LUCCIOLE E LAMPIONI!

Scritto il alle 01:21 da icebergfinanza

Mark Twain amava ricordare che  la gente di solito usa le statistiche come un ubriaco i lampioni: più per sostegno che per illuminazione.

Finalmente dopo mesi e mesi di guida spericolata ecco che si accendono i lampioni che illuminano a giorno il sistema finanziario americano: oggi sappiamo quello che sapevamo ieri ovvero che dieci banche americane hanno bisogno di ricapitalizzare, di un rafforzamento patrimoniale per un totale di complessivi circa 75 miliardi di dollari.

Come scrive il SOLE24ORE…..

 "Dieci grandi banche americane su diciannove hanno bisogno di essere ricapitalizzate. Il responso sugli stress test a cui la Federal Reserve ha sottoposto i 19 maggiori istituti di credito Usa conferma le previsioni circolate nei giorni scorsi. Per la Banca centrale americana questi dieci istituti dovranno effettuare operazioni di ricapitalizzazione per 74,6 miliardi di dollari. Morgan Stanley, la sesta banca degli Stati Uniti, ha già annunciato un aumento di capitale da 5 miliardi. tra nuove azioni (2 miliardi) e debito non garantito dalla Federal Deposit Insurance.

Certo forse allora anche un bambino arriverà a comprendere della necessità assoluta di sostenere a tutti i costi le quotazioni per far si che i prossimi aumenti di capitale avvengano come da copione……

Affascinante inoltre vedere come il "Black Hole" Citigroup sia quella tra le grandi banche che ha meno bisogno di capitale, si basta trasformare le azioni privilegiate, anche il nostro Paul Kasriel ci parla di questa MAGIA alchimica come abbiamo già visto!


Le banche più colpite
L’istituto più esposto a un’eventuale acuirsi della crisi è Bank of America (33,9 miliardi) seguita da Wells Fargo (13,7 miliardi) che ha già lanciato
un aumento di capitale. Vengono poi l’ex unità finanziaria di General Motors che ora include anche Chrysler GMAC (11,5 miliardi) e Citigroup (5,5 miliardi). Secondo cui la Fed potrebbe registrare perdite nel 2009 e nel 2010 pari a 104,7 miliardi di dollari nel caso di un peggioramento del quadro economico. "

Oltre 600 miliardi di dollari di perdite potenziali, ma questi numeri sono un sollievo sussurra Bernanke!

Bank of America 33,9
Wells Fargo & C. 13,7
GMAC LLC 11,5
Citigroup 5,5
Regions Financial Corporation 2,5
SunTrust Banks 2,2
KeyCorp 1,8
Morgan Stanley 1,8
Fifth Third Bancorp 1,1
PNC Financial Services Group 0,6

Schema tratto dal sole24ore

" Le banche locali americane, quelle con un maggiore legame con il territorio stanno meglio delle global bank. La conferma di questo assunto arriva dai test che la Fdic, la Federal deposit insurance corporation, ha effettuato sulla solidità patrimoniale degli istituti di credito regional americani. Ebbene, sul oltre 120 test realizzati, solo in tre casi è stato rilevata una situazione di «substantial non compliance». Cioè, di sostanziale non conformità. Si tratta della Monterey Country Bank (San Francisco), della Bank of Baroda (New Tork) e della Square 1 bank (Atlanta). L’ennesima riprova, se ancora ce ne fosse bisogno, che uno dei problemi (non l’unico) legato al mondo degli istituti di credito è il business model di troppe banche che svolgono, contemporaneamente, troppe attività: dall’investment banking, alla banca commerciale fino alla consulenza. Generando conflitti d’interesse e l’illusione di poter avere ritorni sul capitale elevati. "

Non sono molto convinto di queste ultime affermazioni, le banche regionali sono piccole polveriere piene di esplosivo CRE Commercial Real Estate, visto che il settore immobiliare residenziale era manipolato dalle grandi realtà finanziarie, alcune banche regionali si sono gettate anima e corpo a finanziarie la crescita del CRE!

Comunque sia, come è stata gestita questa telenovelas, la credibilità è limitata e il dubbio dell’ombra di una gestione "giapponese" della crisi resta!

Gli ultimi dati parlano chiaro, la debt deflation continua, non vi è alcuna possibilità nel breve di inflazione il credito al consumo sta lentamente ritirandosi Federalreserve come l’alta marea che torna a casa, hanno fatto i test anche sulla peggiore delle ipotesi, vedremo.

Thanks to Econompicdata

Non ho mai dato veramente credito negli ultimi mesi ai dati rilasciati dalla ADP anche quando segnalavano una consistente perdita nella forza di lavoro ne tantomeno a quelli rilasciati dal BLS che sistematicamente sono deformati da un modello stagionale, il CES NET BIRTH/DEATH assolutamente inadeguato per evidenziare i cambiamenti nelle dinamiche occupazionali, ciò che conta è solo la realtà ovvero che oggi il tasso di disoccupazione sta avviandosi a superare il livello del 10 % e che quello relativo alla sottoccupazione sta per sfondare la soglia del 20 %.

Cercherò ora di analizzare il dato appena comunicato senza alcuna forzatura!

Meno 491.000 posti di lavoro tendenziali, in sensibile ribasso dal dato precedente di 708.000 rivisto al rialzo dai meno 742.000 precedentemente comunicati.

Piccole e medie imprese continuano ad osservare una decisa contrazione mentre sembra arrestarsi l’emorragia nel settore edile. Fine della trasmissione, CalculatedRisk qui sotto ci evidenzia graficamente la completa inattendibilità dei dati della ADP!

ADP e BLS 

 

 

 

 

 

 

 

May 6 (Bloomberg) — Job cuts announced by US employers in April increased 47 percent from a year earlier, led by government agencies and companies in the automotive industry, while the total was the lowest since October.

4 Feb 2009 ( Bloomberg )… Firing announcements rose 222 percent last month from January 2008, to 241749, Chicago-based Challenger, Gray & Christmas Inc. said today.

March 4 (Bloomberg) — Job cuts announced by U.S. employers in February more than … Firing announcements increased by 158 percent to 186350.

1 April ( Bloomberg ) (…) Chicago-based placement firm Challenger, Gray & Christmas Inc. said. Firing announcements rose by 181 percent from March 2008, to 150,411. Compared with the prior month, announcements fell for a second consecutive time, the first two-month decrease in job cuts since February-March 2007. 

 6 May( Bloomberg )Firing announcements rose to 132,590, compared with 90,015 in April 2008, Chicago-based Challenger, Gray & Christmas Inc. said today.

Il governo e le compagnie automobilistiche hanno annunciato la più alta percentuale di tagli all’occupazione circa il 39 % del totale. John Challenger non può che costatare che nonostante i dati siano ancora saldamente da recessione, il rallentamento è promettente e suggerisce che la fiducia sta tornando sulle future condizioni di business.

Tuttavia a livello governativo il messaggio è chiaro! Anche Bernanke è stato chiaro! Per venerdi le aspettative gravitano intorno ai 600.000 posti persi e ad un tasso di disoccupazione del 8,9 %.

Io mi aspetto un dato non lontano dai meno 650.000 posti persi, CesNet Birth/Death permettendo!

L’ultimo dato sui sussidi se registrerà un altro paio di discese nella media a quattro settimane, allora vorrà dire che per quest’anno avremo raggiunto il picco nelle richieste di sussidi, mentre la versione continuativa continua ad aumentare.

“The most recent information on the labor market — the number of new and continuing claims for unemployment insurance through late April — suggests that we are likely to see further sizable job losses and increased unemployment in coming months,” Bernanke said yesterday in testimony to the congressional Joint Economic Committee.

Sino a qui nulla di nuovo, lo sapevamo tutti che il tasso di disoccupazione è un indicatore che si riprende solo a ripresa ampiamente avviata!

Anche le richieste continuate di sussidi parlano chiaro avendo sfondato un livello storico, i dati della Challenger evidenziano un discesa di circa il 12 % mese su mese, ma non essendo adeguati agli effetti stagionali, il dato anno su anno è molto più significativo.

Al di la dell’ottimismo naturale di un imprenditore ……. 

The Conference Board Measure of CEO Confidence, which had declined to a historical low last quarter, posted a gain in the first quarter of 2009. The Measure now stands at 30, up from 24 last quarter (a reading of more than 50 points reflects more positive than negative responses). The survey includes about 100 business leaders in a wide range of industries.

"CEOs remain pessimistic about current conditions, but have grown more optimistic about the short-term outlook," says Lynn Franco, Director of The Conference Board Consumer Research Center. "This improved outlook, however, does not extend to the labor market. The majority of chief executives still expect employment levels to decline further in the coming months."

….chi mi spiega come possa esserci una ripresa dei consumi senza lavoro e una ripresa degli investimenti senza consumi! ceoINDEX 

L’ HEKPWANTED del 4 maggio segnala una riduzione delle offerte di lavoro apparse sui maggiori quotidiani americani ……

The Conference Board Reports Online Job Demand Down 131,000 in April (…) Online advertised vacancies dropped 131,000 to 3,117,000 in April, according to The Conference Board Help-Wanted Online Data Series (HWOL)™ released today. The April loss follows drops of 6,600 in February and 100,000 in March but much larger drops of 500,000 in both December and January. In total, advertised vacancies are down 1,321,000, or 30 percent, in the last six months.

….. e se anche la tendenza è in moderazione nulla giustifica i dati della ADP!

Alcune notizie provenienti dalla California ci dicono che una seconda ondata di foreclosures è in arrivo…..

"Delinquency rates have risen to as high as 15% in some Merit communities, says Andrew Schlegel, the company’s financial vice president. The rising number of HOA delinquencies and the boost in pre-foreclosure notices could be a harbinger of things to come. “There’s reason to believe in California there may be a second wave of foreclosures,” he says." WSJ

……"C’è motivo di credere che in California ci può essere una seconda ondata di foreclosures in arrivo…..

