PENSIERI CHE VOLANO VIA!

Scritto il alle 19:08 da icebergfinanza

Alle volte mi ritrovo a rincorrere i miei pensieri, pensieri che volano via liberi dalla mente alla ricerca di un’occasione per diventare parole condivise!

Nella tempesta di questi giorni, nell’improvviso risveglio di un’umanità assopita quale occasione migliore per parlare di me, per condividere la mia essenza con Voi offertami da questo intervento fatto da uno di Voi…..

Ohhhhhh… che gesto di cattivo gusto !
Cancellare un commento, solo perchè non perfettamente allineato all’aura di ‘tanto peggio, tanto meglio’ che aleggia qui !
Comincia a venirmi un piccolo sospetto (ma piccolo piccolo) che dietro a questo blog ci sia la politica, e non di destra…
Peccato perchè le interessanti notizie economiche riportate almeno ad un primo esame sambrano vere (e questo allontana la pista politica).
Bhe, caro Andrea & ciurma tutta, non vi importunerò più, prendo la scialuppa !
Il Cavaliere

In oltre 20 mesi di navigazione non ho mai cancellato un solo dei Vostri commenti se non in una occasione quando schizzi di odio tra due campagni di viaggio aveva riempito le pareti del nostro veliero sino ad oscurarne completamente il suo messaggio!

Non ho mai avuto l’occasione di cancellare un solo messaggio offensivo rivolto alla mia persona, felice di navigare su un veliero dove il rispetto per le idee, le emozioni, le sensazioni e le opinioni è sempre rimasto circoscritto ad alcuni episodi di sana ironia.

Ricordo a tutti che in questo blog i commenti sono espressione di libertà e che l’autore ha deciso di non porre nessuna censura, decisione premiata da un comportamento spesso encomiabile!

Di questo ringrazio infinitamente tutti coloro che si sforzano di vedere un uomo nell’interlocutore e non un avversario da sommergere, da insultare, da denigrare!

Ringrazio di cuore il nostro Cavaliere per avermi dato la possibilità di parlare di politica!

Se permettete una punta di ironia passerò il fine settimana a eliminare qualsiasi folletto politico che troverò in circolazione sulla nostra nave unitamente agli elfi che quotidianamente si divertono a cancellare i messaggi o commenti altrui!

Lavoro quotidianamente come ognuno di Voi e non seguo il blog durante il giorno, mi ci dedico solo la sera e la notte e quindi non so di quale commento parli il nostro caro Cavaliere!

Detto questo ognuno di Voi sa che non ho mai voluto parlare di politica, la politica resta ben ancorata al porto, se vogliamo parlare di politica su questo veliero ebbene oggi vi diro quale è il mio credo politico, vi diro il partito in cui sono tesserato.

Oggi conta l’ uomo, il progetto e la politica è morta nei partiti, spesso è morta nella mancanza di etica e morale! Solo l’uomo conta e solo esso risponde con la sua vita all’impegno politico. Destra, Centro o Sinistra oggi la politica è morta! Solo il progetto e l’uomo contano, la fiducia in una scelta che sia solo ed essenzialmente nella persona in cui riponiamo la nostra fiducia. Oggi dobbiamo poter scegliere l’uomo e non il partito!

Dietro questo veliero, vi è solo un uomo, un essere umano, nessuna politica o meglio la scelta di un partito unico, il suo nome ……il Vangelo!

Un uomo come ognuno di Voi fragile e forte allo stesso tempo, con il suo fardello umano, ma solo un uomo e nulla più!

Quando ho cominciato questo viaggio non mi aspettavo di raggiungere questi orizzonti e mai avrei pensato di dovere appendere oltre " tremila amache " nelle stanze del nostro veliero, ho cercato sempre di scendere negli abissi di questa crisi, analizzandone in profondità i suoi squilibri e le sue contraddizioni per offrire una via alternativa che vi invito a visitare nel banner in cima al blog, oltre a cercare di portare "sulla riva del fiume" più compagni possibili. Conosco i piranha e gli squali che infestano questi fiumi e questi oceani ma ora vorrei che tutto ciò che è accaduto sia spunto di riflessione per un’alba nuova, un mondo migliore!

Ho a cuore l’umanità perduta nei suoi sotterranei, gli ultimi, i deboli, ho a cuore tutti coloro che subiscono questa crisi nella loro quotidianità coloro che non centrano nulla e non c’è nulla che mi possa far felice se non una rapida soluzione a questa crisi.

Purtroppo non sarà così, sarà lunga e forse profonda, toglierà il respiro a molti uomini donne e ai loro sogni ma l’altra parte della medaglia ci porterà ad un salutare ridimensionamento del nostro stile di vita. Saranno sempre i soliti a pagare chi più chi meno, saremo sempre noi uomini e donne di ogni giorno, la giustizia difficilmente dimora su questa terra ma prima poi arriva quando ormai nessuno più l’aspetta e coloro che con la loro follia, l’esaltazione collettiva, hanno sfidato le leggi della natura immersi nelle loro dimore d’oro troveranno il deserto alla sera della vita!

Andrea

 

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46 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 19:15

sono felice di essermi imbarcato con te Andrea…la metà si raggiunge con capitani di viaggio come te. Continua così e non fermarti davanti alle piccole burrasche…il tuo veliero è solido e sicuro e pieno di marinai fiduciosi.

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 19:59

Non voglio parlare di politica (meglio lasciare perdere) ma è il caso di rispondere a Il Cavaliere.
Non saprei se per caso ha letto qualche mio commento!!!!
Alle ultime elezioni ho votato per Il Cavaliere.
Nei miei commenti non c’entra la politica ma quello che vivo e vedo tutti i giorni.
SD

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 20:33

In un oceano pieno d’insidie e di pagliacci,aver trovato questo veliero mi da fiducia e tranquillita,che fortuna averti incrociato.

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 20:40

Grande Capitano,
rieccomi, Canna al Vento, onorato di risalire a bordo! Ho trasmigrato da isola ad isola, e mi ci vorranno almeno altri tre mesi per riprendermi la mia amaca, e sono ben felice di offrirla nel frattempo ad altri avventori curiosi. Sì, perché dopo quello che sta succedendo, abbiamo bisogno di ritornare ad essere curiosi, di capire cosa c’è stato di folle fino ad oggi; senza questa consapevolezza, che Tu ci hai sempre dispensato, dove trovare il coraggio di cambiare? Senza la curiosità, tutto è terribilmente difficile come smettere di fumare!! Umanità, curiosità, umiltà: sembra che le cose buone servano a fare una poesia in rima piuttosto che a guidare i nostri giorni. Ma già avere qualcuno che ce lo ricordi, è un motivo di impegno, di speranza. Grazie Andrea, grazie a tutti Voi Compagni di viaggio. Non so quando potrò tornare (sto attraversando un momento complicato), ma sapere che c’è questo veliero e Voi tutti dentro, mi dà già più forza per essere un uomo migliore, ogni giorno più attento al mio prossimo. Canna al Vento
PS: già già, chi si è comprato Ferrari e grattacieli a Manhattan, e chi per colpa di questi vivrà con un $ al giorno anziché due!! Sono io poca cosa, ma non starò mai tra i primi, e sento il cuore battermi più forte tra i secondi..e non è un modo di dire, io li vedo i secondi!

