MESSAGGIO AI NAVIGANTI!

Scritto il alle 06:54 da icebergfinanza

 

Un messaggio in bottiglia, una bottiglia assolutamente ermetica, poco trasparente, affatto trasparente,  che in realtà fa acqua da qualunque parte la si voglia osservare, ecco il messaggio della Federal Reserve!

La Federal Reserve ha comunicato il suo WHITE_PAPER nel quale viene descritto il processo e la metodologia relativa alla valutazione della situazione patrimoniale delle 19 US Bank Holding Companies che al 31.12.2008 detenevano più di 100 miliardi di dollari in assets, istituzioni che detengono più della metà dei mutui americani e due terzi degli assets.

Il "Libro Bianco" ha lo scopo di aiutare gli analisti e il pubblico indistinto a comprendere la metodologia di valutazione del programma " Stress Test " che dovrebbe essere rilasciato ai primi di Maggio. Illusioni pure!

Solo e sottolineo solo e risottolineo ancora solo, 150 esaminatori, supervisori e economisti della Federal Reserve, dell’ Office on the Comptroller of the Currency  e della Federal Deposit Insurance Corporation hanno partecipato a questo processo di revisione prendendo in esame due scenari economici possibili. Sono stati quindi sviluppate una serie di stime di possibili perdite e un esame approfondito delle varie esposizioni bancarie.

Fantastico trillioni di miliardi di dollari di assets e trillioni di miliardi di dollari di derivati setacciati in un battito di ciglio, favoloso, entusiasmante, miracoloso!

Finalmente la nebbia si dirada in un paio di mesi abbiamo compreso quello che non siamo riusciti a comprendere in un paio di anni.

Da questa analisi risulterebbe quindi  il capitale necessario a garantire un adeguato livello di capitalizzazione se l’economia si rivelasse più debole del previsto; il previsto è sostanzialmente la più ottimistica delle previsioni possibili.

Se penso che all’inizio di questa crisi la previsione della Federal Reserve in riferimento alle perdite comlessive era di 100 milioni di dollari e oggi siamo ad oltre 4.100 miliardi a livello globale mi vengono i brividi.

Immaginatevi uno studente che si avvia alla prova della sua vita supportato psicologicamente in tutto e per tutto dalla possibilità che comunque vada la sua valutazione, nulla è perduto, la promozione è totale. Aggiungetevi pure che prima dell’esame si viene a sapere il contenuto delle prove ed eventualmente come mettere mano ai deficit di conoscenza.

Comunque vada l’esame, se tutto ciò che ha comunicato l’attuale CEO di Bank of America è reale, (Wallstreetitalia) chi ci assicura che Bernanke & Geithner non ripeteranno lo stesso gioco delle tre carte messo in mostra per le perdite subite da Merrill Lynch, che credibilità hanno questi personaggi che muovono i fili della crisi?

Pronta la smentita,  ma chi smentisce la Federal Reserve e i dubbi_sulla_trasparenza? 

Come dice Yves Smith, Bernake, Geithner e Paulson hanno fatto l’errore finanziario della storia, lasciando fallire Lehman senza alcuna valutazione dei rischi e della sua correlazione dopo aver urlato ai quattro venti il pericolo di un rischio sistemico, dopo aver urlato per mesi che le banche erano troppo grandi per fallire. L’uscita di Lewis ha implicazioni che vanno al di la di quello che possiamo immaginare e Bernanke e Geithner sono ancora al timone della nave.

Il tutto in omaggio al rischio sistemico presunto, permeato da conflitto di interesse.

Sarebbe interessante sapere la provenienza professionale dei valutatori prescelti, visto che l’intreccio finanza e politica è una realtà in ogni paese, ma probabilmente questo non è dato a sapere.

Sappiamo solo che dai grafici presenti nella relazione, il " Consensus " prevedeva una base di partenza di un meno un per cento nel PIL che come abbiamo visto è stato definitivamente confermato ad oltre il meno sei per cento! 

Angosciante Gap 

Per quanto riguarda la disoccupazione ne abbiamo già parlato, la correlazione con i consumi è evidente, il peggior scenario prevede un meno 8,9 entro il 2009 sino al 10,3 del 2010. Suppongo che per questi scenari sia inutile parlare di sottoccupazione che come ben sappiamo viaggia speditamente in direzione del 20 % complessivo, ma oggi a marzo 2009 siamo al 8,5 %.

