UN MONDO DI LUCCIOLE!

Scritto il alle 00:21 da icebergfinanza

Ci avviciniamo ormai inesorabilmente all’estate, mille sorprese ci attendono, mille lucciole in fondo al tunnel, ci sono alcuni segnali di miglioramento, peccato che siano dettati più dall’ansia di uscire da questa situazione, piuttosto che supportati da una ripresa sostenibile. Alcuni segnali che non possono non tener conto delle dimensioni di questa crisi, alcuni segnali che non possono non tener conto che se i consumi non ripartono, i magazzini restano pieni di illusioni, pieni di lucciole.

Ho già espresso il mio parere, lo espresso in ogni maniera, qualsiasi ripresa sarà di breve respiro, l’inflazione è un fantasma che aleggia fondalmentalmente e accademicamente nella mente di un passato che nella realtà trascina con se ombre reali, ma che dimentica le ultime due depressioni, non è sufficiente prospettare una ripresa per vedere esplodere l’inflazione, non è cosi semplice, come la storia insegna, posso esservi anche altre vie, questa è una deflazione da debiti imponente, generalizzata, globalizzata, sincronizzata!

Sempre che non sia mai detto che Icebergfinanza non fa conoscere le alternative alla sua visione, QUI Paul Kasriel traccia una sua ottimistica ma non troppo visione, condivisa parzialmente dal sottoscritto, nella forma ma non nella sostanza.

Ci sono troppe variabili impazzite ancora in gioco, tutto quello che vede Kasriel è solo un semplice rimbalzo, niente di più, un rimbalzo degli indicatori, la possibilità di un lenta ed inersorabile e profonda recessione a W non è da escludere, con l’imponente dose di stimoli, ma

Da sempre Icebergfinanza parla di Etica, da sempre in tempi non sospetti, oggi vi è un’ inflazione di etica, l’unica reale inflazione esistente, non è proprio quella che intendo io questa del WSJ, ma qualcosa di simile anche se decisamente annacquata:

A Crisis of Ethic Proportions WSJ

Quello che è successo al direttore finanziario di Freddie Mac, padre di famiglia non va interpretato in alcuna maniera, il suicidio è un "mistero" talmente profondo e personale che merita solo rispetto, rispetto per il semplice fatto che nessuno in realtà conosce l’abisso nel quale all’improvviso un uomo si trova!

Alcuni di voi hanno sottolineato il secondo mese consecutivo di aumento dei prezzi delle case rilasciato dall’indice rilasciato dalla Federal Housing Finance Agency HPI( Federal Housing Finance Agency’s House Price Index ) ex OFHEO.

Ebbene come abbiamo già visto in passato grazie a CalculatedRisk uno dei massimi esperti di mercato immobiliare presenti su internet, vi è una differenza sostanziale tra il FHFA HPI e l’indice Case/Shiller, ovvero che il primo non tiene in considerazione i mutui subprime e Alt-a, il riferimento del FHFA HPI sono solo i mutui concessi dalle agenzie federali GSE e quindi non rappresentativi dell’intero campione nazionale.

Le GSE  (Government Sponsored Enterprises) come ad esempio Freddie Mac & Fannie Mae sono agenzie sponsorizzate dal governo federale americano che forniscono un sostegno al credito ipotecario ( no subprime e ARMs o altre forme ibride ) 

Per l’ennesima volta il mercato si è esaltato per un dato che non è rappresentativo della realtà.

Sino a quando i livelli degli inventari resterano elevati vicini ai massimi, non vi sarà alcuna possibilità di assistere ad una ripresa dei prezzi, ripeto nessuna. l’indice Case/Shiller lo testimonia, impariamo a distinguere i due indici.

Ora le aspettative di Icebergfinanza le conoscete, nell’analisi dal titolo " REALISMO IMMOBILIARE " sono chiaramente evidenziate, ma come detto più volte nessuna speranza di vedere una ripresa delle quotazioni, prima del 2010/2011, ripeto ripresa e non stabilizzazione. For Housing Crisis, the End Probably Isn’t Near ( NYT )

Oggi e domani avremo i dati sulle nuove abitazioni e su quelle esistenti, che saranno deformati dalla incredibile quantità di case pignorate i seguito alle foreclosures che stanno invadendo il mercato, torno a ripetere che un fondo possibile entro l’anno di questoi indici non significano che i prezzi seguiranno la stessa sorte.

Nel primo trimestre di quest’anno in California abbiamo avuto il più alto tasso di default della storia, l’onda non si ferma. DELINQUENCIES_AND_DEFAULTS_UP_UP_AND_AWAYFOUR_STATES_FEEL_HIGHEST_FORECLOSURES_RATES

Come scrive JOHN_HUSSMAN solo un nuovo boom immobiliare, può aiutare una nuova e sostenibile ripresa!

Hussman ricorda che anche nel 2001 scrisse che la maggior parte dei discorsi sull’economia che tocca il proprio fondo sono senza il sostegno dei dati, l’economia sta per peggiorare, molto più velocemente di quanto la maggior parte degli analisti possano immaginare, le prospettive economiche sono sempre più fosche, scrisse, oggi siamo in una situazione peggiore.

Inoltre riportando un’intervista a William Black ex vice direttore della Federal Savings and Loan Insurance Corp la crisi del 1980 l’ultima imponente crisi del credito ricorda come lo stesso Black sottolinea che il pernicioso concetto di troppo grandi per fallire consente un’altrettanto perniciosa presenza del governo mettendo a rischio i soldi del contribuente.

La verità ha una risonanza in questo, il fatto che il governo non si ritiri significa che qualcuno sta mentendo e che la situazione contabile delle banche non è affatto tranquilla come si vuol far credere. Questo è un discorso che riprenderemo più avanti con il governatore della Fed Hoenig!

“We have lost the ability to be blunt. "Abbiamo perso la capacità di essere franchi.

Ricordo che nel fine settimana verrà inviata a tutti coloro che hanno contribuito o vorranno contribuire al lavoro di Icebergfinanza un’approfondita analisi, molto semplice, per tutti sull ‘ INFLAZIONE e sulla DEFLAZIONE.

Intanto per coloro che inneggiano alle materie prime, date un’occhiata ai seguenti articoli, via NakedCapitalism:

Weak Fundamentals Suggest Oil Prices Will Remain Low Oxford Analytica (hat tip reader Michael)

Commodities Boom and Bust Just History Repeating Itself Metal Miner

RITORNA_LA_DEFLAZIONE_IN_GRAN_BRETAGNA  Valori

Ed ora ascoltate questa anteprima eccezionale, che dimostra come oggi il "decennio perduto" di memoria giapponese sia dietro l’angolo. GIAPPONE! Le banche potrebbero chiedere aiuto al Governo!

Mentre il genio Geithner giura che il sistema finanziario americano è fondamentalmente solido, il governatore della Federal Reserve di Kansas City ci dice che alle istituzioni insolventi deve essere permesso il falimento indipendentemente dalle loro dimensioni e proteggere tali istituzioni, " too big to fail " rischia di protrarre la peggiore crisi finanziaria della storia. CNBC

" Insolvent financial firms must be allowed to fail regardless of their size, and sheltering such "too big to fail" institutions risks making the financial crisis worse, a top Federal Reserve official said Tuesday."

E’ chiaro che Thomas Hoenig non è affatto allineato con le posizioni dei suoi colleghi alla Federal Reserve e al Governo americano, le misure in atto creano incertezza e rallentano il recupero.

" Si queste istituzioni sono importanti ma sappiamo tutti che in un sistema di mercato, le imprese insolventi, devono poter fallire, indipendentemente dalla loro dimensione, dalla posizione di mercato o dalla complessità delle loro operazioni. "

" Treasury Secretary Timothy Geithner has signaled that no firms will "fail" the stress tests, but Hoenig said this would be a mistake. 

