UN TUFFO NEI FONDAMENTALI!

Scritto il alle 21:47 da icebergfinanza

 

In attesa del " Cavaliere Bianco " nei panni del Governo americano non ci resta che tuffarci alla ricerca dei fondamentali di questa crisi per intravvedere nella nebbia di questo tempo!

Lunedi Standardandpoors.com ha pubblicato un rapporto con la previsione di ulteriori perdite e svalutazioni per il sistema finanziario in riferimento alle cartolarizzazioni del mercato immobiliare residenziale e commerciale.

Un insieme di fattori vengono riportati nel rapporto in questione che contribuiscono ad accrescere il conto delle svalutazioni potenziali del settore finanziario con oltre 500 miliardi di dollari in arrivo tenendo conto di tutte le categorie di mutuatari dai subprime sino ai jumbomortgage con particolare attenzione alla categoria ad alto rischio ovvero i cosidetti leveraged loans.

A proposito di jumbomortgage, date un’occhiata QUI a dove sono i tassi a 30 anni, alla Wells Fargo siamo al 9%!!!! In fondo i FED Fund sono li dietro l’angolo al 2 % e i mutui ARMs stanno arrivando!

Oggi e domani usciranno i dati relativi alle vendite di nuove abitazioni ed abitazioni esistenti ma in fondo non esiste "Market Mover" che in questo momento possa distogliere l’attenzione dall’ Arca di Noè in arrivo, i fondamentali contano oggi come il due di picche di fronte alla distruzione delle fondamenta della solida finanza ed economia americana in preda al panico!

Venerdi uscira anche il dato definitivo del PIL quel miracolo virtuale di crescita determinato da scorte piuttosto che da esportazioni da deflattori miracolosi piuttosto che dai consumi. Nessuno si meravigli se riusciranno a "manipolare" ancora il deflattore sino a ridurlo a zero, in fondo nel Campo dei Miracoli ogni bugia è iscritta alla causa!

Per chi ama invece la realtà di ogni giorno sottolineo le parole di Dominique Strauss Kahn, direttore generale del fondo internazionale che ricorda…..

" Sono tempi eccezionali. Eccezionali per quello che è accaduto sui mercati finanziari, che può essere definito come una vera e propria catastrofe. Ma eccezionali aqnche per quello che non è successo, o per lo meno non è ancora successo all’economia mondiale: l’inizio di una grave recessione. Forse è stata proprio l’assenza di una recessione a indurre troppi osservatori a considerare lo scoppio della bolla immobiliare come una semplice sbandata dell’economia. le insolvenze nei rimborsi dei mutui subprime in America come una semplice sventura e il fallimento di importanti istituti finanziari come un danno collaterale. "

Una vera e propria catastrofe, ma caro Dominique, la recessione è già tra noi lo era nei sintomi, Icebergfinanza lo sosteneva dalla primavera del 2007 ne osservava attentamente i sintomi e ne condivideva gli aspetti principali con i suoi compagni di viaggio, solo che tra gli osservatori che "dormivano" tra i luminari che riposavano vi era la prestigiosa Federal Reserve quella il cui comandante in capo è ancora al timone!

Oggi l’aggiornamento delle perdite e delle svalutazioni subisce mensilmente una profonda revisione condizionata dalla dinamica del mercato immobiliare in continuo deterioramento attraverso la spirale tassi, rate in mora, default, foreclosures, inventari di case invendute in aumento esponenziale, calo dei prezzi sino ad raggiungere la home equity ovvero il valore patrimoniale dell’abitazione inferiore al mutuo residuo che in teressa ormai oltre dieci milioni di famiglie americane!

Vi sono categorie come i second liens di cui Wells Fargo ha i libri contabili pieni che arrivano a percentuali bulgare di default!

Ora ipotezzare sufficiente la cifra di 700 miliardi di dollari per ripulire i mercati della spazzatura immobiliare francamente mi sembra opera assai ardua anche perchè vorrei cercare di capire se tale spazzatura verrà valutata alla stregua degli ormai leggendari 22 centesimi con cui Merrill Lynch ha alienato oltre 30 miliardi di dollari!

Ora il "Gatto e la Volpe" nella loro audizione al senato ci raccontano che se il tesoro non acquista a prezzi vicini a 100 la spazzatura immobiliare nei bilanci contabili delle grandi banche mondiali, assets essenzialmente sottovalutati secondo la loro visione, nulla cambia in riferimento ai requisiti di capitale essenziali alla eventuale ricapitalizzazione o ripresa della concessione di credito al mercato.

Quindi come sostiene Bernanke….

Federal Reserve Board chairman Ben Bernanke said that criticism of the $700 billion plan proposed by Treasury Secretary Henry Paulson overlooked a key ingredient: it is designed to avoid forcing banks to sell or value their mortgage assets at a "fire-sale" price. In a harsher tone than he has ever used in testimony, Bernanke spelled out the benefits that would accrue when the government can buy these mortgage assets at close to "hold to maturity" prices instead of the fire-sale price.

