HEDGE O NON HEDGE ….QUESTO E' IL PROBLEMA!

Scritto il alle 01:59 da icebergfinanza

 

Hedge funds, private equity, fondi pensioni americani, un club esclusivo di investitori con enormi patrimoni hanno utilizzato in maniera massiccia la cosiddetta leva finanziaria in un contesto macroeconomico caratterizzato da tassi ai minimi storici!

Più volte gli stessi governatori delle banche centrali su "sollecitazioni" dirette dello stesso sistema hanno definito gli hedge funds grandi stabilizzatori dei mercati in quanto fornitori di liquidità.

Hedge, barriere, non di certo coralline!

Oggi gli stessi hedge funds circondati dal fuoco concentrico delle dichiarazioni di alcuni esponenti politici sostengono di essere " erogatori di capitale privato che svolgono un ruolo vitale nell’economia globale ". I loro rappresentanti sussurrano che in un periodo di instabilità è assurdo pensare di eliminare un’industria che è una sorgente di liquidità. Eliminare forse no, ma metterci dentro il naso è necessario, per rendere trasparente un mondo che della sua opacità ne faceva un cavallo di battaglia.

Nel lontano 17 febbraio 2007, epoca non sospetta scrissi questo post dal titolo IL_TITANIC_TRA_I_VULCANI_HEDGE_FUND ripercorrendo alcuni aspetti salienti di questa "industria" che insieme ai privati equity imperversava a quei tempi.

Per la cronaca negli anni 20 secondo Galbraith, era vivo l’interesse per l’organizzazione ramificata dell’attività bancaria, ed era largamente diffusa l’opinione che le leggi statali o federali fossero un’arcaica barriera a un consolidamento che avrebbe riunito le banche dei piccoli centri in pochi gruppi regionali o nazionali. Furono tenuti in grande considerazione vari accorgimenti diretti ad eludere lo scopo della legge, fra essi in particolar modo le società finanziarie di credito.

Vi ricorda niente quest’ultimo passo, vi ricordano niente le finanziarie del credito, applicato all’annosa discussione in corso sulla autoregolamentazione o l’introduzione di regole e limiti all’attività degli hedge fund?

Nessuna barriera per i fondi monetari di “barriera” come appunto suppone la parola “hedge”!

Il capolavoro di architettura finanziaria speculativa in quelli anni, quello che, più di ogni altro espediente, permise di soddisfare la domanda di titoli ordinari, quindi di investimento, furono le cosiddette società di investimento, INVESTMENT TRUST, che io oggi paragonerei senza ombra di dubbio ai fondi hedge e private.
Una tipica Investment Trust, conteneva titoli di 500/1000 società di gestione. Di conseguenza il risparmiatore con poche sterline era in grado di ripartire il rischio come avviene oggi con l’acquisto di quote di fondi di investimento appunto.
Gli amministratori dei trust godevano della massima discrezione nell’investimento dei fondi a loro disposizione, togliendo al comune azionista la possibilità di interferire nelle decisioni societarie!

Per molto tempo la borsa di New York considerò con sospetto gli investment trust e soltanto nel 1929 i loro titoli furono ammessi alle contrattazioni.

“ A parte la convenienza, il rifiuto di rivelare la propria situazione fu ritenuto una precauzione ragionevole. Si aveva un’enorme fiducia nell’abilità finanziaria degli amministratori dei trust il fatto di rivelare quali titoli essi sceglievano, si diceva, poteva dare il via a una pericolosa corsa all’acquisto dei titoli da essi preferiti.”

Faccio notare che uno dei maggiori rischi relativi al proliferare degli hedge fund è relativo al fatto che quasi tutti effettuano le stesse scommesse, quasi tutti utilizzano gli stessi strumenti finanziari.

“Nel 1929 gli investment trust si resero conto della loro reputazione di onniscienza e dell’importanza che ciò aveva, e non persero alcuna occasione per aumentarla.”

“Esperienza, abilità manovriera, acume finanziario non erano le sole formule magiche dell’investment trust ma c’era anche l’azione della leva a tal punto che nell’estate del ’29 non si parlava più di investment trust in quanto tali ma si accennava a trust dotati di leva poco o molto potente, o addirittura sprovvisti del tutto di leva.”

Leva, leva e ancora leva, debito, debito e ancora debito, nulla è stato inventato oggi, ma la storia non si ripete mai, i suoi insegnamenti servono a poco in quanto oggi è tutto completamente diverso nulla è più come in passato si sente dire.

“Ecco la magia dell’azione della leva, ma non era tutto. Se le azioni ordinarie di un trust, il cui valore era miracolosamente cresciuto, fossero state tenute da un altro trust con analoga potenza di leva, le azioni ordinarie di quel trust avrebbe registrato un incremento del 700/800 % dall’originario rialzo del 50 % e cosi via. Nel 1929 la scoperta delle meraviglie della progressione geometrica colpì Wall Street con una violenza paragonabile a quella dell’invenzione della ruota.”

" Molti che avevano trovato difficoltà a soddisfare gli aumenti dei riporti volevano vendere un pò di azioni per poter tenere il resto e così salvare qualcosa dall’ondata di disavventure. ma essi scoprivano che non riuscivano a vendere i loro titoli di investment trust per qualsiasi cifra accettabile e magari per nessuna cifra. Erano quindi costretti a sacrificare i loro titoli buoni. Azioni di qualità come la Steel; la General Motors, la Tet&Tel venivano buttate sul mercato in quantità anormale, con l’effetto sui prezzi che era già stato pienamente rivelato. Il grande boom degli investment trust era finito in un eccezionale manifestazione della legge di Gresham in cui le cattive azioni scacciavano le buone. Gli effetti stabilizzatori delle enormi riserve liquide degli investment trust si erano pure dimostrati un miraggio. "

Si stabilizzatori, sublime! Suvvia apriamo gli occhi, le stesse banche centrali hanno autorizzato questa demenziale attività.

In un articolo sul Wall Street Journal in un’intervista a Andy Kessler un ex manager di successo di hedge funds è stato evidenziato come lo stesso Kessler ritenga che il modus operandi di questa industria finanziaria sia estremamente ridicolo in quanto con l’effetto leverage, con i soldi delle banche è l’intero sistema bancario da considerare come un unico grande hedge fund, a tal punto che gli stessi trader di queste grandi banche valutavano il credito delle loro società appena sopra i junk.bond.

Chi sono i maggiori azionisti delle banche centrali!? A Voi ogni considerazione!

Bene potrei continuare all’infinito, ma mi fermo e vi consiglio di leggere il libro di Galbraith, “Il Grande Crollo” per immergerVi nell’atmosfera di quei tempi tanto lontani quanto attuali.

C’è un’infinità di analogie, come abbiamo convenuto insieme io e Michele di Longshortinvest.com, dalla cattiva distribuzione dei redditi alla struttura corporate dove esistevano le Holding Companies e gli Investment Trust, Hedge & Private dei giorni nostri, dalla pessima struttura bancaria alle inverse correlazioni delle bilance commerciali sino alla diversa concezione dell’utilizzo della politica monetaria.

Bernanke emerito studioso della Grande Depressione non è riuscito ad evitare una crisi di dimensioni epocali che solo grazie all’intervento dello Stato non è ancora divenuta Nuova Grande Depressione!

Cioò suggerisce che le ideologie e le concezioni accademiche del passato e presenti ben poco possono di fronte a dinamiche inedite come quelle della "madre" di tutte le crisi finanziarie della Storia, una crisi epocale correlata, un combinato di crollo immobiliare, crisi finanziaria, recessione economica, shock da materie prime, inflazione ed ora anche una possibile deflazione azionaria con il crollo del mercato immobiliare.

