CES NET BIRTH DEATH ……UN MODELLO PER AMICO!

Scritto il alle 23:11 da icebergfinanza

 

 

Francamente incominciano ad essere troppi i riferimenti alla Grande Depressione e in questo caso pur con i dovuti distinguo Janet Yellen richiama le incredibili analogie di questa crisi con quella degli anni ’30, dinamiche che noi di Icebergfinanza ben conosciamo……sarà uno dei miei soliti post eceanici, che ci volete fare non riesco a fare diversamente, la conoscenza richiede tempo……abbiamo tutti cosi poco tempo…….

KOHALA COAST, Hawaii (Reuters) – The United States is not facing a downturn as deep as the Great Depression, but many of the current dynamics are similar, driving the need for "urgent, aggressive action" to stop a deepening recession, a top Federal Reserve policy-maker said on Friday.

The dynamics of the financial markets as well as the global nature of the current downturn both have similarities to the depression of the 1930s, Janet Yellen, president of the San Francisco Federal Reserve Bank, told reporters after a speech to the 128th Assembly for Bank Directors meeting on the Kohala Coast of Hawaii.Reuters

Non bastasse la nostra Yellen ecco che l’inneffabile direttore del Fondo Monetario Internazionale sussurra……..

Feb. 7 (Bloomberg) — Advanced economies are already in a "depression" and the financial crisis may deepen unless the banking system is fixed, International Monetary Fund Managing Director Dominique Strauss-Kahn said.

Basta per tutti solo un semplice grafico per dimostrare quanto la scommessa dei mercati sia l’ennesima illusione che ripudia la realtà……..un semplice grafico che il blog del Time Swampland.blogs.time ci propone tramite una firma d’eccezione ovvero Nancy Pelosi

joblosses26091

L’ufficio Studi della Pelosi sottolinea che questa linea verde non corrisponde a delle proiezioni questa è la realtà.

Negli ultimi 13 mesi la perdita di posti di lavoro in America è stata senza precedenti, 3,6 milioni di esseri umani che hanno perso la dignità di un lavoro e non è finita qui, non è affatto finita, il piano di Obama potrà solo attenuare questa tendenza che proseguirà sino al prossimo anno. Questa tendenza va confrontata con i 1,6 milioni di lavori persi nella recessione degli anni 90 prima che l’economia tornasse a crescere e i meno 2,7 dell’ultima recessione.

Questi sono dati che provengono direttamente dal Bureau of Labor Statistics quindi certificati e non sappiamo ancora nulla della realtà che la prossima revisione del BusinessEmploymentDynamics rivelerà a questo indirizzo!

DEAN_BAKER co-director  del  Center for Economic and Policy Research in Washington, DC. nel suo sito ci dice che…….Thank our old friend, the birth/death model. …oh yes grazie di cuore vecchio CES NET BIRTH DEATH Model …….

In Italia, Icebergfinanza è stato il primo a parlare di questa distorsione statistica date un’occhiata via GOOGLE provate a scrivere Ces Net Birth Death Model con ricerca solo in italiano………….sono quasi due anni che ne parliamo………..

That may be hard to believe, but the economy almost certainly lost more jobs in January than the 597,000 job loss reported by the Bureau of Labor Statistics (BLS).

….si difficile da credere, ma non per Icebergfinanza, il numero dei disoccupati è molto, molto più alto della realtà ufficiale ……..

The reason is that BLS imputes jobs for new firms that are not included in its sample.

La formula di questo modello si basa sul passato e non sulla tendenza futura, prende in considerazione solo i trimestri precedenti…..non riesce ad intravvedere le svolte del ciclo economico anche se oggi ho il sospetto vista l’ultima rilevazione di dicembre che dava ancora in espansione il settore finanziario e manifatturiero che qualcuno ci stia marciando alla grande su questo modello………

……i dati di gennaio non fanno testo, si tratta di una revisione annuale…….

 

Il grafico seguente postato da Baker mette a confronto  i dati relativi agli ultimi 4 mesi con quelli dell’anno precedente ……….non è semplicemente possibile che le imprese abbiano generato più posti di lavoro negli ultimi quattro mesi di quelli dello scorso anno, decisamente impossibile ma quasi nessuno ve lo racconta……..secondo Baker il tasso di crescita occupazionale è di 40.000/60.000 posti inferiore alla realtà ogni mese! 

 

Book1_21667_image001.gif

Per mesi e mesi il settore delle costruzioni sino ad ottobre dello scorso anno ha subito tagli colossali ma il nostro modellino imperterrito ha continuato ad originare più posti di quelli persi…….date un’occhiata qui sotto grazie a John Mauldin di quello che sarebbe stata la crescita economica americana in questi anni senza il Mortagage Equity WIthdrawal, MEW per gli amici, finanza creativa che ha permesso di estrarre ricchezza virtuale dal continuo aumento del valore delle case, più i valori salivano e più il consumatore americano si rivolgeva alla sua banca per avere la differenza da tramutare in consumo.

GDP Growth: With and Without Mortgage Equity Withdrawal

 thanks to John Mauldin

Il PIL,  la stella polare di questo fottuto sistema si il PIL che noi non conosciamo, David Rosemberg di Merrill Lynch lo vede salire nel secondo semestre addirittura del 3,3 % benedetta innocenza anche se vede la disoccupazione a due cifre nel 2010. Anche il nostro Paul Kasriel vede una ripresa ma a partire dal 4° trimestre una disoccupazione minore intorno al 9 % ma è terribilmente attratto dall’idea di un successivo tuffo nell’ignoto. Tutte queste previsioni scontano l’effetto New Deal probabilmente un palliativo in quanto oggi si combatte questa crisi solo con le armi della saggezza convenzionale, l’ideologia accademica che sino ad oggi ha dimostrato il suo assoluto fallimento.

Per  quanto riguarda la mia umile opinione è che questa è una crisi sistemica, il dubbio a questo punto non è quanto lunga sarà, durerà anni, nessuna luce in fondo al tunnel vicina, ma se questo stimolo durerà sei mesi o un anno intero.

Keynes lo chiamerebbe il " Paradosso della Parsimonia " merce rara dimenticata, il risparmio che fa crollare il risparmio, se tanti risparmiano come dicono gli ultimi dati in America, allora vi sarà meno consumo e quindi il PIL americano composto per oltre il 70 % dai consumi scenderà ancora riducendo gli investimenti i redditi e quindi come in un circolo chiuso il risparmio stesso. Non uomini ma consumatori senza alcuna alternativa siamo……ma questa è una delle balle di questo sistema, consumi sostenibili e non orgie al servizio di redditi e patrimoni esponenziali.

Abbiamo parlato spesso di revisioni, secondo gli ultimi dati ( e badate bene non sono definitivi ……) ebbene nel 2008 sono stati persi ulteriori 400.000 posti, solo negli ultimi due mesi le cifre si sono avvicinate alla linea dei 600.000 complessivi con ulteriori 66.000 posti persi…..

I dati complessivi li potete trovare sul sito del BLS ma vorrei fare solo una piccola osservazione! Sanità, istruzione e governo sono gli unici settori che hanno sostenuto l’occupazione, per quanto riguarda l’occupazione governativa la tendenza è chiaramente al ribasso visto gli ultimi dati e gli Stati fanno fatica a pagare gli emolumenti ai dipendenti pubblici, difficilmente nei prossimi mesi il sostegno di questo settore potrà proseguire.

