FORREST GUMP….. RIASPETTANDO GODOT!

Scritto il alle 22:20 da icebergfinanza

Mi è sempre piaciuto Forrest Gump quel suo misto di innocenza e presunta stupidità che nella sua semplicità ci fa comprendere che dall’intelligenza non deriva conseguentemente saggezza.

Il mio pensiero non può che andare alla madre di tutte le crisi finanziarie ed economiche della storia e all’oceano di intelligenza accademica e sapienza finanziaria che ha origine dal cosidetto "Pensiero Unico" una sorta di presunta egemonia culturale del neoliberismo sulla società moderna che nulla ha a che vedere con la saggezza.

" Nel processo di liberazione dal passato possiamo essere divenuti schiavi di una nuova religione, di un credo che è altrettanto implacabile, limitante ed arbitrario quanto quello antico……" 

……nella illuminante versione del premio Nobel all’economia Kenneth Arrow, schiavi del pensiero unico!

In passato abbiamo già visto come la più famosa opera di Samuel Beckett, Aspettando Godot, viene considerata come una delle più rappresentative del cosidetto " teatro dell’assurdo " il tutto apparentemente senza senso e senza scopo il " teatro dell’assurdo ", ecco la rappresentazione ideale di questa crisi, il protagonista è assente, la trasparenza e la consapevolezza hanno  dato un appuntamento ai mercati, un appuntamento di cui nessuno conosce l’ora o il luogo, ma essi credono che prima o poi arriverà.

Prosegue Arrow " Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un’anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare."

Mark Twan celebre scrittore americano diceva che di solito la gente usa le statistiche come un ubriaco i lampioni, più per sostegno che per illuminazione!

Ebbene all’improvviso oggi la consapevolezza ha avvolto il terpore dei mercati, l’improvvisa consapevolezza che il mercato del lavoro è in un vicolo cieco!

Nel sostegno di un lampione determinato dalla salita oltre il fatidico 50 % dell’indice ISM non manifacturing, inizialmente l’illuminazione di un sottoindice occupazionale in continua contrazione rafforzava la sensazione di uno spirito di vino dei mercati!

Sarò sintetico, questa qui sotto è la realtà per un settore quello dei servizi che conta per oltre l’80 % dell’occupazione americana.

Employment %
Higher
%
Same
%
Lower
Index
Aug 2008 13 62 25 45.4
Jul 2008 19 60 21 47.1
Jun 2008 13 68 19 43.8
May 2008 18 68 14 48.7

Employment activity in the non-manufacturing sector contracted in August for the seventh time in the last eight months. ISM’s Non-Manufacturing Employment Index for August registered 45.4 percent. This reflects a decrease of 1.7 percentage points when compared to the 47.1 percent registered in July. Six industries reported increased employment, 10 industries reported a decrease, and two industries indicated employment is unchanged from July. Comments from respondents include: "Cutting back for an expected slow/sluggish fourth quarter"; "Hiring freeze for all but essential positions"; and "We have experienced dismissals and retirements without replacements."

Domani riaspettiamo Godot, ovvero la leggenda del CES/NET_B/D_Model che ormai non ha più bisogno di presentazioni, un modello che lo stesso BLS definisce non in grado di evidenziare le svolte del ciclo economico, un modello virtuale che aggiunge e sottrae posti di lavoro sulla base di una deduzione di aristoteliana memoria, modello stagionale/statistico per eccellenza.

Per coloro che si affacciano nell’oceano di Icebergfinanza per la prima volta, consiglio di visitare il tag sul mercato_del_lavoro oppure cercare su Google nella versione italiana digitando semplicemente Ces/Net/Birth/Death/Model!

Ho letto qua e la che la media a quattro settimane delle richieste di disoccupazione è scesa e quindi è un buon segnale, peccato che nessuno noti che nelle ultime settimane era in corso un "distorsione" statistica causata da una legge che proponeva di allungare le settimane di diritto ai sussidi di disoccupazione e che secondo Brad Delong la regola empirica dice che se la durata media della disoccupazione aumenta di un quarto l’aumento della durata dei sussidi, l’aumento a 13 settimane dovrebbe aumentare la durata media di 3 settimane, il che significa in sostanza un 0,6 % da aggiungere al tasso di disoccupazione complessivo. Qualunque cosa accadda dice Brad, tre sorprese ci attendono il 2 agosto, il 5 settembre e il 4 ottobre e domani ne avremo la conferma CES/NET permettendo! 

Quindi l’effetto si ripercuote sulla media a quattro settimane riducendola ma il problema è che nel frattempo i sussidi riprendono ad aumentare dopo alcune settimane di apparente discesa,

Signori, siamo in una recessione, non mentale come sostengono coloro che avrebbero bisogno di un diluvio universale per le loro menti, ma una recessione denominata NBER National Bureau Economics Research …….La recessione è un calo significativo dell’attività economica diffusa in tutta l’economia, della durata di più di due mesi, normalmente visibile nei dati del PIL, in termini reali, reddito, occupazione, produzione industriale, vendite al dettaglio "

L’occupazione ormai denuncia recessione, il PIL reale e sottolineo reale è in recessione, il GDI ovvero i redditi della nazione urlano recessione, i consumi sono sulla strada della recessione e la produzione si avvia verso la fine della sua illusione! E purtroppo siamo solo all’inizio, è in corso la madre di tutte le crisi finanziarie della storia, crisi immobiliare, crisi finanziaria, crisi economica e possibile shock petrolifero determinato da fattori geopolitici non potranno che approfondire questa recessione!