"Of particular concern to me is the fact that the financial support provided to firms considered "too big to fail" provides them a competitive advantage over other firms and subsidizes their growth and profit with taxpayer funds," he said.

" E’ di particolare preoccupazione per me il fatto che il sostegno finanziario fornito alle imprese considerate troppo grandi per fallire, fornisce loro un vantaggio competitivo rispetto ad altre imprese e sovvenzione la loro crescita e il loro profitto con in fondi del contribuente " ha sottolienato Hoenig.

Io vi aggiungerei semplicemente anche una buona dose di rischio morale, ovvero la possibilità che sapendo di essere infallibili, quelle aziende adottano comportamenti rischiosi in maniera, via, via esponenziale.

Che dire, PORTFOLIO pubblica un profilo di Geithner, mentre Chris Whalen via BarryRitholtz sussurra che più sente e vede parlare il segretario al tesoro Geithner sulla politica per i servizi finanziari, tanto più è convinto che quest’uomo non abbia la minima idea di ciò che sta facendo e che quindi esegue solo le istruzioni di Bob Rubin, Larry Summers o degli uomini di Goldman Sachs, ovvero la banda della deregulation in persone, coloro che hanno distrutto la finanza, attraverso la deregolamentazione! Siamo in buone mani……auguri!

Dopo Icebergfinanza, anche Paul Krugman, parla di ALICE_IN_FINANCELAND un post che vi consiglio di non perdere per comprendere questo folle primo trimestre delle istituzioni finanziarie, bilanci da paese delle meraviglie! SURPRISE!

Chi invece è libero di fallire un giorno si e uno no, sono GENERAL_MOTORS & CHRYSLER!

La volatilità aumenta lentamente ma inesorabilmente! La tarda primavera del 2009 si avvicina, da oggi in poi si naviga tra mille lucciole d’estate!

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

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98 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 08:35

WALL ST. CEDE SUL FINALE, VOLATILITA’ ALLE STELLE
di WSI
Il Dow Jones archivia la seduta con una perdita dell’1.04%, in rialzo frazionale il Nasdaq. A luci ed ombre le ultime trimestrali societarie. GM piu’ vicina alla bancarotta. Nervosismo tra gli operatori.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 09:12

ANALISI
ultimo max (di febbraio)
S&P 870
Estoxx 2350
spmib 2350
Finchè non saranno superati i livelli indicati si deve solamente parlare di rimbalzo.
…e NON saranno superati…

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 09:14

correggo
spmib 18650

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 09:23

#2-3
Perchè non ti firmi con una sigla così ne discutiamo?

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 09:40

Dai, coraggio, una cosi ferrea certezza ( e NON saranno superati) presuppone un carattere d’acciaio.

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 09:45

Andrea hai mai pensato di contribuire alla tua navigazione anche tramite bollettino postale indicando un numero di c/c al quale effettuare al donazione? per me sarebbe più comodo per tutti. Grazie Massimo

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 09:46

scusate mancava un verbo

Andrea hai mai pensato di permettere di contribuire alla tua navigazione anche tramite bollettino postale indicando un numero di c/c al quale effettuare al donazione? per me sarebbe più comodo per tutti. Grazie Massimo

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 10:17

Andrea, sono perfettamente d’accordo sulla deflazione attuale e per i prossimi mesi; ma non credi che in futuro, quando probabilmente ci saranno problemi di sottoscrizione dei titoli pubblici non si sarà costretti ad inondare il mondo di altra liquidità per sottoscriverli creando così le premesse di una forte inflazione? Non parlo del breve termine e non so realmente quando e se ciò effettivamente possa avvenire, ma non mi sembra un’ipotesi così peregrina o molto lontana. che ne pensi?
Gabriele

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 11:52

Io dico che il muro lo troviamo a 5240-5260 di Dax. Di li non si dovrebbe passare.
+zero

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 12:40

Montecristo:

Non sento fare dichiarazioni da Greespan da molto tempo,strano.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 12:41

Montecristo:

Non sento fare dichiarazioni da Greespan da molto tempo.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 12:59

per + zero

Ma il DAX è a 4600!
, pensi che possa salire ancora di un 14% ?

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 13:06

+zero,
bravo , è una buona resistenza.
Scommettiamo una pizza ( anzi una donazione x Andrea) che prima di fine anno sarà superata?

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 13:18

Montecristo:

Vedo che qualcuno incomincia a fare previsione sui vari indici, beh! voglio iniziare anche con la mia previsione per oggi sull’indice SPmib40.
In questo momento l’idice vale 18326 penso che per fine giornata dovremmo perdere tra i 500 e i 600 punti base.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 13:39

Scusatemi ma le previsioni ad un giorno non sono proprio capace di farle.

Hai ragione Fogar, questo tipo di stortura è l’ennesima dimostrazione di quanto in realtà i mercati siano manipolati: dato che le banche messe male sono la maggioranza, occorre avvantaggiare quelle.
I mercati devono salire perchè così è stato deciso.
Vi siete mai chiesti il perchè solo ora degli attacchi agli hedge funds?
Credete che sia per alte ragioni morali od etiche?
Essi non hanno altro scopo che togliere di mezzo chi potrebbe mettere il bastone tra le ruote ad un piano stabilito dall’alto.

Inoltre, spiegatemi come si fa ad organizzare una stress test senza sapere a priori quale sia il livello minimo di superamento dello stesso.
E’ una buffonata!!

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 13:48

Beh, scommettere sull’intraday non è x niente facile.

500/600 punti in meno x effetto del DJ in calo?
Possibile ma poco probabile … però secondo me non si scende sotto i 18100 di apertura.

A breve-medio termine penso che il rimbalzo si esaurirà attorno a 21000 SPMib (4-8 settimane)

Ma sì, esageriamo, mi sbilancio ancora di più, nuovo minimo a sett/ott a 9000 SPMib

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 13:59

Hunter,
secondo te, nuovo minimo sett/ott.
Secondo me stesso periodo, livelli superiori ad inizio anno.
Equivalente pizza x 2 da devolvere ad Andrea?
ok?

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:02

Beh….visto che con l’economia reale si fà la fame…..almeno operando in borsa si guadagna.

Se spiegate anche a mè come si fà, vi sarei grato e dopo mi licenzio subito e lascio “spazio ai giovani” hehehe

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:09

Montecristo:

Ok Hunter per la pizza, ma per settembre sinceramente ancora non mi sento di fare previsioni anche se vedo possibile quel 9000.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:15

Montecristo:

Venerdi 17 lasciavo un commento sul blog in cui spiegavo che a brevissimo ci sarebbe stato una correzione marcata, infatti, lunedi 20 le borse hanno corretto bruscamente,però secondo il mio parere la correzione è stata stoppata prima che facesse il suo corso naturale e questo ha incarbugliato un pò le cose.
Ora vedremo che reazione si svilupperà dai livelli attuali per poter azzardare qualche previsione per i prossimi giorni.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:27

Montecristo:

Ci tengo a precisare che fare previsioni giornaliere è una cosa difficilissima dunque prendetela come un gioco.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:37

I dati veri:
Turismo: meno 10-15% presenze ad inizio 2009
di ANSA

UnionTurismo, deciso calo arrivi tedeschi, inglesi e russi
(ANSA) – AOSTA, 23 APR – Il sistema italiano di accoglienza turistica ha registrato ”un calo generalizzato delle presenze: -10% a febbraio e -15% a marzo”.Lo rileva l’Ufficio studi di UnionTurismo. L’associazione indica ”un deciso calo nei flussi delle componenti estere con una flessione degli arrivi dei tedeschi (-22%), degli inglesi (-50%), degli scandinavi e dei russi (-30%)”.L’analisi evidenzia infine l’aumento degli addetti al settore turistico in disoccupazione ed un -12% delle camere occupate a marzo.