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 21:22

allora Andrea non pensi che con questi interventi la crisi finanziaria volga al termine ? complimenti per tutto

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 22:08

“Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.”

grandissimo Andrea, anche Dante apprezzerebbe il tuo coraggio!!

ciao da modena

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 22:44

Ciao Andrea,
ho capito, leggendo il tuo inno alla Terra nel “in riva al fiume….”, che tu possiedi un animo sensibile.
Non ho osato,nel mio commento, fare affermazioni e/o domande ma,per esperienza,so bene che certe anime sono come la tua perchè si nutrono del Vangelo.
Si, veramente l’unico Strumento che abbiamo a disposizione per continuare a navigare senza andare a fondo è il Vangelo!
Complimenti Andrea,non badare alle malignità, vai avanti,sarai utile anche a coloro che quello Strumento non lo ha mai aperto e………forse è giunta l’ora che comincino a farlo.
Grazie Andrea, dal più profondo del cuore, aspetto ogni sera il tuo scritto, così come si attende un amico,quello che tu sei per tutti coloro che frequentano il tuo blog. Prosegui Capitano coraggioso, che Cristo continuerà ad illuminarti,poichè solo coloro che credono in Lui hanno vista ed udito buoni e sapranno navigare anche nelle nebbie che ci attendono,ed aiuteranno altri a farlo.
Il dollaro a 1,31 questa sera dopo che ha chiuso in Europa a 1,4478 ???
Pazzesco.
Grandi manovre!!!
Ma non serviranno!!
Che Dio ti benedica e ti protegga.
Ciao e buona Domenica.

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 22:50

Alla ricerca della verità mi son imbattuto in questo veliero,nel novembre 07.Son un addetto ai lavori,infatti mi occupo professionalmente di finanza dal 1984.Ho semplicemente condiviso ed approfondito concetti che conoscevo,li ho applicati ai miei clienti,evitando loro paurose perdite!Adesso mi chiedo:l’esplosione del deficit federale Americano,come verrà finanziato e da chi?Oggi l’ineffabile Paulson e la sua cricca hanno ipotecato il futuro di intere generazioni di americani.Spero sinceramente facciano la fine dell’Argentina.Continuo a navigare a vista,in compagnia di amici di viaggio realisti e capaci di ragionar con la propria mente.

utente anonimo
Scritto il 19 settembre 2008 at 23:02

ricopio qui ciò che ho scritto altrove…

si apprendono maggiori particolari sulla decisione di ripulire i bilanci bancari dal pattume finanziario, nazionalizzandolo in un Resolution Trust Corporation RTC…

alla riunione ai massimi livelli, la reiterata proposta di Bernanke di distribuire pacchi di danaro buttandoli dagli elicotteri è stata scartata non solo per carenza di elicotteri, impegnati a gettare ben altro in Afghanistan e Iraq, ma soprattutto per il rischio concreto che qualche dollaro sarebbe pur sempre arrivato anche nelle tasche di qualche comune cittadino…

la proposta di nazionalizzare tutte le banche ha incontrato l’opposizione dei big di Wall Street: sottolineando che al momento i bilanci bancari presentano un 10% di asset puliti e remunerativi, e un 90% di rifiuti finanziari tossici, l’obiezione di accollare indirettamente alla collettività anche quel 10% di asset redditizi sarebbe stato uno sfregio alle regole del mercato e del liberismo, fondamento costitutivo e caratterizzante della democrazia nordamericana..
pertanto, scartata la possibilità di utilizzare per lo smaltimento i termovalorizzatori campani, risultati tuttora inesistenti, è stata accettata la proposta di conservare alla proprietà privata bancaria quel 10% economicamente redditizio, e di cedere tramite un RTC ai contribuenti tutti, a loro spese, soltanto quel 90% di cacca finanziaria sistemica, per ogni uso consentito dai principi economici liberisti e mercatisti.

La FED ha inoltre garantito il suo interessamento fattivo per la incorporazione a riserva tecnica della cacca lasciata diuturnamente sullo stuoino della Casa Bianca da Baldo, il simpatico setter di Bush, nonchè la nazionalizzazione del ginocchio scricchiolante del milanista Kakà e dei nuvoloni minaccianti pioggia che turbano il weekend golfistico della First Lady americana.

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 00:47

Leggendo il testo di Gabriel mi viene quasi da pensare che 11 serttembre 2001 sia stato veramente un colpo di stato come detto da alcune fonti. Mi sembra la condizione piu logica.

Detto questo, fa veramente sorridere (per non dire piangere) il testo postato da Gabriel, La realtà SUPERA di gran Lunga la Fantasia, nel peggio.
Z€r0

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 00:52

E se tutto dovesse avvenire prima delle elezioni americane? Se tutto questo pandemonio non fosse stato possibile con una nuova amministrazione?
Una cosa è certa… le poche vecchie volpi che stanno dietro le quinte hanno saputo perfettamente orchestrare una operazione che dovrebbe farci riflettere sulla potenza e la capacità che hanno questi signori di influenzare le nostre coscienze e le nostre vite con un’informazione e le istituzioni tutte (politiche e non) completamente alla loro mercè.
Basta in fondo così poco far fare -5% o +8% alle borse mondiali!!!! MI spiace ma non posso pensare che tutto sia sfuggito di mano. Guarda caso ogni tot n. di anni succede qualcsoa di catastrofico (ultimo riferimento 11 settembre 2001) per shokkare i mercati e poi ripartire. Ormai non è dubbio per me, è certezza.
Non saremo mai evoluti e appartenenti ad una società moderna fin quando tutto è finalizzato al denaro, all’interesse privato, al breve periodo.
Immagino tra migliaia di anni una società globale senza denaro nella quale ognuno di noi fa responsabilmente il suo dovere (lavoro, volontariato, ricerca e tutto il resto) senza contropartita se non quella di essere consapevole di essere ingranaggio necessario in una società che ha bisogno del tuo contributo; parlo di una società globale che ha come basi fondamentali il bene primo di tutti gli esseri umani, del rispetto reciproco e soprattutto
che guarda sempre e costantemente alle nuove conoscenze, alle nuove scoperte, dedicata a quello che oggi ancora ci sfugge e che invece potenzialmente potremmo fare senza logiche di mercato di mezzo o piccoli interessi da bottegai.
Scusate la lungaggine, il fuori tema e l’utopia e grazie ancora a tutti per i vostri contributi.

p.s. Andrea grazie di esistere.

