L' ULTIMA FIAMMELLA!

Scritto il alle 23:05 da icebergfinanza
speranza.jpg image by katyna

Ormai a questo sistema non resta che proteggere a tutti i costi l’occupazione, l’unica possibilità per sostenere i consumi, in fondo questa è un’economia drogata di consumo, consumo esponenziale, al servizio della massimizzazione del profitto e non della sua sostenibilità.

C’è una sostanziale differenza tra speranza ed illusione, Gibran diceva che non si può sciogliere un nodo tirando solo con la forza, la forza di ricette vecchie come la notte dei tempi, un sistema che non accetta la parola sostenibilità, nella produzione, nel consumo, nella totale disuguaglianza nella distribuzione dei redditi.

Non si può sciogliere un nodo tirando con forza, non è possibile sciogliere il nodo di questa crisi epocale utilizzando la forza di strumenti che guardano sempre alla cura dei sintomi e non delle cause di questa crisi.

Tutti gli indicatori macroeconomici segnalano solo un rallentamento della recessione, all’orizzonte nessun segno di inversione, nessuno! Solo gli indici di fiducia dai consumatori alle imprese segnalano la speranza, la realtà è un’altra cosa.

Negli ultimi 12 mesi il modello CES/NET BIRTH DEATH, modello statistico che aggiunge posti di lavoro ai dati ufficiali sulla base di un presunto andamento stagionale ha aggiunto 800.000 posti di lavoro, in realtà mai esistiti.

Thanks to Econompicdata

Per chi non conosce questo metodo di rilevazione basta prendere ad esempio il settore immobiliare; siccome nei mesi primaverili solitamente il settore edilizio assume in maniera rilevante, visto che sono i mesi nei quali la bella stagione invoglia all’acquisto e all’avvio di nuovi cantieri, ecco che il modello da per scontato che siano stati assunti in marzo 23.000 operai, in aprile 38.000, in maggio 43.000 e in giugno 31.000 anche se in realtà si è continuato a notare una contrazione dei posti di lavoro. ( la tabella qui sotto vi mostra la dinamica )  Da aprile a giugno il settore ha perso in realtà 127.000 posti di lavoro!

                     Aprile    Maggio    Giugno

Construction ……..|   |   6,367|  p6,319|  p6,240|    p-127

Thanks to MISH

Il tutto è stato puntualmente rilevato in misura complessiva dall’ultima revisione del BED che trimestralmente esegue i rilevamente sulla base di alcuni indicatori reali che aiutano ad avere una chiara visione di quanti posti sono stati persi e creati nel trimestre oggetto della revisione.

Business Employment Dynamics

Series Id:        BDS0000000000000000110001LQ5
Seasonally adjusted
Data class:       Gross Job Gains
Industry:         Total Private
Firm size class:  All Size Classes
Data element:     Employment
Area:             National
Rate/level:       Level (U.S. Data In Thousands)

Year Qtr1 Qtr2 Qtr3 Qtr4
2006 7697(1) 7795(1) 7488(1) 7801(1)
2007 7627(1) 7665(1) 7323(1) 7676(1)
2008 7130(1) 7258(1) 6822(1)  
1 : Total private includes unclassified sector, not shown separately


Series Id:        BDS0000000000000000110004LQ5
Seasonally adjusted
Data class:       Gross Job Losses
Industry:         Total Private
Firm size class:  All Size Classes
Data element:     Employment
Area:             National
Rate/level:       Level (U.S. Data In Thousands)

Year Qtr1 Qtr2 Qtr3 Qtr4
2006 6910(1) 7385(1) 7452(1) 7309(1)
2007 7157(1) 7473(1) 7564(1) 7366(1)
2008 7400(1) 7751(1) 7754(1)  
1 : Total private includes unclassified sector, not shown separately
Detto questo basta fare una semplice differenza sottraendo da 7.754 i 6.822 posti creati che ci permetterà di ottenere la cifra di ben 932.000 posti di lavoro persi nel trezo trimestre del 2008 contro i 624.000 ufficiali comunicati e rivisti più volte dal BLS come potete vedere qui sotto, il che porta ad una sensibile differenza di 308.000 posti realmente persi in più ma non rilevati ufficialmente in prima lettura.
 
 

Date ora un’occhiata a questo grafico reperibile sul sito del BLS 

1 Month Net Change

Series Id:     CES0000000001
Seasonally Adjusted
Super Sector:  Total nonfarm
Industry:      Total nonfarm
NAICS Code:    N/A
Data Type:     ALL EMPLOYEES, THOUSANDS
Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1999 121 410 106 376 213 266 291 192 202 408 294 294  
2000 249 121 472 286 225 -46 163 3 122 -11 231 138  
2001 -16 61 -30 -281 -44 -128 -125 -160 -244 -325 -292 -178  
2002 -132 -147 -24 -85 -7 45 -97 -16 -55 126 8 -156  
2003 83 -158 -212 -49 -6 -2 25 -42 103 203 18 124  
2004 150 43 338 250 310 81 47 121 160 351 64 132  
2005 182 221 121 312 212 259 322 190 87 98 380 160  
2006 294 274 282 151 24 70 186 149 147 82 261 219  
2007 180 36 184 35 156 54 -65 -28 100 165 215 120  
2008 -72 -144 -122 -160 -137 -161 -128 -175 -321 -380 -597 -681  
2009 -741 -681 -652 -504(p) -345(p)                
p : preliminary

 

Naturalmente in questo caso in quanto trattasi di dati del passato, non si ritiene interessante far conoscere al mercato quanto in realtà è avvenuto, non rilevando le revisioni successive.

E’ interessante notare inoltre che l’indice ISM manifatturiero da mesi segnala una ripresa dell’occupazione nelle intenzioni, ripeto intenzioni e non assunzioni reali dei manager del settore manifatturiero.

Employment %
Higher
%
Same
%
Lower
Net Index
Jun 2009 9 66 25 -16 40.7
May 2009 8 56 36 -28 34.3
Apr 2009 7 58 35 -28 34.4
Mar 2009 8 41 51 -43 28.1

In realtà siamo passati dai 12.146 di aprile ai 11.854 di giugno senza assistere ad alcuna frenata nella perdita di posti di lavoro meno 156 in maggio, meno 136 in giugno, la differenza è minima.

                  Aprile     Maggio    Giugno

Manufacturing …….|   12,146| p11,990| p11,854|   p-136 

In dettaglio quindi questo mese che si rileva una sorpresa per tutti coloro che non hanno ancora compreso sino in fondo la dinamica della madre di tutte le crisi della storia ha visto la perdita di 467.000 posti con il settore costruzioni che è passato da meno 59.000 ad una perdita di 79.000 unità.

IMAGE

Thanks to TIM IACONO

Grazie alla magia del CES/NET B/D la prossima revisione tra oltre un anno  del primo e secondo trimestre 2009 ci dirà che il dato complessivo di una perdita di 6.500.000 di posti di lavoro dall’inizio della recessione e quindi dal dicembre 2007 sarà decisamente superiore a quanto in precedenza rilevato. La perdita dei " service providing job " è stata doppia rispetto al precedente mese, 244.000 contro i 120.000 di maggio, decisamente impressionante.

Il settore dei servizi ha nuovamente accusato una evidente battuta di arresto dopo aver sostenuto la ripresa apparente del mese scorso.

Su CalculatedRisk, troverete altre informazioni sui lavoratori a partime ormai quasi raddoppiati, quasi nove milioni e sulle ore lavorate sempre di meno Employment-Population Ratio, Part Time Workers, Hours Worked

Krugman ci ricorda che …. SMELLS_LIKE_DEFLATION!

The grim jobs number wasn’t the only scary thing in today’s BLS report . Here’s the rate of wage change over the past three months, expressed as an annual rate:

Ecco il tasso di variazione dei salari negli ultimi tre mesi, espressi in un tasso annuo:

DESCRIZIONE

Bear in mind that inflation usually runs below the rate of wage change, thanks to productivity growth. So we’re really heading into Japanese-style deflation territory.

Japanese- style deflation territory, la stessa deflazione che sta avvolgendo per l’ennesima volta il Giappone e lentamente anche l’ Europa e meno male che qualcuno sta cercando di spingere il petrolio a 100 dollari….

Marc Faber, simpatico giocoliere delle materie prime come Rogers è convinto al 100 % che l’America verrà risucchiata dall’iperinflazione, certo che le banche centrali hanno tutte le possibilità per scatenare questo mostro, ma il problema è che spesso ciò che vogliono non corrisponde a ciò che possono fare, di fronte alla realtà.

Recentemente la Yellen, una delle possibili candidate alla guida della prossima Federal Reserve, in suo discorso  parla ad ampio raggio di inflazione, stagflazione, deflazione e deficit, specificando quanto qualunque persona di buon senso non può non comprendere….

First of all, this very weak economy is, if anything, putting downward pressure on wages and prices.

Prima di tutto, questo ciclo economico è molto debole, se non altro, non può che mettere pressione al ribasso sui salari e sui prezzi.

Come dice Krugman se calcoliamo pure i 100.000 posti di lavoro al mese che lAmerica dovrebbe creare per stare al passo con la maggiore crescita demografica allora il buco nell’occupazione sarebbe di quasi 8.500.000, un pozzo profondo al quale aggiungere un calo dei salari evidenziato anche nella relazione di ieri, senza naturalmente contare o comprendere le revisioni del BED e il modello CE/NET B/D che vi ho appena evidenziato, rifacendoci quindi ai soli e puri dati reali.

E badate bene che non si tratta solo di America, dove il dogma della flessibilità fa rima con precarietà, un dogma che noi europei abbiamo importato a piene mani negli ultimi anni….

(…) Rispetto ad un anno fa, la disoccupazione è aumentata di 5,111 milioni nell’Ue-27 e di 3,4 milioni nella zona dell’euro. Sole24Ore

Mimmo, un nostro caro compagno di viaggio,  ha lasciato nei commenti una splendida metafora…

Nel tempo è stato costruito un edificio di più piani: dal basso, uno o più piani corrispondenti rispettivamente alle attività primarie, secondarie, terziarie.

Più in alto, quindi, sono le attività terziarie e in cima, all’attico, si è installata la finanza.

Nel tempo la finanza ha costruito dei super-attici, entrando sempre più in un atteggiamento ‘attico-centrico’ e dimenticando sempre più di essere in un condominio e di averne obblighi.