Ups: crollo utile nel primo trimestre, -56%
di ANSA
Crisi globale pesa su conti principale azienda consegna pacchi
(ANSA) – ROMA, 23 APR – Utile in picchiata a United Parcel Service, la principale azienda al mondo nella consegna dei pacchi, a causa della crisi globale. Nel primo trimestre dell’anno Ups ha segnato un crollo dell’utile del 56% a 401 mln di dollari, pari a 40 cent per azione, contro i 906 mln, o 87 cent per azione, dello stesso periodo del 2008. Lo ha roso noto l’azienda in un comunicato citato da Bloomberg. Ups e’ tra le societa’ considerate un termometro dell’economia e dei mercati internazionali.

USA: DISOCCUPAZIONE, SUSSIDI IN RIALZO A 640000
di WSI
Il dato rispetta le attese degli analisti. Ritoccato al rialzo il valore della scorsa settimana. Nuovo record delle richieste continuative.
Nella settimana che si e’ conclusa il 18 aprile le nuove richieste per sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato un rialzo di 27000 unita’ a 640000 (il dato iniziale di 610000 della scorsa settimana e’ stato lievemente rivisto al rialzo a 613000).

Il dato si e’ rivelato in linea con le attese del mercato, proprio pari ad un valore di 640.000 unita’.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Lavoro Usa.

La media mobile a quattro settimane dei nuovi sussidi e’ scesa di 4250 unita’ a 646750. Il numero di persone che continua a ricevere assegni di sussidio e’ salito invece di 93000 unita’ alla cifra record di 6.14 milioni nella settimana conclusasi l’11 aprile. Il dato risulta piu’ di due volte superiore a quello di un anno fa. La media mobile a quattro settimane dei sussidi continuativi e’ salita di 142.500 unita’ raggiungendo la cifra record di 5,94 milioni.

Philip Morris: trimestrale, frenano utili a 1,48 mld dollari
di ANSA
Risultato comunque migliore della stima degli analisti
(ANSA) – ROMA, 23 APR – Philip Morris ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in calo a 1,48 miliardi di dollari dagli 1,67 miliardi di dollari del 2008. Lo scrive la Bloomberg, precisando che il risultato, pari a 79 centesimi per azione, e’ migliore della stima degli analisti che puntavano su un utile per azione di 70 cent, grazie all’aumento dei prezzi delle sigarette.

TOYOTA: VENDITE IN PICCHIATA MA RESTA N°1
di Il Sole 24 Ore
La casa nipponica ha segnato un calo delle vendite trimestrali gennaio-marzo di oltre il 26 per cento.
Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

– Il gruppo automobilistico giapponese Toyota, che comprende i marchi Toyota, Lexus, Hino e Daihatsu,ha registrato nel trimestre gennaio-marzo un calo delle vendite del 26,7% con 1,76 milioni di veicoli venduti, rimanendo comunque il numero uno a livello mondiale. Escludendo i marchi Daihatsu e Hino, le vendite mondiali sono scese del 28,2% a 1,53 milioni di unità. Per l’intero esercizio 2008-2009 (chiuso al 31 marzo) il gruppo Toyota prevede una perdita di 350 miliardi di yen (2,8 milioni di euro), la prima nella storia della società.

La Casa, inoltre, dovrebbe produrre meno di 3 milioni di veicoli in Giappone durante l’esercizio in corso: complessivamente, scrive la stampa locale, l’attività del gruppo scenderà sui minimi di oltre 31 anni, sui livelli precedenti al 1978. Il gigante, secondo il quotidiano ‘Yomiuri Shimbun’, pensa di produrre circa 2,8 milioni di veicoli nel periodo aprile 2009-marzo 2010. A questo punto, scrive, “si pone il problema del mantenimento dei 69 mila dipendenti fissi che il gruppo ha in Giappone”.

Toyota, numero uno mondiale dell’auto, dovrebbe nello stesso tempo assembleare solo 3,4 milioni di auto nelle fabbriche possedute fuori dal Giappone: quota che porterà il totale mondiale a 6,2 milioni, circa 3 milioni in meno rispetto a due anni fa. Il gruppo, che renderà noti l’8 maggio i risultati per l’esercizio 2008-09 e le sue stime per quello in corso, prevede -riporta la stampa- una perdita operativa annuale di 500 miliardi di yen (3,9 miliardi di euro) per l’anno finanziario corrente (al 31 marzo 2010).

Per far fronte alla crisi il primo produttore al mondo di automobili ha introdotto un sistema “progressivo” nel taglio dei bonus. Il colosso nipponico, confermando che i membri del board direttivo non avranno alcun premio, ha annunciato ieri che gli 8.900 manager del gruppo riceveranno, in media, una componente variabile della remunerazione ridotta del 60%, mentre – come previsto dagli accordi sottoscritti con i sindacati – 63mila dipendenti riceveranno una riduzione dei bonus compresa tra il 10 e il 20%. Insomma, «La misura – ha spiegato Toyota – è basata sull’idea che noi tutti dovremo dividere la pena».

Toyota Motor, che dovrebbe annunciare una perdita di circa 350 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro) per l’esercizio fiscale terminato il 31 marzo, ha deciso di ridurre del 10% i costi fissi del gruppo, con un risparmio atteso di circa 500 miliardi di yen( 3,9 miliardi di euro).
In una fase di forte contrazione della domanda di auto in Nord America – area in cui Toyota ha realizzato nel 2008 ricavi per 9mila miliardi di yen contro i 6mila miliardi fatturati in Giappone – per Goldman Sachs il produttore nipponico potrebbe tuttavia approfittare delle difficoltà dei diretti concorrenti Ford e Gm. Goldman Sachs prevede un ulteriore recupero del titolo (+31% da inizio 2009) e ha inserito Toyota nella «conviction buy list».

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:44

Situazione debito pubblico americano:

Nel 2000 siamo a quota 5.600 miliardi di dollari.
A fine 2005 il debito arriva a 8.000 miliardi di dollari
A Gennaio 2008 il Debito tocca i 9.000 miliardi di dollari il 64 del PIL 2008.
A Settembre 2008 siamo a 10.000 miliardi di dollari . Il 67% del PIL.
A Marzo 2009 Siamo a 11.000 miliardi di dollari. Il 70% del PIL.
Il Debito attualmente previsto per la fine dell’anno 2009 è di 12600 miliardi di dollari ( ma con parecchie assunzioni decisamente ottimistiche, sia sul fronte delle entrate che su quelle delle uscite).
Quello che si prevede, quindi, nel migliore dei casi, è un aumento, se va MOLTO bene, del 26% del debito pubblico su base annua, 2009 su 2008, con un deficit di bilancio, per il 2009, di oltre il 25 % del PIL USA 2008. Probabilmente, vicino al 30% di quello del 2009.
Sono cifre senza precedenti, paragonabili, come avevo fatto presente, a quelle dell’Argentina del default, della Repubblica di Weimar, di uno degli stati coinvolti nella Seconda guerra mondiale.
Il piano di rientro prevede una traiettoria di ritorno ad una relativa normalità ( sempre con deficit di bilancio oltre il 3% del PIL) per il 2013, alla fine del mandato di Obama.
Tutto questo se non salta fuori niente di nuovo, se non ci sono altri clamorosi bailout per il sistema assicurativo e bancario, se la situazione internazionale non richiede nuovi interventi militari, se l’economia americana arresta rapidamente la sua discesa.
Anche cosi stando le cose, i 16.200 miliardi di dollari di debito, previsti per il 2013, saranno probabilmente superiori al 110%

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:46

MERCATI E TRUCCHI CONTABILI, LO SCANDALO CONTINUA
di Alberto Bisin

Le maggiori banche americane addirittura segnano profitti per il primo trimestre? Balle: i loro risultati trimestrali positivi sono in parte fittizi, dovuti ad artifici di bilancio. Rischi solo per i contribuenti.