PG

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 04:10

Caro capitano, potresti aggiornarci sulla situazione debitoria USA? Deficit federale, municipale e privato? Darebbe un’idea dello sviluppo della situazione a medio termine.Comunque non preoccupatevi, finchè c’è “veline”, c’è speranza.
Complimenti anche a PG, che spera che ci sarà una società tra migliaia d’anni… mi stupirebbe se ci fosse una società civile tra trenta.
Qualcuno ha mai fatto dei ragionamenti sullo sviluppo demografico?
ciao e grazie, Ruggero

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 08:51

Realtà, analisi, consapevolezza e cosa più importante UMANITA’, questo per me è Icebergfinanza. La politica, intesa come si fa in italia, non c’entra nulla. Volevo fare un pensiero alla crisi che verrà, qualcuno dovrà pagare e a pagare saranno soprattutto uomini e donne che hanno contratto mutui sulla casa, che perderanno il posto di lavoro, che guarderanno negli occhi i propri figli con la tristezza di un incerto futuro nel baratro della disoccupazione. Nella mia grande ignoranza, tutte le analisi sin qui fatte portano alla disoccupazione e al cambiamento degli stili di vita, ma, molta gente ha già “tagliato” tutto il possibile nei bilanci familiari, gente di destra, di sinistra, di centro.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 09:03

Andrea, per favore, “non volar via” !
Le tue ricerche le ho raccolte e stampate in volumi che tengo orgogliosamente in bella mostra nella mia libreria per consultazione e studio.
Non basta ringraziarti!

Mimmo da Cardito

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 10:16

Signor Capitano,perdoni l’ardire avuto prendendo la parola,le parla l’ultimo mozzo d’equipaggio della sua nave,solo per dirle che sono orgoglioso di prestare servizio sotto il suo comando,in un paese conosciuto oramai solo per puttane,saltimbanchi,mangiatori di fuoco e via dicendo sono fiero di essere un suo connazionale!!!La prego non ceda ai richiami delle sirene!!!La prego !!!Non ci lasci in balia delle onde soli e senza virtu’!!!La prego!!!Conduca questa nave attraverso le tenebre alla luce!!!La prego!!!DON’T GIVE UP!!!
GO ON!!!GO ON!!! GO ON!!! WHATEVER IT TAKE!!! please…
firmato aiutante di cucina
EDMONDO

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 10:19

Sono anch’io un tuo lettore ed apprezzo molto questo sito.
Inviterei però gli altri utenti a non continuare a ripetere sempre le stesse cose in questi commenti, cercando piuttosto di apportare dati oggettivi che vadano ad integrare o a contestare i tuoi.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 10:25

Fino a qualche tempo fa, qualche mese, sembrava che tutti i nostri problemi venissero dalla Cina.
Questa estate era il prezzo del petrolio in ascesa a non farci dormire la notte. Ora gli Stati Uniti potrebbero mandare in crisi tutto il sistema finanziario mondiale. Ma noi Europei non contiamo proprio un c…. ?

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 10:28

Capitano mi permetto un suggerimento per i lettori di questo blog. Per chi conosce l’Inglese ed ha un poco di tempo, suggerisco di visionare il video:
http://it.youtube.com/watch?v=F-QA2rkpBSY&feature=related, questo è il primo di 8 parti che sono facilmente rintracciabili su youtube. Invito a riflettere tutti relativamente al problema demografico che è la madre di tutte le grandi crisi che avverranno nei prossimi anni. In questo video è trattato in modo scientifico e puntuale. Sarei lieto di avere un suo commento.

Un suo umile mozzo

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 10:30

La Federal Reserve sta iniettando dosi massicce di dollari per colmare voragini.
E’ possibile, secondo te, ipotizzare un limite al numero di miliardi di denaro pubblico che possono essere sborsati per questi salvataggi ?

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 10:34

Caro Andrea, la disillusione verso la politica che ha colpito parecchi italiani no puo’ far dimenticare l’importanza dell’ istituzione “partito” come strumento di educazione e selezione di una classe politica destinata a reggere le sorti di un paese. Il vero problema non e’ , a mio avviso, rappresentato dai partiti bensi’ da chi ne ha voluto fare degli strumenti vuoti di contenuto ideale unicamente destinati a sfornare “portaborse” ossequienti nei confronti dell’uomo forte di turno. Tu parli di politica destinata ad identificarsi ed a contare se c’e un progetto e l’uomo giusto per portarlo avanti; orbene a parte che le idee hanno da sempre camminato sulle gambe di esseri umani in carne ed ossa , quello che a me spaventa e’ ” l’uomo solo al comando ” o ” l’uomo della provvidenza”. Per questo ritengo che in una democrazia i partiti debbano avere un ruolo determinante per la formazione e selezione di classi dirigenti a condizione ovviamente che sappiano riappropiarsi di quelle tensioni ideali e di quei comportamenti etico-morali che contraddistinsero il nostro Paese nel secondo dopoguerra. Un caro saluto.
Antonio

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 10:52

Capitano, mio Capitano !
Con l’ aumentare dell’ equipaggio e’ normale che si moltiplichino le opinioni ! Ma non lasciare che qualcuno censuri il tuo lavoro o il tuo modo di esprimersi, altrimenti dove andrebbe il libero arbitrio…

Per rispndere a qualche intervento, ripropongo un piccolo pensiero sell’ espansione della Massa Monetaria M3.

1-The Federal Reserve ceased publishing M3 statistics in March 2006;
2-Some politicians have spoken out against the Federal Reserve’s decision to cease publishing M3 statistics and have urged the U.S. Congress to take steps requiring the Federal Reserve to do so. Congressman Ron Paul claimed that “M3 is the best description of how quickly the Fed is creating new money and credit.

Non e’ che per caso siamo allo spazzare la monnezza sotto al tappeto…ma che prima o poi salti fuori di nuovo.

Saluti e barra al centro !
Massimo

Scritto il 20 settembre 2008 at 10:55

gli antipatici possono salire sul veliero?

premetto ke soffro il mal di mare, la notte russo e sono un gran rompipalle.

Scritto il 20 settembre 2008 at 11:16

Ciao Andrea, è la prima volta che leggo il tuo blog e mi sembra interessante. Complimenti
Andrea
(omonimo)

Scritto il 20 settembre 2008 at 11:51

Questo l’ho scritto prima di leggere l’ultimo post. Devo andar via presto.

per Andrea:
“Non ti curar di lor, ma guarda e passa”

UNA LEGGE CHE C’E’
UN PROBABILE EPILOGO
UN RISARCIMENTO DOVUTO

Quello che più mi ha colpito di tutti gli eventi che stiamo vivendo è la “facilità” con cui le autorità nazionali annullano leggi ritenute capisaldi inviolabili, per esempio Lloyd acquisisce Hbos grazie all’annullamento della legge antitrust, si interviene socializzando le perdite in modo prima ritenuto scandaloso ecc. Le terapie necessarie per salvare il salvabile sono sempre più pesanti e, come con i farmaci, sembrano curare, ma in realtà peggiorano le prospettive dell’exitus.

