IL GRANELLO DI SABBIA!

Scritto il alle 02:57 da icebergfinanza

Questa è la lettera di addio apparsa oggi sul  CORRIERA_della_SERA ad opera di Rita Clementi, 47 anni, 3 figli, ricercatrice precaria che scoperse l’origine genetica di alcune forme di linfoma maligno, che ci aiuta ad introdurre in maniera esemplare il concetto di granello di sabbia, un granello o macigno come lo vogliate chiamare, che da sempre blocca l’ingranaggio della ricerca, dell’innovazione, l’ingranaggio di una società pulita, fondata sulla meritocrazia, sull’onestà, sulla verità, una lettera che riassumo nelle sue conclusioni finali……

Desidero evidenziare pro­prio questo: il sistema antimeri­tocratico danneggia non solo il singolo ricercatore precario, ma soprattutto le persone che vivono in questa Nazione. Una «buona ricerca» può solo aiuta­re a crescere; per questo moti­vo numerosi Stati europei ed extraeuropei, pur in periodo di profonda crisi economica, han­no ritenuto di aumentare i fi­nanziamenti per la ricerca.



È sufficiente, anche in Italia, incrementare gli stanziamenti? Purtroppo no. Se il malcostu­me non verrà interrotto, se chi è colpevole non sarà rimosso, se non si faranno emergere i migliori, gli onesti, dare più soldi avrebbe come unica con­seguenza quella di potenziare le lobby che usano le Universi­tà e gli enti di ricerca come feu­do privato e che così facendo distruggono la ricerca.
Con molta amarezza, signor presidente, la saluto.

Rita Clementi.

 

Non si tratta solo dell’innovazione o della ricerca, si tratta di qualunque settore della vita economica e sociale di questo paese, che ha bisogno di uno scatto di orgoglio, ha bisogno di un atto di dignità, che lo faccia uscire da un sistema feudale, di intrecci politico/finanziari/imprenditoriali che sono come macigni che dalla notte dei tempi sostano negli ingranaggi dei sogni di ogni uomo. Questa è la scelta di Icebergfinanza, la Verità è Figlia del Tempo, oggi più che mai, momento imperdibile di cambiamento, il momento del coraggio di tutti coloro che si riconoscono in queste parole….

" Succhiare il midollo della vita non significa strozzarsi con l’osso, c’è un tempo per il coraggio ed un tempo per la cautela ed il vero uomo sa come distinguerli. …….

 

 


Come scrive Wikipedia, Il criterio di efficienza (o di compensazione) di Kaldor-Hicks è una teoria economica introdotta da due economisti, Nicholas Kaldor e John Richard Hicks, nel 1939 e tratta i problemi di confronti in termini di benessere sociale.

Secondo il criterio di efficienza, una modificazione nell’allocazione delle risorse è efficiente se il benessere ottenuto da alcune componenti supera le perdite di benessere subite da altri componenti. Perché vi sia efficienza è fondamentale che coloro che subiscono una perdita di benessere rimangano in una situazione migliore rispetto a coloro verso i quali la modificazione dell’allocazione ha operato favorevolmente.

Tutto ciò ovviamente in questa crisi non è avvenuto, ma a me importava riportare una metafora di Hicks, secondo il quale, nel sistema finanziario, di tanto in tanto, bisognerebbe inserire dei granelli di sabbia, in maniera da rallentarne la velocità!

Molti di voi ricorderanno certamente la ormai leggendaria discussione sulla TOBINTAX che vi invito a rileggere sempre su Wikipedia, ma ben pochi conoscono le parole di James Tobin, premio nobel all’economia pronunciate nel suo “On the Efficiency of the Financial System”, Fred Hirsch Memorial Lecture, New York, Lloyds Bank Review

I have decided … to voice some sceptical views of the efficiency of our vast system of financial markets and institutions. These views run against current tides – not only the general enthusiasm for deregulation and unfettered competition but my profession’s intellectual admiration for the efficiency of financial markets. 

Un sistema troppo grande ed inefficiente quello finanziario, che ai suoi tempi forniva solo il 7/8 % dei profitti al netto delle tasse contro percentuali attuali che seconso alcune analisi vanno dal 30 al 80 %.

La finanza in questi anni ha distrutto valore…..come disse Tobin:

(…) Ho paura che stiamo dedicando sempre più risorse, incluse l’energia dei nostri migliori giovani, per attività finanziarie che nulla hanno a che fare con la produzione di beni e servizi, attività che procurano alti compensi, decisamente fuori misura rispetto alla loro valenza sociale. Ho il sospetto che l’immenso potere dei computer venga messo a servizio di questa economia di carta, non per avere transazioni a minor costo, ma per gonfiare quantità e varietà degli scambi finanziari 

Willem Buiter nel suo recente post dal titolo "Useless finance, harmful finance and useful finance"  QUI   ci parla di finanza tra gioco d’azzardo, azzardo morale e biglietti della lotteria…

(…) The collective hubris of the banking sector (broadly defined to include all the shadow-banking sector institutions like hedge funds, private equity funds, SIVs, conduits, other investment funds, AIG-style insurance companies etc.) means that enormous volumes of bets are placed on the behaviour of endogenous variables.  The first consequence of this is that, since derivatives trading is not costless, scarce skilled resources are diverted to what are not even games of pure redistribution.  Instead these resources are diverted towards games involving the redistribution of a social pie that shrinks as more players enter the game. 

Wiston Churchill, disse di voler un giorno assistere ad una finanza meno superba e ad un’industria più contenta.

Confesso che ancora oggi osservo meravigliato al fiume di analisi e ragionamenti su questa crisi che alla fine, girano sempre intorno, evitandolo,  a quel piccolo granellino di sabbia che con il tempo è diventato un autentico macigno, ovvero quello relativo all’intreccio tra finanza e politica, spesso allargato all’impresa, un meccanismo quello della finanza e dell’economia, oliato quotidianamente dalle lobbies, una dinamica quella di questa crisi che secondo la mia opinione verrà deviata dal classico granellino di sabbia nell’immenso ingranaggio.

Qualunque azione intrapresa in questa crisi ha visto l’immancabile presenza dell’interesse privato e delle lobbies di potere prevalere sempre e comunque sull’interesse collettivo.

Torno a ribadire per l’ennesima volta che secondo il mio parere il granello di sabbia per eccellenza di questa crisi e quello che ha originato la Grande Depressione sta nascosto negli ingranaggi della disuguaglianza dei redditi, una bilancia che ha visto scendere i redditi a favore dei profitti, un mancanza di "peso" che la storia ha sempre compensato attraverso il ricorso al debito.

Oggi il circuito virtuoso del risparmio, la riflessione che è in atto sul fallimento di alcuni meccanismi dell’economia capitalista è l’essenza di un processo economico che non può prescindere dalla "droga" del consumo, un consumo abbinato all’avidità e alla redditività di breve termine, che ha distrutto la sostenibilità di qualsiasi processo produttivo.

Chiunque legga da sempre Icebergfinanza sa che la disintegrazione di questo sistema economico e finanziario ha origini di natura antropologica, ma per restare in tema di analisi economica, questa quei sotto è una delle tante prove di un sovrapproduzione mondiale in molti dei settori produttivi:

" TORINO (awp/ats/ansa) I produttori d’auto sono troppi, bisogna razionalizzare per contrastare la sovracapacità produttiva dell’industria europea. Questa volta il richiamo arriva dal vicepresidente della Fiat, John Elkann (…) "L’auspicio – dice Elkann – è che alla fine di questa crisi ci possano essere meno produttori di auto. Sfortunatamente quello che sta accadendo oggi è il contrario". La Fiat, spiega, si è trovata a dover fare fronte a un crollo del mercato del 25 per cento. "Questo calo – ha detto Elkann – nonostante il sostegno di molti governi europei, è ancora più forte per un settore che soffre di sovracapacità. Abbiamo la capacità di produrre il 50% di auto in più di quelle che vengono comprate. Dunque, speriamo che con questa crisi ci siano soluzioni di consolidamento".

Il 50 % in più di quanto il mercato ha bisogno, mentre ieri una percentuale pari al 50% se non di più delle vendite era supportata dagli incentivi del credito al consumo e del leasing.

Negli ultimi anni questo eccesso di produzione è stato assorbito dalle più svariate forme di incentivi all’indebitamento, sino alle formule esotiche che invogliavano a cambiare macchina almeno ogni due o tre anni, senza che nessuno abbia mai messo in dubbio la sostenibilità di questo ritmo di produzione.

A distanza di quasi ottantanni, l’ombra dell’eccesso di produzione e di indebitamento della Grande Depressione ritorno come un’ombra, un fantasma della storia, riproponendo in un’epoca inedita, la spirale della deflazione da debiti, una deflazione cattiva, che la storia ha conosciuto più volte negli ultimi cento anni.

Si è trattato di una inevitabile spirale che ha origine da uno sproporzionato ed esponenziale sbilanciamento della ricchezza all’interno dei paesi occidentali, riflesso condizionato dallo sfruttamento del lavoro dei paesi emergenti che ha assicurato per lunghi anni beni e servizi a basso costo, facendo scendere i redditi ed aumentando in maniera esponenziale i profitti delle imprese occidentali.

Ne in Italia, ne a livello mondiale abbiamo ancora assistito ad un solo intervento che miri ad una equa ridistribuzione dei redditi, un solo intervento che tenda a riprendere in mano la bilancia dell’economia mondiale.

JK Galbraith con la sua proverbiale ed efficace ironia direbbe che è bene che ogni tanto i soldi vengano separati dagli imbecilli e di imbecilli in questa crisi se ne sono visti a grappoli!

Nel frattempo l’intreccio finanza e politica, prosegue inesorabile oliando quotidianamente il supremo interesse del profitto esponenziale. 

Come scrive Caroline Baum su Bloomberg, uno degli aspetti del controverso piano di Obama sulla ristrutturazione dell’impianto regolatore finanziario è che la Federal Reserve è stata investita della qualifica di supremo regolatore del rischio sistemico, un mix di dimensione, leva finanziaria ed interconessione, che potrebbe costituire una minaccia per la stabilità finanziaria, se non affidato a mani consapevoli e responsabili.

In other words, the same folks who missed, or did nothing to prevent, the worst crisis since the Great Depression will definitely, absolutely, positively be able to anticipate the next one."

In altre parole, gli stessi geni che si sono addormentati al timone della nave o che non hanno fatto nulla per evitare la peggiore crisi dopo la Grande Depressione, saranno un domani in grado di anticipare positivamente e prevenire la prossima crisi….. Uh-huh. Uh-huh.

Ma ci sarebbe di peggio! Invece che eliminare il dogma del  " too big to fail " e l’azzardo morale di un salvataggio onnipresente dello Stato, il piano di Obama, istituzionalizza e si espande in questa direzione.

“All systemically important companies will be subject to enhanced regulation,” says Peter Wallison, senior fellow at the American Enterprise Institute, a conservative Washington think tank. “What could that possibly mean? It means they are too big to fail.