(WSI) – Molti osservatori economici tirano il fiato in questi giorni: il peggio della crisi finanziaria sembra finito, le maggiori banche americane addirittura segnano profitti per il primo trimestre. Alcuni si estendono fino a prevedere una ripresa economica a partire dall’estate.

In verità previsioni di questo tipo sono statisticamente così imprecise da essere poco più di un esercizio divinatorio. Possiamo però analizzare una delle ragioni principali di tale ottimismo: i risultati positivi delle banche, Citigroup e Bank of America in particolare. Purtroppo, così facendo, ci accorgiamo che i loro risultati trimestrali positivi sono in parte fittizi, dovuti a trucchi contabili.

Le nuove norme istituite dall’istituto preposto alla definizione delle regole contabili delle società (il Financial Accounting Standards Board) hanno permesso alle banche di contabilizzare le attività «tossiche» ancora nei propri bilanci, non al valore di mercato, ma ad un valore che le banche stesse ritengono accurato in presenza di una crisi di liquidità. In sostanza le banche hanno una certa libertà nel sopravvalutare rispetto al mercato le proprie attività.

Un altro trucco contabile permette alle banche di sottovalutare le proprie passività, come il debito obbligazionario. Il valore di mercato delle obbligazioni di una società in crisi, a rischio di fallimento, è basso – proprio perché il mercato attualizza il rischio di fallimento. Permettere alle banche di contabilizzare il proprio debito al valore di mercato, come accade in questi giorni, significa in un certo senso permettere loro di cancellare buona parte dei propri debiti dal bilancio con un tratto di penna. In altre parole, nel caso estremo di una società in fallimento non ci sono debiti, ma questo ovviamente non significa che la società sia in buona salute. Insomma, non è difficile segnare profitti se le regole contabili permettono di sopravvalutare le attività e sottovalutare le passività.

Questi trucchi sono purtroppo parte di una generale tendenza alla mancanza di trasparenza del governo americano in materia finanziaria. Il Tesoro ha infatti direttamente favorito, se non richiesto, l’istituzione di queste nuove norme contabili. Esso sembra inoltre intenzionato addirittura a cambiare le condizioni del proprio intervento nei mercati finanziari, da azioni privilegiate a ordinarie, per manipolare i risultati dello stress test delle banche che esso stesso sta conducendo. La misura del capitale delle banche utilizzata nello stress test infatti include azioni ordinarie ma non azioni privilegiate. Il Tesoro finirà quindi per addossare ai contribuenti un’altra significativa frazione di rischio del sistema finanziario e finirà per sottomettere l’attività delle banche a maggiore controllo politico (le azioni ordinarie, a differenza di quelle privilegiate, hanno diritto di voto). Tutto questo solo per manipolare un indice contabile e controllare l’informazione finanziaria da rendere pubblica?

Questa mancanza di trasparenza è estremamente deleteria per l’andamento dei mercati finanziari. I risparmiatori e gli investitori non hanno modo di distinguere chiaramente le buone notizie dalle cattive. Alcune banche infatti hanno certamente migliorato la propria situazione, ad esempio approfittando della liquidità iniettata dalla Fed nel sistema, ma in queste condizioni è difficile se non impossibile capire quali di esse lo abbiano fatto. La volatilità del mercato riflette anche e soprattutto questa incertezza di fondo.

A questo proposito gravissima è anche la versione italiana dei trucchi contabili americani, insita nelle recenti norme che permettono alle società quotate di riacquistare fino al 20 per cento delle proprie azioni e che esentano dall’Offerta Pubblica di Acquisto l’azionariato di controllo (che passasse dal 30 al 35 per cento). L’unica funzione di queste norme è quella di mantener saldi i gruppi di controllo delle imprese quotate ad azionariato diffuso. In un mercato azionario come quello italiano, già caratterizzato dalla concentrazione del controllo e da un certo sprezzo per gli interessi degli azionisti di minoranza, queste norme vanno nella direzione opposta a quella desiderabile. Tendono infatti ad inibire quello sviluppo e quella competizione nei mercati dei capitali che sono necessari per sostenere una duratura crescita dell’economia italiana una volta che quella mondiale sia ripartita.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:47

Montecristo:

Il mercato oggi è troppo nervoso , mi aspetto qualche grossa sorpresa.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:49

Nel 2010 il debito pubblico italiano sarà in un rapporto del 121% sul prodotto interno lordo. La nostra penisola sta decisamente messa bene! Il rischio default della Repubblica italica diventa di giorno in giorno sempre più insidioso.

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:54

Russia: Pil -9,5% in primi 3 mesi, previsto -6% annuo
di ANSA

Klepach, flessione legata al calo degli investimenti
(ANSA) – MOSCA, 23 APR – Nel primo trimestre dell’anno la Russia ha registrato una caduta del pil pari al 9,5%: lo ha reso noto l’agenzia Itar-Tass. Il viceministro per lo sviluppo economico Klepach ha riferito che il governo prevede una caduta del pil del 6% nell’arco dell’anno, mentre finora le autorita’ russe non si erano spinte oltre un -2,2%, prendendo come riferimento anche per la revisione del bilancio. La flessione, a suo avviso, e’ legata soprattutto al calo degli investimenti (-18%).

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 14:56

Il prodotto interno lordo italiano nel 2009 sarà al -4,4%. La crisi è veramente un lontano ricordo!

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 15:36

Montecristo:

Il ribasso sembra essersi arrestato per il momento

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 15:45

Secondo quanto riporta oggi il Wall Street Journal,l’amministratore delegato di Bank of America, Kenneth Lewis,
avrebbe rivelato agli inquirenti di essere stato indotto a
non rivelare il reale stato delle finanze di Merrill Lynch
dall’allora segretario del Tesoro Henry Paulson e dal
governatore della Fed Ben Bernanke. Lo scopo di questi
ultimi era di arrivare a qualsiasi costo alla fusione tra
Bank of America e Merrill Lynch altrimenti la seconda
rischiava il fallimento a causa della marea montante degli
asset sofferenti che aveva a bilancio. E un crollo di
Merrill Lynch avrebbe rischiato di avere conseguente
catastrofiche per l’intero sistema come avvenuto a settembre
con il collasso di Lehman Brothers. Lo stesso Lewis, invece,
era intenzionato a rinunciare all’acquisto di Merrill Lynch
dopo che il 13 di dicembre, il suo direttore finanziario lo
aveva informato che le perdite di Merrill Lynch per il
trimestre sarebbero state di circa 12 miliardi di dollari.
In circostanze normali, Bank of America avrebbe dovuto
informare immediatamente i suoi azionisti della perdita che
si stava profilando. Invece Lewis mantenne il massimo
riserbo sullo stato di salute di Merrill Lynch esponendosi
di conseguenza alla violente polemiche che sarebbero
scoppiate poi al momento della presentazione della
trimestrale che a inizio gennaio rivelo’ una perdita di 15,84
miliardi di dollari per il periodo ottobre-dicembre. Eppure,
secondo le testimonianze rese da Lewis agli ispettori di
Cuomo, il suo comportamento sarebbe stato una conseguenza
diretta delle istruzioni piu’ o meno esplicite ricevute da
Paulson e Bernanke. In risposta alla domanda dell’ispettore
che gli chiedeva se non era suo compito dire tutta la verita’
agli azionisti, Lewis avrebbe risposto che “non era lui a
decidere” e che Bernanke e Paulson gli avevano fatto capire
che l’operazione andava completata a ogni rischio onde “non
esporre il sistema finanziario a un grosso rischio”. Fonti
vicine al governo ribattono che Lewis possa aver
interpretato male le parole di Bernanke e Paulson,
soprattutto in materia di “disclosure”, cioe’ di
comunicazione agli azionisti delle sofferenze che si
nascondevano a bilancio. Ma nell’interrogatorio Lewis rivela
un altro fatto sorprendente: informato della sua volonta’ di
non procedere con l’acquisto di Merrill Lynch, il segretario
del Tesoro Paulson gli avrebbe infatti risposto che se si
fosse tirato indietro, avrebbe corso il rischio di perdere
il suo posto di lavoro e di farlo perdere anche agli altri
membri del cda di Bank of America. Un monito che avrebbe
indotto Lewis a far buon viso a cattivo gioco e procedere,
come previsto, con l’acquisizione della societa’ di
brokeraggio.

