I TENTACOLI DELLA RECESSIONE!

Scritto il alle 06:56 da icebergfinanza

 

Lentamente ed inesorabilmente la piovra della recessione sta posandosi su ogni settore dell’economia, una piovra che in ogni suo tentacolo concentra la forza necessaria a ripristinare il normale e naturale ciclo economico, depurandolo da ogni eccesso ed in particolare purificandolo dall’indebitamento insostenibile.

Un’immensa bolla del credito dalla quale all’improvviso con il dovuto preavviso, emerge la piovra della recessione che con il passare del tempo assume le sembianze di un immenso aspiratore che trascina nell’oceano della deflazione tuti gli eccessi di questa epoca, in un gorgoglio di bolle immobiliari, energetiche, valutarie, obbligazionarie sino a raggiungere la crescita degli utili delle società.

In fondo la nemesi prosegue inesorabile, il motore principale dell’economia americana e mondiale si è grippato a causa della sottovalutazione operata da parte degli illuminati della Federal Reserve una crisi che ormai ripercorre in tutto e per tutto le orme della grande crisi giapponese degli anni 90.

Il crollo di proporzioni bibliche delle vendite al dettaglio nel mese di dicembre fondamentale per gli utili complessivi delle aziende sancisce in maniera definitiva il peggior rilevamento annuale da quando il Census Bureau ha iniziato la rilevazione dei dati quasi un 10 % in meno oltre alla naturale e solita revisione al ribasso del mese precedente………..

IMAGE  thanks to themessthatgreenspanmade.blogspot.com

The U.S. Census Bureau announced today that advance estimates of U.S. retail and food services sales for December, adjusted for seasonal variation and holiday and trading-day differences, but not for price changes, were $343.2 billion, a decrease of 2.7 percent (±0.5%) from the previous month and 9.8 percent (±0.7%) below December 2007. Total sales for the 12 months of 2008 were down 0.1 percent (±0.4%)* from 2007. Total sales for the October through December 2008 period were down 7.7 percent (±0.5%) from the same period a year ago. The October to November 2008 percent change was revised from -1.8 percent (±0.5%) to -2.1 percent (±0.3%).

Retail trade sales were down 2.7 percent (±0.5%) from November 2008 and were 10.8 percent (±0.7%) below last year. Gasoline stations sales were down 35.5 percent (±1.5%) from December 2007 and motor vehicle and parts dealers sales were down 22.4 percent (±2.3%) from last year.

 

Per coloro che hanno sostenuto per anni la solidità di questa spettacolare epoca economica vorrei condividere questo messaggio che ci arriva direttamente dall’America via Econompicdata……..

 

 

…….nel settembre 2006, la media dei prestiti per l’acquisto dell’auto è stata più elevata del valore stesso dell’auto aiutando le società automobilistiche a "piazzare" autoveicoli anche a coloro che non avrebbero mai potuto permettersi una nuova auto portando il prezzo delle azioni General Motors ad un effettivo raddoppio nell’arco di un anno e mezzo.

General Motors Subprime per tutti, magari con prestiti al 120 % cosi da aggiungerci una piccola roulotte tanto per gradire……sublime stagione di un’orgia del debito!

Nel frattempo il " BLACK_BOOK " ci dice che i tentacoli della piovra recessiva hanno avvolto l’economia in una vasta gamma di settori con alcune eccezioni.

Il Beige Book parla di vendite generalmente deboli con la maggior parte dei distretti che ha applicato la deflazione sui prezzi, è_la deflazione ….bellezza, attività manifatturiera che nella sua contrazione provoca un sensibile aumento della disoccupazione, mercato immobiliare congelato e sopratutto un sensibile peggioramento del settore commerciale CRE. Se qualcuno non si offende considererei il rapporto leggermente deprimente. Debole attività del credito in continua diminuzione con rafforzamento delle garanzie.

Commercial real estate markets deteriorated in most Districts.  Contacts in the Boston District described the commercial real estate market as grim and depressing , and market conditions continued to deteriorate in Richmond. ….(…) Commercial real estate transactions in the Dallas District have reportedly ground to a halt . The New York District reported that Manhattan’s office vacancy rate climbed to its highest level in two years.  Contacts in the Chicago District noted elevated vacancy rates, and contacts in the Kansas City District expected higher vacancy rates going forward.(…) 

…..ci sono tutti non manca nessuno, ora anche il mercato immobiliare commerciale è in pieno effetto boomerang, mi guardo indietro guardando la scia del veliero, si ora non manca proprio nessuno, forse chissà solo l’immensa porzione del debito privato con le conseguenze dei default societari che non tarderanno ad arrivare, unitamente a quelli delle banche regionali, profondamente esposti verso il commercial real estate e le carte di credito.

Si mercato immobiliare commerciale e come non ricordare la dinamica in corso di quello residenziale, un lettore, Paolo  mi ha segnalato che ….

CIAO ANDREA, OGGI HO LETTO SU TREND-ONLINE.COM RIPRESO DA MORNINGSTAR.IT CHE LE VENDITE DI CASE ESISTENTI IN FLORIDA SONO AUMENTATE IN OTTOBRE DEL 15% E IN NEVADA  E CALIFORNIA DEL 37%. E’ VERO CHE SONO DOVUTE A VENDITE FORZATE, MA PUO’ ESSERE UN PICCOLO SEGNALE? GRAZIE CIAO.PAOLO…….

……..purtroppo no, è difficile non acquistare una casa che ti regalano, un’abitazione a prezzi spesso inferiori al loro reale e potenziale valore, si tratta solo di vendite da foreclosure le cui vendite le banche tendono a liquidare spesso in pesante perdita, spesso case distrutte dalla rabbia dei proprietari, per qualche migliaio di dollari, foreclosures che in percentuale ormai stanno superando tendenzialmente la soglia del 50 %, su HousingWire troviamo che …..

We’ve written for months now that extending foreclosure timelines — either via the use of legislation to lengthen notice periods, or through more direct moratoria efforts — will accomplish little more than delaying defaults, while simultaneously driving up costs and stretching servicers to a whole new level of thin. Proving that point yet again is ForeclosureRadar’s latest report on California foreclosure activity during December …

Notices of Default, which represent the first step towards a foreclosure, rebounded sharply from an earlier stall caused by California State Senate Bill 1137, ForeclosureRadar reported. With 42,421 filings recorded in December, Notices of Default are back to the record levels reached in the second quarter of 2008, nearly doubling the 21,557 Notices of Default recorded in November alone. NOD filing levels in Dec. were 24.7 percent above year-ago totals, as well.

……nella speranza di un’attenuazione del fenomeno foreclosures si sono estesi i tempi del pirgnoramento, tramite l’uso della legislazione per allungare i termini di preavviso o magari con moratorie dirette ( come sostengo da oltre un anno ….) ma ormai sembra che si tratta solo di ritardare i default…..con lo tsunami di licenziamenti in arrivo, la deflazione che uccide i salari e aspira ricchezza nell’ormai prosciugato bancomat immobiliare. Le " notice of default" che rappresentano il primo passo verso le foreclosures hanno registrano un’impennata in dicembre nello stato della California raddoppiando i livelli del mese precedente e raggiungendo quelli record del secondo trimestre 2008.

“The effort by the California State Legislature to reduce foreclosures has now clearly failed,” said Sean O’Toole, founder of ForeclosureRadar.

……si lo sforzo legislativo è chiaramente fallito ma solo perchè si è aspettato troppo, si è indugiato oltre, per conto e per nome di un’ideologia demenziale, quella del libero mercato, che socializza le perdite con cu vuol lui e lascia al suo destino i suoi "figli"…..guardo l’oceano….l’acqua ribolle di rabbia!