Inutile prendere in considerazione anche solo per scherzo il livello dei prezzi delle abitazioni previsto dal "consensuns  e altri indicatori di mercato.

Una sola domanda: come è possibile istituire modelli di valutazione delle tendenze sulla base di una dinamica recessiva/depressiva che non ha uguali nella storia, ne nel mercato immobiliare residenziale, ne in quello commerciale, ne tantomeno in qualsiasi altro settore economico?!

In fondo nel paese di Alice e le sue meraviglie, dove l’economia era fondamentalmente sana e il contagio subprime limitato, come non credere ad una pronta ripresa ad un sistema finanziario fondamentalmente solido dove il capitale abbonda e gli zecchini d’oro crescono sugli alberi!

Nel frattempo ai piani bassi la FDIC continua ad aggiornare la sua  failed_banklist con quattro nuovi fallimenti per un totale di oltre 600 milioni di dollari da garantire.

Microsoft tramite Steve Ballmer fa sapere che ci vorranno forse tre o quattro anni per uscire da questa crisi, la stessa visione di Icebergfinanza, ma non da oggi.

Nessuna novità quindi dalla nebbia eterna di questa crisi, ( NYT ) Come ha sussurrato un analista della Graham Fisher & Co, i numeri più significativi rilasciati dalla Federal Reserve sono i numeri delle pagine in cui sono scritte le metodologie.

Interessante sarebbe comprendere su che basi vengano valutati i miliardi di dollari ancora giacenti fuori bilancio, interessante comprendere come in un paio di mesi è stato possibile salire a ramificazioni che non sono state visibili per lunghi anni.

La leggenda dei velieri fantasmi continua!

Questo ultimo bear market rally è stato abilmente manipolato in un clima di generale diffidenza, questo ultimo rimbalzo non ha nulla di fondamentalmente ineccepibile. I volumi di questo rimbalzo non hanno nulla a che vedere con la storia, nulla a che vedere con la partenza di un nuovo trend!

Per chiunque fosse interessato su Hussmanfunds William Hunter ci aiuta a comprendere come questa il volume di questa illusione sia storicamente irrilevante!

L’unico dato degno di nota di questi ultimi mesi è il probabile fondo o perlomeno la sua stabilizzazione evidenziato dalle vendite di case nuove anche se ciò non significa nulla ne per i prezzi e tantomeno per una rapida ripresa.

L’unica evidenza che conta nella dinamica immobiliare sono i prezzi, solo i prezzi determinano la tendenza del sottostante che si tratti di titoli strutturati immobiliari o di una possibile riappertura del bancomat immobiliare ovvero il Mortgage Equity Withdrawals.

Un piccolo e semplice consiglio; non dimenticate il Commercial Real Estate!

Le vendite degli insider ( manager ) stazionano  su livelli elevati, il che la dice lunga sulla sostenibilità di questo trend BLOOMBERG chi meglio di coloro che "accudiscono" un’azienda conosce la salute dei loro pargoletti!

Nel solito incontro a porte chiuse……..

"Abbiamo ragione di essere, in qualche misura, incoraggiati, ma sbaglieremmo se concludessimo che siamo vicini dall’emergere dalla tenebra in cui si è trovata l’economia mondiale all’inizio dello scorso autunno", ha detto ieri il segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner in una dichiarazione.

A febbraio la visione dei G7 era ancora più cupa e ministri e banchieri avevano previsto che la fase di discesa dell’economia sarebbe durata per tutto il 2009 e non facevano menzione di segnali di stabilizzazione.

Difficile comprendere come si possa scambiare una ricostituzione degli inventari che dovrà essere avallata dai consumi con una ripresa, difficile comprendere una presunta stabilizzazione del mercato del credito e del capitale dei principali istituti bancari che stanno per subire proprio ora gli effetti dell’ondata di recessione nell’economia reale.

"Dati recenti suggeriscono che il ritmo del declino delle nostre economie è rallentato e che stanno emergendo alcuni segnali di stabilizzazione" si legge nel documento emesso ieri notte. ( REUTERS )

Ottimismo ed economia mondiale leggete cosa dice l’Economist:

A_GLIMMER_OF_HOPE?

