IL TRAMONTO DELL'ARCOBALENO!

Scritto il alle 10:34 da icebergfinanza

Credo ormai sia giunto il tempo che i mercati tornino ad una sorta di realtà fondamentale e finito il tempo dell’arcobaleno, quello che alcuni chiamano rimbalzo o quello che altri intravedono come l’ ennesimo "bear market rally", ancora gli ultimi sprazzi di colore prima di osservare le nubi all’orizzonte!

Nel crollo di Wall Street del ’29 e negli anni successivi illustri personaggi rientrarono nel mercato restando travolti dalle onde successive!

Il gioco delle tre carte del Tesoro americano non è altro che l’ultimo tentativo di riuscire a infondere fiducia nei giocatori privati con il sostegno incondizionato del contribuente americano, continuando a muovere velocemente le tre carte, carte da trilioni di dollari, migliaia di miliardi per gli amici.

La non nazionalizzazione di alcune realtà fallite è un dogma che pagheremo caro!

Il gioco delle tre carte consiste dalle indiscrezioni nella possibilità di acquistare assets illiquidi sino a 1000 miliardi di dollari, con denaro che verrà messo a disposizione del governo americano nella misura del 95 % attraverso prestiti o investimenti diretti con il denaro del contribuente americano.

" Although the details of the FDIC part were still being completed on Friday, it is expected that the government will provide the overwhelming bulk of the money — possibly more than 95 percent — through loans or direct investments of taxpayer money. "

E’ ovvia la speranza di scuotere i capitali privati ad imbarcarsi in questa avventura, una spettacolare manovra di socializzazione delle perdite per quanto alcuni potranno trarne beneficio anche se alcuni probabilmente saranno sempre parenti dei soliti.

Il tutto ovviamente avverrà ad un’asta da Sothebys, dove gli investitori privati si contenderanno i prezzi pregiati a colpi di rilancio spettacolari……

La scommessa e che siccome il governo può trattenere questi assets sino alla scadenza, quindi in quell’ormai mitico lungo termine, questi saranno rimborsati e i contribuenti ne avranno un beneficio. Per invogliare hedge funds e private equity la FDIC fornirà prestiti sino all’ 85 % del valore del portafoglio illiquido, il resto interverrà il governo o gli investitori privati.

Più passa il tempo e più mi accorgo che questo mondo è virtuale, un mondo infinito dove non esiste limite di tempo e di denaro, dove la creazione di denaro è solo un gioco che avviene attraverso un sistema computerizzato. Assolutamente demenziale tranne per coloro che vivono sulla luna o che sono interessati al gioco delle tre carte!

Ho fatto un pò un giro su internet per vedere le reazioni a queste indiscrezioni e devo ammettere che la cosa è perlomeno sconcertante!

Since when is someone who puts 3% of total funds and gets 20% of the equity a "partner"?  sussurra Yves Smith di Naked Capitalism…..in effetti si mette il 3 % della quota e si ottiene pure il 20 %

Il bando di gara è di assoluta disonestà, continua Yves, un processo di offerta competitiva che protegga i contribuenti…….HUH? EH? Ma davvero caro Dio, l’ amministrazione americana crede che il pubblico sia pieno di idioti…..

Anche Paul Krugman è disperato, le idee zombie hanno vinto! L’idea dell’amministrazione americana secondo Paul è che non vi è nulla di errato nel sistema finanziario, nessun rifiuto tossico, solo assets fraintesi, valori non compresi. Se si trovano investitori che comprendono che gli assets illiquidi valgono molto più di quello che chiunque è disposto a pagare, tutti i nostri problemi sono risolti.

L’ombra del decennio perduto si allunga aggiungo io!

Secondo Krugman il piano attuale non è altro che un revival di quello dell’amministrazione Bush con qua e la qualche dolcetto per renderlo meno amaro! Sembra che Paul la consideri un’idiozia……..in sostanza il punto centrale è che non sapendo quanto sono realmente sottovalutati come è possibile riuscire ad alienarli ad un prezzo equo che nessuno in realtà conosce.

Ai tempi della bolla della SOUTH SEA fu presentata agli investitori una società che nella sua mission dichiarava, più o meno cosi:

" Per la costituzione di una società che produrrà ingenti profitti, ma che per il momento nessuno sa ancora come farà……"

Questo è solo uno dei tanti aneddoti che potrete trovare nel mio prossimo libro, e vi assicuro che ci sarà da divertirsi!

Ho il sospetto che probabilmente qualcuno sappia in realtà cosa ci sia dietro le tre carte e che voglia socializzare il mistero……….in fondo si tratta solo di 1000 miliardi per quale motivo non li può assorbire la Federal Reserve?

Oggi conosceremo una delle tre carte!

Nel frattempo la FDIC ha chiuso definitivamente il fallimento di Indymac una delle prime grandi realtà fallite lo scorso anno, fallimento di Indymac che Icebergfinanza aveva preventivato alcune settimane prima del suo evento.

