NELLA NEBBIA IMMOBILIARE!

Scritto il alle 21:59 da icebergfinanza

Prosegue inesorabile la discesa delle quotazioni immobiliari in America testimoniata dall’indice CASE/SHILLER con il Composite 10 index e il Composite 20 index che sono sotto rispettivamente del 28,3 % e del 27 % dal picco dell’estate 2006. Qui sotto grazie a Tim Iacono, avete una rappresentazione grafica che testimonia la situazione metropoli per metropoli.

Thanks to themessthatgreenspanmade.blogspot.com

Nessuna novità quindi, Phoenix, Las Vegas, Miami e San Francisco registrano cali superiori al 40 % seguite da San Diego, Los Angeles e Detroit ormai città fantasma. Phoenix registra un crollo mese su mese superiore al 5 % un’autentica debacle! New York sta iintravvedendo ora la sua nemesi!

Probabilmente oggi,  le foreclosures che ormai compongono quasi il 50 % delle transazioni in California, sono in grado di distorcere la normale dinamica di questo crollo, dinamica che andrà rivista più avanti nel tempo alla luce delle normali transazioni immobiliari. CalculatedRisk ricorda che in California oggi i costruttori non possono competere con i REOs delle banche, ovvero proprietà pignorate in quanto alienate al di sotto dei costi di costruzione, tasse comprese. Un "developer" ha dichiarato che non sono in grado di competere neanche con il terreno gratuito!

Comunque sia nessuna luce in fondo al tunnel immobiliare sino a quando i livelli degli inventari rimarranno vicini ai massimi storici nessuna possibilità di intravvedere un bottom nella discesa dei prezzi, disoccupazione e foreclosures in maniera particolare per le abitazioni esistenti che compongono circa l’80 % delle transazioni complessive immobiliari continueranno ad alimentare una caduta dei prezzi.

Recessione e disoccupazione, ecco cosa manca ancora da digerire al sistema finanziario……

La recessione negli Stati Uniti sarà la peggiore degli ultimi 30 anni, le perdite di posti di lavoro saranno sempre più ingenti, mentre consumatori e imprese ridurranno consumi e investimenti. Insomma, secondo un sondaggio effettuato dalla National Association for Business Economics – riportato dall’agenzia Bloomberg – tra diversi economisti, il prossimo futuro dell’economia americana è decisamente cupo.

Il prodotto interno lordo statunitense si contrarrà infatti dell’1,9% quest’anno e di un 2,8% dall’inizio della crisi (il peggior risultato dal crollo del 1973-75), secondo gli analisti interpellati. E altri 3,2 milioni di americani perderanno il proprio lavoro, portando così il tasso si disoccupazione al 9%. Secondo la maggioranza degli economisti, inoltre, il piano di rilancio del sistema economico messo a punto dal presidente Barack Obama potrà contribuire ad un aumento del pil che non supererà l’1%. Una goccia in mezzo al mare. ( Valori )

Krugman per quanto riguarda il piano dell’amministrazione Obama, in riferimento al sistema finanziario scrive….

" I just don’t get it. And my sinking feeling that the administration plan is to rearrange the deck chairs and hope the iceberg melts just keeps getting stronger….

…….stanno spostando le sedie a sdraio sul Titanic, un po di qua e un po di la, nella speranza che nel frattempo l’iceberg del destino si sciolga…..ma il sistema è fallito aggiungo io e il nostro iceberg sotto la superficie dell’acqua ha dimensioni che nessuno è in grado anche solo di immaginare.

