IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI!

Scritto il alle 21:48 da icebergfinanza

 

Il silenzio degli innocenti è un "urlo" che si eleva dal frastuono di questa crisi, l’ennesimo sacrificio del sogno di milioni di persone che da tempo vivono all’ombra del nostro edonismo, uomini e donne che quotidianamente lottano per la sopravvivenza. Un urlo che proviene dallo sfruttamento del lavoro minorile, dallo sfruttamento del lavoro in genere, l’alchimia che ha permesso all’inflazione in questi anni di rimanere evanescente, che ha permesso di innondare l’economia di liquidità, che ha permesso l’impero del debito.

Esiste qualcosa di più grande e più puro rispetto a ciò che la bocca pronuncia. Il silenzio illumina l’anima, sussurra ai cuori e li unisce. Il silenzio ci porta lontano da noi stessi, ci fa veleggiare nel firmamento dello spirito, ci avvicina al cielo; ci fa sentire che il corpo è nulla più che una prigione, e questo mondo è un luogo d’esilio. Gibran!

Il Bruco rivolgendosi ad Alice nel Paese delle Meraviglie le chiese: Chi sei, bambina?  

In questo momento non lo so, signore. Se potessi lo farei, ma purtroppo sono confusa, ho cambiato dimensioni dieci, cento, mille volte e questa è una cosa che sconcerta!

 

Devo dirti una cosa importante, bambina!

Ricordati di non perdere mai la calma, qualunque cosa accada!

Tempo fa vi scrissi che qualunque cosa fosse accaduta il nostro sostegno ai "sotterranei dell’umanità" non poteva mancare, nel limite delle nostre disponibilità dobbiamo continuare a sostenere progetti ed adozioni che nascondono un sogno!

Oggi in fondo la "mission" di Iceberfinanza sembra volgere al termine, tutto quello che c’era da scoprire e intravedere è stato individuato, il "diario di bordo" è pieno di riferimenti datati a quello che oggi sta accadendo, potremmo continuare a parlare di carte di credito, del crollo di American Express, del no della Camera dei deputati al Emergency Economic Stabilization Act of 2008, del crack di Wall Street, ma non servirebbe a nulla, restano ancora molte ore di navigazione tra le onde della recessione che verrà, ma oggi serve assolutamente incominciare a guardare oltre, oltre questa follia collettiva, questo immane e collettivo senso di onnipotenza che ha oscurato la ragione degli uomini!

La strada verso l’alba passa necessariamente attraverso la notte! Non resta che guardare all’orizzonte in attesa di una colomba che porti un messaggio di speranza, un messaggio di cambiamento! Comunque sia oggi sono triste! Andrea.

 

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25 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 22:11

Grazie Andrea. Ti seguo da poco tempo,ma ho capito che ti seguirò per sempre….e non essere triste.C,è molta gente che sta peggio di noi,adesso tocca un poco a noi.

utente anonimo
Scritto il 29 settembre 2008 at 22:30

Anche se non sono un esperto di borsa, non ho parole per commentare l’andamento dei mercati finanziari di oggi; mi ricordano il periodo delle Torri Gemelle con la differenza che forse la crisi attuale è peggiore.
Oggi ho sentito dei commenti televisivi in qui affermavano che i mercati Italiani non dovrebbero crollare perchè la nostra economia non e solo finanza ma industria e maniffatura, e quindi è basata su dei valori fondamentali e non finanza virtuale. Ma come si può dire una cosa simile quando sono decenni che stanno smantellando la nostra industria manifatturiera e meccanica e trasferendo le industrie dove la manodopera costa poco?
Chissa cosa succederà al mondo economico italiano e mondiale.
SD