La curiosità è che il costo finale per la chiusura del fallimento a carico della FDIC che come sappiamo in America garantiscei depositi a risparmio è di 10,7 miliardi di dollari contro una previsione iniziale tra i 4 e gli 8 miliardi.

Questo sforamento nelle previsioni fa supporre che i fallimenti che ogni venerdi vengono comunicati settimanalmente costeranno molto di più di quelle che sono le più realistiche previsioni al consumatore, fallimenti che hanno visto raggiungere le 20 unità dall’inizio dell’anno. Sembra che il volume di dollari in gioco stia aumentando in maniera esponenziale, in fondo non è un problema, la gente è cosi spaventata dal rischio di un’esplosione nucleare finanziaria sbandierata ai quattro venti, che non riesce ancora a connettere che miliardi di dollari che potrebbero essere destinati all’economia reale sono serviti per ripagare le scomesse sbagliate di una lunga lista di banche americane e europee che sta ingrassandosi al sole dell’azzardo morale perpetuo.

In fondo l’ingenuità, è una caratteristica del nostro tempo e ma non solo!

FAILED_BANK_LIST

Bank Name Closing Date Updated Date
TeamBank, National Association, Paola, KS March 20, 2009 March 20, 2009
Colorado National Bank, Colorado Springs, CO March 20, 2009 March 20, 2009
FirstCity Bank, Stockbridge, GA March 20, 2009 March 20, 2009
Freedom Bank of Georgia, Commerce, GA March 6, 2009 March 11, 2009
Security Savings Bank, Henderson, NV February 27, 2009 March 11, 2009
Heritage Community Bank, Glenwood, IL February 27, 2009 March 11, 2009
Silver Falls Bank, Silverton, OR February 20, 2009 March 10, 2009
Pinnacle Bank of Oregon, Beaverton, OR February 13, 2009 March 10, 2009
Corn Belt Bank and Trust Company, Pittsfield, IL February 13, 2009 March 10, 2009
Riverside Bank of the Gulf Coast, Cape Coral, FL February 13, 2009 March 10, 2009
Sherman County Bank, Loup City, NE February 13, 2009 March 10, 2009
County Bank, Merced, CA February 6, 2009 March 10, 2009
Alliance Bank, Culver City, CA February 6, 2009 March 10, 2009
FirstBank Financial Services, McDonough, GA February 6, 2009 March 10, 2009
Ocala National Bank, Ocala, FL January 30, 2009 March 10, 2009
Suburban Federal Savings Bank, Crofton, MD January 30, 2009 March 10, 2009
MagnetBank, Salt Lake City, UT January 30, 2009 March 10, 2009
1st Centennial Bank, Redlands, CA January 23, 2009 March 10, 2009
Bank of Clark County, Vancouver, WA January 16, 2009 March 10, 2009
National Bank of Commerce, Berkeley, IL January 16, 2009 March 10, 2009

Per tutti coloro che sono affascinati dai lampi che provengono dal fondo del tunnel, lampi rigorosamente " quantitative easing " ovvero tutti gli interventi messi in atto dalla Federal Reserve innondando di nuova moneta il mercato, suggerisco vivamente di andare a dare un’occhiata alla storia facendo quattro passi nel ….."ventennio perduto".

In Nikkei non appena la Boj diede il via al " quantitative easing " volò per circa cinque/sei settimane per oltre il 20 % prima di ricadere al suolo quattro mesi più tardi stabilendo nuovi minimi. Ma ovviamente oggi è tutto diverso……noi quello che è successo in Giappone non lo vivremo mai, vero!

Nel mare incontaminato dove come abbiamo già visto la scorsa settimana gli arcobaleni abbondano, qualche onda qui è la si sta nuovamente formando, come ad esempio quella relativa alle insolvenze dei cosidetti Jumbo Loans o Jumbo Mortgage come preferite, superiori in media a 417.000 dollari o super Jumbo Loans superiori ai 650.000 dollari. Da dicembre il 9 % erano in ritardo nei pagamenti da almeno 60  giorni. Questi mutui di importo rilevante andranno ad reimpostarsi in questo anno ed attraverso il prossimo, come ci ricorda il grafico di Credit Suisse, oltre al quale vi ripropongo quello che ormai ha accompagnato Icebergfinanza per due lunghi anni.

I famigerati mutui ARMs, la loro pericolosità è stata parzialmente disinnescata dal loro sottostante ovvero il LIBOR e i titoli del tesoro americano almeno, per quelli che erano collegati a questa tipologia di indicatore.

 

 Questo è il nuovo grafico aggiornato!