Bernanke ieri ha sussurrato quello che noi sappiamo già da oltre un anno, quello che Icebergfinanza sostiene da tempo, ancora nell’autunno 2007 dissi che questa recessione avrebbe avuto inizio entro i primi sei mesi del 2008…….questa recessione durerà perlomeno 2 anni…..sino alla fine del 2009 almeno, ma ora lo dicono i luminari della Federal Reserve, mentre io oggi non ne sono più cosi sicuro, si come nella Grande Depressione vivremo fasi alternate come evidenziato nel sito della NBER , cicli alterni …., l’inazione e la confusione di questi giorni non promettono nulla di buono. Si colui che si è addormentato al timone della nave, colui che ha sottovalutato questa crisi epocale, infonde la fiducia nei mercati, ma in fondo nei mercati la fiducia è merce che si compra con una caramella dolce dolce…….

Mentre quella dei mercati si alterna alla ricerca di un’ illusionario per ora bear market rally, la fiducia dei consumatori preannuncia tempesta all’orizzonte……gli indici che testimoniano la difficolta di trovare un posto di lavoro, fanno presagire tempesta all’orizzonte, nulla di buono dai prossimi payrolls, nulla di buono dall’occupazione per febbraio.

Anche per quanto riguarda le insolvenze ed i prossimi possibili default non si scherza, lo scrive la Federal reserve sul suo sito…. federalreserve.gov

Delinquency Rates  All Banks, SA

  Real estate loans Consumer loans Leases C&I loans Agricultural loans Total loans and leases
All Residential 1 Commercial 2 All Credit cards Other
2008:4 5.78  6.29  5.36  4.20  5.56  3.32  1.74  2.58  1.34  4.59 
2008:3 4.89  5.22  4.74  3.72  4.83  3.05  1.64  1.78  1.23  3.72 
2008:2 4.24  4.42  4.21  3.59  4.91  2.82  1.56  1.75  1.11  3.36 
2008:1 3.57  3.74  3.44  3.52  4.86  2.77  1.38  1.43  1.07  2.88 
2007:4 2.85  3.00  2.73  3.37  4.54  2.64  1.30  1.32  1.12  2.44

Su Bloomberg si legge che Bernanke sostiene……..

Treasury will buy convertible preferred stock as needed in the 19 largest US banks after stress tests to determine how much capital is needed to address losses in a “worse” case scenario, Bernanke told lawmakers at a Senate Banking Committee hearing today.

……azioni convertite solo quando il peggio arriverà e questo test stress si sviluppa su un’orizzonte di due anni se l’economia peggiora…….o qualcuno sa qualcosa che non non sappiamo o realmente si stanno spostando le sedie a sdraio sul ponte del Titanic nella speranza che l’iceberg si sciolga……..ecco quello che sappiamo ora…..

Si una goccia in mezzo all’oceano…..

Vi ricordate Deutsche Bank e il suo bilancio espresso secondo i principi americani che permettevano di ammortizzare la leva esponenziale di cui dispone tutt’oggi l’istituto in questione……ebbene  un anonimo ha osservato come in fondo questo è permesso e Deutsche Bank non ha fatto altro che fare la scelta a lei più congeniale.

Si parla spesso in questi giorni della soggettività contabile permessa dagli organi competenti, si parla spesso di sospendere il "mark to market" dove e quando esso è sinonimo di pericolo…….per quale motivo questa sospensione non può essere applicata anche a tutti i contratti derivati stipulati dalle amministrazioni pubbliche italiane, che anche se oggi vedono in alcuni casi ridursi o azzerarsi gli oneri nel confronti del loro debito ad opera di un crollo dei tassi, spesso sono soggetti a valutazioni sui tassi a lungo termine decisamente "mark to market" attenuate nel breve termine ma assolutamente esplosive per il medio e lungo termine.

La Corte dei Conti al_proposito ne sa qualcosa!

