GANDALF: LA SAGGEZZA DIMENTICATA!

Scritto il alle 23:41 da icebergfinanza

 

Grazie ad un amico del blog, Stefano, le parole del saggio Gandalf nel Signore degli Anelli di Tolkien, sono una stupenda metafora che interpreta alla perfezione la situazione attuale:

"Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare. Ma il tempo che avranno non dipende da noi".

"Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni", esclamò Frodo.
"Anche io" annuì Gandalf " come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò ch
e possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato"

Si il tempo che ci è stato dato, ognuno di noi lo interpreta alla sua maniera, la il significato è più profondo di quanto siamo in grado di percepire.

Ormai ognuno di Voi sa che la mia sfera di cristallo in questa crisi è stata la Storia, la Storia e le sue lezioni, una sfera che mi ha permesso di comprendere i meccanismi infernali di questa crisi, chiunque dimentica il suo passato è condannato a riviverlo.

Dalla Storia ho raccolto molti suggerimenti, nella Storia sono riuscito ad individuare alcune dinamiche e tendenze che ancora oggi sono in corso; anche Bernanke ha passato la sua esistenza a studiare la Grande Depressione, ne conosce ogni istante come la Lost Decade, la Grande Deflazione giapponese, eppure non significa nulla gli errori stanno nascosti nelle pieghe delle ideologie.

Monetarism Defiant ( CityJournal )
Legendary economist Anna Schwartz says the feds have misjudged the financial crisis.
 
Vi ricordate Anna Schwart, la sacerdotessa del monetarismo, la compagna di studi di Milton Friedman; ebbene alla tenera età di 94 anni la nostra nonnina, simbolo di saggezza, ricorda a tutti che Bernanke è alla ricerca di gratificazioni quotidiane, esclusivamente immediate!
 
" Instead of the steady course that the monetarists recommend, the Fed and the Treasury “try to break news on a daily basis and they look for immediate gratification,” she says. “Bernanke is looking for sensations, with new developments every day.”
 
Prima di proseguire con le parole di Anna, vorrei solo ricordarvi quanto dichiarato da Bernanke l ‘8 novembre del 2002 in occasione dei novant’anni di Milton Friedman ( la prossima volta divento anch’io un accademico…..):
 
 Vorrei dire una cosa a Milton e Anna: avevate ragione, è stata colpa nostra. Ci dispiace molto, ma grazie a voi non lo rifaremo. "
 
Si non rifaremo l’errore di prosciugare la liquidità come avvenne nella Grande Depressione, l’errore che oggi è universalmente riconosciuto come il principale errore che portò alla Grande Depressione.
 
Quindi la stima per Anna è evidente eppure mai una volta che il buon Bernanke abbia chiesto un piccolo consiglio alla nonnina del monetarismo, mai una volta che l’amministrazione americana abbia preso in considerazione i suggerimenti dell’altro mito della storia monetaria americana, quel Paul Volcker che sconfisse la Grande Inflazione degli anni ’80, l’attuale saggio Gandalf!
 
Prima della rivoluzione monetarista, la maggior parte degli economisti sosteneva che la quantità di denaro circolante non ha alcuna influenza sui prezzi e sulla crescita, mentre il paradigma della nuova "religione" era che l’inflazione è sempre e comunque un fenomeno monetario.
 
Ogni qualvolta le banche centrali creano un eccesso di liquidità, tenendo il livello dei tassi bassi, i prezzi si sono gonfiati, stimolando l’inflazione.
 
Questo processo da sempre stimola la speculazione di breve termine, ieri i tulipani, oggi l’immobiliare, cercando di superare le attese di inflazione. Anna chiama queste tendenze " manias " manie, che sostituiscono i sani investimenti di lungo termine distruggendo gli investimenti e la crescita economica.
 
La Schwartz ricorda la lezione degli anni ’80 come una lezione dimenticata, ricorda come Greenspan abbai sempre gestito l’economia conuna buona dose di presunzione, una sorta di monetarismo soggettivo, volendo evitare sempre e comunque a qualunque costo le recessioni.
 
La gestione di Greenspan è l’emblema delle bolle economiche da internet ai mutui subprime, passando per i derivati.
 
 “A too-easy monetary policy induces people to acquire whatever is the object of desire in a mania period,” Schwartz notes.
 
Il successore di Greenspan, Bernanke ha seguito lo stesso percorso nell’afforntare la crisi, un discepolo del monetarismo solo a parole, Bernanke sta combattendo un guerra sbagliata sussurra Anna, l’attuale crisi non ha nulla a che vedere con una mancanza di domanda o di investimento, la crisi del credito proviene da una mancanza di fiducia, questa è la vera causa macroeconomica della recessione.
 
Io invece ritengo che le cause siano molto più varie e profonde e che provengono dalla notte dei tempi, molte le abbiamo già viste insieme, molte altre ne vedremo.
 
Si mancanza di fiducia e non di liquidità, se lo dice la regina del monetarismo credo non vi siano dubbi!
 
Tra le righe inoltre la Schwartz fa sapere che le aziende insolventi debbono fallire e che la leggenda del "rischio sistemico" è un pretesto per salvare la pelle al sistema.
 
A questo proposito Sheila Bair, a capo della FDIC che garantisce i depositi bancari americani, sussurra che il fallimento è buono, un futuro nel quale le imprese possono fallire senza distruggere l’intero sistema.
 