A proposito di socializzazione delle perdite …….. BANK_OF_AMERICA ha qualche problemino ….

WASHINGTON — The U.S. government is close to finalizing a deal that would give billions in additional aid to Bank of America Corp. to help it close its acquisition of Merrill Lynch & Co., according to people familiar with the situation.

Dopo Citi ecco Bofa e attendiamo con trepidazione Jeppi…..

Ne abbiamo già parlato in OMBRE_DERIVATE …….

" In America le banche e finanziarie fallite sono state spesso inglobate dalle tre gigantesche banche come la Jp Morgan Chase, la Citigroup e la Bank of America. E’ stato un goffo tentativo di coprire le responsabilità delle tre grandi, che vantano ben 150.000 miliardi di dollari in derivati finanziari. Attenzione a questi nomi nelle prossime fasi di crisi. "

…..ma quello che fa sorridere è la dichiarazione che BOFA sta cercando di digerire l’acquisto di Merrill Lynch solo Merrill …..o anche quel "gioiello demenziale" di Countrywide che è rimasto sicuramente sullo stomaco….

 Il buon Bernanke ha sottolineato come l’immenso stimolo fiscale predisposto da Obama sia inadeguato ad una reale e duratura ripresa senza un’azione di "pulizia" di tutti i rifiuti "tossici" esistenti nelle casseforti delle maggiori istituzioni finanziarie, nessun beneficio duraturo se non si accompagnerà con forti misure atte a stabilizzare e rafforzare il sistema finanziario americano. 

“More capital injections and guarantees may become necessary to ensure stability and the normalization of credit markets.” ……ulteriori salvataggi per quanto riguarda….. Financial firms whose failure would pose a systemic risk”

Chissà forse a nessuno viene in mente che in questa crisi le uniche istituzioni che hanno avuto il sostegno della Federal Reserve sono sempre e solo " too big, to fail "

Abbiamo ancora armi segrete a disposizione a proseguito Bernanke ma quando parla di "rischio sistemico" probabilmente nel canyon della Federal Reserve eccheggia ancora il nome Lehman Brothers others others……peccato che se le armi sono proporzionali alla capacità di utlizzo…….

Si Bernanke colui che ha passato la propria esistenza a studiare la "Grande Depressione" esperto del " Lost Decade " il decennio perduto di nipponica memoria, alunno prediletto della scuola monetarista, il fallimento in persona dell’ideologia fondata da Milton Friedman……per gli "amici di Icebergfinanza sto preparando un post dal sapore profetico sulle "visioni" di Bernanke una versione inedita che lascerà a bocca aperta……

Infine per quanto riguarda l’andamento dei mercati nulla da aggiungere se non che come scrissi Domenica……

L’international Council of Shopping Center ci segnala la chiusura di oltre 140.000 esercizi nel 2008 ne arriveranno altri 73.000 entro giugno, dovrà peggiorare prima di migliorare …..se non è un’avvertimento questo…..

E’ solo una senzazione ma all’orizzonte si sta alzando il vento, l’acqua ribolle, le onde si gonfiano lentamente, la settimana entrante ci propone le correnti delle trimestrali, in questo mondo superficiale l’analisi fondamentale è implacabile, vedremo gli utili ma in maniera particolare ci concentreremo sulle prospettive di utile, gli outlook, sentiremo grandinare i profitwarning e magari chissà gioiremo per una perdita del 49 % anzichè del 50 %.

Sarà tempesta!

Una nuova tornata di trimestrali, insieme a coloro che hanno contribuito e vorranno contribuire al blog visioneremo l’orizzonte fondamentale di questa crisi e quindi anche le aspettative dei mercati, degli utili, Wal Mart la regina del lowcost che lancia un profitwarning, sublime, terribilmente sublime!

Qualcuno si sta divertendo a collocare la fine temporale di questa recessione, anche noi lo stiamo facendo, peccato che siamo appena a metà di questa PRIMA recessione, a metà della tempesta finanziaria, magari fortunati se riusciremo a vederne il fondo nel 2009, non certo quello dell’immobiliare.

Non è finita, non è affatto finito il fascino della "riva del fiume" sino a quando all’improvviso……………

Fatti e non parole, analisi, ricerche e ricorsi storici….per vedere oltre la nebbia, questo è Icebergfinanza a disposizione di tutti!

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

 

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
65 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 07:58

Come sempre Grande, Mitico, Impareggiabile !!!
Cosa aggiungere oltre ?
Grazie Roberto

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 09:57

Buon giorno a tutti, volevo complimentarmi con Adnrea per la sua chiarezza nell’esporre i fatti che si celano dietro a questa grande crisi.
Apprezzo tutti coloro che riescono a spiegare cose difficili con parole semplici, e questo mi fa disprezzare maggiormente tutti quei parassiti politici che purtroppo governano l’Italia, dove ogni giorno si riempono la bocca di discorsi incomprensibili e sensa senso proprio per nascondere la loro inefficienza e demagogia.
Concludo, facendo presente a tutti di quanto sia importante sostenere “economicamente” gli sforzi di Andrea, perchè è uno dei pochi che fà informazione in questo triste paese.
Marco B.

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 11:00

X Andrea.
Sono alcuni giorni che sto cercando di mandare un piccolo contributo tramite carta di credito ma il sistema non me lo permette. Ho provato con 2 carte diverse ma ho avuto lo stesso risultato. C’è qualche problema con il programma PayPal?

Piero

Scritto il 15 gennaio 2009 at 11:39

Prepariamoci in tutti gli ambiti e modi possibili per affrontare la recessione che anche in Italia cambierà moolte cose. Dalle scorte di alcuni prodotti a lunga scadenza a risparmiare il più possibile su tutto(soldi sotto il materasso) vedi Unicredit ricapitalizzata e ora rischia class action americana per la vicenda Madof.
Il tutto pero secondo il mio modesto parere nell’ottica anche delle occasioni che verranno!!! Se non sarà come sembra la primavera 2009 comunque sarà!!! Da chi deve comprare casa (la bce dovrebbe tagliare al 2% e oltre nei successivi mesi, tra 2-3 mesi l’eurirs per un fisso potrebbe andar bene, sempre che le banche ladre come già stanno facendo non alzino gli spread ora 0.75 in media più alti di 2 mesi fa) a chi deve investire quattro soldi a medio-lungo termine(ricordiamoci gli investimenti alternativi…aiuteranno il nostro vicino di casa che è la cosa più importante), a chi invece aspetta solo che la bufera passi per vedere rasserenata la vita di molti…Andrea ci aiuterà sicuramente ma è anche il momento di aiutare…

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 12:03

commento qua per la prima volta per ringraziarti dello splendido blog.
Sopratutto quando parli dei mondi alternativi.
Io ci credo.
Continua così.