Tutto chiaro sino a qui anche perchè cosi le banche americane avrebbero la possibilità di aver una base reale per la valutazione delle loro attività e non devono ricorrere a svendite alla Merrill Lynch senza intaccare il proprio capitale!

Liquidity should begin to come back to the markets and uncertainty should dissipate.  Credit markets should start to unfreeze, he said. If the assets are purchased near the true hold to maturity prices, taxpayer losses should be minimal, he said.

Liquidità per tutti e il ritorno della fiducia nei mercati, parola del Gatto e della Volpe! 

Krugman ritiene però che la frase….

"Removing these assets from institutions’ balance sheets" sia una frase evasiva! 

Se il prezzo pagato dal Tesoro è alto la fiducia ritorna, la liquidità scorre ma i contribuenti corrono il rischio di subire una grande svalutazione! economistsview! La premessa di Paulson è che gli assets sono sottovalutati, prosegue Krugman, anche se non dichiarato ufficialmente e che lo zio Sam può acquistarli ad un buon prezzo per sostenere il settore finanziario senza gravi perdite per il contribuente!

Are you prepared to bet $700 billion on that premise? Siete disposti a scommettere $ 700 miliardi su tale premessa? Sublime Paul, sublime!

Paul sostiene inoltre la proposta democratica di assumere un aquota azionaria a partecipazione statale in maniera tale che se un domani il prezzo pagato era troppo elevato almeno al contribuente resta la proprietà di un pezzo di tessuto finanziario!

Ma in fondo si sa che Bush ha chiesto di votare questa legge senza se e senza ma, prendere o lasciare non c’è tempo per ridurre i super bonus o per nazionalizzare il sistema finanziario americano! Chapeau!

Paulson inoltre ha affermato che ……."I believe we need oversight. We need protection. We need transparency. I want it. We all want it."

"Credo che abbiamo bisogno di supervisione. abbiamo bisogno di protezione, abbiamo bisogno di trasparenza……..alzo gli occhi al Cielo e sospiro……Ron Paul dove sei!!!!!!!! 

Hanno bisogno di protezione……forse che i contribuenti, i possessori di abitazioni non sentano questo bisogno?  L’oceano ribolle!!!!!!

Benvenuto nell’oceano del Realismo, Paulson! Cari lettori permettemi questa sano dose di ironia, sta diventando tutto serio, tutto tremendamente serio!

Inoltre come sostengono Calculated Risk ed altri commentatori se la Madre di tutte le socializzazioni delle perdite sa da fare sarebbe meglio che fosse istituito un sito dove compaiano giornalmente tutte le transazioni in cui il tesoro acquista la spazzatura immobiliare, con nome e cognome del beneficiario, transazione ed a quale prezzo questa avviene, in nome della trasparenza, ma ben difficilmente nel Regno delle Nebbie ciò sarà possibile, il Gatto e la Volpe conoscono solo il Campo dei Miracoli!

Oggi sul Sole 24 Ore vi è una splendida metafora ad opera di Carlo Bastasin che dice….

" Se sentite puzza di bruciato, avete probabilmente ragione. Una crisi finanziaria infatti è diversa da un incendio, perchè i pompieri finanziari, le autorità di governo e di vigilanza, pensano prima di tutto a salvare la casa anzichè gli inquilini"

Non resta che attendere in "riva al fiume" questi sono tempi epocali, l’unico pensiero degli addetti ai lavori è il "rally presidenziale", magari si ha da fare, qualcuno vi dirà che sono momenti irripetibili, si gli stessi che sino ad oggi vi hanno fatto intravvedere una serie infinita di luci in fondo al tunnel, gli stessi che quotidinamenti vi dicono che domani vi sarà la ripresa anche se lo sostengono dall’autunno 2007!

Siamo nel mezzo di un "Bear Market Secular" che ci accompagnerà nei prossimi anni, stiamo affogando in un mare di liquidità e debito, ipotecando il futuro dei nostri figli, delle generazioni future!

Con la speranza che dopo 20 mesi di navigazione passati a traghettare l’umanità "sulla riva del fiume", arrivi il momento di un piccolo riconoscimento da parte di coloro che hanno assistito a questa memorabile avventura ad un lavoro messo a disposizione nella condivisione generale, magari al di là di un semplice proposito!  Auguro a tutti un buon proseguimento di giornata con un ringraziamento particolare ai sostenitori di questo lungo ed affascinante viaggio!

