MONDI ALTERNATIVI: SOCIAL BUSINESS!

Scritto il alle 09:17 da icebergfinanza

 

 

Alcuni di Voi si ricorderanno l’accenno all’intervento di Yunus al World Business Forum che avrebbe trattato i seguenti temi……

– Perché la povertà è una creazione artificiale: il ruolo del business sociale
– Perché gli imprenditori del business sociale sono la soluzione e come diventare uno di loro
– Da “non profit” a “non-loss”: perché l’imprenditoria è un concetto multidimensionale che va al di là degli utili
– Microfinanza: l’ampiezza d
el suo significato e perché si tratta di un’arma economica e misurabile per combattere la povertà
– Microcredito e tecnologie dell’informazione: quando due fucine di attività si incontrano
– Non i “soliti” affari: la Grameen Bank

Mi permetto di condividere il commento di un carissimo amico del nostro Blog, che ha partecipato all’incontro con Yunus, un caro amico che è andato solo ed esclusivamente per ascoltare il padre del microcredito……

Andrea……e’ un grande, ha capito da tempo, gli manca solo il supporto per  comunicare i concetti alla base della sua geniale motivazione, l’audience del mondo occidentale, come quella di oggi, e’ di celebrolesi…..non capiscono e non capiranno mai, sono pagati per altro.

Dobbiamo approfondire bene…..Un abbraccio!

Certo carissimo e approfondirò sempre sino a che ne avrò il tempo e la forza, voglio che passi questo messaggio, che questa idea geniale innondi il sistema, in maniera discreta, accompagnandolo, non sostituendolo, verso un nuovo orizzonte.

Quello che propone Yunus e che ha cercato di realizzare con la sua Grameen Bank è un modello imprenditoriale differente, un "social business" il cui scopo non sia il profitto, ma piuttosto aiutare il prossimo a migliorare la propria vita. Investire del capitale per poi riaverlo indietro senza ottenere in cambio alcuna remunerazione concreta.

Terribile, …..senza ottenere in cambio alcuna remunerazione concreta….. e si perchè siamo ormai abituati al tutto e subito, al breve termine, ai nostri interessi.

Ma il vantaggio prosegue Yunus rispetto ad una donazione è che il denaro recuperato può poi essere reinvestito ancora e ancora, con un ciclo di vita potenzialmente infinito.

Capitale investito in capitali umani!

Questo progetto non fa appello all’idealismo prosegue Yunus ma ai sentimenti umani dell’uomo. Solitamente ciò che ci muove non è mai semplice avidità o bontà d’animo, facciamo quello che ci rende felici. Ebbene toccare la vita di un’altra persona, aiutarla, dona un’enorme felicità……per chi è disponibile ad accoglierla aggiungo io.

Non c’è alcun bisogno di spendere soldi in marketing nella concezione alla base del "social business" il fine non è il profitto.

"In entrambi i casi recuperiamo semplicemente i soldi dell’investimento, che possiamo utilizzare per avviare altri social business e cosi via. Quando parliamo con i Ceo delle jount venture, non gli chiediamo a quanto ammonti il fatturato o quali siano le previsioni di bilancio, ma quanti bambini, quante vite siamo riusciti a salvare nell’ultimo anno. In questo contesto, la crisi internazionale che sta causando gravi perdite agli istituti tradizionali non ci ha colpito. Grameen Bank è esattamente l’opposto di una normale banca: abbiamo più soldi di quelli che prestiamo e non il contrario: siamo molto legati all’economia reale e non costruiamo castelli finanziari in aria….."

Non si tratta di sostituire, aggiungo io, il sistema tradizionale che deve ritrovare la sua funzione vitale tradizionale, ovvero quella dell’intermediazione, ma di integrarlo con realtà che si occupino dell’Umanità e delle sue esigenze, un sistema che investa sull’Uomo, perchè si tratta di un investimento di lunghissimo termine, non importa se oggi non vedremo i frutti, ma intanto bisogna seminare!

