CREDIT CARDS & LEVERAGED BY OUT! LO TSUNAMI DEL DEBITO ALL'ORIZZONTE

Scritto il alle 22:46 da icebergfinanza

Alle volte mi fermo, salgo sulla plancia del nostro veliero e guardo alla sua scia, tra le onde ed i gabbiani! Ancora oggi mi chiedo dove stiamo andando, come è possibile che io abbia saputo vedere la dove milioni di persone non hanno neanche accennato lo sguardo, seguito da un manipolo di splendidi compagni di viaggio!

Abbiamo intravisto prima di chiunque altro ogni iceberg, scoglio o banco di sabbia di questa crisi epocale, aiutati dalle stelle polari del firmamento finanziario ed economico mondiale, stelle reali che hanno saputo vedere al di là dell’orizzonte, armati di passione, realismo, coraggio e sete di verità, analizzando ogni minimo particolare dove il sistema stesso faceva scendere quotidianamente un lenta ed inesorabile cortina fumogena. Abbiamo saputo impostare una rotta che va al di la di questo " Regno delle Tenebre", privo di qualsiasi trasparenza e verità, lo stesso "Regno" che oggi si affanna a consultare mappe e strumenti nautici alla ricerca di un punto di approdo, mentre noi guardiamo al di là alla ricerca di un’alternativa reale, spesso presente nelle nostre realtà!

Quando nel dicembre dello scorso anno scrissi il post dal titolo lo TSUNAMI_DEL_DEBITO ero consapevole del potenziale devastante di questa nuova ennesima follia demenziale, che sosteneva i consumi americani, unitamente alla leggenda infinita del MEW, l’home equity, mortgage equity withdrawals, il bancomat immobiliare dove il consumatore americano attingeva risorse per i suoi consumi, sul presupposto che il mercato immobiliare sarebbe salito all’infinito.

Chapeau! " L’abitudine rende sopportabili anche le cose più spaventose " ( Esopo ).

Il fenomeno "subprime"…… una passeggiata in Central Park al confronto, i druidi della finanza hanno cartolarizzato ogni sorta di debito, hanno impacchettato l’impero del debito, immobiliare, carte di credito, credit default swaps, leasing, credito al consumo, leveraged by out, munibond, mutui alle famiglie, student loans e il futuro delle giovani generazioni, in sintesi hanno elevato alla potenza demenziale tutto quello che le loro menti concepivano infinito.

Il buon Benjamin Franklin, uno dei patri della patria americana soleva ricordare che i creditori hanno miglior memoria dei debitori.

Tempo fa l’orgasmo del debito insito nelle carte di credito raggiungeva la siderale cifra di 915 miliardi di dollari, oltre il doppio dei famigerati "angeli" subprime, rischio disseminato per la finanza mondiale, rischio che poggia su fondamenta costruite sulle sabbie mobili, nessun mattone a garanzia.

Lo scrissi nel settembre del 2007, urlai ai quattro venti il potenziale di questo impero del debito, segnalai il nome di ognuna di queste follie collettive, senza dimenticare i "leveraged by out" ai quali accennerò a breve.

Ogni iceberg, scoglio o banco di sabbia di questa crisi è stato preventivamente segnalato da Icebergfinanza. Questa analisi del WSJonline testimoniava come ormai il virus fosse ampiamente diffuso attraverssro tutti i livelli di solvibilità.

L’avrete già letta, ma rileggerla vi aiuterà ad aprire gli occhi su questo sistema, fondato sui consumi, ad oltranza senza sosta esponenziali, per sostenere il breve termine a qualunque costo.

Aggiornamento ore 6.30 dd 23.10.2008 Banks Face Another Wild Card WSJonline

This financial crisis has shown that history is an unreliable guide for gauging future losses.

Banks relying on historical models were fooled when it came to potential mortgage hits. They similarly miscalculated with structured-debt products.

Now, the same may hold true for credit cards. Banks and big card issuers have seen card losses climb and are projecting that things will worsen in 2009.

[Charged Off]

Thanks to WSJonline

Su REPUBBLICA si ricorda che secondo un rapporto di Innovest Advisors 41 miliardi di dollari sono in sofferenza, all’inizio di una recessione della quale nessuno conosce l’entità ma che si preannuncia lunga e profonda. Oltre il doppio nel 2009, il tutto rigorosamente cartolarizzato per la bellezza di 365 miliardi di dollari altro giro, altro regalo!

Sottostante di questi innovativi CDO, zero, nessun mattone che sostenga il debito!

Chissà cosa starà pensando il "Castello di Carte" derivate, dall’alto del suo inestimabile valore pari a 700.000.000.000.000 di dolori! Bazzecole!

Oggi tutti chiedono la fine dell’ "OVER THE COUNTER" il ritorno alla regolamentazione per i derivati, benvenute tra noi, piccole addormentate nel bosco del neoliberismo!

Carte di credito a colazione, ovunque, magari anche per l’elemosina, credito illimitato, subprime ovviamente. JPMorgan con il 20 % di fatturato in questione, sostiene il report di Repubblica, comunica un aumento del 45 % dei default nel terzo trimestre in accelerazione. Il resto lo lascio alla Vostra attenzione.

Americam Express spreme gli agrumi americani, per consegnare all’attesa delle trimestrali risultati accettabili, ma ci fa sapere di aver riportato perdite per 1,4 miliardi di dollari, in aumento del 51% rispetto ai 905 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Ci vediamo il prossimo anno, auguri!

Ed ora veniamo ad un argomento che molti dimenticano, ma che Icebergfinanza ricorda da tempi immemorabili, la stagione dei "leveragedbyout" altra immensa follia collettiva, con i suoi Collateralized Loans Obligation, per gli amici CLO.

IL_MAGO_DI_CLOZ scriveva nel lontano luglio 2007 un "oscuro" capitano di marina, di lunga data!

I CLO, talvolta detti anche CLOs ovvero derivazione sintetica, sono quelle obbligazioni che contengono portafogli di prestiti concessi alle imprese e successivamente rivenduti agli investitori. Prestiti concessi alle imprese…..come la mettiamo ra con la recessione che bussa alle porte.