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 00:19

Ho iniziato a leggervi solo da poche settimane, purtroppo. Precedentemente avevo già avuto qualche sentore della gravità della situazione, ma le informazioni mi arrivavano nella loro reale criticità solo da Eugenio Benetazzo. Sul vostro veliero ho trovato supporti molto più approfonditi ed articolati a tali scenari, ma ahimè non meno drammatici. Quello che ancora oggi mi addolora maggiormente è che, nonostante la gravità della situazione, vedo ancora grande ingenuità nelle persone. La verità in effetti è molto dolorosa e pertanto si preferisce far finta di non vederla. Inoltre la televisione ha tutto l’interesse a dare poco risalto alla gravità degli eventi. Ovviamente non possono tacerli, ma vedere stasera che il punto di TG2 notte era incentrato sul latte contaminato e non sulla peggiore disfatta della storia del DOW, mi fa temere che davvero si tema la corsa a svuotare i conti correnti. Fino a pochi giorni fa, avevo forse il dubbio di vedere troppo cupo, oggi invece so che il cielo si annerisce sempre più al passare delle ore. Capisco il messaggio di speranza del capitano, ma sinceramente prima di arrivare alla nuova luce in fondo al tunnel, molti innocenti cadranno lungo il percorso. Leggere i vostri commenti avrebbe potuto salvare molte vittime innocenti da questo massacro. Grazie per quello che fate o che tentate di fare.

Tamu

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 06:56

Io non solo vedo ingenuita’ nelle persone, ma vedo che a cercare di risolvere i problemi sono sempre le stesse persone, colluse con il sistema e ancora ancorate agli stessi concetti, convinte che basti approvare questa legge o abbassare questo tasso per ripartire alla grande.
Non vedo un pensiero critico profondo che metta in discussione l’intero sistema.
In altre parole non vedo al momento una leadership con un’idea, visione, speranza in grado di farci voltare pagina.
Lo stesso obama non convince per nulla.
Matteo

Scritto il 30 settembre 2008 at 08:21

Scusate; in questo marasma che sta travolgendo tutti, vorrei solo segnalare che il peggior crollo nella storia del DOW avvenne il 19 ottobre 1987 e non ieri.
Difatti, quel lontano giorno l’indice USA perse oltre il 22 % in una sola seduta.
Errore forse dovuto perchè tutti ha preso in considerazione i punti effettivamente persi, ma non la percentuale …. che fu calcolata sulla base di allora, attorno ai 2700 punti.
Per il resto, non credo di avere molto da aggiungere a quanto leggo regolarmente…
Saluti a tutti e grazie mio Capitano.

Alex

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 08:30

Andrea,

sono con te dagli inizi della nostra avventura. Sempre fedele ed unito all’equipaggio abbiamo navigato a lungo. Grazie per aver saputo mantenere la rotta nonostante i rovesci e le tempeste.
A disposizione per una nuova navigazione verso un mondo migliore.

Siamo con te Capitano, ora più che mai!

Marco

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 09:11

Qui oltre a socializzare le perdite mi pare che stanno nazionalizzando le economie, e Adam Smith si rivolterà nella tomba..

Ieri mattina Morgan Stanley ha “emesso” un Buy su Unicredit che ha prontamente perso il 10% e oggi rischia di fare peggio. Un bel po’ di analisti potrebbero utilmente andare a zappare la terra.

Noto stamane che nel crollo generale si salvano Shanghai e Hong Kong, mentre viene giù Tokio.Al di là di ogni fantasiosa ipotesi di decoupling, mi pare che questo potrebbe essere un segnale che c’è chi ritiene che l’economia cinese, anche grazie alle sue enormi riserve finanziarie e di mano d’opera, potrebbe cavarsela un po’ meglio degli altri.

Che ne pensate?

Guido

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 09:31

Andrea, sai toccare ogni argomento con una sensibilità veramente unica.
Complimenti.

Gianluca

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 10:32

Il ricco nord sentirà meno la crisi, il sud come il solito ne patirà le conseguenze. Sono anni che gli stipendi statali corrono meno dell’inflazione, la gente è esasperata, con la scusa della crisi adesso si vogliono colpire sempre i soliti che hanno di meno…

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 10:40

Per il post 9.
Forse gli stipendi statali non crescono come l’inflazione, ed allora il resto degli stipendi?
E’ meglio non toccare il tasto della differenza tra i dipendenti statali e privati o autonomi. Per capire la differenza vi basta chiedere un prestito in banca e sentirete cosa vi rispondono.
SD

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 11:25

Proprio adesso che la gente si fa mille domande e viene messo in discussione un pò tutto è bene che qualcuno indichi una rotta, un mondo con un’etica di base, ora che questo mondo tutto consumismo sta collassando. Viviamo la fine di un’epoca, in che direzione si andrà dipenderà tantissimo dalle IDEE che si veicoleranno proprio in questi monenti storici.