Ravi Batra, economista (professor of economics at Southern Methodist University, Dallas) aveva scritto negli anni 80’ un piccolo saggio: “La Grande Depressione del ‘90”. In sintesi aveva visto che nella storia dell’economia ogni circa 30 anni si presentava una depressione e, quando “saltava” il turno, veniva più pesante 30 anni dopo, cioè dopo 60 anni. La ragione veniva attribuita sia alla distribuzione della ricchezza, sia al fatto che i figli ricordavano gli errori dei padri e non li ripetevano, mentre i nipoti no. Nel ’90 non vi fu Depressione, ma “solo” una deflazione che dura tutt’ora nel paese che allora era cresciuto di più, il Giappone. Ora sono 18 anni. Tralascio le similitudini con la crisi globale in atto perché le conclusioni non portano a niente di buono, ma vorrei soffermarmi sull’ineluttabilità degli eventi che traspare dal saggio dell’economista Indiano. Forse influenzato dal suo paese d’origine questo “fato”, tanto caro anche ai Greci e ai Romani e forse insito nella credenza umana, ha probabilmente connotati scientifico-matematici che non conosciamo o che io non conosco ancora.

Partiamo dal gioco del Lotto. L’estrazione di un numero potrebbe non verificarsi all’infinito, ma sappiamo che oltre un certo ritardo l’evento non si è mai verificato, anche perché probabilmente non può scostarsi di molto dalla probabilità matematica.
Interessante leggere questo “calcolo del ritardo massimo teorico di attesa dell’estratto”, che sarebbe di 220,6, anche se storicamente non si sono superate le 202 estrazioni, dove la legge che lo regola si esprime con questa formula:

“I numeri si distribuiscono secondo una distribuzione geometrica del tipo: Qt=MqR dove Qt è la quantità di estratti che dovrebbero essere presenti a partire dal ritardo R, M è la massa estrazionale (cioè il totale degli estratti), q è la probabilità di non uscita (detta anche di p. sopravvivenza).”

Per ulteriori approfondimenti:

http://www.lottologia.com/?Func=doc&TipoDoc=maxi_ritardi_estratto_semplice

Tempo fa mi è capitato di studiare un sistema al Totocalcio dove una certa sequenza, per es. X11XX11X, in una certa posizione, aveva un certo ritardo storico, già superato da qualche settimana. Si spettava lo “sfaldamento” che è avvenuto di lì a poco. I giocatori non potevano certo sapere che avrebbero segnato, o che la squadra avversaria avrebbe segnato solo per far rispettare quell’evento che per “forza matematica” stava per succedere.

Sicuramente sette eventi calcistici o la sortita di un numero su 90 in una ruota di 5 hanno un tempo di sfaldamento molto più breve della complessità della vita economica, di tutte le leggi che la regolano e che vengono aggiunte o cambiate in corso d’opera. Ma evidentemente, visto che è già successo e la storia si ripete, una grande depressione è sempre più in agguato a mano a mano che ci allontaniamo dalla precedente. Proprio ieri, con l’intervento di Paulson che solo ora, 18 mesi dopo il nostro GRANDE CAPITANO, si accorge o ci dice di quanto sia grave la situazione, si sta delineando un quadro del possibile epilogo di tutta questa vicenda.
Sempre ieri ho ascoltato un intervento di un illustre ospite a Class CNBC che diceva che dopo l’intervento dello Stato Americano su May e Mac il rapporto debito/PIL degli USA si attesta al 120% di italiana memoria.

Faccio “i conti della serva”, perché non capisco di economia.

Non conosco le cifre reali, ma se così fosse, anche dopo i circa 1000 miliardi che secondo Paulson servirebbero per assorbire il terzo livello, ridando tranquillità ai tassi interbancari, considerata anche la crisi economica in atto con conseguente abbassamento del PIL, gli USA si troverebbero con:
• svalutazione del dollaro (obbiettivo a 1,80 su euro),
• necessità di bassi tassi per non gravare ulteriormente il debito pubblico,
• necessità di aumentare le tasse, visto che il PIL diminuisce, per far rientrare il debito, con ulteriore strozzamento dell’economia, un po’ come sta succedendo in Italia.
Tutto questo si otterrà con una deflazione (torniamo al Giappone anni 90), ma l’America, con un dollaro debole, riuscirà ad esportare a scapito di tutte le altre economie, che andranno in una profonda recessione-depressione e pagheranno per gli errori di pochi.

A questo punto, visto che pagano sempre gli stessi anche errori di persone che poi se ne vanno con liquidazioni milionarie, invito tutti, Europei ed Americani, anche con l’aiuto di siti che hanno già legali ad hoc, come Mercato Libero, ad attivarsi per trovare la possibilità di denunciare chi ha sbagliato per essere risarciti, siano essi i governanti USA, collusi con gli a.d. delle varie banche che hanno provocato il crack, o le banche stesse. Chi sta sbagliando e ha sbagliato non deve più avere ruoli di comando, ma deve andar via in mutande, lasciando tutto quello che ha alle popolazioni (tutto il mondo) che ora dovranno subire le conseguenze dei loro comportamenti, perché non hanno capito che qualsiasi atto della nostra vita si ripercuote sugli altri, soprattutto se si hanno alte responsabilità di comando.

Un abbraccio al nostro capitano, di lungo corso e di lunghe vedute…

Bill

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 12:16

Complimenti Bill per il tuo post ….

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 13:22

Grazie e complimenti per il tuo post Bill,ormai erano alla canna del gas per salvare il crollo dei mercati, ma tre operazioni hanno fatto capire chi comanda
1)alle 7:15 circa è uscita la notizia che tutte le banche europee e asiatiche avevano iniettato 185 miliardi nel mercaro monetario per allentare lo stress delle banche che non si fidano a prestarsi tra loro perchè sospettano le une delle altre e allora le banche centrali glieli prestano loro

perchè così presto che di solito si va in ufficio a Francoforte almeno alle 8 ? perchè alle 6:30 era finita la sessione asiatica con dei -8% a Hong Kong e -13% in Cina e dopo la pausa pranzo (in asia chiudono un ora per mangiare!) alle 7:15 avrebbero riaperto rischiando il crac

risultato : gli indici asiatici recuperano tra le 7:30 e le 9:30 degli 8% o 13% e chiudono in verde

nel pomeriggio a NY però ricomincia la slavina e gli S&P sfondano i minimi verso le 17 e accellerano in basso mentre le maggiori banche perdono di nuovo dei -10% con Morgan Stanley e Goldman Sachs in particolare prese di mira dai mega fondi hedge ribassisti che ormai ogni settimana scelgono alcune banche e le portano alla distruzione. L’Oro esplode e tocca 925, 200 dollari sopra i livelli di venerdì scorso