Per coloro che spesso attaccano Icebergfinanza per il fatto che non tiene nella dovuta considerazione gli aspetti positivi che stanno emergendo da questo ciclo economico suggerisco la lettura dell’ultimo report di Paul Kasriel, uno delle mie stelle polari preferite che suggerisce una serie di elementi positivi che si intravedono alla fine del tunnel ironizzando sulla possibilità che possa arrivare ancora un treno qualunque.PAULKASRIEL

Inutile dire che tutti gli elementi proposti dalla sua visione sono effettivamente inconfutabili, ma sono solo ed esclusivamente supposizioni sulla base di un rimbalzo di alcuni indicatori, mentre per quanto riguarda il settore immobiliare non vi è alcun dubbio che la convenienza in molti casi è oggi reale sia per l’acquisto che per l’affitto ma come sempre la dinamica deve ancora fare il suo corso, e uno spazio di discesa nell’ordine di un altro 10 / 15 % a livello nazionale è pur sempre possibile se non probabile.

Riuscire ad intravvedere nella nebbia di questo ciclo, quando le azioni della Federal Reserve e del Tesoro americano presuppongono un minimo di prudenza per la gravità e l’entità, mi sembra francamente troppo. L’unica mia certezza è che la realtà fondamentale è in questo momento ancora molto lontana dall’essere raggiunta.

Alcuni indicatori del credito segnalano una temperatura primaverile, dal ted Spread agli spread della commercial paper rilevati dalla Federal Reserve, dal crollo dei tassi LIBOR e EURIBOR giungono segnali rassicuranti, ma comunque sono ancora ben lontani da un segnale di stabilizzazione permanente e lontani dai livelli che in passato hanno costituito la regola e spesso quando un’onda finisce, un’altra è pronta a ripercorrerne le tracce, in quella che più essere tranquillamente definita una tempesta perfetta.

Il settore immobiliare si avvia probabilmente alla fase conclusiva della sua dinamica, una dinamica che molto probabilmente avrà bisogno di anni per rivedere il glorioso passato.

Torno a ribadire che l’esplosione dei nuovi cantieri e dell’avvio di nuove abitazioni non è una buona notizia per il mercato immobiliare, già sommerso da un eccesso di offerta e alimentato da uno stock di immobili invenduti e pignorati che è vicino ai suoi massimi storici dopo averli abbondantemente oltrepassati.

La stagionalità inoltre ha amplificato la parvenza di una ripresa del settore, che nella fiducia dei costruttori si trova ancora i minimi livelli intorno a 9 punti. Ricordo che con il punteggio di cinquanta significa che il mercato è in equilibrio nella psicologia dei costruttori.

Storicamente il bottom dei prezzi delle abitazioni segue di circa un anno o due quello relativo alle vendite, il che la dice lunga sulla possibilità di continuare ad assistere al propagarsi del virus delle svalutazioni e delle cartolarizzazioni, il tarlo dei capitali per eccellenza, prolungando almeno alla fine del 2010, la possibilità di assistere ad una stabilizzazione dei prezzi.

Qual’è la base delle mie affermazioni? La base è costituita da oltre due anni di analisi, condotte spesso di notte, attraverso l’oceano immobiliare americano, avvalendomi di indicatori, grafici e istituti con esperienza nel campo immobiliare, esplorando analisi di esperti e analisti che non sempre sono a disposizione di tutti gratuitamente.

Ecco quindi per quale motivo un_piccolo_contributo alla navigazione, permette di poter continuare a condividere le mie analisi liberamente e gratuitamente, a navigare nell’oceano di analisi e dati che mi hanno permesso di intravvedere come pochi in Italia le origini di questa tempesta perfetta.

L’arcobaleno sta tramontando dietro la riva del fiume…….più che navigo nella storia, più la sensazione è che dalla Storia non impareremo mai!

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

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Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

  

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37 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 12:58

Andrea,

uno dei temi che non mi sembra sufficientemente approfondito, non dico qui ma ovunque, è il concetto di soldi veri.
(vedi la simpatica discussione della scorsa settimana tra Confindustria e Governo Italiano).

qualche esempio in casa nostra e non.

Soldi veri sono quelli che la PA deve ai suoi fornitori, ci sono molte cifre in giro da 2.5 a 3.2 mld.
Il fondo di garanzia da 1.5mld per le PMI mi pare fatta di soldi un po’ meno veri.
Così come non mi sembrano molto veri i soldi per 3mountainsbonds.

Andiamo in US, qunato sono veri i soldi dati a garanzia delle garanzie di AIG ?
In UsA se sommiamo tutti i bailout plan arriviamo a ? 3 Trilions ?
Se questi soldi fossero veri sarebbero stati sufficienti per realizzare impianti per la produzione di energia
alternativa (eolico, pv, geotermico …) sufficienti a garantire il 15% del fabbisogno degli USA per i prossimi 30 anni,
ma per farlo ci vogliono soldi veri, non elettronici. (Tipo il governo emette dei bond e la Fed li compra)

Soldi veri sono il Trilion (abbondante) speso per la guerra in Iraq.
Soldi veri sono quelli che i cittadini pagano quando fanno acquisti non a debito, e quando pagano le tasse.
Soldi veri sono quelli che gli imprenditori pagano ogni mese ai dipendenti.
Soldi veri sono i Bonus ai Manager.