La coppia di agenzie immobiliari governative Freddie & Fannie, 19 grandi istituti bancari, due aziende automobilistiche e un’impresa assicurativa che fungeva da hedge fund, AIG, ecco l’elenco dei colossi, too big to fail! 

“We need to get rid of too big to fail,” says Allan Meltzer, professor of political economy at Carnegie Mellon University in Pittsburgh.

Per evitare il rischio sistemico si dovrebbe ridurre l’entità di queste vere e proprie centrali nucleari del rischio ed invece, questa crisi crea autentici colossi di argilla, che non possono assolutamente fallire!

Ed invece cosa accade…….

(…) No wonder small banks are voicing reservations about the plan, which has the potential “to destroy competition in every corner of the economy where you identify too big to fail,” Wallison says.

Nessuno ha il coraggio di eliminare Freddie & Fannie, perchè è politicamente impopolare, democratici e repubblicani, ne hanno fatto una sorgente da cui attingere il voto popolare. 

Franks, democratico ci dice che ci sono istituzioni che non amano essere regolamentate. La regolamentazione incide sui loro profitti, quindi hanno usato la politica per sabotare, reindirizzare, annullare o deregolamentare il quadro normativo esistente.

Ecco che abbiamo scoperto che l’acqua è bagnata.

(…) The George W. Bush administration elevated this strategy to a snickering, sarcastic art form. George W. It gave us a Food and Drug Administration that sometimes looked as though it was taking orders from Big Pharma, an Environmental Protection Agency that could never rouse itself from the recliner, an energy policy that might well have been dictated by Enron, and a Consumer Product Safety Commission that moved like a rusty wind-up toy. 

Per quanto riguarda il sistema bancario nulla di nuovo sotto il sole…..democratici e repubblicani, uniti sotto un unico grande disegno, l’intreccio, politica, finanza ed inprenditoria, che in Italia è a livelli spesso spettacolari!

Magari qualcuno parlerà di ideologia, di libero mercato, di autoregolamentazione, io parlo di avidità, di tracotanza di quella voglia di farsi gli affari propri senza dover rendere conto a nessuno.

Certo qualche scienziato economico pazzo ha certamente contribuito all’idealismo dell’autoregolamentazione, del mercato efficiente, sostenuto magari da modelli teorici e dati empirici, ma chiunque non abbia in se il seme dell’ingenuità comprende che il fine è sempre quello, della massimizzazione degli affari propri.

Non esistono mercati razionali, non esistono mercati perfetti, esistono equilibri delicati che vanno monitorati costantemente, senza tralasciare nulla.

Ma ecco che all’improvviso, noi di Icebergfinanza abituati al brivido, leggiamo….

(…)Besides keeping Bernanke, Obama’s options include appointing Summers or Janet Yellen [San Francicso Fed President] Summers, 54, a former Treasury secretary who heads Obama’s National Economic Council, is considered the front-runner should the president want a change.

Summers, il probabile nuovo comandante in capo della Federal Reserve, wow…… una volpe a guardia del pollaio!

"Il dopo Bernanke è già cominciato. Il suo mandato scade a gennaio. Ma sul mercato le voci corrono veloci e gli operatori hanno iniziato a chiedersi se Ben Bernanke guiderà ancora la Federal Reserve dopo quella data. Ieri, al primo di due giorni di incontri del comitato monetario della Fed stessa, è stato proprio lui a dominare il dibattito politico e mediatico attorno alla banca centrale. Al punto che un quesito in merito è stato posto anche al presidente Barack Obama all’inizio della sua conferenza stampa di ieri. “Ha fatto un buon lavoro”, ha risposto il capo della Casa Bianca, aggiungendo un laconico “no darò notizie sul futuro del chairman della Fed” e precisando che la Banca centrale “è nelle condizioni giuste per monitorare i rischi finanziari sistemici”. Secondo le prime indiscrezioni Larry Summers, oggi capo dei consiglieri economici di Obama, sarebbe in pole position a prendere in mano la Fed nel 2010." Yahoo

Probabilmente non si potrà discutere della buona fede di Bernanke nella vicenda Merrill Lynch e Bank of America ( …….molti dubbi restano invece su Geithner e in maniera particolare sul Paulson ) ma del suo integralismo ideologico che ci ha accompagnati attraverso la madre di tutte le crisi, io non ho alcun dubbio, per quanto riguarda invece l’integrità…….

" Bernanke replica di aver sempre informato chi ne aveva diritto e rivendica alla Fed di aver gestito col «più alto grado di integrità» una vicenda complessa e inusuale, in un momento drammatico della storia finanziaria del Paese. Il passaggio per lui più difficile è stato forse quello in cui Darrell Issa, un deputato repubblicano della California che è stato il suo accusatore più accanito, ha tirato fuori una mail nella quale Jeffrey Lacker (capo della Fed di Richmond, uno dei «governatori» locali dell’ Istituto federale) racconta a terzi che Bernanke gli aveva detto di essere pronto a sostituire il management della Bank of America, se Ken Lewis si fosse rifiutato di concludere l’ acquisizione di Merrill Lynch. Bernanke_resiste_al processo_ Merrill_

" Summers wants the job, Senator Robert Bennett of Utah [said].Asked if he would support Summers for Fed chairman, Bennett said: “I am told that Larry would very much like me to. I would have no objection to Larry.

Noi ad essere sinceri qualche obiezione ce l’abbiamo, basta guardare la storia e non dimenticare, come scrive Bloomberg, Larry Summers è sorridente…….

The Obama administration economist, whose name is never invoked without “brilliant” attached to it, has been touted as a likely successor to Federal Reserve Chairman Ben Bernanke . Bernanke’s four-year term ends in February, and the subject of his reappointment is starting to preoccupy the political class in Washington. (…)

Financial-market types, on the other hand, were quick to declare Bernanke toast, crown Summers as the heir apparent and concoct a conspiracy theory to fit the facts. ( Bloomberg )

Comunque vada tra finanza che riesce ad ottenere i maggiori profitti della sua storia e finanza che non trova altro che radoppiare gli stipendi base per aggirare il problema dei bonus, torniamo alla nostra amata economia reale, senza dimenticare che alle volte ci vorrebbe non solo un granellino negli ingranaggi, ma sempre più spesso un macigno, per ricordare alla finanza la sua funzione di ancella dell’economia.

Calculated Risk ci ricorda come The Leveraged Loan "Wall of Worry"  la minaccia del credito non sia riferita solo alle OPITION ARMs ed ai CRE Loans, ma 75 miliardi di debiti leveraged in scadenza nel 2012, ai 150 miliardi in scadenza nel 2013 e ai 215 miliardi in scadenza nel 2014…….ma come dirà certamente qualcuno, nessun problema, tanto la madre di tutte le crisi si concluderà alla fine dell’anno o al massimo il prossimo.

Chi legge Icebergfinanza da almeno un anno sa che da sempre sostengo che non è possibile credere alla favola degli stimoli fiscali che molti continuano a raccontare come esempio per una futura ripresa dei consumi.

Come per quanto riguarda la ormai leggendaria favola del decoupling, ovvero la possibilità che altre economie raccolgano il testimone della crescita economica mondiale, anche quella delle magiche proprietà degli stimoli fiscali è stata definitivamente smascherata dagli ultimi dati americani.

Reddito personale che cresce del 1,4 % e quello disponibile del 1,6 % in maggio lasciano il tempo che trovano di fronte all’anemica crescita dei consumi ( 0,3 % ) Lo stimolo fiscale è chiaramente al lavoro, peccato che la sua inutilità abbia sostenuto la più alta percentuale di risparmio dal 1993, un impulso fine a se stesso, temporaneo.

L’immenso oceano di debito in circolazione verrà lentamente prosciugato da una inevitabile dinamica visrtuosa del risparmio, che inevitabilmente continuerà a rappresentare una seria ipoteca sui consumi.

Graph: Personal Saving Rate
 

Di una cosa possiamo essere certi, che il prossimo dato relativo al PIL del secondo trimestre non beneficerà più di tanto del contributo positivo dei consumi (PCE), magari qualcuno rispolvererà, l’arma non convenzionale del deflattore, amplificando gli effetti dell’inflazione energetica, per assicurare un dato macroeconomico, in linea con la favola dei teneri germigli verdi, ma la percentuale di risparmio al servizio del debito, preannuncia per l’autunno un tramonto infuocato dei consumi.

Sembra quasi che il Giappone abbia una fantasma per amico……la deflazione:

Calo record dei prezzi al consumo in Giappone.

Il ministero degli Affari interni e delle Comunicazioni conferma che l’indice generale è diminuito dello 0,4% mensile e dell’1,5% annuo.
Anche l’indice core, ovvero al netto dei prezzi volatili degli alimentari freschi, ha subito una frenata dell’1,1% annuo a maggio, contro lo 0,1% di aprile. La rapida decelerata, destinata per gli analisti a continuare, rilancia i timori sulla deflazione. Si tratta, infatti, della terza contrazione consecutiva su base mensile.

Il calo dei prezzi al consumo in giappone è stato causato dalla discesa dei prezzi dell’energia e dalla crisi occupazionale che induce i consumatori a tagliare le spese. Anche l’indice core dell’area metropolitana di Tokyo, considerato un anticipatore del trend dell’indice nazionale, è calato dell’1,3% annuo, contro l’1,1% previsto dagli economisti. ( SOLE 24 ORE )

Date un’occhiata a ciò che si scriveva della deflazione giapponese nel lontano MAGGIO_2007 ……certo ma in fondo a noi non succederà mai e quindi tutti a parlare di inflazione, come ad esempio l’ennesimo fantasma di    GREENSPAN_sul_FINANCIALTIMES  che nel suo sproloquio sussurra che l’economia reale dipende in tutto e per tutto dall’andamento delle quotazioni dei mercati finanziari, la droga dell’economia reale è sempre più l’economia di carta.

Qualsiasi sua considerazione sull’inflazione la lascio al Vostro divertimento, ormai " il maestro"  è un fantasma del suo passato al punto tale che il suo vice di alcuni anni fa alla Federal Reserve, Alan Blinder, deve ricordarli che …..  ‘Why Inflation Isn’t the Danger’ QUI

Un giorno discuteremo anche della leggenda metropolitana che vede la deflazione come un terribile drago dalle mille teste, per tutti coloro che hanno un debito, dimenticando che il problema non è tanto il debito, quanto la spirale della deflazione in rapporto all’occupazione, visto che la deflazione diminuisce l’onere del servizio dal debito, attraverso una riduzione delle rate di ammortamento dei mutui.

A proposito di "Lost Decade" anche Edmund Phelps non ha peli sulla lingua……

Edmund Phelps, winner of the Nobel Prize in economics in 2006 and a professor at Columbia University in New York, said it may take as long as 15 years for households to rebuild what they lost in the recession.