Illustration by Jon Berkeley

Il il sistema finanziario è tecnicamente insolvente e queste fiammate servono solo per potersi presentare alla porta d’ingresso del mercato per reperire capitali sufficienti a proseguire in una lenta agonia, l’ideologia accademica e politica non permette la nazionalizzazione l’unico sistema per togliere di mezzo l’incertezza e l’altra faccia della medaglia rimane il rischio sistemico di un fallimento importante; come ha detto Hoenig in una sana economia di mercato dovrebbe essere permesso il fallimento.

Il sistema ha assolutamente bisogno di capitali privati, nel frattempo sopravvive con i soldi del contribuente americano; la disintegrazione della fiducia è il risultato di anni e anni di razzie finanziarie.

Il ceo di Goldman Sachs ha sottolineato come " ….“We have to recognise a higher responsibility … to act like an owner responsible for the integrity of the system,”  abbiamo una più alta responsabilità di agire con responsabilità nei confronti dell’integrità del sistema…….si certo magari se smettessero di fare trading a tutti i livelli come dei forsennati occupandosi della loro nuova qualifica di banca commerciale sarebbe meglio.

Giorno dopo giorno sono sempre più convinto che stiamo affondando nella deflazione, il decennio perduto giapponese è il nostro probabile destino, storicamente non è mai esistita inflazione nelle fasi di declino dell’ innovazione finanziaria e nelle fasi di deleveraging del sistema, questa volta le variabili storiche in atto probabilmente non riusciranno a far esplodere l’inflazione.

Date un’occhiata alla Grande Deflazione dell’ottocento ( 1874 – 1894 ), date un’occhiata agli anni dopo la Grande Depressione 1929/1937 e dopo il Decennio Perduto Giappone , dopo l’anomalia locale della Repubblica di Weimer e quanto accadde nella seconda guerra mondiale, nessun cenno di iperinflazione.

thanks to JapanEconomyWatch

inflation.png image by bonddad

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]);
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thanks to St.Louis Fed

Il tutto lo vedremo insieme nel nuovo post "dedicato" dal titolo:

DEFLAZIONE_vs_INFLAZIONE:TORNEO_MEDIEVALE! 

Ricordo che da domani Martedi sarà possibile lasciare un libero contributo anche tramite bonifico bancario, lasciando nella causale una mail per riferimento o inviandone una a [email protected]

Qualunque test in corso o presunto, non tiene in considerazione la bomba ad orologeria delle carte di credito….. scrive sul SOLE 24 ORE Mario Platero:

" Era uno dei pochi progetti che Barack Obama aveva seguito in prima persona quando era Senatore: la riforma di procedure, regole oscure scritte in quei caratteri minuscoli e illeggibili, lacci e lacciuoli che troppo spesso in America trasformano le carte di credito in forche caudine per i consumatori. (…) Nell’incontro, infatti, non si è tanto parlato del problema "macro" relativo alle carte di credito, quei 963 miliardi di dollari di esposizione complessiva degli americani che fanno venire i brividi alle autorità perché in questa situazione di crisi mettono il settore a rischio di corto circuito con nuove possibili conseguenze sistemiche. Piuttosto si è discusso della necessità di ridurre gli oneri legati alle carte per aiutare chi oggi si trova in difficoltà coi rimborsi, esposto a condizioni capestro con il rischio di arrivare al fallimento personale. E i banchieri hanno subito storto il naso: «Se ci saranno condizioni più dure per noi saremo costretti a ridurre l’erogazione del credito – ha detto Kenneth Clayton dell’American Banker Association – e questa non ci sembra una buona idea nel contesto recessivo e di difficoltà del mercato del credito dei nostri giorni» "

Sempre e comunque il "ricatto" continua!

