai vermi, non la penseresti così. Ma per fortuna la storia farà giustizia di te e dei tuoi amici illuministi che dato che stanno bene hanno paura di perdere i loro privilegi. siamo stanchi di voi e che l’apocalisse venga una volta per tutte a spazzarvi via.

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 15:03

#23 ilCuculo

le tre premesse del tuo post rivelano un ignoranza abissale oltre ad una totale non comprensione della questione oro

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 15:08

ciao SD. e anche valentina. mi fà piacere una tua parola di conforto. sto cercando di fare proposte utili a tutti. non come crisalide il cui unico scopo è riempirsi le tasche del suo fottuto oro di merda. il suo compito in questo blog è depistare ai massimi livelli. senti SD, quella lettera è reogarissima. tutto a posto con la legge. vai sul sito prefettura delle tua città. rientra tutto nella legge, si può fare benissimo. inondate le prefetture di questa lettera. sono obbligati i prefetti a rispondere. pena, possono essere denunciati. siccome è una legge che ha fatto il governo, noi semplicemente la usiamo. e sai una cosa SD? io non sono pagato da nessuno. neanche quelli del SIMEC. io sono disoccupato. come fate acredere ad un tipo che di notte col suo amico và su una piattaforma bancaria tipo Fineco e speculare col trading?? quando crisalide guadagna il 5% vuol dire semplicemnte che ve lo ha fottuto a voi. chi perde e chi vince. lui ragfiona solo cosi’. esattamente come zio papaerone. gli si illuminano gli occhi quando vede oro. non ha pupille. sui suoi occhi scorrono le lettere del dollaro. non sà cosa vuol dire la parola onestà. neanche cosa vuol dire aiutare gli altri. peggio ancora la parola gratis. gli vien l’urticaria. credi a me SD stò facendo salti mortali x aituare gli amici. non col denaro, che non ho, ma aiuti morali. difendedoli dagli attacchi delle banche. domandina facile facile. chi ha autorizzato le banche nostrane, ma son tutte cosi’ in europa e USA, (riserva frazionaria=detta anche signoraggio secondario), a stamapre denaro dal nulla?? solo avendo in cassa il 2% di denaro fisico?? è un furto colossale. si inventato enaro finto, 50 volte di più di quello che hanno in cassa. non è tollerabile. e pensate ci sono dei pazzi come crisalide che dicono và tutto bene. lasciamo tutto cosi’. quindi vedete bene chi fà speculazione sulla vostra pelle. questo individuo fà affari sulle vostre disgrazie. dovreste trattarlo come si merita. fate voi le vostre considerazioni. ahh ancora una cosa SD. onon avrai MAI nessun buon consiglio da crisalide. MAI!! non sperarci. lui mangia oro a colazione. anche a pranzo. senti a me. mandala quella lettera. però più siete meglio è. vediamo che succede. non lo sò. tentar non nuoce. o volet restar fermi immobili e prenderla sempre in c…..?
DORF

Scritto il 18 settembre 2009 at 15:33

#28 Anonimo

Gran bella replica, ottime argomentazioni. Utile contributo.

Scritto il 18 settembre 2009 at 15:34

..

Scritto il 18 settembre 2009 at 16:23

E’ interessante anche il fatto che l’esito dell’apocalisse è in genere salvifico, dopo dolore e distruzione, lacrime e sangue, nascerà immancabilmente un mondo migliore.

…..non serve aggiungere altro!

Andrea

Scritto il 18 settembre 2009 at 16:30

…..aggiungo solo che è ora che coloro che navigano nell’oceano di Icebergfinanza facciano la fatica di essere propositivi e di condividere non solo le loro paure, ma anche le loro speranze e se possibile le loro certezze.

Io da oltre tre anno in “Mondi Alternativi” indico una via reale, concreta, sostenibile, ciò non toglie che via siano altre vie da poter condividere.

Gli scettici a priori, un po come quei bimbi che non vogliono assaggiare il cibo che mamma natura procura solo sulla supposizione che non sia buono, sono invitati a fare uno sforzo per uscire dai luoghi comuni che popolano questo mondo.

Andrea

Scritto il 18 settembre 2009 at 16:31

Andrea,

c’è sempre qualcosa da aggiungere quando si è disposti a mettere discussione le proprie idee.

Il Cuculo

Scritto il 18 settembre 2009 at 16:40

Caro Cuculo già nella crisi del Mississippi, John Law ebbe la rivoluzionaria idea di emettere moneta con sottostante la terra promessa, la deriva e il fallimento di quell’idea rivoluzionaria, la sua manipolazione hanno in fondo radici antropologiche ed etiche.

La tua visione è quella che hanno in qualche modo sperimentato i nostri antenati.

La questione è anche in questo caso antropologica…….ma non mi dilungo ulteriormente quando sarà il momento ne parleremo in maniera approfondita.

Cuculo, chapeau……..per l’ironia, grazie per il rispetto un marchio per noi di Icebergfinanza.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 16:43

E’ proprio vero che siamo formichine. Non riusciamo proprio a mettere a fuoco i piedi del gigante che ci calpesta.

Quello che più apprezzo di questo blog è il rispetto che proviene dagli scritti di Andrea. Non c’è traccia di malevolenza per chi la pensa diversamente; c’è il senso di fare servizio cercando di illuminare la rotta di chi, non disponendo degli stessi strumenti (informazione, cultura personale, senso critico) è più a rischio in questo caos concertato che è oggi il mondo dell’economia.