2)alle 18:30 circa appare la notizia che la FSE, la Consob inglese, ha vietato fino a genaio la vendita allo scoperto delle banche e imposto di rivelare quali titoli si è venduto short ai fondo. Perchè alle 18:30 che a Londra sono in genere già sulla metropolitana ? Perchè a quell’ora gli S&P stavano sfondando tutto in basso ed erano a 1.155 ormai. Dato che un terzo degli hedge fund del mondo sono a Londra e che si subdora che la SEC americana possa anche lei seguire la FSE inglese inizia un violento rimbalzo dei titoli bancari e degli indici S&P, Footsie seguiti dagli altri

il rimbalzo si ferma e per due ore sembra che lentamente riprendano a cedere, ma
3)alle 21:10, le 15:10 di NY Charlie Gasparino appare su CNCB dopo aver ricevuto una telefonata dalle “sue fonti” al Tesoro e annuncia che il governo ha deciso di mettere in piedi una mega agenzia statale che con soldi pubblici sul modello della RTC corporation per le casse di risparmio del 1990 (che tutti conoscono per cui usare le parole “RTC” dice tutto)

Perchè alle 15:10 di NY ? perchè manca poco alla chiusura alle 16 per cui se il mercato è colpito da una notizia reagisce e ha tempo in 45 minuti per salire, ma poi non ha tempo di cambiare idea. Se lo fai al mattino poi ci sono 8 ore per pensarci e il mercato può cambiare direzione, invece se lo fai a 45 minuti la sorpresa spinge in su per un ora e poi suona la campana della fine e hai cambiato il grafico degli S&P

Sono stati tre interventi coordinati tra tutti, asiatici, europei e USA, cominciando alle 7:15 per fermare la caduta dell’Asia (alle 9 sarebbe stato troppo tardi), poi aspettando il punto di massima pressione in basso dei ribassisti fino alle 18:30 per colpirli con la notizia del bando della vendita al ribasso quando erano più esposti e infine aspettando fino a poco prima della sessione di NY per avere il massimo effetto con il pezzo forte, un massiccio intervento con soldi pubblici per i mutui e le case.

Un saluto al GRANDE capitano
da un abbonato di Mercato Libero.

Muec65

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 13:23

condivido pienamente quello che dice Bill.. MI impressiona come a volte pensiamo le stesse cose. E’ proprio vero che ci accomunano idali comuni e questo mi rallegra. Sì, vero, bisognerebbe trovare un modo per cominicare a scoprire il mantello sul silenzio delle istituzioni e delle banche. Chi sono gli azionisti delle banche salvate o fallite ma a danno di tutti? prima denunicamo chi c’e’ dietro e poi coordinarsi perchè qualcuno paghi . La vedo molto dura pensando che sono decenni che Lorsignori la fanno franca in barba a tutti e a spese delle generazioni presenti e future. Ma tentare oltreche’ per speranza è anche un dovere morale di tutti.. Denunciamo sti bastardi… troviamo il modo di essere visibili.

Grazie tutti e Bill

PG

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 13:54

“Insegnate ai vostri figli i Fatti, solo i Fatti…” Dickens.
La politica e tutto cio’ che vi e’ attorno non appartengono a quetsa categoria.
Non perdiamo la rotta.

Grazie
Andrea

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 14:19

Onestà intelettuale…..Lei Mazzolai ne ha da vendere. E potrà sempre camminare a testa alta.
Io non mi soffermo più sul siamo o non siamo alla fine del tunnel. Qui, e sono veramenti pochi, non ci si rende conto di quanto bassa sia la meschinità umana, del non rispetto per la dignità delle persone.
Io non ho parole per descrivere il mio stato d’animo in questo momento. Barano a piacimento senza nessun rispetto. E con i soldi dei cosidetti contribuenti. Storpiano e azzoppano a piacimenti le regole perchè hanno perso. Nel mentre nessuno ha avuto “l’onestà intelettuale” e, aggiungo, morale di dire: “basta dobbiamo fermarci”. Non mi aspettavo che lo dicevano chi stava vincendo. Ma i politici a cosa servono? La commissione finanze dello stato si è mai domandata, sempre che ne avesse le capacità intelletive, di dove stavamo andando? Fare debiti è diventato uno status-quo.
Scusate lo sfogo mi fermo anche perchè non sono un bravo scrittore.
Un saluto a tutti.

ps.l’utente del post 26 dovrebbe anche mettere il link da dove provine la notizia.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 14:32

ciao andrea!

E’ da anni che seguo le vicisittudine dell’economia italiana e debbo dire che sono ormai lontani i tempi che i partiti facevano crollare la borsa (bossi su tutti), forse “il cavaliere” non ha ancora capito che la piccola politica italiana nel contesto mondiale e niente. Quindi, per tutti, non infestiamo il blog di queste stupidagini, pertanto lasciamo la politica da parte, al mercati non frega niente se il governo è di destra o di sinistra, al mercato borsistico piace un governo con maggioranza assoluta e stabile.
Ritornando ad Andrea posso dire che sei un grande, all’inizio pensavo un pessimista, ma da subito ho notato che sei un realista e guardi in faccia alla realtà, anche se a molti sono dei visionari e credono che tutto sia rose e fiori.

Per me sei un grande aiuto. grazie.

Michele

Scritto il 20 settembre 2008 at 14:39

@27 PG
Una delle scienze utili sia nel campo militare, economico, politico è la psicologia, con essa, agendo sull’inconscio, è possibile la manipolazione delle masse.

Una malattia di cui piu o meno tutti siamo affetti è la cosiddetta “rassegnazione indotta” cioè il senso di fatalismo e di impotenza contro certi eventi esterni ke riteniamo impossibili da modificare. Si da la colpa al governo, alle banke, a dio, ci si sfoga in un blog, ma di fatto rimaniamo immobili di fronte al sopruso.
Dunque, tranquillo, ke nn denunceremo proprio nessuno proprio perkè siamo tutti mentalmente impakkettati per benino ed illusi di essere liberi.

Il primo passo per guarire? Liberare la nostra mente, rendendosi conto di essere schiavi proprio delle nostre convinzioni.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 14:44

Non c’è da stare assolutamente allegri.

La sistemazione delle perdite delle banche e soc. finanziarie americane sarà pagata da tutti i contribuenti, non solo statunitensi a caro prezzo.

Qualcuno ha parlato di similutudini con il salvataggio primi anni ’80 da parte della Fed delle Casse di Risparmio americano.