Se qualcuno ha il coraggio di utilizzare i modelli del passato, le "carte nautiche" che custodiscono le fasi salienti delle precedenti crisi, per analizzare e comprendere questa crisi, proponendo soluzioni, auguro i miei più cari auguri!

Di hedge fund si parla pure nell’ultima puntata di " REPORT "

Tornando ai nostri "eroi stabilizzatori" nel 1996 l’hedge funds Elliot Associated di New York,  ha acquistato 20 milioni di dollari di titoli statali peruviani pagandoli in sintesi la metà del loro valore di mercato sfruttando il momento di difficoltà e i venti di crisi che si aggiravano nel paese, per poi circa tre anni più tardi intraprendere una azione legale, chiaramente vinta, contro il paese per la restituzione del debito a prezzo pieno con interessi per un valore finale quasi triplicato!

Questa pratica è stata attuata da altri fondi locusta o avvoltoi con grande successo presso altri paesi poveri del mondo! La pratica di speculare sul debito di un paese impoverito e oberato da debiti si stà moltiplicando con conseguenze sociali rilevanti!
Gli effetti diretti ed indiretti delle spregiudicate operazioni messe in atto da questi fondi hanno e avranno sempre più conseguenze devastanti sul tessuto sociale mondiale.

Questo è solo uno dei tanti esempi che testimoniano come la finanza è in grado di prendere in ostaggio una democrazia, un’intera nazione! Chapeau!

Il futuro presidente francese Nicolas Sarkozy prima delle elezioni presidenziali francesi sostienne di essere favorevole all’introduzione di una tassa europea sui movimenti finanziari speculativi!

“Non abbiamo generato l’euro per avere un capitalismo senza etica e morale. Sono estremamente preoccupato per i movimenti speculativi. Chi può tollerare un fondo che s’indebita per acquistare un’azienda e dopo averne licenziato il 25 % dei dipendenti la vende in mille pezzi! Desidero rendere la Francia un paese che premia chiunque crei ricchezza ma che sappia colpire i predatori!”

Caro Nicolas attendiamo notizie, fatti e non solo parole!

La Tobin Tax, dal nome del premio Nobel per l’economia James Tobin, che la propose nel 1972, è una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine), e contemporaneamente per procurare delle entrate da destinare alla comunità internazionale.

Il tasso proposto sarebbe basso, tra lo 0,05 e l’1%. A un tasso dello 0,1% la tassa Tobin garantirebbe ogni anno all’incirca 166 miliardi di dollari, il doppio della somma annuale che sarebbe necessaria ad oggi per sradicare in tutto il mondo la povertà estrema.

Qualcuno di Voi ha mai sentito parlare della Tobin Tax…….una soluzione che il mercato ha rinnegato in ogni maniera ma non solo il mercato, talvolta la stessa politica. 

" Molti che avevano trovato difficoltà a soddisfare gli aumenti dei riporti volevano vendere un pò di azioni per poter tenere il resto e così salvare qualcosa dall’ondata di disavventure. ma essi scoprivano che non riuscivano a vendere i loro titoli di investment trust per qualsiasi cifra accettabile e magari per nessuna cifra. Erano quindi costretti a sacrificare i loro titoli buoni. Azioni di qualità come la Steel; la General Motors, la Tet&Tel venivano buttate sul mercato in quantità anormale, con l’effetto sui prezzi che era già stato pienamente rivelato. Il grande boom degli investment trust era finito in un eccezionale manifestazione della legge di Gresham in cui le cattive azioni scacciavano le buone. Gli effetti stabilizzatori delle enormi riserve liquide degli investment trust si erano pure dimostrati un miraggio. "

Il mio blog è infarcito di riferimenti a questi colossi ombra del sistema finanziario, colossi che ora tengono in ostaggio i mercati finanziari, liquidando posizioni su posizioni pressati dai riscatti, riescono a far salire il titolo Volkswagen al di là di qualsiasi fondamentale solo perchè debbono ricoprirsi di vendite allo scoperto sullo stesso titolo in seguito al fallimento di Lehman Brothers, primario dealer di molti hedge che oggi chiedono di sbloccare miliardi di dollari sepolti sotto il crollo di Lehman.

E’ la leva che rientra bellezza, e tu non ci puoi fare niente, niente!

Con il congelamento del mercato del credito, si liquidano azioni, qualunque azione, si liquidano commodities, materie prime, ecco dove era la speculazione, hedge & banche d’investimento fallite o sull’orlo del fallimento, si liquida anche l’oro qualunque assets liquido, in omaggio ai riscatti, alle chiamate di margine e mentre si liquida, mentre il castello di carta di derivati sta crollando, la Caisse d’Epargne implode sotto l’ennesima scommessa, un rialzo azionario nell’ "Ottobre Rosso" vero Fabio, un buco di 600 milioni di euro, sublime, nella follia di questa epoca c’è sempre qualcuno che vede più in là del proprio cervello!

Che poi il genio di Paulson stimoli la rabbia degli hedge fund sottolineando che possono anche fallire senza aver accesso alle risorse del dipartimento del Tesoro, allora è come stimolare con il fuoco un nido di api inferocite!

Uno di Voi mi ha chiesto come valutare oggi la salute del sistema finanziario alla luce dell’intervento governativo congiunto globale, nessuna reticenza ad esprimere la mia opinione, semplicemente credo che la garanzia statale sia l’unica via, la nazionalizzazione seppur temporanea o definitiva degli istituti di credito l’unica soluzione al problema contingente.

Non sono in grado di poter dire se questa garanzia sotto qualunque forma sarà in grado di evitare ulteriori fallimenti bancari e non, in quanto sappiamo benissimo che molte realtà non saranno supportate, specialmente in America.

Restano da individuare gli effetti sul sistema finanziario della recessione in corso, effetti al momento non ancora scontati dal sistema stesso.

Comunque sia credo che questa crisi sia la migliore risposta a tutti coloro che vedono una manovra indotta dal sistema stesso, non credo assolutamente possibile che la nazionalizzazione parziale del sistema finanziario fosse nelle loro previsioni in maniera particolare dell’amministrazione americana!

Ritengo che la sottovalutazione complessiva di questa crisi, riconosciuta oggi da Trichet sia oggettivamente confermata!

Qui sotto avete una cartina tornasole della situazione da Barron’s vai BIG PICTURE che ringrazio senza dimenticare che….

Credi_ns_20081018011808

…… agire sui credit defaukt swaps congiuntamente con le vendite allo scoperto è una delle strategie preferite dagli hedge fund per affossare una realtà finanziaria.

La notizia inoltre che il governo olandese arriva a ricapitalizzare per 10 miliardi di euro la più grande banca olandese, la ING DIRECT ideatrice del CONTO ARANCIO, ripeto CONTO ARANCIO assume la dimensione di una nazionalizzazione in grande stile, l’ennesima di questa crisi, dedicata a tutti coloro che amano le zucche vuote!

Vorrei concludere questo post ancora una volta, per l’ennesima volta controcorrente, non vi sarà alcun rialzo o rimbalzo da questo crollo, non almeno sino a quando il mercato non avrà assorbito la prossima ondata di dati macroeconomici, non avrà assorbito le trimestrali che verranno, solo un immenso yo-yo collettivo che vedrà un probabile via libero non prima della fine del prossimo mese, una lunga ed infinita fase laterale.

Se si guarda alle stime degli utili futuri si entra nella sfera di cristallo di un’illusione infinita, si sale del 25 % non ora del 17 % poi domani chissà, la sfera di cristallo di coloro che non hanno compreso nulla di questa crisi, ma che credono di poter scorgere all’orizzonte. Se la recessione sarà lunga e forse profonda una caduta del 50 / 70 % degli utili sarà nell’ordine delle cose ed allora ogni target sullo S&P500 dovrà essere rivisto al ribasso.

