ATTENTI AL LUPO!

Scritto il alle 00:26 da icebergfinanza

In farmacologia, secondo quanto si legge su internet,  l’assuefazione è un fenomeno caratterizzato da una diminuita efficacia dei farmaci sull’organismo, dovuto ad un aumento della soglia di sensibilità cellulare ai farmaci stessi oppure ad un aumento della loro metabolizzazione tessutale.

Nel soggetto assuefatto ad un determinato medicamento quest’ultimo risulta inefficace oppure manifesta l’effetto originario solo a dosi più elevate di quelle terapeutiche.

Oggi la tolleranza dei mercati finanziari, la tolleranza ad una dose di "farmaci" impressionante è in sintesi un oceano inesplorato, nessuno sa come reagirà un domani l’organismo finanziario ed economico a questa sorta di trattamenti ad intermittenza o agenti multipi, si dice che il corpo con il tempo di abitua a qualunque trattamento, ma sull’efficacia di questo trattamento e su eventuali e possibili effetti secondari solo il tempo ci dirà quale sarà la reazione.

Attenti al Lupo, ormai il Lupo ha assunto le sembianze della recessione, dei fallimenti evitati da generosi salvataggi, nessuno sembra più farci caso, in fondo si dice i mercati stanno scontando ogni possibile brutta notizia, attenti al Lupo, chissà che un giorno non si scopra che il Lupo esiste davvero!

In fondo la follia monetarista è sempre presente nell’esaltazione collettiva della banca centrale, fiumi di denaro, semi che diverranno, crisi vegetali nei prossimi anni, crisi esponenziali, crisi quotidiane.

Paul Krugman ricorda a tutti nel suo ultimo editoriale sul NYTIMES The time to start preventing the next crisis is now…..il tempo per prevenire la prossima crisi è ora!

L’errore della Federal Reserve durante la Grande Depressione è stato quello di non assicurare liquidità al mercato, questa è la tesi della teoria monetarista ma Paul Krugman ci fa vedere che in fondo la base monetaria si espanse anche a quel tempo….

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La differenza è che questa volta non è passato un solo istante……..la liquidità è presente in abbondanza ma i problema è che il cammello non beve e la fiducia latita….

 

E si follia monetarista o magari la follia della "deregulation" di cui abbiamo parlato la scorsa settimana, ma per notare il vento del cambiamento come non andare a visitare il Wall Street Juornal e l’oonipresente fantasma di Rubin, assolutamente da non perdere per comprendere come la colpa di questa crisi, la madre di tutte le crisi finanziarie ed economiche non sia di nessuno………assolutamente di nessuno!

Robert Rubin said its problems were due to the buckling financial system, not its own mistakes, and that his role was peripheral to the bank’s main operations even though he was one of its highest-paid officials.

……si caro Robert, tu non hai alcuna colpa, la colpa è del sistema e della sua instabilità, in fondo è scritto nel DNA del capitalismo, nessuno può farci nulla……

"Nobody was prepared for this," Mr. Rubin said in an interview. He cited former Federal Reserve Chairman Alan Greenspan as another example of someone whose reputation has been unfairly damaged by the crisis.

…..si nessuno poteva essere preparato, nessuno poteva prevedere nulla, neppure quelle "Cassandre" che da mesi continuava a sussurrare l’instabilità di questo sistema magari tanto per non fare nomi come un certo Alex Weber, solo per citarne uno qualsiasi, a capo della BundesBank ………

"Se sottovalutate il rischio, non venite da noi a cercare liquidità d’aiuto. Più a lungo la cosa andrà avanti, più la situazione si farà rischiosa, e più avrete bisogno di fortuna… E’ tempo che il mercato finanziario faccia un passo indietro verso una più adeguato assegnazione del prezzo in base al rischio e forse di rinunciare ad un accordo anche se sembra attraente… La liquidità globale si prosciugherà e quando saremo a quel punto, parte di questa svalutazione del rischio si normalizzerà. Se c’è molta meno liquidità in giro, la gente non si prenderà tali rischi"…….

…..peccato che la liquidità l’hanno ricevuta un po tutti, tranne Lehman era cosi virtuale questo mondo che nessuno poteva capire nulla di quanto stava accadendo, si l’assuefazione, dolce assuefazione, ma quella su Greenspan ce la potevi risparmiare …….reputazione ingiustamente danneggiata, si nessuna colpa neanche quando qualcuno ti sussurra nell’orecchio che il sistema è insostenibile e le pratiche di mutuo spesso sono ai confini della legalità, ai confini del buon senso!

Come disse Laurence Peter, un economista è un esperto che saprà domani perchè le cose che aveva previsto ierii non sono accadute oggi……in fondo siamo un pò tutti economisti.

…..poi qualcuno chiede a Rubin di rendere conto di quei 115 milioni di dollari avuti nel 1999 a capo di Citigroup….

Mr. Rubin said his pay was justified and that there were higher-paying opportunities available to him……."I bet there’s not a single year where I couldn’t have gone somewhere else and made more," he said…..

…….e si perchè è tutto giustifcato come ad esempio il sussurro dei 15 milioni di euro di Fantozzi, si 15 milioni di euro per aver liquidato Alitalia  e pensare che da mesi parlo di redistribuzione dei redditi come unica lezione che ci viene dalla Storia, dalla Grande Depressione…..

Quasi 8000 miliardi di dollari, qualcosa che si avvicina alla metà dell’intero PIL americano, trattamenti intensivi che con il tempo renderanno sterili i bilanci pubblici, incapaci di dare alla luce un futuro per le nuove generazioni. Non starò a ricordarvi a uno a uno gli interventi messi in atto ma credo che qualunque sia il trattamento oggi più che mai è una questioone di fiducia, fiducia nella cura, fiducia nella guarigione, fiducia nel trattamento. 

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Nouriel Roubini, si sempre lui, ci dice che Desperate Measures by Desperate Policy Makers in Desperate Times: the Fed Moves to Radically Unorthodox Policies as Economy Is in Free Fall and Stag-Deflation Deepens

Si misure disperate, il senso di insicurezza che i protagonisti di questa crisi sono in grado di offrire è in fondo la Nemesi di questo tempo, assecondato da una serie di dati macroeconomici semplicemente terribili nella loro dinamica in acellerazione.