Nessuno ha tempo per analizzare le tendenze ma questo tempo mi ha aiutato a intravvedere la tempesta perfetta, siamo tutti alle volte troppo superficiali anche nel leggere, non abbiamo mai tempo se non per perdere tempo.

Le statistiche alternative contano più di qualsiasi dato ufficiale complessivo, 7,8 milioni di lavoratori part-time non per scelta ma per mancanza di alternativa aumentati dai 4,7 del gennaio 2008 date un’occhiata al dato del 1999 e ditemi se la dinamica non è esplosiva…..

Series Id:                      LNS12032194
Seasonal Adjusted
Series title:                   (Seas) Employment Level - Part-Time for Economic Reasons
                                Industries
Labor force status:             Employed
Type of data:                   Number in thousands
Age:                            16 years and over
Hours at work:                  1 to 34 hours
Reasons work not as scheduled:  Economic reasons
Worker status/schedules:        At work part time

Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1999 3449 3425 3550 3443 3393 3411 3350 3286 3279 3153 3225 3283  
2000 3208 3167 3231 3186 3283 3209 3144 3211 3217 3179 3467 3243  
2001 3332 3296 3280 3289 3439 3792 3556 3380 4233 4437 4317 4393  
2002 4112 4289 4101 4199 4103 4048 4145 4301 4329 4314 4329 4321  
2003 4607 4844 4652 4798 4570 4592 4648 4419 4882 4813 4862 4750  
2004 4705 4549 4742 4568 4588 4443 4449 4474 4487 4820 4547 4427  
2005 4372 4281 4409 4287 4329 4434 4388 4489 4659 4276 4193 4099  
2006 4091 4203 4005 3908 4123 4302 4270 4193 4112 4379 4171 4188  
2007 4200 4222 4288 4340 4482 4315 4338 4598 4557 4400 4491 4638  
2008 4738 4890 4937 5240 5290 5495 5813 5879 6292 6848 7323 8038  
2009 7839                        

fonte BLS

Detto questo date un’occhiata a come approssimativamente la realtà in America è molto diversa una realtà che chi ha creduto in Icebergfinanza conosceva dal lontano maggio 2007, un dato il doppio di quello esistente nel 1999 e non c’è aumento della popolazione che tenga……

Series Id:           LNS13327709
Seasonal Adjusted
Series title:        (seas) Total unemployed, plus all marginally attached workers plus total
                     employed part time for economic reasons, as a percent of all civilian labor
                     force plus all marginally attached workers

Labor force status:  Aggregated totals unemployed
Type of data:        Percent
Age:                 16 years and over
Percent/rates:       Unemployed and mrg attached and pt for econ reas as percent of labor force plus
                     marg attached

Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1999 7.7 7.7 7.6 7.6 7.4 7.5 7.5 7.3 7.4 7.2 7.1 7.1  
2000 7.1 7.2 7.1 6.9 7.1 7.0 7.0 7.1 7.0 6.8 7.1 6.9  
2001 7.3 7.4 7.3 7.4 7.5 7.9 7.8 8.1 8.7 9.3 9.4 9.6  
2002 9.5 9.5 9.4 9.7 9.5 9.5 9.6 9.6 9.6 9.6 9.7 9.8  
2003 10.0 10.2 10.0 10.2 10.1 10.3 10.3 10.1 10.4 10.2 10.0 9.8  
2004 9.9 9.7 10.0 9.6 9.6 9.5 9.5 9.4 9.4 9.7 9.4 9.2  
2005 9.3 9.3 9.2 9.0 8.9 9.0 8.8 8.9 9.0 8.7 8.7 8.5  
2006 8.4 8.5 8.2 8.1 8.2 8.4 8.5 8.4 8.0 8.2 8.0 7.9  
2007 8.3 8.1 8.0 8.2 8.3 8.3 8.3 8.5 8.4 8.5 8.4 8.7  
2008 9.0 9.0 9.1 9.2 9.8 10.1 10.4 10.9 11.2 12.0 12.6 13.5  
2009 13.9                        

 fonte BLS

Ora a proposito di  popolazione e partecipazione attiva alla forza lavoro diamo un’occhiata a quanto scrive BARRY_RITHOLTZ a proposito del NIFL …Not in labor force!

In questi anni ben pochi hanno ricordato che la disoccupazione era scesa per effetto di un gran numero di persone che hanno lasciato la forza lavoro, non certo per un aumento di nuovi posti di lavoro……

L’ 8 marzo del 2007 in " Ultima_chiamata_per_l’economia_americana  scrissi….

" Il tasso di disoccupazione (Unemployment Rate) misura la percentuale di disoccupati cioè coloro che non hanno occupazione o che la stanno cercando. Ora il problema è che se qualche milione di persone dopo avere cercato lavoro per lungo tempo, smette di farlo viene automaticamente escluso dal dato comportando una notevole distorsione del dato stesso. "


Employment Level

Civilian Labor Force Level 

Labor Force Participation Rate

Employment-Population Ratio 

Questa proveniente dalla Fed di Saint Louis magari rende meglio l’idea…….

INSERIRE DESCRIZIONE

 

Come dice Barry peccato che ben pochi si sono accorti che l’occupazione in questi anni non era poi cosi forte come i politici volevano far intendere, peccato che nessuno si sia accorto che la tendenza negativa sia iniziata  ad incominciare da gennaio 2007.

Un oceano di grafici per confermarci che questa recessione, questa gravissima recessione, questo oceano di "lacrime del lavoro" sono il risultato di anni di crescita economica fantasma, una crescita economica alimentata dalla finanza creativa, da un fiume innarestabile di carta……una terribile illusione che sta sequestrando le nostre vite, ipotecando quelle dei nostri figli e dei nostri nipoti. la stessa terribile illusione che i mercati per l’ennesima volta vogliono seminare nella desolazione di un sistema ormai giunto al suo tramonto.

MarK Faber, il nostro simpatico Dr.Doom, prevede nei prossimi anni un’inflazione da terzo mondo al 200 % per l’America CNBC, ma questa volta esagera.

Anche Kenneth Rogoff ha il sospetto e qualcosa di più che le banche centrali vogliano far esplodere l’inflazione per affogare il debito, ma sino a prova contraria questa volta non ci riusciranno. Peccato che Kenneth a tal  proposito la pensi diversamente nelle sue conclusioni di alcuni anni fa apparse sul sito del FMI…. Globalization and Global Disinflation….si prima di conoscere la Madre di tutte le crisi della Storia.

Infine per quanto riguarda i mercati, tutto come da copione, ancora un istante e poi avremo l’ennesima realtà, l’ultima onda fondamentale…..Paul Krugman nel suo blog dice che l’entità di questo piano  è un sospiro di fronte alla crisi…..

According to the CBO’s estimates , we’re facing an output shortfall of almost 14% of GDP over the next two years, or around $2 trillion. Others, such as Goldman Sachs, are even more pessimistic. So the original $800 billion plan was too small, especially because a substantial share consisted of tax cuts that probably would have added little to demand. The plan should have been at least 50% larger. 

……si un semplice sospiro, almeno il doppio doveva essere questo piano, lo hanno pure tagliato per interessi politici, una nemesi infinita questa crisi, questa è la più imponente crisi sistemica correlata della storia e non vi sarà nessun New Deal che potrà fermare il corso della storia.