Anche Bloomberg esplorando i piani alti della dinamica immobiliare osserva come anche le operazioni di " alto cabotaggio " stanno assumendo sempre più contorni subprime:

The number of US homes valued at more than $729,750, the jumbo-loan limit in the most affluent areas, entering the foreclosure process jumped 127 percent during the first 10 weeks of this year from the same period of 2008, data compiled by RealtyTrac Inc. of Irvine, California, show.

Il tasso di insolvenza è aumentato del 72 % sotto la fatidica soglia che separa i jumbo mortgage dai mutui normali, ovvero i 417.000 dollari con un 78 % per tutte le altre abitazioni. Inoltre la stessa Bloomberg segnala che il settore commerciale registra un incremento pari a cinque volte nelle insolvenze con una discesa delle quotazioni nell’ordine del 21,5 % dall’ottobre 2007.

 
Commercial property values fell 21.5 percent through February from their October 2007 peak, according to Moody’s Investors Service.( Bloomberg )

Gli immobili acquistati nel 2006 sono sotto dell’11 %, mentre quelli acquisiti nel 2007 registrano già un declino del 20 % circa confermando la caratteristica che vede il CRE posticipare gli effetti di una recessione immobiliare.

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

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90 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 08:05

Troppo facile davvero troppo facile

contare sull’avidita’ e sulla stupidita’ di alcuni soggetti rende davvero troppo facile il gioco di chi ancora e’ li a fare sempre le stesse cose… Oggi qualunque broker (naturalmente tutti made in USA i piu’ seguiti) esce con pesanti indicazioni di acquisto, gli stessi che a 680 di S&p erano usciti con target catastrofici a 380 punti documentati da studi di 60 pagine, meditate gente meditate…

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 08:36

Montecristo:

Ciao Fringuello, oggi ho un “considerevole sollievo” più o meno come quello di ieri , e tu?

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 08:57

Montecristo:

secondo tempo

Davide contro Golia

partita in corso

Il primo tempo di ieri si è concluso 1 a 0 per davide,poi la partita è stata sospesa per un imprevisto rovescio.
Oggi si attendono nuove perturbazioni con possibili rovesci ,nel pomeriggio possibili temporali .

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 09:14

Montecristo:
Visto che questa crisi sembra essere peggiore di quella del 29
Vorrei fare una domanda ad Andrea.Nel 29 fallirono 9000 banche, mentre oggi appena 32 come spieghi questa differenza ?

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 09:15

INVESTITORI E SPECULATORI

Investire significa ENTRARE ED USCIRE dal mercato in maniera razionale e non emotiva (euforia, panico)
Speculare, nel senso negativo del termine, significa muovere il mercato nella direzione voluta con mezzi, informazioni privilegiate o diffondendo notizie false.
Pertanto possono speculare gli insiders, gli edge fund o i furbetti del quartierino.
Un piccolo investitore, anche volondolo, non potrà mai essere un vero speculatore.
Inutile quindi fare la guerra tra poveri su questo argomento.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 09:34

Gran chiacchiericcio, sul blog, recentemente….illuminante, per un inveterato contrarian come il sottoscritto ( e invidia per chi ha tanto tempo libero da potersi permettere ‘sto continuo smanettamento sul pc…) : c’è chi è “schifato”, chi non trattiene una certa soddisfatta overconfidence, chi va a cercare il pelo dell’uovo per rinfacciarlo, etc…

ma la borsa resta e resterà quel che è sempre stata: una intersezione di tre fattori, ciascuno pesante, diciamo, 33%:
1) Apollo ( la razionalità, l’analisi “fondamentale” )
2) Dioniso ( l’irrazionalità umorale ed emotiva, la psicologia delle folle e l’analisi tecnica del sentiment )
3) Tyche ( la casualità, nella accezione razionalistica sia del random walk che del caos deterministico )

33×3=99….
l’1% restante è, a mio parere, il più importante : io lo chiamo “Moira”, in senso omerico, o “anànche” : apparentemente, il “destino” possente e imperscrutabile, superiore al volere non solo degli uomini, ma anche degli stessi dèi, che sottostanno senza discussione al loro volere…
chi siano le moderne Moire ( in latino Parche), che con piccolissimo sforzo applicato alle cinetiche non lineari proprie della borsa, determinano le principali evoluzioni finanziarie, lo potete facilmente immaginare, e ne vedete proprio in questi giorni un magistrale esempio…

le Moire possono impeccabilmente orchestrare qualsiasi manipolazione degli indici. delle news, delle statistiche, dei test più o meno stressati o rilassati…con tanta mirabile sapienza da strappare ammirazione anche a chi ritiene che simili pratiche siano tutto tranne che un vero mercato…possono sollevare le montagne e sprofondare l’aria…Apollo, Dioniso e Tyche sono relegati in cantina, quando le Moire hanno preso la loro decisione…

Non resta che adattarsi, in momenti come questi, e mettere in ombra ogni altra valutazione o metodologia…per non essere esposti a inevitabili brucianti implicazioni proctologiche…

L’analisi fondamentale ( Apollo….) si basa su alcuni postulati incrollabili:
1) la potente forza della mean reversion
2) la sfolgorante possanza dell’interesse composto
3) i bassi costi di esercizio
Ma tutto ciò richiede TEMPO, molto tempo ( dice saggiamente Andrea, la Verità è figlia del Tempo…ma Keynes diceva che i mercati possono essere irrazionali più a lungo di quanto uno possa risultare solvente….)

L’analisi tecnica può avere un valore per il passato, e forse in parte per il presente ( una “memoria” dei corsi forse esiste almeno quando l’esponente di Hurst è lontano da 0,5…ma l’overfitting è la trappola degli ingenui e la salvezza dei ciarlatani…), ma quando rivolta al futuro ( non più analisi tecnica, ma “previsione ” tecnica) non ha dimostrata predittività o reale significatività…

I contrarian sono una categoria a parte…per definizione minoranza, sono spesso dei lupi solitari, o al massimo, a pack of lonely wolves…
ecco perchè anche il chiacchiericcio (noise) su questo blog può essere utilissimo…

ma ancora una volta mi permetto di ricordare che questo è un blog di finanza ETICA…il mio apprezzamento per l’enorme lavoro di Andrea si trasforma in rispetto e ammirazione per il suo afflato etico…

e le vere notizie del giorno sono, per es
– la California, ottava potenza economica mondiale, per rimettere a posto i conti si affida alla…produzione, distribuzione e finanzializzazione della marijuana ! …
( a quando la gestione statale della prostituzione o la finanzializzazione della tratta degli schiavi ? )
– le dimissioni del capo della FED di New York, per un rivoltante conflitto di interesse ( l’America non è più democrazia (= equilibrio dei poteri), ma oligarchia…)
– le iniziali difficoltà a piazzare i treasuries americani ( green shoot di inflazione? )
– ( da calculated risk) The four-week moving average is at 623,500, off 35,250 from the peak 4 weeks ago.
Continued claims are now at 6.35 million – an all time record.
Typically the four-week average peaks near the end of a recession….

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 09:50

La crisi si sta semplicemente evolvendo, il giochino delle banche di chiedere 75 miliardi di dollari in prestito è solo una foglia di fico, che serve a coprire ben altre vergogne.
Nessuno sa quanti soldi, da la Fed, con prestiti a brevissimo, puntualmente rinnovati, alle brave banche private.
L’aver evitato un crak storico ha come prezzo un’evoluzione lenta e dolorosa della crisi.
Se il direttore della Federal Reserve di New York Stephen Friedman oggi si dimette, è perchè non vuole rendersi complice di qualcosa che rimane ancora inconfessato.
Ma noi possiamo intuire da cosa Friedman si vuole tenere alla larga.
Dietro le grandi banche d’affari americane(ma anche Inglesi e Est asiatiche) vi è una vera è propria mafia predatoria e parassitaria.
I lor signori hanno perso una quantità colossale di soldi e ora non si sa come coprire le perdite.
L’aver pompato una quantità così colossale di denaro e contemporaneamente il veder avanzare segni di deflazione, significa solo una cosa….dei soldi dati dai governi al sistema bancario neache un centesimo è arrivato al mercato.
Non è che il cammello portato all’acqua non vuole bere, il probblema e che non c’è acqua nell’abbeveratoio.
Le banche non vogliono più dare soldi alle imprese,. Non vogliono dare più soldi alle famiglie, ne per comprarsi un’auto ne per fare il mutuo per una casa (il mercato dei mutui è campletamente fermo).
Il probblema grosso è che tutto ciò crea disoccupazione, praticamente benzina sull’incendio della crisi.

-IL Compasso-

Scritto il 8 maggio 2009 at 09:58

Grande “inveterato contrarian” di un Gabriel…:-) :-) è sempre un piacere leggere i tuoi
commenti…sei sempre il Gabriel dell’inizio del viaggio…
ora..mancano i commenti del grande Bill!
Anche la mia ammirazione per il lavoro di Andrea è continua e crescente…crescente…
Perdona il tono confidenziale- cameratesco che mi permetto dopo tanti anni di intensa navigazione..ma ci sei al Festival di Trento?
Il tempo non basta mai…
Ciao, Buona giornata a tutti…
Valentina

p.s ccp..tutto bene!? E’ un po’ che non Ti sento…Ti ho scritto due righe…
Tu ci sei vero a Trento?

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 10:40

Vedi Gabriel per come la vedo io l’analisi tecnica è uno strumento, ma non come può esserlo un telescopio od un microscopio ove per chiunque basta guardare per vedere. Piuttosto uno scalpello : possedere uno scalpello ed un blocco di marmo non basta ad essere Michelangelo, conoscere l’analisi tecnica (purtroppo lo so bene) non basta a fare previsioni.
Però qualcuno (molto pochi in verità)ci riesce, proprio come qualcuno scolpisce capolavori e sarebbe molto stupido da parte mia sostenere che dal momento che che non mi riescono le statue la colpa è dello scalpello.
Per il resto sono d’accordo con te : le notizie vere sono altre.
Ciao.