Anche Paul Krugman in un suo ultimo commento sul New York Times riassumendo gli ultimi dati macroeconomici, sottolinea come la recessione sarà lunga e dura, sostenendo come ho più volte sottolineato che il governo deve mettere una rete di protezione alle famiglie, sostenere l’occupazione ridisegnando il poter di acquisto nelle mani della classe media. Aiuti di emergenza a stati e realtà òlocali che non debbano essere costretti a tagli alla spesa pubblica con degrado nei servizi e distruzione di occupazione. Aiutare le famiglie a rimanere nelle proprie abitazioni e riacquistare i mutui ma non al loro valore nominale. Inoltre è il momento di occuparsi di spesa nelle infrastrutture cosa che invece il buon Hoover nella Grande Depressione non fece, tagliando la spesa ed aumentando le tasse

Con il tempo non è improbabile che si scenda sotto il 700 punti di S&P500 e forse più!

Se guardo alla favola del decoupling ed ai cosidetti paesi emergenti, possibili salvagenti di questa crisi credo che abbiamo ancora molto da imparare, ancora molto da comprendere, ancora molto da analizzare. Qualcuno di Voi ha la più pallida idea di quanto sta succedendo in Ungheria!?

Gli speculatori affondano il fiorino e mettono in crisi coloro che hanno stipulato mutui in valuta estera molto di moda negli ultimi anni. Si la finanza è in grado di prendere in ostaggio le vite delle persone, di prendere in ostaggio le democrazie!

Stiamo ancora scontando una lieve recessione magari una ripresa dal 2009/2010 e l’orizzonte non può prescindere da una valutazione futura media tra prezzi ed utili inferiore a 10 come minimo.  Poi ognuno può cercare di inflazionare come meglio crede il tutto ma non dimentichiamoci la lezione giapponese, lasciando perdere la tempistica nella differente risposta alle due crisi. Il Wall Street Journal dopo la deflazione immobiliare, quella finanziaria e quella azionaria, sottolinea che ……Amid Pressing Problems, Threat of Deflation Looms in una deflazione da materie prime!

Warren Buffet dichiara al mondo intero che sta incominciando ad investire, ma ricorda a tutti che è difficile prevedere quando finirà questa crisi, in fondo potrei farvi molti esempi di come nella Grande Depressione molti sapevano ed intuivano il momento proprizio!

In riva al fiume senza dimenticare che ……… " SEMPRE_PIU’ REALISMO_IMMOBILIARE "

 

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

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35 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 09:20

Nel suo bel post sugli hedge, Andrea non ha citato la recentissima lettera d’addio al mondo degli hedge di Andrew Lahde, un gestore di hedge dall’impressionante performance (800-900% ), ottenuta prevedendo con razionalità lo sconquasso subprime…

http://www.portfolio.com/views/blogs/daily-brief/2008/10/17/hedge-fund-manager-goodbye-and-f-you

nella lettera, Lahde usa parole di feroce sarcasmo verso quei figli di papà dal prestigioso curriculum studiorum, arrivati per cooptazione a prestigiosi incarichi col solo risultato di trascinare nel baratro le istituzioni da loro immeritatamente dirette…


These people who were (often) truly not worthy of the education they received (or supposedly received) rose to the top of companies such as AIG, Bear Stearns and Lehman Brothers and all levels of our government. All of this behavior supporting the Aristocracy, only ended up making it easier for me to find people stupid enough to take the other side of my trades. God bless America. ”

Lahde, che ammette di aver fatto parte del gioco solo per soldi, ha finito con “l’odiare il mondo degli hedge”…ha solo raccolto un frutto molto facile, offerto dagli “idioti fortunati”, per dirla con Taleb, alla guida delle maggiori istituzioni finanziarie…

risalta ancor più, per contrasto, quell’oscuro ricercatore alpino che con la passione per lo studio e il faro della razionalità intrisa di etica, ha previsto tutto ciò che ad Harvard o a Yale non hanno saputo neppure intravvedere sulla punta del loro aristocratico naso…

ad maiora

Gabriel

PS considerate il piccolo salto di qualità: a barcollare non sono solo le banche…cominciano ad essere “tottering” anche gli stati sovrani (Islanda…Kazachistan (Cds attorno a 1100 bsp )…Ungheria…Lettonia…Lituania…etc )

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 09:32

piccola divagazione ironica…
ricopio quanto scritto altrove…vi prego di perdonare il decadere dell’ironia verso l’aperto sarcasmo…

l’Università Bocconi organizza un “Executive master in corporate finance&banking “, un leggendario consesso di cervelli e professionalità, lustro all’occhiello del mondo accademico economico-finanziario nazionale…
un concentrato di energie intellettuali al servizio esclusivo di Minerva Pallade Atena, il Sapere impersonificato…

Plus ci aggiorna periodicamente sulle performance di uno dei 3 gruppi di partecipanti, quello che orgogliosamente si fregia, con misurato understatement, dell’appellativo di “Profit Team”…
il magico Profit Team, da inizio gara ( febbraio 2008) e fino a fine agosto, ha perseguito con successo l’invidiabile performance di – (meno) 28,35%, mentre nelle ultime 5 settimane mostra con giustificata soddisfazione una performance di – (meno) 6,06%…
Per un opportuno inquadramento, deve essere considerato che, nello stesso arco di tempo, l’elementarizzato e automatizzato portafoglio “italian runners” ha realizzato una performance di -(meno) 11,08%, mentre il portafoglio Monte Carlo, come noto composto da 5 titoli dello S&P-Mib sorteggiati A CASO a inizio gara, ha segnato – (meno) 7,95%…
Lo S&P-Mib, – (meno) 14,88%.

E’ giusto ricordare i nomi di simili campioni, probabilmente già “prenotati” da primarie banche nazionali e non, e SGR di primo piano…lasciarsi sfuggire simili eccellenze, aprirebbe un vulnus incolmabile nel panorama economico-finanziario della Repubblica:
M. Agostinis
C. Colombo
L. Ardagna
O. Afroni
W. Montanari
F. Schiavello
A. Motta
G. Di Murro
M. Montorio

passato il comprensibile momento di commozione alla lettura di questa formidabile lista di sapienti bocconiani, appare doveroso chiedersi quale sia il segreto di tanta eccellenza…- (meno)14,88% lo S&P-Mib, – (meno) 28,35% il Profit Team…
le dantesche virtute e canoscenza non sembrano sufficienti a garantire simili stellari performance…il magico Team deve con ogni probabilità possedere speciali misterici talenti, e un sapere esoterico inaccessibile al volgo dei risparmiatori…

assistiamo in Italia a una “fuga di cervelli” all’estero, che priva la nostra soleggiata penisola dei migliori pensatori…nel caso dei bocconiani del magico Profit Team, si potrebbe generosamente valutare l’opportunità di pagar loro il biglietto di partenza sola andata, perchè si tolgano una buona volta dalle bazze, o augurarsi la loro partecipazione a interminabili gare di pesca nel laghetto, a maggior ragione in caso di mancanza di vermi…

la sola cosa che differenzia i bocconiani del Profit Team dai gamberi è che i gamberi, quando sono cotti, hanno almeno il buon gusto di arrossire….

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 10:32

Fantastico post Gabriel !!!.

Rischiando le ire di Andrea vorrei fare, se me lo consentite, una provocazione:
Non è che se non ci fossero stati gli Hedge Founds a shortarle mettendole in crisi, le varie banche avrebbero continuato imperterrite la loro finanza creativa sino a raggiungere dei livelli che avrebbero poi comportato una crisi ancora peggiore?