Quindici anni sono tanti anche per il sottoscritto, mi auguro che non si debba aspettare cosi tanto per una naturale ricomposizione dell’immenso ed esponenziale debito prodotto in questi anni.

“The only way we’re going to get a healthy, full recovery is over a long period of time, involving households rebuilding their balance sheets,” Phelps said in an interview on June 22 with Bloomberg TV. “There’s no silver bullet that’s going to get us into good shape quickly.” 

Alquanto interessante inoltre l’articolo qui sotto riportato dall’ Economist che ci ricorda come secondo una ricerca sono molti quelli che preferiscono abbandonare le loro case ogni qualvolta la dinamica dei prezzi fa si che il valore della loro abitazione diventi inferiore al mutuo residuo, amplificando ulteriormente con il tempo l’espansione delle foreclosures……..

It is easier to dump a home loan if a friend has done so too.

HOUSE prices in America have fallen so far that as many as one in five households have mortgage debt greater than the value of their homes. In a few states, borrowers are not liable for the shortfall between an unpaid loan and the resale value of the home it is secured upon. Even where borrowers are on the hook, lenders often find it too costly to pursue unpaid debts. So some homeowners may be tempted to default and escape the burden of negative equity. Economist 

New research based on a survey of 1,000 homeowners suggests that one in four mortgage defaults are “strategic” —by people who could meet their payments but who choose not to.  The main drivers of strategic default are the scale of negative equity, and moral and social considerations. Few would opt to renege on their mortgage if the equity gap were below 10% of their home’s value, the authors find, partly because of the costs of moving. But one in six would bail out if loans were underwater by a half.

Questa dinamica che ci propone sempre CalculatedRisk non ha bisogno di commenti!

Freddie Mac Delinquency Rate and Unemployment RateClick on graph for large image.

Come non credo abbia bisogno di ulteriori commenti questa immagine che ci ricorda come oggi il problema numero uno è la disoccupazione……. A lost decade for Jobs…

Private sector job growth was almost non-existent over the past ten years. Take a look at this horrifying chart:

longjobs1.gif

Between May 1999 and May 2009, employment in the private sector sector only rose by 1.1%, by far the lowest 10-year increase in the post-depression period. http://www.businessweek

Come diceva Galileo Galilei, non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono.

I granelli di sabbia della finanza sono molteplici, alle volte sono autentici macigni, non è facile riuscire a ripulire gli ingranaggi di questo sistema, ci vorrà tempo, pazienza e speranza, tanta speranza, gli stessi occhi che vedono e sanno che in fondo, dietro l’angolo ci sono uomini e donne, che da tempo lavorano e vivono per un mondo migliore, un mondo dove l’uomo sia protagonista della sua vita, della sua essenza, un mondo che già esiste, da riscoprire, da coccolare, da conoscere consapevolmente per poterlo un giorno abbracciare.

 

" Succhiare il midollo della vita non significa strozzarsi con l’osso, c’è un tempo per il coraggio ed un tempo per la cautela ed il vero uomo sa come distinguerli. …….

e ancora, come canta Jovanotti……

(…) sconfiggere il nemico è guardarsi dentro
cercare il proprio centro e dargli vita come a un fuoco quasi spento renderlo vivo
e dargli movimento.

Rita Clementi tra le righe lascia anche questo messaggio di rassegnazione…(…) Vado via con rab­bia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedi­zione non siano servite a nulla.

Si perchè alle volte ………

Il nemico si nasconde si mimetizza tra le pieghe della coscienza
la sua violenza è subdola il suo passo di gatto
difficile davvero coglierlo sul fatto
il nemico è tra noi è dentro di noi
per farlo fuori occorre rinunciare ad una parte di noi stessi
se un tempo era più facile lottare contro ciò che non andava
perché il nemico una faccia ce l’aveva
una voce, una bandiera
sapevi dove andare a prenderlo in giro la sera
aveva nomi e facce, ma non è più
così adesso non si vede ma lui è ancora lì più forte che mai
e sotto sotto spinge col suo dai e dai
e ha stipulato un patto con le coscienze addormentate
nella pubblicità di una realtà falsificata……

No, Cari compagni di viaggio, non esiste solo la sensazione che tutto ciò che facciamo non serva a nulla, noi abbiamo l’obbligo e il dovere di seminare, le nostre speranze, le nostre certezze, anche se, probabilmente non avremo sempre e comunque, il privilegio di assistere al raccolto finale, non almeno in questo nostro mondo.  

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

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67 commenti Commenta
Scritto il 29 giugno 2009 at 02:33

Oceanico capitano, come sempre!
La notte e il giorno sono meno bui, dopo la lettura dei Tuoi post, anche se non c’è proprio nulla e sempre meno di cui gioire; con “crudo” realismo ci viene dipinta la realtà, sempre senza falsi dogmi, senza false ideologie ed è ciò che vogliamo sentire!
Ma poi chi dice che su questo veliero non c’è speranza, forse chi legge distrattamente!

Grazie Capitano!
Buona notte a tutti, a domani…ma è già domani…
Valentina

p.s sotto una valida e ferma guida, la navigazione procede anche notturna, evitando le secche…l’importante è navigare.

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 09:55

Leggete la storia di Rita Clementi, ricercatrice italiana che sta “scappando” a Boston dopo aver fatto importanti scoperte sul cancro. Il nostro paese e’ bellissimo si ma quante storture e quante lobbies lo attanagliano, dalle raccomandazioni al nepotismo alla conservazione del potere acquisito a tutti i costi!!!
Questa storia e’ davvero esemplare, e, come dice la signora, non e’ una questione di soldi o di maggiori investimenti in ricerca ma bisogna sradicare il malcostume, dare spazio e possibilita’, premiare i meritevoli, insomma rifondare una mentalita’.

http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_29/ricerca_clementi_e10bae7e-646a-11de-91da-00144f02aabc.shtml

buona lettura

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 11:42

si, andrea nn dorme x darci la rotta…..
ma valentina dorme??????

15 anni sono tanti x andrea…..ma troppi x tutti

l’economia come è strutturata oggi puo sopportare un periodo cosi lungo ?

la storia ci insegna ke si puo tutto anke ricominciare da 0, ma un conto è leggerlo fatto da altre generazioni , un altro e viverlo noi

maat

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 12:37

ehi…… ma quali 15 anni.
siamo già fuori …. qualcuno si sbaglia di certo.

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=749273

Scritto il 29 giugno 2009 at 15:54

Questa mattina ho letto il Corriere, come anche il nostro Frfinguello è ho pensato di aggiornare il mio post odierno.

Buona giornata a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 18:02

Mi sono sempre chiesto per quanto un sistema come quello italiano può andare avanti senza che si arrivi a uno strappo, ad una rottura definitiva.
Quando ci fu Tangentopoli mi ricordo, che la mattina presto, era un piacere prendere il caffè, accendere la TV e ascoltare tutte le sfilse di arresti che venivano fatti.
Si aveva la sensazione che si fosse, quanto meno, toccato il fondo di quel modo di agire furbetto e truffaldino.
Io e molti altri avevamo l’impressione che il futuro sarebbe stato impostato su una gestione morale della “cosa pubblica”, ritenevamo obbligata la strada dell’etica e della legalità.
Oggi dopo quasi quindici anni mi rendo conto che le cose sono addirittura peggiorate.
Mi sono sempre chiesto perchè la gente non si incazza e non si ribella, alla fine sono arrivato alla conclusione che una buona parte del tessuto sociale italiano è profondamente corrotto.
Tutto sta sulle spalle degli impiegati, degli operai e delle tante piccole e medie attività produttive, nel settore dei servizi e dell’industria.
In questo paese c’è una minoranza di dieci-quindici milioni di persone che se la passa bene e una buona parte di loro sono purtroppo solo parassiti, a partire dai quasi cinquecentomila politici di professione.
Solo le auto blu sono 607.918 vetture (quelle censite!).
Immaginate solo l’esercito di autisti!

Oggi c’è la crisi economica peggiore dal 1972, che colpisce proprio le parti sane del nostro sistema produttivo, io sono convinto che se la crisi dovesse malauguratamente durare fino al 2011, vedremo di nuovo un clima di scontro come gli anni di piombo, anche se con connotazioni ideologiche profondamente diverse.

Non mi aspetto mai nulla di buono dalla violenza e dai presunti rivoluzionari, ma avverto la necessità di vedere questa classe dirigente con le spalle al muro.
Gia durante il governo precedente avevo la sensazione che fossimo vicini ad un punto di rottura, oggi con quest’altro governo, ne ho quasi la certezza, a partire da settembre vedremo la tensione montare sempre di più.
L’aver “adomesticato” stampa e TV si rivelerà un bomerang, dato che screditerà tutto il vecchio apparato.
Io non sono capace di prevedere il futuro, ma le crisi profonde hanno sempre scatenato dei terremoti politici.

-IL Compasso-

Scritto il 29 giugno 2009 at 18:10

Si…Il Fringuello e Il Capitano… è sempre e comunque una questione di Etica!
In ogni settore nessuno escluso, tanto meno la medicina…
Vi lascio questo, una goccia in un’oceano:
“Lynne McTagggart Ciò che i dottori non dicono”, ed. macro

Hai ragione…”dannatamente” ragione Capitano quando dici:

“non esiste solo la sensazione che tutto ciò che facciamo non serva a nulla..”

Perch’è :

“La Vita e’ cio’ che ne facciamo” (Socrate)

“Il mondo e’ pericoloso da vivere non a causa di coloro che fanno il male, ma a causa di coloro che guardano e lasciano fare” (By Albert Eintein)

“Si aiuta un sistema malvagio con la massima efficacia obbedendo ai suoi ordini e decreti.
Un sistema malvagio non merita mai una tale lealtà. Tale lealtà significa condividere il male.
Un individuo contrasterà il sistema malvagio con tutta l’anima”.
“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”
(By Mahatma Gandhi)

dicevo in ogni campo nessuno escluso, nessuno è ingenuo:

esp. Ikea non investe più in Russia per la troppa corruzione:

“la denuncia più clamorosa su quanto continua ad accadere in Russia è venuta all’Ikea che ha deciso di bloccare qualsiasi nuovo investimento nel paese proprio per non sottostare a tentativi di estorsione.

Ma la corruzione rimane un problema endemico nella società russa. Per evitare pratiche complicatissime, tutti accettano di pagare immediatamente una multa in contanti. Il sistema arricchisce i funzionari pubblici e rende furiosi i cittadini. Il presidente
http://pensierimadyur.blogspot.com/2009/06/troppa-corruzione-likea-non-investe-piu.html

“Se il malcostume non verrà interrotto, se chi è colpevole non sarà rimosso, se non si faranno emergere i migliori, gli onesti, dare più soldi avrebbe come unica conseguenza quella di potenziare le lobby..” Grandi parole della Rita Clementi..