Yunus aggiunge che i poveri sono quelli che lui considera " persone Bonsai " individui con enormi potenzialità che non potranno realizzarsi per via dei limiti imposti dalla società.

" Ciascuno di noi può fare qualcosa per superare questi limiti, pensiamo al mondo in cui vorremmo vivere, facciamo una lista di ciò che non va e appendiamola alla parete per poterla vedere ogni giorno e pensarci su. cerchiamo un’idea, disegnamoci sopra il nostro social business e mettiamo il progetto online: se l’idea è buona qualcuno vorrà finanziarla. ogni problema, per quanto grande è composto da piccole parti. Troviamo il modo per risolverne anche soltanto una e avremo migliorato il mondo." SOLE24ORE.

Quante volte ho condiviso questo pensiero, facciamo qualcosa anche di piccolo e sconvolgeremo il mondo, il cambiamento nasce da noi, dal basso, non aspettiamo che venga dall’alto, dalle istituzioni immerse nel letargo dell’ideologia del libero mercato.

(AGI/AFP) – New York, 13 nov. – La crisi economica globale non rappresenta “un fallimento del sistema di libero mercato”. Lo ha sottolineato il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, nel discorso che pronuncera’ in vista del G20 di Washington. Bush ha messo in guardia dal non illudersi che l’intervento del governo possa essere “una panacea”. “La crisi non rappresenta un fallimento del sistema di libero mercato e la risposta non e’ nel tentare di reinventare il sistema”, ha spiegato Bush precisando che le azioni che i governi hanno messo in campo “stanno avendo un impatto”. (AGI)

Volete nome e cognome di quanti ancora oggi sostengono la tesi che questo non è il fallimento del libero mercato, che ancora oggi si nascondono dietro un’ideologia, volete sapere quanti sono ancora quelli che se la cavano dicendo che il fondo il capitalismo è il sistema economico "meno peggio" che l’uomo ha creato? Tanti, troppi ancora!

La cui riflessione riassumo nelle parole di Francesco Giavazzi il quale ricorda a tutti che …..

" Quando ci lamentiamo per gli effetti che la crisi americana ha sulla nostra crescita e sui nostri risparmi non dovremmo scordare i benefici di cui abbiamo goduto."

" Ma, ancora una volta, prima di puntare il dito contro il sistema finanziario che ha consentito loro di farlo, non dimentichiamo che senza quei consumi le nostre economie sarebbero cresciute molto più lentamente."

Nel post SOCIAL_BUSINESS_o_CAPITALISMO RESPONSABILE? potrete conoscere il mio pensiero.

 " Il capitalismo può essere considerato accettabile quando è inteso come un sistema in cui la libertà nel settore dell’economia è inquadrata in un solido contesto giuridico che la metta al servizio della libertà umana integrale e la consideri come una particolare dimensione di questa libertà, il cui centro è etico e religioso " ( Giovanni Paolo II Centesimus Annus)

Ho ripetuto che il social business non può sostituire il sistema cosi come è concepito, ma lo può integrare, lo deve integrare, perchè al di la di qualunque altra considerazione, con l’ideologia del profitto ad ogni costo si distrugge il pianeta. Solo il tempo ci dirà che questa idea geniale potrà sostituire l’attuale sistema, ma perlomeno è in grado di non distruggere la vita delle persone.

Abbiamo costruito in questi anni una sistema virtuale, un sistema economico basato solo ed esclusivamente sul circolo "vizioso" dello sfruttamento del lavoro emergente sostenuto dai consumi a debito di un’economia che si finanza attraverso il ritorno di capitali attraverso investimenti in titoli di stato, abbiamo costruito una torre di babele composta da mattoni derivati di cui nessuno conosce la composizione, 700.000 miliardi di dollari di nozionale un’ombra che aleggia sulle nostre economie e abbiamo il coraggio di parlare di benefici oggi che la follia del debito e della speculazione stà distruggendo il tessuto economico e sociale del pianeta?

