DI REVISIONE IN REVISIONE LA RECESSIONE CONTINUA!

Scritto il alle 01:02 da icebergfinanza

Prima di addentrarci nei dettagli tecnici che riguardano l’ultima rilevazione del PIL Prodotto Interno Lordo americano, in grado di farci scoprire molte più sorprese di quante probabilmente le apparenze non sono in grado di evidenziare, vorrei ritornare anche solo per un attimo alla vera essenza di questo strumento che come sostiene il mensile Valori nel suo ultimo numero è assolutamente non in grado di dirci alcunchè sulla qualità di vita di un Paese, una qualità che da tempo non è solo ricerca di qualche "economista alternativo" ma anche della stessa commissione europea, dell’ Ocse e del governo francese.

Come non ricordare le parole del discorso di Robert Kennedy, pronunciato il 18 marzo del 1968 presso l’università del Kansas, tre mesi prima di essere assassinato….

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini.

Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.

Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.

Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

Come abbiamo già visto in un altro passaggio, " Beyond GDP " ovvero oltre il PIL, è una dichiarazione di intenti annunciata durante una conferenza dalla Commissione europea, alla ricerca di un nuovo indicatore che vada oltre un indicatore tecnico che non riflette la sostenibilità sociale e l’equità di una crescita che è essenzialmente materiale.

Quello che non sapevo e ho scoperto grazie a VALORI che vi consiglio come voce alternativa di primo livello nella sua espressione cartacea, è che il Governo francese avesse dato mandato ad una commissione di ventidue membri, guidata da tre illustri premi nobel come il "nostro" Amartya Sen, Joseph Stiglitz e Jean Paul Fitoussi di studiare la migliore alternativa per un nuovo indicatore di crescita sostenibile.

Come ricorda nell’intervista di Valori, Enrico Giovannini, direttore del dipartimento statistico dell’ Oecd, componente della sudetta commissione, il governo francese avvertiva un’enorme distanza tra le dimensioni macroeconomiche usate dagli Stati e la percezione della gente, percezione che in questi anni su Icebergfinanza abbiamo cercato di condividere in termini il più semplici possibili, esplorando un mondo sommerso, spesso conosciuto esclusivamente dagli addetti ai lavori.

La probabile attraverserebbe " sette possibili dimensioni per il benessere attuale ( la salute, l’educazione, il lavoro e il tempo libero, le condizioni materiali, i rapporti interpersonali, le attività di civic engagement, ciò democrazia e politica e, infine, l’ambiente ) una traversale ( la diseguaglianza, non solo di reddito, ma anche in altri ambiti come la salute e l’educazione) e una intertemporale ( l’insicurezza nel breve termine, intesa tanto come la possibilità di perdere il lavoro, quanto il rischio di essere aggrediti e l’insicurezza nel lungo termine, cioè la sostenibilità).

Inutile sottolineare come condivido in pieno i principi di questa proposta, una proposta che nelle pieghe dei rapporti interpersonali, nasconde oggi la vera essenza di questa crisi, come vado sostenendo da tempo, una crisi antropologica, prima che finanziaria ed economica, perchè negare la sua vera identità è come negare la stessa possibilità di intravvederne una via di uscita.

Tornando ora alla natura tecnica del titolo di questo post, non posso non sottolineare che nella grande kermesse revisionale della BEA, istituto preposto alla rilevazione del PIL,  il periodo 1997/2008 assume un andamento misto sostanzialmente immutato che però assume rilevanza negli ultimi tre anni, in particolar modo, nella revisione che contempla il periodo dal quarto trimestre 2007 sino al primo trimestre 2009, passata da una caduta media del 1,8 % al -2,8 %, una variazione estremamente sensibile.

Se poi qualcuno vuole scendere in profondità nella questione delle revisioni ed analizzare anche perchè la BEA abbia cambiato alcune modalità di rilevazione, il NewYorkTimes vi può aiutare in questo compito.

Da notare che nelle revisioni il PIL è diminuito nel primo, terzo e quarto trimestre 2008 e come abbiamo visto anche nel primo trimestre di quest’anno passando di nuovo dal tanto conclamato miglioramento al – 5,5 % tornando di nuovo alla realtà di un – 6,4 %, dato che i media spesso si guardano ben da evidenziare.

Torno a sottolineare la scarsa importanza di questa discussione in relazione alla crescita di questo PIL, come evidenziato all’inizio del post, ma se dobbiamo sopravvivere a questo oceano in tempesta, ci adeguiamo facendo conoscere l’altra faccia della medaglia, altra faccia che noi dimostriamo di essere in grado di interpretare dal punto di vista analitico.

Come scrive Kasriel in  The Parachute Has Opened la diminuzione reale del GDP Gross Domestic Product è la peggiore dalla Grande Depressione che molti preferiscono ricordare come dopoguerra…

Da notare che Kasriel che abbiamo sempre seguito è leggermente ottimista sulle prossime prospettive, ma ….

In sum, the worst is over, but the best is not yet at hand. The imminent recovery will take hold not with some sustainable explosion in one sector or another, but because some hitherto really weak sectors will stabilize and/or grow a little.

….il peggio è finito ma il meglio non è ancora  a portata di mano…..nessuna ripresa esplosiva in quanto settori determinanti stanno stabilizzandosi o solo incominciando a crescere un po……

Grafico 1
Chart 1

Per quale motivo allora il titolo di questo post evidenzia la continuazione della revisione, nonostante alcuni economisti tra cui Roubini intravedono l’esaurimento verso la fine dell’anno?

Ebbene Voi tutti sapete che la NBER, è l’ente preposto alla rilevazione dell’inizio e della fine di una recessione, ente che ha rilevato l’inizio di questa recessione nel dicembre del 2007, LA_VERITA’_E’_FIGLIA_DEL_TEMPO: LA RECESSIONE_UFFICIALE ,quando per la prima volta il PIL scese dello 0,2 % a sorpresa, una discesa che è stata clamorosamente smentita con una revisione oltre il 2 % in positivo.

Sta di fatto che per una recessione tecnica abbiamo bisogno di due trimestri negativi consecutivi e quindi la revisione della BEA alterna gli ultimi dati in una balletto senza fine. Nessuna sorpresa quindi, noi di Icebergfinanza conosciamo l’effetto delle revisioni, ma solo quello che rileva la NBER conta e la NBER ci dice che …….

…." La recessione è un calo significativo dell’attività economica diffusa in tutta l’economia, della durata di più di due mesi, normalmente visibile nei dati del PIL, in termini reali, reddito, occupazione, produzione industriale, vendite al dettaglio " )

Non dimenticate queste parole, perchè ad oggi in termini reali non c’è traccia di un significativo recupero dei redditi, dell’occupazione, della produzione industriale e delle vendite ovvero i consumi!

Tutto ciò che la realtà ufficiale e mediatica vi suggerisce, non è altro che un rallentamento nelle dinamiche di calo.

 

IMAGE

Thanks to TIM IACONO

Certo si tratta di virgole, ma non mi stupirei se nei prossimi anni il PIL nelle successive revisioni, mostrerà una realtà ancora più negativamente profonda sino a raggiungere un meno 7 o 8 percento.

Le espansioni riferite invece al periodo terzo trimestre 2001 sino al quarto trimestre 2007, primo trimestre di recessione sono state riviste da una media del + 2,6 % al 2,7 %.

Era dal dopo guerra che non si assisteva ad un filotto di quattro mesi tecnicamente negativi, ovvero dal 1947.

Ricordo a tutti per l’ennesima volta il vero volto della crescita economica americana di questi ultimi anni, ovvero il Mortgage Equity Withdrawal, MEW per gli amici, indicatore che testimonia come negli ultimi anni il PIL sia cresciuto solo grazie alla rinegoziazione dei mutui americani, che permetteva di accedere al maggior valore della proprie abitazioni, da destinare in via esclusiva ai consumi.

Questo è il grafico che testimonia come senza MEW la crescita degli ultimi otto anni è stata essenzialmente recessiva, ovvero quella crescita che non va oltre l’ 1 %.

 

Detto ciò, chi segue Icebergfinanza dall’inizio di questa avventura sa anche che la verità ufficiale dispone di molti alleati e uno di questo, chiamasi deflattore del PIL.