Mas

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 11:07

ma perchè i Geni del rialzo col senno del poi non si facevano sentire a 666 di sp500??

+zero

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 11:30

mONTECRISTO:

Come iterpretate questo movimento negativo dell’obbligazionario il bund anche oggi in flessione.
Normale spostamento da obbligazionario ad azionario o altro?

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 11:47

Cina: economia mondiale peggiorera’

(ANSA) – LONDRA, 8 MAG – L’economia mondiale peggiorera’ prima che si comincino a vedere segnali di ripresa, afferma il vicepremier cinese Wang Qishan. In un articolo sul Financial Times, Wang Qishan sottolinea che la stabilita’ finanziaria potrebbe essere aiutata mantenendo stabili i tassi di cambio della principali monete attraverso una politica di coordinamento. Il vice premier cinese ritiene ‘vitale rifiutare qualsiasi forma di protezionismo’.
————————–
Oramai nessuna notizia, nessuna agenzia può essere letta e considerata come un dato.

chiunque parli ha un suo fine un suo obiettivo, più spesso ne ha diversi nascosti uno nell’altro come in un gioco di scatole … cinesi.

Comunque mi aspetto a breve un grosso vuoto d’aria su i mercati e subito dopo “cambio di tendenza” nella gestione delle informazioni. Per un pò prevarranno notizie orientate al pessimismo.
L’approccio alle trimestrali di Q2 vedrete che sarà molto prudente.

Le pulizie di primavera non sono finite e c’è chi ha scheletri nell’armadio talemente vecchi da essere coperti di ragnatele….

Se è vero che stiamo muovendoci nella parte più bassa della crisi c’è poco tempo per finire le pulizie…

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 11:49

Montecristo:

Neanche la borsa cinese è così schizzofrenica come quella italiana.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:00

Risposta: per Mas, un recente studio…

http://www.hec.unige.ch/www/hec/m1/RecherchePublications/CahiersRecherche/simpleText/0/content_files

(le conclusioni in originale:

In this paper, we reassess the apparent historical success of technical trading rules on daily prices of the Dow Jones index. The three issues we investigate lead us to the conclusion that the rules from STW universe could not have been used to generate signi ficant profi ts.
First, we use the False Discovery Rate
as a new approach to account for data snooping. Being more powerful than
statistical methods used in previous studies, the FDR approach selects more
outperforming rules, which allows the construction of a diversi ed portfolio of
strategies. Second, we perform persistence tests in order to see whether it is
possible to nd trading rules that generalize beyond the training sample. The
absence of persistence indicates that, even if we can nd technical rules that
perform well historically, an investor would not have been able to select ex ante the future best-performing rules. Third, we investigate the impact of transaction costs.
Since technical trading strategies require frequent transactions,
return forecastability may not imply increased returns once transaction costs
are considered. Our analysis shows that rules selected before transaction costs trade too frequently and that their performance is wiped out by the inclusion of these costs. Even with the increased power of our FDR approach, we are unable to detect enough trading rules that are persistent and robust to the inclusion of transaction costs”

e non parlano di overfitting!….

Per Compasso: S. Friedman, il capo della FED di New York, si è dimesso perchè è stato scoperto con le dita nella marmellata del conflitto di interesse : in attesa di una speciale autorizzazione ad essere azionista di Goldman Sachs ( il controllore a braccetto del controllato…), ha continuato imperterrito ad acquistare in dicembre azioni della potente banca americana…alla faccia dell’insider…

altra interessante notizia del giorno:
(ANSA) : “LONDRA, 8 MAG – L’economia mondiale peggiorera’ prima che si comincino a vedere segnali di ripresa, afferma il vicepremier cinese Wang Qishan. (…) Il vice premier cinese ritiene vitale rifiutare qualsiasi forma di protezionismo”.
(vitale per la Cina, si capisce)…
se lo dice la Cina, che assieme al Brasile è la nazione al momento con le migliori prospettive…ribadisco che l’attuale rimbalzo (perchè di rimbalzo si tratta, fino a prova contraria), non è cominciato in marzo, ma in novembre, con il repentino miglioramento di alcune borse emergenti, e di molte materie prime…contestualmente, in novembre i titoli inflation-linked, il cui grafico fino ad allora suggeriva una lunga fase deflazionistica, hanno progressivamente reversato, suggerendo al momento tutt’altro…
le Moire ( e quasi solo loro…) già in novembre sapevano, sapevano molto bene…
(nella mia vita ho visto le Moire in aperta difficoltà solo in ottobre, evento quasi irripetibile….)

altra interessante notizia del giorno:
guardate questo grafico:
http://1.bp.blogspot.com/_pMscxxELHEg/SgOLKsvBScI/AAAAAAAAFM4/RoqodBV2PXM/s1600-h/MortgageTreasury.jpg

tempi duri per i mutuatari…

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:07

La forma a campana di flusso estrattivo del petrolio (peak oil) si sta formando proprio in questi anni.

Ho fatto un lungo intervento tempo fa (fuori tempo massimo, direi, dato che poi il post è finito in archivio il giorno dopo ^^ ) su certe dinamiche irreversibili legate ai flussi energetici e gli effetti sull’economia globale.

In definitiva, il discorso è questo: questa non è “una” crisi, ma LA crisi.

Non la fine del mondo , ma un punto di non ritorno. Niente potrà mai tornare più come prima, agli standard di prima, e questo sarà sempre più dolorosamente chiaro col passare degli anni.

E’ fondamentale capire questo fatto principale, per poi decidere le migliori strategie di adattamento, e infine trovare un livello “civile” e ragionevole di vita collettiva.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:11

mONTECRISTO:

Gabriel, parli della forbice che si è formata ?

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:20

Montecristo:

Ho visto sul derivato spmib40 della borsa italiana che quando ci sono state nei giorni passati risalite dell’indice anche consistenti , sono stati scambiati pochissimi contratti 9000-12000 mentre ieri che si è avuto quasi un crollo dai massimi di giornata i contratti sul derivato hanno subito un incremento pazzesco, circa 24000 contratti scambiati.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:21

IL MANIFESTO DEI CONTRARIAN

(oggi faccio un pò di spamming anch’io….)

Non è inutile ricordare il credo “contrarian” espresso con le parole del saggio di Omaha, parole tanto piane ed elementari quanto efficaci, un vero “manifesto” :

“Occasionali epidemie di queste due contagiosissime malattie, paura e avidità, torneranno sempre a esplodere nella comunità degli investitori. La loro tempistica sarà imprevedibile. E le aberrazioni di mercato che produrranno saranno ugualmente imprevedibili, sia in termini di durata che di intensità.
Di conseguenza, noi (ndr: Buffett e Charlie Munger) non cerchiamo mai di anticipare l’arrivo o la dipartita dell’una o dell’altra malattia.

Il nostro obiettivo è più modesto: ci sforziamo semplicemente di essere timorosi quando gli altri sono avidi e di essere avidi solo quando gli altri sono timorosi.”


Investors should remember that excitement and expenses are their enemies. And if they insist on trying to time their participation in equities, they should try to be fearful when others are greedy and greedy when others are fearful.

senza dimenticare il pensiero di un altro grande, Peter Lynch, quando ammonisce dal diffidare dai contrarians che si fanno “maggioranza”…il contrarian è un lupo solitario o, al massimo, a pack of lonely wolves…il cui più gran nemico è il “common financial wisdom”…

“Alcuni si illudono di essere dei contrarians, ritenendo di potersi avvantaggiare dal fare zig quando il resto del mondo sta facendo zag, ma non diventano contrarians finchè questa idea non sia già così popolare da essere un comportamento comunemente accettato.
Il vero contrarian non è colui che fa l’opposto di ciò che fanno gli altri su un tema caldo. Il vero contrarian aspetta che le cose si siano raffreddate e compra azioni a cui nessuno presta attenzione, specialmente quelle che fanno sbadigliare Wall Street. […]
Il trucco non consiste nell’imparare a fidarsi dei propri istinti, ma piuttosto nel disciplinare se stessi ad ignorarli (Peter Lynch )

ad maiora

Gabriel

PS per Andrea: se hai tempo, divertiti ad applicare, aggiornandole, le considerazioni di Gros allo stato attuale delle obbligazioni legate ai mutui…interessanti risultati…

riassumo:

la normativa americana considera i mutui come prestiti “senza rivalsa” (“non recourse” ) sul debitore…il debitore può cioè esercitare una specie di diritto di recesso, restituendo l’immobile alla banca (soprattutto, è evidente, quando ritenga che il valore del mutuo residuale sia superiore al valore attuale della casa)…

i mutui americani contengono cioè di fatto una OPZIONE PUT virtuale, che consente al mutuatario di restituire la casa alla banca, al prezzo del mutuo ancora in essere…

tutti gli strumenti finanziari legati ai mutui dovrebbero tenere conto di questa opzione put, ma così NON è: le banche ( venditori dell’opzione put ) non ne tengono conto nei loro bilanci ( dove i mutui sono valorizzati al valore facciale); e neppure le agenzie di rating hanno mai avuto l’intelligenza di tenerne conto…

quanto vale questa opzione put, così determinante?

calcoliamolo con l’ordinario strumento della B&Scholes (facendo finta che questa diffusissima equazione sia affidabile…a mio parere non lo è affatto, perchè applica alla finanza la distribuzione di Gauss, fonte di tutto i mali… )

mutuo esemplificativo di 100 dollari, put implicita:

– underlying price: LTV (loan to value ratio: rapporto tra ammontare del mutuo e valore della casa ): quello è il prezzo a cui il mutuatario “rivende” la sua casa alla banca
– exercise price : 100
– time : assumiamo 10 anni (durata media di un mutuo)
– risk free: 2%
– tasso del mutuo: 6%
– volatilità: assumiamo 5% (dev.standard dell’indice Case-Shiller fino al 2003), oppure 10% (DS per gli anni più recenti): vedremo che non ci sono grandi defferenze, con uno o l’altro dei due valori di DS

ebbene, con LTV del 100% ( i mutui più generosi, concessi anche a debitori di dubbia affidabilità…), la put implicita vale, applicando la B&S, circa il 27% del mutuo!, anche nel caso di bassa volatilità…
con un mutuo meno generoso (LTV 80% ), la put varrebbe ancora circa il 14% del mutuo, anche con bassa vola…

che ne consegue? che tutti i mutui ad alto LTV avevano alla loro emissione un valore molto inferiore del loro valore facciale: le banche, cioè, si sono stipate le cantine con roba che era già bacata in partenza…
e chiaramente, PIU’ SI ABBASSA IL VALORE DELLA CASA, PIU’ L’OPZIONE PUT SALE( e il veicolo finanziario che ne è strutturato crolla di valore….).
Tutto quel pattume finanziario, tranne alcune tranches supersenior, crolla facilmente sotto il 50%…

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:29

Caro Gabriel ancora una volta ti rispondero’ con le tue stesse meravigliose figure mitologiche della grecia classica.