Perchè allora non iniziare a imparare a rispettare questa semplice e fondamentale regola per ineterloquire su queste “pagine”?
Perchè se il padrone di casa non si reputa un messia, pensiamo di esserlo noi che ci accodiamo ai suoi post, ritenendo di possedere verità indiscusse?

Perchè Tizio è un infame se la pensa diversamente da me?

Scusate lo sfogo, ma non deve passare la linea dell’ideologizzazione e della mancanza di rispetto.

Sento di dover riferire, a proposito delle previsioni di LEAP2020, che chi ne ridicolizza la portata, dovrebbe andarsi a leggere i report dal n.20 in poi. Vorrei capire chi altri abbia previsto con maggiore precisione il crollo della finanza USA ed i relativi tempi. Ma tant’è che, quando non si vuol vedere la realtà, è sufficiente uno scostamento nel timing di un mese per far gridare che è tutto sbagliato. E’ così difficile capire che chi detiene le leve economiche, politiche, informative dell’intero mondo è impegnato nel gioco di sostenere che la recessione è FINITA? che la RIPRESA sta iniziando?
Psicologia… purtroppo è tutta psicologia.
Basteranno altri quindici giorni di bonaccia per convincere anche gli ultimi riottosi e far fare la figura dei dementi catastrofisti a quelli che cantano fuori dal coro.
E così quando arriverà la “gamba” di ribasso tutti rimarranno attoniti…

Poche pillole, per non annoiare troppo, magari giusto per costituire uno stimolo a controllare di persona:

a) quale sarà il presumibile livello di disoccupazione che ci troveremo ad affrontare dei prossimi mesi?
b) Quanti mutui in semplice preammortamento (= pago solo gli interessi senza il capitale) andranno in ammortamento nei prossimi mesi negli USA?
c) Qual è il livello di crescita delle insolvenze sulle carte di credito? Sono o non sono stati i relativi crediti cartolarizzati, formando la base di prodotti di finanza strutturata?
d) Qual è il livello degli utili (quelli VERI e non quelli OPERATIVI) delle compagnie che formano l’indice S&P 500? Qual è il p/e che esprime l’attuale listino?
e) quanti interventi compie la FED sul mercato per acquistare titoli del debito USA e perfino titoli della finanza strutturata?
f) quante emissioni di titoli obbligazionari sta facendo il tesoro USA?
g) chi le sta comprando?
h) Qual è l’atteggiamento della Cina? Cosa sta facendo sui mercati internazionali? Quanto oro aveva tre anni fa e quanto adesso?
i) avete mai sentito parlare di domestic currency swap?
j) a che livello sono le giacenze di oro e di argento del COMEX?
k) chi ha vinto le elezioni in Giappone? Come inciderà sui rapporti con gli USA questo cambiamento?
l) qual è la condizione delle grandi Banche USA e GB?
m) Quanti titoli della finanza strutturata hanno in pancia?
n) Quali sono le conseguenze legate a continue operazioni di QE da parte delle banche centrali USA e GB?
o) Che cosa c’è alla base della moneta allo scopo di consentire che su di essa si fondi la fiducia di chi la utilizza?

Con tutto il rispetto per Auriti l’affermazione secondo la quale la moneta è di proprietà del popolo non fa altro se non spostare il problema da un punto all’altro. Beninteso: merito di Auriti quello di gettare luce sul meccanismo del signoreggio. Una volta fatto questo però onestamente non mi pare che si risolva molto. Il problema della moneta è che essa può consistere in qualsiasi oggetto. Ci sono luoghi dove i ciuffi di pelo di un certo animale sono moneta. Se stampo pezzi di carta il cui valore intrinseco è prossimo a zero devo pur dare a questi pezzi di carta un valore, devo pur controgarantirli. Altrimenti anche se sono del popolo sarà carta straccia del popolo. Mi rendo conto che non va di moda, ma è da qualche secolo che, in maniera pressoché unanime la risposta è stata ORO.

Penso che convenga riflettere, senza farsi prendere da pregiudizi ideologici….
Un caro saluto a tutti
Danie

Scritto il 18 settembre 2009 at 16:57

Sistema aureo
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il sistema aureo o gold standard è un sistema monetario nel quale la base monetaria è data da una quantità fissata d’oro. Si possono distinguere tre casi: nel primo l’oro viene usato direttamente come moneta (circolazione aurea); nel secondo viene usata cartamoneta totalmente convertibile in oro, dal momento che il valore in oro della moneta complessivamente emessa è pari alla quantità di oro conservata dalla banca centrale (circolazione cartacea convertibile totalmente in oro); infine, nel terzo caso, le banconote sono convertibili solo parzialmente, risultando il valore della quantità di banconote emessa un multiplo del valore dell’oro posseduta dallo stato (circolazione cartacea convertibile parzialmente in oro).

Nel caso una moneta sia convertibile in un’altra moneta, a sua volta convertibile in oro, si parla di gold exchange standard.

Aspetti economici [modifica]
La conseguenza di fissare il valore della moneta sulla quantità d’oro è la presenza di cambi fissi tra monete. Il cambio tra monete dipende dal rapporto tra le quantità d’oro sottostante ciascuna moneta. Se per esempio un’unità della moneta A vale 0,1 grammi d’oro e un’unità della moneta B vale 1 grammo d’oro, per acquistare un’unità di moneta B occorrono 10 unità di moneta A. Il valore della moneta B è quindi pari a 10 unità di moneta A.

Un altro automatismo introdotto da questo standard riguarda l’inflazione. In un paese che abbia determinate risorse d’oro un’espansione economica si deve accompagnare ad una proporzionale deflazione, con il rischio di recessione. Questo è avvenuto, in effetti in Gran Bretagna nel XIX secolo, dove il prezzo delle merci espresso in oro si è dimezzato nell’arco di cento anni, anche se, invece che portare ad un indebolimento del paese, questo è avvenuto quando questa nazione era indiscutibilmente la maggiore potenza mondiale.