Alex

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 12:56

Caro grande capitano, sempre unico e impareggiabile. E’ necessario cari lettori sostenere Andrea. so benissimo che Andrea non lo fa per soldi (nessuna somma potrebbe mai ripagarlo di quanto lui ci trasmette e ci ha fatto risparmiare in termini di mancate perdite) e che mai chiederebbe in maniera esplicita. Ma se solo pensate al tempo che lui dedica, alla trasparenza e all’onestà, credo sia la prima cosa buona che dovremmo fare. Mi permetto di sollecitarvi perchè so benissimo come siamo fatti noi essere umani: un po’ la pigrizia, un po’ la mancanza di tempo, un po’ la difficoltà nel pagamento online per chi non è avvezzo (vedi me), un po’ la paura di mettere i dati in rete (paypal offre sicurezze ma con una carta ricaricabile potete ovviare), un po’ il pensare … lo faccio domani etc etc. Bene è giunto il momento di contarci e di essere positivamente impegnati in questa avventura. Io sono orgoglioso di aver incontrato Andrea e ne vado fiero ogni volta che pubblicizzo il suo blog agli altri (amici, e conoscenti) perchè so che dietro c’e’ una persona perbene che trasmette valori ormai non più apparentemente di moda. Scusate la lungaggine, la preghiera e la rottura ma accettatemi per quello che sono. Un vecchio marinaio

PG

P.s. Andrea immagino che non approverai la mia sollecitazione ma mi sento di farla.

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 12:59

Dopo il corrispettivo di 5 anni di stipendi persi “giocando” in borsa dal 2000 ad oggi, spero di essere arrivato in un porto relativamente sicuro. Ammetto di avere bisogno di guru, io: è importante sceglierli bene e non beccare il Carlà di turno. Spero comunque che Mazzalai, quando sarà il momento, smetta di fare la Cassandra e ci indichi, chiaramente, quando è il momento di rientrare ad investire (dovesse pure essere fra anni…) Max

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 13:05

Caro 7, volevi guadagnare prendendo soldi dal borsone, soldi degli altri, il destino ha fatto il contrario, altri hanno guadagnato dai tuoi soldi.

E adesso, vuoi usare il blog di andrea per la tua personale rivincita.

La prima regola del trader è :
non voler recuperare i soldi persi.

MM.

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 13:49

Senti 8. Ne ho piene le scatole di queste massime. Io NON sono un trader: voglio solo sapere quando potrò ritornare ad investire a lunghissimo termine. E credo sia normale e fisiologico sperare di rientrare, almeno in parte, delle perdite dovute alla mia stupidità ed avidità. Tu segui questo blog solo per ideologia pauperistica? Sei un buddista o peggio un cattolico di sinistra? Scusate la mia ferocia, ma stamane ho appena perso i miei ultimi, spero, 1000 euros…

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 14:02

per #12

NO, Andrea dà indicazioni macroeconomiche e fa riflessioni ad alta voce. Se poi ognuno di noi interpreta i dati come crede e per suoi fini è altra cosa. La finalità di Andrea non è quella di dare consigli operativi.Altri sono i siti dove esistono tagli davvero operativi. Qui è tutto sussurrato perchè si riflette di tante cose quindi anche di finanza e di mercati. Ma non tirate per la giacca Andrea: non ci sto. Non vuole essere polemica ma una puntualizzaizone che mi sentivo di dare per quello che vedo io.

PG

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 14:14

x 8 – porta pazienza a breve credo che i mercati possano recuperare qualcosa, da quello che si legge da analisti affidabili entro fine anno o la primavera del 2010 dovresti riuscire a recuperare in parte. e’ un mercato molto difficile dove bisogna andare con i piedi di piombo. Ci potrebbero essere però ancora alcuni giorni di discesa.

Piero

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 14:15

il commento precedente era per 7, scusa mi sono confuso.

Piero

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 14:30

Per Piero: guarda che io, stamane, proprio leggendo le analisi del titolare di Mazzolai, ho rivenduto tutto, in netta perdita. Io, ora, ammetto che spero che tutto crolli, per poi rientrare al momento che crederò di interpretare dalle analisi di Mazzolai. Ok, ora non ditemi che Andrea non dà consigli operativi: ammettiamo però che tutti speriamo di capire, dalle sue analisi, quando sarà arrivato il momento della fine di questo crollo. Io NON ragiono con la mia testa: ho l’umiltà di capire che non ne ho la preparazione…

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 15:09

Purtroppo non ci si rende ancora conto che questa crisi porterà molte più macerie di quanto si creda. Quando il dollaro crollerà e i cinesi perderanno migliaia di miliardi come neve al sole, altro che pensare al proprio orticello e sperare di rientrare sul mercato per recuperare il recuparabile. E’ in atto un cataclisma di dimensioni epocali che cambierà il volto del mondo per sempre. Purtroppo molti che hanno investito in borsa dovranno perdere ancora tantissimo. Non ci sarà alcuna ripresa, anzi nuove discese verso gli abissi. Tokyo insegna.

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 15:13

In Italia ove stanno tenacemente nascondendo i titoli tossici nel grembo delle banche e ripetendo che tutto va bene, l’esplosione sarà davvero devastante ed incredibilmente nociva.

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 15:19

Chiedo al 14 ed al 15: ed allora che fare? dove sta la salvezza?

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 15:52

Un aspetto interessante delle bolle speculative è legato al fatto che quando il prezzo di un titolo, un bene (la casa) o una commodity sale tutti i possessori ritengono di poter godere di una plusvalenza.

Questo genera inevitabilmente un effetto che amplifica le conseguenze economiche del rientro da una bolla.

Poichè godranno della plusvalenza solo il primi che usciranno dal mercato vendendo i titoli o il bene.
Tutti gli altri liquideranno le posizioni su un mercato via via più deteriorato.
Se gli operatori sul mercato fossero “saggi” uscirebbero dal mercato in deterioramento con un stop loss stretto (sempre che ci siano i compratori) azzerando i gadagni e le prospettive di guadagno ma limitando le perdte.
Purtroppo il mercato è popolato di falchi e conigli. I secondi sono destinati a diventare il pasto dei primi.

Occorre sempre ricordare che la finanza è un gioco a somma Zero (anzi negativa perchè ha dei costi di gestione) che quello che uno guadagna un’altro prima o dopo lo perde. E’ un po’ come la roulette , su un campionamento sufficientemente lungo tutti i numeri escono con la stessa frequenza, per il Casinò è quasi indifferente se c’è un numero sufficiente di giocatori il banco vince sempre.
(Il casinò ha ll vantaggio di essere, normalmente, soggetto a controlli ed avere regole note a tutti e non varibili nel corso del gioco).

Se si cominciasse a considerare le plusvalenze guadagni “virtuali” (vedi diatriba sulla sospensione del Mark to Market quando gli asset crollano ma non quando crescono spropositatamente) gli effetti delle bolle speculative, quasi inevitabili sarebbero sicuramente più soft.

saluti

[email protected]

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 15:59

Una domanda per il capitano:

Secondo questo articolo http://petrolio.blogosfere.it/2009/01/navi-portacontainer-tariffe-a-zero.html

ormai si sono congelati i traffici marittimi. Le cianfrusaglie cinesi non riescono più a raggiungerci. Presumibilmente potrebbe succedere che ci ritroviamo gli scaffali vuoti. cosa succederebbe a questo punto con i prezzi ? potrebbe essere la scintilla per l’iperinflazione dopo la deflazione ?

Max

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 16:50

Suvvia perche’ vi fissate a voler guardare il dito (consigli di trading) del Capitano, quando lui vi indica la luna (situazione globale) !!!
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 17:53

caro 9.
Era un consiglio.
Se ti metti nello stato psicologico di recuperare, sei già sulla strada sbagliata. Te lo dice uno che fa trading da 9 anni e qualcosa ha imparato.
Ciao
MM

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 20:24

Anonimo #9, se può consolarti ti posso assicurare che non sei il solo ad aver perso soldi con operazioni in borsa, anche chi si è fidato ad investire in fondi vari ha perso soldi; quello che dico non è per esperienza personale (per fortuna) ma per conoscenza personale.
Credo che il mercato borsisitico vada seguito continuamente, vada gestito ed in ogni caso non si dovrebbe mai investire più del 20-25% dei propri soldi.

