Il VENTO DELLA DEFLAZIONE IMMOBILIARE

Scritto il alle 07:00 da icebergfinanza

 

Come ho scritto nel precedente post ……David Crowe della National Association of Home Builders ci dice che i prezzi delle case quest’anno caleranno di quasi un 30 % anno su anno e che le vendite di abitazioni avranno una contrazione pari al 14 %….nuove abitazioni di cui giovedi avremo un riscontro più reale.

In sostanza oggi le vendite di abitazioni esistenti sono distorte dal volume impressionante di abitazioni provenienti da procedure fallimentari riversate sul mercato.(…)

Puntuale è arrivata dal Census Bureau una conferma sulle vendite di nuove abitazioni un crollo che ci riporta indietro di oltre 45 anni sino al lontano 1966……quel lontano dicembre un crollo del 14,7 % sul mese precedente anch’esso rivisto negativamente una depressione del 44,8 %.

L’inventario registra il record assoluto di case invendute di tutti i tempi, della Storia, 12,9 mesi necessari per vedere eliminati tutte le abitazioni in eccedenza senza costruire una sola abitazione……dedicato a tutti coloro che in questi mesi hanno visto la luce in fondo al tunnel senza il supporto di alcuna analisi!

La magia grafica di TIM_IACONO ci aiuta a comprendere la realtà delle revisioni……

IMAGE

L’indice S&P/CASE SHILLER ci sussurra che la crisi è ben lontana da aver raggiunto il fondo e questa improvvisa acellerazione ci avvicina sempre più ad una perdita complessiva possibile media del 35 % dal picco di questa follia immobiliare. Entrambi gli indici il Composite 10 index e il 20 index sono attualmente scesi rispettivamente del 26.6 % e del 25,1 % dal picco di un paio di anni fa e la tendenza non potrà che aumentare con l’ondata di licenziamenti annunciati e in arrivo.

California e Florida sono gli Stati simbolo di questa crisi e si badi bene i due Stati più popolati d’ America, Phoenix, Las Vegas, Los Angeles, Miami e San francisco superano abbondantemente la mia media prevista di arrivo di questa crisi del 35 %…..

 

Thanks to Themessthatgreenspanmade.blogspot.com

IMMAGINE 

Il grafico qui sopra ci dice che in fondo…… il fondo non è poi cosi lontano, il rapporto tra i prezzi delle case esistenti ( quelle che compongono quasi l’ 80 % delle transazioni immobiliari ) e il reddito degli americani si sta reiquilibrando…peccato che non si tenga conto di altri fattori ….la disoccupazione, l’aumento dei part-time e l’esplosione di una bolla del credito che durava da un decennio se non oltre, sempre che qualcuno non sia cosi illuso da pensare che si ritorni ai …..bei tempi passati, tempi rigorosamente subprime!

The Federal Reserve will ease terms on residential mortgages acquired in the rescues of Bear Stearns Cos. and American International Group Inc., seeking to stem foreclosures

…..meglio tardi che mai anche se tardi lo è comunque……ecco quello che sarà ricordato come il maggiore errore della Madre di tutte le crisi finanziarie…..in nome dell’ideologia del libero mercato si interviene in ritardo, rincorrendo la crisi, la Grande Depressione Immobiliare.

E si perchè se qualcuno non l’avesse ancora capito abbiamo toccato il fondo della depressione immobiliare……si avete capito bene Icebergfinanza vi racconta che abbiamo toccato il fondo visto che il vecchio Fuld ex Ceo di Lehman ha deciso di vendere la sua "baita" in Florida dal valore presunto di 13,3 milioni di dollari al prezzo simbolico di 100 dollari si giusto per levarsi un peso dalla coscienza per allegerire il proprio patrimonio personale in maniera tale che qualcuno non abbia da desiderare qualche azione legale……..se non è deflazione questa……

Fallen Lehman Brothers Chief Executive Richard Fuld sold his $13.3 million mansion to his wife for just $100 last November, according to Florida real estate records.

The 62-year old executive, who could face civil lawsuits after overseeing the storied investment bank’s collapse into Chapter 11 proceedings last September, transferred ownership of the 3.3 acres seaside home to Kathleen Fuld on November 10, records show. Huffingtonpost.com

Mi dispiace purtroppo non sono in grado di darvi alcuna buona notizia, non sto scherzano mi dispiace, dietro questi numeri ci sono drammi umani, ci sono uomini e donne che vedono svanire un sogno, spesso senza alcuna colpa, magari la sola colpa di avere la propria abitazione in un quartiere invaso dal virus delle foreclosures……

Dal WSJonline osserviamo come il vento della deflazione immobiliare stia ormai avvolgendo i " prime jumbo loans " mutui di prima classe sopra i 417.000 dollari ……..

….rising defaults by affluent homeowners are raising th specter of another over banks and investors, wich could get stuck witn thousands of expensive home

…….un’altra nube avvolge il mercato immobiliare non bsateranno tutti le " BadBank " di questo mondo per diluire un eccesso di insolvenza cartolarizzato in tutte le direzioni, un tutte le dimensioni! MORAL_HAZARD_OF_BAD_BANK….

About 6.9% of prime “jumbo” loans were at least 90 days delinquent in December, according to LPS Applied Analytics, a mortgage-data research firm.  The rate was up sharply from 2.6% a year earlier. Il tasso è salito bruscamente da 2,6% l’anno precedente. In comparison, delinquencies of non-jumbo prime loans that qualify for backing by government agencies climbed to 2.1% from 0.8% in December 2007.

….ecco che le mie visioni assumono una dimensione reale…..

More borrowers with such loans are being hit by layoffs that are spreading through practically every sector and pay level of the US economy.”

…..licenziamenti che si stanno difondendo attraverso ogni settore dell’economia ad ogni livello di retribuzione anche questa è deflazione……

[Banks and Investors Face Jumbo Threat]

Una pioggia di post oggi, per gli "amici" di Icebergfinanza che troverete proseguendo oltre ……. Lassù_nel_cielo l’ennesimo Cigno Nero! e ancora The_Invisible ……..gli invisibili credit default swaps! per concludere con Il Lupo perde il pelo ma non il vizio!, una pioggia di consapevolezza….. oggi più che mai la riva del fiume ci sussurra che l’incredibile innondazione di "lacrime" della disoccupazione…di notizie macroeconomiche negative, ben difficilmente potrà essere mitigata da esperimenti di politica economica, di politica monetaria, di creatività finanziaria, nuova ed inedita sia essa una Bad Bank piuttosto che un nuovo gigantesco SIV,  acquisti di bond a lungo termine piuttosto che imponenti New Deal di cui non conosciamo l’utilità.

Solo il tempo ci dirà se questa frenesia sia in grado di avvolgere nella fiducia un ciclo che la Storia non aveva mai scritto nelle pieghe del suo Passato ……….il tutto con il contributo determinante del contribuente vero Eroe del presente e purtroppo del Futuro……ipotecato sulle giovani generazioni.

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

 

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

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73 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 09:05

Bravo Andrea! Meraviglioso commento per la sua chiarezza.Franz

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 10:41

Chissà perchè la florida e Miami in particolare ha avuto la maggior speculazione e successivamente il maggior crollo immobiliare!
Forse perchè è la parte dell’America dove c’è la più grande concentrazione di ricchi ereditieri senza arte ne parte figli della mentalità della crisi, cioè del “mi indebito come se non ci fosse un domani”
Pensare che mio cugino ci si è trasferito per viverci da settembre… Bella sfiga!

Spero tanto che gli americani capiscano che il problema dei debiti è che i soldi prima o poi vanno restituiti (altrimenti sarebbero regali), e stesso discorso vale per l’ambiente, tutta la merda che buttiamo nell’atmosfera prima o poi la respiriamo!
Speriamo che questa crisi sia servita anche a questo!
Matteo

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 11:00

Mi indebito come non ci fosse un domani… La stessa mentalità che si è respirata in Italia fino a 3 mesi fa…
Speriamo che lo capiscano anche gli ITALIANI

Scritto il 30 gennaio 2009 at 11:14

Il problema non è l’indebitamento quando è consapevole, responsabile e sostenibile………. il problema sono coloro che incitano al debito, coloro che ne aprofittano, coloro che non hanno un’etica professionale!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 12:10

LA FINE DEL FEUDALESIMO ECONOMICO e LA RESISTENDA SUICIDA

La cosa che oramai stanno capendo tutti, è che i soldi finora spesi dai vari TARP sono andati a tappare le voragini, create dalla speculazione a effetto leva.
Il potere economico e i media sono sempre stati sotto il giogo dei banchieri e hanno abilmente coperto la verità.
Ora che i banchieri non contano più nulla, vi sarà la gara ad attribuire loro tutte le colpe (anche delle cose di cui non sono colpevoli).
Ma non c’è da stare allegri, nessuno sa più delle cose del mondo come un banchiere che gestisce i tuoi soldi.
Già intravedo dossier velenosi contro questo o quello. Il segreto bancario non è mai esistito.(A parte per la giustizia e il fisco).
Pensate che vi sono società “molto professionali”, che riescono a risalire fin anche ai soldi che hai nascosto sotto “il mattone del caminetto”.
Ve lo immaginate se saltano fuori tutti i soldi, che amministratori infedeli di tutto il mondo, hanno sottratto alle varie società pubbliche e private.
Si parla di un flusso di denaro superiore a quello del commercio internazionale di stupefacenti.
Fare la cresta all’azienda che si amministra, era quasi un obbligo per certi signori.
Pensate che la cosa era talmente risaputa, che in Italia, i partiti politici pretendevano puntualmente la loro fetta.
Ogni acquisizione ogni cessione, ogni contratto di fornitura, ogni appalto esterno, erano (sono?) regolati da perfetti equilibri di potere.
Mettere in borsa un’azienda significa ingannare due volte gli azzionisti. Si prendevano i loro soldi con promesse false, poi li si frodava.
La tecnica del solito nocciolino duro era ben collaudata, che come una sanguisuga succhierà linfa vitale e lascerà le briciole agli altri.
Quando si chiede.” regole certe, piuttosto che soldi” è solo un modo di dire che tutte queste “lacuste” devono essere diserbate.
C’erano amministratori che facevano alle loro amanti (che avevano intanto costituito società fittizzie) acquisizioni e contratti di non concorrenza!!!
Altro che Vallette e Giocolieri, qui volavano i milioni!

L’economia cosidetta liberale, èra ed è all’interno di una struttura caotica di stampo FEUDALE.
Ci sono Vassalli, Valvassori e Valvassini.
Se qualcuno cervava di costituire un proprio gruppetto di potere (vedi “furbetti del quartierino”) subito era scacciato indietro.
Veniva attaccato politicamente, denigrato sui giornali, la magistratura puntualmente informata.
Giusto per fare un esempio del passato, il venerato Enrico Cuccia signore di Mediobanca, era uno dei gran maestri di questo sistema.
Potevi presentarti da lui anche con una montagna di soldi, lui ti avrebbe ignorato.
Mai ti avrebbe permesso di arrivare a toccare le leve del potere, mai ti avrebbe permesso di detenere quote di società importanti.
Cercare soltanto di acquisire quote societarie rilevanti, magari di qualche società da loro controllata, era una dichiarazione di guerra.
Sarebbero subito venuti da te “gli imbonitori” a consigliarti di ritornare sui tuoi passi.
Per entrare in certi meccanismi bisognava fare anticamera, prostrarsi, poi fare voto di fedeltà e infine dopo averci finanche rimesso un sacco di soldi, ti veniva dato il tuo posto al sole.
Perfino uomini come Berlusconi erano tenuti fuori da certi ambienti.
Gente come i Ferruzzi e i Raul Gardini, che erano riusciti a prendersi con le cattive il loro spazio, una volta caduti in disgrazia, sono stati letteralmente aggrediti, come un animale morente da avvoltoi e sciacalli.
Pensate, che ricordo benissimo, che l’allora Raul Gardini(che non era un santo) disse che avrebbe fatto i nomi di tutti i giornalisti che avevavno bussato alla sua porta pretendendo soldi (in cambio di cosa lo potete immaginare).
Disse che erano stati tantissimi
Questi giornalisti sono quelli che piuttosto che fare uno scoop, preferivano vendersi (ricattare) all’interessato.
Altro che Maurizio Corona e vallette e giocolieri.
Quanti di questi signori sono stati oggi promossi a direttori di testate?
(Per meriti acquisiti sul campo, immagino!).

Io non mi illudo, pensare che certe persone facciano loro, delle regole giuste, è improbabile.
Quindi si andrà fino all’ultima resistenza del vecchio reggime.
Se paesi come l’Italia e la Francia, dovessoro uscire sostanzialmente interi, dalla carneficina che si prepara, allora vuol dire vuol dire che il vecchio ha vinto.
Se invece L’italia dovesse andare verso una situazione tipo Argentina e Islanda, allora vedremo l’Olimpo crollare, significherà che “non c’è nè per nessuno”.
La vecchia e oramai corrottissima oligarchia dell’Impero Romano, crollo solo con l’invasione dei barbari.

La gente non ha la consapevolezza di ciò che succede, oppure è parte integrante “del sistema”.
Cercare di informare le persone della realtà e fare la fine di Pandora che scoperchia il vaso dei mali, ma che poi è destinata a non essere creduta.
E’ molto amaro, ha il sapore della resa dopo una lotta, ammetere da parte di un democratico liberale, che “…solo un disastro potrà salvarci”.

-Il Compasso-

Scritto il 30 gennaio 2009 at 12:29

Ben detto Capitano…
arrivano perfino a proporre “Fidi Tecnici” per investire in Borsa…
e c’ è chi, invece li cerca…assurdo!..
assurdità totale di chi sotto pressione li propone,
ma anche di chi ingolosito li chiede…
per non parlare di tutti gli altri strumenti di Alchimia finanziaria, prodotti da eccelse menti economiche.