Attraverso la cartolarizzazione viene costituità una società veicolo che acquista un numero indefinito di piccoli prestiti aziendali che vengono garantiti dai finanziamenti relativi.

La tecnica è sempre la stessa ovvero presuppone il trasferimento del rischio e la sua dispersione nell’universo dei mercati globali. L’incentivo è quello di poter offrire maggiori prestiti alle aziende anche con basso livello di accreditamento (rating) Teoricamente dovrebbe essere uno strumento che diversifica il rischio rispetto all’investimento in un unico corporate bond.

Ovviamente è diventato lo strumento che ha permesso ai private equity di mezzo mondo di poter dar vita alla più grande e intensa campagna acquisti aziendale che la storia ricordi, ovviamente tutto rigorosamente tramite LBO la tecnica del leverage by out.

CLO rimasti sullo stomaco dei bilanci finanziari, dopo aver finanziato i "pirati" del private equity, in nome di una non meglio identificata missione di salvezza per aziende " non produttive" che il Financial Times ci aiuta ad identificare….. NERVOUS_TIMES_FOR_INVESTORS_IN_LOANS_MARKET.

In Europe, the average price of the most commonly traded large leveraged loans to companies such as Alliance Boots, Ineos, NTL and United Biscuits saw its biggest weekly drop, according to S&P LCD, the market information service, and Markit Group.
The US market for such debt, which is mainly used for private equity buy-out deals, has also suffered big falls in recent weeks as hedge funds and other market value sensitive investors have become forced sellers.

Hedge o non hedge questo è il problema! Ed in lontananza quel rumore di risucchio che prende il nome di "chiamata di margine" ……..un circolo vizioso di rimborsi e margini, per ulteriori rimborsi che rende nervoso lo spread a breve termine di questi titoli, loans & credits. Il loans di Ford Motor sono scesi dai 65 cents ai recenti 42 in base ai dati Markit.

Investors put out requests for bids on portfolios of loans worth $2.28bn this month alone, according to S&P LCD, which compares with a total of $471m for all of the third quarter.

Signori, cari compagni di viaggio, questa è informazione, il resto chiacchere in libertà!

Il capo del pool per i reati finanziari della Procura di Milano, Francesco Greco, sottolinea che " Gli istituti di credito hanno fatto profitti con una ‘mutazione genetica’. E anche alcune autorita’ di vigilanza hanno investito in hedge funds”. E ancora: ”deve terminare questo senso di impunita’, ma il parlamento vuole ridurre le pene per bancarotta”……

Il gioco delle tre carte, continua!

Alzo lo sguardo al cielo…….in attesa del Diluvio Universale! Scusate ma oggi ho bisogno di una valvola di sfogo! Anche il buon Draghi si è accorto che siamo in recessione, …chi manca ancora!??

Secondo lo ILO, ufficio Internazionale del Lavoro, vi sono venti milioni di disoccupati, un possibile aumento di lavoratori poveri, che sopravvivono con meno di un dollaro al giorno di oltre 40 milioni e coloro che vivono con due dollari al giorno possono arrivare a 100 milioni in più. Un particolare ringraziamento alle nostre " Belle addormentate nel Bosco ".

Se non consumiamo non abbiamo futuro, questo è il messaggio principale della fiaba infinita, Bernanke sussura che avremo una crescita al di sotto del suo potenziale di lungo periodo per alcuni trimestri ma non si fermerà sino a quando non avrà raggiunto l’obiettivo di riparare, riformare il sistema finanziario e di riportare la prosperità. Forse vi sarebbe da riformare la ……..materia grigia!

Politica monetaria espansiva, quindi tassi a zero e debito per tutti, la festa continua, andate in pace!

Il tempo della fiducia è finito, il tempo della fiducia in un sistema che utilizza l’uomo come un burattino…….sempre che quel burattino abbia ancora nel cuore il sogno di crescere per diventare un bambino, dimenticando il paese dei balocchi e il campo dei miracoli!

 

 

Icebergfinanza come un cantastorie, che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

A Voi il compito di sostenere la brezza che gonfia le vele di Icebergfinanza,

 

 

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54 commenti Commenta
Scritto il 22 ottobre 2008 at 00:14

TONNARA SOCIALE
Egr. Sig. Mazzalai,
Le esprimo il mio più vivo ringraziamento, a Lei e al Suo esimio collega di Mercato Libero per la “vista” che ci date, a noi ciechi bovini del cosiddetto parco buoi. Almeno a quelli di noi che passano le ore a studiare su internet.
Ma io non mi sento tanto un bovino, preferisco il termine tonno, perchè il tonno nuota libero nel mare, sempre, anche quando nuota nella vasta area delimitata dalla rete comunemente definita tonnara. Nuota felice, forse avverte un lieve disagio vedendo un certo affollamento attorno a sè, ma non ci pensa, in fondo la tonnara è enorme e la rete non si vede mai. Poi, un giorno, all’improvviso, tutto si fa confuso, veloce, colpi di coda violenti feriscono, si sente l’odore del sangue e della paura. Ma è troppo tardi, la rete si vede, è lì, vicina e senza alcun passaggio, si affretta la nuotata, ci si potra verso il fondo, lontano dal pericolo, in cerca di un varco che non c’è, che non può esserci, perchè chi ha preparato le reti lo fa da anni, e lo sa fare bene, molto bene…
Dunque grazie Sig. Mazzalai, a nome di un tonno che grazie a Lei ha imparato a vedere la rete prima che sia stata calata del tutto.
RedLizard

Scritto il 22 ottobre 2008 at 05:31

A breve sarò particolarmente ironico, nessuno di Voi conosce la rabbia che circola nella vene del Capitano!

Alle volte è un compito difficile mantenere la calma di fronte alle onde di un sistema che manovra la tua Vita dietro ideologie e concezioni accademiche di menti folli e perverse, innondante da dogmi che sono più pericolosi di qualunque arma di distruzione di massa.