Quando si mette in scena la “fine del mondo” si devono usare molti effetti speciali di grande impatto scenografico e psicologico.
I numeri iperbolici che abbiamo sentito in questi ultimi sei mesi e francamente mai sentiti prima
sono secondo me una parte di questa rappresentazione.

Ma c’è una significativa differenza tra bilancio di cassa e bilancio di competenza.
Si diventa insolventi quando salta il primo non il secondo.

Capitano, nelle tue analisi, potrebbe essere mooolto interessaante (e didattico) approfondire
questi temi

Ad Maiora
Il Cuculo.

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 13:04

Quando sento qualcuno che in questi momenti vede una luce in fondo al tunnel, penso a Willy Coyote che insegue Bip Bip su un carrello per riparazioni lungo i binari della ferrovia. In fondo c’è una luce, ma è quella di un treno che gli sta venendo contro, lui comincia a pigiare a più non posso in direzione contraria, gli sembra di aver distanziato il treno ma è solo uscito dai binari ed è a mezz’aria in un canyon, il tempo di salutare e comincia la solita drammatica caduta accompagnata dal fischio di lui e del carrello che fendono l’aria, poi si vede la nuvola laggiù in fondo e il carrello che, dopo aver rimbalzato su qualche tronco sporgente, ribadisce più volte Willy nella buca dove è conficcato.
Gianni

Scritto il 23 marzo 2009 at 13:22

Caro Cuculo credo di aver già approfondito il tema in uno dei miei posti dedicati……un tema delicato, uno di quelli che se percepito sino in fondo scatenerebbe una rivoluzione qui ora e subito!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 13:23

bel pezzo Andrea Mazzalai !!

nei prossimi giorni darò un altro piccolo contributo. Mi sento in dovere di darlo a Lei , come del resto lo ho dato a Barrai & C. e a Spallino , perchè da quando la conoscono risparmio nell’acquistare Corriere della sera e Sole 24 ore.

Ogni giorno mi chiedo :
Chi avrà ragione Andrea Mazzalai che insiste sulla deflazione nel breve e medio periodo ? ricordandoci il caso Giappone oppure M.Spallino e P.Barrai che vedono già inflazione nel medio periodo e nel lungo addirittura iperinflazione??
cordiali saluti
riccardo isalberti

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 13:54

Il Cuculo #1 i soldi veri saranno 1/10 dei soldi elettronici.
E’ una stima personale, fatta a occhio; almeno me lo auguro, altrimenti…………

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 15:09

#5
purtroppo non mi ricordo la fonte dove avevo letto che prendendo il totale della moneta circolante in italia (cartacea e metallica, fonte banca d’italia) e dividendola per il numero di cittadini italiani (poppanti inclusi) si otteneva all’incirca 2000 eur a testa.
Matteo

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 16:07

Anonimo #5
i soldi elettronici possono essere verissimi, i clienti ed i fornitori della mia azienda pagano e vengono pagati con transazioni bancarie, la mia azienda mi paga uno stipendio con bonifico, io faccio la maggior parte dei pagamenti in forma elettronica, ma si tratta sempre di soldi veri.

Il contrario di soldi veri non è ovviamente soldi “falsi” e nemmeno soldi elettronici (contrapposti al denaro contante) ma i soldi “Virtuali”.

Che hanno e danno garanzie virtuali su guadagni virtuali e si ascrivono a bilancio nella forma di bilancio di competenza, (tra cui ci sono i goodwill, garanzie e fideiussioni varie ed altri immaterial)

Il bilancio di cassa è invece fatto di soldi veri, ovvero quelli che un individuo o una azienda può spendere.

Diverso è il discorso per una banca o simile istituzione finanziaria che i soldi li può creare.

Andrea, credo di essermi perso il post in cui hai approfondito questi temi (me lo ricordi per favore) ma in ogni caso suggerisco un ripasso.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 17:02

Il Cuculo #5 ho sbagliato di scrivere, intendevo soldi Virtuali no elettronici.

E la tua azienda spendesse un sacco di soldi elettronici per i parassiti????? hehehehe, con bonifico

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 17:29

per il cuculo al #7,
si tutto vero finchè c’e’ fiducia nelle banche e nel sistema, ma se questa un giorno venisse a mancare ……. i soldi in ultima istanza sono pezzi di carta.

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 17:44

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 17:50

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 18:25

Da G. Akerlof e R. Shiller: “Animal Spirits. Ow human

psycology drives the economy and why it matters for global

capitalism.”

Che può fare lo Stato in queste condizioni? Come evitare che

gli istinti si consolidino in un tragico pessimismo auto-

distruttivo? Per Shiller e Akerlof, la soluzione passa dai

mercati finanziari.