Nel suo libro "Un mondo senza povertà" Yunus sottolinea come l’assioma che non può esserci impresa se non viene perseguito il massimo profitto ha creato un mondo che non è più in grado di riconoscere la multidimensionalità degli esseri umani, e proprio per questo il sistema delle imprese è incapace di affrontare molti dei più gravi problemi sociali.

" Dobbiamo tornare a vedere l’essere umano nella sua realtà e comprendere che è mosso da un’infinità di pulsioni diverse.  per questo ci serve un nuovo tipo di impresa capace di porsi obiettivi diversi da quello del profitto personale, in grado di dedicarsi totalmente alla risoluzione dei problemi sociali e ambientali. "

Il social business non va confuso con la carità, qui si tratta di imprese a tutti gli effetti. Esse devono recuperare tutti i costi cui vanno incontro perseguendo i propri obiettivi.

a) Un’impresa con finalità sociali che produca e venda prodotti alimentari di alta qualità a basso prezzo puntando a un mercato di bambini poveri e malnutriti. Si può mantenere basso il prezzo dei prodotti perchè non entrano in competizione sul mercato dei beni di lusso e quindi non richiedono ne pubblicità, ne confezionamento costoso e poi perchè l’azienda che li porta sul mercato non è vincolata a massimizzare i propri profitti ( distribuzione )

b) Un’impresa con finalità sociali che progetti e venda polizze si assicurazione sanitaria fornendo cure mediche a un prezzo che anche i poveri si possano permettere ( America docet )

c) Un’impresa con finalità sociali che sviluppi sistemi di generazione elettrica da fonti rinnovabili e li venda a un prezzo ragionevole a quelle comunità rurali che non sono allacciate alla rete elettrica.

d) Un’impresa con finalità sociali per il riciclo dei rifiuti, liquami e altri sottoprodotti di scarto che altrimenti finirebbero a inquinare aree abitate da poveri o da fasce politicamente deboli.

In ciascuno di questi casi sottolinea Yunus e in tutti gli altri numerosi tipi di business sociale che si possono immaginare, l’azienda fornisce un prodotto o un servizio che genera un ricavo attraverso la vendita e contemporaneamente migliora la condizione dei poveri e la società in generale. Un progetto con finalità sociali che pur caricando un prezzo o un diritto sui propri prodotti o servizi non riesce a recuperare completamente i costi non può essere qualificato come business sociale e rimane nella categoria delle organizzazioni di carità fino a quando deve far conto su donazioni o sussidi per ripianare le perdite.

Dedicato a tutti coloro che vedono il social business come un generatore di costi fine a se stesso….il venir meno del vincolo del profitto genera di solito un’esplosione dei costi, stipendi, spese di rappresentanza, gestione poco attenta degli acquisti, assunzioni ingiustificate, perfino clientelismo.

Per Yunus in quel caso non si tratta più di Social Business ma di Organizzazioni di Carità!

Non bastano poche righe per descivere l’idea rivoluzionaria di Yunus ma mi auguro di essere riuscito a trasmettere in parte il messaggio principale che troverete nel suo libro dal titolo " UN MONDO SENZA POVERTA’ "

 

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29 commenti Commenta
Scritto il 15 novembre 2008 at 09:51

Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile,
intricato mondo di oggi, può essere riconosciuto, interpretato,
trasformato e messo al servizio dell’ uomo, del suo benessere e della sua felicità.
La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.
E. Berlinguer

C’era un tipo che viveva in un abbaino
per avere il cielo sempre vicino
voleva passare sulla vita come un aeroplano
perché a lui non importava niente
di quello che faceva la gente
solo una cosa per lui era importante
e si esercitava continuamente
per sviluppare quel talento latente
che è nascosto tra le pieghe della mente
e la notte sdraiato sul letto, guardando le stelle
dalla finestra nel tetto con un messaggio
voleva prendere contatto, diceva:

“Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio un pianeta su cui ricominciare

Una notte il suo messaggio fu ricevuto
ed in un istante é stato trasportato
senza dolore su un pianeta sconosciuto
il cielo un po’ più viola del normale
un po’ più caldo il sole, ma nell’aria un buon sapore
terra da esplorare, e dopo la terra il mare
un pianeta intero con cui giocare
e lentamente la consapevolezza
mista ad una dolce sicurezza
“l’universo é la mia fortezza!”