” Non ci sarà una nuova depressione ” dice oggi in un’intervista Gary Becker neoliberista della scuola di Chicago fratello di quel Milton Friedman illuminato da un flash diabolico che ha pervaso le menti di esaltati accademici.

Si Becker che sostiene che economicamente è meglio far funzionare a pieno ritmo la sedia elettrica per eliminare dei costi superflui che altrimenti graverebbero economicamente sulla società!

” Ripeto, non credo che finirà come negli anni 30, oggi non sappiamo se entreremo in una severa depressione economica o in una recessione sostiene Becker ma cari comapgni di Viaggio la Depressione della nostra Società è già incominciata, esistono isole felici che dovete assolutamente scoprire, quelle non verranno spazzate via da alcun uragano!

A novembre avremo un nuovo G8 allargato a Cina India e Brasile, una sorta di nuova Bretton Woods che qualcuno sogna già di impostare sulllo stile del “pensiero unico” il dogma del “libero mercato” in attesa del Diluvio Universale!

Infine un’ultima considerazione!

Anche il sostegno a questo blog deve essere reale, non solo economicamente anche se questo aspetto spesso latita, ma anche attraverso l’espressione della propria essenza.

Non possiamo restare passivi di fornte a questo sistema, dobbiamo esprimerci in qualunque maniera possibile, non possiamo restare silenti, niente teste sottocoperta o nell’acqua.

E’ il tempo del coraggio, di un cambiamento, se non per noi, per i nostri figli!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 05:56

Caro Andrea, sono felice che cominci a incazzarti, perchè cosi dev’essere. Qui ci insegni che non stiamo parlando del sesso degli angeli, ma della nostra vita e di quelle dei nostri cari. La povertà è la peggiore delle schiavitù, e la madre di ogni nefandezza, specie in un mondo come il nostro in cui al povero viene negato il diritto alla dignità, e senza dignità è la bestia che prevale.
Incazzati, incazziamoci, perchè non è giusto che gente onesta, che lavora, si DEBBA VERGOGNARE di non arrivare alla fine del mese, mentre trionfano veline , calciatori e lerciume vario.
Alziamoci! Noi non siamo TONNI!
Ruggero.

Scritto il 22 ottobre 2008 at 06:02

L’ultima dose massiccia di liquidità prima dell’infarto del sistema…….

( Bloomberg )The Federal Reserve will provide up to $540 billion in loans to help relieve pressure on money-market mutual funds beset by redemptions.

“Short-term debt markets have been under considerable strain in recent weeks” as it got tougher for funds to meet withdrawal requests, the Fed said today in a statement in Washington. A Fed official said that about $500 billion has flowed since August out of prime money-market funds, which with other money-market mutual funds control $3.45 trillion.

The initiative is the third government effort to aid the funds, which usually provide a key source of financing for banks and companies.

“The problem was much worse than we thought,” Jim Bianco, president of Chicago-based Bianco Research LLC, said in a Bloomberg Television interview. Policy makers are trying to prevent “Great Depression II” by stemming the financial industry’s contraction, he said.

JPMorgan Chase & Co. will run five special units that will buy up to $600 billion of certificates of deposit, bank notes and commercial paper with a remaining maturity of 90 days or less. The Fed will provide up to $540 billion, with the remaining $60 billion coming from commercial paper issued by the five units to the money-market funds selling their assets, central bank officials told reporters on a conference call.

The new program is called the Money Market Investor Funding Facility, and officials said it’s intended as a backstop for money-market mutual funds to use as needed to meet redemptions.

La chiamano ” MONEY MARKET INVESTOR FUNDIND FACILITY ”

…….The Federal Reserve Board on Tuesday announced the creation of the Money Market Investor Funding Facility (MMIFF), which will support a private-sector initiative designed to provide liquidity to U.S. money market investors.

Un mistero questo mare di liquidità ineistente per l’uomo comune, per la nostra vita…….virtuale!

Buona Giornata Andrea!

Scritto il 22 ottobre 2008 at 06:15

Buone e cattive notizie dal mercato del credito……….

(Bloomberg) The cost of borrowing in euros for three months fell to the lowest level since before Lehman Brothers Holdings Inc. collapsed as governments stepped up efforts to boost bank balance sheets and policy makers offered cash to revive lending.

The London interbank offered rate, or Libor, that banks charge each other for such loans dropped 3 basis points to 4.96 percent today, the British Bankers’ Association said. That’s the lowest level since Sept. 12, the Friday before Lehman failed. The overnight dollar rate slid 23 basis points to 1.28 percent, below the Federal Reserve’s target for the first time since Oct. 3.

“The initiatives that governments have taken are beginning to work,” said Laurence Mutkin, the London-based head of European fixed-income strategy at Morgan Stanley. “We’re seeing a lot of improvement.”…

Interbank rates have tumbled in the past week after policy makers in Europe offered lenders unlimited dollar funding. The European Central Bank and the Bank of England today made available as much U.S. currency as required. The ECB allotted $101.93 billion of 28-day cash at a fixed rate of 2.11 percent, while U.K. policy makers loaned $26 billion. The Libor-OIS spread, a measure of cash liquidity, stayed below 300 basis points for a second day.

Treasury three-month bills fell for a fourth day, the longest sequence of declines in 10 weeks, as investor appetite for the safest assets dwindled.

The three-month dollar Libor slid 23 basis points to 3.83 percent today. That’s still 233 basis points more than the Fed’s target rate for overnight loans of 1.5 percent, up from 120 basis points about a month ago. At the start of the year, the spread was 43 basis points. A basis point is 0.01 percentage point.

“We see a slight improvement on the interbank market, but no breakthrough yet,” European Central Bank Executive Board member Juergen Stark said in an interview with German radio station Deutschlandfunk.

“There’s a high risk that we’ll see another incident” in the banking sector.

Ad oggi nessuna manovra sbagliata ……provate a guardare l’orizzonte qualcuno scorge un qualsiasi rimbalzo degno di nota, il rally presidenziale tanto osannato da analisti e venditori di fumo si è trasformato nella disfatta di Waterloooooooooooo!!!!!