In questo momento Cloto fila che e’ un amore (le borse salgono la fiducia aumenta) Lachesi svolge il fuso (l’obbligazionario scende e l’oro sale) ora manca solo la devastante opera di Atropo.

questo x dire che: Non siamo in un mondo di fessi e chi ci studia ci studia a meraviglia, anzi ci conosce meglio di quanto noi pensiamo di conoscere noi stessi. Nel tentativo di dipingere un quadro inflattivo perfetto (lungi dall’essere vero) x vincere la battaglia contro, a mio parere, un’inevitabile deflazione, naturalmente le azioni salgono (maggiore riak appetite = necessita’ di prendere + rischi nel tentativo di battere l’inevitabile calo del potere d’acquisto della moneta), i titoli di stato crollano, ma x motivi ben diversi da una risalita dell’inflazione ma x il deterioramento della situazione dei bilanci statali, l’oro sale e non xche’ debba risalire l’inflazione ma solo x il fatto che e’ una win win situation nella quale in caso di scenario deflattivo le banche centrali avranno perso la loro battaglia e ci attenderanno anni durissimi dal punto di vista della perdita di valore degli investimenti e se invece dovessero riuscire (cosa improbabile nel loro intento ma sempre secondo me) con una risalita repentina dell’inflazione miglior modo x preservare il capitale e’ l’investimento in oro. Ora quando tutti guardando a questo quadro senza cercare i motivi veri dei movimenti dei prezzi dei vari assets, saranno definitivamente convinti che l’inflazione e’ dietro l’angolo e con essa la ripresa, allora rrivera’ la Crudele Atropo, che prima avevamo lasciato senza far niente, a recidere il filo che ci teneva in vita con le sue forbici sfolgoranti.

Spero essere stato chiaro.

il Fringuello

P.S. Analisi fondamentale, analisi tecnica, analisi statistica, quantitativa ecc… tutto serve piu’ tasselli di un puzzle si mettono insieme tanto piu’ bello sara’ il risultato finale.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:35

Montecristo

Fringuello, molto preciso il tuo commento.
bravo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:38

Montecristo

Spagna: i morosi superano 2,7 milioni
di ANSA
Iscritte nei registri dei non paganti anche 232 mila aziende
(ANSA) – MADRID 8 MAG – Nei primi 4 mesi del 2009 il numero delle persone iscritte nelle liste dei morosi ha raggiunto un totale di 2.745.000 persone in Spagna. Lo riferisce l’edizione elettronica del quotidiano El Pais. Secondo i dati dell’archivio Asnef-Equifax, gli spagnoli iscritti nelle liste sono 2.054.000, gli immigrati 691 mila. Anche le aziende sono coinvolte, 232 mila risultano iscritte nei registri dei non paganti, in aumento del 33%.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:42

per #6..ti sei letto per bene james hillman…..basta che non te la tiri troppo e non fai troppo il forbito

Garcia Marquez

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:44

Per Phitio,15

Piacere di risentirti

Io l’ho visto il tuo post di allora anche se è scappato via un po’ nell’indifferenza generale e, forse lo sai già leggendo i miei post, condivido in pieno la tua visione.

Purtroppo, come dici tu, le tue segnalazioni passano spesso in secondo piano perchè c’è poca abitudine ad affrontare il problema del peak-oli e a relazionarlo con l’andamento dell’economia e della finanza.

Penso che non dovremo aspettare molto prima che l’argomento cominci a balzare agli onore delle cronache … purtroppo quando capiterà (in un altro post ho indicato 2 anni, mi sono sbilanciato un po’) forse sarà troppo tardi per trovare valide soluzioni di ripiego e l’unica strategia possibile sarà l’adattamento alle condizioni di emergenza che si presenteranno.

Penso tu sia già informato degli scritti a tal proposito di Richard Heinberg e di Howard Kunstler, il primo più pragmatico e posato, il secondo generalmente più umorale e sensazionalistico.
Non accenno ai moltissimi altri che invece sono autori anche di libri sull’argomento (Campbell, Simmons, Aleklett, ….)

E allora l’approcio etico non sarà più un desiderio o un’utopia bensì una necessità di sopravvivenza.

Questo il mio parere.

Hunter76Lima

PS Per MonteCristo.
La nona candela settimanale positiva consecutiva è ormai archiviata e la soglia dei 21000 SPMib è proprio lì ad un soffio.
Cosa pensi per settimana prossima, c’è mezzo di centrare il record delle 10 di fila ?
Io ho dei forti dubbi …

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:52

Montecristo:

Per HUNDER LIMA76
Si forse formeranno pure la decima candelina ,però io ti posso assicurare che sarò lì quando spegneranno la torta.
Per la prossima settimana non saprei, spero per il momento di superare questa, ” che pazieza che ce vò!”

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:54

E allora l’approcio etico non sarà più un desiderio o un’utopia bensì una necessità di sopravvivenza.

si però vedrai che in breve tempo si mangiano anche quello…

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:55

Montecristo spero sia servito anche a te x la tua domanda sull’obbligazionario

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:56

A

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 12:57

mONTECRISTO

Si, grazie fringuello della delucidazione.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:13

Montecristo.

Andrea, altro che lampioni,qua hanno scambiato lucciole per lanterne.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:19

MATERIE PRIME: OCCHIO AI GUADAGNI DEL GAS NATURALE
di MPS Capital Services
Prosegue il rialzo del settore. A trainare il comparto le aspettative che il momento peggiore della recessione sia terminato…

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:29

Gabriel, cavolo oggi sei un fiume in piena non mi dai il tempo di starti dietro anche se preferisco così, piuttosto che non sentirti per mesi (cerca solo di non farti tirare dentro in battaglie furiose, ti ricordi?)

Quando tu mi riporti uno studio dove si sostiene che è dimostrato che un investitore non sarebbe riuscito a capire l’andamento dei mercati ex ante, non dici nulla di diverso da quello che dico io in quanto il test andrebbe fatto ai pochissimi che in vece sono in grado di farlo (a scanso di equivoci non sto certo parlando di me)

Inoltre non dimenticarti, che molti analisti tecnici sono contrarian veri (non si basano cioè su umori ma utilizzano indicatori di panico per comprare quando gli altri vendono) ma questo sono sicuro che lo sai benissimo.
Condivido infine il richiamo etico, certamente opportuno.

Mas

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:31

Opel: Faz, piano Fiat prevede chiusure e forti tagli
di ANSA

Quotidiano tedesco cita il ”Project Phoenix”
(ANSA) – BERLINO, 8 MAG – Il piano della Fiat per un’eventuale unione con la Opel prevede la chiusura di due impianti in Italia e il ridimensionamento di un terzo. Lo scrive il Frankfurter Allgemeine Zeitung citando il ‘Project Phoenix’, che Marchionne avrebbe presentato lunedi’ al governo tedesco. Gli stabilimenti che verrebbero chiusi in Italia sono quello della Fiat a Termini Imerese e quello della Pininfarina a S.Giorgio Canavese. Per lo stabilimento della Fiat di Pomigliano, scrive Faz, sono previsti forti tagli.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:33

Montecristo

avete visto il dato sulla disoccupazione?

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:36

e’ strano che questo mercato non crolli dopo quei dati sull’occupazione.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:39

USA: OCCUPAZIONE, PERSI 539000 POSTI DI LAVORO
di WSI

Nel mese di aprile ancora un forte calo del numero di occupati. Le attese degli economisti erano comunque per una perdita maggiore, pari a 600 mila posti. Il tasso di disoccupazione balza all’8.9%.
Nel mese di aprile l’occupazione nel settore non agricolo negli Stati Uniti e’ diminuita di 539 mila unita’. Si tratta di una contrazione dell’occupazione per il sedicesimo mese consecutivo. Il dato dello scorso mese e’ stato rivisto da -663.000 a -699000. Da quando e’ iniziata la recessione (dicembre 2007) gli Usa hanno visto svanire 5.7 milioni di posti.

Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro.

Il dato si e’ rivelato inferiore alle stime degli economisti, che si aspettavano in media una perdita di 600.000 posti

Il tasso di disoccupazione e’ balzato all’8.9% dall’8.5% dello scorso mese, attestandosi sui livelli piu’ alti di 26 anni. Rispettate le attese degli analisti. Il salario orario su base mensile e’ cresciuto dello 0.1%, sotto le stime (+0.2%), su base annuale ha registrato un aumento del 3.2% (consensus +3.3%).

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:41

Chiaramente la crisi è davvero forte e si sta ulteriormente aggravando.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:44

Siamo solo al dato di aprile che segna un 8.9% di disoccupazione, a dicembre dovremmo superare ampiamente il 10%.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 13:47

Montecristo

E’ uno schifo sti dati,ma chi ci capisce,quelli di prima vengono rivisti a rialzo,quelli di oggi sono meglio del previsto,però il tasso di disoccupazione cresce,ma qual’è la verità,è un vero scandalo .