Usciremo innanzitutto dalla crisi anche con un’ espressa e
concreta volontà di cambiare il modo di far Banca…. a tutti i livelli..
al momento non percepisco alcune tensione in questa direzione anzi…
ed una più chiara e profonda comprensione dei meccanismi che sottendono l’ economia…e
la Finanza
cosa non da poco, ma estremamente necessaria…
SVEGLIAMOCI GENTE…e non ditemi che il capitano deve esporsi di più…
Noi cosa facciamo?:
“prima non ti crederanno,(come per molti è stato e te l’ hanno anche detto)
poi ti sputazzeranno,(in modo metaforico è anche successo)
poi tenteranno di ucciderti,( ti auguro vivamente di No…Ma moralmente forse…ci provano..)
poi ti diranno che già lo sapevano,( è già successo)
poi ti diranno che lo sapevano E da molto più tempo di te,(anche questo è già successo)
poi ti righeranno la macchina perché COMUNQUE hai sbagliato modo di porti,
( la macchina forse no, ma ti inonderanno il Veliero)
poi TU li manderai GIUSTAMENTE a fare in culo, (questo Tu non lo farai mai..
ma sinceramente io ne sono Tentata)
e solo allora sarai LIBERO.
infine essi resteranno i COGLIONI di prima”.( cosa molto probabile, se non certa!)
[sandropascucci, 2009]
Mi chiedo e Noi..come siamo ?
Scusa Capitano, so che non sono i tuoi Toni ma …

Chissà se rafforzato con altri toni il massaggio che spira su questo veliero,
non arrivi più forte e chiaro.

Interessante rileggere:
Bankster di Michele Spallino
http://il punto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/01/bunker-di-michele-spallillo.html

..”Qualche volta la gente inciampa nella verità. La maggior PARTE PERò SI RIALZA SUBITO E SE SE VA COME NIENTE FOSSE.”

Winston Churchill

…”Non ci sarà una reale crescita economica finchè non verrà ripristinata la fiducia nel sistema.
E finchè tale fiducia continuerà a dipendere dalla spesa eccessiva dei politici e dalla inclinazione della Federal Riserve a gonfiare artificialmente la nostra prosperità, il raggiungimento
di questo traguardo sarà impossibile.
Solamente una moneta sana ed un governo con poteri limitati potranno spingerci in questa direzione.”
Marco Saba, Bankenstein, tutto quello che non avreste mai Voluto sapere sulle banche,Nexus,ed.
Che abbia ragione il Compasso?
Al momento sto facendo ancora molte resistenze a questa soluzione…

P.s Vedo con piacere che Tieni egregiamente testa al Virus Doc.
Cari saluti
Valentina

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 12:48

L’indebitamento a mio avviso non è mai sano.

Io penso che l’unico indebitamento consapevole, responsabile e sostenibile, sia quello per investire in una attività che produce ricchezza certa, tale che sia possibile togliere gli interessi dagli utili e debbono rimanere il guadagno e i soldi da investire nell’attività per mantenerla in grado di produrre ricchezza sufficiente al processo descritto sopra.

E’ possibile che quello fatto per l’acquisto di una casa, se fatto nella misura in cui si possiede un reddito certo superiore alla somma della rata e del minimo per sopravvivere, sia giustificabile.

Sono assolutamente sbagliati, tutti gli altri debiti per cose tipo:

Auto – vacanze – mobili – oggetti di consumo ecc..

Queste sono tutte cose che vanno comprate con soldi provenienti dal risparmio e se i soldi non li hai non le compri.

Il debito arricchisce le banche, aumenta il consumismo, impoverisce i popoli, li rende schiavi, ed alla fine distrugge l’economia sana.

Quanto debito non consapevole, non responsabile e non sostenibile abbiamo ora nel mondo.

E’ sufficiente a far crollare l’economia? in quanto tempo? mesi, anni, è solo questione di tempo, ma la strada oramai è quella.

Una soluzione: far pagare i costi della crisi ai ricchi, visto che oramai è chiaro che abbiamo giocato ad un gioco truccato fin dall’inizio, quindi aumento delle tasse fino al 90% ai redditi milionari.

Facciamo un reset, cerchiamo di livellare la ricchezza esistente, e poi ripartiamo con regole nuove.

Siccome è impossibile farlo perché il ceto medio crede di essere ricco e quindi ha paura di perderci.

Finirà che il ceto medio scomparirà, la ricchezza mondiale sarà in mano a pochi oligarchi ed alla loro corte, questi controlleranno i governi, e tutti gli altri saranno schiavi.

Saluti

Roberto Ecol

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 13:43

Buongiorno.
L’articolo di oggi del Capitano Andrea sull’immobiliare USA è ottimo, una crisi senza precedenti hehehe: è l’immobiliare il Italia ??? diciamo che in italia sia le banche che le persone sono state più prudenti, con i muti, ma chissà quante persone perderanno la casa perchè non riusciranno a far fronte al pagamento delle rate!!!
Ma per finire, visto che lavoro nel settore, voglio essere ancora più “realista”, l’avevo anche scritto in un altro post precedente: il valore di una casa è 00000(zero-Zero-ZERO) fino al momento del rogito hehehe.
Poi devo complimentarmi con -Il Compasso-, i suoi post di ieri e oggi sono bellissimi, io non lo conosco ma credo che frequenti l’ambiente giusto per poter dire quello che scrive…..ok. Signori miei ascoltatelo e leggetelo attentamente………..

SD

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 13:47

Buongiorno a tutti

Penso che il nocciolo della questione sia appunto che il problema sono coloro che incitano al debito senza professionalità.

Ricordate la pubblicità che invogliava i clienti ad andare in banca con un lavandino o con una porta per poi chiedere il mutuo?

In altri paesi si chiamerebbe mutuo sub-prime. E ne sono stati concessi molti.

E questo “denaro facile” ha permesso la crescita dei prezzi delle case in modo esorbitante.
Provate a comprare una casa in centro a milano o a bologna (città che conosco bene) : ecco vi costeranno più che a Berlino o New York.

Quindi ora il problema nn è più il pagare il mutuo (i tassi si son abbassati) ma che se vuoi rivendere la casa devi scontare il prezzo del 20 o del 30%. Provare per credere.

Un caro saluto a tutti Voi che vi stimo e vi seguo da due anni (ma ero troppo timido per scrivere)

Ciao Delfino

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 14:31

Consigli Operativi …. per il lungo periodo

Salve marinai, vista l’aria che tira fuori (mmm….), ed una vena di romanticismo che mi pare di cogliere a bordo, ne approfitto. Spero di non scocciare nessuno.

Quando non si capisce la situazione e si va “sotto stress”, si perdono i punti di riferimento personali, si crea confusione e paura che spesso portano a perdere razionalità e intraprendenza o, per estrema reazione, portano ad “aggredire” la situazione, partendo a testa bassa. Ergo si diventa molto facilmente strumenti di chiunque abbia posizioni “forti” ed interessi di qualsiasi tipo, che spesso non coincidono minimamente con i nostri, ma che a causa della situazione “facciamo nostri”, spesso condividendoli ben oltre il dovuto.

Non è una banale disquisizione sul comportamento emotivo che assumiamo, ma su quanto siamo facilmente manipolabili, ed è …… una chiave di lettura semplice (e semplicistica) su come sono iniziate le grandi crisi di tutte le civiltà e società che ci hanno preceduto.

Certo l’attuale società è il frutto di una grande attenzione alle scienze “tecnologiche”. In nome della scienza e dalla ricerca ad essa legata, abbiamo affinato via via capacità tecnologiche sempre più evolute in tutti i campi, sempre nel nome dello sviluppo che porta ricchezza e guadagno per chi lo sostiene e…. magari benessere per la società.
Solo per quanto riguarda i “valori umani”, quali l’attenzione al disagio esistenziale, la nostra interiorità, il rapporto con la morte, l’esistenza di Dio, il rapporto con la famiglia, l’inserimento nella società, il rapporto con i diversamente abili non abbiamo esteso questa capacità di analisi, questa ricerca di benessere, al limite abbiamo creato supporti o trovato rimedi da propinare quando …. è troppo tardi.
Nonostante i grandi filosofi, i grandi pensatori e scienziati che hanno affrontato a più riprese il tema, magari scrivendo splendidi trattati, il nostro approccio verso la sfera emotiva dell’uomo e verso tutto quello che forma la nostra etica di vita e la morale è sempre frutto di insegnamenti volutamente approssimativi, lasciato al “libero” arbitrio delle nostre “esperienze”, che in realtà sono sempre influenzate dalla realtà che ci viene “insegnata”, spesso molto diversa da quella che intimamente percepiamo, con ovvie ripercussioni sul nostro equilibrio e sulle nostre future ideologie.
E’ un pochino come se fosse “la fiera del manipolatore” il cui scopo ovviamente è far crescere una società con usi e costumi almeno consoni ai suoi interessi e il meno possibile avezza a ragionare e scegliere autonomamente, e comunque non consapevole della propria realtà e dei valori etici a cui dovrebbe invece ambire.

Ovviamente anche la finanza rientra in queste semplici regole. Ed ovviamente la sua “debolezza” che improvvisamente sta sconvolgendo tante economie di paesi illustri, nasce proprio da questo suo imprinting, che ha portato a creare una incredibile distorsione fra la “finanza” sostenibile dalle economie e la finanza “reale”, frutto dell’abile lavoro autodistruttivo di una schiera di geniali truffatori, ampiamente sostenuti da tutti quegli enti che invece avrebbero dovuto salvaguardare gli interessi collettivi, per ovvi motivi pratici e morali.

In fondo è anche inutile chiedere nuove regole, se il sistema ha la volontà intrinseca di sopraffarle appena il malcostume o le necessità di pochi prevalgono. L’unica cura sarebbe un nuovo approccio al modo di intendere la finanza, l’economia e il modo di vivere, un po’ com’è avvenuto in occasione delle prime rivoluzioni industriali, dove alla crescita della capacità di creare beni di consumo è seguita una evoluzione della società, purtroppo sempre a costo di grandi sofferenze e mai completata nell’affrontare i nuovi disagi sociali.

Forse, anche la nostra “società globalizzata” è arrivata al momento della verità: o è in grado di imporre un cambiamento al proprio intendere finanza, etica e sviluppo dei valori umani per tutti i suoi appartenenti o finirà per involversi su sé stessa sul proprio egoismo, magari alternando via via momenti di euforia a sempre più frequenti periodi di stagnazione e caduta.
In fondo nell’Inghilterra del 700 era normale che i bambini lavorassero 12 ore alle macchine operatrici, che perdessero via via la vista, la giovinezza e l’istruzione pur di far arricchire una parte della società, considerata “bene”. Oggi abbiamo creato un mondo diviso in parti, dove ci sono i ricchi esiste una parvenza di diritto, che però si ferma appena si volge lo sguardo verso i paesi “poveri”, spesso solo poveri di valori umani, ma non di risorse da sacrificare per il bene dei ricchi.
Non è una morale del cazzo, è una ricerca di uscita da una situazione che altrimenti forse si esaurirà in una grande stagnazione sociale, che porterà ad un impoverimento ancora più diffuso, o forse si esaurirà in un grande periodo di tensioni sociali e guerre, anche fra i paesi cosiddetti “ricchi” con ovvie ripercussioni devastanti.
Forse sarebbe ora che le persone che compongono queste società di “consumatori” previlegiati attualmente da “un diritto di nascita” sempre più messo in discussione, incominciassero ad esercitare l’unica arma che veramente possiedono: pensare prima di agire.
Ovviamente la favoletta funziona se l’insieme di pensatori si aggregherà per fare valere i propri diritti e far cambiare questa situazione di malcostume sociale. Insieme anche per tutelare quelli che non possono per “diritto di nascita” o che semplicemente non capiscono.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 14:33

Cigni Neri: L’impatto di un evento altamente improbabile.

Altamente improbabile?

Qualche anno addietro lavoravo per una grande multinazionale US, come area manager di materiali (commodity per il mercato industriale).

La direzione in Us aveva dato per l’anno degli obiettivi inverosimilmente alti. Per tutto l’anno fino a settembre abbiamo cercato di trovare sbocchi di mercato per ottenere i risultati richiesti, ma eravamo nonostante gli sforzi ancora lontani da gli obiettivi.

In un incontro a settembre (a livello europeo) decidemmo di utilizzare una tattica più aggressiva. Alla fine di ottobre annunciammo un importante aumento dei prezzi da dicembre poi andammo da tutti i clienti negoziando uno spostamento degli aumenti da gennaio dell’anno successivo con l’accordo che molti clienti (quelli con più cassa o che godevano di buon credito) avrebbero portato a casa entro fine anno il fabbisogno del primo trimestre successivo.
Il risultato fu eccezionale, raggingemmo e superammo gli obiettivi, a inizio Gennaio l’azienda invitò tutti i dipendenti ad un bellissimo (e costosissimo) evento in cui si celebrarono i risultati. Tutti i venditori erano euforici con in tasca il 60% del lauto bonus che il risultato ottenuto garantiva. (Il restante 40% sarebbe stato pagato ad Aprile). Io nel frattempo ho dato le dimissioni (rinunciando al 40% del bonus, ed erano parecchi soldi) ed ho cambiato lavoro. A fine Marzo visti i deludenti risultati l’azienda licenziò (incentivò alle dimissioni volontarie) 45 venditori su 120 in Europa (5 su 15 in Italia).