" We’ve been pretty disappointed by regulators who keep talking about a future of no more financial failures, rather than a future where financial firms can fail without destroying the entire system. The latter, ultimately, is what we need to be striving for. Failure is good.  Money.cnn.
 
Anna prosegue chiedendosi se dobbiamo occuparci di inflazione quando si pensa che la deflazione è il vero nemico, il rischio di deflazione è molto esagerato e l’inflazione sembra inevitabile, la Federal reserve crea moneta senza ritegno e le spese del Tesoro sono ben al di là delle entrate. La Strada per l’inflazione è spalancata sarà necessario un nuovo Paul Volcker al comando della Federal Reserve!
 
E qui come ben sapete non sono affatto d’accordo, questa è al saggezza convenzionale, questo è il pensiero accademico convenzionale ma nella mia prossima analisi DEFLAZIONE_vs_INFLAZIONE:TORNEO_MEDIEVALE!  ci sono alcune novità che fanno intravvedere orizzonti diversi e badate bene,comprendere se si tratterà di inflazione o deflazione è essenziale per il futuro.

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Comunque sia è emblematica questa situazione, oggi Bernanke segue la sua personale interpretazione della situazione, anche il saggio Gandalf, Volcker ha un’altra opinione, ma nessuno la sta ad ascoltare, è stato tratto in disparte, la nemesi continua. WSJ
 
Ad una recente conferenza presso la Vanderbilt University, il monello Volcker ha messo in crisi il professor Kohn, vice presidente della Federal Reserve con una domanda assassina in riferimento alla presunzione di voler assumere il livello del 2 % come livello di riferimento ottimale nel lungo termine per le aspettative di inflazione della Fed.
 
By setting 2% as an inflation objective, the Fed is “telling people in a generation they’re going to be losing half their purchasing power,” Volcker said.  And if 2% is the best inflation rate, and the economic recovery lags, does that mean that 3% becomes the ideal rate, he asked.
 
In sintesi un pò come raccontare alla gente di una generazione che sta per andare incontro ad una perdita del loro potere di acquisto e che se il 2 % è il miglior tasso di inflazione e la ripresa economica tarda ad arrivare allora l’ideale è il 3 % …. 

“Your problem is two [percent] becomes three becomes four,” Kohn told Volcker.

" Il tuo  problema è che il due, diventa tre e poi quattro….." in effetti aggiungo io, come si fa a determinare il livello ideale di inflazione non appena questa esplode, chi è in grado realmente di controllarla senza far ricadere l’economia in un nuovo baratro questa volta ancor più profondo.

E’ evidente la paura di Volcker, l’inflazione è un drago addormentato che ha addomesticato, lo conosce, lo teme, ma questa volta potrebbe non essere affatto semplice risvegliarlo, le dinamiche sono nuove, sono inedite!

Ora l’attenzione si sposta sul PIL realtivo al primo trimestre dell’anno, le previsioni medie degli analisti raccolte dal EconomicForecastingSurvey del WSJ vedono una caduta del 5 % con una forbice che va dal meno 8 % di un’analista di Deutsche Bank, dai meno 7 % di Hatzius di Goldman ai meno 6,3 % di Rosenberg, dai meno 4,7 % di Kasriel ai 3,8 % di Sinai sino a giungere ad un illusorio meno 0,7 %!

Credo che questi dati non siano aggiornati in quanto recentemente Kasriel ha rivisto il tutto dal meno 4,9 % iniziale al 3,8 % delle sue ultime previsioni. Io sono meno ottimista non tanto per il dato in prima uscita ma per le future revisioni.

Solo consumi e esportazioni probabilmente sosterrano il PIL, tutte le altre componenti toglieranno punti alla crescita. La mia opinione sul PIL la conoscete, in fondo si tratta di un gioco, la realtà è un’altra, non quella dei numeri, ma quella della vita di ogni giorno!

In un incontro avvenuto alla Seattle Pacific University, secondo quanto riportato da CalculatedRisk, Robert Shiller ad una domanda in riferimento alle divergenze in atto tra i due indici rilevatori dei prezzi delle abitazioni in America, il FHFA ( ex OFHEO ) e il S&P CASE/SHILLER ha risposto scherzando che l’indice federale non riesce più a catturare le foreclosure del suo indice.

Come sappiamo da due mesi l’indice in questione segnala aumenti di prezzo, mentre lo S&P Case/Shiller continua nel suo inesorabile declino…..

(…)even OFHEO has said they don’t know why or can’t explain their own numbers from the last two months.

Oggi l’indice S&P_CASE_SHILLER ha visto una flessione di un 18,6 % annuo sul composite 20 index e del 18,8 % sul composite 10 index, variazione mensile rispettivamente del meno 2,2 % e del meno 2,1 %.

L’indice composite 10 ovvero quello riferito alle 10 maggiori metropoli americane sta ripercorrendo fedelmente, lo scenario peggiore previsto dallo Stress Test della Federal Reserve!

  MILANO (MF-DJ)–L’indice S&P/Case-Shiller sui prezzi delle case nelle 20 maggiori citta’ degli Usa a febbraio ha registrato una flessione del 2,2% m/m e del 18,6% a/a (-18,8% a/a il consenso). L’indice riferito alle 10 maggiori citta’ ha mostrato un -2,1% m/m e un -18,8% a/a.

