L' ATTESA!

Scritto il alle 06:36 da icebergfinanza

A questo punto non ci resta che stare a guardare come i presupposti ideologici di un uomo o di un partitto sono in grado di far deragliare qualsiasi piano di salvataggio al di là della sua presunta efficacia, come talvolta la Storia viene scritta o riscritta sulla base di un’ ideologia o di uno specifico interesse sia esso personale o relativo a delle lobbies.

Secondo il NYT e sottolineo la possibilità che spesso una notizia venga riportata con una certa enfasi ad di là di quanto realmente sia successo……

WASHINGTON — The day began with an agreement that Washington hoped would end the financial crisis that has gripped the nation. It dissolved into a verbal brawl in the Cabinet Room of the White House, urgent warnings from the president and pleas from a Treasury secretary who knelt before the House speaker and appealed for her support. (…)

But once the doors closed, the smooth-talking House Republican leader, John A. Boehner of Ohio, surprised many in the room by declaring that his caucus could not support the plan to allow the government to buy distressed mortgage assets from ailing financial companies…..

Il WSJonline scrive aggiungendo che …….

One cause of the delay: opposition from House Republicans who have tried to fashion an alternative "free market" plan that, instead of relying heavily on taxpayer money, could let banks buy insurance for the troubled assets weighing down their books.

….un’alternativa in nome del "libero mercato"…sublime, ma chi glielo dice che nella Madre di tutte le crisi finanziarie della Storia il " libero mercato " è morto e sepolto!

Proprio ieri il senatore repubblicano Shelby aveva dichiarato secondo il WSJ che…….. "I don’t believe we have an agreement," said Sen. Shelby, the ranking Republican on the Senate Banking Committee. "There are still a lot of different opinions."

…..vi sono molte opinioni differenti, troppe opinioni differenti! 

Sul WashingtonPost c’è chi dice che ………" A Bailout we don’t need!" ….un’opinione diversa da leggere.

Nella notte nel frattempo è si è definitivamente chiusa la storia di Washington Mutual con la comunicazione che JP Morgan ha acquisito l’intero portafoglio della maggiore cassa di risparmio americana senza alcun costo per la FDIC e la garanzia per tutti i depositanti. In sintesi l’ennesima fusione. Il costo della transazione è di 1,9 miliardi di dollari ma udite udite, i cosidetti senior debt e subordinated non sono stati acquisiti!

Grazie a Calculated Risk scopriamo che JPMorgan nella conferencecall si attende svalutazioni del portafoglio WAMU da 30 a 54 miliardi di dollari e che la holding company è responsabile per tutte le cause! L’onda risolutrice del mercato travolge azionisti e la maggior parte degli obbligazionisti WAMU!

Più avanti quando parleremo di fondamentali e dei dati relativi alle vendite di nuove abitazioni daremo un’occhiata alle previsioni per il mercato immobiliare di JPMorgan assolutamente inedite!

Detto questo diamo un’occhiata ai dati di ieri che il mercato nella sua speranza di un accordo ha completamente ignorato!

Da mesi noi di Icebergfinanza sosteniamo che la recessione è in corso e che il mercato del lavoro nei suoi dati ufficiali emessi dal BLS non rispecchia la realtà!

Gli initial jobless claims sono saliti di 32.000 unità in settimana riflettendo in parte l’impatto degli uragani che si sono abbattuti sulle coste dell’america meridionale con richieste per circa 50.000 unità secondo il diapartimento del lavoro su un totale di 493.000. Si tratta del più alto livello dal 2001 e ricordo a tutti che ogni anno gli uragani si abbattono sull’America!

The Labor Department said about 50,000 of the new claims were due to the effects of Hurricanes Gustav and Ike. There were 18,400 more claims from the week before in Louisiana alone, and Texas added 1,200.

Ma noi andiamo a dare un’occhiata alla media a quattro settimane che ci permette di evitare le distorsioni stagionali o esogene!

That helped boost the four-week moving average of new jobless claims by 16,000 from last week to 462,500. A level at or above 400,000 for the four-week average has also been present throughout the last two recessions.

Il messaggio è chiaro l’economia reale non è in grado di farsi carico della disoccupazione!

Inoltre i  durable goods segnalano una diffusa debolezza con una caduta del 4,5 % segnata da un crollo del 30 % dgli ordini di aircraft! Ad eccezione di computer ed elettronica ogni settore e sotto pressione.

Nel complesso avremo una diminuzione delle spese in conto capitale nel terzo trimestre un messaggio di avvertimento per il PIL che verrà!