Il principale vantaggio nell’adozione del sistema consiste nella stabilità dei cambi. Il valore delle monete non dipende dalla domanda e dall’offerta delle stesse, ma dalla quantità di oro sottostante. Quindi salvo procedere a una svalutazione della moneta, generalmente sgradita a chi ha applicato il sistema aureo, in regime di sistema aureo le economie hanno potuto godere del vantaggio di cambi fissi, scelta questa che hanno fatto propria i paesi aderenti all’accordo di Bretton Woods e, dopo il superamento degli stessi, che è riapparsa in Europa con l’introduzione del sistema monetario europeo e soprattutto dell’Euro.

Al vantaggio di disporre di cambi fissi, si contrappone l’importante problema di gestire i deficit commerciali, che si verificano quando un paese acquista da un altro beni e servizi in valore superiore al valore delle vendite.

Sono possibili due soluzioni.

La prima prevede il regolamento del deficit in oro. Il paese dal quale l’oro fuoriesce deve ridurre proporzionalmente la quantità di moneta, con conseguenti effetti deflattivi (diminuzione dei prezzi e dei salari). Ne deriva una contrazione della domanda di beni e servizi e quindi delle importazioni, nonché un aumento delle esportazioni stimolate dal calo dei costi di produzione e quindi dei prezzi. Al contrario il paese che riceve in pagamento l’oro aumenterà la quantità di moneta, con effetti espansivi e inflazionistici. La maggiore domanda provocherà maggiori importazioni e l’aumento dei prezzi ridurrà le esportazioni.

Le conseguenze deflattive su prezzi e salari rendono impopolare, in un regime democratico, questa soluzione, i cui effetti negativi in caso di deficit commerciale sono particolarmente gravosi per i ceti deboli della popolazione, che subiscono il calo dei salari e l’aumento dei prezzi dei beni importati.

Si spiega così l’adozione, con gli accordi di Bretton Woods del 1944 della seconda soluzione, che prevede invece che i deficit commerciali vengano compensati con flussi di capitali provenienti dai paesi in surplus.

Un altro svantaggio del sistema consiste nel costo di emissione della moneta. In una economia occorre far crescere, parallelamente alla crescita dell’economia, la quantità di moneta che in essa circola. Poiché la base monetaria è formata da oro, emettere nuova moneta significa dedicare una parte della ricchezza prodotta per acquistare l’oro. Nel caso in cui tale acquisto di oro con risorse pubbliche non avvenisse, l’offerta di moneta sarebbe insufficiente a soddisfare le esigenze del mercato creditizio. I tassi di interesse salirebbero, con effetto depressivo su consumi e investimenti. L’adozione dell’oro come base monetaria ha quindi elevati costi per la collettività, che ne rendono poco accettabile l’applicazione.

Un altro svantaggio, correlato al precedente, consiste nelle possibili variazioni dell’offerta di moneta dipendenti non da scelte di chi emette moneta, ma dalla produzione di oro. La scoperta di nuove miniere ha significato aumenti improvvisi, spesso con effetti inflattivi, della quantità di moneta in circolazione in una data economia. Al contrario quando non venivano scoperte nuove miniere o quando per i più diversi motivi l’oro non poteva giungere nei paesi che lo richiedevano, l’offerta di moneta non poteva aumentare adattandosi alle esigenze dell’economia reale, con effetti deflattivi.

Nella teoria economica, il sistema aureo fornisce un meccanismo automatico per controllare il disavanzo della bilancia degli scambi internazionali. Infatti, un paese che è in deficit impoverisce le proprie riserve d’oro, dovendo ridurre la circolazione di denaro e, quindi, la domanda ed il livello dei prezzi; ovviamente, una riduzione dei prezzi è la premessa per una ripresa delle esportazioni.

Storia [modifica]
La prima nazione ad adottare questo sistema monetario fu la Gran Bretagna. Nel XVIII secolo conservò uno standard bimetallico (oro e argento), ma l’oro in realtà era sopravvalutato dalla Zecca, pertanto le monete d’oro, le famose “ghinee” che portavano il nome della regione africana (Guinea) da cui proveniva il metallo, rimpiazzarono largamente quelle d’argento nell’uso. Durante le guerre napoleoniche, la Banca d’Inghilterra, con l’autorizzazione del governo, sospese il pagamento, cioè si rifiutò di pagare oro e argento in cambio delle proprie banconote. Il Paese non aveva più alcuno standard monetario, aveva una cartamoneta inconvertibile, ovvero un corso forzoso.

Dopo le guerre il governo decise di ritornare ad uno standard metallico, ma scelse l’oro, lo standard de facto del Settecento, invece dell’argento, nonostante che la moneta fosse ancora chiamata sterlina (da “pound of sterling silver”). L’unità di conto fu la sovrana o sterlina d’oro, definita come 113,0016 grani di oro fino (puro).

Secondo le disposizione della legge parlamentare istitutrice di questo gold standard dovevano essere osservate tre condizioni:

La Zecca reale era obbligata a comprare e a vendere quantità illimitate di oro a prezzo fisso
La Banca d’Inghilterra, e per estensione tutte le altre banche, era tenuta a convertire a richiesta le sue passività monetarie (banconote, depositi) in oro.
Nessuna restrizione poteva essere imposta sull’importazione o sull’esportazione di oro
Ciò significava che l’oro serviva da base ultima o riserva dell’intera provvista monetaria della nazione. Le quantità di oro che la Banca d’Inghilterra custodiva nei suoi forzieri determinava la quantità di credito che essa poteva accordare sotto forma di banconote e depositi.