Timothy Geithner ha ormai deciso. Scettico circa l’opportunità della strategia “bad bank” (troppo rischiosa e costosa), il segretario al Tesoro americano sarebbe riuscito a convincere la nuova amministrazione a sviluppare un piano di intervento capace di garantire gli assets illiquidi delle banche. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg citando fonti anonime. L’opposizione di Geithner alla bad bank, trapelata nei giorni passati, avrebbe quindi prodotto risultati concreti nel piano di salvataggio del sistema finanziario.( Valori.it )

Le garanzie governative saranno sul modello di quelle già concesse nei casi di Citigroup e di Bank of America, e prevedono l’acquisto di azioni preferenziali delle banche da parte dello stesso governo.

AGGIORNAMENTO ……..ultima ora! Via Calculated Risk…Come scrive Bloomberg Geithner ha dimostrato per l’ennesima volta che nessuno ha le idee chiare su cosa realmente fare per risolvere questa depressione finanziaria, bad bank on non bad bank sembrerebbe che la nuova via sia quella di garantire gli assets tossici delle banche sul modello di Bank of America e Citigroup……un giorno si e uno no lo scetticismo incomincia a serpeggiare………in un’intervista alla Cnbc Larry Summers ha comunicato che del nuovo piano di salvataggio finanziario si parlerà martedi…..non più lunedi e questa non è certo una buona notizia e che ……

Administration officials said the plan, to be announced Tuesday, was likely to depend in part on the willingness of private investors other than banks — like hedge funds, private equity funds and perhaps even insurance companies — to buy the contaminating assets that wiped out the capital of many banks.

……investitori privati che vogliono acquistare gli assets "tossici" che verranno prelevati dalle banche e verranno garantiti dallo Stato investimenti a rischio zero, hedge funds, private equity, compagnie di assicurazione…si magari anche fondi pensione e con quali soldi, capitali privati e magari a leva indebitandosi presso le stesse banche…..

The government would guarantee a floor value, officials say, as a way to overcome investors’ reluctance to buy them. Details of the new plan, which were still being worked out during the weekend, are sketchy. Dettagli del nuovo piano, che erano ancora in corso di elaborazione nel corso del fine settimana, sono lacunose.

 

We’re in a very serious situation, George This is worse than any time since the Second World War. It’s worse than I think most economists like me ever thought we would see.

E ‘peggio di quello che molti economisti come me avrebbero mai immaginato ……si Larry ed ora proviamo ad immaginare quello che riusciranno a fare coloro che hanno il timone del nostro veliero….Bernanke & Geithner……. il gatto e la volpe! 

Garanzie illimitate si un buco nero finanziario infinito, oggi con quel tetto alle retribuzioni nessuna banca ha più bisogno di alcun fondo….anche Bank of America….

Bank of America won’t need any more bailout money from the government and hopes to pay back the $45 billion it’s already received within three years, CEO Ken Lewis told CNBC. (…)"We’re going to get on with doing business," he said. "And frankly, we had a pretty good January."………

……non abbiamo più bisogno di nulla, è stato tutto solo uno scherzo, stiamo incominciando di nuovo a fare affari…..peccato che nel frattempo nel fine settimana sono fallite altre tre banche in America failed_bank_list e siamo a 9 dall’inizio dell’anno ma si la Verità è figlia del Tempo, la Verità nazionalizzerà il sistema finanziario.

Si nazionalizzazione del sistema finanziario questa è l’unica via possibile l’ho scritto in L’Aurora_Boreale delle Nazionalizzazioni una nazionalizzazione di scuola svedese, ma in fondo si è perso altro tempo per aiutare gli amici degli amici, le lobbies che imperversavano ed imperversano nella politica.

In settimana per coloro che sostengono Icebergfinanza o per coloro che vorranno sostenerlo, vedremo  insieme un importante aggiornamento al post dedicato " Una_Realtà_fondamentale " oltre ad un illuminante studio empirico sul perchè oggi la Deflazione ha maggiori e reali possibilità di avvolgere il ciclo economico ……le sorprese non sono finite, non sono affatto finite. 

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

 

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26 commenti Commenta
Scritto il 9 febbraio 2009 at 00:27

Io penso che per i Beni Primari o alimentari l’inflazione sarà enorme, inoltre questa non è deflazione, ma in confronto alla LIRA i prezzi in tanti settori erano aumentati anche del 100% in 5 anni, però l’Istat ha sempre comunicati valori fuori dalla realtà che tutti noi abbiamo percepito, perciò adesso i prezzi sono scesi, ma sono sempre alti in confronto 1999-2002. Tra qualche mese o anno i prezzi soprattutto dei beni alimentari risaliranno e ci sfonderanno i portafogli.

La causa della Crisi è una, ma nessuno vuole vederla e accettarla, l’armonia è nella natura, i cicli naturali, cicli ai quali i nostri sensi sono legati hanno ritmi lenti, produzione, consumo, rifiuti.
L’opposto sono i cicli meccanici, telematici, industriali, cicli ai quali i nostri sensi non sono collegati, hanno ritmi veloci, depressione, rifiuti tossici, eccesso di offerta, speculazione.
I cicli meccanici non potranno mai essere accettati a lungo termine da una società a reddito basso, perchè in questa fase storica il reddito basso è infelice più che mai, perchè oltre essere svuotato nel portafoglio si sente svuotato delll’anima.

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 00:31

L’articolo di oggi del capitano Andrea è eloquente e un pò preoccupante, speriamo che le cose vadano meglio di quanto previsto.
Ma in fondo noi viviamo in Italia e non in USA…cosa centriamo noi con tutto questo!!!!!
Per fare una battuta, ringrazio di non aver fatto l’economista e di essere un semplice artigiano, non vorrei essere responsabile dei futuri disastri economici di milioni di persone; ma in fondo, questo non importa ai potenti, in pratica a loro interessa solo di se stessi.
Anche se sembrerò ripetitivo oggi voglio dire che forse…..Un Reddito a Tutti prima possibile…..è una soluzione.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 02:18