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 16:14

Banks May Need $1 Trillion After Stress Test, KBW’s Cannon Says
2009-04-23 14:33:45.648 GMT

By Andrew Frye
April 23 (Bloomberg) — U.S. banks may need another $1
trillion in capital to cushion against losses as unemployment
rises and borrowers fall behind on payments, KBW Inc. analysts
led by Frederick Cannon said today.
The estimate is based on the analysts’ own “stress test”
of the strength of top U.S. lenders, Cannon wrote. The
government is also evaluating the ability of banks to withstand
a deepening recession.

–Editor: Dan Kraut

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 16:29

x Mas

Mas sei tecnicamente strabullish, almeno desumo dalle tue conversazioni con +0 o hunter e sei sui fondamentali strabearish come nei tuoi commenti sulla manipolazione ( verissimo dal mio punto di vista) e su merrill Bofa, tutto cio’ la dice lunga su questo mercato… (nella tua situazione sono in tanti me compreso) seguire il manipolatore o la propria analisi della realta’? se dai retta al tecnico favorirai il sistema dei furbi, e buonanotte al concetto di etica con tutto cio’ che ne consegue se dai retta alla seconda rischi di rimanere fuori da un bel rialzone… ma ne vale davvero la pena? siamo cosi’ certi che il segnale tecnico sia frutto del lavoro del mercato (perche’ solo in quel caso si realizzera’) o e’ un tarocco anche quello quindi non destinato a realizzarsi? io me ne sto neutrale e guardo… e aspetto… e lo vedro’ passare come al solito… :-)
il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 16:56

Fringuello, premesso che a mio parere il mercato nel breve deve ripiegare, nel medio periodo sono bullish perchè vi sono dei momenti ( e quello che stiamo vivendo è uno di quelli) ove non si può far altro che seguire l’analisi tecnica (spiegatemi che senso ha seguire i fondamentali quando è chiaramente in atto un disegno coordinato volto ad inondare i mercati di liquidità ).
Guardate che non sono mie elucubrazioni ormai non lo nascondono nemmeno:
Dal 27 aprile il governo giapponese comincerà a comprare azioni in borsa per tenere su i prezzi , ha stanziato questa settimana 50mila miliardi di yen per comprare azioni ! E da dicembre ha iniziato a far comprare buoni del tesoro alla banca centrale la quale stampa moneta per comprare le azioni, o meglio stampa moneta con cui compra bonds del Tesoro JGB e con i soldi il Tesoro compra azioni in borsa .
Credete che saranno gli unici?
Io penso di no.
I fondamentali però preso o tardi riprenderanno il sopravvento e se devo analizzare un periodo più lungo, la situazione e davvero preoccupante.
Spero di essere stato chiaro.

Ciao.

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 17:25

FASE DISTRIBUTIVA
Se, come credo, i max di febbraio non verranno superati, questa è una fase distributiva in cui i “grandi” vendono ai “piccoli” che poi, come al solito, rimarranno col cerino in mano.

Sam (…il contrario di Mas)

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 17:53

Mas, il fatto e’ che sono convinto in genere che il mercato in queste fasi si muova proprio mosso dall’ingordigia piuttosto che da analisi economiche serie… sale sull’aspettativa che qualcuno ( nella fase specifica i governi coi nostri soldi) si presentino a comprare (giusto esempio giappone). Il problema a mio paree e’ che quando poi gli stati inizieranno a comprare allora sara’ il momento di vendere, xche’ quale sara’ l’acquirente successivo? e x quanto grande un compratore sia se compra qualcosa che il mercato sa non avere valore nel medio periodo incontra sempre chi lo soddisfa pienamente con un solo risultato, che a quel punto siccome i compratori sono i governi avranno bruciato anche un po’ dei nostri soldi, che dovrebbero servire a creare infrastrutture ad aiutare grandi piccole e medie imprese e a migliorare in generale le nostre condizione di vita. Certo questo non implica che ai fini tattici sul mercato ci freghi qualcosa, ma quando hai preso bene un bull market hai centrato in pieno un crollo e lo hai ricoperto sui minimi sfruttandone anche un po’ il rimbalzo xche’ devi continuare a giocare un gioco che inizia a non avere piu’ senso e favorire cosi’ chi non ha rispettato le regole? anzi proprio quando se ne dovrebbero creare di nuove un po’ piu’ stringenti perche’ qualche bel giocatore ha avuto la possibilita’ di bluffare un po’ troppo spesso a spese degli altri il banco dice che non solo non cambia le regole ma che anzi da domani i giocatori che hanno bluffato riceveranno addirittura un premio… non si tratta + di guadagnare o perdere qui ora, ma di come voler guadagnare o perdere in futuro. Io una mano non glie la do e magari mi perdero’ pure un 15- 20% di rialzo fa niente… sono contento di com’e’ andata finora… ma che non avessero esitazioni pero’… xche’ altrimenti ritorno subito… :-) ahahaha

ciao

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 18:32

Bravo Sam, sono contento che ti sia esposto, vedremo fra qualche mese chi avrà avuto ragione.
Mi permetto però di farti notare come storicamente le fasi distributive abbiano sempre avuto bisogno di una base di partecipanti molto larga, ed al momento siamo ancora lontani da questo livello.

Vedi fringuello io non ho intenzione di giocare alcun gioco, i miei post grazie al rispetto ed all’ammirazione che nutro per Andrea ,hanno come unico scopo per strano che possa sembrare , quello rendere consapevoli più persone possibili di ciò che potrebbe aspettarci.

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 18:36

è già stato tutto programmato:
discesa nel mese di maggio di un 20% circa dai valori attuali e poi con Giugno continua e costante salita sino a fine anno per recuperare un abbondante 100% dai minimi di maggio. Il lusco e il brusco lo avremo nel corso del 2010 con un s&p 500 che scenderà attorno ai 450 punti.
francis

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 18:43

Basta , stacco.
Non ce la faccio più.
(sicuramente qualcuno se ne rallegrerà).

Buona serata a tutti.

Mas

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 18:46

Mas di sicuro non ti stavo dando del giocatore sporco, la prafrasi del gioco era del tutto esemplificativa e non rivolta a te ci mancherebbe.

Altra cosa: ho consultato alcuni eliottisti della prima ora sia in Italia che all’estero (se qualcuno mi fa sorgere dei dubbi ben motivati corro sempre a controllare e a consultarmi con chi e’ piu’ ferrato) e questa di rimbalzo concordano nel darla come onda 4 date le proporzioni delle onde precedenti… vedremo nel tempo se avrai ragione tu o loro…

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 19:15

#38 dice :
“è già stato tutto programmato:
discesa nel mese di maggio di un 20% circa dai valori attuali e poi con Giugno continua e costante salita sino a fine anno per recuperare un abbondante 100% dai minimi di maggio. Il lusco e il brusco lo avremo nel corso del 2010 con un s&p 500 che scenderà attorno ai 450 punti.

ke ne pensate?

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 20:06

#41 mah…non saprei, purtroppo io non sò prevedere il futuro delle borse. Comunque sembra che il “mercato” borsistico viva di vita propria (come ha affermato anche il Capitano Andrea), quasi fregandosene del resto dell’economia.

Al mondo ci sono persone pagate per “non fare niente”, almeno in borsa si impegnano, e grazie all’analisi tecnica tentano di prevedere cosa farà il mercato……auguri di buon guadagno hehehe.

Naturalmente finchè dura…..dopo i fondamentali riporteranno tutto alla realtà. Le persone comuni che vivono guadagnano con i lavori “tradizionali”, si stanno impoverendo sempre più….si tagliano le spese al massimo, poi non saprei…..vedremo.