Ciao a tutti

Mas

Scritto il 20 ottobre 2008 at 11:50

…proprio ieri sera sono incappato nel capitolo degli investiment trust…e fu così che come la leva funzionò geometricamente al rialzo,lo stesso avvenne al ribasso.
Lei è sempre puntuale e preciso,…bravo,la leggo da molto tempo e continuerò a leggerla.Il suo è un raggio di luce che mi accompagna in questo percorso contingente di vita.Grazie.

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 13:36

forse non c’entra nulla con il suo blog, ma la domanda gliela pongo ugualmente. Come mai l’attenzione al nucleare italiano viene rilanciata in questo particolare momento di crisi finanziaria? ed i risvolti economici andranno a premiare investitori privati o pubblici? forse enel ha bisogno di iniezione di capitali per sostenersi?
grazie.pa

Scritto il 20 ottobre 2008 at 16:22

Credo che nei prossimi anni avremo ben altro che da pensare al nucleare! Per quanto riguarda Enel resta sempre quell’oceano di debito che alcuni dicono ……sostenibile!

Andrea

Scritto il 20 ottobre 2008 at 16:30

No caro Gabriel non mi era sfuggito ma ormai ne parlavano tutti e l’uscita di scena di Lahde, per quanto un’autentica pennellata non era il mio stile!

In due righe riesci sempre ad esprimere autentiche pennellate che gonfiano le vele di Icebergfinanza, quell’ “oscuro” è una difesa personale, un’ancora alle cose semplici, quelle che contano veramente!

Grazie “brutto pendaglio da forca” e grazie a tutti Voi simpatici “avanzi di galera” pericoli pubblici per l’economia se non consumate!

Parola del “druido” Doris….

“Il calo dei consumi era dovuto alla crescita del prezzo del petrolio e all’incremento dei tassi. A cio’ si aggiunge un terzo fattore, la paura per i propri risparmi. Adesso che il prezzo del petrolio si e’ dimezzato e che i tassi hanno cominciato a scendere” e’ necessario che i consumatori abbiano chiaro che “il pericolo, se c’e’ stato, ora non c’e’ più”……..

” Si doveva vigilare di piu’, questo e’ certo – ha detto – ma in 10 anni il Pil mondiale e’ cresciuto a un ritmo del 5% annuo, quindi qualcosa di buono c’era”……si il PIL quanto di buono vi è sulla terra!

…….alzo gli occhi al cielo in attesa del Diluvio Universale!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 16:33

Funds non Founds…
Scusate….

Mas

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 17:29

Gabriel e Andrea amo leggervi.
Grazie.
MM.

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 18:24

Tratto da:
(Il Sole 24 Ore Radiocor) Milano 20 ott-
Esaurito fin dal mattino di sabato 18 ottobre l’istant book LA GRANDE CRISI realizzato con tempi record dai giornalisti e dai collaboratori del Sole 24 ore, rappresenta un documento storico e uno strumento utile per capire cosa è successo, cosa potrebbe accadere, e quali scelte possono ora fare i risparmiatori .Il Sole 24 ore ha deciso di ristampare il volume.
I lettori interessati possono già prenotare presso le edicole la copia del volume che tornerà ad essere disponibile entro venerdì 24 ottobre a 4,90 Euro con il Sole 24 Ore.

Caro Andrea, ti consiglio di pubblicare un diario della crisi affiancando giorno per giorno quanto veniva scritto sul tuo blog e quanto pubblicato da vari giornali economici e riferito dai media.
Il titolo?
Io propongo LA GRANDE TRUFFA.

Ciao.

Mas

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 20:00

Leggo sul Plus24 di sabato un’articolo sulle caratteristiche dei sistemi monetari moderni basati sulla cosidetta ” riserva frazionata”. Questa significa che le banche e la Banca centrale non creano moneta per fare credito, ma concedono prestiti semplcemente fingendo che vi sia, sperando poi che debitori continuino questa finzione onorando i prestiti e i contratti di mutuo. A loro volta le banche aumentano i deposti dei debitori e concedono prestiti contando sul fatto i depositanti non ritirino mai in poco tempo i loro depositi.Così le banche coprono con la riserva di moneta solo una parte ridotta dei depositi circa il 10%, misura necessaria a soddisfare l’effettiva domanda di moneta da parte delle imprese e dei consumatori.
Questo sistema regge finchè i debitori onorano gli impegni, ma quandi i debitori non pagano la finzione non è più efficace e il sistema crolla.
Questa situazione è ancora peggiore quando le banche nascondono nei loro bilanci titoli spazzatura e vieno meno le fiducia tra le banche stesse.
A questo punto perchè non costringere le banche ad aumentare la riserva obbligatoria, attravero apporti di denaro vero non fittizio da parte degli azionisti ?
E’ corretto socializzare le perdite e bruciare ricchezza cioè i soldi veri dei piccoli risparmiatori azionisti, per salvare gli interessi delle grandi banche e cioè dei finanzieri che sono i principali azionisti senza mai intaccare i loro patrimoni ?
Mi scuso forse per la poca chiarezza, ma forse l’unica vera moneta che ha valore è quella rappresentata dal risparmio dei depositanti frutto di vero lavoro,ma è forse l’unica che quando prende la strada della borsa viene bruciata in un attimo, mentre quella fittizia creata dalle banche si raddoppia, si dissolve e si crea come bolle si sapone all’infinito.
Se questo perverso meccanismo viene governato da speculatori senza scrupoli e non vegono cambiate le regole, qualunque ripresa diventerà dopo un breve periodo una depressione peggiore. Ecco perchè forse siamo sull’orlo della grande depressione globale.
Un grazie al capitano per il suo immenso lavoro.

Giancarlo G.

Scritto il 20 ottobre 2008 at 20:18

Caro MAs ho ordinato una coppia della fiaba della GRANDE CRISI per leggerla ai miei figli la sera, quando all’improvviso il calore della notte tutto avvolge e la famiglia si ritrova davanti al caminetto, il capitano con la pipa in bocca racconta …….C’era una volta con il senno di poi…..la piccola e spensierata farfalla subprime……e all’improvviso risvegliatomi dal sogno mi accorsi che mi ero dimenticato di prenotare il mitico “documento storico”……

Caro Giancarlo hai detto tutto tu, si scrive riserva frazionata, si legge fiducia!

Il tempo della fiducia è finito, il tempo della fiducia in un sistema che utilizza l’uomo come un burattino…….sempre che quel burattino abbia ancora nel cuore il sogno di diventare bambino dimenticando il paese dei balocchi e il campo dei miracoli!

Buona notte e sogni d’Oro!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 ottobre 2008 at 20:40

Sostenere Icebergfinanza?

SI’ !
E’ la sola risposta a questa domanda. Non ci sono nè ma nè boh.

E la motivazione è principalmente legata al perchè siamo qui:
quello che leggiamo in qualche modo ci torna “utile”.
Sia che ne condividiamo o meno il contenuto o le conclusioni, sia che amiamo o meno gli ideali che lo ispirano, sia che ci fidiamo o meno di quello che ci racconta, sia che abbiamo un fine speculativo o di tutela dei nostri risparmi, sia che ci serva solo ad imparare o sentire una voce differente, per qualsiasi ragione noi siamo qui in qualche modo stiamo utilizzando il “lavoro” altrui. IL SUO!

Il lavoro di Andrea, per quanto ci riferisca non essere la sua principale occupazione (ma di tempo ne deve assorbire veramente tanto) nè una sua fonte di reddito (una passione e gli ideali che la guidano non hanno prezzo), richiede impegno, dedizione, intelligenza e SOLDI.