QUANTITATIVE EASING a SPESA FORZOSA

L’analisi della situazione economica è impeccabile, ma è anche ovvio che usciremo dalla crisi “… non può piovere sempre”.
La crisi del 29′ durò tanto perché allora, in America, lo stato aveva un peso economico trascurabile.
Oggi invece lo stato ha un peso almeno 5/6 volte maggiore.
L’altro grosso problema è che nel 29 esisteva il Gold Standard cioè la conversione in oro della moneta.
Nel 29′ ci fu una corsa a cercare di ritirare i soldi dalle banche e convertire la cartamoneta in oro (“tesoreggiando” di fatto la moneta).
Ne conseguì che la gente i soldi li teneva non in banca (ne erano fallite diverse migliaia) ma letteralmente sotto il mattone del camino.
Si creò una spirale perversa, dove le banche erano prive di liquidità, finanche per finanziare le aziende sane.
Fu Roosevelt il neo eletto presidente americano nel 1933 a abbandonare il Gold Standard e a proibire la detenzione di oro.
Di fatto Roosvelt mise le rotative a stampare a tutto spiano.
Molti attribuiscono all’allora presidente in carica e al suo programma economico “New Deal” la fuoriuscita dalla crisi.
Ma il New Deal più che un evento di portata economica fu la facciata presentabile della medaglia.
La verità che nessuno poteva dire allora (come nessuno vi racconterà oggi) è che fu la fuoriuscita dalla tremenda deflazione in cui era crollata l’ America ( e il mondo) a spingere verso la ripresa economica, la seconda guerra mondiale e le sue conseguenze fecero il resto.(perdonatemi l’estrema sintesi della “Grande Depressione”).
 COMANDAMENTO SUPREMO (sempre disatteso) DEL BANCHIERE CENTRALE-
“Ogni banca centrale ha l’obbligo sacrosanto di combattere l’inflazione perché CREARE L’INFLAZIONE E’ FACILE”
Se pensate che sia un problema creare inflazione vi sbagliate. L’unico vero problema è inflazionare, facendo apparire l’inflazione, come un effetto secondario (quindi non voluto e non cercato) della cura, che si sta propinando al paziente malato. Nessuno governante può dire alla gente “… ora vi creiamo tanta bella inflazione”. L’inflazione creata dallo stato è una vera e propria tassa, una patrimoniale che colpirà in modo tremendo i redditi fissi e la classe media.
Per quanto ho poca stima della capacità della classe dirigente che governa il mondo, state certi che tutti sanno benissimo come fare per creare inflazione. Può sembrare assurdo, ma la social card proposta da Tremonti, è un primo sistema creato per far in modo che la gente abbia i soldi e LI SPENDA. L’iniziativa Italiana (non inventata di certo oggi) sono le prove generali di “quantitative easing a spesa forzosa”.
> L’ALTA FINANZA DOMINA IL MONDO DA 200 ANNI
-Al cammello che verrà portato alla fonte, verrà fatto mangiare tanto buon sale (che lui adora), poi sarà fisiologico per lui bere”
Molti economisti hanno detto che “..si arriverà ad abolire la moneta per uscire dalla crisi”. In realtà questo è un pensiero ” estremistico” ma state sicuri, che accadrà qualcosa di molto simile, ma la gente non deve capirlo.
Quello che stanno facendo il governo USA e Inglese tipo dire “… vi abbassiamo le tasse” sono le carezze che vengono fatte al bue prima di salire la scaletta del macello. Simili operazioni di espansione monetaria vengono riassorbite solo dopo decenni. La classe media è destinata a soccombere. La classe dominante l’establishment ucciderà, torturerà e rinnegherà qualunque valore pur di preservarsi. Dopo ci sarà tempo di sciacquarsi la coscienza.
Chiunque assuma una potentissima droga e poi vi venisse a raccontare che su di lui non ha avuto effetto, vi sta mentendo. Il Potere è la più potente delle droghe. Chiunque ha conosciuto l’ebbrezza del potere, non sogna altro che preservarlo, chiunque neghi questo assunto, non ha mai conosciuto il potere (o mente in buona o cattiva fede).
-IL Compasso-

Scritto il 9 febbraio 2009 at 03:03

nel 29 lasciarono fallire le banche e questo procuro la deflazione, questa volta faranno di tutto per non far fallire le banche (ora capisco il perchè), quindi avremo inflazione.
Meglio cosi, forse si evita la guerra in questo modo.
Giusto?

Scritto il 9 febbraio 2009 at 07:27

Noto con piacere che molti di Voi sono scettici di fronte alla possibilità di avere una reale deflazione……con piacere perchè è giusto esprimere anche la propria idea contraria, ma vi sono dei fattori che nessuno può mettere in discussione.

In questo blog da sempre si parla di America in quanto è il centro dell’economia mondiale o almeno lo era, se ho individuato questa crisi prima di chiunque altro è anche perchè ho focalizzato la mia attenzione sull’America e i suoi incredibili squilibri.

Perchè non parlo mai dell’ Italia……e allora parliamone in quattro righe vi dirò quello che penso.

La nostra inflazione, l’erosione dle nostro potere d’acquisto reale è stata importata dall’avvento dell’euro ma non per colpa dell’euro stesso ( se non ci fosse stato oggi si che saremo alla deriva…..) ma per colpa di un sistema che non ha controllato nulla (….e non centra nulla la moneta di carta da un euro ) per colpa di un sistema che in maniera esponenziale si è arricchito a danno della classe media, una filiera della distribuzione che vi ha marciato alla grande…ecco questa è la nostra inflazione.
Se qualcuno ha il coraggio di chiamare inflazione quella delle merci che provengono dallo sfruttamento dei paesi emergenti e della loro povera popolazione si rivolga a coloro che importano magliette a 1 euro e le vendono a 50!

L’eccesso di liquidità, la massa monetaria in circolazione ha solo prodotto speculazione o ha raggiunto la classe media e povera attraverso il debito e non certo per un aumento degli stipendi , spirali che un giorno si ed uno no le banche centrali agitano come spauracchio del nulla…per tenere sotto controllo la situazione.

Oggi l’America è sotto un’autentica ondata deflativa e nessuno tantomeno un economista neoclassico e studioso della sua ideologia fallita riuscirà a fare bere un cammello che non vuole bere un cammello che ha indebitato la sua prole per gli anni a venire.

La stessa ideologia che oggi chiama inflazione o meglio potenziale inflazione la massa monetaria congelata che resterà congelata o al massimo si scioglierà per opera della speculazione ma solo se il dollaro verrà svalutato e il petrolio e le materi prime voleranno oltre ai livelli visti in precedenza avremo una possibile inflazione……ma in una nuova possibile depressione chi è che investe o produce……..

Per quanto riguarda il mercato immobiliare italiano credetemi oltre alla differenziazione del territorio, città o periferia, nord o sud, università o poli di ricerca nei pressi, nuovo o vecchio, etc.etc.
quindi quotazioni differenti per ogni realtà, tutto dipenderà dal risparmio, in Italia tra risparmio privato e senso della realtà più accentuato che nei paesi anglosassoni frutto dell’eredità di una generazione che proviene dalla guerra, sistema finanziario tradizionale spesso inconsapevolmente che ha evitato un collasso immediato, la dinamica sarà più lenta ma non per questo non ci sarà.

Poi tutto è possibile l’inflazione potrebbe esplodere ma non oggi non domani e neanche il prossimo anno.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 09:21

Bene, vedo che “l’ottimismo” è ritornato a bordo del veliero.
Per qualche tempo avevo dubitato della voglia di affrontare il mare, di guardare aventi. Sembrava che le sirene della riva del fiume, stessero entrando nelle nostre menti ….. “opulente e capitaliste”.
Oggi vedo che come al solito mi sbagliavo …. e sono contento.
Mille volte meglio affrontare un mare in tempesta insieme a qualcuno che stimi, di cui ti puoi fidare, anche se … non puoi stringergli la mano, piuttosto che stare a “marcire” su bastimenti carichi di menzogne e faccie amiche, cariche di marinai in grado solo di seguire le rotte tracciate dagli interessi altrui, spesso sterili quanto inutili per la colletività. Bastimenti che trasudano di marciume, ma galleggiano grazie al lavoro di decine di “carpentieri” che sprecano il loro ingegno per servire una causa che porterà solo frutti sterili e dolore a chi …. aspetta nel porto il ritorno delle navi, con tutti i beni ad esse affidati.