SD

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 21:15

Avete notato che più di una volta che quando la borsa tocca gli 8000 rimbalza ?

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 21:28

E se per sbaglio andasse sotto gli 8000, cosa succede?? forse un -20 o 30%

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:05

# 23
Se buca gli 8000 arriva a 7200 -7400

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:07

#23
deve bucare 800 con forza e rimanere sotto per vari giorni finora è successo ma è subito rimbalzata andra sicuramente a testare 8000 e vedremo se ha la forza di bucare questa volta la resistenza

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:09

#23
Il grosso supporto è intorno agli 8200

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:21

molto tecnico e operativo il blog questa sera…

arrivederci alla prossima puntata

sauti
ersmo67

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:37

per il sig MAX

un avviso importante per evitare equivoci, è appeso all’entrata di questo veliero, che ripeto non è un ristorante,
dove a piacimento si possono ordinare delle pietanze.

Questo Blog …NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI QUINDI…. NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” ma semplicemente un diario di bordo,uno strumento, certamente influenzato dai pensieri e dalle idee del Marinaio di vedetta

penso che lei abbia sbagliato indirizzo internet.

innanzi tutto mi ha dato fastidio leggere

……Dopo il corrispettivo di 5 anni di stipendi persi “giocando” in borsa dal 2000 ad oggi, spero di essere arrivato in un porto relativamente sicuro. Ammetto di avere bisogno di guru, io: è importante sceglierli bene e non beccare il Carlà di turno. Spero comunque che Mazzalai, quando sarà il momento, smetta di fare la Cassandra e ci indichi, chiaramente, quando è il momento di rientrare ad investire (dovesse pure essere fra anni…) Max……..

……..guarda che io, stamane, proprio leggendo le analisi del titolare di Mazzolai, ho rivenduto tutto, in netta perdita…..

questo non è il veliero DEL TITOLARE di Mazzalai.

Questo è il veliero del signor Mazzalai . punto.
ed in questo veliero lui è il Capitano in capo. punto .
e non ha titolari se non se stesso , nel senso che in questo veliero risponde
delle cose che scrive solo a se stesso e non ai superiori., perchè qui e non solo qui ha dimostrato di non averne.

in questo veliero ,noi tutti ciurma siamo suoi sottoposti, perchè gli riconosciamo capacità non comuni
a leggere le carte nautiche .
ciurma con la quale ha sempre
dimostrato umiltà e volontà di confronto nel rispetto reciproco.

il nostro Capitano , rammento per chi è salito a bordo ultimamente e non ha voluto , saputo o potuto andare a leggersi il suo diario di bordo , non ha mai professato nè ci ha mai fatto indendere di essere un guru , nè una Cassandra, ci ha fatto partecipi dei suoi pensieri che possono essere condivisi o no , ci ha soltanto avvertito
con molto anticipo sui marosi che avremmo incontrato , lungo la rotta , a partire
dall’ inizio del 2007 , quando la navigazione nei mari tropicali sembrava una meraviglia.

vorrei rammentare che qui , su questo veliero si suona un’altra musica , rispetto a quella da lei ascoltata fino adesso sui siti dei vari Carlà di turno come li chiama lei.

ricordandoci sempre però che siamo ospiti di questo veliero , e ripeto non al ristorante,

saluti
carpe diem49

** non per essere ulteriormente polemico ,rammento che qui non si sceglie, sperando di avere beccato …..
qui si può condividere oppure no , e se questo ambiente non ci soddisfa ,
in punta di piede possiamo levar le
tende.

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:40

#23
L’avvicinamento a quota 8000 questa volta è più graduale che le altre volte, quindi sarà il tentativo più pericoloso importante saranno anche i volumi scambiati.

Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:56

……….si nessun GURU su questo veliero, nessuna CASSANDRA semplicemente un uomo qualunque che ha ricevuto il ” Dono ” di poter intravvedere oltre la Nebbia….un uomo qualunque come ce ne sono tanti che nella loro quotidianità donano mille volte quel poco che posso offrire io……

……prima o poi anch’io sbaglierò rotta, ma come spesso ricordato il giorno che la follia speculativa riprenderà il suo corso….Icebergfinanza tornerà a parlare solo ed esclusivamente di Mondi Alternativi, di uomini e donne, ragazzi e bambini, giovani generazioni che hanno bisogno di testimonianza, della nostra testimonianza…….

……..solo un Cielo Stellato sopra di me e nella fragilità quotidiana la legge morale dentro di me……ma soprattutto la certezza che conoscenza e consapevolezza, verità e trasparenza, rispetto e etica morale e professionale sono timoni e vele indispensabili per vivere responsabilmente la propria vita.

Nessun Capitano su questo veliero, ognuno di Voi Capitano di se stesso!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 22:58

Microcredito
E’ un po’ che non circola il link…e visto che vi sono nuovi passeggeri consiglio di visitare il sito http://www.kiva.org per non drenare la liquidita’ a chi ne ha veramente bisogno e la cui vita puo’ essere veramente cambiata…
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2009 at 23:13

Ok carpe diem49 #28 quello che hai scritto è vero ed il Capitano Andrea è sempre stato chiaro nel non dare “consigli operativi” di borsa, ma non si può negare che molte persone, vedendo i prezzi attuali delle azioni, siano invogliate ad acquistarne; e non possiamo neanche negare che con il lavoro di tipo manuale o primario ormai non si guadagna molto e si fatica ad arrivare a fine mese (parlo anche per esperienza personale).
Visto che con il lavoro non si campa più, meglio guadagnare con la finanza (hihihihihi), scusate per la risatina ma………vorrei dire delle cose, sul lavoro…….ma meglio di no per questa volta; ogni cosa a suo tempo…….
Anche io sarei invogliato ad investire qualche euro in aziende quotate, se ci fossero aziende sane…….(a saperlo!!!) a questi prezzi, perchè nò, e dire che in qualsiasi caso è meglio non esporsi per più del 20-25% dei propri soldi credo che non sia sbagliato.

Un saluto

SD

P.S. vorrei precisare che ci sono anche alternative alle azioni, alternative che non ti arricchiscono di danaro, ma di altro…………. c’è anche Kiva come dice Massimo #31

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 00:24

per carpe diem49 ,

bravo!!! quando ci vuole ci vuole!
di mio non aggiungo nulla!
buona serata a tutti
ccp

Scritto il 16 gennaio 2009 at 06:45

Il governatore della California dice che è il momento di dichiarare lo stato d’emergenza finanziaria ed economica…….Bank of America raggiunge nuovi minimi e testimonia come sia giunta l’ora della verità per i due colossi americani……mentre il Ceo di JPMorgan Dimon sostiene che…..

To suffice to say here, it probably will drive profits lower and reduce the amount of credit you can make and the way you can make it available to consumers …
“Commercial bank, really great results – NPL and credit loss haven’t gone up that much. You cannot have an environment (like this) when you don’t see a lot of stress and strain …

….grandi risultati le perdite non sono aumentate molto ……aspettatevi di veder salire ulteriormente le perdite…..

e siccome i mercati vivono di aspettative forse non sempre uno più uno da due…..

….secondo Realty Tracy ….today released its 2008 US Foreclosure Market Report(TM), which shows a total of 3,157,806 foreclosure filings — default notices, auction sale notices and bank repossessions — were reported on 2,330,483 US properties during the year, an 81 percent increase in total properties from 2007 and a 225 percent increase in total properties from 2006.