Ebbene i dati di ieri ci raccontano che i fondamentali restano deboli e che l’economia reale non può non risentire della crisi finanziaria, in particolare nel congelamento del mercato della commercial paper.

Le vendite di nuove abitazioni hanno subito un collasso mensile del 11,5 % ad un nuovo minimo assoluto e di quasi un 67 % dal picco del 2005. Siamo nel più grande calo anno su anno dell’attuale crisi immobiliare! Unìacellerazione si è avuta nel Northeast e nel West con oltre il 30 % mentre nel South un marginale declino del 2,1 % e una ripresa nel Midwest!

L’inventario di case invendute è salito nuovamente a 10,9 mesi dai 10,3 precedenti leggermente lontano dal picco di 11,2 registrato nel marzo 2008. Ciò porterà inevitabilmente ad un ulteriore calo dei prezzi nei prossimi mesi!

Ora diamo un’occhiata alle previsioni di JPMorgan che nella sua visone vede il mercato immobiliare scendere in California ad esempio dove è in corso una vera e propria "depressione immobiliare" di un 44 % dal picco a valle sino ad un probabile 58 % nel caso di una grave e profonda recessione! Per quanto riguarda gli Stati Uniti siamo ad una previsione di un 37 % nel caso di una severa repressione.

Qui sotto sempre grazie al nostro CalculatedRisk avete una tabella che riporta le previsioni di HPA   Home Price Appreciation JPMorgan

JPM WaMu

 

 

 

 

 

 

 

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15 commenti Commenta
Scritto il 26 settembre 2008 at 08:20

Scusate, ho dimenticato di firmare il commento sul Signoraggio.

Bill

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 09:21

vi ricordate due settimane fa prima del crollo di Lehman quell’inspiegabile rimonta del dollaro che arrivava sino a 1,39 euro? Ebbene le Banche centrali stavano puntellando il biglietto verde perchè era scattata l’ora X. Il fallimento di Lehman avrebbe trascinato negli abissi il dollaro, percui si mossero per tempo per evitare il peggio.
Ora esce la seguente notizia:

Fonte: Il sole 24 Ore
La Banca centrale europea ha fatto sapere che immetterà sui mercati liquidità addizionale in dollari per una settimana in uno sforzo congiunto con la Federal Reserve, la Bank of England e la Banca centrale svizzera per aiutare le attività di prestiti interbancari fino alla fine del trimestre.
La Bce ha annunciato l’immissione di 35 miliardi di dollari con prestiti a scadenza settimanale sul circuito interbancario. Sempre oggi Francoforte ha riferito che l’ammontare dei prestiti overnight che inietterà nel circuito interbancario nel corso della settimana prossima sarà di 30 miliardi di dollari. Anche la Bank of England farà la sua parte per fronteggiare la crisi finanziaria: offrirà prestiti per 30 miliardi di dollari, da oggi per una settimana, in aggiunta ai 10 miliardi di dollari di prestiti overnight sempre per fronteggiare, ha fatto sapere l’istituto di Londra in una nota ufficiale. La Federal reserve dal canto suo deciso di aumentare le linee di swap – le linee di crediti reciproci a breve scadenza tra Banche centrali – con Bce e Banca Centrale Svizzera. Mentre le banche cinesi in questi giorni limitano le transazioni con le società finanziarie americane ed europee per timore di ulteriori perdite derivanti dalla crisi globale del credito.

Mi sembra una mossa analoga alla precedente ossia quella di preparare un materasso perchè qualcun’altro sta per sfracellarsi.
In effetti è crollata WAMU, quello che non mi spiego però è perchè non abbiano aspettato il venerdì sera a mercati chiusi.

Forse la spiegazione è che nel week end ci aspetta qualcosa di peggio!!
Morgan Stanley? UBS? Citigroup?
O forse il piano da 700 MLD. non verrà fatto?
Di certo sarà un lungo week end di paura. Allacciate le cinture.

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 14:34

Ciao a tutti,
Nell’ attesa………….mi domando: che fine faranno le Multinazionali,già sofferenti da anni di carenza liquidità, quando un domani non tanto lontano verranno chiusi i rubinetti ?
Sempre che dopo la tempesta esistano ancora “rubinetti” capaci di erogare acqua a tutti gli assetati !!!!

Constato che siamo tutti in pausa di riflessione in un attesa snervante……….

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 15:02

PERò INTANTO IL pil usa CRESCE A QUASI IL 3%!

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 15:33

Il PIL USA cresce quasi al 3%?

Beh complimenti. Anche un cavallo dopato probabilmente vince le corse….. ma alla fine muore.