Visto tanto ottimismo,mi permetto di fare una previsione ingenua quanto semplice:
– profonda crisi di moralità e giustizia a livello globale
– sfruttamento delle risorse del pianeta in modo criminale, in tutti i sensi
– crisi economica e disoccupazione
– protezionismo, arroganza, regressione sociale e tensione nei rapporti fra i vari paesi
– cosa manca ancora a questa nemesi prima che si generino conflitti veri, colpi di stato e conflitti di grande portata, magari fra potenze asiatiche, superpotenze in difficoltà come non mai?

E’ un maledetto ciclo che coinvolge la nostra umanità da secoli, forse più millenni di quanti ne riusciamo a ricordare.
Ogni volta che l’uomo costruisce, evolve, getta le basi per una nuova società, per nuovi diritti, non considerà le sue vere necessità, le sue “nature nascoste”, intimamente comuni a tutte ma … sempre negate e mai affrontate, preferendo calpestare e nascondendo i problemi interiori, le proprie meschinità magari facendole diventare arroganti colonne portanti della propria esistenza, fino a quando non ne producono il crollo, facilmente prevedibile quanto negato.

Non riusciamo proprio a cambiare?

Non possiamo trovare una visione etica, un modo di fare finanza, di intedere la vita, i rapporti con gli “altri” e con la società come un qualcosa di non astratto e superfluo, ma di tangibile e fondamentale.

Grazie al Capitano e ad altri “scettici” è chiaro che difficilmente questa crisi finirà senza ulteriori grandi drammi, a meno che Noi non cambiamo le regole del gioco, magari cercando semplicemente i “veri” motivi che l’hanno generata e di conseguenza applicando l’unica reazione contraria che può arrestare il loro effetto.
Non è questione di finanza + creativa di altre, è una questione di metodo e di applicazione che ha radici molto interiori a noi. O lo capiamo e cambiamo approccio, oppure fondamentalmente qualsiasi intervento sarà inutile e costoso.

Bel discorsone certo, ma in fondo è l’unica strada che forse ci porterà veramente a uscire da questa crisi ed a costruendo un futuro comune.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 11:09

E’ facile creare inflazione?
Apparentemente si, in realtà, a meno di avere governanti senza nessuna conoscenza in campo economico o disposti a mandare in rovina la propria nazione, non è per niente facile.
Non si deve commettere l’errore di considerare la deflazione il male da combattere essa è solo la conseguenza. La crisi del 29 non è terminata perché si è fatta venire meno la deflazione, la deflazione ha lasciato il posto all’inflazione in quanto il sistema economico era ripartito.
La quantità di moneta che veramente conta in un’economia non è data dalla base monetaria creata dalla Banca Centrale e che è rappresentata dal suo bilancio , ma dalla velocità con cui i vari soggetti economici banche, famiglie , aziende la mettono in circolo compiendo transazioni, è questa l’attività che deve essere stimolata ma con grande attenzione e controllo.
E’ bastato che Il bilancio della Federal Reserve sia aumentato da 1.000 a 2.000 miliardi di dollari ed ecco tutti in coro a gridare alla iperinflazione di stile sudamericano. Questi mille miliardi in più rappresentano meno del 3% del totale del credito nell’economia stimabile in circa 40.000 miliardi.
Se la gente non richiede più credito,o se le banche ne concedono sempre meno ( cosa che sta avvenendo) ,il fatto che il bilancio della Fed sia aumentato di1000 miliardi non significa a nulla .
Sino a che l’economia non ripartirà, anzi come avviene storicamente con un certo ritardo, non ci sarà inflazione.

Mas

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 11:28

L’ho già detto altre volte, ma lo ripeto perché ne sono profondamente convinto. Il problema è che il capitalismo ha terminato la sua funzione, ha saturato agricoltura, industria e servizi, ha creato i servizi superflui. Per 20 anni un sacco di gente ha girato a vuoto, senza produrre cose utili. Ci vuole più stato, molto più stato. Ma ci si arriverà solo dopo il fallimento dell’attuale sistema.

Gianni

Scritto il 9 febbraio 2009 at 12:11

Non posso che condividere pienamente ciò che scrive idea3online..ed altri cari compagni di viaggio..
Ci tengo lasciarvi ciò che mi trovo spesso a rileggere e che…
rientra nel coraggioso riconoscimento dei Valori Universali
e del grande Rinascimento Morale di cui ci parlava ieri carpediem…
e che spesso qui emerge..come una
salutare necessità..

…” E che cosa avverrà, nel futuro, quando il mondo sarà ancor più unificato, quando le nostre vite
saranno ancor più interdipendenti, quando tutte le voci potranno essere ascoltate in tutti i punti della terra?! (non vi ricorda qualcosa..’)
Non c’ è progresso solo sul terreno delle conquiste materiali o biologiche.

Sta già avvenendo qualcosa sul piano sociale e culturale universale…
..
Finchè il processo di complessificazione-disgregazione lo faceva la natura,
non c’ era il pericolo di una rottura di questo equilibrio. E’ l’ intervento dell’ intelligenza
umana con le sue decisioni arbitrarie, con la sua volontà arbitraria di cambiare le cose, ciò che ha
messo in moto il processo autodistruttivo.
L’uomo….si contrappone alla natura e al suo saggio agire con un intervento
da “apprendista stregone”; con un intervento non naturale ma arbitrario, e, di
conseguenza, capace di sconvolgere ciò che, in milioni di anni,
non sarebbe mai stato sconvolto…
perché implica l’ arbitrio, l’ intervento di una volontà che non tiene conto di nulla se
non ciò che interessa al momento.
Per un capriccio può distruggere il mondo.Ciò che rende pericoloso il processo tecnico-scientifico
è la sua sfrenatezza, il suo obbedire agli impulsi più capricciosi e irresponsabili

E’ questa sfrenatezza che scatena il “demone della imprevedibilità”…
Ma perché dobbiamo pensare che il libero arbitrio sia follia?
Che l’ apprendista stregone non riesca rinsavire?
Ecco allora la domanda cruciale; può l’ uomo con la sua intelligenza,
continuare l’ opera della natura?
E’ questo un punto su cui non si può raggiungere una certezza scientifica.

In fondo si presenta a noi uomini atei o agnostici del XX secolo, l’ antico problema
religioso.
Saremo salvati o dannati? E come allora non c’è che una risposta:
cerca dentro te stesso la forza interiore che ti indica la strada e seguila.
Cerca in te stesso la buona fede e la buona volontà e seguila.
..
Inoltre, noi sappiamo anche che è possibile un’ alternativa perch’ è in noi c’ è una promessa.
Allora sappiamo che la nostra stessa natura ci indica la strada che dovremmo seguire,
perch’ è la nostra profonda natura ci è maestra di morale…
La prima forma di rispetto per la natura dovremmo averla nel non credere
a ciò che conduce alla disperazione,
questa è sicuramente contro la vita, contro natura.
L’ ecologia incomincia facendo crescere, dentro di noi, i germogli
della autenticità e della speranza.”
(F.Alberoni. L’Albero della Vita, Garzanti 1982)

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 12:33

Ho scritto qualcosina prima del Boss Americano…magari se ci dai un’occhiata Andrea, mi farebbe davvero piacere.

http://www.ilfinanziario.blogspot.com/

Non ho molto tempo per il blog, però pian piano vedrò di trasferire un pò delle mie competenze alla rete, per ora è più un diario.