Perché Vi ricordo qual è il più Grande Bisogno del Mondo:

“Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini e donne che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli” . E. G. White

Ciao
Valentina

p.s Ma Capitano sei tornato o sei ancora in Vacanza? Comunque sia è sempre bello sentirti e che Tu sia tra noi!
Non siamo proprio..proprio mai contenti!! :-):-)
EH!!caro maat, c’è un tempo per vivere e uno per dormire…Ti assicuro dormiremo anche troppo…ora è il tempo di temere le coscienze ben sveglie!:-) :-) Poi anche di notte…tira sempre una brezza niente male…:-)

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 18:29

“Per la crisi prevediamo un danno di entrate per l’erario di 37 miliardi e se se non cambierà nulla, il rapporto deficit/pil sarà al 5% nel 2009”. Ma non vi preoccupate va tutto bene ehehehehehehehehe indovinate chi parla o meglio vaneggia?

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 20:49

scusate ma ultimamente questo blog mi sembra, come dire, intriso di narcisismo e autoreferenzialità………..a parte tutto questo sproloquio di belle parole ed emozioni cos’è che fate per boicottare il sistema e praticare vie alternative……………..non che alla fine molti voi sono solo in cerca delle ultime emissioni più vantaggiose di corporate bond?

senza offesa alcuna a nessuno

cordiali saluti

Taguieff

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 22:04

Ennesimo ottimo post…
Grazie Andrea!!!
A proposito di spirali deflazionistiche segnalo questo post:
http://www.philstockworld.com/2009/06/26/tgif-27/
Sempre sulla DEFLAZIONE prossima ventura segnalo invece questa analisi: http://www.hoisingtonmgt.com/pdf/HIM2009Q1NP.pdf
Recentemente avrò letto decine di articoli e post sull’argomento “deflazione o inflazione?”. Escludendo le analisi di Andrea, penso sia il miglior articolo letto finora.

(La lettera della Clementi purtroppo non è nè la prima nè sarà l’ultima.
Quante volte in questi anni abbiamo sentito lanciare l’allarme sui cervelli in fuga?? Eppure la maggioranza degli italiani sembra più preoccupata della fuga di campioni dal nostro campionato di calcio che del destino della ricerca scientifica. Ciò potrebbe indurre alcuni a perdere la speranza nel cambiamento ma bisogna pensare che per una Clementi che scrive al Corriere ce ne sono altri 10/50/100 ricercatori che silenziosamente decidono di resistere e continuano a fare ricerca tra mille difficoltà qui in Italia. Per loro e per tutti quelli che continuano a seminare, non dobbiamo perdere la speranza in quello scatto d’orgoglio di cui l’Italia, come dice Andrea, ha sempre più bisogno.)

Buone notte a tutti!!
..soprattutto a chi non dorme, vero vale Vale?? ;-)

Il Cigno Nero

PS x Taguieff: Innanzitutto Andrea fa una informazione chiara, corretta e gratuita a disposizione di tutti. E quando tutti fanno disinformazione (soprattutto in economia) mi sembra già molto!
In più, mentre informa (ricordo sempre gratuitamente) cerca di far conoscere al pubblico del suo blog quelle che tu chiami “vie alternative” (finanza etica, microfinanza, commercio equo e solidale, ecc…). Sta poi ad ognuno di noi muoversi per provare a migliorare il sistema (e non a boicottarlo e basta!). Se uno cerca le emissioni più vantaggiose di corporate bond su Icebergfinanza direi proprio che ha sbagliato blog!!! Saluti

Scritto il 29 giugno 2009 at 22:16

Quanto all’interessante dibattito sull’autoreferenzialità (vecchia discussione), primo punto è che non è certo invenzione della Rete, ma da sempre naturalissima dinamica dei campi culturali. E’ un fantasma alla finestra cui ogni fenomeno sociale deve render conto quanto alla propria manifesta propensione alla chiusura/apertura verso l’esterno.

C’è, banalmente, un elemento assai positivo in ciò che, spesso spregiativamente, si chiama autoreferenzialità e che io chiamerei invece riflessività – tipica peraltro di una postmodernità secolarizzata.

La riflessività per Bourdieu (Giddens riprenderà il concetto e lo amplierà alla condizione di una modernità che si costruisce da sola i suoi puntelli) non ha niente di personalistico o di narcisistico: è il fattore di crescita di un campo inteso nella sua complessità.

Un’attitudine collettiva (che, per inciso, i blog inverano grazie a forti propensioni culturali e strutturali alla conversazione e ai rimandi incrociati): che proprio perché collettiva e condivisa (è un punto importante) rende la riflessività (una certa dose di autoreferenzialità, insomma) parte della soluzione, e non mero problema.

tratto da :
Un po’ di autoreferenzialità è parte della soluzione
di Antonio Sofi,
http://www.webgol.it/2006/12/24/un-po-di-autoreferenzialita-e-parte-della-soluzione/

Buona navigazione
Valentina

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 22:24

Ancora un ottimo post…
Grazie Andrea!

A proposito di spirali deflazionistiche segnalo questo articolo:
http://www.philstockworld.com/2009/06/26/tgif-27/
Sulla DEFLAZIONE prossima ventura segnalo invece questa analisi: http://www.hoisingtonmgt.com/pdf/HIM2009Q1NP.pdf
Penso sia decisamente una delle migliori in assoluto che ho letto sull’argomento.

(La lettera della Clementi purtroppo non sarà l’ultima che ci toccherà leggere. Da quanti anni viene lanciato l’allarme sulla fuga dei cervelli?? Bisogna pensare però che per una Clementi che scrive al Corriere ci sono 5/10/100 ricercatori che seppur tra mille difficoltà silenziosamente resistono e continuano la loro ricerca in Italia. Per loro e per tutti quelli che continuano a seminare, non dobbiamo perdere la speranza in quello scatto d’orgoglio di cui l’Italia,come dice Andrea, ha sempre più bisogno.)

Buona notte a tutti!
Soprattutto a chi non dorme…vero Vale ;-)
Il Cigno Nero

PS x Taguieff: Innanzitutto Andrea fa informazione in modo chiaro, semplice e gratuito. In un periodo in cui la disinformazione (soprattutto in economia) dilaga, mi sembra già molto. Inoltre cerca di far conoscere al pubblico del suo blog il lato “buono” dell’economia (finanza etica, microfinanza, commercio solidale, ecc..). Sta poi al singolo lettore raccogliere l’invito e iniziare nel suo piccolo a migliorare il sistema (e non a boicottarlo e basta!). Se qualcuno cerca i corporate bond più convenienti su Icebergfinanza, ha proprio sbagliato blog… Saluti

Scritto il 29 giugno 2009 at 22:28

Buona notte anche a Te Il Cigno Nero…
fatti sentire più spesso!:-) :-) Condivido! Condivido il tuo commento che ho letto solo ora!
Ciao naviganti…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 22:31

Mi scuso per il doppio commento, ma sembrava che la piattaforma non mi avesse caricato il primo e ho dovuto riscrivere da capo il secondo.
Saluti
Il Cigno Nero

Scritto il 29 giugno 2009 at 23:20

Una certa autoreferenzialità un po’ compiaciuta è sicuramente presente, ma non mi pare un problema rilevante; maggiormente mi pare che manchino spunti nuovi. Si ripetono sempre le stesse cose, sembra un mantra o un rosario, consolatorio o apotropaico.

Penso che navigherò un poco più in giro per vedere se trovo spunti interessanti che, se li trovo, riporterò volentieri al’attenzione della ciurma.

Per ora vi riporto un’idea che ho trovato in rete e che mi pare interesante:

Investire sul petrolio come copertura. ovvero valutare l’incidenza del costo del petroio sulla spesa di un anno (x per la benzina + y per il riscaldamento + Z incorporato in “altri beni o servizi”) ed acquistare titoli legti al petrolio in modo speculare (non speculativo) affinchè, se il petrolio sale, il ritorno sull’investimento mi copre dai maggiori costi .

cosa ne dite? mi sembra un buon ragionamento.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 00:32

l’uomo più onesto d’italia. vedete suo video. http://www.youtube.com/watch?v=JOIujEgn7r8&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Esimec%2Eorg%2F&feature=player_embedded e cosa scrisse. LA QUARTA FUNZIONE COSTITUZIONALE DELLO STATO

– LA SOVRANITÀ MONETARIA –
Di
Giacinto Auriti

Quando la moneta era d’oro, lo stato aveva la sovranità monetaria perché la moneta, sin dall’emissione, era proprietà del portatore.
Dei valori monetari partecipava tutta la collettività secondo il principio della società organica che è la proiezione storica dell’apologo di Menenio Agrippa: lo stomaco gode della sua funzione a parità di condizioni con tutte le membra. Con l’avvento dello stato costituzionale, la quarta funzione dello stato è stata assunta dai grandi usurai.
Ciò spiega perché la Rivoluzione Francese fu promossa dalla Banca d’Inghilterra e dall’eresia protestante che entrò in Europa continentale non con la fondazione di una “chiesa”, ma di una “banca”: la Banca Protestante presieduta dal Necker, consigliere finanziario di Luigi XIV. I banchieri ben sapevano che il valore sta nel “tempo” non nello “spazio”: è una “previsione” e non una “merce”, tanto è vero che la moneta ha un valore arbitrariamente illimitato, anche se il simbolo è di costo nullo (carta). Anche il valore dell’oro non stava nel metallo, ma nella “previsione di poter comprare”.

Facendo leva sul riflesso condizionato causato dall’abitudine secolare di dare sempre un corrispettivo per avere denaro, le banche centrali hanno emesso la moneta col corrispettivo del debito, cioè “prestandola”. In tal modo i grandi usurai non si sono solo limitati ad espropriare i popoli dei valori monetari, ma li hanno indebitati di altrettanto, caricando, sin dall’origine, il costo del denaro del 200%. In tal modo le monarchie cattoliche della vecchia Europa sono crollate perché trasformate da “proprietarie” in “debitrici” del proprio denaro. I banchieri si sono comprarti i re, digiuni di cultura monetaria, con il corrispettivo del debito, cioè “arricchendoli” di “moneta-debito”: la c.d. “moneta nominale”.
Quando la moneta era d’oro chi trovava la pepita se ne appropriava senza indebitarsi verso la miniera e questa regola valeva per tutti: re, nobili e plebei. Con l’avvento dello stato costituzionale, al posto della miniera sta la banca centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito perché la banca emette moneta solo prestandola e la moneta circola gravata del debito non dovuto al signoraggio bancario.
Con un costo iniziale del denaro, all’origine, del 260% comprensivo di capitale ed interessi, si è resa impossibile la puntualità dei pagamenti.
È nata così l’epidemia del “suicidio da insolvenza” che non ha precedenti nella storia e che è il segno dell’avvento dell’usurocrazia. Le vicende scandalose dei drammi economici, che hanno dilaniato la società del nostro tempo, impongono ormai l’assoluta, inderogabile necessità, di considerare nella costituzione la funzione monetaria dello stato.