Concludendo godetevi questa quiete irreale prima della tempesta, dimenticate gli obiettivi tecnici e fondamentali di questa crisi epocale…….in fondo viste le previsioni qui sotto, tutto tornerà come prima….più di prima per il consenso convenzionale……

09pricetargets224

 

 

 ………….probabilmente dalla leggendaria " tarda primavera del 2009 "  come più volte sottolineato, i due ultimi " manoscritti " sono due piccole mappe per il futuro orizzonte, chissà in fondo si tratta solo di leggere le stelle….la mia e Vostra Stella Polare….l’analisi fondamentale, quella che ci ha permesso di comprendere sin dall’inizio questa crisi, avvistarne i suoi iceberg e tranquillamente raggiungere il porto della sicurezza.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

 

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
12 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 09:03

Capitano cosa Ne pensa di questo articolo tratto da wallstreet italia?

———

SI ALZA UNA VOCE FUORI DAL CORO: RECESSIONE, IL PEGGIO E’ PASSATO
di WSI
Il cielo inizia a schiarirsi: analizzando i dati macroeconomici degli ultimi due mesi la crisi economica sembra aver toccato finalmente il fondo, con la recessione che ha iniziato una fase calante. Ecco le prove.

* L’indice del Conference Board dei principali indicatori economici e’ salito per due mesi consecutivi.

* I prezzi alla produzione sono cresciuti per due mesi di seguito.

* In gennaio i prezzi al consumo hanno registrato un incremento, il primo in sei mesi.

* Il Baltic Dry Index, che misura il costo dei materiali chiave come rame, ferro e acciaio, e’ piu’ che raddoppiato rispetto ai minimi toccati di recente.

* Le vendite di case esistenti sono aumentate a dicembre e le persone interpellate nel nostro sondaggio settimanale hanno motivo di credere che in gennaio assiteremo ad un altro rialzo.

* A dicembre le vendite di case con contratti in corso sono cresciute.

* Anche la fiducia dei costruttori edili e’ aumentata l’ultimo mese.

* Grazie ai bassi tassi di interesse, la percentuale di nuovi mutui, cosi’ come quella dei rifinanziamenti e’ salita.

* Gli utili reali continui sono saliti del 4.5% a dicembre dopo il +3.3% di novembre.

* Uno degli indici che misura le aspettative dei consumatori e’ aumentato in gennaio.

* Le vendite al dettaglio hanno registrato una accelerazione dell’1% in gennaio, il primo rialzo da giugno dell’anno scorso.

* Il calo del credito al consumo e’ stato limitato il mese scorso.

* I nuovi ordini di beni al consumo e beni capitali esclusi quelli militari sono aumentati in gennaio.

* Il mese scorso l’indice Ism manifatturiero e’ salito.

* L’indice ISM dei servizi e’ salito per il secondo mese di seguito.

* L’offerta di moneta e’ in calo, a segnalare gli alti livelli di liquidita’ del sistema.

* Il Libor sui prestiti interbancari a 3 mesi, una misura della predisposizione delle banche a prestarsi vicendevolmente il denaro, e’ sceso all’1.2% dal circa 5% di qualche settimana fa.

* Anche altri indici che misurano lo stato di salute dei mercati finanziari, come lo spread TED e il differenziale dello swap a 2 anni si stanno restringendo.

* I prezzi dei CDS (Credit Default Swap) delle banche stanno scendendo dalle punte massime toccate di recente.

* Anche i mercati obbligazionari societari si stanno scongelando: circa $127 miliardi di titoli del debito sono stati emessi in gennaio, il numero piu’ alto in un singolo mese dallo scorso maggio.

* Alcuni titoli presenti sui libri delle banche stanno iniziando a riguadagnare valore

Detto questo, l’economia ha ancora una lunga strada davanti a se’ prima di tornare in salute. Ma come tutti sanno molto bene, si inizia andando a carponi prima di alzarsi e impararare a camminare correttamente. E questo e’ proprio quello che si appresta a fare l’economia.

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=668658

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 09:34

MI SCUSO CAPITANO !

l’articolo da me riportato è già stato trattato nel post precedente

come non detto !