  Le aree urbane con la maggiore flessione, si legge in un comunicato, a febbraio sono state Phoenix (-4,5% m/m e -35,2% a/a), Las Vegas (-3,6% m/m e -31,7% a/a), San Francisco (-3,3% m/m e -31% a/a) e Miami(-3% m/m e -29,5% a/a).

Nessuna area metropolitana ha mostrato un rialzo dei prezzi. A New York si e’ registrato un -1,6% m/m e -10,2% a/a.

  "Mentre il calo dei prezzi nel real estate residenziale continua anche a febbraio, si assiste a una certa frenata nella velocita’ di caduta in alcuni mercati", spiega Davis Blitzer, presidente dell’Index Commitee di Standard & Poor’s. "Tutte e 20 le aree metropolitane hanno registrato una discesa dei prezzi, ma in 16 di esse si e’ visto un
miglioramento mensile rispetto a gennaio, mentre 9 hanno mostrato un miglioramento annuale. Inoltre, questo e’ il primo mese da ottobre 2007 dove l’indice, sia nelle 10 che nelle 20 maggiori citta’, non fa segnare un calo annuale record. Avremo certo bisogno di qualche altro mese prima di poter vedere una inversione di tendenza nei prezzi delle case".

Direi che prima abbiamo bisogno di una certa stabilizzazione, prima ancora di vedere una possibile parvenza di inversione, lo zero virgola, non cambia la tendenza, ogni miglioramento deve essere confermato, dalla metà dell’anno in poi il ritmo delle reimpostazioni riprende inesorabile!

I mutui originati nel 2005, in maniera particolare i mutui ARMs e Alt.A vedranno un incremento significativo attraverso il 2010/2011 ( ARMs a 5 anni ) non tanto in riferimento ai tassi che per alcune tipologie sono favorevoli ( Libor & Treasury come sottostante ) ma per tutti i mutui only interest e ammortamento negativo che dovranno essere reimpostati e rinegoziati, con interessi reali.

  

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

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53 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 10:09

Complimenti per l’articolo.

Probabilmente, nella vita, il vero plus valore è rappresentato dalla capacità di sapere cogliere le occasioni positive che si presentano.
Non importa cosa fai o come lo fai, l’importante …. è farlo, per sè e per gli altri, con una visione interiore dedicata al bene comune, nel rispetto degli altri, senza mai scordare le caratteristiche della società in cui si vive.

Noi in questo momento, grazie al Capitano, siamo in una sorta di limbo, sospesi fra la rappresentazione delirante e ingannevole di una realtà vuota e virtuale, procurata da questa società agonizzante e la nostra interiorità, i nostri valori morali. Unico tesoro “derivato” dalla nostra famiglia, da chi conosciamo, da chi ci ha amato, protetto, istruito, anche osteggiato, ma sempre con un confronto reale, rapportato nella “società ridotta” in cui realmente viviamo e agiamo.

Questi suoi articoli, sempre correttamente approfonditi, reali, sono finestre su un cielo comune, che insieme all’ingegno del Capitano portano il pensiero di tante persone oneste ma “isolate” dai “grandi mezzi” di comunicazione, di questa società assogettata al dio denaro e all’arroganza di una classe dirigente immatura e impunita.

Sono spunti, o basi di partenza per chi vuole intendere o approfondire di più un tema “asettico” come quello della finanza e …. dell’etica interiore.

Sono i fiori di un giardino segreto, che abbiamo la fortuna di condividere.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 10:25

per Hunter76Lima

un’altro nervosetto, per caso sei anche tu un altro amico di merende pseudo sostenitore dei mondi alternativi?…..pappone.
dalla tua risposta si deduce chiaramente che anche tu sei dell’ambiente bordelo-finanziario attento che certe sostanze che girano lì alla lunga ti devastano (almeno così dicono ma visto te sembra proprio che sia così) ideam di certe pratiche lapiane (si dice? confermi?)

PS spaccarsi un pò la schiena nella vita ti fa vedere e valutare le cose da una prospettiva diversa – i valori cambiano – ma credo tu non sappia nemmeno di cosa sto parlando……..ciao pappone delle stock opt. e forse altro

ma le leggi le sagge parole del capitano? o pensi solo al bieco profitto hunter che poi vorrei sapere a caccia di cosa va uno come te? frequentatore di party sospetto?

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 10:49

Boni ragazzi, state boni.

E’ già un periodo di merda così, anche senza che ci mettiamo a litigare fra noi.

Ognuno ha le sue …. e i nervi scattano facilmente, specie in primavera.

Godiamoci il viaggio sul vascello, cercando di condivedere il meglio che possiamo dare, al peggio ci pensano già fuori. E direi che sono molto più bravi di noi.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:00

Ciao a tutti

posto una cosa per l’incontro di Trento, io purtroppo non ci sarò ma sono originario dei luoghi.

