TUTTO CIO' CHE NON E' LECITO DIRE!

Scritto il alle 01:30 da icebergfinanza

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" Se c’è qualcuno in questa aula che pensa di poter tornare alle pratiche del passato come se nulla fosse successo, è meglio che ci ripensi…:". Chi parla, non è certo Icebergfinanza, ma un certo Alistair Darling, Cancellieri dello Scacchiere di sua Maestà, la Regina Elisabetta, nel suo discorso annuale rivolto alla City.

Verrebbe da parafrasare sono mezzi termini che se vi è qualcuno su questo veliero che pensa realmente che la crisi sia finita e che tra un pò si tornerà a viaggiare con il vento in poppa è pregato di scendere e accomodarsi su uno dei numerosi velieri che solcano indominiti l’ottimismo istituzionale di coloro che non hanno compreso nulla.

Mai più " business as usual " ha concluso nel suo intervento il signor Alistair! Quanta verità vi sia nelle sue parole e in quelle di molti altri politici protagonisti di questa crisi solo la storia potrà aiutarci a comprenderlo, ma sin da ora mi riservo il massimo benefico del dubbio, in qualsiasi direzione; basta parole, solo i fatti contano!

I fatti sono questi Goldman Sachs ringrazia un oceano di ingenui!

La Goldman Sachs va controcorrente rispetto alla crisi finanziaria e pagherà i bonus più alti della sua storia, lunga ormai centoquaranta anni. L’istituto, brillando tra le banche che sono riuscite a resistere alla crisi del credito, ha fatto registrare una spettacolare prima parte del 2009.

David William, analista finanziario del Fox Pitt Kelton, spiega così il successo record di Goldman Sachs: «Il 2009 è stato e sarà la migliore annata possibile per le banche di investimento che sono riuscite e riusciranno a cogliere le occasioni giuste.  Queste banche sono intermediari nei mercati dove governi e compagnie aumentano di miliardi di dollari la produzione di nuovo denaro e riescono ad accaparrarsi ingenti somme nelle operazioni di investimento nelle quali sono coinvolte». blitzquotidiano.it

Ricordo a tutti che i geni di Goldman Sachs, furono i primi a liquidare il genio della lampada dei prodotti strutturati con sottostanti mutui immobiliari, rifilandolo alla concorrenza che se lo strappavano di mano, pur di dotarsi dei suoi servigi.

Orazio Carabini sul Sole 24 Ore parla delle palette e del secchiello di Obama, il suo nuovo progetto di regolamentazione dei mercati, un immenso castello di sabbia, che l’alta marea delle lobbies sarà in grado di far crollare con il tempo.

Non è certo un caso che un buon numero di istituti di credito americani si sono affrettati a restituire gli aiuti del contribuente americano anche se tra qualche mese sono convinto che ne avranno bisogno come dell’aria che respiriamo.

Cambaindo argomento e tornando ad argomenti fondamentali per i prossimi anni, in un recente pezzo apparso sul Sole 24 Ore ad opera di Carlo De Benedetti dal titolo INFLAZIONE?_NON_E’_IL_MALE_PEGGIORE si fa riferimento ad un cantante country americano, un certo Merle Hazard…..

Hazard, un nome un programma,…….Moral Hazard, azzardo morale!

Qualche settimana fa il New York Times citava un cantante country western americano, Merle Hazard, come colui che meglio di chiunque altro ha evidenziato, in questi mesi, il dilemma che abbiamo davanti: «Inflation or deflation – canticchia Merle – tell me if you can: will we become Zimbabwe or will we be Japan?». Esiste davvero questo Merle. Lo sono andato a scovare su YouTube. Basta mettere il suo nome su Google. Un personaggio stralunato, con tanto di cappellone da cowboy, e accompagnato da un certo Bretton Wood. Va avanti per due minuti e mezzo, rivolgendosi a un certo punto anche a John Maynard Keynes: «Dimmi John, i dollari nel mio taschino compreranno di più o di meno il prossimo anno?». Straordinario. Secondo me dietro quel tipo si nasconde un economista raffinato. Perché è proprio intorno a quest’ultima domanda che oggi ci giochiamo l’uscita dalla crisi.

Straordinario qualcuno si è accorto che intorno allo stretto di Messina, tra Scilla e Cariddi ci giochiamo, l’uscita dalla crisi! Noi in effetti non c’eravamo proprio accorti di quello che in realtà sta accadendo.

Ma in quel pezzo di De Benedetti sono altri i passi che lasciano il tempo che trovano! Non lo citerò tutto ma solo alcuni passaggi come ad esempio questo…

(…) Ma non c’è ancora quel messaggio chiaro ed esplicito che aiuterebbe a invertire le aspettative: la deflazione – ecco il messaggio da far passare – è il nostro nemico e per combatterlo siamo pronti a quello che gli americani chiamano un reflationary shock. Ce lo insegnano le grandi crisi del passato, e le strategie attuate per il loro superamento. Ci insegnano quanto la deflazione possa essere dannosa e quanto serva uno shock inflazionistico per porre fine alle aspettative deflattive e rilanciare la crescita.

Stiamo scherzando….ma se è mesi che i maggiori attori di questa economia, continuano ad urlare la necessità di innondare di inflazione, questo incendio, quasi a spegnerlo, dall’inflazione alla iperinflazione tutti si stanno prodigando per infiammare le aspettative di inflazione nella gente comune. Nobel, economisti, accademici, scienziati economici, geni e illuminati dell’ultima ora!

Da mesi un innocente canarino con attaccato al collo il messaggio inflativo viene introdotto nella miniera della " DEFLAZIONE DA DEBITI " satura del gas esplosivo relativo alla riduzione simultanea e sistemica dell’enorme massa di debito creata in questi anni, per osservare se riuscirà ad uscire indenne dai gas tossici che questa immensa follia collettiva sta tentando inutilmente di creare.

Ci stanno provando con l’ennesimo giochino della speculazione sul petrolio producendo qua e la qualche sterile fiammata che lasciata il tempo che trova, sale petrolio ed energia e crolla tutto il resto!

Ci stanno provando con la favola della ripresa economica esplosiva, con la leggenda del debito sovrano, paragonato ad un’immensa centrale nucleare sul punto di esplodere da un momento all’altro, con la sola conseguenza di infiammare i tassi a lungo termine ipotecari, prolungando l’agonia del mercato immobiliare.

Da una "DEBT DEFLATION", deflazione da debiti se ne esce sono svalutando, attraverso il fallimento o infiammando l’inflazione, quella tassa iniqua che erode il potere di acquisto delle masse spostando la ricchezza sempre e solo in una direzione, fuori dalla miniera, mentre dentro esplode la classe media, i percettori di reddito fisso.

(…) Qualche settimana fa l’economista americano Allan Meltzer, dicendosi preoccupato per l’inflazione, notava che «nessun paese, affrontando enormi disavanzi di bilancio, la rapida crescita dell’offerta monetaria e la prospettiva di una costante svalutazione, ha mai sperimentato la deflazione. Questi fattori – concludeva – sono messaggeri d’inflazione». Il Nobel Paul Krugman gli ha risposto con un semplice grafico sulla "decade perduta" del Giappone, che appunto evidenziava la tendenza deflazionistica in quelle condizioni. Lezioni dalla storia, appunto. Una lezione che dobbiamo saper ascoltare oggi che abbiamo di nuovo davanti quel dilemma: "inflazione o deflazione?".

Noi di Icebergfinanza, la "Lost Decade" l’abbiamo esplorata in lungo e in largo già da oltre un anno, ma altrettanto abbiamo esplorato con il microscopio , la "DEBT DEFLATION" di Irving Fisher e la teoria dell’instabilità finanziaria di Hyman Minsky e portano entrambe alla conclusione che ci vorrà qualche anno prima che rientri completamente l’eccesso di debito creato dal sistema.

thanks to MISH

(…)L’errore compiuto allora dalle autorità monetarie giapponesi, lo ricordo bene, fu denunciato dai maggiori policy makers americani di oggi, a cominciare dal presidente della Fed Ben Bernanke e dal capo del Consiglio economico di Obama, Lawrence Summers. Eppure questi stessi uomini, oggi, non sembrano avere la necessaria determinazione nell’evitare quell’errore, trasmettendo all’economia la scossa inflazionistica che non è rinviabile. (…)

Non solo non sembrano avere la necessaria determinazione, ma sono coloro che hanno serie e gravi responsabilità nell’averla assecondata questa deflazione…..piccoli criminali economici e finanziari crescono!

Continua De Benedetti…….

(…)Quello shock permetterà di ridurre il peso dei debiti, che le tendenze deflazionistiche tendono invece ad accentuare con conseguenze perverse su tutto il sistema finanziario. E in secondo luogo invertirà il meccanismo delle aspettative dei consumatori, oggi paralizzati nelle loro scelte d’acquisto nella ragionevole attesa d’una ulteriore riduzione dei prezzi.(…)

Ma è qui che De Benedetti si supera ……..

(…)Solo sapendo che i prezzi saliranno nell’ordine del 2-3% chi oggi è indebitato – soprattutto i proprietari di casa – potrà avere una ragionevole attesa che il peso di quell’onere possa in futuro diminuire (o almeno non aumentare) e nessuno avrà più interesse a rinviare i consumi, per il semplice fatto che l’aspettativa sarà di un prezzo più alto e non più basso. Questa è la priorità. I risparmiatori devono smetterla d’usare – come è stato detto – i propri soldi solo come uno sgabello per sedersi.(…)

Il peso dei debiti è accentuato per coloro che perdono il posto di lavoro, è accentuato dalla deflazione che fa avvitare il ciclo economico, verso una probabile depressione, come vedremo in seguito, ma non certo per coloro che oggi vedono ridotto l’onere del debito a parità di stipendio o come qualcuno vuol far credere con un aumento dei salari medi.

Ma chi è in grado oggi di determinare un giusto livello di inflazione, chi è quel genio che è in grado di assicurare che l’inflazione una volta esplosa si fermerà intorno al 2/3 % o al massimo al 5/6 % o magari oltra la doppia cifra? Chi è che deve sussurrare ai risparmiatori come è meglio spendere i propri risparmi o come e dove è meglio investirli, dopo aver provocato una trappola della liquidità e una perdita quasi totale della fiducia nel sistema?

Conclude De Benedetti…. Non faremo la fine né del Giappone né dello Zimbabwe. Non la faremo perché il secolo scorso ci ha insegnato come fronteggiare la deflazione e perché quello stesso secolo ci ha insegnato come tenere sotto controllo l’inflazione. Il passato è la nostra salvezza. L’importante è saperne ascoltare la lezione.

Peccato che come spesso ha insegnato questa crisi, chiunque dimentica il suo passato è condannato a riviverlo e che molti a partire da Bernanke, pur conoscendolo in teoria nei minimi particolari, se lo sono lasciati passare sotto il naso, per pura ideologia o integralismo accademico!

Era naturale come avevo evidenziato nel post "dedicato" di novembre che l’enorme massa di stimoli monetari e governativi avrebbe prodotto un effimero tentativo di rimbalzo nell’economia, dando origine ad una probabile doppia V all’interno del ciclo economico attuale, un sussulto dell’economia, che alcuni dati recenti sembrano evidenziare, più nella fiducia e nelle prospettive che nella realtà.

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L’economia sta rallentando il crollo, nessuno segnale di ripresa sostenibile, neppure nell’arco di un orizzonte lontano.

Mark Thoma sul suo sito ECONOMIST’S_VIEW riportando una riflessione di Andy Harless, economista esperto di macroeconomia ci spiega come sia ancora lunga la strada per l’inflazione:

Personally, I was more worried about deflation, and I still am. The inflation risk, if it exists at all, is in the distant future, and you could even argue that deflation in the short run increases the risk of high inflation in the long run. It’s hard for me to see how falling prices today are good news at all. And prices – excluding food and energy – did fall in May according to the PPI.

I’m worried about what happens when commodity prices (1) stop rising (which they must do eventually) and/or (2) start falling again (which they may well do if the recent increases have been driven largely by unsustainable forces such as stockpiling by China).

Che succederà non appena finirà questa fiammata speculativa sulle materie prime, petrolio in primis, determinata in buona parte dallo stoccaggio di materie prime della Cina che ha provveduto a disfarsi di un buon numero di dollari scottanti…..

What worries me particularly is that about 70% of the costs of production go to labor, and the forces of deflation work very slowly in the labor market. Wage growth is decelerating, and, based on all historical experience, the deceleration is likely to continue – in this case, to continue to the point where it becomes deflationary.

……la crescita dei salari è in decelerazione e sulla base di tutte le esperienze storiche è destinata a continuare sino al punto che essa stessa diventa una forza deflazionistica.

I’m not talking about what will happen in the next 6 months; I’m talking about what will happen over the next 5 years. “Green shoots” – however green they may be – do not presage an imminent end to deflationary wage pressure. And they certainly don’t presage the beginning of inflationary wage pressure. Consider everything that has to happen before the wage pressure reverses and becomes inflationary:

  1. Output must stabilize.
  2. Output must grow faster than trend productivity.
  3. Firms must slow layoffs to the normal rate.
  4. Firms must remobilize slack full-time employees (workers who are still on the full-time payroll but aren’t being asked to produce much, because businesses have been trying to reduce inventories).
  5. Firms must bring part-time employees back to full time. (This recession in particular has been characterized by the tendency to reduce hours rather than laying off employees.)
  6. Hiring (which has been falling rapidly) must stabilize.
  7. Hiring must rise to the point where it equals the normal rate of layoffs, to get total employment to start rising.
  8. Hiring must become rapid enough that employment starts to grow faster than the population.
  9. Hiring must become rapid enough that employment growth is faster than the sum of the population growth & labor force re-entry. In other words, net hiring has to be fast enough to absorb all the workers who will start looking for jobs again once there are more jobs around to look for.
  10. The unemployment rate must start declining.
  11. The unemployment rate must decline by 4 or more percentage points, which, by historical experience, will take a matter of years.
  12. Firms must start competing for labor.
  13. Firms must start raising wages.
  14. Firms must raise wages faster than trend productivity growth.
  15. Output must start growing.

 
Direi che questo articolo purtroppo è piuttosto illuminante, talmente illuminante da accendere un faro nella nebbia della dinamica occupazionale americana e globale……

L’ouput deve stabilizzarsi e poi iniziare a crescere, e crescere più velocemnete della tendenza della prodduttività; le imprese devono ridurre i licenziamenti nella media ad un tasso normale, ripristinare la produzione coinvolgendo i lavoratori a tempo pieno a riprendere il normale ritmo di produzione, dopo aver cercato di ridurre le scorte di magazzino.

Le imprese poi dovranno cercare di reintegrare i lavoratori a part.time a tempo pieno, dopo che questa recessione è stata caratterizzata da un calo delle ore lavorate piuttosto che da un utilizzo disinvolto dei licenziamenti.

Le successive tappe proposte le lascio alla vostra lettura ricordando solo che se, e sottolineo il se, si riuscirà a tornare al livello di produzione ante crisi, altrettanto non si verificherà facilmente per i livelli occupazionali. Per mantenere i margini di profitto, le aziende non ci hanno pensato su due volte a licenziare, in alcuni casi si è ridotto il numero delle ore lavorate, in altri casi ancora si è fatto ricorso a contratti di solidarietà, ma anche se i lavoratori part-time potranno essere riintegrati a pieno regime, probabilmente passeranno anni prima di assistere a nuove assunzioni.

Interessante ed illuminante è inoltre questo grafico di Calculatedrisk che ci spiega come il mercato immobiliare non raggiunge storicamente un fondo prima che contemporaneamente il mercato occupazionale non abbia raggiunto il suo picco di disoccupazione percentuale!

Prezzi e Casa Tasso di disoccupazione Click on image for larger graph in new window.

Nel novembre dello scorso anno Robert Lucas, Nobel all’economia e fiero cavaliere della tavola rotonda di Chicago, tavola rotonda dalla quale in questi ultimi 30 anni sono stati prodotti i semi della pazzia che ha travolto l’economia, attraverso l’ideologia estremista del neoliberismo ha dichiarato che la recessione è il problema più immediato, in una crisi finanziaria l’evoluzione delle cose è rapida e la responsabilità della Fed è quella di fornire maggiori riserve di liquidità e in questo senso sta facendo un buon lavoro.

Dobbiamo quindi essere preoccupati per l’inflazione, naturalmente, sempre lo dovremmo essere. Ma oggi è la recessione il problema più immediato, le l’inflazione si infiamma, si fa presto ad assorbire la liquidità ancor più velocemente di come si è innondato il mercato, cosi sottolinea Lucas.

" In my view, these are the most important considerations for US policy today. I think if the current Federal Reserve lending policies are continued aggressively our chances of avoiding a recession larger than that of 1982 are very good. At this point, I think this is the best that can be hoped for and it is a lot better than a replay of the 1930s.

Simpatico il nostro premio Nobel, sta cercando di paragonare questa recessione a quella del 1982 nella migliore delle ipotesi aggiungo io, ma la mia curiosità è come riuscirà a costringere il sistema finanziario a riprendersi indietro lo tsunami di titoli tossici emessi in cambio di titoli del tesoro americano, sarà affascinante osservare lo spettacolo di questa autentica aurora boreale che prima o poi farà capolino, tra qualche anno sull’economia reale, solo quando la favola del debito avrà scritto una pagina epocale di storia.

Mettetevi il cuore in pace, siamo in deflazione, siamo di fronte ad un eccesso di produzione, ad un "overcapacity" come sottolinea il nostro caro Raffaele Mascetra sempre puntuale ad indicarmi alcuni spunti che sostengono le mie tesi….

June 17 (Bloomberg) — Potash Corp. of Saskatchewan Inc. and competing crop-nutrient providers tumbled after the Canadian company trimmed output, bringing cuts this year to almost half its production capacity, and a European producer lowered prices.  The Saskatoon, Saskatchewan-based company said late yesterday it would lower output by 800,000 metric tons , bringing its total potash-production cuts since January to 4.7 million tons. The company has about 10 million tons of capacity.

Date inoltre un’occhiata a questo post dal titolo Xie: Chinese Banks Funding Commodities Speculation, Casting Doubt on Recovery leggetevelo bene e forse caqpirete per quale motivo è meglio rilassarsi, per quale motivo in Cina stanno giocando al Monopoli delle Commodities con i dollari che avanzano!

Se mai tutto ciò non fosse abbastanza provate a dare un’occhiata ai dati della Federal Reserve, grazie a MikeShedlock ed in particolare al FLOW of FUNDS report, la bocca della verità istituzionale,

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E se mai alla fine vi restasse ancora qualche piccolo dubbio provate a tradurre questo pezzo e a leggere questo The big inflationist scare

Why anyone worries about price deflation is a mystery to me.  With the power of money creation through the purchase of assets, there is no theoretical limit to how high prices can rise. Because people associate rising prices of whatever they sell or own as a sign of prosperity, there is always support for fiat money. 
The deflationist says, "the banks can create credit, but people may decide not to borrow." This is true. But why wouldn’t they borrow? 

Il deflazionista dice….per quanto le banche possano creare credito, la gente può decidere di non utilizzarlo….questo è vero, ma perchè non lo vogliono utilizzare! (Andrea) : Ma benedetto ragazzo, perche dopo la mania, la storia sussurra che arriva la fobia, perchè sono tutti immersi nel debito e quelli che non lo sono non hanno alcuna intenzione di ripetere l’esperienza, un’orgia del debito collettiva basta e avanza nei secoli dei secoli!

Ogni tanto ci si ricorda della storia, ma mai abbastanza come abbiamo fatto noi in questo viaggio, certo, si continua a ripetere che questa volta è diverso, ma Martin Wolf sul FinancialTimes scrive che la recessione attuale è sulle tracce della Grande Depressione!

I mitici "Green Shoots" primaverili, i teneri germogli everdi sono appassiti, prima di concludere che la recessione sarà presto finita, dobbiamo chiederci cosa ci dice la storia, scrive Wolf, una guida per comprendere ciò che sta accadendo, fortunatamente abbiamo i dati e purtroppo la storia che questi dati ci raccontano non è delle migliori.

Abbiamogià dato un’occhiata alcune settimane fa a questo post di Barry Eichengreen e di Kevin O’Rourke su VOXEU, si tratta di un aggiornamento di un’altro lavoro dei due autori, pubblicato e visionato insieme il 6 aprile 2009, un confronto della crisi attuale con la Grande Depressione, utilizzando gli indicatori della produzione industriale, del commercio, i mercati azionari.  Il crollo sinora è stato più violento che nella Grande Depressione, ma secondo gli autori la risposta "politica" è stata migliore. L’aggiornamento dimostra che gli scambi commerciali e i mercati azionari hanno mostrato un certo miglioramento, anche se l’odierna crisi è almeno paragonabile alla Grande Depressione.

Secondo Wolf i grafici apparsi su VOXEU sono più emblematici di mille parole!

Thanks to VOXEU_Thanks_to_BARRY_EICHENGREEN_&_KEVIN_O’ROURKE

Nel documento in questione la recessione attuale ha inizio nell’aprile del 2008 e quella della Grande Depressione nel giugno 1929.

The bad news is that this recession fully matches the early part of the Great Depression. The good news is that the worst can still be averted.

La buona notizia è che il peggio può ancora essere evitato. Visto come stanno gestendo la crisi del mercato immobiliare aggiungo io, ho paura che questa crisi, l’eventuale peggio stà ancora dietro l’angolo, dietro l’onda delle foreclosures che sta per arrivare nella seconda parte dell’anno. Ricordo a tutti che senza una ripresa degli investimenti residenziali e quindi del mercato immobiliare e dei consumi, non c’è alcuna ripresa sostenibile all’orizzonte, nessuna.

La leva del debito, dell’indebitamento è tramontata per molti anni a venire, la storia, le crisi finaniziarie della storia ci dicono che a qualsiasi mania, si sostiuisce per alcuni anni la fobia, una fobia per certi versi naturale e per altri controproducente. ma che nel lungo termine renderà sostenibile ogni ripresa futura.

Le tracce del crollo della produzione industriale sono incredibilmente simili alla precedente Grande Depressione, in Francia e in Italia, questo crollo è stato addirittura superiore a quegli anni, mentre in Germania e Inghilterra siamo più o meno allo stesso punto. In America e i Canada ormai ci stiamo avvicinando, mentre in Giappone abbiamo abbondantemente superato il confronto, nonostante la recente ripresa.

Il crollo del commercio mondiale è stato di gran lunga superiore al primo anno della Grande Depressione, nel primo anno di questa crisi il crollo è paragonabile ai primi due anni della crisi del ’29, non dovuto al protezionismo, ma ad un calo della domanda manifatturiera.

Nonostante il recente rimbalzo, il crollo dei mercati azionari è di gran lunga superiore a quello del corrispondente periodo della Grande Depressione.

The two authors sum up starkly: “Globally we are tracking or doing even worse than the Great Depression … This is a Depression-sized event.”