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 14:01

Questi elementi sconfessano gli ottimisti, la disoccupazione è agghiacciante e se vogliamo brindare per il solo fatto che invece di 650 mila posti persi, ne sono nadati in fumo 539 mila, non abbiamo capito un bel niente di questa crisi epocale.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 14:04

Il vero dramma si consuma nelle famiglie, gente che convive con la povertà, nel mio paese ci sono tanti giovani laureati a spasso senza un futuro, senza una meta. La borsa è semplicente un fuoco d’artificio, casinò per i potenti.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 14:07

La crisi sta colpendo pesantemente i servizi essenziali, noto crescenti difficoltà sul versante sanitario, la perdita di posti di lavoro porta con sè sconvolgimenti nei veri piani essenziali, su cui si basa la dignità umana.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 14:37

Scusate,
ma è da mesi che diciamo che il peggio della crisi per l’economia reale sarà questo trimestre ed il prossimo (parzialemente velato dall’effetto chiusure/ferie estive) e che un po di miglioramento, lento, si potrà vedere da Q4.

Per ora gli andamenti confermano queste previsioni, perchè scrivete come se foste sorpresi?

La borsa è un mix di breve termine e medio termine (il lungo termine in borsa non esiste) dove c’è un movimento principale modulato da oscillazioni.
Quella in atto è la fase ascendente di una oscillazione ampia, che la tendenza di medio periodo si sia invertita invece è ancora incerto e si vedrà da dove sarà il prossimo minimo.

Gli andamenti di breve in borsa sono scorrelati dall’economia reale ma la direzione principale no infatti è da 7 trimestri che è negativa.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 14:48

Signor Mazzalai,
letto un post di qualche giorno fa sul senso di questo sforzo da Lei compiuto e su una Sua, che appare, disillusione sugli effetti nei lettori.
E’ dalla generazione di mio padre, che ha 70 anni, che si è perso, gradualmente, senso morale e etico.
Capisco quello che fa e penso che ci vorra altrettanto tempo per, forse, recuperarlo, il senso.
grazie per avere iniziato.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 14:54

mio nonno, che ci ha lasciati qualche anno fa, ad un cero punto, tardo, della sua vita soleva ripetere “il tempo delle vacche grasse è finito”, era un uomo di un’etica innimaginabile

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:05

qua ci sta molta gente ke si bea del fatto ke ha puntualmente visto il punto di inversione da S&P500 a 666…e ke si duice bravo ….
questo è il momento x provare se è tanto bravo …
ci dica dove si ferma questo rally incredibile x durata..
e dove potrebbe fermarsi il nuovo minimo…
se dovesse indovinare ancora allora si ke nn si tratterrebbe solo di kulo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:09

Montecristo:

per post45

Penso che il rally sia finito, dovremmo ritornare verso 790 di sp500 per poi risalire.
Io non ho paura di dire quello che sento.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:28

Ho già scritto diverse volte che secondo me la salita è finita, anche se si cercherà di avere qualche giorno con la chiusura sopra i massimi di inizio anno (+1-2%).

La discesa sarà repentina nei primissimi giorni in modo da tagliare fuori il “parco buoi” che non ha sufficiente velocità di reazione” e si potrebbe scendere fino a 750 su S&P500 da li mi aspetto una fase laterale fino alle trimestrali di inizio luglio con volatilità, le trimestrali saranno dalla parte alta rispetto agli annunci di metà trimestre che invece chiameranno i profit warning.

spero non venga considerato poco chiaro.

Ovviamente è solo la mia opinione, fatene l’uso che volete.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:30

bravo montecristo….
sei 1 ke nn ha paura ad esporsi..
mi piacciono le persone come te

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:36

#45 MAAT firmati per cortesia furbacchione

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:42

Montecristo:

é uscita una notizia di poco fà di Rainer Masera , economista all’università di roma e dice che le stime di perdita finanziarie che ha fatto il FMI non dovrebbero essere vere,perchè se fosse così saremmo alla catastrofe.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:52

Montecristo:

Sono tre giorni sempre lostesso copione,il nasdaq precipita e lo sp500 è positivo,ma chi ci capisce è bravo.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:52

si qualke volta mi dimentico….
a volte riposto x scrivere il nome…..
ma tanto so ke mi conoscete dal modo ke scrivo….
anke se qualke volta qualcuno ne approffitta

maat

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 15:59

Il NASDAQ ha già superato il massimo di inizio anno, ed è già virtualmente in fase correttiva ma non “viene giù” finchè non parte la slavina.

Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:00

sono molto distratto…..
e questo a volte mi costa molto.

comunque la mia previsone x S&P500 è….adesso fine rialzo ….caduta fino a 750 media 3 max precedenti poi salita……

ma nn ho coraggio a scommetterci qualcosa

maat

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:09

Fannie Mae, perdita pari a 23,2 miliardi di dollari nel I trim. 2009

Nei primi tre mesi del 2009 Fannie Mae ha riportato una perdita pari a 23,2 miliardi di dollari, ovvero 4,09 dollari per azione, contro il rosso pari a 2,2 miliardi, ovvero 2,57 dollari per azione, registrato al 31 marzo 2008. Nell’ultimo scorcio del 2008 la perdita era pari a 25,2 miliardi. Il colosso statunitense ha sottolineato che questi risultati sono stati condizionati dal “persistente deterioramento del mercato immobiliare, finanziario, dei mutui e del credito”. Intanto, le azioni Fannie Mae cedono il 5,70% a 0,83 dollari sul listino americano.

Fannie Mae: chiede 19 mld a Tesoro

(ANSA) – ROMA, 8 MAG – Fannie Mae ha chiesto al dipartimento del Tesoro un’iniezione di capitali da 19 miliardi di dollari. La richiesta arriva dopo aver registrato il suo settimo trimestre consecutivo in perdita, che porta sotto zero il suo patrimonio netto. In una nota alla Sec, l’agenzia del debito divenuta interamente pubblica lo scorso settembre spiega che nel primo trimestre la sua perdita netta e’ salita a 23,2 miliardi, pari a 4,09 dollari per azione.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:15

Io invece qualcosa ci scommetterò, ma poichè ritengo non etico se non immorale la scommessa sulla discesa aspetto la discesa ed entrerò sulla risalita.

Secondo me sotto 770 va sempre bene, cercare il bottom picking è inutile e pericoloso.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:19

Ok

Vedo che quasi tutti d’accordo che siamo lì lì x stornare a 770-750 S&P500 ….
questo è quello k dovrebbe succedere in via razionale.

Ma se si continuasse a salire imperterriti !?!?!

Sarebbe quasi comica se non fosse che c’è solo da piangere vista la brutta aria k tira …

Buon week-end a tutti
Perlomeno la primavera vera è arrivata e godersi un po’ di sole in faccia non ce lo può togliere nessuno (per adesso)
A lunedì prossimo.

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:33

Certo che leggendovi tutti io sono proprio fuori dal mercato porca paletta… io credo che i minimi assoluti non li abbiamo mica visti…

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:38

Potrebbe esserci uno scenario in cui si salta il massimo di Gennaio e si va a testare direttamente il massimo di Novembre S&P a 1000 pti.

Ma mi sembra uno scenario forzato, (possono anche provarci ma non credo ce ne siano i presupposti a meno che le banche centrali…)

Ma anche in quel caso lo storno dovrebbe riportare sotto gli 800.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:40

Caro Fringuello,

hai ragione perchè non esistono minimi assoluti.

Ciascuno di noi raggiunge il suo minimo prima o poi tocca a tutti.

per il resto è tutto relativo.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 16:59

Cuculo ti auguro di raggiungerli prima di me che te devo di’…

ma tu sei indiano o fai l’indiano? :-)

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 17:03

RIMBALZO O RIALZO
Se il rimbalzo invece di fermarsi a 935-950 si fermasse a 1000-1100 con storno a 800, graficamente non sarebbe un rimbalzo , ma il primo gradino del RIALZO.

7+

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 17:23

Fringuello,

la borsa mi interessa perchè è un termometro dell’economia reale (anche se manipolato truccato e con la scala falsate) e cerco di leggerlo come posso.

I miei clienti sono tutti quotati in borsa e l’andamento della borsa influisce sul loro comportamento, sulle scelte dei manager sugli investimenti…

Personalmente sono uscito dalla borsa quasi completamente all’inizio del 2000, a quell’epoca viaggiavo molto e spesso prendevo un taxi per andare in aereoporto, un giorno un Taxista durante una corsa da Milano a Malpensa ha chiamato due volte la sua banca per fare operazioni di borsa su i titloi della new economy. due giorni dopo sono andato in banca ed ho venduto tutto. TUTTO.

Adesso dopo il crollo di ottobre ho pensato che quando ci saranno concreti segni di ripresa potrebbe valer la pena di rimettere qualche soldo in borsa considerando titoli industriali (o bancari ma molto legati al territorio) con buon dividend yield.

Per ora aspetto.

Non faccio l’indiano, è che posso valutare con un certo distacco.

Vi ricordate qualche tempo fa quando mi arrabbiavo con quelli che con aria distaccata prevedevano l’apocalisse domandando “Ma tu cosa rischi?”

Bene oggi io sulla borsa non rischio sull’economia reale si!

giusto per dare un po’ di trasparenza agli interventi…

ad maiora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 17:54

WALL STREET AVANZA, CLIMA SEMPRE PIU’ DISTESO
di WSI
Cresce l’ottimismo sull’economia dopo gli stress test e dopo che il rapporto sull’occupazione ha offerto segnali di un rallentamento della contrazione del mercato del lavoro. Ma e’ ancora presto per parlare di mercato rialzista.

Scritto il 8 maggio 2009 at 18:28

Tra le pieghe del dato dell’occupazione a molti è sfuggita una sfumatura che lunedi vedremo insieme , una sfumatura che assomiglia ad una porta dimensionale tra la realtà e la fantasia, non parlo affatto del CES/NET ma di un’altra realtà, che ci sussurra che lentamente ma inesorabilmente ci stiamo incamminando sempre più verso oriente, verso il Sole levante!

