RATING BOOMERANG LEVERAGED!

Scritto il alle 00:54 da icebergfinanza

JK Galbraith nel suo ironico libro dal titolo " L’economia della Truffa" amava ricordare che nella settantina di anni della sua vita passati a studiare l’economia e al servizio delle istituzioni e della politica, per essere giusti ed utili, bisogna ammettere che le opinioni condivise, che altrove chiamava " sapere convenzionale " sono altra cosa rispetto alla realtà e che sorprendentemente tra opinioni e realtà ciò che conta alla fine è sempre la realtà, quell’oceano in cui noi di Icebergfinanza navighiamo dal primo istante di questa immensa crisi.

Questa crisi è in sostanza tutta un’immensa truffa, l’economia della truffa, l’economia dell’illusione, una " frode innocente " la chiamerebbe John, un non sense, un ossimoro di prima qualità. Nella prefazione del suo libro sta scritto che in economia vige un paradosso tanto lampante quanto ignorato in base al quale l’inganno e il falso sono accettati sia da chi li compie, sia da chi li subisce, perchè ormai endemici al nostro tessuto sociale, norme plasmate dalla consuetudine come ad esempio lo è l’evasione in Italia.

Ebbene una frode innocente …….il fenomeno subprime, ma forse il paragone risulta sostanzialmente azzardato. Da sempre sostengo che il centro di gravità permanente di questa crisi è il mercato immobiliare ma ben poco è stato fatto in questo senso, nulla in assoluto, rispetto all’oceano di miliardi gettati nel fuoco di un fenomeno quello delle cartolarizzazioni, della finanza creativa, dei derivati che incendierà e annienterà il sistema finanziario mondiale, un incendio purificatore dal quale far rinascere un nuovo sistema, illusioni come l’ultima comunicazione al mercato che ha fatto rimbalzare i listini nel giro di una mezzora.

op

thanks to Financial Times

Alle volte ritornano si direbbe, 2446 classi di titoli garantiti da mutui (residenziali errata corrige) commerciali, molti Alt-A e qualche subprime direi.

Moody’s Investors Service is reviewing the ratings of $302.6 billion in commercial mortgage-backed securities as real-estate values drop and property owners fall behind on payments…

……si 320 miliardi di dollari provenienti dal settore CRE Commercial Real Estate che i mercati tendono a dimenticare troppo spesso……Rating Boomerang…..si abbassa il rating con un bel downgrade e cosi le banche vedono sparire un po di attivi presunti, qualche writedowns e via di nuovo con le ricapitalizzazioni…….in un gioco senza fine.

La proiezione di Moody’s è che gli Alt-A categoria di mutui intermedi che secondo la Federal Reserve non avrebbe mai dovuta essere sfiorata dal fenomeno subprime stanno salendo al 25,5 % nelle insolvenze rispetto alle previsioni di un paio di anni fa che non si spingevano oltre il 14 %.

Janet_Yellen dalla Fed di San Francisco ci dice che ……..

Nonresidential construction declined modestly at the end of last year but, surprisingly enough, has not yet shown the steep declines that have been expected for some time.  However, such declines are almost surely imminent.

……si sino ad ora il mercato immobiliare ha tenuto ma il suo crollo è imminente……noi di Icebergfinanza lo sapevamo…….

…solitamente il crollo del CRE accompagna la recessione in corso, non l’anticipa mai come avviene per il mercato residenziale ……e se volete avere un’idea della dimensione potenziale della valanga immobiliare commerciale non vi resta che dare un’occhiata qui sotto….. da cliccare per ingrandire…..

T2 Partners

……..immobiliare commerciale CRE con un volume di prestiti che arriva alla ragguardevole cifra di 3500 miliardi di dollari.

La Yellen prosegue dicendo che…..le insolvenze sono in aumento con ….

 With business activity slowing and new buildings coming on line, vacancy rates on office, industrial, and retail space are all on the rise.  For developers, financing is indeed extremely hard to get. The market for commercial mortgage-backed securities has all but dried up.  Banks and other traditional lenders have also become less willing to extend funding.  It’s no wonder that my contacts are talking about substantial cutbacks on new projects and planned capital improvements on existing buildings.

….nulla di particolare solo il ritorno alla "sobrietà" meno illusioni e più progetti sostenibili. Ma qui come più volte detto arriva il problema, in America le banche regionali non potendo sostenere il confronto con le banche commerciali nel settore residenziale si sono gettate a capofitto nel CRE……..

Many community banks have significant commercial real estate concentrations, and these loans are a particular concern in the current environment. At present, the performance of such loans has deteriorated only mildly. But, as I suggested earlier, we can’t count on that situation to continue, since the downturn in commercial real estate construction is just getting started and is likely to be quite challenging.

….tutto bene sino a quando…..nessuno è stato in grado di guardare al di là dell’orizzonte….

While the market was already trading bonds to these higher loss assumptions, the banks and insurance companies that own this paper are now going to have to hold more capital against these assets, and the increase given that these bonds are now junk [rated] is not a small matter,” said one trader.

…dato che ora questi titoli ora sono junk….pura spazzatura questo non è un piccolo problema……no non è affatto un piccolo problema ma pare che il mercato se ne sia dimenticato, come credo abbia dimenticato anche i leveraged loans…..per meglio dire leveraged by out….

The five banks that helped finance the takeover of Lyondell Chemical Co. have lost at least $3.7 billion, and that figure may climb to more than $8 billion, which would make the leveraged buyout the costliest in history for lenders.

…..oh si nemesi infinita, non dimenticate i LBO, una potenziale perdita di 8 miliardi la più imponente perdita rigorosamente BYOUT della storia…..

No signori ormai è un oceano di insolvenze, il sistema finanziario è tecnicamente fallito, il governo cinese ha deciso che il proprio sistema finanziario non parteciperà all’asta per assicurarsi le quote di AIG American International Group troppi rischi sussurra il Wall Street Journal….e i fondi sovrani dove sono andati a finire, cavalieri azzurri della finanza!

Martin Wolf sul FinancialTimes dice che questi non sono tempi normali, sono tempi di grande pericolo, non si può negare le proprie responsabilità le soluzioni di oggi domani potrebbero diventare il problema…..

" Sperare per il meglio e’ stupido, si dovrebbe aspettarsi il peggio e agire di conseguenza" queste sono cifre che Martin Wolf riporta…..

Under the second view, a sizeable proportion of financial institutions are insolvent: their assets are, under plausible assumptions, worth less than their liabilities. The International Monetary Fund argues that potential losses on US-originated credit assets alone are now $2,200bn (€1,700bn, £1,500bn), up from $1,400bn just last October. This is almost identical to the latest estimates from Goldman Sachs. In recent comments to the Financial Times, Nouriel Roubini of RGE Monitor and the Stern School of New York University estimates peak losses on US-generated assets at $3,600bn. Fortunately for the US, half of these losses will fall abroad. But, the rest of the world will strike back: as the world economy implodes, huge losses abroad – on sovereign, housing and corporate debt – will surely fall on US institutions, with dire effects.

….provate a confrontarle con queste che il nostro Barry Ritholz suggerisce…..

Marshall Plan: Cost: $12.7 billion, Inflation Adjusted Cost: $115.3 billion
Louisiana Purchase: Cost: $15 million, Inflation Adjusted Cost: $217 billion
Race to the Moon: Cost: $36.4 billion, Inflation Adjusted Cost: $237 billion
S&L Crisis: Cost: $153 billion, Inflation Adjusted Cost: $256 billion
Korean War: Cost: $54 billion, Inflation Adjusted Cost: $454 billion
The New Deal: Cost: $32 billion (Est), Inflation Adjusted Cost: $500 billion (Est)
Invasion of Iraq: Cost: $551b, Inflation Adjusted Cost: $597 billion
Vietnam War: Cost: $111 billion, Inflation Adjusted Cost: $698 billion
NASA: Cost: $416.7 billion, Inflation Adjusted Cost: $851.2 billion

manca solo la seconda guerra mondiale……

World War II borne by the United States: $3.6 trillion, adjusted for inflation (original cost was $288 billion).

….il piano di Geithner avrebbe senso se il problema fosse la liquidità ma noi sappiamo che è un problema di fiducia un problema di insolvenza e prima si da il via allo STRESS TEST prima sapremo finalmente quali zombies finanziari dimorano tra noi…..Martin Wolf conclude cosi…..

The correct advice remains the one the US gave the Japanese and others during the 1990s: admit reality, restructure banks and, above all, slay zombie institutions at once. It is an important, but secondary, question whether the right answer is to create new “good banks”, leaving old bad banks to perish, as my colleague, Willem Buiter, recommends, or new “bad banks”, leaving cleansed old banks to survive. I also am inclined to the former, because the culture of the old banks seems so toxic.

By asking the wrong question, Mr Obama is taking a huge gamble. He should have resolved to cleanse these Augean banking stables. He needs to rethink, if it is not already too late.

  

….come scrisse Mario Seminero….. Ma resta l’essenza di conglomerati bancari troppo grandi per essere gestiti dagli stati nazionali. Per fare altri esempi, la svizzera Ubs ha un bilancio pari a circa 2000 miliardi di franchi svizzeri, a fronte di un pil della Confederazione di soli 512 miliardi di franchi. La seconda banca svizzera, Credit Suisse, ha attivi per 1330 miliardi di franchi, e la somma dei prestiti erogati dalle due banche tocca i 640 miliardi di franchi. (……ciao Andrea è una piccola risposta in….diretta)

…se mi permettete, il capitano aggiunge un pizzico di ironia…in fondo UBS ha cambiato logo….