Obiettivi insensati, e bonus assurdi sono stati un importante causa di questa crisi.

un saluto
[email protected]

Scritto il 30 gennaio 2009 at 14:41

Sono in viaggio …….un semplice commento al dato del PIL odierno…….un numero uno dei tanti numeri che l’economia americana sforna a ritmo continuo…..si meno 3,8 % meno peggio delle attese….. non avrò tempo di leggere nel dettaglio questo primo rilascio ma scommetterei che nelle prossime revisioni questo dato si rivelerà antico……e proiettato nel futuro effimero come spesso i dati americani si sono rivelati, cosi flessibili alla volontà ufficiale, cosi lontani dalla realtà come noi ben la conosciamo…buon fine settimana a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 15:26

Certamente l’analisi continua, millimetrica condotta dal nostro Andrea ci tiene svegli ma appare ormai decisivo che al di là di quelle che sono le critiche , le denuncie di irregolarità ( di cui vi sono molte analogie effettive in tutti gli altri campi dalla ricerca, all’informazione, dalla giustizia all’organizzazione sociale) , l’ operatività anomala di mercato, la speculazione e molte cose che solo dopo aver letto per mesi e mesi “icebergF.” stiamo riuscendo a capire , è necessario ripartire sulla base di quelle indicazioni che derivano da una visione globale del sistema ; se è vero come dice Andrea che necessiteranno almeno dieci anni per cambiare, perchè questa è una crisi strutturale e sistemica con condizioni e prospettive senza precedenti, con un lungo decennio in cui riflettere attendendo l’accensione di una luce all’orizzonte , per poter arrivare alla rifondazione di questo sistema bisogna cominciare a far partire nuove proposte, nuove visioni collegate alla realtà di questo “navigare a vista”, facendo i conti con i venti che trasportano le nostre speranze e disperdono le nostre certezze. Le istituzioni , i governi e le banche centrali le stesse famiglie non possono trascurare le future generazioni, i nostri stessi figli. Dobbiamo accendere le nostre “ lampare nel buio “ , punti di riferimento per gli stessi ragazzi che finalmente possano prendere il “Timone della loro vita, che facciano sentire la loro voce, che siano essi stessi protagonisti nel mare in tempesta, per condurre la propria vita “ . Oggi il futuro è poco presente nelle scelte delle nostre istituzioni, oggi è il momento di cambiare a partire da noi stessi…..a partire dai giovani, speranza nel futuro! – parole di Andrea.
Credo che sarà necessario rivalutare tutto ciò che diverse rotte possibili ci mostreranno : Obama vuol sostenere l’ecologia ed in questo settore l’investimento e la creazione di posti di lavoro ben vengano; altrettanto l’equilibrio ecologico del pianeta ; fondi per la ricerca scientifica la tecnologia e la cultura : tutte le iniziative ed investimenti atti a valorizzare nuove tecnologie, encomiabili principi di salvaguardia del benessere sono da accettare e portare avanti, etica nella finanza , abolizione di sistemi speculativi destabilizzanti e fini a se stessi , un riequilibrio continuativo che costantemente diluisca le diverse correnti , le temperature e densità. Equilibri vicini alla nostra stessa natura. Non si può trascurare l’aspetto che lega questo nuovo processo alla libertà dell’uomo e delle donne su base operativa : che oggi significa anche metodi di distribuzione delle ricchezze, scelta dei progetti , criteri di selezione e possibilità di occupazione. Se possiamo dobbiamo muoverci e con il confronto scoprire il falso , l’inadeguato, l’improvvisato, il fumo delle parole al vento, pretendere un livello , il superamento del test (quello con cui indebitamente ci escludono dalle graduatorie di ordine e tipo) da coloro che con norme e provvedimenti ci abbandonano poi al vero test: quello operativo “di una vita dignitosa”.
MM

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 16:39

Caro Compasso

leggo volentieri e con piacere i tuoi post,
ma permettimi di non essere d’accordo con
te per quanto riguarda il tuo giudizio sul
“venerato Enrico Cuccia signore di Mediobanca,
era uno dei gran maestri di questo sistema. ”

non penso facesse parte di questo sistema,
solo perchè ai suoi tempi lui era il “sistema”,
sistema MedioBanca che tutto sommato ha
permesso di rilanciare le imprese di questo nostro paese
ed ha favorito la ricostruzione dell’italia nel dopoguerra.

poi sono arrivati “i modernisti” , che avevano studiato
finanza a Londra e facendo i consulenti delle Banche
d’affari Americane , hanno preteso subito,(pechè nel frattempo erano tecnici e politici contemporaneamente) per ammodernare
il paese, la privatizzazione delle B.I.N.(Banche d’Intersse Nazionale – Comit, Credit, e Banca Nazionale del Lavoro) , cedute ai soliti
noti per quattro “tornesi” ed in più la privatizzazione di
molti “asset” di aziende delle Partecipazioni Statali.

penso che a Cuccia si siano rivolti tutti , ma proprio tutti
(bianchi, gialli , rossi ,neri , ecc.. ecc.. ) quando hanno
avuto necessità o utile.

Penso , caro Compasso , visto che sei dell’ambiente,
nel senso che conosci la realtà bancaria e finanziaria
italiana, che una cosa è certa: l’Onestà e la Moralità
di quest’uomo che nessuno mai in oltre sessanta e più
anni di servizio ha messo in discussione, lasciando
come patrimonio una sciocchezza e neanche sistemato
i figli in posti di potere.

Dovrebbe essere da esempio in tenpi
come i nostri di nepotismo dilagante e cancerogeno per la nostra società.

La sobrietà e la probità sono state sempre le sue linee guida
operando le sue scelte con integrità personale e stile di vita inattaccabile;

ricordo inoltre che, un giorno si, e l’altro pure, veniva attaccato
su alcuni giornali, salvo poi questi stessi giornali , alla sua
morte dedicare titoli cubitali e commenti a nove colonne
in prima pagina , lodando l’integrità morale e lo spirito di servizio
che l’ha sempre animato, e ricordando solo allora che fu sempre un antifascista e fece parte anche del CNL Nord Italia..

ricordo per chi non lo sapesse che l’Unipol, come una diciotenne
al ballo delle debuttanti, si fece accompagnare in borsa dallo ZIO
ENRICO CUCCIA.

molte cavolate sono state scritte su quest’uomo, ma io ho una
convinzione, che quando verranno studiate le sue carte dagli storici,
sicuramente , gli italiani si accorgeranno che , uomini come lui, con tutti
gli errori, che avrà anche commesso, (solo chi non decide nulla non sbaglia mai), ne nascono sempre di meno.

noi abbiamo la fortuna di aver conosciuto il nostro Capitano e ce lo terremo
sempre ben stretto.(almeno che lui non scappare dal Web).

Caro Compasso , non è una polemica nei tuoi confronti,
ma una precisazione doverosa che mi sentivo di fare .

Cordialmente
un saluto a tutti

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 17:05

A proposito di mutuo…….

Recentemente mi sono recato in banca per richiedere indicazioni sui tassi concessi per un mutuo sull’acquisto di una casa. La Banca Popolare di Sondrio mi ha risposto…… Prima di tutto le faccio presente che noi finanziamo solo il 70% del valore…… ed è sempre stato così in questa filiale…… per il restante 30% potrebbe intervenire la Barclays.

Antica prudenza ed antica saggezza…… se si scontano del 30% i valori immobiliari, loro si ritrovano almeno in pareggio…… mi piace, mi piace……

TorrediControllo

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 17:18

E dopo Cuccia?

Matteo Arpe?

Scelto come pupillo a soli 33 anni da Cuccia in persona, dipinto come un “talento” da The Economist, distaccatosi da Capitalia… ora viaggia solo, meglio, in buona compagnia, su Sator.

Che farà di questi tempi?

Riuscirà a trovare la strada che porta ad una nuova bolla? O troverà la via della sana e sostenibile ripresa?

Cercavate nuovi capitani coraggiosi…………………………………………………………..

Ciribiribik

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 17:38

Mi sono sempre piaciuti i cigni neri, quelli chiamati i “brutti anatroccoli” dei cigni bianchi.
Incarnano la Verità.
Se un modello non funziona, il cigno nero lo dimostra; per questo sono tanto temuti. Metterebbero tutti in discussione.

E’ una vita un po’ solitaria, ma se avessi la fortuna di essere un cigno nero non cederei neppure una delle mie piume per una bianca.

Index

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 17:51

Verissimo Andrea 3,8 è meno peggio delle attese.
Purtroppo.
Se fosse stato -7 sarebbe stato molto meglio,avrebbe significato che il peggio lo avevamo già visto.
Invece così…ci sarà da soffrire ancora.
Purtroppo.
Complimenti per l’ultimo lavoro,davvero chiaro.
Saluti
Lui580

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 18:15

Sto seguendo con fervido interesse i lavori di Davos.
A parte di festicciole (ehm..ehm) vere o presunte di Roubini nel famoso loft di TriBeCa (sembra che la sua risposta sul web non sia mancata!), di scoop economico neanche l’ombra……non è emerso ancora nessun piano convincente. Bad Bank, Good Bank… la letterina di un bimbo di 10 anni contiene più saggezza che ore di discorsi dei boss. La Cina accusa gli States di aver inquinato il mondo con la finanza senza limiti ma poi si rende disponibile per un fattiva cooperazione, chi sottolinea le colpe della Cina e di India, Putin va avanti… Tremonti con l’euro bond, più regole e disciplina, ma poi molla il giornalista quando gli chiede di Unicredit…. Il rappresentante turco se ne va…. Soros dice la sua, Thian (?? ma chi ha avuto il coraggio di invitarlo come esperto???? )pure… e Stiglitz, in ritardo per un intervento, cerca di scavalcare la fila ma lo fermano ai raggi x……”prego ritorni al suo posto”… problemi col nobel……. adesso quasi quasi vendo tutto quel poco che ho e me ne vado a vivere in qualche piccolo villaggio sperduto nell’Oceano. Pesca e sole. Mi faccio un po’ di scorta di mangiare, mi porto qualche medicina e qualche centinaio di libri e mentre aspetto scrivo qualche fesseria per mandarla via piccione viaggiatore al mondo degli illuminati. Tra dieci anni ritorno. Chi e che troverò al WEF di Davos?

Alup

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 18:16

Riporto da phastidio.net

Pubblicata la prima stima (quella necessariamente più grezza ed incompleta) della variazione del Pil statunitense nel quarto trimestre 2008: meno 3,8 per cento annualizzato, a fronte di attese poste a meno 5,5 per cento. Grande e positiva sorpresa, quindi? Manco per idea. Il risultato è frutto di uno spiacevole quanto involontario accumulo di scorte.

In altri termini, il crollo dei consumi è più rapido del taglio ai programmi di produzione delle imprese:

Le scorte sono cresciute al passo annualizzato di 6,2 miliardi di dollari nel quarto trimestre, primo incremento da oltre un anno. Il loro contributo alla crescita (pari all’1,32 per cento) è stato il maggiore dal quarto trimestre del 2005. In sostanza, il crollo dei consumi ha determinato un accumulo involontario di scorte, che causerà nei prossimi mesi un ulteriore taglio della produzione. Le vendite finali interne, grandezza che si ottiene sottraendo al Pil la variazione delle scorte, è stato pari a meno 5,1 per cento. Lo stesso dato, riferito al terzo trimestre, è stato pari a meno 1,34 per cento. Di rilievo, nell’ambito dei consumi di beni durevoli, la sottrazione alla crescita causata dalla crisi dell’auto: la produzione di veicoli a motore toglie al Pil il 2,04 per cento.

Siamo ancora molto lontani dalla fine dell’incubo.

Max

Scritto il 30 gennaio 2009 at 19:07

Sono stata particolarmente colpita, nulla togliendo agli altri contributi sempre interessanti,
dai commenti di Francia R e poi da MM, che ho sentito sempre molto sintetico….
ma quello di oggi è ben altra cosa…
E..mi sono tornati in mente passi di una lettura che riprendo spesso:
“e’ la vita stessa che produce in noi i desideri giusti, quelli con cui essa vuole continuare a crescere.
L’ importante è seguire questa traccia, non abbandonarla mai.”]

..[..]movimenti, grandi trasformazioni sociali…sono preceduti da un lungo periodo di crisi,
da un deserto dell’ intelligenza e del cuore come quello che stiamo attraversando.
L’ individuo e la società allora perdono il senso del futuro, oscillano fra l’ utilitarismo più squallido e le ansie di fine del mondo. E’ avvenuto altre volte in passato.
Anche se questa crisi è più grave, anche se la minaccia di una guerra atomica, (aggiungo batteriologica) e il pericolo di una crisi ecologica sono elevate,
vi sono nell’ uomo forze capaci di superarle.
Occorre saper guardare avanti, bucare il muro del nulla che si eleva
davanti a noi, ricordare che la vita rinasce.
La disperazione produce, ad un certo punto il fanatismo e questo le più terribili sciagure:
DOBBIAMO EVITARLE. Nel profondo sentiamo di avere una meta.”
..è “ sollevare un lembo del velo misterioso del mondo
e gettare una fugace occhiata sull’ essere. Niente ci è però mai dato per possesso, stabilmente.”
(è il 1982, F. Alberoni, L’ albero della Vita…Le forze, i desideri, le passioni che ci fanno vivere).

E..in fondo, in fondo… ad ascoltare..bene ed attentamente, non stiamo tutti, da tempo…
dicendo e sentendo le stesse cose…
..”ACCENDIAMO LE LAMPARE NEL BUIO” e teniamole ben accese.!!

(Grazie Francia e MM per le vostre parole)
cari saluti compagni di Viaggio..
felice e orgogliosa , sempre, di essere qui..
Valentina

P.s ccp Ti sei rimessa!!? Capitano sei in viaggio,!! accidenti sei una roccia!!
Io sono qui con una labirintite che mi fa perdere l’ equilibrio….

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 19:37

Ma perchè dovete tra le righe criticare chi se ne è già andato verso altri lidi? “Felice ed orgogliosa di essere qui”, è l’ultimo di questi. Come se il supporto fosse una nota di merito personale o come se aver scoperto il blog di Andrea ci rendesse superiori agli altri! Più consapevoli, di sicuro. Andrea conduce il gioco, svolge le ricerche. Noi siamo semplici fruitori che magari ci vantiamo pure nel mondo reale di avere grandi assi nella manica, di capire l’economia. Potrete di certo argomentare che è necessario dimostrare la propria adesione ed il proprio consenso, ma talvolta risulta troppo stucchevole esagerare. Non dobbiamo farci adottare come supporters da stadio, ma come pubblico libero, critico e presente. Guardiamo, leggiamo, impariamo, commentiamo.
Siamo in democrazia, a ciascuno la libertà di scegliere. Chi non è d’accordo può protestare o lasciare l’arena. Accettare le critiche è parte del gioco di chi si propone ad un platea di uditori.
Saluti

Alup

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 20:03

Oramai i prezzi delle case sono tornati ai livelli del 2004…

…e sicuramente, come ricorda Andrea, la disoccupazione li spingerà ancora più in basso. L’unica cosa che vedremo aumentare sono purtroppo solo le foreclosures…

(thanx to ResearchRecap.com)
Un saluto a tutti!

Il Cigno nero

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 22:36

Guardate che coincidenza:
l’indice si è adagiato sugli 8000 …. una resistenza psicologica che segna il confine tra il minimo conosciuto e il nulla.

Chissà, magari il prossimo post di Andrea potrà essere …. laggiù ne profondo blu

statemi bene
un vecchio compagno

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 22:41

Borse mondiali nervosette…
Direi che non sono molti a credere ai “magnifici” risultati americani. S&P500 si avvia a chiudere con segno meno l’ultima seduta del mese. Un bel mesetto che sembrava nato sotto i migliori auspici.