Affascinante inoltre è pensare che il peggior orizzonte previsto dallo STRESS TEST è quel 9,5 % nel tasso di disoccupazione che verrà spazzato via entro l’autunno senza dimenticare l’imponente una tantum governativo nelle assunzioni in previsione del censimento nazionale 2010!

Passaggi dimensionali a parte ricordatevi solo che si tratta di anime e non di numeri…….ma tutti parlano sempre e solo di numeri, statistiche, lampioni eccellenti per ubriachi!

Buon fine settimana a tutti e grazie di alcune Vostre splendide considerazioni!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 18:29

Cuculo quello che scrivi ti fa onore e tanto di cappello.

leggo sempre con interesse quello che scrivi e a volte lo discuto, come faccio anche con altri, ma sempre cercando di farlo in maniera costruttiva e spero rispettosa, poi sta alla sensibilita’ di ognuno che purtroppo cosi’ di fronte ad uno schermo e’ difficile capire.

Visto che siamo trasparenti

Io avrai credo capito da diversi miei interventi , lavoro sui mercati da diversi anni, diciamo in doppia cifra, ho fondato tra le prime linee di gestione etica in Italia circa 10 anni fa, con scarso successo xche’ ai clienti (tranne alcune associazioni umanitarie che vedevano lontano e credevano al valore del progetto) non gli fregava nientaltro se non guadagnare, forse ero un po’ in anticipo. Ovviamente sono molto piu’ coinvolto dall’andamento dei mercati in se stesso, ma fortunatamente negli anni ho imparato ad educare molto i miei istinti e a riconoscere i miei errori (mica pochi). Ho dato forza a molte aziende e nelle maniere piu’ svariate, ma devo riconoscere, con altre sono stato tutt’altro che premiante.

In un mio post di un paio di giorni fa credo, spiegavo che una volta tra gli operatori di mercato ai tempi delle grida x intenderci, esistevano dei valori, un’etica ( che ho detto essere diversa dalla bonta’, quest’ultima la si porta nel cuore e la si manifesta nella vita anche extraprofessionale), ed e’ li che bisognerebbe tornare, naturalmente ognuno cerca di portare nel suo mondo e dove puo’ i valori che credo in questo blog si condividono, beh il mio e’ proprio quello tanto preso di mira dei mercati finanziari. Amo il mio lavoro, nella mia testa e’ il lavoro piu’ bello del mondo, e questa e’ una gran fortuna, come credo sia il tuo x te…

Ora finche’ si tratta di saltare qua e la x far 2 lire e’ un conto, ho fatto anche quello in passato, ma un serio processo di investimento sul mercato prende abbondantemente in considerazione l’economia reale ti assicuro non e’ come un videogame, anche se oggi sembra proprio cosi’.

Quando mi chiedi ma tu cosa rischi potrei dirti tutto… o niente a seconda se x quel tutto si intenda fiducia, credibilita’, serieta’ professionale e questo vuol dire il lavoro o niente se la metti in temini di vita privata e affetti.

Spero di aver risposto alle tue richieste di trasparenza.

alla prossima

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 18:29

Di questo blog leggo con passione sfrenata Andrea, ma mi piacciono anche i commenti di Fringuello, Mas, Montecristo. Anch’io vorrei uno storno su cui entrare per recuperare le minus e poi EQUITY ADIOS. Pensavo ci fermassimo sotto i 900 ma niente da fare, forse andiamo a 940, forse a 1050, pazienza, questa volta ho perso il giro. E’ inutile andare a combattere le lobbies finanziarie ed i governi che attualmente decidono per la salita infinita, frutto di potenti droghe allucinogene che inondano il mercato. Magari fra qualche anno torneremo a 500/600 ed allora ci proverò. Per ora aspetto e vi seguo tutti con interesse.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 21:30

Come già detto 2 giorni fà la prossima settimana parte la discesa; storno del 20% in arrivo con s&p 500 a 750/770.
Dalla fine di Giugno si riprende a salire

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 21:56

#67 da come parli mi sa che di borsa capisci molto poco.
Lascia perdere.

utente anonimo
Scritto il 8 maggio 2009 at 22:57

Gli stres test delle Banche USA vengono fatti simulando una disoccupazione al 9,5%.
Oggi siamo in America all’8,9% (dato ufficiale) e si perdono in media 550.000 occupati al mese.
Ogni 550.000 disoccupati abbiamo intorno al 0,3 % di dissoccupazione!
Questo vuol dire che entro il 1 luglio staremo in condizzioni peggiori di quelle previste dallo stress test sulle banche, che già oggi hanno dato risultati poco lusingieri.
Bernanke ha detto pubblicamente che è “molto probabile” (ma il dato è dato come certissimo) che entro quest’anno gli stati Uniti supereranno il 10% di tasso di disoccupazione.
Secondo autorevoli esperti il trend negato dell’occupazione dovrebbe affievolirsi, ma dovrebbe durare almeno altri due anni!
Nell’ipotesi che la crisi ha raggiunto il suo culmine, il tasso di disoccupazione degli USA dovrebbe fermarsi intorno al 13%.
Molti danno come imminente nei prossimi mesi, ma comunque prima di fine anno, un’ulteriore tranche di finanziamenti pubblici, che Obama dovrebbe elargire alle banche.
In tutto questo discorso nessuno più parla del mercato OTC.
E’ possibile che sia arrivato il pifferaio magico e si sia portato via tutti i prodotti tossici,esotici e vari?
Ma forse sono io troppo abbituato a calcolare e ricalcolare, l’alta finanza è superiore alla matematica e perfino alle leggi della Fisica!
In Italia danno entro la fine dell’anno una contrazione del PIL del -4.4%, ma c’è qualcuno pronto a giurare che saremo molto fortunati se rimaniamo entro il 5%.

Mi permetto umilmente di ricordare a tutti che la storia ci insegna che prima o poi bisogna fare i conti con le proprie contraddizzioni.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 06:30

compasso…

tu sei uno bravo….
da i tuoi target…sul S&P500
cosi tanto x giocare , ..
tanto nessuno qui specula.

maat

Scritto il 9 maggio 2009 at 09:34

Ecco perchè non amo un certo modo di concepire il mercato che in fondo è sempre e solo il seme delle crisi che verranno……..

I Cavalieri della Speculazione

Il Gran Galà neoclassico consente di mascherare tutta la deliberata asimmetria che struttura le reti delle democrazie-mercato. Poiché così come la cavalleria inglese distingueva quelli nati per sudare da quelli nati per comandare (“We aren’t born to sweat but to command”) (vedi nota 1) allo stesso modo bisogna separare i Cavalieri della finanza, che in un certo senso posseggono lo jus primae noctis moderno – quello di “simmetrizzare” gli altri – dai pazienti del futuro cyber-bestiame, babbei-nomadi simmetrizzabili a piacere. I Cavalieri sono abili e sanno illudere i babbei-nomadi: “Voi,persone semplici avete una grande fortuna – essere simmetrizzabili significa partecipare al grande gioco democratico.[…]

Meritano i loro privilegi i Cavalieri-operatori?Sono effettivamente loro i valorosi crociati dell’autoregolazione razionale, protettori dei mercati contro le fluttuazioni?Sono sempre all’avanguardia nella lotta all’isteria imitativa delle folle? In breve hanno il coraggio di determinarsi come compratore controcorrente, quando tutti i Topazes ( vedi nota 2) post-moderni vendono in massa? Padroneggiare il Mercato, quello vero, molto più avido di voci che di bilanci, non è certamente compito facile.
Tutti spiano e cercano di rendere “informativo” ogni intervento distillato da qualche divinità borsistica considerata ferocemente imprevedibile- cosa che si pensa scoraggi ogni imitazione – ed il cui minimo gorgoglio intestinale si impone come profezia auto-validante : “Perché Soros ha starnutito stamattina in conferenza stampa? Perché il suo operatore preferito ha acquistato centomila carcasse di maiale?”

Ricordiamoci del Grande Concorso di Keynes: tutto il problema consiste nell’anticipare le anticipazioni degli altri, nel singolarizzarsi imitando tutti prima di tutti gli altri , nell’indovinare gli “equilibri” che sorgono da cyber-psicodrammi giocati su scala mondiale.

L’atteggiamento razionale non è più quello della disciplina lucida che ogni auto-regolazione esige – “comprare quando tutti vendono e vendere quando tutti comprano ” – ma quello che ricompensa l’opportunismo servile degli acrobati delle “bolle speculative ”. Ma l’imitazione è contagiosa: tutti, dagli ammiratori vicini alle divinità borsistiche auto-validanti, agli “zinzin” (vedi nota 3)incaricati d’affari dalle vedove di Carpentras, finiscono per capire che bisogna imitare i Cavalieri per strappare qualche briciola di bottino. Si chiude così un magnifico circolo vizioso, questa insurrezione dei babbei della materia prima terziaria indigna l’elite dei predatori, garante delle virtù della contingenza. “Il mercato diventa troppo mercantile come a volte l’acqua diventa troppo liquida! E’ colpa nostra se tutti vogliono imitarci, dagli “zinzin” fino agli affittaseggiole di Rambouillet? Ma finiranno tutti per annegare: il mercato vero si incaricherà di educare tutti questi Topazi che non vogliono restare al loro posto”.
[…]

Il Mercato si impone come ultimatum spazio-temporale “popolare” permanente ed onnipresente: àncora di salvezza fuori dall’imperio fluido del mercato. E’ qui che ritroviamo il nostro vecchio compare, l’empirista mercantile: incontrate il Mercato a tutti gli angoli della strada? Niente di più naturale poiché il Mercato siamo noi stessi, voi ed io…! Sappiamo fino a che punto l’empirista mercantile sa rendere amabile la routine, ma è naturalmente “l’uomo medio” ciò che attende l’Uomo Ordinario all’angolo della strada…

Per facilitare lo scambio dei ruoli, perché l’Uomo Ordinario si prenda per un “uomo medio”, niente di meglio che la partecipazione ad innocenti giochi di società. L’empirista mercantile sa che l’Uomo Ordinario ama palpeggiare “evidenze scientifiche” e adora le farse matematiche ed i vaudeville cibernetici (dilemma del prigioniero, problema di Newcomb, giochi di Common Knowledge…) che mettono in scena soggettività mutilate, “giocatori” infarciti di furberia e di buonsenso, e che si pensa inizino l’uomo medio alle buone maniere, quella dell’invidia e del contratto.
L’empirista mercantile non esita neanche più a dichiararsi anarchico mercantile ed ordinato, adulto e sano, che ha rotto con l’anarchia romantica che paralizza ancora i pensatori prepuberi del Vecchio Continente.
In un regime dove i diritti d’agire degli individui sono chiaramente definiti e riconosciuti, il libero mercato consente l’espressione massima dell’eccentricità personale e privata , della libertà individuale nella sua significazione più elementare. L’incapacità degli anarchici romantici di comprendere questa dimensione dei mercati liberi non smette di meravigliare”.