Si tratta di un ciclo economico con le dimensioni di una depressione!

Complessivamente al momento questa crisi è peggiore della Grande Depressione, nell’espressione dei due autori, è ciò che Icebergfinanza va sussurrando da tempo, questa crisi nella sua origine è più esplosiva di quella del ’29, anche nella sua attuale dinamica, l’unica differenza è nella risposta altrettanto esplosiva delle autorità monetarie e governative, ma non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, non sappiamo se questa risposta è la giusta soluzione a questa crisi che è essenzialmente una crisi di fiducia!

Il mondo oggi sta applicando un mix di politiche keynesiane e friedmaniane, spesa governativa e innondazione di liquidità con politica monetaria altamente espansiva.

Nella ricerca dei due autori si nota come durante la crisi del ’29, la media dei tassi non è mai scesa sotto il 3 %, in quei anni la "money supply" massa monetaria, crollò mentre oggi continua ad aumentare, forte crescita monetaria e grande recessione sollevano dubbi circa la teoria monetarista per la Grande Depressione.

Nel 1930 la media dei disavanzi pubblici è sempre rimasta inferiore al 4 %. mentre oggi siamo abbondantemente oltre quel dato, l’ America si avvia potenzialmente a superare il 14 %.

Il tutto ci riporta ad una analisi di Kenneth Rogoff ( altro sostenitore illuminato della necessità di un tot di inflazione……) e Carmen Reinhart già vista insieme alcuni mesi fa dove l’impatto della crisi economica non sarà tanto nel salvataggio del sistema finanziario ma attraverso i danni che la Grande Recessione, per il momento, sta provocando.

Economia globale

Una robusta domanda aggregata non vi sarà sino a quando i bilanci delle famiglie indebitate, le imprese sottocapitalizzate a partire dal sistema finanziario non avranno curato le proprie ferite, sino a quando paesi con alto tasso di risparmio, non consumeranno e non investiranno maggiormente.

" Indeed, it is far more likely to take years, given the extraordinary debt accumulations of the past decade. "

Icebergfinanza è ormai otto mesi che sussurra questa dinamica, è impossibile assistere ad una ripresa dell’economia, prima di aver assistito ad un rientro collettivo del debito!

Negli ultimi due trimestri, per esempio le famiglie americane, hanno ridotto il loro debito ad un tasso annualizzato del solo 3,1 %, troppo poco.

I governi posso aumentare gli investimenti, mediante la spesa pubblica, ma non possono fare nulla in questa situazione per i consumi, nulla, qualunque stimolo fiscale andrà a beneficio della riduzione del debito.

Non dimenticate mai questo grafico, il cammino è ancora lungo, più lungo di quanto possiate immaginare:

Graph: Personal Saving Rate
 
   
     
 

Ecco qui due dinamiche che noi conosciamo molto bene, in quanto abbiamo ascoltato la storia…..

Two opposing dangers arise.  One is that the stimulus is withdrawn too soon, as happened in the 1930s and in Japan in the late 1990s. There will then be a relapse into recession, because the private sector is still unable, or unwilling, to spend.  The other danger is that stimulus is withdrawn too late.  That would lead to a loss of confidence in monetary stability worsened by concerns over the sustainability of public debt, particularly in the US, the provider of the world’s key currency.  At the limit, soaring dollar prices of commodities and rising long-term interest rates on government bonds might put the US – and world economies – into a malign stagflation.

Al limite, molto al limite, una stagflazione maligna è un’idea remota di coloro che dimenticano la storia, mai vista negli ultimi 200 anni una deflazione da debiti alla quale segua stgflazione o inflazione nello spazio di un istante, ma probabilmente sono sempre pochi coloro che leggono la storia, aggiungo io!

" Contrary to some alarmists, I see no signs of such a panic today. But it might happen. "

Tornando per un attimo all’ottimismo istituzionale dei teneri germogli verdi, come non ascoltare il vice presidente della General Electric, la più formidabile diversificazione industriale globale esistente al mondo…..

 “I am not particularly of the green shoots group yet,” [General Electric Co. Vice Chairman John] Rice said … “I have not seen it in our order patterns yet. At the macro level, there may be statistics suggesting the economy is starting to turn.

A livello macroeconomico vi possono essere statistiche che suggeriscono una strambata dell’economia, ma a General Electric, nessuno ha ancora scorto un cambiamento degno di nota.

Magari anche quelli della Fedex non si sono ancora accorti di nulla, Fedex che è il termometro del trasporto merci in tutto il continente americano, la bocca della verità….

June 17 (Bloomberg) — FedEx Corp. fell in New York trading after the second-largest U.S. package-shipping company forecast said earnings for the period ending in August will be 30 to 45 cents a share, worse than the 70-cent average of 11 estimates compiled by Bloomberg. FedEx didn’t project results for its 2010 fiscal year.

In fondo Icebergfinanza, trova sempre la maniera per dimostrarVi che questo rimbalzo è stato pilotato, non solo da un generoso sostegno manovrato ad opera di derivati, non solo con generosi aiuti in fatto di norme contabili, ma anche grazie ad una risonanza mediatica indimenticabile…

Secondo voi a quando risale questa notizia…..

New York, 22 giu. (Ap) – La decisione della Banca mondiale di rivedere al ribasso le stime sulla crescita globale dell’economia è stata pesantemente scontata dai mercati azionari Usa, che non hanno esitato a imboccare con decisione la strada dei ribassi. Da segnalare che l’istituto di Washington prevede per il 2009 una contrazione del Pil mondiale del 2,9 per cento, a fronte del meno 1,7 per cento indicato a fine marzo. Ancora, pur stimando un recupero per il 2010, la Banca Mondiale ha avvertito che si è entrati in "un’era di crescita più bassa", che richiederà un controllo più stretto ed efficiente del sistema finanziario. Immediate così le vendite sull’azionario…..

……ad ieri naturalmente e questa qui sotto che trovate al link worldbank.org……

Washington, June 11, 2009 – The world economy is set to contract this year by more than previously estimated, and poor countries will continue to be hit hard by multiple waves of economic stress, said World Bank Group President Robert B. Zoellick today.
 

According to the latest Bank estimates, the global economy will decline this year by close to 3 percent, a significant revision from a previous estimate of 1.7 percent. Most developing country economies will contract this year and face increasingly bleak prospects unless the slump in their exports, remittances, and foreign direct investment is reversed by the end of 2010.
….naturalmente solo dieci giorni prima e allora per quale motivo solo oggi la stampa mondiale da risalto ad una notizia che si sapeva, forse per aiutare gli amici degli amici e seppellire gli ingenui degli ingenui sotto questa ondata di vendite premeditata……
Meditate, gente, meditate!

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

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127 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 06:15

Penso che tutti i vecchi compagni sostengono ormai che il prossimo vento che ci accompagnerà sarà proprio quello della deflazione.
Capitano non ti scordare degli altri scogli tra cui una tempesta valutaria dei ben conosiuti mercati dell’est.
E magari mettiamoci dentro qualche stato in difficoltà ….. oh dimenticavo … il debito statale non aumenterà per sempre …. e quella spinta usata per far ripartire questa macchina senza motore non ci sarà più

complimenti per l’articolo

un vecchio compagno

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 08:16

GLI STREGONI e LA PIOGGIA

Questo è uno deli articoli più belli, i grafici con il confronto della crisi del 29′ e quella del 2008 valgono più di un fiume di parole.
Quasi mai nessun economista, è stato un uomo di successo nel campo degli investimenti.
Questo vuol dire che l’economia non potrebbe neanche definirsi una scienza ma qualcosa a metà strada fra empirismo e suggestione, per dirla in un poche parole abbiamo degli stregoni che pretendono di predire il futuro e invocare la pioggia.
Molti economisti storceranno il naso e diranno che il sistema su cui loro devono costruire dei modelli, è estremamente complicato.
Io dico che ciò è vero, ma è per questo motivo che è bene che su qualunque cosa da loro scritta debbano mettere un asterisco, che ti porta ad una nota con la scritta “modello magico di apprendista stregone”.
L’inflazione può essere generata da più fattori, essenzialmente possiamo avere un’inflazione monetaria dove la moneta si svaluta e un inflazione dovuta a surriscaldamento dell’economia.
Cari signori economisti lasciate che vi dica che avere un’inflazione da svalutazione monetaria non è proprio una cosa bella.
A volte penso davvero, che quel geniaccio di Bernanke sia capace di salir su un elicottero e lanciare veramente i soldi dall’alto.
Peccato che dopo quei soldi varranno meno della carta su cui sono stampati!
Se qualcuno pensa che si ritornerà rapidamente al bengodi di due anni fa si sbaglia di grosso, da oggi in poi c’è solo da tirare la cinghia per qualche anno.
In un mondo fatto di persone che devono andare assolutamente in vacanza, cambiare l’auto ogni tre/quattro anni, andare sempre vestiti alla moda e mangiare fuori la sera, tirare la cinglia sarà un concetto istruttivo.

Combattere il fuoco con altro fuoco o addirittura usare la dinamite non è segno di genialità, ma solo di disperazione nera.

-IL Compasso-

Scritto il 23 giugno 2009 at 08:29

Grande, post Capitano quello di oggi (Tutto ciò che…) Del resto come sempre!

Anche il Commento del Il Compasso che condivido!

Anche se non ho letto ancora bene bene, tutto! Ma profuma di fantastico!.
L’occhio è un po’ fotosensibile, ma come vedete non riesco a non dare una sbirciatina sul veliero, anche se non riesco a legge tutto come vorrei, rimanendo un po’ indietro.

Però Capitano, devo confessarti che il Tuo commento #29 di ieri mi ha un po’ rattristato, anche se legittimo e lo comprendo bene.
Non Te la prendere è la nostra irrefrenabile esuberanza e l’enorme stima e considerazione che
Nutriamo nei tuoi confronti che ad alcuni fa dire vorremo fare questo o quello con Te; ma ritengo che tu non lo debba assolutamente sentire come un peso anzi! Consideralo per quello che è semplicemente qualcosa di veramente, umanamente Grande e Bello!

E la Contentezza e Soddisfazione per questo viaggio c’è …c’è ed è sempre tanta, indefinibile!.

Mi spiace poi che Tu viva, questa Tua “impresa” e gratuita condivisione dei Tuoi “doni” con Noi, emeriti estranei, come una privazione alla Tua Famiglia…questo mi dispiace enormemente, perché ritengo che Tu a tutti Noi, anche a Tuoi famigliari, fornisca quotidianamente un grande esempio…un viaggio sicuramente che ha arricchito la mia vita e quella di chi mi è accanto, vorrei sperare anche la tua e quella della Tua famiglia e la vita di tanti altri compagni di viaggio, perché ritengo, e penso di non sbagliarmi, è così che va inteso questo viaggio…Un prezioso “arricchimento”non solo”economico-finanziario”, ma soprattutto umano!
Per il resto Capitano aspetta solo A te la decisione di dove dirigere la prua,a Noi il Compito se ce lo permetterai, di seguirti con l’entusiasmo, la curiosità e il rispetto di sempre!

Un caro saluto . Sempre… GRAZIE… :-):-)Buona giornata
Valentina

p.s ricambio Mimmo, Sd, saluti un abbraccio a Tutti!

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 08:38

Buon giorno a tutti! E’ veramente bello svegliarsi e vedere che c’e’ un nuovo lavoro di Andrea..per poi leggerlo e gustarselo! Grazie!

Condivido quanto scritto da Valentina (mi raccomando non sforzare troppo l’ occhio) a te Andrea..a volte vorremmo piu’ spiegazioni, piu’ tempo dedicato a noi..alla ciurma..ma ovvio ci dimentichiamo che gia’ quello che ci dedichi e’ tantissimo, per cui e’ giusto che tu possa dedicarne altrettanto se non di piu’ alla tua famiglia..

proprio per questo chiedo a qualche compagno se puo’ spiegarmi meglio quando si parla di cio’ che ci aspetta, che cosa vuol dire che stiamo entrando in inflazione, in deflazione o stagnazione..i concetti base li conosco pero’ un’ ulteriore spiegazione mi aiuterebbe

grazie,

PORTELLO

Scritto il 23 giugno 2009 at 09:36

“In un mondo fatto di persone che devono andare assolutamente in vacanza, cambiare l’auto ogni tre/quattro anni, andare sempre vestiti alla moda e mangiare fuori la sera, tirare la cinglia sarà un concetto istruttivo”

Caro Compasso,
queste tue righe mi stupiscono, mi sei sempre sembrato uno che la realtà la guarda senza gli occhiali degli stereotipi e quindi non capisco.
Negli ultimi anni di bengodi io non ne ho visto molto, ho visto invece il potere d’acquisto reale della maggior parte delle famiglie ridursi fino a costringere molti ad indebitarsi non per cambiare un’auto di 3 anni ma per andare dal Dentista o per cambiare un Frigorifero.
Certamente questo vale per il reddito fisso visto che chi può determinare il prezzo del proprio lavoro in questi anni ha visto il suo reddito disponibile aumentare più del costo della vita, ma sono una minoranza e non determinano la tendenza generale.
Per molti di tirare la cinghia non se ne parla, e non perchè sono all’ultimo buco, che uno in più si può sempre fare ma perchè non hanno più i pantaloni da tenere su.

Oggi i sacrifici DEVONO essere richiesti e pretesi da chi ha beneficiato di una crecita inflattiva negli scorsi anni:
Liberalizzazioni vere per notai , farmacie, studi legali, sanità , mezzi pubblici (e taxi) , energia…
Regole stringenti di trasparenza per le Banche.
Tassa sulle rendite finanziarie allineata alla tassazione sul reddito.
Tassa patrimoniale su i GRANDI patrimoni finanziari.
Detassazione del reddito da Lavoro dipendente, riduzione del cuneo fiscale, riduzione della tassazione su i redditi degli immobili.
Guerra (non Lotta) all’evasione.

ad Malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 10:28

x Il Cuculo

Anche io vedo molte piu’ persone indebitarsi, ancora oggi, per frivolezze, piuttosto che per reale bisogno.
Non penso che ristoranti, localita’ balneari e vetrinette di telefonini ultima moda possano campare con i soli proventi dei pochi fortunati rimasti.
In troppi continuano ad avere abitudini di consumo malsane, alimentate purtroppo dalla disinformazione quotidiana perpetrata subdolamente dai media.
Ecco che la cassa integrazione diventa la grande occasione per andare in ferie in giugno e luglio, per visitare centri commerciali “fuori orario”, per finire la giornata in pizzeria “che tanto domattina sto a letto”.
Le braghe abbassate, quelle che citi tu, arriveranno.
Persino le mutande verranno polverizzate.
Ma occorre aspettare, se ne parla a Gennaio del 2010.
Fine dei giochi, fine della cassa integrazione, magari prelievi una-tantum sui cc e riduzione delle pensioni.
L’onda anomala deve ancora arrivare.
L’acqua si sta ritirando…e come successe a molti in quel triste giorno di Dicembre del 2004, l’improvvisa secca attiro’ tanti curiosi e tanti sprovveduti in una trappola mortale.
Ha ragione Compasso.
Questa gente, loro malgrado, sara’ istruita.
Ma stavolta a carissimo prezzo.

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 10:41

Il post di oggi vi pregherei di guardarlo in prospettiva di anni.

E’ indubbio che gli sconvolgimenti socioeconomici indotti dalla Grande depressione, nel giro di un decennio hanno portato alla creazione di regimi totaliatari in europa e nel continente asiatico.

Oggi non siamo messi meglio. Negli USA ci sono state già le prove generali, con il doppio mandato Bush e le nuove dottrine di guerra preventiva contro il terrorismo globale, di riduzione delle libertà fondamentali con il Patriot Act (che non mi risulta essere stato accantonato), e la conseguente sistematica violazione dei diritti umani (non male, per un paese che si propone come massimo esempio incarnato di civiltà).

In Europa, dove le esperienze del secolo scorso dovrebbero averci immunizzato, stiamo sperimantanto una progressiva amnesia degenerativa per il passato, man mano che le vecchie generazioni, testimoni oculari, spariscono nell’oblio senza iaver impresso lezioni durature nelle menti e nei cuori dei giovani.

La crisi energetica ed economica collegate, che sono ormai montate e ci accompagneranno almeno per tutto il prossimo cinquantennio, produrranno già nei prossimi dieci anni cambiamenti epocali socioeconomici della stessa portata. Inutile far finta di nulla e augurarsi che questa volta non sarà cosi’.
Non sono le pie speranze a fare la storia.

Stiamo assistendo al ristabilirsi delle stesse condizioni che nel lasso di tempo che va dal 1920 al 1940 portarono alla carneficina di 75 milioni di esseri umani.

O credete forse che l’istruzione di massa, effettuata negli ultimi decenni, ci abbia reso più saggi?

Io credo che siamo solo, almeno come occidentali, più ricchi materialmente, ma più poveri spiritualmente.
Siamo , collettivamente, meno in grado di affrontare dal punto di vistsa mentale e soprattutto morale, le avversità e le ristrettezze dei nostri nonni, anche perchè siamo il triplo degli individui di allora, sempre sullo stesso territorio.

QUando il flusso energetico che tiene sospesa la sfavillante mongolfiera della modernità si ridurrà al livello di supporto vitale, avremo milioni di persone spinte al limite.
Scarseggerà il lavoro, il cibo, le medicine.
E’ infatti incredibile come si possa recedere velocemente da condizioni buone a condizioni pessime nel giro di poco tempo, mentre per migliorare consistentemente ci vogliano decenni.

Le soluzioni drastiche, quali l’instaurazione di regimi forti (più rassicuranti), l’individuazione di capri espiatori e nemici a cui attribuire le colpe sono sfacciatemente favorite.

Fateci caso, stà già accadendo.
Già adesso vediamo crescere nell’Europa i movimenti xenofobi a livello preoccupante. In un futuro dove avremo enormi masse di disoccupati, cosa credete che succederà?

Credete che in Russia ed in Cina si instaureranno delle democrazie compiute, una volta che i commerci internazionali collasseranno?

No, io credo che ci sara’ una fase di chiusura internazionale, della durata necessaria per le metamorfosi dittatoriali interne, nemmeno troppo difficili da innescare.

Insomma, il mio punto di vista è che stiamo incamminandoci verso un periodo di progressivo declino materiale, morale e civile.

Una Crisi con la C maiuscola, forse la massima crisi del tempo moderno, perchè foriera di potenziali conseguenze inimagginabilmente gravi.

In mezzo a questo scenario desolato, l’unica speranza è che le popolazioni possano comprendere che l’aggressione e la lotta non sono le strade che portano alla salvezza.

Una certa parte di gente che crede in questo esiste, pero’ faccio notare che esistevano i pacifisti anche nel 1940.

Saluti
Phitio

Scritto il 23 giugno 2009 at 11:28

Quando alla ciurma viene il mal di mare è meglio non stare sottovento.

Quando il cattivo umore riporta al catastrofismo meglio per un po’ navigare in altre acque.

un caro saluto a tutti
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 11:30

Grande post.

+zero

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 12:06

Montecristo:

Lo sò che è pura utopia,ma affinchè l’uomo guaderà il suo prossimo solo con gli occhi e non con il cuore ,tutto rimarrà immutato.

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 12:22

Io come sempre condivido quello k dice Phitio che mi sembra abbia la visione macroeconomica e macroenergetica corretta per studiare e valutare nel lungo termine il mare in cui stiamo navigando.

Apprezziamo tutti il tuo lavoro Andrea, non preoccuparti delle richieste pressanti, sei liberissimo di esaudirle o meno, è solo segno di quanto il tuo lavoro vale per la gente che ti legge e aspetta da te, nessuna pretesa da parte nostra.

Discordo con te sul fatto che sui mercati sia iniziata adesso la doppia V; non penso che i grossi operatori si accontentino di un così esiguo rientro degli investitori, hanno bisogno di intrappolare ancora di più e pertanto sono dell’opinione che concluso questo temporaneo ritracciamento si riprenderà con un altro boost fino a fine estate (sempre e solo fittizio, come ovvio).
L’unica cosa reale sarà petrolio a 90-100 dollari a barile e benzina che sfiora 1,5 euro a litro.
Adopodichè a inizio autunno i tempi saranno maturi per la nuova V di ribasso.

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 13:21

Catastrofismo?

Puo’ essere. Ma il catastrofismo non è in sè un atteggiamento di parte, puramente negativo. E’ un approccio prudenziale.

I Pompieri, per esempio, sono catastrofisti di professione. Se non pevedessero il peggio, non sarebbero attrezzati per affrontarlo.
Se le norme di sicurezza non fossero state stilate con un atteggiamento catastrofista, avremmo un tasso di incidenti di ogni genere elevatissimo.

Quando bisogna prevenire, non lo si fa pensando che tutto andrà per il verso giusto, salvo qualche sciocchezzuola passeggera. Se fosse così, avremmo scalinate s
tutte senza ringhiere, navi senza scialuppe e salvagenti, e auto senza airbag.

Lo stesso blog che tutti frequentiamo è stato tacciato di catastrofismo, e questo qualche tempo fa, quando le borse erano alte, il DJ sfiorava i 13.000-14.000 e chi non salta catastrofista è!

Ora le riflessioni del nostro capitano sembrano oro colato, alla luce di quanto è successo. Qualcuno ancora lo chiama catastrofista, dato che continua a prevedere peggioramenti, mentre tutti vorrebbero che la situazione attuale fosse solo una buriana passeggera e poi tutti al mare o in vacanza.

Capita, infine, che il sottoscritto abbia allargato la sua visione a fatti che travalicano il semplice contesto economico, cercando di abbracciare, seppur con difficoltà, il Sistema Mondo.

Già qualcun altro lo ha fatto a suo tempo, negli anni 70. I Club di Roma, con il tanto denigrato, vituperato, quanto profetico “I limiti dello Sviluppo”.
Nessuna delle critiche mosse al libro ed alle sue conclusioni che sono in giro sono sostanziate dai fatti. Alcune sono belle e buone falsificazioni di contenuto.

Il problema è sempre lo stesso: colpire il messaggero per non ascoltare il messaggio.

Cassandra aveva un problema: annunciava guai in un contesto di sicurezza e ottimismo.
Cassandra alla fine aveva ragione, ma il problema è che nessuno vuol sentirsi dire cose brutte, per quanto avvallate dai fatti.

Sapete tutti che un giorno dovremo morire, ma nessuno vuole “davvero” sentirselo dire. Troppo radicale, troppo vero, troppo distruttivo del nostro ego.

Ebbene, io sostengo le cose che ho detto nel post precedente non perchè le desideri, ma perchè ne ho paura. Una paura folle, per me e per i miei figli.
La paura è un istinto che Madre Natura ci ha donato per la nostra sopravvivenza. Genera atteggiamenti che, se disciplinati dalla ragione, possono fare la differenza.

Saro’ disturbante, ma meglio disturbare il sonno del vicino per permettergli di organizzare una reazione, piuttosto che lasciarlo nel suo torpore.