" Il problema delle carte di credito è molto serio, negli ultimi dieci anni il volume è aumentato del 25% a quota 963 miliardi di dollari secondo le stime del gennaio scorso. Il 75% delle famiglie americane dispone di carte di credito e ha saldi negativi su cui paga tassi di interesse astronomici, anche del 20%. L’insolvenza del sistema carte di credito è aumentata del 30% dalla fine del 2006, e chi si trova in ritardo di 30 giorni rappresenta il 5,6 dei detentori alla fine del 2008 contro il 3,9% nel 2006. In media, ogni famiglia americana ha un debito di circa 7.500 dollari secondo la Casa Bianca e di 10.000 dollari secondo altre statistiche. Il tasso del 20% applicato a un quinto dei detentori delle carte di credito si traduce, insieme alle altre penalità, in un pagamento complessivo di 15 miliardi di dollari all’anno in multe per i ritardi. "

Anche American Express ha mostrato il suo genio della lampada peccato che si solo uno specchietto per le allodole: Why is-the-market ignoring American Express bad report

Durante l’incontro sulle carte di credito avuto dall’amministrazione Obama con i principali players del settore Larry Summers….riposa! HUFFINGTONPOST

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Sono curioso di conoscere su quale base vengono valutate le possibili implicazioni di un numero impressionante di derivati le cui contrattazioni avvengono rigorosamente " over the counter "; ritengo inoltre che un livello cosi elevato di "finanza ombra" non sia rilevabile in alcuna maniera e pertanto è assolutamente difficile dare dei parametri di equilibrio del sistema finanziario.
I controllori federali, che inizieranno a dare alle banche Usa i risultati di quelli che sono stati definiti "stress test" da venerdi’ prossimo, vogliono fissare a circa il 3% il rapporto tra il Tce (capitale con qualita’ piu’ elevata) e gli asset della banca. Lo riferisce la Cnbc citando alcune fonti. Il 3%, considerato comunque un livello basso, sarebbe comunque il peggior scenario ipotizzabile come risultato dei test e per questo sono ancora in corso delle trattative. Gli esiti dei test, condotti sui 19 primi gruppi bancari Usa per vedere come potrebbero reagire a un peggioramento della recessione economica, saranno resi pubblici il 4 maggio prossimo, come aveva annunciato la scorsa settimana la Fed. ( radiocor.ilsole24ore )
TCE quindi ovvero rapporto tra il capitale di qualità elevata e gli assets della banca: su Optionarmageddon abbiamo trovato questo grafico, nulla di ufficiale sia chiaro, nulla va preso seriamente neanche ciò che non è ufficiale, ma più voci vanno alscoltate anche se Geithner ha già comunicato che la stragrande maggioranza delle banche hanno capitali in abbondanza:

 

La definizione di TCE non è univoca, all’interno di ogni banca la metodologia per calcolare il TCE cambia nel grafico sopra la terzultima colonna ci dice chi sopravvaluta il proprio TCE e un avvertimento è nell’enorme esposizione che alcuni gruppi hanno fuori bilancio o sotto la voce " Other assets " altre attività dove potrebbero essere nascosti assets cosidetti intangibili.
Ricordate GOODWILL_IL_NUOVO_MIRAGGIO ebbene Icebergfinanza è sempre sul luogo del delitto!
Nell’ultima colonna del grafico sopra abbiamo il grado di vulnerabilità di alcune istituzioni in riferimento al secondo e terzo livello contabile, ovvero quello sostenzialmente soggettivo del " Mark to Model " dove i valori sono sostanzialmente discrezionali.
Abbiamo già visto in passato per esempio come Citigroup valuti il suo portafoglio immobiliare commerciale a 100 ovvero non soggetto ad alcuna possibile svalutazione.
Forse alcuni di voi se lo ricorderanno, tempo fa scrissi che come il sistema finanziario americano aveva favorito la diffusione dei prestiti subprime nel settore immobiliare, cosi anche per le imprese e il commercial real estate, il profumo di subprime era possibile, molti prestiti concessi con parametri subprime possibili! SUBPRIME_CORPORATE_STYLE.
Nel frattempo per quanto riguarda i dati economici a parte un timido segnale positivo proveniente dalle vendite di nuove abitazioni, la realtà non cambia scorrendo i titoli e i giornali gli ordini di beni durevoli sono stati migliori delle previsioni,  meno 0,8 % invece che meno 1,5 %, si peccato che che quelli del mese precedente sono stati rivisti negativamente da meno 2,1 a meno 3,4 %  ( 3.4 – 2,1 = 1,3 ) – ( 1,5 – 0-8 = 0,7 ) saldo netto di mesi due in attesa della revisione è – 0,6 % ( al netto della sorpresa dei soliti illusi ).
 