 

 

 

 

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14 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 07:06

Penso che la tendenza per qualsiasi piccolo risparmiatore, un pò dovunque nel mondo, sia verso il diffidare dai fondi, dalle obbligazioneiche non siano governative o di ditte “sotto casa”. Ci si terrà stretta la terra, gli immobili, si comprerà un pò di oro, bene rifugio d’eccellenza, si tenderà a stare attenti ai debiti. Praticamente si dissolverà una parte della fantaeconomia fatta di finanza. Le conseguenze saranno che comparirà molta liquidità, perchè appunto la tendenza sarà a detenere cose concrete anzichè carta finanziaria. Conseguenza di ciò sarà inflazione, anche se le banche centrali non dovessero “stampare”, cosa che comunque un pò stanno facendo.

Scritto il 24 settembre 2008 at 10:39

Andrea,
mi sembra che ci sia un problema nell’impaginazione del blog.
I post sono visibili solo scorrendo la barra laterale fino in fondo.
Visto il successo che stai avendo suggerisco di risolvere presto il problema perchè molti che ti visitano la prima volta non vedono subito i post.

ciao

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 10:47

NOTIZIE : GREENSPAN: I TASSI USA SCHIZZERANNO AL RIALZO
di WSI – ANSA
La Fed dovra’ aumentare il costo del denaro in modo brusco per combattere l’inflazione. L’ex governatore, sempre piu’ loquace, stima tassi d’interesse a due cifre.
La Fed dovrà aumentare i tassi di interesse in modo repentino nei prossimi anni per combattere l’inflazione: è quanto prevede – si legge su Usa Today – l’ex presidente della Fed, Alan Greenspan, nel libro ‘The age of turbolence’ che approderà in libreria lunedì prossimo.

Mi domando a che cosa è dovuta questa sortita dell’ ex presidente??
Un parlare per sostenere il dollaro?

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 11:30

Signor Mazzalai lei sostiene che siamo nel mezzo di un bear market secular che ci accompagnerà per anni…….ma non doveva essere un mercato al ribasso fino alla primavera del 2009? Ora questo che significa, che si scenderà fino al 2012? grazie e complimenti per il suo lavoro

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 11:30

NOTIZIE :LAMY WARNS AGAINST PROTECTIONISM AMID FINANCIAL CRISIS
Director-General Pascal Lamy, in his keynote address to the WTO Public Forum on 24 September 2008, said that an important lesson of the Great Depression “is that protectionism and economic isolationism do not work”. Underlining the importance of the Doha Round to the world economy, he asked civil society to help bring negotiating topics such as agriculture and environment issues to “closure”.
> Keynote Address by the Director-General: http://www.wto.org/english/news_e/sppl_e/sppl101_e.htm
> WTO Public Forum 2008: http://www.wto.org/english/forums_e/public_forum08_e/public_forum08_e.htm

Qual’è l’opinione di Andrea in merito ?
Grazie!!!

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 12:11

GREENSPAN ALLE PRESE CON LA SUA… CREATURA!

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 15:51

Liquidity should begin to come back to the markets and uncertainty should dissipate. Credit markets should start to unfreeze, he said. If the assets are purchased near the true hold to maturity prices, taxpayer losses should be minimal, he said.

Il Presidente della FED dice sempre “should” cioè “dovrebbe” invece di “will”. E’ evidente che anche lui non ha affatto la certezza che il mega piano di socializzazione delle perdite funzionerà.

Semplicemente perché un intervento del genere non si è mai visto.

Concordo con il post che dice che in cambio della spazzatura che riacquisterà dalle banche il Tesoro americano dovrebbe ottenere una partecipazione al capitale delle stesse; ma questo oh mio dio, sarebbe ……contrario allo spirito del libero mercato!!!!

Vi preghiamo di allacciare le cinture e di non fumare.

Guido

p.s Alan Greenspan, l’uomo dei tassi all’1% che ha permesso tutto ‘sto macello, ora invoca tassi a due cifre!!! NON leggete i suoi libri, sarà senz’altro una perdita di tempo.

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 16:43

il libro di Greenspan in questione è già vecchio, risale a più di un anno fa.
Poi che sia stato lui a creare la bolla immobiliare è chiaro a tutti tranne a lui, che in più di una occasione si è difeso dicendo che i tassi erano bassi in tutto il mondo non solo negli USA. Sì erano bassi perchè l’inflazione era sotto controllo e assorbita dalla produttività cinese. Peccato che la bolla immobiliare si stava gonfiando a dismisura. E proprio lui che durante la bolla internet richiamava i mercati per la “irrazionale esuberanza” ed alzava i tassi, dopo il 2001 ha fatto finta di niente, connivente con l’amministrazione Bush, facendo gridare al al nuovo miracolo economico americano “fulgido esempio per la “vecchia europa” e il mondo intero.
Ma ora la cicala USA che ha cantato tutta l’estate si prepara a un brutto inverno mentre la formica europa se la passerà un pò meglio.
Come ho letto su qualche giornale “ha fatto più danni Greenspan di Bin Laden”. Complimenti Alan.

