ECCO IL SIGNIFICATO DELL'ATTESA IN RIVA AL FIUME!

Scritto il alle 06:31 da icebergfinanza

 

………….. per l’ennesima volta controcorrente, non vi sarà alcun rialzo o rimbalzo da questo crollo, non almeno sino a quando il mercato non avrà assorbito la prossima ondata di dati macroeconomici, non avrà assorbito le trimestrali che verranno, solo un immenso yo-yo collettivo che vedrà un probabile via libero non prima della fine del prossimo mese, una lunga ed infinita fase laterale.

Nella frenesia di un rimbalzo, urlato, assicurato, dovuto, ecco che oggi i lettori di Icebergfinanza conoscono il significato dell’ "attesa in riva al fiume" perchè sempre e comunque controcorrente da mesi sussurro una serena visione di " lungo termine " in un mondo dove tutti corrono, dove tutti sono affascinati, dal " breve termine", dal tutto e subito!

Nessun consiglio operativo, come sempre, ma lettori consapevoli della situazione reale, lettori che imparano ad conoscere la realtà, che si informano, che liberamente scelgono dove andare, se lasciarsi trasportare dalla corrente principale o restare " in riva al fiume", una riva del fiume che non è solo una concezione del profitto, una riva del fiume che non è solo l’attesa di un’occasione per guadagnare, ma anche un’occasione per riflettere su questo sistema, sulla fine di un sistema, un sistema basato sul consumo ad oltranza, sull’indebitamento perenne e non sostenibile, un sistema che idolatra il breve termine, il bello, il furbo, il potente e che non lascia spazio ai sentimenti.

Consumi sostenibili, indebitamento sostenibile, produzione sostenibile, l’economia è una scienza che non si modifica, ma ogni cosa ha un suo limite, gli ingredienti ci sono, si tratta di utilizzare le giuste dosi. Ognuno di noi deve fare un passo indietro, un’utopia in quanto tutti aspettano il passo dell’altro, ma se non incominciamo noi, nessun futuro all’orizzonte!

Uno di Voi ha scritto quello che ho sempre sognato di sentir dire………

Io non compro più nulla che non sia strettamente necessario a me o alla mia famiglia, e non perchè non riesco ad arrivare alla fine del mese (per fortuna o forse per parsimonia per ora ci arrivo) lo faccio per protesta, ed ho scoperto fra l’altro che comportarmi in questo modo mi libero un sacco di tempo ed energie (non scherzo, provateci e ve ne accorgerete) da dedicare alle persone. MATTEO

…..si da dedicare alle persone, a noi stessi, ai sentimenti, ……in riva al fiume per riflettere sulla nostra vita, per uscire dalla pancia della balena, burattini che diventano bambini, che prendono in mano la loro vita per ricominciare da un mondo nuovo, sereno, che sappia guardare all’essenza delle persone!

Ecco il messaggio dell’ " attesa sulla riva del fiume " Buona Giornata Andrea

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35 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 06:56

l’argentina ormai è vicina al baratro, altri stati si trovano in situazioni simili (islanda kazakistan,ungheria).
certo se l’italia non fosse protetta dall’unione europea probabilmente saremmo nella stessa situazione.
ma fino a quando ci permetteranno di farne parte senza rispettare nessun parametro e nessuna direttiva?

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 07:31

Sono il Matteo della citazione……preciso che fra lo stretto necessario c’e’ il contributo al lavoro di Andrea.
Buona giornata.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 08:06

Da tempo vado pensando che la vita vissuta in questo modo ci trasforma in polli all’ingrasso, vivi, guadagna, consuma, ma ora è arrivato il tempo di tirarci il collo. Come Matteo da tempo ho smesso d’inseguire questa società, non per mancanza di denaro, ma per veduta per obiettivo, lo scopo della mia vita non è ingrassare per il mercato, ma per tutti quei valori che Andrea qui a più riprese ha elencato, grazie Andrea e a tutti quelli che condividono questi valori. Domenico.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 08:51

Ho visto come funziona il commercio equo e solidale e non mi è piaciuto molto…meglio di niente, ma non risolve i veri problemi:
– scambio ineguale tra paesi poveri e ricchi (i primi esportano beni a valore aggiunto e importano materie prime agricole a basso valore aggiunto)
-Movimenti di beni e materie prime insostenibili
-consumismo non sostenibile.
I prodotti del commercio equo e solidali sono per i ricchi che si possono permettere una scelta di questo tipo…una scelta elitaria.

