IN BOCCA AL LUPO!

Scritto il alle 02:12 da icebergfinanza

 

Non è la prima volta che ad Icebergfinanza incontriamo il lupo, spesso lo abbiamo evidenziato in tutto ciò che perde il pelo ma non il vizio, abbiamo esclamato insieme, il classico, attenti al lupo, ma in bocca al lupo……un po, una frase di augurio, un augurio che spesso viene corrisposto da un sonoro " CRE……PI il lupo, non l’avevamo ancora formulato.

Ebbene in quel CRE…PI c’è quella sigla che più volte abbiamo identificato nel Commercial Real Estate, il mercato commerciale, uffici e centri commerciali, palazzi e capannoni, che identificano quella faccia della medaglia che solitamente in una recessione si comporta da crisi dell’ultima ora, crisi ritardata, crisi che solitamente segue a distanza rallentata la recessione come potete vedere qui sotto!

Oggi ho ascoltato Bernanke, affascinante come sempre,  anche se come suggerisce CalculatedRisk, alquanto inquietante nel parlare di mercato immobiliare commerciale:

Certo che il lupo è sempre potenziale, come suggerisce Bernanke, una potenziale nuova ondata di default negli immobili commerciali, una nuova e difficle sfida per l’economia, senza potere offrire altri aiuti al mercato. Nuove misure fiscali sollecitate a favore del settore, ha detto bernanke, idee nuove a sostegno, come garanzie per le ipoteche commerciali……..  

Federal Reserve Chairman Ben S. Bernanke said a potential wave of defaults in commercial real estate may present a “difficult” challenge for the economy, without committing to additional steps to aid the market. 

Sono quasi due anni che vi parlo del mercato immobiliare commerciale, due anni dal lontano 19 novembre 2007 in VORTICE_IN_FORMAZIONE:_CRE! …….

"come la peggiore recessione si sta sviluppando negli ultimi sei mesi o più, stiamo vedendo un aumento dei posti vacanti, affitti in calo, caduta dei prezzi e quindi una maggiore pressione sul mercato "

“We are somewhat concerned about that sector and are paying very close attention to it…….

Benvenuto nella realtà Bernanke….siamo un pò preoccupati per questo settore e con estrema attenzione guardiamo ad esso. Stiamo prendendo le misure che possiamo attraverso il sistema bancario e attraverso il mercato delle cartolarizzazioni per affrontare il problema……

Ebbene cartolarizzare il tutto e consegnarlo alla Fed in cambio di tenere e immacolati titoli di stato, ecco la soluzione, una nemesi continua, non c’è un solo settore che non minacci di esplodere in questa crisi.

Moody’s ha sottolienato ieri che i prezzi sono crollati, ripeto crollati del 7,6 % nel mese di maggio, del 29 % da un anno fa e del 35 % dal 2007, ovvero dal picco! 

"It’s bad. It’s decaying and getting worse. Given the depth and magnitude of the recession, you can argue that we are facing a storm of epic proportions and we’re only at the beginning."

Questo è il commento di un operatore del settore, data la profondità e l’ampiezza della recessione, si può affermare che ci troviamo di fronte a una tempesta di proporzioni epiche e che siamo solo all’inizio".

Certo potrei fare a meno di riportare frasi cosi ecclatanti, potrei evitare di evidenziare ogni volta solo gli aspetti negativi di questa crisi, ma allora nasconderei la realtà e il lavoro di analisi lungo oltre due anni.

E’ giusto che gli organi istituzionali escano allo scoperto solo quando ormai la cosa è talmente evidente che anche lo stesso lupo crepa, ma noi lo sapevamo da tempo, era inevitabile, nella madre di tutte le recessioni della storia.

E meno male che il peggio è passato, ha appena riferito, il nostro caro Bernanke, tutto passa sino a che non arriva la prossima tempesta, peccato che non si riesca a comprendere se queste tempeste non solo preventivabili o è meglio non preventivarle, perchè comunque vada arriveranno lo stesso.

Come disse Keynes, «gli economisti si danno un compito troppo facile e troppo inutile se nella stagione delle tempeste son solo capaci di dire che quando l’uragano finisce l’oceano tornerà piatto»

La strategia per prevenire l’inflazione, l’uscita strategica pronta che il governatore della Fed ha comunicato ai mercati ieri, è figlia di una paura che si alterna tra deflazione ed inflazione, anche se ormai è chiaro che di inflazione nei prossimi due anni, neanche l’ombra all’orizzonte, inflazione con la I maiuscola, non quella provocata dalla speculazione.

Per coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire al lavoro di Icebergfinanza, nel fine settimana vedremo insieme il post dal titolo PROVE_EMPIRICHE_DI_DEFLAZIONE, un post per il quale ho bisogno della mail nel caso si scelga la rotta, del bonifico bancario.