I più dei passanti, guardando l’edificio dalla strada, erano attratti dagli attici e vi lanciavano sguardi di invidia.

Un giorno negli attici si sono viste delle crepe. Subito sono stati chiamati i tecnici per riparare queste crepe.

Ma le crepe venivano dal basso, dovute alla lunga trascuratezza nella manutenzione complessiva dello stabile, posta dalla maggioranza dei condomini dell’edificio indistintamente e dalla deresponsabilizzazione degli inquilini più facoltosi dell’edificio, quelli degli attici.

L’attenzione della maggior parte di tecnici e passanti continua a concentrarsi sulla parte alta dell’edificio.

Sino a quando non ci si accorgerà dello stato dei piani bassi, temo che tutti gli interventi siano inutili.

Anzi, i ritardi ad intervenire sui piani bassi determineranno un costo sempre più alto.

Mimmo

Splendida davvero Mimmo, un po come la foto qui sotto, ma è difficile che questo entri nella testa di coloro che sono nella sala comandi di questa crisi, molto difficile, decisamente impossibile, sino a quando le crepe non saranno cosi evidenti da annunciare il classico….." si salvi chi può!" Si doveva salvare il sistema finanziario, ma nazionalizzando, alla faccia di ideologie sul libero mercato che lasciano il tempo che trovano, gli interventi dovevano essere distribuiti equamente tra economia reale ed economia virtuale, economia di carta.

Con la favola del rischio sistemico si è voluto eccedere, al punto tale che oggi si sono creati autentici mostri, too big to fail, ora talmente enormi e interconessi da distruggere qualsiasi parvenza di concorrenza nel settore del credito.

Dodici banche di piccole e medie dimensioni fallite nelle ultime due settimane FDIC_BANK_INDIVIDUAL_FAILED_BANKLIST una escalation sensibile, mentre gli analisti delle grandi banche continuano a ripetere il giochino di invogliare a vicenda le raccomandazioni di acquisto sulla banca del vicino….

Ha scritto Martin Wolf sul Financial Times….

" Istituzioni troppo grandi per fallire? No, solo troppi aiuti Istituti troppo grandi per fallire? No, il sistema è solo troppo aiutato ancora un piccolo passo avanti e le banche sarano libere. Così, almeno, sembra. Il panico che dilagava nell’autunno 2008 sta già evaporando. Il periodo nel quale era necessario apprendere qualche bella lezioncina e varare cambiamenti volge ormai al termine. Senza cambiamenti radicali, per , un’altra crisi è certa. Anzi: forse non è poi nemmeno troppo lontana. In un suo recente discorso, Elizabeth Duke (uno dei governatori della Federal Reserve) ha raccontato un aneddoto risalente al periodo immediatamente successivo al fallimento della Lehman Brothers, nel settembre scorso. A Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, era stato chiesto: «Beh, che accadrebbe se non facessimo nulla?». Lui aveva risposto:

«Lunedì l’economia non esisterebbe più ». Invece, tutte le istituzioni ritenute più importanti da un punto di vista sistemico sono state salvate, e i contribuenti si sono visti rifilare la maggior parte del rischio.

«Mai più » potrebbe essere qualcosa di eccessivo da chiedere. Ma «non più , per una generazione almeno» è di importanza cruciale pretenderlo. I governi non possono permettersi di affrontare un bis a breve termine. Né dal punto di vista finanziario, né da quello politico e forse neppure da quello morale: le vite di così tante persone non possono essere sacrificate così presto per gli sfizi di qualche sciocco.

Nondimeno, sta emergendo dalla crisi come ho sostenuto la settimana scorsa un sistema finanziario ancora peggiore di quello che conoscevamo. I sopravvissuti costituiscono un oligopolio di colossi finanziari troppo grossi e  interconnessi per fallire . Sono vincenti non perché necessariamente sono le aziende migliori, ma perché sono quelle pi§ aiutate. Non ci vuole poi tanta immaginazione per capire che cosa queste istituzioni potranno fare adesso, considerati gli incentivi per accollarsi i rischi che hanno intascato. Ma, allora, che fare?

Incominciate a dare un’occhiata intorno, aggiungo io, date un’occhiata agli istituti di credito virtuosi, questa crisi gli ha evidenziati! Sono quelli troppo piccoli per non essere amati, sono quelli del vostro territorio, quelli che investono sul territorio, quelli che non costruiscono super attici in cima ai condomini della Vostra economia. Nessuno è perfetto, ma si tratta di saper scegliere, consapevolmente.

Tornando alla Yelen …….

We have already seen a noticeable slowdown in wage growth and reports of wage cuts have become increasingly prevalent—a sign of the sacrifices that some workers are making to keep their employers afloat and preserve their jobs. If the economy fails to recover soon, it is conceivable that this very low inflation could turn into outright deflation. Worse still, if deflation were to intensify, we could find ourselves in a devastating spiral in which prices fall at an ever-faster pace and economic activity sinks more and more.  But I don’t view this as likely.

Certo qui si continuano a ripetere le solite cose, ma questo è il punto cruciale di questa crisi, ciò che può aiutare a comprendere cosa ci si può attendere nei prossimi anni e non nei prossimi mesi.

Se si intensifica la deflazione, potremmo assistere ad una spirale devastante, con un ritmo nel calo dei prezzi sempre più veloce e di conseguenza con la inevitabile ripercussione sull’attività economica. Qui non si tratta di trovare antidoti ad una malattia, si tratta solo di comprendere che questa malattia deve fare il suo corso, perchè qualche imbecille l’ha provocata, riempiendo l’organismo di zuccheri e grassi ( DEBITO ) sino al punto di scatenare una combinazione di obesità e diabete che potrà essere curata solo con il tempo.

La Yellen tuttavia ritiene che ciò non sia probabile, il che dimostra l’incrollabile fede nelle misure della Fed, delle Banche centrali, degli stimoli, dell’intervento governativo, la deflazione non sarà tollerata, mentre l’inflazione chissà!

Concludo condividendo il pensiero del professor Hamilton di Econbrowser . il quale dice dice che l’economia sta migliorando solo perchè tutti pensano che questo accada, ma nella realtà ben pochi indicatori reali vanno oltre la speranza,

Indicator

Contribution

stock prices

0.34

yield spread

0.30

consumer expectations

0.23

vendor performance

0.21

unemployment claims

0.06

new orders (consumer goods)

0.06

building permits

0.02

M2

-0.01

new orders (capital goods)

-0.02

average workweek

-0.04

Total

1.16

Per esempio nell’ultimo Conference Board Leading Economic Index i tre maggiori contributi al dato complessivo positivo vengono dall’aumento dei mercati azionari, dallo spread tra i titoli di stato a dieci anni e il tasso Fed Funds Rate overnight e le aspettative dei consumatori che come abbiamo visto dagli ultimi dati sono di nuovo peggiorate in seguito alla situazione del mercato occupazionale.

 In passato l’ho utilizzato per evidenziare la recessione in arrivo, ma oggi è diverso, questa è la madre di tutte le crisi, non bastano indicatori basati sulla speranza!

Tutti indicatori basati sulla speranza di una ripresa e su alcun dato reale, se non un minor ritmo di contrazione dell’economia.

 

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61 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 07:49

Sempre mille grazie per darci questa finestra aperta sulla realtà.
Personalmente è almeno dall’inizio dell’anno che penso che a settembre-ottobre ci sarà la resa dei conti, sarà il momento in cui la realtà farà capolino davanti agli occhi di tutti.

……Incominciate a dare un’occhiata intorno, aggiungo io, date un’occhiata agli istituti di credito virtuosi, questa crisi gli ha evidenziati! Sono quelli troppo piccoli per non essere amati, sono quelli del vostro territorio, quelli che investono sul territorio…..

Magari! Io è quello che ho cercato di fare, mi sono affidato alla banca locale, quella che investiva sul territorio, che è addirittura una cooperativa. due giorni fa mi è arrivata una lettera che annunciava che la banca ha deciso di cartolarizzare un numero imprecisato di mutui tra cui il mio. Per me non c’è speranza nel momento che sono banca è solo questione di trovarsi l’occasione per comportarsi come le altre.

Massimiliano

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 11:29

teneri germogli bruciati con l’ erbicida!!!

e in più…
Mentre gustavano aragoste e ostriche, accompagnate da un buon vino a due passi da piazza Navona nel cuore della città eterna, non sapevano ancora che sarebbe stato il pranzo più costoso della loro vita. Non può essere, si sono detti, ma quando la coppia di turisti giapponesi si è vista recapitare il conto ha pensato a un errore. Tornati in possesso della loro carta di credito i due hanno letto che sulla ricevuta c’era scritto, nero su bianco, 579,50 euro, comprensivi di una più che lauta mancia di 115 euro mai autorizzata.

Poco dopo, raccontato il fatto al vicino commissariato di polizia, per il titolare del locale è scattata la denuncia per truffa. I due giapponesi, infatti, hanno salutato il personale del noto ristorante ‘Il Passetto’, frequentato da vip e politici, ma invece che lasciarsi alle spalle un pranzo che dopo quel conto così salato non si riusciva proprio a digerire, sono andati al commissariato Trevi Campo Marzio e hanno denunciato ciò che avevano subito.

A quel punto gli agenti hanno compiuto i controlli nel ristorante e hanno appurato che i prezzi applicati alla coppia non corrispondevano a quelli del menu. Gli agenti hanno anche richiesto i controlli sanitari da parte del Servizio Igiene Alimenti della Asl Roma che ha disposto l’immediata chiusura per gravi carenze igienico sanitarie del locale, dopo aver riscontrato carenze strutturali, ambienti sporchi e frigoriferi non funzionanti.

Franco Fioravanti, gestore de “Il Passetto”, è stato colto di sorpresa. “Non capisco ” ha detto

W l’ Italia W gli Italioti !

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 13:10

Oramai da un po’ di tempo non vado in US ma nei peridi in cui frequentavo l’America “profonda” mi sono fatto l’opinione che il popolo Americano, la massa, è formata da bambinoni cresciuti (soprattuto in peso) con un livello culturale disarmante ed una bulimia di tutto,dal cibo agli oggetti, facilmente influenzabile dalla comunicazione commerciale.