Ovviamente, parlare e discutere è il primo passo. Poi vengono le iniziative concrete.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 14:01

si , si vive ancora molto bene da noi…
e in quale altra parte del mondo possono permettersi i “lussi” ke possiamo noi ?

il vero problema (e anke la grande differenza con il 29) è ke abbiamo potuto vivere (e consumare ) cosi solo con il debito.

nel 29 ci si comprava qualcosa solo se i soldi li avevi in tasca,
mentre ora ci siamo potuti permettere cose impensabili (macchine ,viaggi ,case, studi, sanità, pensioni ) tutto con il debito.

se il debito dovrà essere saldato ,sarà molto , ma molto + dura…..

credo ke fra nn molto dovremo adeguarci …. e andare in giro ancora con i soldi in tasca come un tempo ….
ke i debiti vanno sempre saldati prima o poi

maat

Scritto il 23 giugno 2009 at 14:55

Ciao Andrea.
Non so quanto potrai essere d’accordo, volevo solo sottoporti una piccola parte che ho cercato di fare anche io nel guardare assieme ciò che verrà e nel condividerlo con altri:

http://ultimaepoca.blogspot.com/2009/03/carestia-programmata-iperinflazione.html

http://ultimaepoca.blogspot.com/2009/06/economia-aggiornamenti-articolo-di.html

Ti lascio un grandioso ringraziamento per le cose che da te ho imparato e che ancora continuo ad imparare. Sto cercando di metterle in pratica.

Un sincero abbraccio.
Iafet.
Ultimaepoca.blogspot.com

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 14:56

Montecristo:

A proposito di catastrofismo,vi racconto una storiella che mi è capitata.
Un mio amico pensava di avere una buona intuizione e pensava inoltre di saper anticipare gli eventi,da quel momento siccome io la pensavo diversamente da lui decisi di scommettere una pizza per ogni visione indovinata,beh! la situazione volse rapidamente in mio vantaggio di 10 pizze a 0,da quel momento il mio caro amico cominciò a capire che forse il mio modo di vedere le cose fosse giusto fino a quando non potendone più di perdere pizze e colto da una invidia indescrivibile mi diede del “fecciaro” mi disse: tu non è che prevedi le cose,secondo me le causi.
Io rimasi di stucco a quelle sue affermazioni e gli risposi che da quel momento in poi non gli avrei più rivelato le mie previsioni inquanto una persona che non ama la verità non è degna di saperla.

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 14:59

Montecristo:

Una bella notizia

MILANO – L’umanità potrebbe sopravvivere utilizzando solo energia eolica. Ma c’è di più: basterebbe un sistema efficiente sul territorio americano per coprire l’intero fabbisogno mondiale. Lo dice, e non è una provocazione, uno studio pubblicato (leggi il .pdf, in inglese) sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze Pnas da Michael McElroy, docente della School of Engineering and Applied Sciences alla Harvard University di Boston.

40 VOLTE IL CONSUMO GLOBALE – Secondo il calcolo eseguito dagli esperti basterebbe una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza (posizionate in modo da non danneggiare l’ambiente, ovvero nei territori non forestali, dove non ci sono ghiacciai e in aree non urbane), che operino ad appena il 20% della loro capacità, per produrre un quantitativo di energia pari a oltre 40 volte il consumo globale corrente di elettricità, oltre cinque volte il consumo globale di energia in tutte le sue forme. L’energia in eccesso potrebbe anche farne scendere il prezzo, aprendo nuove prospettive ad altre tecnologie ecologiche, come le auto elettriche. Oggi l’eolico è pari al 42% di tutta la nuova capacità elettrica installata in Usa nel 2008 ma continua a costituire una frazione minoritaria della produzione complessiva di energia.

IL METODO DI CALCOLO – Lo studio è stato fatto sulla base di simulazioni dei campi di vento utilizzando dati forniti dal sistema Goddard Earth Observing System Data Assimilation System (GEOS-5 DAS). Sezionando il globo in aree di approssimativamente 3.300 chilometri quadri ciascuna, i ricercatori hanno calcolato la velocità dei venti in aree non urbane, non forestali e senza ghiacci. E così hanno individuato la quantità di elettricità potenzialmente prodotta dalle turbine, sulla base della velocità dei venti, della densità dell’aria, della distanza tra le turbine e della dimensione delle eliche. Dunque, conclude l’indagine, una rete di turbine da 2,5 megawatt di potenza che operino ad appena il 20% della loro capacità sarebbe sufficiente per produrre un quantitativo di energia sufficiente a coprire il fabbisogno globale.

23 giugno 2009

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 15:00

aaa

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 15:32

Se è per questo, basterebbe un quadrato di 15 kilometri di lato in ciascuno dei tre grandi deserti mondiali fatti a fotovoltaico per assicurare una produzione di energia elettrica superiore a quella richiesta attualmente, e senza problemi di giorno/notte dato che ci sarebbe sempre un quadrato illuminato. Se poi siamo estremamente furbi, invece di concentrarci in immensi quadrati li diffondiamo sul pianeta avrmmo una distribuzione molto efficiente.

Peccato che per farlo ci servano almeno 20 anni a partire da subito, cosi’ come per l’utilizzo dell’eolico, o di entrambi. I capitali necessari per fare delle infrastutture non sono illimitati. Inoltre sono attualemte indirizzati per potenziare l’esistente infrastuttura a combustibili fossili.

Inoltre, la corrente elettrica è buona, ma non copre tutte le nostre esigenze, specie per i strasporti. Fare mezzi elettrici sarebbe l’ideale, ma la conversione richiede anche qui almeno 20 anni, e capitali, che devono essere spartiti con tutte le altre richieste.

Se vi interessa questo lato del problema di riconversione, leggetevi il famigerato rapporto Hirsc (spero di aver scritto bene).

20 anni per una conversione fattibile, spendendo una quantità di capitali enorme. Tenere sempre a mente questo numeretto.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 16:40

(ANSA) – PARIGI, 23 GIU – Il numero dei disoccupati raggiungera’ a fine 2010 nella zona Ocse i 57 milioni,quasi 20 milioni in piu’ rispetto ai 37,2 milioni del 2008. Sono le proiezioni dell’organizzazione internazionale diffuse oggi a Parigi nell’ambito di un forum sulla crisi economica. Il tasso di disoccupazione si avvicinera’ al 10% dal 7,8% dell’aprile scorso e al 6,8% della fine del 2008. Alla fine del 2010 la disoccupazione raggiungera’ il 9,9% della popolazione attiva.

oggi le cose si possono dire……….

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 17:05

Se oltre che guardare a keinesiani e monetaristi dessi un occhiata alla scuola austriaca sarebbe conveniente.
Saluti.Gianni

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 17:24

sono un piccolo risparmiatore per nulla interessato alle speculazioni ma solo a preservare al meglio i sudati risparmi ,leggo tutti voi ogni giorno con estrema attenzione e grazie per tutto cio che mi avete comunicato.Ovviamente Andrea non da consigli operativi ma chiedo gentilmente ai restanti un consiglio su dove allocare qualche decina di migliuaia di euro senza correre rischi (ma a questo punto credo che tale allocazione non esista) o perlomeno nel tentativo di minimizzare il rischio.Per favore rispondetemi anche stringatamente in quanto il mio un ico referente e un funzionario di banca a cui mi sembra di aver capito non si debba dare troppa attendibilita’ grazie.
Marco

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 18:12

Secondo i due maggiori istituti economici di ricerca tedeschi il PIL della Germania dovrebbe cadere del 6,3/6,4% quest’anno.
Visto che ogni due mesi rivedono le stime al ribasso, possiamo tranquillamente dire che c’è tempo per altre revisioni in negativo.

A me pare che si rischi di andare sotto dell’8-10%…
E l’anno prossimo sarà comunque una pesantissima traversata del deserto.
L’OCSE intanto rivede al ribasso le stime della crescita (parola grossa) dei paesi membri. COSA ANCOR PIU’ GRAVE POSTICIPA L’USCITA DALLA CRISI NEL 2011….insomma, prima si parlava della prima metà del 2009, poi della seconda metà, poi dell’inizio del 2010 e poi ancora della seconda parte del 2010….ora qualcuno inizia a parlare del 2011.

Un disastro.
Ma per quanto le democrazie potranno resistere? Per quanto i popoli taceranno?
Fino a quando si coprirà chi ha causato tutto ciò?

Difficile dire…ma credo la situazione nelle stanze del potere sia drammatica…..i mass media non possono mentire per sempre….

IL MOZZO DI TERZA

Intanto Andrea ha visto giusto sulla deflazione…che vuol dire anche recessione…

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 19:22

Vi invito alla lettura di questo articolo di Andrea Bottarelli. Spunti di riflessione sul debito Americano, il suo piazzamento e Goldman Sachs, e chiedetevi quali saranno le conseguenze x l’equity. Buona lettura.

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=27329

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 20:30

grazie fringuello, e domani la BCE da prestiti ad un anno per una cifra illimitata..stiamo copiano la fed anche noi?

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 21:09

caro capitano …. oramai corri il rischio della ripetitività e dell’ autoreferenzialità : che la situazione negli Usa sia in casino lo abbiamo capito tutti e la tua battaglia per demolire i germogli verdi e’ vinta … dirigi il veliero verso il mediterraneo e spiega alla tua ciurma il grafico sui paesi europei . Sono appena dopo quelli che hai postato ! …. se continui a parlare del mercato immobiliare USA dovro’ cercare un altro blog che parli di cose che interessano di piu’ !!! Dai forza dimentica bernanke, liberati della tua ossessione e parlami di trichet, di tremonti dei BTp dell’ euro della politica economica europea … dai forza commenta il grafico sull’ evoluzione dell’ output italiano che si trova nel link che tu stesso hai postato …. http://www.voxeu.org/index.php?q=node/3421

luca

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 21:34

Per Montecristo #16

Probabilmente i risultati delle ricerche che hai pubblicato sono vere e reallizabili; anche i soldi per finanziare questi nuovi “impianti” si possono trovare, se hanno “trovato qualche trilione o milione!!!) di dollari per il sistema finaziario!!!

Probabilmente ci sono anche altre possibilità di produrre energia elettrica in modi alternativi, più compatibili con l’ambiete e da “energie” rinnovabili…..forse chissà basterebbe riciclare gli scarici fognari delle città, producendo bio-gas…forse ( a parte la puzza hehehe). Basterebbe ricercare seriamente.

Secondo la mia umile opinione il problema è il CONTROLLO dell’energia prodotta con questi sistemi (un giorno meterranno una tassa sul sole ed il vento…..forse).

Un saluto a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 21:36

Acc…ho sbagliato un sacco di doppie.

Ci vorebbe un correttore ortografico sul blog hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 21:37

Ancora…..vorebbe si scive con 2 r.

Scusate

SD

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 22:00

Vi consiglio di leggere qualche libro serio scritto da qualche scienziato sull’energia.

Vedrete che col solare ci potete accendere le lampadine di natale :-)
Serve il nucleare.. e speriamo in futuro anche nella fusione.

Crisalide.

Scritto il 23 giugno 2009 at 22:01

Il mio sfogo di ieri era indirizzato in una sola direzione, visto l’orario probabilmente non è stato un capolavoro di diplomazia, ma il significato era quello.

Nessun riferimento alle parole di Renzo, nessun riferimento per i vecchi compagni di viaggio, per coloro che seguono da poco questo viaggio, ma probabilmente un piccolo messaggio per cercare di far comprendere che ciò che ho dato e sto dando, che mi ha arricchito immensamente sia culturalmente, professionalmente e soprattutto umanamente e tutto ciò che riesco a fare.

Molti di Voi già lo sanno, il mio tempo è quello di un uomo come la maggior parte di Voi che lavora tutto il giorno, ha un famiglia ed è anche impegnato nel volontariato.

E’ impensabile che questa avventura possa diventare un qualcosa che permetta di essere sempre presente in quanto anche se fosse a pagamento ( cosa che non avverrà mai! ) non tutti hanno la sensibilità di comprendere il lavoro che ci sta dietro.

Tutto quello che posso offrire con i miei numerosi limiti è a Vostra disposizione, ma ciò che ho ricevuto in cambio umanamente è qualcosa che va al di là di qualsiasi immaginazione.

Aver accompagnato alcuni di Voi su rotte alternative è la mia ricompensa, i Vostri rimandi anche privati, sono immensi.

Per quanto riguarda i consigli operativi sono stato chiaro, comunque sia amo creare consapevolezza e comunque sono sempre nella direzione di una riva del fiume che oggi più che mai può aiutare ad attendere la fine di questa lunga ed epocale crisi, chi opera quotidianamente ha indubbiamente la frenesia che non hanno coloro che seguono dall’inizio questa avventura, loro da tempo immemorabile assistono al sicuro alla dinamica degli avvenimenti.

Sottolineo per l’ennesima volta che secondo la mia visione, il percorso di rintracciamento dei mercati non è affatto concluso, nel dal punto di vista tecnico ne da quello fondamentale.

Per quanto riguarda le scuole di pensiero, io non sono un integralista, da sempre navigo nell’oceano del realismo e mi nutro di tutte le goccie delle varie scuole accademiche, purchè possano aiutarmi a tracciare una rotta e comprendere il significato di questa crisi.

Non importa quindi se sia parla di Keynes, piuttosto che di Von Mises, io sono disponibile ad ascoltare qualsiasi vento o corrente che l’oceano economico porta con se, traendo conclusioni ovviamente soggettive.

Infine un’ultima precisazione, all’ultimo commento.

Se non abbiamo ancora compreso il significato dell’importanza del mercato immobiliare ai fini di una ripresa è meglio lasciar perdere qualsiasi altra considerazione, se non abbiamo ancora compreso che qualsiasi ripresa partirà dall’ America, allora è meglio occuparci di altro.

Vi sono in circolazione una serie di mine inesplose ed inesplorate da far tremare chiunque e se vogliamo possiamo anche metterci a parlare di geopolitica cosi abbiamo un argomento che spazza qualsiasi altra considerazione, un argomento che annulla qualsiasi analisi o tentativo di analisi.

Per quanto riguarda l’autoreferenzialità, il ripetere sempre e solo gli stessi argomenti, nessun problema!

Dopo aver navigato controcorrente su una recessione che nessuno voleva vedere, aver evidenziato il pericolo di una disintegrazione del sistema finanziario, oggi per l’ennesima volta da mesi sottolieno con documentazione ed analisi, il pericolo totale di una deflazione profonda, mentre il sistema urla e spinge nella direzione opposta, riproponendo sempre e solo la scorciatoia dell’inflazione.

L’unico problema è che nessuno vuole assumersi la responsabilità di questa crisi, nessuno vuole ammettere che ci siamo cacciati in una spirale che l’onnipotenza delle lobbies e dei poteri forti, non vuole riconoscere, contribuendo nel contempo a distruggere il tessuto economico e sociale, in nome di una un interesse privato che da sempre è una seria ipoteca sul futuro dell’Umanità.

Buona notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 giugno 2009 at 23:21

Capitano, salve.

Dopo la ‘frustata’ al cuore del precedente articolo, oggi un superlativo articolo tecnico per la mente!

Grazie e ogni bene. Mimmo

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 00:42

ecco la fine che faranno i nostri cari americani, e i loro T-Bond. era ora! ——— martedì 23 giugno 2009
Titoli T-Bond USA, crisi terminale – GEAB 36 parte III

Eccoci tornati con la terza ed ultima parte del GEAB Report n.36 di Europe2020.

Se avete perso la prima parte la trovate qui: tre onde anomale convergenti
La seconda parte qui: disoccupazione di massa
mentre se non sapete di chi e di cosa stiamo parlando potete leggere questo post introduttivo dedicato a quanto durerà la crisi .

In questa terza ed ultima parte il team LEAP/E2020 si concentra sulle altre due onde anomale: i fallimenti in serie e la crisi terminale dei bond USA, del dollaro, del pound.

Infine, il team dà qualche suggerimento sugli investimenti. Teniamo a sottolineare che sono i suggerimenti di Europe2020 e non i nostri. Come sapete preferiamo astenerci sull’argomento.

GEAB 36: Le tre onde anomale dell’estate 2009 – Fallimenti in serie, crisi terminale dei bond USA

L’onda dei fallimenti in serie: aziende, banche, immobiliari, regioni, stati, città.

Negli USA, in UK e in Spagna in particolare una seconda ondata di pignoramenti è in fase di gestazione, così come un’ondata di default di stati, regioni e città, durante l’estate.

Per un gran numero di aziende grande, medie e piccole, l’estate del 2009 è vista come l’estate dell’ultima possibilità. O, come nel caso di molti stati e regione, dipendono in modo critico dal turismo e, dopo molti mesi piatti, necessitano disperatamente di una buona stagione estiva per evitare di fallire in Settembre, oppure dipendono da una buona ripresa in autunno per coprire le perdite degli ultimi nove mesi.

Sfortunatamente, secondo E2020, in entrambi i casi, la ripresa non è in vista:

I turisti, se arrivano, hanno ben pochi soldi
I consumatori, se hanno in salario, sono troppo preoccupati per acquistare

Il nocciolo di questa onda anomala che si sta infrangendo è la morte dello stravagante consumatore occidentale, in particolare del consumatore americano.

Si potrebbe sempre provare a risollevarne lo spirito, dandogli buone notizie e nascondendogli le cattive (NFDC: questa è la strada più affine al governo italiano, come avranno certamente notato gli affezionati lettori). Si potrebbe promettergli sconti e suggerigli di andare di nuovo nel debito infinito. Niente pero’ funziona… e niente funzionerà, perchè lo spensierato consumatore drogato di credito non esiste più: semplicemente non ha più soldi oppure è troppo preoccupato di fare qualunque cosa che non sia risparmiare.

[…]

Tutte le nazioni che dipendono dalle esportazioni, la Cina in primis, nonostante il suo disperato tentativo di creare urgentemente uno “stravagante consumatore cinese”, stanno per toccare con mano la stessa disillusione: i loro vecchi clienti non esistono più, lo stravagante consumatore occidentale è morto.

Infatti, dietro le grandi dichiarazioni dei leader politici e finanziari, la realtà sta già prendendo piede, come mostra il grafico sotto che mostra l’evoluzione del consumo di corrente elettrica in Cina (il più affidabile indicatore della reale crescita di questo paese).

Questo è ancora più serio dal momento che l’ ondata di fallimenti nel settore privato, e le conseguenze in termini di occupazione che gli si abbinano, aggraveranno le conseguenze dell’ondata dei default pubblici (stati, regioni, città). Per USA e UK, come anticipato in numerose edizioni precedenti del GEAB Report, l’estate del 2009 sarà il tempo del default. Tuttavia, dal Messico alla Turchia, al sudest asiatico, agli stati baltici, i default sul debito stanno iniziando ad affiorare ovunque.

La forma che prendono questi default puo’ essere diversa, con tre principali aspetti in comune:

massiccia svalutazione (organizzata o imposta)
budget da austerity (con drastici tagli al welfare e ai servizi pubblici)
massicci aumenti fiscali

In queste nazioni, questo tipo di misure possono uccidere qualunque speranza di ripresa economica nel medio periodo (2/3 anni) ed aumentare i rischi dell’esplosione socio-politica. Inoltre, questo contribuirà alla riduzione della domanda di beni e servizi in tutto il mondo, aggravando la depressione economica nelle altre nazioni.

Negli stati federali o semi-federali le cui regioni hanno goduto di poteri fiscali e di budget si svilupperanno gli stessi processi (salvo la svalutazione). La California, come almeno 40 dei 50 stati degli USA è già in una situazione simile.

Al di la’ degli aspetti economici, queste situazioni metteranno alla prova la forza dei legami interni in molte nazioni, il che contribuirà al trend del dissesto geopolitico globale.

Per concludere, i fallimenti delle banche torneranno nei titoli dei giornali negli USA, UK, Europa e Giappone alla fine dell’estate 2009, perchè tutti i fallimenti aziendali, pubblici e personali creeranno tanti “asset tossici” attualmente segnati come crediti nei bilanci delle banche. Ma, a tre mesi da oggi, si saranno trasformati in bombe finanziarie.

L’onda della crisi terminale dei Bond USA, del dollaro e della sterlina e il ritorno dell’inflazione

Il primo summit del BRIC è il primo segno di dissezione geopolitica globale (approfondite a questo link) . L’argomento principale di discussione non era un fattore militare o strategico, ma un argomento monetario e finanziario: cosa farsene delle centinaia di miliardi di dollari USA (nella forma dei titoli di debito) accumulati da queste 4 nazioni negli ultimi anni?

(NDFC: gli affezionati lettori ne erano già al corrente, si veda l’articolo Bric o la fine del dollaro )

Cinesi e russi hanno già notato che i loro dollari non sono sempre i benvenuti negli USA, in Europa o in Australia quando cercano di usarli per investire in asset strategici. Con Brasile ed India, hanno avviato una grande quantità di accordi swap nelle loro rispettive valute (un trend che prenderà piede dopo il summit) e stanno cercando di comprare tutto quello che possono con i loro dollari finchè ci sono nazioni ancora in grado di vendere le loro ricchezze in cambio di dollari.

[i paesi del BRIC] hanno deciso di acquistarsi a vicenda i loro titoli di debito, riducendo quindi la loro dipendenza dai titoli di debito americani.

LEAP/E2020 ritiene che questo Summit è probabilmente l’ultimo tentativo di riconciliazione da parte dei paesi del BRIC prima del divorzio. Se le richieste di una rapida e profonda riorganizzazione dei meccanismi di voto all’interno del FMI ed altre organizzazioni internazionali non saranno accettate ed implementate rapidamente da USA, UK, Giappone ed UE, il prossimo summit del BRIC sarà un summit di rottura, che svilupperà strategie indipendenti o anche opposte al trio USA/Giappone/EU.

Con i titoli di debito USA che eccedono la cifra di 100 miliardi al mese (in contrapposizione ai 10 mliardi degli anni precedenti, il passo della rottura si impone naturalmente da se’. Come anticipato da LEAP/E2020 nei GEAB precedenti, è alla fine dell’estate 2009 che i disperati bisogni di prestito di USA e UK ed il crescente sospetto da parte dei potenziali acquirenti (dei loro titoli di debito, NDFC) si combineranno e raggiungeranno l’ora della verità.

L’ora della verità potrà manifestari in un solo modo: il rifiuto da parte degli acquirenti di continuare ad acquistare titoli di debito T-Bond USA e Gilt britannici. In questo senso, la decisione dei paesi del BRIC di acquistarsi a vicenda i titoli di debito è un primo segno che un colpo agli acquirenti di T-Bond USA sta per arrivare.

In questo contesto, un primo scenario è che la Fed e la Banca d’Inghilterrra iniziano ad acquistare massicce quantità
di bond emessi dai loro governi, quindi le loro valute crollano e cresce la creazione di moneta, mentre i prezzi delle altre valute schizzano in alto.

Avviene quindi la svalutazione che molti leader americani sognano.