Bloomberg, oggi ha riportato una nota di S&P’s che parla di un nuovo impulso nelle sue previsioni di perdita complessiva dell’uragano subprime, perdite su crediti supportati da titoli subprime del 2006, che raggiungeranno il 32 %, mentre quelli del 2007 arriveranno vicine al 40 %  riviste rispettivamente dal 25 % e dal 31 % della prima rilevazione.

Nuove svalutazioni si attendono, mentre il tasso di interesse a 30 anni sui mutui ipotecari fixed-rate sale al 5,31 % dal precedente 5,05 %

Un aggiornamento su CIT Group, da non confondere con la banca americana, più famosa, altra mina vagante del sistema finanziario americano, arrivata ad un soffio dalla nazionalizzazione.

(Teleborsa) – Roma, 21 lug – Brutte notizie per Cit Group: nel secondo trimestre le perdite hanno superato gli 1,5 miliardi di dollari. la cifra è stata resa nota dallo stesso operatore indipendente di credito commerciale, che ha ricevuto in extremis un finanziamento da 3 miliardi di dollari della durata di due anni e mezzo da parte dei suoi creditori.
Per Cit Group però l’attuale liquidità non sarebbe sufficiente per il pagamento del debito in scadenza in agosto, lasciando così aperta la porta all’ipotesi di bancarotta che sembrava essersi ormai allontanata.(…)

Ora grazie anche all’aiuto di Raffele ( Michele errata corrige )  Mascetra, nostra preziosa vedetta fondamentale, addentriamoci nei meandri nascosti delle trimestrali americane, quelle del " meno peggio di quanto non era possibile prevedere " con qualche breve flash che vada al di la di un’informazione superficiale, prendendo un campione…..

July 21 (Bloomberg) — Caterpillar Inc. said that, to acheive its profit forecast of $1.15 to $2.25 a share, excluding some costs, it is suspending stock repurchases and will have a “significant reduction” in capital spending. Full-year sales will be $32 billion to $36 billion, the company said, though the “high degree of uncertainty in the global economy makes it very difficult to forecast sales,” the company said in a statement.

Per raggiungere i risultati proposti Caterpillar ha dovuto dare il via alla sospensione del riacquisto di proprie azioni ( Buyback, per gli amici…….) e operare una " significativa riduzione " delle spese in conto capitale, denominate semplicemente investimenti. Le vendite saranno da un tot ad un tot, anche se " l’alto grado di incertezza del ciclo economico globale, rende molto difficile fare previsioni di vendita " , nella sostanza un outlook, un orizzonte senza nebbia e senza nuvole, festeggiato nell’euforia del meno peggio di quel che nessuno conosce.

Non voglio farvi una lezione per parlarvi di EPS Adjusted o As Reported, utili operativi o ex special items, mi ci perdo anch’io in questa giugla, ma se non ho letto male le previsioni per il 2010 variano dai 35 dollari circa degli utili as reported ai quasi 76 dollari degli operating una forbice sensazionale, non c’è che dire, se non va cosi, va colà, in fondo è tutto cosi soggettivo in un mondo virtuale.

Come ci ricorda Raffaele, per quanto riguarda Caterpillar ad esempio, nel primo semestre anno registrato un eps adjusted di 1.11 e si prevede una forchetta tra 1,15 e 2,25 nei prossimi 5 mesi, target che verrano raggiunti forse tagliando investimenti e riacquisti di proprie azioni, senza fare un cenno o dire una parola sul 2010, mercati che scontano utilii che tendono alla normalizzazione ringraziano parlando di solidi risultati.

Immensa illusione fondamentale continua!

Sono molte le società anche di un certo calibro che hanno enfatizzato un utile di esercizio supportato da oneri straordinari non riproponibili nel futuro, un aspetto che metterebbe in evidenza l’importanza degli utili cosidetti  " Ex special items ".

Caterpillar inoltre ha sussurrato di aver risparmiatori 335 milioni di dollari attraverso tagli vari e 225 milioni di risparmi supportati dal calo delle materie prime, quel che si dice, benedetta " deflazione buona " una deflazione che dovrà necessariamente riflettersi nelle vendite al dettaglio.

La maggior percentuale nel calo è dovuta a minori vendite e maggiori costi di riduzione del personale, una tantum.

Perchè Caterpilar e non Dupont, per esempio, alzi la mano chi non ha mai visto un mezzo movimento terra targato CAT e quindi come abbiamo detto per General Electric, cosa c’è di meglio per dare un’occhiata ad una grande recessione globalizzata.