Crollo dei consumi  ( anche se qualche illuso ricorda la favola del " Black Friday " si consumi superiori del 3 % rispetto allo scorso anno favoriti da sconti stellari, ma questa sarà una stagione natalizia speciale, il momento di ritrovare se stessi, lontani dal fragori dei consumi…….), collasso delle vendite di nuove abitazioni e ci tengo a sottolineare che non sto affatto amplificando la portata di quanto sta succedendo in America, sussidi di disoccupazione che nella loro media a quattro settimane raggiungono il più alto livello dal 1983 ( si il 1983 perchè i livelli delle recessioni degli anni ’90 e del ventunesimo secolo le abbiamo già superate e pensare che vi è ancora qualche povero naufrago che si affanna a cercare di comprendere se sarà una recessione…..) e abissale caduta degli ordinativi per beni durevoli.

Nouriel ci ricorda, anche se noi non ne abbiamo bisogno che i prossimi mesi saranno ancora peggiori e che a questi ritmi non c’è da meravigliarsi se il PIL del quarto trimestre scenderà sino a quasi un meno 6 %!

600 miliardi di dollari di acquisti a titolo definitivo nel settore MBS magari stampando qualche dollaro in più a differenza del passato e altri 200 miliardi per sostenere i consumi e il credito al consumo, carte di credito, prestiti per acquisto auto, prestiti per studenti e prestiti per le piccole imprese ) magari continuando ad insistere con un aggressivo "quantitative easing" in maniera di far lievitare lo stato patrimoniale della Federal Reserve dai 800 miliardi sino ad oltre 2000 miliardi in sintesi come dice Nouriel….

"Quantitative easing" il defibrillatore del sistema circolatorio finanziario, ma per maggiore chiarezza si tratta di sangue, sacche di sangue, rotative che stampano dollari 24 ore su 24!

The “crazier” policy actions, una politica monetaria demenziale finanziata attraverso immissione di liquidità, piuttosto che emissioni di debito pubblico, stampando, stampando e stampando ancora, ma in fondo oggi si può fare, l’inflazione non fa più paura.

In fondo si tratta di un soggetto, quello finanziario ormai  assuefatto ad un medicamento somministrato a dosi più elevate di quelle terapeutiche, ma il problema oggi è la fiducia, mancanza di fiducia nella terapia, mancanza di fiducia nel medico, mancanza di fiducia in una pronta guarigione, mancanza di fiducia in coloro che danno l’impressione di non conoscere la patologia, di non conoscerla a tal punto che sul Wall Street Journal si sussurra che il dipartimento del Tesoro ha cambiato il famoso TARP per mancanza di personale…..

Si un piano di salvataggio fallito per la mancanza di personale che se ne occupasse, la stessa FDIC ammette candidamente che molte domande sono rimaste inevase, in fondo è stato semplice passare dalla rimozione di tessuti tossici nell’organismo finanziario all’iniezione di morfina, la stessa morfina che ha permesso a Citigroup di non provare dolore.

E in fondo ancora oggi mi chiedo se il dolore di Citigroup, amplificato dalla vendite allo scoperto, non sia in sintesi una sorte di esaltazione collettiva da parte degli hedge funds che da oggi in poi dovranno cambiare obiettivo, un mix di vendite allo scoperto e "manipolazione" dei Credit Default Swaps, nuove "attenzioni" da dedicare ad una nuova fiamma finanziaria.

 JP Morgan con il suo oceano di derivati e con i suoi trilioni di dollari, rigorosamente fuori bilancio o Wells Fargo ripiena di second liens e di scorie radioattive del settore immobiliare commerciale di provenienza wachoviana senza dimenticare Bank of America destabilizzata dalle leggendarie emissioni immobiliari di Countrywide o dalla leva di Merrill Lynch, tutte realtà che non scherzano per quantità di assets giacenti al terzo livello.

Nel frattempo sono in tanti che chiamano un sospirato "time out" nei mercati finanziari, un certo Jim Rogers …….

“We’re ready for a rally."  I mean, the market in October and earlier this month has had a huge selling climax………But I expect the market to rally for some time. It may rally into next year…….un rally per il prossimo anno, si in fondo a forza di chiamarlo prima o poi arriverà come nella Grande Depressione, spettacolare assolutamente spettacolare, non si sa quando, ma lo ha chiamato troppo presto anche Warren Buffet e pure John Hussman, ora anche Martin Wolf sul Financial Times….Why fairly valued stock markets are an opportunity!

Ma conclude poi Rogers…….. But … this is a false rally. It’s not going to be great. una partenza falsa, non sarà poi chissà quale rally in fondo i problemi restano e l’orso non andrà in letargo tanto facilmente questa volta.

Si nel lungo termine c’è valore, ma quanto lungo sarà questo termine, ognuno di Voi conosce i possibili obiettivi finali di questa lunga e profonda recessione, un mix di analisi tecnica e fondamentale, con un occhio ai profitti si, ai profitti che gli analisti continuano a vedere in salita, in fondo sono scesi poco, nonostante questa terribile crisi correlata, ma si tratta di un naturale effetto trascinamento, stiamo parlando del passato e abbiamo paura di guardare al futuro.

Siamo in una deflazione reale e profonda, deflazione immobiliare, deflazione azionaria, deflazione nelle materie prime, deflazione nei consumi e negli investimenti, siamo ad un passo dalla Grande Deflazione del Sol Levante!

Abbiamo assistito ad una "innaturale" ripresa del dollaro, innaturale dal punto di vista fondamentale ma non tecnico, la chiusura della leggenda dei "carry trade " indebitamento in valute deboli per investire in valute forti, una chiusura inversamente proporzionale alla chiusura delle scommesse a debito che richiede il rifornimento nella stessa valuta con cui si sono aperte le posizioni a leva, le transazioni in derivati ed in particolare per i credit default swaps devono essere coperte anch’esse in dollari in omaggio ad una nuova ondata di default che accompagnerà la recessione o depressione che verrà.

Con una discesa dei tassi che non potranno scendere sotto lo zero, i tassi reali aumentano esponenzialmente e di conseguenza i fallimenti, nessuna rotta verso i " corporate bond " prezzi attraenti ma orizzonti nella nebbia.

In una deflazione se i prezzi scendono del 3 % e avete un titolo di stato che rende il 3 % il rendimento reale che andiamo ad ottenere è un 6 %.

Si parla tanto di utili, previsioni di utili, ma in una deflazione ciò che conta sono i ricavi, gli utili lasciano il tempo che trovano e le aziende dovranno lavorare sui margini, prezzi in discesa e costi sempre uguali.