Concludo infine con alcune considerazioni ad alta voce. Se ci sarà un recupero nei prossimi mesi lo considero l’ultima occasione per raggiungere la riva del fiume per tutti coloro che sono rimasti in balia delle onde, ma tutto ciò non significa nulla, come non significa nulla la mia previsione, come già detto senza consumi e investimenti l’economia cosi come è stata concepita non andrà da nessuna parte, nel post dedicato lo vedremo insieme.
 
Summers alla televisione Fox dopo essersi riposato, dice che l’economia continuerà a diminuire con un forte calo dell’occupazione per il resto dell’anno. Sostiene inoltre che non appena saranno ricostituiti i magazzini e i consumatori riprenderanno le abitudini vi sarà un forte impulso all’economia, questi squilibri non possono durare per sempre. 
 
Si continua ad evidenziare la ripresa degli ultimi mesi ma al di la di una ricostituzione delle scorte e dei magazzini, al di la di una possibile stabilizzazione delle sole vendite di case nuove non intravedo ancora nulla. Le vendite di case sono per il 50 % ormai determinate da vendite in seguito a foreclosures o distressed sales e gli inventari sono ancora a livelli storicamente elevati.
 
Ricordo che le vendite di case esistenti costituiscono oltre l’ 80 % del volume di affari e che l’economia non si riprenderà senza l’apporto degli investimenti residenziali.
 
Paul Krugman invece sussurra che le propsettive dell’economia a mericana assumo le sembianze di una lunga elle, speriamo che non lo sia ma ha tutte le sembianze per esserlo e i segnali che provengono dalla storia aggiungo io. Questa è un tipo di crisi che ha tutte le caratteristiche di un recupero molto ma molto debole e sarà difficile capire da dove proviene questo recupero.
 
Qualsiasi recupero nella seconda parte dell’anno non sarà accompagnato da alcuna ripresa dell’occupazione, probabilmente neanche il prossimo anno, ci sono due tipi di recessione che fanno male ha proseguito Krugman, quelle finanziarie e quelle sincronizzate in maniera globale ed emtrambe sono in corso.
 
Krugman ricorda che quasi sempre un’uscita da una crisi finanziaria è aiutata dalle esportazioni, ma questa è una crisi globale.
 
Credo che dobbiamo comprendere sino in fondo, sottolineo io, che questa è la Madre di tutte le crisi, sincronizzata, correlata, finanziaria, economica, immobiliare, valutaria, di solvibilità e di fiducia, non è mai accaduto nella storia e di storie vi assicuro ne ho lette tante.
 
 

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28 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 07:52

Lucido come sempre, GRAZIE !

bella la foto di Larry Summers che dorme!

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 11:34

Montecristo:

Ci mancava pure la frebbre suina.

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 12:32

DI H.S.
stampalibera.com

Cominciano a montare il caso in TV per spargere panico, dicendo che non c’è nulla da temere…

Intanto il “Virus” si propaga…..in due giorni siamo passati dal Messico agli USA (dichiarato lo stato di emergenza nazionale sanitario) e alcuni casi sono stati segnalati in Europa: Francia in primis.
Riguardo la Francia, un fidato amico che lì risiede, mi scrive:
“Prove generali, per poi applicare la cosa a scala mondiale, molto più efficace di qualsiasi polizia o corpo speciale. In francia hanno appena votato una legge che punisce ” il riunirsi in luoghi pubblici o per strada” con la scusa di voler arginare i conflitti tra bande rivali nelle banlieu ( in realtà é un fenomeno marginale) una specie di coprifuoco camuffato.

Se non credete alle strane coincidenze, vi invito leggere questi due articoli:

ANNO 2005: http://www.effedieffe.com (1)
ANNO 2009: http://www.effediffe.com (2)

Buona lettura..
h.s.