In questi ultimi 10 anni i lavoratori americani, senza rendersene conto, si sono fortemente impoveriti per una semplicissima ragione, hanno smesso di produrre i beni che consumano, facendo della Cina e del sud-est asiatico (ed in parte anche dell’Europa per i prodotti di alta gamma) un loro distretto industriale distaccato. (Le importazioni della Ciana sono una funzione delle importazioni US).

Ora vediamo che negli US l’occupazione è calata più dei consumi perchè a crollare sono prima il terziario e l’indotto. Chi produce beni per il consumatore finale con fatica riuscirà a sopravvivere ma negli US intere filiere produttive sono state annullate dall’importazione ed oggi il consumatore / lavoratore americano non potrebbe neanche rimettersi a produrre (per esempio) biciclette o giocattoli o magliette e scarpe da ginnastica.

Il modello di business (interessante) fondato sul fatto che i Cinesi producono manufatti e gli Americani producono Dollari sembra un poco incrinato. Purtroppo ristrutturare o ricostruire un tessuto produttivo non è impresa ne smplice ne breve.

Però gli Americani sono un popolo che non si siede e che non vuole rinunciare al suo tenore di vita. Si daranno da fare e si rimettereanno in pista.

un saluto
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 13:38

@ cuculo #3

[QUOTE]
Oramai da un po’ di tempo non vado in US ma nei peridi in cui frequentavo l’America “profonda” mi sono fatto l’opinione che il popolo Americano, la massa, è formata da bambinoni cresciuti (soprattuto in peso) con un livello culturale disarmante ed una bulimia di tutto,dal cibo agli oggetti, facilmente influenzabile dalla comunicazione commerciale.
[END QUOTE]

Oggi per trovarne così basta uscire di casa, non è più necessario andare al di là dell’ Atlantico, sob.

Hokutojen

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 13:40

Cuculo #3

“Però gli Americani sono un popolo che non si siede e che non vuole rinunciare al suo tenore di vita. Si daranno da fare e si rimetteranno in pista”.

Augurio o previsione?

Dal canto mio la frase che sovente si sente dire “gli americani sono un popolo abituato a combattere, che non si arrende mai, ne uscira anche stavolta e ancora più forte” mi sembra un po’ falsa e artificiosa … gli americani secondo me sono come tutti gli altri, quando non ce n’è più, c’è ben poco da lottare per mettere a posto le cose … non sono le braccia o la testardaggine che muovono il mondo bensì l’energia (petrolio) e il sapere (cultura,scienza,tecnologia).

Il resto è forma e contorno.

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 13:46

L’america senza il dollaro è finita.
Escludendo le due coste, l’america profonda è…africa sia dal punto di vista culturale che intellettuale (“bambinoni”)

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 13:53

http://www.stillmadeinusa.com/

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 14:00

a completamento di quanto detto sopra da Cuculo e altri riporto un brano di marco sarli

Quando ci si interroga sulla data fatidica in cui avverrà la ripresa, sarebbe utile pensare a quale potrà essere lo stato della domanda effettiva in presenza di un processo di proletarizzazione della classe media statunitense quale non si era mai visto neppure quando quella grande nazione ‘subiva’ l’invasione di prodotti giapponesi, cinesi, europei e da quasi ogni parte del mondo, ma allora il depauperamento non avvenne grazie alla moltiplicazione dei pani e dei pesci operata dalla finanza più o meno strutturata!
Pubblicato da marco sarli a 7.01
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marco sarli
Roma, Italy
Economista e giornalista pubblicista, attualmente è impegnato nell’ufficio studi della UILCA. Ha collaborato con il Manifesto, l’ANSA, Politica ed Economia, Rinascita, Capitale Sud e pubblicazioni specialistiche. Per l’ufficio studi della BNL ha curato dal 1981 al 1984 la pubblicazione trimestrale Segnalazioni dalla letteratura economica. Il diario della crisi finanziaria è presente anche sul sito della UILCA e su Flipnews.
Visualizza il mio profilo completo

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 15:11

CAVOLO !!!! Andrea ti seguo da due annie porca miseria i fatti seguenti ti danno sempre ragioni quanto vorrei che talvolta ti sbagliassi,ma ormai ho perso la speranza comunque ovviamente un milione di volte grazie so bene che non dai consigli operativi ma una linea di principio su dove buttare i pochi risparmi per evitare il collasso di una vita di sacrifici e lavoro ( e non certo speculazione finanziaria) te la posso chiedere?
comunque tu decida non riesco a immaginare parole anche solo sufficenti per la gratitudine che debbo esprimerti.
Marco

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 15:34

Andre ti seguo da due anni ed ordinariamente i fatti che si verificano ti danno ragione.Cavolo quanto vorrei che avessi torto,non ho parole per esprimere la mia riconoscenza per il lavoro che fai e quindi per quanto sudato risparmio hai contribuito a salvare ,so’ che non dai consigli operativi ma esite una linea da tenere per salvare almeno un po’ dei risultati di tanti anni di lavoro e sacrifici e non speculazione oltreche’ ovviamente stare ben lontani dai mercati???
un caloroso abbraccio
Marco

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 15:36

scusate per il doppio similare intervento ,pensavo che il primo non fosse stato pubblicato.
Marco

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 17:42

http://www.chartoftheday.com/20090703.htm?T

Cosa posso commentare?

Ah, sì! Leggete anche la citazione di Bertrand Russell sotto il grafico.

Ovvero: ‘Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire’.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 17:57

C’è un elemento temporale che va preso in considerazione:

La terra fa un giro intorno al sole in 365.25 giorni e tutte le nostre attività sono parametrate su questo lasso di tempo. I bilanci si fanno andando a vedere le variazioni anno su anno cosicchè dopo 365 giorni da una caduta ci si va a confrontare con un livello molto più basso e si comincia a vedere qualche variazione positiva.

Il trend positivo può essere anche molto debole ma il clima comunque cambia e si riattiva il motore primo dell’economia: la fiducia, la fiducia che domani può essere meglio di oggi.

Io credo che non si debba mai perdere la speranza che domani sia meglio di oggi. Non sempre si realizza e non per tutti ma se non abbiamo ne speranza ne fiducia, siamo SICURI che domani sarà peggio di oggi.

ad maiora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 18:11

Una buona notizia STORICA prima di cena …

GIOCHI MED:BOCCE, 2 MEDAGLIE
Italia (ANSA) – PESCARA, 3 LUG –

Una medaglia d’oro e una di bronzo per l’Italia nella gare di bocce ai Giochi del Mediterraneo di Pescara. L’oro, storico, e’ venuto nella petanque. La coppia formata da Fabrizio Bottero e Fabio Dutto si e’ aggiudicata per 13-3 la sfida contro i favoriti francesi Pascual Milei-Philippe Quintais. Nella specialita’ tiro progressivo finale bronzo per Ilenia Pasini che si e’ aggiudicata la finale per il 3/o posto contro la turca Sevda Keklic, con 37/44 su 28/44.

ALE’, ALE’, ALE’..EE!

Buona cena a tutti.

Mimmo

PS – E se non conoscete la petanque, … tranquilli!
Stasera i telegionali vi spiegheranno tutto.

Scritto il 3 luglio 2009 at 18:59

and so what, mimmo?

Dobbiamo anche smettere di giocare a bocce ?

Organizziamo processioni di penitenziali come nel ‘300 conto la peste?

Mettiamo un coprifuoco?

Oppure in un tal clima di crisi l’ANSA doveva astenersi da dare questa inutile notizia.

…..
Stasera pensavo di andare a prendere un gelato… si potrà?
Mi sorge il dubbio

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 21:10

Per Crisalide, non per polemizzare ma io non ho parlato di signoraggio!!!, anche se sarebbe interessante parlarne; al massimo ho messo frà parentesi un ipotetica riserva frazionaria!!!.

Spero di non disturbare nessuno ma Copio/Incollo i post di ieri:

#59 (credo in risposta al mio #58)
ovvio che la banca vuole i tuoi danari .
Mica li creano dal nulla come dici te e i tuoi amici del signoraggio con le loro varie stronzate…
ma non vi rendete conto che è un controsenso??
E ancora ci credete??? Ma per favore

Crisalide

#58 (mio)
Per Crisalide #47.

Non voglio fare l’avvocato del Prof. Auriti….non ne ha bisogno.
Prima di dare dei giudizi sarebbe meglio approfondire la vita di una persona.

Poi vorrei dire un paio di “cosette” senza tanti “peli sulla lingua”:
Per prima cosa in Italia ci sono milioni di persone che percepiscono un reddito (Un Reddito a Qualcuno!!!!) senza lavorare e senza che il loro “lavoro” sia stato di qualche “utilità sociale”….se vuole ne conosco una decina e posso farle nomi e cognomi (anche pensionati con 15 anni di contributi!!!).

In secondo luogo, e fino a PROVA contraria a mè risulta che il LAVORO VERO ti permette a malapena di vivere (se non ci crede….provi a lavorare a 1.000 euro al mese o un lavoro temporaneo)….se uno vuole “guadagnare” bene è meglio che NON LAVORI ma si dia da fare per trovarsi qualche “posticino” sicuro…magari in politica o nella finanza o magari a stampare denaro!!!!

Infine per non dilungarmi, che non mi si addice; i soldi o denaro o moneta come la vogliamo chiamare sono la “semplice misura” di un economia e non “l’economia stessa”……altrimenti come potrebbe spiegarmi che le Banche (piene di denaro virtuale) mi “corteggiano” tanto per i miei piccoli risparmi?????? (moltiplicati per 50 sono buoni……), oppure perche vogliono a tutti i costi farmi un PRESTITO??????

Spero che mi risponda.

Un saluto

SD

P.S. DORF……..cosa dicevo nel precedente post!!!!! hehehe.

DOVE SAREBBE la parola signoraggio nel mio post????

In qualsiasi caso, potete stare certi che NOI lavoratori dell’economia reale ( a 1000 euro/mese) non aiuteremo nessuno (Destra o Sinistra o Finanza) a salvarsi dal crollo economico del nostro paese; forse solo qualcuno si stà rendendo conto di quello che “bolle in pentola” e del motivo che sempre più persone “non muovono un dito”.

Vedremo…….chi ha memoria storica, forse comprende.