Fino ad oggi ciò non era possibile perché mancavano i due cardini fondamentali della scienza monetaria: a) la definizione del valore monetario come valore indotto, e b) la legge della rarità monetaria che, in sintesi, sono i seguenti:
aa) Il valore indotto –
Posto che ogni unità di misura ha la qualità corrispondente a ciò che deve misurare, come il metro ha la qualità della lunghezza perché misura la lunghezza, la moneta ha la qualità del valore perché misura il valore e la qualità della rarità perché sono rari (economici) i beni di cui misura il valore.. La moneta è pertanto misura del valore e valore della misura che è il potere d’acquisto che basa sulla previsione di poter acquistare (creata per convenzione come ogni misura) e non sulla riserva.
bb) La legge della rarità monetaria.
Poiché il prezzo di mercato non è solo l’indice del valore dei beni, ma anche del punto di saturazione del mercato – per cui il mercato è saturo quando i prezzi tendono a coincidere con i costi di produzione – solo quando questa coincidenza tende a verificarsi, occorre fermare sia la produzione dei beni che l’emissione monetaria. Su questi fondamentali principi è possibile concepire la funzione monetaria come quarto potere dello stato costituzionale perché consentono di definire il “dover essere” dell’organo monetario.

All’attuale “arbitrio” dei governatori delle banche centrali va sostituita la “discrezionalità tecnica” di una funzione organica, esattamente definita ed eticamente e giuridicamente limitata e finalizzata al bene comune, non a quello dell’usura.
L’emissione e l’utilizzazione della moneta vanno programmate sulle finalità di interesse pubblico e privato senza alcun problema di rarità perché – liberata la moneta (con la scoperta del valore indotto) dall’equivoco della riserva (peraltro abolita dal 15 agosto 1971) – l’emissione monetaria va commisurata alla quantità dei beni e servizi misurati e misurabili nel valore, considerando come tali, non solo i beni e servizi esistenti, ma anche quelli previsti.

La previsione dei beni producendi è, di per se, un bene (Si pensi ad es. al valore di un brevetto). Per quanto riguarda la destinazione d’interesse pubblico, va evidenziato che – dichiarata la moneta di proprietà dei cittadini – lo stato dovrà trattenere all’origine quanto necessario per esigenze fiscali e di pubblica utilità, liberando i contribuenti dal peso di milioni di ore di lavoro banalmente distrutti per mere formalità contabili e amministrative.
Merita inoltre di essere evidenziato il comportamento delle banche centrali che pretendono di vantare, come pubblico interesse, la destinazione a “riserva” anche dei beni diversi dall’oro. La riserva aveva un significato quando la banconota era convertibile in oro a richiesta del portatore. È diventata ormai una ridicola sceneggiata, per mascherare la truffa dell’emissione con cui la banca centrale consegue un arricchimento parassitario pari alla differenza – duplicata dall’equivalente prestito – tra costo tipografico e valore nominale della moneta.
Per quanto riguarda la destinazione d’interesse privato, va precisato che ad ogni cittadino spetta, all’atto dell’emissione, la sua quota di “reddito monetario di cittadinanza”, in attuazione del disposto del 2° co. dell’art. 42 della Costituzione, che prevede l’accesso alla proprietà per tutti. Si realizza in tal modo un diritto della persona con contenuto patrimoniale, non come elemosina di stato, ma come acquisto della proprietà, a titolo originario, perché ogni membro della collettività contribuisce a creare il valore convenzionale della moneta, per il solo fatto che l’accetta.

Col reddito di cittadinanza si finanziano i produttori, finanziando i consumatori, che è l’unico modo razionale per evitare elargizioni di moneta in base a scelte arbitrarie e clientelari. Sostituendo all’oro il simbolo cartaceo, la moneta nominale ha acquistato due qualità tra loro in contrasto, anche se non incompatibili: la rarità programmata ed il costo nullo che hanno dovuto operare nell’esperienza della circolazione monetaria esasperando la separazione culturale tra quelli che sanno: i padroni del signoraggio monetario, e quelli che non sanno: gli altri. In conclusione, il quarto potere costituzionale deve essere concepito sulla finalità di restituire allo stato la funzione monetaria ed al popolo la proprietà della moneta.
Questa riforma è diventata ormai indispensabile per uscire dall’asservimento al “signoraggio bancario” e dare inizio ad un regime di democrazia integrale in cui i popoli non abbiano solo la sovranità politica, ma anche quella monetaria, per vivere tempi nuovi a dimensione umana, liberi dall’angoscia dell’insolvenz
a ineluttabile dei debiti non dovuti alla grande usura. DORF

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 09:00

Spunti interessanti, cuculo?

Non tutti sono operativi sui mercati finanziari … o per impossiiblità o per scelta.

Ad esempio, riguardo alla tua proposta di copertura dei consumi di petrolio …
perchè utilizzare uno strumento finanziario (solo virtualmente sotto il tuo controllo perchè esterno e variabile) per compensare le tue perdite per aumentato prezzo del petrolio e non pensare invece a trovare modi per ridurre i consumi o migliorare l’efficienza dei tuoi impieghi ? (scelta interna, duratura e reale, non dipendente da azioni/avvenimenti esterni).

Per riuscire a tamponare le variazioni di prezzi e il timore di svalutazione dei risparmi, non bisogna cavalcare le onde dei mercati ma uscirne.

Dorf nelle sue esposizioni è estremo ma è chiaro: che senso ha la moneta senza un sottostante?
Perchè cercare strumenti finanziari che aumentino in maniera fittizia il valore della moneta che possiedo se poi il reale che ci sta sotto è uguale a prima oppure diminuito?

Non è forse meglio lasciare le monete lì dove sono (e tutto ciò che ha controvalore in euro solo sulla carta) e cercare modi di incrementare i valori reali? (cose, invenzioni, cultura, amicizie)

Non è assolutamente un discorso utopico di chi è agiato o vive senza doversi preoccupare di come arrivare a fine del mese … se doveste vedere il mio conto in banca vi verrebbe da ridere!

E’ questo il cambiamento in atto che dobbiamo proporci, uscire dalla mentalità di entrare nei mercati per assicurarci il futuro, non è più lì il punto focale dello sviluppo: anche se fossimo molto intelligenti e preparati e tempestivi, tali da garantirci un guadagno fruttuoso per aver operato sui mercati ad uso e protezione futura, niente avremmo guadagnato in realtà, solo avremmo dimostrato di essere più sagaci e più furbi (???) degli altri.
A che pro se poi questa ricchezza non potrete condividerla !?!
L’essere stati più svegli vi porterà soltanto ad essere più soli e più in pericolo con le ricchezze accumulate …

In sostanza, strategia operativa: avere solo denaro contante sufficiente come cuscinetto (in banca o dove volete, fate voi) e convertire periodicamente e continuamente questa ricchezza in qualcosa di concreto (un impianto o interventi per risparmio energetico, non fa niente se è una goccia nel mare della dipendenza energetica, qualche libro, sia tecnico che umanistico, tenersi in forma, non per apparire ma per tener fresca la mente e il corpo, un giardino, anche se minuscolo, va bene per comprendere i ritmi della natura, ecc…)

In sostanza, imparare a operare come se non si dovesse più dipendere dalla moneta, usare metodi di arricchimento alternativi alla moneta che il mercato non sa prezzare perchè saranno le uniche cose che avranno valore in periodi di crisi ( a proposito, siamo solo all’inizio), sporcarsi le mani perchè molto probabilmente il futuro richiederà abilità manuali e di ingegno.

Queste sono solo poche indicazioni operative generiche, ripetitive senz’altro, Cuculo, ma diverse dal vecchio modo di operare.
Anche questo è agire economico, non solo la finanza ce lo consente.

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 09:38

Tu chiamala se vuoi….DEFLAZIONE!

La massa monetaria M3 dei Paesi Euro-16 ha registrato a maggio un incremento tendenziale del 3,7%, in calo rispetto al dato di aprile (+4,9%) e sotto le attese di mercato (+4,6%). Lo ha reso noto la Bce, aggiungendo che la crescita media della massa M3 nei tre mesi a maggio e’ risultata pari al 4,5% a/a, in flessione rispetto al 5,2% dei tre mesi ad aprile. I prestiti al settore privato, sempre a maggio, sono cresciuti dell’1,8% a/a (+2,3% a/a il mese precedente).

Prosegue a maggio il calo dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali, pari allo 0,2% rispetto al mese precedente e al 6,1% rispetto allo stesso mese del 2008. A livello tendenziale è il calo più ampio da gennaio 2006 (su base 2005=100). Lo comunica l’Istat, aggiungendo che nella media degli ultimi tre mesi l’indice ha segnato un decremento dell’1,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel mercato interno la flessione è dello 0,2% congiunturale e del 6,7% tendenziale (la diminuzione più ampia da gennaio 2006, base 2005=100). Indici in calo anche sul mercato estero: dello 0,3% su base mensile e del 3,9% su base annua.

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 14:06

Penso che la politica keynesiana sia al servizio dei politici, unateoria creata ed usata a loro beneplacito. Siamo passati da servi della gleba del Re, a schiavi della buropoliticobancariacrazia, tutto ciò deriva dalla profonda e voluta ignoranza economica di molti.Saluti.
Gianni Z.

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 15:57

FOLLIA
440 miliardi di liquidità che insieme alle altre iniezioni fed, tesoro & porteranno l’effimero aumento di valore delle azioni, delle obbligazioni e delle materie prime.
Una droga che sarà fatale all’economia per sostenere (a breve) la finanza.
Come dice Roubini il petrolio tornerà a 100$, ma poi l’economia ricadrè nuovamente in recessione nel 2010.
Questo spiega anche la previsione di 15 anni di vacche magre invece dei biblici 7.
7+

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 16:17

PS.
Roubini per quanto riguarda i mercati borsistici prevede un’ulteriore gamba ribassista che tuttavia non dovrebbe violare i minimi di marzo.

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 17:17

Usa: scende fiducia consumatori
A sorpresa, era atteso rialzo. Indice Pmi Chicago in crescita

ANSA) – ROMA, 30 GIU – La fiducia dei consumatori Usa e’ scesa a giugno a 49,3 da 54,8 di maggio, sorprendendo gli economisti che si aspettavano un rialzo a 55,3. Lo scrive la Bloomberg. Il calo riflette il peggioramento del mercato del lavoro Usa, oltre al rialzo dei prezzi energetici. Intanto l’indice dei responsabili per gli acquisti del distretto di Chicago, indicatore dell’andamento del comparto manifatturiero Usa, a giugno e’ salito a 39,9 da 34,9 punti di maggio. Gli analisti prevedevano un rialzo a 39.

yup!

Scritto il 30 giugno 2009 at 18:16

Scusate ma non capisco i post in cui viene semplicemente incollata una notizia. siamo tutti in rete e vediamo tutti le stese cose: sono le news di yahoo, finanzaonline, blomberg o direttamente dalle agenzie.

Se ci aggiungete un commento personale ha senso altrimenti è spamming

Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 19:23

Cuculo l’utente il commento personale l’ha messo: yup!