Dichiareranno di essere vittime dei cinesi cattivi, dei russi cattivi, etc, facilitando le misure protezionistiche in un tentativo di ridare fiato alle aziende americano. Naturalmente, in questo processo, il potere di acquisto dei cittadini americani sarà improvvisamente dimezzato, ma non è sicuro che questo passerà inosservato a New York e Washington…

In un secondo scenario, Obama, Geithner e Bernanke devono dichiarare pubblicamente che il dollaro ha perso dal 30 al 50 percento del suo valore contro le altre monete come misura per risolvere l’impossibilità del governo americano di ripagare i titoli di debito USA (T-Bond). Questo scenario corrisponde all’opzione “Nuovo Dollaro”.

In una situazione in cui USA e UK fanno default sul debito ad il dollaro crolla, i prezzi delle materie prime denominate in dollari e pound certamente saliranno, anche se, in confronto con le altre valute, potrebbero stagnare o diminuire al peggiorare della recessione. Questo mercato è di conseguenza difficile da anticipare precisamente, il che non aiuta le aziende.

In USA e UK, con la discesa delle monete e la salta della stampa di moneta a fronte di una economia in contrazione, la situazione risultante puo’ essere solo una forte fiammata inflattiva (o anche iperinflazione momentaneamente). Fortunatamente, grazie al fatto che le loro esportazioni sono non-strategiche (contrariamente alle materie prime e all’energia), l’inflazione non sarà esportata e, al contrario, potrà essere largamente compensata dall’effetto deflazione, in altre…

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 00:50

il #32 è il dorf. non mi si è stampato. quindi….se continuiamo ad accettare la schiavitù del signoraggio e della riserva frazionaria siamo fottuti!!! per#21 marco. se hai 10-20000euro non mettrli da nessuna parte. megli oche te li nacondi in casa nella cassaforte. oro? mah! il debito pubblico arriverà fra poco al 115-120% e siamo tanto a rischio argentina. allora quella arrivò al 140%. la gente assaltava le banche, che davano solamente pochi denari al mese. se succede qui, bloccheranno i conti. daranno se và bene 200euro al mese. fantascienza? no è possbilissimo. quindi resta liquido.. bye Dorf.

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 01:55

Marco,

per quello che ho scritto in miei precedenti commenti, mi sento in dovere di dare una risposta alla Sua richiesta di suggerimento.

In verità, io cerco di stimolare una maggiore consapevolezza sulla importanza nella gestione dei propri risparmi anche verso la collettività ed aiutare a crearsi un percorso metodologico.

E’ impossibile dare consigli operativi senza molte più informazioni sul singolo risparmiatore e, anche se Lei le avesse fornite, converrà che andremmo fuori tema rispetto al presente blog.

Tuttavia, penso di poter approfittare della liberalità del Capitano, indicandoLe il seguente sito più operativo (il link è già a ‘Forum’):

http://www.finanzaonline.com/forum/

Mi sento di suggerirLe di visionare i forum ‘Banking Online, C/C e Mutui’ (se desidera stare proprio ‘a riva’) oppure ‘Obbligazioni, Titoli di stato’ (se ha già un minimo di esperienza di Bot, CCT, BTP, BFPostali e si sente di ‘bagnarsi’ un pò).
Una scorsa all’uno e all’altro non guasta, non trascurando che oltre alle scelte vi sono anche questioni operative spicciole.

In questo sito, o altri simili che non è difficile trovare in rete, Lei ha la possibilità sia di consultare opinioni e consigli operativi scambiati, sia di porsi come caso specifico per ottenerne.

Abbia la accortezza di andare a leggere non solo le ‘discussioni’ più recenti, ma anche quelle di qualche giorno prima, e non è improbabile che trovi delle situazioni in cui si potrà riconoscere.

Lasci perdere ciò che al momento non dovesse comprendere (approfondisca eventualmente per il futuro).

Si mantenga su strumenti ‘diffusi’ (dipende dalle Sue conoscenze) e non si faccia attrarre da rendimenti ‘fuori mercato’.

Abbia un pò di pazienza e imparerà presto a riconoscere quei casi, che si possono verificare, di consigli superficiali o interessati (vengono presto contrastati dagli altri utenti).

Lì, viceversa, non troverà la capacità di Icebergfinanza e del Signor Mazzalai di fare il punto della situazione economica, ancor più importante di tracciare la rotta (cosa si prospetta nell’immediato ragionevolmente prevedibile e probabilmente più in là), e, ancora più in alto, di posizionarci in modo più consapevole verso il prossimo.

Spero la mia risposta non La deluda e spero di essere perdonato dal Capitano e dall’Equipaggio.

Ultima cosa: non ho alcun interesse a propagandare quel sito, nè sono suo utente iscritto (non mi trova di là); devo riconoscere che trovo sempre qualcosa da apprendere dai suoi utenti (ringrazio molto).

Un saluto. Mimmo

PS – Eventualmente, dopo essersi già indirizzato, se resta un ultimo dubbio, ritorni a porre un commento più mirato: una opinione su pro e contro vedrà che da me o da altri Marinai ci scappa.

Scritto il 24 giugno 2009 at 06:04

Ciao Andrea,(#30)
forse data anche la mia ora (visto che quando lo letto la prima volta erano le 4 del mattino)e l’occhio malandato, non avevo compreso bene.
L’occhio non ha visto bene e la mente non ha compreso a quanto pare, mi ero davvero preoccupata un pò;
ora è tutto più chiaro, Grazie!

Non Ti preoccupare Capitano fai ciò che puoi, soprattutto che Vuoi , quando puoi, per il resto credimi, iceberg è sempre con Noi nella Nostra quotidianità ed ha illuminato /illumina il nostro cammino, non è vero “ragazzi” !?:-)

Per quanto riguarda:

“Se non abbiamo ancora compreso il significato dell’importanza del mercato immobiliare ai fini di una ripresa è meglio lasciar perdere qualsiasi altra considerazione, se non abbiamo ancora compreso che qualsiasi ripresa partirà dall’ America, allora è meglio occuparci di altro. “


“L’unico problema è che nessuno vuole assumersi la responsabilità di questa crisi, nessuno vuole ammettere che ci siamo cacciati in una spirale che l’onnipotenza delle lobbies e dei poteri forti, non vuole riconoscere, contribuendo nel contempo a distruggere il tessuto economico e sociale, in nome di una un interesse privato che da sempre è una seria ipoteca sul futuro dell’Umanità. “

lo sempre detto e lo ripeto: i tuoi commenti hanno la stessa intensità dei post..si magnifico commento e concordo pienamente, pienamente, ed è davvero, e purtroppo l’unico grave problema…il problema cardine
Ma Noi continuiamo a navigare, questo possiamo farlo…non importa con che ritmi o con che tempi in che modi!

Visto l’entità del problema e la scarsa volontà di trovare una soluzione ci attende una impegnativa/tumultuosa, navigazione!

MA Carissimo Capitano non sei in Vacanza?, non strafare
R I P O S A T I! R I P O S A T I!

Seduto, semplicemente

Senza alcun controllo…le onde s’infrangono sulle rive…
i venti spirano…le nuvole si muovono. Nessun problema.
Nessuna preoccupazione, semplicemente…tenendo soltanto il timone…i venti
gonfiano le vele e la barca muove se stessa.
(Ray Grigg)

Ciao, Buona giornata a Tutti
Valentina

p.s hai ragione PORTELLO, grazie. Seguirò il Tuo consiglio per un po’, visto che come si dice:prendo “pere per mele”! e non riesco a starvi dietro con la lettura! Lascerò a malin cuore, che l’occhio faccia il suo decorso e poi recupererò, a presto!

Scritto il 24 giugno 2009 at 08:13

KRUGMAN: «TEMO LA SINDROME GIAPPONESE»
commenta
La crisi sta per finire? Non la vede così il premio Nobel Paul Krugman, convinto che il mondo sia ormai avvviato a una lunga stagnazione, stile Giappone anni Novanta.

Complimenti ad ANDREA che sempre ripete la stessa cosa.

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 08:24

Montecristo:

Questa mattina mi vengono quasi i brividi osservando dati e notizie,contraddizioni forti tra economisti e premi nobel sul futuro dell’economia,dollarro-euro 1.4127,P.krugman che si aspetta la famosa sindrome giapponese,per la verità sempre citatata come una delle possibilità dal nostro Capitano,il presidente della Bers Tomas Mirow che lancia l’allarme di possibili disordini sociali a seguito del perdurare della crisi e del costante aumento della disoccupazione in tutto il mondo e chi più ne ha più ne metta.Sinceramente tutte queste contraddizioni a me fanno molta paura ,è evidente che sotto ci sia un bubbone enorme ben nascosto e quando uscirà allo scoperto le ripercussioni sociali ed economiche saranno enormi.

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 08:34

hai creato una FAMIGLIA andrea,….
e ne abbiamo tutti bisogno.
qua si trova aiuto, comprensione ,sostentamento, sicurezza , confronto , ricerca ….
anke tra noi marinai .

ma la hai creata tu ,
e qualsiasi cosa farai o deciderai ti saremo sempre grati x questo.

maat

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 09:21

la notizia di oggi e’ che Citybank ha deciso un incremento del salario base del 50% circa x traders ed investment bankers, x gli altri incrementi salariali molto piu’ modesti.
Evviva la meritocrazia!!!!!

il Fringuello

Scritto il 24 giugno 2009 at 09:23

***Il mondo oggi sta applicando un mix di politiche keynesiane e friedmaniane, spesa governativa e innondazione di liquidità con politica monetaria altamente espansiva.

Nella ricerca dei due autori si nota come durante la crisi del ’29, la media dei tassi non è mai scesa sotto il 3 %, in quei anni la “money supply” massa monetaria, crollò mentre oggi continua ad aumentare, forte crescita monetaria e grande recessione sollevano dubbi circa la teoria monetarista per la Grande Depressione.***

Se non fosse stato per i miliardi ricreati dal nulla in questi mesi il DJ doveva scendere in area tra 3000-2500. Il problema è veramente serio, l’essere umano ha voluto sfidare la forza gravitazionale che è espressa in natura, un seme, un albero, un bambino, seguono cicli naturali, una casa non puoi crearla dal nulla, un seme un albero nemmeno, ma devi seguire un percorso e un lavoro a volte di sacrifici….Però quello che gli “Angeli Demoni” secondo me “incarnati” in uomini di Potere hanno inventato è stata la strada del danaro facile creato dal nulla senza nessun sacrificio. In poche parole hanno voltato le spalle al Padre Eterno che in sincerità a creato il nostro pianeta applicando più sacrifici di questi DEI UMANI. Perciò se lo stesso Dio ha impiegato del tempo senza sprecare niente, senza inquinare niente, senza squilibri, questi GRANDI DEI UMANI con il denaro facile volevano conquistare il MONDO?

Quando gli uomini di Potere capiranno che non possono essere DEI forse dalla crisi possiamo uscirne tra qualche anno, se non vogliono capire e continuano nella stessa strada dalla crisi si uscirà con un altra guerra mondiale, dico querra perchè prima questi DEI hanno ci hanno portato in GUERRA NUCLEARE ECONOMICA, e tanti si sono rotte le ossa e i portafogli…

Speriamo che capiscano e smettino di creare denari senza lavoro e sacrifici.

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 09:45

Montecristo:

ottimo post,40

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 10:33

Un piccolo appunto sulla questione dei capitali necessari per la ricostruzione di una infrastuttura energetica alternativa: i capitali, quelli “veri” sono in quantità limitata.

Quelli invece che vengono evocati a trilioni con un tocco di bacchetta elettronica, invece sono debiti. Sono fatti di nulla, sono solo convenzioni, e, come in una specie di legge quantistica , la violazione della legge di conservazione deve essere ristretta ad un tempo minore dell’osservazione.

Tutti i trilioni di dollari che sono stati riversati verso le istituzioni finanziarie esistono solo sulla memoria di qualche computer. Se fosse possibile ritracciare indietro la loro origine, non trovereste nulla di tangibile ad essi collegati: non un auto, un campo, un raccolto, un servizio. Il nulla.
I capitali veri, invece, poggiano su queste cose. E infatti i capitali non sono solo denaro, ma anche macchinari, personale qualificato, competenza tecnica, semplici terreni o prodotti minerari o agricoli.

Vale molto più un campo di grano che un trilione di dollari inesistenti, gente.

Quello che è stato comperato con i trilioni di dollari finti, è il tempo. Questo tempo è impiegato dalle istituzioni per risucchiare capitali veri dalla gente, e magari dargli indietro i capitali falsi.

Non si creano capitali fittizi cosi’ per sport. Qualcuno deve tenerli in mano quando questi spariscono.

Per amore o per forza, ce li stanno rifilando, con la scusa che se non facciamo cosi’ alla fine staremo peggio. Un po’ come mettere del pattume velenoso nella nostra minestra, con la scusa che senno’ dopo non ci sarà nemmeno la minestra.

Peccato che chi ha creato il pattume velenoso continua a mangiare minestra.

Una scelta cinica? Peccate che poi potrebbe capitare che non si finisca per mangiare minestra con pattume, ma pattume con un poco di minestra, la gente inizi a dsoffrire e morire e un sacco di gente arrabbiata cominci a fare la pelle a governanti, banchieri e imprenditori, colpevoli o innocenti che siano.

La differenza tra i giorni nostri e quelli dei tempi andati, è che almeno abbiamo mezzi di informazione più efficienti per individuare i responsabili.

Un piccolo inciso per i filo-nuclearisti: col decadere delle capacità gestionali ed industriali e l’inevitabile allentamento della normativa di sicurezza, avere delle centrali nucleari nel territorio non mi pare una scelta molto lungimirante. Senza contare che gli approvvigionamenti di combustibile sono necessariamente soggetti ai problemi di politica internazionale.

Già ci sono problemi geopolitici con i fornitori di petrolio (una trentina), ci vogliamo mettere in mano anche a quelli di uranio? (cinque in tutto).

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 10:45

Guarda caso proprio alla vigilia della auctions sui t bond americani la BCE immette x la prima volta 442 blns di liquidita’ a 1 anno nel sistema , a detta loro x sbloccare la situazione del congelamento del credito e stabilizzare i mercati finanziari, ma non andava tutto bene? non si erano gia’ sbloccati? e vai col tango… bah

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 10:52

scusate e’ delle auctions solito errore di battitura

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 11:14

GEAB 36: Le tre onde anomale dell’estate 2009 – Fallimenti in serie, crisi terminale dei bond USA

L’onda dei fallimenti in serie: aziende, banche, immobiliari, regioni, stati, città.

Negli USA, in UK e in Spagna in particolare una seconda ondata di pignoramenti è in fase di gestazione, così come un’ondata di default di stati, regioni e città, durante l’estate.

Per un gran numero di aziende grande, medie e piccole, l’estate del 2009 è vista come l’estate dell’ultima possibilità. O, come nel caso di molti stati e regione, dipendono in modo critico dal turismo e, dopo molti mesi piatti, necessitano disperatamente di una buona stagione estiva per evitare di fallire in Settembre, oppure dipendono da una buona ripresa in autunno per coprire le perdite degli ultimi nove mesi.

Sfortunatamente, secondo E2020, in entrambi i casi, la ripresa non è in vista:

I turisti, se arrivano, hanno ben pochi soldi
I consumatori, se hanno in salario, sono troppo preoccupati per acquistare

Il nocciolo di questa onda anomala che si sta infrangendo è la morte dello stravagante consumatore occidentale, in particolare del consumatore americano.

Si potrebbe sempre provare a risollevarne lo spirito, dandogli buone notizie e nascondendogli le cattive (NFDC: questa è la strada più affine al governo italiano, come avranno certamente notato gli affezionati lettori). Si potrebbe promettergli sconti e suggerigli di andare di nuovo nel debito infinito. Niente pero’ funziona… e niente funzionerà, perchè lo spensierato consumatore drogato di credito non esiste più: semplicemente non ha più soldi oppure è troppo preoccupato di fare qualunque cosa che non sia risparmiare.

[…]

Tutte le nazioni che dipendono dalle esportazioni, la Cina in primis, nonostante il suo disperato tentativo di creare urgentemente uno “stravagante consumatore cinese”, stanno per toccare con mano la stessa disillusione: i loro vecchi clienti non esistono più, lo stravagante consumatore occidentale è morto.

Infatti, dietro le grandi dichiarazioni dei leader politici e finanziari, la realtà sta già prendendo piede, come mostra il grafico sotto che mostra l’evoluzione del consumo di corrente elettrica in Cina.
Questo è ancora più serio dal momento che l’ ondata di fallimenti nel settore privato, e le conseguenze in termini di occupazione che gli si abbinano, aggraveranno le conseguenze dell’ondata dei default pubblici (stati, regioni, città). Per USA e UK, come anticipato in numerose edizioni precedenti del GEAB Report, l’estate del 2009 sarà il tempo del default. Tuttavia, dal Messico alla Turchia, al sudest asiatico, agli stati baltici, i default sul debito stanno iniziando ad affiorare ovunque.

La forma che prendono questi default puo’ essere diversa, con tre principali aspetti in comune:

massiccia svalutazione (organizzata o imposta)
budget da austerity (con drastici tagli al welfare e ai servizi pubblici)
massicci aumenti fiscali

In queste nazioni, questo tipo di misure possono uccidere qualunque speranza di ripresa economica nel medio periodo (2/3 anni) ed aumentare i rischi dell’esplosione socio-politica. Inoltre, questo contribuirà alla riduzione della domanda di beni e servizi in tutto il mondo, aggravando la depressione economica nelle altre nazioni.

Negli stati federali o semi-federali le cui regioni hanno goduto di poteri fiscali e di budget si svilupperanno gli stessi processi (salvo la svalutazione). La California, come almeno 40 dei 50 stati degli USA è già in una situazione simile.

Al di la’ degli aspetti economici, queste situazioni metteranno alla prova la forza dei legami interni in molte nazioni, il che contribuirà al trend del dissesto geopolitico globale.

Per concludere, i fallimenti delle banche torneranno nei titoli dei giornali negli USA, UK, Europa e Giappone alla fine dell’estate 2009, perchè tutti i fallimenti aziendali, pubblici e personali creeranno tanti “asset tossici” attualmente segnati come crediti nei bilanci delle banche. Ma, a tre mesi da oggi, si saranno trasformati in bombe finanziarie.

L’onda della crisi terminale dei Bond USA, del dollaro e della sterlina e il ritorno dell’inflazione

Il primo summit del BRIC è il primo segno di dissezione geopolitica globale (approfondite a questo link) . L’argomento principale di discussione non era un fattore militare o strategico, ma un argomento monetario e finanziario: cosa farsene delle centinaia di miliardi di dollari USA (nella forma dei titoli di debito) accumulati da queste 4 nazioni negli ultimi anni?

(NDFC: gli affezionati lettori ne erano già al corrente, si veda l’articolo Bric o la fine del dollaro )

Cinesi e russi hanno già notato che i loro dollari non sono sempre i benvenuti negli USA, in Europa o in Australia quando cercano di usarli per investire in asset strategici. Con Brasile ed India, hanno avviato una grande quantità di accordi swap nelle loro rispettive valute (un trend che prenderà piede dopo il summit) e stanno cercando di comprare tutto quello che possono con i loro dollari finchè ci sono nazioni ancora in grado di vendere le loro ricchezze in cambio di dollari.

[i paesi del BRIC] hanno deciso di acquistarsi a vicenda i loro titoli di debito, riducendo quindi la loro dipendenza dai titoli di debito americani.

LEAP/E2020 ritiene che questo Summit è probabilmente l’ultimo tentativo di riconciliazione da parte dei paesi del BRIC prima del divorzio. Se le richieste di una rapida e profonda riorganizzazione dei meccanismi di voto all’interno del FMI ed altre organizzazioni internazionali non saranno accettate ed implementate rapidamente da USA, UK, Giappone ed UE, il prossimo summit del BRIC sarà un summit di rottura, che svilupperà strategie indipendenti o anche opposte al trio USA/Giappone/EU.

Con i titoli di debito USA che eccedono la cifra di 100 miliardi al mese (in contrapposizione ai 10 mliardi degli anni precedenti, il passo della rottura si impone naturalmente da se’. Come anticipato da LEAP/E2020 nei GEAB precedenti, è alla fine dell’estate 2009 che i disperati bisogni di prestito di USA e UK ed il crescente sospetto da parte dei potenziali acquirenti (dei loro titoli di debito, NDFC) si combineranno e raggiungeranno l’ora della verità.

L’ora della verità potrà manifestari in un solo modo: il rifiuto da parte degli acquirenti di continuare ad acquistare titoli di debito T-Bond USA e Gilt britannici. In questo senso, la decisione dei paesi del BRIC di acquistarsi a vicenda i titoli di debito è un primo segno che un colpo agli acquirenti di T-Bond USA sta per arrivare.

In questo contesto, un primo scenario è che la Fed e la Banca d’Inghilterrra iniziano ad acquistare massicce quantità di bond emessi dai loro governi, quindi le loro valute crollano e cresce la creazione di moneta, mentre i prezzi delle altre valute schizzano in alto.

Avviene quindi la svalutazione che molti leader americani sognano.

Dichiareranno di essere vittime dei cinesi cattivi, dei russi cattivi, etc, facilitando le misure protezionistiche in un tentativo di ridare fiato alle aziende americano. Naturalmente, in questo processo, il potere di acquisto dei cittadini americani sarà improvvisamente dimezzato, ma non è sicuro che questo passerà inosservato a New York e Washington…

In un secondo scenario, Obama, Geithner e Bernanke devono dichiarare pubblicamente che il dollaro ha perso dal 30 al 50 percento del suo valore contro le altre monete come misura per risolvere l’impossibilità del governo americano di ripagare i titoli di debito USA (T-Bond). Questo scenario corrisponde all’opzione “Nuovo Dollaro”.

In una situazione in cui USA e UK fanno default sul de
bito ad il dollaro crolla, i prezzi delle materie prime denominate in dollari e pound certamente saliranno, anche se, in confronto con le altre valute, potrebbero stagnare o diminuire al peggiorare della recessione. Questo mercato è di conseguenza difficile da anticipare precisamente, il che non aiuta le aziende.

In USA e UK, con la discesa delle monete e la salta della stampa di moneta a fronte di una economia in contrazione, la situazione risultante puo’ essere solo una forte fiammata inflattiva (o anche iperinflazione momentaneamente). Fortunatamente, grazie al fatto che le loro esportazioni sono non-strategiche (contrariamente alle materie prime e all’energia), l’inflazione non sarà esportata e, al contrario, potrà essere largamente compensata dall’effetto deflazione, in altre nazioni, dell’aumentato valore di altre monete.

Raccomandazioni strategiche

Valute e Oro

Le onde anomale dell’estate 2009 provocheranno gravi turbolenze e porteranno ai default sui titoli di stato. Il mercato delle valute sara’ su una strada particolarmente accidentata. A questo punto, LEAP/E2020 non è in grado di anticipare prezzi precisi perchè i cambiamenti saranno così improvvisi e vari che solo trend generali possono essere previsti.

