" STRESS TEST " ….LA PILLOLA BLU DI MATRIX!

Scritto il alle 07:14 da icebergfinanza

 

Chissà in fondo la "Lost Decade" di nipponica memoria, non è poi cosi tanto lontana come crediamo, abbiamo studiato sui manuali di finanza ed economia di come quel periodo fu essenzialmente originato dalla riluttanza del sistema ad evidenziare gli scheletri del sistema stesso, per anni e anni fu nascosta la reale entità del black hole finanziario.

ANSA) – BRUXELLES, 17 FEB – Neelie Kroes lancia l’allarme: ‘l’esposizione delle banche verso gli asset tossici e quelli deteriorati continua a crescere’. La commissaria Ue alla concorrenza parla di ‘numeri sbalorditivi’ e sottolinea che ‘siamo ancora lontani dalla ripresa’. Per questo – sottolinea – e’ piu’ che mai necessario che i piani di sostegno alle banche siano ‘coordinati e coerenti’ con le regole europee. E questo non e’ negoziabile”, aggiunge Kroes.

" Numeri sbalorditivi " ma che, stiamo scherzando, le ipotesi sono due o realmente la maggior parte dei politici e dei regolatori internazionali erano anestetizzati da questa follia collettiva demenziale o questo è il più colossale e sinistro gioco della storia dell’economia mondiale!

Date un’occhiata per l’ennesima volta a questa tabella proveniente dalla Banca Internazionale dei Regolamenti e non dimentichiamo che nell’oceano finanziario vi sono circa 50/60 detentori di tripla A e centinaia di migliaia di obbligazioni sintetiche e non dello stesso tenore…….

thanks to Economist

Oggi dopo oltre un anno dall’esplosione reale di questa crisi il governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stabilty Forum racconta al mondo intero che il sistema deve individuare ed eliminare tutti gli asset tossici per garantire una parziale sottolineo io trasparenza al mercato.

"Trasparenza significa che tutte le banche devono tirare fuori tutti gli asset tossici dai loro bilanci. La cosa più importante è che si faccia luce esattamente sulla qualità dei bilanci bancari".

Sbaglio o questo era l’ultimatum dato la scorsa primavera, in uno dei tanti incontri formali di questa crisi, come direttiva specifica del "Financial Stability Forum" da eseguire entro l’estate 2008…… ultimatum non solo disatteso ma pure aggirato visto il grado di leva che il sistema finanziario mondiale ha ripreso ad utilizzare federalreserve.gov e il costante e scientifico intervento degli ingegneri contabili che propongono di sospendere il tanto famigerato " mark to market ". In sostanza regolatori e banchieri centrali mai potrebbero mettere in atto provvedimenti che danneggino i propri datori di lavoro, se si vuole trasparenza, se esiste un libero mercato, si toglie di mezzo la favola del rischio sistemico anche perchè quando per "misteriosi" motivi si è fatta fallire Lehman Brothers questi problemi sono passati in secondo piano.

Oggi invece in America si inneggia allo "Stress Test" si mandano i regolatori a distanza di tempo a visionare direttamente i bilanci delle principali istituzioni finanziarie cosa che in fondo prima veniva regolarmente disattesa in questa immensa piramide di Ponzi, quanti altri scheletri e quante altre piramidi se non torri di babele dovremmo scoprire…..

Yves Smith nel suo NakedCapitalism osserva come in fondo …..Now this begs the question: why has the Treasury Secretary set in motion an obviously bogus process? It suggests the result is pre-ordained. ……si a pensare male in questa crisi non si sbaglia quasi mai, questo improbabile "stress test" suggerisce l’ennesima " PILLOLA BLU " di Matrixiana memoria…..

" Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà? "

Ebbene Yves ci fa conosce William Nero ex senior banks regulator, esperto della crisi delle Saving & Loans attualmente professore alla  Economics and Law at the University of Missouri di  Kansas City che attravreso varie argomentazioni mette in dubbio la reale portata e efficacia dello "Stress Test"….. e come sottolinea Yves ci si chiede per quale motivo Geithner abbia mesos in moto questo falso processo il che suggerisce un risultato preordinato.

……..There are no real stress tests going on. Non ci sono prove reali di "STRESS TESTS " in corso.

1) If you did a real stress test, as Geithner explained them, you wouldn’t just have a $2 trillion hole — you’d impose regulatory capital requirements of 50%. (FYI, the regulators have the power to set HIGHER individual capital requirements based on unusually large risks at a particular bank.)

…..imporre nuovi requisiti…….

2) You can’t conduct a meaningful stress test without reviewing (sampling) the underlying loan files and it seems likely that the purchasers of securitized instruments (not just mortgages) do not even have the loan file data.

….difficile se non impossibile determinare le potenziali perdite di strumenti cartolarizzati …..

Moreover, loss ratios vary enormously depending on the issuer, so even a bank that originates (or has purchased a bank that originates) similar product cannot simply take its own loss rate and extrapolate it to the measure the risk on the value of securitized credit instruments.

3) The regulators are overwhelmed because of personnel cuts (particularly heavy among their best, most experienced examiners that had worked banks that had engaged in sophisticated frauds. Buyouts were common, because more experienced examiners appear more expensive. This isn’t true when you consider effecitiveness and productivity, but management didn’t care about that. Treat what I write after the colon as hearing from me at my most serious and thoughtful: it is vastly more difficult to examine a bank that is engaged in accounting control fraud. You can’t rely on the bank’s books and records. It doesn’t simply take more, far more, FTEs — it takes examiners with experience, care, courage, and investigative instincts and abilities. Very few folks earning $60K are willing to get in the face of the CEO and CFO making $25 million annually and tell them that they are running a fraudulent bank and they are liars. FYI, this is one of the reasons why having "resident examiners" never works. The examiners don’t even get to marry the natives. They get to worship God’s annoited. Effective examination is good for you, but it is very unpleasant, ala a doctor’s finger up your rectum. It requires total independence.

……difficile trovare abbastanza personale specializzato e ben retribuito con istinto, abilità, coraggio di indagare realmente disposto ad affrontare CEO e CFO che guadagnano milioni di dollari dal basso delle loro migliaia di dollari per dire loro che alcune pratiche contabili sono fraudolente e che sono dei bugiardi…….figurarsi in questi anni nessuno a controllato nulla, tutto era cosi infinito aggiungo io, musica celestiale da ballare sin che l’orchestra suonava….

4) As Geithner describes the process, NO ONE can conduct reliable "stress testing." It inherently requires testing everything in every way any and all aspects of everything could conceivably interact.

….se rischio sistemico è realmente quanto in poche settimane si è in grado di detrminare quando per anni non si è compreso nulla al di là del fondamentalmente solido…….a meno che non si voglia forzare un aumento dei requisiti patrimoniali minimi che ovviamente non si vuole prendere in considerazione se non a parole…..

5) Examiners certainly can’t A) do the stress testing that Geithner describes or B) evaluate the reliability of a large bank’s proprietary stress test.  If they were serious about constructing reliable stress tests, which they aren’t, you’d require their analytics to be made public.

…….riassumendo… se non si è riusciti a esaminare questi prodotti sino ad ora ….. There are probably zero examiners that have the modeling skills required to evaluate the most sophisticated stress test models. ….ci sono zero possibilità di trovare le competenze necessarie per valutare sofisticati modelli di " stress test" come è possibile che all’improvviso saltino fuori tutti insieme contemporaneamente….

6) It is, however, possible to use even the less experienced examiners to conduct a far more useful examination of the quality and value of nonprime loans.

…..magari partendo semplicemente dall’esaminare i prestiti non prime e tutte le variabili ad essi connesse…..

……Under this nightmare scenario it will be extraordinarily hard to determine loan quality and losses and very hard to foreclose against borrowers that can afford attorneys (admittedly a minority) and that claim fraud in the inducement.