Scritto il 25 febbraio 2009 at 12:55

Caro Capitano,

sono d’accordo con te che ci debba essere la tensione morale ad un mondo più giusto e spero che come primo risultato di questa crisi
che è sicuramente una delle crisi più gravi degli ultimi decenni ma non è la prima e non sarà l’ultima, (se sarà l’ultima vorrà dire che ci avrà portato all’estinzione).
sia un sistema di regole e controlli più efficienti ma soprattutto più efficaci e vincolanti.

Ma ecco un punto secondo me importante: le regole definiscono un sistema, sono costruite da un gruppo di persone e valgono nella misura in cui si riescono a far applicare.
Ma sono note.
Quando parliamo del corpus economico nel suo insieme e lo definiamo “sistema” dobbiamo stare attenti al significato che diamo a questa parola. Dobbiamo pensare, secondo me, ad un organismo
sul quale agiscono molte forze e che è regolato da leggi interne non completamente determinate e in molti casi neppure note, una black box, a fronte di input si
hanno degli output, gli osservatori a posteriori tentano di determinare una legge empirica (tipo empirismo Inglese del ‘700 Hume Loke Berkeley …).

Certamente c’è una minoranza di lobbisti che detiene un grande potere economico e cerca di influenzare fortemente gli andamenti e per un certo periodo riescono a dirottare il corso del fiume, ma nel lungo periodo l’organismo si riporta verso le sue condizioni di equilibrio.

Io credo di capire che nella tua visione il sistema all’equilibrio sia un sistema giusto o almeno più giusto, secondo me è solo un sistema in equilibrio.
“Ciò che è razionale è reale, cio che è reale è razionale”
(Sul rapporto tra Razionale e Giusto si può discutere infinitamente)
Ovvero c’è chi sta sopra e chi sta sotto (molto sopra e molto sotto) ma se siamo vicini all’equilibrio non ci sono grossi scossoni e la naturale crescita economico sociale trainata e modulata dallo
sviluppo umano può, lentamente, dare sollievo a chi sta sotto.
Se però si abbassa la mediana chi era al pelo dell’acqua annega.
Ovvero: “I poveri li avrete sempre”. Ma cè povero e povero.

Ho la sensazione che tu ti muova tra due opposti sentimenti, da un lato temi che questa crisi faccia danni irreparabili e che
ci lasci talmente a terra da rendere lo scenario futuro desolato e desolante; dall’altro hai paura (perdona il termine) che il “sistema” ritrovi troppo presto un qualche equilibrio,
e che il non aver fatto tutto il decorso della malattia ci porti ad una finta guarigione.

La malattia è grave e un poco di sollievo aiuta il malato a riprendere un poco di forze per sopprtare le cure.

Ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 14:54

Non riesco a capire l’ ultima tabella postata, quella sui target price…
Sembrerebbe che gs è data a 1000, ma ora quota 90$..che vuol dire?
SChi me la spiega?

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 15:12

#anonimo 4
La tabella indica le previsioni degli analisti delle varie banche sull’indice S&P 500 non sul valore delle banche stesse.
Ciao.

Mas.

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 15:34

UN AEREO “CHE SCHIANTA” e NON VA A FUOCO?

I sindacati degli assistenti di volo Australiani si sono fortemente lamentati per gli impianti di pressurizzazione degli aerei, che vengono fatti funzionare al minimo, perchè le compagnie aeree risparmiano. (Circa 80 dollari per ora di volo).
Gli aerei non sono a tenuta stagna, l’aria deve essere pompata di continuo nelle cabine e il poco riciclo crea un difetto di ossigeno, che può causare effetti molto pericolosi, sia per chi viaggia spesso in aereo, sia per chi sugli aerei ci lavora.
Non solo ma i “filtri” di aria non vengono sostituiti come previsto, (a volte sono proprio assenti o ridotti, questo fa risparmiare sui filtri e sul combustibile). Inutile dire che vi è un eccesso di azoto nell’aria che respira l’equipaggio e i passeggeri, questo produce come effetto percepibile uno stordimento.
I piloti invece, hanno in cabina di pilotaggio, un diverso sistema di condizionamento che gli assicura una percentuale di ossigeno molte volte superiore a quello dei passegeri.(chissà perchè verrebbe da chiedersi!!!)
Sarà per questo motivo che le hostess, appena decollati, se ne scappano appena possono, nella cabina di pilotaggio!!