Di conseguenza il movimento di entrata e uscita dell’oro del paese, in funzione della bilancia dei pagamenti, determinava fluttuazioni nella riserva totale di moneta, che a sua volta causava delle oscillazioni nella dinamica dei prezzi. Quando i flussi aurei internazionali erano limitati o quando i flussi di entrata pareggiavano quelli in uscita, come avveniva di solito, i prezzi te
ndevano a mantenersi stabili. Ma ingenti afflussi di oro, come quelli che si verificarono dopo le scoperte di giacimenti auriferi in California e in Australia nel 1849-51, potevano causare inflazione, mentre improvvisi prelevamenti, quali occorsero periodicamente nel XIX secolo, causavano panici monetari.

Per i primi 3/4 del XIX secolo la maggior parte degli altri paesi adottò un standard argenteo o bimetallico. Alcuni paesi non ebbero alcuno standard metallico, tuttavia a causa della posizione di preminenza della Gran Bretagna nel commercio mondiale, quasi tutti i paesi furono coinvolti dalle sue fluttuazioni economiche.

La prima nazione dopo la Gran Bretagna ad adottare ufficialmente il gold standard fu il nuovo impero tedesco. Approfittando della vittoria sulla Francia nella guerra franco-prussiana, Bismarck, il cancelliere tedesco, estorse alla nazione sconfitta un’indennità di 5 miliardi di franchi, una somma che non aveva precedenti nella storia. Sulla base di questa fortuna inaspettata il governo adottò una nuova unità di conto, il marco aureo, e istituì la Reichsbank come banca centrale e unica agenzia di emissione. Dato che il peso della Germania nel commercio internazionale era in crescita, altri paesi aderirono al movimento verso il gold standard.

Negli Stati Uniti, invece, prima della guerra civile vigeva tecnicamente uno standard bimetallico. Durante la guerra sia il Nord che il Sud emisero moneta inconvertibile. Le emissioni della Confederazione, naturalmente, persero in seguito ogni valore, ma i greenbacks del nord continuarono a circolare anche se sotto la pari rispetto all’oro. Il Gold standard fu legalmente adottato dal Congresso non prima del 1900

Dopo la crisi del bimetallismo nel 1871, il sistema aureo venne progressivamente…

Scritto il 18 settembre 2009 at 17:03

….perchè non credi ad un mondo migliore Cuculo e vuoi discutere questa possibilità?

Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 17:08

E’ interessante anche il fatto che l’esito dell’apocalisse è in genere salvifico, dopo dolore e distruzione, lacrime e sangue, nascerà immancabilmente un mondo migliore.

…..non serve aggiungere altro!

Andrea
Utente:

è pensare ch l’apocalissi sia solo una deformazione patologica del pensiero prettamente occidentale?………….io se fossi in te considererei l’ipotesi probabilmente vedresti le cose sotto una luce diversa….capiresti che un nuovo iniziio sarebbe solo l’inizio verso una nuova apocalisse………..perchè il problema tu lo stai analizzando con la mente occidentale distorta

con stima

Scritto il 18 settembre 2009 at 17:27

#39

Io analizzo la realtà con la struttura antropologica e la sovrastruttura culturale che ho, non ne ho un’altra, non è un abito che si può cambiare.
Non esistono menti di-ritte e menti di-storte da questo punto di vista.

Resta il fatto che qualunque ragionamento va fatto su una scla dei tempi corretta rispetto agli eventi che si analizzano.

Se analizzo l’universo mi devo muovere su una scala di tempi cosmici, se analizzo il clima su una scala di tempi geologici se studio l’antropologia su un orizzonte millenario se studio la cultura e l’economia non posso prescindere dal fatto che la vita umana non raggiunge il secolo e che l’individuo percepisce l’arco della sua vita come, ovviamente, l’unico su cui può realmente agire.
L’ansia apocalittica, declianta nelle sue infinite forme sorge dall’umano desiderio di essere testimone in vita del momento di svolta della storia quell’evento che spalanchi gli orizzonti delle ragioni dell’esistenza.
Diversamente si passerà oltre lasciando il testimone alle nuove generazioni.
Non per nulla il significato etimologice dellla parola apocalisse, associata alla distruzione del mondo o di un sistema, è in effetti
Rivelazione.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 17:36

per la verità la domanda era rivolta ad andrei comunque grazie lo stesso per il contributo
penso che il problema abbia a che fare con il dare torsione alla visone cambiare punti di vista. sarebbe utile la lettura della psicanalisi di james hillman vi potrebbe essere di utilità ed interesse

Scritto il 18 settembre 2009 at 17:37

Tralasciando pensieri complicati……e se l’inverno ti sussurrasse che ha nel cuore la primavera chi gli crederebbe.

Alle volte le metafore testimoniano più di mille parole!

Buon fine settimana a tutti!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 17:37

…e comunque esistono menti libere dalla sovrastruttura

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 17:39

#42 ti rispondo che le stagioni non sono più come quelle a cui si era abituati….il succedersi delle stagioni si è alterato………..chi di metafora ferisce di metafora perisce

con stima

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 17:52

Vorrei ricordare che in passato, per procurarsi oro e argento per fare monete/ricchezza, hanno sterminato intere popoli ed intere civiltà…..per prendersi l’oro.

Per Dorf, stò considerando seriamente di spedire la lettera al Prefetto.