…… no siamo ancora nell’occhio del ciclone, avevo preparato un viaggio all’interno della nebbia futura che ci aspetta, un piccolo lavoro di 7/8 ora andato in fumo per un errato salvataggio ……sono molto arrabbiato mi dispiace dovrete pazientare …..domani torneremo a visitare i nostri “mondi alternativi”

Buona Giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 07:12

Caro SD ,

1) se uno sa leggere , è da tempo immemorabile che il Capitano dice di
stare in riva al fiume, che tradotto per CHI ancora non l’avesse capito
significa che non è il momento di COMPRARE, ed inoltre ci sta avvertendo da tempo di non ascoltare i “professinisti che intravedono la luce in fondo al tunnel “e
di tapparsi le orecchie e farsi legare all’albero maestro per non farsi ammaliare
dalle sirene del rapporto PE = PREZZO/UTILE, perchè gli utili futuri delle società non corrisponderanno mai più a quelli che ci hanno VOLUTO far vedere fino all’anno
scorso. ed anche in questo post il Capitano ci parla dei profitwarnings.

ed il tutto “AGRATIS” , a differenza delle sinene che per ascoltare il loro canto si fanno pagare.

Caro SD , ti sei mai chiesto se costoro guadagnano di più applicando
“l’analisi tecnica ” oppure vendendola.

e visto che la vendono,LA CONSULENZA, perchè questi loro algoritmi talmente
potenti hanno prodotto in chi l’ha acqustato dai vari Carlà, perdite cosi vistose?

forse un momento di riflessione non dispiacerebbe.

2) se uno fa fatica ad arrivare a fine mese, ritengo che non abbia capitali
da “giocare” in borsa, ed inoltre

penso anche che sarebbe opportuno che impiegasse il tempo che eventualmente avesse a disposizione per fare
qualcosa di profittevole , ma non cercando di guadagnare con la finanza.

perlomeno è quanto “consiglierei” io ad un amico o conoscente.

dopotutto “ognuno è libero di scegliersi il palo dove impiccarsi”.

3) ricordati che le “vincite in borsa” – a meno di non essere dei fenomeni –
sono solo dei prestiti momentanei che poi “la borsa” si ripiglia
con gli interessi.

un caro saluto

carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 10:12

Cari tutti,
leggo qua e là che oggi le borse salgono sulla base della buona notizia che Bank of America riceverà altri 20 miliardi di $ in aiuti pubblici.

Questi sono ancora fuori di testa se festeggiano il fatto che la maggior banca degli USA è costretta a chiedere l’aiuto dello Stato (altrimenti, ovviamente, porterà i libri in tribunale. Ricordo che 20 miliardi di $ sono pari a 1/3 del totale degli “aiuti” allo sviluppo che i paesi ricchi versano in un anno ai paesi poveri, e si scrivono 20.000.000.000 $.

Ricordo anche che in tempi recenti non abbiamo trovato 500 milioni per aiutare la lotta alla malaria, mentre gli USA spendonoi la stessa cifra al giorno per fare la guerra in Iraq.

Ha ragione il capitano, occorre restare sulla riva del fiume, perché non è affatto finita, e almeno finché non cominceranno a cambiare le mentalità le borse saranno non luoghi di raccolta del capitale di rischio, ma bische legalizzate (il caso Madoff dovrebbe insegnare qualcosa).

Guido

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 13:13

Misteri del rating…se la California sta per andere sottosopra, gambe allária, bankrupt…perche’allora il rating Moody e’ancora A- ????? Mi sa che il lupo perde il pelo ma non il vizio ! A proposito lo sapevate che in italia alcuni azionisti hanno intentato causa ad un’ agenzia di rationg che non aveva modificato il rating a Leh. Bros. prima del patatrak !
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 13:26

Un sistema marcio in tutte le sue componenti non può che lanciare messaggi fuorvianti.

GLi USA si stanno avvitando nella più brutale depressione, e noi seguiremo. Gli USA, potrebbero perdere anche l’ultimo barlume di intelligenza e decidere di risollevarsi con l’economia di guerra, cioè facendo la guerra.

Saluti

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 13:37

Per Carpe Diem 49 ed anche per Andrea Mazzolai: scusate ma c’è stato un equivoco, partito da un mio refuso. Io non volevo scrivere “del titolare di Andrea Mazzolai”, bensì “del titolare di questa rubrica, Andrea Mazzolai”. La fretta mi ha fatto mangiare alcune parole.
Riconosco la completa libertà di Mazzolai, ci mancherebbe. E riconosco pure che lui non dà consigli operativi spiccioli: sono io che li vorrei. E, ad ogni modo, la responsabilità è solo mia che sono maggiorenne e vaccinato.
L’attribuzione dell’epiteto Cassandra, non voleva essere un’offesa; è solo la constatazione che finora, dal poco che ho letto, Mazzolai tale è stato e non poteva essere altrimenti, visto il periodo. Spero solo, per me -egoisticamente, che come è stato molto abile a prevedere questi cupi scenari, lo sarà altrettanto a prevedere scenari più rosei. Ed io, forse, mi comporterò di conseguenza: e non certo facendogliene poi una colpa, anzi, ringraziandolo se ci “beccasse”. Scusate ma, come detto, io ho bisogno di un Maitre à pensèr…MAX

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 14:45

x Max

Andrea Mazzalai non Mazzolai ,anche se forse il passato remoto di mazzolare nell’accezione di colpire qualcuno con la mazzuola, pur non addicendosi in alcun modo al mite carattere di Andrea ben interpreta le legnate (naturalmente metaforiche) inferte dal nostro Capitano ai numerosi pseudo-analisti che da due anni a questa parte non ne azzeccano una.

Mas

Scritto il 16 gennaio 2009 at 16:19

Per Mas (40). Touchè e chapeau per la tua arguta risposta. Bello il “Mazzolai” inteso come passato remoto: a momenti continuo ad usarlo… Max

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 16:28

per 38. Quello di fare la guerra (e non l’amore) e’ prerogativa solo dei f…. inglesi.

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 18:08

spero che il capitano sia partito per il week end; perche’ il commento che voglio fare, e’ un po’ “trasversale”: ieri, bruno vespa ha posto ad un magistrato, in collegamento da Torino, una banalissima questione: come, secondo lui, si poteva risolvere l’annosa crisi della giustizia.
Il magistrato (con tanto di fiore all’occhiello) con una semplicita’ sbalorditiva e inaspettata, rispondeva che la colpa della mala giustizia (processi lunghi, incertezza della pena, ecc.) era da attribuirsi alle leggi, in quanto danno la possibilita’ di ribaltare giudizi anche consolidati, dopo lunghi anni di dibattimento giudiziario: basta pagare tutte le spese giudiziarie e le cose vanno avanti fin dove si vuole, ad esempio, fino alla prescrizione. Accortosi del guaio in cui si era involontariamente cacciato, vespa riprendeva la parola per cambiare subito argomento.
Chi ha visto ieri porta a porta, avra’ notato il suo chiarissimo imbarazzo.
In effetti, il senso del discorso del magistrato, in altre parole, era che le leggi sono state fatte dai potenti per proteggere loro stessi e per colpire il popolino.
Purtroppo pero’, di queste leggi hanno cominciato a servirsi anche quelli che non dovevano, cioe’ il popolino; con la conseguenza che i tribunali sono sovraffollati e da qui le varie e ripetute lamentele.