Come dice Wikipedia, il deflatore del PIL è uno strumento che consente di "depurare" la crescita del PIL dall’aumento dei prezzi. Poiché il PIL è dato dal prodotto prezzo per quantità, occorre sapere se la crescita da un anno all’altro è dato dalla quantità prodotta o dall’aumento dei prezzi. Il deflatore risulta quindi dal rapporto tra il PIL nominale (quantità per i prezzi correnti) e il PIL reale (quantità per i prezzi costanti).

Cercate deflatore e aggiungetevi iceberfinanza su Google e troverete come già in passato ci siamo occupati della faccenda, un deflatore aumento di un misero 0,2 %% rispetto al 1 % previsto, raddoppierebbe quasi la caduta del PIl, ma si sa in questo mondo l’inflazione è un po un’opinione, come la deflazione si pronuncia inflazione negativa o disinflazione.

Poi si sa, a cercare il pelo nell’uovo, specialmente se questo uovo è ormai fritto, si finisce sempre per scovare qualcosa che non si vorrebbe mai dover raccontare, vista la valle di lacrime che ci tocca affrontare.

Abbiamo già parlato in passato di come il calcolo delle importazioni rispetto alle esportazioni si trasforma in un contributo positivo nel calcolo del PIL.

Detto ciò in una recessione globale, la prima dalla Grande Depressione,  nella quale abbiamo già sfatato prima di molti altri il mito del decoupling, l’ America di oggi votata al deleveraging e al risparmio difficilmente sosterrà le esportazioni mondiali attraverso le sue importazioni e a loro volta difficilmente i paesi mondiali sosterranno le esportazioni americane.

Ebbene meno oltre il 15 % nelle importazioni e meno un 7 % nelle esportazioni, sono i dati "sensibili" di questo commercio globale riferito al secondo trimestre 2009.

Ma nessun dato è "sensibile" come quello relativo alle importazioni che crollano risollevando il morale del PIL e allora andiamo a cercare il reale contributo aritmetico di queste importazioni che comunque le si voglia osservare danno una dimensione nettamente migliore del primo trimestre come un pò tutte le dinamiche complessive eccetto i consumi e qualche altro indice.

Meno 1,2 % rispetto al + 0.6 % per i consumi che compongono i 2/3 del PIL non è una buona notizia, neppure in prospettiva, con circa uno 0,88 % di sottrazione al PIL stesso, PIL che beneficia del grande miglioramento in termini di investimenti residenziali ( mercato immobiliare ), investimenti che potrebbero aver toccato il fondo, salvo correzioni ulteriori dell’ultima ora.

Certo che 2/3 sono 2/3 e se equivalgono ai consumi allora proviamo ad ascoltare cosa ci dice Chrismartenson…..

Dando un’occhiata alle entrare dell’ultimo anno, ovvero dal secondo trimestre 2008 a quello 2009, ci accorgiamo che sono diminuite del 15 %! In teoria meno consumi equivalgono a meno entrate e guardando alla relazione del PIL, saltando tutti i meccanismi complessi spesso già sottolineati si arriva ad una semplice relazione, la formula per il calcolo del PIL …….

C’è qualche relazione tra le entrare delle aziende e i consumi si chiede Martenson, quando il PCE Personal Consumption Expenditure ( …consumi per gli amici ) è sceso del 2,3 % dal picco del 2008 paragonato ad una caduta del 15 % delle entrate…..

 

 

 

Come si fa a dimostrare questa relazione……. quando PCE e GDP sono scesi rispettivamente del 2 e del 2,4 %, o si sceglie il meno 2 % del PCE dice Martenson o si sceglie il -15 % dei ricavi aziendali che sarebbe più in linea con la discesa di circa il 10 % delle vendite al dettaglio americane…

In fondo si tratterà di qualche conteggio aritmetico, o magari di qualche rilevazione soggetta o non a modifiche stagionali, magari manca l’adeguamento all’inflazione, comunque sia i dati ufficiali sono legge e non si discutono…….

Sia ben chiaro pensieri ad alta voce, ma come ho scritto venerdi, come scriveva Repubblica come mai ……..

Obama non ha ancora visto i dati ufficiali (saranno pubblicati soltanto venerdì), ma sospetta che mostreranno "una contrazione nel secondo trimestre".

…..per quale motivo Obama sospetta " una contrazione nel secondo trimestre " quando ormai questa contrazione è nota a tutti, forse che il presidente degli Stati Uniti conosce la reale consistenza di questa contrazione….. Mi sono fatto un giretto su internet e ho scoperto che …..  He said most economists agree that the economy is still slowing down, but that the pace of the slowdown is not as quick as analysts have seen in recent reports, ovvero che la maggior parte degli economisti concordano sul fatto che l’economia è in rallentamento, ma che il ritmo del rallentamento non è così rapido come gli analisti hanno visto nei loro ultimi rapporti …

In effetti le revisioni erano tutte un programma, altro che notevole miglioramento, se diamo un’occhiata ai dati nel dettaglio, si un notevole miglioramento dalla peggiore contrazione trimestrale della storia dalla Grande Depressione!

Sia ben chiaro l’economia americana ha bisogno di un sostanziale riequilibrio dai consumi agli investimenti, ma questo processo richiederà anni e non mesi.

La buona novella temporanea è che gli investimenti non residenziali ovvero l’immobiliare commerciale ha subito un calo molto inferiore alle previsioni, ma come abbiamo visto, non mancherà di esercitare il suo influsso negativo dai prossimi trimestri.

Tornando quindi all’argomento in questione, minori importazioni hanno aggiunto 2,14 punti percentuali al PIL di questo trimestre, dopo aver contribuito con un + 6, 58 punti nel primo trimestre, un contributo positivo di tutto rispetto non c’è che dire. Se poi volete sapere perchè meno importazioni significano un PIL migliore, ebbene benvenuti nel magico mondo di Alice e le sue meraviglie.

Se non fosse stato per il contributo positivo della caduta delle esportazioni e della spesa governativa il dato sarebbe oggi equivalente a meno 4,3 %, ma mi raccomando non ditelo a nessuno, non vorrei mai che questo veliero venga scambiato per una betola di pessimisti, catastrofisti.

Poi se proprio volete basta che fate girare un passa parola di speranza, ricordando a tutti che nei prossimi trimestri la ricostituzione delle scorte e una similripresa degli investimenti residenziali, potrà accendere una lanterna nella lunga notte del PIL americano.

Inutile che vi dica quale sarebbe stato il risultato in fondo a noi che importa, meno uno o meno tre, non cambia la sostanza della realtà.

La spesa governativa intervenuta per compensare il buco della domanda privata, ha contribuito con 1,12 punti in più e in futuro qualche vendita di auto in più dovrebbe sostenere l’ennesima illusione, l’illusione di un segno positivo nel terzo trimestre anche se serve almeno una crescita del 2 / 2,5 % per veder ridurre la disoccupazione.

A proposito di disoccupazione e sussidi, vi ricordate di quel recente post nel quale condividevo il fatto che entro la fine dell’anno oltre 1,5 milioni di americani avrebbe assistito alla scadenza dei sussidi di disoccupazione dopo circa 26 mesi continuativi…..ebbene per fortuna, dopo aver salvato istituti finanziari e amici degli amici a gogo anche i disoccupati americani avranno il loro aiuto….

Via CalculatedRisk le parole del segretario al Tesoro Geithner…

I think that is something that the Administration and Congress are going to look very carefully at as we get closer to the end of this year .

…..Penso che sarà un qualcosa di importante che l’Amministrazione e il Congresso andranno a vagliare con molta attenzione, mentre ci avviciniamo a fine anno…..

E si anche perchè si tratta dell’ultimo baluardo contro le foreclosures e la miseria come sottolinea il New York Times, un baluardo che solo la metà degli stati membri può sostenere per un massimo di 79 settimane, 53 oltre le proverbiali 26, un programma già utilizzato da decine di migliaia di lavoratori, mentre gli altri stati possono estendersi al massimo per 46, 33 o 20 settimane aggiuntive.

Siamo ora a 4,4 milioni di americani che hanno perso il lavoro da più di sei mesi, dai 2,6 milioni di febbraio, un numero che corrisponde ad un 29 % di disoccupati che hanno perso il lavoro da sei mesi appunto, il peggior risultato dal dopoguerra, per non dire dalla Grande Depressione.