SD

PS: Non è colpa mia se sono nato in questo luogo ed ho una deformazione patologica del pensiero prettamente occidentale!!!!

Scritto il 18 settembre 2009 at 18:06

“Payment option ARMs are about to explode,” Iowa Attorney General Tom Miller said after a Thursday meeting with members of President Barack Obama’s administration to discuss ways to combat mortgage scams.

In Arizona, 128,000 of those mortgages will reset over the the next year and many have started to adjust this month, the state’s attorney general, Terry Goddard, told Reuters after the meeting.

“It’s the other shoe,” he said. “I can’t say it’s waiting to drop. It’s dropping now.”

Chissà perchè Icebergfinanza si ostina da sempre a parlare di mutui ARMs……davvero un mistero.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 18:08

C’è poco da fare. L’analisi di Andrea continua ad essere valida anche in caso di aumento delle vendite. Le stesse, oltre che dagli incentivi, sono spinte anche dai prezzi sempre più bassi (sconti), in sostanza dalla deflazione….

A proposito di contrazione del credito, i beni informati dicono che nei principali gruppi bancari italiani se fino a circa un anno fa a un dipendente privato bastava avere un rapporto rata/reddito

Scritto il 18 settembre 2009 at 18:08

Caro Anonimo2, certo gli aggregati monetari……il nuovo TED spread di questa crisi.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 18:10

C’è poco da fare. L’analisi di Andrea continua ad essere valida anche in caso di aumento delle vendite. Le stesse, oltre che dagli incentivi, sono spinte anche dai prezzi sempre più bassi (sconti), in sostanza dalla deflazione….

…inferiore al 40%, adesso si vanno a guardare anche gli ultimi 2 bilanci e i rating del suo datore di lavoro (lo stesso magari a cui l’istituto ha revocato i fidi o non ha prorogato le linee di credito). Il risultato, come conferma l’analisi di Tecnocasa, è che i prezzi delle case continuano a scendere e sono crollate l’erogazione di nuovi finanziamenti soprattutto nelle grandi città.

Un saluto a tutti
Il Cigno Nero

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 18:10

Non capisco l’utilità di parlare del sistema aureo (che comunque anche prima di essere abbandonato definitivamente non era al 100% come rapporto tra banconote emesse ed oro corrispondente.)

“… le banche centrali possono immettere o ritirare moneta alle banche commerciali ed anch’esse a loro volta possono creare e distruggere moneta (moneta scritturale.)
Tuttavia l’obbligo di mantenere una liquidità ed una solvibilità sufficiente pone dei limiti a questo potere.
Poichè le banche, come detto, hanno la possibilità di influenzare la massa monetaria con conseguenze macroeconomiche occorre controllarne l’attività”
A. Heertje Elementi di economia politica.

Ma le banche commerciali sono diventate insolventi per la loro attività irresponsabile e le banche centrali non hanno controllato.
Ora le banche centrali , per uscire dalla crisi, hanno “forzato” la teoria monetaria immettendo liquidità illimitata, mentre i governi hanno aumentato considerevolmente i loro debiti dimenticando che i monetaristi come Friedman pur rifuggendo dalle nazionalizzazioni in favore del libero mercato, tuttavia perseguono l’obiettivo di un bilancio statale in PAREGGIO.
Gli squilibri sono evidenti, le conseguenze saranno inevitabili.
7+

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 19:35

Se volete un consiglio. Non seguite Dorf. Fa gli interessi di qualche potente. Vi sta portando fuori strada. Fa finta di essere cretino ma in realtà e un furbone.
Moneta merce non significa solo oro. Anzi.
Ma la definizione di MONETA mai studiata?

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 19:36

per #36 daniele. su auriti. dici bene che gli và l’onore di aver scoperto la truffa del signoraggio, con la a non con la e. però devi studiarti la teoria del valore indotto. accettata anche dalla BCE. che sia oro, argento, cartamoneta, conchiglie, foglie di fico, o quello che vuoi tu, devi capire che sei TU popolo con un atto di decisione della tua mente, della tua volontà, che gli dai valore convenzionale. cioè la popolazione HA deciso con un atto della mente (volontà) che quel pezzo di metallo o carta abbia un valore. torna un attimo ai tempi del baratto. come si faceva a calcorare il valore della merce? e come fai adesso a calcolare il valore chessò della frutta che vai a comprare? è l’uomo e solo lui che ha questi problemi di conteggio. non la natura. questo x dirti che c’è un meccanismo che vien da sè che và a stabilire il prezzo di tutte le cose. lasciamo stare quel pazzo di Friedman. per lui saremmo tutti carne da macello. AURITI voleva solo, e scusa se è poco, mantenere il sitema in perfetto equilibrio. nè inflazione nè deflazione. LUI le prove dei fatti le ha dimostrate. leggi qui. roba vecchia si, ma realizzata in pieno, con successo. che ha dato molto fastidio alla banca d’italia e al suo capo FAZIO.

Con la mia banconota Simec raddoppio il valore della lira
Sabato 06 Settembre 2008 17:04 amministratore

Arrivano anche turisti per far affari col docente che ha inventato la moneta compri 2 paghi 1.
Guardiagrele: anche stamane, davanti alla sua casa, in largo Botteghe, la solita fila. Donne, uomini, ragazzi, turisti… Tutti in coda per il Simec. Il Bancomat della piazza, racconta il direttore del Banco di Napoli, è stato svuotato di 80 milioni come una macchinetta del caffè.