E’ il momento dei fatti e non solo parole, il Vostro contributo economico per continuare liberamente come quello di tutti coloro che hanno già riconosciuto questo immenso lavoro!

Diversamente continueremo insieme solo per i nostri “Mondi Alternativi”.

Andrea

Scritto il 22 ottobre 2008 at 06:23

Caro Ruggero, il messaggio è chiaro, l’ironia la mia arma migliore, l’importante è che qualcuno sappia che i BURATTINI oggi stanno diventando BAMBINI……e qualcuno deve incominciare seriamente a preoccuparsi!

Un abbraccio Andrea

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 07:44

A proposito di arrabbiature: sapete cosa ultimamente mi fa andare su tutte le furie ?
Sentire parlare o leggere la parola “consumatore”, mi va il sangue alla testa.
I consumatori di qua, i consumatori di la, stimolare i consumi, rilanciare i consumi: io mi offendo quando mi appellano con questa parola.
Io sono un persona e non esisto solo per consumare.
Passo successivo all’arrabbiatura ? ……..lo sciopero del consumo.
Io non compro più nulla che non sia strettamente necessario a me o alla mia famiglia, e non perchè non riesco ad arrivare alla fine del mese (per fortuna o forse per parsimonia per ora ci arrivo) lo faccio per protesta, ed ho scoperto fra l’altro che comportarmi in questo modo mi libero un sacco di tempo ed energie (non scherzo, provateci e ve ne accorgerete) da dedicare alle persone.
Scusate lo sfogo.
Matteo.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 08:49

Ripeto, si può fare un bonifico?

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 09:44

Ciao a tutti e complimenti a te, Andrea.
Anch’io per protesta ho ridotto i consumi al massimo e confermi il senso ritrovato della libertà.
Riccardo

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 09:50

Ciao a tutti da un mozzo quasi sempre silenzioso, ma che ora sente il dovere di dire la sua.

Ultimamente vedo molti post che trattano di ambientalismo, sicuramente anche dovuto alla cronaca di questi giorni.
Sicuramente l’atteggiamento del governo italiano è criticabile per certi punti di vista, dall’altro credo solo che stiano facendo i propri conti e certe svolte ecologiste probabilmente ci costerebbero nel breve/medio termine.

Ma non è questo il punto che mi spinge a dire la mia. E’ l’ambientalismo cieco che mi spaventa, non l’ambientalismo in sè. Cieco quando qualsiasi idea è buona se passa sotto l’insegna “ambientalismo”. Mi piacerebbe non fosse cosi, e che ogni cosa “ambientalista” fosse valutata singolarmente.

Mi spiego… con qualche esempio:
– ho sentito parlare di impronta ecologica personale. Secondo la quale personalmente dovremmo consumare giornalmente meno risorse del pianeta. Tutto bello, peccato che secondo questi signori i paesi che consumano in modo giusto sono solo alcuni stati africani in cui la vita media dura 40 anni… Io non so quale sia il modo giusto di consumare le risorse… ma non credo il vivere la metà!

– sempre dagli stessi signori, o da altri non ricordo bene ho letto una stima secondo cui il numero giusto di abitanti sarebbero due miliardi. Forse hanno ragione ma come vogliono fare questi signori? Forse dicendo che cinesi e/o arabi sono troppi? Forse facendo figliare solo quelli che la pensano come loro? siccome non so come pensano di fare certe volte mi spaventano

– le macchine ecologiche!! Bello! Peccato che non servano a modificare l’inquinamento (le macchine incidono sull’aumento della CO2 per il 5-10%). Forse serve solo per vendere macchine nuove?

– pensiamo anche alla questione dei biocarburanti, e al fatto che sembra che molti agricoltori hanno trasmigrato le loro coltivazioni di “cibo” in coltivazioni di “benzina” perchè il ricco occidente voleva i biorcarburanti… Non è che il ricco occidente ambientalista stia affamando il mondo?

– Il Global warming!! Potrebbe essere la truffa del millennio. Ma ne siamo cosi sicuri tutti? Mi spaventa questa incredibile certezza e questa spinta mediatica, tutti contro il global warming. tutti che sono sicuri che il pianeta si stia scaldando per colpa nostra. Ma lo sapete che nel medioevo (1000-1500) faceva più caldo di adesso? (infatti si coltivavano i limoni in piemonte…). Ma lo sapete che verso il 1850 durante la piccola glaciazione gli scienziati dell’epoca davano la colpa di questo all’inquinamento? Facile ridere ora… ma non è che i nostri scienziati si sbagliano anche ora? Com’è che tutti sanno che clima avremo fra 30 anni se continuiamo cosi e non sappiamo invece dove va un tifone il giorno dopo? Comunque c’è qualcuno (oscurato) che la pensa in modo diverso…

Spero di non essere stato troppo prolisso e di aver messo in testa a qualcuno qualche dubbio… non bevete tutto quello che passa per la televisione, come vale per l’economia, vale anche per l’ambientalismo.

Cristian

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 10:58

Cristian,
la televisione non la guardo.
Non so dove vivi, ma ti faccio solo una domanda: fermarti un attimo e guardati attorno; ma secondo te, si puo’ andare avanti così ?
Matteo

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:05

Vedo con piacere che qualcuno comincia ad incazzarsi, ieri avevo scritto che mi preoccupavo per i miei nipoti e purtroppo penso di avere ragione. Tutti dobbiamo impegnarci affinchè cambi qualcosa.
Ha ragione Andrea, purtroppo però servirà molto tempo perchè questa volta si sono giocati la credibilità e la fiducia.
Non disperiamo ma guardiamo avanti sul cosa e come fare per iniziare a cambiare.

Piero

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:07

Quì signori il problema non è solo l’economia che stà crollando, ma il modello sociale attuale, governato da Idioti che si credono SuperUomini; è un problema di testa e di capacità mentale, praticamente non “ci arrivano più”, “non hanno più alba di quello che fanno”.
Sono c……i nostri.
Speriamo che crolli tutto per fare un pò di pulizia con le forche e gligliottine popolari.
Se và così ci sarà da divertirsi………..