Poi si potrebbe continuare a parlare di banche che falliscono settimanalmente o di sinistri scricchiolii che provengono dal CRE Commercial Real Estate nel quale un numero sensibile di banche regionali ha abbondantemente investito, si potrebbe parlare di CORUS dal sapore vagamente sistemicco settoriale, altra realtà finanziaria, secondo la SEC, pericolosamente sottocapitalizzata. Si potrebbe tornare a puntare un faro, sui risultati trimestrali, tutti meglio delle attese di analisti che non hanno compreso un tubo in questi mesi e anni, sulle prospettive degli indici e sui rapporti EPS & P/E attuali, ma a questo dedicheremo prima o poi un’analisi " dedicata, anche perchè ormai è mezzanotte e non vorrei che la scarpetta di cristallo e la carrozza di pura zucca, scomparissero all’istante, in fondo è tutta una favola, una grande ed infinita favola, una favola che potrebbe rispecchiarsi un una nuova magnifica ed immensa bolla……chissà domani è un’altro giorno e si vedrà!

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

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63 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 08:06

Questa è una bolla, l’ennesima. Non poteva andare diversamente: con un mercato azionario in forte ascesa non si riparano solo i bilanci delle banche: i consumatori tornano a godere dell’effetto-ricchezza, che sostiene i consumi o perlomeno evita l’ulteriore innalzamento del tasso di risparmio. Una scorciatoia perfetta: con un un bel torello che sgambetta per casa chi ha bisogno di riforme della regolazione, protezione dei consumatori e quant’altro? In fondo, questa è l’America del “we deserve”, dell’eccezionalismo nella storia e nelle plusvalenze, giusto? Sbagliato. Di bolla in bolla il sistema si sfianca, il valore della moneta si distrugge, la fiducia nel sistema internazionale di scambi lascia il posto ad un mortale gioco di beggar-thy-neighbour.

il link è
http://www.chicago-blog.it/index.php/2009/07/la-scorciatoia-della-bolla/

Altapata

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 11:56

EVVIVA, non potevi darci notizia migliore per le vacanze…….
La commissione dei ventidue, notizia meravigliosa, come il sogno di M.L.King con l’elezione di Obama, le parole di Kennedy di quegli anni stanno prendendo forma

Sacrosanto, caro Andrea, nelle pieghe dei rapporti interpersonali si manifesta questa crisi.

Ho avuto modo di accennare qui, quando parlasti di Semler, di nuovi criteri di redazione dei bilanci per le aziende, esattamente il bilancio degli intangibili, valutati come asset di cui si è occupato lo IAS dal ….1998. Asset immateriali in grado di generare valore e produrre ricchezza difendibile nel tempo……talento, abilità, know how, RELAZIONI, ……. il capitale di relazioni sociali, l’insieme delle relazioni interne all’azienda che i singoli mettono in atto per raggiungere quell’ effetto moltiplicatore che permette ad ogni organizzazione di conseguire prestazioni di ordine superiore.

E’ da questo tipo di capitale che discende la cultura del gruppo, alla base di qualsiasi organizzazione.

Ebbene, quale organizzazione migliore- a cui applicare questi principi- dello stato sociale, della economia di un paese, della collettività e le “sette possibili dimensioni per il benessere attuale” assomigliano tanto ai principi contabili dello IAS per gli asset intangibili

Il capitale umano, unica vera risorsa inesauribile e soggetta ad effetti moltiplicatori in presenza di stimoli positivi ed ambienti favorevoli

A volte mi meraviglio come sempre più persone con cui vengo in contatto, sebbene di tutt’altro settore ed a digiuno di economia e finanza, riescano a cogliere l’aspetto “antropologico” di questa crisi, aspetto che percepiscono come la causa di tutti i mali………

Non mancherò di seguire gli sviluppi dei lavori dei ventidue, anche se all’interno di istituzioni come l’OECD sarà più faticoso che altrove, ma ho fiducia….

Un caro saluto a tutti

gracav

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 12:00

Montecristo:

Abbiamo visto negli ultimi giorni che tra gli innumerevoli ottimisti che annunciano la fine della crisi se n’è aggiunto uno di pretigio,Greespan.
Io personalmente purtroppo continuo a pensare che il peggio deve ancora venire ma questa uscita di Greespan sinceramente mi confonde un pò.Ho sempre considerato Greespan il più grande di tutti.

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 15:04

L’economista svizzero Christian Marazzi
ne “Il posto dei calzini. La svolta linguistica dell’economia e i suoi effetti sulla politica” dek 1999 fa giusto una critica del PIL come indicatore.
Adesso ha scritto “Finanza bruciata” che ho intenzione di comperare.

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 16:43

La borsa fa nuovi massimi, immatricolazioni auto vanno ecc…. ma dove vengono tutte queste nuove risorse ?

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 17:48

A proposito di banche che falliscono settimanalmente, leggete cosa scrive Fortune sulla famosa GUARANTY BANK (http://money.cnn.com/2009/07/31/news/companies/guaranty.headache.fortune/index.htm?postversion=2009073113). Andrea, come al solito…, ci aveva già avvisati!!!
Un saluto a tutti

Il Cigno Nero

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 18:56

quello che ci raccontano sono tutte fandonie e prima o poi tuitti i nodi verranno al pettine. Ancora qualche mese di sbornia e dopo vedremo, probabilmente entro in paio di semestri, lo S&P500 500 a 450
Piero

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 20:33

Beh ! visto il toro drogato delle borse…. 1 minuto di silenzio per i miei short… sigh!

CMQ volevo chiedere a voi tutti e DORF riguardo agli SCEC.
http://cms.arcipelagoscec.net/?p=612

Beh il minuto di solidarietà è finito?ok allora dedico a noi tutti questa frase che ho letto su http://www.arcipelagoscec.org/

“Non cambierai mai le cose combattendo la realta’ esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realta’ obsoleta” – Buckminster Fuller”

AltaP

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 20:38

Significativi i commenti degli americani riguardo al link di cigno nero http://money.cnn.com/2009/07/31/news/companies/guaranty.headache.fortune/index.htm?postversion=2009073113

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 20:46

Borruso… l’ ho già sentito…ma dove?

Ah si! nei tg e nei giornali di tutta Italia!

http://www.laleva.org/it/docs/Borruso_Tanto_Rumore.pdf

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 21:40

Per AltaP #8 riguardo agli SCEC (buoni sconto!!!) frà le tante cose scritte e viste, forse è anche un Associazione di Persone……che si incontrano e discutono liberamente; sino a prova contraria siamo in Democrazia…oppure no!!!

“Gli esseri umani perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro; vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto. (Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)”

SD

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 21:45

Vedremo in autunno avanzato

Scritto il 3 agosto 2009 at 22:16

Andrea il tuo articolo esprime la forza della fede che ti distingue da tanti altri, tanti altri scrivono ma non riescono a introdurre l’etica nel progetto.
Complimenti

utente anonimo
Scritto il 3 agosto 2009 at 23:54

x ALTAPATAGONIA,la tua esaltazione negativa sui mercati ti ha portato a essere vittima della tua stessa paranoia ma in fonto sulle vette della patagonia puoi dire quello che vuoi.Un caro saluto da un ivestitore contento.

Scritto il 4 agosto 2009 at 06:43

C’è più Fede in ognuno di noi, di quanto abbiamo il coraggio di riconoscerla…….caro Ideaonline.

Grazie SD, la citazione del Delai Lama è una chicca da inserire nel forziere del nostro veliero.

Un abbraccio e buona giornata a tutti Voi mieri cari compagni di viaggio.

Andrea

Scritto il 4 agosto 2009 at 07:37

“ La fede è conoscenza del cuore e oltrepassa il potere della dimostrazione.”
(K.Gibran)

Buona giornata anche a Te
“nostro prode” Capitano…sono sull’attenti sul ponte,
sempre, grazie per ogni cosa…
cari compagni di Viaggio buona giornata anche a Voi!!…J J

Un grande abbraccio e un augurio di una radiosa giornata…
Navighiamo…navighiamo
Ciao…
Valentina

Scritto il 4 agosto 2009 at 07:38

JJ è così :-):-):-):-):-):-)

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 10:31

x #3
C’è una bella differenza tra il Greenspan dell’esuberanza irrazionale e quello che ora dice che le borse sono al traino dell’economia cioè che le bolle finanziarie stimolano la crescita economica.