Grande Andrew

Luca

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 12:53

Deflazione vs. Inflazione, ma qualcosa a me non torna !
Visto che il dibattito INF vs. DEF infiamma volevo farvi notare come a me almeno qualcosa non torna…se l’ INF e’ dovuta all aumento della massa monetaria, allora in questo momento e’ quanto sta succedendo, mi pare correggetemi, con rotative in funzione e tassi allo 0,000 % siamo in espansione monetaria, ma dall’altra parte i prezzi scendono (io non li vedo mica tanto)…per cui si dovrebbe chiamare DEF !!!
Il problema a mio avviso e’ che in questo caso (la discesa) si stiano sgonfiando i listini per la mancanza di domanda…ed un diverso approccio al prezzo, negli ultimi anni il prezzo non era semplicemente il costo di produzione+margine atteso, ma il prezzo si collocava semplicemente al livello in cui il compratore era disposto a spendere, non importa che la maglietta importata costi 1 Euro…se qualcuno e’disposta a pagarla 50 allora 50 sia il prezzo giusto !
Ed e’questo che non mi torna come questi due fenomeni coesistano…insomma nel lungo, sopratutto se sono tutti indebitati l’inflazione sarebbe la panacea (per gli indebitati) ma in questo momento credo che la spinta di tassi bassi non sia tanto rivolta ad incrementare il debito per poter crescere ma per non far esplodere l’insolvenza.
Oppure a naso la deflazione mi serve per far meglio figurare il PIL in una situazione di contrazione…ovvero con un pil in decelarazione tanto meno devo togliere (inflazione nulla) tanto piu’ dolce e’ la caduta…ma qua esco dal mio campo…
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 12:58

Valentina #9 in una notte senza nuvole e senza luna, prova a guardare la volta celeste ed immagina che gran parte dei puntini luminosi che vedrai non sono stelle ma bensi ammassi di galassie formati da un numero indescriviìbile di stelle e “altri mondi” e altri “esseri viventi”.
L’essere unamo nell’universo è NULLA, se riuscirà a soppravivere bene altrimenti è uguale, hehehe (hihihihi).

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 13:33

per #12

sai qual’è la differenza “nel lungo periodo” fra noi e quei puntini?
Nessuna, nel lungo periodo saremo tutti morti, comunque.
Non basterà un guizzo d’ingegno dell’umanità o un profondo mutamento per cambiare lo stato delle cose.
Siamo a “terminare” … comunque vada.
La differenza, o il senso della vita se vuoi un parolone più intenso, è come passi quella frazione di infinito che ti accomuna con gli altri, in un “tutt’uno sotto le stelle”.
Questo “Valore” è l’unico in fondo per cui la nostra vita ha un senso, che lo capiamo o meno.
E come lo spendiamo ….. dipende semplicemente dalla società in cui nasciamo, dalla nostra sensibilità verso noi stessi e verso gli altri, della nostra educazione interiore ed esteriore.

Direi che siamo praticamente …. fottuti.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 14:30

Per Valentina #19 se per caso ti venisse voglia di approfondire i post #12 e Francia R #13, non preoccuparti se ti vengono delle crisi d’identità, è capitato anche ad altri e vedrai che dopo passa……

Da Wikipedia:
Il Super Io (originale tedesco Über-Ich), secondo la teoria freudiana, è una delle tre istanze intrapsichiche che compongono il modello strutturale dell’apparato psichico ed è quella che, secondo lo stesso Freud, si origina dalla interiorizzazione dei codici di comportamento, divieti, ingiunzioni, schemi di valore (bene/male; giusto/sbagliato; buono/cattivo; gradevole/sgradevole) che il bambino attua all’interno del rapporto con la coppia dei genitori. Il bambino interiorizza e costruisce il suo Super Io, rapportandosi ai suoi genitori e mostrandosi una forte sensibilità non solo a quello che i genitori gli dicono, ma soprattutto a come glielo dicono, a come si rapportano a lui e a come si rapportano tra di loro. Questo vuol dire che i genitori possono inviare messaggi superegotici non solo attraverso il linguaggio, ma anche attraverso gesti, espressioni ed atteggiamenti. Le tappe di costruzione del Super Io:

0-1 Rapporto materno, origine del Super Io
2-3 Controllo sfinterico
3-5 Fase edipica, formazione completa del Super Io
5-10 2a infanzia
10-15 Pre-adolescenza, verso lo sviluppo della coscienza morale.
I ricordi rimossi che risiedono nell’Es (inconscio) tendono spontaneamente a tornare alla coscienza, ma dato che ciò risulterebbe sconveniente per la stabilità psichica del soggetto, il Super Io li respinge opponendo tutte le resistenze possibili.

Il Super io è anche detto “l’ideale dell’io”, in quanto esso – con i suoi divieti e permessi – condiziona i pensieri ed i comportamenti del soggetto affinché questo tenda appunto ad un io ideale, il cui carattere sarà modellato sui soggetti che hanno contribuito a formare il Super io, in primis i genitori e poi in seguito altre figure che di loro rappresentano un continuum.

Il Super io è quindi coinvolto anche nel controllo dell’io, quale rappresentante della realtà; esso non è un’istanza psichica ben determinabile, bensì una serie di processi mentali, formatisi nel corso dell’infanzia durante la risoluzione del complesso edipico e che con tenacia e persistenza condizionano per sempre la vita. Il Super io è indirettamente osservabile quando non si compie un’azione che si vorrebbe compiere, anche se non ci sono coercizioni che la impediscono. Questa istanza, secondo Freud, è anche la fonte di questi sentimenti:

Vergogna
Senso di colpa
Angoscia
Timore della punizione
Il Super io è il rappresentante dei più alti ideali etici e morali che gli esseri umani coltivano; esso, in una sorta di narcisismo autoreferenziale, è un’entità sovrannaturale alla quale ci si appella per placare le proprie ansie, inducendo uno stato illusorio permanente autoipnotico nella propria mente. Rappresenta l’origine della coscienza morale, ma non la coscienza morale. Quest’ultima infatti si forma attraverso un lungo processo di sviluppo e revisione, di critica e superamento dei codici di comportamento interiorizzati nel Super Io. Questo processo inizia pressapoco nell’adolescenza, quindi possiamo parlare di conoscenza morale, in senso stretto, dall’adolescenza.

Esso, inoltre, realizza psicologicamente una situazione familiare triangolare speciale: la famiglia, cioè il soggetto, è finalmente il bambino o bambina al centro dell’attenzione del padre e della madre. La logica di funzionamento di questa istanza è quella del dovere assoluto che mira a controllare totalmente l’Es, fino ad opporsi sistematicamente.

Durante il sonno REM (ovvero quando si sogna), secondo alcuni psicologi inglesi, la sua attività è naturalmente ridotta e ciò consente, anche se con non poche restrizioni, un parziale ritorno del rimosso. Anche questa istanza, come l’Es (psicologia), è causa di un tipo di nevrosi. Questa nevrosi è detta conflitto morale o conflitto superegotistico ed è facilmente curabile dalla psicoterapia, a differenza delle nevrosi di carattere, l’eccesso di Es.