Sono molto più attratto dal concetto di decolonizzazione dell’immaginario economico/decrescita (vedi Serge Latouche).Solo attraverso una vita più semplice, più parca tutta incentrata sul localismo sarà possibile mantenere una buona qualità della vita (non intesa più in termini reddituali ma relazionali). Questo sarebbe la vera rivoluzione, la vera alternativa alla globalizzazione del pensiero dominante consumista. Per attuarla bisogna passare da una profonda decolonizzazione dell’immaginario collettivo tutto rivolto all’avere e non all’essere. Per chi non l’avesse già fatto leggete i saggi di Serge Latouche o di Pallante ( riprende gli stessi temi ma in chiave più leggera e leggibile).
Grazie ancora a te Andrea e a voi compagni di viaggio…

GrilloFe

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 09:21

Caro Andrea,
le tue parole hanno fatto riaffiorare alla mente Silvano Agosti ed il suo “Discorso tipico dello schiavo”.
(Si può vedere il video su http://it.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo e leggere il testo su http://www.signoraggio.com/signoraggio_discorso_tipico_dello_schiavo.html)
Continuo a seguire il tuo lavoro con la massima stima. Grazie.
Anna

Scritto il 23 ottobre 2008 at 09:28

Caro Andrea,

ti leggo da molto tempo. Il commento del lettore Matteo è interessante per vari motivi.

Uno dei motivi è che in realtà io personalmente conosco parecchie decine di persone che fanno lo stesso.

Io faccio lo stesso.

Ho amici milionari in euro che fanno lo stesso.

Semplicemente non ci cascano più e spendono solo per lo strettamente necessario.

La mia personale “rinascita” è iniziata in un fortunato giorno del 2001 quando la mia televisione si ruppe.

All’epoca vivevo da solo e non avevo una lira e non riparai il televisore.

Da allora, non ne ho mai più comprata una nuova.

E da allora non ho mai più guardato un solo minuto di televisione.

Da allora ho cominciato a vedere un nuovo mondo. Occhi nuovi. Colori nuovi.

All’epoca avevo 35 anni.

Passerò i secondi 35 anni della mia vita a colitivare il nuovo punto di vista sul mondo che è nato allora.

Oggi mi sono liberato di tutti i debiti che avevo allora e sono riuscito a diventare formalmente nullatenente.

Non vivo più in Italia, ma non fa una gran differenza. Ho lavorato nel più povero (Elbassan, Albania) e nel più ricco angolo d’Europa (City, Londra).

Ogni giorno di più i perversi trucchi del potere che vuole “questa economia” mi risultano più evidenti.

Anche io non ci casco più.

Ma perchè questa consapevolezza diventi di massa… di cosa ci sarà bisogno?

O forse di massa lo è già… ma non ce lo dicono.

Se non lo è ci sarà bisogno di qualcosa che ho paura a nominare, e allora non ne saremo immuni, anche chi si è “già liberato”, anche chi ha cominciato a vedere, anche non ha più gli “eyes wide shut”.

Quello che mi inquieta è il riflettere su qual’è la perversione del potere che ha voluto questo, qual’è la natura di questo potere e quale sia la differenza tra l’agire seguendo la nuova consapevolezza o l’agire seguendo il sistema.

La punizione che impone il sistema a chi lo segue e la consapove astinenza che segue che non segue più il sistema… è realmente differente?

E se non lo è, è il risultato lo stesso?

Ha il potere comunque vinto?

Lo conosci il nome e la forma di questo potere?

Scritto il 23 ottobre 2008 at 11:35

E’ tutto spiegato qui…in pochi minuti

Wall street – gordon gekko e l’avidità
http://www.youtube.com/watch?v=jPgtO7F1O8k

Io la vedo così:
– Gekko è(era) il sistema finanziario
– il consiglio della Telder Carta è la nostra politica passa carte
– Noi siamo gli azionisti della nostra vita…decidiamone noi adesso!!!

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 12:56

Volevo fare una precisazione a quanto scritto da un utente al post 1 riguardo all’Argentina; naturalmente stai parlando dell’Argentina finanziaria ed economica, invece l’Argentina del popolo stà facendo festa, ballando e mangiando tranquillamente (intanto loro, il popolo, “NON C’E’ LO PAGA” il debito pubblico) e ne sono così sicuro perchè qualche giorno fà ho parlato con mia zia e parenti che abita in periferia di Buenos Aires e conoscenti che vivono al nord in Iguazu dove quest’anno si pesca e caccia moltissimo, alla faccia dei creditori.