Icebergfinanza è una grande fonte di informazioni, raccolta e sistematizzata in modo autonomo e libero per noi dal suo Autore. E l’informazione costa: abbonamenti, sottoscrizioni, iscrizioni a siti, documentazione di base…

Andrea ha anche deciso di “risparmiarci” la pubblicità e questo è un ulteriore segnale del rispetto che ha per i suoi lettori. In realtà, volendo e avendo tempo, potrebbe selezionare gli inserzionisti ed offrire un “servizio” con un potenziale valore per noi lettori e per gli inserzionisti. Bontà sua non lo ha fatto. Per quanto tempo resisterà? Dipende anche da noi.

Le fonti che utilizza Andrea sono lì, a disposizione di tutti, in bella mostra nella colonna di sinistra del blog, in ogni articolo è riportato il link al sito originario così che ognuno di noi possa imparare autonomamente a “trovare” un proprio percorso e i propri riferimenti informativi e a sviluppare una propria cultura economica e finanziaria, soprattutto pratica oltre che teorica. Lodevole condivisione!

SOSTENIAMOLO E CONDIVIDIAMO con lui le spese come lui ci sostiene e le condivide con noi.

QUANTO? L’offertà è libera come libero è l’accesso al suo blog. Ognuno può contribuire secondo la propria capacità, propensione, soddisfazione. Ci sarà la riconoscenza e il grazie di Andrea che rinfrancano e ripagano ampiamente del nostro piccolo/grande sforzo, qualunque esso sia.

Per farvi un èaop di raffronti e di idee:
– Il Sole 24 Ore costa 310,00 Euri (già scontato del 30%) e la profondità delle analisi che fa Andrea non ce la offre…
– Ogni voto a favore del nominato di turno nelle varie Isole dei famosi, Talpe, Amici e compagnia cantanti costa 1,00 Euro (2 Euro dal telefono fisso!), ma volete mettere la differenza dall’intrattenimento di un articolo di Andrea (e solo questo week end ne ha sfornati 3!)…
– Un caffè costa 0,90 €, ma quanto ci tiene svegli e attenti Icebergfinanza?

Ogni multiplo di 1,00 Euro è probabilmente un bel segnale di apprezzamento e tanti più zeri ci sono dietro tanto più avrete soddisfazione ad aver sostenuto Icebergfinanza e la libera informazione che il suo Autore Andrea Mazzalai ci mette a disposizione gratuitamente.

Grazie, Andrea.

Grazie a tutti voi che saprete accogliere questo invito a sostenere e condividere.

Un abbraccio ad Andrea.

Buona serata

Marco Colacci :-)

Scritto il 20 ottobre 2008 at 23:14

A me a volte mi fanno tenerezza i grandi del mondo che si sforzano di aiutarci, hanno tanta forza, esprimono rigurgiti di espressioni solo con le labbra, ma mi fanno tenerezza perchè quando un uragano ma di quelli naturali è vicino, corri di qua e corri di la vanno a nascondersi a 30 metri di profondità, e il bambino che grida sarà salvato dal solito cavaliere mascherato che dopo averlo aiutato scompare nel nulla, ma dopo la tempesta torna il sereno e i grandi del mondo come topolini escono dalle tane e si trasformano in cavalieri bianchi, cavalcano per il mondo dicendo: vi daremo i soldi, non piangete, mentre c’era l’uragano pensavo a voi poveri idioti mentre giocavo a POKER.

Mi fanno tenerezza come al tipo che ha scritto: HEDGE FUND: IL MANAGER CHIUDE E RINGRAZIA GLI IDIOTI PER IL SUO SUCCESSO….

Soldi, soldi, soldi, il clima può aspettare, se tra qualche anno un “macio” uragano ci accorcia la chioma tutti in coro diciamo….non lo so che cosa esclameremo, ma sicuramente i cavalieri bianchi diventeranno tutti dei topolini impauriti e andranno a nascondersi a 30 metri di profondità.

Sbagliare è umano perseverare no, ma è diabolico!!!!!

Ma è tutto per caso, il crollo del nasdaq e crisi subprime, che ripeto il problema non sono i mutui, ma la leva creata, dissero:datemi una leva e solleverò il mondo, questi speculatori hanno preso alla lettera la frase, hanno messo tante leve e hanno fatto alzare il reddito del mondo.

Allora mettiamo in chiaro questo aspetto:

Ci piace questo stile di vita al massacro, allora chiedo a tutti voi scusa e mi faccio i fatti miei, certamente anche se parlo, il gioco al massacro continuerà, ma un conto e vivere e non conoscere, un altro è giustificare un’ azione disonesta quando vengo a saperlo, un conto e odiare senza motivo, un conto e essere arrabbiati per avere subito un danno forse dal tuo migliore amico.

Tutti voi dovreste avere nausea per come è stata gestita la finanza sino ad oggi, in occidente ci massacrano con i debiti, lo stesso mercato occidentale è inondato dalla merce asiatica, i debiti che facciamo servono per pagare la merce agli orientali, il PIL cinese cresce, la Cina deve acquistare TITOLI americani, e fin qui è tutto regolare, fa parte del sistema globale. Ma non è più regolare creare 700.000 mld$ di carta straccia soprattutto come derivati dei subprime. Ma secondo voi loro non conoscevano l’esito della favola?

Il PIL cinese era 11%, perchè in occidente c’erano fessi che si indebitavano, adesso che la pappa è finita il PIL è sceso al 9%. Era gonfiato qui, era gonfiato lì. Morale della favola, gli intellettuali hanno venduto la carta igienica non per uso scottex, ma è stata venduta come tripla AAA,AA,…..Vero è bello vivere un miraggio, certo adesso tutti noi sappiamo e facciamo attenzione, ma prima del crollo chi stimolava a fare errori erano gli stessi personaggi che adesso sono in nostro aiuto.

Se un’azienda a fine anno ha un bilancio con i costi superano i ricavi, penso che l’imprenditore non sia stato così bravo…eppure l’imprenditore dal punto di vista intellettuale aveva la FERRARI, aveva la villa, casa al mare, barca, ai figli comprava di tutto, ma dal punto di vista intellettuale ha fallito e gli operai sono a casa.

In grandi proporzioni è la stessa cosa, i ricchi hanno mangiato come maialini, e al popolo sono rimaste le ossa.

Dal punto di vista intellettuale sono criminali chi ha creato questo cartello o castello di “carte napoletane”. Per essere diavoli non dobbiamo essere intellettuali ma cattivi e sadici e vivere delle disgrazie altrui.

E’ meglio essere un cretino che un diavoletto!!!!!

NEWS
GB: ONLINE NUOVI AVVISTAMENTI DI UFO

Ma davvero ci prendono per fessi?

Prima illudono le persone con la casa!!!! Adesso con gli UFO. Popoli!!!Popoli del mondo non pensate ai subprime, gli UFO ci hanno attaccato!!!!!!

Ma davvero i topolini furbetti meritano di essere mangiati da un bel gattone.

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 06:48

La nuova paura dell’America è la bolla credit card

Le cifre sono ancora una volta sconcertanti. L’esposizione creditizia in mano alle banche americane connessa con le carte di credito ha raggiunto i 950 miliardi di dollari. E’ più del sofferto e controverso piano Paulson, dal quale peraltro è esclusa. E questi crediti “quasi tutti sono tossici”, sentenzia un rapporto della Innovest Advisors. Per ora, le cifre ufficiali parlano di 41 miliardi di crediti in sofferenza, cifra che salirà a 96 nel 2009. Ma secondo gli esperti delle stesse banche, i numeri cresceranno in modo esponenziale. Il problema è che come al solito questi crediti sono stati cartolarizzati e ci sono in circolazione 365 miliardi di dollari di titoli “appoggiati” su di essi, diffusi a pioggia dalle banche negli hedge fund e nei fondi pensione
BEH,….E CHE CI VUOLE, PER RISOLVERE IL PROBLEMA BSTA UN NUOVO PIANO DI RISANAMENTO.