Yves ha chiesto a Nero come i regolatori potessero esaminare strumenti complessi come i CDOs CDSs a i derivati, quella piccola s sta per syntetic prodotti sintetici, illiquidi, tossici….. 

Yes, few examiners understand more exotic products.  In my experience, nobody understands all the products. I certainly don’t, and if I did I’m sure my knowledge would be out of date within weeks.

….nessuno può conoscere tutto…….

The problem is compounded by the fact that understanding how the product is actually used (CDS is a good example) v. how its proponents picture it as being used is essential. Understanding its sensitivity to credit and interest rate risk is well beyond the ken.Understanding the liquidity risks and interaction effects is out of the question.

……..comprendere il rischio di liquidità e di interazione di tali strumenti è fuori questione….

Examiners rarely know that financial risks are not normally distributed, but have far fatter tails. (Nor do they understand why this makes truncating the VAR a recipe for disaster.) Examiners rarely understand that any econometric analysis undertaken during the expansion phase of a bubble will invariably find the strongest positive correlation with the worst possible business practices (because those practices maximize accounting fraud).

…….si il VAR Value at Risk…….quel gas anestetizzante che dimentica il Cigno Nero……

In fondo anche questo è " Stress Test" quello che il sistema per correlazione effettua sulla gente comune, la pillola blu tutto è cosi meraviglioso, tutto resta come prima, nessuna preoccupazione o meglio tutte insieme contemporaneamente.

 

   

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

 

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

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72 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 09:17

Ribadisco, monotonamente:
le leggi al momento esistono, i furbi a quanto pare pure, ergo applicare le sanzioni ed il mercato …. tornerà a salire.

Qualsiasi altra demenza non farà che aggiungere sfiducia.

E’ molto semplice e molto difficile da accettare per chi ha fatto della corruzione il motivo della propria esistenza. E’ triste ma è così e penso anche che i truffati, ovvero noi, dovremmo cercare di essere meno profondi nelle nostre disserzioni sui motivi della crisi.
E’ inutile cercare grandi motivazioni nascoste.
Ci hanno truffato come matti per anni, pagando tutto e tutti finche hanno potuto, poi …. stop.

Adesso rimane il mare di debiti, chi alza la manina per pagarlo?

Io eviterei anche solo di avvicinarmi.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 09:20

Scusate per l’italiano …. ma sono in fuga.

Saluti

Francia R

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 11:01

Caro Francia,
hai ragione, non se monotono,
tu poni un problema reale.

come se ne esce da questa situazione?

La soluzione dovrebbe passare per forza dal crocevia della giustizia.

Dovrebbe…..dovrebbe….

Ma tutti i soloni, che, un giorno si e l’altro pure,
pontificano su giustizia, intercettazioni, condoni,
indulti, espulsioni , ecc… dove sono? tutti ibernati?
tutti a libro paga?

non un Publico Ministero, che abbia alcunchè
da dire su quello che sta avvenendo anche in
Italia, per quanto riguarda i bilanci delle banche?

il falso in bilancio di cui se ne è parlato per
mesi ed anni, non interessa più ad alcuno?

si troverà, giammai un giudice a Berlino?

a quando una manifestazione permanente
sotto casa dei banchieri? anche di quelli centrali?

e il nostro draghi cosa ci sta a fare, se ancora
dice, con candore, che nessuno l’ascolta e che,
sia come governatore di banca italia e sia come
presidente dello Stability Forum (e da un anno
che chiede i dati e nessuno glieli da), solo per
prendersi il lauto stipendio?

si dovrebbe vergognare a fare l’appello che tutti abbiamo sentito
al telegiornale in occasione del G7 di Roma a chiedere alle banche di dire quanti titoli tossici hanno.

e l’autorità di controllo, quando vendevano l’aceto, per Montalcino,
dov’erano? in eterna vacanza?

La verità è che nessuno ha mai controllato ed adesso la matassa si è talmente ingarbugliata che nessuno è in grado di trovare il bandolo.

ed il sindacato, che difende i lavoratori, dov’è su questo tema?

sio sciopera per avere uno in più, che difatto poi è uno in meno, e poi
se “i padroni” ti fregano cento, fai finta di non vedere , di non sentire, di non…. o si aspetta che dal cielo
arrivino delle direttive?

non frega niente a nessuno che i lavoratori vengano fregati scientemente dei loro sudatissimi risparmi?

e tutti i fiumi d’inchiostro e discussioni sul TFR ve li ricordati?

e le discussioni sulla terza gamba del Sistema Pensionistico, quello privato, ve li ricordate?….

…quando anche il sindacato sgomitava, per poter gestire il malloppo?

dove siete, nullafacenti, mangiapane a tradimento?

ho la fottuta paura che …. ci dobbiamo rassegnare di averla presa in quel posto, poichè
a tutti costoro di cui sopra delle condizioni di tutti noi non frega niente a nessuno

buona giornata a tutti

nonno carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 11:32

A proposito di titoli tossici…. ho trovato questo articolo

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2009/02/il-signor-mario-dragi-governatore-della.html

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 11:34

MA A CHI LA VOGLIONO FAR CREDERE

Io comincio ad essere perplesso di tutti questi numeri megagalattici che ci vengono dati.
Una delle più grandi banche del mondo che sono fallite è la Lheman Brother e ha lasciato un buco di circa 500 Miliardi di dollari. (che per inciso è una somma colossale, è l’intero PIL di un grande stato come la Polonia).

Facendo solo un’approssimazione dei presunti e famigerati 600K miliardi di dollari di derivati in circolazione. La Lheman ne avrebbe dovuti detenere una discreta percentuale.
Se ne avesse avuti in pancia “solo” l’1 % (ma una banca come questa ne avrebbe dovuti detenere almeno un 6-7 %). Gli attuali revisori contabili avrebbero dovuto trovare come minimo 6000 miliardi di dollari di buco!!! Ma questo non è accaduto.

Perchè allora saltano fuori numeri così esagerati.
Poi questi vengono conditi da espessioni come “…nessuno è in grado di calcolare”, ” ….neanche un genio può stimare”, “…la vastità del rischio è idescrivibile” ecc.
Io un abbozzo di risposta ce l’ho ma voglio aspettare prima di postarvela.
Per gestire il potere non basta manovrare le masse, è essenziale allineare prima le principali “teste pensanti” (almeno una parte di quelle considerate autorevoli) al proprio disegno.
Attenti alla trappola!

-IL Compasso-

Scritto il 18 febbraio 2009 at 12:23

Tratto da Bankenstein, di Marco Saba, 1° ed. 2006..
No..Francia non sei per niente monotono..nessuno di Voi lo è mai..