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:11

sono d’accordo con Christian, l’ambientalismo è cosa buona e giusta, ma spesso credo sia solo un modo di cercare un nuovo business con cui spremere i soliti “limoni” che siamo sempre noi. Certo non si può andare avanti così, l’utilizzo delle risorse del pianeta è dissennato.
L’invito di Christian, al quale mi associo, credo di aver capito che sia: gli stessi che qualche anno fa ci hanno venduto la panacea di ogni male, la new economy, che due-tre anni fa hanno creato l’infinita favola del debito e del consumo, credo che domani cercheranno di rifilarci le bioautomobili a biocarburante, le biocase, il biocibo, le bioballe…..

Non facciamoci abbagliare da un’altro eldorado (per i soliti furbetti, in Report di lunedì sera hanno intervistato un venture capitalist di silicon valley pronto a getttarsi su qualche nuova bio-truffa legalizzata). Cerchiamo di usare la testa e seguimo persone che come Andrea non si facciano abbagliare dai soliti venditori di fumo (ecologico).

ciao, Marco

Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:17

Cristian,
Non so dove vivi, ma ti faccio una seconda domanda: essere petrolio dipendenti sta distruggendo il mondo, vedi altra alternativa che non sia “il cambiamento”?

Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:22

L’energia alternativa ha dei costi, lasciate state il pil, il fatturato aziendale e le cazzate della televisione…pensate alla vostra vita e quella, se li avete, dei vostri figli. I potenti del mondo non ci pensano sicuramente!
Saluti al capitano

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:22

Il fatto che il governo avesse il terrore che i risparmiatori prelevassero i soldi dal conto corrente la dice lunga, molto lunga.
E’ un fatto che se fosse successo le banche sarebbero saltate.
Sono veramente disgustato dal fatto che il governo abbia salvato i LADRI e fatto pagare il CONTO ancora una volta ai DERUBATI.
Il terrore dei politici, è che la gente cominci ad incazzarsi…se la fanno addosso!!!

A quando una nuova rivoluzione francese?
MM

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:23

Ciao Andrea,
ti leggo da qualche mese a questa parte. Chapeau :)
Visto che oggi, per tua stessa ammissione, sei un po’ arrabbiato, ti do un link che ti farà fare 4 risate :
http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=626947

Spoiler alert: gli autori dei vari post potrebbero non essere più tanto in vena di sfottere (e sfotterti…) ora. :-D
Ciao

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 11:28

X cristian.

Non ti do torto, hai ragione, ci propinano un sacco di cazzate, e molti abboccano perche non hanno gli strumenti tecnici per disitinguere una balla dalla verità. Anche in questo campo i numeri possono decretare se una news è la solita ball o meno ,ma ci vuole conoscenza
tecnica scientifica.

DETTO QUESTO noto sempre piu che in televisione nulla si salva. Nemmeno report che si spaccia per verita, spesso dice di quelle cazzate, che … lasciamo stare per carita.
MM

Scritto il 22 ottobre 2008 at 12:07

Sono mesi ke ti leggo e ti ho anke inserito nei link del mio blog. Finalmente noto ke oltre alle parole e alla analisi, finalmente il livello umorale sale. Cambiare le cose urge ke il livello di protesta salga e con esso l’adrenalina in corpo altrimenti è solo piangere su se stessi.
Cambiare le cose x me significa abbandonare questo sistema e crearne uno nuovo ma sempre vecchio (non x nulla scrivo sull’Isola di Eden).

Ma sono qui x un fatto ke mi sembra molto strano: come mai il dollaro si fa forte e le altre valute cedono il passo ???
E’ anormale o lo sembra solo a me ?
L’unica spiegazione ke mi dò è ke il mondo ha così tanto bisogno di dollari x ripianare i debiti ke è diventato una carta straccia estremamente rara e quindi costosa.
Ma può essere possibile ?

MAX_ALEX
isoladieden.wordpress.com

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 12:07

Ho un nipote bioclimatologo: il global warning è reale ma è al 97% naturale, anche se non è il caso di “metterci il sale” con le attività umane, ma non sappiamo neppure se l’aumento di anidride carbonica è negativo. Vi ricordo che in serra si fa la fertilizzazione carbonica.
Le energie alternative sono ancora costose e con rese basse, non si può pensare seriamente di farne vere centrali, però sono validissime in quei casi in cui la richiesta energetica è a bassa potenza, attività agricole e artigianali e anche come complementare nelle unità abitative singole, solare e minieolico. In questo modo si diminuirebbe di molto il consumo di idrocarburi, che però per ora non possono essere sostituiti da niente.

Stella

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 12:32

per max.

anche a me aveva stupito la forza del dollaro. Se ci fate caso prima di ogni forte ribasso delle borse si è rafforzato notevolmente. Lo stesso ha fatto ieri e sta facendo oggi.
Poi ho capito. Gli investitori istituzionali (banche, fondi, assicurazioni, ecc. ecc.) stanno liquidando tutto il liquidabile (da qui il crollo delle borse e delle materie prime) e parcheggiano la liquidità sulle valute o sui titoli di stato. Ora che sia un pezzo di carta igienica il biglietto verde lo sappiamo, ma il fatto è che ogni qual volta qualcuno vende qualcosa poi compra dollari. E’ un bene rifugio!! Lo è sempre stato e per molti lo è tuttora. Quindi credo che siamo alla vigilia di un nuovo crollo perchè ieri si è rafforzato paurosamente.