Un saluto

SD

P.S. vorrei scusarmi con il Capitano Andrea se nei post di ieri mi sono fatto pubblicità postanto il “listino” prezzi per le mie prestazioni d’opera…………….

Scritto il 9 febbraio 2009 at 15:17

Buongiorno a tutti,

di finanza ne mastico poco, sto cercando di imparare,grazie ad ANDREA, e porre rimedio al mio stato di somara…

Una cosa però vi so dire : nei mercati europei del mio settore (ingrosso alimentari-freschi) il 2008 si è chiuso in passivo in fior-fior di aziende, con massa elevata di crediti causa clienti (sempre grossisti) insolventi.

Il consumatore continua a denunciare prezzi elevati al consumo, ed allora i conti non tornano:
i mercati fiacchi denunciano sempre troppe merci in offerta,con stagnazione nelle vendite (non dimentichiamo che, dopo 2/3 giorni, il fresco o lo vendi,altrimenti lo deprezzi e poi se non trova collocazione lo butti) in questa situazione i prezzi che si realizzano non soddisfano nè chi produce,nè chi impacca le merci nè chi le commercializza.

Se tanto mi da tanto ed i conti non tornano, sta a significare che la strada dal produttore al consumatore è contorta e troppo costosa a danno di tutti.

Detto questo, voglio anche segnalare che, non appena i mercati per forza del mancato profitto,saranno carenti di quelle merci che hanno creato passivo a tutta la filiera, vedremo carenza di offerta e prezzi alle stelle!!

Quindi, per non saper nè leggere ne scrivere, affermo che, se oggi è deflazione nel nostro settore, nel giro di sei mesi max un anno vedremo schizzare i prezzi alle stelle.

Il produttore non vorrà più perdere e cambierà cultura, così pure l’impaccatore,così pure il commerciante grossista ed i mercati si svuoteranno e la grande distribuzione (che paga a 90 giorni quando va bene) faticherà ad avere fornitori…………..quindi ne vedremo delle belle nel giro di 6/12 mesi!

Inoltre aggiungo che, molti operatori per evitare di perdere ulteriori quattrini si sono fermati e non stanno lavorando, con tutto quello che ne deriva per l’occupazione e l’indotto (trasporti,imballaggi ecc.ecc).

Questa la situazione dal mio punto d’osservazione!!

Il cambiamento sta dentro ognuno di noi,nell’incontrarsi,nel mettere le esperienze degli uni a favore degli altri,nel discutere le idee,nello sviluppare nuove strategie dettate dall’onestà (fuori i furbi e/o manipolatori) dalla collaborazione,dal proiettare il tutto al servizio dell’uomo senza lo sfruttamento di nessuno per raggiungere un equilibrio fra chi produce,chi commercializza,chi consuma, tutti per un servizio al bene comune al fine di avere una pagnotta per tutti,ricordando sempre che i denari non si mangiano e che se si vuole dare il pane ai figli è alla terra che occorre guardare!

Detto questo,se la Speranza e la Carità sarà nei costri cuori diventarà facile farvi anche penetrare l’onestà nel lavoro,la stagione del grande profitto veloce (corto-corto) è finita!

In questo panorama che io mi sono fatta e che potrebbe non essere condiviso,cosa la finanza,dovrà e potrà fare ?????…………la parola agli esperti di economia e finanza!

un caro saluto a tutta la ciurma

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 17:20

Alla faccia delle revisioni…

…qui c’è qualcuno che si diverte ad addolcire sempre la pillola x non spaventare i mercati. Come ha scritto qualcuno i dati sulla disoccupazione (-598.000) sembravano un prezzo da supermercato (es. 5,98€)!
Un saluto

Il Cigno Nero

Scritto il 9 febbraio 2009 at 18:08

Caro Francia R,

perchè quel pessimismo alla fine del tuo post con – “Direi che siamo praticamente …. fottuti.” –

non l’ho mai colto nelle lucide analisi dei tuoi post precedenti,

perchè cedere allo scoramento?

per il fatto che sei qui a condividere questa piazza è già gioia,

è già gioia mettere a disposizione di chi li sa cogliere il frutti del tuo
ingegno. questo è donarsi, per quello che si è e non per quel che si ha.

si ,sempre, come vedi, – essere o avere -, questo è il dilemma.

vorrei ricordarti cosa ha scritto il nostro Capitano alcuni giorni fa:

……..25 Gennaio 2009 – 08:23

Una goccia….una piccola goccia che cade nell’oceano, come il semplice battito della farfalla….questo siete Voi, questo è ognuno di Voi, un piccola ed allo stesso tempo immensa goccia, che si scioglie nell’oceano, propagandosi all’infinito, piano piano lentamente ma inesorabilmente……..

E all’improvviso, il vento si placò, la goccia, una piccola goccia si stava propagando, attraverso l’oceano, goccia su goccia sino a giungere in vista del porto……

….non era più sola, erano un insieme di piccole gocce, una accanto all’altra divenute un autentico Tsunami di Umanità che tutto travolge che commuove, che rinfresca che ti fa sentire dentro una forza irresistibile…….ecco perchè credo all’Uomo, ecco perchè credo alle nuove generazioni….ecco perchè oggi ogni goccia che ha raggiunto la mia Vita, la Vostra Vita prosegue oltre sino a raggiungere l’orizzonte.

credere nell’uomo ….comunque…. questa è l’attrazione di questo veliero.

credere nell’uomo….. è mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze,
senza nulla chiedere, senza nulla domandare …. e chissà che la serenità che
si annusa su quest’isola , non sia essa stessa forza propagatrice verso altri
lidi e contaggi anche altre creature….

vorrei concludere con la lettera scritta da un giovanissimo missionario francescano……

……
Questa è la gioia più grande della mia vita, sentirmi dire : “grazie perchè sei qui”.

Forse nessuno vi ha mai detto in modo molto semplice:
GRAZIE perché sei qui e stai condividendo con me il tuo tempo…
GRAZIE perchè sei semplicemente presente davanti al computer… e solo per questo rendi la mia vita utile.

Non sprecate il tempo per capire la vostra vita, ma vivetela cercando di essere presenti, in ogni situazione…
Spiegatela raccontandola…
Solo quando ho cominciato a raccontare la mia vita ho capito che:
“IO VIVO PER ESSERE PRESENTE”
e tu? ora tocca a te, se vuoi scrivimi alla mia mail:
[email protected]

copio il link per chi volesse saperne di più

http://www.sannicandronline.it/index.php?module=subjects&func=viewpage&pageid=69

un caro saluto

carpe diem49

Scritto il 9 febbraio 2009 at 18:42

Già Francia..perché..me lo stavo chiedendo anch’ io…

Tu, viandante dell’ universo
che attraversi la vita come una meteora,
non rendere vana la tua caduta nel vuoto
non giungere nulla nel nulla
ma dai un senso alla tua effimera presenza
in questa effimera realtà
coltivando la più sublime delle realizzazioni
e la meta più alta della Coscienza
che rende grande la materia:
L’ amore attraverso il non attaccamento.
Nell’ eterno fluire dal nulla al nulla
fa che fra un nulla e l’ altro
la Coscienza e l’Amore
prendano il loro posto nell’evoluzione
di questo universo.
(Siddartha Gautama Sakyamuni)

P.s Sd sei fuori strada…non si parla di super-io…
Ma di chi con umile coraggio, cerca l’ amore..la Coscienza
tra le infinite pieghe dell’ universo, nonostante e soprattutto…
a causa proprio della Nostra transitora effimera presenza.
e..penso che carpediem ancora una volta abbia ragione….
“questa piazza è già gioia”..grande gioia…e mai nulla di semplice e scontato in questo
comune viaggio.

un abbraccio
Valentina

Scritto il 9 febbraio 2009 at 19:30

notizie ………..