A pag.202 vede in modo molto semplificato, “come l’ intero sistema delle banche
Che ruotono intorno alla banca centrale sia legato a doppio filo con la truffa monetaria.
Alle banche normali viene regalato il sistema della riserva frazionaria….
Questa è la misura del ladrocinio del sistema bancario a riserva frazionaria, che crea
Ricchezza(per pochi furbi) e la povertà di un popolo per essere incravattato dal “debito pubblico”.
Ma riflettiamo se un popolo è Sovrano, perché mai dovrebbe pagare un
“signoraggio” alla banca centrale? Il batter moneta, come anche il crearsi un esercito, è
una prerogativa del Sovrano. Come è anche un diritto ribellarsi al tiranno.
Il diritto del Popolo Sovrano è un diritto “inalienabile”: non può essere
né ceduto né affittato. Tutto quanto sopra detto non pùò non essere a conoscenza
di Carlo Azeglio Ciampi poiché il nostro amato presidente a lavorato per
cinquant’ anni nella Banca d’ Italia, diventandone perfino governatore.
Ciampi non può non sapere che ruolo lui stesso abbia avuto nello sfruttare un popolo
Rimasto all’ oscuro dei propri diritti…..
Allo stesso modo, Romano Prodi, nella sua funzione di
Autocratico Presidente della Commissione europea dei dodici assenti(i popoli europei9,
non può non sapere della truffa del signoreggio poiché essa traspare
tra le righe di un recente rapporto della sua stessa commissione, del 14 febbraio 2002,
intitolato:”Risposte alle sfide della globalizzazione”[SEC 820029 185, pag.59]….
….non ricordate che il Trattato di Maastricht, dove si santificava
la truffa della privata Banca Centrale Europea, venne elaborato e concluso proprio
a cavallo delle stragi falcone e Borsellino? Non è che questi ultimi due eroi
stessero proprio indagando sulla criminalità bancaria?….”

questo interrogativo come altri… sono annidati nella mia mente e soprattutto non riesco liberarmi da questo pensiero:
Che mortificazione.. chiedere a chi ha il potere di riformare il potere! Che ingenuità! [giordano bruno, 1600] •

sempre dal libro di Saba:
…”Da quando il mondo occidentale, nel 1914, ha abbandonato il conio di monete d’ oro,
il sistema monetario internazionale è passato da un sistema sbagliato all’ altro, sfuggendo ad una alternativa per trovarsi impelagato i quella peggiore. …
La Costituzione europea ha recepito il Trattato di Maastricht, ma nessuno
ha chiesto che nella Costituzione fosse stabilito, una volte per tutte, che il signoreggio
spetta al popolo sovrano. Mentre in questa Europa neo-feudale,
gli unici sovrani rimangono le teste coronate.Il prossimo passo, se la gente
non si sveglia, sarà di arrivare ad una Keynesiana moneta-straccia mondiale.
Una moneta la cui reale inflazione verrà scoperta sempre troppo tardi, dagli “ultimi”.
..

“Perchè la vita è così. Procediamo a piccoli passi. Rialziamo la testa e torniamo ad affrontare il volto feroce e sorridente del mondo. Pensiamo. Agiamo. Sentiamo. Diamo il nostro piccolo contributo alle maree del bene e del male che inondano e prosciugano la terra. Trasciniamo le nostre croci ammantate d’ombra nella speranza di una nuova notte. Lanciamo i nostri cuori coraggiosi nelle promesse di un nuovo giorno. Con amore: l’appassionata ricerca di una verità diversa dalla nostra. Con struggimento: il puro, ineffabile anelito di essere salvati. Poichè fino a quando il destino ce lo consente, continuiamo a vivere. Che Dio ci aiuti. Che Dio ci perdoni. Continuiamo a vivere.”( da Shantaram, Gregory David Roberts, ed. Neri Pozza)

“Il piu’ grande bisogno del mondo e’ il bisogno di uomini; di uomini che NON SI POSSONO COMPRARE NE’ VENDERE; di uomini che sono fedeli ed onesti fin nell’intimo della loro anima; di uomini che non hanno paura di chiamare il male con il suo vero nome; di uomini la cui coscienza e’ fedele al dovere come l’ago magnetico lo e’ al polo; di uomini che staranno per la Giustizia anche se dovessero crollare i cieli” . E. G. White
Facciamo in modo di essere anch3e Noi questi uomini queste donne….

p.s No Compasso(riferendomi a ieri) la stima non è immeritata, bensì meritatissima… i tuoi mai scontati commenti come quelli di tanti altri, si leggono sempre con estrema attenzione ed interesse…davvero una Grande ciurma..degna di un Grande Capitano…

ciao Il Cavaliere errante..(sempre riferendomi a ieri)felice di sentirti,fidatevi è un caro compagno di viaggio..della “vecchia” guardia..
via per lavoro..ma sempre con Noi..e come ha già detto
carpe diem..nonostante le punzecchiature sono di più le cose che ci uniscono di quelle quelle che ci dividono..

Capitano..imponente..illuminante Lavoro..grazie..
a Tutti…sempre cari saluti e Buona Giornata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 13:44

Gran veliero, non c’è che dire. Capitano di gran classe ed Equipaggio di prima scelta.

Peccato che i velieri che ci passano accanto, che sfiorano la nostra rotta non sentano le nostre voci o vedano i nostri segnali.

D’altronde è già una fortuna avere incrociato questo vascello.

L’amarezza è l’incredibile capacità dell’uomo nel credere quello che vuole, in maniera repentina, senza senso.
In nome delle sue debolezze, della mancanza di riconoscimento dei suoi valori più intimi e delle sue necessità interiori, l’uomo ha lasciato crollare tutte le società passate ed ora … si appresta al capolavoro finale, l’opera massima.

Il rischio è che, dopo che questa crisi sarà veramente passata, i reduci faranno i conti … con il pallottoliere.
Un pochino come il simpatico aneddotto di Albert Einstein sulla terza guerra mondiale.

Dopo questa crisi, tanto voluta e prottetta da chi si è arricchito con essa, per il mondo non resterà che piangere una miseria come … non abbiamo mai immaginato.
Se qualcosa, o qualcuno, non cambierà questa rotta, il futuro prima o poi dovrà riservarci l’insieme di quelle previsioni che alcuni hanno esternato, con tanta preoccupazione.

E questi, come ben altri, sono concetti chiari ad ognuno di quei “signori” che stanno chiedendo a gran voce il denaro dei nostri stati per coprire …… “l’incopribile” delirio finanziario di questa “bolla infinita”.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 14:21

Dai compasso sii un po piu lievemente esplicito!!

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 15:03

X Compasso #15

Tu dici : Gli attuali revisori contabili avrebbero dovuto trovare come minimo 6000 miliardi di dollari di buco!!! Ma questo non è accaduto.

Il fatto che non ce lo abbiano detto non significa che non sia accaduto.
A volte la verità è più semplice.
Ciao.

Mas

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 15:20

Secondo Mf che cita un documento preparato dalla Commissione Ue discusso la settimana scorsa da Ministri delle Finanze dell’Ue riuniti in sede Ecofin, datato 6 febbraio e tenuto finora riservato, la stima degli asset a rischio tossicità delle banche europee è di 18 mila miliardi di euro.

Mas

Scritto il 18 febbraio 2009 at 15:42

Tra qualche giorno o mese i mercati romperanno la GRAVITA’ diabolica per sprofondare verso lidi di purificazione e della paura leale e giusta solo per azzerrare ed eliminare la SBORNIA di decenni. Allacciate le Cinture perchè l’onda dello TSUNAMI mangerà gli AVIDI e mi auguro che tante persone abbandonino la moda dei prestiti inutili. ALLEGGERITE LA NAVE!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 17:02

volete ridere?
io stò per aprire una attività tutta mia!!!
HAHAHAHAHAAH!!!
bè..mi sono detto…tanto se va tutto a put..ne che differenza fa se sono dipendente o imprenditore?
sono scaltro come una faina!!

Ciao a tutti!!

Aka

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 17:38

Aka #12, se posso permettermi di darti un consiglio e de tu, da parte di uno che ha, e ha visto attività in proprio dalla notte dei tempi.

Cosa stai facendo, pensaci bene….molto bene; se adesso sei un dipendente dopo diventi “una mucca da mungere” (NON AVRAI PIU’ DIRITTI in quanto hai P.I.).
Ti metti ad aprire attività in questo momento che gran parte delle P.I. fanno un pensierino per chiudere!!!

A meno chè, non hai qualche milione di euro da investire oppure vuoi aprire una BANCA hehehehe, allora OK.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 17:48

Caro Aka, spero che se apri una attività in proprio tu faccia almeno molti debiti, così poi chiedi l’aiuto dello Stato…….:-))

Più seriamente, se il problema è veramente delle dimensioni evocate qui sopra il sistema finanziario mondiale è in bancarotta. Quindi quando gli Stati emetteranno titoli del debito pubblico per coprire i colossali trasferimenti che stanno facendo alle aziende in crisi (banche in primis) se dovessero constatare il fallimento delle aste, che potrebbero fare?