Mi pare che sia tornata la pace sul veliero hihihi e i commenti sono decisamente di livello, interessanti e aperti alla dialettica. Un piacere leggerli e condividerne le aspettative di miglioramento, anche se sarà dura.
In fondo, almeno nei paesi civilizzati, i bambini non lavorano 18 ore al giorno perdendo lentamente la vita senza averla vissuta.
Il mondo migliorerà grazie anche a voi.

Qualcosa sta accadendo… Che arrivi il cigno nero? Una cura per i lupi rognosi affinché smettano di perdere pelo e si tolgano il vizio di leccarsi le ferite con i soldi degli altri? Qualche regoletta quà e là per bloccare la FINtiva creaNZA di nuovo benessere?

Andrea non ti stancare che hai avuto le farfalle…

Buon week end a tutti.
Marco Colacci ;-)
Sto ascoltando un Antony & The Johnsons di infinita malinconia…

Scritto il 30 gennaio 2009 at 22:47

Felice ed orgogliosa di essere qui..è UNA di questi, sono donna!
Orgogliosa di esserlo! Non gioisco invece della mia ignoranza, di ciò che non conosco o non comprendo..ma non per questo rimango inerte,
felice e orgogliosa di essere qui! Orgogliosissima e non me ne vanto…
orgogliosa del confronto. ..orgogliosa…del modo e della portata del viaggio…
orgoglio ..che non ha nulla a che fare con supporter…
orgogliosa delle persone virtualmente conosciute nel web in un viaggio dilatato..
gente in gamba…
Non guardo e giudico le persone per titoli o background..illusa idealista..può darsi.. ho imparato ad apprezzare gli sforzi e il meglio, di ogni situazioni e delle persone, o almeno tento…

Se leggessi i mie commenti passati… attentamente…non c’ è anelito di superiorità…non c’ è e non
Ci Sarà mai…ed..E’ orgoglio umano di cui parlo..…, di sincera condivisione..
e sicuramente mi mostro per quella che sono..con i miei slanci e la mia fragilità
se questo è esagerato e stucchevole..è ciò che vedi Tu…da parte mia ho visto l’ esagerazione altrove..comunque non è questo il punto!
Ciascuno poi, vede ciò che vuol vedere, poi io sono miope chissà!!

Ma poi sono la prima a dire che le parole sono limitate, e fonte di fraintendimenti per cui..
Ciascuno leggerà ciò che crede…
Comunque non c’è, superiorità…
Perché, non c’ è proprio, non la conosco.. non esiste…
se ci fosse.. non mi fermerei qui a tentare di spiegare le mie parole…

E non sono d’ accordo, non siamo semplice fruitori visto che interagiamo, o comunque non solo…
Nessuna arena..in questo viaggio…
Orgogliosa perché..ho ripagato trasparenza ideologica..ed umana, con altrettanta trasparenza…
Mostrandomi per quella che limitatamente sono…cercando di dare il mio umile contributo..

Andrea non è il solo, anche se unico per il modo, altri hanno svolto e svolgono un eccellente lavoro da tempo.., per quanto mi riguarda ..e sono certa anzi certissima…anche dei compagni di viaggio…
Nessun vanto e Nessun asso nella manica…ma almeno da parte mia molta
Rabbia…. Rabbia per la scarsità e inutilità delle informazioni ufficiali….
Rabbia per la superficialità umana, informative ed esistenziale…
(ma questo è un problema mia rielaborare la mia rabbia)…(ed ovviamente non si fa di tutta l’ erba un fascio).
Caro o Cara chiunque tu sia..nessun vanto e non dico certo di capire l’ economia… mai detto..
Ma certamente mi do da fare per umilmente imparare…
Cosa che molti arroccati nei loro titoli altisonanti non fanno…
Sono orgogliosa di ogni riga e ogni parola che ho letto qui…e in altri lidi..
Come esulto tra le righe dei mie libri… così esulto qui..
Stucchevole..esagerato..fuori luogo…?
Per me è semplicemente così…qui come altrove..e certamente non è un bluff.
Non gioco con le parole, come non gioco con le persone, per cui nutro un Grande Rispetto..
Chi mi conosce lo sa e non si meraviglia…
Mi meraviglio ..
delle parole di grancav…degli interventi di ccp…Mozart..Colacci…cerco di accendere. ..qui e nella mia quotidianità
“quelle lampare nel buio” di cui dice MM, non è detto che ci riesca e non è detto che faccia bene…
sicuramente non sono mossa nè da superiorità che non c’è .
Né tanto meno da vanità –credi in fondo ciò che vuoi..
Esaltata fanatica entusiasta..può darsi….
Della Vita e dell’ umanità certamente si..e per questo forse sono senza speranza..
Che non è mancanza di critica..ma sicuramente parlo con il cuore…
Mi sono commossa leggendo i commenti di oggi di Francia R
ed MM, come spesso leggendo alcuni post del capitano…e mi dico meno male
che c’ è questa emozione…meno male che a volte c’ è l’ esagerazione
che non è detto che sia bene anzi, puoi essere oggetto dei venti freddi della derisione.
Ma è così e sono felice e orgogliosissima di essere qui….
(è un …qui..ma .oltre..)

p.s. il mio pensiero ad alta voce/critica è partito da una riflessione rivolta principalmente a me stessa..e a cose che non ho gradito, qui come altrove: nel web ci sono tante iniziative ..tantissime..ognuno si lamenta di scarsa adesione documentata, Chi fa informazione…non va bene a volte come la fa..per i modi, i toni…
.molti per questi motivi legittimamente
..chiudono la possibilità di accedervi gratuitamente….chi è attivista è visto con diffidenza…
ma allora scusa mi chiedo cosa Vogliamo…va ben criticare..ma questo si che mi sembra stucchevole!!
Critichiamo sterilmente un blog..chi ci mette anima e corpo..e forse siamo codardi con il Nostro Direttore di Banca, io certamente no, ..succubi e pedine silenziose di un sistema che non ci
Considera nemmeno degni di nota…
Dov’ è la tanto vituperata protezione del risparmio tanto per Intenderci??…
Sono semplicemente stanca di mistificazioni…apprezzo l’ autenticità del Blog.

Lo ripeto perché il nocciolo è qui..:
dice MM
“Se possiamo dobbiamo muoverci e con il confronto SCOPRIRE IL FALSO, l’INADEGUATO, l’IMPROVVISATO, IL FUMO DELLE PAROLE AL VENTO, PRETENDERE UN LIVELLO, il superamento del test
quello con cui indebitamente ci escludono dalle graduatorie di ordine e tipo) da coloro che
con norme e provvedimenti ci abbandonano poi al vero test: quello operativo”di una vita dignitosa”.

Si.. orgogliosa di poter leggere questi pensieri..qui come altrove..!
Ma a volte espressi più qui che da altre parti..
e..soprattutto gratuitamente..cosa non da poco! E di questo sempre ringrazierò…
perché mi va di ringraziare…e non perché metta in dubbio la capacità di donare…
è semplicemente questo… l’ orgoglio di cui parlo…e che mi va di manifestare…
felice e orgogliosa di essere qui..
Un abbraccio, buona serata.
Valentina

p.s. felice di sentirti il Cigno Nero, sei quello vero ? vero!

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 23:21

cara vale, la tua rabbia è indignazione e meno male che c’è, è ciò che ha spinto Andrea a cominciare questo viaggio e piano piano ce l’ha trasmessa ironicamente, sarcasticamente, con fiabe e metafore, crudele alle volte, ma chi ha il “vizio” di guardare al di là, chi è dotato di antenne , chi percepisce sia il bello che il brutto, non ha …mai…mai….frainteso, nè le parole nè il messaggio che solo chi viaggia nell’anima può intendere……
un abbraccio
gracav

utente anonimo
Scritto il 30 gennaio 2009 at 23:31

NON TI ACCENDERE TANTO VALE64!

SPIEGAMI UNA COSA. ORA PORTI AVANTI LA “LUCE DELLA LANTERNA”, MA NON MI SEMBRA TU L’ABBIA MAI CONDIVISA COSI’ TANTO FREQUENTEMENTE CON ALTRI CHE A LUNGO E QUASI INVANO DIREI, VISTO CHE ALLA FINE SE NE SONO ANDATI (GIUSTO O SBAGLIATO), HANNO MESSO CUORE ED ANIMA NEI VARI POST CHE HO LETTO DA UN ANNO A QUESTA PARTE. ANCHE SE NON POSTAVO COME ORA PER PROBLEMI DI TEMPO E LENTEZZA NELLO SCRIVERE, L’ATTENZIONE NON E’ MAI VENUTA MENO. TANTI FRUITORI, E RIPETO FRUITORI, HANNO CERCATO DI PORTARE UN SEGNO DI UMANITA’……… PARLAVANO DI UMILTA’ E SPERANZA. ANCHE TU L’HAI FATTO, CERTO. MA HAI MAI SCRITTO QUALCOSA DIRETTA A LORO O IN LORO SOSTEGNO? NON MI SEMBRA PROPRIO CHE TU L’ABBIA CONDIVISA LA TUA LANTERNA. ORA CHE SEI RIMASTA L’UNICA, PARLI DI GUARDARE AVANTI. PER FORTUNA SONO NATO OTTIMISTA!!
MAGARI NON E’ LA CONDIVISIONE CHE CERCHI, MA FORSE L’ESCLUSIVITA’ DELLA TUA SENSIBILITA’.
COMUNQUE NON MI PERMETTO DI GIUDICARE, LA MIA ERA UNA SEMPLICE CONSTATAZIONE. ORGOGLIO E ORGOGLIO. ANDREA FA LE RICERCHE E TUTTI NOI ASSORBIAMO COME SPUGNE L’ESSENZA CHE LUI CERCA DI TRASMETTERCI. POI TRA NOI CERCHIAMO DI COMMENTARE AGGIUNGENDO QUALCOSA DI PERSONALE, MA NON SONO NOSTRI GLI SPUNTI.
EVITANDO ALTRE BRUTTURE CHE QUESTA SERA ASSALGONO I MIEI PENSIERI E SCUSANDOMI PER IL CARATTERE STAMPATELLO – VEDI PROBLEMA DI SOFTWARE DEL MIO VECCHI PC-CHE NON VUOLE AVERE PRETESE DI VISIBILITA’, TORNO A YOUTUBE PER SEGUIRE LE RIPRESE MESSEMIN RETE DEGLI INTERVENTI DI DAVOS E LE BUONE NUOVE.
GOOD NIGHT

IL PICCOLO UOMO DI ALUP NELL’ARENA DEI SAGGI

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 00:20

Ok, Valentina su quello che hai scritto, ma io credo che non sono molte le persone che condividono le informazioni finanziarie e non di questo blog. Quante forse 100 o 1000 o chissà di più, vuoi perche non usano internet, per informarsi, o perchè non hanno tempo e voglia, oppure perche amano talmente la TV da pensare che su internet sia tutto falso o pornografia.
Per qualsiasi cambiamento ci vuole tempo……forse troppo tempo per accorgersene.
Penso che la maggioranza di noi cerchi di mandare dei messaggi autentici e sinceri, ma forse non tutti li prendono seriamente; come ad esempio quando io scrivo che le case valgono zero fino al momento del rogito, credi che qualcuno mi prenda sul serio……….credi che 40-50.000.000 di italiani siano disposti ad accettare che il loro amato CAPITALE sia zero (hehehe)……piuttosto mi lincerebbero. E si, il capitale e amato…forse troppo amato, per accettarlo, a volte più della loro stessa vita…….
Oppure quanti, due anni fà, accettarono quanto scriveva il Capitano Andrea !!!!!
Lo sai cos’è per mè Un Cigno Nero Edilizio? E’ uno di quei paesini abbandonati dove vivono poche persone ormai, paesini abbandonati dove le case hanno pocchissimo valore REALE (a meno che, non vengano valorizzarle turisticamente), chissà che non possa capitare anche in altri posti, che i paesini verranno abbandonati in futuro.
Pensa circa 50 anni fà si poteva costruire una casa con 8-12.000.000 di lire, in questo momento forse servono 100-150.000 euro per ristrutturarla. Dove stà l’affare!!!!! e poi 50 anni fà 10.000.000 di lire erano tanti…ma tanti, erano quasi una vita di lavoro.

Un saluto a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 06:58

Credo anche io come SD che la maggioranza di noi cerchi di mandare dei messaggi di consapevolezza, ma sicuramente non tutti li prendono seriamente.

Provate a dire al singolo una verità ormai sempre più chiara, ad un amico o un familiare o un collega, che il valore della sua casa in Italia negli ultimi 5 è stato GONFIATO a dismisura e che ora vale meno di due anni fa e che sta tornando al valore di 5 anni fa.
Provateci.

Provate: le reazioni andranno dal rifiuto, all’acrimonia, al non esser presi sul serio.

……….credo anche io che ben pochi italiani siano disposti ad accettare che il loro amato CAPITALE anche solo ridotto… piuttosto soo disposti a fare del male.

Si, il capitale è talmente amato…forse troppo amato, da accecarci tutti.

Delfino

Scritto il 31 gennaio 2009 at 07:09

Alup non mi sono scaldata, ci tenevo semplicemente, forse troppo, chiarirmi.

Ma evidentemente, non ci sono riuscita e me ne dolgo trasformando tutto in un altro macroscopico fraintendimento…

Non posso che dispiacermene….e men che meno cerco quello che dici tu..
Comunque per me non ci sono fruitori o non solo.: Grancav ha 3 figli maschi, cresciuti insegnandogli quando necessario il No…ccp ha figli con i quali disquisisce sull’ importanza dell’ onestà….la lista è lunga e potrebbe continuare, Colacci in India alla ricerca di se stesso, Roberto franze, pinio, nautilus, bill, canna all’vento all’ estero, ideatreonline, il compasso..Sd..
Avevo scritto altro ma penso che non sia il caso..
Mi spiace solo che ci siano…formate brutture nei tuoi pensieri…non è lo spirito del viaggio
e nemmeno mia intenzione.
Solo un ultima cosa

Comunque il discorso a cui volevo dar rilievo era alla fine del mio commento…e parte da altri
pensieri.. non era per niente una critica a Dev a cui per altro ho manifestato il mio pensiero in ben altri termini, o spugna..o altri per dirne alcuni e non limitato solo a qui..