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 11:07

Hanno costretto chi era short a rientrare ed ora nessuno si azzarda ad andare contrarian.
Nel breve solo notizie molto negative possono fermare questo toro impazzito.
In autunno probabilmente long e short si affronteranno nuovamente, specialmente se anche agosto sarà ampiamente positivo.

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 12:24

CHE PAZZO MONDO e IL TUFFATORE!

Quando la crisi è scoppiata la disoccupazione era al minimo e l’indebitamento al massimo!
Ora dopo un anno abbiamo la disoccupazione ai massimi e l’indebitamento ha superato quello dello scorso anno (calcolando pubblico e privato).
Non solo ma dovrebbe arrivare anche l’andata dei mutui ARMs e quello delle carte di credito, con altri 1500 miliardi di dollari in fumo!

Vi racconto la storia del ragazzo che credeva di volare, questo sale su un aereo e arrivato in quota si lancia dal portellone!
Mentre cade librandosi nel vuoto, con il cellulare, telefona agli amici e dici IO VOLO! IO VOLO!
Gli amici capendo che l’amico si è buttato nel vuoto gli dicono….pazzo cosa hai fatto?
Lui in tutta risposta dice ma va tutto bene….3000 metri tutto bene…2000 metri tutto bene……1000 metri tutto bene.
Dopo la sua discesa terminò!!!

Greenspan dice che la discesa è terminata o terminerà presto?
Chi ne ha mai dubitato!!!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 14:24

si…ti credo sulla fiducia,
xò intanto questo ha veramente imparato a volare…
sono 5 mesi ke si diverte a veleggiare tra le nuvole …
e nessuna intenzione di schiantarsi.

tutto è possibile ,..intanto hanno fatto bene a fargli credere ke si puo fare, …..e questo è diventato peter pan

maat

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 18:50

Montecristo:

Andrea si è dissolto,capisco il suo stato d’animo per questa pazzia sui mercati finanziari.
Penso che i mercati stiano in questo momento come un paziente a cui è stato diagnosticato un brutto male e il dottore cerca di non fargli capire quanto gli resta da vivere mentre tutti intorno sanno la verità.Hanno tentato un primo ciclo di chemioterapia e sembra che il malato stia reagendo bene alle cure,di solito così si dice per tranquillizzare il paziente ,i parenti domandano al dottore che risponde:le metastasi hanno invaso tutto il corpo e gli restano solo pochi mesi di vita e soltanto un miracolo potrà salvarlo.
Io sono credente e spero sinceramente per il bene di tutti che avvenga questo miracolo ma allo stesso tempo non posso esimermi dal gurdare la cruda realtà che ci circonda e purtroppo vedo che siamo sull’orlo di un baratro.

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 20:29

Già, adesso tocca al dollaro (ferragosto si avvicina…), poi a sett-ottobre toccherà alle borse; il debito sostenibile fa “volare” l’economia, il debito insostenibile invece è una zavorra che la fa precipitare.

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 20:55

Capitano Andrea custodisco anch’io, frà le mie cose, la citazione del Dalai Lama.

Se posso esprimere un opinione personale…di uno “qualsiasi” sui mercati finanziari. In un mondo in qui la ricchezza-moneta è virtuale e creata dal nulla oppure è “amplificata” di 50 volte il reale….non poteva essere diverso; i mercati saliranno o scenderanno (che è la stessa cosa!!!!) come e quando farà comodo al sistema di potere e finanziario.

In fondo “questi signori” non hanno altro modo ed altri mezzi per impadronirsi delle ricchezze a disposizione………conosco già qualche persona che ha perso quasi tutto, ed indovinate chi sono i nuovi proprietari ?? hehehe. Il “meccanismo” è semplice ma efficace!!!! offrirti il “nulla” per riprendersi quasi tutto!!!

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 21:22

SD ha ragione: forse abbiamo perso la partita ad armi impari: noi parliamo di debiti, disoccupati, pil, p/u, ecc, loro con un clik caricano 10 trilioni di liquidità sui conti delle banche che con la speculazione autoalimentano sia il rialzo sia il ribasso.
SD ha assolutamente ragione: è un gioco truccato come…tutti gli altri.
Impossibile vincere contro di loro.

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 21:55

Anonimo #26 concordo, credo che “vincere” nei mercati finanziari sia possibile solo per una piccola parte degli specialisti o speculatori.

Il problema è capire cosa accadrà all’economia reale….in giro si sente che le cose non vanno bene, che non si riesce più a “costruire” un futuro…….per quanto si lavori; a meno chè essere un “privilegiato”, oppure non farsi sfruttare da quest’ultimo!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2009 at 23:56

Il mercato HA SEMPRE RAGIONE. Io credo che in questi due anni abbia insegnato molto il mercato agli aspiranti speculatori. Siori e siore il mercato e’ e sara sempre cosi…. Imprevedibile… Nemmeno Andrea potra mai predirlo..NESSUNO. Il mercato e’ il RE

CRISALIDE
.
CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 00:26

X tutti,intravedere,DECIDERE senza farsi ingannare e’ prioritario in un mercato dove la speculazione oggi e in buona parte del futuro ci accompagnera’ sia nel settore finanziario che quello delle materie prime.Io rispetto e condivido le belle parole che i SANTI E GRANDI PERSONE ci hanno lasciato ma il mondo in cui viviamo nel bene o nel male e’ diventato quello che e’,per il momento siamo costretti ad accettarlo e non si fa’ peccato a cogliere qualche opportunita’ in attesa che i saggi consigli del capitano diano i suoi frutti sia sul lato pratico che quello umano.Il mio cervello come sapienza finanziaria e’ zero ma con i prezzi azionari a suo tempo arrivati per terra anche una lumaca come me decise di acquistare con una ciffra che non mi serviva guadagnando il 40% netto da tasse.I soldi non sono tutto ma ti aiutano e sono purtroppo un contorno della nostra vita.La materia prima,alimentare ,petrolio , metalli compresi sono la base della crescita e del progresso,devono avere dei prezzi giusti , corretti e nel modo piu’ assoluto tolti dai listini del sistema speculativo se vogliamo andare avanti.Al semplice ,dolce SD e chi come Lui scoraggiati o delusi dico di essere fiduciosi ,le crisi ci abbattono e ci insegnano ma non ci tolgono la speranza e la voglia di sognare che con un po’ di buona volonta’ diventera’ realta’ nel bisogno della nostra vita.Con i migliori auguri e buonanotte a tutti.