Se stampano moneta, finisce come in Zimbabwe, se lasciano fallire le banche rivediamo la Grande Depressione.

Francamente non so che pesci pigliare, qui ci siamo mangiati non solo l’uovo in c… alla gallina ma anche la gallina.

Il vero rischio è che chi ha i soldi veri (Cina, Giappone, produttori di petrolio) possa tra qualche mese comprarsi a poco o pochissimo il cuore delle economie occidentali: se questo fosse politicamente insostenibile che succederà? Un’altra guerra?

Guido

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 17:52

Permettetemi un consiglio:
Fate un offerta ad Andrea se non lo avete ancora fatto, riceverete un analisi veramente imperdibile!!!!

Mas

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 17:56

Bè Aka, confesso che son curioso.

In questo periodo le uniche attività che ho visto “tirare” veramente sono state legate allo spaccio di droga, l’immigrazione clandestina e la prostituzione.

Spero che Tu non abbia deciso di dedicarti ad una di queste attività di sicuro e antico reddito, anche se oramai ampiamente inflazionate.

Ergo … che farai?
Sempre che tu possa o voglia dircelo.

Comunque vada …. se parti veramente, direi che hai meditato profondamente, quindi ….. in bocca al lupo.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 18:04

grazie dei consigli a tutti quanti!
il mio lavoro da dipendente è agli sgoccioli…ci stanno mettendo tutti in cassaintegrazione… il capitale che rischio è poco..non ho famiglia e in più faccio yoga!
certo ho il mutuo del mio appartamento….e che dire…porterò le chiavi in banca! tanto la mia casa è nella mia testa e quella non me la prende nessuno!
se va male mi ritiro nella casetta di mia nonna in montagna e mi metto a coltivare fiori..

Aka

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 18:10

Francia R..
non è che non lo voglio dire cosa farò…è che non mi sembra giusto che il blog diventi un posto dove chiunque chieda informazioni per la propria attività..non mi pare sia mai stato così e mi sembra giusto.

Aka

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 20:16

Aka #17, se posso permettermi di nuovo e sei proprio deciso a farlo, ti dò qualche consiglio.

1) Vendi prima la casa e i soldi mettili al sicuro all’estero (dopo essendo nullatenente il Fisco/Creditori non possono fare niente)

2) Non fare prestiti per aprire l’attività ( dopo ti “munge” anche la banca, o chi garantisce per tè)

3) Trova un buon Commercialista e fà tutte le cose in regola.

4) Di addio alla pensione da dipendente (la pensione delle P.I. è misteriosamente piccola)

5) Il primo anno di attività non spendere una lira guadagnata (solo mangiare) perchè pagherai tutto il secondo anno.

Credo che per iniziare bastino questi consigli.

AUGURI

SD

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 20:19

Ops, mi dimenticavo la cos più importante.

6) Non ammalarti e non infortunarti mai, perchè oltre che perdere i guadagni dovrai rispettare gli studi di settore.

Ri-saluto

SD

Scritto il 18 febbraio 2009 at 20:40

Tralasciando per un istante ogni Vostra visione, frutto della sensibilità e delle aspettative di ognuno di Voi e tornando per un istante alla “realtà fondamentale” oggi la FED ha “annunciato” che l’intero primo semestre 2009 vedrà un sensibile calo della crescita economica…….il che fa supporre che anche le prossime trimestrali sino al mese di luglio vedranno rispecchiarsi questa inevitabile realtà fondamentale il che ci riconduce all’analisi ieri inviata a tutti coloro che contribuiscono al blog ( invito coloro che non l’hanno ricevuta a richiederla in quanto alcuni indirizzi sono tornati….insoluti) annullando qualunque illusione di una possibile ripresa dei mercati.

Buona serata Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 20:42

SD
ti ringrazio molto per i consigli!
direi che li avevo presi quasi tutti in considerazione…..
certo che non è che mi si fa molto coraggio!! e daiiiiiiiiiiiiiii!!
qualcuno che mi dica che faccio bene!

Aka!

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 21:02

Ok, se proprio hai deciso, cerchero di descrivere i lati positivi.

1) Non devi trimbrare il cartellino

2) Non hai un capo (ma bensì tanti, fisco, clienti, commercialista)

3) Sei libero (ma la libertà, nella nostra società costa cara)

4) Quando sei stanco….riposa.

5) Fai le ferie quanto ti pare e per quanto vuoi (clienti e soldi permettendo).

Se mi viene in mente altro, lo posterò.

SD

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 21:26

Aka,
io ti dico: fai bene.
Se l’alternativa è la cassa integrazione, però non capisco perchè tu debba rinunciare ad incassare il beneficio dello stipendio da cassaintegrato…
Io te lo offro volentieri, per la mia parte che do allo Stato sotto forma di tasse :-)
Partita IVA o società (di capitali o personale)?

Se apri una partiva IVA, se devi proprio farlo, potresti farla a nome di tua nonna (o del parente pù anziano che hai, possibilmente nullatenente) chè non andrà mai in galera per raggiunti limiti di età hihihi

Quanto ai consigli, siamo qui apposta per dare consigli a chiunque ne voglia trarre beneficio eheheh. E soprattutto siamo (io lo sono di certo) molto curiosi delle nuove iniziative della ciurma.

E prometto che darò consigli serissimi e ponderatissimi.

In bocca al lupo…
Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 21:33

Ciurma…non avete notato che il giallone…e arrivato a 980 ????
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 21:41

E allora ve lo dico…
apro un’agenzia di solo affitti…in franchising..
investo 15.000 euro..

ecco fatto…

Aka

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 22:08

Aka #26, non conosco bene il settore, l’immobiliare sì; non ho esperienza di quello che si può “produrre”.
Comunque la gente (NOI) ha bisogno di una casa, anche in affitto. Ma i consigli se apri una P.I. sono sempre validi, come dice anche Marco Colacci (nullatenente hihihi).

Naturalmente un augurio che la fututa attività ti dia soddisfazioni personali ed economiche.

SD

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 22:23

Per l’esimio Compasso

La termodinamica si occupa degli scambi di energetici tra un sistema e l’ambiente esterno con cui esso può interagire, con particolare riguardo alla trasformazione di lavoro in calore e di calore in lavoro.

Dalla definizione si capisce che la termodinamica può occuparsi di una grande quantità di sistemi, anche complessi. La termodinamica però “rinuncia” a prevedere e descrivere il comportamento dei costituenti del sistema e prende in esame il comportamento del sistema nel suo complesso: ne studia la temperatura, il volume e la pressione. In questo modo ottiene un’enorme generalità dal momento che i suoi risultati sono indipendenti dai dettagli del sistema e per questo consente anche di enunciare affermazioni valide per una classe estremamente ampia di problemi, tanto da avere un campo di applicabilità fra i più vasti delle diverse branche della fisica.

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 22:24

Il giudizio di Einstein sulla termodinamica classica

” Una teoria è tanto più importante quanto maggiore è la semplicità delle sue premesse, quanto più diversi sono i tipi di cose che correla e quanto più esteso è il campo della sua applicabilità. Di qui, la profonda impressione che ho ricevuto dalla Termodinamica classica. E’ la sola teoria fisica di contenuto universale di cui sono convinto che nell’ambito di applicabilità dei suoi concetti di base non verrà mai superata.
Albert Einstein

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 22:28

TERMODINAMICA CLASSICA

Approccio macroscopico:

prescinde dalla costituzione atomica della materia. Le grandezze termodinamiche vengono definite in maniera operativa. Per esempio la pressione di un gas non è considerata come il trasferimento di quantità di moto per unità di tempo e di area sulle pareti del contenitore, ma come quella proprietà che si misura con un manometro. L’approccio è essenzialmente di carattere empirico

Strumenti di lavoro
Termometri, manometri, bilance, calorimetri, serbatoi di calore, macchine termiche, frigoriferi, pompe, turbine,….strumenti di calcolo

Strumenti matematici
Il calcolo differenziale applicato a funzioni a più variabili.