Parliamo spesso di etica, e allora, da dove vogliamo cominciare?
spugna

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 19:00

(ANSA) – NEW YORK, 16 GEN – L’economia americana, dopo essersi contratta dello 0,2% nel 2008, si espandera’ nel 2009 dello 0,6% e nel 2010 del 5%. E’ quanto prevede la Casa Bianca, secondo la quale il tasso di disoccupazione nel 2009 dovrebbe attestarsi al 7,7% per poi scendere il prossimo anno al 6,9%. L’inflazione e’ stimata all’1,7% sia per il 2009 sia per il 2010. Nel 2008 l’economia si e’ contratta dello 0,2%, con un ‘forte calo nel 4/o trimestre’. La ripresa e’ prevista nelle 2/a parte del 2009.
Ottimisti vero?

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 19:32

p (ANZA) – NA POLEIS, 16 GEN – Nuove rivelazioni filtrano dagli ambienti della Casa Bianca, secondo le quali, dal 2009, verrà introdotta la Giornata Mondiale del Disoccupato per festeggiare anticipatamente la riduzione al 5,9% del tasso di disoccupazione. Secondo fonti bene introdotte la GMD avrà una ricorrenza giornaliera, da attuarsi fino a che non sarà superata la crisi finanziaria, prevedibilmente sin dalla seconda metà del secondo semestre del secondo anno successivo al secondo decennio prossimo. La festività prevede l’astensione obbligatoria dei disoccupati dalla ricerca di un nuovo lavoro per tutta la durata della ricorrenza.
La Casa Bianca – in un comunicato stampa – fà sapere che l’anno vecchio è già finito ormai, ma qualcosa ancora non va. Il nuovo anno porterà una trasformazione: sarà trecento volte Natale e festa tutti gli altri giorni. E il problema della disoccupazione è così felicemente risolto.
Il Senato si occuperà adesso degli interventi sul settore primario, direttamente.

Così una riflessione alla Dalla…

Buona serata.
Marco Colacci :-)

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 19:36

Per cortesia mi può chiarire il concetto di crack-up boom? grazie

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 19:43

Per carpe diem49 #35; io non ho detto di comprare azioni, anzi ho detto di aiutare i più deboli magari attraverso Kiva (che io conosco abbastanza bene), anzi dico di più perche invece di spendere ai saldi dei negozi non donate qualche centinaio di euro con Kiva?? (hihihihi voglio vedere chi risponde!!!!).
Ma non si può negare che oggigiorno con il solo lavoro primario e manuale si possa guadagnare molto, al massimo si può campare; ed è un fatto che qualcuno sia invogliato ad investire in azioni qualche risparmio, non per speculare ma per “arrotondare”. Poi naturalmente non dirò e non ho mai detto come uso i miei soldi e risparmi!!!!!
E come dici nella risposta -che sarebbe opportuno che impiegasse il tempo che eventualmente avesse a disposizione per fare
qualcosa di profittevole , ma non cercando di guadagnare con la finanza- ma cosa dovrebbe fare uno per poter “arrotondare” qualche euro???
Per quanto riguarda me stesso, io lo sò come usare il mio tempo in modo profittevole, ma forse, non tutti hanno la possibilità di farlo se lavorano 8 ore + 1-2 ore di spostamento per 5 giorni alla settimana per 40 anni di vita minimo!!!!!

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 22:29

Caro SD,

con tutto il marcio che è emerso,nel mondo finanziario, ed è solo una minima parte, ribadisco,e ripeto che ritengo non opportuno che una persona che fa fatica a mettere insieme il pranzo
con la cena ,impieghi i suoi pochi risparmi , per “arrotondare” le pur modeste entrate , investendoli in azioni.

se costui fosse mio figlio, penserei subito che si sia bevuto il cervello.

in borsa non si “arrotonda”, ci si lascia le penne!!!, anche se poche,
se si è “inesperti”.

ho lavotato per molti decenni nell’ambiente ed ho visto tanti casi disperati,
per cui me lo sento di dire per epserienza.

per riuscire in questo ambiente devi avere una enorme cultura ed preparazione
non comune, e che non ci si improvvisa dall’oggi al domani.

ricordati che in questo ambiente non esiste la fortuna o le “dritte” ,poichè molto
spesso si rivelano delle “storte”.

non ho inteso intromettermi su come tu usi il tuo tempo, profittevole o no, e su come impieghi i tuoi risparmi, e ti auguro tanta fortuna.

e per quanto riguarda la tua domanda

…. cosa dovrebbe fare uno per poter “arrotondare” qualche euro???

ho fatto mille mestieri nella mia vita , e non mi sono mai vergognato,
del lavoro che ho fatto.

anzi questi mille mestieri, mi hanno arricchito dentro, perchè mi hanno permesso di conoscere persone di tutti i ceti sociali che tanto mi hanno dato e che tanto ancora mi
danno.

ti rispondo subito: non spacciando, non facendo il pappone, non rubando,

non….non.. e sperando sempre nella Provvidenza , accettando “anche” qualche lavoro che oggi noi italiani non vogliamo più fare .

cordialmente
carpe diem49

utente anonimo
Scritto il 16 gennaio 2009 at 23:11

Bisogna certo dare atto ad Andrea di aver letto molto bene le indicazioni che arrivavno in ordine sparso dai diversi settori dell’economia mondiale già dall’inizio del 2007 quando tutti cantavano la marcia trionfale.
Certo non è stato l’unico ma certo erano in pochi a “stonare” forse anche a causa di confitti di interesse (cosa di cui Andrea non dovrebbe soffrire) che potrebbero arrivare a profilare il reato di l’agiottaggio.

Adesso però la crisi è tra noi ovvero noi siamo nella crisi e anche i ciechi la vedono, si può argomentare fino allo sfinimento quanti mld costerà, quale sarà il picco della disoccupazione, i ponti di PIL persi… ed altre simii amenità. Ma è poco costruttivo.

A questo punto è più utile mettersi in coffa e cercare di avvistare la terraferma.

Personalmente credo poco ai mondi alternativi, ma credo che si possa, dopo opportuna calafatura, rimettere la prua verso il mare, con più prudenza e giudizio che in passato.

Per esempio parliamo di occupazione.

In questi anni si dice che si è creata , grazie anche alla flessibilità molta occupazione, vero, ma come molte cose “create negli ultimi 4-5 anni , di pesima qualità.

Migliaia di giovani sono stati assunti, precari in enormi centri commerciali, poca fatica, poco guadagno, non imparano nulla…

Saprebbero in fututo aprire e gestire un negozio, ne dubito.

Nelle fabbriche (profondo nord) non si riescono a trovare professionalità tecniche, attrezzisti, progettisti, capiturno, provate a cercarne uno..

Per i lavori su i turni a bassa specializzazione, operaio abile generico, cercate direttamente un extracomunitario presso una coperativa…

Falegnami, idraulici, elettricisti, pastrellisti, sarti, decoratori… introvabili, si stima che nella sola provincia di Milano manchino 20.000 artigiani.

Cominciamo a guardare le cose di base. Se avete un figlio tra i 13 e i 17 anni comincite a domandargli (e domandarvi) cosa potrebbe fare domani.