ciao, Marco

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 18:31

ciao Andrea,
c’è un punto, fondamentale, nella crisi che stiamo vivendo, su cui le idee si fanno confuse e molto distanti: lo scenario (anche alla luce di salvataggi tipo RTC) che abbiamo davanti è iperinflattivo (con tassi a 2 cifre, oro, materie prime e petrolio alle stelle etc) o deflattivo “alla giapponese” (con tassi a 0 per lunghissimo tempo, sgonfiamento di petrolio e materie prime industriali etc.)?
Potresti affrontare questo tema in un post dedicato?
Grazie

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 20:22

Salve a tutti sono nuovo del blog, ma vorrei dare comunque il mio contributo.
Penso che Greespan, abbia ragione, se dovesse approdare il piano Bush, il debito pubblico USA salirebbe alle stelle, con la conseguenza che in un primo momento il dollaro soffrirebbe ma poi i tassi di interesse salirebbero perchè il paese per invogliare a sottoscrivere i titoli dovrebbe riconoscere un premio non indifferente con conseguente apprezzamento del dollaro e magari la complicita di qualche agenzia di rating, quindi un rientro dell’ inflazione.
Il problema sarà se e quando verra ripagato l’ enorme debito pubblico, con conseguente aumento delle imposte o riduzione della spesa pubblica e dei trasferimenti.
Penso che la soluzione miglire sarebbe stata la disponibilità della FED di accettare i titoli, ormai spazzatura in pegno per la concessioni di credito alle banche coinvolte con cio avrebbe fornito liquidità, come abbiamo visto fare dall’ inizio della crisi, e il sostenere e prezzare i titoli.
Lo stato USA invece avrebbe dovuto aiutare i proprietari in difficoltà a rinegoziare i mutui agevolandoli anche con sgravi fiscali, che invece si sono gia esauriti.
A mio avviso il piano Ben Poulson ha poche probbabilità di essere approvato dal Senato, dato che aiuta le banche non i proprietari delle case, le banche sono quelle che hanno inventato tutti i prodotti a leva che adesso non valgono niente, inoltre le banche secondo me erano a conoscenza dei rischi che correvano, non potevamo conoscerli noi ma loro hanno una preparazione e dati migliori di noi,parco buoi, cioe informazioni di
prima mano, infine se il piano dovesse passare costituirebbe un precedente che darebbe la sicurezza agli operatori che qualunque disastro accada le autorità interverranno sempre e a pagare sarà solo qualche dirigente piu debole.
Domenico Vaccaro

Scritto il 24 settembre 2008 at 20:55

Ma le citazioni riportate da Blondet nell’ultimo artico sulle banche europee fino a che punto corrispondono al pensiero di chi le ha scritte. Mi spiego: visto che non comprendo l’inglese e che non riesco a trovare l’articolo cui si riferisce, qualcuno mi può confermare che quanto lui riporta è aderente al pensiero degli economisti citati? O è il “solito esagerato”! Magari tu Andrea, visto che il sito ormai è a pagamento.
Grazie Roberto

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 21:00

Commento per il post #5 AIUTI vs. ANTITRUST…orbene credo che si sia aperta una voragine, se una banca US, e’ stata gestita male e supponiamo che ora si trovi sull’ orlo del fallimanto…poi salvata come si fa a dire che non si da’ un vantaggio competitivo a chi comportandosi male dovrebbe fallire rispetto a chi ha gestito la banca con oculatezza…credo che gli estremi per azioni antitrust vi siano….
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 21:17

anch’io vorrei sapere se ci spetta una depressione con prezzi fermi e stagnanti, oppure se i ci sarà un’inflazione sopra il 2-3% degli anni scorsi. Difficile dare una risposta.

utente anonimo
Scritto il 24 settembre 2008 at 21:37

concettualmente ed eticamente ha ragione il sig. del post10, le banche sapevano ed ora praticamente chi ha fatto il furbo viene premiato (vedi i superbonus agli amministratori negli anni scorsi per esempio a chi faceva utile mettendo in giro cartaccia).
Per sbloccare la liquidità c’è semplicemente da smonatre questa montagna di diavolerie. fare in maniera che ci sia un rappoprto direto banca/mutuario emittore-di-cart-di-credito/utente-della-carta , ditta-indebitata/istituto-bancario , quindi dovrebbero per LEGGE mettere per iscirtto il nominativo del creditore e del debitore nelle partite e abilancio, vietare tutte le cartolarizzazioni. per le operazioni già fatte, smontarle ad una ad una, facendo fare una cura dimagrante colossale al sistema finanziario. Dargli un finanziamento da 700.000.000.000 di $ è assurdo, sti qua poi ripeteranno l’andazzo, solo cambiando nomi alle operazioni che faranno.

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