“Extraterrestre portami via
voglio una stella che sia tutta mia
extraterrestre vienimi a pigliare
voglio un pianeta su cui ricominciare!”

Ma dopo un po’ di tempo la sua sicurezza
comincia a dare segni di incertezza
si sente crescere dentro l’amarezza
perché adesso che il suo scopo é stato realizzato
si sente ancora vuoto
si accorge che in lui niente é cambiato
che le sue paure non se ne sono andate
anzi che semmai sono aumentate
dalla solitudine amplificate
e adesso passa la vita a cercare
ancora di comunicare
con qualcuno che lo possa far tornare, dice:

“Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre vienimi a cercare
voglio tornare per ricominciare!
Extraterrestre portami via
voglio tornare indietro a casa mia
extraterrestre non mi abbandonare
voglio tornare per ricominciare!”

(Eugenio Finardi)

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 10:37

Intanto Confindustria rivede le stime sul PIL(-1%) per l’Italia nel 2009.
Oramai mensilmente danno i numeri e li rivedono con le ovvie correzioni.
Chi gioca con i numeri prima o poi i numeri si prenderanno gioco di Loro.

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 10:46

carissimi, buona giornata,

condivido pienamente il pensiero di Andrea e quello di Yunus…
ed è così vero, l’ho sperimentato …”Solitamente ciò che ci muove non è mai semplice avidità o bontà d’animo, facciamo quello che ci rende felici. Ebbene toccare la vita di un’altra persona, aiutarla, dona un’enorme felicità……per chi è disponibile ad accoglierla aggiungo io.”

Nel mio piccolo ho tradotto in azioni concrete ………..finanziando da oltre un anno lo sviluppo di una zona agricola in un paese lontano, non c’è ritorno di profitti……anzi esattamente il contrario…. ma ti invade una dolce sensazione nell’anima perchè sai di fare la cosa giusta.

Le persone che stiamo sostenendo stanno andando avanti,lentamente e con fatica ma con l’aiuto di Dio credo che riusciranno nell’impresa.

Ciò che manca, nei paesi poveri del mondo è proprio “quella spinta iniziale”
che deriva da un piccolo capitale per partire.

Vi terrò informati degli sviluppi dei “nuovi figli” che mi ritrovo oltreoceano.
E che Dio ci assista, perchè questa crisi del credito che attraversiamo “nei paesi ricchi” non impedisca a molte,troppe, persone oneste di portare a termine ottimi progetti di sviluppo e di aiuto.

Noi, qui, anche con la crisi continuiamo bene o male a mangiare,in altri luoghi della terra non è così.

Dio ti benedica Andrea per quello che hai fatto,che fai, e ti aiuti a continuare a farlo.

Buona domenica a tutti i naviganti.
ccp

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 12:54

ecco perche’ le donne non ce le volevamo sul vascello …. la mettono sul malinconico!
Buona domenica anche a voi
pinio

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 13:13

#4
Ci mancano solo le emoticon

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 14:35

A pagina 61 di borsa e finanza si parla dei migliori blog italiani di economia e finanza operativa, nulla di icebergfinanza e mercato libero, nulla di nulla, come la nullità assoluta del panorama finanziario giornalistico italiano.

capitano di un veliero fantasma per il sistema ma numero uno per tutti noi

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 14:51

La vita ed i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. {Arthur Schopenhauer}

“L’essentiel est invisible pour les yeux”

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 14:53

Un saluto a tutti e scusate gli errori di battitura, ma dovo sono in ferie sto usando una tastiera con i tasti al contrario, decine di segni indecifrabili e un po di nastro isolante perche non vada in pezzi(scherzo).
Un grazie a ccp, post 3, da parte delle persone che stai finanziando, perche in molti di questi paesi gli agricoltori conducono una vita dura, lavorano la terra usando pochissimi attrezzi meccanici e guadagnandoci quasi niente; ma sempre meglio di quelle persone, che in questi stessi paesi, vivono nelle periferie delle citta e non hanno terra da coltivare.