Ho sentito che vi sono problemi per la sistemazione. Come alternativa (magari non comodissima ma piuttosto di niente), propongo mezzocorona (il mio paese nativo)

A 20 km da trento, 15 min. in treno, ben collegato con il treno o con l’autostrada.
Vi sono diversi agriturismi, non dovreste avere problemi a trovarli su internet

orari dei treni su trenitalia

Per altro, per quanto posso, [email protected]

ciao e tutti e buona birra al Pedavena ;-)

kelcri

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:00

Anonimo #2

Non capisco come tu possa sostenere apertamente le idee del capitano e allo stesso tempo insultare tanto apertamente e deliberatamente gli utenti del suo blog, senza neppure avere una minima conoscenza degli stessi e delle loro idee

Molto scorretto da parte tua, soprattutto verso il capitano Andrea di cui stai usufruendo liberamente e indebitamente lo spazio che ha concesso nel suo blog

Non proseguirò oltre in questa discussione con te perchè visto i toni e il linguaggio che usi è chiaro che vuoi metterla sulla rissa e sulla provocazione e a me non interessa seguirti in questo insulso percorso

Cordialmente

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:11

impossibile ke la crisi sia già finita…
xò anke la fiducia ha un’importanza notevole.
questo è stato sfruttato in maniera scientifica……..con il potere mediatico si è profuso ottimismo , con il cambiamento delle regole contabili hanno seminato il senso di stabilità ke si aspettava.

un bel rimbalzone da 30% ….e nn è finita ….magari si arriva a un 50 %
intorno ai 1000 S&P 500.

prima o poi si torna giu…. è importante esserne consapevoli x nn cadere in paranoia e depressione..

xkè dopo l’euforia è + difficile la dura realtà.

p. s…..grazie x la solidarietà hunter……sai ci sono anke quelli ke si divertono a fare i bambini

maat

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:12

per #5 hunter…vedo che improvvisamente ti sei ammansito quello che ti ho detto deve avere toccato qualcosa……in ogni caso io meno di te intendo proseguire nel rispondere ai tuoi insulti………quanto al troll se guardi i post precedenti e di ieri vedrai che ho postato molti link a supporto delle mie affermazione……se questo è essere un troll tu hai le idee un pò confuse……..ogniuno guarda la sua coscienza ciao cicciobello……….

i valori del capitano li condivido in pieno solo che temo che la loro applicazione sarà fortemente ostacolata da alcuni suoi sostenitori qui presenti che predicano bene e razzolano male
se è quando la baracca ritornerà a volare molti ricominceranno beatamente a farsi i loro affari in barba a tutti…..se non è una previsione che sia almeno un monito

buona giornata a tutti

Scritto il 29 aprile 2009 at 11:39

Ciao a tutti,

Grande Capitano,Grazie infinite.

Ottimo Francia R,mi sei proprio piaciuto nel post di oggi.

Attendo con ansia fine maggio per conoscervi tutti a Trento

ragazzi rispetto e niente litigi
buona giornata a tutti

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:41

UE: DOPO UN ANNO RISALE FIDUCIA IMPRESE E CONSUMATORI
di WSI
Gli Stati membri che guidano il rimbalzo sono l’Italia con Regno Unito, Olanda e Spagna, mentre un aumento della fiducia molto piu’ moderato si registra in Francia e Germania.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:42

Montecristo:

Oggi questa calma apparente sui mercati non mi convinge molto, cìè una strana aria.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:42

Mi pare che ci sia un clima spiacevole sulla nave per cui leggo ma mi astengo dal commentare.

Rinnovo la mia proposta affinchè chi partecipa al blog con l’intento di “contribuire ad una discussione costruttiva” chiarisca il proprio profilo, almeno in termini generali, perchè ciascuno ha la sua vita la sua storia i suoi interessi ed i suoi conflitti di interessa.

Va bene l’anonimato, va bene un nick name, ma senza riferimenti economico sociali culturali (lasciamo fuori la politica) dei partecipanti si generano incompernsioni e magari si finisce per prendersi a male parole.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 11:46

sono l’anonimo #7 perfettamente in accordo con il cuculo………infatti ripeto per l’ennesima volta che ero intervenuto già da ieri partendo da argomentazioni sostenute da fonti con tanto di link…….ma evidentemente la cosa deve aver irritato qualcuno.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 12:00

dimenticavo faccio parte della classe al piano terra quella che si fa il mazzo giusto giusto per sopravvivere se va bene…….e che se attenta, non frustrata ed informata (come cerco di fare nonostante i miei limiti) certe posizioni pretestuose ed un pò ipocrite impara ad annusarle a distanza. stop

non mi riferisco a nessuno in particolare e tanto meno intendo alimentare polemiche di cui non so che farmene..

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 12:25

#2 e #7 se hai bisogno di una hot chat in giro ne trovi diverse qui il blog si chiama icebergfinanza… e’ da ieri che continui ad offendere il prossimo… evidentemente proprio tu in quanto a schiena rotta ne sai ben poco altrimenti avresti anche imparato il valore del RISPETTO!!

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 12:33

Montecristo:

Oggi è uscito il risultato del pil tedesco: -6 molto peggio delle previsioni.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 12:40

per #14 guarda che sono il #13

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 12:42

Montecristo:
Previsione di contarzione del pil tedesco -6 quest’anno.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 12:56

ma perchè sperate che l’economia non si riprenda!?!?!?!?

siete dei disfattisti-pessimisti

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 13:17

Montecristo.