Un’altro motivo di lamentela dei piloti è che gli aerei vengono fatti volare senza la scorta di carburante (di solito negli aerei la scorta è un minimo 45 minuti di volo, rispetto al teorico).
Se l’aereo vola più leggero, per le compagnie vi è un forte risparmio di carburante. Un aereo è di fatto un serbatoio di combustibile volante, su alcuni aerei il carburante al decollo rappresenta fino al 40% del peso totale!!
Negli ultimi mesi molti piloti, hanno richiesto in fase di avvicinamento all’ereoporto, la priorità per l’atterraggio, perchè erano rimasti quasi senza carburante.
Sembrerebbe(ma la notizia non è verificata ne verificabile) che qualche aereo, su tratte a lungo raggio, abbia dovuto anticipare di molto l’atterraggio, perchè aveva esaurito, causa venti contrari, il carburante.

Oggi un aereo si è schiantato in fase di atterraggio senza (fortunatamente) prendesse fuoco.
Ma non è che l’aereo ha esaurito il carburante e forse uno o più motori si sono spenti!??

Scusatemi se mi sono permesso di uscire fuori dal seminato, ma l’impressione che per via della crisi si stiano tagliando all’inverosimile le spese e la sicurezza si va a far benedire.
So che ci rifileranno una splendita spiegazione sull’incidente, ma ho l’impressione che in molti settori si stia letteralmente raschiando il barile.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 16:50

Caro Andrea, ciurma e clandestini,

Qualche numero per far ben comprendere quello che non vi raccontano i media su quanto sta succedendo nel mondo.

In Polonia, si sta parlando di qualcosa come 4.4 Billion USD (Miliardi) di perdite su contratti Swap sulle valute, solo in Agosto 2008 lo Zloty quotava 3.2 contro Euro e tutti si attendevano ulteriori rinforzi, per non pregiudicare la “competitivita” il mondo intero (ma le banche hanno fatto la loro parte) si e’ ricoperto…di swap…adesso lo Zloty quota 4.6 contro Euro….un bagno nel sangue al posto del latte di capra….si sta discutendo addirittura a livello politico di “cancellare” tali contratti per decreto…chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato !

In Ucraina la produzione industriale e’ crollata a Gennaio del -41% (si avete letto bene) anno su anno, mentre a Dicembre era un -38%. Queste sono cifre maggiori del collasso sistemico avuto dopo il crollo del muro !

Adesso vi potete far bene un’idea di quello che stiamo parlando da queste parti ma….

THE SHOW MUST GO ON !!!!

Grazie al compasso per l’illuminante post sui voli…saluti
Massimo

Scritto il 25 febbraio 2009 at 17:41

Bersaglio centrato, caro Cuculo è in sintesi questo il mio stato d’animo, se la malattia non fa il suo decorso nessuna possibilità di cambiare realmente questo sistema…..allo stesso tempo sono preoccupato per i deboli e gli indifesi non solo quelli che vivono oggi con due dollari al giorno, loro hanno una tale dignità e una pienezza che saprebbero vivere anche con un solo dollaro, ma in particolar modo quelli della porta accanto, inconsapevoli di quello che sta accadendo, che hanno riempito di benessere materiale le loro esistenze che ne sarà della loro fragilità…..dai sotterranei dell’ Umanità non possono che arrivare lezioni di vita per noi, testimonianze di solidarietà e cooperazione che il nostro benessere non può nemmeno concepire.

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 22:17

Merril Lynch perdió 15.840 millones de dólares en el último trimestre de 2008…

Dove avete letto oggi questa notizia ????
Io l’ ho trovata solo su El Pais.