Non vi racconto come si sta in ferie, non vorrei essere invidiato. Hehehehehehe

SD

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 17:30

Non ho capito come fa il geniale Yunus a concedere prestiti SENZA remunerazione ed ha ritrovarsi con piu’ soldi di quanti ne habbia prestati. Anche se la percentuale di debitori insolventi fosse prossima allo zero non comprendo come possa ritovarsi con piu’ denaro, ripeto , di quanto concesso in prestito anche tenuto conto che i costi di gestione della Banca di Yunus,per quanto ridotti all’osso, qualcuno li deve pur pagare. Preciso che il mio intervento NON vuole essere polemico, si tratta solo di voler capire il meccanismo. Un saluto cordiale.

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 18:02

andrea mi hai convinto. Grazie.
MM

Scritto il 15 novembre 2008 at 18:18

Ovviamente i soldi che la Grameen Bank impresta vedono un minimo ritorno sotto forma di interesse, una formula che non manca anche se si tratta di persone in difficoltà, che ripagano il loro debito con i tempi concordati e verificati settimanalmente talvolta, con dilazione in base alle necessità e agli imprevisti, ma non mancano di corrispondere una naturale remunerazione al capitale ovvero l’interesse!
Se le percentuali di insolvenza sono del 2 / 3 % è difficile non avere più soldi di quanto se ne imprestano con le dovute proporzioni.

Per quanto riguarda il servizio di Borsa & Finanza di oggi l’ho letto anch’io ma questo blog non si interessa di statistiche o di classifiche, ha già ottenuto tutta la stima e l’affetto di cui ha bisogno per proseguire la sua navigazione.

Molta di più di quanto Voi immaginate, le classifiche e i riferimenti lasciateli al Grande Fratello!

Buon fine settimana e grazie ancora Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 21:48

Un saluto,
Capitano.

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 22:01

seguo da tempo i commenti, gli spunti e le riflessioni di questo angolo virtuale. Sulla crisi mi sto formando e informando, la verità e che ancora ne sentiamo solo parlare la crisi che verrà è altra cosa. Ci sentiamo presto e in modo, per mia parte, più costruttivo.
ciao mauro

utente anonimo
Scritto il 15 novembre 2008 at 23:23

Sarà perchè sono spaventata, sarà per il solito pessimismo mugugnone alla genovese (quale sono) ma sono scettica sul fatto che una realtà come quella descritta nel post possa crescere ed affermarsi.
Sto pensando, ad esempio, alla fine che hanno fatto fare ad una buona idea come quella delle cooperative: adesso sono spesso un modo per pochi di evadere legalmente i contributi e fare affari sfruttando il lavoro dei più deboli.
Antonella

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 11:32

oh, finalmente. un bel contributo! e da parte di una donna…
A proposito, carissime Valentina e ccp, io scherzo, ma scherzando dico la verita’, vi chiedo comunque scusa per aver esagerato, almeno ho questa impressione.
Dunque, io sono dello stesso parere di Antonella: Le cooperative erano nate per dare ai piu’ deboli la possibilita’ di essere presenti sul mercato. Oggi, possiamo dire che questo progetto e’ fallito. La qualcosa mi dispiace parecchio. Perche’ il mercato che tutti crediamo libero, in realta’ e’ in mano ai potenti di turno.
Nel cercare di perseguire nuovi orizzonti, bisogna comunque stare con i piedi per terra.
un saluto a tutti
pinio