In fondo come per la Grande Depressione anche la Deflazione è un fantasma di famiglia in casa Bernanke…. nel suo famoso discorso sulla deflazione targato 21_novembre 2002 del quale vi riporto alcuni passi che ci fanno capire come la storia non possa essere interpretata, come il passato nasconda i semi delle crisi future……

Not to leave you in suspense, I believe that the chance of significant deflation in the United States in the foreseeable future is extremely small, for two principal reasons.

Niente suspence, poche chance di deflazione dice Bernanke per due motivi principali:

a)  The first is the resilience and structural stability of the US economy itself……un’economia fondamentalmente solida vi dice qualcosa…….

A particularly important protective factor in the current environment is the strength of our financial system: Despite the adverse shocks of the past year, our banking system remains healthy and well-regulated, and firm and household balance sheets are for the most part in good shape…….. Un aspetto particolarmente importante, un fattore di protezione nel contesto attuale è la forza del nostro sistema finanziario……si un sistema che nonostante tutto resta sano e ben regolamentato, bilanci in buona forma…..si un sistema fondamentalmente solido.

b) The second bulwark against deflation in the United States, and the one that will be the focus of my remarks today, is the Federal Reserve System itself…..il secondo baluardo è la FED che secondo Bernanke ……..I am confident that the Fed would take whatever means necessary to prevent significant deflation in the United States and, moreover, that the US central bank, in cooperation with other parts of the government as needed, has sufficient policy instruments to ensure that any deflation that might occur would be both mild and brief. …..qualunque strumento di politica monetaria è consentito, qualunque.

Se poi la memoria storica non inganna, da nessuna parte sta scritto che in una depressione gli utili non possano corrispondere a zero, navigando su internet alla ricerca dei profitti registrati dalle compagnie americane durante la Grande Depressione ho scoperto questo grafico postato da NAKEDCAPITALISM in un post dal titolo …..Cheery Chart: No Corporate Profits for Two Years During Depression

Altra importante considerazione è che nella Grande Depressione le materie prime furono i primi assets a riprendersi da quel lungo inverno.

La prossima settimana vi sarà una nuova ondata di dati macroeconomici, con particolare attenzione alle "lacrime della disoccupazione", ogni giorno una cattiva notizia, in fondo ci stiamo assuefando e forse la tolleranza aumenta sino ad una soglia sconosciuta.

Comunque sia per l’ennesima volta controcorrente, un’ultima strambata, all’orizzonte si delinea quella che sarà la rotta per il prossimo anno, entro fine anno avremo una nuova visione, vi sono due rotte possibili,  per l’ennesima volta in riva al fiume, resta da osservare l’orizzonte della ormai leggendaria " tarda primavera del 2009 " i mercati non hanno ancora scontato a pieno il potenziale negativo di questa recessione, d’ora in poi si naviga a vista in fondo non c’è alcuna fretta, no non c’è alcuna fretta …..in riva al fiume.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme in ……..

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

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40 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 11:14

Ottimo post, e grazie di aver riportato le indecenti dichiarazioni di Robert Rubin:strano che alla fine non sia mai colpa di nessuno… e che questi superuomini superpagati hanno la stessa reazione di un fantozzi qualunque ” Non sono io che ho sbagliato”!!!

” E’ molto difficile fare previsioni, specie sul futuro”, scrisse il grande Niels Bohr, e allora chissenefrega se il Sig Rubin avrebbe potuto guadagnare anche di più lavorando altrove che a Citigroup: gli uomini si misurano per quello che producono, non per quello che riescono a farsi pagare da Boards più o meno incoscienti.

Sarebbe bello che questi campioni del libero mercato a senso unico rimanessero disoccupati, così smetterebbero di fare danni, ma purtroppo temo che questo auspicio sia destinato a rimanere solo tale.

Un abbarccio a tutti i marinai,

Guido

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 11:29

Gentile Andrea
Innanzitutto complimenti! E’ da molto che ti seguo con attenzione e con apprezzamento.
In particolare riconosco in te equilibrio e “buon senso” economico quando, in giro, leggo troppi “estremismi” che, si dividono equamente tra chi predica ottimismo ad oltranza e chi invece auspica la catastrofe. Inoltre, cosa fondamentale, ricerchi, leggi ed “ascolti” i numeri ..con attenzione ed umiltà.
Il motivo del post (è la prima volta che ti scrivo) è legato ad un argomento fondamentale ma che non mi è ben chiaro in tutte le sue parti: Quantitative Easing.
COME SI FA A CAPIRE QUANDO UNA BANCA CENTRALE STAMPA MONETA?
Tenendo conto che la stessa banca centrale avrebbe interesse a non far divulgare la cosa… come si fa?
Il fatto è così delicato che non mi è sufficiente leggerne il “sospetto” di qualcuno; vorrei capire da me quali sono i parametri , le variabili da misurare o cosa “ascoltare” per esserne sicuro.

Anche se non potrai aiutarmi grazie lo stesso x tutti gli spunti che mi hai fornito nel blog.
Michele da Venezia

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 14:27

ma benakka ,
ci è….o ci fà?

lui veramente nn sapeva la situazione delle banke?

quante balle…

certo xò ke anke tu capitano ,ormai ,i confronti li fai quasi eclusivamente con il 29…..
nn sembra un bel auspicio.

handstone

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 14:30

Buongiorno, ho scoperto questo sito da poco tempo. Vorrei capire cosa significa la leggendaria tarda primavera del 2009.
Inoltre alla fine del suo articolo mi pare che lei voglia indicare che entro fine anno si delinea la rotta per il 2009. E’ corretta la mia interpretazione, da qui a fine anno sapremo se si sale o si scende nei prossimi mesi?
Grazie, arrivederci e complimenti

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 15:25

Da analisi numeriche mi è apparso il target di 600pt sul sp500.

Ora come ci arriveremo, se ci arriveremo, quando, non è dato sapere.

Cosa certa, il trend è short, e non si combatte MAI il mercato. Questo è piu che sufficiente.

Non voglio e non oso dare consigli di trading, xche le cose cambiano giorno dopo giorno, e solo una GESTIONE professionale puo fare qualcosa.

Perche’ dico questo? Per complimentarmi col capitano Andrea, per le sue analisi, puntualmente verificatesi.

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 15:48

Che disastro..
mi sono mollato anche con la ragazza..
si prospetta un bel 2009..