SERIAMENTE: QUA CI STANNO ARROSTENDO TUTTI

Scritto il 21 ottobre 2008 at 07:54

GLI UTILI IDIOTI IN http://etleboro.blogspot.com/

http://etleboro.blogspot.com/2008/
10/gli-utili-idioti.htm/

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 12:04

io rimango ogni giorno più perplesso sentendo che le ricette per salvare le economie sono tutte legate o orienatate a favorire i consumi. Ma siamo cechi? Non abbiamo capito che dobbiamo incentivare il binomio risparmio – investimenti e non quello debito – consumo?
Quando capiranno questa verità elementare???

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 13:12

Il dramma , e sto pensando ai miei nipotini, è che ci fregano da anni; dalla creazione del FMI o della Banca Mondiale, quindi prima della fine della 2° guerra mondiale.
E sono sempre gli stessi, con un aggancio “MAFIOSO” banche centrali e compagnia bella.
Passata questa tempesta ricominceranno con il giochetto e fregheranno i nostri nipoti che ignari di quanto accaduto in precedenza abboccheranno alle malefatte. Sono sempre gli stessi” politici e banchieri”
Mi sento indifeso e amareggiato,è un eufemismo ma non voglio usare in questo blog che ritengo molto serio, termini scurrili.

Piero

Scritto il 21 ottobre 2008 at 14:10

Ciao, sei stato citato su bloggando.splinder.com, Blog della Redazione di Splinder

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 14:40

Bene andrea sei ottavo in classifica di splinder.
Complimenti e auguri meritatissimi.
MM

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 18:19

Come diceva Dan Peterson (commentatore ed allenatore di basket)
PER ME NUMERO UNO!!!!!!!

Mas

Scritto il 21 ottobre 2008 at 18:31

Del problema del clima cosa ne pensate? E dell’intransigenza Italiana è solo miopia oppure siamo il terzo mondo dell’europa sui problemi ambientali?

Scritto il 21 ottobre 2008 at 18:46

Mi sorge un’altra domanda come mai la nostra borsa è dopo Amsterdam la peggiore per perfomance a 6 mesi e anche a 12 mesi, vuol dire che la recessione colpirà in modo maggiore la nostra nazione in confronto ad altri paesi?

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 19:12

Ricapitalizzano in tanti: Andrea non si esprime su singoli titoli. Ma secondo voi l’ADC di Finmeccanica è una opportunita o una fregatura di questi tempi?

Scritto il 21 ottobre 2008 at 21:11

Icebergfinanza siete Voi, voi con i Vostri sogni, le Vostre paure, le Vostre certezze, siete Voi il vento di questa avventura!

Grazie ancora una volta per la Vostra presenza, in particolare alla ricerca di mondi alternativi, di un mondo migliore, per non restare ostaggi di un sistema che volge al suo tramonto!

Lancio a Voi tutti una sfida, domani Voglio superare le 4000 presenze sul nostro veliero, i miei messaggeri siete Voi, link da disseminare ovunque, non solo finanza ed economia, ma anche Mondi Alternativi!

Rinnovo l’invito a restare ” in Riva al Fiume” , una nuova onda stà per giungere……..attraverso questo tempo!

Caro Marco, grazie per il tuo appello, grazie anche a Voi tutti, comunque sia ricordatevi di sostenere sempre e comunque progetti ed idee, uomini e donne dei sotterranei dell’Umanità!

Non hanno bisogno della Vostra elemosina, ma del sostegno ai loro sogni, di un sostegno economico ai loro progetti, che spesso assumono la dimensione di una pizza con gli amici.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 21:12

Clima…parliamone senza taboo !
Oggi come ieri sono i campioni del libero mercato a dirci che il clima si aggiusta da solo, un po’ come il mercato si autoregolamentava, ricordate la favola in voga fino a poche settimane fa !
Bene al riguardo perche’ nessuno parla di numeri, ma solo di chiacchere ? Esiste un report, lo Stern Report commissionato dal governo inglese il quale indica chiaramente che in caso di inattivita’ del nostro modello di sviluppo ebbenre rischiamo una diminuzione del PIL dal 5% al 20% nel giro di vari anni, la soluzione sarebbe agire adesso.
Inoltre la lotta al clima rappresenta un’ opportunita’ di crescita in nuove tecnologie anche in questo caso pero’ diamo per scontato che quanto ci viene detto…provate a pensare a quanto ci raccontava il Capitano da mesi e mesi basandosi su dati ed analisi aveva intravisto il problema, qua a mio avviso e’ lo stesso, il probleam esiste e va risolto mettere la testa sotto la sabbia come fanno i petrolieri non aiuta !
Vi allego il link del rapporto e come sempre chiedo venia al Capitano per averlo usato come faro illuminante !
Saluti
Massimo

http://www.hm-treasury.gov.uk/stern_review_climate_change.htm

utente anonimo
Scritto il 21 ottobre 2008 at 22:24

una segnalazione ai naviganti :
Santità e Società: Crisi del mercato? Ritiri spirituali ai manager

Rassegna Notizie

(www.chiesadomestica.net – 24.4.2008) – L’Osservatore Romano: Contro la Crisi dei Mercati Ritiri Spirituali Per Manager – Il quotidiano della Santa Sede propone in un articolo di prima pagina la necessità di tornare “a riflessioni superiori sui valori della concretezza e della sostenibilita’” in economia, anche dando ai manager più formazione spirituale e meno ossessioni da superprofitto.

LA NOTIZIA

Yahoo Notizie, (ASCA) – Citta’ del Vaticano, 23 apr – I ”corsi di formazione” in cui ai manager vengono proposti ”prodotti finanziari sempre piu’ sofisticati” potrebbero ”essere ben sostituiti da ritiri spirituali, come quelli pensati da sant’Ignazio”
E’ la ricetta proposta dall’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, per uscire dalla crisi dei mercati finanziari, in un articolo di prima pagina dell’edizione in uscita oggi.
Il pezzo, intitolato ”Ritorno al reale”, e’ firmato da Ettore Gotti Tedeschi, professore di economia all’Universita’ Cattolica di Milano, presidente per l’Italia del Banco Santander Central Hispano e collaboratore abituale del giornale pontificio.
Secondo Gotti Tedeschi, i ritiri sarebbero ”il contesto adatto per produrre riflessioni superiori sui valori della concretezza e della sostenibilita’. Per il ritorno al reale in economia con regole piu’ chiare”.
Piu’ in generale, secondo il banchiere, ”vanno rievocate regole, piu’ antiche, che diano maggiore concretezza al mestiere del banchiere e che restituiscano priorita’ ai criteri di pianificazione della crescita.

L’ARTICOLO

L’OSSERVATORE ROMANO – RITORNO AL REALE – di Ettore Gotti Tedeschi
Per rispondere alla crisi finanziaria in corso sono stati già intrapresi alcuni interventi istituzionali. Ma quali cambiamenti strategici sono necessari per ridare fiducia e facilitare la ripresa dello sviluppo?

L’insostenibilità degli attuali modelli di crescita
La crisi in atto è principalmente dovuta alla insostenibilità di un modello di gestione finanziaria della crescita che – grazie a tassi di interesse bassissimi – ha prodotto un eccesso di liquidità e di credito non correlato ai capitali di molte banche e al rischio reale di molte operazioni finanziarie. Ciò è stato causato anche da regole deboli e non osservate, dalla mancanza di trasparenza e dai controlli insufficienti, oltre che da un modello esasperato di motivazione del management bancario. Oggi il principale problema – oltre ai conti deteriorati – è la sfiducia, la diffidenza e il conseguente blocco delle operazioni sul mercato, che si riflette negativamente sulla crescita economica.