Quindi diciamo, sarebbe meglio si mettesse un commento personale dal senso compiuto!

Il Mozzo di Terza

Scritto il 30 giugno 2009 at 19:37

Vi assicuro che non ci sarà affatto da annoiarsi nei prossimi anni.

In effetti farei meglio a scrivere di meno e lasciare solo qualche breve frase o meglio ancora ad occuparmi di altri argomenti piuttosto che di finanza e economia; in effetti sono terribilmente noiosi, mentre intorno a noi questa fottuta crisi semina sofferenza e tristezza.

O letto qua e la alcuni commenti tecnici, alcune analisi tecniche e devo dire che la finanza è l’unico settore nel quale ci sono individui che possono permettersi di seminare le più grosse idiozie di questo mondo e continuare a fare il proprio lavoro, come se niente fosse accaduto.

In fondo navighiamo in un mare di ingenuità quotidiano e nella finanza gli ingenui sono di casa, come i pifferai magici.

Comunque vada, visto che qualcuno si annoia, dalla seconda metà del mese di luglio lo spettacolo ricomincia e sarà affascinante!

Io ragiono in maniera fondamentale, ma non posso fare nulla contro le manipolazioni del mercato!

Le regole del gioco sono state cambiate in corso, regole contabili e dichiarazioni assurde sugli utili previsti, come se si trattasse di una tenue recessione…….non so cosa diranno le società nelle prossime trimestrali, ormai per me sono solo chiacchere anche se confermassero le mie previsioni.

Credo che oggi l’imperativo sia riportare la fiducia a qualunque costo anche manipolando la realtà, ma come sempre la Verità sarà tristemente figlia del Tempo!

No, non dirò nulla, ma ricordo a tutti che i mercati finanziari non rispecchiano alcuna realtà e che gli obbiettivi che condivisi tempo fa in una maniera o nell’altra saranno raggiunti.

Abbiamo davanti tanti anni e probabilmente con il tempo mi occuperò di altro, caro Taguieff, il sistema si cambia, cambiando se stessi, senza aspettare che il gregge ti segua. In fondo è terribilmente difficile, più facile è dire che in fondo tutto è uguale nulla mai cambierà!

Buona settimana Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 19:39

Buonasera.

Mi complimento con il Capitano Andrea per l’articolo, io credo che la “società” italiana sia in una fase di lento ma inesorabile decadimento. Economicamente è stata completamente “spennata” (debito al 120%!!!!!), politicamente….meglio non commentare ecc ecc.

Per Dorf #16, condivido quasi totalmete il post, Auriti lo seguo da diverso tempo (le mie condoglianze). Io non sono molto portato per la scrittura ma in questo blog è da molto che uso uno “slogan”:
UN REDDITO A TUTTI prima possibile….qualcuno mi ha criticato…in molti non mi “considerano”. Non ha importanza io continuo per la mia strada….a modo mio. Forse troverò qualche compagno di viaggio, forse no; fra qualche anno (o decennio) ne riprleremo!!!!

Anche il # 15 di Il Cuculo è interessante per coprirsi con i futuri aumenti del prezzo del petrolio, ma io preferisco la soluzione indicata da Hunter76Lima #17.

Un saluto

SD

Scritto il 30 giugno 2009 at 19:39

Dimenticavo…..Angelo è un piacere averti a bordo! Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 19:46

Mi sono dimenticato di scrivere nel precedente post che anche nell’economia reale sono poco “considerato” quando cerco di spiegare il funzionamento della creazione della moneta; a parte qualche persona speciale e molto ben informata!!!!

Chissà che non sia meglio “viaggiare” soli che “male accompagnati”.

Ri-saluto

SD

Scritto il 30 giugno 2009 at 19:56

Da Bloomberg

Home prices saw a “striking improvement in the rate of decline” in April and trading in funds launched today indicates investors believe the US housing slump is nearing a bottom, said Yale University economist Robert Shiller.

*** Non sono d’accordo con Shiller per l’ennesima volta, ci potrà essere una frenata nella caduta ma siamo ancora lontani da un vero e proprio bottom……

“At this point, people are thinking the fall is over,” Shiller, co-founder of the home price index that bears his name, said in a Bloomberg Radio interview today. “The market is predicting the declines are over.”

*** che cosa ne pensi la gente conta relativamente poco, la fiducia cambia come il vento, basta guardare l’odierno indice sulla fiducia, che riflette le preoccupazioni sull’occupazione, l’ ultima revisione del BED passata innosservata ci dice che i dati ufficiali sono ancora più devastanti, ma mi raccomando non si può dire assolutamente nulla tenetevelo per Voi…… foreclosures, inventari e la prossima ondata di reimpostazioni dei mutui ARMs favorirà un nuovo declino dei prezzi sempre che qualcuno non si annoi a sentire parlare sempre e solo di mercato immobiliare..

“My guess would be that home prices are going to level off — they’re not going to keep falling,” Shiller said in a separate interview with Bloomberg Television. Still, it’s “hard to predict” a speculative market, and “I am not optimistic that we’re going to see any sharp rebound.”

*** che vuol dire mercato speculativo, forse che la maggior parte delle vendite è ancora indotta dal mare di foreclosures! Concordo con il non ottimismo di Shiller non vi sarà alcun rimbalzo strepitoso, di nessun genere, nei prossimi anni, dopo la debito fobia aggiungetevi la casa fobia.

From the WSJ: Home Prices Drop at Slower Pace Home prices in 20 major cities fell an average 0.6% in April, an improvement over the 2.2% decline the prior month, according to the Case-Shiller index produced by Standard & Poor’s and released Tuesday.

David Blitzer, chairman of S&P’s index committee, said in a statement that while “some stabilization may be appearing in some markets,” the spring buying season usually helps buoy housing-market activity.

Dice benissimo Blitzer questa è al primavera, la stagione principe per le vendite di qualunque mercato immobiliare è quindi in fondo si tratta di una stagione anemica….

“It will take some time to determine if a recovery is really here,” he said.

Si ci vorrà un pò di tempo molto di più di quello che tutti si aspettano.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 20:41

guardate rai tre ora (21.40)
c e un interessante dossier
da wall strett a gran torino
ciao
PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 21:48

Si ottimo programma.
case vendute a 24000 dollari dai 240000 iniziali…

abbiate pazienza

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 22:07

al posto di fabbriche nuovi casino’
dove far spendere soldi alla gente

grande america!grande obama!

forse veramente solo la tecnologia e lo sviluppo socio economico salveranno il mondo e lo renderanno giusto..basta che non diventi socialista come lo sta diventando l america…
PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 23:57

……”Qualunque azione intrapresa in questa crisi ha visto l’immancabile presenza dell’interesse privato e delle lobbies di potere prevalere sempre e comunque sull’interesse collettivo.”…….

si Capitano, è vero quanto Tu dici, e questo che segue ne è la prova
provata.

…..
VENERDI’ 26 GIUGNO 2009
(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 26 giu – La decisione di Cardia di presentare le proprie dimissioni e’ legata alla differente valutazione effettuata da Parlamento e Consob sulla direttiva ‘trasparency’ della Ue, recepita un anno fa dal nostro paese, in particolare per quanto riguarda la diffusione degli avvisi societari. Nella direttiva Bruxelles individua internet come il solo ed unico strumento per l’informazione simultanea, nei 27 paesi della Comunita’, delle comunicazioni societarie, eliminando la possibilita’ di utilizzare la carta stampata per gli avvisi a pagamento. Adeguandosi a questa indicazione, lo scorso 1 aprile, Consob sposa l’idea del legislatore europeo, pur prevedendo un periodo transitorio. Il Parlamento, invece, recependo anche le richieste degli editori italiani per i quali questo business vale 50 milioni l’anno, decide all’unanimita’ a fine maggio di ripristinare la pubblicazione degli annunci pubblicitari per le comunicazioni societarie, invitando il Governo a richiedere alla Consob di modificare la propria delibera. A quel punto Cardia propone alla Consob di tornare sui suoi passi, ma le modifiche vengono bocciate dagli altri commissari. A questo punto il presidente della Consob, preso atto che non e’ stato possibile adeguare la posizione della Commissione a quella del Parlamento, presenta le proprie dimissioni al Governo che oggi le respinge rinnovandogli la fiducia. Sempre oggi il Consiglio dei ministri ha approvato una modifica al Testo Unico della Finanza (Tuf) che tra le altre cose ripristina l’obbligo della pubblicita’ sui giornali per le comunicazione e gli avvisi societari. rro (RADIOCOR) 26-06-09 17:42:21 (0272) 5 NNNN

e dopo che anche giornalisti come De Bortoli , fino a ieri direttore del Sole 24 Ore,

cosi liberista e perbenista non ha disdegnato di ciucciarsi 20 milioni di euri , pagati dal contribuente italiano(Pantalone),come contributo statale alla sua testata, pur essendo società quotata. non c’è più pudore.

Appartengono tutti alla classe sacerdotale, …fai quello che ti dico io, ma non fare ciò che faccio io…..e pretendono di farci anche la
morale.

Si Capitano,…..”il fine è sempre quello, della massimizzazione degli affari propri.”

Buona notte a tutti.

carpe diem

PS: un saluto a tutti ed in particolare a Valentina, Piera, Renzo,
SD, e a tutti gli amici incontrati a Trento.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 08:16

Leggo le osservazioni di alcuni su una certa autoreferenzialità di questo spazio, la cosa di per se è normale, quando si parla di argomenti di così ampia portata. Questo mi ha dato spunto a una riflessione che vorrei condividere con voi, senza voler entrare in polemica con nessuno. Vorrei suggerire all’autore, Andrea, di strutturare questo spazio per argomenti.
Diventa molto complesso semplicemente aprire la pagina dei commenti, dato che si mischiano argomento come etica, con analisi economiche e con tematiche ambientali.
Dato che oramai si raggiungono tranquillamente i cento e passa commenti ad articolo, attualmente diventa difficile seguire una riflessione.

-IL Compasso-

Scritto il 1 luglio 2009 at 11:51

Di fronte al rischio del meltdown globale dell’economia USD si è apprezzato rispetto alle altre monete in quanto a mali estremi (ESTREMI) estremi rimedi il $ resta pur sempre sotto l’ombrello della prima forza militare del pianeta…

Se l’economia ha raggiunto il fondo della caduta (sulla risalita non mi sento di fare previsioni) ed il rischio del meltdown sistemico non è più all’ordine del giorno dovremmo vedere le dinamiche valutarie ritornare a guardare ai fondamentali.

Non mi stupirei di vedere il EURUSD di nuovo a 1.6 entro la fine dell’anno.

Suggerisco di non esporsi in $ (azioni o corporate bond).
Per chi vende su mercati in $ cercate di fissare prezzi in €. Per chi compra su mercati in $ cercate di allungare i termini di pagamento (anche con qualche costo).