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 00:26

risp a#8 alta patagonia. sono DORF.mi chiedi dello scec? forse mi vuoi prendere x il c…? ti dico subito. non mi piace, non và bene. è un trucco e non funziona. l’hanno inventato a napoli, come sconto che cammina ed è fallito! conosco gente a bergamo che ci ha studiato sù. a conti fatti non conviene. perchè lo puoi usare solo in un piccolo raggio d’azione della tua zona, territorio. al di fuori non vale nulla. come paghi la benzina? la paghi in euro ovvio. e pagamenti all’estero? vendo tutti i miei euro cosi’ mi resta in mano solo scec? bell’affare che ho fatto! se fosse una moneta alternativa come il simec di AURITI allora si’ ci siamo, ma cosi’ no! studiati i 3 libri di auriti (sono brevi) e dopo mi dirai. ora rispondo a SD. ciao amico. siamo solo io e te a parlare qui di reddito di cittadinanza e ripristino della sovranità monetaria. non disperare, alla lunga ce la facciamo. occhio ai serpenti. e basta farti mettere sotto da chi ti dice che ti tasseranno pure la bicicletta. non essere sempre accondiscendente. mandali a quel paese. sai qual’è il problema? che ci sono in italia quasi 60 milioni di pecoroni. sempre a belare, bbbbeeehhhhh. mai che dicono NO! mai che tirino fuori le palle! ti dicono sempre: eehh che ci vuoi fare? è cosi’! è il sistema. mai che pensino nel loro cervellino mignon: ma cazzo…..sono un uomo o no? ma posso anche dire di no! posso anche alzare la voce! posso anche oppormi! ma ti pare possibile caro SD che in italia 3000 banchieri di merda comandino 60 milioni di italiani? certo, hanno in mano tutti i mezzi di informazione. dicono tutte le cazzate che vogliono. ma santo dio, dal 1950 ad oggi gli italiani non sono diventati un pochettino più informati? acculturati? tu non sei un eremita verde come qualcuno ti dipinge in questo forum. pensa positivo. pensa che solo con le tesi sperimentate di auriti, che tu conosci, solo con quelle ne possiamo venire fuori vivi e contenti. 1000 volte ho fatto questa domanda, ma tutti qui dentro tacciono. paura? avidità? dov’è la vostra etica? chiusa nello sgabuzzino? allora, volete essere padroni del vostro denaro, o volete esserne debitori? vediamo chi risponde. fanculo anche l’oro. questo si può bere? mangiare? respirare? no no no! è come la carta-moneta. una unità di misura, e basta. non è il valore. come il metro misura la lunghezza, il denaro misura il valore dei beni. purtoppo di tutti i beni sulla terra. ma è quel coglione dell’uomo che gli ha dato il valore. semplicemente accettandolo. i banchieri e anche la BCE lo sanno benissimo. ma voi no. e d è per quello che il sistema bancario vince. vi fotte. vi mantiene nell’ignoranza più totale. ma c’è la soluzione. non lo scec. volete mantenere l’euro? ok. và dato all’atto di emissione al suo leggittimo proprietario. cioè al popolo europeo. c’è un vuoto legislativo lo sapevate? non si sà di chi sia il denaro all’atto dell’emissione. la bce non lo dice. e come cavolo faccio io allora sapere a chi li devo pagare i miei debiti? ah ah. vedete quanto sono furbi! perchè ci obbligano a tenere x forza un conto corrente? a loro bastano 1000euro vostri in deposito, x crearne 50000. pensate con i vostri soldi nelle loro mani quanta gente inculano. perchè sono soldi finti, virtuali. perhè noi popolo possiamo prestarci tra di noi, se non rompono, solo i soldi che abbiamo in tasca? intendo soldi veri e sonanti. neanche un euro in più. altrimenti c’è la galera. perchè i banchieri non sono in galera? chi gli ha dato quell’immenso potere? sia a loro con la riserva frazionaria, che ha inondato il mondo di trilioni e trilioni di soldi finti, e le banche centrali che stampano cartaccia a tonnellate al costo miserabile di max 0,3o euro il pezzo. o se volete 30 centesimi al pezzo. e voi che fate? state zitti! allora vuol dire che vi và bene. e parlate di morale? chi ha la pancia piena se ne frega di chi ha la pancia vuota. diceva auriti. eeehhh è proprio vero. ciao SD bye DORF

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 00:42

Xdorf,cosa? a questo punto? Quando la bce emette denaro sul mercato nessuno sa’ dove va? Sei impazzito?,pensaci bene e rispondimi subito perche’ domani non voglio farmi prendere dai fondelli piu’ da nessuno.Crisalide e’ vero quello che dice il tuo amico dorf? ma il capitano Andrea sa’ di questi fattacci?,io non l’ho mai letto.Un saluto Gino

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 00:59

x Dorf, ma insomma dove sei?Va’ bene che siamo in vacanza,mi hai preoccupato e non so’ piu’ cosa fare,devo fare una ulteriore spesa e comprarmi una cassaforte,santo celo ma il capitano deve darci una spiegazione subito se non vuole avere una cantonata.Quelle cose che hai detto sono prioritarie altro che america.Vado a bermi una birra per calmarmi e ritorno subito.Gino

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 01:20

XDorf,adesso sono stanco ,domani nel modo piu’ assoluto desidero una tua conferma e se non ti leggo perche’ hai fatto il buffone con la platea ,ti prometto che ti vengo a trovare con un bastone ,posso garantirti di questo perche’ stanotte sono in casa di mio cugino che e’ via in vacanza e sto’ navigando con un computer usato della cia e quindi ti ho gia’ individualizzato.Gino

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 07:30

Dai Gino !
Anche te che scrivi alle 2 del mattino e vuoi la risposta subito da tutti !
Poveracci

AltaP

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 07:33

psss…Gino.. il capitano è uno di loro…
non ditelo a nessuno ,ma ci trastulla con i suoi ottimi post e parla di mercato USA mentre la BCE chiuderà i conti correnti e crollerà il sistema!!
Il Cap è un ex della cia

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 09:56

ehi Compasso ,dicevi che l ‘europa sarebbe stata la prima a ripartire?

http://www.affaritaliani.it/economia/wall_street050809.html

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 09:57

Vi consiglio di visitare il blog http://sapienza-forex.blogspot.com/

Buona giornata.
Paolo

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 10:13

Paolo…ma è bellissimo !
Me lo stampo e lo incornicio in studio!
questa gente è da mettere ai lavori forzati finchè non restituiscono il bottino.(1000 anni!?)

AltaP

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 10:17

Povero Mazzalai, ancora a vedere nero, ancora a sperare in crolli epocali, in fine di sistemi e invece tutto passa come sempre e i catastrofisti, cominciano a parlare di bolle di socialismo etc etc.
spiacenti le crisi finiscono e tutto torna come prima.
ahahahahhah

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 10:36

Credo che Il Compasso abbia ragione, ma la sua osservazione va al di la’ degli indicatori ufficiali.
Per ragioni tecniche la variazione del PIL USA sarà la prima a ritornare positiva, così come la
liquidità pompata nel sistema, che per ragioni di cautela e riluttanza (sia delle banche a prestare sia delle famiglie ed imprese ad indebitarsi ULTERIORMENTE) non
flusice nell’economia, tende a supportare i valori di borsa.

Tuttavia il livello di indebitamento complessivo USA (350% del PIL) sarà una zavorra alla crescita e serviranno anni per riassorbirla sotto livelli di guardia, inoltre
è vero che la Cina spinge per mantenere il UDS sopravvalutato ma la tendenza è di rivedere presto EURUSD a 1.6 e forse oltre e l’acquisto di titoli USA non fa
che accelerare l’andamento.

Se poi usciamo dagli aspetti tecnici e guardiamo più dall’alto vediamo gli USA in una situazione economica allarmante:
Senza un welfare di garanzia (sanità e pensioni), senza un tessuto manifatturiero (quasi azzerato), senza una struttura fiscale redistributiva non ci sono le condizioni per una ripresa strutturale dei consumi delle famiglie e quindi le aziende Multinazionali USA possono continuare a fare grandi utili in giro per il mondo ma il sistema paese USA resterà in una situazione
di stagnazione per molti anni a meno che l’amministrazione Obama non metta mano rapidamente e significativamente ai tre punti di cui sopra.

Differentemente l’Europa sarà in grado di ritracciare verso condizioni pre-crisi più rapidamente pur con tassi di crescita reale bassi ed un tasso di disoccupazione fisiologicamente più elevato.

Se poi sia il caso di andare ad investire nel mercato USA per cogliere delle opportunità questo non lo so, ma non credo che l’analisi del Compasso fosse riferita agli indici di WS.

P:S.
Sig.ri Gino e Dorf, perchè non vi scambiate l’e.mail privato e le vostre @#§£%& ve le scambiate tra voi?

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 11:33

La liquidità concessa dalle banche centrali è temporanea (va restituita) ed è garantita dagli assets illiquidi delle banche.
Il sistema bancario senza liquidità ovviamente non potrebbe operare (rimborsi, prelievi della clientela, prestiti ecc.)
Le perdite accumulate dalle banche e per ora congelate per effetto della sospensione del mark to market prima o dopo dovranno essere messe a bilancio ed allora i nodi verranno al pettine.
Attenti perchè quando tutti diranno che la crisi è finita e l’economia non avrà problemi per altri 100 anni LORO inizieranno a vendere e quando la crisi ripartirà si metteranno short…il solito copione.

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 12:59

Per #39

Non c’è più sordo di chi non vuol sentire e più cieco di chi non vuol vedere.