Vantaggi
È possibile descrivere lo stato di un sistema mediante un limitato numero di grandezze; nel caso di sistemi semplici sono sufficienti due grandezze. Fornisce metodi semplici e diretti per la soluzione di problemi ingegneristici.

Svantaggi
Mancanza di un significato intuitivo delle grandezze termodinamiche.

TERMODINAMICA STATISTICA

Approccio microscopico:

si basa sul comportamento medio del gran numero di particelle che compongono la materia. Le proprietà macroscopiche di un sistema vengono messe in relazione ai suoi costituenti microscopici. Per esempio la pressione di un gas è espressa in termini della velocità quadratica media delle molecole, come pure la temperatura.

Strumenti di lavoro
Strumenti di calcolo.

Strumenti matematici
Sono quelli tipici della meccanica statistica e della teoria delle probabilità. Distribuzione di valori di una grandezza fisica microscopica, valor medio, valore più probabile, valore quadratico medio, funzione di partizione, probabilità termodinamica, … sono alcuni dei concetti utilizzati

Vantaggi
Conferisce un significato immediato ed intuitivo alle grandezze termodinamiche.

Svantaggi
L’approccio microscopico talvolta si presenta alquanto complesso.

E non dimentichiamoci dell’ENTROPIA, un saluto all’amico SD dalla sua Coscienza

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 22:38

Una curiosità, fra le tante …. avete “notato” che non “gnikkano” più fondi hedge dal botto del mitico Madoff?
Hanno chiuso qualke banca (siamo a circa 73), alcune agenzie di prestito /mutui sono uscite rapidamente dal mercato (+/- 334) ma …. i fondi di speculazione per ora galleggiano e sono fermi a quota 108.

Non è un pochino strano?

E’ anche vero che alcuni hanno bloccato la restituzione dei soldini avuti in dono, ma non mi sembra che il mercato sia così florido, almeno quello ufficiale.

Che dite …. “gatta ci cova”?

In teoria ora che va di moda l’europa “dell’est” dovremmo vederne delle “belle”.

Anche in casa nostra, purtroppo.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 22:38

Per La Coscienza del Caos #30.
Riguardo la termodinamica, vorresti dire che il comportamento dell’economia (moneta) si potrebbe considerare come il comportamento caotico degli atomi (temperatura) e che tendono a muoversi secondo delle leggi simili a quelle termodinamiche.
Spero di non aver scritto una stupidaggine…..non sono certo di aver compreso.

Un saluto

SD

P.S. sarebbe interessante capirlo!!!! a proposito il libro che mi avevi consigliato, è esaurito e non sono riuscito a trovarlo. Ma non ho rinuncito, ancora.

Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:08

per La Coscienza del Caos.

nelle future trimestrali,

lo “scioglimento” degli utili societari può essere considerato un esempio di entropia?

grazie della risposta

nonno carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:12

Se posso rispondere io, intanto che attendiamo la risposta di La Coscienza del Caos (se non si offende).

No, lo possiamo condiderare come il fatto che TUTTI vogliamo SOLDI sempre più SOLDI, ed invece di darli alle aziende/stato c’è li teniamo.
O sbaglio!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:13

Scusate il post 34 è per carpe diem49 #33

Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:21

grazie SD,

la risposta mi rimanda a “quelli della notte” di Renzo Arbore, in cui si asseriva che è meglio vivere con due pensioni, anzichè con una..

è sempre difficile “sganciare” i SOLDI
soprattutto quando ce ne sono sempre meno, e quando qualcuno non ce ne da.

Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:27

forse la domanda che ho posto, necessita di qualche elemento in più.

possiamo considerare gli utili come particelle meccaniche interne al corpo(=bilancio)?

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:27

Carpe diem49, hai perfettamente ragione, meglio due pensioni di una hehehe.
Anche io attendo la risposta di La Coscienza del Caos.

Sull’ ENTROPIA vorrei che rispondesse lui, perchè……..se fosse così…….possono anche “fondere” gli utili delle aziende/stati, magari fra 20 o 30 o 40 anni.

Un saluto a tutti.

SD

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:43

Argomento interessante la termodinamica, ma purtroppo neanche un sistema di approccio così “asettico” potrebbe “derivare” il livello di corruzione raggiunto, o la stupidità raggiunta dal sistema finanziario mondiale.

Direi che non vale neanche la pena di cercare un qualsiasi modello che possa rappresentare, o prevedere, l’andamento dei mercati finanziari attuali.

Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma. Ecco, in questi anni ruggenti dimostreremo questo aforisma di antica data, con le nostre economie, il nostro futuro e i nostri soldini.

Il bello sarà che partiremo da oro per arrivare a …..

Tutto per la gloria della nuova divinità imperante: la truffa impunita.

Consiglio di andare rapidamente a scuola di metodo sull’argomento per partecipare all’assegnazione degli ultimi posti disponibili.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:45

ehi SD #27 !
per caso hai sbagliato augurando ad AKA “un augurio che la FUTUTA attività ti dia soddisfazioni ..” o volevi dire “futura” he he

Scritto il 18 febbraio 2009 at 23:49

Caro Francia,
purtroppo quello è un “Club” a numero chiuso e non ci sono posti disponibili.

e per entrare nel club della truffa, bisogna essere portati e allenati ad avere km di pelo sullo stomaco, pronti a passare sopra il cadavere della propria madre.

non penso che faccia per noi tutti che siamo qui su questo maestoso veliero

un saluto a tutti

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 00:09

The Bank of England is set to begin “printing money” in a bid to boost the economy after its rate-setting committee unanimously agreed that its Governor must write to the Chancellor.

La Banca d’Inghilterra è pronta a stampare moneta per rilanciare l’economia.
Vedasi più sopra mio post N.14
Next stop: Zimbabwe?

Guido

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 00:31

Il problema Sd e’ quando fai variare un sistema ( alteri alcune variabili ) ma lo riconduci sempre ai valori attesi con artifizi (falsificando i dati)
Il problema non e’ quindi il sistema ma chi lo governa o meglio lo gestisce
Ti faccio una domanda:
secondo te, in che percentuale le banche hanno dichiarato di detenere gli asset tossici, hanno dichiarato la totalità dei titoli tossici detenute da loro?
Se io debbo intervenire su un sistema che suppongo già in partenza falsato, tutte le mie analisi saranno sbagliate e tutti i miei interventi inutili o limitati.
Spero di essermi espresso bene.
Questo e’ un esempio attuale ma lo puoi retrodatare a tanto altro

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 05:27

Magico Bernanke!
Si rimane davvero estasiati di fronte ai messaggi subliminali provenienti dalle minute FOMC.

In sintesi: primo semestre PEGGIO di come avevamo detto in precedenza… MA nel luuuuungo periodo gli USA cresceranno circa del 2/3% su base annua.

Cosa c’è tra la fine del I semestre 2009 e il luuuungo periodo? Crollo del dollaro? Fine del mondo? crac bancari?

Cominciamo a preparare il terreno per i prossimi giorni al suono del “l’avevamo detto” e poi vediamo… tanto è tutto fondamentalmente solido….

Intanto l’oro galoppa a 980, in attesa di rompere 1030….

Un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 08:08

Che sorpresa oggi …. la Nestlè ha avuto un incremento dei profitti mostruoso, che sia un segnale?