Ciao a tutti

Aka

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 16:22

akuna matata..pensa al lato positivo della cosa..rutto libero davanti alla tv con la birra e la canotta..queste sono le cose che rendono una vita degna di essere vissuta..e poi sù..il 2009 non sarà la fine del mondo..infatti la fine del mondo è prevista dagli esperti per il 2012..quindi hai ancora 3 anni per divertirti..
Spero di esserti stato di conforto.
Ciao

De

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 17:40

ma porca la trota!
guerre, crisi economica, fine del mondo!!
ma tutto nella mia generazione doveva succedere??
mai un po’ di tranquillità!!

grazie De..si hai ragione.. in fondo un uomo solo è un uomo felice…sono le donne che da sole sono zitelle!!

BRUUUP!
scusate..

Aka

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 17:49

Con l’elezione di Barack H. Obama quale nuovo Presidente degli Stati Uniti gli elettori statunitensi hanno nuovamente rivitalizzato il sogno americano ove ogni individuo può esprimersi liberamente e conseguire il successo. La vittoria di Obama e’ dipesa anche dalla crisi finanziaria ed economica che a meta’ settembre si e’ acutizzata a seguito del fallimento della banca d’affari Lehman & Brothers..-
Una crisi che trova le sue origini nella deregulation monetaria e dalla sua espansione alimentata dalla speculazione alla ricerca di alti rendimenti.

Una teoria molto interessante elaborata dall’ economista Reuven Brenner evidenzia una correlazione tra invecchiamento della popolazione e ricerca del rendimento. Tale teoria poggia sull’assunto che i mercati di capitali sono nella loro essenza le persone anziane che prestano denaro alla persone giovani. Se le persone giovani diventano poco numerose le occasioni di investimento si riducono e quindi si riduce il rendimento dell’economia reale-finanziaria.
Le persone in eta’ matura o prossime alla pensione iniziano percio’ ad assumersi dei rischi in quanto sanno oramai che l’azzardo può essere l’unica strategia per la loro sopravvivenza cioe’ assicurarsi un rendimento adeguato dei propri risparmi al fine di affrontare serenamente la propria vecchiaia in base allo stesso standing avuto durante la vita lavorativa, dimenticandosi i calcoli di probabilità razionale per dar spazio all’immaginazione. Forse è l’inizio di un mutamento radicale dei comportamenti e quindi di cambiamento.

Questo comportamento è quindi una contraddizione tra i testi di economia classica e la realtà, in particolare sull’avversione al rischio dell’uomo economico razionale della scuola di Chicago. La teoria classica evidenzia infatti che un investitore informato è razionale, le sue azioni sono perciò razionali e tra una scelta tra due attività con diverso grado di rischio e di rendimento, l’opzione prevalente è quella di scegliere un’attività a basso grado di rischio con relativo basso rendimento in quanto vi e’ una avversione al rischio correlata allo stock del risparmio posseduto.

Quello che è accaduto è stato il crollo della teoria classica convenzionale.

I figli del boom economico della fine degli anni ’50, inizi anni ’60 oggi cinquantenni, se non sono riusciti a realizzarsi né a risparmiare per il loro futuro, che opzioni finanziarie hanno per affrontare serenamente il domani?
La metà degli anni ’90 e la prima decade del nuovo secolo ha rappresentato per questa generazione il periodo in cui maggiormente il ciclo lavorativo è stato progettuale, economicamente in crescita e gratificante, conseguentemente indispensabile alla creazione del proprio risparmio.
Se questo risparmio era esiguo ovvero investito e nel corso di questi ultimi quindici anni falcidiato prima con il crollo di borsa, dovuto allo sgonfiarsi della bolla internet, oggi dal tracollo finanziario relativo ai mutui sub prime, quale può essere l’atteggiamento di questa fascia di popolazione?

Fatto salvo l’atteggiamento di comprare qualche biglietto della lotteria o di giocare al lotto non è facile pensare ad altre opzioni che possono sostenere le loro speranze o sogni che in definitiva possono essere solo tre.
La prima risiede nel cercare nello Stato la soluzione dei proprio problemi così come acutamente evidenziato dal filosofo Ortega y Gasset negli anni ’30, spiegando quindi l’elezione di Obama, la seconda nell’accettare il rischio di acquistare attività finanziaria sempre più rischiosa ovvero di commettere azioni sempre più rischiose anche non etiche, o contrarie alle norme, la terza nel vivere enfatizzando il presente con le risorse disponibili, postergando nel futuro con inconscio suicidio i problemi accumulatisi per poi rientrare nelle prime due opzioni.

A livello mondiale è stata la seconda opzione la prevalente anche perché il fenomeno dell’invecchiamento demografico è ormai globale: americano, europeo, asiatico, ma anche medio-orientale e tutti questi protagonisti cercano per la loro vecchiaia attività finanziarie ad alto rendimento, cosicché il loro prezzo è aumentato e il loro tasso di rendimento è sceso. Oggi sembrano tutti orientarsi sulla prima opzione, verso lo stato sociale assistenziale dovuto all’effetto di sopravvivenza che significa mantenere il proprio status sociale, di mantenere la propria posizione di eccellenza nella scala gerarchica sociale

alzando barriere all’entrata, o qualora la propria posizione sia nella parte bassa della scala,
cercare di scardinare le barriere all’entrata. In entrambe le situazioni vi sara’ un aumento
di rivalità, di aggressività, ipotesi queste con probabili effetti conflittuali..

Se i sogni sono necessari all’equilibrio dell’uomo il neo Presidente Barack Obama li ha alimentati sia con la sua elezione, sia nella parte conclusiva del suo discorso da neo eletto: “…Questo è il nostro tempo, il tempo per rimettere a lavoro il nostro popolo e spalancare le porte delle opportunità per i nostri figli; per riportare prosperità e promuovere la pace…..Yes, We Can”.

E questo alimentare il sogno e la nostra fantasia è alla base dell’equilibrio di questa e di ogni generazione,

conseguentemente, e’ la speranza nella fiducia di un futuro migliore , che sara’ il vero farmaco indispensabile alla normalizzazione di questa crisi…. farmaco che il mercato nel suo complesso desidera ed infine credera’ di avere..

Gianluigi Longhi

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 18:47

è dal 2003 che aspetto con timore il 2012.
Vuoi vedere che le profezie una volta nella storia si avvereranno?
Bho dicono che andremo nella 4 dimensione.
Speriamo ci sia molta gnocca. (gnocca quadrimensionale)
ehhe
MM

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 18:50

Andrea che sei fan di lucio dalla?
più che lupi qui c’è d’aver paura di certi sciacalli..stanno rosicchiando la poca carne rimasta e a noi..ciccia..ci rimarranno soltanto gli ossicini..hanno pure levato gli incentivi per le energie rinnovabili..con quei soldi magari potranno mandare avanti i lavori della salerno-reggio calabria per un altro anno o pagare le tangenti per il ponte sullo stretto..come fa uno a non essere amareggiato..il fondo del barile l’abbiamo già raschiato..adesso stiamo raschiando il pavimento che c’era sotto il fondo del barile..di sto passo arrivano dritti in cina..