Le grandi crisi sono alla fine l risultato di molti anni di comportmenti sbagliati a livello collettivo. (ll che non vuole dire che tutti hanno uguale responsabilità).
Ciascuno si faccia un “audit”, una “due diligence” e troveremo il bandolo di questa matassa.

saluti
erasmo67ò@yahoo.it

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 00:17

Ok carpe diem49 #48, anche se non sembra qualcosa in comune c’è l’abbiamo; ma voglio dire una cosa, tanto per capirci meglio!!!! guarda che ci sono molte persone che non hanno bisogno di “lavorare” a busta paga per campare, per fare una battuta da strada “che lavorino i ricchi che i poveri non hanno bisogno hihihihi” (spero che faccia ridere). Per spiegare come fanno, dovrei scrivere una decina di pagine!!!
E dopo aver letto il #49 di erasmo67 in cui diceva che non si trovano più falegnami, idraulici, elettricisti ecc, vorrei aggiungere che probabilmente in futuro ne troveremo sempre meno (artigliani), specilamente idraulici e elettricisti; e sapete anche perchè, uno dei motivi sono le Dichiarazioni di Conformità (penso che le conosciate)……lo sapete che la responsabilità è PENALE e si và in GALERA se succede qualcosa e muore qualcuno…….negli ultimi periodi avete fato caso a quante abitazioni sono esplose a causa del GAS, in questi giorni sono state evaquate due scuole a causa di perdite di GAS………vi siete mai domandati perchè di questo!!!!……..scommettiano che sarà sempre più difficile trovare Artigiani Idraulici e in futuro ci dovremo rivolgere solo a grandi aziende del settore, aziende da 30-40 dipendenti minimo o forse più!!!!! con un aumento dei costi che potete immaginare.
Per questa sera mi fermerò, altrimenti dovrei scrivere per un ora su questo campo e sul mondo del lavoro manuale e primario (nel futuro lo faranno gli extracomunitari quei lavori hihihihihihi…..mi vien da ridere, vedremo….)

Un saluto a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 04:37

IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE

Quando sento dire alla Banca d’Italia che avremo una recessione del -2%, mi viene un sorriso amarissimo.
Nella Germania, che ha l’economia più forte d’Europa, gli ottimisti sperano in un -3%.
Verso l’Italia è accreditata una contrazione del PIL del 3-4%, ma si potrebbe superare il -5%.
Non vorrei fare terrorismo, ma già un -2% significa che si perderanno nel 2009 all’incirca 300.000 posti di lavoro, ma se si avrà una contrazione del 4%, avremo un tasso di disoccupazione che alla fine dell’anno potrebbe segnare oltre il 9%.
Tenete conto che Spagna, Grecia, E Irlanda ha oggi tassi di disoccupazione sopra il 10%, ( la Spagna sfiora il 14%).
La Gran Bretagna supererà il 10% di disoccupazione in tempo record, qualcuno dice che ce la “può fare” prima di settembre di quest’anno.
La Germania, che è accreditata come paese molto solido, è il secondo esportatore mondiale, appena un soffio dopo gli USA. Molti si chiedono cosa succederà a un’economia così globalizzata in uno scenario da depressione.
Bastò un accenno di crisi nel 2007, perché la gente corresse in banca a cambiare gli euro formalmente emessi da banche straniere con quelli emessi dalla Deutsche Bundesbank, comportamento semplicemente irrazionale.
Qualcuno alla Banca Centrale Tedesca disse:- basterà un accenno di vera crisi e “verrà giù il cielo”-
Il tesoro USA, in modo abbastanza silenzioso, ha prestato alla Svizzera, negli scorsi mesi, 54 Miliardi di Euro!!!
Gli USA hanno tirato fuori una cifra colossale, perché fosse salvata la loro UBS !!!
La cosa buffa è che la società veicolo che salverà l’UBS l’hanno messa alle Cayman! Non voglio aggiungere altro, sono sicuro di aver sollevato abbastanza domande in voi.

A proposito vi siete chiesti perché a differenza di prima nessuno si spinge a fare previsione, non dico a cinque anni, ma almeno a 24 mesi?
Il perché è semplice, in Spagna e Gran Bretagna sperano in un tasso di disoccupazione che al primo trimestre del 2011 non superi il 20/25%.
Cito il primo trimestre del 2011 perché solo allora, saranno venute a galla, tutte le magagne e si potrà cominciare a rivolgere un timido sguardo verso il futuro.
Io non ho sfere di cristallo, tantomeno mi spingo a fare previsioni, ma è certo che siamo solo all’inizio di una vera svolta non solo economica ma anche politico-sociale.
Dobbiamo cominciare a chiederci cosa succederà alla nostra società, quando saremo nel cuore della tempesta, potremo avere una riedizione degli eventi stile “movimento sessantottino”, considerando che la nostra classe dirigente e quasi tutta figlia di quel periodo, sono ulteriormente preoccupato.

-Il Compasso-

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 07:51

Il solito inguaribile ottimista caro Compasso.
Alle 4,30 di notte….
Grazie per il Tuo tempo cque.
Saluti

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 11:32

premesso che di sessantotto ce n’e’ uno ogni 160 anni, passiamo ai fatti concreti: per voi ho una bella domanda e una bella risposta.
La domanda: secondo voi dove sara’ finita tutta la liquidita’ che al momento e’ sparita?
e poi ho una “risposta” per quelli che vorrebero dei provvedimenti anti crisi: basta accorpare le Regioni minori in modo da risparmiare diversi miliardi di spesa pubblica, ad esempio Calabria e Basilicata, Umbria e Toscana, Piemonte e Liguria, Veneto e Trentino, Friuli e Venezia Giulia, Marche, Abbruzzo e Molise, Emilia e Romagna, mentre Lombardia, Lazio, Campania ed isole resterebbero come sono. Provate a calcolare quanto si risparmierebbe di stipendi ai politici.
Ah, dimenticavo, San Marino e Vaticano devono pagare un contributo per allacciamenti e servizi vari.
Infine, Alto Adige e Valle d’Aosta, declassate a Province.
Vi piace?
spugna

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 12:18

non preoccupatevi una classe politica peggio di questa faremo fatica trovarla!! una cosa però sono sicuro ,se questo è il sistema non cambierà mai niente ,purtoppo chi è al comando non è scemo sa come inbambolare la gente!!!.a loro gli è concesso di tutto e di più … di una cosa però sono convinto di gente brava e onesta con tanta voglia di reagire ce ne tanta , tantissima ,dobbiamo solo riconquistare il posto che ci appartine ;come fare non lo so :un mio caro amico parroco mi diceva sempre , nella vita ci vuole tanta fede non inporta quale importante che sia fede!! ciao a tutti (minghin)

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 13:13

Da repubblica.it
. In questo clima da apocalisse del mattone, la trovata più geniale l’ha avuta però in l’austriaca Traude Daniel. Nessuno rispondeva alle inserzioni per la sua villa da 400mq. affacciata sul lago Woerthersee, in Carinzia. Lei non s’è scoraggiata. Ha organizzato una lotteria via internet, prezzo 99 euro al biglietto con in palio la residenza di famiglia. Un successo clamoroso. Ha venduto 9.999 biglietti, incassando quasi un milione di euro. E il prossimo 20 gennaio, giorno dell’estrazione, il fortunato vincitore si ritroverà con una nuova casa da sogno al prezzo di una cena per due al ristorante.