 

 Thanks to http://immobilienblasen.blogspot.com/

 

Ma anche dentro l’Unione europea il problema esiste, nelle stesse drammatiche proporzioni. Un dato su tutti: le passività di Deutsche Bank, pari a 2000 miliardi di euro, sono pari all’80 per cento del pil tedesco, e la banca ha una leva finanziaria (definita come rapporto tra capitale azionario e attivi totali) che si approssima all’impressionante valore di 50. Quello di banche europee troppo grandi per fallire è un tema che impone una profonda riflessione alla Ue.

Si troppo grandi per fallire, un’autentico boomerang la leva finanziaria, i rating fantasmi, in fondo si tratta solo di trasparenza la stessa trasparenza che Deutsche Bank probabilmente non conosce in una sorta di " frode innocente " come ci racconta una pennellata di Morya Longo sul Sole 24 Ore…..

A volte basta cambiare le lenti degli occhiali perché lo stesso libro racconti una storia diversa. E migliore.

Più o meno è quello che ha fatto Deutsche Bank con i conti di fine 2008 presentati due giorni fa, chiusi con la prima perdita del dopoguerra.

Il bilancio è redatto con i principi contabili europei, ma per calcolare la leva finanziaria l’istituto tedesco ha usato quelli americani: in questo modo ha comunicato al mercato un dato più tranquillizzante rispetto a quello che avrebbe annunciato se il calcolo l’avesse fatto con le "lenti" europee. Sul comunicato stampa diffuso giovedì, il cosiddetto leverage (cioè il rapporto tra gli attivi totali della banca e il patrimonio netto) risulta infatti di 28 volte.

Alto, ma abbastanza tranquillo. Ma se si fa il calcolo utilizzando i principi contabili europei, il leverage di Deutsche Bank risulta ben più elevato: tra 69 e 72 volte. Eppure questo dato, decisamente meno tranquillo, non si trova da nessuna parte nel comunicato ufficiale. Insomma: è bastato cambiare occhiali, cioè principi contabili, per fare il "lifting" a un importante indicatore finanziario.

La questione non è di poco conto. La leva finanziaria, che gli inglesi chiamano leverage, è un indicatore fondamentale per capire la stabilità di una banca. È infatti il rapporto tra il totale delle attività e il suo patrimonio netto. Cioè le sue fondamenta.

Più è alta la leva, quindi, più la banca è fragile: basta infatti una riduzione minima del valore degli attivi per annullare il patrimonio netto. Se nell’ultimo anno e mezzo le azioni bancarie sono crollate in Borsa, è proprio per questo motivo. Deutsche Bank è notoriamente uno degli istituti con il più alto leverage del mondo.

E questo non è mai piaciuto agli investitori. Gli analisti calcolavano, nei mesi scorsi, livelli pari a 50 o anche 60 volte. Da questo si capisce l’enorme sorpresa che giovedì hanno avuto quando hanno letto – nel comunicato stampa di Deutsche Bank – che la leva è di 28 volte. Com’è possibile?

Semplice: l’istituto tedesco ha fatto i calcoli con i principi contabili americani. Non meno autorevoli, certo, ma sicuramente più vantaggiosi.

I numeri, presi dagli stessi conti trimestrali della banca, parlano chiaro. Al 31 dicembre 2008 gli attivi totali di Deutsche Bank – calcolati secondo i principi europei – ammontano a 2.202 miliardi di euro, pari quasi al Pil di tutta la Germania, mentre il patrimonio netto (shareholder’s equity) si ferma a 30,7 miliardi.

Facendo il rapporto tra i due, dunque, si ricava che la leva finanziaria è di 72 volte. Nei calcoli effettuati da Deutsche Bank con le metodologie Usa, però, gli attivi totali si riducono a 1.030 miliardi: i principi contabili americani, infatti, permettono di fare il "netto" tra tutti i derivati. Questo consente all’istituto tedesco di eliminare dalla montagna di attivi oltre mille miliardi di derivati.

Morale: il leverage, calcolato in questo modo, si riduce di quasi due terzi. Non solo: risulta anche in miglioramento, come scritto ieri dal Sole-24 Ore, rispetto alle 38 volte di giugno 2008. Usando i principi europei, invece, la leva finanziaria risulterebbe peggiorata da 60 di giugno a 72. Cambia tutto, insomma.

Deutsche Bank, contattata, lo ammette: «Con i principi contabili europei – dicono i portavoce italiani – la leva sarebbe più elevata». Dal quartier generale parlano però di 69 volte e non 72. Ma poco cambia: in entrambi i casi si tratta di un numero ben più elevato delle 28 volte dichiarate ufficialmente sul comunicato stampa. Se si chiede all’istituto tedesco come mai abbia redatto il bilancio con i principi europei ma contemporaneamente abbia calcolato la leva con quelli americani, la risposta è la seguente: «Perché quelli americani sono adottati dalle principali banche internazionali e dunque rendono Deutsche Bank più confrontabile».

Altri banchieri non concordano. Ma è in fondo questione di punti di vista: qualcuno usa gli occhiali con lenti americane, qualcuno quelli con lenti europee.

Difficile dire quali siano migliori. Speriamo però che gli investitori abbiano un buon [email protected]

Si in fondo si tratta di punti di vista, come dice Galbraith tanto l’economia quanto la realtà politico economica spesso più vasta coltivano una loro versione della realtà, la quale non ha necessariamente qualche rapporto con la realtà….la colpa non è di nessuno in particolare è che la preferenza va e di gran lunga a ciò che fa comodo pensare……noi dell’oculista non abbiamo bisogno, tutto ciò che c’era da avvistare è stato avvistato, ma non è finita, non è affatto finita……

Mario Platero sempre sul Sole ci racconta a proposito dell’audizione in Parlamento dei Ceo del sistema finanziario americano….

"Anche per questo in aula il risentimento è evidente. Ci sono deputati che rappresentano regioni americane devastate dalla crisi, dalla Carolina del Sud, all’Alabama, a New York. C’è Maxin Waters, un deputato afroamericano della California, una signora aggressiva che diventa il simbolo della protesta: «Io sono fra quelli a cui il vostro modo di fare business non è mai piaciuto…tecniche predatorie per concedere prestiti, discriminazione» ha attaccato la signora. «Ora, ditemi, chi di voi capitani dell’Universo ha aumentato i tassi sulle carte di credito dopo aver ottenuto i fondi federali?». Scena muta fino a quando Ken Lewis non azzarda una battuta infelice: «forse siamo caporali più che capitani….» – «Ha aumentato i tassi?», incalza la signora – «Le spiego…» – «Sì o no» – «Sì…». «Bene, chi altro?». Solo Vikram Pandit alza la mano, di nuovo per spiegare. Ma la Waters taglia corto: «Mettete a verbale che gli altri negano»

Si loro "Capitani dell’ Universo" uomini irresponsabili, ce ne sono molti anche in Europa e qualcuno certamente anche in Italia……si caporali…che hanno ballato sin che suonava la musica, non solo loro anche i politici che ora dirigono l’orchestra….bonus & stock option come caramelle di breve effetto, di breve termine…….

Lo sguardo all’orizzonte……si nessuno in realtà conosce ciò che nessuno conosce , il vento stà cambiando, gettate le ancore, fissate gli ormeggi, togliete le vele è ora di lasciare la riva del fiume, per spostarsi nell’entroterra…… peccato che nessuno sappia in realtà in quale direzione…. per coloro che sostengono Icebergfinanza o per coloro che vorranno sostenerlo, vedremo  insieme un importante aggiornamento al post dedicato " Una_Realtà_fondamentale " oltre ad un illuminante studio empirico sul perchè oggi la Deflazione ha maggiori e reali possibilità di avvolgere il ciclo economico  

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

 

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
76 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 06:10

Come di consueto, Andrea coglie sempre al momento giusto gli snodi fondamentali!

La situazione tedesca è, in effetti, paradossale. Virtuosa la parte pubblica. E’ però inutile che frau Merkel metta la testa sotto la sabbia facendo sfoggio del classico egoismo del primo della classe…. basta guardare gli asset DB di cui ha parlato il Capitano.
Per lo stesso motivo mi viene da applaudire a scena aperta il nostro Tremonti. Prima degli altri aveva capito la scorsa estate cosa stava bollendo in pentola e ha chiuso i boccaporti. Oltre a ciò ha avuto il coraggio di affermare pubblicamente alcune scomode verità. In effetti la nostra Italia è come un veliero rattoppato che però sta abbastanza al riparo nell’antiporto mentre la corazzata germanica lucida e ben armata fa le esercitazioni nel mare aperto… con onde alte 40 metri e una bomba nella stiva.

I Paesi europei hanno probabilmente da prendere qualche altra legnata per capire che di primi della classe in questo momento non ce ne sono….

E dall’altra parte dell’oceano? Le famose speranze di Obama? Altro giro a dare dollari ai soliti noti con un contentino per i mutuatari sofferenti. Sembra che sia stato scritto da Paulson con una “spolverata” finale giusto per dare l’impressione di novità…. Non trovo migliore sintesi di quella trovata da Andrea nel suo post precedente “IL GELO SULLA SPERANZA”. Che abbiamo assunto Obama come liquidatore? D’altronde, si sa, occorre sempre avere la persona giusta al momento giusto. Inutile giudicare in base alla apperenze. L’unica verità è l’azione.

Dulcis in fundo: a Davos è emerso un dato rilevante. Russia e Cina sono stufe di fare le comparse e di dire sempre di si agli USA. Hanno detto chiaro e tondo a quei signori che il loro $ non lo vogliono più….