Per reagire a questi fenomeni dal punto di vista istituzionale, di recente è stata formata una task force internazionale – il Financial Stability Forum composto da tutti i governatori delle banche centrali e presieduto da Mario Draghi – che ha tracciato una road map a uso delle istituzioni finanziarie internazionali. Le sue principali indicazioni sono: la ricapitalizzazione delle banche secondo criteri patrimoniali minimi; l’adozione di sistemi adeguati di gestione del rischio; regole e trasparenza nei conti affinché sia chiaro quali sono i veri valori dell’attivo e del passivo; regole più rigide per le agenzie di rating; interventi per gestire la crisi attuale di liquidità.

Serve tornare a regole più antiche e più sapienti
Ma non è sufficiente ricapitalizzare e ristabilire l’esigenza di regole perché il sistema riprenda a funzionare. È necessario ridare fiducia stabile al mercato. Per questo vanno rievocate altre regole – più antiche – che diano maggiore concretezza al mestiere del banchiere e che restituiscano priorità ai criteri di pianificazione della crescita (previsione e valutazione dei risultati, valutazione e gestione del rischio). In pratica vanno riadottati modelli di crescita – legati al famoso e spesso tradito “valore per l’azionista” – che siano realistici e non più miracolistici.

I modelli di supercrescita e superprofitto promettono solo risultati improbabili e fittizi
Troppo spesso infatti manager con scarso senso di responsabilità hanno creato l’illusione di poter realizzare miracoli di crescita e di redditività anziché perseguire risultati concreti e soprattutto sostenibili nel lungo termine.

La moda competitiva di supercrescita e superprofitto, troppo esageratamente stimolata – e anche troppo apprezzata – ha prodotto promesse non mantenute di risultati improbabili e fittizi. È invece necessario tornare al reale, al responsabile, al sostenibile.

Per un’imprenditorialità responsabile
Per crescere e produrre ricchezza concreta e sostenibile bisogna puntare su un sistema di mercato che favorisca la concorrenza, stimolando la competitività con un’imprenditorialità responsabile. Prodotti finanziari sempre più sofisticati vengono invece proposti ai manager in troppi corsi di formazione. Ma si tratta di corsi che potrebbero essere ben sostituiti da ritiri spirituali, come quelli pensati da sant’Ignazio. Sarebbe quello il contesto adatto per produrre riflessioni superiori sui valori della concretezza e della sostenibilità. Per il ritorno al reale in economia con regole più chiare.

http://www.chiesadomestica.net/modules.php?name=News&file=article&sid=1229&mode=thread&order=0&thold=0

Scritto il 21 ottobre 2008 at 22:29

Grazie Massimo

Scritto il 21 ottobre 2008 at 22:40

Massimo hai ragione guarda cosa ho trovato:
Da oggi il verde è in rosso
23/09/2008 21:20
Sesta luna
Tags: Ambiente

Da oggi siamo in rosso. Abbiamo consumato risorse naturali nella stessa quantità che il pianeta poteva riprodurre e, adesso, stiamo intaccando il nostro capitale, le risorse della terra, di acqua che si sono accumulte in miliardi di anni. Fossimo una banca o un’impresa saremo sull’orlo del fallimento, quando si tratta del pianeta che scricchiola sotto il peso di stili di vita sbagliati e di consumi esagerati, nessuno se ne guarda e gli allarmi degli ambientalisti cadono nel vuoto. Da oggi, 23 settembre, ci vorrebbe un pezzetto di un altro pianeta per andare avanti con gli stessi ritmi. E andiamo sempre più velocemente verso l’auto-distruzione. Lo scorso anno le risorse rinnovabili che il pianeta poteva offrirci le avevamo consumate il due ottobre. Quest’anno siamo riusciti a fare peggio. Però non c’è nessun governo che vuole correre ai ripari, anzi. Si va avanti così, dal 1986, anno in cui abbiamo cominciato a erodere le nostre riserve naturali. Di un solo giorno, quella volta. Poi i consumi si sono allargati, fino a oggi. Quando si comincerà a invertire la rotta? E sarà sufficiente? Le regole del libero mercato dicono che la domanda e l’offerta si auto-regolamentano. Più una risorsa è scarsa più cresce il suo prezzo. Ma il libero mercato non tiene conto di una cosa. Gli eco-beni non sono regolamentati dal principio della scarsità ma da quello della finitezza. Quando un bene naturale scompare, è per sempre.

Scritto il 21 ottobre 2008 at 23:51

A breve sarò particolarmente ironico, nessuno di Voi conosce la rabbia che circola nella vene del Capitano!

Alle volte è un compito difficile mantenere la calma di fronte alle onde di un sistema che manovra la tua Vita dietro ideologie e concezioni accademiche di menti folli e perverse, innondante da dogmi che sono più pericolosi di qualunque arma di distruzione di massa.

” Non ci sarà una nuova depressione ” dice oggi in un’intervista Gary Becker neoliberista della scuola di Chicago fratello di quel Milton Friedman illuminato da un flash diabolico che ha pervaso le menti di esaltati accademici.

Si Becker che sostiene che economicamente è meglio far funzionare a pieno ritmo la sedia elettrica per eliminare dei costi superflui che altrimenti graverebbero economicamente sulla società!

” Ripeto, non credo che finirà come negli anni 30, oggi non sappiamo se entreremo in una severa depressione economica o in una recessione sostiene Becker ma cari comapgni di Viaggio la Depressione della nostra Società è già incominciata, esistono isole felici che dovete assolutamente scoprire, quelle non verranno spazzate via da alcun uragano!

Infine un’ultima considerazione!

Anche il sostegno a questo blog deve essere reale, non solo economicamente anche se questo aspetto spesso latita, ma anche attraverso l’espressione della propria essenza.

Non possiamo restare passivi di fornte a questo sistema, dobbiamo esprimerci in qualunque maniera possibile, non possiamo restare silenti, niente teste sottocoperta o nell’acqua.

E’ il tempo del coraggio, di un cambiamento, se non per noi, per i nostri figli!

Andrea

Scritto il 22 ottobre 2008 at 00:57

Alla via così, Capitano!!!!

Liberiamoci dai dogmi che ci impone chi vuole appropriarsi del nostro spirito: noi siamo liberi come il capo Seattle!!!

Liberamoci dalle leggi di chi vuole appropriarsi del nostro corpo: guardate questo video e diffondete:

http://www.youtube.com/watch?v=C-OmZor03BM&watch_response

NON E’ VERO CHE I VACCINI SONO OBBLIGATORI !!!!

Leggete qui e non abbiate paura di perder tempo: seve a voi ed ai vostri figli: diffondete.

La Merck ammette l’inoculazione del virus del cancro –
La divisione
vaccini della farmaceutica Merck, ammette l’inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” a causa dei sui contenuti – l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario “In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior
esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l’AIDS, la leucemia e altre orribili
piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU

Produzione dei Vaccini facoltativi e non:
Si deve acquistare il germe della malattia (NdR: ma non e’il germe a produrre la malattia, trattasi di falsita’ in biologia), un batterio tossico o un virus “vivo” (NdR: NON e’ possibile avere virus “vivi”, in quanto essi NON sono esseri viventi ma proteine di lipidi
contenete porzione di DNA) che deve essere attenuato, o indebolito per uso umano; con una serie di passaggi passando i virus attraverso colture di tessuti animali parecchie volte per ridurre la relativa
potenzialita’ patogena;
es.il vaccino associato al morbillo, parotite
e rosolia (MMR)
viene preparato nell’embrione di pulcino; il virus della poliomielite attraverso i reni della scimmia verde africana; il virus della rosolia attraverso le cellule diploidi umane, ovvero
organi sezionati di feti abortiti.
vedi: Contenuto dei Vaccini

Come si producono, lo spiega il dott. Alain Scohl in un articolo di cui presentiamo le parti più significative, apparso su Kairos n. 4/97
dove afferma: “L’inoculazione dei vaccini viene praticata a dispetto di tutte le abituali regole di sicurezza raccomandate per i
trattamenti medici.” Le tecniche di preparazione dei vaccini sono tenute segrete.
Normalmente neanche i grandi professori le conoscono (forse neanche al Ministero ?).