Personalmente spero in una ripresa sostenibile e sinceramente penso che ci sarà , fondata sicuramente sulle energie rinnovabili , in questo momento però non mi sembra prematuro sciogliere la prognosi riservata in cui il sistema economico è caduto.
La mia impressione è, che prima di dirigerci verso una crescita sostenibile si debba assistere ad una ulteriore purificazione del mercato finanziario.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 13:19

Montecristo:

Correzione:

“In questo momento mi sembra”

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 13:39

ANSA
2009-04-29 14:18
CRISI: PIL USA -6,1% NEL PRIMO TRIMESTRE
Il prodotto interno lordo degli Stati Uniti nel primo trimestre 2009 ha registrato una contrazione del 6,1%, dopo il -6,3% del quarto trimestre 2008. E’ la prima lettura del Pil ed e’ nettamente peggiore rispetto alle previsioni di una flessione del 4,7%.

Ci sara’ un cambiamento di tendenza da oggi?

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 13:45

Montecristo:

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 13:46

Montecristo:

Sentivo che ci sarebbe stata una sorpresa oggi sui dati però è strano che i mercati non ne hanno risentito.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 13:54

I mercati sono truccati in un modo che le notizie pessime divengono per magia ottime, sono talmente ciechi che confondono la luce con il buio.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 13:55

MA NOOOOOOOOOOOO :(((((

USA: PIL PRIMO TRIMESTRE, ALTRO TONFO -6.1%
di WSI
Altra violenta contrazione dell’attivita’ economica americana. L’economia continua a contrarsi, e in misura superiore alle attese. Le stime erano pari a -4.7%. Crollano gli investimenti aziendali.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 14:29

Montecristo:

con i vari dati negativi usciti oggi le borse dovrebbero perdere il 10% e invece si sale.
Però ripeto: sta calma non mi piace…

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 15:15

Per anonimo #13

Niente rancore, annulliamo quello detto reciprocamente e ripartiamo da zero

Va bene, d’accodo, hai ragione, nickname = anonimo, ma se ci metti un nick riusciamo a identificare i tuoi post se no sembra che parliamo con una persona nuova ogni volta

Infatti hai già confuso varie persone

Eppioi il Cuculo come fa a tracciare il tuo profilo personale e catalogarti ;-)
Senza offesa, Cuculo … si scherza

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 15:19

per MONTECRISTO
In questa fase, gli speculatori (investment bank) fanno il bello ed il cattivo tempo.
Altrimenti come li spieghi 7 bln da trading di goldman s.?
Ho letto un commento degli analisti:
oggi la borsa sale,perchè a causa del PIL DISASTROSO il governo sarà costretto ad aumentare gli aiuti (a fondo perduto) e gli stimoli.
Non siamo più in una economia di mercato.
Bravo Obama, 7+

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 15:23

Montecristo:

Si l’ho letto pure io.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 15:49

Montecristo:

Stanno festeggiando il Pil -6.1 se usciva -10 forse le borse avrebbero guadagnato il 10%.
E vai co sti pazzi…

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 15:55

Montecristo:
Questo mercato è
come quando si tira un elastico con due mani e all’improvviso uno dei due lo lascia.
UH! come ci si fa male.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 16:03

Ormai credo sia evidente, siamo alla farsa, ma si sa la pazienza e’ la virtu’ dei forti e ora meglio lasciar fare.. se c’e’ qualcuno che interpreta cosi’ il dare un segnale di fiducia allora… andassero a spiegarlo a chi sta perdendo il lavoro che sara’ meglio che si dia un’occhiata alle borse x tirarsi su di morale.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 16:15

Per quello che capisco, in questo periodo “storico”, stiamo vivendo una situazione quantomeno particolare.

Il patrimonio reale delle aziende spesso non rappresenta più il valore azionario, mentre il valore delle obbligazioni non è più coperto da alcunchè di reale. Solo carta.

Il valore delle monete (non di tutte) rappresenta una sorta di “prestigio”, più che un reale richiamo a qualsiasi forma di garanzia sul circolante (per es. oro).

In teoria tutto si dovrebbe basare … sulla fiducia nel sistema, nelle sue regole e su chi ne impone il rispetto.

Ovviamente è un momento molto drammatico per molti, ed il peggio è …. probabilmente in arrivo. E’ come se fossimo ostaggi di un temporale che non si decide a scoppiare, ostaggio di strani venti manipolatori.

E’ vero, le borse stanno vivendo di una vita propria, come se quello che sta accadendo nella realtà non le importasse, non incidesse sulle valutazioni dei “giocatori”.

Probabilmente è così. Siamo noi che siamo fuori da questo “gioco”, semplicemente perchè non è più un gioco per tutti. A ben vedere … forse non lo è mai stato.

Comunque caro Montecristo hai ragione. E’ tutto strano. Speriamo che continui così …. ma che soprattutto questa ricchezza che si stà creando riesca a tramutarsi … in ricchezza reale e duratura. Che non sia semplicemente passeggero lo strumento di qualche “genio” della finanza o il risultato di azioni che nulla hanno a vedere con la normale dinamica del mercato.

Saluti

Francia R

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 16:19

Ormai è stato deciso: il mercato deve rimbalzare a tutti i costi fino a 900 o forse 1000 (problemi sui derivati?), poi si tornerà, probabilmente come tutte le altre volte coi piedi per terra.
Faccio notare solamente che sia nella crisi 73-75 che nella crisi 2000-2002 il nasdaq (il mercato più speculativo) ha perso il 75%.