QUESTA EPIDEMIA E’ STATA PREDETTA DALLA RETE PIU’ DI SEI MESI FA…
DOPO LA CREAZIONE DELLA CRISI FINANZIARIA….STA SEGUENDO ORA QUELLA REALE….E FRA UN PAIO D’ANNI AVREMO QUELLA ALIMENTARE…
EVVIVA IL NUOVO ORDINE MONDIALE: CREA IL PROBLEMA….E PROPONI LA SOLUZIONE: Cossiga insegna! Un’epidemia di febbre dei maiali mai vista sinora è scoppiata in Messico uccidendo venti persone e infettandone un migliaio e si teme possa espandersi in Nordamerica.

Il Centro Usa per il controllo delle malattie (Cdc) ha detto che potrebbe essere ormai troppo tardi per contenere il diffondersi del morbo negli Stati Uniti, dove già si registrano 8 persone infette, in California e in Texas, tutte ricoverate. Il virus è una miscela mai vista prima di diversi virus tipici in suini, uccelli e umani, ha detto il Cdc.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazione per quelli che ha definito 800 casi “simili all’influenza” in Messico, confermando che una variante dell’epidemia è stata registrata negli Usa. L’Oms ha aggiunto che il virus sembra rispondere al Tamiflu.
Il Messico ha lasciato a casa milioni di scolari nel centro del Paese oggi, ma ha annunciato che non ha intenzione di chiudere i confini, aggiungendo che il tasso di mortalità del morbo sta rallentando.
Il governo del Canada ha consigliato ai medici di prestare particolare attenzione ai sintomi lamentati da chi si è recato in Messico di recente, anche se non ha detto di evitare la popolare meta turistica, le cui spiagge sono molto frequentate durante le vacanze estive.
In una nota sul proprio sito, la Coldiretti ha affermato che è necessario estendere immediatamente l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza anche per la carne di maiale — al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza –, ricordando però che l”Italia non importa suini o carne di maiale dal Messico, mentre quella arrivata dagli Usa nel 2008 è inferiore alle 100 tonnellate.

Fonte: http://www.stampalibera.com
Link: http://www.stampalibera.com/?p=2897
27.04.2009

VEDI ANCHE: CI RISIAMO, L’INFLUENZA COLPISCE ANCORA

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 12:34

montecristo

correggo: febbre

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 13:18

Ma non è ke gli USA hanno creato il virus in laboratorio e l’ hanno chiamato “messicano”…

film : l’ eservcito delle 12 scimmie

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 13:21

Purtroppo avrei voglia dire che è un film dell’orrore, ma gli americani allo sbando sono pronti a tutto.

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 13:42

Articolo del 17 aprile:

Vaccini influenzali contaminati da aviaria

http://www.stampalibera.com:80/?p=2677

Paolod

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 14:22

Capitano non so ma questo rischio pandemico cosi’ improvviso non mi piace neanche un pochino… l’unico modo in questo mondo per distogliere l’attenzione della gente dal veder dilapidati i propri risparmi grazie a banchieri ose’ e’ il rischio di vedersi portar via la vita.

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 16:50

M guarda te quante se ne devono vedere persino Deutsche Bank che fa buy back, beh si vede che hanno dei soldi che gli avanzano… tanto ormai 2.1 trln assets con meno di 40 blns di shareholders equity a chi vuoi che importi se compri 3 blns in piu’ di azioni tue… poi visto che il GDP quest’anno in Germania deve scendere del 5% di sicuro un affarone x gli azionisti, e tra l’altro mica chiami buy back a 15 lo chiami a 45…ma i tedeschi pero’ son vigili eh guardano al bilancio Fiat nel frattempo!!!!!

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 17:27

… l’ideologia accademica e politica non permette la nazionalizzazione l’unico sistema per togliere di mezzo l’incertezza e l’altra faccia della medaglia rimane il rischio sistemico di un fallimento importante; come ha detto Hoenig in una sana economia di mercato dovrebbe essere permesso il fallimento…

LA TERZA VIA DI OBAMA.
Non si nazionalizza (perchè non sono socialisti), non si lasciano fallire (e quindi non sono più neppure capitalisti del libero mercato), ma si aiutano a spese dei contribuenti (quindi sono assistenzialisti).
Poichè in Giappone l’hanno già sperimentato, aspettiamoci 5-10 anni di mancata crescita.
Pertanto è molto probabile una crisi a L anzichè a U a W o a V (come qualcuno si sta illudendo con questo pilotato rimbalzo che non supererà i max di gennaio).
Mi sembra ormai chiaro che Obama non ha mantenuto le promesse…

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 19:15

Buonasera a tutti

Bellissimo articolo del Capitano Andrea.
Io spero, io vorrei trovare un modo per non farmi travolgere da questo sistema perchè vedo che intorno a mè le difficoltà economiche aumentano sempre più!!!
Quasi, quasi mi faccio monaco (Buddista) e mi libero di ogni “avere” hehehehe.