E allora? Nulla: aspettiamo il prossimo giro: che vengano tirate le somme in chiusura dei conti 2008 dei fondi pensione (Calpers, etc.), che le municipalità di non pochi stati USA rimangano a secco, che i debiti su MLBO manifestino la loro solidità, che i finanziamenti CRE le seguano….

E’ chiaro che per ora di inflazione non se ne possa vedere neppure l’ombra. Anche se nei sotterranei continuano furiosamente a stampare carta, questa carta viene distrutta a ritmi ancora più serrati dall’implosione della finanza derivata e a leva. In effetti, per come la vedo (magari sbagliando), lo scenario deflattivo è l’unico plausibile, con un unico asset rifugio: metalli preziosi.

Un caro saluto al Capitano e a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 08:24

Oro, oro, oro …. giallo o nero?
Metalli preziosi …. quanto preziosi, per quanto tempo e per chi?

Una volta c’era anche il mercato delle “materie” prime, unica sicurezza in questa era industriale, ora …..

E’ innegabile, al momento i metalli preziosi sono l’unica isola felice in questa tempesta di “consapevolezza” che ha colto il mondo “spensierato” della finanza, demolendone la fiducia verso quasi tutti i settori, dall’immobiliare al bancario all’assicurativo, dall’automotive all’industriale, ma ….. attenzione, per quanto valido come investimento personale, il mercato dei metalli prezioni non può sostenere nessuna economia, è un rifugio valido fino a quando non diviene inflazionato o fino a quando “qualcuno” non decide che non è più interessante, un pochino come il meno nobile oro nero.

Sicuramente i metalli preziosi in questo periodo di crisi hanno dato le migliori performaces e probabilmente saliranno ancora, ma …. come per tutte le realtà al momento ancora valide è meglio “diversificare” e navigare a vista, con la possibillità al bisogno di sganciarsi rapidamente.

Almeno la vedo così …..

Francia R

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 08:51

Caro Francia, è giusto navigare a vista: anzi, magari sull’oro ci sarà la prossima bolla.

Però occorre considerare tutti i segnali. Le materie prime servono, ciascuna, a “fare” qualcosa.
Il petrolio serve a produrre energia e materie plastiche. Se la richiesta cala….
Il rame serve a produrre cavi elettrici, coperture, lattoneria. Se la richiesta cala….
L’alluminio serve in edilizia, automotive, mobili, etc.. Se la richiesta cala….
Il platino NON è mai stato adoperato come standard economico, ma è funzionale alla produzione (insieme al rodio) di marmitte catalitiche etc.. Se la richiesta cala….
L’oro e l’argento sono da millenni serviti non tanto come bene di consumo (gioielleria, conduttori, etc.), ma come sistemi di misurazione del valore. Fino al 1971….
Secondo l’opinione di autorevoli studiosi dell’economia (non lo dico certo io che sono nessuno…) se siamo arrivati a questa situazione è anche grazie alla soppressione del gold standard, in un ambiente di flat money.

Sotto il profilo dell’andamento storico dei prezzi si possono porre questioni di notevole interesse: 1971 35 $/oncia; picco del 1980 a 850 $/oncia, successivo crollo, cospicua ripresa dal 2001, storno dopo i massimi della scorsa estate, ma, attenzione, con un cross USD/Eur a 1,60, costante ripresa da novembre in poi (direi in effetti NUSSUNO storno, se consideriamo i prezzi in euro, costantemente manipolato nel cross con USD)

Sono tutti elementi da considerare, tenuto altresì conto di DOVE stiamo andando. Questo non significa certo creare facili illusioni, bensì semplicemente a prendere coscienza anche di questo aspetto….

Un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 08:53

……Questa crisi è in sostanza tutta un’immensa truffa, l’economia della truffa,……

risposta immaginaria dei capitani dell’Universo ai parlamentari….

“Rubare è un mestiere impegnativo ci vuole gente seria, mica come voi! Voi, al massimo…potete andare a lavorare!”

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 11:30

Solo per dare un’idea: i 302 miliardi di dollari del settore CRE di cui dice Andrea rappresentano il 52% dei CMBS sul mercato americano!!!
I grafici parlano da soli…

…roba da far tremare i polsi!!!
Un saluto a tutti e un augurio di buon weekend!

Il Cigno Nero

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 12:33

x Daniele.
e se quando l’oro dopo aver superato i 1000 usd per oncia , in euro supererà i massimi quindi, coloro che hanno causato il casino finanziario, mi riferisco alle varie bolle negli ultimi decenni, possono mettere l’oro e gli altri metalli preziosi fuori legge ! lo ha fatto anche il beato Roosevelt nel 1933 1934 . adesso prova ad immaginare che i Governi d’intesa con le Banche Centrali fissassero un prezzo politico, ex lege, di 450 usd per oncia per l’oro !! vietando la negoziazione fra i privati, per i privati, vietandone anche la detenzione dei lingotti; insomma solo le banche autorizzate e quelle centrali e i governi lo posssono possedere. quanto ci perderesti??
io sono dell’idea che accadrà quanto appena descritto .
non si legge in giro… vero??
tanti saluti a tutti da riccardo isalberti

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 12:47

L’INGENUITA’

Nessuno si illude che 800 miliardi di dollari del nuovo piano Obama risolvano la crisi economica. E’ solo un sistema per guadagnare due o tre mesi di tempo.
Obama è un politico e come tutti i politici comincierà a costruire gli argini quando “la marea sarà imminente”.
Quando la gravità del disastro sarà evidente, allora sarà il congresso a chiedergli aiuti urgenti. A questo punto Obama si calerà nei panni del “Messia”, baratterà gli aiuti con un pò di concessioni di stampo sociale, funzionali alla sua politica. (così tutti ad applaudire).
Già all’orizonte c’è un secondo piano Obama, da 3000-4000 miliardi di dollari, che oggi non sarebbe mai passato, ma con le minacce di milioni di disoccupati a protestare per strada e il rischio di una vera rivolta o di una guerra civile passerà.
Se sarà necessario oltre l’orizonte c’è un terzo piano Obama, di altri 7000-8000 miliardi di dollari!!!

Ricordatevi la storia, i Russi bruciarono le loro case, davanti all’avanzata delle armate di Napoleone.
L’ élite aristocratico-militare Russa aveva capito che era inutile affrontare l’armata francese in campo aperto, avrebbe perso.
Il riconoscere la superiorità del loro nemico li portò con “lucida disperazione” a vincere.
Detto fra di noi se i contadini Russi, che erano poco più che schiavi, invece di bruciare le loro case avessero aperto le braccia a Napoleone, ci avrebbero di sicuro guadagnato. Ma hanno seguito il loro cuore e hanno pagato patendo altri 200 anni di schiavitù.

La crisi è una crisi fatta di carta e sarà combattuta con altra carta.
Io sono convinto che il grande debito sarà affrontato e in qualche modo ce lo faranno pagare tutto. A costo di sottoporci a sacrifici immani.

Nella crisi del 29′ a portare gli USA fuori dal pantano fu un certo Franklin D.Roosevelt (quattro volte presidente) un uomo appartenente all’aristocrazia americana, parente dell’altro presidente americano Theodore Roosevelt(due volte presidente).
Giusto per la cronaca, F.D. Roosevelt era il numero due della massoneria americana di allora.
Obama ha nel suo governo il numero uno della massoneria americana. (Quindi lui è il numero due?).
I Roosevelt sono ricordati come grandi presidenti, nello stesso modo “forse” sarà ricordato Obama. Ma tenete presente che loro sono espressione della stessa élite, che fa si che in america il 2% della popolazione abbia più del 50% della ricchezza.
Statene certi che nulla cambierà.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 13:36

Diceva Don Milani:

Un tempo i poveri a piedi e i ricchi andavano a cavallo: a piedi si percorrono 6 chilometri l’ora mentre a cavallo 18. Poi il povero ottiene la bicicletta e il ricco le prime macchine: con la prima si percorrono 18 chilometri l’ora, ma le prime auto vanno a 90 chilometri l’ora. Quindi i poveri conquistano l’utilitaria e vanno a 90 km l’ora, ma il ricco con l’aereo viaggia a 900 chilometri l’ora. Dunque in proporzione la velocità del ricco continua a aumentare e così aumenta la distanza tra poveri e ricchi. “

In proporzione oggi il ricco è 10 volte più veloce del povero mentre un tempo lo era solo 3 volte.

Ma un povero preferisce essere a piedi o con l’utilitaria?

un saluto
Erasmo67

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 13:56

Una domanda semplice semplice ma dalla difficile risposta : quanto durerà questa crisi ? 5 – 10 anni ?

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 14:39

Nello spazio cosmico si può resistere alle radiazioni cosmiche solo per sei mesi con qualunque tipo di protezione al momento attuale conosciuta , questo vale per il ricco ed anche per il povero a qualunque velocità viaggi.
Per la durata della crisi Andrea di recente ha parlato di 10 anni intesi come stabilizzazione di tutti i settori coinvolti compreso naturalmente quello immobiliare.
MM

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 14:42

Continuo a domandarmi che fine farà la FED…

E il dollaro esisterà ancora tra qualche mese?

Buona giornata.
Marco Colacci :-)

Scritto il 13 febbraio 2009 at 14:55

Ciao a tutti,

giusto per la cronaca…….

http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/informazione/vogliono_fermare_internet.php

“In questi giorni è stato votato al Senato della Repubblica un emendamento presentato dal senatore D’Alia dell’UDC che sembra affermare una cosa buona, ma che in realtà buona non è. Parte dalla constatazione, in parte vera, che talora su siti internet, Blog e vari forum che si aprono nella Rete, vi sono affermazioni o gruppi che portano avanti idee da condannare da parte della coscienza civile e che possono in taluni casi costituire un apologia di reato.”