(…)

In un clima di fiducia depressa la mancanza di credito non è

solo imputabile all’offerta,le banche, ma anche alla domanda,

le imprese , le famiglie: a che serve il credito quando non si

vuole investire né consumare ? Per questo un altro passo

essenziale è eliminare DALL’IMMAGINARIO COLLETTIVO GLI SPETTRI

CHE ALIMENTANO LA MANCANZA DI FIDUCIA, convincere il sistema

che alcuni buchi nera di questa crisi, ad esempio I TITOLI

TOSSICI , SONO STATI RIEMPITI E COPERTI. Forse allora la

razionalità riguadagnerà terreno sugli Animal Spirits.

Scritto il 23 marzo 2009 at 19:13

Un piccolo commento in risposta all’ennesima illusione immobiliare….gentilmente richiestomi!

I prezzi delle abitazioni sono scesi del 15 % anno su anno …….si lo so guardo il bicchiere mezzo vuoto, il resto del mondo lo vede mezzo pieno, ma che ci volete fare non è colpa mia se poi i fatti mi danno ragione……. e una rondinella non fa primavera specialemente se il 45 % delle vendite sono svendite e pignoramenti sono saliti di oltre il 30 %.

Sempre vendite dirà qualcuno, ma aggiungo io…… in una dinamica immobiliare una sana ripresa non può esulare da vendite a prezzi con un certo margine, non in perdita o a prezzo di realizzo.

Mese su mese non cambia nulla, ripeto nulla siamo sotto del 4,6 % nonostante un crollo del 15,5 % dei prezzi…….questa si che è una sana ripresa.

L’inventario di abiatzioni invendute è salito nonostante tutto di oltre il 5 % il che vuol dire quasi 10 mesi necessari per smaltire gli eccessi a questo ritmo.

Gennaio è solitamente il mese peggiore per l’immobiliare e da oggi grazie alla stagionalità si sale non guardate solo il mese precedente guardate la dinamica complessiva

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 19:32

Insomma la crisi sta quasi per terminare, anche Nouriel Roubini vede la luce in fondo al tunnel, non tralasciando di citare Eugenio Benetazzo che vede la ripresa nel 2010. C’è un ottimismo incredibile in giro. Brindiamo e festeggiamo!

Scritto il 23 marzo 2009 at 19:43

Andrea io rientro in borsa a lungo termine quando il DJ sarà tra 2500-3000 punti. Il piano americano conferma questa mia posizione in quanto il DEBITO iniettato al sistema non potrà avere effetti, penso che questa settimana le borse crollino. Io aspetto il minimo assoluto entro il 2009, ma certamente in borsa a DJ 2500!!!

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 19:58

Buonasera a tutti.

Voglio esperimere la mia opinione sull’immobiliare, visto che questa sera se ne parla ed anche perchè io lavoro nel settore immobiliare.

Io naturalmente parlo semplicemente per mè e del mio piccolo mondo e non conosco la realtà USA o mondiale.

Nella mia zona l’immobiliare è in crisi e forse la crisi aumenterà ancora (vedremo in futuro i risultati dei nuovi incentivi varati dal Governo); ma voglio dire che era una crisi annunciata.

Voglio fare un esempio, se guardo fuori dalla finestra della mia casa vedo; 12 abitazioni da circa 80-120 mq disabitate e piuttosto vecchie, vedo 8 abitazioni da 80-120 mq in cui vive una sola persona anziana.

Per fare un conto aprossimativo il 25% disabitato, un 25% abitato da una sola persona anziana ed il restante 50% abitato da più persone. A proposito io sono un pò miope e non vedo molto lontano……..questo accade nel raggio di qualche centinaio di metri.

Chissa nel resto dell’Italia cosa accade!!!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 20:09

Che strano tempo marinai, fuori si vedono bastimenti che sfidano il mare e rientrano carichi di denaro, come se tutto fosse passato, tutto fosse finito.
Molti segni positivi in borsa, in più “comparti”, come non si vedeva da mesi, forse anni.
Sembra pure che si stia stabilizzando il mercato dei titoli di stato, lentamente …. si torna alla tranquillità?

E’ stato tutto uno scherzo del destino, un confluire di sfortunati eventi che hanno provocato …. una semplice isteria collettiva?

Ognuno è libero di credere a quello che vuole … e di investire i propri soldi come e dove vuole, ma … prima di affrontare il mare, i vecchi marinai volgevano uno sguardo all’infinito, alle stelle o alla luna, a quel qualcosa di indefinito che da una morale agli accadimenti della nostra vita.