Se a qualcuno interessa segnalo un link sul signoraggio e altro…

http://truffadimatrix.blogspot.com/

se lo conoscete già….meglio.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 19:34

123 prova

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 19:36

Quali promesse #10? Quelle elettorali?
Non si diventa presidenti degli USA per idealismo, soprattutto in un era di corruzione e … malcostume come questa.

Diventare presidenti ha un costo enorme, in primis proprio in denaro. Tanti supporter, le canzoni, i discorsi, “le convenctions” hanno tutti costi enormi, che anche il ricchissimo “Obama” difficilmente avrebbe potuto sostenere.

Così …. diventato presidente ha mantenuto le “vere” promese, quelle fatte agli amici e alle persone “che” contano … per lui.
Poi viene il resto …

Evidentemente, nonostante tutte le apparenze, in questa crisi c’è chi si sta arricchendo oltre ogni misura, proprio sulle scelte …. così “strane”, fatte da chi doveva rappresentare gli interessi di tanti …. che speravano il lui.

La speranza …. è l’ultima a morire.
Ma per ora di vere luci in fondo al tunnel non se ne vedono, solo segnali da interpretare.

L? Forse.
Speriamo di non essere in uno di quei magici rimbalzi in attesa del prossimo minimo. Speriamo di essere alla base di una retta che porti verso la luce. Ma non mi sembra che nessuno abbia fatto alcuna scelta politica o pratica in questo senso, per cambiare “il meccanismo” che ci ha portato quì.
A ben pensarci … sarebbe solo …. fortuna. In un mare di …..

Francia R

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 20:57

prova

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 21:07

ciaociao a 21000 nuovi disoccupati della GM e al marchio Pontiac.

La crisi è finita , andate in pace.

Amen

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 22:37

http://www.movisol.org/08news290.htm

Che ci sia qualche similitudine con le abitudini finanziarie odierne; se si sarà meglio -legarsi al pennone- che si balla. (il 1929 è un giochetto al confronto)

Ma oggi abbiamo i computer e le banche centrali, e non sarà possibile un crollo finanziario del genere. ( e poi oggi l’avidita non esiste!!)

SD

PS. Io non sono uno storico e non conoscevo questi fatti in modo approfondito, ma solamente a livello scolastico e per qualche “detto popolare” hihihihi

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 22:53

Complimenti per l’articolo…

c’è qualcuno che saprebbe consigliarmi qualche buon libro sulle crisi?? 29, 87, Giappone e Subprime..

Ciao a tutti!

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 23:02

date un’occhio qua
http://www.disinformazione.it/febbre_suina.htm

…………………meditate…………….

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 23:07

ORA NON VI CAPISCO

Scusate, ma voi pensate che realmente ci sia qualcuno così pazzo da scatenare un epidemia per fini politico strategici.

Gli effetti di una pandemia non sono prevedibili.
Una cosa è fare scoppiare una bomba e causare qualche decina di morti, attuando una strategia della “tensione”, un’altra è quella di
far scoppiare un’ epidemia.

Se oggi scoppia una pandemia che è solo un millesimo della famigerata “Spagnola” avremo qualche milione di morti e un blocco totale di tutto il sistema economico.
Un evento della stessa dimensione della spagnola che colpì l’Europa nel 1917 farebbe oggi qualcosa come mezzo miliardo di vittime!
Inutile dire che in paesi come India , Cina e Africa, dove centinaia di milioni di persone vivono in condizioni igieniche precarie, si avrebbero la maggior parte delle vittime.
Non oso immaginare l’efetto destabilizzante di un’evento come una (vera) pandemia.