Si è un segnale molto semplice, le materie prime costano spesso meno della metà, il costo del lavoro è crollato in molti paesi, ma il prezzo delle maledette merendine, dei biscotti, della cioccolata al consumatore no. Al massimo sono calate di qualche punto %, alla faccia della trasparenza, di chi controlla i prezzi e del governo che ci dovrebbe tutelare (?).

La vera crisi per noi inizia adesso, benzina, cibo in generale, riscaldamento e trasporti dovrebbero costare molto meno di qualche mese fà, e invece …..

La famosa inflazione di cui tanti parlano è già ampiamente implicita nella realtà, perchè i prezzi sono praticamente gli stessi.

Ergo fra pochi mesi (forse giorni) quando i prezzi aumenteranno “improvvisamente” rispetto alle rilevazioni “previste” non sarà altro che l’effetto “domino” scatenato dal solito malcostume, dalla solita corruzione (è sempre il solito problema, non temete …)

Vi ricordate il giochino delle piccole banche americane che chiudono sommerse dai debiti, mentre le grandi banche e le grandi attività prosciugano il denaro pubblico per rimanere “a galla”?
Cosa pensate che succederà “da noi” fra pochi mesi, quando il vero gelo della crisi avrà bloccato l’economia e la nostra capacità di fare fronte alle spese extra o ai debiti?
Quali banche saranno salvate?
Quali soldi saranno rimasti disponibili per la collettività in difficoltà?

Brutto periodo all’orizzonte signori, meglio controllare lo stato dei propri vascelli e ….. cercare di razionalizzarne i carichi finche è possibile.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 09:08

Buongiorno a tutti.
Anonimo #40 !!!, infatti ho sbaglito di scrivere, intendevo futuro; o che sia stato un lapsus F. !!!!! hehehe, quà tutti chiedono soldi, vogliono soldi (fisco, commercialista, assicurazioni, bolli, irap) ma che c….o che se li stampino hihihihihi.

Anonimo #43, certamente i valori economici che noi leggiamo o troviamo probabilmente sono falsati, e di molto in certi settori; questo è un dato di fatto, e quindi non ci permette di valutare correttemente le cose ed agire in conseguenza.

SD

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 11:37

L’EUROPA e le due FAZIONI USA

Stiamo vivendo in un momento in cui si aspetta il peggio.

Il vero dilemma adesso è cosa fare con il dollaro.
C’è la fazione dei banchieri USA, che vorrebbe che il dollaro rimanga forte
e sta cercando in tutti i modi di indebolire L’Euro.
Dall’altra parte della baricata ci sono gli Industriali USA che si sono resi conto che una moneta forte non va bene, è in questo momento un contro senzo, gli fa affondare le esportazioni.
I Banchieri hanno risolto in passato il probblema del deficit commerciale USA con la moneta forte e così vogliono continuare.
Invece dalla piccola, alla media e grande industria vi è solo un grido SVALUTARE, mettere la Cina con le spalle al muro e cercare di ripartire con quello che è rimasto. (il manuale del buon imprenditore dice, che adesso bisogna cercare di perdere il meno possibile).
Ora le lobby degli industriali stanno andando ad agitare lo spettro della disoccupazione davanti ad Obama con la speranza di persuaderlo.
I banchieri non hanno la minima intenzione di mollare, se il dollaro crolla gli investitori Europei, Asiatici e Arabi caleranno in USA e si compreranno gioielli a prezzo di bigiotteria e i Banchieri USA peseranno quanto quelli Brasiliani.
Ecco quindi i banchieri agitare lo spettro della benzina a 5 dollari (l’ america ha il problema della dipendenza enegetica)e di 4 dollari per comprare un euro!
Ovviamente c’è chi cerca di mediare, ricorrendo al protezionismo commerciale, cercando di salvare sia capra che cavolo.
Ma ricorrere al protezionismo e puro suicidio (il protezionismo allungherebbe la durata di questa crisi).
In tutta questa bagarre adesso c’è una campagna mediatica a far affondare l’Euro che a detta di molti dovrebbe essere in crisi, perchè ci sono 150 miliardi di euro di asset bruciati nell’Europa dell’Est!!! (qui viene da ridere, se paragoniamo i numeri con la crisi USA).
Questo dimostra che la percezione di un fenomeno, molto spesso, non ha nulla a che fare con l’ampiezza del fenomeno stesso.
Le banche americane hanno avuto 2600 miliardi di dollari di aiuti e finanziamente fino ad oggi!!! Malgrado avranno bisogno di ulteriori colossali iniezioni di liquidità.

Alla fine la scelta Europea di nazionalizzare le Banche (terrore dei banchieri) si rileverà vincente. Gli americani al pari dei comunisti dell’ex URSS perderanno miseramente, più che per una mancanza di risorse, per una questione ideologica.
La Angela Merkel non ha capito che salvando l’Europa salverà la Germania e continua a non voler imboccare la “Nuova Strada Maestra”.

-IL Compasso-

PS. Ci sarebbe anche da dire come si è potuta creare una crisi così mastodontica, ma per l’assegnazione delle colpe paserà ancora molto tempo.

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 11:38

Guardate che risposta ha dato la Banca d’Italia sui titoli tossici

http://sapienza-finanziaria.blogspot.com/2009/02/pubblico-la-risposta-della-banca.html

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 11:45

Ogni tanto mi ritorna in mente la relazione di Feynman, il celebre fisico chiamato nella commissione che indago sul disastro dello shuttle Challenger.
Era forse il meno addentro al settore, ma era un fisico brillante e dotato di una mente acuta. Analizzando spassionatamente le carte, sopri’ tutta una serie di omissioni, false assunzioni, errori di metodo e anche clamorosi errori di valutazione. A fare quella macchina c’erano le migliori menti ingegneristiche della Nasa (quindi, forse, del mondo), eppure Feynman evidenzio delle cose sbalorditive per tutti. Lungi dall’avere un margine di sicurezza per incidenti di 1 su 100.000 (come un bypass, per intenderci) il margine di errore era di 2 o 3 su cento, e considerato che i voli erano ormai stati più di 200 all’epoca, l’incidente era già scritto nel destino come imminente.

E questo accadeva in un ambito in cui il rigore avrebbe dovuto farla da padrone.

Figuriamoci cosa puo’ accadere in un ambito dove a farla da padrone è l’avidità sfrenata, l’approssimazione se non l’ignoranza delle regole l’unica regola, e l’impunibilità una quasi certezza.
Il sistema è lasciato a se stesso, i regolatori sono attori diretti interessati, come se arbitro, guardalinee e qualche spettatore si mettesse a giocare anche loro.

Le misteriose regole dei sistemi complessi hanno permesso qualche anno di quiete, specie in presenza di vasti spazi di pascolo indiscriminato.
Ora l’erba del pascolo è finita, il sistema entra in convulsione, e le risposte sono assolutamente imprevedibili per tempi, gravità, durata.

Normalmente questo casino in passato veniva azzerato da una guerra, oggi una guerra azzererebbe la razza umana.

Fatevi voi un po’ i conti

Saluti

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 14:23

Aka,
settore interessante l’immobiliare e tutto ciò che è legato alla casa. Una mia piccola passione.
Aka, sei già del settore o ci arrivi per selezione?

Non vedo perchè rinunciare alla cassaintegrazione… Se la tipa di Alitalia è andata al grande fratello tu per qualche mese puoi benissimo prendertela comoda per avviare la tua attività, per le piccole messe a punto iniziali quando non avrai ancora fatture da emettere…

Direi che l’investimento non è di quelli soverchianti, anche se 15.000€ dipendono dalla capacità delle tue tasche.
Tratta all’osso il contratto di franchising, senza dare nulla per scontato, senza accettare solo perchè “fanno tutti così”. Come in banca bisogna sempre negoziare le condizioni, in ogni contratto bisogna discutere per il proprio vantaggio poichè è dall’incontro delle volontà che poi si firma il contratto.
Verifica che la formazione sia gratuita, almeno quella iniziale.