Buona giornata

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 13:59

X 34/35/,Ei ragazzi poco sarcasmo,ei 40 quello che scrivi lo leggo sui giornali tutti i giorni e ne ho la testa piena quindi datti una regolata ,se conoscessi dorf non sarei qui a perdere tempo con Voi che non sapete darmi una risposta corretta ,voglio andare in fondo a quello che ha detto dorf e Auriti,non voglio altre sorprese negative perche’ gia’ ne ho piene le tasche,bello 39, che cosa devo ancora sentire e vedere?,non e’ abbastanza quello che ci cade addosso tutti i giorni?forse ci manca una meteorite?saluti .Gino

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 14:33

x34 poveraccio l’hai gia’ dimostrato di esserlo,X35/39,Ei ragazzo povero sarai tu,non toccarmi Andrea che sotto il profilo etico morale nel vero senso della parola e’ un gran signore e abbiamo tutto da imparare se vogliamo.X41,grazie della tua parziale e corretta risposta.x40 non abbiamo bisogno di stare sull’attenti a leggere quello che dici,tutte le tasche sono piene e i giornali finanziari che mi arrivano li uso per fare fuoco e cuocere delle belle salamine.Se conoscessi dorf non sarei qui perche’ quello che scrive mi interessa e voglio accertarmene.Bello e bravo 42,ma cosa ancora dobbiamo sentire e vedere?ogni giorno qualcosa ci cade addosso ,sta’ forse arrivando dal celo una meteorite?a sistemarci.Saluti Gino

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 14:40

43 errato VALIDO 44

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 14:59

E no cari, etico non va confuso con perennemente catastrofista, guardate doubini almeno lui i soldi li ha fatti e adesso non è piu’ pessimista, ma andate a rileggervi i suoi 12 gradini, svegliatevi vi prendono per il c..o, e il povero Mazzalai continua a fare il copia traduci e incolla, svegliati anche tu che ormai la festa è finita, per un po di anni il pessimismo non ti renderà giustizia, e il tempo e’ galantuomo, vai anventi a predire disgrazie e magari fra 15-20 anni arriva un altro casino, cosi dirai c…o! lo dicevo io…
ma smettetela di fare i parassiti comunisti e andate a lavorare.

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 15:28

eh si questo ci voleva….
il fanaticotrolpseudofascistaanticomunistaconformista

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 16:43

Salute a tutto l’Equipaggio.

Non mi sono fatto sentire per un po’ perchè, andato in ferie, ho avuto bisogno di organizzarmi per internet.

L’analisi macro-economica del Capitano è ineccepibile.

Per me questo presupposto è importante, essendo poi il passaggio da quella analisi alla scelta dell’investimento una cosa individuale.

Un abbraccio a Tutti ed un pensiero particolare per Angelo (accantoni l’orgoglio!).

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 17:01

x 46, A ME DICI VAI A LAVORARE,Mi sono rotto la schiena per creare una azienda dal niente che da’ lavoro a 12 capi famiglia e ho messo del mio per andare avanti tenendo conto dell’insegnamento del capitano.Ti sei comportato come un grande balordo ,figlio di papa’ con il cervello pieno di cacca.Gino

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 17:23

non ci facciamo mancare nulla di questi tempi…

sono i marinai che rovinano i porti (e le navi)

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 17:59

IL SENSO DELL’INCOMPIUTEZZA e L’ILLUSIONE

Nulla è più inquietante di quel senso di imminente e inevitabile!!
Un terribile tsunami, partito più di un anno fa sembra stia per arrivare, ma la tragedia sta nel fatto che molti dicono di starsene tranquillamente sulla spiaggia a prendersi il sole, malgrado all’orizzonde si veda l’onda alta.
Chi grida di metersi in salvo viene zittito o deriso!

Non è bastato il fallimento di banche come Lheman o di aziende com GM per far capire alla gente che senza i massicci piani di aiuti statali, sarebbe saltato tutto per aria da un pezzo.
Qualche maligno afferma che in Inglilterra era già partito l’ordine di mandare in blocco tutti i bancomat, ma evidentemente si è ritenuto meno traumatico spendere 800 miliardi di Euro per salvare le banche nazionali.
Sembra che questi soldi sono stati creati per “magia” scrivendoli su un registro, in Gran Bretagna nessuno se ne accorto!
SE NON FOSSE che la sterlina si è svalutata del 30%! ( e si svaluterà ancora, oggi è a 0,85 contro l’euro, ma aspettatevi che arrivi a oltre 1,1 e oltre)
Oggi si parla di ripresa come se di colpo tutti ricominciassero a spendere!
Invece sucederà l’inverso, dato che le banche non finanzieranno nessuno e le care di credito non faranno credito!!
Ora lo tzunami dovrebbe colpire la Borsa, mai crack fu più annunciato.
Verrà fatta fuori più della metà della capitalizzazione mondiale rimanente.
I debiti insoluti continuano ad aumentare e la disoccupazione pure!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 18:05

Avete presente quando si dice: ma stavolta è diverso e poi non lo è, ma… invece stavolta è proprio una crisi diversa e non sarà un rimbalzo a fermarla.
Troppi debiti, troppa leva, troppe bugie…
Vogliamo il progresso ed il benessere facile? diciamo alla fed ed alla bce di accreditare 1 mln ad ogni neonato, basta un semplice clik.

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 18:15

il signore che ha scritto il post n. 46 mi fa cascare le braccia.

Ahimè il “povero Mazzalai” non dovrà aspettare vent’anni per vedere finti squali sdentati finire nella immensa camera della morte della tonnara.

IL MOZZO DI TERZA

PS
il signore ci ha chiamati parassiti e comunisti, cosa mi tocca sentire…peccato il signore non abbia scritto anche “cristiano” come insulto, sarebbe stato
fantastico……mi è venuto in mente un bel film di Kubrick..full metal jacket….quando il generale disse “presto o tardi alla gente passerà questa folle mania della pace”….paradosso esilarante e agghiacciante allo stesso tempo)

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 18:51

WALL STREET DEPRESSA DA SERVIZI E OCCUPAZIONE
di WSI
Il mercato si prende una pausa dal rally estivo, dopo che gli investitori hanno ricevuto notizie spiacevoli circa lo stato di salute del settore non manifatturiero e privato. Guidano i ribassi i comparti piu’ difensivi, mentre tengono bene i finanziari.
I listini si avvicinano al traguardo di meta’ giornata in calo, con i settori difensivi che guidano i ribassi. La situazione si e’ aggravata dopo che dalle ultime cifre macroeconomiche e’ emersa una contrazione del settore nonL’Institute for Supply Management ha reso noto che le attivita’ delle aziende di servizi sono state piu’ deboli del previsto il mese scorso. L’indice ISM che misura lo stato di salute delle societa’ sanitarie, retail, trasporti e di servizi finanziari, e’ scivolato a 46.4 dal 47 di giugno, deludendo le attese degli economisti, che erano per un rialzo a quota 48.

Le cifre deludenti hanno messo in secondo piano i numeri confortanti pubblicati dal Dipartimento del Commercio relativi agli ordini alle fabbriche. In giugno la domanda e’ salita per la quarta volta negli ultimi cinque mesi. L’incremento dello 0.4% giunge dopo il +1.1% di maggio. Gli economisti prevedevano un calo dell’1%.

Ad ogni modo il mercato si aspettava un naturale ritracciamento dell’azionario dopo il poderoso rally degli ultimi 16 giorni, che ha visto i listini accumulare guadagni pari al 14%. Gli investitori inoltre preferiscono non prendere rischi in vista del fondamentale rapporto mensile sull’occupazione del Dipartimento del Lavoro atteso venerdi’ e ritenuto uno degli indicatori macroeconomici piu’ importanti, se non il piu’ cruciale.

Prima del suono della campanella il rapporto ADP sul settore privato ha evidenziato una perdita di posti di lavoro leggermente superiore alle attese in luglio.
Ma la reazione negativa che si e’ avuta in un primo momento e’ gradualmente rientrata, mentre ha iniziato a farsi piede l’idea che i 371 mila posti persi non sono molto piu’ negativi del consensus previsto di 350 mila e pertanto anche le 328 unita’ che si prevede saranno perse dal mercato del lavoro a luglio non si distaccheranno piu’ di tanto dal risultato reale.

I risultati migliori delle attese delle componenti del Dow Kraft e Procter & Gamble non hanno convinto del tutto gli investitori. Se da un lato i conti fiscali di Procter & Gamble risultano migliori delle stime, tuttavia il management ha preferito mantenere un approccio cauto sulla guidance del primo trimestre fiscale. La societa’ di prodotti al consumo ha detto di prevedere un utile per azione compreso tra 95 centesimi e $1. Il dato si confronta con le stime degli analisti pari a $1. Anche le vendite hanno deluso le attese nel quarto trimestre fiscale e i titoli cedono quasi tre punti percentuali.