Buonasera a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 21:37

le poche serie proposte che ho letto sulla crisi sono state 2: la tua e quella di Michele Boldrin e coincidevano abbastanza: ovverto intervenire subito sui possessori dei mutui. Purftroppo in America, come in Italiua i politici sono sono solo dei burattini delle Bk, di poche Bk. Forse gli americani, quei bamboccioni dell’interno, a un certo punto capiranno la fregatura e cominceranno a fare al tiro a segno come al circo. Solo un economia che abbia come filosofia l’uomo e l’azione umana, potrà far cambiare le cose, ma ci vorranno anni e bisogna cambino le elites oggi al potere. Studiate Mises ed hayek. Ps. chiedo a Mazzalai : vista la crisi della Germania, si svaluta l’ euro o salta l’Europa ?
Saluti. Gianni Z.

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 21:39

leggo sempre con molta attenzione e interesse i tuoi post, perchè provengono da una cultura molto terra terra e poco omologata cosa che non si può dire per la maggioranza dei post di questo sito, perchè a mio modo di vedere sono quanto di più vicino ci sia alla realtà
questa di oggi è assolutamente da non dimenticare, la cito nuovamente

In qualsiasi caso, potete stare certi che NOI lavoratori dell’economia reale ( a 1000 euro/mese) non aiuteremo nessuno (Destra o Sinistra o Finanza) a salvarsi dal crollo economico del nostro paese; forse solo qualcuno si stà rendendo conto di quello che “bolle in pentola” e del motivo che sempre più persone “non muovono un dito”.

Vedremo…….chi ha memoria storica, forse comprende.

Buonasera a tutti

SD

PS intanto hanno passato la legge per bloccare la rete, tra il silenzio generale……..meditate meditate

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 21:44

Testimonianza dal territorio.

Comprensorio della ceramica.

le attività che ruotano attorno al polo della mattonella
sembrano attività fantasma. piazzali pieni di merci,
parcheggi dei dipendenti vuoti o semivuoti, circolazione
dei camion inesistente o quasi, sembra vi sia stato un bombardamento,
unica differenza rispetto ad un bombardamento vero, e che i muri ed
i tetti dei capannoni sono integri, per il ressto, la situazione è spettrale e
le code per le strade che portano in quel di Sassuolo
un lontano ricordo.

un mio amico che fa parte del consiglio di Confindustria modenese,
mi ha riferito che la situazione finanziaria delle aziende
è drammatica, macerie e solo macerie.

l’esposizione delle aziende nei confronti del sistema
creditizio è enorme.

considerata l’enorme liquidità che vi è in giro ed i tassi quasi
a zero, l’emissione di obbligazioni societarie è una via d’uscita
per le banche.

occhio!!!!, in banca non fatevi spennare come polli , acquistando
obbligazioni, che sembraro garantire un tasso d’interesse allettante.
meglio un interesse basso oggi con inpieghi a breve,
che una Parmalat domani.

buon week a tutti

carpe diem

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 22:37

Carpe Diem,

proviamo a dare qualche spiegazione del perchè oggi l distretto della ceramica è così in difficoltà.

Il cuculo

Scritto il 3 luglio 2009 at 22:38

Massimiliano non è lo strumento sbagliato alle volte, ma l’utilizzo che se ne fa.

Un gruppo di dementi esaltati ha trasformato le cartolarizzazioni nel paese dei balocchi dove il rischio è puramente virtuale, prodotti demenziali concepiti da uomini avidi e esaltati.

Che facciamo, non ci fidiamo più di nessuno, facciamo di tutta un’erba un fascio……

Il problema non sono le istituzioni, ma gli uomini che governano quelle istituzioni, in qualunque campo, questo è l’occasione della vita per l’etica, diversamente buona fortuna a noi tutti, la prossima crisi è dietro l’angolo, ( non perchè non ve ne sarà un’altra ….) ma almeno non cosi tragica e profonda come quella attuale.

Il mio suggerimento resta sempre la riva del fiume metaforicamente e nella versione di breve termine.

Questa crisi prima o poi finirà e non vi sarà alcuna fine del mondo ma tanta sofferenza, che vorrei la prossima volta veder diluita ma maggiore consapevolezza, dalla conoscenza, da uomini e donne che per una volta non si fanno prendere in giro e sono realmente protagonisti della propria vita e responsabili di quella degli altri.

Buon fine settimana Andrea.

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 23:56

beppe scienza lo conosco benissimo, da anni. si, tra lui e benetazzo un pò mi sono salvato. letto si, i loro libri, ma poi ho fatto di testa mia, e ho fatto bene. il caro Scienza toppa sul signoraggio e sulla bce. dice che è una fantasia di internet. non crede che la BCE sia privata. però sul suo sito dice chiaro che banca d’italia è privata, e non si fida affatto di draghi. qualcuno lo ha beccato in castagna , vedi youtube. non è Dio in terra. prima di parlar male di AURITI bisogna studiarlo ben bene. leggi qua. ALTRO CHE EURO : IO VOGLIO LA MONETA CITTADINA

II denaro appartiene ai cittadini, che dovrebbero riceverlo senza lavorare. Le banche truffano e fanno usura. Bankitalia viola la Costituzione. Chiunque può coniare a suo piacere. Sono le teorie “estreme” dell’economista Giacinto Auriti, che però ottengono consensi e potrebbero diventare legge. Gli daranno il Nobel ?

Di Gianni Franchini

Quella di Giacinto Auriti, docente di Diritto monetario all’università di Teramo, è una battaglia che ha il fascino delle battaglie considerate, forse a torto, impossibili. E come sempre capita in questi casi, le enunciazioni teoriche che le illustrano provocano in chi le ascolta uno spettro di emozioni che va dalla curiosità all’incredulità, dalla derisione all’adesione.

Se si chiede al professor Auriti cosa pensa della nascita e soprattutto del futuro dell’Euro risponde:

“Dipende se la Banca centrale europea stamperà carta moneta per accreditare o per prestare. Nel secondo caso sarà una catastrofe, soprattutto per le future generazioni. L’ Europa della moneta unica si dissolverà come le vecchie monarchie europee”.

Un parere con cui Auriti mutua una sua vecchia teoria monetaria, già applicata alla Lira e che per l’Euro porta alle stesse conclusioni, anche se moltiplicate per il numero degli Stati coinvolti nella moneta unica. Ovvero: il nostro sistema monetario, così come quelli degli altri Paesi, vive su una grande finzione, quella del valore collegato alla moneta.

“Le banche centrali emettono carta moneta con il metodo del prestito: ogni emissione di denaro è in realtà un nuovo debito a carico dei cittadini senza però che si sia creato, come sempre succede, un rapporto consensuale tra creditore e debitore. Il discorso dovrebbe essere diverso. Il denaro è di proprietà dei cittadini e quindi dovrebbe essere accreditato ai cittadini, non prestato. E come se lei passasse vicino ad una miniera e trovasse una pepita d’oro. Che fa? La prende, è ovvio, e se la mette in tasca. La pepita quindi è di sua proprietà, può farne quello che vuole. Secondo la logica alla base dei sistemi monetari attuali, invece, quella pepita non è la sua, è della miniera. Lei è quindi debitore di una pepita alla miniera, che gliel’ha solo prestata”.

E cosa dovrebbe fare la Banca d’Italia per accreditare il denaro ai cittadini ?

“Semplicemente darglielo, erogarglielo. Sono due i principi che andrebbero affermati: uno,ogni emissione di denaro da parte della Banca d’Italia è di proprietà dei cittadini; due, il denaro deve essere effettivamente erogato i loro. Come ? Attraverso ad esempio un codice dei redditi sociali, il contrario del codice fiscale. “Attraverso il codice fiscale il cittadino paga le tasse, con il codice dei redditi sociali il cittadino incassa i soldi. E la gente che crea il valore delle banconote, per il solo fatto di essere viva e scambiarsi moneta”.

I soldi senza lavorare ? Una pacchia senza fine, addio lavoro e problemi…

“Io propongo un reddito basato sulla cittadinanza che ovviamente andrebbe sommato al reddito prodotto dal lavoro, in modo che si lavori di meno e che l’uomo si goda di più la vita”.

Andiamo professore, ma lei ci crede veramente a questa rivoluzione ?

Guardi che io non improvviso affatto. Questa teoria è il frutto di trentaquattro anni di studio e ho ricevuto complimenti e apprezzamenti da studiosi di economia da tutto il mondo e anche una proposta di candidatura al premio Nobel”.

Ma come si fa ad immaginare la Banca d’Italia che regala i soldi ai cittadini ?

“Il denaro e il suo valore sono solo una convenzione. Non è vero che la gente accetta i soldi perché hanno valore. E vero esattamente il contrario: hanno valore perché la gente li accetta, ma non sono ne un bene raro ne prezioso”.

E le riserve auree?

“Una barzelletta. Sono state abolite dall’accordo di Bretton Wood. Quella operata dalla Banca d’Italia è una truffa: sui biglietti c’è scritto “pagabili a vista al portatore”, in banca cioè dovrebbero dare l’equivalente in oro, ma non è vero, non danno niente, perché le riserve sono state abolite. Non c’è nessun oro, c’è solo carta”.

Su quest’incongruenza, a dire il vero, un certo consenso c’è. Ad esempio, Beppe Grillo ne ha fatto i uno sketch del suo ultimo spettacolo: “La Banca d’Italia ci presta quella che non è che carta a un interesse del 200 per cento e se questa non è usura… Noi viviamo nell’usurocrazia con i politici che fanno i camerieri dei banchieri”.

Andiamo, professore, questa storia della convenzione sembra troppo facile, a questo punto chiunque potrebbe battere moneta…

“Infatti ci si deve avviare su questa strada. In America sono già sessanta le città che hanno una propria moneta e anche in Italia si è tentato qualcosa ma si ha sempre una sorta di timore reverenziale della Banca d’Italia”.

In effetti la tesi del conio locale sta trovando sempre maggiori e più autorevoli appoggi ed è stata di recente oggetto di alcuni studi in Gran Bretagna. Inoltre – Auriti forse non lo dice per opportunità – si vocifera che lo stesso sindaco di Chieti, Nicola Cocullo, starebbe valutando con interesse l’ipotesi di una zecca cittadina. E non fa cenno neanche ( “roba vecchia…” taglia corto) ad alcuni incidenti sospetti dei quali è stato vittima. E pienamente disponibile, invece, a parlare di un’iniziativa clamorosa.