Il tipo di attività ha i suoi vantaggi:
– non serve grande spazio di vendita,
– non ci sono magazzini da gestire,
– non dovresti anticipare grandi investimenti in strutture e arredi,
– flessibilità di impegno…

E’ un lavoro di “servizio”. Come cliente di solito mi aspetterei un sorriso e assistenza professionale.
Cerca di non essere il tipico “venditore” di case che mira solo a concludere per incassare le provvigioni: dai tanto “servizio”, sii un fratello maggiore ed equilibrato per entrambe le parti, superpartes. Dovrai avere ben 2 clienti soddisfatti in contemporanea…

Potresti anche inventarti servizi aggiuntivi: assistenza nelle manutenzioni (piccole e grandi) con un parco fornitori che selezionerai, partecipazione ad assemblee condominiali per conto del proprietario, gestione dei contratti di affitto (fatturazione, aggiornamenti Istat e sollecito pagamenti)… insomma fantasia al servizio dei clienti (inquilini e proprietari) che non hanno mai tempo per nulla.

Credo che il passaparola sulla serietà e lo scrupolo con cui farai concludere affari tra proprietari e inquilini possa essere il tuo migliore biglietto da visita: documentazioni precise, verbali di consegna, puntualità, solutore di problemi.

I clienti coccolati (assistenza post-vendita) tornano e soprattutto mandano amici e conoscenti.

Tienici informati e chiedi quando vuoi ;-)
Buona giornata
Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 15:17

Già #49, quoto in pieno (…. per quel che può valere).

Complimenti al “Compasso” per l’analisi della situazione euro – dollaro, decisamente avanti a molti … troppi articoli di pomposi giornalisti strapagati per dire …. quello che vogliono i “signorotti” del giornale, cioè poco o niente.

Comunque, riguardo alla Merkel …. bè direi che la Germania ha detto +/- settant’anni fa quello che pensava dell’Europa e dei suoi popoli, quindi non scommetterei troppo sul concetto che l’unione salverà l’euro, ma solo sul fatto … che non c’è alternativa.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 16:10

Marco Colacci.
Ti ringrazio molto per i consigli!
Io non provengo dal settore…diciamo che fino ad ora ho gestito la produzione di uno stabilimento…ma direi che la mentalità non cambia..
Leggendoti noto che sicuramente sei ferrato nel campo..e nella mia tattica d’approccio al mestiere ho già seguito alcuni dei tuoi consigli..
Vi terrò aggiornati volentieri..Il settore delle locazioni sembra in rialzo..questo perchè la gente non riesce più a comprare casa ma deve comunque abitare da qualche parte..

Grazie!!

Aka

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 16:10

Mi sbaglierò, ma francamente non credo come dice il Compasso che” c’è la fazione dei banchieri USA, che vorrebbe che il dollaro rimanga forte e sta cercando in tutti i modi di indebolire L’Euro”.
Ne credo che “In tutta questa bagarre adesso c’è una campagna mediatica a far affondare l’Euro “
Molto più semplicemente credo che il dollaro si stia rafforzando contro Euro in quanto nel quarto trimestre 2008 la Germania ha avuto una crescita annualizzata pari a MENO 8,2%,
l’Italia l meno 7% , la zona euro nel suo complesso menol 6%.
E gli Stati Uniti origine e centro della crisi e dati già per falliti?
Solo del 3,8% .

Mas

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 16:41

preparatevi all’iperinflazione, is coming up.

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 17:37

BALTIC DRY INDEX
Inversione di tendenza.

segnale importante

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 17:39

preparatevi?
#54 tu come ti prepari.
Hai riempito la cantina di prosciutti forme di parmigiano e scatolette di tonno?

ma fammi il piacere….

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 18:29

@ #53 (Mas)

Fai un errore di metodo; impossibile paragonare il PIL dei paesi europei con quello USA. Troppo diversi i metodi di calcolo. Se in USA usassero gli schemi di contabilità economica nazionale che si utilizzano in Europa di quanto calerebbe il PIL USA? Altro che 3,8%…..
Andrea ha parlato più volte di questo argomento…..io ritengo che sia molto più serio seguire quello che dice il nostro capitano piuttosto che ciò che dice Giuseppe Turani (che ha fatto lo stesso identico errore di Mas nell’edizione di lunedi de “la Repubblica”).

Un Saluto dal piccolo e umile mozzo che non parla mai (ma ascolta tutto).

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 18:32

Iperinflazione ?

NEW YORK (Reuters) – Interest rates on standard U.S. 30-year mortgages dropped in the latest week to levels just shy of record lows as concerns of a deepening recession boosted the appeal of fixed-rate investments, Freddie Mac said on Thursday.

The average fixed 30-year mortgage rate declined to 5.04 percent in the week ending Thursday, from 5.16 percent in the previous period, Freddie Mac said in a statement. That was close to the 4.96 percent reached in mid-January, which was the lowest rate since Freddie Mac began its survey in 1971.

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 18:42

minimo di borsa al 1 Aprile
minimo dell’economia reale al 31 luglio
poi lenta ripresa

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 18:48

Qualcuno fa notare chè l’oro sta crescendo molto in questi giorni di incertezza.
E’ normale, la gente da un alto valore psicologico all’oro come bene rifugio.
Ma poichè l’oro non si mangia, non si mette nel serbatoio ne si usa per quasi alcuna applicazione “must have” il trasferimento di liquidità sull’oro genera una bolla , o bollicina, che quando scoppia può essere simile a quella di borsa o delgi immobili.

ad maiora
Il Cuculo

Scritto il 19 febbraio 2009 at 18:56

Ciao a tutti,

mi sono posta oggi,dopo alcune letture sulla situazione europea :

– è vero che in Europa le banche sono sedute su un “buco” si 16,3 trilioni di sterline?
– se è vero…… in USA sono seduti su un buco più piccolo??? quanti trilioni di usd? – 1,5 – 3,2 ( e quindi magari non ci cascano dentro )
– se il calcolo è fatto in sterline quanto grande è il buco delle banche inglesi?
– non era ovvio calcolare in euro e non sterline ?

Mi sa che dobbiamo prendere più dimestichezza con ste cifre da capogiro,altrimenti ci confondono spacciando miliardi per trilioni e viceversa,sempre che qualcuno osi parlarne e /o scriverne.

A mio modesto parere quando parli ad un anziano, come me, di una cifra più elevata di 1000 euro …….comincia a chiedersi quanto erano in lire……..e poi si perde.

Vai a capire e memorizzare il trilione:
1.000.000.000.000.000.000………quante lire sarebbero ???? eheheh

anche a me vien da ridere!!!

Buona serata a tutti

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 19:03

Per l’anonimo silente 57
a me risultano modeste variazioni nel calcolo utilizzando i due sistemi.
Non sono perfettamente comparabili è vero, ma uno scarto superiore al 100% non sta ne in cielo ne in terra..