Niente furti, s’intende: è gente che preleva, converte, compra. Più cresce il circuito del Simec, più aumentano il volume di affari, e i rischi. “Ma anche – per il creatore della “moneta abruzzese” – le possibilità di successo. La Finanza continua a monitorare, ma per ora non trova motivi di intervento.
L’uomo che ha innescato questo incredibile “esperimento” valutario, il professor Giacinto Auriti, 76 anni, è sempre nel paese, gira a piedi e sulla sua Brava color amaranto (ammaccata) parla al suo telefonino Alcatel dove riceve telefonate da tutto il mondo.

Persino da collezionisti numismatici che vogliono la serie completa delle sue “banconote”. A prima vista non sembra il primo italiano che batte moneta in proprio. Si è formato su Ezra Pound, racconta di aver messo in pratica la dottrina sociale della Chiesa (” Soprattutto la Rerum Novarum “), è stato missino (ma non in An), dice: I miei migliori amici sono i comunisti non ds, quelli di Rifondazione, che hanno ancora ideali”.

Ripete a nastro: “Faccio tutto per le persone, creo ricchezza: la Banca d’Italia toglie, io do”.

Professor Auriti, si calcola un circuito di Simec da 800 milioni, la sua valuta ha un corso parallelo a quello della lira, arrivano turisti da fuori a fare shopping, le autorità la sorvegliano. Si sente sull’orlo dell’ illegalità ? Riesce ancora a dormire bene ?

” E perché no ? Sono un onesto, e nessuno lo mette in dubbio. Non mi arricchisco di una lira, al contrario ho finanziato con la mia associazione la stampa del Simec”.

Lei sta battendo moneta…

” Attenzione: dal punto di vista strettamente legale il Simec è come un francobollo”.

Un francobollo con cui si compra tutto, dal caffè ai telefonini ?

” E perché no ? Il suo valore è una convenzione: se lei avesse in mano un Gronchi rosa sarebbe come se possedesse l’equivalente in milioni, no ? Chi converte Simec acquisisce un valore che è suo, del portatore. E poi lo scambia con chi vuole. Non solo non faccio nulla di male, ma aumento il prodotto interno lordo. Come se vendessi dei francobolli rari, che però hanno buon mercato”.
Se ne parla da due giorni, ma molti ancora non riescono a capire il meccanismo… ”

Rispieghiamolo, allora!
Ci provo: dunque, lei vende lOOmila Simec per lOOmila lire. I cittadini che comprano i Simec, li… “scambiano” con i negozianti, e ottengono mercé per un valore doppio. I negozianti che le rivendono i Simec, incassano il doppio pure loro.

“È così”.

Ma se tutti ci guadagnano, Che fine fa il deficit di questa catena ?

“Scusi, perché lei non si chiede che fine fa il… deficit della lira? La convertibilità della moneta è finita nel 1971 con la dichiarazione unilaterale di Nixon. Guardi le banconote italiane che ha in tasca. Sopra c’è scritto Pagabili al portatore, ma se lei va in banca a chiedere il corrispettivo in oro, giustamente la prendono per matto”.

Lei vuole riprodurre con il Simec la convenzione che ci fa credere al valore della lira, indipendentemente dalla sua copertura in riserve auree ?

” Esatto. Solo che io, vendendo Simec, do un credito del 200 per cento. Fazio, vendendo lire, vende un debito del 100 per cento “.
Ma la Banca d’Italia ha ben altre risorse, per garantire la sua credibilità !

“La mia teoria è: la velocità della circolazione crea un valore che chiamo indotto. Quando si arriva a una velocità critica, il Simec è come una dinamo che produce ricchezza e io non dovrò convertire più. Sostituiremo la moneta della proprietà a quella del debito”.

Note: IL Giornale – del 05- 08 -2000
LUCA TELESE
nostro inviato a Chieti
DORF

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 19:53

Ovvio che tutti vorrebbero che esistesse una bacchetta magica che raddopia il denaro. Ma non esiste. Ormai i danni sono stati fatti. Rimbocchiamoci le maniche e non facciamoci piu fregare dalla fiat money di cui il Dorf e un estimatore.

Incazziamoci coi politici ancor prima che coi banchieri. E non cadiamo nel tranello di Dorf venduto come molti altri al potere.

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 19:56

2000 anni fa c’era Gesu che moltiplicava pani e pesci. Adesso invece c’è Dorf. Alleluia

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 20:06

Se un giorno sentirete parlare di signoraggip in Tv. Allora cominciate atremare. Vorranno semplicemente rifottervi i vostri soldi come hanno sempre fatto.

Preparatevi al peggio.

crisalide

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 20:30

SD

PS: Non è colpa mia se sono nato in questo luogo ed ho una deformazione patologica del pensiero prettamente occidentale!!!!

allora non ci resta che sperare sull’omeopatia

Scritto il 18 settembre 2009 at 20:57

chiunque ritenga di non essere influenzato dall propria sovrastruttura culturale ne è talmente asservito da non essere neppure conscio di averla

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 20:59

chiunque ritenga di non essere influenzato dall propria sovrastruttura culturale ne è talmente asservito da non essere neppure conscio di averla
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente IlCuculo69

è vero complimenti per il contributo al dibattito

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 21:03

resta il fatto che se non cominciamo a lavorare sulla sovrastruttura siamo al cane che si morde la coda…….un pò come i guru da vetrina dell’economia e della finanza
non trovi?…oppure fai parte di quest’ultima razza
meditate

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 21:22

Con buona pace di tutti non è il prof. Auriti cheha scoperto la truffa del signoraggio, anche se gli va riconosciuto il merito di aver non poco contribuito a divalerne i risvolti pubblicamente.