Tra i settori, in controtendenza i finanziari: il comparto e’ in progresso di circa il 7% nell’ultima settimana. Per quanto riguarda invece le notizie societarie nel resto del mondo, la banca britannica aiutata dal governo Lloyds Banking Group PLC, colpita da un’ondata di insolvenze, ha annunciato una perdita pesante di $5.3 miliardi nel primo semestre dell’anno. L’istituto prevede tuttavia che in futuro gli accontonamenti per asset tossici diminuiranno “notevolmente”.

Per quanto riguarda la stagione delle trimestrali, ad attirare l’attenzione degli investitori sara’ Cisco Systems, che rendera’ noti i conti a mercati chiusi. I trader ritengono che il maggiore produttore di reti informatiche al mondo sia la cartina al tornasole dell’intero settore tecnologico. Dopo il suono della campanella rilasceranno i risultati anche le blue chip News Corp. e MBIA, oltre al produttore di videogiochi Activision Blizzard.

POVERI OTTIMISTI!, LA CATASTROFE SARA DAVVERO FURIBONDA.
Poveri

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 19:15

#28 “il mercato è RE”…..mentre tu sei un stronzo………..

di cuore

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 19:41

Stavolta non è stato meglio del previsto, ma…andrà meglio la prossima volta.
Il mercato è re, ma questo non è mercato, il mercato è morto, questi sono i 10 trilioni (10.000 miliardi !) di liquidità creati dal NULLA buttati a pioggia su tutto quel che capita: azioni, obbligazioni,materue prime, petrolio, non possiamo onestamente parlare di mercato e l’anonimo 28 era meglio che stesse zitto e ringraziare bernanke &.

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 20:47

Buonasera a tutti

Vorrei rispondere a diversi post ma il tempo è poco, non si riesce a “fare niente”, non sò voi!!!!!

Concordo su molti punti con -Il Compasso- #51, specialmente sul fatto di “spendere” e nella speranza che la gente ricominci a spendere; poi cosa succederà non saprei dirlo!!!

Per DORF #30 bellissimo post, forse se fossi portato per la scrittura (sono un tecnico) riuscirei a scrivere dei post pungenti senza offendere….forse è meglio che mi limiti hehehe.
Certamente che gli SCEC non ambiscono ad essere un moneta alternativa, come ho scritto in un precedente post sono dei “buoni sconto” e sono un Associazione di Persone….forse conoscendone qualcuna si potrebbe restare sorpresi hehehe…basta iscriversi e partecipare a qualche incontro, ci potrebbero essere delle sorprese; in fondo ci si deve anche confrontare con la realtà e il “territorio”. Voglio fare un copia/incolla di un articolo scritto da un aderente all’associazione:

BANCA
15 Novembre, 2008 (15:09) | Economia | Di: glollo

Di nuovo, come per il capitale, il termine banca, rappresenta qualcosa di totalmente inconsistente, illusorio ed irreale. La banca esiste solo perchè esiste l’interesse-usura ed esiste il monopolio dell’emissione della moneta, da parte delle banche stesse.
Si, lo so, questo sembra più difficile da digerire, dato che il concetto “banca” siamo stati addestrati a riconoscerlo come fondamentale fin dalla più tenera età. L’idea qualcuno l’ha avuta 4.500 anni fa (popolazioni assiro-babilonesi che 2.500 a.C. inventarono il concetto di prestito di denaro a interesse-usura), ma solo negli ultimi 1.000, circa, è stato adottato il termine moderno di “banca” per indicare quella entità in grado di prestare “moneta” in cambio di un impegno di restituzione dell’importo prestato, maggiorato del tasso di interesse-usura relativo alla durata del prestito.
Tu, se non sei uno dei soci titolari di una quota significativa delle azioni di una banca, non sei un “fratello”, sei uno “straniero” a cui “Dio” ha dato il permesso di prestare soldi ad usura (Deuteronomio 23, 20-26).
Se invece sei un titolare di una quota significativa delle azioni di una banca, sei riconosciuto come “fratello”, in questo modo a te non viene applicato nessun interesse-usura sui prestiti, qualunque sia l’importo erogato, anzi hai accesso a linee di credito illimitato senza interesse-usura, perchè “Dio” ha vietato espressamente di applicare interesse-usura nei prestiti di qualunque natura tra “fratelli”.
Inizi a capire, adesso, come funziona il sistema? Le stanze di compensazione interbancaria (che sono delle società private con sedi in tutto il mondo), non applicano nessun interesse, sulle somme che transitano da banca a banca ed il loro lavoro consiste nel trasferire capitali in giro per il mondo senza nessun controllo da parte di chicchessia, nel disprezzo totale di qualunque legislazione nazionale e internazionale. Non sono nemmeno tenute, a termini di legge, a redigere un bilancio. Praticamente sono le responsabili del 97% del traffico di valuta in tutto il mondo, senza nessun controllo o barriera di sorta e i risultati li stiamo osservando in questi giorni…

Solidarietà ChE Cammina non è emessa in esclusiva, ma è condivisa tra tutti i componenti della comunità, nessuno escluso.

Ogni persona avrà a disposizione tutta la Solidarietà di cui ha bisogno per esprimere le proprie capacità creative e il proprio ingegno. La comunità gli riconoscerà il valore del proprio lavoro, compensandolo adeguatamente, sia in termini meramente “valutari”, ma, soprattutto, in termini di fratellanza e amicizia indissolubili.

Esci dall’incubo in cui stai vivendo, entra con noi nel sogno che stiamo realizzando e usa le tue gambe per far camminare la Solidarietà sempre più veloce!!!!

Ciao DORF, e sempre lieto di leggerti

SD

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2009 at 21:07

senti gino, non ti sembra di essere un pochettino esagerato? sono DORF. hai letto male il mio post. ho detto che quando la bce stampa i soldi, che poi li dà ai governi europei, non si sà chi sia il padrone. ok? vuol dire che fanno i furbi. vuol dire che ci fanno fessi. ora ti mando delle cosucce. leggile e vai su quel link/sito ad informarti. poi ancora, non ora, ti darò delle info utili x te. la birra bevila mangiando pizza con gli amici. e stai tranqui. non serve incazzarzi. bisogna solo agire. leggi qua.

DISEGNO DI LEGGE
DI INIZIATIVA POPOLARE
(ai sensi dell’art. 71 della Costituzione italiana)
che riconosce l’EURO
proprietà dei cittadini europei

Art. 1 – L’EURO, all’atto dell’accettazione, nasce di proprietà dei cittadini ed è acquisito a tal fine nella disponibilità degli Stati Membri aderenti al Trattato di Maastricht. L’EURO è pertanto proprietà del portatore.

Art. 2 – Ad ogni cittadino è attribuito un codice dei redditi sociali, mediante il quale gli viene accreditata la quota di reddito causato dalla accettazione monetaria e da altre eventuali fonti di reddito in attuazione
del 2° co. dell’art.42 della Costituzione.

Art. 3 – Accettata la proprietà dell’EURO in rappresentanza della collettività nazionale, il Governo è legittimato a trattenere all’origine quanto necessario per le esigenze fiscali di pubblica utilità.

Art. 4 – Norma transitoria. E’ concessa la moratoria dei debiti a richiesta di parte in attesa che si accerti di chi sia la proprietà dell’EURO all’atto dell’emissione.

.(Disegno di Legge proposto dal Sindacato S.A.US
Segretario Generale: prof. Avv. Giacinto Auriti)

SOSTIENI QUESTA CORRENTE CULTURALE E FARAI VERAMENTE I TUOI INTERESSI.

Bibliografia consigliata:
1 – IL PAESE DELL’UTOPIA di Giacinto Auriti Casa Editrice Tabula Fati del Gruppo editoriale SAGRAB Sri
66100 CHIETI – C P 34. Tel. 0871 63210 Fax 0871 404798 Internet:http://www.tabulafati.it

2 – LA BANCA LA MONETA E L’USURA di Bruno Tarquini Controcorrente edizioni Via Carlo de Cesare 11 cap 80132 Napoli tei. 081/421349-5520024.