Oggi i vaccini virali moderni sono preparati prevalentemente su colture di cellule umane fetali o animali, cancerizzate artificialmente, per renderle letteralmente immortali (si riproducono sempre all’interno dei corpi viventi), ed avere una certa “stabilità
del prodotto”, quando non si tratti di cellule già cancerose (linfomi).
Per accrescere il rendimento della produzione, le cellule “immortali”
vengono “nutrite” con siero del sangue di vacca, che possiede un fattore dì crescita particolarmente attivo.
E’ proprio il liquido di coltura di queste cellule cancerizzate che viene inoculato, dopo
filtraggio e trattamenti per attenuare o uccidere i virus.
E’ assolutamente impossibile ottenere un prodotto puro.

L’OMS “auspica” pudicamente una purezza del 90%.

Quali pericoli ?
Con questi vaccini si inoculano nel nostro organismo:

– Sostanze cancerogene sicuramente in enormi quantità
– Alcuni strumenti (su scala cellulare) serviti alla manipolazione genetica (nel caso dei vaccini geneticamente manipolati), come
enzimi e parti di DNA.
Questo materiale può innescare in qualsiasi
momento variazioni del messaggio genetico nel vaccinato, oltre a virus sconosciuto.

Per certi vaccini (polio ed altri) vengono utilizzate colture di cellule di reni della scimmia verde africana, (NdR: con cui viene
preparato il vaccino della polio – il rene della scimmia contiene un progenitore del virus HIV, quello che dicono produca l’Aids) il siero del vitello e l’embrione di pulcino sono proteine estranee, materia biologica composta di cellule animali.

I virus detti impropriamente “uccisi” –
un virus NON puo’ essere ucciso in quanto NON e’ un essere vivente ma solo una proteina tossica contenete DNA – vengono resi “inattivi” – in relata’ solo “indebolito” – con calore, radiazioni o prodotti chimici, ma in certi casi uno stato febbrile puo’ riattivare il virus.

Il virus “indebolito” deve poi essere rinforzato con dei coadiuvanti (buster degli anticorpi) e degli stabilizzatori, aggiungendo farmaci, antibiotici e disinfettanti tossici alla base del preparato:
neomicina, streptomicina, cloruro di sodio, idrossido di sodio, idrossido di alluminio, cloridrato di alluminio, sorbitolo, gelatina
idrolizzata, formaldeide (prodotto canceroso) e thiomersal (parte del mercurio).

Commento: NdR: il virus NON e’ un micro organismo, ma solo una proteina di lipidi contenente DNA, quindi e’ una proteina TOSSICA !

Dato che questa “materia tossica organica” viene iniettata direttamente nella circolazione sanguigna, saltando TUTTI i meccanismi di difesa immunitaria naturale; essa può alterare anche la nostra struttura genetica, oltre ad immunodeprimere il soggetto
vaccinato.
Diversi ricercatori hanno notato che i vaccini “ingannano” il corpo stimolando a focalizzarsi solo su un aspetto (cioè la produzione di anticorpi) delle molte strategie complesse normalmente disponibili al
sistema immunitario.

Virus (Proteine tossiche) degli animali utilizzati nelle colture di preparazione dei vaccini ed inoculati con essi, possono saltare la barriera della specie in maniera occulta e inosservabile.
E’ esattamente quello che è successo durante gli anni 50 e gli anni 70 in cui milioni di persone sono state infettate con i vaccini della poliomielite (sabin) e contaminati con il virus SV-40 (scimmia virus) e passato dagli organi della scimmia utilizzati per preparare i vaccini.

SV-40 – contaminante – (il quarantesimo virus di Scimmia rilevato da quando i ricercatori hanno cominciato a osservarli), è considerato un potente soppressore del sistema immunitario, un innesco potente
dell’HIV, il nome dato al virus dell’ AIDS.
Si dice che causa uno stato clinico simile all’ AIDS ed è stato trovato anche nei tumori al cervello, nella leucemia ed in altri cancri umani. I ricercatori lo considerano un virus che genera il cancro della Pleura: mesotelioma.

Secondo il Dott. David Kessler, ex funzionario della Food and Drug Administration, “soltanto circa l’un per cento degli eventi seri
(reazioni avverse ai vaccini) viene segnalato alla FDA. Quindi, è assolutamente possibile che ogni anno milioni di persone abbiano
reazioni avverse ai vaccini obbligatori”.

Il Dott. Robert Mendelsohn che ha criticato spesso la medicina ufficiale per la sua dottrina bigotta.
Ha sostenuto che “i medici sono i preti che erogano l’acqua santa sotto forma di inoculazioni” per dare l’iniziazione rituale della grande industria medica alla nostra consacrazione.
Il Dott. Richard Moskowitz afferma: “I vaccini sono diventati i sacramenti della nostra fede nella biotecnologia. La loro efficacia e
sicurezza sono viste estensivamente come auto evidenti e che non necessitano di ulteriori prove”.
Ogni anno la FDA riceve migliaia di rapporti di reazioni avverse ai vaccini.
Questi dati includono lesioni cerebrali
e morti.

Queste informazioni vengono immagazzinate in un database segreto del Governo (USA) a cui i cittadini americani possono accedere (con alcune restrizioni) ricorrendo al Freedom of Information Act (Legge sulla Libertà di Informazione). E’ diviso in categorie che includono i vaccini somministrati, i tipi di reazione, informazioni sui ricoveri e le morti e altro ancora.
I dati contenuti vanno dal 1990 all’Agosto 2004.
Tratto da: http://thinktwice.com/secret.htm
ATTENZIONE: lo stesso programma criminale vale per le diffusioni periodiche delle epidemie influenzali !!!

Ora anche voi sapete lo scopo delle case farmaceutiche: creare malati cronici che consumeranno medicine tutta la vita. E lo Stato, diabolicamente, ce le passa “gratis” (ma poi le paghiamo con le tasse!!) Ovviamente tutte le terapie che non vanno in questa direzione sono fortemente boicottate, anche se il cittadino se le paga di tasca propria, direttamente.

Ora basta, passiamo ai fatti !!!

All’arrembaggiooooooo!!!!!

Bill

utente anonimo
Scritto il 11 giugno 2009 at 21:47

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utente anonimo
Scritto il 11 giugno 2009 at 21:47

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utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2010 at 20:56

Nella maggior parte sviluppati e molti paesi in via di sviluppo, l’assistenza sanitaria è fornito a tutti a prescindere dalla capacità di pagare. Il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito è stato il primo sistema di assistenza sanitaria universale fornite dal governo consiglia inoltre per una migliore salute possono viagra online

utente anonimo
Scritto il 20 gennaio 2010 at 20:56

Nella maggior parte sviluppati e molti paesi in via di sviluppo, l’assistenza sanitaria è fornito a tutti a prescindere dalla capacità di pagare. Il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito è stato il primo sistema di assistenza sanitaria universale fornite dal governo consiglia inoltre per una migliore salute possono viagra online

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