De

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 19:02

MM solo nella quarta dimensione? mi aspettavo qualcosa di più..però in effetti se c’è la gnocca è tutto un altro discorso..
io comunque nel mio piccolo sto incominciando a incazzarmi..

De

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 20:18

Sono sempre molto d’accordo con la linea di questo blog e ho sempre ammirato la capacità di fare una controinformazione lucida e puntuale, ma stavolta devo spezzare una lancia a favore dell’amministrazione Americana, devo dire che loro, coscientemente o incoscientemente, stanno percorrendo l’unica strada praticabile.
La Federal Reserve deve STAMPARE DOLLARI A TUTTO SPIANO.
L’obbiettivo deve essere quello di CREARE INFLAZIONE.
L’unica critica che gli si può muovere è che devono “darsi una mossa”, inondare il mercato con più forza, come disse qualcuno metaforicamente, devono “lanciare i soldi dagli elicotteri se necessario”. La Federal Reserve e il Tesoro Americano devono fare alla svelta, prima che la gente e sopratutto il mercato acquisti coscienza di quello che è successo, cioè che l’America tutta, è FALLITA, ha un credito inesigibile.
L’America oggi non sta attraversando una semplice crisi economica, l’America è arrivata davanti alla “grande resa dei conti”.
Gli USA solo inflazionando e svalutando possono uscirne. Se riusciranno nell’opera, tutti saranno infelici e contenti. Si darà la colpa all’inflazione e il capo espiatorio saranno i “i fornai che hanno nascosto la farina durante la carestia”. Bush e Obama sono stati istruiti a riguardo dai loro economisti e sanno che questa è l’unica strada possibile, il dollaro alla fine ne uscirà a pezzi, difficile dire quanto si svaluterà, anche perché tutte le monete subiranno la crisi.
Qualcuno da un rapporto, congruo, dollaro/euro in 3,5 dollari per 1 Euro. Un dollaro dovrebbe arrivare a valere intorno ai 30 centesimi di Euro. Non è da escludere che si possa arrivare temporaneamente a 1 euro contro 5 dollari !!!!
Gli USA dopo dandosi delle regole economiche più stringenti, facendo molte concessioni alla classe proletaria povera del paese, promettendo ammortizzatori sociali, come maggiori sussidi di disoccupazione, istruzione e sanità pubblica, potranno uscire dalla crisi e risollevarsi.
Dal punto di vista geopolitico con la crisi del dollaro (imminente ma ancora da venire) l’America ha già perso il suo primato di superpotenza.
La forte svalutazione del dollaro riporterà il PIL americano a valori reali più vicini all’effettiva produttività americana, potete star certi che l’americano medio dovrà ridimensionare drasticamente il suo stile di vita. Politicamente non ci saranno più soldi per politiche imperial-avventuristiche pagate con carta stampata in casa e accettata da tutti.
Se la mossa disperata di mettere le rotative a tutto spiano dovessero essere inutili o fallimentari, veramente sarebbero il baratro, con le Borse chiuse a tempo indeterminato, i Bancomat Fermi, le file davanti alle mense pubbliche e peggiore ancora con le persone che assaltano i negozi e manifestano violentemente. Gli americani per comprare merce dall’estero sarebbero costretti al baratto!!! Se qualcuno di voi non le avessi viste, andate a guardarvi le foto della repubblica di Weimar, dove si bruciavano le mazzette di banconote di marchi nelle stufe, per riscaldarsi. Oppure fatevi raccontare, dai nonni, dell’Italia dopo la seconda guerra mondiale, dove erano stampate le AM-lira, dalle forze di occupazione, poiché la lira del Regno d’Italia era cartaccia.
Signori una “grande depressione” è solo il male minore, del resto nessuno a oggi è stato in grado di proporre una soluzione percorribile.
Io aggiungerei che forse durante la crisi del 1929, la scelta di non inondare il mercato di liquidità, fu la scelta più saggia, con il ricordo vivido della crisi economica della Repubblica di Weimar, avvenuta solo 6 anni prima, si sarebbe potuta scatenarla catastrofe. Prima una corsa a cambiare i dollari in oro (allora c’era ancora la convertibilità in oro) e dopo che la gente si fosse accorta che non c’era abbastanza oro, per fare la conversione, sarebbe caduto il panico.
-Il Compasso-

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 20:32

#9- Complimenti per i concetti sviluppati ma su una cosa non sono d’accordo.
Le persone anziane, in genere, non sono portate a rischiare anzi; sono state però il più delle volte ingannate dalle solite organizzazioni note (cioè le banche, anche se non è giusto fare di ogni erba un fascio).
E’ oramai da anni che la mattanza ha preso piede: Argentina, Giacomelli, Cirio, index.
Ciò che affermo non è per sentito dire ma per esperienza personale accumulata in tanti anni di lavoro in banca; posso dire di averne viste di ogni e certe volte mi vergogno per aver lavorato per tanti anni nel settore.

Piero

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 20:35

#1
Bohr è stato premio Nobel , è uno dei grandissimi cervelli che ha contribuito alla grandezza degli Stati Uniti.Ne arrivarono a centinaia con il famoso progetto manhattan e gli stati Uniti sfruttarono per anni una massa enorme di cervelli che produsse in tutte le discipline una miriade di brevetti.la crisi attuale è anche una crisi di innovazione negli Stati Uniti.Si brevetta maggiormente ad oriente
Rubin si merita il mongolino d’oro.

La coscienza del caos

Scritto il 1 dicembre 2008 at 21:28

Caro Compasso non sto dicendo che la strada di inflazionare sia sbagliata come non sarebbe sbagliato far esplodere il deficit e successivamente svalutare il dollaro per riprendere in mano la situazione, ma dico solo che questi luminari del senno di poi stanno giocando con le loro teorie, sperimentando sull’economia le loro esaltazioni ideologiche e spesso non ne indovinano una!

Il fantasma della iperinflazione è dietro l’angolo ma temo che la pietra portante disintegrata sia la fiducia e senza fiducia abbiamo deflazione qualunque effetto “quantistico” si metta in atto!