Alla politica è utile tutto ciò che può essere ogni caso controllabile.
Le epidemie, a differenza della guerra che è una continuazione della politica, non sono per definizione controllabili.
Tutto quello che accadrà nei prossimi due mesi sarà esclusivamente opera di un fato perverso e malvagio.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 23:21

La Sanofi-Aventis ha annunciato il 9 marzo 2009 l’investimento di 100 milioni di euro nella costruzione di un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica, situato proprio in Messico. Facendo espressamente riferimento alla “preparazione a possibili pandemie influenzali.” Dopo neanche un mese (2 aprile) la Sanofi acquista il produttore di farmaci generici messicano Laboratorios Kendrik, (con un giro d’affari annuo di 26 milioni di euro). E prima che finisca il mese di aprile, in Messico scoppia l’epidemia che miete le prime vittime…. NIENTE PAURA SONO SOLO COINCIDENZE….STATE TRANQUILLI…NON PENSERETE MICA CHE L’HANNO FATTO APPOSTA? No perchè…se così fosse…sappiate che a fine febbraio la Sanofi ha acquistato anche la grande farmaceutica Ceca “Zentiva” per 1,8 miliardi, di cui aveva già azioni, ma ora invece detiene il controllo totale…

utente anonimo
Scritto il 27 aprile 2009 at 23:32

questi spot hanno già iniziato a mandarli dall’anno scorso

http://www.youtube.com/watch?v=m72u5YE21UI&eurl=http%3A%2F%2Fturnerradionetwork.blogspot.com%2F2009%2F04%2Fprepare-to-die-its-been-planned-and-has.html&feature=player_embedded

che te nè sembra compasso

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2009 at 00:00

CARI COSPIRAZIONISTI….

Cari signori questa nuova forma di influenza cosidetta “suina”, sarebbe abbastanza controllabile (non totalmente), con un trattamento a base di Tamiflu di cui sono pieni i magazzini (militari)di mezzo mondo.
I magazzini sono stati riempiti dopo quella che fu definita “emergenza aviaria”.
Esistono un’altra mezza dozzina di principi attivi, che sono tenuti ad elevatissimo livello di scorta.
Ora nessuno ha la sfera di cristallo, quindi è molto difficile fare previsioni su questa influenza “suina”.
Fermo restando che ognuno ha il diritto di avere una propria opinione e di esprimerla, sarebbe bello argomentare in maniera “rubusta” le proprie affermazioni, sono sempre gradite le fonti.
A volte leggo delle notizie del tutto inverificabili, altre addirittura false e molte ancora manipolate ad arte.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2009 at 00:17

…trovo questa tua irrascibilità sospetta……..per quale motivo quello che dici tu dovrebbero essere più vero e fondato di quello che ho postato io?………il male arriva dove le menti non osano immaginare…..come ipotesi io la prenderei almeno in considerazione………buonanotte

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2009 at 00:50

per #19 sempre dear compasso:
….e perchè chi ha costruito il bordello finanziario si sembra tanto sano di mente…….oppure fai parte della stessa specie e gli affari ti stanno andando male.
adesso non dirmi che mi devo firmare rispondi
anzi mi firmo
ANONIMO cioè uguale IL COMPASSO

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2009 at 06:53

ma dai…sempre a pensare male….
e la ” MAIALA ” ke è stata diffusa apposta …. e la CRISI ke è stata costruita ad arte… e il TERREMOTO ke è stato fatto x far fare bella figura a berlusca con i suoi raid

maat

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2009 at 07:08

Signori miei VOI avete paura della vostra ombra. Epidemie, virus, maiali contaminati, spagnola.

1) Pasteur non era medico ma un chimico e un “business men”
2)Pasteur non ha scoperto niente ma ha rubato la teoria ad un altro scienziato: Antoine Bechamp (medico).
3)Pasteur in punto di morte disse ad un suo assistente: “Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla”.

Smettetela di ascoltare la TV e studiate, studiate e meditate

xx

utente anonimo
Scritto il 28 aprile 2009 at 12:01

#27 ben detto…………dov’è compasso? a cercare di far soldi?
qui mi sa che i sapienti sono un pò ignorantelli…………..del resto
dov’è compasso……..maat studia un pò informati vai un pò più in là della verità ufficiale…..proprio da voi non me l’aspettavo.

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