Il dollaro ed il pound subiranno nuove cadute.
Il dollaro scenderà a 0,65 e il pound sotto la parità con l’euro.

Quando il default degli USA apparirà inevitabile, il tasso di cambio andrà verso 1 EUR = 2 USD.

Il Real e lo Yuan prenderanno valore nel medio-lungo periodo.

L’oro resterà un rifugio sicuro per i mesi a venire.

Immobiliare

I mercati non hanno ancora raggiunto il loro livello più basso. Dovreste ignorare tutte le raccomandazioni…

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 12:03

ATLANTIA: CASTELLUCCI, ANDAMENTO TRAFFICO STABILE NEL 1* SEM A -3%

(ASCA) – Roma, 23 giu – Il traffico autostradale, nel primo semestre, si mantiene in linea con l’andamento precedentemente registrato, stabilizzandosi su un calo in media del 3%. Lo ha detto l’amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, a margine del ”Forum edilizia e territorio”, spiegando che tale situazione e’ comunque un segnale importante perche’ e’ migliore delle performance registrate negli Usa, Gran Bretagna e Spagna.

”Tale dato – ha detto Castellucci – e’ un segnale importante di tenuta del sistema economico e delle reti di trasporto. Tutto sommato, a fronte di un calo del Pil stimato intorno a circa il 5%, un calo stabile del traffico del 3% e’ positivo”.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 12:45

Bisogna vedere quanto sono pieni i camion

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 13:42

calo del 3%??

Ma dove le fanno le statistiche questi? Al bar?

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 14:04

Inflation and deflation risks: How to recognise them? How to avoid them?

Speech by Lorenzo Bini Smaghi, Member of the Executive Board of the ECB
at XXI Villa Mondragone International Economic Seminar
“Global Crisis and Long Term Growth: A New Capitalism Ahead?”
Tor Vergata Economic Foundation and
CEIS – Centre for Economic and International Studies
University of Rome,
Rome, 24 June 2009

http://www.ecb.int/press/key/date/2009/html/sp090624.en.html

(trovate sulla destra del sito, sotto Annexes, le diapositive proiettate a supporto dell’intervento)

Nota 1 – Il convegno è in inglese.

Nota 2 – Il riportare informazioni ‘come sono’ non implica condivisione parziale/totale. Ben vengano, perciò, le successive osservazioni di ogni Marinaio.

Nota 3 – Personalmente, quando porto alla attenzione notizie ‘come sono’ senza miei commenti, cerco di sceglierle rilevanti per autorevolezza istituzionale (questi signori si smentiranno dopo qualche mese?), oppure con un contenuto di non-negabilità macro-economica a riempimento del vuoto/ritardo di dati dell’area euro (qualcosa meglio di niente!), oppure ‘di curiosità’.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 14:34

E’ proprio vero,
alcuni luoghi hanno una magia unica, un’energia che li caratterizza, ed il veliero del Capitano con la sua ciurma ….. è uno di quelli.

Non importa la fisicità, l’apparente realtà destinata a scontrarsi con il trascorrere del tempo.
È l’essenza che determina il vero aspetto …. il “pathos” che ha unito ed unisce i viaggiatori, il sogno comune percepito e forse condiviso.

In mezzo ad un pullulare di eminenti economisti, che rinnegano il vitale legame esistente fra economia ed etica, fingendo di non vedere la relazione fra la crisi attuale che sta scuotendo l’intero pianeta e l’enorme mole di debiti creati grazie alla deregolamentazione e corruzione del sistema, cercando anzi di rimuovere gli ultimi argini rimasti a difesa dell’economia reale, il nostro Capitano propone nuovi approcci etici al mondo della finanza, nuovi percorsi alternativi che diano maggiore valore ai valori umani che sono sempre in gioco, nuove rotte che portino le navi che lo seguiranno verso porti sicuri, verso un mondo migliore per tutti.
Ma soprattutto …. ha il coraggio di fare un’analisi corretta della situazione, cercando di cogliere e condividere tutti gli aspetti di una realtà che sembra incredibilmente sfuggire a tanti illustri e complessi sofisti senza morale.

L’economia in ripresa … il pil che scende un pochino ma non troppo ….i grandi accordi per salvare le banche ….. bei discorsi, profondi, da riportare all’infinito sui giornali.
Meglio non parlare di chi non riesce a concludere il mese con il suo stipendio, di servizi sociali sempre più erosi per mantenere i privilegi di una classe dirigente sempre più lontana dalle necessità della sua popolazione.
E che dire della crisi delle aziende o magari del “piccolo” mare delle obbligazioni legate ad esse … non la GM, non i grandissimi nomi, provate a navigare per un attimo …. benvenuti nel paese delle meraviglie.
Ci sono obbligazioni per tutti, tutte o quasi al momento con valore a pareggio (100), o “li vicino”, scadenze per tutti i gusti, o per tutti i livelli di ottimismo. Certo è una bellezza vedere tanta solidità, il mercato delle azioni invece …. è sceso un tantino no? Ma le obbligazioni, emesse sotto al controllo ferreo delle grandi agenzie di rating non sono come le azioni ….. il loro valore è garantito no? Da cosa? Ecco qui … cercherei qualche erudito ottimista che spiegasse in maniera concisa il legame fra l’emissione di un bond, il valore reale dell’emittente e …. le proiezioni future di guadagno ….
Pensate fino ad un paio di anni fa, se non prevedevi di incrementare a 2 cifre il tuo fatturato per l’anno successivo eri .. un povero cretino e se non eri indebitato fino ai capelli per raggiungere tale risultato in un mercato in crescita infinita eri un ingenuo. Ora …. sono tutti pari?

Forse “non è” che qualche illustre economista, magari domani si sveglierà con un bruciorino allo …. stomaco pensando a tutti quei bei bond in scadenza garantiti da un mercato leggermente in vacca per i prossimi “n” anni?

Attenzione che il problema non è solo la deflazione (mirabilmente prevista dal nostro solito Capitano) o dall’inflazione che al momento arricchisce solo i nostri soliti bottegai (quelli che possono ovviamente).

Meditate gente, meditate.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 15:16

1

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 16:41

grazie molte signor Mimmo
Marco

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 19:02

Francia R, salve.

Condivido in toto il Suo commento, anche per l’avvertimento che vi ho inteso sul ‘rischio emittente’.

Tuttavia, nella parte ove dice ‘cercherei qualche erudito ottimista che spiegasse …’ le orecchie hanno preso a fischiarmi: non sono un erudito, ma pensava anche a me?

Se detto mio dubbio è fondato, fornirò il mio punto di vista in modo piano e conciso quanto mi riesce, sempre con intento costruttivo.

Se conferma che pensa anche a me e che pensa al ‘rischio emittente’ (ove sia altro, mi/ci dica), La prego, non abbia esitazione.

Dopo aver espresso le mie opinioni, Le chiederò, però, di sbilanciarsi anche con una sola parola su alternative.

Con la massima cordialità. Mimmo

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 19:52

Qualcuno può spiegare il significato dei soldi che la BCE immette nel sistema a 1 anno?
a) Dove li prende? Li stampa e basta?
b) A chi li da?

Per marco.

I piccoli risparmi puoi anche decidere di custodirli da solo. Potrebbe essere più facile che ti li rubi una banca piuttosto che un ladro.

Ma se proprio non ce la fai puoi scegliere tra un buono postale fruttifero ( che potresti riscuotere quando vuoi , se non sbaglio! ) o un prestito a una banca di credito cooperativo, se esiste nel tuo comune di residenza.

RobertoLara

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 21:32

un cambiamento nella societa’ sara’ possibile? non so…l’ uomo ama cio’ che gli conviene..a parte alcune eccezioni…e poi c’e’ una cosa che ci blocca..
l’ avidita’..di sentimenti..potere..denaro..
questo perche’ non siamo uguali, siamo diversi, fisicamente, mentalmente…
forse non siamo ancora del tutto una specie evoluta…

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 24 giugno 2009 at 22:01

per phitio #42—— Quelli invece che vengono evocati a trilioni con un tocco di bacchetta elettronica, invece sono debiti. Sono fatti di nulla, sono solo convenzioni, e, come in una specie di legge quantistica , la violazione della legge di conservazione deve essere ristretta ad un tempo minore dell’osservazione.

Tutti i trilioni di dollari che sono stati riversati verso le istituzioni finanziarie esistono solo sulla memoria di qualche computer. Se fosse possibile ritracciare indietro la loro origine, non trovereste nulla di tangibile ad essi collegati: non un auto, un campo, un raccolto, un servizio. Il nulla.
I capitali veri, invece, poggiano su queste cose. E infatti i capitali non sono solo denaro, ma anche macchinari, personale qualificato, competenza tecnica, semplici terreni o prodotti minerari o agricoli.

Vale molto più un campo di grano che un trilione di dollari inesistenti, gente.——ok tutte belle parole, ora dimmi…come risolviamo al lato pratico? lo vogliamo denunciare a gran voce questa mega forde galattica della riserva frazionaria? e pure quella porcata del signoraggio che è quello che continua da sempre ed ora ancor di più a fare la FED americana? cioè stampare denaro dal costo della carta igienica e far passar x fessi tutto il popolo facendogli credere che è tutto vero? come dice TALEB tanto caro a mazzalai, il popolo è tanto credulone, quindi ci vuol poco a farlo fesso!! perchè qui ci si continua a parlar addosso e basta. ancora c’è chi vuol prendere un interesse. chiunque abbia un conto corrente sappia che coi suoi soldi, anche s epochi permette alla propria banca di creare dal nulla con un tocco del computer ben 50 volte la cifra che voi avete sul c.c. cosicchè permettete che la banca ladra freghi, derubi, intorti, inganni, altre 50 persone. vi pare giustizia questa? la chiamate equità? o è sempre invocata quando la devono fare gli altri, e mai noi? phitio che risponda mi dai? non a me, a tutti come possibile lotta al sisteam usuraio. perchè qui ho visto alcuni post, dell’articol prima di questo, gente che ancora crede nella democrazie e nel voto. poveretti. non esiste la democrazia. comanda l’impero dell’usura e basta. noi gli abbiamo dato il potere. e quindi noi glielo possiamo togliere. quindi che facciamo? bye dorf.

Scritto il 24 giugno 2009 at 22:18

Dorf….non credi che il tuo “entusiasmo” sia alle volte sopra le righe, nelle espressioni e nella foga fine a se stessa. Comprendo la passione ma alle volte vi è anche un limite. Un giorno tratteremo l’argomento, non so quando davvero e allora qualche sorpresina non mancherà, perchè alcune considerazioni sono condivisibili altre spesso fuori luogo.

Qui nessuno è ingenuo, ma non amiamo lottare contro i mulini a vento!

Ciao a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 00:37

Lo IOR (ufficialmente “Istituto per le Opere di Religione”) nel 2006 ha presentato una memoria in cui si dice che lo IOR stesso non ha controlli esterni, essendosi auto delegato all’auditing interno. I revisori dei conti dello IOR sono gli stessi che li falsificano. Lo IOR assolve la stessa funzione criminosa, all’interno della monarchia del Vaticano, che assolvono le banche centrali nei confronti dei governi degli altri Stati europei: la manipolazione del potere attraverso il controllo della moneta e dell’economia.
Nonostante i pomposi e rituali discorsi contro l’usura del Papa di turno, lo IOR rimane assolutamente indipendente ed al di fuori del controllo del monarca porporato.

La Chiesa vive parassitariamente del signoraggio derivante dalla stampa delle monetine denominate in euro, della tassa dell’otto per mille sull’IRPEF, e, presumibilmente, dei proventi del meccanismo della riserva frazionaria. Ma non basta: chiedono pure l’elemosina. Se il Vaticano non fosse così profondamente corrotto, eserciterebbe la sua sovranità stampandosi la propria moneta. Potrebbe così, attraverso una moneta sociale, realizzare la dottrina sociale della Chiesa.

Nel concreto, le parrocchie potrebbero stampare la moneta e distribuirla la domenica, così come avveniva negli Stati Uniti tra il 1830 ed il 1860. Invece no, i cinque cavalieri dell’usura che gestiscono lo IOR preferiscono continuare così fino a quando non verranno travolti dallo scandalo. Ma chi sono questi magnifici cinque? Il presidente è Angelo Caloia, uomo dell’Opus Dei. Il vice-presidente è un americano, Cavaliere di Colombo legato alla CIA, che si chiama Virgil Dechant.

Il terzo è un uomo della Deutsche Bank, Theodor Pietzcker. Il quarto è José Angel Sánchez Aslain, dello spagnolo Banco Bilbao-y-Vizcaya. Il quinto è Robert Studer dell’UBS, Unione Banche Svizzere. Ecco chi comanda veramente in Vaticano, il vero potere forte.

21 conti neri che lo IOR ha presso la banca di compensazione internazionale Clearstream Bank. Tutti conti residenti in Lussemburgo, chissà perché. Di questi 21 conti, venti sono cointestati con altre banche che fanno parte dei cosiddetti “signori del signoraggio“. Banche che traggono il loro profitto dai soldi che creano dal nulla, a danno degli ignoranti popoli europei. Stiamo parlando della BNP-Paribas, della banca DEPFA, della Deutsche Bank, della Lazard Brothers, della Merryll Lynch (che è quasi un’operazione proprietaria della CIA), della Royal Bank of Scotland, della Salomon Brothers, della Morgan Stanley, della Unione Banche Svizzere e della Lehman Brothers!
Quest’ultima, come tutti sanno, è la società che ha distrutto l’economia mondiale.

Vorremmo sapere che tipo di opere di religione si possono attuare attraverso dei conti bancari segreti, un sistema introdotto da Roberto Calvi quando Clearstream si chiamava ancora CEDEL. La prima cosa che viene in mente è il riciclaggio del signoraggio. Ma le possibilità sono praticamente infinite. Questo sistema non è solo praticato dalla banca centrale del Vaticano, ma anche da tante altre banche comprese quelle che hanno sottratto i cento miliardi di euro di cui sopra. Ma nel caso del Vaticano la cosa assume una dimensione dissonante e dissacrante rispetto al ruolo moralizzatore che la Chiesa dovrebbe svolgere all’interno della società. Non vi pare? E come se tutto ciò non bastasse, adesso la Chiesa ha anche la faccia tosta di ostentare falsa pietas, dichiarando di voler sfamare i meno abbienti con la Caritas!

Tutte le strutture cosiddette “caritatevoli” della Chiesa sono un’ulteriore fonte di speculazione economica; dietro ogni pasto consegnato al cittadino ci sono migliaia di euro che vengono sottratti al cittadino stesso dalla Chiesa cattolica. Sarebbe come se io venissi a svaligiarvi casa, vi rubassi la macchina, vi svuotassi il conto in banca, privandovi quindi di tutti i vostri averi, e poi vi lasciassi 5 euro di mancia sul tavolo… Sarebbe una “buona azione” o sarebbe un’azione da condannare?

Si ringrazia Marco Saba per i contributi sui conti dello IOR
Tony Braschi©opy®ight 2009. Tutti i diritti riservati.
ARTICOLO 17. Diritto di proprietà – 2. La proprietà intellettuale è protetta.
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA (7 dicembre 2000)

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 01:06

Dorf la tua ignoranza è tendente all’infinito.
Pero’ pensi di sapere… ma sei piu ignorante del popolo bue che tanto odi adesso.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 02:48

ABC

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 02:49

abcmin

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 03:45

nuovo marinaio,da oltre due ore ho letto attentamente quanto scritto nei vari post.Sinceramente non posso condividere alla lettera tutto,in quanto nel mio dna c’e una buona dose di ottimismo e fiducia nel prossimo che mi da’ la forza a proseguire il mio cammino di vita.E’ mai possibile che dopo una vita di lavoro onesto e abbastanza appagato debbo leggere solo situazioni negative?Sono l’unica persona che ha fatto qualcosa creando ricchezza reale e non virtuale?Penso proprio di no.Come me la maggior parte degli italiani ha sgobbato e oggi hanno il diritto di essere tranquilli e non tergiversati da fattori negativi dai quali non si puo’ stare tranquilli.Cavolo , va’ bene stare attenti ma neppure essere troppo pessimisti,di persone oneste nel sistema politico e finanziario ce ne saranno ancora tante e saranno consapevoli di quello che e’ accaduto, chi ha sbagliato paghi anche nel tempo ma non faccia ricadere le colpe su chi proprio non ne ha.Se tutti sono disonesti ,allora datemi un indirizzo di un’altro stato non indebitato e con vera democrazia che mi possa dare tranquillita’,se cosi’ fosse faccio le valigie e comincio a remare per arrivare a destinazione migliore.Un cordiale saluto a tutti.

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 08:43

Egregio mimmo 53,

nessun timore, il mio era uno sfogo puramente generico, una “invettiva” contro il “sistema” di furbetti, che ci ha portato in questa situazione “limite”, ampiamente prevedibile da chiunque avesse avuto il senso di quello che stava accadendo e l’onestà mentale di analizzare la situazione autonomamente, senza lasciarsi incantare da giochi di parole e fesserie. In pratica nessuno “di quelli che contano”

Per l’uso del termine “ottimista”, la mia era una battuta sarcastica …. ma molto amara, anche perchè personalmente mi ritengo tale …solo che nel comune intendere della realtà che condividiamo, faccio fatica a trovare motivi per esserlo.

Dal punto di vista finanziario, l’unico luogo dove (io) ho trovato un’analisi fedele alla realtà etica e “operativa” che percepivo (con difficoltà) è stato il veliero del Capitano, e qui ho trovato anche l’unico vero ottimismo di fondo che è la speranza nell’Uomo, nella sua possibilità di cambiare rotta, di condividere una realtà comune, etica perchè sostenibile per tutti …. quasi un sogno che ci porti fuori da questa tempesta.

Non ho idea se questa mia sensazione sia “vera”, ma …. a differenza di “altre” non mi costa nulla, non lascia l’amaro in bocca. Per me è molto.

Il rischio emittente … in prima istanza di solito è proporzionale al valore della cedola … ma oramai capire veramente cosa si ha “di fronte” è difficile. Un mare di derivati è stato creato con l’illusione di potere speculare su tutto e su tutti gli avvenimenti … fallimenti compresi.

Posizioni brevi? Bò, va bene tutto ma con la “valigetta” pronti per uscire ……

E’ un “brutto periodo” e di consigli ….. forse l’unico è essere coerenti con quello che si può fare senza sforzo o forse sforzarsi di comprendere le realtà alternative di cui parla il Capitano … in fondo pare che per ora tengano il mare con molta meno amarezza di tanti altri luccicanti velieri.

La crisi finirà … certo, ma al momento di deve mangiare e devono mangiare gli altri …. altri che diventano sempre più importanti nei momenti di crisi.
Il calice che questa crisi ci stà proponendo è molto amaro, forse assomiglia ad un bel vaso di pandora abilmente aperto da mani senza scrupoli, forse è un passaggio obbligato …. ma intanto siamo passati ad 1.000.000.000 di persone che … mangiano decisamente poco, mentre nelle nostre mense spesso si buttano gli avanzi perchè “riciclarli” diventa un costoso problema, magari sociale.

Sicuramente l’uomo passera anche queste crisi e domani splenderà il sole … ma la transizione da uno stato all’altro pare duretta e disseminata di squali pronti a sbranare tutto il possibile … basta distrarsi, qualunque “cosa” si stia facendo.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 09:52

per 62 anonimo

Beh , la qualità di vita è sicuramente migliore e non cè questo magna magna italiano unito al menefreghismo (e ad una informazione di regime)in paesi tipo:
Danimarca
Svezia
Norvegia
Cile (non rimanete fermi alle dittature di 30 anni fa,per favore !) gli altri paesi son cresciuti, noi no!

Canada
Australia
Nuova Zelanda
vi direi pure Argentina(come società ed organizzazione,qualità servizi etc)
jappone

non le ho cercate su internet,e neanche fatto il turista per2 -3 mesi,ma ci ho vissuto per parecchio tempo per percepire la realtà locale,la gente, l’ umanità.
In molti paesi è facilissimo vivere in comunità con grande rispetto per la natura e l’ uomo. E’ molto diffusa la permacoltura ,le scuole di Steiner (riconusciute dallo stato) ,si , quello della agricoltura biodinamica,il top della ag. bio.
Nessun paese è perfetto, ma allora con questo discorso vivere in Rwanda o a Londra è uguale?
faccio un esempio:
Italia 3 (non è la rivincita col Brasile eh eh)
N.zelanda 8
Australia 8
Jappone 7

…… Pronte le valige ?

AltaPatagonia

Scritto il 25 giugno 2009 at 10:01

Carissimo Francia R., come non condividere ciò che scrivi!…

I Tuoi commenti, a volte, sono come quelli del Capitano…
Profumano di fantastico,…sono “inebrianti” e sono incisi nell’albero maestro del Veliero!

…”e qui ho trovato anche l’unico vero ottimismo di fondo che è la speranza nell’Uomo, nella sua possibilità di cambiare rotta, di condividere una realtà comune, etica perchè sostenibile per tutti …. quasi un sogno che ci porti fuori da questa tempesta.”

Non ho nulla da aggiungere…penso che Tu abbia colto chiaramente l’essenza del Viaggio,
che condivido!

Dove sei stato “Marinaio”!?:-) :-) Si sentiva La Tua mancanza.
A Trento abbiamo parlato anche di Te, vero Capitano, chiedendoci dove fossi?

Non voglio ripetere come un “pappagallo”, ma hai espresso concetti che ritengo utile rimarcare, perché importanti.

Ed hai ragione, “dannatamente “ ragione anche quando scrivi:

“E’ proprio vero,
alcuni luoghi hanno una magia unica, un’energia che li caratterizza, ed il veliero del Capitano con la sua ciurma ….. è uno di quelli.

Non importa la fisicità, l’apparente realtà destinata a scontrarsi con il trascorrere del tempo.
È l’essenza che determina il vero aspetto …. il “pathos” che ha unito ed unisce i viaggiatori, il sogno comune percepito e forse condiviso. “

E’ anche il mio pensiero… ed è vero… l’essenza di ogni cosa…in ogni cosa….
Troppo spesso trascurata…troppo spesso inascoltata…oltre la fisicità oltre… il trascorre del tempo!
Forse la soluzione, è tutta qui, trovare l’ essenza dell’uomo in ciò che facciamo, ma del resto,
anche qui mi ripeto, perché non è ciò che ci dice sempre il nostro Capitano!

Ma a quanto pare nulla di semplice e scontato in questo direzionato agire…
visto come pasteggiano gli squali!
E…il giorno che forse lo scopriremo…”per la seconda volta l’uomo avrà scoperto il fuoco!”

Un abbraccio…
Buona navigazione
Valentina

p.s come vedete, ci provo, ma non riesco proprio non “leggervi”! è irresistibile…ancora pochi giorni e spero di tornare alla normalità!