“Ho denunciato il Governatore…”.

Come, come ? Ci racconti quando, come e perché.

“Una citazione civile. Ho chiesto al tribunale di dichiarare l’illegittimità e l’illegalità delle prerogative riservate alla Banca d’Italia di battere moneta esclusivamente e oltretutto di darla in prestito. A mio parere l’Istituto viola la legge e la Costituzione e nessuno dice niente perché si ha la convinzione generale che la possa violare. Fa piacere però che non sono più il solo a sostenere questa teoria, gli incoraggiamenti si moltiplicano e anche il Parlamento si è finalmente svegliato. Già dalla passata legislatura c’è alla Camera un progetto di legge che recepisce la mia teoria e che già prevede, tra l’altro, l’istituzione del codice dei redditi sociali”.

Fonte: pubblicato dal settimanale – lo STATO – del 23 giugno 1998 – rubrica economia – pag. 80
DORF

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 00:09

http://duecents.blogspot.com/

Per i signoraggisti che vogliono far luce vera sull’argomento.

Bisogna leggere tanto e studiare, articoli da ottobre 2008 circa a febbraio 2009.

Buon studio..

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 00:33

Il Cuculo,

la notizia della storica medaglia non l’ha messa di buon umore? A me sì.

Spero di riuscirci con una prossima.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 00:45

Dorf
mi permetto di risponderti:

la questione della banca centrale non è se formalmente sia o non sia privata….e ti assicuro che la cosa è più intricata di quella che pensi, anche se SI E’ VERO GLI AZIONISTI SONO BANCHE PRIVATE….
La cosa è comunque imbarazzante per le istituzioni ed andrebbe risolta. Le quote della Banca d’Italia devono ritornare allo Stato (o alla CdP per esempio)…PERO’ ATTENZIONE SE LA COSA E’ PACIFICA E GIA’ IMPOSTA DALLA LEGGE LO SCONTRO E’ SUL PREZZO….LE BANCHE AZIONISTE VORREBBERO UNO SPROPOSITO CHE NON DEVE ESSERE IN ALCUN MODO PAGATO….ma lasciamo perdere questo punto che è comunque di primaria importanza….

Il signoraggio esiste ed è reale…..ma i “guadagni” del signoraggio NON SONO NELLA DISPONIBILITA’ DEGLI AZIONISTI (OVVERO LE BANCHE PRIVATE)….in sostanza vanno in dei fondi…riserve se preferisci….che vengono usate PER DEI FINI PREVISTI DALLA LEGGE…QUALI LA DIFESA DELLA VALUTA….le riserve sono in oro e in valuta pregiata……e ripeto NON SONO IN ALCUN MODO NELLA DISPONIBILITA’ DELLE BANCHE AZIONISTE….CHE DI PRENDERSELI COME UTILE POSSONO SOLO SOGNARLO…..

Ecco perchè se è vero che gli azionisti della BdI sono banche private….e se allo stesso tempo è vero che esistono dei “proventi” dal signoraggio…..E’ ASSOLUTAMENTE FALSA LA TEORIA DI AURITI (prof di Diritto della navigazione…non esattamente un esperto)…teoria che immagina l’esistenza di una SPECTRE che si prende illegalmente e illecitamente i soldi dei popoli…..

Ti faccio notare…con una punta di perfidia…che il prof Auriti MAI ha parlato di queste sue teorie fino a quando aveva da difendere la cattedra di professore….ne ha parlato solo una volta andato in pensione. Opportunismo o rimbambimento da vecchiaia?
Scusa la battuta….

PS
Poi, certo Andrea ci spiega mirabilmente che esiste un oligarchia che ha le forze e il potere per impossessarsi delle risorse con cartolarizzazioni folli e altre “prelibatezze”….però l’oligarchia agisce nel rispetto formale della legge (figurati se depreda le banche centrali drenando le risorse che le banche incamerano dallo stampar moneta!)….anche se nel totale disprezzo dei diritti dei popoli anche costituzionalmente garantiti!

lascia perdere amico mio la storia del signoraggio…..lascia perdere….non inseguiamo mostri inesistenti…bastano quelli reali….

IL MOZZO DI TERZA

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 00:59

per il Cuculo #20

Cuculo, premetto che non sono un analista o conoscitore del settore,
e la mia voleva essere solo una testimonianza, abitando in zona,
dei gravi disaggi che alla fine dellla cassa integrazione ordinaria e straordinaria
si ripercuoteranno su migliaia e migliaia di famiglie del distretto.

perchè il distretto della ceramica è in difficoltà?

la prima risposta, così….., è… direi a causa della crisi mondiale,
di un mercato del settore divenuto difficile,dal calo di fatturato.
da nuovi competitors(Cina, India, Paesi emergenti), dalla delocalizzazione,
dall’Euro forte…….
.
Certo, lanche e soprattutto la crisi immobiare negli stati uniti, ha causato un calo di un 30% dell’export , la concorrenza degli altri Paesi su prodotti di fascia medio-bassa non compensati, da ordinativi sui mercati emergenti dei prodottti di fascia alta, ha indebolito
i conti aziendali.
La Cina che doveva essere un’opportunità invece non si rivelata tale, poichè
la produzione cinese soddisfa totalmente il fabbisogno interno e riesce anche ad esportare un 10 % della produzione di alta gamma negli stati uniti, anche se in recessione.

Eppoi,se l’edilizia americana collassa ,essendo il nostro primo importatore
non ci si può non aspettare un tracollo delle vendite.

Ed ancora, i gravi danni prodotti dal sistema finanziario, con l’attuazione della stretta creditizia,le banche fanno pagare le conseguenze alle imprese , che già indebbitate, si vedono negare ulteriori finanziamenti, e poi metti che i clienti e grossisti delle ceramiche, a loro volta hanno difficoltà a pagare,….ed il cerchio(cappio) si chiude.

Cuculo, non so se sono riuscito a spiegarmi, ma questo sono riuscito a cavar….

un saluto

carpe diem

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 02:03

http://www.signoraggio.com per gli anti-signoraggisiti che vogliono far luce vera sull’argomento. bisogna leggere tanto e studiare, articoli dal 2005 al 2009. mai sentito parlare del premio nobel economia maurice allais?? Allasi scrive:
[20] Con questo sistema non sarebbe creata altra moneta eccettuata quella della Banca Centrale, e il reddito da signoraggio proveniente dalla creazione di moneta da parte della Banca Centrale sarebbe restituito allo Stato, ed esso stesso permetterebbe nelle condizioni attuali di abolire la quasi totalità delle imposte progressive sul reddito. Vedere il mio saggio “Pour la réforme de la fiscalité”. Una riforma tale avrebbe il vantaggio della chiarezza e della trasparenza. Oggi i redditi da signoraggio provenienti dalla creazione di moneta sono spartiti tra mani ignote, senza che nessuno possa realmente identificare chi è che ne trae profitto. Questi redditi non fanno che causare ingiustizia e instabilità e, favorendo investimenti non realmente redditizi per la collettività, non fanno che causare uno sperpero di capitale. Fondamentalmente la creazione di denaro dal nulla (ex nihilo) effettuata dal sistema bancario è identica, non esito mai a dirlo per fare ben comprendere con cosa si ha a che fare, alla creazione di denaro da parte dei falsari, per questo motivo giustamente condannati dalla legge. Nel concreto essa provoca gli stessi risultati. La differenza è chi ne trae il profitto. crisalide, mai sentito parlare di nino galloni? tu che sei amante di mario draghi. sappi che galloni è suo coetaneo, economista come lui, hanno studiato insieme. hanno avuto lo stesso professore. galloni è stato nel governo anni fà, settore economia, ovvio. però era scomodo. sai….la verità fa male. lascia stare i 2 cents. guarda questi 2 video. 1) http://www.youtube.com/watch?v=VqBdSPCGjVo&hl=it e 2)http://www.youtube.com/watch?v=UViHPs1yYTk&NR=1 mai sentito parlare di casse di compensazione? euroclear-clearmstream? qui. http://www.ilconsapevole.it/articolo.php?id=8643 notte. DORF

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 03:23

Dott. Mazzalai, per una volta visto che inserisci sempre l’etica vorrei esprimere una diversa considerazione anch’io. Presupposto che che questa crisi cambierà il mondo, prima e dopo.
Sicchè io dico: dividiamo in 4 territori l’italia, ognuno con propria moneta. effetti: poniamo che al nord mettiamo Segrate capitale.per un friulano o per un piemontese effettuare un controllo a vista(vedi Toyota Sistem) delle spese/investimenti è facile, ciò dovrebbe implicare che la spesa sarebbe oculata, la reddittività dell’investimento buona, quindi avremo minor debito statale, tassi di interesse sul debito buoni, ne discende bassa imposizione fiscale, da ciò maggior reddito per il cittadino.(cantoni Svizzeri docet).Passeremmo da un cittadino elettore per promesse a un cittadino elettore per risultati.Saluti.Gianni Z.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 08:17

UNA DOMANDA
perchè le aziende vogliono lavorare coi soldi delle banche indebitandosi all’infinito?
Perchè i padroni non vogliono rischiare i loro capitali ed anzi usano l’azienda per aumentare i loro patrimoni man mano che l’azienda aumenta i propri debiti!!!
Se io fossi una banca direi all’imprenditore : io metto il 50% se tu metti l’altro 50%
idem per i mutui.
idem per i deficit statali.
Troppo comodo rischiare coi soldi degli altri.
Finiamola con la crescita basata sul debito.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 08:57

Scusa DORF lasciamelo dire.. ma allora sei decisamente rimbambito.
Il sito che posti lo gia letto e studiato prima che tu nascessi mi viene da pensare..

Insegui i falsi problemi. .

Non vedi che è tutto per distogliere dai Veri problemi.

Ti saluto con tristezza per la stupidità infinita tua e di molti altri….

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 13:25

Carpe Diem,

il distretto di Sassuolo era leader assoluto d incontrastato nel settore.

Chi è andato in Cina a insegnare ai cinesi a fare piastrelle ?

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 13:51

Crisalide,

anche io ho la sensazione che Dorf abbia le idee un po confuse su i meccanismi monetari di base. Nondimeno il bello di questo blog è che si riece a discutere civilmente con tutti, attaccando, anche duramente, le idee ma mai le persone.