Gilles Châtelet *

“Vivere e pensare come porci. L’istigazione all’invidia e alla noia nelle democrazie-mercato.” Arcanapop 2002

nota 1: William Shakespeare, Henry II,I,1,197

nota 2: Topazes è il protagonista di un romanzo (1928)di Marcel Pagnol; personaggio onesto fino alla stupidaggine,si trova a godere di grande successo quando adotta, per insipienza e senza volere, una condotta immorale ed opportunista.

nota 3: E’ il nomignolo con cui vengono chiamati gli “investitori istituzionali ” e viene dal suono prodotto dalle liasons nell’espressione francese les investisseurs istitutionnels. Curiosamente l’espressione era già in uso, in gergo, per indicare un oggetto di cui non si ricorda il nome (come per esempio i nostri affare o meglio ancora coso)

*Docente di matematica all’Università di Parigi VIII, è stato uno dei più stimati e innovativi osservatori del rapporto tra tecnologia, scienza e filosofia. È scomparso nel 1999.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 09:58

CAVALIERI DELLA SPECULAZIONE

Esatto, tutto quanto descritto nel post si avvera in base al principio di AUTODETERMINAZIONE delle borse descritto da Soros:
se la stragrande maggioranza pensa che la borsa salirà essa salirà e viceversa.
Dunque il “trucco (di tipo Berlusconiano se vogliamo) consiste nel convincere (o ingannare) la massa.

7+

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 10:33

La disoccupazione è un effetto della recessione, non una causa. E’ INDISPENSABILE sottolineare che l’euforia conseguente ai recenti dati è “spiegata” da Bangalore . Sembra infatti che le Initial Jobless Claims abbiano toccato il picco massimo e ciò è sempre stato prossimo alla fine della recessione. Farei notare inoltre che le revisioni continuano ad essere una costante, ma da un po’ di tempo questa parte sono per migliorare i precedenti dati Fogar

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 10:33

La disoccupazione è un effetto della recessione, non una causa. E’ INDISPENSABILE sottolineare che l’euforia conseguente ai recenti dati è “spiegata” da Bangalore . Sembra infatti che le Initial Jobless Claims abbiano toccato il picco massimo e ciò è sempre stato prossimo alla fine della recessione. Farei notare inoltre che le revisioni continuano ad essere una costante, ma da un po’ di tempo questa parte sono per migliorare i precedenti dati Fogar

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 10:33

La disoccupazione è un effetto della recessione, non una causa. E’ INDISPENSABILE sottolineare che l’euforia conseguente ai recenti dati è “spiegata” da Bangalore . Sembra infatti che le Initial Jobless Claims abbiano toccato il picco massimo e ciò è sempre stato prossimo alla fine della recessione. Farei notare inoltre che le revisioni continuano ad essere una costante, ma da un po’ di tempo questa parte sono per migliorare i precedenti dati Fogar

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 10:33

La disoccupazione è un effetto della recessione, non una causa. E’ INDISPENSABILE sottolineare che l’euforia conseguente ai recenti dati è “spiegata” da Bangalore . Sembra infatti che le Initial Jobless Claims abbiano toccato il picco massimo e ciò è sempre stato prossimo alla fine della recessione. Farei notare inoltre che le revisioni continuano ad essere una costante, ma da un po’ di tempo questa parte sono per migliorare i precedenti dati Fogar

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 10:33

La disoccupazione è un effetto della recessione, non una causa. E’ INDISPENSABILE sottolineare che l’euforia conseguente ai recenti dati è “spiegata” da Bangalore . Sembra infatti che le Initial Jobless Claims abbiano toccato il picco massimo e ciò è sempre stato prossimo alla fine della recessione. Farei notare inoltre che le revisioni continuano ad essere una costante, ma da un po’ di tempo questa parte sono per migliorare i precedenti dati Fogar

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 10:47

I consumi sono influenzati soprattutto dalla fiducia. Più che la disoccupazione bisognerebbe guardare indici di fiducia che recentemente hanno toccato minimi da cui non possono che risalire . Gli occupati , per quanto in calo diciamo dal 95% al 90% della popolazione attiva, sommati ai pensionati e i “rentier” , sono la stragrande maggioranza della popolazione. Il drastico calo dei costi energetici ( bollette e carburante ) , di molti beni alimentari e il drastico calo dei tassi ( mutui, carte di credito, leasing ecc ) di un popolo super indebitato ne ha mediamente aumentato il potere d’acquisto – per la prima volta in tempo di recessione – (le fonti le ho già citate in passato). Ma ribadisco che è soprattutto un fattore di fiducia. Fogar

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 11:15

#73 7+ Soros usa un altro termine RIFLESSIVITA’ e spiega non tanto che così salgono i prezzi e basta ( non c’è niente di nuovo in questo), quanto invece che la salita stessa dei prezzi influisce sui fondamentali dell’ azienda quotata , giustificando e alimentando ulteriore crescita. questo vale in molti campi , immobiliare compresi, su cui anche Soros aveva predetto la bolla autoalimentante. Ma questo vale anche al contrario per la paura Detto questo, il Market to Market non fa altro che autoalimentare il rialzo o il ribasso che, per assurdo, potrebbe essere cominciato da un’opinione sbagliata o comunque esagerata ( nessuno a proposito parla più del Piano Obama salva banche e del suo esito? ). Shiller in più studi ha misurato quanta parte dei movimenti in borsa dipende dal Sentiment e non quindi da news finanziarie, e chi conosce questi numeri non s’azzarda a fare trading sulle previsioni, o comunque dati, economici. Ma ,come dice Taleb , DOPO tutti si sentono capaci di darci un PERCHE’ e questo ci autoconvince che allora si possono fare guadagni in borsa sull’onda di previsioni azzeccate! Comunque se non si analizzano neanche i Back Test di un determinato dato ( per esempio i “sondaggi” ISM , la disoccupazione ecc) come si fa ad utilizzarli per fare supposizioni sul futuro o a sprezzarli come informazioni poco rappresentative? Fogar

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 11:17

quanti sapientoni che leggo tra i commenti….

per coloro che vedono già la luce in fondo al tunnel … ve lo ricordate cosa andava ad urlare il vice presidente Biden a nov 2008 prima e dopo le elezioni del 4 nov???

cosa è accaduto di così drammatico nei primi mesi del 2009 ???

oggi i blog sono meglio dei organi prestigiosi della stampa come Corriere, Sole24 ore, FT , W S J ecc…
cosa ha intuito e rivelato el “loco” Han Tunner dalla sua radio e blog…

oltre all’Amero che verrebbe in segreto già stampato… che gran parte delle big Bank di Wally non avrebbero superato il Test Stress … come è andata a finire???

Ritengo che i potenti stiano monitorando i blog più autorevoli,come questo del capitan Andrea Mazzalai, non già i blog più frequentati e blasonati .

Giobbe1971

p.s. non mi fido di Montecristo !!!
smania di esprimersi.

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 11:39

Montecristo:

Non voglio parlare delle mie previsioni borsistiche fatte in 13 anni di borsa,potrebbe risultare presuntuoso da parte mia elencare quello che ho previsto e non in questa mia avventura,invece voglio solo esprimere un mio personale parere su tutto quello che ha fatto Andrea in questi due anni di crisi.Credetemi nella mia avventura borsistica ho letto di tutto,analisi economiche fatte da premi nobel,guru,tecnici,esponenti dei vari governi,analisi di ogni tipo e sinceramente alla fine queste persone suscitavano in me un interesse che si esauriva nell’arco di una settiamana, solo una persona è riuscita a tenermi incollato in modo incredibile per quasi 2 anni alle sue previsioni sempre precisi e inpeccabili, naturalmente avrete capito che parlo di Andrea.
L”altro giorno mi facevo una domanda di come era stato possibile sviluppare un simile talento pur non avendo operato sui mercati finanziari,guardate ragazzi che non è per caso che si riesce a prevedere il futuro dei mercati finanziari come ha fatto Andrea,ci vogliono talento e anni e anni d’informazione a 360 gradi,già perchè nei suoi post cìè un mix di argomenti che vanno dalla finanza,alla poesia,alla filosofia il tutto egragiamente sintetizzato come fosse un vangelo.
In questo momento la situazione dei mercati sembra per la prima volta dargli torto ma invece io sono d’accordo con lui quando dice che la verità è figlia del tempo.Un saluto

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 11:53

Andate sul blog COMEDONCHISCIOTTE.ORG e leggetevi il post riguardante Bildberg per il 2009 e l’anno prossimo 2010… di Paul Jospeh Watson

Giobbe 1971

p.s. penso che vedremo deflazione come prevista da Andrea Mazzalai.
perchè ci sarà depressione nel Mondo. forse un po’ di inflazione in Usa , a forza di stampare carta igienica “verde”

Scritto il 9 maggio 2009 at 12:04

Diciamo che in questa veste mi piaci di più Fogar e che non posso che accettare il confronto!