Vi scopiazzo il link:
http://www.elpais.com/articulo/economia/Merril/Lynch/perdio/15840/millones/dolares/ultimo/trimestre/2008/elpepueco/20090225elpepueco_10/Tes

Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 22:44

Come dice Il Compasso #6, certamente in molti settori dell’economia si stà raschiando il barile……infatti tutti vogliamo soldi…..perchè dovrei darli a questi Signori, stanno bene in caldo nelle mie tasche hehehe.
Se ci fosse più gente come conosco io, è dai tempi dei Dogi che non spendono un euro, altro che raschiare il barile hehehe.

Attenzione a chi deve volare, prima d partire chiedete se hanno fatto il pieno di cherosene ed anche le manutenzioni programmate.

Un saluto a tutti

SD

Scritto il 25 febbraio 2009 at 22:52

Guarschi scriveva che
“La povertà non è una virtù è una disgrazia”

Quando agli inizi degli anni ’60 Giorgio Amendola diceva
“non ci faremo distrarre dalla retorica del Frigorifero e dell’Automobile” ha cominciato a veder tanti operai girargli le spalle.

“Va ben la rivoluzione, va ben la giustizia sociale, ma pe sta meglio no per sta sempre a sto modo boia d’un mondo cane…”

Caro Andrea,
perchè avversi il benessere, dove poni il punto di equilibrio?

Io sono un dannato positivista, per educazione o per genetica non lo so.

Penso che questa società, la nostra per quanto allungata e sfilacciata sia ancora un continuum e che se la si solleva un po si sollevano tutti se si cerca di compattarla si finisce per faro sempre verso il basso.

Domani mattina andiamo a lavorare se lavoreremo bene, onestamente e con coscienza creeremo le condizioni per quella ripresa che riporterà al lavoro chi oggi lo ha perso.

Non è retorica da bar, sto lavorndo a dei progetti che concretamente possono portre nuove commesse alla mia azienda , oggi abbiamo 70 persone in CIG, cerchiamo di riportarle a orario pieno.

Io altre ricette per uscire dalla crisi non ne conosco.

ad maiora
Il cuculo

Scritto il 25 febbraio 2009 at 23:29

Non è il benessere che avverso, no assolutamente, non quello sostenibile, quello condiviso, quello che imprenditori onesti ogni giorno creano, ma non esiste uomo che conosca la serenità con il solo benessere materiale……e senza serenità è difficile lavorare……serenità economica e umana……sogno luoghi di lavoro dove la gente si reca per condividere i propri sogni, i propri talenti, la propria essenza e non solo luoghi dove i numeri, i budget e il breve termine siano l’unico orizzonte e se siamo onesti sono la maggioranza perchè conta sempre e solo il denaro…….ma per fortuna non tutti ……ma tu caro Cuculo anche se non sembra comprendi benissimo ciò che voglio dire….oggi non è più il tempo di utopie è il tempo di fare ognuno un passo indietro per farne cento domani magari insieme ai nostri figli al futuro dei nostri figli….

….Buona Notte Andrea

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
Ftse Mib: l'indice italiano prosegue la fase correttiva con primo target 23.000 punti. In caso di br
Uno non fa in tempo neanche a preparare l'outlook 2020, con la famosa "PROFEZIA" che subito arri
La guerra commerciale è diventato un tormentone, e i mercati quasi sono assuefatti ai suoi alti
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Ftse Mib: al via la fase correttiva sugli indici europei. Ora l'indice mira 23.000 punti e in caso d
In diversi paesi europei esistono già da anni forme di reddito di base che si accompagnano ad a
Ormai di parole ne abbiamo fatte troppe e sempre più spesso sui giornali gli stessi editori van
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Si sa, la matematica non è un’opinione. Ma i mercati finanziari non sono mai il perfetto risu
Ftse Mib: Dopo una breve fase laterale, il 4 novembre l’indice italiano ha rotto in gap up il live