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 16:04

per ccp12100…
ma cosa vuoi pretendere da un democristiano.
i nostri politici sono solo una casta, autoreferenziata, incompetente , deficiente, e priva di valori, e vassalla agli Stranieri.
sono quasi tutti divorziati. o mi sbaglio? un tempo erano cortigiani dei vari Monarchici, oggi sono loro i monarchici. Penso che faranno qualcosa di simile dell’Ancien Regime… osservate la tv in questi mesi… tutti buonisti, Rai Mediaset, che bello ???
stanno mettendo i vecchi genitori rincoglioniti e percettori di pensioni Inps , contro i giovani ( 30 – 40 anni ) che lavorano e pagano i contributi inps.
riccardo

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 16:35

Ma che bravi.
tutti a criticare tutto.
Sembrate quelli al bar che sanno tutto di calcio.
Bha.
Credete che lassu’ al potere vi siano 4 imbranati?
Gli imbranati sono qua, di certo non al potere.
E’ tutto un grande piano, nessuno con un po’ di buon senso avrebbe creduto al fatto che i valori immobiliari potessero solo salire.

Mi fa ridere vedervi criticare i big, come se fossero 4 imbecilli.
LORO SANNO BENISSIMO QUELLO CHE FANNO, siamo noi che sappiamo solo le briciole dei loro piani.

Asta la vista pecore che si credono lupi.

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 16:56

AHAHAHAHAHAHA!!!!!
QUESTO SI’ CHE E’ UN COMICO NATO

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 17:05

Non credo che si stia dicendo cha al potere vi sono degli imbranati…ma soltanto persone che per un motivo o per l’altro non vogliono ammettere la realta’…chiamiamola convenienza, malafede, interesse nascosto, connivenza…
Va poi tenuto conto che i cosiddetti politici sono i mie dipendenti, gia’ ho dato loro un mandato…non e’ che possono fare quello che vogliono…me ne devono rendere conto….e se hanno un piano meglio che me lo dicano…e non continuino a dire che va tutto bene…il disco e’ lo stesso da ormai 18 mesi….spesso occorre tornare ai fondamentali su tutto !
E non arrabbiatevi troppo che la vita e’ bella !!!!
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 17:26

andrea sei mitico un giorno spero di conoserti e di stringerti la mano (ciao minghin)

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 17:30

Caro anonimo..
E’ benvenuta anche la tua opinione.
Però tieni presente una cosa..noi siamo qui a fare 2 chiacchiere…..come quelli al bar che parlano di calcio.. non facciamo male a nessuno..Quelli, che come dici tu sanno tutto, e sanno cosa stanno facendo…fanno molto male invece..a molta gente.

Un saluto

Aka

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 17:32

il mio post era per #14 anonimo..

ciao ancora

Aka

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 17:51

Un saluto a tutti.

Innanzitutto volevo ringraziare “carpe diem49 #35 di ieri” per la “dritta” ed anche per gli ottimi post, quindi bisogna osservare anche i tempi….i cicli, interessante, molto interessante da seguire…….

Poi, visto che non resisto a commentare l’anonimo #14 vorrei dire solo una cosa; certamente che i potenti SANNO QUELLO CHE FANNO, ci mancherebbe lo sanno benissimo e lo sapevano anche STALIN, POL POT, PINOCHET, HITLER, MUSSOLINI ecc ecc ecc la lista è molto lunga. Ed è per il motivo esposto che io preferisco guardarmi dai potenti……OK

SD

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 19:43

#14 se sei innamorato dei BIG sposatevi e figli maschi hihihihihihi,

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 22:05

Andrea faccio davvero difficoltà a commentare. Sei un Grande!!

Luca

utente anonimo
Scritto il 13 febbraio 2009 at 22:51

DOMANDA ALLA CIURMA E AL CAPITANO.

Non sarà che le banche di una certa importanza vengono nazionalizzate e sostenute con aiuti per salvarle dalla fine (o da un super casino che sta per arrivare), mentre le piccoline vengono lasciate al loro destino eliminandole e aumentando il monopolio delle grandi?…..un po come fa lo stato con la FIAT…incentivi e aiuti alla grande azienda e gli altri lasciati morire, così facendo si aumenta il potere di pochi!
Spero di esser stato chiaro….in attesa di una vostra opinione…..
Saluti…………Jimmy

Scritto il 13 febbraio 2009 at 22:57

Caro SD,
sono io a complimentarmi con te.

ah!!! il tempo, questo “sconosciuto”.

quante frasi sul Tempo, quanti Trattati sul tempo, quanti
aneddoti,quanti proverbi, quante coniugazioni, quanti …
quanti…quante teorie , ….relatività….Einstein..

tempo solare ….tempo legale …….mpo finanziario

non ho tempo, sono fuori tempo , andare a tempo, andare
fuori tempo, ho perso tempo, ho guadagnato tempo, tempo fa,
che brutto tempo, ecc….ecc….

Sant’Agostino, vescovo nel IV sec. d.C. di Ippona (oggi in Algeria), si chiedeva (Libro XI Le Confessioni cap.27): “Cosa è allora il Tempo? Se nessuno me lo chiede lo so. Se dovessi spiegarlo a chi me lo chiede, allora non lo so”.

Eppure il tempo è una realtà irreversibile che verifichiamo per esperienza come non torni indietro.
I film sulla macchina del tempo che immaginano un ritorno al passato sono, per quanto ne sappiamo, pura fantasia senza alcun riscontro reale.
Possiamo solo spostare avanti o indietro le lancette o i numeri che indicano l’ora nel nostro orologio, se cambiamo l’ora legale nella cosiddetta ora solare: ma il tempo segnato dall’orologio è una convenzione sociale arbitraria.

La natura invece opera realmente nella dimensione temporale.

Ogni fiore si apre alla luce del sole ad un orario definito per la sua specie. Ogni uccellino si sveglia e cinguetta la mattina alla sua ora, … al levar del sole canta il gallo, … le rondini migrano da noi a primavera, … i bambini nascono dopo nove mesi, i gattini entro due mesi, gli elefantini in venti mesi e così via…

Anche un sasso o una piuma cadendo nel vuoto, come ci ha insegnato Galileo, percorrono lo spazio esattamente nello stesso tempo; il tempo non ha quindi una dimensione casuale.

Ricordiamo che la scienza antica, ed anche quella moderna, più che del tempo biologico (la biotemporalità della oscillazione dei ritmi naturali), si è interessata al più semplice problema della velocità del moto meccanico dei corpi.

e nei i mercati c’è qualcosa che si muove? ha attinenza con il tempo?

invece noi ci sediamo al tavolo del gioco(le chiamano Borse), e siamo subito

abbagliati dal Prezzo, ci interessa soltanto il Prezzo.

Ho guadagnato tot….ho perso….tutt….

Del tempo si…., se ne parla , ma a differenza del Prezzo non scende o sale, per cui

nelle nostre conversazioni il Tempo fa fatica ad entrare(…ha un carattere mite, non è prepotente come il Prezzo…

Scusami caro SD, ho una certa età ed ogni tanto mi perdo nelle mie divagazioni…

Tempo fa ad un mio amico che opera nel settore finanziario

gli ho chiesto di darmi la definizione di TENDENZA, ma tra tutte le risposte che è

riuscito a darmi, ha poi convenuto che non erano proprio adeguate….

ancora ci sta pensando….ed io aspetto.

PS:
veramente mi aspettavo un tuo commento
sulla mia battuta di questa mattina #4 , fra me e me ho
pensato su questa battuta sicuramente quando la leggerà
SD dirà che gliela ho soffiata….

un caro saluto a tutti i naviganti
e ricordo che domani 14 febbraio
se qualcuno ha “tempo” di passare in una delle 3000 Farmacie che vi aderiscono , è la giornata della Donazione del Farmaco.
grazie a tutti.

copio il link , per chi ne volesse sapere di più.

http://www.bancofarmaceutico.org/

Scritto il 13 febbraio 2009 at 23:56

per riccardo # 13

sono un vecchio rincoglionito sessantenne e percettore
di pensione inps, perchè tanta acredine nella tua risposta
a ccp12100?

cerca di essere un po’ più sereno, pacato e meno offensivo nei tuoi commenti.

un po’ creanza non guasta.

con affetto un nonno rincoglionito

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 00:06

carpe diem49 #24, ho letto il tuo #4 ma non ho voluto commentarlo per non mettere ancora benzina sul fuoco delle polemiche, ma concordo pienamente.

Ma il #24 sul tempo è migliore, ed infatti mi sono chiesto molte volte se io dovessi progettare e costruire un bel computer, e relativo software che gestisce i movimenti di borsa, sia sulle azioni che sui derivati; ecco in questa macchina ci metterei sicuramente un bel orologio che rallenta o accellera gli ordini in arrivo, in fondo qualche secondo in più o in meno nessuno se nè accorge ma su milioni di operazioni al giorno quando è sera qualche soldino lo guadagno di sicuro……il banco vince sempre anche al casinò, ed infine ci metterei anche un rivelatore della famosa TENDENZA anche a costo di creare un sacco di BOLLE hehehe.

Volevo aggiungere un piccolo commento sul tempo in fisica, per noi esseri viventi il “tempo” scorre sempre in avanti e non sarà mai possibile tornare indietro (neanche alla velocita della luce) il nostro essere invecchierà sempre, invece il tempo fisico è molto misterioso e per la moggioranza di noi è difficile comprendere come possa “rallentare”.

Un saluto

SD

Scritto il 14 febbraio 2009 at 09:17

per Riccardo 13#

oltre che per la cronaca…….. anche per puntualizzare :

non difendo nessuno schieramento politico.
Hai ragione Riccardo circa la moralità dei politici, fanno pena, non sento nessuno di loro a rappresentarmi.