Per quanto riguarda la domanda di Michele ……a differenza della base monetaria, le masse monetarie M1, M2 e M3 sono composte per la maggior parte da moneta creata dalle banche e quindi le masse M1, M2 e M3 segnalano la creazioni di denaro ……..la segnalazione della Massa M3 è stata abolita dalla Fed si dice perchè già segnalata dalle precedenti sorelle, si presume per avere le mani libere.

Infine per quanto riguarda la tarda primavera del 2009 …….si entro fine anno e inizio prossimo conosceremo molti orizzonti, ma nessuna illusione comunque sia la rotta è segnata, prima o poi arriveremo alla Nemesi finale e non sarà poi diversa da una severa depressione.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 21:37

Andrea, condivido la seria preoccupazione, sai perche’, perche’ a troppa gente escono di bocca parole che non provengono dal cuore. Leggendo interviste sembra che tutti siano diventati etici, motivati da sani principi, poi quando ti attieni ai fatti nulla e’ cambiato, tutti sperano che in questo modo la mareggiata passi…
Un grande saluto a te, Capitano mio Capitano !
Massimo

Scritto il 1 dicembre 2008 at 21:37

Cari Compagni di Viaggio….permettetemi un pensiero leggero, sono seriamente preoccupato…….non riesco a sbagliare una strambata che sia una……;-D

Comunque sia è incredibile come la visibilità di alcuni analisti ed presunti esperti sia totale, qualunque demenza o idiozia continuino a pronunciare, rimbalzi o riprese, luci in fondo al tunnel o bottom che siano.

Lo S&P500 sta piombando di nuovo nella nuova direzione che da mesi sottolineo, l’unica speranza è che tenga quel livello altrimenti, la pallina del caos scenderà ancora per molti anni.

Non finirò mai di stupermi di quante Wanne Marchi continuano a spuntare ad ogni angolo e di quanti ingenui si affidino alle loro previsioni.

Torno a ripetere che non sentirete mai Icebergfinanza indirizzarvi verso chissà quale Eldorado, ma non lascerò questo veliero sino a quando vi sarà ancora un solo iceberg in circolazione, grazie al sostegno di un manipolo di capitani coraggiosi.

…….in fondo forse Apollo ha individuato la sua Cassandra, certo è, che ha differenza della Storia, almeno alcuni le hanno creduto!

Detto questo levatevi dalla testa la fine del mondo nel 2012……un’ulteriore conferma che i dicscepoli del Caos stanno seminando il nulla!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 21:56

Sono discepoli del calendario maya eheheheheheheheh

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 21:59

Il paradosso è che si vuole una crescita dei consumi infinta,con un sistema di risorse finito.

Cordialmente
La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 22:04

Oggi, dopo essere tornato dalle ferie, mi sono dedicato alla lettura delle notizie finanziarie di casa nostra!!!! Quasi quasi me ne torno in Thailandia a mietere il riso, pescare, raccogliere erbette, papaia e banane. E già che ci sono faccio un salto al mare, peccato che gli aeroporti sono chiusi.

Il commento del Capitano Andrea al #18, preoccupa anche mè. Chissa cosa voleva dire con “non riesco a sbagliare una strambata” !!!!!!!!
Capitano non tenerci in pena………non vorrai mica dire che…………Dopo dove trovo i soldi per tornare in vacanza!!!!!!!!!

Leggo con piacere che Valentina concorda con le mie limitate conoscenze di alimentazione e ricerca della propria salute attraverso la giusta e naturale alimentazione, ma ripeto che sarebbe molto lungo e complicato parlarne nel blog altrimenti dovrei rileggermi le decine di libri della libreria. Poi io sono un tecnico e non sono autorizzato!!!! a parlarne pubblicamente…..Mi limiterò a parlare della quarta dimensione dello spazio-tempo con La Coscienza del Caos (anzi mi sembra che sono molte più di quattro). Ma ogni tanto qualche commento lo farò lo stesso.

Valentina non stuzzicarmi sull’economia di quel paese dell’Asia, altrimenti potrei dire quello che penso. Ma voglio dire che anche la Thailandia è un paese turistico come il nostro e ci sono anche parchi naturali, monumenti, templi buddusti e molte bellezze naturali da visitare; che purtroppo non possono essere paragonate a quello che si può vedere in Italia o Europa.
Poi ci sono anche delle bellissme spiagge e isole con un clima meraviglioso ed un sacco di divertimenti notturni, hihihihihi; dove è un piacere “farsi spennare” da qualche bellezza orientale tipo Sung Hi Lee …… vorrei vedere quanti non si farebbro spennare!!!!!!! Io mi faccio fregare quasi sempre…… hihihihihi.

Tornando a parlare di economia e borse, nei prossimi giorni mi comprero il libro che mi aveva consigliato La Coscienza del Caos per cercare di capirne qualche meccanismo infernale del mondo economico.

Un saluto a tutti e alla prossima

SD

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 22:05

.

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 22:41

Ma vabè..quando parlavo della fine del mondo nel 2012 scherzavo..infatti anche wanna marchi e il mago gabriel hanno detto che il mondo non finirà in quella data..che sleppa la borsa..e di sti t-bond andrea che ne pensi?
i ragazzi di usemlab ci hanno azzeccato anche questa volta predicendo la bolla sui titoli di stato..marò però quando sta bolla scoppia..non ci voglio penzare..
Buona serata cari marinai..che tristezza pensare che presto o tardi anche questo vascello sarà affondato dalla tempesta perfetta.

De

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 23:04

Semplicemente GRAZIE.