SD

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 13:33

Ciao Matteo, non avevo dubbi che nel tuo
necessario rientrasse il contributo ad Iceberg.
Non necessario
ma indispensabile Viaggio..attesa..confronto..non isolandoci ma ritrovandoci
quotidianamente..spesso, oltre il significato stesso delle parole.
Indispensabile come l’ aria che respiriamo..
C’ è bisogno di aria pulita non inquinata..come quella, che da tempo, si respira qui.
Le Tue scelte Matteo, da sempre, sono anche le mie, della mia Famiglia…
e di chi mi sta accanto.. .
Sono da sempre un chiaro, consapevole tentativo di resistenza ad essere fagocitati,
massificati, omologati…è proteggere tenacemente
ciò che di solo,Vero e Unico,( non il pensiero unico), caratterizza la Nostra esistenza…
Non sono solo gli ultrasessantenni che non vogliono sentir parlare di carte di credito,
appartengo ai quarantenni che non ne hanno mai volute, pago sempre con contante,
acquistando ciò che serve e solo ciò che posso permettermi,
utilizzo la prepagata per inviare il contributo ad iceberg
(anzi, sono poco in ritardo devo ricaricarla e arrivo Capitano, caspita…caspiterina se arrivo!)
e per acquisto di Libri on-line, tutto qui.
A proposito al signore che chiedeva del bonifico, posso consigliare
di usare la ricaricabile, è comoda e sicura, puoi limitarne la validità,
puoi pagarla in contanti, del’importo che credi, se le spese non ti stanno bene..
puoi sempre “rompere” e fartele stornare..del resto non stai colmando
un enorme vuoto informativo che l’ istituto di credito non è in Grado di colmare!?
Anzi, se non l’ hai già fatto, puoi sempre segnalare Iceberg alla Tua Banca…
chissà che non impari qualcosa…se poi contribuisce, è meglio!
Ritornando alla diffusione delle carte di credito…
ci voleva poco capire che è uno strumento di controllo, e che fa leva
sulla debolezza psicologica della gente, e.. tutti li ad abboccare…
incentivando la Leva infinita del sei ciò che appari!
Non prendete le mie parole per moralismo, non lo sono, non possiedo proprio
nessuna Verità..se non la profonda nausea per tutto ciò che è Falso,
so solamente quanto male e quanta rabbia mi ha provocato in passato e mi
provoca ora, la diffusioni di false e vuote ideologie..
Ma oggi..meno sola in questo sentire,..sempre inca…..ta , ma se possibile
serena, nelle mie/nostre convinzioni e scelte,
continuo sempre più orgogliosa e convinta l’ attesa,
(che per chi non l’ avesse ancora capito, non è un’ attesa passiva) con Voi in riva al fiume.
Non nascondo che la classifica in cui è stato inserito Iceberg,
un pò delusa, mi lascia da pensare…
Avete notato!?
Qui… la libertà di scegliere e vai…
Gossip delle celebrità…telenovelas…
soap opera…
in un veritiero spaccato della realtà virtuale, in cui siamo immersi…
Ciò che temo continuamente…più di tutto… sono le Nostre “bacate” menti..
la Nostra ostinata..testarda..incapacità…
a non voler vedere….
a non voler sentire…
Mi sorge il dubbio, ma vista la classifica, è certezza,
che la maggior parte della gente, in fondo, ami dormire
ascoltando favole…
Ciascuno sia libero di ascoltare le favole che desidera…
ma smettiamo almeno, poi, di piangerci addosso….
Se è il mondo delle Telenovelas e del calcio a cui si aspira..Bhe..
non ho più parole..liberi di sceglierli, chi vuole..
Quanto sono vere le parole che spesso ricorrono qui, e che riviste
porto sempre con me..
Non è ammesso non conoscere, non è ammesso non sapere…
..Amiamo… Facciamo.. sappiamo.. comprendiamo…enormemente..infinitamente
meno delle Nostre Capacità…che tristezza!
Questo si che è pericoloso! enormemente pericoloso!
fino a quando forse..non lo capiremo…
Il problema è se siamo certi di volerlo capire!?
Qui..sei Tu che “cliccli” e Vai alla ricerca di ciò che Ti interessa,
la classifica di bloggando,,
la dice lunga, molto lunga, più di quanto possa sembrare…
qui non ci sono “programmi spazzatura, propinati..
( per la televisione rimane sempre la libera facoltà di spegnerla)
ma qui, c’ è chi, continuamente, cerca e vuole, sempre spazzatura!
Ma che recessione!! Che consapevolezza!!
Una bella Telenovelas e tutto è risolto..!!

Menomale che c’ è questo viaggio….
un Caro..Carissimo Saluto e una Buona Giornata
sia al Capitano che a Voi….Compagni di Viaggio, di nuova e di vecchia data.
Valentina

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 13:46

ma non mi sembra cosa strana ,
lo faccio da una vita salvo sentirmi dire da qualcuno che ho il
Braccino corto
e che adesso forse qualcun’altro si rinsavisce invece di correre dietro a tutte le stronzate che la pubblicità
ti illude siano indispensabili,
purttroppo nella contraddizione ora i consumi sono indispensabili per tenere su il baraccone

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 13:54

Ho appena letto l’ultimo articolo di UsemLab (http://www.usemlab.com), “Il Mondo di Carta verso la Vittoria” e devo dire che penso proprio che abbiano ragione, i soliti sospetti stanno socializzando le perdite a scapito di altri, e quel che peggio e che così facendo, il sistema non cade e perciò difficilmente avverrà quel grande processo di rinnovazione e implementazione di etica nella finanza di cui tanto parliamo in questo blog.
Non voglio credere che la passino franca anche questa volta!