SD

Scritto il 23 aprile 2009 at 20:34

Hoo visitato il Salone del Mobile

C’era parecchia gente, come gli altri anni.
Musi lunghi, facce tese, un po’ di circostanza, c’è la crisi.
Parlando con le persone la parola d’ordine è sobrietà, essenziaità, utiità…
Poi ti guardi intorno e vedi della roba che… boh?
Ma i numeri come sono? Ma c’è a crisi… e si un po’ di calo c’è…
Ma come la crisi peggiore dal ’29? Si ma la fascia alta tiene è la bassa che cala ma tanto su quella c’era poco margine …

mia sa che questa volta è come le altre volte, vale sempre l’articolo quinto..

ad malora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 20:41

ma chi se ne frega di cosa faranno le borse, l’affamato sogna il pane il ricco sogna i sogni…..mio Capitano diglelo tu per favore Martino

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 22:52

Per Mas,
non scommetto, non me ne frega niente di avere o non avre ragione.
Sto solo cercando il momento per vendere AAPl (che la vedo diretta per i 140 dollari ) nvda e tengo l’Oro forever.
Per me si sale ancora un po’ (O FORSE NO), ma il trend a mio avviso è dannatamente short e i minimi (ma non so quando) verranno o ritestati o rotti.
Gli annunci del Giappone che comprerà azioni potrebbe essere anche il solito specchietto per le allodole. Meglio affidarsi all’analisi tecnica condita da analisi fondamentale.
In questo blog pero’ la speculazione stona!! Ci sarebbero luoghi piu adatti.

+zero

utente anonimo
Scritto il 23 aprile 2009 at 23:56

Infatti, tutta questa serie di post sull’andamento del mercato stonano.
Solo una cosa non ho capito Andrea, ma dicesti più di un anno fa che la auspicata ripresa nella primavera del 2009 non ci sarebbe stata, e tu la vedevi proprio nera almeno per un altro triennio se ricordo bene, ma adesso hai cambiato opinione o la tua frase scritta nell’articolo di un paio di giorni fa era sarcastica (come invece mi è parso di capire nell’articolo di oggi?)
Anna

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 07:42

Molto spesso alla parola speculatore viene attribuito solo un giudizio negativo.
Analizzando da dove deriva la parola si evince tutt’altro.
Speculatore deriva da ” specula ” che era una vedetta romana e stà a significare colui che vede lontano.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 07:59

Per Mas #18

Che vada per la pizza x2 da devolvere ad Andrea sul risultato del SPMib a settembre ….

Te lo segni tu se no io mica mi ricordo ….

in effetti è una scommessa meno rischiosa e più lucrosa di quanto potrei guadagnare giocandoli in borsa (cosa che non ho mai fatto e che non farò mai, per incapacità più che per etica)

Non preoccuparti Anna delle nostre “speculazioni di borsa”, non preoccupatevi voi tutti lettori del blog, sono solo “elucubrazioni da bar”, “scommesse sulla cassa del morto con una bottiglia di rhum”, “quattro chiacchere fra amici per passare il tempo” … lasciaci giocare un po’ con la fantasia, tranquilla,
nessuno qua ha intenzione di partecipare nè come sacerdote nè come capro espiatorio a questo rito sacrificale dell’alta finanza mondiale e neppure di incentivarne la partecipazione.

D’altronde chi legge questo blog ben sa come stanno le cose e ben sa che bisogna stare lontano dal fuoco per non bruciarsi.

Ciao a tutti

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 08:13

Non capisco perchè si può cercare di capire il trend di crescita del PIL , di indebitamento, del tasso di occupazione, della vendita di case vecchie e nuove, dell’indice dei prezzi al consumo, etc,etc ma non l’andamento dei mercati (che è un indicatore economico importante) perchè per qualcuno stona.
O si parla solo di etica e si lascia perdere l’economia (però tutta a questo punto) oppure non si può tralasciare un analisi dei mercati.
Comunque se da fastidio me ne starò zitto.

Mas

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 08:22

x mas , concordo sulla view di fondo e sulle motivazioni che la supportano.
Ciao
Mariano

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 09:02

Mas
mi pare questo blog sia tra i piu’ liberi che ci sono in giro… a me piace leggere e confrontarmi anche con te… e’ con chi ha opinioni differenti che mi piace discutere altrimenti non ci si arricchirebbe mai e soprattutto non si avrebbe la possibilita’ di riconoscere i propri errori x tempo… e da questo punto di vista trovo molto interessanti i tuoi post.

x cui continua a postare

Il fringuello

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 09:14

Montecristo:

Germania indice ifo 83.7 meglio del previsto

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 10:31

e Borse europee sono in rialzo sostenute dalla performance dei titoli bancari, all’indomani dell’andamento positivo a Wall Street di molte banche regionali sulla scia dei dati trimestrali migliori delle attese. Il prossimo 4 maggio il Tesoro Usa dovrebbe rendere noto i risultati dello stress test sulle grandi banche per capire chi dispone di un’adeguata solidità finanziaria.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 10:38

PER #38
La borsa è anche un tantino truccata, ma non è una lotteria:
non esiste che scende del 20%, poi risale del 100% ed infine divide per 3.
Siamo seri.
La situazione che abbiamo di fronte è se le borse avranno la forza di superare i max di febbraio od al limite quelli di gennaio, perchè se dovesse succedere (io penso di no) si avrebbe un forte segnale che i minimi li abbiamo già visti e che è tornata la fiducia od almeno la speranza concreta di aver toccato il fondo.

Sam

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 10:50

I massimi di Febbraio (che peraltro abbiamo già raggiunto) sono tecnicamente molto poco rilevanti.
Per vedere un’inversione di tendenza bisognerebbe ritoccare i massimi di Gennaio (manca un buon 10%), a quel punto ci sarebbero le condizioni per uno storno consistente ma senza scendere sotto il minimo di novembre a 750. A quel punto il mercato avrebbe mostrato di avere invertito la tendenza di medio lungo periodo. Diversamente tutti gli scenari sono possibili.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 11:24

Concordo pienamente che si devono superare i max di feb-gen e che (ovviamente) il successivo minimo deve essere crescente (>750) per parlare di inversione del canale, ma gli scenari che abbiamo davanti sono solamente 2 : o abbiamo già toccato il minimo, oppure siamo ancora nel canale discendente che ci porterà a rivedere nuovi minimi e questo è solamente il (solito) bel rimbalzo di metà crisi.
sam

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 11:28

Montecristo:

Sono d’accordo con cuculo che per determinare la tendenza futura dei mercati bisogna attendere il raggiungimento dei massimi di gennaio, da quel punto mi aspetto una correzione per poi riapartire.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 11:29

a

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 11:46

Montecristo:

Concordo con cuculo, si devono raggiungere i massimi di gennaio per sapere come reagiranno i mercati per in futuro.
Da quel punto dovrebbe partire una correzione per poi ripartire verso l’alto.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 11:57

C’è anche un altro fattore da tenere presente e analizzare, i mercati asiatici il minimo del diavolo (666 si S&P500) il 9 Marzo non lo hanno avuto e di fatto sono già su i livelli di inizio anno.

Voi che considerazioni ne trate?