Sono per iL matrimonio indissolubile, sono per la difesa della vita dal primo segno al concepimento, fino all’ultimo respiro,sono quindi contro l’eutanasia (quella che hanno praticata a Eluana Englaro)

E poi sono contro le polemiche………. non amo scatenarle ma non arretro davanti ad alcuno che attacchi quello in cui credo e vi dico che non credo nei politici di nessun colore perchè tutti hanno calpestato i valori più sacri che ho difeso ieri e che difenderò oggi ,domani,sempre

il mio msg, voleva solo essere :

ragazzi ci stanno mettendo il bavaglio !!!

un caro saluto Riccardo e ricorda che le nonne, il bavaglio non se lo fanno mettere nè dai figli nè dai nipoti!!

un abbraccio comunque, ti penso come un nipote……sbaglio???

grazie carpediem, della tua posizione!
l’ho inteso che noi due ci capiamo al volo, sarà per i capelli bianchi!

che SD avesse valori sotto la sua voglia di scherzare l’ho afferrato da un pezzo !!!

anche con Vale c’e intesa

Con gli altri della ciurma non c’è stata ancora occasione di incontro ma so bene che lo scontro su questo veliero non ci sarà mai, altrimenti tutti noi saremmo da un’altra parte e non qui!

Vorrei veramente che si facesse squadra :vecchi e giovani insieme per un mondo alternativo in cui credo veramente!

buona domenica a tutta la ciurma,

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 12:39

Ma possibile che prima di riprenderci dobbiamo ancora passare per l’antipolitica? Più antipolitica di quella che abbiamo ora? Per quanto ancora sentir dire che i politici sono tutti uguali? Certo, ad uno che di economia ci capisce poco anche gli economisti sembrano tutti uguali, cioè cialtroni. Per uno che non conosce il calcio un giocatore vale un altro, tanto tirano pedate ad un pallone. Così chi dice che i politici sono tutti uguali vuol dire che di politica sa poco. Ogni leader, ogni schieramento è diverso dagli altri. E dalla crisi non si esce senza economisti e politici. Col qualunquismo si prolunga soltanto l’agonia.

Gianni

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 13:44

Ragazzi la mia domanda è seria! ( #23 )…non tutti hanno i soldi nelle grandi banche!…ci attende un altro 19 con piu di 2000 piccole banche chiuse oppure un 29 con oltre 12000 piccoli istituti bancari chiusi, con conseguente perdita dei propri risparmi totale o parziale?

Jimmy

Scritto il 14 febbraio 2009 at 14:00

Caro Gianni, #28

qui ci si sente liberi, non perchè si è liberi di dire
ciò che si vuole, ma ci si sente liberi, perchè la prima
regola del mio essere libero è non “essere” – o meglio dire
sentirmi – “superiore” a l’altro.

e devo dirti che nel tuo msg , questo profumo di superiorità lo
si sente.

a meno che tu non faccia il politico di professione e ti sia sentito
offeso dal post di “nonna ccp” che -non voleva offendere e non ha offeso alcuno – e che non ha fatto un discorso
“qualunquista” – ha soltanto espresso la sua opinione che è anche la mia.

è facile etichettare dando del “qualunquista” senza conoscere le persone
e soprattutto il vissuto di quelle persone.

se la tua professione fosse quella del politico, mi dici
dov’eri quando anche in italia, sotto i governi -sia di destra
che di sinistra – si è consentito lo scempio della DELOCALIZZAZIONE
perchè soprattutto a sinistra ci dicevano , “che nella società MODERNA
era una opportunità delocalizzare , perchè in quei paesi si aprivano
grandi opportunità per le nostre imprese” e le nostre esportazioni?

quali sono stati i numeri della bilancia dei Pagamenti?

Costoro hanno taciuto e continuano a tacere. Perchè?

Si grosse opportunità per i vari DellaValle e company che producono a
prezzi cinesi e vendono a prezzi europei, licenziando o precarizzando i lavoratori italiani.

ed adesso se dovessero avere intenzione di rientrare, troverebbero una
situazione ancora più favorevole di quando hanno “delocalizzato” , poichè
con questa crisi il costo del lavoro non sarebbe più un problema, e la forza
del sindacato non è più un problema.

se la tua professione fosse quella del politico, mi dici
dov’eri quando si è permesso ai nostri istituti di credito di andare
a vendere prodotti tossici a quasi tutti gli enti locali. alle AUSL, ecc.. ecc…

La politica tutta, oggi è al soldo dei banchieri, questa è la mia
“personaliiiissima opinione pirsunale” direbbe il Catarella del nostro
Camilleri nel suo Montalbano.

Tutta questa “politica” che ci ha governato fino adesso non è
credibile.

per questo siamo in cerca di Mondi Alternativi che esistono
e che ognuno di noi per quanto possibile frequenta.

Anche questo veliero cerca di fare POLITICA, intesa come RES PUBBLICA
e non come RES MEA.

un saluto affettuoso
da un “nonno” non tifoso che ha navigato i mari
del sindacato e della politica.

carpe diem

PS:
da questa crisi se ne esce con una presa di coscienza collettiva, combiando il nostro stile di vita, senza aspettare le direttive dei “politici ed economisti”.

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 14:55

L’idea che uno non si debba sentire superiore mi sembra balzana. Io mi sento tale come comprensione della realtà economica, ho letto l’avanzare della crisi dagli anni ’90 (ho testimonianze), la seguo oggi, so che avremmo qualche speranza in più se non ci fosse Berlusconi al governo, che ne avremmo avute se non ci fosse stato Bush per 8 anni negli Usa. Ma Bush e Berlusconi sono figli dei tempi, come lo sono stati Hitler, Mussolini, Stalin e Franco (periodi senz’altro più cupi, quelli di 80 anni fa). So anche che dovremo sopportare per tanto tempo l’antipolitica, la prevedo come deriva ineludibile e tutto sommato neanche così nefasta. L’antipolitica è data dal fatto che oggi governa la storia e l’economia, col capitalismo che evolve verso la sua naturale fine, dopo aver saturato i settori di intervento possibili per fornire merci e servizi. Io in questi anni guardo lavorare la storia, non vedo nessuno che possa alzarsi a livello tale da poterla indirizzare (chi spera in Obama sbaglia, anzitutto perché alla presidenza degli Stati Uniti oggi si arriva solo facendo compromessi tali da non lasciare libertà di azione, e poi perché in ogni caso potrà fare poco più del curatore fallimentare del suo paese).
Gianni

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 15:41

Per Jimmy #29 provo io a rispondere alla tua domanda, visto che probabilmente chi potrebbe risponderti non legge questo blog ed ha altre cose da fare hehehe.
Se chiuderanno il 90% delle banche, piccole e grandi, ci sararanno dei ploblemi più grossi da risolvere che salvare i nostri piccoli risparmi, probabilmenteci saranno rivolte popolari e manifestazioni di massa (io sono pronto).
Io credo che diventeremo sempre più poveri, piano…piano…senza che ci accorgiamo di quanto stà accadendo. Per fare una battuta da bar (anche se a volte le battute nascondono delle verità!!!) invece di augurarci che in futuro le cose cambino…sarà meglio augurarci che le cose rimangano sempre uguali ad ora.
Un saluto

SD

PS. carpe diem49, per quanto riguarda la giornata del farmaco, stò provvedendo, ma preferirei augurare a tutti di non averne bisogno!!!!

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 15:42

prova 1 2 3

Scritto il 14 febbraio 2009 at 16:42

Caro Gianni,
nessuno spirito di polemica, lungi da me.
vorrei solo capire per approfondire se ci riesco.

mi spieghi,……sentirsi superiore a chi …a che cosa…

…come comprensione della realtà economica, ho letto …

almeno di non avere la Veritas in tasca ….. allora
spiegacela…. ma dev’essere dimostrata … non
opinabile.. se no…. il tuo ragionamemento non sta in piedi, come
non sta in piedi la tua accusa all’antipolitica.

e come se tu dicessi che sei “alto”….ed io ti domandassi quanto
e nella risposta mi rispondi ” tanto…tanto”
ma quanto..? … non ci si sintonizza

per accorgermi che …. il secondo termine di paragone.. è andato in vacanza.

ti posso assicurare che , a me dei Veltrusconi e company , sia ben inteso non
frega niente, sono decenni che non vado a votare..e non voterò
fino a quando in questo paese non vi sarà dato inizio ad un modo
diverso di selezione della classe dirigente , in tutti gli ambiti , dalla politica , all’università , dai ruoli della sanità a quelli della pubblica amministrazione tutta, e per finire a quelli della magistratura, poichè oggi nei ruoli dirigenziali si accede quasi sempre soltanto per cooptazione, e se non fai parte della ‘ndrangheta politica_massonica ,clerico_laicista , ecc, …ecc… non puoi fare niente, non sei nessuno.

allora da tempo ho deciso che della politica mafiosa non me frega
nulla e che ….meno so ….meglio sto….preferendo stare nell’ignoranza
“grasssa” come si dice dalle mie parti , qui in emilia… preferisco spendere il mio tempo in associazioni di volontariato (antipolitica??? forse ..a me sta bene cosi e ne sono orgoglioso), anche se per lavoro
spesso vengo a contatto con i “comportamenti” dei cosiddetti
BIG della politica, e questo mi fa vomitare ancor di più sapendo che
ci sono oche che vengono portate a spasso , magari con il collare della
festa e che sentendosi più vicini al padrone di turno , assumono anche una
andatura più altezzosa del solito.

un’altra cosa vorrei chiederti….quando tu dici..