Ora sottovoce vorrei farVi notare questa insignificante tabella, sottovoce mi raccomando, non vorrei che qualcuno ne avesse a male, proviene dalla  " The International Council of Shopping Centers " si parla di consumi, si il carburante di questa economia. Si parla di una variazione anno su anno del meno 5,5 % rilevata su un campione di 75 grandi mega stores, esclusi ristoranti e concessionarie auto.

WEEK ENDING  INDEX 1977=100  YEAR/YEAR CHANGE  WEEKLY CHANGE
                                         percent)         (percent)
July  18           491.7            -0.3                0.5
July  11           489.4            -0.7               -0.9
July   4           493.8             0.5                0.1
June  27           493.4             0.6                1.6   

  

E’ affascinante ascoltare le complesse testimonianze di mostri dell’economia, che spesso si avventurano in oscure ed esoteriche ricerche del Sacro Gral della verità, scoprendo l’ uovo di colombo, aneddoto popolare diffuso come modo di dire in diverse lingue per designare una soluzione insospettatamente semplice ad un problema apparentemente impossibile. (wikipedia )
 
" La ripresa dell’economia americana «dipende dal rilancio dei consumi e dall’andamento del mercato del lavoro». Lo ha detto il presidente della Federal Reserve BenBernanke, durante la relazione semestrale alla commissione bancaria del Senato. "
 

E’ un pò come scoprire l’acqua che l’acqua è bagnata o vincere il jackpot attuale dell’enalotto, dimenticando che si è fatto ben poco per arginare il collasso dell’economia reale.
 
Tornando alla realtà, il governatore "ombra" colui che ha condiviso l’onore della possibile sostituzione del fantasma di Greenspan con Bernanke, Martin Feldestein condivide il rischio di una double dip recession:
 

“There is a real danger this is going to be a double dip and that after six months or so we’ll have some more bad news,” [Martin] Feldstein, the former head of the National Bureau of Economic Research and Reagan administration adviser, said today in an interview on Bloomberg Television .

…. è possibile che l’economia ricada ancora nel quarto trimestre di quest’anno suggerisce Feldstein ……

…….. as the effects of the federal stimulus program wear off and companies finish rebuilding inventories, he said.

…… non appena lo stimolo fiscale si esaurisce e la leggenda metropolitana degli inventari si affievolisce…..

Vorrei ricordare a tutti che Feldstein è il presidente della NBER ente preposto alla rilevazione dell’inizio e della fine di ogni recessione americana.  

Ovviamente, ciò non significa nulla, ognuno è libero di guardare all’orizzonte che vuole, io cerco di supportarlo con il maggior numero di riferimenti possibili, non riferimenti qualunque, ma riferimenti che aiutino a creare una propria consapevolezza, che vada al di la di una verità che in fondo nessuno conosce, perchè, la Verità è solo figlia del Tempo.
 

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47 commenti Commenta
Scritto il 23 luglio 2009 at 10:07

” si parla di consumi, si il carburante di questa economia.”

Quando si parla di consumi si avverte sempre una nota di disapprovazione

ma a cosa dovrebbe essere volta l’attività umana se non a produrre quei beni e servizi che l’uomo stesso usa e consuma?

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 10:29

Caro Andrea purtroppo è inutile spiegare alle persone che una crisi economico-finanziaria, come questa non può essere archiviata in un paio di mesi.
Probabilmente continueremo a scendere per tutto il 2010 e forse nel 2011 l’Europa (e solo l’europa) comincierà a uscire dal tunnel, il resto del mondo dovrà aspettare almeno un altro paio di anni per vedere la luce.
Il quadro che si presenta di difficile lettura, ma se anche quei campioncini (….) della Standard & Poor’s dicono che il 2010 potrebbe essere l’anno orribilis, allora c’è da riflettere.
Chi è al potere non può permettersi la verità, la gente, sopratutto i giovani, comincioano a essere molto stressati da tutta questa precarietà. Bastano poche scintille e potrebbe scoppiare un incendio. Nulla fa più paura di un movimento arrabbiato e destabilizzante.
“Loro” mentiranno fino alla morte.

-IL Compasso-

Scritto il 23 luglio 2009 at 12:31

Probabilmente Il Cucolo hai ragione ma penso che esiste una connessione, poi neanche sottile, tra consumare e sprecare:

“E’ chiaro che ormai si è perso il “senso delle cose” sottolineo senso, il valore intrinseco
di ogni oggetto. L’uomo moderno non può avere un rapporto con le cose, perché non sa neanche com’è fatta una cosa, dov’è stata fatta, quale attenzione è stata prestata per farla, quanta cura. L’uomo moderno se ne frega delle cose…
Ma era questo il nostro destino finale: l’Homo sprecens?

Allora bisogna ripartire proprio dalle cose. E dal valore delle cose.
Le cose prima che le sfruttiamo, hanno il valore intrinseco di testimoniare l’incommensurabile ricchezza della vita..”