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 23:08

io invece ci credevo al 2012, niente g…. 4dimensionale? .-(

MM

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 23:30

#13 Non sono d’accordo che la soluzione sia stampare soldi a tutto spiano,facendo ciò si trarebbero benefici temporanei ed illusori.Sarebbe come potare una foglia che sta morendo senza accorgersi che l’ albero sta marcendo dalle radici (il suo nucleo vitale).Quindi bisognerebbe prima curare il suo nucleo fondamentale in modo che diffonda i suoi benefici in tutta la struttura così saggiando la sua reale forza vitale potremmo assistere al fatto che faccia cadere la foglia malata per farne rinascere altre tre rigogliose e splendide.Iniettare liquidità dal nulla svalutando la moneta e creando super inflazione accentuerebbe con rapidità la fine del sistema rimarcando i profondi squilibri che si sono creati.La soluzione ideale secondo me sarebbe l’immediata moratoria dei CDS e edelle leve finanziarie che portano il sistema in una spirale di crediti/debiti inesigibili (in quanto fondamentalmente inesistenti)affossandolo senza fine ,leva+leva le successioni di numeri si possono protrarre all’infinito estraniandosi completamente dalla realtà (quello che in effetti è successo ).Bisognerebbe tornare tutti con i piedi per terra dicendo che la ricchezza materiale non è infinita(su quella spirituale ci sto meditando)!Sembrerebbe una cosa ovvia il fatto che la ricchezza sia una cosa non infinita ma evidentemente hanno smentito l’ovvio con il fantascientifico e straordinario nonchè famosissimo Castello di Carte( la immagino sempre come una Catena di Sant’Antonio planetaria ).Dopo aver stoppato la marea di fandonie leve e strutture varie dovrebbero rilanciare l’economia ricreando il Break Heaven tra la domanda e l’offerta .Perchè non c’è punto d’incontro ?Perchè i prezzi sono cresciuti in modo assurdo(vedi bolla immobiliare descritta e analizzata come meglio non si può fare da Andrea,oppure Commodities,Oil,ecc.) lasciando il potere di acquisto delle masse inalterato riducendo così la domanda(altra spirale profondamente negativa).In realtà noi non ci siamo accorti che la domanda diminuiva(in pratica era letteralmente morta) poichè era sostenuta dalla cosa che noi ben conosciamo : il Debito ad oltranza.Il debito ad oltranza che è stato utilizzato per garantire la spinta della Domanda ha sostenuto la tanto osannata crescita(ridicolo vero?La nostra crescita era in realtà regressione).Hanno solo rimandato un crollo inevitabile che già dalla bolla internet (Grazie Greenspan te possino…!)dava i segni della sua venuta .E’ tipicamente umano l’atteggiamento di rimandare al Futuro tutte le cose che costano sacrificio e sofferenza se nel presente possiamo godere dei molti benefici che ci fruttano soprattutto quando non saremo noi a pagare ma l’ignaro mister x che potrà pagarle in comode rate mensili(generazionali) al x d’interesse.Scusate si vi ho annoiato con due riflessioni , i quattro cavalieri dell’apocalisse e due *azzate.

Naufraghi avrete il vostro mare se l’odio per voi stessi vi spinge ad amare al di là del bene e del male.

Ain

utente anonimo
Scritto il 1 dicembre 2008 at 23:36

SD…. stai attento a Sung Hi Lee, che non ti spenna solamente…….

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 00:00

si anche io ci credo al 2012..e pensa che, in base alle profezie maya, arriverà dopo il 2011 e prima del 2013..c’è da farsela addosso insomma..

De

Scritto il 2 dicembre 2008 at 00:29

Questa volta ma veramente solo questa volta, secondo me una volta ogni 700 anni o 1000 anni, assisteremo ad una mutazione del tessuto sociale. Penso che gli equilibri naturali manomessi insieme agli equilibri economici sono un mix ingestibile. Non per essere monotono, ma non dimentichiamo che l’animale anche se il suo equilibrio è manomesso purtroppo subisce le conseguenze, invece l’essere umano attiva mosso dalla legge della sopravvivenza strategie nuove, e quando la situazione è estrema mosso dall’egoismo si comporta in modo irrazionale. In questa fase storica se il consumatore dovesse diventare irrazionale i media non possono più gestirlo, perciò se preso dal panico il consumatore o popolo, ha capito che è stato un grande errore indebitarsi e perdere la gioia di vivere farà l’opposto, odierà il debito, ma poichè è un attegiamento irrazionale anche se giusto, perchè come detto sarà il suo IO a determinare le scelte e non più i MEDIA.
In questa fase la crisi diventerà profonda, si creerà un effetto domino irrazionale, ma non dimentichiamo che l’irrazionalità è l’effetto della legge della sopravvivenza dentro ognuno di noi.

MEDIA come potete capire cercano di essere ottimisti, le istituzioni vogliono evitare a ragione che il consumatore si comporti in modo individualista, appena le masse gestiranno la crisi in modo individualista l’EFFETTO DOMINO creerà i presupposti per affondare e rivoltare convinzioni secolari in fantasia, l’irrazionalità sarà come un trattore con l’aratro che rivolta il terreno cotto dal sole estivo, come il popolo cotto dal debito.

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 00:36

Grazie del consiglio #27. Ma meglio farsi spennare da Sung Hi Lee che da Greenspan, che non è neanche il mio tipo; solo a guardarlo in fotografia mi fà venire i brividi, quasi come guardare una foto di Hitler o Mussolini o ……..

Sarà solo una sensazione a pelle, ma il tempo e la storia dirà se la mia sensazione era giusta.

Vedremo dove ci porterà questo modello finanziario basato su una ricchezza inesistente, creata a tavolino, un immenso castello di carta che pesa sulle spalle dell’economia reale; l’unica vera economia.

SD

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 00:54

senza contare che green.spik.span e bernanke.goldrake sono Ebrei.
Sono fissati col denaro.
Pensa che in un concerto in bulgaria, gli ebrei volevano essere pagati per poter parlare con loro. (avevano il gazebo nel campo)
ahha ma date vie le ciap …
sfigati sono.

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 00:58

rallegramoci, probabilmente anche a Greenspan come a Hitler per farselo venire duro dovevano farsi cacare addosso.
Almeno a noi si rizza piu facilmente.
Vero?

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 02:17

Che? cosa? sarà l’ora ma non riesco più a seguire i vostri discorsi..qui si delira..te pareva se mò non salta fuori che è tutta colpa degli zingari o degli ebrei..gente ripigliatevi..

De

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 03:46

Ha ragione De non cerchiamo capri espiatori. Questi sono stati creati per distrarci dalla verità.
Dire che è tutta colpa degli Ebrei è solo un modo per cercare di sedare le nostre paure e incertezze.
Guardiamo alla realtà.
La realtà è costituita da un articolato sistema di gruppi di potere, che come parassiti vivono sul sudore e sangue di gente sfruttata.
L’èlite dominante o come amano chiamarla in italia “il salotto buono” non ne che un coecerbo di sanguisughe, che vivono succhiando linfa vitale al sistema.
Hanno tentato di farci credere che la crisi era stata causata per colpa della gente che non ha pagato la rata dei mutui. Si dimenticano di dirci che questi mutui nessuno li avrebbe sottoscritti, se fosse stata effetuata una corretta informazione sul rischio a cui si andava incontro.
Adesso si parla di crisi di fiducia e liquidita, dove le banche non si prestano i soldi fra di loro!!
Quest’ultima è di sicuro la più spudorata delle menzogne, la verità semplice è che le banche non hanno soldi e stanno correndo tutte al capezzale delle banche centrali per aver anche la liquidità a breve.
E’ buffo come il sistema si è avvitato su se stesso, chi prima dominava ha paura del mostro che ha creato.
Una certa finanza Ebrea che è tradizionalmente presente nell’alta finanza e ha di sicuro concorso alla crisi.
Ma il modo in cui ha concorso la finanza Ebrea non è di certo inferiore a quella Anglosassone, Araba, Giapponese o cattolica. Il tutto non è stato fatto in nome di chisà quale complotto ma solo in nome dell’avidità.
Solo se vogliamo guardare il sistema europeo le colpe si dividono equamenta fra tutti.
Ricordiamo che il potere finanziario più forte in italia ce l’ha una certa finanza cattolica, che è la stessa che in passato è stata coinvolta in molteplici scandali.
Allora come oggi nessuno ha gridato al complotto cattolico (del resto non ce ne sarebbe stato motivo).
Quindi svegliamoci e ricordiamoci che quando qualcuno tira le colpe addosso a qualche minoranza e solo per nascondere le sue di responsabilità.