Io non sono un lupo …. di nessun mare, ma ho imparato a rispettare … l’etica ed il buon senso.
Ogni accadimento ha un suo perchè … ed il nostro Capitano ha per primo fiutato l’aria e capito la follia che stava prendendo il mare, avvisando amici e …. marinai.
Non sono cambiate le condizioni che hanno causato questa follia, nessuno ha avuto il coraggio o la possibilità di cambiare le regole o … la rotta del luccicante “titanic” della finanza, ed ora il rischio è ancora maggiore, perchè si stanno gettando le risorse di una nazione come gli USA nella scommessa di … chi ha generato questa crisi per semplice frode.
Mai negare le parole che definiscono le cose e le azioni, a maggior ragione fra marinai.

Qualcuno parla di “indicatori”, di “segnali” positivi ….ma quali, quelli che dovrebbero misurare la pressione di un mercato … ampiamente drogato e “deregolarizzato” a solo uso e consumo di una o più lobby di speculatori senza scrupoli?

Attenzione signori …. quali sono gli indicatori attendibili, ora che siamo in una sorta di realtà virtuale che ….. a breve dovrà fare i conti con le realtà delle trimestrali e con le folli scelte di un governo che ha deciso di “socializzare” perdite senza paragone, solo per …. reggere una truffa che dura da anni, a certo discapito della ricchezza del suo popolo nel breve termine?

A chi osa sfidare il mare in “bonaccia” solo due consigli, mai allontarsi troppo dalla riva e solo operazioni da chiudere in giornata.
Nulla che vi vincoli per alcun motivo.
Poi ognuno … è libero di scegliere la propria strada …. fino a dove essa lo condurrà.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 20:10

OTTIMISMO! & LA NUOVA MONETA!

Vi rendete conto che la Germania prevede quest’anno un -7% del PIL e questo lo dice la Commerzbank!
Il Giappone dovrebbe stare intorno a -15% del PIL.
Non oso immmaginare di quanto cadranno Spagna, Inglilterra e paesi dell’est (per la cronaca l’Italia è data a un -4%).
Fare previsioni su Cina e USA è puro azzardo.
Il giochetto del Quantitative Easing è un incrociatore che punta dritto verso l’inflazione, malgrado chi ci ospita la pensi diversamente. L’inflazione (o addirittura l’iperinflazione) è corteggiata dai grandi banchieri.
Creare debito in una situazione di INSOLVENZA sarebbe pura pazzia, a meno che non si pensi chiaramente a svalutare.
La situazione attuale non è savrapponibile a quella Giapponese e “al Suo decennio perduto” perchè il Giappone sostanzialmente ha attraversato la crisi degli anni novanta, in modo abbastanza indolore.

La mossa a sorpresa, di cui già si parla nelle stanze delle principali banche centrali è la nuova moneta transnazionale, che dovrebbe sostituire il dollaro, questa dovrebbe essere modellata sullo stile dell’ECU prima che venisse introdotto l’Euro!!!
Quindi vi dovrebbero confluire le principali monete, che dovrebbero formare una sorta di banda stretta di oscillazione, in un certo qual senso si ritorna al passato.
La differenza sta che il valore delle monete non è agganciata all’oro, ma bensì a dei parametri economici che rappresentino la realtà di ogni paese.
SI RITORNA AL CAMBIO FISSO!

Non ho idea di come vogliano organizzare la cosa, anche perchè ho idea che neache loro lo sanno ancora, ma state tranquilli che le proveranno tutte!
La gente manifesta segni di forte insofferenza e questa volta i politici che sbagliano scelte invece di andare a casa, potrebbe finire direttamente sotto due metri di terra fresca, dopo essere stati messi con le “spalle al muro”.
In italia si continua a gridare “tutto bene” ma vi garantisco che l’attuale crisi oscilla fra il “tesissimo” e il “drammatico”.

-ILCompasso-

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 20:38

Vorrei cortesemente chiedere se qualcuno sa quanti miliardi di dollari sono stati stanziati da USA, CINA, EUROPA, GIAPPONE, FONDO MONETARIO INTERNZIONALE per questa crisi (intendo da settembre 2008)….
ringraziando, porgo i miei cordiali saluti a tutti
JIMMMY

Scritto il 23 marzo 2009 at 22:02

Rispondo:

Se avessimo il programmino per iniettare $, io avrei iniettato 10.000.000.000 di $, però non sono in possesso del MIRACOLO del DEBITO. Perciò la domanda da fare è: Quanto DEBITO è stato iniettato nelle vene del paziente malato di Anemia consumistica?