Suggerisco maggiore moderazione dei toni.

ciao
Il cuculo

(anche delle scuse non ci starebbero male….)

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 14:56

Cuculo, si…è l’onnipotenza quando si è primi per tanto
tempo…. ed i soldi sembrano non finire mai. e pensi
che nessuno possa farti ombra.

ciao, carpe diem

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 17:17

ANCORA con questa storia del signoraggio:
la moneta bancaria o scritturale è creata dal sistema bancario per effetto della moltiplicazione dei depositi con il solo vincolo della riserva obbligatoria e questo lo sappiamo tutti ormai.
Ma il vero problema non è questo.
Andrebbe invece aumentato il livello di patrimonializzazione delle banche (TIER)a garanzie di tutti i depositanti/obbligazionisti che oggi è (o era) circa il 7% con la possibilità quindi di un effetto leva di 15 volte che, in caso di una perdita (vedi L.B.) del 7% sugli assets (investimenti e prestiti) della banca porta dritto al fallimento per azzeramento del patrimonio.
Insomma va ridotta al leva ed automaticamente anche la moneta scritturale si riduce, perchè a parità di patrimonio saranno fatti meno investimenti speculativi e meno prestiti a tutto vantaggio della stabilità del sistema.
Ai miei tempi (anni70) non esistevano i mutui al 95%, il max era il 50%.
Prima si risparmiava, poi si spendeva.
Basta con l’economia del debito.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 17:25

Capitano lo so che non è lo strumento che è sbagliato, ma in questo caso mi sono un po arrabbiato, perché io sono stato convinto da questa banca (del modenese) a spostare i mie risparmi da loro e fare il mutuo da loro (il conto dell’azienda era li e quindi mi hanno consigliato di fare anche il resto). Quindi ho affidato una cosa che per me è un cosa delicata ad una banca a cui ho dato la mia fiducia. A questo punto invece loro rifilano il mutuo a un altra azienda, di cui non conosco nulla e non so chi sono, in questo caso la mia fiducia è scomparsa immediatamente. Anche perché immagino perché hanno fatto questa vendita, giusto per finanziare acquisti di morti che camminano come Italease e Meliorbanca (per finanziare tutti quei bei giochetti tra le banche popolari, che secondo me ormai di popolare c’è rimasto poco).

Per #26

Anche io sono del Modenese e dobbiamo dire che il settore ceramico sono almeno 10 anni che a fasi alterne è in crisi. Poi leggendo i fatturati di alcune di queste grandi aziende ho notato che sono un po di anni che l’export verso gli Stati Uniti non è più il primo. Per un paio di aziende il primo è diventato il mercato Russo e arabo. Penso che per questo settore ci sia una debolezza strutturale proveniente dal passato e per cui è stato uno tra i primi ad avere i problemi maggiori in una situazione come questa.

Massimiliano

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 17:45

A PENSAR MALE…
Per evitare pesanti correzioni ai listini, proprio in coincidenza con il G8 che invece deve dispensare berlusconiana irresponsabile fiducia, hanno inondato i mercati di liquidità.
Ma prima (pessimisti) o dopo (ottimisti) arriverà la resa dei conti.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 20:16

“Se volete rimanere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, continuate a lasciargli creare la moneta e controllare il credito della nazione.” [Sir Josiah Stamp, vecchio governatore della banca d’Inghilterra]

“Chiunque controlli l’ammontare del denaro circolante in un paese e’ il padrone assoluto della sua industria e del suo commercio. E quando capisci che l’intero sistema e’ facilmente controllato, in un modo o nell’altro, da una ristrettissima elite, non avrai bisogno che qualcuno ti spieghi come nascono i periodi di inflazione e deflazione”. [James Garfield, 20mo Presidente Usa]

“Oggi i redditi da signoraggio provenienti dalla creazione di moneta sono spartiti tra mani ignote, senza che nessuno possa realmente identificare chi è che ne trae profitto. Questi redditi non fanno che causare ingiustizia e instabilità e, favorendo investimenti non realmente redditizi per la collettività, non fanno che causare uno sperpero di capitale. Fondamentalmente la creazione di denaro dal nulla (ex nihilo) effettuata dal sistema bancario è identica, non esito mai a dirlo per fare ben comprendere con cosa si ha a che fare, alla creazione di denaro da parte dei falsari, per questo motivo giustamente condannati dalla legge. Nel concreto essa provoca gli stessi risultati. La differenza è chi ne trae il profitto.”
[Maurice Allais, “Le Figaro” del 12, 19 e 26 ottobre 1998 nella rubrica Opinioni]

“L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via lasciandogli il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”
[Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l’Inghilterra.]

“La storia testimonia che i cambiavalute hanno usato ogni sorta di inganno, macchinazione, frode e violenza possibile al fine di mantenere il controllo sui governi per gestire il denaro e la sua emissione.”
[President James Madison ]

“Oltre a questi obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l’economia del mondo nel suo insieme. Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private. L’apice del sistema sarebbe stata la Bank for International Settlements [BIS] di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private. Ogni banca centrale cercava di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari.”
[Citation from Tragedy and Hope – A History of the World in Our Time, by Carroll Quigley, GSG Associates, California 1966.]

“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Essi hanno di già messo in piedi un’aristocrazia facoltosa che ha attaccato il Governo con disprezzo.
Il potere di emissione deve essere tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
[Thomas Jefferson ]

“Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
[Thomas Jefferson ]

“Nelle Colonie, emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama ‘Cartamoneta provvisoria coloniale’. La emettiamo nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente dai produttori ai consumatori. In questo modo, creando noi stessi il nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d’acquisto e non abbiamo interessi da pagare a nessuno.
Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c’è sempre un debito fondamentale da restituire e un’usura da pagare. Il risultato è che c’è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
[Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)]

“Il Governo dovrà creare, emettere e far circolare tutta la valuta e il credito necessario a soddisfare il potere di spesa del Governo e il potere d’acquisto dei consumatori. Il denaro cesserà di essere padrone e diventerà servitore dell’umanità. La Democrazia si ergerà al di sopra del potere monetario.”
[Abraham Lincoln, Presidente degli Stati Uniti d’America, morto assassinato…]

“Se questa malefica strategia finanziaria, che ha le sue origini nel nord America, perdurerà fino a mettere radici, allora il Governo fornirà il proprio denaro senza alcun costo. Estinguerà i propri debiti e rimarrà senza alcun debito. Avrà tutto il denaro necessario per portare avanti il proprio commercio. Diventerà prospero senza precedenti nella storia mondiale. Le menti e le ricchezze di tutti i paesi andranno nel nord America. Questo paese deve essere distrutto o distruggerà ogni monarchia sulla faccia della terra.”
[The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, citazione apparsa sul London Times nell’anno 1865, riferendosi alla pratica di emissione dei Green Backs di Abraham Lincoln]

“Il grande debito che i nostri amici, i capitalisti dell’Europa, faranno in modo di far sortire da questa guerra, verrà adoperato per manipolare la circolazione (monetaria). Noi non possiamo permettere che i biglietti statali [Greenbacks] circolino perché non possiamo regolarli.”
[The Hazard Circular, rivista della Banca d’Inghilterra, anno 1862 ]

“E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina ”
[Henry Ford]

” Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prest
are il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Con queste banconote essa poteva scontare cambiali, concedere anticipi su merci e acquistare metalli nobili. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. A poco a poco essa divenne inevitabilmente il serbatoio dei tesori metallici del paese e il centro di gravitazione di tutto il credito commerciale. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò a impiccare i falsificatori di banconote. ”
[Karl Marx ]

“Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi. ”
[Mayer Anselm Rothschild ]

“Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l’obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti”
[Modigliani, premio Nobel per l’Economia, su “Il Tempo” del 22/10/2000 ]

“Il debito nazionale e’ una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliora soluzione per il debito nazionale (prendere appunti, ndt) e per la sicurezza sociale e’ che gli Usa smettano di permettere ad una societa’ privata di stampare la moneta e di caricarci…

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 20:18

“Il debito nazionale e’ una frode perpetrata verso gli Usa dagli interessi dei banchieri internazionali. La migliora soluzione per il debito nazionale (prendere appunti, ndt) e per la sicurezza sociale e’ che gli Usa smettano di permettere ad una societa’ privata di stampare la moneta e di caricarci sopra gli interessi.
La Federal Reserve dovrebbe essere abolita come un punto di partenza per liberare gli Usa da una falsa dipendenza”.
[Andrew Jackson, 7mo Presidente USA ]

“Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c’è sempre un debito fondamentale da restituire e un’usura da pagare. Il risultato è che c’è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
[Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763) ]

“I nostri nemici su questo pianeta, sono meno di dodici persone. Sono i membri della Banca d’Inghilterra e di altri più alti circuiti finanziari. Essi posseggono le catene di giornali ed essi sono, come se non bastasse, in tutte le istituzioni che si occupano di salute mentale che sono sorte nel mondo. (…) E questi, apparentemente, hanno deciso in un momento lontano del passato, una particolare strategia. Avendo il controllo della riserva aurifera del pianeta, sono entrati in un programma per portare ogni governo alla bancarotta e sotto al loro dominio, cosicché nessun governo sarebbe stato capace di iniziative politiche senza il loro appoggio”
[Ron Lafayette Hubbard, ex ufficiale dei servizi segreti della Marina USA, fondatore di Scientology – settembre 1967]

“Lo Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale ed esecutivo. Il quarto potere della sovranità monetaria se lo sono fagocitato, nel silenzio, le banche centrali, S.p.A con scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione Francese: la sovranità monetaria va attribuita allo Stato – come Quarto Potere Costituzionale – e tolta alla banca centrale. Non è più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata da una S.p.A. con scopo di lucro. L’urlo del Ça ira deve tornare sulle piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei Tribunali. Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.”
[Professore Giacinto Auriti ]

rondò

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 21:01

Dorf tu saresti il primo a partire per le guerre sante per imporre la FADE GIUSTA IMPOSTA DALL’ALTO.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 21:02

FEDE

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 21:09

Cuculo sorry ma Non mi scuso davanti all’Idiozia di Dorf.