M.Baldissara

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 14:30

Mi sono letto l’articolo indicato da M.Baldissara al #11, piuttosto inquietante come articolo, la realtà a volte supera la fantasia.
Chissà se hanno vinto solo una battaglia o la guerra.
Io personalmente apprezzo gli Americani come popolo, anche se sono degli incalliti “debitori” (somigliano agli Argentini!!!!!!! vedi post precedente) e non desidero che abbiano più guai di quelli che hanno.
Io spero solamente in un “nuova economia” in un “reddito a tutti”.

SD

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 14:58

ripropongo una domanda posta ieri,alla quale non ho avuto risposta, capisco la mia pochezza,ma per me sarebbe veramente utile conoscere una risposta ad una frase che sta ripetendo con convinzione.

copie incollo

una domanda molto semplice per Andrea,
che cosa intendi esattamente per DILUVIO UNIVERSALE?
Borsa? valute? economia reale?inflazione?
Grazie
Mario
utente anonimo

perdonami l’insistenza.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 15:43

Risposta a Mario:
io non so cosa intenda Andrea per Diluvio Universale; a me basta prendere in mano la Bibbia e rileggere il Capitolo 6 della Genesi (contrariamente a quanto i più pensano, la Bibbia non è utile solo per i cattolici ma è altrettanto utile anche per i laici perchè parla dell’UOMO!!).
Comincia così:
“Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male……”
Provare per credere!
Ciao a tutti, Gigi.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 15:55

ho letto anch’io l’articolo suggerito dal post #11….che dire: tante congetture, pochi dati a supporto, al di là del fatto che sia vero o meno lo scenario disegnato, io diffiderei sempre di chi propina tesi non corredate da dati, ma cerca di spiegare, a posteriori, ciò che è successo. Il Capitano per fortuna ha un altro stile. Nel merito, che abbiamo un piede nella fossa lo vediamo tutti, l’importante è non metterli tutti e due…anche se questo vuol dire turarsi il naso per un pò…..per un pò non per sempre, sono convinto che nulla sarà piu come prima, specialmente per i super-top-mega manager. Sono stra-d’accordo con Andrea: usare questo tempo nel quale si sta seduti sulla riva del fiume, non passivamente ma per rifondare noi stessi a 360°: noi, i nostri affetti, le nostre aspirazioni, i nostri sogni….come diceva M.L. King “I have a dream”, perche verrà il tempo del fare, con ottimismo, guardando al futuro con la serenità di consegnare ai nostri figli un mondo migliore di questo. Lo stesso impegno che ha avuto mio padre e suo padre prima di lui. Un impegno che gli faceva considerare i debiti come un disvalore, tipico di chi ha fatto il passo più lungo della gamba, e questo senza studi di economia o master ma solo con il buon senso del “pater familias”. Passerà la nottata come dicono a Napoli, ma l’alba deve trovarci pronti e carichi, con la voglia di fare, di fare un mondo migliore.
Un caro saluto a tutti
Giancarlo

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 16:18

La libertà è veramente qualcosa di difficile: forse abbiamo tutti troppo bisogno di un modello, di una strada tracciata.
Se dobbiamo sostituire il pensiero unico abbiamo bisogno di un altro pensiero unico che, inizialmente. sarà più bello, ma che farà la stessa fine di quello precedente.
Possiamo smettere di consumare ciò che è superfluo, ma qualcuno dovrà stabilire che cosa lo sia: per me lo farò io, come ho sempre fatto.
Possiamo abolire le automobili, così non avremo più incidenti, possiamo abolire i coltelli, così nessuno si taglierà, oppure possiamo comprare i libri solo in rete, così quelle sanguisughe dei librai smetteranno di vivere alle nostre spalle.
Ma la rete, chi sosterrà la rete?
I governi, chi se no?
Adesso che abbiamo scoperto quali e quanti stupri siano stati consumati alle nostre spalle non potremmo semplicemente cercare di evitare che la cosa si ripeta senza buttare il bambino con l’acqua sporca?
Io non vedo solo burattini in giro, vedo un sacco di gente che subisce le conseguenze della altrui disonestà, ed a volte anche della propria: chi le subirà maggiormente saranno proprio i più deboli.
Il mondo lo si cambia solamente cambiando se stessi, anche navigando un fiume inquinato, senza pretendere che gli altri siano d’accordo, semplicemente dando l’esempio e, soprattutto, senza essere sicuri che l’esempio sia quello giusto.

Luca R.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 16:49

Sono completamente d’accordo con Matteo, Valentina e l’anonimo 10.
Mio padre ha sofferto un pò di fame, ha cavalcato il boom economico anni 60/70 e ha visto la crisi degli anni 80 ( operava nell’indotto del settore calzaturiero).Mi ha sempre detto: fai sempre il passo più corto della gamba, paga sempre dove vai, e se non li hai fai senza. Forse, molti direbbero, è più facile a dirsi che ha farsi, io comunque ho sempre fatto cosi’. Era veramente un grand’uomo mio padre e in questo viaggio riascolto ancora mio padre e i miei pensieri. Un grazie particolare a Andrea e a tutti voi.
Un povero diavolo.