Piuttosto pensavo ad Andrea a quello “dei miliardi.persi..del come potevamo crederti”…
( anche se comunque a modo mio con i toni consueti, qualcosa ho detto a lui direttamente)
a chi andando e venendo da due anni, saltuariamente, “spara” sentenze e pretese solo formali e non sostanziali.
Tutto qui, a chi insiste per avere consigli operativi non comprendendo lo spirito del viaggio…
A chi pretende sempre da altri, senza donare nulla..nemmeno un semplice euro..
Siamo fruitori.? 2000/3000 contatti con 143 contributi? Parlano da soli.

Ma penso che la mia poco romantica Critica/ con tutti i dubbi conseguenti, sia stata colta sia da Roberto ecol, e molto Bene da Francia R ed MM. Richiamo l’ attenzione sui loro preziosi contributi. E per niente sono la solo rimasta.

NON POSSO CHE DISPIACERMI DEI RECIPROCI FRAINTENDIMENTI..
buona giornata
Valentina

p.s grancav ho apprezzato molto, grazie,
Ed Sd sei sempre estremamente vero e chiaro…
La scorsa estate ho passato alcuni giorni in una piccola ..modesta comunita’ montana dove amenita’ e conformismo non sono di casa.. ed hai proprio ragione.

Ma mi sto chiedendo come mai trovo così difficile vedervi come fruitori e in due anni non Vi ho mai pensato tali…
sarà tutta colpa della mia dannata e certamente esagerata , irrazionalità!
Voglio essere sempre più breve
ma non mi riesce bene.

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 12:41

Ciao a tutti,
ciao Vale,

quando non riesco a reggere il ritmo nella lettura entro sull’ultimo commento……….
quindi non entro in merito al confronto che ho percepito ,prima voglio leggervi tutti, ribadisco comunque anch’io che non siamo fruitori noi siamo sostenitori e sinceramente amici di Andrea e fra di noi.

questo perlomeno è quello che io mi sento e forse ho sbagliato a parlare al plurale…..

Auguro una buona domenica a tutti e rinnovo il mio grazie ad Andrea.

ciao

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 12:42

scusate ho dimenticato di firmarmi
ccp

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 12:51

Si, sono io! Son “quello vero”, cara Vale64! Mi dispiace se ultimamente ho partecipato con minore frequenza alla vita del blog, ma ultimamente sono stato parecchio impegnato e spesso mi sono trovato a leggere 2/3 post insieme. Spero di riuscire a recuperare il tempo perso e tornare a contribuire insieme a tutti voi alla navigazione del veliero!!!
Un abbraccio e buon weekend a tutti

Il Cigno Nero

Scritto il 31 gennaio 2009 at 13:35

Ciao il Cigno Nero, vedi Alup siamo in molti ancora della”vecchia guardia”.
Non so che conti hai fatto..
E.. altrettanti ritorneranno…ne sono certa..
Forse alcuni silenziosi ma ci sono quasi tutti,..al compleanno tutti presenti..
A volte in una rotazione “ciclica”.
Ci tengo lasciarvi ancora questo..poi ho finito di “rompere”….sperando di essere riuscita a portare un po’ di chiarezza..

Orgoglio: sentimento per cui uno si sente o si crede o si vuol mostrare da più di quello che è;
vanto! (Dizionario della lingua Italiana)

Cavoli mi sono detta,
vuoi veder che Alup ha ragione! Ho un enorme vuoto terminologico e semantico e ho dimenticato uno dei sette vizi capitale !” Che figura!
Come può essere.. non l’ ho mai pensato con un’ accezione così negativa..
Eppure sento e penso altro, non è orgoglio elicitato cioè rivolto verso di mè..autoreferenziale..
Ma di ciò che altri fanno e dicono (esp. Capitano+ciurma—altri nel Web)…qualcosa mi sfugge…

hanno argomentato che l’orgoglio è un concetto troppo ampio per essere condiderato un costrutto unico e sarebbe meglio considerarlo una “somma” di due o più emozioni distinte.
In realtà alcune recenti ricerche hanno dimostrato che l’orgoglio ha una sua espressione ben precisa, transculturalmente riconoscibile e accuratamente identificata da adulti e bambini.

Questo suggerisce che potrebbe possedere i criteri per essere considerato un’emozione di base.

….In particolare i sentimenti di orgoglio rinforzano i comportamenti prosociali come l’altruismo e i comportamenti adattivi come il raggiungimento di un obiettivo o il conseguimento di uno scopo.
La perdita dell’orgoglio o la sua ferita provocano al contrario aggressività e altri comportamenti antisociali, risposta automatica a una minaccia apportata all’Io.
http://psicocafe.blogosfere.it/2008/05/le-due-facce-dellorgoglio.html
per quando mi riguarda dopo tanta tempesta, mi sono affezionata un poco a tutti..L’ orgoglio…
è… come un abbraccio, libero di riconoscerlo o rifiutarlo chi vuole…
Saluti
Valentina

Ccp. Spero che tu comprenderai, ciò che per alcuni è il mio” stucchevole intendo”. A volte quando ce vò, ce vò…
Se vuoi puoi scrivermi nel Blogger..se ti interessa posso farti avere la mia e-mail
e ci confrontiamo anche fuori di qui.
Ciao.

Buon Week a tutti.
Capitano, sono a casa tua,
è doveroso che Ti chieda di non volermene per il colorito parapiglia…

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 14:07

Valentina #31, credo che ci siamo capiti hehehe; cose c’è di meglio di una bella abitazione calda e accogliente, per quando piove, nevica e tira la bora (io la sento la bora quando soffia).
Pensa se per un momento prendiamo in considerazione che il capitale di una casa sia zero, tutti i CDS, CDO o come cavolo si chiamano, quanto valgono!!!!…..
Quasi, quasi mi costruisco un muro di cinta con filo spinato e corrente a 10.000 Volt se mi prendono sul serio hehehe.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 14:29

Ciao Vale,

si,quando ce vò ce vò, anche il parlar colorito per farsi meglio intendere e tu non hai usato termini coloriti,io purtroppo a volte lo faccio.

Un paio d’anni orsono una saggia persona mi disse che la mia caparbietà poteva essere trasformata in ” sana caparbietà ”
così come l’orgoglio poteva diventare un ” sano orgoglio ” così come la stessa invidia poteva essere ” sana invidia ”

– essere invidiosi di una persona corretta e volerla imitare per migliorarsi è sana invidia.
– essere orgogliosi di una persona e/o di un gruppo ed appartenervi per insieme migliorarsi è un sanissimo orgoglio.
– essere cocciutamente caparbi,
come la sottoscritta, potrebbe tornare utile a se ed agli altri se quella caparbietà diventasse tenacia e se io sapessi fermarla,
consapevole dei miei limiti,e che fatto tutto ciò che umanamente è possibile ………l’impossibile lo lasciassi fare al Creatore!!!

Vedi Vale, quando sono salita sul veliero,ero terribilmente sola con i miei problemi e con i miei pensieri, avevo da alcuni mesi perso un caro amico e mi mancava una spalla su cui appoggiarmi, ho cominciato a leggere Andrea e voi tutti, ed avendo intravisto in Andrea un “anima” candida mi ci sono affezionata,pur non conoscendolo personalmente, i suoi scritti sono penetrati nel mio profondo, lo stimo e credo in ciò che afferma, lo credevo già prima per conto mio, e sono convinta che per attuare qualcosa di ciò che Andrea ci insegna occorre fare gruppo, da soli non andiamo da nessuna parte.

Si Vale, credo proprio che ti scriverò in privato, non ti prometto di farlo oggi, domani se i miei tre nipoti me lo permetteranno.

Un abbraccio Vale, un saluto cordiale anche a SD di cui non ho ancora letto il commento ed a tutti quanti gli altri……………anche a quello che mi ha indirizzato un ……….eterno……., che io ho collegato al riposo di cui avrei bisogno visto che un giorno ho la febbre e l’altro no.

quindi il collegamento riposo + eterno mi ha fatto veramente ridere di gusto e molte volte alla mia età verrebbe veramente voglia di chiudere gli occhi per riposare in eterno ma,il dovere,i figli,i nipoti non lo permettono e poi la Vita non è nostra ma è nelle mani di Dio.

Quindi rimbocchiamoci le maniche,
cosa che ha digià fatto Andrea col suo blog,ed usiamo tutti i nostri sentimenti trasformandoli in sani sentimenti volti al bene comune.

A tutti un abbraccio
ccp

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 14:54

Per VALE64 (Valentina?), SD, Carpe Diem, il Compasso e ….. tutti i marinai a bordo.

E’ un piacere condividere con voi questa navigazione su questa “nave” condotta dal nostro capitano.

E’ vero, probabilmente i nostri pensieri sono come “lacrime nella pioggia”, persi in questo mondo informatizzato e tecnologico dove tutte le singolarità perdono valore di fronte all’oceano in movimento, oceano che tra l’altro minaccia tempesta come non mai, da oltre trent’anni o più.

Ma proprio di fronte a questa tempesta possiamo condividere le nostre impressioni, con gli slanci, i malumori e le inquietudini di un vero viaggio verso l’ignoto. E qui possiamo finalmente fare quello che questa società ci nega disperatamente: sognare soluzioni al di fuori degli schemi preconcetti, essere propositivi e condividere correttamente queste cose con altri, in una specie di limbo che raccoglie le anime libere, vaganti dai luoghi più disparati, alla ricerca di qualcosa che la “realtà” del nostro sistema non vuole offrire, per non modificare lo “status quo”, così caro a pochi “eletti”.

Questo è il valore dei nostri pensieri e questo è quello che difendiamo parlando fra di noi, liberamente. Forse un giorno i pensieri usciranno dal limbo o forse, almeno, gli avremo solo condivisi, donando loro una forma reale almeno per un istante. Non male, considerando che in fondo …. è solo l’inizio.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 17:27

Caro Francia R,

e che se siamo qui su questo maestoso veliero,
indipendentemente dalle nostre professioni o mestirei
o idee politiche(intese come POLIS),qualcosa di più vero e profondo ci unisce, ed è la tensione morale
verso un mondo più giusto e più equo e solidale,
indipendentemente dai vari credi ideologici , se ancora qualcuno di noi crede alle ideologie.

siamo qui perchè, forse più consapevoli, stiamo assistendo a qualcosa che, forse negli anni o mesi a venire, cambierà i nostri comportamenti , quelli dei nostri figli e nipoti;

siamo qui perchè avvertiamo che qualcosa di improvviso, e di imprevedibile (il prodotto dell’enorme truffa ideata dalle menti dell’ingegneria finanziaria ),
scuoterà le nostre quotidianetà:

siamo qui, perchè convinti che , nel passato “le fondamenta degli ideali” erano rappresentate dal “socialismo” , “liberismo” , “stato sociale”, ecc.. ecc.. , punti di riferimento per l’azione ed il pensiero di uomi e donne di intere genezazioni,

queste idealità sono state sostitite da “consumo” , “affari” , “individualismo” , “competizione” , “spregiudicatezza politica”, e da tanti altri idoli.

se siamo qui è perchè avvertiamo anche un bisogno
di ritrovarci, confrontantoci, sperando di gettare
di nuovo le fondamenta di una società che sappia riscoprire i veri valori della solidarità, della condivisione di mete , della coerenza ai principi nel nostro agire quotidiano, senza scissione alcuna tra pubblico e privato;

se siamo qui, è perchè tutti indistintamente sentiamo
una necessità a riscrivere le regole del mercato, ed in
questo impegno vorremmo essere presenti e rappresentati da “persone valide, capaci, coerenti
ed onesti”. (tutti qui sapremmo indicare un nome);

se siamo qui…..

un saluto a tutto l’equipaggio
ed a tutti i passeggeri

carpe doem49.

**************************

PS: chi si prende la briga di organizzare la
gnoccata socializzante da farsi in primavera?

io sono a disposizione.

Vale64 potremmo scriverti privatamente
e tu fare da punto di riferimento per le varie
proposte ?
se sei dell’idea , dacci un cenno.
grazie.

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 17:48

A questo punto credo di parlare arabo. Proteggete chi vi fa più comodo. Magari rileggetevi i post di tante altre persone che hanno portato gioia e magari smarrimento e forse capirete che spesso sono state ignorate. Io a questo punto scendo. Ho trovato qualche idea che potrebbe forse in parte servire alla soluzione di alcuni aspetti di questa crisi, ma non la esternerò di certo ad un pubblico cosi selettivo con chi posta. Faccio quello che hanno fatto altri prime di me. Me ne vado. Ci sono persone che hanno posto domande a cui nessuno ha dato risposta. Trasparenti. Mi spiace per il buon Andrea. Continuerò a leggermi le sue belle analisi, magari a contribuire, ma basta post. Mi sembra che questo fosse il vostro scopo.
Buona navigazione e grazie della vostra scortese attenzione.
Alup

Scritto il 31 gennaio 2009 at 18:06

La modernità radicale riconosce
l’ incontro unico tra luoghi e persone.

“ognuno eredita dai luoghi in cui vive un’ energia e un talento che possiamo definire
genius loci, (non vi ricorda qualcosa) che va conosciuto e ricosciuto, e
che in modo dinamico plasma il carattere e l’ esperienza personale.
Il magico incontro tra unicità dei luoghi e unicità delle persone
Permette di definire una trama di storie collettive e individuali,
il cui confine è impossibile da tracciare con precisione.
Eppure esistono esperienze comuni universali, dal sogno al linguaggio,
che ci fanno diversi da qualunque altra creatura vivente su questo pianeta:
E’ da queste esperienze universali che bisogna ripartire,
definendo il senso, il vero lusso del futuro.
(Francesco Morace, società felici, La morte del post-moderno
e il ritorno dei grandi valori, libri Scheiwiller).

C’ è un aria magicamente diversa nei commenti di oggi…
Non arrabbiatevi, se non rispondo subito, devo scrivere prima a due vecchi amici..
Ed ho un po’ di materiale da leggere…
Ma ci sono…
Un abbraccio…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 18:11

Alup #40, voglio rispondere al tuo post, anche se non ho nessun interessa personale nel farlo.
Io personalmente ho letto i tuoi post, ma non ho risposto perchè non saprei cosa dire, non conosco mica tutto!! per rispondere a tutto!!
Semplice, non saprei cosa dire!!