Mi sorge una domanda..ma cosa effettivamente e come consumiamo?cosa sprechiamo? Come ci poniamo davanti a ciò che è materiale o immateriale?

..”Nei gesti quotidiani c’ è tutta la vera storia dell’umanità!…

“Peccato che lungo i sentieri dell’esistenza questa forza essenziale e innocente, quella di “far parte” del grande mosaico, venga perduta e tradita: Non mi do pace della deriva che ho lasciato si compiesse, d’avere abbandonato la saggezza primordiale dell’infanzia, quella che non dipende da credi, teoremi o morali, ma risponde semplicemente al grande richiamo delle cose che stanno intorno a noi.
E con la saggezza aver anche perduto la fiducia, aver imparato a stare in campana, ad anticipare i colpi, a preparare le mie difese. Una tristezza immensa m’invade, quando penso che tante piccole cose che mi davano pura gioia da bambino, oggi non le vedo più, non le riconosco più.”

Eppure, forse si può raddrizzare la barca…

Amici Vi tedierò, ma la fonte è sempre la stessa Ama la terra come te stesso…
Non si parlava di consumare…nulla di semplice e scontato…ritorna sempre imperante il consumo consapevole e il voto nel portafoglio!

Si… Nulla di scontato…oggi anch’io ho ceduto al “gioco perverso del consumo”, venendo meno ai mie principi e cadendo in coerenza. Per accontentare una persona cara, sono corsa ad acquistare tazze,
orrore, made in cina…chiedendomi poi cosa mai ho fatto e cosa se ne farà. Una persona sola sei tazze?
Cos’è ..cambia tazza ogni giorno ed il sapore di ciò che beve è forse migliore?
Riflettete bene, questo mio gesto non è una banalità….
Oggi non ho voluto riconoscere il valore delle cose…
Ma ora veramente basta…non sarà più così..e poi non provo nemmeno piacere per ciò che regalerò,anche se è ciò che desidera….

Tutto per dire che è tutto più complicato di come appare…E possiamo e dobbiamo saper scegliere nelle piccole, come nelle grandi cose…oggi..non ho saputo scegliere…

E…riflettendo bene..sono certa che necessitiamo molto …molto meno di quanto produciamo, consumiamo/sprechiamo…perché ciò di cui tutti…tutti noi necessitiamo…ed è il “carburante” della nostra esistenza, non è e non sarà mai riproducibile…non credete!?

Valentina

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 13:24

x valentina #3……..hai detto una verità che merita grande attenzione…..ti dirò che le risposte le dovrebbero dare gli artisti….
ti posso chiedere da dove vengono le citazioni nel tuo post
grazie e ciao

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 13:29

Salve a Tutti.

> Il Cuculo

Certo! C’è una nota di disapprovazione quando ‘consumi’ sono come quei Signori e questa economia intendono, vedono come unica mezzo e misura di sviluppo, spingono ottusamente da decenni!

Viceversa, altri e il Capitano augurano ‘consumi sostenibili’ (vedasi anche commento #42 su precedente articolo) ed io mi associo.

Conveniamo pure che ‘sostenibile’ è un valore generico, su cui è difficile concordare.

Ma tra i due concetti di ‘consumi’, se immaginati come gli estremi di un cruscotto, occorre che l’indicatore si allontani da consumi di lor Signori, spostandosi di più verso il concetto consumi sostenibili.

Lo stesso discorso vale per molti altri cruscotti, ad esempio come posizionare la lancetta per il risparmiare: non va bene se questo è visto negativamente, come lor Signori vedono.

Questa crisi va letta anche come esagerazione nell’avvenuto posizionamento delle lancette di questi ed altri cruscotti: senza un URGENTE posizionamento più equilibrato i tempi di uscita sono destinati ad essere più lunghi.

Mimmo

Scritto il 23 luglio 2009 at 14:09

Ciao Taguieff, é sempre l’imparaggiabile:

“AMA la terra come te stesso” di Cristoph Baker,

ora non ricordo la casa editrice, se non riesci a trovarlo dimmilo che Ti farò sapere, sono contenta che ti piacciano le citazioni…E’ un libro piccolo ma intenso.

Il discorso dell’arte ti dirò, mi sta particolarmente a cuore, innanzitutto bisognerebbe riuscire a rispondere alla domanda cos’è l’arte….e non esiste una risposta univoca….il problema anche qui, ritengo che sia la mercificazione selvaggia, tanto è vero che i più grandi artisti sono morti sempre poveri; ed è sempre più chiaro come l’economia si sia impadronita di ogni aspetto della nostra esistenza.
Ma…C’è un’infinità di Arte che va e può essere “goduta”senza essere posseduta…e l’arte più bella…(non volendo assolutamente filosofeggiare superficialmente, ma è ciò che penso) ci viene offerta gratuitamente, ogni giorno al nostro risveglio, ma troppo distratti spesso, non ce ne accorgiamo!
Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 15:43

IL LUPO
Tuttavia se S&P scavalca il 1000 forse il lupo si è trasformato in un toro scatenato…

Un ( ex ) pessimista.