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 14:36

Carissimi buona domenica,

alla base di ogni iniziativa quella che conta è la coscienza dell’uomo e della donna che danno forma all’iniziativa……….quindi se i mondi alternativi avranno uno sviluppo lo si dovrà solo al nostro saper scoprire dentro di noi umanità ma sopratutto una coscienza.
ciao a tutti

p.s. non so di che cosa ti devi scusare pinio……..sul veliero ogni pensiero in libertà per volontà del nostro Capitano che saluto e ringrazio
ccp

Scritto il 16 novembre 2008 at 15:54

Si..pinio, come dice ccp scusarti per cosa..
la libertà di pensiero è una gran cosa e poi…
io non ho mai incontrato alcuna malinconia
in questa navigazione….
ccp lo dimostra concretamente senza tentennamenti alcuni.
C’ è grande speranza nel post del Capitano,
in tutto questo intensissimo viaggio…nelle citazioni.
La frase di E. Berlinguer, è come se fosse detta dal Capitano,
è testimoniata dall’ operatività di Yunus, da chiunque
abbia un briciolo di speranza e di progettualità nel domani,
la penso, la vivo e la ripeto, potremmo gridarla sul ponte…
La canzone extraterrestre ha una musicalità magnifica, vi leggo una forza e un inno al donami.
Ma…la “malinconia” di cui parli
può essere solo la “malinconia” cantata da L. Carboni ( perdonate, lei citazioni musicali anche di oggi…, ma non ho resistito agli stimoli di Mozzart ed ho un’ altra grande lacuna da colmare e..avevo voglia di un pò musica lungo il viaggio)
e poi..non mi sembra una caduta di stile..sono troppo belle le parole…

sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che va
il sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma e’ solo l’anima che sa
che anche il dolore servirà

e si ferma un attimo a consolare il pianto
del mondo ferito che non vuol morire mai

e perdersi tra le dune del deserto tra le onde in mare aperto
anche dentro questa città
e sentire che tutto si può perdonare, che tutto è sempre uguale
cioè che tutto può cambiare
è stare in silenzio ad ascoltare e sentire che può essere dolce
un giorno anche morire

nella luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai

Ha ragione Antonella, ma ha maggior ragione ccp…
è un problema, di coscienze umane, aggiungo di etica e di rispetto, sempre
indipendentemente dai progetti che si perseguono…
persone disoneste e corrotte, non potranno che fare cose disoneste e corrotte…..
e..penso che i piedi per terra vadano tenuti sempre..in ogni situazione..nella vita che viviamo…
ed anche un pò in quella che sfogliamo.

Ciao…è..questa “malinconia”…e..mi fa passare di qua.
Valentina:-) :-)

P.s. in quanto alla classifica in cui non compare iceberg..e Ml non mi meraviglia
…..”non capiscono e non capiranno mai, sono pagati per altro”..
ma per Noi invece… è vero…. occupa un grande posto e…non ci sono parole…
Continuate così..!

# 7 sei un “pozzo”, sempre, di interessanti citazioni…
Si..un saluto capitano..(come fate ad inserire le immagini!!!!)

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 16:44

continuo a giocare ancora per un po’, permetti Capitano?
Cara Valentina, le cose che dici, ti vengono dal cuore (o dall’anima) e, per questo mi piace leggerti ma, allo stesso tempo, mi urta il fatto che voi donne, vogliate sempre entrare nei “giochi” degli uomini, per poi dettare le vostre regole. Fin dai tempi antichi….non e’ cosi?
pinio

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 17:15

L’idea che stava alla base delle cooperative a mio parere non era male, ma raggiunta una certa dimensione, è subentrata la politica ed il desiderio di potere che ha corrotto tutto. Non credo che questo possa ripetersi con Yunus.
Carissimo pinio ti leggo sempre con piacere, ma suvvia non fare il burbero marinaio,non ci sono su questo vascello “giochi” per uomini o donne e poi ricordati di Jolanda la figlia del Corsaro Nero.