7+

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 16:25

STRESS TEST: ALERT, 6 BANCHE USA DEVONO ESSERE RICAPITALIZZATE
di WSI – APCOM
In una lista totale di 19 grandi istituti di credito a rischio ci sono Bank of America e Citigroup. Atteso un incontro in settimana tra Bernanke (Fed), Geithner (Tesoro) e gli esponenti delle autorita’ di controllo.
Almeno sei delle 19 principali banche statunitensi avrebbero bisogno di un aumento di capitale, secondo i risultati preliminari degli stress test condotti dal governo. Lo riferiscono a Bloomberg persone informate sui fatti. Se e’ vero che alcuni degli istituti potrebbero aver bisogno di iniezioni di capitale da parte del governo, fanno sapere sempre le fonti, la maggior parte dei finanziamenti dovrebbe tuttavia arrivare dalla conversione di azioni privilegiate in azioni comuni.

La Federal Reserve al momento sta ricevendo le obiezioni delle banche interessate, tra le quali figurano Citigroup e Bank of America, i due istituti che secondo le autorita’ di controllo più avrebbero bisogno di un cuscinetto contro eventuali perdite. Optando per la soluzione della conversione di azioni, piuttosto che per il ricorso all’assistenza federale, il governo consentira’ alle banche di aumentare le risorse di capitale senza rischiare di attirarsi critiche simili a quelle che sono piovute addosso a Wall Street e al Congresso dopo i dispendiosi piani di salvataggio del passato.

Il rischio è però che, oltre alla diluizione delle quote dei soci azionisti, le misure intraprese dal governo non appaiano abbastanza decise. I risultati definitivi dei test dovrebbero essere pubblicati la prossima settimana. Il Tesoro e le agenzie che stanno conducendo le analisi continuano a studiare quali e quante informazioni rendere pubbliche.

Il presidente della Fed Ben Bernanke, il segretario del Tesoro Timothy Geithner e altri esponenti delle autorità di controllo dovrebbero tenere un incontro in settimana per discutere proprio degli stress test. Oltre a Bank of America e Citigroup, anche alcune banche regionali potrebbero aver bisogno di un aumento di capitale, secondo quanto riferito da alcuni analisti. Tra queste, secondo uno studio di Morgan Stanley del 24 aprile scorso, le piu’ papabili sarebbero SunTrust Banks, KeyCorp e Regions Financial.

Ulteriore tassello per affermare che la borsa sta salendo, perchè gli è stato imposto di guadagnare coattivamente.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 17:02

875 ….S&P 500… questa è la barriera … e guarda caso oggi è stata toccata…. giusta giusta.

adesso si dovrebbe scendere.

è da un po ke lo dico …ma cosi preciso nn me l’aspettavo.

c’è a dire il vero la possibilità secondo me remota ke l’indice possa arrivare a quasi 1000 ….
50% di rimbalzo

maat

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 17:16

L’indice “core” dei prezzi al consumo e’ cresciuto all’1.5%, al di sopra delle attese pari a +1.3%. I consumi personali sono aumentati del 2.2%, attestandosi a livelli superiori alle attese pari a +0.9%. Il deflatore del Pil, un indicatore delle pressioni inflazionistiche, e’ cresciuto del 2.9%, al di sopra delle stime (+1.8%).

scusa andrea … ci stanno riuscendo a inflazionare …mi sembra.
xò nn sono molto informato in materia..

maat

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 17:47

http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,Cosa-facevano-i-generali-nel-laboratorio-delle-pandemie-.html/Itemid,272/

un piccolo stralcio dell’articolo scritto da blondet il 23 ottobre 2008 sulla pandemia:
“Fatto sta che i blog americani riportano la storia del misterioso incontro dei militari a Saranake Lake con allarme.

E alcuni dicono: una pandemia «generata» dall’uomo, da una cultura della US Military, può essere il modo migliore di gestire l’ira delle masse nel collasso dell’economia americana.

Con l’epidemia in corso, la gente non si riunirà in manifestazioni, per timore dell’infezione; starà alla larga dal vicino di casa; non protesterà se migliaia di vicini di casa saranno internati in lazzaretti d’isolamento, e se vedrà attuare misure severe di controllo per mezzo di forze armate. Senza contare che uno sfoltimento della popolazione mondiale è da anni nei programmi dei veri poteri forti, che fanno capo al Council on foreign Relations, lo storico think-tank dei Rockefeller…”

agghiacciante…

ciao

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 18:33

per #27 hunter da #13 anonimo ……tranquillo non avevo niente contro di te neanche prima …..meno che meno adesso…ripeto avevo postato argomenti sostenuti da link per argomentarli ed è successo il finimondo….non so perchè……comunque per me la cosa è chiusa ma visto che certe opinioni suscitano certe reazione al momento mi limiterò a leggere senza intervenire

buona serata a tutti

Scritto il 29 aprile 2009 at 19:55

Non ho avuto il tempo di seguire in questi giorni comunque sia grazie a Voi tutti per l’ennesima dimostrazione di come nonostante tutto ci si possa rispettare!

Grazie davvero!

Una piccola richiesta visto la mia incompetenza informatica, mi dite perchè riesco a “tagliare” un grafico da pdf e metterlo in word mentre non riesco a riportarlo nel blog….serve un “lavaggio” particolare o che diamine!

Un abbraccio a tutti Andrea!

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 20:32

Bo … hai provato a incollare la foto in word con “Incolla speciale -> immagine”, la “copi” nuovamente (ctrl + C) e infine la incolli nel blog?

Forse risolvi.

Francia

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 20:53

EPPUR SI MUOVE!