Scritto il 23 luglio 2009 at 16:25

“La logica del consumismo (…) ci ha preso l’anima e si basa su tre pilastri: velocità, creazione di bisogni indotti e lo spreco. E’ lo spreco la follia del consumismo: dobbiamo combattere questa logica perversa. Bisogna andare in profondità e passare a consumi sostenibili, dove si privilegia la qualità alla quantità, dove si educano i giovani contro lo spreco, dove si educa ad una diversa attenzione al mercato. Non sono alchimie ma è la volontà di creare un nuovo umanesimo. Io, questo nuovo umanesimo, non ce l’ho, lo cerco e lo auspico, ma sono convinto che ci dobbiamo misurare con i tre pilastri”. (…) All’ironia sferzante di Petrini ha risposto Cipolletta, con il sorriso del realismo “Lo spreco fa parte del nostro mercato, la nostra ricchezza che si basa anche sullo spreco.(…)

Detto questo Cuculo, mi dispiace, ma sembra che tu non abbia mai frequentato Icebergfinanza……..

Per quanto riguarda il toro scatenato, assomiglia più ad una nuvola, una nuvola che nasconde un branco di bisonti che segue il capobranco, un capobranco che al momento opportuno si farà da parte.

Un saluto da un pessimista ….razionale Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 17:10

Riprovo a fare la stessa domanda :

Ho capito cmq il senso dei tuoi punti (ovviamente quello che descrivi te e l’inizio di un nuovo mondo). Ma sinceramente mi aspettavo un altra risposta.

Tecnicamente che indicatori devo guardare per il breve ? Cosa devo tenere sott’occhio?

I meri dati, i volumi, volatilità…indicatori come l’hindeburg il vix ?

Immagino che queste cose le tieni gelosamente nascoste … tuttavia per chi è qui per imparare qualche indicazione un pò più tecnica

Grazie in anticipo

Uno che qui ci è passato spesso….

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 17:28

La Loro Realta’

Andrea non e’ pessimismo, e quello che c’e’ li fuori sta tranquillo che non e’ ottimismo… quello che si vede sul mercato e’ l’inno allo spreco, lo spreco dei denari altrui… e quando i denari non sono sudati e guadadnati ma generosamente straregalati sottoforma di aiuti li si impiega cosi’… non si bada a creare valore ma a vendere una realta’ ben diversa da quella che e’, e x crearla chi meglio di governi infarciti di banchieri che prima avevano le mani solo sui risparmi e ora anche sulle tasse : La Loro Realta’. Ma questa volta il giochino che sempre riesce sul mercato (sembra che tutte le pecore le abbiano raccolte nello stesso posto, mi preoccupo x me guardandomi allo specchio x vedere se mi spunta la lana) difficilmente si trasferira’ tra gli uomini comuni, ormai stanchi non dei colpi presi, ma del sistema che puntualmente glie le suona. Ma orami ci siamo, e’ in giornate cosi’, con segnali tecnici spettacolari e trading rooms busy che quelli che tu chiami i capi branco sgattaiolano via in silenzio…

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 17:46

Fiat

Una sola cosa volevo aggiungere x dare il metro di cosa c’e’ li fuori: Oggi la Fiat ha emesso 1.25 blns bonds a tre anni a un tasso udite udite del 9.25% AAAAAOOOOOHHHH SVEGLIA!!!! i tassi sono allo 0.5 porca vacca, ma dico io nessuna banca ha concesso soldi alla Fiat a tassi piu’ vantaggiosi del 9.25% che questi sono dovuti andare sul mercato ad offrire un tasso del genere x avere i soldi? ma stiamo scherzando?????
SVEGLIA!!!!

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 18:00

Bravo Fringuello!!! le banche non gli danno i soldi, e non solo a Fiat!!
Le fanno impiccare con quei tassi per poi piombare sulle carcasse come avvoltoi !! Ci rendiamo conto?? pagare il 9.5% in un contesto congiuturale simile??
lo Zio.