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 22:35

Scacco Matto!Il circolo si chiude e la storia si ripete!Con quest’ultima pagliacciata gli Americani (solo quelli che contano e che possono decidere) cercano di salvare la Faccia il Potere e la loro Ricchezza.Follia,pura follia il classico Elogio della follia!Le ricadute di questo disastro saranno senza dubbio epocali e porteranno la data di questo 23 marzo 2009 ad una delle date fondamentali dei futuri libri di storia.Sti mille fantamila para Ponzi miliardi facevano prima a giocarseli al casinò avevano più chance.Gli States si sono giocati l’ultima carta per far sopravvivere il fallimento!(In verità credo che l’ultima carta sarà quella di coniare una nuova moneta svalutata per rimpiazzare il dollaro per cercare di far sopravvivere il paese quando si renderanno conto che questo piano è una fetecchia, ma questo lo vedremo più avanti nel tempo).Proprio vero Andrea,gli stessi errori e non ostante passino anni , vite , gioie e dolori tutto questo viene matematicamente ripetuto…con l’unico difetto che il progresso lo porta all’ennesima potenza.Come dire ogni ciclo storico precedente viene Superperformato da quello successivo fino…ognuno proponga un finale.

Apparire..forma nostalgica del divenire irreali

Ain

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 22:42

Cambio strutturale…non congiunturale. Io credo che oggi nessuno stia capendo che il cambio e la transizione che stiamo vivendo sia strutturale e non congiunturale. Nulla sara’ piu’ come prima, i policy makers al contrario vogliono far credere che nulla in fondo e’ cambiato…e presto torneranno i bei tempi…andati.
Saluti
Massimo

P.s. Io comunque tifo per Willy mi e’ piu’ simpatico…perche’ non si scoraggia mai !

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 22:44

Per #20 ….. già il problema è tutto “lì”.
Di quanti soldi si parla?
Fino a quando nessuno fermerà il giochino … la cifra è destinata a salire, ovviamente solo nelle tasche di pochi eletti.
Gli altri ovviamente a … pagare, che abbiano consumato o meno.
La cosa “buffa” è che di “capitalismo” non c’è nè l’ombra.

Il Capitano parla del Giappone e della sua grande crisi …. non sò se per noi sarà veramente così “semplice”, “ordinato” e duraturo.
In fondo in Giappone hanno tacitamente trasferito il delirio economico di alcuni che non potevano e non dovevano fallire sulle spalle della nazione e … ci hanno preso gusto.
Sicuramente la “posizione” ed il “peso” della nazione hanno fatto il resto, consentendo ad un paese con una capacità tecnologica senza pari ed una tradizione interna da medio evo di sostare in una sorta di “limbo” finanziario, che strangola i “piccoli” ma salvaguarda i poteri forti. Non fallisco io e non fallisci tu. I debiti li sosteniamo spalmandoli o spostandoli su imprese “amiche” che non possono o non vogliono esigerli.
Bello, dura finche sei una “anomalia”.
Non c’è posto per altre soluzioni di tale portata nel mondo attuale, forse non più nemmeno per il potentissimo “sol levante”.
Se nessuno pone un freno alla situazione, a questo cancro che sta divorando le nostre risorse attuali e quelle future, vedo il nostro destino più legato alle vicende argentine, dove un branco di fascistini, ex paraculati USA, si sono imposti sui resti di una nazione “sfiorata” dalla follia democratica.
Violenza e intransigenza sui più deboli, corruzione e connivenza con i più ricchi, il tutto in un mondo di menzogne tanto banali, quanto semplice da nascondere dietro “a un dito”. E’ una formula semplice, l’anticamera “dell’uomo forte”, della dittatura e della fine sociale di molti paesi che, in fondo, saranno le vere vittime di questa crisi.
Di questo grande “sonno” dell’etica e della capacità di far rispettare le banali e basilari norme finanziarie e sociali che fino a qualche anno fa erano indiscutibili. Per tutti.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 22:50

Ricordo che una frase molto simile a questa:

” Per la costituzione di una società che produrrà ingenti profitti, ma che per il momento nessuno sa ancora come farà……”

si diceva anche in Enron due anni prima del crack, quando la società si diceva lanciata nel settore web, ma nessuno sapeva da dove tirava fuori i soldi.
Saluti.
RedLizard

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 22:51

Non capisco chi pensava che arebbero lasciato affondare il Titanic senza provarle tutte.
E non è vero che ci siano riusciti e non è vero che le hanno già provate tutte.

Ma se il Titanic affonda secondo voi chi trova posto sulle scialuppe di salvataggio?

Ad Malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2009 at 23:06

No Cuculo #25, non lo stanno lasciando affondare …. lo hanno lanciato a tutta velocità nella notte più oscura, senza una rotta sicura, in una zona dove sanno che ci sono gli Iceberg.
Questa crisi è l’opera ultima dell’ingegno umano. Il Titanic rappresenta qualcosa di vecchio …. che deve affondare per far posto al nuovo.
E’ l’apoteosi della demenza, il tentativo di trasformare fiumi di pagherò virtuali e spesso senza più una parvenza di valore reale, spesso maturati in mercati OTC, in denaro vero, in dollari che consentiranno di comprare cose reali.
E’ l’atto finale di un piano demenziale che renderà immensamente ricchi pochi eletti, mentre il resto del mondo sarà svalutato, senza risorse, intento a pagare questa marea di debiti per i prossimi quattro o cinque anni, sempre che ci vada bene.