Ultimamente sto leggendo molto poco, mi sono oramai convinto che ci hanno giocato di nuovo.

Una volta chiesi a un vecchio maestro qualè la cosa che tutti vorrebbero?
Lui mi rispose che dipende dalle persone, ma la cosa che più desiderano gli Uomini è il tempo.
Il nostro tempo si che può ottimizzare ma nessuno lo può comprare.
Questa crisi mi ha insegnato che chi è al potere ha saputo gestire l’ingestibile.
E’ come se ci avessero fatto un corso accellerato di sopportazione, in stile comunista-stalinista (o se preferite in stile fascista).
Ci hanno fatto vedere prima il terremoto, poi scommetto che salterà fuori una quasi guerra da qualche parte del mondo ecc. ecc.
Alla fine chi vuoi più che guardi all’economia, anzi per quello che si vede e sente sembra che pure a me enga voglia di dire “Va tutto bene”.

Le uniche campanelle di allarme sono i dati macro-economici sull’andamento degli ordini industriali e della disoccupazione!
Ma credo che stiano truccando anche quelli.
Il fatto che oggi la borsa di New York salga è dovuto non ad un colpo di pazzia improvvisa, ma al fatto che il -6,1 % di PIL è un dato migliore di quel -9% che circolava tra i “Ben Informati”.
Qualcuno si era spinto perfino a ipotizzare un -12 % in questo primo trimestre USA!!
Che dire, staremo a vedere!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 22:00

Il Compasso, si….staremo a vedere.
Le borse vivono di vita propria (chissa per quanto ancora!); ma fanno guadagnare molti soldi a chi sà gestirle.
Il resto dell’economia “tira a campare”, anche se in questo settore ci sono delle ottime aziende.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 22:28

caro Compasso non c’e’ bisogno della guerra c’è guarda caso la febbre suina che è arrivata guarda ancora il caso al momento opportuno

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 22:32

Le nuove infezioni sono come le bolle speculative scoppiano in modo sempre oiù ravvicinato.
Dal 2001 Mucca pazza,Sars, aviaria ed ora febbre suina.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 22:36

basta con questi cospirazionisti……vero compasso?

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 22:40

Sanihelp.it – Le morti per morbillo in tutto il mondo sono diminuite del 74% tra il 2000 e il 2007, passando da 750.000 a 197.000. Inoltre, la regione del Mediterraneo orientale, che include paesi quali Afghanistan, Pakistan, Somalia e Sudan, ha ridotto le morti per morbillo del 90% – passando da 96.000 a 10.000 – nello stesso periodo, anticipando di tre anni l’obiettivo delle Nazioni Unite di ridurre del 90% le morti per morbillo entro il 2010.

Il risultato è stato annunciando dai promotori della Measles Initiative (l’Iniziativa contro il morbillo): l’UNICEF, l’OMS, la Croce Rossa Americana, i Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti (CDC) e la UN Foundation. I dati saranno pubblicati il 5 dicembre nell’edizione del Weekly Epidemiological Record and CDC’s del Morbidity and Mortality Weekly Report dell’OMS.

L’Africa ha dato il più grande contributo nella diminuzione globale delle morti a causa del morbillo: circa il 63% della riduzione dei decessi in tutto il mondo nel corso degli ultimi otto anni. Nel 2007, si sono verificati focolai in un certo numero di Paesi africani a causa di lacune nella copertura di immunizzazione, evidenziando la necessità di continuare a sostenere le vaccinazioni.
I progressi nel sud-est asiatico sono stati limitati – con un calo del 42% delle morti per morbillo. Ciò è dovuto al ritardo dell’attuazione delle campagne di vaccinazione su larga scala in India, paese che attualmente conta i due terzi dei decessi per morbillo a livello mondiale. L’impegno politico dell’India è essenziale se si vuole raggiungere l’obiettivo del 2010.

È inconcepibile che il morbillo uccida ancora più di 500 bambini al giorno quando vi è un sicuro, efficace e poco costoso vaccino per prevenire la malattia

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 22:49

Nigeria,Pfizer paga mega-indennizzo
Medicinale uccise 11 bimbi nel 1996
Nel 1996 la Pfizer somministrò a 200 bambini nigeriani un antibiotico sperimentale: 11 morirono, i 189 sopravvissuti furono colpiti da gravissimi effetti collaterali. Ora il gigante farmaceutico americano fa mea culpa e accetta di versare 75 milioni dollari come risarcimento alle autorità locali. Il governo dello Stato di Kano ha accettato l’offerta, 35 milioni di dollari andranno ai familiari delle vittime e ai bambini menomati.

Altri 30 milioni di dollari – rivelano fonti vicine alla magistratura – verranno impiegati per ristrutturare l’Ospedale delle malattie infettive dove era stata fatta la sperimentazione. I restanti 10 milioni di dollari serviranno a pagare le spese giudiziarie sostenute dallo stato di Kano che denunciò, sia in sede civile che penale, la Pfizer nel 2006. La denuncia afferma che l’azienda farmaceutica somministrò a 200 bambini un antibiotico sperimentale denominato Trovan, approfittando di una gravissima epidemia di meningite e di rosolia. Undici bambini morirono, i 189 sopravvissuti furono colpiti da sordità, paralisi, disturbi del linguaggio, lesioni cerebrali, cecità. Il Trovan non è mai stato messo in commercio. Pfizer contesta le accuse ma sta affrontando proprio su questa vicenda anche un altro processo, intentato dal governo federale nigeriano che pretende un mega risarcimento di 6,5 miliardi di dollari.