Scritto il 23 ottobre 2008 at 16:51

Nella Bibbia stà scritto che alla sera della vita ciò che conta è avere amato, ma questo non vuol dire isolarsi dalla realtà, caro Luca per fortuna al mondo non vi sono solo burattinai e burattini, ma uomini e donne che vivono semplicemente la loro vita con una continua tensione verso l’altro chiunque esso, sia, il cielo stellato sopra di loro e la legge morale in loro.

E’ per questo che esiste sempre e comunque un’alba alla fine di qualunque notte è per questo che nonostante tutto siamo sempre in cammino.

Come dice Phitio, bisogna tornare alla terra e alle opere fatte per durare, frutto di cura e pazienza, dotate di anima.
Bisogna rinunciare a molto, per non rinunciare al necessario: cibo, cure, aria e terra pulita, cultura.

Aggiungerei bisogna tornare alle cose semplici, alla comunità, al sorriso, all’abbraccio ma quando ci vuole bisogna sapersi incazzare sempre e comunque nel rispetto dell’altro.

Per Diluvio Universale possiamo intendere tante come, usare la metafora della recessione un diluvio benefico che terrorizza gli economisti e gli accademici del monetarismo, solo perchè hanno studiato talmente a fondo la Grande Depressione da aver perso contatto con la realtà.

Ci sono ancora troppe sale da ballo dove la musica continua indisturbata, sono ancora molti quelli che si preparano alla prossima festa, troppi quelli che non hanno capito nulla, non sono i poveri ad aver paura, non la gente semplice che lotta ogni giorno, ma coloro che all’improvviso non sentiranno più alcuna musica.

Nessuno ancora può dire se ci avviamo verso una depressione, per quanto grande o piccola che sia, solo il tempo ci dirà dove andiamo, la realtà di tutti i giorni, l’analisi fondamentale, il respiro della gente.

In non credo in questo sistema, credo in un’alternativa e sono stanco di sentire una mano sulla spalla che mi dice, rilassati nulla cambia, tutto è per sempre uguale.

Caro Paolo alle tue domande rispondo solo che il potere è il consenso dell’uomo, che la conoscenza è potere si tratta di scegliere possiamo vivere e camminare dove vogliamo ma non nasconderci dietro il relativismo!

Se lo conosci, lo eviti, se ne sei consapevoli può scegliere un’altra strada.

Tu l’hai scelta e tu conosci il significato di quest’alternativa.

Ognuno di noi è libero di scegliere quale strada percorrere una strada lunga ed infinita della quale nessuno conosce l’orizzonte, ma se questa strada dona serenità, vale la pena di percorrerla.

Ognuno Capitano di se stesso!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 17:18

A proposito di Libertà difficile da trovare…
E’ tutto il giorno che mi rode…
Scusate ma da quando si digita dei codici/ lettere per poter
postare i Nostri pensieri???
a Voi questa cosa Sta bene ????
a me no!!!!
Se non ne comprendo chiaramente il motivo, dubito che continuerò a postare.
( per me la novità risale ad oggi!).

Un affettuoso Saluto un caro abbraccio a Tutti..Buona Navigazione.

P.S.
Le Tue parole Capitano sono sempre illuminanti, ma questa cosa dei codici proprio non mi va giù.
Mi sa tanto, anche qui, di subdolo pensiero unico..che vuole codificare, incasellare, archiviare..
forse sarò ingenua, ma i pensieri non possono correre così come sono nati!!??.
altrimenti… con dispiacere, me ne vado
affiderò i miei pensieri ad un piccione viaggiatore,
il sostegno materiale non verrà mai a mancare
forse esagero, non penso, ma essere codificata più del necessario mi urta proprio!!!
Proprio per tener fede al fatto che ognuno è Capitano di se stesso,
sempre..anche qui!
Valentina

ho digitato min..vafan..min e codici..
di qualsiasi provenienza essi siano…

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 17:21

grazie.
Mario

Scritto il 23 ottobre 2008 at 17:35

Cara Valentina ho richiesto alla redazione di Splinder il motivo di questa novità che viene e che và…..in attesa della risposta cerchiamo di aver fiducia in questo Veliero.

Oggi inoltre una gran bella sorpresa molti nuovi compagni di viaggio stanno giungendo sul nostro veliero provenienti da vari motori di ricerca oltre sei volte la media abbituale…..grazie a chiunque abbia diffuso il messaggio di Icebergfinanza e benvenuti a questi nuovi amici!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 17:40

Valentina, non preoccuparti, l’eccesso di informazione e conoscenza produce l’effetto opposto nella mente.
Lascia che leggano, leggano, leggano infinite volte e infiniti post e alla fine non capiranno più nulla.