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 18:10

senza contare che evidentemente le banche hanno ancora tanta di quella tossicità (eufemismo) nei bilanci che la liquidità non la tireranno fuori per un bel po di tempo
lo Zio bis

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 18:15

piuttosto continueranno a sifnoarla a tutti quelli che si precipitano a sottoscrivere bond e aumenti di capitale. ma fra un po’ il giochetto si rompera’ e si arrivera’ al red rationem
lo Zio ter

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 18:16

LIQUIDITA’
Tutta colpa della liquidità: bernanke e trichet con un semplice clic hanno caricato trilioni sui c/c delle banche commerciali che, con il loro consenso e quello dei governi, speculano al rialzo sperando in tal modo di ridare fiducia al sistema e salvare le banche e le borse dalla fuga dei risparmiatori.
Bernanke ha candidamente confessato che tale liquidità non sono soldi del contribuente, ma assimilabile a soldi freschi di stampa e ne fornirà ancora ogni volta che servirà.
Che dire, non è questione di pessimismo od ottimismo, qui siamo di fronte ad una vero e proprio imbroglio… a fin di bene.

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 18:50

Il Fringuello ha posto l’accento sul vero probblema.
Se l’euribor è a meno dell’1% , e un’azienda come la Fiat deve offire quasi il 10% per collocare i suoi bond, significa che la catastrofe è all’orizzonte.

Dovete pensare che ci sono aziende che offrono anche oltre il 20%, di interesse, sui loro Bond.
Praticamente il mercato è impazzito!

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 19:36

prepariamoci a vedere entro breve lo S&P500 scendere del 50% dagli attuali valori!
Si salvi chi può e chi è ancora in tempo.
Piero

Scritto il 23 luglio 2009 at 19:57

Andrea,

tu hai buona memoria, e ricorderai certo che ho più volte scritto in favore del consumo consapevole.

quindi sai come la penso.

ma non concordo con l’equivalenza
consumo=spreco
e se l’uomo si è evoluto socialmente è perchè i suoi bisogni non si fermano alla soddisfazione delle esigenze minime di sopravvivenza.

Quello che non accetto è che in un mondo dove la maggior pparte della ricchezza è detenuta da pochissimi si vada a fare la morale sullo spreco alla famiglia media perchè compra il televisore LCD o il condizionatore…

Il fatto che se ne possa fare a meno non vuole dire nulla, in fondo come dice Valentina si può fare a meno di quasi tutto.

Ricordate negli anni cinquanta i comunisti dicevano: “…non cadremo ella retorica del frigorifero e della lavatrice…”

ma appena hanno potuto tutti gli operai hanno acquistato magari con cambiali il frigorifero , la lavatrice, la televisione e la seicento.

erano gli anni del boom economico.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 20:07

Io vado Short sui finanziari….

comprerò un vascello nuovo al capitano …. hehe

altapatAGONIA

sì ! ormai è Agonìa

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 21:44

Buonasera a tutti

Ho letto diversi commenti sui consumi, sia “sfrenati” che “sostenibili”. Io non parlo per tutti, ma solamente del “mondo” in cui vivo e conosco.

Penso che la speranza che i consumi ripartano sarà un illusione, in parte per i problemi di “busta paga” che negli ultimi anni ha perso potere d’acquisto ed in parte per la “mentalità” che si stà formando frà la gente!!!!! (che sia avidità??? hihihihihi)

Prima si è tagliato l’inutile, poi si è risparmiato sull’indispensabile in seguito si è cercato di autoprodursi l’indispensabile…..in fondo per quale motivo dovrei dare (leggesi spendere) i miei soldi per “ingrassare” uno più ricco di mè??? Gli unici soldi che si spendono sono quelli “obbligatori” tipo il cibo (l’essenziale), bollette (il minimo), benzina (ottima la bicicletta), ICI (sulla prima casa non si paga), manutenzioni impossibili per il “fai da tè”, infine ci sarebbero altre cose ma non voglio dilungarmi.

Forse dovrebbero fare una “legge” che obblighi il popolo a spendere…sarebbe più sicuro per far ripartire i consumi.

SD

Scritto il 23 luglio 2009 at 21:50

Solo per pedante chiarezza, la cedola del bond Fiat è del 9% su 3 anni il che significa 0 cash flow per 3 anni ed un rendimento annuo del 2.91%

Eurirs a 3 anni è al 2.21% quindi FIAT paga uno spread di 70 punti base. Voi che spread avete sul mutuo ?

Il Cuculo

Scritto il 23 luglio 2009 at 22:59

Cuculo…..Fiat ha un rating da junk bond, quando mai paghi il 3 % con quel rating…..il tasso è annuale.

Tornando ai consumi, hai ragione, sono dello stesso avviso, ma qualcuno dovrà pur cominciare ad avere un minimo di consapevolezza in attesa che arrivi la provvidenza della redistribuzione, diversamente speriamo non servano i forconi.