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 10:32

ahah Valentina hai ragione..ormai iceberg e’ una droga, esiste per caso la naviganti anonimi?
:-p

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 10:41

Grazie Vale64

anche se …. forse i tuoi apprezzamenti sono molto superiori al reale.
Ma in fondo … perché non cedere alle “lusinghe” di questo giardino virtuale che ci ha aperto il Capitano ed esprimere il proprio intendere in maniera …. diversa dalla realtà che ci opprime di tanto squallore.

A Trento ci sarei venuto molto volentieri, anche perché devo confessare che la curiosità è grande.

Spero che presto si presenti un’altra occasione per … riunire la ciurma di un veliero così singolare, così “stranamente” ricco di Umanità.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 10:52

Quella della riserva frazionaria non è una cosa scandalosa. E’ la semplice applicazione e sfruttamento di un proncipio statistico e fisico, e cioè che solo una piccola percentuale dei depositanti ritirano contemporaneamente i loro depositi. Si crea quindi un accumilo di denaro che, se impiegato per finanziare attività produttive, produce ulteriore ricchezza, con vantaggi per tutte le parti.

Niente di sbagliato, nè di negativo.

Il problema è quando si superano i limiti fisiologici, si forzano le strutture e si cerca di cavare sangue dalle rape per ossessione di arricchimento, come capita in crisi di questo genere.

Secondo me c’e’ anche una componente sostanziale di limiti di sfruttamento delle risorse naturali, ma non darei la colpa di tutto alle riserve frazionarie come non la darei all’esistenza stessa del concetto di denaro. Se si accetta l’uno, si deve accettare l’altro.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 11:52

LA CATARATTA DI BUFFETT

Un paio di settimane fa Warren Buffett è stato operato di cataratta…ieri il vecchio leone ha detto di aver sperato che il suo intervento gli avrebbe permesso di vedere anche lui quei “green shoots” di cui tutti parlano, ma “no green shoots and no bounce” in vista, per l’Oracolo di Omaha….

http://pragcap.com/buffett-no-green-shoots-no-bounce

Buffett, che ha lodato l’amministrazione Obama ( è stato un convinto sostenitore dell’Abbronzato quando era ancora un semisconosciuto ambizioso senatore ) e persino il cabarettista Bernanke ( a proposito, si fa un gran parlare di un presunto irregolare/illegale intervento di Helicopter Ben nel bail out di Merril Lynch, ma le colpe del guitto da avanspettacolo monetarista sono ben altre….), e si è detto “sicuro” che il passato interventismo governativo, benchè appropriato, sfocerà in “alta inflazione”.

A proposito di inflazione, Buffett ( le sue aspettative di inflazione sono condivise con gente del calibro di Taleb, Rogers, Faber, Gross di Pimco, Schiff, Roubini, etc etc ) aveva anche detto alcuni giorni fa:

“It’s certain we’ll have inflation over time. (…) Current policies are bound to have inflationary consequences.
Inflation is a classic way to reduce the cost of external debt.
Federal revenues are going down. Politicians say that taxpayers pay for this or that, but if taxes are less now, who’s paying? The real payers are [those affected by] the shrinkage of the value of the dollar down the road. The people who are really paying are those that are buying fixed income investments now–the Chinese, for example. That’s the ultimate price of stimulus…”

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 12:01

25 Giu 2009 Crisi: Buffett, ‘per ora non c’e’ ancora alcun segno di ripresa’

al canale finanziario Cnbc. ‘Ricevo rapporti anche quotidiani da circa 70 aziende del gruppo – e tutto quello che vedo e’ che non c’e’ stata alcuna ripresa delle attivita’. l’economia rimarra’ in ginocchio quest’anno e probabilmente anche oltre.

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 12:04

http://www.theglobeandmail.com/globe-investor/potash-pain-continues-as-farmers-go-without/article1186643/

Vi invito a leggere questo articolo sui fertilizzanti ed in particolare i prezzi del potash, e a riflettere sulla reazione degli agricoltori ai prezzi pompati in alto da cartelli e speculazioni varie. Il contadino in questo caso mostra la sua flessibilita’ e la sua capacita’ di reagire alle speculazioni adottando metodi alternativi, ed evidentemente piu’ naturali, nella produzione del raccolto, sapendo dire NO. la Conoscenza della Natura e dei suoi cicli non e’ cosa da poco. Davvero esemplari!!!

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 12:35

Vale64, se non ci fossi bisognerebbe inventarti.

Ad ogni tuo post è possibile riconoscere il tuo stile sin dalle prime parole senza dover andare in fondo alla pagina x capire chi sta scrivendo ….. ma non perdi mai il tuo entusiasmo ?!?!?

I momenti duri cominciano a farsi sentire e a volte io non mi sento molto positivo … l’ottimismo a volte non basta per tirarsi su di moralo.

Sento che stiamo ritornando finalmente a capire quali sono i valori che contano nella vita, a capire cosa vuol dire avere persone accanto che ti aiutano …. è semplice, immaginate che il vostro conto in banca svanisca da un momento con l’altro, non cercate il colpevole, tempo sprecato, ecco ,allora da chi andreste e cosa fareste in questo caso?

Vedete, penso che in quel momento capireste veramente quali sono le vostre qualità e quali sono le persone che vi stanno più a cuore … sono sempre più convinto che il denaro è più che una realtà fisica, è un’essenza che trasfigura le persone (o meglio le sfigura) … qualcuno in passato lo aveva già intuito (Gesù mi pare che si chiamasse)

Ciao ciao

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 14:38

Francia R,

condivido in toto anche lo spirito del Suo commento e avrei sottolineato proprio le frasi che già Vale64 (un saluto) ha ripreso, come meglio non si può.

Converrà, però, che la parte finale del precedente commento #50 lascia un ‘sospeso’, che ho avvertito come una aggiunta di inquietudine di troppo: ‘Attenzione che il problema non è solo …’

Penso che dovremmo Tutti evitare aggiunte di inquietudini, bastando già quelle derivanti dalla situazione oggettiva.

Un sorriso a Lei e a Tutti. Mimmo

Scritto il 25 giugno 2009 at 18:04

Si Portello #66…direi meglio, molto meglio di una “droga”, una sana “droga” direi…
Le occasioni d’incontro, potrebbero essere viste come una sorta di “disintossicazione benevola del viaggio”. Che ne dite :-):-)

Francia R. # 67 non devi ringraziarmi, è ciò che penso, come i complimenti meritati ai contributi di tanti altri Compagni di Viaggio…è così.

Dici:
“apprezzamenti …molto superiori al reale”! Nulla è superiore al reale…proprio nulla.
Conserva la Tua sana curiosità, da parte mia, Ti posso dire che di riflesso, vivo ancora dell’entusiasmo di quei giorni.

Nessuna delusione…
nessuna, è stato come conoscersi da sempre (almeno per me è stato così).
Il Capitano poi, è proprio così come il “suo” viaggio
Autentico e Trasparente e non da meno i Compagni di Viaggio eccezionali, davvero.!
Cosa di non poco conto, eravamo in pochi, pochissimi che interveniamo sul blog, (io, ccp, carpe diem, PG, Filippo,asan, Bill, ora scrive anche Renzo)
su 50 persone la maggior parte, molti giovani che leggono solamente, e questo dovrebbe dirla lunga…molto lunga sul Viaggio.
Mi sono entusiasmata/emozionata io, non oso pensare il Capitano! ccp si è “sobbarcata”
in una giornata 10 ore di viaggio” per raggiungerci,
e che dire di Alessandro e Cristina da Cagliari…
non c’è proprio nulla da dire…gesti che parlano da soli!.

Che dire inoltre Hunter76Lima,# 72 è uno dei complimenti più belli che abbia mai ricevuto Grazie! Grazie! (allora 76 è la tua data di nascita?, se si, permettimi di chiamarti”giovane saggio fanciullo”!:-) :-)
Devo molto a questo viaggio, forse mi stavo un po’ spegnendo…”sonnecchiando sulla riva”..; come spesso scrivo “ conosco” solamente ciò che vivo, anche se ferita, la fiducia nell’Uomo, la
“nostra religione,” non ha mai tentennato, ed in questi due anni, ne ho avuto la conferma.
Lo so lo so, che c’ è chi dirà che è una visione troppo “umanocentrica” ..ma è così..

Per il resto ritengo, che nonostante le difficoltà, Noi siamo fortunati, (e lungi da me essere retorica) perché, seppur condizionati e consapevoli di esserlo, che non è poco… possiamo scegliere e la possibilità di scelta è una gran Fortuna! C’ è ancora chi non sa cosa significhi scgliere e questo non
puo’ che essere Umanamente Drammatico, tutto qui!
Tutto per dirti che non è il momento di perdere l’entusiasmo, anzi, non ora che si è trovato tanti Compagni di Viaggio con cui condividere quel “Sogno”di cui ci parla spesso il Capitano e che ci ha ricordato Francia R.!

Va bé dai…
Navighiamo…Navighiamo..
Ciao Mimmo…
Un caro saluto a tutti :-) Valentina

p.s Francia inoltre dici: “ciurma singolare e veliero “stranamente” ricco di umanità”…
Ho sempre pensato al Capitano come a un Magistrale suonatore d’arpa, ingrado di far “Vibrare” la parte Migliore di Noi; penso anche, e credo di non sbagliarmi, che Lui in fondo non sia ancora del tutto consapevole di questa sua grande qualità/dono/capacità…e che forse ne sia anche
un po’ ”spaventato” :-):-)
Non siamo proprio mai abbastanza contenti! ! :-):-):-)

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 18:13

MUTUI: L’EURIBOR RIPRENDE LA FASE DISCENDENTE
di WSI – Il Sole 24 Ore
Dopo un mese di lentissima risalita, torna a scendere con decisione il tasso di riferimento per i mutui E’ la diretta conseguenza della decisione, seza precedenti con cui ieri la Banca centrale europa ha rifinanziato il sistema bancario dell’Eurozona coinvolgendo 1.121 istituti di credito continentali. Alle banche italiane andrà circa il 10% dell’importo.

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 18:15

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 627000
di WSI
Il dato e’ peggiore delle attese degli analisti. Le stime erano per un valore pari a 600 mila unita’. Ritoccato al rialzo il valore della scorsa settimana. Crescono anche le richieste continuative

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 18:56

Sempre su “Inflazione o Deflazione?” consiglio caldamente la lettura di questo post:
http://www.doctorhousingbubble.com/deflating-our-way-to-prosperity-five-major-sectors-of-our-economy-pointing-to-deflation-education-wages-housing-stocks-and-automobiles/
L’analisi proposta supporta ulteriormente la tesi di Andrea.
Buona lettura e buona serata a tutti!!!

Il Cigno Nero (…quello vero!)

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 19:00

giustamente parliamo di crisi ma spiegatemi una cosa come mai a metà giugno sulle principali compagnie navali (navi da crociera) i posti erano tutti esauriti fino a settembre compreso? Oppure la gente come si dice a Napoli piange e fotte? (scusatemi ma ci vorrebbero molte più parole per definire questo paradosso quindi permettetemi questa licenza) Mik

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 19:31

Buonasera a tutti.

Per Mik #78, analizzare seriamente il perchè le persone fanno una vacanza è una cosa molto…ma molto complessa, si potrebbe cominciare con analizzare “il reddito” delle persone che vanno in crociera, che lavoro fanno (statale, imprenditori, dipendenti o disoccupati!!!).

Per farla breve, anche durante una “guerra” ci sono dei posti per “divertirsi”. Forse sarà una nostra necessita fisiologica (come il mangiare, dormire).
In Vietnam gli USA organizzavano spettacoli continui (ci andò anche Merilyn Monroe), poi “fondarono” Pattaya in Thai e molte alte cosette a Saigon (oggi Ho Chi Minh).

SD

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 21:27

ALCUNI DATI

627000 nuove richieste settimanali di disoccupazione
440.000 nuove abitazioni/anno contro 1 milione del 2007
10% disoccupati
-20% produzione industriale
-35% prezzi abitazioni (si prevede che scenderà a -50% nel 2010)
440 miliardi di liquidità alle banche europee a fronte di garanzie “minime”
la fed acquisterà 300 mld di debito pubblico stampando moneta…
Tuttavia malgrado questi dati oggi la borsa americana sale perchè Bernanke è un eroe nazionale della crisi, perchè le vendite di arredamento sono aumentate e perchè il senato sta annacquando la riforma sanitaria a vantaggio delle assicurazioni private.
Insomma siamo sull’orlo del baratro e tutto SEMBRA continuare come prima, ma non fatevi ingannare dai banchieri che restituiscono i prestiti statali per non rinunciare a ricchi premi e cotillions alle signore…

utente anonimo
Scritto il 25 giugno 2009 at 21:32

per #68 phitio. tu dici che la riserva frazionaria è una bella cosa? io pensavo che fosse questa roba qua. che non mi sembra tanto bella. ——– Riserva frazionale vs. riserva totale

Il sistema bancario moderno crea denaro attraverso un’emissione della Banca Centrale ed attraverso una ulteriore creazione di denaro da parte delle banche ordinarie. Questo secondo tipo di creazione del denaro si basa sull’esistenza di un coefficiente di riserva obbligatoria che permette alle banche ordinarie di creare denaro dal nulla. Vediamo meglio, in sintesi, come funziona.

La creazione di denaro da parte della Banca Centrale è esplicitamente discrezionale, potenzialmente illimitata. La creazione di denaro delle banche ordinarie è invece ufficialmente soggetta ad un limite basato sul cosiddetto coefficiente di riserva obbligatoria. Oggigiorno, tale coefficiente di riserva si basa su alcune passività della banca, in particolare depositi e titoli: un coeff. di riserva del 2% per depositi e titoli con scadenza o rimborsabili fino a due anni; un coeff. di riserva del 0% per depositi e titoli con scadenza o rimborsabili oltre i due anni. Inoltre, anche nel sistema SEBC vale ciò che in Italia esisteva già dal 1990, ossia la mobilizzazione della riserva: l’obbligo di riserva richiede che la banca mantenga una riserva media giornaliera, calcolata nell’arco di un mese, almeno pari all’ammontare di riserva dovuto. È dunque possibile, con la mobilizzazione della riserva, movimentare l’intera riserva purché a fine giornata il conto riserva/regolamento (il conto su cui la banca mantiene le proprie riserve pressa la Banca Centrale) non presenti saldi negativi.

Ad esempio, ipotizzando una banca con 1000 euro di depositi con scadenza 12 mesi, essa ha l’obbligo di tenerne 20 come riserva (2% mobilitabile, vedi sopra) e può prestarne un massimo di 980. Tali 980 euro possono poi diventare depositi della stessa o di un’altra banca, ed ipotizzando che rimangano anch’essi depositi con scadenza 12 mesi, 19,6 euro dovranno rimanere in riserva (2%) ed un massimo di 960,4 euro potranno essere prestati, e così via. Tale meccanismo crea denaro dal nulla in quanto i depositi continuano ad esistere come denaro, anche se in alcuni casi vincolati nell’utilizzo immediato. Da quei 1000 euro di depositi iniziali, il sistema bancario nel suo complesso può prestare quindi, attraverso il passaggio depositi-prestiti-depositi sopra accennato, un massimo di 50.000 euro (una semplice serie geometrica: 1.000x(1+0,98+0,98*2+0,98*3+…)).

Se tale calcolo di creazione del denaro dal nulla da parte del sistema bancario è vero in un sistema monetario statico, non lo è però in un sistema monetario dinamico. Infatti quei soldi nella realtà si muovono velocemente nel sistema, e quindi lo stesso medesimo denaro può in poco tempo, divenendo deposito di diversi depositanti o di diverse banche, permettere la creazione di denaro non solo una volta, ma molte volte. Potenzialmente, infinite volte. Ciò significa che la creazione di denaro reale non è solo di 50 volte, ma è ben superiore. E tanto maggiore è la velocità di circolazione della moneta, tanto maggiore sarà la moneta creata.

La creazione di moneta nel sistema monetario odierno basato su riserva frazionale, quindi, non ha sostanzialmente alcun limite, a differenza di quanto ufficialmente dichiarato. E la riserva frazionale quindi, oggigiorno peraltro quasi inesistente, è in realtà uno strumento fittizio di limitazione della creazione di moneta dal nulla (strumento di politica monetaria restrittiva). Ed altrettanto fittizia è la base monetaria (denaro emesso dalla Banca Centrale) come strumento di politica monetaria restrittiva (1): tolto infatti il denaro iniziale emesso dalla Banca Centrale (una qualsiasi quantità positiva, anche un infinitesimo), per il meccanismo sopra descritto se ne può creare all’infinito attraverso le banche ordinarie.

Tale concetto non è sovente compreso in quanto si tende a ragionare in modo statico, e non dinamico; ed a considerare la creazione di moneta scritturale come la risultante del solo coefficiente di riserva obbligatoria, senza considerare la velocità di circolazione della moneta.

Ciò è quanto accade nel presente sistema bancario, ed è il meccanismo che sta alla base del Signoraggio sulla moneta scritturale discusso nell’articolo Tipologie di Signoraggio. Infatti il denaro rientrante alla banca dal prestito effettuato, risulta per la banca ordinaria un guadagno puro (addizionato oltretutto dell’interesse), proprio perché tale denaro venne creato dal nulla e non costò la privazione di alcun denaro alla banca.

Ufficialmente, si sostiene che tale denaro prestato (il capitale) venga automaticamente “distrutto” (virtualmente, oggigiorno, essendo la moneta per lo più scritturale) al momento del pagamento del prestito da parte del cliente, e che la banca si tenga solo gli interessi su tale capitale. Questo è quanto risulta anche dalla contabilità e dal bilancio bancario, dove solo gli interessi pagati dal cliente risultano in conto economico come ricavo mentre il capitale pagato dal cliente risulta un elemento patrimoniale attivo scalato dai crediti v/clienti nello stato patrimoniale di fine anno, mimetizzando in tal modo il fatto che anche tale capitale sia in realtà un guadagno per la banca.

Quando vi è uno spostamento del denaro da una banca ad un’altra, tale “distruzione” del capitale avviene attraverso una clearing house (stanza di compensazione), che regola i conti pendenti tra le banche. L’azzeramento del saldo dei c/reciproci tra le diverse banche fa apparentemente sparire il capitale inizialmente creato dal nulla, il quale nella realtà viene intascato dalla banca nel momento in cui il cliente restituisce il capitale prestato (più gli interessi).

In presenza di una vera Moneta, un tale meccanismo non può per definizione esistere. La creazione di moneta è in tal caso nelle mani di un organo pubblico, come già spiegato, che emette moneta ex post e per coprire solo dei costi di produzione. Private del potere di creare denaro, le banche ordinarie possono in tal caso solo fungere da puri intermediari finanziari, prestando denaro proprio o dei depositanti ma garantito in modo totale, ossia con una riserva del 100%. In altre parole, il denaro prestato non deve superare il capitale proprio (anche i depositi prestati, infatti, devono essere coperti al 100% da capitale proprio).

Una vera tutela del risparmio richiede quindi una riserva totale come sopra descritta. In tal modo la riserva non è più un fittizio strumento di politica monetaria bensì uno strumento a garanzia di una corretta misura del valore.

Note:

(1) come strumento di politica monetaria espansiva è invece ottimo, al pari del coefficiente di riserva obbligatoria delle banche ordinarie, dato che né la BC né le banche ordinarie hanno limiti nella possibilità di creazione di denaro dal nulla, come spiegato.

L’unico strumento di politica monetaria sia espansivo sia restrittivo è il tasso ufficiale di sconto (dal ’99 chiamato tasso ufficiale di riferimento), determinato dalla BC (la BCE nel nostro caso).

beh direi che non è una genialata affidarsi alle cure amorevoli di queste tanto decantate autorità monetarie. leggasi ladri di alto bordo. tu dici di si phitio? by DORF

2/8/2005

Scritto il 26 giugno 2009 at 03:22

Per 64 anonimo,sono una persona semplice con i piedi per terra,anche se non colto ho imparato a mie spese e nonostante la salute precaria che dalla gioventu’ mi accompagna sono riuscito nella vita a fare qualcosa di reale, grazie alla mia volonta’ di sopravvivenza oggi sulla soglia dei 55 anni mi ritengo una persona fortunata e realizzata anche se preoccupata sopratutto per i giovani che sono cresciuti nella maggior parte in un clima fatto sopratutto di esigenze nel voler quasi tutto subito senza capire che la vita e’ fatta di gradini in salita e per salire bisogna saper rinunciare ai vizi che la bella vita propone lasciando piu’ spazio al lavoro e alla voglia di realizzarsi .Caro 64 anonimo non e’ che mi stai prendendo per il naso?,o forse il tuo naso e’ del tipo di pinocchio?Dal tuo spirito di avventura, aprendo un libro di favole gentilmente mi hai indicato dei paesi che a tuo parere si vive meglio come accoglienza,servizi, ecc.,boh non ne sono poi cosi’ tanto convinto.Accoglienza: se sei una persona chiusa ,basta sorridere al prossimo e le porte ti si aprono , non per niente l’Italia e’ stata e ancora oggi e’ uno dei paesi piu’ rispettabili in fattore di umanita’.Servizi:dopo tanto lavoro quasi tutti godono di buone pensioni e chi ha fatto niente prende la sociale ,ospedali specializzati a curare ogni forma di malattia con cure e macchinari di ultima generazione naturalmente quasi gratis , uffici che a mio avviso stanno funzionando al meglio.Clima:ottimo.Paesaggi:bellissimi ,dalle citta’ ai monti dai laghi ai mari.Opere d’arte:meravigliose ,siamo il numero 1 al mondo.Popolazione: con tutti i difetti siamo i piu’ simpatici e belli.Infine anche se il debito pubblico e’ alto non lo cambierei certo con l,amato giappone.Viva l’Italia e gli italiani.

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 07:27

e allora stai in italia e non rompere le palle!!

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 07:29

e fatti pure la crocierina, così sei contento…..

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 07:55

concordo con altapatagonia, nessuno mette in dubbio le bellezze d’ italia,tra l’altro ereditate dal passato, ma il declino qui si sente, e non siamo l’unico popolo capace di sorridere.Probabilmente l’anonimo 55enne non è mai uscito dall’italia !

nemesis

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 08:14

#83,84

Rispetto e sensibilità zero, proprio.
Forse un po più di umiltà ti farebbe bene …

Che forse non hai ancora capito il messaggio del capitano !?!?!
Ascoltare tutti e crescere insieme, il centro di gravità sarà l’Uomo …. ogni Uomo.