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 15:08

Se non ricordo male, le tempeste valutarie arrivano a ferragosto…

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 15:54

LIQUIDITA’
I mercati mondiali sono stati innondati da una dose di liquidità IMPRESSIONANTE.

Questa liquidità NON è stata data alle aziende o ai privati MA AL SISTEMA BANCARIO.

Le banche non sono disposte a dar soldi a tutti e approfittando dei bassi tassi d’interesse stanno cercando di SPECULARE su Materie prime, borse ed obbligazioni.

I risultati sono incerti.

E’ come gettare acqua in un deserto. Il terreno, a volte è talmente arido che è altamente improbabile che nasca un’oasi.

Da parte del popolo di beduini ignoranti, all’inizio c’è la speranza che l’acqua faccia crescere centinaia di Baobab…

In realtà, se il governo e gli imprenditori, che hanno portato l’acqua nel deserto, non hanno fatto un lavoro preparatorio sul terreno…

E’ possibile che l’acqua serva solo per dar da bere alle persone e a far nascere un po’ di germogli a destra e a sinistra….

Germogli che NON permettono la nascita sperata dell’oasi.

In queste settimane le borse stanno valutando se la terra (le imprese e i mercati) reagiscono positivamente al denaro iniettato dalle banche (in questo caso, partirebbe un’inflazione a doppia cifra ma nel breve i mercati andrebbero in bolla)
oppure il denaro non serve a nulla e allora in poco tempo si ritorna in deflazione.

Si parla già di altri stimoli….ma l’autunno darà risposte piu’ certe.
Pubblicato da consulenza finanziaria di Mercato Libero a mercoledì, luglio 01, 2009

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 18:03

ANCHE SENZA RIVOLUZIONE

IL troppo grande per fallire ( made in USA ) significa anche troppo grande per esistere, perchè senza fallimento non è capitalismo ma statalismo.
Esiste la concreta possibilità che il sistema bancario dell’europa dell’est vada in default trascinando tutta l’europa centrale nel baratro.
I paesi emergenti non potranno reggere a causa del drastico ridemensionamento delle esportazioni e degli investimenti.
Tra 5 anni il debito statale dei 10 maggiori stati sviluppati salirà dal 70% al 115% (medio) e diminuirà drasticamente anche la fiducia nei titoli pubblici.
Nel 2050 1/3 della popolazione di tali stati saranno ultrasessantenni con costi insostenibili per pensioni e sanità.
Pertanto non servono rivoluzioni, il sistema capitalistico è ormai al tramonto.
Ultimo osservazione: se le banche non si fidano di noi e vogliono garanzie, perchè noi dovremmo fidarci di loro?

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 18:35

Governo: detassati per le imprese gli utili reinvestiti. Ma quale utili? Questi non hanno capito nulla, vivono sull’isola che non c’è. Ogni tanto quando la situazione appare più difficile fanno finta di dare un aiutino! La gente ha bisogno di soldi in tasca per comprare e solo così le aziende possono risollevarsi. Se sbaglio qualcuno dell’equipaggio mi corregga.

ps. Come mai qualche guru della finanza prevede a fine luglio un crollo dei mercati azionari quando tutti gli anni si sa che ad agosto il calo è fisiologico? Mik.

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 20:38

ciurma….
vi sembra un utopia cio che afferma #38 ?

A fine anno compro un monovano a N.York… in dollari. Ma se lo scenario è così catastrofico, mi compro un orto !

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 23:02

2050?? miiiii
pensiamo al domani che è meglio..

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 00:50

da wall street a gran torino. ieri sera su rai 3. azz che programma. non credevo ai miei occhi!! beh, mi sembrava di sentir parlare mazzalai in persona. un conto è legger i suoi post sulla rete, specie quelli che parlano di mutui arms, alt-a, e ninja. ma vederseli sbattutti in faccia,con la loro devastante crudezza dalla tv fà un gran effetto!!! e non bello, ma ansiogeno. c’era un consulente, venditore di case che spiegava al giornalista italiano, con carta e penna e calcolatrice,che succederà fra non molto. ha detto che il brutto deve ancora arrivare. i sub-prime son niente, già quasi passati. ora arriveranno a breve gli altri. e saran cazzi. gli mostra x le strade le case a 1 dollaro. cosaaaaaaaaa?? si, si, 1 dollaro. poi altre da 250000$ di 1 anno fa, ora le vende a 240000$. nel frattempo i ladri si son fottuti tutto. lavatrice, lavastoviglie, lampadari, anche la tazza del cesso!! ma lui non demorde. è comunque un buon affare. e vedevoquel povero vecchio, ex lavoratore di una fonderia di detroit,chepiangeva,lui e i suoi 9 fratelli, han lavorato li’ x 40 anni. ma quella fabbirca ha dato un REDDITO a tutti, permettendo alla gente di far studiare i figli, e comprarsi una piccola casetta. e quella signora che si lamentava del sistema sanitario americano, vecchio e fermo dal 1930, che invidiava noi europei. ha detto: invidio voi italiani x la sanità. no, dico, vi rendete conto? e vi lamentate dei tempi d’attesa europei?? venite qui in california allora. quindi, in italia non è tutto da buttare. ma se lascimao fare a questi parassiti, camerieri, amici (pappa e ciccia) dei banchieri, è la nostra fine. certo che ha ragione il capitano. a 1000. ognuno deve cercarare x prima di cambiare se stesso, vincere la pigrizia interna. vincere il nostro egoismo e ingordigia (avarizia) interna, eppoi invocare gli altri a farlo. la prima mossa insomma, la deve fare l’individuo singolo, senza aspettare nessuno. senza voler spingere prima gli altri, poi se stesso. caro SD tu mi dici che ti scontri con tanteteste dure, o di legno! ehh facci il callo, sai quanti non vogliono ascoltare! tu vai avanti, non ti fermare. si, auriti aveva ragione alla grande. REDDITO DI CITTADINANZA x tutti. e se lo hai letto, sai che parlava già 10 anni fa di suicidi da insolvenza. e LUI, nel suo paese in abruzzo, guardagriele, inventando la moneta alternativa, il SIMEC,ha ridato vita al suo paese. e moltissimi piccoli negozianti, e fabbrichette, lo hanno ringraziato, che gli ha ridato la vita. ci sono ancora tutti i suoi scritti, basta voler scovarli e leggerli. e vi dico: il papa attuale, Ratizinger, sà tutto su signoraggio e riserva frazionaria. perchè quando era cardinale, len 2002 parlò ben 5 volte con auriti. fece 5 ore di lezione col prof. quindi sa tutto, ma tace. dovrebbe parlare di usura no? io ho le prove. me lo ha detto e scritto l’avv. di auriti, il Pimpini. quindi? la vogliamo piantare con questo turbo-capitalismo assassino? questo non si ferma finchì non avrà abbattuto l’ultimo albero esistente sulla terra. è un mostro senza regole, senza morale, un pazzo acatenato. un serial killer. và fermato. bye DORF

Scritto il 2 luglio 2009 at 07:34

Il Compasso (# 34) a proposito della Tua proposta di suddividere i commenti per argomenti..non tocca a me rifletterci su …comprendo molto bene l’intento, anche se non lo condivido poi molto…

perché semplicemente apprezzo questo viaggio così nella sua forma originaria, così com’è…
proprio perché i discorsi, le credenze, le opinioni, si intrecciano in un fluire dinamico di rimandi reciproci, nulla mai di definitivo o totalizzante…
Non incaselliamo, schematizziamo forse già abbastanza nelle nostre vite, nella nostra quotidianità!?…
Personalmente, da “umanoide” molto semplice, anche se non ho una grande mente, non ho difficoltà a seguire i commenti, potrebbero essere anche 500, è sempre e solo questione di lotta con il tempo…ma ogni parola, concetto sia operativo o ben altro, non mi sfugge, ogni “onda”, semplice o complessa che sia, ha lambito e lambisce il mio cuore…qui…non potrebbe essere diversamente…
e Voi direte ….ecco la solita “donna sentimentale” , e poi trovo il viaggio così strutturato un ottimo esercizio di flessibilità mentale… comunque non sta a me decidere…

Un caro Saluto…un abbraccio
Uno in particolare a carpe diem….a presto
Dorf sei un fiume in piena…
Navighiamo…navighiamo…
Buona giornata.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 08:00

un pò lunghetto e datato ma … http://www.ecn.org/andrea.fumagalli/10tesi.htm … l’articolista è un docente universitario di Pavia
reddito di cittadinanza … ormai è ora

saluti
Luca

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 08:59

X crisalide

leggendo un tantino meglio il post 38 non avresti fatto un commento così superficiale, perchè parlo anche del domani e non solamente del 2050.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 10:07

cosaaaaaaaaa?? si, si, 1 dollaro. poi altre da 250000$ di 1 anno fa, ora le vende a 240000$.

DORF 24.000 non 240.000!!!

Ma sapete quantificare i problemi del signoraggio in percentuale?
Mi sa che siete fuori strada… e andate a disperdere energie dove non serve….

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 12:02

Auriti era un pazzo…

Tanto come lo Scec!!, dalla padella alla brace, non è altro che l’altra faccia dell’euro…
Questi vogliono avere i soldi senza lavorare!!!
E’ questo il male del secolo, siamo viziati a piu non posso… nessuno vuole piu sporcarsi le mani…

Il problema sono i tassi fissati da un monopolio oligarchico e non dal mercato, poi la riserva frazionaria troppo elevata, che invece in dose giusta è buona ;
il signoraggio invece è cosa buona, la moneta ha dei costi di gestione…

Se poi mi dite che adesso stanno stampando a piu non posso è vero, ma il sistema richiede questo… salterà?

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 12:12

NON C’E’ LA VOLONTA’

di cambiare le cose. Sia la riforma Obama che le proposte europee che usciranno dal G8 premiano i responsabili della attuale crisi, le autorità Usa ed EU non vogliono far tesoro della lezione venuta fuori dal disastro. Qualche forma di regolamentazione e/o di sorveglianza affidate alla FED in collaborazione con BCE e simili non intacca il potere di pressione dei gruppi finanziari. Nè si parla di vietare strumenti di distruzione dell’economia come i CDS, nè si parla di individuare strumenti finanziari dannosi che producono effetti negativi aprendo la strada ad ulteriori disastri. Nè si parla di requisiti minimi delle banche nè si vieta loro di usare il proprio patrimonio per operazioni speculative addirittura a leva.

Tutto ciò conferma il potere del settore finanziario sui governi e sulla politica, ma il prosiego di questa crisi li costringerà a riflettere su un profondo cambiamento delle regole di gioco.

La verità è figlia del tempo

un saluto a tutti
gracav

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 12:38

ciao andrea non ci mollare .forse anche prima della metà di luglio, ne vedremo certamente delle belle . mi raccomando andrea non scoraggiarti sei sempre nel giusto .tu vedi bene .,minghin

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 14:15

forse la tempesta valutaria arriva prima di ferragosto…………….