Peccato ci si dimentichi di dire che in quegli anni il PIL (per quello che vale come indicatore), viaggiava a tassi di crescita superiori al 10%, c’erano ampi spazi per migliorare la produttività, la rivoluzione elettronica/informatica era solo agli inizi e le materie prime costavano cifre ben diverse.

Solo il tempo dirà la verità.

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 15:50

La Grande Guerra tra Hedge Founds e Banche credo proprio sia finita : a vincere sono state quest’ultime, ma non per merito, non per capacità, tutt’altro, solo in quanto espressioni di un potere più o meno occulto contro il quale non si può andare.
Questo centro di potere ha il controllo della politica e quindi con una legge può impedire da un giorno con l’altro lo ”scoperto”, può decidere di socializzare le perdite, ma soprattutto ha le rotative per stampare moneta prescindendo dalle conseguenze.
Non che gli Hedge F. mi facciano impazzire sia chiaro, ma un paio di considerazioni credo debbano essere fatte a loro riguardo.
Innanzitutto quando sbagliano falliscono, nessuno li salva, ( e in questo caso sono fallite le Banche e nessuno di loro) poi se non fanno guadagnare i clienti non guadagnano neppure loro, e la mente non può non andare ai Ceo multi milionari di Banche con bilanci massacrati che hanno usato effetti leva superiori agli stessi Hedge.
Inoltre i Media (non certo a caso ma in quanto imbeccati) da anni ci mettono in guardia contro il rischio sistemico che tali Fondi rappresenterebbero mentre di Lehman, Morgan, Ubs. Aig e compagnia nemmeno una parola anzi
Ma principalmente credo che rappresentassero l’unica possibilità (quantomeno nel breve periodo) per tagliare un po’ di marciume, i fallimenti per quanto dolorosi avrebbero finalmente aperto gli occhi di molte persone e forse si sarebbe potuta rifondare su ben altri valori sia la finanza che l’economia.
Realisticamente mi sono sempre reso conto che non lo avrebbero mai permesso, ma ad un certo punto ho creduto possibile che il mercato potesse vincere.
Vedere Londra, la capitale del libero mercato, vietare le vendite allo scoperto ha mostrato al mondo che il libero mercato, ammesso sia mai esistito, non esiste più.
Ora temo, che tutto torni come prima, forse peggio di prima, perché ora hanno la certezza che non potranno più fallire.

Ciao a tutti

Mas

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 16:49

La falla sul credito chiusa dal governo americano potrebbe aver permesso un minimo sul mercato? O secondo lei signor Mazzali l’S&P500 deve raggiungere ancora il livello di 950 punti di cui parla da molto tempo?

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 17:40

ciao andrea , sono ritornato dalle ferie ,come vedo sono successe molte cose , non mi anno stupito più di tanto (( visto che ti seguo dal 2007 ))) vedo anche molte domande fatte dai navignti !!! io le risposte le ò sempre trovate , nel tuo lavoro e i tuoi studi , sei sempre il miliore ,grazzie . un grande abbraccio (( minghin))

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 18:06

Al #34 mi permetto di rispondere io.

Non vedo perchè i mercati debbano aver trovato un minimo.
Le giornate euforiche in un bear market sono costanti e sono prova ulteriore di bear market.

I conti i mercati li faranno con i bilanci delle aziende massacrati dal credit crunch, dalla crisi dei consummi, dall’inflazione galoppante e dalla fuga di tutto ciò che ha a che fare con il dollaro.

In questo periodo personalmente sono al 100% liquido, titoli di stato a scadenza breve e al limite corporate dai bilanci inossidabili.

Per divertirmi un po’ casinò e superenalotto.

Scritto il 20 settembre 2008 at 18:09

@33Mas
di economia ci capisco poco, dunque kiedo a voi:

ke differenza c’è fra statalizzare i “cadaveri” (dunque far pagare i debiti al popolo) e far fallire una banca ke nn sarà piu in grado di restituire miliardi di dollari di obbligazioni? (presumo piazzate al popolo)

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 18:10

Dopo quello che sta accadendo nel mondo finaziario globale, e che probabilmente nelle prossime settimane accadrà ancora, mi crea una certa preoccupazione.
Ma allora il valore delle cose è proprio effimero e virtuale?
Il valore delle Banche o Finanziarie è un mezzo imbroglio?
La moneta?, ne stampano o creano quanta ne vogliono.
L’oro è solo bello da vedersi.
Il petrolio a mè non importa io uso l’energia solare e bio.
Sono sempre più convinto che la mia idea di economia e denaro sia giusta e forse porterebbe più benessere a tutti.
SD

utente anonimo
Scritto il 20 settembre 2008 at 22:32

Ho incominciato a leggere questo forum da poco, sono stato incuriosito da gli articoli di Andrea su yahoo. Devo fare i miei complimenti a tutti, per i vari commenti, soprattutto a chi pensa che il problema futuro sara’ la troppa popolazione, e a chi si chiede perche’ noi europei, nonostante la nostra storia, non contiamo niente. Sono d’accordo su un economia piu’ etica, ma il problema e’ come rendere piu’ innocui i troppi squali che girano in cerca di prede.
Una buona notte a tutti.

Scritto il 20 settembre 2008 at 23:20

Tratto da

http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=616135

IMMOBILI: CROLLANO LE CASE ANCHE A NEW YORK
di WSI
I migliori appartamenti di Manhattan, come quelli di Park Avenue o di Fifth Avenue, hanno gia’ perso 1/4 del valore per la crisi finanziaria. E “investment banker” e’ ormai peggio di una parolaccia, a NY.

I migliori appartamenti di Manhattan, a New York, le piu’ lussuose co-op, come quelle di Park Avanue o dell’ Upper East Side, potrebbero aver gia’ perso un quarto del proprio valore per via della crisi finanziaria. E il peggio deve ancora venire, dice una delle agenti immobiliari piu’ importanti di New York, Kathy Sloane, di Brown Harris Stevens.
“Il proprietario di un appartamento da 5 milioni di dollari su Park Avenue, un’abitazione di tipo “medio” secondo gli standard di un “investment banker”, “sarebbe fortunato se, vendendolo, ottenesse $3.5 milioni a un mese da oggi”. Sloane, tra i cui clienti ci sono celebrita’ hollywoodiane, i super-ricchi di tutto il mondo e alcune importanti famiglie (compresi i Clinton), ha detto queste cose in un’intervista Tv andata in onda giovedi’ sera sul programma 20/20 di ABC. “Se lavoravi a Lehman Brothers o Merrill Lynch, o qualsiasi altra banca, significa che da un momento all’altro puoi affondare tu, con tutta la barca”, ha aggiunto la broker.

I prezzi per questi appartamenti di lusso in alcuni dei piu’ bei palazzi co-op di Park Avenue e Fifth Avenue erano saliti a livelli assurdi negli ultimi anni, pompati dai mega-stipendi e dai bonus-senza-senso di investment bankers e gestori di hedge funds.