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 13:05

Da un tuo fedele mozzo…

Quando noi continuiamo per un certo tempo a fare una cosa in un certo modo, questo modo diventa per noi un’abitudine.
L’insieme di più abitudini radicate costituisce nella vita pratica il nostro Carattere, cioè il nostro Io in rapporto all’ambiente, nelle sue manifestazioni di attuazione.
La manifestazione pratica del nostro carattere nell’ambiente in cui viviamo, cioè tutte le azioni che automaticamente facciamo in quanto dettate dalle nostre abitudini radicate, determina il nostro Destino.
Se noi vogliamo gestire, ed eventualmente modificare il nostro destino, è necessario modificare il carattere.
Per cambiare il carattere bisogna sostituire le abitudini radicate, ma per poterlo fare in modo produttivo è necessario prima conoscere le abitudini, è necessario sapere quali di esse sono negative e quali positive, in modo da intervenire e sostituire solo quelle negative. (padre Mazzarello & padre Scoloppi).

Questo per dire che per cambiare il mondo in cui viviamo dobbiamo prima cambiare noi stessi, uscire dalla sfera di cristallo nella quale viviamo e guardare le ns problematiche dal di fuori. Forse li troveremo la verità.
Il tuo mozzo…Max

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 13:42

una domanda molto semplice per Andrea,
che cosa intendi esattamente per DILUVIO UNIVERSALE?
Borsa? valute? economia reale?inflazione?
Grazie
Mario

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 13:46

Volevo fare una domanda agli esperti di valute ed in particolare $/€. Non sarà che l’euro scende perchè chi opera nel forex (i soliti ignoti) stà liquidando tutto per fare cassa.
Certamente il dollaro sarà soppravalutato, ma il rapporto fra dollaro e euro nei mesi passati era esagerato 1,60$/€ !!!!!!!!!
SD

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 13:57

Berlusconi, vaiiiiii, menali tutti quei studenti che non hanno voglia di studiare e occupano le scuole.
E dagli anche l’olio da bere con l’imbuto.
Ci sarà proprio da divertirsi……..

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 14:49

Secondo la mia opinione e conoscenze, le energie alternative e rinnovabili, se saranno “liberate” da un sacco di blocchi legali e dal desiderio di controllo dei grandi, verranno “naturalmente” usate (sono gratis); secondo le possibilità del territorio, dove c’è il vento verra usato l’eolico, con il sole il calore e luce solare, i geotermico dove c’è eccetera eccetera.
Ci vorrà del tempo anche perchè si dovranno investire molti soldi e ricercare nuove tecnologie, nel geotermico ad esempio basterebbe sfruttare la tecnologia di trivellazione dei pozzi petroliferi, nel solare nuovi tipi di motore tipo Stirling e a ciclo termodinamico, nei fiumi ci sono delle piccole turbine che possono sfruttare anche piccoli dislivelli ed infine nel NUCLEARE da quello che sò io basta ordinare in giappone dei piccoli generatore tipo quelli usati nei satelliti (sono pericolosi magari qualche matto li fà saltare)

SD

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 15:58

Andrea ti giuro che vorrei scrivere qualcosa…ma che scrivo!? Tu sei oltre…incomentabile…a questo punto ti posso solo ringraziare…e da oggi lo farò ad ogni tuo post…poi se qualcosa riuscirò a tirar fuori…sarò lieto di esprimerla qui.
Grazie Capitano…Grazie!

Luca V.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 17:22

èb vero che il $ si è rafforzato ma anche il Franco Svizzero non scherza è passato da 1.63 a 1.49. Questo secondo me vuol dire paura e non a torto. Di solito il Fr Sv. è visto come l’oro, un bene rifugio e in questo momento credo che lo sia + del $ che ha un’economia allo sbando.

Piero

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 17:44

Quickpost this image to Myspace, Digg, Facebook, and others!

andrea questa mi sembra l’immagine adatta all’articolo :-)))
MM

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 17:44

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andrea questa mi sembra l’immagine adatta all’articolo :-)))
MM

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 18:08

ma l’oro in queste situazioni non dovrebbe salire?
questa proprio non la capisco

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 18:17

Credo che in questo momento le regole economice e di mercato del passato valgono poco.
Stanno liquidando per fare cassa.
Naturalmente parlo da inesperto.
SD

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 18:33

22/10/2008 17:50 – Argentina: al via la nazionalizzazione del sistema pensionistico
Il presidente argentino Cristina Fernandez Kirchner ha annunciato un piano che prevede la nazionalizzazione del sistema pensionistico del Paese sudamericano, attualmente in mano ai privati. Il piano prevede il passaggio di circa 30 mld di dollari al fondo di garanzia della previdenza sociale. Il provvedimento riguarda 9,5 milioni di lavoratori

comincia l’argentina e poi toccherà a tanti
qui ci derubano anche delle misere pensioni che ci siamo costruiti

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 18:35

Secondo il mio modesto parere in molti hanno pensato e per troppo tempo che questa crisi riguardasse soltanto gli USA ora però a tutti appare chiaro che l’Europa non solo non sta meglio, ma probabilmente sta peggio.
Lo lascerebbe supporre il fatto che i Governi Europei si sono impegnati complessivamente per 1800miliardi superando gli USA.
A mio parere non è il dollaro che si sta rafforzando, è l’euro che si sta indebolendo, scontando inoltre un maggior numero di futuri tagli.

Mas

Scritto il 22 ottobre 2008 at 19:15

Cristian,vorrei ricordarti che le risorse del pianeta non sono infinite e vanno gestite con oculatezza,bisogna prepararsi a sostituirle gradualmente e per fare ciò bisogna investire.
Purtroppo nel mondo in cui viviamo si demanda alla generazione successiva la soluzione dei problemi (debito pubblico italiano docet,ti ricorda niente la Milano da bere?).Bisognerà aspettare il 2050 per vedere la riduzione di co2? Vorrei anche sapere su cosa investono i nostri Capitani d’industria forse solamente sul loro profitto immediato e sui debiti da scaricare alla collettività?