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 12:01

Montecristo:

Per soli intenditori, quel 666 sull’SP500 è tutto un mistero.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 12:04

montecristo

a

Scritto il 24 aprile 2009 at 12:31

http://2009.festivaleconomia.eu/
multimedia/presentazione-1

http://2009.festivaleconomia.eu/
multimedia/presentazione-2

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 13:16

mi piace questa piega che ha preso il blog, ke arricchisce il resto.
xò ragazzi siete in 4 con 4 teorie differenti……
quindi siamo al solito…..se ci prendi sei bravo ….se sbagli ci rimetti.

quasi quasi come fare a testa e croce

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 14:38

Botta e risposta
Fiat, lite Marchionne-Bruxelles
«Da commissario Ue sentenza di morte»
Il commissario Verheugen: «Troppi debiti, dove trova i soldi per comprare Chrysler e Opel?»
TORINO – Alta tensione tra Bruxelles e Torino. In mattinata il commissario Ue all’industria, Guenter Verheugen, ha espresso forte scetticismo rispetto alle indiscrezioni sul possibile interesse di Fiat per la tedesca Opel: «Dove trovano i soldi?», si è chiesto il commissario europeo. Stizzita la replica di Sergio Marchionne, ad della Fiat: «Dal commissario responsabile per l’impresa e l’industria mi sarei aspettato un dialogo costruttivo con i produttori europei per risolvere i problemi che stanno impattando negativamente sull’industria invece di sentenze di morte, scegliendo unilateralmente chi debba sopravvivere».

«TROPPI DEBITI» – Il Commissario Verheugen, parlando a una radio tedesca, ha definito Fiat un gruppo «fortemente indebitato». E si è chiesto «dove questa società trovi i mezzi per portare avanti allo stesso tempo due operazioni di questo genere», riferendosi al progetto di ingresso nel capitale dell’americana Chrysler e del pacchetto di maggioranza della tedesca Opel. In ogni caso, ha concluso Verheugen, anzitutto «provo un senso di sorpresa»: la Fiat è un concorrente diretto della Opel ed «è un costruttore d’auto europeo che non gode della salute migliore».

CHRYSLER VERSO BANCAROTTA PILOTATA – Intanto, Chrysler si starebbe preparando a chiedere la protezione dai creditori già la prossima settimana, che venga raggiunta o meno un’alleanza con Fiat. Secondo il Wall Street Journal il ricorso al «Chapter 11», cioè a una procedura di bancarotta pilotata, permetterà a Chrysler di liberarsi di alcune voci di bilancio in passivo, permettendo così a Fiat di scegliersi le parti più appetitose e redditizie della casa automobilistica.

Grande il Commissario Verheugen!

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 14:56

MAMMA MIA SEMPRE A PARLARE DI SOLDI, VENDERESTE ANCHE LA MOGLIE PUR DI FARNE.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 15:21

no, la moglie te la do gratis

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 15:30

bah il commissario verheugen ci dovrebbe spiegare un bel po’ di cose riguardo alla germania prima di guardare alla Fiat, come x esempio come abbia fatto la porsche ad indebitarsi x 30 blns x comprare Volkswagen e dove naturale conclusione sara’ trasferire il debito sulla societa’ che verra’ fuori dalla fusione tra le 2 con coseguente taglio di posti di lavoro o il xche’ deutsche bank abbia assets x 2.1 trlns ovvero il 75% del GDP della germania con poco meno di 40 blns di shareholders equity…
probabilmente non gli va giu che gli italiani comprino assets importanti in Germania… ma questo e’ il mercato

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 16:52

Ridda di trimestrali uguale o meglio delle attese…
Borse euforiche…
si prova a violare i massimi di gennaio…

Quando leggete le trimestrali mi raccomando date un’occhiata al “Working Capital” se lo trovate un po’ gonfiato… sospettate, e nel dubbio, come diceva Totò… desistete.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 17:04

MAGGIO, tempo di…shortare

Scritto il 24 aprile 2009 at 17:18

Quando il gatto si assenta…..i topi ballano e la cambusa si svuota….!

Si Martino chi se ne frega di questa fogna…..è meglio concentrarci sulla realtà, sui fondamentali, sulle alternative, sulle possibilità di nuove rotte, spietati e costantemente alla ricerca della Verità, della Giustizia, della Solidarietà più vigili e consapevoli che mai…..ci sono troppi fratelli che reclamano dignità e giustizia, equità e responsabilità!

Poi come sempre la Verità è figlia del Tempo e non sto parlando di andamento dei mercati….in quello credo di aver dimostrato tutto quanto c’era da dimostrare.

A domani Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 17:28

Caro Andrea,

i mercati sono una bisca e pure un po’ truccata.

Le mie considerazioni spero suggeriscano (semmai ce ne fosse ancora bisogno) che è ancora conveniente tenere le dita al sicuro che da un momento all’altro scatta la tagliola, e siccome le mani forti sono anche le più veloci (semplicemente perchè hanno il diritto di operare in modalità che al “parco buoi” non è permessa) e ci si fa male.

Comunque il mio suggerimento è di leggerle le trimestrali (basta andare su i siti delle corporation) e non i commenti fatti da terzi o quarti.

ad maiora e buon weekend
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 17:40

si si puo arrivare a 875 S&P 500….
poi si scende.
credo fino a 750
maat

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 17:44

Caro Andrea, la realtà è ben altra. Cercano di alzare i valori di borsa ma l’economia reale è un’altra cosa. Troppa gente, specialmente al Sud Italia (Alfa Pomigliano (NA) e Atitech di Napoli rischia il posto di lavoro a causa di incapacità manageriali e scelte sbagliate.
L’amministratore delegato della nuova Alitalia, Rocco Sabelli, ha fatto fare la manutenzione pesante dei velivoli Alitalia/Air One in Germania e in Francia (flotta Air One e Turchia, Isdraele e Malta per quelli Alitalia) Atitech polo di eccellenza del settore e stata lasciata senza lavoro a dispetto della famosa italianita della compagnia tanto osannata dal Pres. del Consiglio Berlusconi. Queste situazioni “Volute” hanno mirato allo sfascio di varie Aziende nel nostro Paese. Quindi se la situazione e’ questa, con questa gente sul ponte di comando presto un Iceberg di proporzioni enormi colpirà il sistema paese. Sarò pessimista, ma per fine anno non mi aspetto “La ripresa” ma una situazione tutta somigliante a quella Argentina di qualche anno fa. “Il tuo parere e quello degli amici di bordo è necessario per capire ancora meglio!” Ciao Michele

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 17:47

Nel mese di marzo gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono risultati in calo dello 0.8%, dopo essere saliti del 2.1% nel mese precedente (dato rivisto da +3.4%). Riprende dunque la fase discendente dopo la breve parentesi positiva di febbraio.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

L’indicatore si e’ rivelato comunque superiore alle stime del mercato; gli analisti si aspettavano infatti una variazione negativa pari all’1.5%. Ricordiamo che i beni durevoli comprendono prodotti industriali di grandi dimensioni, tra cui frigoriferi, televisori, computer, lavatrici, lavastoviglie.

Escludendo la componente dei trasporti, il dato e’ sceso dello 0.6%. In questo caso le attese erano per un ribasso pari a -1.3%. Il mese precedente il rialzo era stato del 2.1% (dato rivisto da +3.9%)

ha ragione andrea qua i dati li danno a caso e poi li rivedono…
tutto manipolato

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 17:48

maat

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:10

ciao andrea, ho dato un’occhiata al programma del festival, impossibile seguire tutte le manifestazioni, mettiamoci d’accordo per selezionarne alcune e parteciparvi insieme, una guida non sarebbe male, che ne dici?
un abbraccio
gracav

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:10

Ragazzi leggete questa e pensate alle entrate dello stato di quest’anno come scrissi qualche giorno addietro sarà un’ecatombe delle entrate nel 2009 e 2010 allora saranno dolori non si puo’ andare a nozze con i fichi secchi hihihihhiihi
ECONOMIA La crisi fa sentire i suoi effetti sul gettito delle entrate tributarie.
Imposta sul reddito delle società a -64,2% rispetto al 2008
Fisco, entrate in calo del 6,6%
Crolla l’Ires, tassa delle società
Anche l’Iva in netta flessione: nel primo bimestre dell’anno cala del 9,7%

ROMA – La crisi fa sentire i suoi effetti sul gettito delle entrate tributarie. Nei primi due mesi del 2009 gli introiti sono ammontati a 56,8 miliardi (4 miliardi in meno rispetto allo stesso periodo del 2008) con un calo del 6,6%. Nel bimestre gennaio-febbraio, in particolare, l’Ires, l’imposta sul reddito delle società presenta un gettito di 423 milioni di euro (-757 milioni di euro, pari a -64,2%): 156 milioni di euro (-15 milioni di euro, pari a -8,8%) relativi al saldo e 267 milioni di euro (-742 milioni di euro, pari a -73,5%) relativi all’acconto, comunica il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.