Adesso, le cose sono drammaticamente cambiate.

“Cinque anni fa, se dicevi che eri un banchiere d’affari, significava un sacco di dollari e l’ingresso facile in queste co-op, da cui si puo’ anche essere respinti. Oggi invece, investment banker e’ peggio di una parolaccia”, ha detto ad ABC Holly Peterson, scrittrice ed autrice di un libro (Manny) di gossip sulla buona societa’ di Manhattan. Lei e’ moglie di un banchiere multi-miliardario, non solo, anche figlia del multi-miliardario Pete Peterson. I board delle co-op adesso hanno paura ad approvare l’acquisto di un appartmento da parte di un investment bankers, spiega la Peterson, “perche’ ora sanno che nel giro di pochi giorni le sue azioni in portafoglio potrebbero essere carta straccia”.

In tutta Manhattan, ha detto la scrittice ad ABC, “l’eta’ dell’oro e’ finita”.

“C’era gente che aveva un patrimonio da 30, 40, 50 milioni di dollari e che lo ha perso tutto”. “Adesso si ritrovano con una casa a New York, una in campagna, una in montagna, ma con le rate del mutuo da pagare su tutte queste proprieta’ e senza un dollaro in tasca. E’ finita, per loro”.

Come faranno a comprare la fiducia della gente? Quanti dollari ci vorranno? Purtroppo, ciurma dei miei stivali, anzi, della mia gamba di legno, questo è l’inizio di una grande depressione, con profonda deflazione.

Bill

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 05:42

beh, io credo che , tranne pochi, chi è salito su questo vascello da un pò di tempo, come me, è perchè vi ha trovato rispondenza ai propri timori. Io non sono un esperto, ma sentivo note che mi suonavano sbagliate, specie in campo immobiliare, e un articolo del capitano letto molti mesi fa, 17/18, su yahoo finanza che parlava degli immobili, mi ha portato ad imbarcarmi, cosa di cui non mi sono mai pentito, anzi… .
Però si pone un problema, che possiamo fare? Sono stufo di vedere il mio mondo che crolla a causa di squali e figli di mamma (non irreprensibile:-)), perchè ciò che anche in questo blog sembrano non cogliere del tutto, è che una crisi economica grave, può sfociare in guerre, sia civili che tradizionali, ipotesi probabile + che possibile. Interessante in questo consultare il pil USA dal 39 al 45.
Quindi, non è solo una questione di soldi, perchè se la situazione degenera, puoi anche averne, ma davanti ad un fucile, forti carenze di cibo, combustibile e acqua servono a poco.
Davvero non si può fare niente per Smuovere il popolo delle veline?
Fargli capire che quando si perdono miliardi di solito sono loro che li devono pagare? Signori, la storia c’insegna che ad un certo punto scoppia la violenza, sempre! DOBBIAMO PROVARE A FARE QUALCOSA? O accontentarci del “ve l’avevo detto ” che ultimamente mi ha dato un pò di sadico/masochistica soddisfazione?

Ruggero
PS
Giusto, potremmo fare delle T shirts con sopra scritto
“Il capitano l’aveva detto” e sul retro una freccia indicante il fondoschiena e la scritta “target”:-)

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 10:30

x Ruggero…fare qualcosa e’ un obbligo !
Basta anche cominciare a parlare di tali problemi con chi non li considera tali o chi dice che nulla possa cambiare…
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 21 settembre 2008 at 11:23

Se la crisi economica continua, credo che non ci si debba preoccupare per guerre e violenze (in occidente), perchè succeda questo ci vuole una crisi ben più ampia.
Ci saranno invece delle persone e famiglie, che si sono indebitate per vai motivi che avranno qualche problema a pagare i propri debiti, perchè quello che hanno acquistato o è invendibile o vale poco.
Secondo mè il problema maggiore è il futuro, cosa ci riserva il fururo nel campo economico? Diventa sempre più difficile investire i propri risparmi, guadagnare con il lavoro è un dramma, fare qualsiasi tipo di “affari” è sempre più rischioso.
Non lo so cosa succederà……..!!!!!!
SD

utente anonimo
Scritto il 23 settembre 2008 at 20:19

Ciao è da un pò che seguo il tuo blog e lo trovo veramente bello.Oltre alle notizie puntuali e putroppo spaventosamente vere che offri fa sempre piacere ascoltare uno che sa come le cose dovrebbero andare se il mondo fosse giusto.Anch’io per natura sono un Dreamer ma la realtà non è quello che vorremmo che sia,è solo quello che è,e per quanto ti sforzi di cambiare il mondo alla fine saràs empre e solo lui che cambierà te.Le persone apprezzano più volentieri dolci bugie che amare verità .

Ain

Scritto il 23 settembre 2008 at 22:10

Vedi Ain il mondo potrà cambiare tutti coloro che condividono la tua vita, ma il tuo esempio potrà travolgere la vita di coloro che sentono il profumo della Tua esistenza!

Andrea

Scritto il 24 settembre 2008 at 07:51

Ieri non sono riuscita a postarlo, poi ho deciso di metterlo qui.
Forse mi ripeto, nulla di nuovo, ma è semplicemente condivisione, per
rimarcare l’ importanza dell’ esempio, l’ importanza di quello che quotidianamente, con grande Altruismo il Capitano ci dona e del Nostro Compito di diffonderlo;
Importanti Concetti che ho ritrovato anche in altre lettura, durante il Viaggio.

“Quando la conoscenza si fa sempre più grande e spira al di là del pensiero e dell’ io, diventa vento-cosciente….. informe e onnipresente.”
Un Grande Vento cosciente spira su questo Veliero!….

Il post La Caduta degli Dei, non era lungo, come quello di oggi, come del resto tutti,
sempre molto, molto veritieri….
Non ci sono mai abbastanza parole, per descrivere con Verità e Trasparenza, la Realtà…
cosa che quotidianamente, con grande passione fai… e GRATUITAMENTE, ci doni…

..” Il nostro pensiero e le nostre azioni sono il vento e il mare del nostro essere”
..”Quando ci apriamo al vento e al mare, il vento ci penetra con il suo respiro e il mare si riversa dentro di noi fino a mutarci…”

E’ una benevole onda che lambisce le nostre quotidianità, mutandole…
che con una lenta erosione, porta via ciò che di instabile, superfluo e vecchio c’ è, per lasciare posto ad un edificante..alternativo nuovo, TUTTO L’ UNIVERSO ALTERNATIVO, che Tu sempre ci mostri NE E’ UNA SPLENDIDA MANIFESTAZIONE…..
UNA GRANDE MANIFESTAZIONE DI NON IMMOBILITA’…..
.
Si…Noi prigionieri delle nostre convinzioni..naufraghi di un’ idea di libertà artificiale..
soggiogati dal senso di impotenza, SEGUENDO QUESTA SCIA
possiamo scegliere dove vogliamo andare…
Sfogandoci, ma di fatto non solo sfogandoci, su questo Blog che è ben altro,
e..nessuna politica, mai!…in questo viaggio…
nessuna aura di nessun tipo…

Qui c’ è sempre un gran lavoro,sempre GRATUITO, per diffondere quella cultura finanziaria
che per tanto tempo è stata appannaggio di pochi.
Si..non è ammesso non conoscere non è ammesso non sapere, il Capitano ce lo ricorda spesso
ed è giusto così…..