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 21:29

Per Crisalide #30

Gentile Sig. Crisalide NOI stiamo scrivendo sul blog del Capitano Andrea, io credo che la maggior parte di noi legga e partecipi al blog per capire ed esprimere le proprie opinioni sull’economia, la finanza e l’attuale crisi in atto; non penso che nessuno dei presenti stia cercando di “cambiare le idee” a qualcuno…….se lei crede che il signoraggio sia una cosa “buona e giusta”, va bene per mè non c’è nessun problema.

Il Sig. Dorf ha espresso la sua opinione, io in parte la condivido (bello anche il #38-39 di Rondò); anch’io ho letto “qualcosa” sul signoraggio, ho letto dei pro e dei contro e devo amettere che ci sono molte cose che non mi convincono nel “sistema” del signoraggio (per dirla con parole semplici “non mi piace”!!!!). In sostanza a mè non interessa chi incassa il signoraggio, se sia una Spa Privata o di Diritto Pubblico o uno Stato……a mè interessa CHI INCASSA e si FREGA il signoraggio SUI MIEI SOLDI????? penso di essere stato chiaro.

Vorrei ricordarle che la differenza fra un genio ed una persona comune, non stà nei dati o nelle conoscenze in possesso delle due persone; ma stà nel modo in cui vengono ELABORATE……credo non serva farle degli esempi passati!!!

Personalmente sono molto interessato a conoscere i vari video e scritti contro in signoraggio…..mi sarebbero utili per farmi un idea personale della cosa; quindi la prego (invece di criticare…solamente) di postare dei link a questi siti contro-signoraggio.

Un saluto a tutti

SD

P.S. Carpe Diem, sempre interessanti i sui post, ma ci sono troppe case….e sono già piastrellate hehehehehe.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 21:34

Certo SD è il signoraggio che fa sparire tutti i soldi…
e già.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2009 at 22:58

questo è stato un grande uomo. vorrei vedere chi lo critica tanto, se avrebbe mai avuto il coraggio di deninciare il governatore Fazio, e anche la BCE. MESSAGGIO RIVOLTO AL MONDO DEL LAVORO
Sabato 15 Novembre 2008 13:09 Rocco

FLESSIBILITÀ SALARIALE E REDDITO DI CITTADINANZA
di
Giacinto Auriti

Il lavoro libero si distingue dal lavoro schiavo perché è basato sulla libera contrattazione dei compensi. Stipulare un contratto significa rispetto della parola data sia da parte del lavoratore che del datore del lavoro. Con la flessibilità salariale si altera arbitrariamente il valore del compenso corrisposto al lavoratore perché se ne svuota arbitrariamente ed unilateralmente il potere d’acquisto. Questa truffa non è imputabile al datore di lavoro, ma al vertice della banca centrale che la attua col pretesto di difendere il potere d’acquisto della moneta e lo fa nel proprio interesse in quanto ne ha la proprietà sin dall’emissione (perché emette prestando e prestare denaro è prerogativa del proprietario). In tal modo ciò che viene rispettato come obbligo contrattuale è la sola espressione numerica della somma di denaro corrisposta come salario, non il suo valore. Nelle tasche del lavoratore va infatti il valore monetario che varia col variare dell’inflazione. E siccome l’inflazione è causata, non dal datore di lavoro, ma dalla banca centrale, che ne lamenta poi la necessità di controllarla e ridurla, ed è in grado di prevederla e prevenirla perché è in grado di causarla, appare in tutta evidenza l’assurda recita quotidiana degli attori della drammatica commedia della conflittualità contrattuale: Bankitalia, Confindustria, CGIL, CISL, UIL. Chi comanda il gioco è Fazio, il padrone dei soldi che li emette prestandoli anche agli industriali. E gli industriali devono accettare le proposte di Fazio perché questi è in grado di concedere o negare il prestito di denaro di cui il mondo del lavoro ha bisogno come l’aria per respirare.
È ovvio che il problema della conflittualità contrattuale si può risolvere solo con la proprietà popolare della moneta. Attribuendo ad ogni cittadino, all’atto dell’emissione, la sua quota di valore monetario come reddito di cittadinanza, si rafforza una volta per sempre la posizione del contraente più debole perché lo si libera dai bisogni di prima necessità. In tal modo il lavoratore accetta il contratto di lavoro perché lo ha voluto, non perché è stato costretto ad accettarlo.
Il regime della proprietà popolare della moneta ed il reddito di cittadinanza conviene sia ai datori di lavori che ai lavoratori, perché finalmente anche per i contratti di lavoro torna a valere la regola del “tener fede alla parola data” che da affidamento e stabilità di cui oggi il mondo del lavoro ha necessità esasperata.
Va inoltre posto in evidenza che si risolverebbe anche il problema della c.d. robotizzazione. Oggi i robot sono considerati con ostilità dai sindacati perché il loro uso aumenta la disoccupazione. Attribuendo al cittadino il reddito monetario di cittadinanza esso potrà essere utilizzato per comprare i prodotti dei robot a prezzi più bassi per la riduzione dei costi, realizzando così anche una politica di deflazione monetaria.
Ultimo, ma non minore argomento, è la circostanza che col reddito di cittadinanza si darebbe attuazione al 2° comma dell’art. 42 della Costituzione Italiana che sancisce l’accesso alla proprietà per tutti in un diritto sociale universale. Questa norma è stata sistematicamente ignorata da tutti i governi di uno stato che pur si dichiara costituzionale, a conferma della regola pancia piena non crede a pancia vuota, che pur essendo ignorata dalla Costituzione ha tuttavia piena rilevanza giuridica.

Giacinto Auriti
Segretario generale del Sindacato Antiusura SAUS

Fonte : http://www.abruzzopress.info/ . 20 Agosto 2001 by DORF

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 00:04

Per qunto riguarda il signoraggio vi consiglio i tre video”Genius Seculi”(youtube oppure in DVD su torrent)che spiegano in modo comprensibile a tutti la questione del possesso ed emissione della moneta.Inoltre per approfondire un pò l’argomento a livello storico consiglio”the money masters”(sempre youtube)che sono dei video in inglese,ma sottotitolati in italiano,che,forse con un pò di enfasi,raccontano i risvolti politico-finanziario-monetari dalla nascita delle banche ad oggi.Buona notte a tutti Federico V.

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 00:47

Miiiii stiamo andando a deriva con sta minchiata del signoraggio; si salvo chi puo!!!! la nave affonda!!!!

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 03:05

Al di fuori del sig.Andrea che si prodiga a darci informazioni reali sull’andamento dell’economia e la crisi che colpisce sempre di piu’ il ceto piu’ povero e in modo vergognoso,eccetto il 29 e pochi altri hanno dato motivo di risposta ai dubbi e alle speranze che la crisi ci sottopone.Gentile Crisalide e sigg. del Signoraggio abbandonate il passato con i Vs.rancori che nulla possono far cambiare la situazione,entrate nel presente con idee future che possono con un pizzico di ottimismo farci navigare in un clima migliore.Il capitano ha perfettamente ragione,il mondo con o senza di noi va’ avanti , non si ferma , con colpe o senza colpe.Il sistema finanziario ha creato un motore potente ma finito il vecchio combustibile e’ costretto a fermarsi e a trattare in modo onesto se vuole andare avanti.L’egoismo personale,il voler troppo e subito sono i mali che ci stanno uccidendo.Il coraggio di sapere e condividere con il prossimo saranno le forze vincenti di tutta l’umanita’.Angelo

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 08:06

Segnalo questo breve articolo sul tasso negativo:

http://nuovaeconomia.blogosfere.it/2009/07/il-tasso-negativo-questo-sconosciuto.html

Massimiliano

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 09:31

Concordo con quanto riportato da SD in #43

Anche se l’approccio di DORF è, a mio parere, estremo e viscerale le controrepliche di Crisalide non mi sembrano un granchè costruttive.

Angelo, condivido quello che scrivi.
Il mio parere sulle cause di questa crisi?
Al di là di signoraggio, di riserva frazionaria, globalizzazione, ecc. ecc.
La vera causa siamo noi, essere umani con il nostro egoismo personale, la nostra ingordigia !!!!
Guardiamoci intorno, e soprattutto allo specchio, e ditemi se riuscite ad intravedere azioni volte alla condivisione ed all’etica…. E se riuscite a scorgerle, perchè in effetti ci sono delle persone che si adoperano anche per il bene comune, in che percentuale le rilevate ed il peso decisionale sulla comunità delle persone che le mettono in atto.
Il tutto per dire che fin quando non ci sarà una rivalutazione dei comportamenti etici da parte degli esseri umani potremo azzuffarci sulle varie regole e sui vari provvedimenti auspicabili per uscire dalla crisi ma saranno solo delle prese in giro perchè i comportamenti reali tenderanno ad eluderli se intaccano gli interessi propri.

Non vorrei passare per un sognatore o per un catastrofista perchè penso di essere un realista ed adottare una mentalità per così dire “terra terra”, come indicato in qualche post passato, ma le cause di questa crisi sono spalmate a tutti i livelli sociali, dagli operai ai manager ed industriali, dai politici ai banchieri.
Di volta in volta ognuno difende solo gli interessi della propria categoria se non solo quelli individuali.

Tutti si aspettano poi azioni da parte degli altri e/o un intervento di un qualche ente superiore per appianare i problemi.
Finora ed anche con gli ultimi provvedimenti ciò è stato possibile scaricando il fardello sul debito pubblico, un qualcosa che finora ha soddisfatto tutti e sembra non toccarci direttamente tanto, luogo comune, il pubblico non siamo noi e qualcuno in qualche modo risolverà….