Le scialuppe … sono già lontane, a noi resta l’orchestrina o il grande fratello (puoi scegliere), mentre in sala macchine il grande Obama sta buttando palate di dollari per alimentare le caldaie.

A questo punto possiamo solo sperare che il famoso battito d’ali, di una farfalla Divina, interceda per le nostre vicende, anche se in fondo non penso che lo meritiamo.

Francia R

Scritto il 24 marzo 2009 at 08:46

“Cavoli” Capitano, hai visto, anche oggi, che commenti!!?..
Con grande merito ci sono diversi “Capitani in seconda” non trovi!?…:-) :-)
Buona giornata

utente anonimo
Scritto il 24 marzo 2009 at 11:33

Se c’è una cosa che mi fa piuttosto ridere, in tutta questa crisi, è il rating degli stati e in particolare degli USA; capisco che nessuno abbia il coraggio di fare la prima mossa ma mantenere la tripla A agli Stati Uniti, mi farebbe quasi sghignazzare se non fossi preoccupato per tutto il resto.
Che rating meriterebbero gli Usa?
Gabriele

utente anonimo
Scritto il 24 marzo 2009 at 13:41

mmm… conoscendo i soggetti, eviterei di abbassare alcunchè li coinvolga direttamente.

Meglio lasciare che facciano tutto con le loro manine d’oro.

Tanto fra un pochino probabilmente lo esigeranno, come fra un “pochino” probabilmente esigeranno un nuovo allineamento dell’euro al valore di inizio marzo.

Attendiamo e speriamo che nessuno di “loro” si ricordi del miglior “business” che sanno fare: la guerra in casa d’altri.

Scritto il 24 marzo 2009 at 13:53

Io penso che questa settimana il DJ sotto 7000. Se di economia e analisi fondamentale possiamo ancora parlare allora i mercati sotto 7000, se questo DEBITO ha tutta questa forza DIABOLIK, in questo caso solo Dio può contrastare la TRUFFA più grande dell’Umanità. Ma non ditemi cosa potrà fare Dio a degli Imbroglioni così impenitenti al punto che curano la crisi del DEBITO con altro SUPER DEBITO. Usano DEBITO PER COMPRARE titoli falliti. Dio perdonaci!!!

utente anonimo
Scritto il 24 marzo 2009 at 15:30

L’indice case shiller è salito anche questo mese del 1,7%.
E’ un buon dato o anche in questo caso,tra le righe c’è la fregatura?
E’ il segnale che aspettavi,la crisi è iniziata dagli immobili e da questi arriverà il segnale della ripresa,o anche in questo caso c’è qualcosa che non riesco a leggere.
Aiuto Andrea,dimmi che stavolta non c’è nulla sotto.
Grazie
Lui580

utente anonimo
Scritto il 24 marzo 2009 at 15:54

L’indice case shiller uscirà martedì prossimo e il mese scorso segnava un -18 anno su anno
Giorgio

Scritto il 24 marzo 2009 at 16:03

Ecco uno dei motivi per cui l’informazione finanziaria italiana è quella che passa il convento…… l’indice appena comunicato non a nulla a che vedere con il CASE/SHILLER HOME PRICES….dispiace che il lettore non sia ancora in grado di distinguere i due indici OFHEO o CASE/SHILLER dopo oltre due anni di analisi……

WASHINGTON (MarketWatch) — U.S. home prices rose 1.7% in January compared with December, the Federal Housing Finance Agency reported Tuesday. It was the first monthly increase in a year. Home prices are down 6.3% in the past year and are down 9.6% from the peak in April 2006, the agency said. The “unexpected rise” was partially due to stronger sales in some markets, FHFA said. Prices rose or were flat in eight of nine regions in January; only the Pacific states registered a decline, down 0.9%. Prices rose 3.9% in the East North Central region, which includes most of the Great Lakes states.

Andrea

Scritto il 24 marzo 2009 at 16:13

Questi sono i due unici indici attendibili……

Quello più completo il http://www2.standardandpoors.com/portal/site/sp/en/us/page.topic/indices_csmahp/0,0,0,0,0,0,0,0,0,3,1,0,0,0,0,0.html

quello federale il http://www.ofheo.gov/

al di là delle rondini rileggetevi bene l’esempio pubblicato e speriamo bene!
Andrea

Scritto il 24 marzo 2009 at 16:13

Questi sono i due unici indici attendibili……

Quello più completo il http://www2.standardandpoors.com/portal/site/sp/en/us/page.topic/indices_csmahp/0,0,0,0,0,0,0,0,0,3,1,0,0,0,0,0.html

quello federale il http://www.ofheo.gov/

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Andrea

Scritto il 24 marzo 2009 at 16:13

Questi sono i due unici indici attendibili……

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Andrea

Scritto il 24 marzo 2009 at 16:13

Questi sono i due unici indici attendibili……

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Andrea

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