SD

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 18:17

A questa si che è bella!
Cara Valentina, ma ti rendi conto di che razza di problema che ti metti?
Se per te mettere un codice equivale a incasellare,archiviare,ecc.. vuol dire che hai dei seri problemi.
Non me ne voglia, se per te questo è intollerabile sei libera di andare dove vuoi, ma lascia che ti spieghi quale semplice motivo ci sta dietro a quella angoscia che ti prende alla gola, i famosi “codici da inserire”.
Il motivo è semplice: l’inserimento del codice è stato messo al fine di evitare che i “bot” (che non sono le obbligazioni, ma sono dei programmi informatici indipendendi) entrino nel forum e postino messaggi pubblicitari indesiderati, spam, ecc… dal momento che non riescono ad identificare il codice in quanto è una sorta di fotografia, non caratteri che facilmente il programma potrebbe rilevare ed inserire per postare il messaggio.
Ora spero di averti spiegato per quale motivo è stato implementato questo codice.
Non penso che digitare 3 lettere ti facciano venire un crampo alla mano.

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 18:39

Valentina,
capisco le tue paure, ma l’inserimento dei codici è dovuto al fatto che in rete ci sono programmi automatici che postano nei blog dei “commenti” che in realtà sono degli spot pubblicitari.
Il codice serve ad evitare questa evenienza.
Matteo

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 18:41

I codici sono necessari per evitare che i BOT scrivino parole in automatico, bloccando il sito.
I Bot (che non sono quelli statali :-) ) sono programmi automatici che si registrano nei forum e nei blog, e poi scrivono da soli, in genere pubblicita a link porno…

Non ne vedo il lato negativo, è necessario per proteggersi dai testoni di c..o che fanno di tutto per vivere in modo subdolo parassitario.

MM

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 18:43

che strano, abbiamo risposto in 3 quasi contemporeanamente.

Felice di essere a bordo. Da oggi piu che mai.
MM

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 18:50

Dite che si potrà mettere un BOT al posto del derivato per non fare infettare il sistema?
Grazie Andrea…davvero

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 19:31

Come organizzarsi in caso di global crash

http://www.chrismartenson.com/crash-…at-should-i-do

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 20:15

ho scoperto ieri il tuo sito per caso… mi piace molto complimenti
lavinia

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 21:14

Andrea,
sei veramente un GRANDE!
Adoro leggere i tuoi commenti (oltre a tutto il resto) per il senso della misura e dell’equilibrio che sai esprimere (l’ho già detto…). Anche quando ti incazzi hihihi (questa è nuova).

Ci pensavo già tempo fà, quando ho cominciato a leggerti, mentre mi immaginavo questo Signore di montagna che si inventa Capitano dei mari della finanza.

Pensavo all’impegno, alla dedizione e all’onestà intellettuale che ti hanno spinto ad apprendere ed assimilare tanto per riuscire a comprendere e spiegare i fenomeni che si stavano (e si stanno) manifestando.
Pensavo alla coerenza e alla cura con la quale ti sei dedicato al tuo blog incurante degli attacchi esterni, anche personali.
Pensavo alla “forza” che ti ha spinto a fare tutto quello che hai fatto e che stai facendo, alla capacità di perseverare e di coinvolgere tanti (tutti noi, pro e contro) nelle tue osservazioni, alla motivazione intensa e appagante che ti ha guidato.
Pensavo alla serenità e alla fermezza (pur con tutti i dubbi che probabilmente hanno attraversato la tua mente e il tuo vivere quotidiano) con le quali hai condotto quasi due anni di blog.
Pensavo al tuo blog e parallelamente pensavo alla tua vita di uomo, ai tuoi ideali, ai tuoi mondi alternativi e meravigliosi.
Pensavo e penso… con ammirazione.

Scrissi anche che avrei cominciato a preoccuparmi nel momento in cui avrei letto l’incipit di un tuo articolo esordire con “In Verità, in Verità vi dico…”, ed ogni giorno di più mi convinco che non è quella la tua aspirazione segreta eheheh.

Ho ammirato e ammiro questa tua capacità di saper credere nei tuoi ideali e di perseguirli senza cedimenti (che magari avrai pure nel tuo intimo), senza tentazioni alla rinuncia e al disfattismo comune, senza arrenderti a coloro i quali ti appoggiano la mano sulla spalla per dirti “rilassati che nulla cambia che tutto sarà per sempre uguale” .

Coraggio, Andrea!
Coraggio a te, a me stesso, a noi. A tutti coloro che cercano una consapevolezza, che inseguono un significato più profondo della vita senza l’illusione di trovarlo subito e ora.

Non sono un “credente” (in senso religioso) e sono stato educato alla laicità della vita, all’ateismo, al libero pensiero e all’autonomia intellettuale (poi sono cretino di natura, ma non posso farci nulla). Non ho i riferimenti della “fede” in una verità rivelata da un dio superiore.
Sono solo con me stesso alla ricerca di risposte che forse non scorgerò mai a causa dei miei limiti umani (superficialità, ignoranza, pigrizia… e basta sennò mi sputtano da solo), del mio astigmatismo e della mia ipermetropia.