Un saluto

SD

Scritto il 31 gennaio 2009 at 18:13

“A questo punto credo di parlare arabo. Proteggete chi vi fa più comodo.” …

l’ho letto ora …questo è triste e veramente offensivo…
comunque grazie..
Valentina…

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 18:23

Di passaggio perchè cercavo un link… grazie Andrea!! … vedo che il clima non è ancora cambiato…
Saluti dalla mia Terra promessa!
Tippy

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 18:46

Vale64
Ti offendi? E di cosa? Mica ti è stato rivolto un insulto volgare? Non mi sembra che anche tu sia stata così delicata con le tue frecciatine!
Parlare arabo vuol dire proprio parlare a vanvera, scrivere in modo incomprensibile. Proteggere stà per schierarsi sempre a favore di……appunto…. alcuni viaggiatori non hanno mai avuto questo privilegio. Ma che assurdità dover perdersi in simili giustificazioni. Mi sento ancora più scemo io a spiegarmi che voi a leggere.
In ogni caso, credo a questo punto, per tua somma gioia, non cambio idea e non posterò più. Per il caro SD, mi riferivo più che altro agli altri visitatori di questo blog, che da sempre rivolgono domande e ma che spesso finiscono per essere ignorate. In ogni caso grazie della tua gentilezza.
Uno con la pellaccia dura, per fortuna!
Alup
ps. Ciao Tippy! Credimi, hai fatto bene ad emigrare! Però, mi mancano i tuoi simpatici monologhi. Prima non ti avevo mica tanto capita, ma alla fine mi sono ricreduto.

Scritto il 31 gennaio 2009 at 19:09

Ciao ragazzi,
non voglio appesantire il blog col mio Credo ma penso che sia necessario………….e spero di non offendere la suscettibilità di alcuni ……….ma le parole sono così belle!!
Potrebbero distendere i nervi e rasserenare gli animi, riuscire a fare gruppo non è facile, se siamo qui dobbiamo almeno tentare, e non abbandonare al primo colpo di vento che ci scompiglia.

” Le nuove tecnologie della comunicazione fanno emergere con evidenza, scrive il Papa, il grande desiderio di comunicare e di vivere l’amicizia, che è inscritto nel cuore dell’uomo. Si tratta del “desiderio fondamentale delle persone di entrare in rapporto le une con le altre”.
E questo desiderio rivela la nostra partecipazione a quel “comunicativo ed unificante amore di Dio”, che si riversa nel cuore dell’uomo e lo sospinge ad evolversi spiritualmente, fino a “fare dell’umanità un’unica famiglia”.
“Quando sentiamo il bisogno di avvicinarci ad altre persone, quando vogliamo conoscerle meglio e farci conoscere, stiamo rispondendo alla chiamata di Dio – una chiamata che è impressa nella nostra natura di esseri creati a immagine e somiglianza di Dio, il Dio della comunicazione e della comunione.”
“Il desiderio di connessione e l’istinto di comunicazione” sono manifestazioni “della fondamentale e costante propensione degli esseri umani ad andare oltre se stessi per entrare in rapporto con gli altri.”

http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1441

ps. SD ,sto cercando il materiale che mi hai chiesto e poi ti rispondo, grazie delle tua mail,
VALE, arrivo anche a mettere giù due concetti per te ma se mi fai due righe su yahoo mi aiuti
A non disperdere le mie mail,grazie

Un abbraccio a tutti nessuno escluso,uno caldo da vecchia nonna per Alup che mi sembra quello che oggi abbia più bisogno di vicinanza e calore umano…………non ti piacciono gli gnocchi?
Guarda che li faccio volentieri anche per te!!!

Scritto il 31 gennaio 2009 at 19:15

Alup..a vanvera a quanto pare parlo anch’ io anzichè perdere tempo a scrive i post# 35 e #36…
avrei fatto meglio ad impegnare in altro modo il mio tempo…
ma che c’ è voi fà..è andata così
Ti sbagli di grosso e non gioisco propio di nulla e non ho proprio nulla contro i tuoi post.
ccp mi ha contattato..scambierò opinione attraverso e-mail…
poi non è che aspirassi a postare…
rimanendo entrambi si darebbe un gran segno …vedi un po tu..
Ciao.

Scritto il 31 gennaio 2009 at 19:52

Andrea cosa pensi dei re-remics?

http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=11759

Scritto il 31 gennaio 2009 at 19:55

ops era il # 31…
ccp arrivo , non oggi, ora devo andare ma.. in settimana..Ti scriverò qualcosa.
se vuole do la mia e mail anche a SD.., hai scelto proprio una bella immagine.
cari saluti a tutti
Valentina

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 20:30

Alup forse non sono stato attento.
Perdonami.
Rimedierò stanne certo.
Se te ne vai,perdi tu e tutti noi.
Saluti
Lui580

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 21:05

#48 idea3online ho letto l’articolo sui re-remics, un’altra follia; quà cercano in tutti i modi di sbolognarci tutte le porcherie finanziarie possibili.

utente anonimo
Scritto il 31 gennaio 2009 at 23:09

Cari compagni di viaggio gradirei come vecchio marinaio vedere il blog di Andrea partecipato ma non occupato. Altrimenti chi occupa deve fare un altro blog. MI spiegherò meglio: felice di vedere compagni così informati che danno il loro contributo, ma sempre spero attinenti al tema del giorno del blog (tema principale) di Andrea. La lievitazione del numero dei post non può essere solo per un botta e risposta tra naviganti suvvia e, Vale64, non volermene, ma il troppo a volte storpia sia nella lunghezza che nella ricerca di spiegazioni o di chiarimenti (ti pregherei per questo di non rispondermi su questa critica grazie :D). Se alcuni chiarimenti devono essere fatti, fateli in privato perchè altrimenti il blog sarebbe una sequela infinita di questioni che hanno ben poco a che spartire con i temi lanciati da Andrea.
Scusatemi, una critica che spero sia presa come costruttiva da chi ha visto il blog quasi nascere e che lo ha vissuto anche come evoluzione degli eventi.
Carpe Diem, per un eventuale incontro di cui sollecitavo l’importanza giorni fa, bisognerebbe sondare la maggioranza di dove è . Avevo lanciato l’idea di un posto incantevole quanto magico (al pari del blog di Andrea) come Assisi (essendo punto centrale d’Italia), ma non so… se magari l’80% è del Nord forse è fuori mano. Parliamone in ogni caso.

PG

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 02:46

per Matteo # 2

a proposito del perchè la crisi immobiliare è circoscritta quasi tutta in Florida,…. California, Nevada, Arizzona e negli altri statidi immigrazione messicana…

ti do la mia opinione, che non vuole essere la verità…
precisiamo…

il mio amico Giovanni Zibordi , che ben conosce la realtà americana, avendo vissuto dapprima a Los Angeles e poi fino al 2003 a NY sono anni che mi raccontava della concessione di mutui “subprime” in tutta la zona del pacifico, in Florida, ecc..

ad una mia ingenua domanda del perchè, potesse
succedere una cosa simile, mi ha risposto
candidamente – è la politica …… –

chieste ancora spiegazioni mi raccontò che siccome
moltissimi Americani straricchi , avevano intenzione di trasferirsi a vivere (o meglio dire ad aver una seconda o terza casa )sulla costa del pacifico, o in Florida, oppure fare investimenti nel settore immobiliare, vista la forte domanda di case ,ed anche i forti apprezzamenti maturati negli anni, si è di fatto creata una carenza di maestranze e manod’opera che fu fatta affluire dai paesi del Sud
America, Messico in particolare.

Questi ispanici una volta entrati e regolarizzati , hanno
essi stessi richiesto di poter comprare casa, ma non avendo garanzie da concedere alle banche , per
un po’ non se ne fece niente.

Ma qualche testa d’uovo nell’entourage politico , notò
che la comunità ispanica era l’ago
della bilancia nelle competizioni elettorali , ed i più
lesti si eressero a difensori del “la casa è un diritto” , invitando le banche a fare prestiti senza andare tanto per il sottile, anche per ragioni di “equità sociale” e soprattutto per colmare i gap razziali e sociali,
e cosi sono nati i MUTUI SOCIALI.

anzi durante la campagna elettorale , da parte dello staff di Clinton viene lanciato il Piano di 5 milioni di mutui per neri e messicani entro 5 anni.

stessa cosa sotto Bush.

l’obiettivo è stato centrato. sono stati creati i 5 milioni
di mutui subprime.

come vedi destra e sinistra hanno fatto non solo demagogia, per accaparrarsi il voto degli Ispanici(voto di scambio?)bohhh!!!!!, ma anche un bel disastro.

alla fine della fiera è che i banchieri ci hanno marciato
alla grande e adesso i “Pantaloni di tutto il mondo”
pagano.

un saluto a tutti e buona Domenica

carpe diem49

*****************************

Caro PG ,
non ho problemi che si faccia ad Assisi o in altro
posto, ma avevo anche accennato ad un altro
posto indicatomi, in occasione del Festival di economia di Trento, ne possiamo parlare.

a breve contatterò Valentina o “nonna ccp” visto che ieri si è registrata come “ccp12100” dando
loro il mio indirizzo di posta che potrai loro richiedere,
non sapendo io come mettermi in contatto direttamente con te, o se preferisci trova tu una strada migliore.

cordialmente
carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 03:11

Se ci sei ancora Alup…
per ringraziarti… e con lui tutti i vecchi amici del blog… anche SD.. almeno ci provo!

Storia vera accaduta circa 40 anni fa in un piccolo paesino di collina dell’entroterra calabra…

Dopo una giornata di duro lavoro nei campi, volgendo l’ora del tramonto, il signor Francesco ( mio nonno)decise di rientrare al paese insieme ai due braccianti che aveva assunto per il raccolto del grano. Caricato il somarello, si avviò insieme alla signora Amalia ed a suo figlio Giuseppe detto Pepè, giovine dall’aspetto e dal carattere bonario e poco sveglio, sulla via del ritorno. A lungo i tre camminarono tra le curve e le salite della tortuosa mulattiera che portava alla strada principale. Piano piano perchè anche il povero animale faticava a trasportare il pesante contenuto delle sporte che gli erano state adagiate sul dorso.
Ad un tratto, proprio all’inizio della strada più ampia, il nostro Pepè si gettò d’improvviso per terra, contorcendosi dal dolore. Gridava come un forsennato, piegato su se stesso. La signora Amalia e mio nonno preoccupati dalla apparente gravità della scena, cercarono di prestare soccorso al malcapitato Pepè come poterono, ma nessuno dei due sapeva bene cosa fare. Il gran dolore di pancia sembrava essere il sintomo di qualche patologia ben più seria. Si guardarono intorno per cercare soccorso e videro che si stava avvicinando una macchina. Decisero di fermarla. Il guidatore ed il passeggero, intuita la situazione, subito si resero disponibili per accompagnare il povero Pepè in ospedale, e così tutti insieme lo caricarono in auto. Pepè continuò a lamentarsi per tutto il viaggio, ma non appena la macchina si avvicinò al bivio che portava al paese o che deviava verso la città dove sorgeva l’ospedale, con un flebile filo di voce chiese invece di essere riportato a casa, poichè si sentiva leggermente meglio, aggiunse. Dopo inutili insistenze, i due si convinsero che forse conveniva accontentarlo. Avrebbero poi provveduto a chiamare il medico di guardia per una eventuale diagnosi, qualora il dolore fosse continuato e si fosse intensificato. Ringraziati i due buon samaritani, la signora Amalia, che aveva seguito Pepè nel tragitto fino a casa, si prodigò per accertarsi che davvero le condizioni del figlio fossero migliorate. Nel frattempo nonno Francesco arrivò al paese. Assicurato nella stalla e liberato il somarello dal carico, si diresse subito verso la casa di Pepè. Era davvero preoccupato per le condizioni del suo lavorante ed amico. Appena entrato, con sua somma sorpresa vide Pepè sorridergli ed andargli incontro arzillo come se nulla fosse accaduto.
Stupito gli domandò cosa l’avesse rimesso in sesto così alla svelta.
Il nostro Pepè ridendo gli rispose: ” Cumpà Francè, ghio naggjia maie avutu nessun malann, ero affaticatu, e aggji vist in lontananza na machina, così me sò ggettat pe strada e aggji recitatu comm se stavu muriendo. Accussì me sugnu fattu u viaggiu fin’ac casa con tant d’autista”.