In fin dei conti siamo Noi che poi decidiamo dove vogliamo andare, indipendentemente dal nostro grado di conoscenza e di chi abbiamo di fronte..
Riflettendo sul concetto di Etica, di Etica professionale, RIFIUTANDO tutto ciò che non si manifesta, sotto questo nome…ma non solo oggi…
Non potremo nulla contro i poteri forti
ma possiamo Rifiutare ed Esigere…..nella nostra quotidianità..
non Patti Chiari..Chiarisssssimi..Cristallini!!!….ediffondere, con convinzione quello in cui crediamo.

Per tanto tempo..troppo tempo, immobili..ora volendo, possiamo non esserlo più….
cominciando a ridurre ..la “sonnolenza che è mancanza di coscienza dei nostri tempi”…..
ETICA…MICROCREDITO….CLASS ACTION…MILLE PER CAMBIARE…NON SONO IMMOBILITA’…
Questo viaggio è movimento continuo……

Interessante l’articolo segnalato da Matteo, (nel post di ieri) che sebbene sia assidua lettrice anche di Mercato Libero, non avevo ancora letto.(Banche. La Banche di Allah. di Raffaele Ragni)

Tanti i concetti condivisibili, non è forse un inno ai fondamentali che Noi non guardiamo più!?…
Concetti come…”soltanto il lavoro dell’ uomo può giustificare l’ arricchimento, sia sul piano etico che giuridico..”
..”il lavoro umano, lo spirito di iniziativa E IL RISCHIO INSITO NELL’ ATTIVITà PRODUTTIVA, SONO Più IMPORTANTI DEL DENARO USATO PER FINANZIARLI…”

Nella Forza della Compassione del Dalai Lama troviamo scritto che..

” E’ molto più utile cercare di applicare alla vita quotidiana i precetti comuni a tutte le religioni e finalizzati a rendere l’ uomo più buono, anziché limitarsi a discutere su irrilevanti differenze tra i vari approcci..”
…”Ogni religione opera in modo tutto proprio per combattere la sofferenza umana e contribuire alla civiltà…Non si tratta di convertire….ma di chiedersi in che modo possa contribuire alla felicità dell’ umanità..”
…” per raggiungere questi obbiettivi ritengo sia necessario sviluppare un senso di responsabilità universale
e una profonda partecipazione nei confronti del prossimo, indipendentemente dal credo, dal colore..dalla nazionalità..”
Continua dicendo:…”In ogni caso, la politica non è da considerarsi per forza “sporca”:
Si tratta semplicemente del fatto che gli strumenti della nostra cultura politica hanno distorto gli alti ideali e i nobili concetti che si pensava avrebbero favorito il bene dell’ umanità…”
( la sottolineatura è mia)..ma come realizzare ciò…
NON BASTA LAMENTARSI dice:
….”Non è sufficiente denunciare con fastidiose lamentele la degenerazione morale;
DOBBIAMO AGIRE ANCHE CONCRETAMENTE POICHE’ .. I GOVERNI NON SI FANNO CARICO DI QUESTE RESPONSABILITA’ “RELIGIOSE”, gli operatori impegnati in ambito spirituale e umanitario
( aggiungo non solo loro, ma Tutti Noi..) devono rafforzare le organizzazioni civili, sociali, culturali, pedagogiche e religiose PER FAVORIRE LA RINASCITA DI VALORI UMANITARI E SPIRITUALI.

…Dobbiamo essere di esempio in prima persona, poiché non possiamo convincere gli altri del valore della religione solo a parole..”(da aam Terra Nuova settembre 2008)

Ecco l’ esempio tanto caro al nostro capitano,

……..” E’ se è vero che è difficile sradicare di colpo una pianta la cui radici affondano così profondamente nel terreno, è anche vero che è relativamente semplice
cominciare a smettere di innaffiarla”….

Operazione che non può essere delegata ad una politica “serva”, e che passa quindi, necessariamente, ATTRAVERSO UNA PRESA DI COSCIENZA DI TIPO “GANDHIANO “ E STRETTAMENTE PERSONALE,(il maiuscolo è mio)
( in IL LINGUAGGIO DIMENTICATO” Signoraggio, Tasse e Debito pubblico, Bruno Fontanesi , ” La Pesante Consapevolezza del Pollo… articoli datati 29/06/2008 in http//brunotto588.blog.espresso.repubblica.it..)

E ha ragione Bill, ( sempre nei commenti al post di ieri) quando dice… poi ci siamo noi che deturpiamo…..
“Gli antichi Greci vedevano la Natura come grandiosa espressione di una moltitudine di divinità…”

..”Finché manterremo la spiritualità separata dal mondo materiale, la Terra sarà in pericolo: un Pianeta secolarizzato verrà percepito dalla nostra mente come una merce invece che come una miracolosa presenza. Finché la ridurremo ad un globo di materia senza spirito, anche noi stessi saremo ridotti
a merci per la medicina, l’ economia, la politica. Non saremo figli della Terra, ma suoi prodotti, quindi facilmente manipolati e altrettanto facilmente sostituibili”…..
..” Se la Natura arretra anche di poco, la nostra spiritualità si eclissa..” (PREGHIERA A GAIA di Thomas Moore)
Forse, stiamo semplicemente vivendo questa grande eclissi…

Di notevole interesse anche i contributi dell’ Economista Manfred Max-Neef
che nel 1983, ha ricevuto il premio Right Livelihood Award ( Nobel alternativo)
in riconoscimento sulle alternative di sviluppo nell’ America Latina che parla di linguaggio dell’ economia, di conoscenza, di mancanza di spiritualità, delle strade che abbiamo scelto di percorrere e della mappa delle strade alternative, quelle che non abbiamo percorso per trovare un orientamento a questa follia esistenziale.

Concetti non nuovi su questo veliero, ma mai sufficientemente assimilati e diffusi…
la diffusione è sicuramente uno dei Nostri compiti principali, da cui non è possibile esimersi….
Ed è per Noi, una grande, enorme, fortuna
attendere con Te in riva
al fiume…

Grazie anche oggi, Capitano…
sempre un caro saluto Compagni di Viaggio, Buona Giornata….
Valentina

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