Gabriele

Scritto il 30 settembre 2008 at 11:26

Caro Andrea, come sai ti stimo moltissimo e avendoti seguito dall’inizio sono testimone della tua lungimiranza.
Adesso però è venuta l’ora di iniziare a ricostruire, e qundi per noi blogger ricostruire vuol dire portare idee, formulare proposte, guardare al futuro. Ormai la crisi è sotto gli occhi di tutti, il futuro invece va disegnato.
la sfida per il futuro non è descrivere la distruzione definitiva del modello attuale, ma provare a delineare soluzioni e proposte, prima per uscire dalla crisi acuta, poi per delineare il nuovo sistema.
Sono convinto che hai i mezzi per cogliere anche questa sfida che ti propongo.

Ciao

Duca

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 11:27

Forse le regioni del Sud, agricole, si troveranno meglio

Stella

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 11:40

Io sono uno di noi da molto tempo, ma cominciate a darmi sui nervi con tutto questo buonismo.Non sarebbe il caso di dissuadere un pò questo gruppo di ladroni con metodi un pò più drastici che indicarli al pubblico lubidrio? Anche perchè stesi sul loro yacht al sole di bora bora, non ne risentono molto.Proporrei l’acquisto dal buon vecchio Putin di un bel gulag siberiano dove internare almeno 10.000 di questi geni della finanza per 20 anni. E organizzare li un “grande fratello” a monito di tutti coloro che hanno velleità speculative.
Perchè se non li si punisce, i bastardi tornano, sempre.
Ruggero

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 11:59

ahah, Grande Ruggero.
Gogna e Forca ci vorrebbe per quella gente li.
MM

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 13:52

Leggete l’articolo di Israel Shamir IMPICCALI PIU’ IN ALTO!
http://www.israelshamir.net/English/Hang.htm

Stella

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 14:37

Credo che il discorso vada un po’ esteso. Se hai una legislazione che ti sbatte in galera per anni se per due volte rubi una mela, ma ha permesso che le cose potessero degenerare sino a questo punto credo che qualche colpa la abbiano anche i politici.

Mas

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 15:46

ma qualcosa sa spiegarmi perchè il dollaro sale?!

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 16:47

” Credo che il discorso vada un po’ esteso. Se hai una legislazione che ti sbatte in galera per anni se per due volte rubi una mela, ma ha permesso che le cose potessero degenerare sino a questo punto credo che qualche colpa la abbiano anche i politici.

Mas”

E coloro che li eleggono.

Qui la colpa è di tutti, è del sistema scelto dai nostri nonni, accettato dai padri, e reso per normalità dai figli.

Phitio

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 18:29

Gente come Bernanke , Paulson, Alan Greenspain non sono stati eletti dal popolo, sono stati imposti dalle Banche non dai nostri nonni.

Mas

Scritto il 30 settembre 2008 at 20:34

Ciao Duca e grazie della tua stima che manifesti anche attraverso il Tuo blog!

Grazie anche perchè mi dai l’occasione per rispondere a tante domande ed osservazioni dei nostri compagni di Viaggio!

Caro Duca, una cosa mi dispiace immensamente, forse dalle tue parole traspare che il messaggio principale di questo blog non è stato recepito!

Sono mesi che pongo l’etica intesa come reciproco rispetto e reciproco interesse alla base di qualsiasi sistema che possa funzionare e non dirmi anche tu che si tratta di un brodino caldo riscaldato!

Oggi luminari ed esperti del senno di poi illustrano rotte per uscire dalla crisi, ci raccontano che in fondo è solo e sempre un problema di regole, uomini come Zingales dall’anima neoliberista oggi si affannano per sussurrare che sarebbe meglio sospendere il “mark to market” certo non lo pensavano quando tutto andava a gonfie vele!