Scritto il 22 ottobre 2008 at 19:18

Mas controlla gli indici di performance delle borse a 12 mesi potresti avere delle sorprese su chi perde maggior terreno

Scritto il 22 ottobre 2008 at 19:37

Mas
Le performance a 12 mesi di tutte le maggiori borse Europee sono peggiori del Dow Jones con addirittura un -53% di Amsterdam

Scritto il 22 ottobre 2008 at 19:48

Ovviamente esclusa la borsa di Zurigo

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 20:13

Questa sera il petrolio a 66$ da quasi 150$ a 66$ in qualche mese una megabolla al contrario.
Ma che cavolo stanno e hanno combinato nei mercati finanziari, una follia, pura follia.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 20:51

Per chi ha visto ieri sera Ballarò. Non capisco una cosa. Tutti sono preoccupati di quanto le banche taglieranno i finanziamenti alle famiglie e alle imprese. Per le imprese sono daccordo il sistema bancario deve fornire risorse. Ma non capisco questa fobia delle famiglie. Per la prima volta mi sono trovato daccordo con la rappresentante di CGIL. Ma se le famiglie non arrivano alla terza settimana (ed in molti casi è vero) siamo sicuri che indebitandole risolveremo i loro problemi? Mi sembra che tutti stiano prendendo lucciole per lanterne. Non capiscono che anche le famiglie italiane stanno diventando sovraindebitate e che quello che è venuto a mancare è il reale potere d’acquisto degli stipendi. Mi sembra tante volte che vogliano sempre scaricare le colpe sull’orco di turno per sviare dai problemi reali. Sono daccordo con Matteo che ci trattano da deficienti e da bestie da consumo. Anche a me non sta bene e cerco di ragionare con la mia testa e di trovare fonti d’informazione non inquinate. Grazie Andrea e a tutti per l’aiuto prezioso, non mi stancherò mai di dirlo. Ritorno sottocoperta affidandomi a chi sa navigare così bene in questo mare che ricomincia a farsi grosso.
p.s. La parola d’ordine è sempre: in attesa in riva al fiume?
PD
PD

Scritto il 22 ottobre 2008 at 21:08

Le previsioni sono di una recessione molto lunga (almeno sino alla metà del 2010) e deflattiva , quindi di petrolio per vari motivi ne consumeremo sempre meno.
Non ci riprenderemo senza una politica seria sulla rivalutazione dei salari , investimenti sulle infrastrutture e nell’innovazione tecnologica riconvertendo alcuni settori a resa produttività scarsa se non nulla.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 21:17

Bravo PD, bella riflessione.
Indebitare il consumatore finale è proprio la mossa che ha messo in ginocchio il sistema USA e, di riflesso, anche le sue banche. E’ folle che qualcuno vada in TV a dire che è preoccupato per il debito delle famiglie. Lasciamo che le famiglie se lo paghino, il debito, e poi vediamo chi resta nella m…a.
RedLizard

Scritto il 22 ottobre 2008 at 21:29

Concordo con PD e RedLizard vogliono perpetuare la follia del consumismo, ma che cosa servono incentivi sulle auto,sugli elettrodomestici(da comprare ovviamente a rate)e si taglia sulla scuola sic!,sulla ricerca (siamo la nazione con il minor numero di laureati in materie scientifiche e con il maggior numero di rimandati in matematica alle superiori) e sulla sanità

Scritto il 22 ottobre 2008 at 21:34

Se ricordo bene il 44% degli studenti rimandati quest’anno ha avuto matematica.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 21:37

Oggi come nel pre 1929 !!!
Scusate ma oggi tutto sommato non siamo come nel 1929 ma siamo prima, dal decinnio partito dal 1920, in quegli anni la produttivita’ e’ aumentata enormemente, non altrettanto i salari, il risultato e’ un’ enorme massa di profitti, una crescita delle disuguaglienze, poi la sovraproduzione di bene e servizi non ha trovato acquirenti tra chi ormai aveva visto i propri salari ridotti…non vi sembra di leggere la storia di oggi ?
Ultima cosa se vi interessa approfondire sull’ energia provate anche il portale:
http://www.energy.eu
Un ultimo sassolino, sapete che le Centrali Nucleari in tutto il mondo non sono assicurate per i danni arrecati a terzi, si la stessa cosa obbligatoria per tutte le auto, la polizza di responsabilita’ civile non esiste per tali centrali…nessuno e’ disposta a sottoscriverla.
Un saluto a tutta la ciurma ed ovviamente al CAPITANO !
Massimo

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 21:42

Quello che dice Musil #41 e anche il punto sul debito delle famiglie è sicuramente vero. ma… le soluzioni economiche che i grandi troveranno per uscire dalla crisi saranno sempre le stesse !!!!!!
Io spero di no, oppure fra qualche anno dovremo rivivere una crisi ancora peggiore.
Non è più possibile continuare ad aumentare i consumi “inutili” con incentivi, debito, produttività: il pianeta non è abbastanza devastato da questo modello economico, non nè abbiamo abbastanza.
Io non credo a queste soluzioni, spero in un economia “naturale” fondata su quello che serve realmente e non sul futile e sull’incentivato per far sopravvivere qualche industria, e se anche qualche futile ci deve essere per rendere la vita più allegra non è neccessario che sia la base dell’economia.
Per fare una battuta, lo sapete un attività che và sempre; le pompe funebri ed anessi.

SD

Scritto il 22 ottobre 2008 at 22:24

Questa crisi è più grave del 1929, se riflettiamo nel 1929 la maggior parte dei paesi occidentali erano prevalentemente agricoli, questo è un aspetto non secondario, in quanto la maggior parte delle persone in quel periodo buio ha potuto avere un ammortizzatore naturale oltre quello sociale …non parlo della guerra, parlo del 1929.

Inoltre non era diffuso il danaro elettronico, perciò l’effetto impoverimento era meno tangibile se non per i soli investitori, che in quel periodo non erano tanti, basta pensare all’Italia, l’80% del reddito era determinato dal settore agricolo. In caso estremo la povera gente poteva ritornare in un attimo all’economia del baratto, infatti molti barattavano prodotti agricoli.

In questa crisi le conseguenze saranno disastrose, in quanto l’unico ammortizzatore sarà quello sociale, l’agricoltura è stata abbandonata dal popolo, il terziario fa da padrone, il baratto in questo caso non si può applicare facilmente.