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 14:35

Montecristo:

Oggi dai vari psudo guru finanziari sento spesso queste parole:
adesso c’è l’estate,il mercato lateralizzerà fino a settembre per poi subire un forte correzione,o addirittura qualcuno che ancora crede alle favole e pensa che questa crisi sia finita.
Come vediamo dai continui dati economici la situazione relae è a dir poco drammatica,disoccupazione galoppante,crollo continuo dell’immobiliare Usa,stati come la California che rischiano di andare in default,deficit dei vari stati che vanno alle stelle e chi più ne ha più ne metta,io sinceramente penso che non si arriverà a settembre per questa correzione o crollo, molto spesso ci sono le improvviasate.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 14:35

a

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 14:37

as

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 15:03

PEGGIO DEL PREVISTO
Ormai il ritornello “meglio del previsto” non funziona più, perchè è stato travolto dalla cruda realtà.
Disoccupati maggio 320000, disoccupati giugno 467000, previsti 350000.
Cosa si inventeranno ora per spingere SP a 1000?
Forse iniziando la stagione delle trimestrali rifaranno lo stesso giochino coi numeri degli eps.
Tuttavia, come dice Roubini, anche questa (come tutte le altre crisi serie) sarà a W e forse (dico io) PER LA PRIMA VOLTA il secondo minimo sarà più basso del primo (666).
quello del #38

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 15:05

prova

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 15:50

Salute a tutto l’Equipaggio.

Capitano, bene ha fatto a rifocalizzare la questione, già da Lei posta da tempo, sulle origini di questa crisi.

Mi permetto di sintetizzare in altro modo:

LA CRISI VIENE DALL’ECONOMIA REALE O DALLA FINANZA?

La Sua risposta, che mi sembra essere ‘Dall’economia reale’, mi trova consenziente.

Il porsi questa domanda da parte di ognuno e la risposta che viene data segnano il punto da cui si osserva l’evolvere della situazione e di conseguenza la correttezza di anamnesi, diagnosi e prognosi.

Mi permetto una metafora.

Nel tempo è stato costruito un edificio di più piani: dal basso, uno o più piani corrispondenti rispettivamente alle attività primarie, secondarie, terziarie.

Più in alto, quindi, sono le attività terziarie e in cima, all’attico, si è installata la finanza.

Nel tempo la finanza ha costruito dei super-attici, entrando sempre più in un atteggiamento ‘attico-centrico’ e dimenticando sempre più di essere in un condominio e di averne obblighi.

I più dei passanti, guardando l’edificio dalla strada, erano attratti dagli attici e vi lanciavano sguardi di invidia.

Un giorno negli attici si sono viste delle crepe. Subito sono stati chiamati i tecnici per riparare queste crepe.

Ma le crepe venivano dal basso, dovute alla lunga trascuratezza nella manutenzione complessiva dello stabile, posta dalla maggioranza dei condomini dell’edificio indistintamente e dalla deresponsabilizzazione degli inquilini più facoltosi dell’edificio, quelli degli attici.

L’attenzione della maggior parte di tecnici e passanti continua a concentrarsi sulla parte alta dell’edificio.

Sino a quando non ci si accorgerà dello stato dei piani bassi, temo che tutti gli interventi siano inutili,

Anzi, i ritardi ad intervenire sui piani bassi determineranno un costo sempre più alto.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 16:58

Non c’e’ la volontà di cambiare?

Io dico che la necessità crea l’organo.

E non c’e’ niente di più immutabile del cambiamento, nella storia.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 19:21

Per Crisalide #47.

Non voglio fare l’avvocato del Prof. Auriti….non ne ha bisogno.
Prima di dare dei giudizi sarebbe meglio approfondire la vita di una persona.

Poi vorrei dire un paio di “cosette” senza tanti “peli sulla lingua”:
Per prima cosa in Italia ci sono milioni di persone che percepiscono un reddito (Un Reddito a Qualcuno!!!!) senza lavorare e senza che il loro “lavoro” sia stato di qualche “utilità sociale”….se vuole ne conosco una decina e posso farle nomi e cognomi (anche pensionati con 15 anni di contributi!!!).

In secondo luogo, e fino a PROVA contraria a mè risulta che il LAVORO VERO ti permette a malapena di vivere (se non ci crede….provi a lavorare a 1.000 euro al mese o un lavoro temporaneo)….se uno vuole “guadagnare” bene è meglio che NON LAVORI ma si dia da fare per trovarsi qualche “posticino” sicuro…magari in politica o nella finanza o magari a stampare denaro!!!!

Infine per non dilungarmi, che non mi si addice; i soldi o denaro o moneta come la vogliamo chiamare sono la “semplice misura” di un economia e non “l’economia stessa”……altrimenti come potrebbe spiegarmi che le Banche (piene di denaro virtuale) mi “corteggiano” tanto per i miei piccoli risparmi?????? (moltiplicati per 50 sono buoni……), oppure perche vogliono a tutti i costi farmi un PRESTITO??????

Spero che mi risponda.

Un saluto

SD

P.S. DORF……..cosa dicevo nel precedente post!!!!! hehehe.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 19:48

ovvio che la banca vuole i tuoi danari .
Mica li creano dal nulla come dici te e i tuoi amici del signoraggio con le loro varie stronzate…
ma non vi rendete conto che è un controsenso??
E ancora ci credete??? Ma per favore

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 19:55

salta Crisalide salta!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2009 at 23:13

crisalide per chi lavori?
chi è informato sa benissimo che il cancro è il signoraggio………….infatti è sempre stato un argomento tabù…solo la rete l’ha messo parzialmente in circolo
le vite di miliardi di persone sono schiavizzate da gente che stampa carta………..e anche qui dentro si ha paura di parlarne

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 01:04

ho fatto un leggero errore di battitura. mi pareva ovvio, o no? sulla trasmissione di rai 3 wall street e dintorni. case da 250000$ l’anno scorso, a soli 24000$ quest’anno. crisalide, se vedevi qualche post prima del mio, altri lo avevano scritto! perchè hai tanto odio nei confronti di auriti? pazzo? ahh perchè lo hai letto su merdipedia. bravo, bravo. era un sant’uomo invece. molto religioso, non bigotto. ha sempre cercato di far del bene a tutti. tu non di certo lo farai. essendo tu un banchiere, attaccato ai soldi con la colla. si capisce chiaramente da che parte stai. forse è meglio che tu vada a lavorare seriamente. magari un bel lavoro pesante, cosi’ ti calmi un pochetto. senti, bimbo, a me quelle cose non me le dici chiaro??? dopo 26 anni dentro le fabbriche, avendo fatto un sacco di lavori, e anche faticosi e….non ti dico. spiegare tutta la teoria di auriti è lunga. sarebbe meglio darci un’occhiata ognuno da sè. AURITI quando ragionava, aveva sempre davanti alla sua mente 2 fari guida. da una parte la cosituzione italiana, che i politici hanno tradito. e dall’altra la dottrina sociale della chiesa. i cui vescovi avevano teorizzato, ma mai messo in pratica. ebbene, lui in un sol colpo metteva insieme queste 2 cose. dacci oggi il nostro pane quotidiano, questo è il succo diceva. il reddito di cittadinanza ci spetta solo x il fatto di essere vivi. anche x gente come crisalide, capace solo di insultare e prendere in giro le persone. cosa può fare un governatore centrale (trichet) su un’isola deserta? lui stampa un miliardo di euro. quanto vale quel denaro?? nulla!!! a chi lo dà, alle scimmie? il denaro vale solo PERCHè il popolo, la gente, lo accetta. Auriti scopri’ la teoria del valore indotto. e lo dice pure la BCE in persona. sul suo sito, andate a vedere, se non l’hanno tolto, c’è un pdf x i giovani(ragazzi di 16 anni circa). 14 pag pallose, ma la prima è interessante! dice la BCE: stampare denaro costa pochi centesimi, e il valore delle banconote lo dà il popolo accettandole. quante prove vi fermano? 10 miliardi? ahh il moltiplicatore dei denari è bello? prova tu a prestare più soldi di quelli che hai in casa? vedrai dove ti portano. o in galera o in manicomio. azz li hanno chiusi. povero tremonti. i blog non se ne stanno zitti. lui che vuole silenzio assoluto. e certo! solo cosi’ si possono far fessi gli italiani, e gli si vende robaccia. DORF

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 01:50

Senti DORF…

ho studiato per mesi e mesi il signoraggio.

Anche io la pensavo come te… ma adesso , dopo aver capito come stanno veramente le cose… mi fa un po ridere sentire dire certe castronerie..

Magari un giorno capirai anche tu.. e mi darai ragione.. ma dubito .. tanto non vuoi capire.

Bisogna arrivare fino in fondo alle cose..
Chiedi a Beppe Scienza (che è un Big matematico sulla finanza e ha salvato un bel po di gente da ladrate finanziarie) cosa ne pensa del signoraggio e dei vostri siti…. ehhe

Buon studio.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 08:14

Crisalide,

dorf è un pochino diretto e suscettibile sull’argomento ma ha il merito di avere esposto le sue tesi e di essersi esposto, tesi tra l’attro ben documentate e referenziate e possiamo tranquillamente dire che il suo discorso non è accertato al 100% ma fila

Ti chiediamo pertanto di fornirci le tue controtesi sul signoraggio dato che affermi di aver ben compreso e studiato l’argomento … altrimenti, in mancanza di esse, saremmo costretti a considerare le tue affermazioni come quelle di un semplice debunker.

Oppure si tratta di segreti di stato non rivelabili? In questo caso la tesi del signoraggio sarebbe accertata …

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 10:17

Caro Lima…

Anche io all’inizio mi dicevo..
ma questi sono venduti, questi meno, questi hanno paura a parlarne… ecc ecc.

Poi ti guardi i Video su Youtube, leggi un po e dici ma che mondo di merda è questo???

Alla fine sono arrivato in fondo.. che sollievo!!!

Questa crisi ha molteplici cause (molteplici o infinite direi) ,
banalizzarla per una sola causa sembra quaci sacrificare l’agnello per espiare le proprie colpe, per mettersi la coscienza in pace.

Mi devo mettere con pazienza a ricercare il materiale che smentisce i signoraggisti… ma ci vorrà tempo che ritrovo il materiale… poi la logica farà il resto…

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2009 at 10:20

Dubitavo perfino di Andrea che non ne parla mai…
mi dicevo questo alla fine è un signoraggista hihi

Pensate solo un attimo allo squilibrio che genera ogni bolla, l’ultima bolla ha trasformato l’energia del lavoro in case e cemento… sai che equlibrio economico…

Crisalide.

Scritto il 15 luglio 2009 at 16:50

Apprezzo molto questo blog che leggo da tempo.
Devo precisare che l’apprezzamento è orientato esclusivamente alla parte tecnica: non condivido una sola parola, invece, degli articoli che parlano di etica e simili. Ma dopo tutto non si può pretendere di essere d’accordo proprio su tutto.

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