Vedi link
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2003:110E:0201:0202:IT:PDF

Mas

Scritto il 19 febbraio 2009 at 19:48

ho scoperto l’arcano:
se si va con il software traduttore automatico sul testo in inglese, questa traduzione viene falsata e traduce :
trilioni = miliardi

allora in europa siamo proprio messi male

dinuovo buona serata e…….c’è proprio poco da ridere!!!

http://www.google.com/search?hl=en&as_q=banks%2B16.3%2Bfeb.%2B2009%2Beuropean&as_epq=&as_oq=&as_eq=&num=10&lr=&as_filetype=&ft=i&as_sitesearch=&as_qdr=all&as_rights=&as_occt=any&cr=&as_nlo=&as_nhi=&safe=images

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 19:52

LA FINE DI DUE SECOLI DI FINANZA

E’ chiaro che si va verso la nazionalizazione delle banche, ma la cosa storica, è che di riflesso, tutte le banche centrali (che sono di fatto istituzioni private) finiranno nazionalizzate.
Quindi alla fine anche la BCE passerà sotto la proprietà (controllo?) degli stati.
I banchieri sono in agitazione (e non hanno fondamentalmente tutti i torti). Ovviamente buona parte dei gruppi e lobby che hanno fatto il buono e cattivo tempo sono a tappeto.
Se l’Inglilterra continuerà nella nazionalizzazione insieme a Germania, Francia e Italia, statene certi che cambieranno molte cose, anche dal punto di vista geopolitico.
I banchieri USA sono a dir poco sulle spine, come potranno continuare a fare i loro affari con l’Europa che gestisce tutto dal punto di vista pubblico.
I politici perseguiranno la conservazione del potere e il consenzo sociale. A differenza dei banchieri che puntavano al controllo e al profitto.

Ho l’impressione però che la Merkel, Gordon Brown, Sarkozy, Putin e Berlusconi detestino il sistema bancario mondiale.
(Tremonti fa da grande istigatore, non solo in casa ma anche in europa).
E’ chiaro che c’è grande fermento sulla “Grande scacchiera”, le crisi sono le grandi occasioni, per chi è stato sempre escluso, di portarsi alla ribalta.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 21:19

Scusate, ma mi permetto di sottolienare una cosa che non è molto in risalto sulla cosidetta nazionalizzazione delle banche.

In USA al momento hanno messo alcune persone gradite al “sistema” bancario, con il pallino della “deregulation” ai posti chiave della Fed e delle istituzioni bancarie e stanno riversando tutto quello che riescono a stampare nelle casse delle povere banche e qualche “spicciolone” nelle tasche delle grosse aziende.
Non è nazionalizzare, si chiama perpetrare un sistema fallimentare all’infinito con i soldi dei contribuenti, finche c’è carta, poi ….

Noi, come sempre, siamo indietro rispetto alle “mode” USA di un paio di annetti, ergo “noi” stiamo vivendo “l’inizio” della crisi con ampia visuale, e non è detto che dobbiamo proprio vedere tutto.

Solo che abbiamo qualche piccolo delirio finanziario anche da noi in Europa … d’altronde abbiamo leggiferato ampiamente per adeguarci agli standard USA, ergo ora stiamo “inciampando” in questi cosidetti “titoli tossici” e le banche stanno “frignando” miseria per scaricare il debito.

La strada è ampiamente disegnata, basta che nessuno sussurri fuori dal coro che …. è una follia accolarsi questi debiti, questi soldi comparsi dal nulla, senza il minimo riscontro reale, conteggiati OTC (no tasse boys) e improvvisamente da riversare sul mercato comune dei poveri mortali.

Mi atterrisce la sensazione che non c’è modo, o “motivo”, di interrompere questo “golpe” finanziario che fagociterà le nostre risorse per i prossimi anni a venire, mentre la crisi che seguirà ci trovera troppo impegnati a sostenere un mare di debiti OTC per ….. sostenere le piccole banche, le imprese e le famiglie.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 21:23

Il gioco delle tre carte…scusate, ma provate a fare voi l esperimento;
1-Su nessuna testata di madrelingua inglese trovate una notizia positiva dell Europa…comprese me TV, CNN, CBNS…e danno per morto l EURO
2-Su nessuna testata inglese…compreso il cosiddetto neutrale ECONOMIST trovate una brutta notizia sull UK sotto forme di Editoriale….che so criticando le nazionalizzazioni…
3-Tutti dico tutti ci dicono che ormai abbiamo girato l angolo siamo al turning point ma nessuno ha volgia di calcolare i buchi…bancari
4-Rotative USD viaggiano ad un +15%+17% della massa monetaria ma il verdone continua ad apprezzarsi…non e che lo stiano comprando…vendendo il resto per coprire i buchi neri?
5-Protezionismo…clausola BUY AMERICA e rimasta cosi come era, adesso pero ci spiegano che il costo del acciaio in US e il piu basso per cui non danneggia nessuno…

Insomma ci si sta raccontando un bel mucchio di BALLE nella speranza che il tempo cancelli i danni, come quando da piccoli si nasconde maldestramente i cocci del vaso rotto pensando…magari nessuno se ne accorge….
E voi pensate che con sta gente la situazione si risolva…questa e la vera preoccupazione…
Un saluto
Massimo

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 21:25

La prossima volta ve lo scrivo in cinese…magari faccio meno errori ortografici

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 22:32

Per ccp #61 con tutte le cattive notizie economiche di questi giorni (vedi le borse!!!) chi può dire che buco ci sia nelle banche mondiali!!!, poi cosa vuoi che sia trilione più trilione meno (di $ o €), che problema c’è, basta chiedere;
PAGO IO hihihihihi.

A parte gli scherzi, volevo dire anche a Massimo #66 che se dovessimo ascoltare cosa dicono i media (stampa e TV) saremo già falliti da un pezzo, forse ci sono dei conflitti di interesse. Ed infatti la grande capacità del Capitano Andrea, in questi anni, è stata quella di trovare degli indicatori economici affidabili; e quella di saperli leggere, oltre alla sua umanità.

Secondo mè questo è il problema, trovare degli indicatori economici affidabili e saperli leggere.

Un saluto

SD

P.S. Per La Coscienza del Caos; cosa intendevi dire con le leggi della Termodinamica!!! era uno scherzo !!!

utente anonimo
Scritto il 19 febbraio 2009 at 23:05

In un belfilm neorealista, i cui non ricordil titolo, c’era una gustosa scena di due che “se menaveno” perchè i primo aveva venduto al secondo delle sigarette fatte di segatura ed il secondo le aveva pagate con AM-Lire false.

Chissà perchè mi è venuto in mente…
ad maiora
Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 20 febbraio 2009 at 07:09

complimenti al compasso per essere sempre informato, e quindi informarci, di cosa “bolle in pentola”.
Io ho una sensazione strana, mettiamo che una banca italiana sia tanto piena di carta straccia da rischiare il collasso, suo e di tutti i suoi partner, mettiamo che il nostro e’ il paese che ha consentito di distribuire “legalmente” i debiti nelle tasche dei riaparmiatori (a loro insaputa): vedi Ambrosiano, e via via tutti gli altri fino ad Alitalia; mettiamo che americani ed inglesi sarebbero super felici di poter allocare i loro debiti in un organismo che poi verrebbe nazionalizzato, … il tutto come sempre davanti agli occhi di tutti. Mettiamo tutte queste cose insieme, cosa succedera’ di qui a breve?…
Volete che vi faccia il nome della banca italiana destinata a fare da discarica? avendo prima trasferito tutto il “buono” in un’altra sede?
Occhio a comprare in borsa!
il cavaliere errante

utente anonimo
Scritto il 20 febbraio 2009 at 14:16

VAR e C-VAR

Mi sembra incredibile l’affermazione che gli esaminatori non conoscano la non gaussianita’ dei dati finanziari.
Anche in testi abbastanza semplici come quello di Hull si dice chiaramente che i dati non sono gaussiani e viene trattato (o meglio accennato) il C-VAR e discusso lo stress test su dati storici.

Chiaramente siamo in una situazione nuova rispsetto la storia: vi e’ una grande correlazione e i partecipanti sono in grado di influenzare i mercati.

Quindi sirei che fare un vero stress test e’ quasi impossibile.

utente anonimo
Scritto il 20 febbraio 2009 at 15:34

Come dire a un ladro che deve fare uno stress test per far vedere che è disonesto

Seee…certo

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