So anche che dovremo sopportare per tanto tempo l’antipolitica, la prevedo come deriva ineludibile e tutto sommato neanche così nefasta. L’antipolitica è data dal fatto che oggi governa la storia e l’economia,

perchè secondo te la Politica ha perso il suo ruolo di cercare di governare gli eventi e ha ceduto il suo ruolo all’economia?

forse per il potere dell’antipolica?

grazie se vorrai rispondermi

un saluto
carpe diem

PS: grazie SD di avere aderito
alla giornata del farmaco.

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 16:48

Su questo sito ho letto questo articolo di cui riporto solo la parte finale in pratica l’autore non sarebbe daccordo con la fase deflattiva: cosa ne pensate ?
http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&catid=14%3Amacroeconomia&id=341%3Aprima-o-poi-viene-il-giorno-in-cui-bisogna-pagare&Itemid=51
Le mie previsioni: visto la piega di un interventismo a tutti i costi, gli effetti saranno i seguenti:

1. Aumento dell’inflazione ad almeno il 6% per svariati anni negli USA per cui se decidete di comperare titoli di Stato non acquistate per valori inferiori all’8,50 %, Grecia 11%, Irlandesi 10,50%, Italia 9%; Portogallo 9%; Spagna 9%; Francia 8,50% e Germania 8%

2. Diminuzione della mobilità per cui incremento dei consumi domestici: strumenti di intrattenimento domestico tariffe low cost.

3. Se volete investire in terreni agricoli, ricordate di usare sempre la proporzione 1/3 in liquidità 1/3 a breve e 1/3 a medio e lungo termine.

Al contempo è preoccupante l’effetto psicologico provocato da una simile azione: i banchieri e i manager possono contare sull’intervento delle loro banche centrali e anche alla prossima occasione verranno salvati dal collasso.

Se si fosse deciso di salvare il risparmio per cui lo stato avesse garantito i depositi e liquidati quei baracconi di banche che non hanno fatto altro che rovinare anche l’economia reale avremmo vissuto una fase deflattiva ma ben presto sarebbe ripartita la fase dell’investimento e le banche si sarebbero ricostituite con gli elementi migliori e più efficienti. I bilanci Statali avrebbero dovuto rivedere i loro conti al ribasso ma avrebbero potuto più facilmente sostenere il debito pubblico.

Va beh così va. Finirà che si inventano una guerra per farci dimenticare il casino che hanno fatto.

Mauro Meneghini

MM

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 18:34

Non è il luogo per spiegare in dettaglio come vedo il mondo, posso solo dire che regolarmente le mie idee vengono supportate dai fatti. Consiglio tutti di cercare una prospettiva più alta rispetto alle piccole beghe di tutti i giorni, quindi vedere le cose come si può pensare le vedrà un libro di scuola fra 20 anni. Frequento questo sito perché trovo analisi macroeconomiche davvero molto interessanti, che non si tratta di condividere o no ma di fare proprie e metterle in relazione con la propria visione del mondo. Nella mia visione del mondo c’è il fatto che la politica (a parte qualche caso sporadico nella storia dell’umanità) riesce a governare i periodi di crescita economica, ma li governa senza saperli indirizzare verso un’evoluzione costante e duratura, per cui si crea una frattura tra le dinamiche sotterranee, il corpo sociale ed economico, e l’involucro che lo avvolge, non diversamente da quanto fanno le forze geotermiche quando con la forza di un terremoto squassano la crosta terrestre. Dalla fine degli anni 80 il capitalismo non è più forza propulsiva, si è mantenuto in vita con i servizi superflui e poi con l’effetto deflazionistico dato dalla delocalizzazione della produzione e la creazione di assets gonfiati. Una politica non delegata alla gestione dell’esistente avrebbe dovuto saper incanalare l’abbondanza di merci e servizi non verso la crescita del Pil ma verso la crescita della qualità della vita. Come quasi sempre non l’ha saputo fare, ora non resta che far parlare la storia dell’uomo e dell’economia, almeno per un decennio. Magari facciamo in modo che la politica non resti troppo indietro, che sappia adattarsi al cambiamento; che il malessere non sfoci come altre volte nella delega all’uomo forte.
Gianni

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 18:54

ciao a tutti,
i complimenti ad Andrea si sprecano ma aggiungo pure i miei.
Senza divagare troppo mi permetto solo un piccolo commento legato alla situazione italiana; ho già letto alcune volte su questo blog commenti super positivi sul ns presunto ministro dell’economia. Se non è un sosia (ed un omonimo) questo signore è lo stesso che ha saccheggiato le casse dello stato con n- e più condoni nell’ultimo indimenticabile governo 2001-2006?
Secondo piccolo appunto: cosa fareste, passatemi il francesismo, con un palo dove non batte mai il sole (leggete debito pubblico verso il 110% del PIL)?…non mi muovereste per non sentire ancora più male, no? ecco, questo è quello che fa il tributarista triveneto…..
per il resto, io speriamo che, come voi, me la cavo

ciao

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 20:22

una volta dissi che c’e’ un gran pirlone eppure tutti fanno finta di niente, indovinate dove…

Scritto il 14 febbraio 2009 at 21:58

Caro Gianni,
condivido gli auspici che il malessere non sfoci, in momenti di crisi, nel delegare all’uomo forte, ma bisogna smetterla di pensare di possedere questa presunta, altezzosa superiorità intellettuale e morale e trattare chi la pensa diversamente, o chi non crede più perche deluso,come degli emeriti beoti.

se i Berlusca ed i Bush sono stati eletti è perchè anche chi non è
politico o economista ha il diritto di voto e ad urne chiuse bisogna prenderne atto del risultato,e smetterla di deridere chi li ha votati, accusandoli di non capire.

una certa politica ha il vezzo di volare alto molto alto, tutti si sentono dei condor, delle aquile che hanno la vista lunga , molto lunga, e non si ha più l’umiltà di capire che l’universo e pieno di
galline che a malapena riescono qualche volta a “svulazzar”, ma non dobbiamo fargliene una colpa, avranno altre qualità che il non saper volare.

questo è il guaio, che si vorrebbe che la politica ,sia come una scienza e per poter parlare avere il patentino.

indubbiamente avrai capacità professionali nel campo economico che ti hanno permesso di comprendere la realtà
economica fin dagli anni novanta, ma queste tue capacità economiche non ti devono autorizzare ad emettere giudizi
dando dei somari a chi oggi non accetta questa politica e dice che tutti i politici sono uguali.

ti assicuro che tra gli “antipolitici” – come li chiami te – esistono menti, che per conoscenze nei loro campi non sono secondi ad alcuno, ma sicuramente non meritano di essere additati da te come qualunquisti.

un saluto
carpe diem

utente anonimo
Scritto il 14 febbraio 2009 at 22:28

The Financial Stability Plan: Deploying our Full Arsenal to Attack the Credit Crisis on All Fronts….

Ragazzi ma avete letto in cosa consiste sto’ piano in una bella leva goverativa…che faccia da bridge…ponte…finche non arrivano i capitali privati !!!
Me lo son letto tutto ma mi pare un piano del tipo cacciamo soldi affinche si continui in questo modo…e sempre a leva…Previously, Treasury was to use $20 billion to leverage $200 billion of lending from the Federal Reserve. The Financial Stability Plan will dramatically increase the size by using $100 billion to leverage up to $1 trillion and kick start lending by focusing on new loans.

Quancuno al timone potrebbe leggerlo ed illuminarci !!!

Salute alla ciurma
Massimo

http://www.financialstability.gov/docs/fact-sheet.pdf

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 03:03

Hai ragione Mauro Menrghini. non solo per me , ma anche per l’economista Michele Spallino accadrà ciò che tu hai riportato. e in quella data … 2010 forse … gli Stati più indebitati potrebbero dichiarare l’insolvibilità di “alcuni” Titoli di Stato.
per me, prendendo a spunto anche a ciò che è accaduto durante il fascismo… si potrebbe avere tra il 2010 e il 2012 , cioè quando avremo tassi superiori al 6 %, trasformazione dei vecchi titoli di stato non più negoziabili perchè dichiarati incontrovertibili, in un nuovo prestito, forse privilegiato in deroga alle norme anti riciclaggio e completamente esentasse. per me il ministro Tremonti ci sta già lavorando. è un genio in queste cose, vi ricordate il c.d. scudo fiscale. lo hanno copiato tutti i governi!! Resto dell’idea che non ritorneremo più alla lira, sebbene ci siano molti che tentino di affossare l’euro rispetto al USD, utilizzando le apparenti fragili economie dell’est.
buona domenica a tutti, anche ai nonni.
riccardo
p.s. non cambio però idea sui politici italiani percettori di rendite vitalizie esentasse, e sui pensionati dipendenti inps.

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 09:57

Prendo atto di tutti i risultati di qualunque elezione. Prendo anche atto del fatto che Bush ha portato gli Stati Uniti sull’orlo del fallimento e praticamente nelle mani della Cina che detiene 2 trilioni del loro debito. Prendo atto del fatto che con Berlusconi, l’antipolitico per eccellenza, siamo sempre in coda alle classifiche di crescita delle Ue, mentre con i governi di centro sinistra eravamo a metà, alle volte qualcosa in più (un dato, nel 2001 quando Berlusconi iniziò il suo mandato, fatto 100 il Pil medio pro capite della UE25, il nostro era pari a 111,9. Dopo 5 anni, fatto 100 il Pil medio a valori 2006, eravamo e 99,4). Quanto alla genialità di Tremonti, non è davvero da tutti riuscire a aumentare la pressione fiscale, diminuire il Pil e aumentare il debito pubblico. Si dirà che quest’anno non è colpa sua; è che la cosa gli è riuscita molto bene anche negli anni 2001/2006.