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 23:06

Vioxx, inizia il processo in Australia alla casa farmaceutica produttrice
marzo 30, 2009 ·
Inizia dinanzi alla corte federale a Sidney, il processo a Merck, casa farmaceutica che fabbricava il Vioxx, ritirato dalla vendita mondiale nel 2004, a causa di morti e infermitá derivate dall’assunzione dello stesso, (era un semplice farmaco contro i reumatismi).

1000 persone si sono iscritte alla causa, e giá la casa farmaceutica ha sborsato 5 miliardi di dollari americani di indennizzo, ma in Australia, dove sta per iniziare il giudizio, non ha voluto fare nessun accordo.
300 sono le morti sospette dovute all’assunzione del farmaco nella sola Australia

utente anonimo
Scritto il 29 aprile 2009 at 23:11

La vicenda Vioxx, il farmaco antifiammatorio ritirato dal mercato dalla Merck per l’aumentato rischio di infarto miocardico si concluderà in tribunale. “La salute dei pazienti viene prima di tutto” aveva dichiarato il capo della multinazionale, Raymond Gilmartin per motivare la scelta. In realtà le cose non stanno proprio in questi termini. Il settimanale Lancet – in un editoriale del 9 ottobre – aveva in effetti lodato il comportamento esemplare dell’azienda farmaceutica, che rinunciava senza esitazione a un farmaco usato da oltre 80 milioni di persone e le cui vendite ammontavano – solo per l’anno scorso – a due miliardi e mezzo di dollari.

Le lodi erano premature, come lo stesso giornale sottolinea ora in un secondo editoriale pubblicato a poco meno di un mese di distanza insieme a una revisione sistematica (svolta da alcuni ricercatori dell’Università di Berna) degli studi disponibili sul farmaco ora ritirato, che mostra come il rischio di eventi cardiovascolari fosse già noto alla Merck ben quattro anni fa e che già allora il farmaco avrebbe dovuto essere ritirato.

Che cosa è successo nel frattempo? Perché nessuno è intervenuto? La risposta l’ha trovata il Wall Street Journal, che ha rivelato l’esistenza di alcune e-mail e documenti interni all’azienda dai quali emerge come la casa farmaceutica fosse a conoscenza degli effetti collaterali del farmaco, e quanto fosse preoccupata di non far trapelare all’esterno queste informazioni. I dipendenti addetti alle vendite ricevevano istruzioni su come rispondere e “svicolare” alle domande insistenti dei medici. Il titolo di un documento interno – “Schivate la palla Vioxx” – non richiede commenti e, infatti, i vertici Merck hanno preferito non rilasciare dichiarazioni in merito.

Secondo Peter Juni e colleghi (i ricercatori svizzeri che hanno spulciato tutti i dati relativi agli studi sul farmaco) le prove della pericolosità erano più che evidenti già a fine 2000, quando dallo studio VIGOR emerse che il farmaco aumentava il rischio di ictus e infarto. Ma l’effetto venne impropriamente (o volutamente?) attribuito al fatto che il nuovo farmaco era confrontato con un vecchio antinfiammatorio che ha un’azione protettiva sul cuore. Non era insomma il Vioxx a fare male al cuore, ma il farmaco con cui era confrontato a far bene.

Le voci critiche aumentavano, e la Merck agiva di conseguenza, arrivando persino a minacciare azioni legali, come accadde a un professore universitario di Stanford e a un farmacologo spagnolo che sostenevano la tesi della pericolosità del farmaco.

I dati c’erano dunque, e chi doveva vigilare non ha vigilato: la Food and Drug Administration – ente preposto all’approvazione dei farmaci negli Stati Uniti – ha fornito numerosi file ai ricercatori di Berna per la loro attuale ricerca, ma non si è mai presa la briga di analizzarli. Ancora una volta il potente ente di controllo d’oltreoceano viene accusato di atteggiamento più che accomodante nei confronti dell’industria farmaceutica, che peraltro è una fonte vitale di sostegno economico per le sue attività.

Occorrono altri commenti? Basti sapere che secondo il Wall Street Journal la Merck dovrà risarcire almeno 10 miliardi di dollari ai malati.

Scritto il 29 aprile 2009 at 23:20

Ciao a tutti,

una notizia non troppo buona……….specie vista l’ora.

Swine Flu Vials Explode on train!

BREAKING NEWS !! ****URGENT ****

A container for transporting swine flu virus samples has exploded on a Swiss train.

The container, which was filled with dry ice and carried samples of the H1N1 swine flu virus was destined for Switzerland’s national influenza center in Geneva. The container suddenly exploded on board the train.

This incident is being “spun” by authorities as “an accident” but those of us who actually think realize it is another brazen bio-terrorism attack!

More details as they become available. . . . . .

http://turnerradionetwork.blogspot.com/2009/04/swine-flu-vials-explode-on-train.html

Buonanotte a tutti………

utente anonimo
Scritto il 30 aprile 2009 at 08:19

Ammazza, che bella buona notte ccp !??!

Una volta si raccontava la storia dell’orco ai bambini che dovevavo andare a dormire …..

Ciao ciao

Hunter76Lima

Scritto il 30 aprile 2009 at 11:09

ottima analisi.

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