Davvero non riesco a capire perchè sia così difficile far mente locale sul pericolo che è creato dall’abnorme creazione di una liquidità priva di valori sottostanti come quella creata dalle banche centrali (soprattutto USA e GB). Si capirebbe così perchè le banche centrali soprattutto di quei 2 Paesi odiano l’oro e cercano in tutti i modi di sopprimerne il valore.

Però qui sopravviene il pregiudizio ideologico. Dire “oro” per qualcuno è bestemmia. Si tratta di qualcuno che non ha ancora capito che, in questo momento, “oro” vuol dire verità, ciò che non può essere oltiplicato a piacimento dei signori del fiat money….
Probabilmente si tratta di un atteggiamento culturale… interessante a questo proposito un saggio molto interessante: “Paura dei beni” di Cosimo Perrotta. L’idea alla base (che si ritrova anche in molti filosofi greci) è che a fronte dell’arricchimento di qualcuno ci debba essere sempre l’impoverimento di qualcun altro. L’economia come gioco a somma zero. Fa parte di un antico retaggio culturale di cui nel blog non si fa fatica a rinvenire tracce nei vari commenti….
Occorrerebbe comprendere che c’è anche modo di creare ricchezza e valore per tutti…

Daniele

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 21:30

#60 eccellente a qualcuno fischieranno le orecchie

Scritto il 18 settembre 2009 at 21:34

#58

???????

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 21:37

#62

???????!!!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 21:58

#62

???????

cheers

Scritto il 18 settembre 2009 at 22:13

Nessuno è tanto povero da non aver niente da
dare, nessuno è tanto ricco da non aver niente da ricevere”.
Buona notte
Valentina

p.s Ho sentito PG, il Capitano ha indicato la sua disponibilità,
vi informerò presto, o Vi informeranno, c’è tempo per organizzare tutto per benino…

Quando ho visto i grafici nei commenti Ti ho riconosciuto subito
mi sono detta eccolo è lui…caro Il Cigno Nero…:-) e il Grande Daniele ci sarete al prossimo incontro??
e …Marco Colacci, Francia R.,Minghin , nautilus, Canna al Vento, MM, Gabriel, Mozart,
per dirne solo alcuni che è da un po’ che non si sentono…Voi ci sarete…ci sarete al prossimo incontro???pensateci…:-)
Carpe Diem tutto bene??

a presto

Scritto il 18 settembre 2009 at 22:13

mai discutere con un idiota in pubblico, gli altri potrebbero non notare la differenza…

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 22:42

Il mercato dei cambi sembra scalpitare, la Sterlina è prossima a ricevere forti scossoni e il dollaro vuole riprendere la sua cavallcata verso quota 1,5-1,6 contro l’Euro!
Sono convinto che Bernanke stia prossimo a svalutare il dollaro,non è certo quando lo farà, dato che vuole bruciare le mani alla speculazione, ma oramai è una mossa attesa.
La Cina potrebbe ricevere una sonora bastonata, lo Yuan è già troppo fortemente svalutato, non può che apprezzarsi. Con il dollaro in picchiata è sempre meno conveniente comprare e produrre in Cina.
La Cina e tutto il Far East hanno, con la loro globalizzazione, messo la pietra tombale su tutta l’era post industriale dell’occidente, ma potrebbero in qual modo aver fatto loro un favore, spingendo l’occidente verso l’era dei “servizi avanzati”.
Questa crisi è ancora tutta da scrivere.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 18 settembre 2009 at 23:41

#66 l’autocritica ti fa onore cercherò di seguire il tuo consiglio quindi adios

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2009 at 03:57

No ,Hunter76Lima avevi ragione,

Altapatagonia, Cerro Catedral. posto tranquillo tra i laghi…bariloche è una meta turistica.Se pensi all’Huascaran …beh,sei tosto.

Altapat

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2009 at 05:15

Si, cara Valentina, cercherò di esserci la prossima volta. La prima l’ho mancata, purtroppo…

Compasso, occhio al dollaro. Attusalmente si è creata una correlazione inversa tra s&p 500 e USD. Sale il primo, scende il secondo. La spiegazione ufficiale, ridicola, è che il dollaro è “porto sicuro”. Ogni scrollone con la borsa vedrebbe torme di investitori impauriti “rifugiarsi” (!) nel dollaro. Per questo motivo concordo con Andrea ipotizzando che (anche senza dirlo troppo apertamente) a breve il dollaro ci darà sorprese. Non so quando questa ascesa demenziale dei listini si arresterà. Forse potrà durare alcune settimane ancora, ma poi …. e in quel momento il dollaro farà fuochi d’artificio. Gli USA sono sempre stati bravi a bruciare chi gioca con la loro moneta. A 1,48/1,49 ci sarà chi entrerà di brutto shortandolo e allora…. giù botte all’incontrario.

Diversamente va per la sterlina. Dopo aver toccato 0.98 contro Euro circa un anno fa, a mio parere si accinge a ritestare e superare questa soglia. L’economia GB è alla corda, ma soprattutto le banche, ormai nazionalizzate, stanno facendo precipitare il rapporto deficit/pil (una volta il vanto dell’Inghilterra) verso orizzonti inimmaginabili. Pensate che uno studio dell’FMI da in proiezione il 180%….
Per di più la sterlina non è certo valuta di riferimento per le transazioni internazionali….
Questo significa (con il beneficio dell’inventario del caso) che la prossima tornata della crisi mentre il dollaro schizzerà all’insù (a borse declinanti), la povera sterlina crollerà…. sta già dando segnali di rottura inequivocabili… guardatevi il grafico di questa settimana. E’ (come qualcuno ha detto) il “canarino nella miniera”, ci sta dando i segnali del prossimo “giro” come imminente.