Ciao.

Mas

Scritto il 16 novembre 2008 at 18:29

pinio grazie..ma permettimi di non stare al tuo gioco,..
non distogliamo il pensiero dal magnifico post del Capitano…
che dovrebbe smuoverci l’ anima.
Le canzoni e frasi che ho riportato
rimarcano musicalmente, senza forzatura, (almeno per me) concetti
che scorrono da sempre sul Veliero e neanche tanto tra le righe,nei post del Capitano….
spero di non essere l’ unica ad averlo colto.
Hai ragione Mas il problema è la politica e il delirio di onnipotenza…e .. ragionare
rigidamente, in ogni campo,per rigide sterile categorie.
Per me Yunus è essenza, è ciò che dice,ciò che fa e come lo fa, è uomo bene!
Mi piace semplicemente seguire
il “vento caldo”che spira su questo veliero, tutto il resto per me,vola via!
…avete colto la magnificenza della frase di nautilus..
l’ essenza di questo viaggio?!!
Buona serata:-) :-):-):-) Valentina

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 19:58

Nell’uomo convivono il bene e il male ,Nietzsche e Dostoevskij, il primo ha descritto con pagine memorabili di poesia la caducità umana(e’ un grande filosofo ma anche un grandissimo poeta cantore del dionisiaco e dell’apollineo nella sua opera sublime scritta a 29 anni”La Nascita della Tragedia”)il secondo narratore e romanziere incomparabile delle bassezze della vita e della cattiveria insita nell’animo umano,è bellissimo per esempio l’inizio di Memorie del Sottosuolo, il Giocatore dove troverete un ritratto dei personaggi stupendo si va dalla rigidezza e severità del barone tedesco sino alla vanità del conte italiano e come non ricordare la figura emblematica del libro l’Idiota il principe Miskin che cerca la propria identità e la perde irrimediabilmente,in questo romanzo il bianco e il nero della vita si incrociano generando infinite sfumature del vissuto.
Dostoevskij fece dire al protagonista dell’idiota :
“LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO”
Per Mozart, al mio secondo matrimonio ho fatto suonare KlarinettenKonzert(K. 622) Adagio.
La musica per Nietzsche è Dionisiaca
Un saluto al vacanziere SD dal tuo amico del cas.

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 20:06

Errata Corrige amico del caos

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 20:15

Grande MAS, proprio perche’ ricordo Jolanda, di cui ero e sono follemente innamorato, che…
pinio

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 20:48

« Da un essere umano, che cosa ci si può attendere? Lo si colmi di tutti i beni del mondo, lo si sprofondi fino alla radice dei capelli nella felicità, e anche oltre, fin sopra la testa, sì che alla superficie della felicità non salga che qualche bollicina, come sul pelo dell’acqua – gli si diano la tranquillità e di che vivere, al segno che non gli rimanga proprio nient’altro da fare se non dormire, divorare pasticcini e pensare alla sopravvivenza dell’umanità; ebbene, in questo stesso istante, proprio lo stesso essere umano che avete reso felice, da quel bel tipo che è, e unicamente per ingratitudine, e per insultare, vi giocherà un brutto tiro. Egli metterà in gioco persino i pasticcini, e si augurerà la più nociva assurdità, la più dispendiosa sciocchezza, soltanto per aggiungere a questa positiva razionalità un proprio funesto e capriccioso elemento. Egli vorrà conservare le sue stravaganti idee, la sua banale stupidità… »
(Memorie dal sottosuolo)

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 20:54

Domanda :
E’ vero che la bellezza salverà il mondo?(Idiota)

Risposta :
Tra la verità e il Cristo scelgo il Cristo perchè è l’immagine della bellezza.(Fratelli Karamazov)

Chi non ha denaro, mezzi e pace manca di tre buoni amici, scriveva William Shakespeare

Scritto il 16 novembre 2008 at 21:53

Alle volte siamo tutti troppo schiavi del pensiero di qualche grande filosofo o pensatore defunto, da essere in grado di esprimere sentimenti ed emozioni che vadano al di là del passato, che guardino al presente ed al futuro!