Ciao

Hunter76Lima

Per Vale64.
Sì, lo confesso, 76 è la data di nascita ;-)

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 09:02

I DUE GIANNI E PINOTTO DEL MONETARISMO

Sorprendente articolo di Greenspan sul Financial Times

http://www.ft.com/cms/s/0/e1fbc4e6-6194-11de-9e03-00144feabdc0.html?nclick_check=1

Come Greenspan, uno dei principali responsabili del disastro attuale, era stato caricato di lodi, onori e titoli ( fra cui quello di “Maestro”, in italiano in originale, a mò di genio rinascimentale…), anche il cabarettista Bernanke ieri è stato accolto come una specie di eroe nazionale…

I due Gianni e Pinotto del monetarismo più invasato (=stampa cartaccia, e tutto si risolve, con “magnifiche sorti e progressive” in “questo secol superbo e sciocco” (Leopardi) ) preparano i disastri futuri, ma prima raccolgono le ovazioni sotto l’arco di trionfo…

Clamorosa l’affermazione di Greenspan: le borse non dipendono dal buon sottostante economico, è l’economia che dipende dal buon andamento delle borse!
QUESTA E’ LA ISTITUZIONALIZZAZIONE E IDEALIZZAZIONE DELLE BOLLE FINANZIARIE!

Altra affermazione di Greenspan ( che si unisce così ai vari Buffett, Roubini, Rogers, Gross, Taleb, Faber, etc ) è che “l’inflazione sarà la più grande sfida per il futuro”

“I see inflation as the greater future challenge. If political pressures prevent central banks from reining in their inflated balance sheets in a timely manner, statistical analysis suggests the emergence of inflation by 2012; earlier if markets anticipate a prolonged period of elevated money supply. Annual price inflation in the US is significantly correlated (with a 3½-year lag) with annual changes in money supply per unit of capacity ”

( si potrebbe anche concordare con questa tempistica per l’inflazione : l’inflazione ( e in USA e GB forse iperinflazione) sembrerebbe altamente probabile entro un triennio…ma economia e finanza seguono il 3° e 4° tipo del chance setup, e non consentono previsioni attendibili…)

Stiamo assistendo alla più gigantesca socializzazione delle perdite di tutti i tempi ( dopo 25 anni di gigantesca privatizzazione dei guadagni ) : fate attenzione a non essere in prima linea, sottoscrivendo titoli a tasso fisso a medio e lungo termine, in questa epocale immane rapina

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 09:37

Già Gabriel #87 ….. sembra proprio che l’idea di “fondo” sia proprio questa….

a – deregolamentazione del sistema, con la scusa che non riesce ad esaudire le “necessità” degli operatori

b – innescare un meccanismo di speculazione demenziale ed insostenibile, il più generalizzato possibile, riversando i costi
(o i profitti) su l’unico attore che alla fine paga sempre: la collettività che sottostà,
volente o nolente, al sistema taroccato.

c – utilizzare la propria posizione sociale ( … e altro) per impedire che la collettività prenda coscienza dell’accaduto, magari incolpando fascie ridotte e indifese della collettività

d – incassare, o monetizzare il risultato di tanto lavoro, avendo cura di … non spennare troppo il pollo, anche perchè il giochino deve durare per tanto, magari crescere ed … arricchire tanti amici.

Per certi versi, è una musica molto simile a quella che stiamo vivendo in Italia da un bel pochino di anni no?

L’amarezza principale è scoprire che non siamo un’anomalia del sistema, ma che la visione della collettività come un pollo da spennare è attualmente molto più forte di qualsiasi ideale politico o religioso.

L’agire dell’uomo è completamente scollegato dal bene comune, come se gli altri fossero (anzi sono) qualcosa di estraneo alla nostra vita, un supermarket da svuotare per riempire la propria cantina e quella degli amici ….

E’ … una tristezza infinita, ma anche l’evidente falla di una società che non affronta mai i problemi sociali ed interiori delle persone, i disagi giovanili, l’inserimento nella società, lasciando completamente il campo libero a tutte le pressioni che finiscono per impedire una corretta comprensione della realtà, dei valori umani che ci circondano e delle necessità interiori che consentono uno sviluppo sano delle personalità, finendo per distorcere tali personalità che diventano facili prede, o esecutori dello schifo che stiamo vivendo.

Scusate x lo sfogo un pochino paranoico.

Saluti

Francia R

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 10:00

Per #81

Allora siamo d’accordo: quella che commentavo io come “riserva frazionaria” era intesa come reimpiego dei depositi con copertura 100%

E’ chiaro che la riserva frazionaria vera è propria è tutt’altra cosa.
Secondo questo ragionamento, quindi, le Banche sarebbero puri palloncini vuoti di denaro, riempiti costantemente d’aria da una pompa, la banca centrale.
Mi chiedo che succederebbe se questa pompa smettesse di insufflare. Qualcuno ha in mente qualche scenario plausibile in cui questo potrebbe avvenire?

In secondo luogo, sull’uscita di Bernancke: Vittorio Zucconi ha una bellissima metafora per ragionamenti simili : “Sarebbe quindi la coda ad agitare il cane!”

Perbacco. Suppongo che dopo una cosa del genere gli abbiano regalato un bel salame stagionato al questo Genio.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 10:07

Per #88

La mia opinione è che siamo tutti un po’ ammalati di ricchezza materiale. La ricchezza non soddisfa mai abbastanza, e induce ad isolamento, alla superficialità dei rapporti e alla miopia nei rispetti del futuro.

Qualcuno è più affetto, qualcuno meno, ma nella media siamo su un a brutta china, quella dell’ “impoverimento del benestante”..
Le prime reasioni sono brutte e pesanti, richiedono una riconversione della propria visione del mondo, oppure la disfatta (dannosa anche per il prossimo).

Superata questa fase di adattamento, sorgerà una generazione che farà della sobrietà, se non dell’austerità, il proprio modo d’essere, e porrà la ricchezza dei rapporti sociali al primo posto.

O sarà cosi’ o non sarà affatto.

Saluti
Phitio

Scritto il 26 giugno 2009 at 10:17

A proposito di polli vi lascio questo, già citati da me, ma molto tempo fa…sempre attuali..
da rileggere:

articoli datati 29/06/2008 in http//brunotto588.blog.espresso.repubblica.it…
La Pesante Consapevolezza del Pollo…

…la nostra posizione si è evoluta: da “polli semplici” siamo diventati “Polli Consapevoli”.

http://brunotto588.blog.espresso.repubblica.it/il_linguaggio_dimenticato/come_sopravvivere_felici_alla_globalizzazione_e_alla_moglie_teutonica/

“Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse e l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile. Un giorno vide sopra di sé, nei cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante…” (Anthony De Mello )
La soluzione ?
una Maggiore Consapevolezza e prendere in mano ogni aspetto della nostra Vita. Il suo messaggio è forte e diretto: “Scopri te stesso e riprenditi la vita”.

p.s Gabriele, Francia, non vi smentite mai … sempre notevoli i Vostri contributi! Pithio dici grandi verità!
Meno male Il cigno nero (quello vero!) che ogni tanto Ti fai sentire…non ci abbandonare!
Haunter76Lima …bella età!
Visibilità riacquistata al 100%, ora si naviga a vele spiegate !:-)

Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 10:43

Gabriel ultimamente devo dire che siamo proprio in sintonia… non fosse x il fatto che credo sti idioti la sfida alla deflazione la perderanno comunque vada, direi che leggi nei miei pensieri. Eh gia’ Bernanke deve aver convinto anche Greenspan quello dell’esuberanza irrazionale che sono le borse a fare l’economia e non l’economia a fare le borse… peccato che mentre le borse si stanno gonfiano le borse della spesa continuano a svuotarsi, e le casse dei paesi cash positive continuano a svuotarsi di dollari o se non altro a smettere di riempirsene. Giusto x dare un esempio dei due concetti.

http://pragcap.com/rail-freight-traffic-plummets-18

http://seekingalpha.com/article/145477-is-china-preparing-to-buy-gold

Nel frattempo la manovra a sostegno dei mercati finanziari continua imperterrita (vedi il rinnovo di tutti gli swaps in dollari con le altre banche centrali da parte della Fed congiuntamente all’immissione di 400 blns da parte della BCE e immissione di dollari sul mercato da parte della BOJ) come se i problemi concreti venissero risolti con dei virtual trades. Il problema cui vanno incontro questi signori e chi sul mercato gli regge il gioco e’ che quello che acquistano ora non lo venderanno piu’ per i prossimi 50 anni , gli ingenui prima presenti in massa ora non sono piu’ tanto ingenui e dopo aver rischiato di perdere tutto e non avere piu’ neanche la sicurezza del conto in banca guarderanno alle cose con un’occhio diverso da quello svampito che ci ha accompagnato negli ultimi 60 anni. La Fiducia e’ piu’ che minata e’ ormai dilaniata. E si proprio di socializzazione delle perdite si tratta dici bene… Mentre altri con la scusa della crisi continuano ad arricchirsi alle spalle di uomini mandati a casa in nome della marginalita’ e a danno dei contribuenti. Ma anche il cost cutting e’ insostenibile e questi signori, e se non loro i loro figli, ben presto capiranno di essere vittime di loro stessi.

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 11:39

GLI EVENTI CHE CONDIZIONANO LA STORIA

Solo una settimana fa l’impressione era che il peggio fosse passato e che avevamo toccato il fondo, o quanto meno eravamo alla fine della discesa.

Ma adesso il clima è cambiato, la sensazione è quella che il terremoto passato, sia stato solo la scossa che preannunciano l’esplosione di un vulcano.
Ovviamente entrambi gli stati psicologici sono frutto di una ipersensibilità delle persone, che danno un valore esagerato ad ogni evento, sia esso positivo che negativo.
In verità di veramente nuovo non è successo nulla, molto più semplicemente si ci è resi conti quanto è costato, fino ad oggi, quell'”operazione magica” che ha permesso di evitare il default del sistema finanziario.
Si ha la consapevolezza di essere super indebitati, dovunque si guardi si vedono solo “partite negative”, il segno meno o in rosso davanti a qualunque numero che riguardi l’economia.
In Inglilterra per nazzionalizzare le banche hanno dovuto sborsare, fino ad oggi, 800 miliardi di Euro. Nessuno si azzarda a fare previsioni, ma forse ne serviranno almeno altri 400 di miliardi di Euro per uscira dala crisi.
L’Inglilterra alla fine avrà un debito superiore a quello italiano, ma ha una tassazione che è di gran lunga inferiore a quella Italiana, questo vuol dire che deve aumentare le tasse, ma così facendo strangolerà qualunque ripresa.
Come ne usciranno i bravi Inglesi?
Il Giappone attraverserà la sua peggiore crisi di sempre, forse anche superiore a quella che ha avuto dopo l’uscita dalla seconda guerra mondiale.
Se dalle parti del sol levante non si inventano qualcosa sono spacciatissimi, oramai il loro debito ha superato il 200% del valore del PIL!! Come lo pagheranno questo debito?
Gli USA stanno prendendo consapevolezza che oltre al mutato scenario economico, per loro sta cambiando anche quello geopolitico, è finita l’epoca in cui le multinazionali americane con le buone o con le cattive riuscivano a imporsi sul mercato mondiale.
Non solo la dottrina Roosevelt (Theodore) è andata a farsi benedire ma anche la dottrina Monroe è oramai inapplicabile.
Tutti sono certi che l’esito della crisi la deciderà l’andamento delle monete (carta) che dipende dalla fiducia delle persone nel considerare attendibile il valore stampato su un foglietto di carta di cotone!!!
Una volta mi è stato spiegato che quasi tutto dipende dalla durata di un evento, il tempo è un fattore fondamentale. Il negativismo di questi giorni è figlio di una paura, tutt’altro che infondata,
cioè che la crisi possa continuare a imperversare per altri due tre anni.
Cosa succede se paesi come USA, Giappone, Germania, Inglilterra e Spagna segnassero valori negativi di PIL che oscillano fra il -15% e il meno -6% per due tre anni di fila!!!
La rispossa è abbastanza semplice, il primo anno (già passato) lo si potrà anche reggere, il secondo anno sarà di “forte crisi”, il terzo anno sarà “crisi nera”.
Quando si va in “crisi nera” oltre alle conseguenze economiche si innescano fenomeni socio-culturali destinati a influenzare gli eventi storici di tutto un secolo a venire.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 16:43

il debito del giappone è cosi alto xkè include anke il sistema pensionistico ke da noi viene conteggiato in altra maniera..
se fosse conteggiato nel modo “italiano” sarebbe , oggi, il 56 % del PIL molto , ma molto inferiore al nostro

maat

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 16:50

vero 94.

Crisalide

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 17:09

avete un link che il debito del giappone include anke il sistema pensionistico?
sto cercando ma non trovo nulla a riguardo…
grazie

utente anonimo
Scritto il 26 giugno 2009 at 17:56

QUALE FUTURO?
La crisi brucia i miliardi (dimezzamento di valore delle azioni e degli immobili) e la banca centrale pompa liquidità per spegnere l’incendio e fin qui niente di nuovo (la tattica di Greenspan), ma in questo contesto bisognava far fallire le banche insolventi e non salvarle col denaro pubblico creando un debito insostenibile che non sappiamo dove ci porterà (default, inflazione?)

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 00:44

ho letto in questo blog cose interessanti ma una volta finito mi sono rizzati i capelli.Non ho piu’ vent’anni e alla mia eta’ non riuscirei a sopportare un futuro che secondo Voi darebbe spazio di vita a pochi e grande poverta’ a molti.Mi auguro che certe descrizioni siano dettate in gran parte dal panico generale che la crisi ha gettato su di noi.Non penso che il mondo finisca per certi paesi che hanno corso troppo in questi ultimi tempi , dimenticando che il troppo non puo’ essere mangiato in poco tempo.Da inesperto vorrei chiedere ai sapienti del blog:1)ammesso che la crisi si fermi ai parametri attuali per i prossimi 3 anni con una disoccupazione al 10/12%,il sistema italiano sapra’ resistere?quali possono essere le conseguenze?non cambiera’ nulla rispetto ad oggi nel sistema bancario e assicurativo italiano? i risparmiatori possono stare ancora tranquilli e garantiti?chi ha investito negli immobili (case) o ( terreni )a prezzi del 2008 si vedranno ridurre il loro valore e in che percentuale? 2) il probabile sistema inflattivo del dollaro americano a guadagno dell’euro puo’ provocare dei dissesti sulla produzione europea e in quale misura? e per quanto tempo?la banca europea da ancora sicurezza all’euro e il cittadino puo’ contare sul potere di acquisto nel medio periodo (6 anni)di questa moneta sia in Italia che fuori? L’oro detto bene di rifugio, in situazioni tragiche puo’ essere moneta di scambio?Se non ci sono i soldi chi lo compra?La terra non ha mai tradito, pero’ se pochi vogliono coltivarla puo’ essere ancora un investimento ? in questo mondo esistono ancora delle valute sicure e non ingannevoli?Spero di non avervi annoiato in quanto le Vs.risposte possono veramente aiutare anche chi come me e’ molto confuso.Grazie e un saluto a tutti.

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 01:03

ULTIMA ESTATE DI GLORIA venerdì 26 giugno 2009
Un’ultima estate di prosperità

Ah, la ripresa è vicina, sarà una crisi a V, a U …. ricordate?

Contrariamente a quanto alfabeticamente strombazzato finora dalle ridicole autorità di politica economica e politica tout court (tutto già visto, ricordate “le pompose dichiarazioni”?), gli stessi stanno iniziando a fare marcia indietro e sta cominciando ad essere evidente che:

la crisi non è finita e non finirà a breve
non ci sarà ripresa nel 2009 e neanche nel 2010
il peggio non è passato, ma anzi deve ancora venire
la crisi sarà lunga e drammatica e sarà almeno decennale per UK e USA

Niente di nuovo per gli affezionati lettori di informazione scorretta.

Vediamo più nel dettaglio le dichiarazioni di oggi.

Molto interessanti davvero.

Draghi: PIL italiano giu’ 5%

Semper Fidelis Mario Draghi, dall’altro del suo Financial Stability Board (la grassa poltrona in pelle umana regalatagli per i suoi servigi all’indomani del G20) improvvisamente inverte la rotta e dichiara che il PIL in Italia scenderà del 5% quest’anno nella rosea ipotesi in cui la crisi si congeli oggi. Ma ben sappiamo che la crisi non finirà oggi, e dunque tra le righe leggiamo che Semper Fidelis prevede una contrazione del PIL ben superiore al 5%. Dal corrierone (nientemeno!), aggiungiamo qualcosa:

A livello globale gli interrogativi, spiega il governatore, riguardano il rientro dalla «straordinaria» espansione della liquidità e l’esito del massiccio intervento degli Stati, non dell’Italia, nel salvataggio delle banche.

Interrogativi? No, dico….Interrogativi? Ad uno come Draghi dovrebbe essere evidente che la strada dell’iperinflazione o del default, almeno negli USA, è segnata.

Tremonti: Silenzio fino a settembre

Sempre dal corrierone, in risposta a Draghi: “Intervistato dal Tg2, ha ricordato che «la stessa istituzione qualche mese fa aveva detto -2%». Tremonti ha poi fatto un appello agli economisti, chiedendo «silenzio fino a settembre». «Facciamo passare almeno l’estate. Ne guadagnerebbero gli economisti in salute, ma soprattutto la gente. Non è censura, è igiene». ”

Già. Uhm.

Minuto di silenzio.

….

Ehi guarda, una capretta.

Banca d’Inghilterra: il peggio deve arrivare

Bloomberg ci informa oggi che per un rapporto diramato ieri dalla Banca d’Inghilterra il sistema finanziario è vulnerabile a nuovi shock. I forti colpi ai bilanci assestati dalla crisi hanno lasciato le istituzioni finanziarie vulnerabili. Esiste la possibilità di una nuova ondata di shock, esiste il rischio che l’economia resti impantanata nella recessione.

(mmm…ondate…ci ricorda qualcosa…)

A causa delle loro posizioni sul fronte dell’indebitamento e dei finanziamenti le banche nel Regno Unito e sul mercato internazionale rimarranno sensibili a ulteriori shock per un certo periodo.

Le perdite sugli asset potrebbero aumentare se il flusso del credito non riparte. Questo peggiorerà ancora la sfiducia nel sistema bancario.

Vi lasciamo immaginare cosa significa la perdita di fiducia in un sistema che sulla fiducia si basa.

E infine

L’uscita dalla crisi potrebbe essere lunga, ardua e faticosa.

Ma pensa…. ma pensa un po’…

Cina: il tesoro USA emetta titoli denominati in Yuan

Titoli T-bond USA denominati in Yuan, ce ne dà notizia fondionline. Evidentemente i timori di iperinflazione negli USA iniziano a farsi sentire sulla sponda cinese dell’Oceano.

In caso di inflazione o forte svalutazione del dollaro, i titoli denominati in dollari perderebbero il loro valore. Il debitore americano riuscirebbe così a “diluire” il suo debito, mentre il creditore cinese si troverebbe con un credito annacquato e fortemente svalutato, tanto quanto il dollaro per la precisione.

L’emissione di T-bond USA in Yuan (approfondimento qui, al punto 2) proteggerebbe la Cina dall’iperinflazione del dollaro, ma strangolerebbe la capacità USA di ripagare il debito. E’ per esempio la fine che rischiano di fare le aziende lettoni e più in generale del’Est, alle prese con debiti denominati in Euro o valute diverse dal Lat o dalla loro valuta locale.

Torna inoltre la proposta cinese di un paniere di valute in sostituzione del dollaro come valuta di riserva internazionale, gia apparsa al G20 e al meeting del BRIC .

Dubai e Arabia Saudita: congelati i fondi del gruppo Saad, insolvenze

Da Finanzainchiaro un interessante aggiornamento sulla situazione nei paesi arabi, dove la Banca Centrale saudita ha ordinato a tutti gli istituti finanziari e bancari del Regno di congelare tutti i conti del presidente del gruppo Saad, il miliardario saudita Maan al-Sanea, che è proprietario del 2,97 % della HSBC, la maggiore banca europea con sede a Londra.

La banca, un tempo denominata Hong Kong & Shangai Banking corp., è anche una delle maggiori banche dell’Asia.

La decisione della Banca Centrale saudita è dovuta al fatto che una società della Algosaibi non è stata in grado di onorare una transazione valutaria da un miliardo di dollari.

Un bel buco, non c’e’ che dire.

Si avvicina una bella estate.

Forse sarà l’ultima estate di prosperità così come la concepiamo oggi.

Niente paura pero’. Anzi. Di certo anche alcuni di voi affezionati lettori, come noi, ritengono che paradossalmente il peggio sta passando proprio in questo momento storico.

A nostro avviso, infatti, un mondo vecchio 50 anni sta finendo, con la fine del dollaro. Anzi, è già finito, come un malato in agonia attende che si compia il suo destino.

Probabilmente sta finendo contemporaeneamente anche un mondo vecchio di secoli, forse millenni, un mondo fatto di schiavitu’, di sfruttamento, di potere del denaro, di legge del profitto.

In questo senso il peggio sta passando.

Quello che verrà dopo dipende da….

…te.

DORF

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 03:14

x hunter 76Lima,grazie su risposte di 83 e 84.Io non volevo essere invasivo ma sentivo il dovere di fare capire che in Italia rispetto ad altri nonostante tutto si sta’ bene e con un po’ di buona volonta’ andiamo avanti.Da giovane il desiderio piu’ grande era di viaggiare,fare nuove esperienze,conoscere nuovi popoli e usanze,visitare paesaggi diversi , insomma vedere le bellezze che Dio ci ha donato.Tutto questo mi affascinava e entusiasmava.All’eta’ di 21 anni un macigno mi tolse in un attimo quei sogni nel cassetto.Artrite reumatoide fulminante giovanile ,da atleta in carozzella per due anni.Non riuscivo a capire il motivo per quale il destino si fosse accannito in maniera cosi’ brutale verso di me.Stanco delle cure e esperimenti che ogni nuovo professore introduceva nel mio corpo,una mattina decisi di interrompere qualsiasi cura e con dispiacere dei miei familiari accettai il rischio e iniziai a convivere con il dolore e con l’aiuto di qualche santo dopo tre anni cominciai a fare i primi passi arrivando a essere in parte disabile ma completamente autonomo.La mia vita cambio’ in modo radicale e anche se torturato dal dolore il mio spirito e la mia sensibilita’ con la volonta’ mi hanno dato la forza per andare avanti e proseguire il mio cammino di vita.Io non ho girato il mondo ma Dio che a suo tempo avevo giudicato mi ha dato l’onore e il privilegio di crescere e vivere nel mondo.Non sono sposato ma super sposato,in 25 anni sono diventato padre adottivo di 16 bambini dei quali due sono diventati infermieri,una maestra e un veterinario e altri piu’ piccoli che studiano con tanta voglia di fare.In tutti questi anni e ancora oggi sono circondato da tanto amore.La mia casa e piena di fotografie ,ricordi come se fossi andato e vissuto in India,Nepal,Bangladesh,Ciad,Burundi,Tanzania,Uganda,Angola, Bolivia e Peru’.Grazie a DIO.Un saluto ,ciao e buona domenica.Angelo.

Scritto il 27 giugno 2009 at 07:27

Grande! Angelo, ben venuto tra Noi!
Per molti fanciulli davvero un vero “Angelo”!