Gli anni e la vita in genere portano a mettere gli occhiali e ad essere un pò più smaliziati, a volte a cercare di irridere il “potere costituito” sfuggendo dalle maglie della sua rete (chissà se anche il web…), e più o meno consapevolmente ad incamminarsi su una strada meno battuta.
Però (c’è sempre un però…).

Interessante quello che dice PaoloPrometeo, in nomen omen e guardatevi cosa dice Wikipedia a proposito del mito di Prometeo http://it.wikipedia.org/wiki/Prometeo_(mitologia)#Il_mito_di_Prometeo .
Ogni tanto anch’io mi domando se per “sottrarsi” al misterioso Potere che sembra guidare le nostre vite sia meglio “distanziarsene” rinunciando a partecipare oppure cercare di cambiarlo attivamente dall'”interno” (anche di noi stessi, innanzitutto)?

Non credo – come Valentina, a puro titolo di esempio – che rinunciare ad usare le carte di credito (o di debito) piuttosto che le 3 letterine (Bot, sia quelli informatici sia quelli di Stato) possa essere utile a sovvertire il mondo. Allo stesso modo non credo che rinunciare a tutto o alla Tv – come Paolo o come Matteo – possa servire a combattere la cultura dominante e il pensiero unico.
Il mondo non cambierà se noi ci saremo ritirati “altrove” e non saremo lì a cercare di cambiarlo; la cultura che altri ci instillano sarà dominante se l’accetteremo supinamente e il pensiero resterà Unico se non saremo lì a “gridare” il nostro, tutti insieme.

Credo molto di più nella partecipazione, nell’esempio, nell’espressione e nella manifestazione concreta e reale dei propri ideali.

Queso è il vero motivo per cui mi piace Andrea (e se non fosse un papà sposato lo corteggerei molto di più eheheh ).

Questo è quello che penso quando leggo le parole di Andrea, quando rifletto sul ruolo che Andrea si è voluto dare in questa società di persone impaurite ed intimidite da un Potere che è “altro” solo perchè ci rifiutiamo di esercitare il nostro: l’essere se stessi fino in fondo con convinzione e determinazione, senza rinnegarsi mai di fronte alla violenza morale e psicologica del mondo.

Mmm, credo di essere andato lungo anche stavolta, ma se avete letto tutto (o parte) ve ne ringrazio e mi auguro di leggere i vostri commenti per capire se la fame mi fa sragionare o se il mio pensiero è condivisibile.
Vado a cena.

Grazie, Andrea.
“Ognuno Capitano di se stesso!” e non sai quanto questa frase sia liberatoria per me.

Buona giornata.
Marco Colacci :-)

Scritto il 23 ottobre 2008 at 21:32

Non sono esperto, ma in questo momento una persona o un investitore o altro che sia deve solo capire che deve uscire dal mare in tempesta, per stare in questo mare solo gli esperti quelli che conoscono bene i venti riescono a resistere, tutti quelli che non hanno esperienza devono fare uscire la barca dal mare, andare in spiaggia, cioè proteggete i risparmi in c/c o titoli.

In questi momenti o vi va bene o perdete tutto.

Avete visto che gioco sporco, abbiamo sterminato gli indiani d’America, stiamo sterminando economie emergenti, popoli inermi, popoli che soffrono davvero. Una economia come la nostra personifica il male, distrugge i miseri e gli indifesi.

L’Ungheria……stiamo invadendo il mondo con l’illusione, se questo è il prezzo che dobbiamo pagare per il male creato ed esportato è giusto che sia così.

Non date soddisfazione ai lupi, se avete finanziarie per avere acquistato beni secondari, iniziate ad alleggerire la barca, usate i risparmi che avete per restituire i prestiti, iniziate ad anticipare la crisi, quando una nave è presa da una tempesta deve alleggerire il carico. Iniziate a fare un programma serio……e sono sicuro che i lupi avranno più difficoltà a mangiarci. Solo dei lupi potevano fare tanto male ai fessi…quello che noi siamo…siamo parte di un popolo indifeso….ma difendetevi con la sapienza….fate un programma anticrisi usate i risparmi per chiudere i prestiti inutili o carte di credito.

NEWS:

RUSSIA: S&P PRONTA A RIDURRE IL RATING

La decisione di rivedere in maniera peggiorativa l’outlook sulla Russia, spiega l’analista di S&P Frank Gill, “riflette la probabilità di un declassamento se continueranno a salire i costi per il governo russo legati alle operazioni di salvataggio delle banche”.

Riflettere su questa frase: “riflette la probabilità di un declassamento se continueranno a salire i costi per il governo russo legati alle operazioni di salvataggio delle banche”.

E gli Stati Uniti e L’Europa dovevano essere fallite per tutti i miliardi immessi nel mercato!!!

Ma a che gioco stanno giocando? Alla dama? A poker? Alla guerra?

Il Fondo monetario internazionale sta negoziando pacchetti di prestiti con diversi paesi e dispone di considerevoli risorse a disposizione di questi finanziamenti. Lo scrive la Bloomberg, citando un portavoce dell’istituzione di Washington. Dabid Robinson, responsabile del Fmi per l’emisfero ovest, ha detto che il Fondo ha “un sacco di liquidità” disponibile per un nuovo schema di prestiti.