Scritto il 2 dicembre 2008 at 05:50

Vediamo se possibile di concentrarci sulla realtà…..lasciando perdere i fantasmi che la nostra mente sa creare ovunque……….

……La disperazione indebolisce la vista
e chiude il nostro orecchio.
Non vediamo altro che gli spettri del fato,
e udiamo solo il battito
del nostro cuore inquieto.

Gibran

Buona giornata Andrea…..si ritorna alla Realtà!

Scritto il 2 dicembre 2008 at 07:24

Ecco il significato dell’avvertimento nel post di ieri……ATTENTI AL LUPO!

Un crollo di queste dimensioni è stato accompagnato da una serie di indicatori di stress del credito e macroeconomici che solo coloro che sanno osservare possono comprendere.

E’ un’illusione senza fine quella di cercare solo e sempre la luce in fondo al tunnel………..

Questo è il Vostro Iceberfinanza un faro nella nebbia…..

Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 07:51

ormai c’è di tutto:razzismo , nazismo, turismo sessuale……che avete oggi????????????
qua si cerca di trovare la rotta giusta tutti assieme.

attenti perchè di solito da queste situzioni, che tirano fuori tutto l’egoismo possibile (si pensa solo a salvare se stessi nella maniera migliore) ,nascono i peggiori mali dell’umanità

handstone

Scritto il 2 dicembre 2008 at 08:14

E’ ICEBERGFINANZA UN POTENTE, LUMINOSISSIMO FARO NELLA NEBBIA DELL’ INCONSAPEVOLEZZA!!

e.. ANCHE OGGI MI METTO ALACREMENTE AL LAVORO PER NON FARE SEMPRE SOLAMENTE CIò CHE FACCIO
E PER NON ESSERE SEMPRE E SOLAMENTE CIò CHE SONO….
PER EVITARE UN CIECO CAMBIAMENTO.

Non decidendo nulla, facendo ciò che facciamo, restando ciò che siamo, in realtà, produciamo continuamente
questo tipo di cambiamento cieco. Allora è meglio porci il problema e cercare dove vogliamo andare,
approfittare di questa occasione PER LIBERARCI DI “COSE CHE TUTTI
RICONOSCIAMO SBAGLIATE, MALVAGE…
Si… dove vogliamo andare !?
(F. Alberoni)

aggiungo..come vogliamo essere!??

P.s. handstone purtroppo hai ragione…e a chi interessasse, pur risultando antipatica…
moralista bigotta, che comunque non sono…ci sono a volte “battute”,
per niente umoristiche, che non sono tali…
ma si tramutano in sterili inutili offese lasciate cadere nel vuoto…
pensate prima di parlare…
il veliero è vario non ci siete solo voi…
e il rispetto non andrebbe mai dimenticato.
si..che vi è preso….

solo con l’ esempio..piccolo e grande che sia..si più sperare in un cambiamento…
infondo alla “SERA della vita ciò che conta è aver amato”…AMATO!!!
un “concetto” forse da rispolverare…
Buona Giornata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 09:30

per il 31, mi sa che sei andato fuori rotta, forsa in cambusa ti sei scolato l’ultima pinta di rum, approffittando dell’ora tarda, altri ti hanno già risposto con raziocinio. A proposito di ora, ma Andrea non dormi mai, o ti sei clonato, perchè la mole di lavoro che produci è stupefacente. Mi farebbe piacere conoscerti di persona, per farti i miei più sentiti complimenti (PROMETTO DAVANTI ALLA CIURMA CHE TI MANDERò PRESTO UN PICCOLO OBOLO DI RINGRAZIAMENTO). E’ bello affrontare la giornata pensando che vi sono persone nel mondo come te che ti camminano affianco, e non solo gli squali e i pescecani, o gli ignavi che si lasciano vivere senza avere consapevolezza di se’. E’ bello anche sapere che non siamo soli a pensare e a credere in certe cose. é vero bisogna che ognuno di noi faccia sue le convinzioni e analisi comuni che il veliero produce e le metta in pratica, un impegno che mi pongo in prima persona. Per il resto vi leggo sempre cari amici e sono felice di essere qui con voi, molte volte in silenzio, ma sempre presente.
Mozart (il mozzo)

utente anonimo
Scritto il 2 dicembre 2008 at 11:29

2 forze si annullano: a fronte di un gigantesco effetto deflattivo dovuto al ritracciamento di tutti i mercati e degli immobili (che ormai sono mobilizzati in mutui e/o prestiti) con corrispondente distruzione di capitalizzazione, abbiamo un altrettanto imponente aumento di liquidità che dovrebbe attraverso gli investimenti (produttivi) ritrasformarsi in capitalizzazione.
la bilancia è estremamente instabile ed è difficile mantenerla in equilibrio.
in tale contesto conta molto l’intervento statale (politica dei redditi, aiuti fiscali, investimenti, salvataggi, regole ecc) , perchè alla teoria monetaria di friedman dobbiamo sommare il modello keynesiano che integra l’economia di mercato classico di a.smith ( che nella realtà non esiste per monopoli, oligopoli, allocazione imperfetta, mancanza etica, truffe) attraverso l’ intervento statale contro il “fallimento del mercato” trasformandola in “economia mista”.
mi pare che bernanke, al contrario sia conscio che deve affrontare un vero fallimento del mercato e pertanto utilizza (o richiede) sia gli strumenti monetari che quelli keinesiani, mentre trichet inspiegabilmente non vorrebbe utilizzare nè l’uno, nè l’altro strumento, ritenendo forse che le colpe della crisi non sono sue.
Ago

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