Gianni

Scritto il 15 febbraio 2009 at 10:27

Gianni,
tu che sei precisino con i numeri,
questa volta hai preso un abbaglio.

non so dov’è che l’hai presi i tuoi numeri…. ma non corrispondono alla
realtà.

ti faccio presente che nel 2001 l’europa a 25 era al di là da venire.

…e dopo chiudo questa discussione perchè come ti ho detto prima non voglio che si trasfomi questo sito tra supporters di destra o di sinistra

essendo io un “antipolitico” considero
Berlusca un politico come e più degli altri, e ricorda che in quella casta il più pulito tiene la rogna.

e mi fermo quì.

se qualche volta ci doveesimo incontrare avrei tante cose da raccontarti su quella che tu ti ostini a chiamare “politica”

un saluto
carpe diem

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 10:40

E’ ovvio che EU25 significa prendere in considerazione nel 2001 i paesi che avrebbero dato vita all’Europa a 25, quelli componenti la UE nel 2006. I dati sono noti, si trovano facilmente in rete, ad esempio su uninews.unicredit.it. Il nostro è stato il calo maggiore (-12,5). Un saluto
Gianni

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 11:22

Concordo pienamente con chi non desidera che questo blog diventi terreno di confronto tra supporters della destra o della sinistra. Anzitutto occorrerebbe che esistesse una destra ed una sinistra e non bande l’una contro l’altra armate per poco commendevoli interessi. Purtroppo da noi si tratterebbe di una improba lotta tra imbecilli e/o disonesti.

Tifare per la destra o la sinistra oggi nel nostro Paese può avere la stessa valenza del tifo per la Salernitana ed il Cremona (sia detto, beninteso, senza offesa per queste squadre). Più in generale e, in ogni caso, fa tenerezza pensare che esista una politica non pesantemente asservita al grande capitale: marionette in mano a poteri occulti, il cui grigiore opaco e la cui astuzia consiste nel rendersi invisibili. Usano soggetti tanto variopinti quanto inconsistenti capaci di muovere l’entusiasmoi infantile delle masse….

Quanto a Tremonti, gli applausi gli vanno tributati unicamente per aver avuto il coraggio di dire la verità. Scusate, ma non è poco….
Se la verità viene raccontata da un blogger è una cosa, se viene riferita da uno dei ministri del principe, se permettete, si tratta quasi di un miracolo! Se poi queste rivelazioni vanno contro i poteri forti, allora è di più! Non vorrei Tremonti avesse un qualche incidente stradale o si sentisse male improvvisamente…..

Questo non significa mandare nell’oblio il fatto che il summenzionato Tremonti, alcuni anni orsono, abbia varato SCIP1 e SCIP2 (cartolarizzazioni immobili pubblici), si sia in un certo senso unito al principe nell’invito ai cittadini di consumare e di usare la propria casa come MEW. Pensate a cosa sarebbe accaduto se gli italiani avessero accolto tale dissennato invito!

Il vento è cambiato e i politici, si sa, annusano il vento. I più bravi lo anticipano….
Soltanto gli stupidi non cambiano mai idea. Da questa proposizione all’incoerenza tuttavia il passo è breve….

Per Riccardo Isalberti: potresti avere assolutamente ragione. E’ già capitato che si adottassero provvedimenti draconiani nel mezzo della crisi economica del ’29. Se si rileggono alcune pagine di quella crisi, si scopre che al peggio non c’è limite. Eserciti nelle città per sedare rivolte nelle città americane…. Nessuno possiede la sfera di cristallo. Penso che chi ha in mano le leve (scassate) voglia pilotare la navicella nella palta con una certa “grazia”… evitando che scorra addirittura il sangue.

Occorre che tutti ci si abitui piano piano al passo di gambero dell’economia. Il problema NON è andare indietro, ma a quale velocità si va indietro. Se la cosa accade gradualmente ci si abitua, ci si adegua, non si protesta, accade dolcemente…..magari poi ogni tanto c’è un sussulto in all’insù che fa gridare alla speranza….

Ecco: la speranza invece va riposta in cose serie. La cosa grande di questo blog (e di questo occorre, ancora una volta ringraziare Andrea) è di farci riflettere sul fatto che, al centro di tutto c’è l’uomo, le sue esigenze, la sua sete di verità e di giustizia che non sono nè di destra nè di sinistra….

Una buona domenica e un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 11:33

una domanda molto semplice…

dove li avete messo i soldi voi?
io non nascondo che ho ancora in carico azioni unicredit….nella speranza di poter recuperare anche tra 5 anni un ho un pò di volre…ed anche perchè di alternative al momento no ne vedo…
il grosso come liquidità certo…ma presso banche (che se falliscono al di là dei centomila…si portano via tutto) e come titoli di stato, italiani e tedeschi.

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 12:09

OPSS…….ALLACCIATE LE CINTURE, BANCHE FRANCESI E ITALIANE NELLA TEMPESTA.

Io mi associo a Daniele e Carpe diem pe evitare di introdurre la politica in questo forum.
Se quello ce si prepara all’orizzonte italiano è vero, scoprirete quanto “erano uguali” la destra e la sinistra in Italia.
“Forse” si scoprirà una sinpatica associazione trasversale, che comprendeva pezzi di stato (giudici e vertici dello stato compresi), imprenditori e mafie varie. Questi nell’ombra controllavano praticamente tutto (informazione inclusa), invece alla luce del sole facevano finta di litigare.

Tornando a noi, si scopre in questi giorni che le banche Italiane e Francesi hanno una esposizione pazzesca sui mercati emergenti, in molti casi siamo più esposti di Germania e Austria.
Mi chiedo quando scoppierà il bubbone.
Una media banca Italiana (abili bleffatori) si è fatta avanti per comprare Unicredit !!!
La stessa Unicredit ha ottenuto dei prestiti da altre banche pagando il denaro al 12% (!!!).
I pronto contro termine molte banche già li fanno normalmente al pubblico al 7%.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 14:14

Chiedo a chi partecipa attivamente al blog : che senso un blog che parla di economia ma non di politica?
Gianni

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 14:18

dice bene il compasso, io sono molto preoccupato per la fine che i soliti furboni faranno fare ai ben noti titoli tossici. occhio!
il cavaliere errante

Scritto il 15 febbraio 2009 at 14:31

“L’uomo non è fatto per viver come bruto,ma per seguire le virtù e le conoscenze. Non ti curar di loro ma guarda e passa.” …

per quello che può essere utile:

la settimana appena trascorsa ho letto sull’Agenzia stampa MF Dow Jones
la notizia che la Fondazione Carimonte e la Fondazione CRT
Soci fondatori di Unicredit

hanno chiesto a Intesa SanPaolo
un prestito, mi sembra di ricordare di oltre 100 milioni di euro , per poter
sottoscrivere l’inoptato della Fondazione di Verona.

che sia un normale finanziamento, fa storcere un po’ il naso o forse il pre_requisito di una prossima fusione camuffata da un prestito?

è presto per dirlo.

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 14:40

Concordo con Il Compasso #47 e il cavaliere errante #49, occhio!……che cercheranno in tutti i modi di “mangiarci” i risparmi…i soldi BUONI guadagnati e risparmiati con fatica…soldi BUONI mica soldi di carta creati dal nulla……….
Io non sono un economista, mi sbaglierò ma la penso così!!!!
Per finire Gianni #48 io credo che in questo momento parlare di economia equivale a parlare di politica, destra-sinistra dove sono….cosa sono……..mah!!! o io sono cieco e sordo, o stò diventando vecchio (hihihi) e voglio ritirarmi a “vita tranquilla”…largo ai giovani.

Buona domenica a tutti

SD

P.S. UN REDDITO A TUTTI, subito…domani mattina.

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 15:09

ei… Compasso sai per caso di che banca si parli in grado di mangiarsi Unicredit ?
non dirmi che è MPS !!!
non credo cre si tratti di Banca Intesa.
ciao. riccardo

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 16:35

oggi è carnevale,
ecco a voi il carro della politica-

INCHIESTE

L’università dei baroni: ecco come funziona. Un viaggio tra truffe, favori e abusi di potere: i meccanismi perversi delle fabbriche di cultura italiane
Sconcertante, devastante o umiliante? E’ difficile trovare gli aggettivi giusti per descrivere al meglio lo stato dell’università italiana dopo aver letto Un Paese di Baroni, il libro appena uscito di Davide Carlucci e Antonio Castaldo su ‘truffe, favori, abusi di potere. Logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l’università italiana’ (editore Chiarelettere). Non un romanzo, purtroppo. Ma una lunga, dettagliata e approfondita inchiesta con nomi, cognomi, date, pochissime opinioni e tanti fatti. Un’inchiesta che lascia senza fiato: perchè se è vero che tutti sanno (o dicono di sapere) che è prassi comune e diffusa che per avere certe cattedre e varcare certe soglie occorra essere figlio di, amico di o sponsorizzato da, è altrettanto vero che leggere 309 pagine che raccontano di privilegi, concorsi truccati, reti di parentele intrecciate, infiltrazioni mafiose, gerarchie nazionali su chi comanda e dove, criteri gerontocratici di scelta, lobby bianche, rosse e nere, intrecci politici ed economici nella selezione dei docenti fa un effetto devastante. Non solo per i professori, ricercatori e dottori coinvolti nelle inchieste documentate nel libro ma per tutti quelli che pur a conoscenza di un ‘sistema tanto chiacchierato, e oggetto di generale indignazione fino ad oggi lo hanno accettato. L’importante era non fare i nomi’ scrivono i due autori. Ora ci sono anche quelli, nero su bianco. Ma forse anche questo cambierà di poco la questione. Il sistema pare così tanto incancrenito da autoalimentarsi e sopravvivere da solo. Anche se delle crepe cominciano a intaccare il muro di gomma dell’università italiana

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 17:46

oggi è carnevale,
ecco a voi il carro della politica-

chiedo scusa, mi sono accorto che non mi son firmato

il nonno carpe diem

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 18:32

Ok……leggo che nessuno approva, non importa, va bene; domani mattina tutti a lavorare, farsi qualche Km nel traffico, respirare un sacco di buona roba e micropolveri…….ecc ecc.
Va bene come volete hehehe.