Infine, scusatemi se ci ritorno sopra, l’oro. So che qualcuno lo odia. Distinguiamo, per favore, gli strumenti dall’uso distorto che ne fa un’umanità malata. La sola constatazione che la parte bacata della finanza internazionale ODIA l’oro dovrebbe far riflettere tutti. Non vorrei davvero essere irriguardoso, ma odiare l’oro e la finzione che può avere significa in effetti essere alleati di questa finanza. Con l’oro non puoi imbrogliare, con la moneta stampata si. Mi permetto di sollecitare un serio studio sui meccanismi di soppressione del valore dell’oro posti in essere dalle banche centrali. Vi faccio presente che la Cina oltre ad essere impegnata a creare cospicue riserve auree, ha pubblicamente sollecitato i propri cittadini a dotarsene! Non sarebbe possibile farci una riflessione? Non mi interessano gli ideologismi, andiamo per favore al cuore dei fenomeni….
In questo senso mi pernetto di pensare che anche Andrea (che pure sposa la tesi della debt deflation) reputi che l’oro sia pronto a spiccare il volo. Pensate: mentre tutto cala di valore c’è qualcosa che crescerà di valore… dunque doppia corsa! In questo senso non soltanto non è immorale parlarne, ma diventa una forma ragionevole di difesa nei confronti di un sistema irrimediabilmente bacato e falsario. Insomma: preferite parlare di cose vere o di cose false?

Per favore, desidererei risposte che non facciano moralismo d’accatto. Il sottoscritto condivide i valori etici illustrati spesso da Andrea. Non mi piace parlare di me, ma mi occupo anche di volontariato… ma l’una cosa non esclude l’altra. Non vorrei infatti che queste riflessioni evocassero spunti del tipo “oro sterco del diavolo” o similari….

Buona giornata a tutti
Daniele

Scritto il 19 settembre 2009 at 07:54

Bene… Bene carissimo Daniele allora Tienti pronto perchè il tempo è vicino…(se vuoi contattami tramite splinder)
Renzo dove sei???

L’ultimo lavoro dedicato del Capitano è a dir poco superlativo…
grazie davvero Capitano per il tempo che ci dedichi, grazie alla Tua famiglia che Ti divide con Noi…
Buon sereno week. :-) Valentina

Scritto il 19 settembre 2009 at 08:05

Ah!! Dimenticavo…splinder sta facendo lavori e i messaggi potrebbero non arrivare c’è anche questa email:
vale64@splinder.com

Ciao
Valentina

p.s corro a leggere un altro entusiasmante post…
Grazie…Grazie…grazie!!!

Scritto il 19 settembre 2009 at 11:50

Parliamo di oro, senza moralismi e senza ideologie.

Io non odio l’oro, è un metallo “raro”, (neanche tanto raro) che grazie alla sua facilità ad essere lavorato , stabilità chimica, elevata inalterabilità, scarsa solubilità e elevato peso specifico è stata utilizzta per realizzare moneta, a cui, coe sempre, è stato dato un valore convenzionale.
Poi, poichè spostare l’oro non è pratico, si è cominciato ad utilizzare dei certificti cartacei convertibili in oro. Poi…etc.etc.

Chi guarda all’oro come bene rifugo sembra associare all’oro un valore intrinseco inalienabile, io questo valore intrinseco non lo vedo. Però visto che ci sono qui gli “esperti” di oro, sapreste dirmi come fate a valutarne un fair value?

Secondo me si può creare una bolla speculativa sul’oro come su i bulbi di tulipani, i bachi da seta, le azioni della newcom.com, il petrolio, le case, e qualsiasi altra cosa vi venga in mente

Il Cuculo

Scritto il 19 settembre 2009 at 11:55

A proposito di metalli rari, molto più raro e utile dell’oro è il Palladio che ha un ruolo fondamentale di catalizzatore in molte reazioni elettrochimiche dell’Idrogeno e del Deuterio.

potrebbe diventare il materiale più importante per il futuro dell’umanità.

Troverei molto più sensato investire nel Palladio che nel’oro.

Il Cuculo

Scritto il 19 settembre 2009 at 13:45

A proposito di metalli più o meno rari, un metallo non abbondante ed estremamente utile è il Litio che ci permetterà di realizzare le batterie per le auto ibride a alta eficienza che cnsentiranno in futuro una mobilità personale più sostenibile.

Troverei molto più sensato investire el Litio chenell’oro

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2009 at 14:24

…….

Scritto il 21 settembre 2009 at 14:25

ISTANCABILE ANDREA……..GRAZIE PER QUESTO TUO ULTIMO LAVORO[..] DEFLAZIONE GLACIALE: LA NUOVA ERA! Venerdi, nell’ultimo post dal titolo "BEATA_INNOCENZA" scrissi che…. Quel qualcuno era semplicemente il Bureau of Economic Analysis e la notizia, se confermata, non dovrebbe poi essere in fondo una sor [..]

Scritto il 21 settembre 2009 at 14:25

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Scritto il 28 settembre 2009 at 14:10

OGGI NON MI FERMO … ED ECCO A VOI ALTRI DUE INTERESSANTI ARTICOLI.[..] FONTE: http://icebergfinanza.splinder.com/post/21349062/DEFLAZIONE+GLACIALE%3A+LA+NUOVA+ domenica, 20 settembre 2009 DEFLAZIONE GLACIALE: LA NUOVA ERA! Venerdi, nell’ultimo post dal titolo "BEATA_INNOCENZA" scrissi che…. Quel qualcun [..]

Scritto il 28 settembre 2009 at 14:10

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