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=327485

Tesoro, disoccupazione in forte crescita: 8,2%

buona serata a tutti

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 19:54

Per Valentina #18 vorrei che leggessi il mio post come una cosa leggera, una cosa “tanto per parlare”, mentre aspettiamo i futuri eventi economici e magari controlliamo i nostri investimenti; niente di serio.

Per prima cosa guarda che io sono geloso del Buddha hehehehe (parlo come un viaggiatore dell’oriente), secondariamente forse il Buddha cerca di superare il proprio Super Io, andare oltre………

Quello che volevo dire al precedente post, è che il geocentrismo e l’eliocentrismo è una convinzione dura a morire.
Essere fermamente convinti che noi umani e il nostro sistema solare sia il centro dell’universo e solo un illusione creata dalla nosta mente, basta guardare i puntini luminosi in cielo per capirlo.

SD

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 22:08

X Il Compasso.
post #3 09 Febbraio 2009 – 02:18
In riferimento al post di cui sopra quando illustri :
Molti economisti hanno detto che “..si arriverà ad abolire la moneta per uscire dalla crisi”. In realtà questo è un pensiero ” estremistico” ma state sicuri, che accadrà qualcosa di molto simile, ma la gente non deve capirlo.

Intendi forse , che tutta la moneta che la gente possiede, sarà “resa innoqua” attraverso una conversione con l’oro , tipo :
10,20,30,50 “vecchi” $/€/FRs/£/Y
Vs
1 $/€/FRs/£/Y “nuovi” Gold
oppure ritieni che ci siano altri strumenti, affinchè la gente sia indotta a ricominciare d’accapo messa a 90° + di prima.
Se non vuoi/puoi rispondere , lo capirò.
Grazie.
Carlo29

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 22:41

USA, l’occupazione cala ma la produttività cresce più del previsto, chi resta al lavoro lavora più ore.

In quel paese sono fatti così, la soidarietà, quando c’è è una cosa privata, il sistema deve essre spietato, solo così c’è sviluppo.

Negli USA la pensano proprio così, almeno la maggioranza, perfino chi perde o rischia di perdere il lavoro.

C’è sovracapacità produttiva, oggi , domani lo svilupo del mercato assorbirà tutto la produzione, anzi si costruiranno nuove fabbriche visto che costa meno che rimodernare e rimodulare quelle esistenti.

Costruiremo l’auto ibrida metano-elettrica con le batterie al Litio previa devastazione della Bolivia che però avrà un boom del Pil per qualche anno, il progresso scientifico permetterà magari di fare le batterie al Sodio che è più abbondante sul pianeta.

L’uomo ha bisogno di tante cose, l’uomo farà le cose che servono all’uomo. A volte il meccanismo si inceppa come i vecchi dischi che ripetevano sempre lo stesso solco, si perde fantasia manca visione. Tutti a produrre telefonini, schermi LCD, SUV,…. il mercato si satura e si va in crisi.

Non credo in un mondo migliore, credo che si possa mgliorare questo mondo con il nostro lavoro di tutti i giorni che deve essere fatto bene e giustamente valutato.

Quante persone che giudicano il loro lavoro a rischio sanno valutare il loro contributo reale al valore aggiunto?

Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 23:31

Chiedo scusa ai compagni di viaggio, per la mia battuta … sarcastica nel #13, ma direi che corrisponde alla situazione che si è creata, o al mio modo di intenderla.

Osservando gli interventi economici presi dai i grandi “luminari” che stanno “controllando” l’operato delle varie banche mondiali, per “fermare” questa crisi finanziaria e sociale epocale, mi sembra di essere … su un bel transatlantico che sta affondando in mezzo al mare, dove i vari ufficiali zelanti addetti allo sgombero, si sono resi conto con “orrore” che i passeggeri “di prima classe” non avranno abbastanza spazio per i bagagli sulle poche scialuppe, e allora stanno spostando i passeggeri delle classi inferiori, via via fuori dalle scialuppe, pur di mantenere i “giusti” privilegi e gli averi dei passeggeri di riguardo.

Sono l’unico “a pensare” che mentre l’economia dei vari paesi colpiti dalla crisi sta collassando spesso con aiuti statali irrisori, è incredibilmente stupido correre dietro ad un mare di debiti e di denaro “virtuale” generato e maturato in zone “d’ombra” dell’economia mondiale, in “porti franchi” a leggi e tasse, che ora sta cercando disperatamente di riversarsi nei mercati legati all’economia “reale” dei paesi, per trasformarsi in … denaro contante, magari pure di pubblica provenienza ma … con indirizzo privatissimo?

E … quanto tempo passerà prima che le masse di disoccupati e di fallimenti economici che man mano stanno crescendo, finiscano per minare l’equilibrio sociale e la democrazia dei paesi coinvolti?

Perché questo gruppo di persone che ha “avviato” questo modo di fare finanza non è stato almeno allontanato dalle “leve di potere”, ma continua a ricoprire posti importanti o addirittura ora siede al controllo della FED?

E’ sempre il solito problema signori, o si trova la maniera di mettere un limite morale alle azioni di chi “fa finanza” e di imporre tali limiti anche tramite l’esercizio delle leggi, o questi “creativi” senza scrupoli, incapaci di comprendere la necessità di un bene comune, non avranno problemi a distruggere ogni briciola della nostra economia residua e di quella dei nostri figli.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 9 febbraio 2009 at 23:48

CONSUMO ERGO SUM !!!!!

Scritto il 10 febbraio 2009 at 02:22

un contributo all’analisi della Madre di tutte le crisi …

consiglio a tutti di andare a leggersi
l’articolo , lunghissimo , per questo non l’ho incollato, dal titolo

L’intera strategia del salvataggio economico è inadeguata?
di Joseph Stiglitz – 09/02/2009

Fonte: comedonchisciotte [scheda fonte]

RIPENSIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

e il contro articolo

IL SALVATAGGIO BANCARIO DI OBAMA: ESISTE UN’ALTERNATIVA – RISPOSTA A STIGLITZ

DI RICHARD C. COOK
Globalresearch

copio il link

http://www.ariannaeditrice.it:80/articolo.php?id_articolo=24351

Scritto il 10 febbraio 2009 at 07:41

Grazie Sd ..così ho capito meglio..
no Francia non sei il solo..

..”chi ha sbagliato deve pagare:specialmente se si tratta di
intoccabili!
la ripresa economica non avverrà finchè non vi sarà una ripresa della
fiducia: trasparenza effettiva, controlli rigorosi ed imparziali, inasprimento delle pene sono l’ unica medicina per bloccare questo circolo vizioso.”

Marco Saba..dal 2000 svolge una ricerca sulle banche e sul sistema monetario internazionale.
Dal 2004 è responsabile del sito dedicato
agli effetti provocati da Bankenstein sulla nostra esistenza:

http.//saba.fateback.com

Buona giornata a tutti
Valentina

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