Per quanto riguarda i sussidi di disoccupazione ho già scritto più volte che il loro picco evidenzia la possibile fine di una recessione in corso ma ho anche sottolineato che sino a quando non vedrò scendere stabilmente la media a quattro settimane di 50/60 mila unità la tendenza resta in atto.

Recentemente ho riportato il seguente pezzo…….

” In attesa dell’ennesima media a quattro settimane in riferimento ai sussidi di disoccupazione, date un’occhiata a questo post INITIALCLAIMS dove si cerca di intravvedere un possibile fondo nell’inversione della media a quattro settimane dei sussidi, con una formula probabilmente meritevole di attenzione:

Segue una formula che non riesco a trasferire ………

Il mese di marzo ha già lasciato una traccia, attendiamo la prossima settimana i dati sulla disoccupazione e poi di nuovo le vendite al dettaglio di aprile.

L’euforia che cerca di spiegare Bengalore è l’uovo di Colombo della situzione, siamo passati dalla paura all’avidità e probabilmente anche gli “amici” di Northern Trust stanno dimenticando quello che è accaduto negli anni ’80, ma probabilmente si tratta di visioni non confrontabili perchè loro parlano del solito miraggio di breve termine, mentre io continuo ad analizzare il medio e lungo termine.

Infatti ci sono voluti quasi sei/otto mesi prima che il mercato se ne accorgesse.

Se non vi sarà una correzione, che in realtà è dietro l’angolo, in fondo, la “leggenda” della tarda primavera del 2009 è stata trasformata in ” prima primavera” ma come sempre attendiamo gli sviluppi, se poi accadrà un correzione profonda allora vorrà dire che in fondo non si trattava di una leggenda.

Il professor Hamilton con la sua formula che proporrò lunedi, dice chiaramente che l’ago della bilancia è ancora saldamente orientato in territorio negativo e che servono ulteriori sforzi per confermare una tendenza.

Per quanto riguarda invece le revisioni è giusto invece notare che a parte gli indici di fiducia relativa per quanto riguarda gli indicatori della disoccupazione sono ancora negative vedi gli ultimi dati dal BLS e vedi anche le ultime revisioni dei sussidi di disoccupazione che vengono ancora corretti negativamente.

Dire che i consumi sono influenzati dalla fiducia e come dire che la lezione di questa crisi non è servita a nulla, tutte le grandi crisi del passato sono state seguite dalla FOBIA diretta conseguenza della MANIA.

Non voglio andare troppo in la ma se prendiamo ad esempio la bolla della new economy per anni nessuno ha più inseguito o guardato alla new economy come una start up, come un settore ad alto rendimento, ma come ormai un settore maturo che non ecita più come una volta.

Lo stesso sta accadendo per gli immobili, prima che qualcuno segua il consiglio di Shiller passeranno anni, potranno comprare solo coloro che sono rimasti fuori dalla precedente bolla, coloro che non aspettavano altro ma come per il credito credo che gli americani passeranno i prossimi anni a risparmiare e a rientrare dall’oceano di debiti contratti, in fondo abbiamo qui vicino l’eseprienza del Giappone, ma ci fa paura anche solo andare a leggere quanto è successo!

E la fiducia è come uno stratto di ghiaccio sottile che non può dimenticare la realtà, non solo quella dei disoccupati ma anche quella di un numero esponenziale di occupati alle prese con i debiti della propria precedente follia.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 13:04

sono stato assente ter molto tempo ,un saluto particolare come sempre ad ANDREA , e naturalmente anche a tutti voi un cia da MINGHIN

Scritto il 9 maggio 2009 at 14:10

Ciao MINGHIN ben ritrovato,
un altro “inveterato” navigatore dei tempi di Gabriel vero!?
Felice di sentirti, mi chiedevo appunto dove fossi ….
Tu ci sei a Trento?
Gabriel non mi ha risposto :-(:-(:-( Perdonate se
insisto…nel voler
sapere chi c’ è o non c’ è… ma sono curiosa e Felice come
una bambina davanti a una sorpresa!!! :-) Buona Domenica
Valentina

p.s non so se ve ne siete accorti ma pinio non si fa più sentire, forse si è stancato di condividere i suoi “sogni” con Noi…peccato vero!!non è che poi siamo così male…
basta darci tempo per conoscerci un pò di pazienza…
ma non si può essere simpatici a tutti!!

Scritto il 9 maggio 2009 at 14:26

Ciao a tutti,

scusa Vale se non ti ho risposto, lo faccio fra pochi minuti e ti indico l’indirizzo di posta di lavoro che apro ogni minuto,quello privato lo apro senza metodicità e così mi sfuggono le mails e non rispondo a tempo debito.

Si, ci sarò a Trento e ci sarà anche mia figlia con due amici.
Arriveremo nel primo pomeriggio di sabato 30 e verremo via Domenica.

Vi leggo sempre entrando ed uscendo dal bolg decine di volte al giorno, non commento le news economiche perchè non lo so fare, leggo memorizzo, ragiono e medito,e……. non sempre le cose che leggo mi piacciono.

Sono d’accordo con Andrea, dietro ai numeri cerchiamo di vedere le “anime” di innumerevoli persone che stanno pagando ……….le colpe degli altri assai più grandi delle loro.

Guarda il caso ……….ieri sera mia figlia è andata ad un concerto della Mannoia a Fossano…………..ho trovato il testo della canzone che ha presentato e ve lo incollo :

Occhio non vede cuore non duole
Il nemico si nasconde si mimetizza tra le pieghe della coscienza
la sua violenza è subdola il suo passo di gatto
difficile davvero coglierlo sul fatto
il nemico è tra noi è dentro di noi
per farlo fuori occorre rinunciare ad una parte di noi stessi
se un tempo era più facile lottare contro ciò che non andava
perché il nemico una faccia ce l’aveva
una voce, una bandiera
sapevi dove andare a prenderlo in giro la sera
aveva nomi e facce, ma non è più
così adesso non si vede ma lui è ancora lì più forte che mai
e sotto sotto spinge col suo dai e dai
e ha stipulato un patto con le coscienze addormentate
nella pubblicità di una realtà falsificata
a migliaia di chilometri di distanza da questa
stanza uomini e bambini schiavizzati, sottopagati
diritti rubati derubati dell’infanzia in qualche capannone dell’estremo oriente
lavorano e producono le griffes dell’occidente
e qui non si sa niente perché sta bene a tanti
tacere verità che sono atroci e allucinanti
pilastri di un’economia vincente dal volto appariscente
che crea la sua ricchezza con la sofferenza di un sacco di gente
e quanti dovranno soffrire quante mucche impazzire
quanta aria velenosa bisognerà respirare
quanti cibi avvelenati bisognerà divorare
quante malattie ancora per interesse non si potranno curare
prima che qualcuno pensi che così non va bene
ma il nemico si è infiltrato dentro al sangue che ci scorre nelle vene
nei sorrisi compiacenti di politiche fatte di parole
all’insegna di “occhio non vede cuore non duole”
il nemico ha il volto sorridente cravatta e doppio petto
intorno a grandi tavoli fa incetta di rispetto e di sorrisi
strette di mano accordi tra potenti che non guardano lontano
e approvano la produzione di mine anti uomo
di tutti gli armamenti necessari perché questo sistema
si mantenga bello saldo sui binari di sangue dove viaggia
cosicché anche il coraggio più coraggio si scoraggia
di fronte a questo gioco dove tutti hanno ragione
e i peggiori criminali sono tenuti in alta considerazione
e viaggiano in corsia preferenziale
rimbalzano sull’ammortizzatore sociale e non si fanno mai male
e cambiano i governi ed il nemico gli sorride in silenzio
protetto dalla logica del tacito consenso di chi gode
di questa situazione che fa comodo a tanti
tenere alto il livello di paura e le coscienze ignoranti
paura della povertà paura dell’ignoto
paura di trovarsi di fronte al grande vuoto di se stessi
con la coscienza critica in stato di assoluta catalessi
sconfiggere il nemico è guardarsi dentro
cercare il proprio centro e dargli vita
come a un fuoco quasi spento
renderlo vivo dargli movimento
il nemico si nasconde spesso in quello che crediamo
nei moralismi ipocriti
e nelle trasgressioni controllate e organizzate
nelle droghe illegali e sottobanco ben distribuite
il nemico crea falsi nemici per farsi scudo e apparir perbene
modellerà il suo aspetto e prenderà la forma di ciò che lo contiene
spacciandosi per libertà ti legherà con le sue catene
conservare il controllo di ciò che vediamo
conservare il controllo di ciò che sentiamo
verificare se sotto l’aspetto invitante di un’esca non sia nascosto un amo.
sconfiggere il nemico è guardarsi dentro
cercare il proprio centro e dargli vita come a un fuoco quasi spento renderlo vivo
e dargli movimento (4v).

http://camper-sicurezza.blogspot.com/

Nulla di nuovo, certo, cose risapute ………ma ora non basta sapere è giunta l’ora di passare all’opera e smetterla di stare a guardare.

Sono altrettanto ansiosa per l’incontro di Trento e sono convinta che farà un gran bene a tuttu quanti noi e………….speriamo anche ad altri!

Un abbraccio a tutti, UN GRAZIE DI CUORE ad Andrea.

A presto

Scritto il 9 maggio 2009 at 14:40

Ciao ccp Felicisssima di sentirti,
scusa di che …l’importante è che sia tutto ok..si sentiva la mancanza dei tuoi commenti…
a presto… a presto…un abbraccio
a tutti
Valentina

utente anonimo
Scritto il 9 maggio 2009 at 17:51

non posso venire a trento ti ringrazzio ma stò lavorando molto cia vlentina .minghin

Scritto il 9 maggio 2009 at 19:34

Sono sicura minghin che ci sarà un’altra occasione per incontrarci tutti…
Quando c’ è il lavoro…e menomale che c’ è è certo che bisogna “pedalare”! :-) Ma comunque quando puoi non dimenticare di farti sentire sul blog…
Ciao…a presto
Valentina

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