La storia ci insegna che chi ci appare con lo sguardo inoffensivo, bonario, in realtà è ben più sveglio di noi.
In fondo le grandi banche, italiane e non, ci hanno a lungo detto di fidarci, di non aver paura, che avevano a cuore il nostro futuro, si sono inventate stornelli, usato comici, ci sono venute incontro con sguardi bonari…dateci i vostri bei soldini, li investiamo, è il momento… obbligazioni, certificati di deposito… ma poichè in tanti avevano visto bene in lontananza e continuano a farlo ancora… sapendo dove andare a parare.. dopo aver riassestato i conti in rosso e mangiato fino all’ultimo, col sorriso o l’aria mesta ci hanno detto e ci diranno che a noi non resta altro che tornare a casa…. a piedi… o per chi è più fortunato, sul dorso di qualche simpatico somarello. Finchè c’è vita c’è speranza… ma se il lupo perde il pelo ma non il vizio… di finti Pepè il mondo sarà sempre pieno!
Dimenticavo, mio nonno decise poi di comprare altri due somarelli, uno per portare la Signora Amalia ed uno per il caro Pepè… così da controllare meglio la situazione… e se i due si fossero stancati meno, avrebbero lavorato meglio… il sindacato, ringraziò per la parità di trattamento… Cumpà Francè si era inventato il bonus etico e sostenibile!
Buonanotte ed alla prossima visita…. chissà quando…. se capiterà!
Tippy

Scritto il 1 febbraio 2009 at 07:49

Dice giustamente Tippy:
Finchè c’è vita c’è speranza… ma se il lupo perde il pelo ma non il vizio… di finti Pepè il mondo sarà sempre pieno!…
Recentemente (il 28 Gennaio) l’ADUC ha denunciato di come
alcuni prodotti di investimento distribuiti presso le Poste Italiane
si siano trasformati in autentici pacchi a causa della loro discutibile architettura finanziaria che li contraddistingue (nella fattispecie si parla di index linked la cui componente obbligazionaria è costituita da collaterized debt obbligation). Si stimano danni per 400 milioni di euro ed il coinvolgimento di oltre 70.000 investitori: i prodotti a rischio sono le index linked denominate Valore Reale, Ideale, Raddoppio ed Index Cup
È il seminario di cesena del (25/10/08) di Benettazzo, tre mesi prima dove né parla…
http://it.youtube.com/watch?v=LCGAvwkIbRg

http://it.youtube.com/watch?v=Oe1D9ehNKt0

P.s PG. Hai perfettamente ragione…..vado a pelar patate ….ma non sapevo come contattare Alup in alcun modo…non mi sembrava giusto ignoralo ed ero/sono veramente dispiaciuta dell’ equivoco..
Ma il messaggio non è arrivato..anche lui580 ha ragione.
comunque devo/dobbiamo sinceramente ringraziare Alup..abbiamo accelerato i tempi, così finalmente ci contatteremo e presto ci ritroveremo…altrove..
Buona giornata un saluto, un abbraccio…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 08:30

vi prego, siate + stringati e tecnici state sull’argomento.Capitano, intervieni, capisco la prosa, ma… che palle!
Ru

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 09:31

Troppa poesia e idealismo. Come l’economia dell’epoca romana, quella del Sacro romano impero e dell’impero inglese, anche il capitalismo a guida Usa è finito. Pensiamo oltre, il capitalismo ha svolto la sua funzione, il mondo è saturo di merci. La soluzione non è un ritorno al passato, ma nuovi rapporti economici fra i 2 miliardi di persone dei paesi sviluppati e quasi sviluppati e fra i 6 del mondo. E anche la crisi della finanza non va vista come la causa, ma come un epifenomeno della crisi del sistema.
Dalla fine degli anni ’80 il capitalismo si è mantenuto con la creazione di servizi superflui, di bolle finanziarie, dell’effetto deflazionistico della produzione cinese e del conseguente indebitamento degli Usa. Per trovare la strada ci vorranno una quindicina di anni, anche perché ancora ci sono tanti che pensano che la causa della crisi siano state le malefatte delle banche (ad esempio Prodi). L’economia è come un bacino di un grande fiume, se non trova sbocco perché il corso principale è ostruito, magari gonfia un lago, alla fine gli argini crollano e l’acqua seppellisce migliaia di persone. Chi guarda le cose in maniera poco profonda, dirà che la causa è stata la diga che ha ceduto. Qualcuna altro che la colpa è della deviazione del fiume. Pochi che la vera causa è il fatto che il corso del fiume è ostruito.
Gianni.

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 09:58

Per Ru; anch’io non sono riuscito a seguire molto (sara’ che di mattina non dovrei fumare…ma e’ Domenica!), ma che importa?? Tutte queste discussioni in fondo sono umanita’ pulsante, un fiume che si libera. Scusa se mi permetto questo tono amichevole, ma con qualche considerazione tecnica in piu’ che ci dobbiamo fare?? Piu’ tecnico ed “indicativo” dello stato d’animo delle persone, cosa c’e’??
Serena Domenica a tutti. Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 11:26

Da buon “terrone doc” quale sono vi traduco io.
” Compare Francesco, io no ho mai avuto alcun (nessun) malanno. Ho visto un macchina in lontananza e così mi sono gettato in mezzo alla strada, fingendocome se stessi morendo. Così (in questo modo) mi sono fatto un viaggio a fino a casa con tanto di autista”. … E chiamatelo fesso!

Per Ru: anche Andrea ha il “vizio” di “perdersi” in poesia ed in idealismo nelle sue analisi, o no? Credo sia il principio di questo blog: si legge, si commenta, si scruta con attenzione l’orizzonte cantando, per sollevare il morale della ciurma!
Eppoi di Domenica… godiamoci anche un po’ la vita, altrimenti che Mondi Alternativi potremo mai costruire?!

Inizio a capire perchè Tippy ci abbia detto addio. Uè, come dite a Milano, l’aveste mai capita una volta!

Salutiamo
Index (ex anonimo)

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 11:58

Sul sistema subprime e famiglia vi posso indicare una puntata di REPORT di qualche tempo fa: interviste ai poveri truffati da banche, gente che ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso ma poi si è ritrovato un variabile, gente che si impegna regolarmente ogni cosa per vivere, ma a tassi astronomici (400% annuo). Provate a cercare nell’archivio della rai sul web. Ci sono anche le interviste rilasciate dai dipendenti e responsabili di questi Istituti sia bancari che non. Credetemi, era davvero prevedibile che il castello di carte potesse crollare. Ricordo di un uomo che aveva comprato e già pagato la casa. La banca gli suggerì di indebitarsi per costruire qualcosa vicino, mi sembra, forse un’ala della casa, non ricordo. Ha accettato e si è ritrovato per strada. Gli hanno portato via tutto. Per fortuna poi ha vinto la causa contro la banca. I sub-prime sono truffe anche per chi si è fidato della banca. Anche se lavoravano e riuscivano a guadagnare… alla fine non ce l’hanno fatta. Adesso forse quelli di Fuld si troveranno nella stessa situazione…… non so se gioirne, ma se almeno servisse a far loro capire qualcosa di più……. tanto loro i soldi se li rifanno. I poveri che hanno perso tutto… non ne sono poi tanto certo. Report, vi esorto a rivedere quella puntata! Vado a cercare io, poi vi metto il link.
Saluti
TorrediControllo

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 12:20

Scusatemi, ma non riesco a ritrovarlo neppure io. cercherò su youtube. eppure non me lo sono sognato.
TdC

Scritto il 1 febbraio 2009 at 14:46

Ho fatto una raccolta di REPORT:
http://www.idea3online.it/subprime.htm

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 15:42

Sta cambiando qualcosa?????
——————————–
Andrew Cuomo, procuratore generale di New York, potrebbe chiedere la restituzione di 4 miliardi di dollari in bonus pagati da Merrill Lynch ai suoi dipendenti pochi giorni dopo l’acquisizione da parte di Bank of America. A rivelarlo è l’agenzia Bloomberg, che cita fonti vicine al magistrato americano.

Non solo: Cuomo vuole anche capire nel dettaglio se l’amministratore delegato di BofA, Kenneth Lewis, fosse informato o meno dell’intenzione del board di Merrill di procedere in tutta fretta alla concessione dei premi e delle perdite nette di 15 miliardi di dollari patite dalla banca nel solo quarto trimestre del 2008. Da parte sua, Lewis ha silurato il Ceo di Merrill, John Thain, dopo l’ufficializzazione del clamoroso “rosso”: quasi una risposta a Cuomo, che però vuole vederci chiaro.

In particolare, il magistrato vuole capire se gli azionisti siano stati debitamente informati sull’evoluzione dello stato patrimoniale degli istituti di credito e sull’uso che Bank of America ha fatto del denaro pubblico concessole dal governo. «Nel nostro Paese non si continueranno ad usare i soldi dei contribuenti per pagare bonus milionari ai top manager delle aziende private», ha spiegato Cuomo, ieri, in un comunicato.

Già nello scorso ottobre la Procura di New York aveva inviato a Citigroup, JPMorgan e altre sette grandi banche americane che avevano beneficiato dei fondi del TARP (il piano di salvataggio governativo) una serie di richieste di informazioni in merito proprio a premi e bonus concessi ai dirigenti dei gruppi. Pagamenti che complessivamente si sono aggirati sui 18,4 miliardi di dollari e che, ieri, il nuovo presidente Barack Obama ha definito «vergognosi e irresponsabili
———————
gracav

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 16:07

In attesa del prossimo input dal capitano ….. sembra che non tutti siano così convinti sul concetto di bad bank, soprattutto perchè finalmente è uscita a chiare lettere la parole “corruzione” e su come questa, che in fondo è la vera causa di questa crisi, ponga le poche figure ancora +/- pulite di fronte al dilemma: lasciare che la crisi avanzi, tamponando le situazioni “locali” con interventi all’occorrenza, o cambiare le regole e consentire che questa mole di debiti sia riversata sull’economia reale, e sulle nostre vite, come un macignio.
Attenzione non è una crisi economica, è in primis una crisi morale di portata planetaria, il primo prodotto che è stato imposto dalla globalizzazione è stata la …. corruzione, e via via il resto. Ora ci sono solo i conti da pagare, ovviamente non dai corrotti, o dai corruttori, ma da noi. Se passa il “giochino”, a mio modesto parere, impegneremo tutte le nostre sostanze attuali e risorse future per sostenere questo folle sistema e “pagare”, o far quadrare, i giochi assurdi e fantaeconomici di un gruppetto di furbetti, per questa volta e tutte le prossime volte a venire.
Sicuramente sarò un tantino paranoico per alcuni, ma …. nella nostra realtà ognuno di noi paga in solido per i propri debiti, altrimenti di solito perde ciò per cui ha lavorato e lottato.
Questi signori hanno creato un mare di denaro e di debiti al di fuori delle regole comuni e dei controlli della comune finanza, hanno corrotto per potere fare quello che volevano, ci hanno coinvolto con strumenti finanziari spesso assurdi … ed ora ci chiedeno di onorare questo delirio con il nostro denaro “pulito”, reale, altrimenti ….. falliranno insieme a tanti amici compiacenti.
Io non vedo una ragione per non lasciare che le leggi oggi esistenti facciano quello per cui sono state pensate e promulgate.
Non penso che un “comune futuro” fra mafiosi di vario genere, intenti solo a truffare stati sovrani sempre più deboli nel difendere le proprie popolazioni, sia il futuro che vogliamo per noi ed i nostri figli, a meno che non siamo convinti di essere in “prima classe” o semplicemente più furbi.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 17:24

CODICE ISIN

E’ come il codice a barre stampigliato sui prodotti
che comperiamo quando andiamo a fare la spesa
al super o ipermercato , che vengono letti dai rilevatori ottici alle casse.

CODICE ISIN

E’ il codice distintivo alfanumerico con cui si riesce ad individuare in modo univoco qualsiasi strumento finanziario circolante nel mondo .

per quanto riguarda i prodotti strutturati, Cdo , Cds, Abs , ecc… ecc.. è come se fossero delle scatole con il loro codice a barre con dentro una serie
di oggetti che avevano un valore di partenza, diciamo
per semplificare di 100, valore dato dalla stessa banca che aveva confezionato la scatola(il pacco).

queste scatole venivano scambiate in un circuito chiuso(OTC) tra banche ed avevano costituito un consorzio e creato anche una piattaforma informatica che doveva servire per lo scambio delle scatole, dove ne veniva anche determinato il prezzo.

per poter mettere a bilancio come attivi il valore delle
varie scatole, voi capite , bisognava far parte del giro,
di questo mercato chiuso, oppure avere la stima di una di queste banche facenti parte del circuito, che per motivi che potete immaginare , poteva prendere
in custodia , altre scatole prodotte e confezionate da banche più piccole.

per cui il sistena internazionale era costituito da una cupola centrale,
13 membri, proprietarie della “Piattaforma”, che a loro volta facevano da padrini ad altri soggetti medi, che a loro volta facevano da padrini di secondo grado ad altri soggetti più piccoli e cosi via dicendo.

per cui come abbiamo detto, se non facevi parte del giro non potevi gonfiare il valore delle tue scatole e cosi non potevi aggiustare , imbellire od ingrassare di utili il bilancio della tua banca, e quindi ottenere i BONUS.

E’ come se , quattro(e non tredici chi sa perchè) amici al bar, volessero quotare tutto ciò che in quel momento avessero addosso, scambiandosi la loro scatola virtuale, dove hanno messo dentro una sciarpa, comprata ad una bancarella di Porta Portese ad 1 euro , assieme ad uno accendino, comprato in blocchi da 10 a 3 euro, per cui del valore di 0,3 euro ed infine un fazzoletto pakistano del valore di 0,2 euro, ed infine un orologio da polso cinese del valore
di 2 euro, il tutto valutato da loro 10000 euro, e per essere più convincenti questi oggetti erano corredati anche con certificati di garanzia forniti dai periti di indiscussa competenza iscritti all’albo tal dei tali, per cui la sciarpa è
risultata essere stata prodotta da uno stilista di fama
planetaria, e di cui ne sono state prodotte un numero limitatissimo, condiderato anche che la materia prima
-lana VERA PASHMINA – (pashmina, la sofficissima e calda lana di capra tibetana, e´ diventata un “cult” in Occidente dove la si trova di solito a dei prezzi stratosferici.) ;
l’accendino è risultato essere un YSL introvabile, uno dei primi disegnati dal celebre stilista francese, ed infine l’orologio da polso con tanto di garanzia certificata anche da una azienda iscritta nel registro del iso-form 1900 – 003 ecc.

questo pacco, mi scuso, questa scatola, se la scambiano con quella preparata dall’altro loro amico e valutata sempre allo stesso modo e cosi man mano girando queste ed altre scatole se li scambiamo tra di loro ed infine li mettono in bilancio il cui valore è certificato dalla piattaforma *OTC(over the counter ) di cui si parlava all’inizio.

talvolta nei loro magazzini ci sono scatole che non sono riuscite a scambiare con altre ed allora quando li vendono ai loro clienti
fanno firmare loro che sono consci
che stanno acquistando un qualcosa che la banca sta loro vendendo, ma che su quel deteminato prodotto non possono fare l’interesse del cliente, perchè
sono in conflitto… (la normativa ….cose da pazzi)

oltre a scambiarseli tra di loro , il guaio è che li hanno
venduti , tramite la loro rete , alla gente comune , ai fondi pensione, alle USL , agli enti caritatevoli, diciamo a tutti noi, per cui alla montagna di valore
sintetico corrisponde di fatto un mucchio di polvere di stalla.