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 23:19

per il Cucolo,ho la netta sensazione che stai guadagnando dei bei soldini in borsa perche’ sai come funziona il mercato ,per cortesia trasmettici qualche buona via anche a noi poveri somarelli che da tanto tempo siamo sulla riva ad aspettare una rivincita.grazie da un somarello

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 23:44

ciao fringuello ,ma che sorpresa mi fai?,ero gia’ preparato per investire su fiat con quasi tutto quello che ho e adesso salta fuori Cuculo a cambiare le carte in tavola.x16 Per gentilezza mi puoi dare il nome delle ditte che emettono le obligazioni a quei tassi,anche al 10% mi sta bene e poi io valutero’ se meritano.In questa crisi se le banche non aiutano CI PENSIAMO NOI A DARE FIDUCIA AL MERCATO.Grazie da un somarello.

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 23:45

Cuculo giusto x pedante chiarezza quando si scrive e’ meglio prima informarsi ed aver imparato bene altrimenti qualcuno rischia di rimanere confuso: i tassi a 3 anni sono all’1.71% e lo spread che paga la fiat e’ di 754 punti base sui tassi a 3 anni. si mi farebbe proprio piacere capire quanto tu paghi sul mutuo…

utente anonimo
Scritto il 23 luglio 2009 at 23:50

x Andrea,non capisco piu’ niente ,adesso anche tu dici che fiat paga un interesse del 9% annuo, mettetevi d’accordo e datemi perpiacere una indicazione giusta.Saluti a tutti dal somarello

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 00:12

scusate,avete appurato e visto come grandi finanzieri, banche comprese riescono nel bene e male a fare un sacco di quattrini e questo con o senza di noi.Se c’e’ qualche possibilita’ di guadagnare, non andrebbe contro un,etica morale perche’ noi abbiamo un cuore e sapremo far beneficiare anche chi e’ meno fortunato di noi.Saluti a tutti dal somarello

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 01:11

caro Andrea, ho riletto attentamente quanto scritto in prima pagina e non c’e’ da stupirsi piu’ di niente ,finche’ la barca va’ lasciamola andare .E’ pattuito che questa crisi porti a una riduzione del 10 % sia aziendale che commerciale con relative conseguenze sull’occupazione e questo i ns. (li chiamo) regnanti del governo e della finanza gia’ lo sanno e non si stupiranno piu’ di tanto nella peggiore ipotesi,le risorse sono tante in particolar modo quelle umane ,e’ arrivato il tempo dei super servizi autostradali,ferroviari ecc.ecc.ecc.,le strategie industriali e commerciali saranno in continua evoluzione e le persone disoccupati compresi dovranno essere preparati a convivere con lavori diversi sia manuali che super qualificati se vorranno mantenere il loro diritto al lavoro.Che bello, vedremo il ns.direttore di banca fare il postino e il netturbino fare l’imbianchino e cosi via.Un saluto a tutti dal somarello

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 06:22

lo sai cosa si fa con il somaro vero………….LA MORTADELLA!

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 07:01

Cuculo per favore, se devi raccontare balle valle a scrivere in qualche altro blog.

Malevolo.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 07:05

Appena vedo un direttore di banca con quelle faccie da imbecilli che si ritrovano, mentre fa il postino giuro che gli rido in faccia… :-)
Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 07:07

intanto per il momento gli lecchi il cxlo, sembra di evincere dai tuoi post dear crisalide e non aggiungo altro

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 08:19

si , io amo i banchieri.. ahhaha

Scusate se non vi so ragione sulla caxxata del signoraggio hhahaah…

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 11:59

ciao Andrea,
come al solito quantità immane di parole e grafici a testimoniare una situazione veramente complessa ed articolata di un economia fondata sulla carta,
resto però dell’avviso di quanto ti dissi a febbraio marzo, il mercato è un altra cosa e gli scenari peggiori li ha incorporati nei minimi di marzo.
la speranza di un cambiamento della finanza e dell’economia è ormai lettera morta, tutto rimane come prima.
entro un paio di anni scoppierà un grossa bolla inflattiva (non Iper) che riassetterà i valori e i debiti e tante altre cose…….
le nostre visioni si sono divise in marzo aprile, ma non si è persa la mia stima e il mio rispetto nei tuoi confronti, non dico questo perchè i mercati sono saliti ma perchè la capacità di adattamento ha già predisposto le basi di una ripartenza su basi diverse del sistema economico che troverà nuovi equilibri e nuove distorsioni.
buona fortuna

Mariano

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 12:53

Montecristoo:

Avere troppa informazione e come non averne,diceva qualcuno.

Ricordo circa 10 anni fà la mia unica fonte d’informazione era la reuters,ancora non si era diffusa tutta questa inforazione tramite internet.Oggi si legge tutto e il contrario di tutto ,mille fonti un milione di commenti;in poche parole informazione sconfinata e senza controllo.Sono contro alla censura di notizie vere ma penso che adesso abbiamo superato il limite opposto.
A cosa serve tutta questa informazione ? a chi serve? sinceramente era meglio prima le notizie avevano un effetto immediato sui mercati dando vitalità allo stesso mentre oggi con tutta questa informazione c’è solo confusione,forse è quello che vogliono ci stanno rimpecillendo tutti ,un auspicio spero che chiudano internet ,sicuramente l’umanità ne beneficirebbe molto.
Questa influenza A mi fa paura .