In particolare, evidenzia il Ministero, “la flessione del gettito riflette la congiuntura economica; l’entità della riduzione è influenzata dal fatto che il confronto tendenziale mette in relazione l’attuale periodo di crisi economica, con riflessi negativi sul gettito, con il corrispondente periodo dell’anno precedente in cui non vi erano segnali di crisi. Invero, nel 2008 il deterioramento dell’economia ha cominciato a manifestarsi nella seconda parte dell’anno e l’andamento del gettito ha mostrato i primi segni di flessione dopo il mese di luglio”.

In forte calo anche le imposte indirette. In particolare l’Iva, la prima cartina di tornasole dell’andamento dell’economia, lascia sul terreno, rispetto al primo bimestre del 2008, 1.290 milioni di euro. Le entrate Iva di 11.973 milioni relative a gennaio-febbraio 2009 sono dunque il 9,7% inferiori rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:15

Calo entrate tributarie + Cassa integrazione + milioni di disocupati= Condelamento dei titoli di Stato. ok?

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:17

scusate errore battitura post 79… “Congelamento”

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:18

Vorrei che qualcuno ipotizzasse quanti miliardi di eurozzi entreranno probabilmente in meno quest’anno nelle casse dello stato

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:26

Ovviamente alle minori entrate bisognerà sommare le maggiori uscite e allora altro che indebitamento,.ma noi italici siamo ottimisti di natura e ci basta vivere di pane amore e fantasia hihihihihi.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:37

Io inviece penso che siamo nella merda fino al collo e che i politici ci sommergano di cazzate mediatiche se no qui ci sarebbe la rivoluzione!

Scritto il 24 aprile 2009 at 18:39

Era una battuta in generale e una riflessione caro Cuculo, rivolta a nessuno in particolare ……sogno sempre un veliero ripieno di uomini e donne che parlano di valori ed etica, di economia e alternative, proposte per una rotta nuova…..ma la navigazione è lunga lo noto e lo sento quando posto argomenti che vanno oltre il profitto….c’è ancora tanto da navigare!

Gracav, ho già in programma un post nel fine settimana una sintesi e alcune riflessioni, probabilmente il post ” DEFLAZIONE VS INFLAZIONE: TORNEO MEDIEVALE” subirà un piccolo ritardo, ma sto navigando contemporaneamente verso mille orizzonti.

La prossima settimana comunicherò un numero di conto corrente per coloro che vogliono sostenere Icebergfinanza e non vogliono saperne di carte di credito, un conto rigorosamente BANCA ETICA inserendolo nel banner di riferimento.

E’ tempo di muoversi, a presto!

Un abbraccio sincero a tutti. Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:43

Da Anonimo a #83
ECONOMIA Secondo il ministro dell’Economia “è finita la fase apocalittica”
Ma “non è subito Pasqua”: “Dipende dai governi, dalle paure e speranze dei popoli”
Tremonti: “Crisi non è finita
ora siamo in Quaresima”
WASHINGTON – “Finita la fase apocalittica non è subito Pasqua. C’è di mezzo la Quaresima. Quanto sarà lunga e in che termini dipenderà da molti fattori”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, recandosi alle riunioni del G7 finanziario. Negli ultimi giorni, diversi esponenti del mondo politico ed economico, a cominciare dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, hanno espresso fiducia su tempi non troppo lunghi di uscita conclusione, sostenendo che il peggio sia già passato.

Ma Tremonti appare più prudente: “Quanto è lunga e in che termini dipende da tanti fattori che ormai agiscono sul piano globale. Dai governi del mondo, dai sentimenti dei popoli e dalle loro paure e speranze”.

Io avrei preferito passare dall’inferno al purgatorio e poi al Paradiso .
Ma secondo 3Monti me tocca la quaresima e quindi penitenza e via Cruicis con conseguente crocifissione ma poi mi faranno Risorgere?

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:52

Questa è gente che non capisce un C***O di economia! Sono degli improvvisatori gente che non affiderei la gestione del comdominio dove abito figuatevi ….. XD

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 18:54

Bersusconi + Tremonti + Brunetta = “LA TEMPESTA PERFETTA”

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 19:12

Andrea credo tu abbia ragione nel dire che sul mercato si e’ dimostrato cio’ che si doveva, e probabilmente ancora si dispiegheranno a lungo gli effetti di questo, come direbbe Soros “esperimento in tempo reale”, ma ora e’ il momento di proporre non ci si puo’ fossilizzare nella critica, anche perche’ credo ormai anche i ciechi abbiano visto, al mondo ci sara’ sempre chi la vede bene e chi la vede male, ma quello che poi conta quando arriva il momento di proporre e’ avere delle proposte valide x un cambiamento piu’ sano ed etico, da portare avanti con forza e convinzione, altrimenti il pallino ritornera’ nelle mani dei soliti “ignoti” sempre ricchi di demagogiche e ingannevoli proposte.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 19:19

Montecristo:

Leggetevi l’articolo sul sito di B.Grillo dell’economista Loretta Napoleoni , molto molto interessante.

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 19:27

Bene Andrea per il c/c corrente Banca Etica ho avuto modo di apprezzarli e sono correntista.
A quando l’uscita del libro?
Stefano

Scritto il 24 aprile 2009 at 19:33

Ciao Fringuello clicca sul banner mondi alternativi, rileggi lentamente la storia di alcuni mondi sommersi, di alcune donne e uomini che lavorano in silenzio per un cambiamento, questa è la mia alternativa, ma non solo, il problema è che siamo talmente presi da progettare chissà quale cambiamento che non ci accorgiamo che lo abbiamo sotto gli occhi, ma ci sembra talemente semplice da apparire inneficace o insignificante.

Se qualcuno ha la pretesa di trovare il modo di uscire dalla terribile depressione in cui la finanza ci ha accompagnato in un batter di ciglio non ha ancora compreso nulla!

E’ un lavoro di lungo termine quello che ci aspetta di cui noi probabilmente non vedremo i frutti a meno che non tocchiamo il fondo!

Torno a ripetere non serve cercare nel sistema, cerchiamo nella nostra vita, troveremo risposte affascinanti e misteriose!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 20:27

Vedi Andrea il tuo blog come avrai notato l’ho scoperto da poco e mi dispiace, ma ti leggo dai tempi di Traderlink da Pergine Valsugana in collaborazione con directa ( eri tu o un omonimo?), nel 99 credo o giu di li io ai tempi creavo tra le prime linee di gestione etica in Italia… ahime’ con scarso successo… le performance erano buone ma di etica l’investitore medio non voleva neanche sentir parlare, tranne alcune associazioni internazionali con fini umanitari che avevano compreso e condividevano il valore del progetto proposto, almeno loro si salvarono nel crollo del 2000 2002 e fu x me motivo di orgoglio, per cui mamma mia come capisco la lunghezza del percorso… in ogni caso stai facendo uno splendido lavoro x ideali che condivido da tanto tanto tempo… grazie

utente anonimo
Scritto il 24 aprile 2009 at 20:28

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 25 aprile 2009 at 17:42

E’ vero, ha perfettamente ragione Tremonti.

E’ finita l’apocalisse. Apocalisse significa rivelazione. Niente più rivelazioni e disvelamenti. D’ora in poi soltanto panzane e dati truccati…

Il nostro ministro è persona assai colta e con il pallino della verità: bisogna credergli per forza!

Un caro saluto a tutti
Daniele

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