Oggi nascono dibattiti, tavole rotonde, si riempiono le pagine dei giornali, rifioriscono le ideologie che ci portarono assime al protezionismo diritti alla Grande Depressione del ’29, oppure si chiedono assegni in bianco con la scusa di una terribile catastrofe umanitaria, un’apocalisse finanziaria!

Ebbene Icebergfinanza ha scritto in passato un paio di riflessioni sull’etica nella finanza, su questa crisi ma il Sole 24 Ore non ha tempo per queste cose, anche il gruppo Mediaset con TGFIN per un paio di volte ha pubblicato i miei post poi all’improvviso qualcuno ha pensato bene che fossero fastidiosi, in fondo si parla specialmente di etica un argomento imbarazzante, un’etica che mal si coniuga con il profitto!

Eppure si parla solo di regole e mai di valori, ci si chiede per quale motivo le giovani generazioni impazziscono e si chiedono regole e leggi ovunque, senza che nessuno faccia nulla per la famiglia, ci si chiede perchè il 70 % degli incidenti sono provocati dall’alcol ma si pensa ai limiti di velocità o al ritiro della patente per un giorno piuttosto che cercare di comprendere il disagio sociale, se uno ammazza o stupra, si invoca la pena di morte ma si vota l’indulto, si discute per anni del falso in bilancio e poi si lascia scorazzare i dementi della finanza creativa a briglie sciolte, sussurrando di tanto in tanto, calma ragazzi non esageriamo!

Infastidisce andare alla radice dei problemi!

Eppure caro Duca potrei proporre un mercato azionario per investitori ed uno apposito per speculatori, un mercato dove si sale dello zero virgola o al massimo di un 1 % al giorno ma dove la fiducia in una impresa viene ripagata dai dividendi, un mercato dove le imprese possano ricorrere ai capitali senza dover rischiare di essere travolte dalle vendite allo scoperto “naked” o “no naked” che sia, ma come sempre gli animal spirits vi troverebbero il sistema di stravolgere le regole del buon senso!

Se mettiamo le regole è socialismo, se le togliamo è neoliberismo, se chiediamo trasparenza veniamo dalla luna se invece giochiamo con la contabilità creativa allora siamo dei geni comunque sia!

Sembra quasi che parlare semplice sia un peccato veniale, eppure se le regole non sono condivise non servono a nulla!

Gordon Gekko è il simbolo di questa finanza, se vuoi un amico prenditi un cane, che vuoi questo è il libero mercato!

Caro Duca, io propongo sistemi alternativi che nascono dall’uomo, utopie per coloro che vivono solo ed esclusivamente di potere, fama e ricchezza, gruppi ed elite che si opporranno sempre al cambiamento!

Oggi i vari Paulson & Bernanke ci indicano la via della redenzione, un giorno si ed un giorno no, il fantasma di Greenspan è il consulente di mezzo mondo e come sempre siamo in mano a coloro che hanno distrutto la fiducia nel mercato giocando d’azzardo consapevolmente!

Gli altri propongono regole, io propongo stili di vita e credo nelle giovani generazioni!

Un abbraccio ANdrea

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 21:03

Capitano,
non potrebbe essere questo il momento migliore per far ingoiare assieme al piano una bella TOBIN TAX.
Che prendo da Wikipedia che prende nome del premio Nobel per l’economia James Tobin, che la propose nel 1972, è una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine), e contemporaneamente per procurare delle entrate da destinare alla comunità internazionale.
Perche’ dare la carota senza bastone serve apoco con certa gente !
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 30 settembre 2008 at 21:23

Forse i “potenti” non vogliono cambiare il modello economico e finanziario, non solamente per un problema di interessi e potere personale, ma sopratutto per il sottile e inconscio piacere di “rompere le p….” alla gente comune che desidera vivere la propria vita tranquillamente.
SD

utente anonimo
Scritto il 1 ottobre 2008 at 01:35

x23.

Il mercato scende perche’ nn ci sono compratori.

E’ tutto il sistema marcio, se non crolla, non cambiera mai.
MM
(personale opinione opinabile)

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