Marco

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 15:47

il pil usa è stato rivisto dal 3,3 al 2,8 ed inltre il loro metodo di calcolo è basato su stime del deflatore fantasiose

Scritto il 26 settembre 2008 at 17:32

Nell’ attesa Vi segnalo, questi libri che trovo interessanti:

BANKENSTEIN di Marco Saba, che troverete anche nella sezione
testi di htpp://studimonetari.org

In…… http://www.disinformazione.it/paginaeconomica.htm
è possibile scaricare gratuitamente in formato PDF

GIUSTIZIA SOCIALE attraverso la riforma monetaria, di Giacomo Barners
Non fatevi ingannare dall’ anno di pubblicazione (1944 ) sembra scritto ieri.
Naturalmente il pensiero politico dell’ autore può dar fastidio a chi ANCORA crede
alla destra e alla sinistra ma questo è un problema del Lettore che spero si elevi
da simili e fuorvianti diatribe…..

IL PAESE DELL’ UTOPIA, di Giacinto Auriti
.(copie per diffusione gratuita realizzate
da Sandro Pascucci)

Per la parte meno tecnica ed economica Vi segnalo, se può interessare:
LIBERTA’ un manifesto per credenti e non credenti, di Dario Antiseri E Giulio Giorello,

Perché in questo lungo Viaggio,
che suscita sempre numerose riflessioni finanziarie, ma non solo,
mi trovo spesso a riflettere
sul senso di impotenza,
sul concetto di Libertà…che spesso emerge nei Nostri commenti…
E non posso non condividere ciò che sostiene G. Giorello nel suo libro..
che condivido con Voi:

…”.abbiamo in mente, però una sempre più diffusa paura della libertà che colpisce come un male sottile non tanto e non solo le strutture quanto gli individui penetrando nelle loro coscienze.”

“E’ nella resistenza a strutture o comunità esorbitanti che esercitiamo la nostra libertà[…].
E’ qui che possiamo anche (se vogliamo) dirci cristiani senza sentire il bisogno di inginocchiarci
di fronte al potere politico (fosse anche una sovranità democratica) o a qualsiasi immagine di Dio.”

Ciao…….
Valentina

Scritto il 26 settembre 2008 at 18:56

Nell’attesa……la nostra giovane promotrice finanziaria, suggerisce di accumulare!

In fondo è l’emblema di questa crisi, gestori ed analisti suggeriscono da tempo immemorabile la “luce in fondo al tunnel” ma purtroppo oggi sono tanti quelli che non hanno capito nulla, nulla della dimensione di questa crisi, una metastasi che sta lentamente ed inesorabilmente consumando l’essenza di questo sistema dove laggiù in fondo alla corsia nella sala da parto sta nascendo la possibilità di una nuova finanza che solo il tempo ci dirà se figlia della stessa madre!

Sono in tanti quelli che mi scrivono nell’attesa, sono in tanti quelli che chiedono quando sarà il momento di gettare le reti ma oggi vi dico che nessuno è in grado di comprendere quanto sta accadendo e che i modelli del passato non raccontano nulla! Prima o poi maghi e druidi che da mesi predicono rialzi stellari ci azzeccheranno, sono sempre li stessi e sempre sotto le luci della ribalta, eppure sono sempre seguiti qualunque cosa essi dicono!

Non ho la sfera di cristallo ma è probabile che anche questa nuova resolution trust corp sarà un fuoco d’artificio che si spegne nell’oceano dopo aver deliziato l’illusione collettiva, la recessione sarà lunga e profonda ma pulirà il sistema da tutti gli eccessi di questi anni!

A questo punto non importa se sarà domani o nella primavera del prossimo anno, questa finanza e questi mercati finanziari non appartengono più alla trasparenza ( se mai ne abbiano avuto la parvenza ), ai fondamentali, ma ad un immenso oceano che lentamente si sta solidificando, quello dell’edonismo figlio del profitto e non dell’interesse reciproco!

Auguri a tutti coloro che in fondo da sempre ripongono fiducia in questo sistema, una fiducia incondizionata simile alla farfalla che nella suo destino di estingue al calore della luce!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 19:18

Grazie Andrea,
accumulare non serve a nulla sarà sempre troppo tardi quando ce ne accorgeremo.

Nei prossimi giorni quale notizia sarà più eclatante ?

Crollo finanziario negli Usa o la guerra in Iran?

Altro che pensare ad accumulare!!