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 13:28

Caro compasso cosa ci vuoi fare,oramai ci sono manager che non sanno neanche contare e dirigono grandi aziende figurarsi le previsioni sul PIL .
E’ nelle difficoltà che si valuta la capacità ma qui da noi ormai esiste solo il ritornello parafrasando Mozart”cosi’ fan tutti”e quindi si gioca allo scaricabarile delle responsabilità senza prendere decisini oltretutto invocando il decisionismo.
Ma con i numeri prima o poi si dovrà fare i conti e allora saranno dolori de panza eheheheh.
L’alba per modo di dire è ancora lungi dal sorgere e le tenebre stanno avvolgendo il nostro sguardo impedendoci di vedere l’orizzonte.
Mala tempora currunt

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 14:46

Buongiorno.
Trovo interessante il post di -Il Compasso #51- ed anche il commento #56, perchè leggo con piacere che ci rendiamo conto che il mondo e modello economico stà cambiano radicalmente, cosa succederà non lo sò ma stà cambiando.
-Il compasso- scrive sempre delle cose mooooolto interessanti (gradirei ancora conoscrere il famoso “paradosso dell’indice BDI”), ma io direi di non fermarsi solo al tasso di disoccupazione, in fondo queste persone avranno più tempo a disposizione hihihihihi; e poi a che fare dovrebbero “lavorare” se con quello che si guadagna si riesce solo a campare hihihihihi.
Sarebbe interessante anche parlare della “qualità” del lavoro che c’è, ormai una parte dei lavori nessuno li vuole fare (neanche gli extracomunitari hihihihi) , smettiamola, il lavoro è cosa del passato (W la disoccupazione), quà ci vogliono soldi non lavoro hihihihi.

SD

Come dice sempre il Capitano Andrea “La verità e figlia del tempo”

utente anonimo
Scritto il 17 gennaio 2009 at 18:34

Da un annetto leggo sempre con molto interesse gli articoli di Andrea, ma con altrettanto (se non più) interesse i vostri commenti che trovo sempre molto stimolanti e costruttivi; complimenti a tutti, nessuno escluso.

Ultimamente mi sto convincendo che possiamo superare con agilità questa crisi e che ci farà solo bene. Purtroppo ci saranno sì molte persone che perderanno il posto, ma come già avete detto ci sono tanti altri lavori possibili, se uno si accontenta per un po’ credo che sarà possibile conviverci con questa crisi.
La ditta in cui lavoro sta miracolosamente mantenendo il fatturato dello scorso anno; certo, si fa un po’ più di fatica, ma credo che mettendo in piedi un po’ di alternative una piccola azienda può sopravvivere. In realtà ha fatto lo stesso negli ultimi 20 anni: sempre fatturati “in linea” con gli anni passati, mai nessun boom… credo che alla fine questo ci salverà il XULO.

Ho pensato che è un po’ la differenza tra una quercia e un pioppo: una cresce molto lentamente ma è meno sensibile alle tempeste, il secondo schizza ma alla prima folata storta viene giù almeno qualche grosso ramo; ecco, la finanza USA e UK è pioppo, le aziende di manifattura italiane sono querce (piccole o grandi che siano…)
Quello che ci frega è solo il debito pubblico stratosferico e una classe dirigente politica da dittatura… per il resto sono convinto che potremo uscirne abbastanza bene.

non so perché ma ultimamente sono più ottimista…

SR

utente anonimo
Scritto il 18 gennaio 2009 at 17:15

caro Compasso mi riferisco al tuo commento no.51 la dove dici “Il tesoro USA, in modo abbastanza silenzioso, ha prestato alla Svizzera, negli scorsi mesi, 54 Miliardi di Euro!!!
Gli USA hanno tirato fuori una cifra colossale, perché fosse salvata la loro UBS !!!
La cosa buffa è che la società veicolo che salverà l’UBS l’hanno messa alle Cayman! Non voglio aggiungere altro, sono sicuro di aver sollevato abbastanza domande in voi.
Personalmente non mi risulta che lo il tesoro USA abbia prestato i soldi alla Svizzera per salvare UBS. Per quanto so è stata la Confederazione che ha prestato 6 miliardi di $ all’UBS più 54 miliardi $ per la costituzione di un fondo, o società veicolo, dove UBS ha scaricato totalmente o parzialmente i titoli tossici che deteneva.
Sbaglio o è cosi?
Grazie
Andrea

utente anonimo
Scritto il 18 gennaio 2009 at 22:50

A PROPOSITO DOVE’ JEROME KERVIEL?

Gentilissimo Andrea confermo quello che ho detto, la Federal Reserve ha fatto un “prestitino” alla Banca Nazionale Svizzera (SNB).
La cosa che aveva fatto trasalire ancora di più gli Svezzeri, è che la SNB intende aprire la famosa società veicolo alle Cayman , con a capo della società o il direttore di Swiss National Bank (!) o un suo Funzionario!
Ufficialmente era per risparmiare sulle tasse! Anche se qualcuno ha sollevato dei dubbi, affermando che si volessero lavare i panni sporchi in luoghi lontani e fuori da sguardi indiscreti.
L’UBS ha dovuto dare una spiegazione al motivo del clamoroso buco di bilancio. La spiegazione è stata molto dettagliata e ovviamente da quello che mi risulta, se la sono autocertificata.
Però alcuni ritengono i motivi, del quasi crack, siano a dir poco incongruenti.
Praticamente si suppone che chi gestisce una banca che si chiami l’UBS, operi sempre con prudenza e accortezza e abbia assicurati tutti i vari prodotti, con adeguata copertura di CDS. (che cavolo mica i banchieri Svizzeri girano con l’anello al naso!)
Poi era quanto meno immaginabile, che la bolla sull’immobile sarebbe scoppiata. Come pure è ovvio che fra qualche anno, la prossima bolla (forse sulle nanotecnologie) scoppierà e farà lo stesso strage di poveri risparmiatori (domani non dite che non vi era stato detto).
Chiediamoci anche, perché la Federal Reserve con la Lehman Brother è stata a guardare che fallisse, invece per l’UBS, che è fra l’altro è Svizzera e non Americana è corsa subito in soccorso?
Invece chiediamoci perché la BCE con l’Europa, si appresta a fare i salti mortali aprendo fantasmagoriche linee di credito ad alcuni stati (leggesi Irlanda e Grecia), è rimasta a guardare.
Comunque non voglio dilungarmi , se riesco a trovare le fonti della vicenda UBS, le posto nel mio prossimo intervento.
-Il Compasso-

utente anonimo
Scritto il 3 ottobre 2009 at 06:14

anche chi si è fidato ad investire in fondi vari ha perso soldi; quello che dico non è per esperienza personale (per fortuna) ma per conoscenza personale. Phd Thesis

utente anonimo
Scritto il 3 ottobre 2009 at 06:14

anche chi si è fidato ad investire in fondi vari ha perso soldi; quello che dico non è per esperienza personale (per fortuna) ma per conoscenza personale. Phd Thesis

utente anonimo
Scritto il 3 ottobre 2009 at 06:14

anche chi si è fidato ad investire in fondi vari ha perso soldi; quello che dico non è per esperienza personale (per fortuna) ma per conoscenza personale. Phd Thesis

utente anonimo
Scritto il 3 ottobre 2009 at 06:14

anche chi si è fidato ad investire in fondi vari ha perso soldi; quello che dico non è per esperienza personale (per fortuna) ma per conoscenza personale. Phd Thesis

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Mercato azionario: titoli value e momentum a confronto I dati macroeconomici continuano ad uscire
Le rimodulazioni tariffarie sono ormai una consuetudine tra gli operatori di telefonia mobile (e fis
Ftse Mib: dopo una breve fase laterale, il 4 novembre l’indice italiano ha rotto in gap up il liv
E' l'indice più importante a Wall Street, quello da cui è dipeso il grande rally e tuttora dip
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
La notizia delle nevicate delle ultime ore che sta interessando le Dolomiti, potrebbe avere ricordat
Sui mercati finanziari la parola d'ordine è conoscenza. “Solo grazie alla conoscenza è possibile
“Solo grazie alla conoscenza è possibile assorbire gli urti del mercato senza cedere alla paura,
Signori manca poco. Tra qualche giorno arriverà la più grande IPO della storia, quella di Saud