* over the counter = fuori mercato regolamento,
come dire Piazza Grande a Modena

questo è quanto successo quando i “quattro amici” non si sono fidati di scambiarsi più i “pacchi”,
anche perchè qualcuno, barando ancor di più,
nella scatola si era addirittura dimenticato di metterci
un quid.

se tutto quello immaginato fosse vero i quattro amici sarebbero dei gran truffatori, ma nella realtà succede che quanto successo non è ne saputo ne conosciuto , e quindi lor signori banchieri possono essere riveriti e rispettati, e se incontrati al bar gli offrono anche il caffè

questa è la favola della vita.

il mio motto:
prima di decidere….
conoscere è …..potere capire per approfondire

prendere coscienza per costruire
Mondi alternativi

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 17:51

a proposito di quanto postato prima.

mi scuso per l’occupazione del blog

ho appena trovato un articolo on line del sole 24 ore a firma fabio pavesi

Le banche sono
al tappeto ma i banchieri sono ricchi
di Fabio Pavesi

commenti – | |

TABELLA / I valori in borsa e i compensi dei Ceo

È stata come una gigantesca caccia all’oro. Ma come tutte le avventure epiche ha visto ben pochi protagonisti tornarsene a casa con le mani piene: per gli altri solo un pugno di mosche. Ancor più grave. Il moderno Eldorado – scatenato da un pugno di grandi banchieri – ha finito per mettere a repentaglio la stabilità finanziaria del mondo intero che sta subendo le ripercussioni sul fronte economico della più grave crisi del credito mai vista finora.

Già perché, in estrema sintesi, quel tragico avvitamento delle più grandi banche mondiali su se stesse ha un movente preciso: fare più utili possibili, tali da far felici gli azionisti e ricchi i suoi manager. Ma come tirare verso l’alto (creare valore si diceva) il più possibile la redditività dei grandi colossi finanziari? Semplice. Nella stagione d’oro dei tassi ai minimi storici e dell’abbondante liquidità bastava usare il minor capitale possibile, prendere risorse a debito il più possibile e con queste comprare quante più attività ad alto rendimento si poteva. Non bastava commerciare in azioni o bond governativi: gli utili si facevano con i prodotti sofisticati della finanza strutturata. Cdo, Abs, Credit default swap e qualsiasi invenzione di giovani matematici pagati a peso d’oro dalle grandi banche. Poi quella merce ce la si scambiava in un circuito chiuso tra banche. Ogni scambio segnava un incremento di valore che gonfiava a dismisura gli attivi degli istituti. Insomma una bolla colossale esplosa quando quelle attività non hanno avuto più mercato: nessun mercato, nessun valore e quindi attivi sgonfiati. Ma sul piatto, a fianco della carta straccia, restavano debiti reali da ripagare in moneta sonante. E da qui la raffica di interventi da parte dei Governi per salvare dal crack le banche.

Banche-zombie
Esagerazioni? Affatto. Basta il caso Lehman a dare il segno tangibile dell’ubriacatura collettiva. Il Tribunale americano che segue il fallimento ha finalmente dato un valore agli attivi in bonis. La cifra? Solo 115 miliardi su oltre 600 dichiarati dalla banca fino a cinque giorni prima del fallimento. Il che vuol dire che l’80% delle attività di Lehman era fittizio, aveva cioè solo un valore figurativo. Se ci sia stato dolo spetterà alla magistratura americana stabilirlo, sta di fatto che i continui salvataggi pubblici mostrano che tutti (o quasi) erano nelle condizioni di Lehman. E allora non devono stupire le dichiarazioni di Nouriel Roubini che ha definito le grandi banche di matrice anglosassone degli “zombie”. Morti che camminano, perché tutti tecnicamente falliti senza l’aiuto dei Governi. Con volumi di svalutazioni per l’intero sistema, stimati dallo stesso Roubini, per 3.600 miliardi di dollari a fronte di capitale per 1.400 miliardi, come non parlare di default sistemico?

Alla fine restano gli zombie che dovranno prima o poi separare le attività morte da quelle sane per sopravvivere. Nel frattempo molti degli spericolati protagonisti dell’Eldorado sono ancora lì a capo delle loro banche ormai nazionalizzate. E se non sono più lì, sono a casa pieni di denaro. Charles Prince l’ex ceo di Citigroup, che ha lasciato la banca a fine 2007, ha incamerato in un biennio la bellezza di 44 milioni di dollari. Peccato che l’anno scorso la banca abbia in colpo solo spazzato via i 24 miliardi di dollari di utile netto accumulato tra il 2006 e il 2007. Un esempio di creazione di valore. Per Prince innanzitutto.

[email protected]

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 20:42

Grazie “carpe diem49” per la spiegazione, molto chiara e semplice della situazione.

Ovviamente immagino che i più “puri” di studi storcano il nasino, ma il concetto è estrinsecato in maniera perfetta, alla faccia di tutti i paroloni dove spesso si nascondono … i furboni.

Ovviamente questa realtà vale solo per noi poveri frequentatori di certi velieri, per gli altri ci pensano le scintillanti banche ed i grandi premi nobel …. per l’imbecillità mi permetto.

Francia R

Scritto il 1 febbraio 2009 at 22:24

Questo veliero è un….porto di mare, gente che va e gente che viene…come le navi …….ognuno può esprimere liberamente la propria opinione….giustamente come osserva qualcuno di Voi inutile perdersi dietro lunghe ed estenuanti …..partite a ping pong…..

……alle volte però se permettete resto perplesso……alcuni scelgono giustamente di percorrere nuove rotte, di esplorare nuovi oceani……ma spesso solo perchè non trovano quello che cercano, perchè non si sentono compresi, non raccolgono attenzione…..qui è il luogo e il momento per condividere la propria essenza, è il momento di lasciare ognuno il suo contributo, nella forma che ritiene opportuna, io non sono nessuno, ognuno di Voi non è nessun per giudicare la sostanza di ogni intervento, questo non è un luogo per illuminati, questo è solo il porto da dove partire per un viaggio infinito, questo non è il momento di perder tempo a correggere le virgole, a rimarcare i toni quando questo sono da oltre due anni la testimonianza di un rispetto che va oltre l’immaginazione…….

Questa è la piazza del porto…..ognuno porti il suo contributo ognuno con il suo talento come spesso ho constato nei Vostri commenti……un livello che non sempre è presente in altre piazze che poi si parli di economia o di mondi alternativi importa solo l’uomo importa solo quello che siete, importa solo ciò che sentite, i Vostri sogni le Vostre paure………la Vostra essenza.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 22:38

Ancora sula Bad Bank

molti banchieri e finanzieri fanno il tifo per questa soluzione, no è una nazionalizzazione e mette sulle spalle della collettività per un tempo lungo gli errori, le follie i crimini del sistema finanziario.

Può essere una soluzione praticabile ma alla fine molt costosa e ingiusta.

Io penso che invece o almeno priama di realizzare una smile istituzione bisognerebbe relizzare una “camera di compensazione” dove un po come avviene per gli assegni e le altre operazioni overnight si annullino e debiti ed i crediti che i diversi istituti di credito hanno tra loro sulla base di “Toxic Assets”.

L’operazione di smontare il cstelo di carte.

Si stima che partendo da 10E15 $ di structured products si potrebbe scendere alla più gastibile somma di 50.000 bn$. Con il grandevantaggio però di riuscire a sapre chi deve cosa a chi e quindi poter dare finalmente un valore agli asset generati dalla finanz creativa.

Qualche idea comincia ad formarsi…
chsà che vada avanti.

un saluto
erasmo67

utente anonimo
Scritto il 1 febbraio 2009 at 23:06

Il ruolo della SOCIETA CIVILE NELLA FINANZA ???? Praticamenete nullo ma sarebbe ore di cominciare a farsi sentire ! Ho fatto tra me e me un parallelo, in molti stati vi sono organizzazioni che si batto per diritti civile, democrazia etc. ebbene ho stranamente notato che nessuna organizzazione esiste in tal senso nel mondo della finanza ! Davvero strano, nessuno si e’ mai preoccupato di far sentire le proprie opinioni in un settore cosi’ importante, in maniera struturata. Allora mi son detto tutto sommato su questo veliero che il Capitano ci mette a disposizione sviluppiamo un concetto simile…saluti a tutti !
Massimo

utente anonimo
Scritto il 2 febbraio 2009 at 00:42

SCENARI DI’ UNA CRISI
Appare sempre più chiaro, che le manovre di salvataggio delle banche, più che salvare l’economia, hanno o avevano lo scopo di salvare i Banchieri.
Se il sistema finanziario crolla si avrà la richiesta di chiarire le responsabilità dei banchieri e questi si potrebbero tirare a fondo tutta la classe politica.
Mi sento di dare come spacciato tutto il sistema finanziario Americano e Inglese.
Schegge (forse mortali) della crisi investiranno l’Olanda il Belgio e una parte dell’economia Tedesca. Quest’ultima malgrado sia stata investita in minima parte dalla bolla immobiliare, è esposta fortemente insieme all’Austria verso i mercati emergenti (Est Europa essenzialmente).
In questo scenario Francia, Spagna e Italia giocano a fare “le illibate nel bordello…”.
Secondo molti la Spagna è estremamente compromessa e andrà a fondo con buona parte dell’America Latina.
L’Italia e la Francia stanno ancora a dire che loro hanno poco a che fare con la crisi finanziaria, ma già la prossima settimana Unicredito potrebbe sostituire i suoi vertici.(!)
Le banche Francesi hanno un’ esposizione probabilmente maggiore Tedesche.

Partiamo quindi dall’assunto che IL SISTEMA FINANZIARIO CROLLERA’.
A questo punto tutti gli stati dovranno fare quello che gli Inglesi senza mezze misure hanno già fatto.
Si andrà verso la NAZIONALIZZAZIONE del sistema bancario.
Un’azione del genere difficilmente può essere concertata all’unanimità e questo creerà panico.
Quindi vi sarà un periodo ove forse, si arriverà a tenere chiuse le banche e a bloccare i Bancomat.
Inutile dire che seguiranno agitazioni e sommosse.
A questo punto la crisi avrà raggiunto il suo punto massimo di tensione.
Troppe sono le variabili per dire quanto tempo ci vorrà per risalire.
In alcune nazioni si potrebbe raggiungere quella massa critica, che potrebbe portare a dei veri e propri sconvolgimenti.

L’Inghilterra è il paese che farà da apripista. I “vecchi Inglesi”, per quanto a volte un poco snob, sanno gestire bene le emergenze.
La loro classe dirigente è rimasta praticamente in sella da più di tre secoli. E’ l’unico, tra i grandi paesi a poter contare una simile longevità.
La Sterlina è destinata a svalutarsi fortemente. Qualcuno dice addirittura che è una moneta spacciata, a dirlo è fra gli altri Warren Buffet e Soros, ma il loro sgolarsi nell’affermare la fine della sterlina, potrebbe essere un modo per coprire un’azione speculativa già in atto.

Negli USA il paese dove la crisi è nata osserviamo ad un abile balletto, da veri politici consumati, della nuova amministrazione.
Obama sta dando più diritti (che nessuno però a chiesto!!) ai Sindacati, sta facendo una moratoria rispetto a chi ha difficoltà a pagare il mutuo (che in ogni caso quindi non pagherebbero !!). Non mi stupirei se estendesse a tutti l’assistenza sanitaria gratuita.
Quindi la nuova amministrazione cerca un forte consenso popolare. Obama ha bisogno della massima autorevolezza per compiere l’azione a cui è costretto cioè NAZIONALIZZARE in qualche modo le banche, dato che tutta l’èlite economico finanziario gli darà addosso.

A questo punto gli stati, controllando tutte le banche, possono passare alla fase due, ciò da un lato salvare il salvabile e dall’altro creare inflazione per svalutare il debito e uscire dalla crisi.
Svalutando i valori puramente monetari chi viveva di semplice rendita sarà costretto a rimboccarsi le mani e a produrre.
Credo che questo possa essere uno scenario fin anche troppo ottimistico della fuoriuscita dalla crisi.

Per l’Italia tutto è sempre più complesso, oltre alla crisi economica ci sono anche altri elementi, che potrebbero portare a una forte instabilità politica.
Niente come i periodi di crisi, sono ideale per le rese dei conti, la crisi economica renderà tutti più arrabbiati e suscettibili.
Io mi auguro “che lo scandalo del secolo” scoppi davvero (l’onorevole Berlusconi non si dovrebbe, per fini strumentali, chiamarsi le sventure, porta molto male. La fortuna potrebbe adirarsi e voltargli le spalle).
Sarebbe un grande sollievo vedere scaraventata a mare tutti i partiti politici italiani di destra, di centro e di sinistra.
Quello che emergerà, forse ci riannoderà ai primi anni 80’, dove un mix fra deviazione politiche, convivenze di tutti i tipi, ci prepararono al primo duro colpo dell’allora (e attuale) classe dirigente. Tangentopoli non bastò a mandare tutti a casa, ora mi auguro che il KO (definitivo) arrivi.
La mia convinzione è dovuta alla semplice costatazione, che il miglior modo per far scoppiare uno scandalo, è quello di cercare di coprirlo in tutti i modi.
Il fatto che apparentemente riescano nel loro intento, in modo così plateale e goffo, vuol dire che i (potenti) manovratori, non vogliono dare spazio a nessuna possibilità di fuga.
Questo mi conforta, una simile minuzia di preparativi è il segno di una trama ben ordita, quello che mi dispiace è la grande possibilità persa delle forze democratiche di prendere un ‘autentica presa di coscienza e agire poi di riflesso.
Tutto mi ricorda la novella di Hemingway del , “Il vecchio e il mare” dove prima il vecchio pescatore concede lenza al grande Marlin che ha abboccato, poi lo sfinisce lentamente e infine lo uccide.
Andrà a finire sicuramente così, sono convinto che anche questa volta però gli squali della “Corrente del Golfo Atlantico”, impediranno che si abbia un vero vincitore.
Ma il vecchio si porterà a casa lo scheletro del pesce, che si credeva di fare la “Balena” e nessuno negherà che vi sia stata una grande lotta nell’Atlantico.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 2 febbraio 2009 at 11:35

Il Compasso #71, le sue previsioni, mi spaventano “leggermente”.
Una domanda. ma noi….come possiamo salvare i nostri piccoli risparmi!!!!!!, che sia una domanda da 1 milione di euro!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 3 febbraio 2009 at 12:44

Scusate, ma qualcuno può spiegarmi meglio la faccenda della bad bank?
Io ho capito che si congelano i prodotti tossici, non che questi ricadranno come debito sui cittadini.
Quindi, paga chi ha speculato.
Così ha parlato tremonti.

Chi mi sa spiegare? E tu Andrea? Sei un bravo scrittore, però se ci facessi capire meglio…. :-)

Stefano

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