Ciao a tutti
buona serata

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 19:42

Temo che qunto dice il Capitano Andrea nel post 8 sia vero.
Ma…. Speriamo che ciò avvenga in modo graduale per quanti hanno investito o risparmiato i sacrifici di una vita di lavoro.
SD

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 19:47

speriamo siano in grado almeno di evitare ,con il piano repubblicano,la catastrofe immediata ,si respira un aria molto brutta ,in tanti anni non ò mai visto tante facce tese .quello che dice andrea è giusto . un saluto da minghin

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 21:14

Ormai è chiaro!Lo stridio delle unghie degli States su vetri troppo alti su cui arrampicarsi è un rumore troppo forte per non essere udito .Spero vivamente che facciano questo stradiscusso piano salva mercati,così metteranno la parola fine a questa economia e a questi mercati corrotti fino all’osso senza né capo né coda .E’ come se tentassero di fermare uno Tsunami con una mano. Magari sperano che Superman,Capitan America e Wonder Woman facciano una cordata (più o meno come sta facendo qualcuno qua vicino con Alitalia ) per salvarli .Vedremo come s’evolverà la situazione.Americani nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma!E la trasformazione di solito non è indolore!Spero che vi ricordere questa frase in Futuro

Ain

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 21:16

ciao a tutti,
io penso che i promotori finanziari non siano stati coinvolti nè da parmalat, nè da cirio, nè da giacominelli od altre porcherie.
ed alla fine di questa situazione anche in termini di peso percentuale del portafoglio azionario sul sistema o di peso percentuale delle vere schifezze (index e strutturate) sul sistema ne usciranno discretamente bene.
credo che il vero problema per il risparmiatore sia la banca, lo sportello, dove mediamente il personale medio è largamente meno preparato e competente del promotore finanziario medio. inoltre il cliente dell’addetto alla clientela della banca è della banca (con tutti gli alibi vs se stessi che questo comporta in fase di collocamento prodotto), mentre il cliente del promotore è suo (spesso famigliari e amici, almeno inizialmente, con tutte invece le notti insonni conseguenti).
Non per niente ad ogni crisi molti promotori cessano l’attività, nessun bancario ha la dignità di dimettersi e mettersi a fare il pasticciere.
certo essere giovani ed inesperti in ogni mestiere è un problema, lavorare in una rete è un grande problema – in termini di manipolazione e condizionamento psicologico – specie se la rete è Mediolanum (ma perchè, le pressioni che vengono fatte al personale bancario, in termini di budget da raggiungere, oggi, sottolineo oggi, sono poi molto diverse ?), non avere i soldi per campare od occuparsi di un piccolo portafoglio può portare ad un grande problema in termini di conflitto d’interesse, se non si è solidi psicologicamente od indipendenti mentalmente.
lo ripeto, più che il giovane promotore finanziario sono preoccupato dai danni operati dal canale bancario (ed assicurativo).

scusate per lo sfogo, ma ci sono un sacco di promotori finanziari che lavorano correttamente, magari non hanno capito un tubo della situazione, ma sono molto più affidabili del canale bancario.

ciao.

gian

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2008 at 21:32

per 2

osserva il movimento contro euro (specie di dollari e yen). vedrai che da almeno 2 mesi, e specie dal salvataggio di FM e FM.
di notte per noi, a borse asiatiche aperte, vendono euro e comprano yen e dollari, quando invece è giorno per noi, e specie quando gli stati uniti sono aperti, vedi vendere dollari e comprare altro.

vi possono essere a mio avviso due spiegazioni.
da un lato gli americani riportano i soldi a casa (un po’ superficiale, ma per me credibile);
dall’altro che i sottoscrittori percentualmente rilevanti della carta usa (obbl stato ed aziende private) abbiano fatto un accordo: cara fed ci salvi il sederino e ti sosteniamo il dollarino.

sono solo due fanta ipotesi, ma io le stimo serie :)
gian

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2008 at 09:06

La Nomura acquistera’ per 2 USD le attivita’ di Lehman Brothers per Europa e Medio Oriente…un affarone perchi pensa di rientrare in possesso dei prestiti erogati a simili entita’ !
Saluti
Massimo

Tokyo, Sept 26, 2008 (Jiji Press) – Japan’s top brokerage house Nomura Holdings Inc. will pay only two dollars to acquire failed U.S. investment bank Lehman Brothers’ operations in Europe and the Middle East, informed sources said Friday.

The rock-bottom price came as the deal does not cover assets such as stock and bond portfolios Lehman holds under its own accounts.

Nomura agreed to only take over some 2,500 Lehman employees engaged in stock brokerage and investment banking operations.

Nomura, which is also taking over Lehman’s Asian operations and employees, has declined to disclose any acquisition price.

Nomura will need to shoulder as much as several tens of billions of yen in additional costs in order to keep hold of around 5,500 Lehman employees that the company is taking over, a person familiar with the situation said.

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