Riflettete:

Leggo in queste parole non la voglia di salvare un sistema ma quello di imperare nel mondo, se hanno un grosso guaio a casa loro, una nazione come gli Stati Uniti in grandi difficoltà come possono dire: il Fondo ha “un sacco di liquidità” disponibile per un nuovo schema di prestiti.

Amici queste parole fanno più paura della crisi subprime!!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 24 ottobre 2008 at 00:40

HO CAPITO IL SIGNIFICATO DI DILUVIO UNIVERSALE !!!
PASSATE UN PO’ DI TEMPO A SEGUIRE I VIDEO SONO MOLTO INTERESSANTI !
SALUTI
MASSIMO

http://www.chrismartenson.com

Scritto il 25 ottobre 2008 at 10:12

Grazie Capitano,
non ho mai perso la fiducia nel Veliero,..
le mie osservazioni
sono rivolte alla Direzione di Splinder, a cui porgo le mie scuse per i toni forse inappropriati,
ma gradirei veramente una chiara risposta da Loro.

Grazie MM, Matteo, Sd, # 23 per Le Vostre competenti risposte,
non mi sono cacciata in nessun problema,
ammetto di non sapere, fino a prima delle Vostre tecniche spiegazioni, cosa fossero i Bot
( non buoni ordinari del Tesoro ), se è così e lo dite Voi, OK!
Ammetto la mia profonda…profonda…oceanica ignoranza in materia..
che doveva portarmi ad esprimermi in altri termini.!
ma il mio brutto caratteraccio a volte fa capolino…
E’ solo non voler subire una cosa (piccola o grande che sia)
che non comprendo, almeno che non conosco…
La mia paura più grande, come sempre, è la mia ignoranza , in parte ora colmata
Comunque non capisco perchè ora!?
E’ tanto che navighiamo, non mi risulta che si siano mai verificati i problemi di cui dite!
Spero comunque che la Direzione di Splinder si faccia sentire, così per sapere.

Notevole il tuo commento Marco C. come quello di Phitio.. (solo per dirne alcuni),
nel non voler utilizzare le carte di credito o altro..nel non voler veder la televisione…
non vi è nessuna pretesa di cambiare il mondo, sono solo alcune semplice scelte di vita
che possono essere o non essere condivisibili,
“rientrano in quel rinunciare a molto, per non rinunciare al necessario”..di cui dice molto bene Phitio., in quei “Stili di vita sobri”di cui parla il Capitano… in cui credo..
tanti stili di vita chissà…ma
[..]
“..Il mondo non cambierà se noi ci saremo ritirati “altrove” e non saremo lì a cercare di cambiarlo;
la cultura che altri ci instillano sarà dominante se l’ accetteremo supinamente e il pensiero resterà Unico se non saremo lì a “gridare” il nostro, tutti insieme.
..” Ma credo molto di più nella partecipazione, nell’ esempio, nell’ espressione e nella manifestazione concreta e reale dei propri ideali..”
mi è venuto di ripetere ( non per emulazione)
la tua frase , Marco C., quindi indubbiamente la condivido!
Mi vengono dei forti “crampi”solo quando mi ritiro altrove o,
per qualche motivo,perdo la voce”..
ed è per questo, che non solo mi piace Andrea…ma mi piace questo Viaggio…

P. s. L’ unico problema di giovedì, è che mi sentivo strana e senza accorgermene avevo 38 di
febbre,(nessun crampo, un grande indolenzimento, ma ho scritto quello che pensavo) sono corsa sotto coperta.. una dose da cavallo di echinacea.. propoli e aglio,
sembra che abbia sortito il loro effetto…
sembra che oggi vada meglio, non ho resistito, vi ho pensato
e sono salita sul ponte, si respira bene qui!

Interessante Bill il tuo commento sul Vaccino,( nulla cade mai nel vuoto)che condivido pienamente
a chi interessasse lascio questo…
” Lynne Mc Taggart,”Ciò che i dottori non dicono”, Macro edizioni.

Ben ritrovati, è stato solo per un giorno,..ma è stato un lungo giorno.!!
Non vorrei esagerare, torno sottocoperta, ancora un pò, con tre post da leggere.
Ciao :-)) :-)) :-))

Valentina

utente anonimo
Scritto il 25 ottobre 2008 at 12:14

Bentornata Valentina, ci voleva una donna in mezzo a tanti uomini e ta………..le

utente anonimo
Scritto il 25 ottobre 2008 at 13:48

Velentina, forse Splinder ti ha chiesto le 3 letterine perchè ai trasmesso il tuo commento come “utente anonimo” invece che come iscritta a Splinder “vale64”.
Forse non avevi fatto il log-in?
A me come utente anonimo, il Bot me lo ha sempre chiesto…
Buona guarigione.
Marco Colacci :-)

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