Un saluto a tutti
Lucio

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 10:24

LEVA
questa crisi finanziaria non è stata provocata dal signoraggio (che bene o male c’era anche prima),ma dalla leva esagerta (anche 50) che possono utilizzare banche, fondi e finanziarie.
Abbassando la leva, automaticamente tutti gli eccessi(speculazione, mutui a go go, prestiti senza garanzie e relativa cartolarizzazione truccata) finiranno.
…infatti le banche NON vogliono nuove regole cioè controlli sul livello e sullo stato patrimoniale ed alcune vogliono perfino restituire i prestiti del governo per mantenere le mani libere.
Venendo ai mercati, statisticamente i rimbalzi durano 6 mesi, pertanto ritengo probabile, contrariamente a quanti prevedono disastri estivi, la tenuta delle borse fino a settembre ( SP area 1000) , poi precipiteremo verso il minimo di marzo 2010 (SP area 500-600).
7+

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 16:11

Salve a tutti sono Marco,piccolo risparmiatore preoccupato che generalmente interviene poche volte e solo per chiedere consigli,ma questa volta credo di avere qualcosa da dire anche se a molti di voi sicuramente non e’ sfuggita:come ben sapete la garanzia statale sui depositi bancari offerta l’ottobre scorso dallo stato e’ una terribile buffonata in quanto non sono mai arrivati i decreti attuattivi (e del resto come potevano trovare le ipotetiche copertura!!!!) per non parlare del FITD che di fatto e’ uno scatolone vuoto che al limite puo’preservare in tempi normali i depositanti di qualche redicola (in termini di depositi) banchetta,ma ieri su plus 24 inserto del sole 24 ore4 leggo che nell’ultimo decreto legge riguardante il rimborso degli obbligazionisti della vecchia alitalia c’e’ una norma che in pratica rende esente lo stato italiano da obblighi verso i creditori di societa’ da lui stesse ampiamente partecipate in caso di default generati da una sua cattiva gestione e l’autore oltre a fare gli esempi di ENI ENEL tira in ballo POSTE ITALIANE, alla faccia della sicurezza dei libretti e dei buoni nonche’ dei conti correnti che alle poste tutti si curano nel dire che sono garantiti dallo stato peraltro un mio caro ed integerrimo amico a cui non ho motivi per non credere che lavora alle poste in ambito finanziario e di livello midice che l’intero loro utile del’anno passato e’ gia stato speso per aiuti bancari e non di varia natura lasciando aperta la strada ,come dice l’autore sul sole 24 ore dell’articolo, a pesanti diminuzioni del rating societario ed a un dissesto finanziario che nel tempo potrebbe tradursi in qualche forma di default.

Cosa ne pensate???
ciao a tutti Marco

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 17:46

Belle parole Lucio.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 18:44

I Paesi Bassi soffrono una penuria di delinquenti e per questo si apprestano a chiudere otto carceri. Oggi alla camera dei deputati è in programma un dibattito sulla questione: come si è arrivati a questo punto e chi sono i responsabili? Per risolvere il problema, importeremo delinquenti belgi per mantenere in funzione il nostro sistema penitenziario. Già mi vedo il nostro ministro degli esteri, Maxime Verhagen, implorare i colleghi stranieri affinché spediscano nel nostro paese i loro delinquenti in eccesso, in modo da conservare i posti di lavoro nel nostro regime carcerario

W l’ Italia !!

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2009 at 21:11

Per Lucio #50 condivido in linea generale il tuo post, ma credo che non bisogna sottovalutare il problema “monetario” in questo momento; il signoraggio (forse il male minore!!!) la riserva frazionaria non sono “cose” da niente, i soldi che mi sono guadagnato sono una mia proprietà….e non una proprietà della Banca in cui li deposito (sino a prova contraria!!!!); io eticamente pretendo che i miei soldi non siano usati “male”……naturalmente quando si tratta di “agire” nessuno vuole perdere un solo euro dei propri soldi……..l’etica costa…..purtroppo!!!

Non parliamo poi, di tutto il sistema dei derivati ed in special modo le speculazioni sui prodotti alimentari….il Capitano ha anche scritto un articolo al riguardo.

Per Marco #52 io credo che in caso di default di qualche grande Azienda o Stato….non ci sono abbastanza garanzie…Argentina insegna, anzi forse è meglio un bel defaul stile Argentina. Mia zia ( vive a Buenos Aires) anche quando fece default….mangiava e si divertiva come prima hehehehe, anzi adesso vive molto meglio di prima.

Un saluto

SD

Scritto il 5 luglio 2009 at 22:34

Con il tempo credo che sia giunto il momento di scrivere due righe sulla questione anche perchè qualche illuminato ha avuto la bellissima idea di screditare anche la Grameen Bank sul Corriere delle Sera…..non so quando ma prima o poi arrivo!

Mi raccomando Crisalide…..il rispetto dell’uomo innanzitutto, poi si può anche non condividere le idee!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 6 luglio 2009 at 00:03

Marco #52, salve.

Ho letto anch’io quanto su Plus.

Anzitutto, per chiarezza di tutto l’Equipaggio, questo commento è di tipo documentativo generale, per quanto ho compreso.

L’articolo è a ‘Riproduzione riservata’, per cui riporto brevi parti.

Plus24 Sole 24 ore – 04/07/2009 pg. 8

Rubrica Governance di Riccardo Sabbatini

Se Alitalia diventa un caso

‘… nel recente DL che ha elevato i risarcimenti pubblici per i Bond Alitalia è contenuta una norma dal valore non soltanto simbolico. In essa lo Stato viene esplicitamente escluso dal novero dei soggetti vincolati all’articolo 2497 del codice civile. Cioè di coloro che, esercitando la direzione ed il coordinamento di società .’
… omissis …
‘Lo stato, tecnicamente, diviene irresponsabile per come gestisce i suoi asset societari.’
… omissis …

Sabbatini termina

‘Invece un moderno Caligola potrà impunemente nominare amministratore delegato anche un cavallo. E farla franca.’

Questo è il link al decreto.

http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=47454

Non sono un avvocato, ma, essendo molto curioso, con la funzione ‘Trova’ ho cercato ‘2497’: ognuno giudichi come i nostri governanti/legislatori (oggi questi, ieri quelli, domani chissà) inseriscono norme di questa rilevanza.

Infine, il 01/07/2009 il DL è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150, per cui è entrato in vigore per i successivi 60 giorni o proroghe.

E’ ora alle Camere per approvazione/trasformazione definitiva in legge così come è o REVISIONE.

Conferme/correzioni a quanto sopra da ognuno più addentro in aspetti giuridici sono gradite.

Con successivo commento i miei pensieri da risparmiatore.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 6 luglio 2009 at 00:13

Integrazione a #57

Ho perso il pezzo finale di questa frase.

‘Cioè di coloro che, esercitando la direzione ed il coordinamento di società ‘

Mimmo

Il ‘virgolettato’ è dell’articolo.

utente anonimo
Scritto il 6 luglio 2009 at 00:22

Integrazione a #57

‘Cioè di coloro che, esercitando la direzione ed il coordinamento di società ‘sono responsabili nei confronti dei soci per il pregiudizio arrecato alla redditività ed al valore della partecipazione sociale’.

Mimmo

Spiegazione.
Nell’articolo la parte tra virgolette è tra i segni ‘minore minore’ e ‘maggiore maggiore’.
Avendo io ciò riportato, la parte compresa tra ‘minore minore’ e ‘maggiore maggiore’ andava persa. Ora ho sostitiuto con apici.

Test per vedere se compare (maggiore una volta).

utente anonimo
Scritto il 6 luglio 2009 at 03:17

Grazie Lucio,la tua descrizione mi lusinga in quanto da persona poco istruita era proprio quello che volevo far capire.In Italia ci sono tantissime persone e organizzazioni che aiutano il prossimo ma come tu mi insegni non e’ mai abbastanza,non si arriva dapper tutto,ci vuole partecipazione della comunita’.Qualcuno puo’ rispondere ,ci sono anche i comuni con la chiesa che diramati possono offrire sollievo a chi ha bisogno,allora io rispondo che non e’ abbastanza perche’ queste istituzioni sono troppo impegnate a risolvere i loro problemi e purtroppo in questo periodo accentuato dalla crisi si rischia che chi ha bisogno resti abbandonato a se stesso.Il mondo ci e’ stato regalato e come dicevo in un post precedente abbiamo pagato abbastanza gli sbagli del passato,oggi abbiamo quasi tutti una coltura a cui la coscienza puo’ rispondere e con quasi niente,con una parte del superfluo si puo’ veramente mettere in condizione tutte le persone a vivere in modo dignitoso.E’ il minimo che possiamo fare, tutti. Il progresso e’ una bella cosa ma ci impone dei ritmi di vita che talvolta ci rendono insopportabili e troppo riservati facendoci dimenticare la vera ragione di vita.Dobbiamo comunicare e conoscerci di persona , in ogni contrada non ci devono essere le ronde ma persone di buona volonta’che dedicano una parte del suo tempo a conoscere i veri problemi della colletivita’ e avvisando tutti che privandoci di 1 caffe’ al giorno possiamo aiutare a togliere la crisi intorno a chi veramente ha bisogno.Un saluto, Angelo.

utente anonimo
Scritto il 6 luglio 2009 at 08:59

Angelo.

lacorte dei conti dice che in Italia ci sono 100M€ di tasse evase e 60M€ di denaro speso per la corruzione. La somma non fa 160 perchè ragionevolmente i secondi sono parte dei primi ma fossero anche 100M€ basatno e avanzano per rimettere in carreggiata l’economia Italiana. Se messi al servizio della riduzione del debito permetterebbero all’Italia di scendere stabilmente sotto il 100% del PIL in tre anni. dopodichè queste risorse potrebbero essere impiegate per ri-modernizzare il paese (qualcuno sa elencarmi opere pubbliche di rilevo completate negli ultimi 25 anni?) che si è fermato.

Io la mia parte la faccio pagando le tasse fino all’ultimo centesimo, e sono parecchi soldi, un caffè al giorno non fa la differenza.

In italia l’evasione fiscale si stroncherebbe in pochi mesi con una semplice legge dello stato.

Chi evade il fisco (magari portando i capitali nei paradisi fiscali) va in galera, a lungo e senza benefici, MA se confessa, restituisce e DENUNCIA esce subito.

Chi preposto all’attività di controllo si lascia corrompere va in galera Molto a lungo e senza benefici, MA se confessa, restituisce e DENUNCIA esce subito.

Una volta eliminati i proventi dell’evasione avrete asciugato le sorgnti della corruzzione e vedrete che lo stato sarà di nuovo capace di spendere bene i soldi dei cittadini.

Così si sconfisse il terrorismo, così si stava minando la mafia (poi si sono accorti che si arrivava troppo in alto e ci hanno ripensato) così funzionò all’inizio con tangentopoli.

Invece si riparla di Scudo fiscale e condono sul contenzioso.

Caro 3Monti… altro che regole…

…Altro che signoraggio…

Il Cuculo

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