Inoltre essendo la maggior parte danaro elettronico l’effetto povertà sarà più evidente, in quanto non abbiamo potere nella moneta. Mi spiego se il mio reddito dipende da un numero, in caso di crisi sono poverissimo, se il mio reddito dipende dal valore dei miei beni reali che posseggo in caso di crisi posso avere una moneta di scambio che è la merce da me posseduta.

Il lato positivo forse sarà la difficoltà che ci sia inflazione a 2 cifre, essendo danaro elettronico, in effetti non è carta che gira tra i consumatori, il consumatore non ha potere nel danaro, è solo elettronico, si distrugge facilmente in 1 secondo, l’inflazione cresce facilmente se la massa detiene moneta cartacea, ma se la maggior parte della moneta è elettronica in caso di crisi sistemica quale danaro circolerà?…Mi spiego meglio, se in questi giorni le banche centrali avessero davvero stampato moneta cartacea e distribuita dentro il sistema, sì, in questo caso l’inflazione regnava sovrana, ma siccome le banche centrali iniettano solo moneta elettronica nel sistema per compensare solo perdite elettroniche, a mio avviso la moneta elettronica a differenza della cartacea non può determinare inflazione, in quanto si autodistrugge. Mentre la moneta cartacea per distruggerla devi bruciarla letteralmente o con l’inflazione.

utente anonimo
Scritto il 22 ottobre 2008 at 22:46

post47,domandiamoci quanti 65/70enni ci sono in europa e forse sapremo quanta moneta elettronica e quanta moneta cartacea c’è in giro.

ci sono qurantenni che hanno dozzine di carte di credito (come faranno a tenerne il conto? boh!) ma i pensionati maneggiano moneta cartacea

io sono da annoverare fra gli ultrasessantenni e non ho mai voluto sentir parlare nè di carte di credito e quanti saranno i nonni che la pensano come me ?

comunque basta aspettare e……… sapremo ce sarà superinflazione oppure no.

buonanotte a tutti i naviganti.
un grazie,dal cuore, ad Andrea

Scritto il 22 ottobre 2008 at 22:54

Non ci dimentichiamo una cosa:

contro la natura nessuna banca centrale può competere….prima o poi la natura se continuiamo su questa strada ci umilierà, non stuzzichiamo il cane che dorme, ultimamente con gli uragani sembra che ci stia avvertendo!!!!!!!!

Scritto il 22 ottobre 2008 at 23:07

Nella prima fase della recessione ci sarà un’aumento iperbolico del debito pubblico che servirà a risanare il debito di alcuni gruppi industriali privati e delle banche senza stimolare e riconvertire l’economia reale,il tutto condito da inteventi spot (di facciata) che non serviranno a niente ,di cui l’unico vantaggio sarà la frammentazione delle poche risorse monetarie disponibili.

Scritto il 23 ottobre 2008 at 05:43

Ho aggiunto un piccolo aggiornamento dal WSJ sulle carte di credito…….Comunque sia gli indicatori del mercato del credito tornano a deteriorarsi, nuova tempesta all’orizzonte, CALPERS mitico fondo pensione sta perdendo nell’ultima fase un 20 % in Argentina vi mettono sopra le mani secondo il mio modesto parere è da rivedere la concezione del lungo termine, questa è un’epoca eccezionale!

Buona Giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 16:12

Leggendo i post di questo Thread, ho visto di tutto, perfino accuse al global warming da parte di gente che dell’argomento ne sa meno che di economia gli economisti che si sentono in giro.

CAri signori, quantomeno non scimmiottate la gente che criticate: non parlate di cose senza conoscerle almeno un poco.

Il Global Warming, il progressivo scemare della produzione energetica, la crisi strutturale della finanza e delle economie, tutte queste cose sono legate tra loro.

L’uomo si sta comportando col pianeta come una cavalletta, divora, distrugge, estrae, scava, consuma e lascia solo rifiuti, terre sterili, acque inquinate.
Ora il mondo è pieno, non ci sono più terre vergini, persino l’oceano d’aria sopra le nostre teste si stà riempiendo di scarti.

Il Petrolio è giuto a metà della corsa delle sue riserve. Solo gli schiocchi possono pensare che questo attuale crollo dei prezzi significhi che il petrolio non sia un problema. Proprio il contrario. Il crollo attuale è legato alla crisi innescata dalla penuria. Il prezzo più alto di un barile è quello che non puoi permetterti di pagare, alto o basso che sia in valore assoluto.

La Co2 in atmosfera, soprattutto il suo tasso di crescita negli ultimi 150 anni, sarebbero 97% naturali?
Propongo al nipote Bioclimatologo di tornare a studiare le serie temporali sul sito della NOAA o dell ECMWF, prima di raccontare altre sciocchezze alla zia.
In questi anni, l polo nord si è squagliato talmente che entrambi i passaggi si sono aperti. Roba che non accadeva da decine di migliaia di anni. Dove sei, grande esperto di limoni medioevali? Non lo sai che le fluttuazioni naturali sono SEMPRE tenute in conto dagli esperti? Pensi che le migliaia di scenziati di tutte le nazioni e orientamenti politici dell’ IPCC siano così sprovveduti da dover essere corretti dall’ultimo venuto come sei tu?

Bah.
Torniamo alla questione economica.
Io credo che ci attenda una depressione di lungo periodo. Siano di gran lunga più esposti, meno resilienti e impreparati alle avversità, come popolo occidentale, dei nostri nonni e bisnonni, cresciuti contadini e artigiani, abituati alla frugalità.

Bisogna tornare alla terra e alle opere fatte per durare, frutto di cura e pazienza, dotate di anima.
Bisogna rinunciare a molto, per non rinunciare al necessario: cibo, cure, aria e terra pulita, cultura.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 23 ottobre 2008 at 16:49

Phitio, non devi essere così duro nei commenti, in un mondo complicato come il nostro non esiste uno specialista in tutto, tutti abbiamo delle mancanze in settori che non conosciamo.
Mancano circa 4-5 miliardi di anni alla FINE, e forse non ci sarà neanche più l’essere umano.

SD

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