“AMORE SIGNIFICA BRACCIA APERTE.
Se le chiudi, ti troverai solo con te stesso”
“Dobbiamo credere che il mondo non è sordido e distruttivo. E’ ciò che l’uomo ha fatto al mondo a motivare una simile impressione.
Dobbiamo essere un modello. Non un modello di perfezione, cosa che all’uomo riesce raramente,
ma un essere umano modello. Non c’è cosa più grande che essere un “buon” essere umano”

Ciao, Buona Domenica :-):-)Valentina

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 09:13

x ki kiede fonti sul debito japponese………
invito a leggere questo ( il 2° post, quello del 5 giugno sul deb./pil):
http://duecents.blogspot.com/
fonte veramente illuminante , credibile e confortata da dati ,grafici e schede

maat

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 16:12

TITOLI DI STATO A RISCHIO?

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 17:19

Angelo,

un inchino.

Mimmo

(mi sarebbe piaciuto mettere la faccina sorridente che si inchina)

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 17:25

C’è da dire che la crisi è perfettamente percepita all’estero, in Italia per via delle “peculiarita” che contraddistinguono il nostro sistema informativo, se ne parla poco e male.
I livelli di disoccupazione Italiani di oggi sono ancora perfettamente paragonabili alla crisi dei primi anni 70′. Il dilemma che affligge tutti è cosa succederà quando saremo arrivati a dicembre.
A inizio anno la Banca d’Italia aveva detto che il PIL scendeva del 2-3%, oggi la stessa banca d’Italia ci dice che già oggi siamo ad almeno il -5,5%!!
Non è un mistero per nessuno, che i dati pevisionali parlino di un -7% di PIL . Anzi molti considerano questo dato come ancora qualcosa di gestibile, se si pensa che Giappone e Germania potrebbero superare abbondandemente il -15% e il -10% rispettivamente.
Il vero nemico non sono il calo degli utili delle grandi società, ma i disoccupati delle piccole e piccolissime società, molti di questi hanno scarse se non addirittura inesistenti tutele.
Se la crisi dovesse durare altri due anni abbondanti, potremo vedere livelli di disoccupazione pazzeschi.
In zone come il Modenese e il Triveneto si cominciano a vedere persone che spediscono i loro curriculum all’estero per cercare lavoro. Del resto se non lo trovano lì il lavoro dove potrebbero andarlo a cercare!
In Italia se non hai una casa, pagare l’affitto, significa consegnare più della metà della retribuzione al padrone di casa. Quello che rimane potrebbe essere insufficiente a mangiare e a mantenere un’auto.
Io mi auguro che cose tipo un monolocale (30 mc) a più di mille euro, nella fascia periferica di Roma o Milano, siano solo un lontano ricordo di un tempo di follie.

-IL Compasso-

Scritto il 27 giugno 2009 at 17:46

Perchè discutere della crisi economica, e di quanti anni serviranno per recuperare, nel 2012 un “Tempesta solare” cancellerà più o meno la civiltà sulla terra

http://www.vip.it/tempesta-solare-2012/

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 17:48

quello ke dici compasso io lo vedo tutti i giorni ….
abito in un paese di treviso e già da gennaio – febbraio piu della meta delle piccoe aziende locali fanno lavorare gli operai 2 g. si e 3 no x posticipare il problema …. o 1 mese si e uno no.

tutti cercano di “tirare avanti” , ma quando la CIG e la fiducia delle aziende nn potranno piu nulla ……
ci sarà da piangere ..
e nn manca molto qua.

io penso ke la famiglia veneta ,.. italiana ,ci salverà .
è il nostro piu grande ammortizzatore sociale.

ma se la crisi sarà lunga i sacrifici dovremo farli tutti,…
e penso anke ke o volenti o nolenti dovremo adattarci a uno stile di vita diverso…..
un po quello ke ci dice da tempo il capitano

maat

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 17:50

per #103 il cuculo. ma il video è de andrè e il suo ottocento?? ah ah . astio e malcontento dice. sai qual’è la verità? la mia è amarezza. e ti dico il perchè. Io credo che l’uomo, tutti, e quindi anche noi italiani, sapremo riconoscere il marcio, le bugie, e che ci hanno truffato, solamente quando conosceremo la fame, oppure quando avremo perso tutto, o moltissimo. a me succede questo. Lo stò vivendo. cosa faresti tu e tutti voi se non aveste più lavoro e fosse quasi impossibile trovarlo? conta molto l’età giusto? se sei giovane sei sfruttabile, ricattabile. ad una età media non ti vogliono. e cosa diresti ai tuoi figli di come và questo mondo marcio? staresti zitto o gli diresti come và il mondo? chi lo comanda e x quali motivi?senza entrare in discorsi filosofici e senza tirare in ballo “illuminati” ,massoneria e poteri occulti. che cmq ci sono eccome! questi potenti sono uomini come noi. solo che sono assetati di potere. non del denaro, loro “godono” di vederci schiavi, son fatti cosi’. secondo te, che dovrei fare? chiudere gli occhi e dire…..và tutto bene. lo ha detto berlusconi e tremonti. e zio giulio in tv al tg1 3 mesi fa ha detto davanti a quell’ebete di riotta che si è creato denaro dal nulla già molti anni fà. quindi dicendo che la truffa del signoraggio esiste, eccome! ora il nano vuole chiudere la bocca a tutti gli organismi internazionali che parlano di economia. bravo, bene, si fa cosi’. allora chiudiamo anche icebergfinanza. ma come vi permettete di essere catastrofisti? dovete essere solo ottimisti. la crisi è solo un’illusione ottica! allora se permetti mi chiedo: ma sono sconvolto, esterefatto, ci sono 20-30 milioni di italiani che credono ciecamente a tutte le favole che ci racconta silvio e tremonti. ma vi rendete conto? mia suocera è pazza x berlusca. tutti i pensionati sono accecati da lui. e qui nel veneto sono tutti pazzi x la lega e Tosi. quindi, più l’uomo lo rendi schiavo, più è contento. ma santo DIO, farti una pizzico di cultura, informazioni non di regime, è tanto difficile cercarle?? esiste solo la tv? ahimè si. se x un popolo che legge solo 1 libro l’anno, e un’altra metà non legge un fico secco, tutto è possibile. ti voglio dire di più: non è che io odio nessuno. anche io fino a 4 anni fa non sapevo nulla di economia ladra, signoraggio e riserva frazionaria. però x la miseria, dopo che mi hanno fregato x ben 2 volte, e mi sono fidato dei trader, qualche domanda me la sono fatta. e ho cominciato a leggere qualche libro, x saperne di più. il signoraggio lo ha capito pure mia figlia di 14 anni, quindi non mi pare complicato. se posso, le persone vicino a me, le aiuto, le informo. se poi si ostinano a non capire, e ridono, beh peggio x loro. io non posso portare la croce x tutti. chi non vuole essere risvegliato, non vuole essere più consapevole, quello è finito. ma non è colpa mia. ci ho provato. io visito diversi blog di economia e altro. e tutti, dico tutti, concordano che i prossimi mesi e anni saranno da paura! tremendi! non credo siano tutti scemi. anche perchè, e nota mia, icebergfinanza è il più accurato, tutti questi blog a cui dietro ci sono persone vive che si sbattono tutto il giorno, e in più trovano pure il tempo di scovare da siti in inglese, dall’america e UK, e non solo, notizie più che attendibili, tratte da fonti ai massimi livelli. e mi giran le palle, mi scuserai, che il mio governo (di cialtroni) continui a volermi nascondere la verità. e ad altri 60 milioni di italiani. da qui nasce la mia amarezza. e anche dal fatto che posso fare ben poco. avessi gente al mio fianco farei di più. nel mio piccolo ben inteso. non sono mica un mago, non ho nessun potere. sono uno come voi. ripeto: gli eventi non li possiamo bloccare. quindi se son vere le notizie catastrofiche che riporta questo il team LEAP/E2020 beh che venga quello che deve venire. io son già pronto a soffrire, la gente avida sarà pronta? dico avida perchè la sento, la vedo. vedo cosa dicono le donne (molte) e uomini quando telefonano alle tv locali della mia verona. sono tutti piegati sulla lega e su silvio. nessuno può azzardarsi a dire nemmeno ahh su silvio, il re, l’imperatore. mai che provino a chiedergli: senti capo, perchè hai firmato tu e tutto il parlamento(il 95%) quella truffa, quel cappio al collo che è il trattato di lisbona? perchè hai tradito art 1 della costituzione? popolo sovrano, quindi anche sovranità monetaria. perchè hai tradito artt. 41-42-43-44 della costituzione? con maastricht ed ora con lisbona verranno tutti scavalcati. anzi, lo sono già . ragazzi, non siamo padroni di un bel nulla. chi governa non comanda unn fico secco. comandano le autorità monetarie. la BCE s.p.a. privata a scopo di lucro. poi la FED e tutte le entità nascoste, ma non anonime, del bilderberg, trilateral, CFR,e altre porcate simili. avea più che ragione ezra pound: i politici sono i camerieri dei banchieri. e conclude il libro del procuratore generale dell’aquila bruno tarquini: una sola domanda-ma si troverà mai un cameriere che si ribelli al suo padrone? http://www.disinformazione.it/bankitalia3.htm non voglio far lezioni a nessuno, non sono nessuno, non sono un guru. quel poco che sò, c’è sempre da studiare e capire, voglio nel mio piccolo informare, aiutare. credetemi, qui nella rete migliaia e più persone sanno di questa truffa delle truffe. la più grande in assoluto. signoraggio e riserva frazionaria. ma già queste poche persone danno fastidio ai banchieri. ed è per questo che hanno già provato a bloccarla. lo rifaranno. ultimo. ai tempi di abram lincoln la gente era menefreghista come adesso. però bastò solo il 3% della popolazione x ribellarsi alla schiavitù delle banche! della serie: vai avanti tu, che a me mi vien da ridere. oppure; prima vai tu, se poi le cose van bene, ti seguo anch’io. beh qualcuno dovrà prima o poi fare da apripista. lo farà chi si sntirà vermante bel cuore la volgia e la forza di farlo. ma mi sà che saranno gli eventi catastrofici (fame, rabbia, mancanza di lavoro, altro) ad indurre le persone ad agire. ecco, questo è quanto. scusa x lo sfogo, ma mi viene da dentro. bye dorf63

Scritto il 27 giugno 2009 at 17:52

Se ci salviamo dalla tempesta solare del 2012 è previsto un meteorite per il 2036 (per Pasqua).

http://www.deepastronomy.com/apophis-asteroid-could-hit-earth.html

Scritto il 27 giugno 2009 at 17:57

E comunque l’ Oil Crash chiuderà la partita definitivamente

http://www.lifeaftertheoilcrash.net/

Scritto il 27 giugno 2009 at 17:59

Benvenuto Angelo su questo veliero!

La tua testimonianza ci farà riflettere molto e ci aiuterà ad assaporare con umiltà e con consapevolezza quanto siamo fortunati quando abbiamo la salute.

Il tuo commento lascia trasparire un cammino di Fede ed un incontro con Dio ….hai accettato la prova ed hai imparato a convivere con la malattia.

Tutto ciò è a dir poco Stupendo!!!
Hai declinato la Carità in tutte le sue sfumature!
Ed i te si percepisce la Fede,la Speranza, la Carità!
Mancava su questo veliero una testimonianza come la tua!
TI RINGRAZIO DAL PIU’ PROFONDO DEL CUORE!!

Io credo che il mondo intero dovrà affrontare delle prove,nel prossimo futuro,vorrei veramente che tutti sapessero accettarle come hai fatto tu,senza infierire contro Dio!

Questi tempi difficili costringeranno tutti noi a riflettere di più:
-chi siamo?
-da dove veniamo?
-dove vogliamo andare?
-che senso abbiamo dato alla nostra vita?
-come possiamo fare per riempire la nostra vita anche nella situazione più catastrofica ( alla vista dell’uomo )?
– Tu Angelo nel tuo post hai dato le risposte a tutte queste domande.

Un abbraccio Angelo ed un caro saluto a tutti i marinai,
Buona Vacanza al nostro Capitano ed alla sua famiglia non senza ritornare a ringraziarlo.

Buona Domenica

Scritto il 27 giugno 2009 at 19:04

Caro Dorf,
quando leggo i tuoi post sono sempre in dubbio se rispondere o lasciar perdere.
La tua amarezza è chiara e, dal tuo punto di vista anche giutificata se oggi sei senza lavoro.
Non posso conoscere la tua storia individuale ma il problema lo capisco e lo conosco.
E’ da inizio anno che nell’azienda dove lavoro si fa di tutto per garantire continuità
tra cicli di cassa integrazione ferie a rotazione e vedremo a settembre cosa dovremo fare.

Abbiamo volumi ridotti del 20% rispetto al 2008 (anche se le cose stanno un poco migliorando)
e per ora non abbiamo lasciato a casa nessuno, anche se non abbiamo assunto gli stagionali
per coprire i picchi di lavoro che per noi di solito sono da luglio a novembre.

Ma i tuoi post denunciano una gran confusione. Vai su internet a cercare l’informazione e ne trovi
in abbondanza, ridondante, senza filtro, i pensieri le ansie e le paure di un miliardo di interauti in diretta.
Metti tutto insieme in un animo maldisposto (con buona ragione e diritto) ed ottieni…i post di Dorf.

Oggi tu credi, anzi, speri che se arriveremo abbastanza in basso ci sarà quella tanto sospirata rivoluzione
che rimetterà le cose a posto.
Io credo che quando le cose vanno male “… son sempre gli stracci che vanno all’aria… (A.Manzoni)” e che
mai nella storia dopo una rivoluzione chi sata male prima è stato meglio dopo.

Io non ho simpatia per il signore che abita a Palazzo Grazioli e la sua corte dei miracoli da basso impero.
Ma (obtorto collo) devo ammettere che quando dice che il catastrofismo in economia ha la preversa tendenza ad autoavverarsi non dice una cosa del tutto falsa.
Sono sicuro che dedicherai le tue migliori energie a cercare di migliorare la tua situazione;
ti auguro di riuscirci al più presto.

un saluto
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 27 giugno 2009 at 20:41

Buonasera a tutti.

Sarò ripetitivo, spero che non dia fastidio!!

Un Reddito a Tutti prima possibile, o prima che migliaia o milioni di persone subiscano una crisi creata dalla follia finanziaria.

http://sovranitamonetaria.org (credo che in molti lo conosciate!!)

Chissà, forse per cambiare qualcosa ci vuole corraggio e come diceva il Prof. Auriti:
“Ecco, io pago, perché voglio la proprietà popolare della moneta”.
È chiaro? La dignità gratuita non esiste. [G. Auriti]

Buona domenica a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 28 giugno 2009 at 02:10

E’ inaccettabile subire le conseguenze della crisi per garantire il potere a pochi.Capisco dorf e i padri di famiglia, preoccupati che il futuro gli tolga il lavoro.Il primo articolo della costituzione dice : “l’Italia e’ fondata sul lavoro”,il governo deve inanzitutto garantire il lavoro a tutti a cominciare dai ceti piu deboli.IL MONDO E LA VITA ci e’ stato regalato da DIO, c,e’ spazio per tutti e abbiamo pagato abbastanza gli errori del passato a causa dell,individualismo altrui.Dorf non sempre le rivoluzioni risolvono i problemi e oggi potrebbero beneficiare solo chi ci ha messo in condizione di farle.Non bisogna avere paura ma collaborare.Le banche e i poteri forti si sono arricchiti e ci comandano avendo stampato carta e noi che siamo persone reali con la crisi ci e’ impossibile persino trovare lavoro,ma siamo diventati matti?La soluzione ci sarebbe e per realizzarla bisogna cambiare mentalita’,mettere radici nuove ,creare varie comunita’ che comprendano persone di ogni livello sociale dove tutti sono per uno e uno per tutti,senza egoismo personale nei piu’ svariati settori a cominciare dall’agricoltura (lo stato ha tanta terra e potrebbe regalarla quella che ha),creando ricchezza reale e dando opportunita ‘a tutti di avere un lavoro ,una casa e una famiglia.un saluto Angelo

utente anonimo
Scritto il 28 giugno 2009 at 02:19

ok

utente anonimo
Scritto il 28 giugno 2009 at 16:20

Angelo Angelo Angelo…. non so cos’altro dire… non ti invidio no, sarei bugiardo, ma che Ammirazione e che stupore x cio’ che Dio e’ capace di fare con un’uomo in questo mondo… Ed Hai ragione la vita e’ bellissima e anche il nostro paese lo e’ eccome… e’ il piu’ bello del mondo!!!

Un forte abbraccio e Grazie

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 29 giugno 2009 at 08:21

Per Angelo#100,

di niente.

Peccato che spesso non riusciamo a riconoscere chi ci sta di fronte e a comprendere i messaggi che ci manda … solo azione e reazione.

Niente di strano, il mondo, questo mondo, ci ha insegnato di agire così per essere veloci ed efficienti.

Penso proprio che non hai bisogno di suggerimenti su che paese scegliere … il mondo e gli uomini e le donne che lo vivono te li sei già portati in casa.

L’anima e il cuore non hanno bisogno di aerei per spostarsi da un continente all’altro

Ciao

Hunter76Lima

Scritto il 29 giugno 2009 at 08:59

Hunter76Lima le Tue parole scoccano come frecce…e..ancora una volta hai ragione!

Il cuore e la mente non necessitano di aerei per viaggiare è sempre stato così e per sempre sarà così, il “nostro Angelo”
ne è una Bella testimonianza, ma fortunatamente, non la sola.

“ La salvezza sta nell’aprire le braccia, il cuore e l’anima e nel lasciarsi ispirare da tutto quello che ci circonda, per sentire finalmente in ogni parte del corpo un dolce senso di appartenenza al mistero dell’esistenza, al grande sconvolgente viaggio che è una vita sulla Terra, una piccola temporanea passeggiata in mezzo all’immensità dell’universo.”

..”Non c’è più bisogno di rispondere agli appelli nevrotici della nostra mente, che vorrebbe tanto riportarci dentro le gabbie del pensiero unico.”

In fondo, l’Homo sapiens è solo un animale che si nasconde e che si difende.
Ma difendendosi tutta la vita, passa accanto a infinite meraviglie senza neanche accorgersene.
Non sa quant’è povera la sua vita.

E’ nel grande “oceano d’emozioni che si nasce e si muore.
Inutile cercare d’ingabbiare i sentimenti: ci facciamo solo male.
E si vede.
A forza di reprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni, la specie umana è diventata
Specialista di miseria, d’amarezza, d’acidità, di cattiveria, d’egoismo.
Quanto tempo vogliamo ancora soccombere alla dittatura dei nostri istinti biechi?

Non sarebbe giunta l’ora di fermarci, prendere una grande sorsata d’aria, scuotere la testa, come un cavallo che si libera del gioco e dei paraocchi, e ripartire danzanti verso tutti gli orizzonti che ci aspettano?”. (C. Baker, Ama la Terra come te stesso)

Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 01:24

X Lima,Valentina e Fringuello,Mimmo, sono contento che la mia testimonianza abbia rassserenato i Vs.animi anche se i Vs.ringraziamenti sono stati un po’ pompati e sinceramente al 100% non li merito in quanto anche io non sono immune del tutto in fatto di ambizione e qualche volta di egoismo.Non c,e’ prezzo che ricambia l,amore ricevuto nel vero senso della parola,talmente sentito che per me e ‘ diventato una grande medicina che ogni malattia guarisce.Talvolta un po’ mi vergogno in quanto avrei potuto aprire un po’ di piu’ il cuore ,potevo farlo ma la paura mi ha ingannato in quanto essendo solo dovevo campare con le mie forze e nella mia condizione non e’ semplice.In questo mondo ci sono tantissime brave persone che hanno seminato e oggi in continuazione raccolgono dei magnifici frutti che adolciranno il cuore di altri e altri ancora fino a che nel mondo nessuno possa dire ho fame, ho sete ma solo ringraziare Dio dell,amore che ci ha donato.Un caro saluto Angelo (se ci sono degli errori corregeteli come a un ragazzo della terza media di 41 anni fa’)

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 02:06

mio precedente anche per ccp12100 un saluto Angelo

Scritto il 30 giugno 2009 at 16:20

Su…Angelo non fare anche Tu come Francia R.
perché Vi imbarazzate se Vi fanno dei complimenti sinceri, dicendo che sono pompati, suvvia, quando vengono dal cuore.. .
Perché siamo cresciuti accettando ed enfatizzando solo e sempre le critiche negative…
accettate gli abbracci, quando e come si manifestano! Semplicemente così!

Ne approfitto per aggiungere questo (ovviamente non diretto a Voi):
poi ci sarà sicuramente, chi è infastidito da tutti questi “sentimenti”…e …ci sarà autoreferenzialità…ed edonismo e..chissà ancora poi e diranno che vogliamo apparire…sembrare di essere…e…
a mio modesto parere l’essenziale continua a Voler rimanere invisibile agli occhi…anche questo già detto e ripetuto chissà quante volte…

ma da piccola mi hanno sempre detto che ripetere giova…com’è in latino? Ora non vale più!
E chissà perché, non vedo tutto ciò e non mi stanco mai di sentire/ leggere ciò che trovo qui!

E’ l’eterno dilemma/dialettica, intelligenza razionale ed emotiva, (condivisione/rimandi reciproci)
nulla da bandire…
Ciò che possiamo donare è solo la Nostra Umana Fragilità…anche questo già ripetuto, ma non so fino a che punto recepito…

Un caro saluto
Valentina

utente anonimo
Scritto il 30 giugno 2009 at 20:39

ciao a tutti
c”e un interessante programma che sta andando in onda su rai tre adesso (21.40)
da wall street a gran torino
ciao
PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 01:33

Cara Valentina,hai proprio ragione.Sei una persona saggia.Al di fuori dei miei famigliari ha stento sono riuscito a fare la mia prima testimonianza e questo grazie a internet .Benvenute le tantissime persone che con le loro testimonianze ci fanno comprendere la vita anche nelle sfumature piu’ nascoste all’occhio di molti dandoci il modo di aprirci con piu’ entusiasmo al prossimo.Benvenuti gli abbracci e i ringraziamenti che alla faccia del carattere o timidezza sono sinceramente accettati.Bel sito e brave persone ,sto’ imparando e conocendo tante cose che non sapevo.Sono proprio fortunato.Un abbraccio e aggiungo un bacetto con tanta simpatia .Ciao Angelo

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 01:47

precedente messaggio sritto ha stento correggo a stento.non sono proprio cosi’ asino ,e’ la mano dolorante che ha schiacciato il tasto sbagliato.Angelo

utente anonimo
Scritto il 1 luglio 2009 at 01:52

Cosa ho fatto,sono proprio stanco .Buona notte

Scritto il 2 luglio 2009 at 07:26

Grazie Anggelo. Un bacio e un abbraccio anche a Te e ai Compagni di Viaggio…
Navighiamo…navighiamo…

Buona giornata.
Valentina

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