Il movimento cooperativo e i suoi valori ed i suoi principi provengono dal passato, un sistema nato per l’uomo e non esclusivamente per il profitto, cerchiamo di riflettere prima di sepellire sistemi che hanno fatto la storia delle nostre terre, sotto il fango della politica, rossa, nera o bianca che sia.

Se vi dico le seguenti parole vediamo dove portano la Vostra immaginazione….

Democrazia
Reciprocità
Eguaglianza
Mutualità e solidarietà
Equità
Rispetto e fiducia
Merito
Attenzione verso gli altri e umiltà
Onestà
Trasparenza
Pace
Responsabilità sociale
Sviluppo sostenibile
Libertà
Aiuto reciproco

…….dove pensate che portino alcuni di questi valori, utopie per alcuni, quelli della famosa manina, alcuni portano al passato, altri al presente ed altri sono proiettati al futuro, alcuni sono le fondamenta del movimento cooperativo come altri sono le fondamenta del “social business”.

Che facciamo vogliamo gettare tutto a mare, tanto sono sistemi falliti nel passato e lo saranno nel futuro?

Tanto non cambierà mai niente?

Caro Pinio, brutto pendaglio da forca, la manina che ogni tanto rispolveri, nella tua radicata perplessità, come altri di Voi che giustamente esprimono i loro dubbi, è quello stesso macigno che non Vi permette di fare un solo passo in direzione di un sistema che possa spazzare l’inquinamento esistente, non sono i sistemi che falliscono ma sono gli uomini che li applicano in maniera particolare quei sistemi che parlanno di solidarietà e sostenibilità.

Il messaggio finale del G20 ribadisce nell’oceano del nulla, l’importanza del libero mercato ma non quello vero, quello che permette il massimo profitto possibile, dove impera il conflitto di interesse delle varie nazioni.

Mettetevi bene in testa che da uno tsunami di regole e commi non uscirà mai nulla, parole al vento, limiti che potranno essere spazzati via in ogni momento, ma la coerenza quella no la coerenza di un sistema non è merce trattabile, è un argine indistruttibile, come i valori di un sistema se principalmente condivisi.

Mettetevi bene in testa che questa è un’occasione irripetibile per un cambiamento per tornare alle radici, per riscoprire i valori dell’uomo e della terra, se nulla cambia, questa putrida palude ci accompagnerà per sempre.

Credere è una bella cosa, ma mettere in atto le cose in cui si crede è una prova di forza. Sono molti coloro che parlano come il fragore del mare, ma la loro vita è poco profonda e stagnante come una putrida palude. Sono molti coloro che levano il capo al di sopra delle cime delle montagne, ma il loro spirito rimane addormentato nell’oscurità delle caverne. (Gibran)

Buona Notte Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 22:35

«La solitudine è una tempesta silenziosa che spezza tutti i nostri rami morti; e tuttavia spinge le nostre radici viventi più a fondo nel cuore vivente della terra vivente.»
(Gibran)
Notte Andrea

P.S.
Anche se sono Nietzschiano stai guidando in modo egregio il Veliero nella tempesta.

La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 16 novembre 2008 at 23:29

#26
Ti aggiungo una frase che è il mio faro da anni, l’ avevo già inserita in un post

L’uomo deve capire e ricordare che la verità non può mai venire scoperta tutta, ma si rivela piano piano alla gente e si rivela soltanto a coloro che la cercano e non credono a tutto ciò che gli dicono intermediari falsamente “santi”, i quali pensano di possederla. Perciò l’uomo non deve considerare nessuno come un maestro infallibile, ma deve cercare la verità dovunque in tutte le tradizioni umane e controllare poi con la sua ragione (tratto da La vera Vita, di L. Tolstoj).

Cordialmente
La coscienza del caos

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