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 12:54

a

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 14:23

i LOVE BANKSTER ahahhaha

CRISALIDE

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 15:22

LA PELLE DELL’ORSO
Io invece credo che entro un paio d’anni scoppierà tutta questa finanza distruttiva ed i minimi di marzo ne sono stati solamente l’avvisaglia.
La crisi è ancora lunga e non conviene vendere la pelle dell’…orso prima di averlo ucciso.
Il gioco dei rimbalzi è solo una commedia che va in scena ad ogni crisi severa.
Se uno non crede ai dati , ai grafici ed alla quantità immane di parole di Andrea, ma ai propri convincimenti, è lui ad aver bisogno di buona fortuna.
7+

Scritto il 24 luglio 2009 at 16:07

Cia Mariano, bentornato!

Inutile girare intorno, solo la Verità è figlia del Tempo, quindi lasciamo al Tempo decidere quale sarà il futuro.

Probabilmente le nostre strade non si sono separate solo a livello di mercati finanziari ma ad ascoltare le Tue parole, anche nella sensazione che nulla cambia tutto è per sempre uguale…..tranne le virgole aggiungo io, che spesso fanno la differenza!

Io non provengo da questo mondo e quindi probabilmente non ho quel retaggio del passato, che impedisce di comprendere che questa crisi durerà più a lungo di quanto io stesso sia in grado di comprendere.

Un abbraccio e in bocca al lupo!

Andrea

Scritto il 24 luglio 2009 at 16:10

Crisalide lascia perdere, in questo blog, ho ancora da incontrare qualcuno di veramente malevolo, e certamente tra questi non vi è il nostro Cuculo, fonte invece di riflessione continua, pur con orizzonti leggermente diversi.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 16:21

Montecristo:

Un solo grido

chiudete internet.

Scritto il 24 luglio 2009 at 17:14

E si Capitano, che Il Cucolo sia fonte di riflessione continua è certo, come si suol dire “non ci piove”!

Montecristo ho sempre letto con interesse i tuoi interventi passati..ma quelli di oggi non mi vanno proprio giù…che cavolo ti è preso!!:-) :-)
Ma stai scherzando o dici sul serio? Non preoccuparti tanto internet
infastidisce, e probabilmente non andrà per le lunghe ancora per molto…
Ma anche se internet, in qualche modo, fosse messo a “tacere,” sono certa che nasceranno
altre forme di comunicazione…non si può fermare la forza del pensiero!
Comunque scherzi vero!?

E’ sempre solo l’ uso che le persone fanno delle cose…

Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 23:03

Alluminio secondario da fonderia al 3o.o4.9 pagato 1,o6/Kg,oggi per buone quantita’ pagato 1,32/kg.,e’ iniziata la deflazione? .un artigiano.buonasera a tutti

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2009 at 00:05

il caldo di questi giorni ha portato qualche problema e deviato il comportamento del 32 maleducato con crisalite e di montecristo che adesso odia internet.Io amo internet ,posso vedere,valutare , studiare e imparare cose interessanti che non conosco al tempo di un clic. Internet non tramontera’ mai. Ciao a tuttti da floriano.Domani piove ,meno male.

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2009 at 00:18

x Andrea ,sarebbe interessante conoscere nel dettaglio la tua idea cooperativa di innovazione sui prodotti biologici e medicine alternative coltivati in terreni e distribuiti direttamente al consumatore.Grazie e un saluto Roberto

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2009 at 01:12

X Andrea, quello che scrivi lo trasmetti agli altri con fermezza e certezza sembra quasi un avvertimento ,una protezione dall’imprevisto che in qualsiasi momento puo’ cadere su di noi.Si, la verita’ e’ figlia del tempo e ognuno di noi sara’ consapevole per quello che fa’ ma non si conosce quando.Secondo il tuo parere i piccoli e medi risparmiatori che hanno dato fiducia al mercato corrono il grande rischio di essere ripagati con buone ma poche mortadelle ? e chi troppo vuole nulla stringe? in un mondo della finanza dove secondo te oggi e’ tutto falsificato per sopravvivere un po’ di piu’.Ti dico questo perche’ qualcuno potrebbe prenderti in considerazione valutando esclusivamente quello che dici.Un saluto a tutti Alessandro

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2009 at 02:05

per 34 ,tante parole ma non cambiera’ niente,si procede stando A GALLA.Sig.Andrea informaci come e’ andata e come sta’ oggi il Giappone .Luca

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