Cerca su internet, parole chiave: valore indotto, moneta simec, Giacinto Auriti, un sito che riassume un po’ il tutto è http://www.maza.it/simec

Scritto il 5 agosto 2009 at 21:57

Toc…toc…è permesso!

Vedo che i bei tempi stanno tornando e che molto poco abbiamo imparato dopo oltre due anni di lunga navigazione.

Ognuno è libero di esprimersi come meglio crede, ma sempre nel rispetto della libertà dell’altro, e nel rispetto della persona, poi se vi sembra un posto per cherubini allora buona fortuna, di betole o porti per scannarsi ne trovate a centinaia su internet….

Ci sono modi e modi per esprimere le proprie idee e la passione non da diritto ad urlare le proprie visioni, anche se l’argomento è stimolante, in questa che è una crisi antropologica più che tecnica.

Quelli che amano lo Status Quo, sono navigatori non certo solitari che conoscono ben poco della Vita, un po come dice il Delai Lama, ….alcuni esseri umani perdono la salute per fare soldi, e poi perdono i soldi per tentare di recuperare la salute. Pensano tanto ansiosamente al futuro dimenticando di vivere il presente. Così facendo, non riescono a vivere né il presente né il futuro; vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.

Buona notte, spegnete la luce di internet, la fuori ci sono mille luci nell’Universo intero, dentro di noi invece vi è la fiamma più importante quella della nostra essenza.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 6 agosto 2009 at 00:51

x Andrea,hai perfettamente ragione ma adesso che sono in vacanza voglio recuperare il tempo perduto,e’ neppure 1 anno che navigo e prima ho sempre navigato a lavorare e nel tempo libero pensavo alla famiglia.Voglio conoscere e documentarmi nei due versi della medaglia insomma voglio essere meno ignorante anche se moralmente quasi mi pento di essermi abbonato a internet,sono di vecchio stampo abituato a fare piuttosto che a leggere o a pensare.Caro Dorf ti ringrazio per la risposta non e’ mai troppo tardi per apprendere e accertare quello che dici,poi ti faccio sapere.Buonanotte a tutti.Gino

utente anonimo
Scritto il 6 agosto 2009 at 15:31

vorrei non essere maleducato, ma è impossibile sentire certe cagate e stare zitto.
bloccare i bancomat? ma smettila finto massone ….
perdere meta’ della capitalizzazione?
ma va a ciapa’ i ratt..
ma voi che siete teorici della cospirazione mi spiegata come potete sostenere che i mercati sono manipolati e poi dire che crollano, ma se sono manipolati …….
ma cosa dite…
e tu Andrea cosa parli di deflazione, non hai proprio capito nulla.

un amco

Scritto il 6 agosto 2009 at 16:48

Caro amico se tu mi parlassi di mercato valutario allora potrei convenire con te che è impossibile “manipolare” la realtà, le sue dimensioni sono assolutamente oceaniche, ma per quanto riguarda i mercati azionari ognuno è libero di pensare quello che vuole.

Per quanto riguarda la deflazione, prova ad articolare le tue controdeduzioni, piuttosto che lasciare una frase in sospeso, è troppo facile dire bianco o nero, molto più difficile è analizzare e rendere consapevoli……

BOJ Said to See Deflation Stretching Through 2011 (Update1)
2009-08-06 01:24:30.953 GMT

(Adds interest-rate survey in the 11th paragraph.)

By Mayumi Otsuma and Masahiro Hidaka
Aug. 6 (Bloomberg) — The Bank of Japan will probably
forecast that declines in consumer prices will extend into 2011
even as the economy recovers, according to two people familiar
with the matter.
The estimate would be included in policy makers’ first
economic projections for the financial year ending March 2012,
scheduled for release in October, said the people, who declined
to be identified ahead of the report. Central bankers have
already predicted prices will fall 1.3 percent in the current
year and 1 percent in fiscal 2010.
Prospects for a third year of deflation make it likely
Bank of Japan Governor Masaaki Shirakawa and his colleagues
will keep interest rates near zero through next year, analysts
said. It would also erode profits at companies such as Aeon Co.,
Japan’s second-largest retailer, which has been forced to offer
discounts to attract consumers whose wages are tumbling.
“The Bank of Japan will hold the key rate at 0.1 percent
at least through March 2011 to stop deflation from becoming
deeply entrenched,” said Jun Ishii, chief fixed-income
strategist at Mitsubishi UFJ Securities Co. in Tokyo. “The
central bank will probably consider further policy-easing
action” should the risk of spiraling deflation mount, he also
said.

Worst Recession

Japan is beginning to emerge from its worst postwar
recession as exports improve and manufacturers boost production
to replenish inventories. The revival has yet to spread to
consumers, who are facing record declines in paychecks and an
unemployment rate that economists say will reach an
unprecedented 5.8 percent early next year.
Deflation may escalate as households, whose spending
accounts for more than half of the nation’s gross domestic
product, delay purchases on the expectation that goods will get
cheaper, restraining a recovery in the world’s second-largest
economy.
The central bank cut the key overnight rate to 0.1 percent
in December, and has since begun buying corporate debt from
lenders and offering them unlimited loans backed by collateral
to channel funds to companies. The policy board last month
extended the credit steps by three months to Dec. 31; some
analysts said they’ll need to extend them again.
“With little room left to trim the key rate, the Bank of
Japan will have no choice but to keep the current extraordinary
policy measures, including the credit-easing programs, for a
long time,” said Akio Makabe, an economics professor at
Shinshu University in Matsumoto, central Japan.

Bond Yields

Subdued consumer prices have helped keep Japan’s debt
yields from climbing even as the government enacted fiscal-
stimulus measures. Benchmark 10-year bonds yielded 1.435
percent at 10:16 a.m. in Tokyo, down from the year’s high of
1.57 percent in June and an average of 1.47 percent the past
decade.
Japan endured years of deflation earlier this decade, only
defeating it in 2005. A central bank forecast signaling a
return of the trend would come weeks after a new government
takes office. The opposition Democratic Party of Japan leads
the ruling Liberal Democratic Party in polls ahead of the Aug.
30 general election.
The central bank is bound by law to maintain price
stability, and policy makers have indicated that inflation is
steady within a range of zero to 2 percent. The prospect that
prices will stay below that scope will force the central bank
to keep the key rate unchanged at least through 2010, according
to 10 of 13 economists surveyed by Bloomberg News.

Record Decline

Prices excluding fresh food, the central bank’s preferred
gauge, slid a record 1.7 percent in June, in part because oil
traded at about half of last year’s levels.
Central bank Deputy Governor Hirohide Yamaguchi said last
month that it will take “some time” before consumer prices
return to the policy board’s range. He added that there is no
need for the bank to implement additional policy-easing
measures for now, with the risk of a deflationary spiral being
low.
Retailers are discounting products in an effort to
maintain sales amid the recession. Chiba-based Aeon in July
started selling house-brand beer that’s 20 percent cheaper than
the equivalent products of major breweries. The company, which
last month reported its fourth net loss in five quarters, cut
prices on more than 6,000 items in March as rivals including
Seven & I Holdings Co. and Seiyu Ltd., a Wal-Mart Stores Inc.
unit, also discounted products.

Retailers Cut Prices

“Retailers are slashing prices to appeal to households,
which are tightening their purse strings in response to job
losses and wage cuts,” said Ryutaro Kono, chief economist at
BNP Paribas in Tokyo.
Kono anticipates the Bank of Japan will in October
forecast prices will fall about 1 percent in fiscal 2011
because a growing number of consumers and companies are
expecting price declines.
A measure of the gap between supply and demand in Japan’s
economy widened to a record in the three months ended March 31,
according to the Cabinet Office.
“It’s inevitable that the Bank of Japan will forecast
price declines for a third year,” given that slack in the
economy has widened and growth will be subdued, said Seiji
Shiraishi, chief economist at HSBC Securities Japan Ltd. in
Tokyo. “The central bank will continue to focus on the
economy’s downside risks.”

…..certo a noi non succedrà mai!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 7 agosto 2009 at 01:29

x 61,i mercati possono essere manipolati al rialzo come al ribasso ,nei due modi chi specula guadagna sempre. Lo so’ io che sono una rapa e tu stronzo non lo sai?

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