Ri-saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 18:35

Per Gianni #48

Politico è diverso da partitico. Economia e politica sono avvinte l’una all’altra. Parlare di destra e di sinistra attualmente non significa parlare di politica (che dovrebbe essere una cosa seria), ma parlare di PARTITI…..

Che senso può avere, per persone serie, discutere di cose non serie? #53 ha ragione: carnevale! Almeno quando è carnevale lo sai, ma quando arlecchino si traveste da statista non fa ridere….

Daniele

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 21:59

Caro Capitano,

non so che mestiere fai per vivere, se vivi della tua cultura economica o se per e la scienza economica è un’attività speculativa senza fine di lucro. Certo sei molto preparato e competente, sai leggere il tessuto economico e a livello macroeconomico trai le conclusioni giuste. Tanto di cappello come si dice, ma…
A livello microeconomico, al livello micro micro degli individui economici, cosa possiamo aspettarci.
Che tonere di vita può legittimamente aspettarsi di avere una famiglia con due stipendi che non sommano 3000 euro al mese con due figli piccoli, un mutuo a metà strada e pochi risparmi?
Con 500 euro al mese di mutuo a fine mese ci si arriva senza salti mortali, il lavoro per ora c’è, non siamo dipendenti statali ma sia io che mia moglie lavoriamo da tanti anni in aziende grandi ed abbastanza solide…

Io tra quelli del mio livello non ho visto grandi alzate di ingegno, di gente che cercava di vivere al di sopra delle proprie possibilità, forse qualcuno ha tirato un po troppo con il mutuo e con i tassi che si erano alzati hanno sofferto, adesso dovrebbe andare meglio…

Tu cosa ne pensi?

ciao
Travet

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2009 at 22:05

X IL compasso post
#47 15 Febbraio 2009 – 12:09
In riferimento a
“Tornando a noi, si scopre in questi giorni che le banche Italiane e Francesi
hanno una esposizione pazzesca sui mercati emergenti”

Potresti per cortesia offrire maggiori elementi o postare un link sulle banche francesi conivolte
Grazie.
Carlo29

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 11:01

Per quanto riguarda l’uso degli Ias/Ifrs … hanno ragione quelli Deutche bank. Infatti in mancanza di un giusto principio gli Ias rimandano ai principi americani.

Scritto il 24 febbraio 2009 at 18:22

……si hanno ragione…. oggi tutti hanno ragione, tutti coloro che usano le leggi e le regole contabili a propria immagine e somiglianza…..anche perchè oggi non esiste più alcuna regola, non esiste più alcun limite che non sia quello dell’ignoto……….e l’ignoto fa paura!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 21:58

Si ma non è che uno si inventa un principio contabile. E guardi che i principi contabili americani sono molto più analitici di quelli europei di recente formazione.

Io preferisco quelli Italiani … dove la prudenza era al di sopra del principio della competenza (intesa come stabilire gli utili nei singoli esercizi)

Scritto il 19 luglio 2009 at 19:15

9RFQQE dsopbecrffwt, [url=http://uvfjixbzqiah.com/]uvfjixbzqiah[/url], [link=http://xzhrlvlywmdz.com/]xzhrlvlywmdz[/link], http://ypkivvgowrfa.com/

Scritto il 19 luglio 2009 at 19:15

9RFQQE dsopbecrffwt, [url=http://uvfjixbzqiah.com/]uvfjixbzqiah[/url], [link=http://xzhrlvlywmdz.com/]xzhrlvlywmdz[/link], http://ypkivvgowrfa.com/

Scritto il 19 luglio 2009 at 19:15

9RFQQE dsopbecrffwt, [url=http://uvfjixbzqiah.com/]uvfjixbzqiah[/url], [link=http://xzhrlvlywmdz.com/]xzhrlvlywmdz[/link], http://ypkivvgowrfa.com/

Scritto il 19 luglio 2009 at 19:15

9RFQQE dsopbecrffwt, [url=http://uvfjixbzqiah.com/]uvfjixbzqiah[/url], [link=http://xzhrlvlywmdz.com/]xzhrlvlywmdz[/link], http://ypkivvgowrfa.com/

utente anonimo
Scritto il 19 luglio 2009 at 20:19

Come in passato andiamo avanti debito su debito e grazie ai contributi si rilanceranno aziende e lavoro in zone depresse dove c’e’ la disoccupazione,le crisi ci saranno sempre,sono una manna per il sistema politico finanziario che a braccetto con la sporca grande industria godranno sempre del maltolto lasciando le persone allo sbaraglio e pronti a vendersi per sopravvivere UN’ALTRA VOLTA.Questa sera non mi sento gentile come Voi e dico a chi ci manovra che non saranno le benedizioni papali a cancellare le vostre malefatte presto una giustizia divina in modo violento cadra’ su di voi.Ogni giorno guardo il celo e imploro Dio salvaci dai vampiri dell’umanita’.Saluti da un compagno

Scritto il 2 agosto 2009 at 01:30

small; cytotechnology full hospital in in job time us; doxycycline late period; poker flats alaska; viagra; drug allopurinol cap; buy cialis; cheap imported propecia; celexa paresthesia; cialis; cheap levitra purchase vardenafil; diflucan information; lexapro prozac; what is buspar; buy cialis online; zithromax; ambien; levaquin 500mg; paroxetine cause of hyponatremia; femara; side effects of zoloft drug; celexa long term use; how does viagra work; hyzaar rebate coupon; prostate cancer impotence;

Scritto il 2 agosto 2009 at 02:05

proper; levitra 2003 latest; prednisone side effects dosage; doxycycline side effects; cialis for sale; obesity in dm; isoniazid for tuberculosis in children; prednisone cats; expiration of naprosyn; chloroquine recall; diflucan; clomid and iui; apo-ampi; tricor; drug zoloft; levaquin antibiotics; zithromax; buy viagra single; cheap cialis; buy cheap allopurinol online; cialis.com; viagra;

utente anonimo
Scritto il 18 dicembre 2009 at 16:58

hello yeah nice site let me tell u this for a good health u need to do some exercise and for a beter sex life improve it with Generic Viagra      

utente anonimo
Scritto il 18 dicembre 2009 at 16:58

hello yeah nice site let me tell u this for a good health u need to do some exercise and for a beter sex life improve it with Generic Viagra      

utente anonimo
Scritto il 18 dicembre 2009 at 16:58

hello yeah nice site let me tell u this for a good health u need to do some exercise and for a beter sex life improve it with Generic Viagra      

utente anonimo
Scritto il 18 dicembre 2009 at 16:58

hello yeah nice site let me tell u this for a good health u need to do some exercise and for a beter sex life improve it with Generic Viagra      

utente anonimo
Scritto il 27 gennaio 2010 at 23:02

Nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è concepita, in misura crescente, come la somma delle quote di popolazione, servizi sanitari, le autorità sanitarie e di altri settori sociali e produttivi, al fine di sviluppare meglio la salute individuale e collettiva. Vi raccomando anche di migliorare la loro vita cialis online

utente anonimo
Scritto il 27 gennaio 2010 at 23:02

Nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è concepita, in misura crescente, come la somma delle quote di popolazione, servizi sanitari, le autorità sanitarie e di altri settori sociali e produttivi, al fine di sviluppare meglio la salute individuale e collettiva. Vi raccomando anche di migliorare la loro vita cialis online

utente anonimo
Scritto il 27 gennaio 2010 at 23:02

Nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è concepita, in misura crescente, come la somma delle quote di popolazione, servizi sanitari, le autorità sanitarie e di altri settori sociali e produttivi, al fine di sviluppare meglio la salute individuale e collettiva. Vi raccomando anche di migliorare la loro vita cialis online

utente anonimo
Scritto il 27 gennaio 2010 at 23:02

Nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è concepita, in misura crescente, come la somma delle quote di popolazione, servizi sanitari, le autorità sanitarie e di altri settori sociali e produttivi, al fine di sviluppare meglio la salute individuale e collettiva. Vi raccomando anche di migliorare la loro vita cialis online

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
L’unica grande certezza è che il futuro nessuno lo può prevedere. Ancor meno nel mondo della
Qualcosa si sta muovendo sia sui derivati del COT Report ma anche sui mercati. Torna a salire l'
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Negli Stati Uniti anche il mondo della finanza sembra prendere Bitcoin per la sua missione origi
Al via la seconda edizione di MIA-Miss In Action, il programma di accelerazione dedicato alle st
Ftse Mib: l'indice italiano apre stabile ma non riesce ad allontanarsi dai 23.500 punti. Una rottura
Guest post: Trading Room #340. Complice anche un contesto di mercato particolarmente positivo, Pia
E’ quanto sostiene il think thank Itinerari Previdenziali nel suo documento “ Osservatorio s
Analisi Tecnica Stiamo tirando il fiato. Non regge la halfway della long white ma regge al momento
Stoxx Giornaliero Buonasera a tutti, anche l’ultima settimana di setup si è chiusa senza s