Questi sono fatti, il resto soltanto chiacchere dai porti degli oceani finanziari!

Gli " ubriachi " che si sostengono ai lampioni delle statistiche dei porti , abbondano!

Tra  le righe i governatori delle varie Fed regionali esprimono sempre maggiori preoccupazioni come ad esempio Yanet Yellen della Fed di San Francisco……

….. Last summer, a precipitous slide in house prices triggered a crisis in financial markets and a credit crunch that is making it hard for consumers and some firms to borrow. These developments are ongoing and perhaps deepening , as banks and other financial intermediaries are continuing to delever by scaling back their balance sheets and shrinking their lending activity. Indeed, some sources of funding have completely dried up. In effetti, alcune fonti di finanziamento hanno completamente prosciugato. In the face of these developments, firms and consumers have also been pulling back, causing unemployment to rise. ( sottolineatura aggiunta )

La Yanet osserva come la favola dei rimborsi fiscali, quella delle esportazioni, unitamente all’aggravarsi della crisi finanziaria ed immobiliare unitamente alla disoccupazione saranno un freno non indifferente alla crescita economica dell’ultima parte dell’anno, mentre Fisher della Fed di Dallas prevede una lunga dinamica per il mercato immobiliare e la ripresa dell’economia non prima del 2009!

L’ultimo dato relativo alle esportazioni nell’ ISM non manifacturing ci racconta che la favola delle esportazioni volge al termine inesorabilmente e che vi sarà un sostegno ridotto PIL ( Per Illusi Longevi ) negli ultimi trimestri come evidenziato qui sotto!

New
Export Orders
%
Higher
%
Same
%
Lower
Index
Aug 2008 9 71 20 44.5
Jul 2008 22 51 27 47.5
Jun 2008 24 56 20 52.0
May 2008 23 62 15 54.0

Detto questo non resta che dare una rapida sbirciatina ai dati diffusi dalla ADP Automatic Data Processing, dati a cui non ho mai dato eccessiva rilevanza visto la notevole discordanza con la realtà e tantomeno comincerò a farlo ora che segnalano la perdita di 33.000 unità, dopo una revisione negativa da + 9000 a soli + 1000!

Segnalo solo il ventunesimo mese consecutivo di declino dell’occupazione edilizia e quello a singhiozzo del settore financial, vera anomalia dei dati ADP!

Tornando per un attimo al mercato immobiliare vorrei segnalare alcune considerazioni di Robert Shiller ideatore dell’indice Case/Shiller che sottolinea come ilo calo del valore delle abitazioni potrebbe essere maggiore di quello verificatosi nella Grande Depressione!

Shiller sottolinea che non si può affatto escludere una discesa oltre il 30 %, vi sono circa 10 milioni di abitazioni la cui ipoteca è superiore al valore della casa stessa, influendo su uno dei motori contemporanei della spesa privata, i consumi e come sottolinea in un commento un nostro caro lettore …….

"E’ da molto che seguo con interesse e molto piacere (non le dico quanto) le sue analisi sul mercato immobiliare USA. Con questo commento vorrei esprimere la mia opinione sul mercato immobiliare in generale e in particolare su quello Italiano. Sono più di 50 anni che lavoro e frequento il settore immobiliare e quando leggo che fra qualche mese dovrebbe riprendersi mi viene da ridere, non mi è possibile dimostrare la mia opinione con grafici e tabelle ma solamente in base all’esperienza, ma vi garantisco che l’immobiliare ha dei cicli molto lunghi direi dei cicli "decennali".
Tutto il resto è quasi fantasia. A risentirci fra qualche anno.  SD

50 di esperienza nel settore confermano la bontà delle analisi di Icebergfinanza sul mercato immobiliare e se anche per il nostro paese non saranno lacrime e sangue, possiamo senza dubbio affermare che le lacrime non mancheranno anche se la dinamica deflattiva di un mercato immobiliare non è generalizzabile, troppo caratteristiche differenti lo contraddistinguono come ad esempio l’assenza del fenomeno subprime nelle dimensioni americane!

Il mercato immobiliare è uno dei mercati più illiquidi del sistema, vetustà dell’immobile, posizione, composizione, morfologia del territorio e una miriade di altri fattori lo contraddistinguono, ma non vi è alcun dubbio che i prezzi scenderanno senza per questo crollare nelle dimensioni dei mercati americano, inglese, irlandese, spagnolo e australiano!

…….anche Shiller sottolinea come  …The current hopeful consensus — that house prices will bottom soon and then begin to recover — is most likely a dream. Housing markets don’t usually have "V-shaped" recoveries. And even if house prices stabilize in nominal terms, after adjusting for inflation, most homeowners will continue to lose money. 

Cambiando discorso, assume rilevanza futura la notizia che la Banca centrale europea avvierà un giro di vite ai criteri con cui fornisce liquidità alle banche accettando in garanzia collaterali non garantiti o creativamente strutturati.

Il tutto in vigore dal febbraio 2009 per non far esplodere ancor di più la crisi, le nuove regole non renderanno più difficile l’accesso alla liquidità ma si sa che la creatività finanziaria ha utilizzato negli ultimi tempi prodotti strutturati per accedere alle "finestre" delle banche centrali, prodotti strutturati riempiti della peggiore immondizia finanziaria in circolazione. Uno scarto di garanzia del 12 % sugli ABS ovvero titoli garantiti da sottostanti crediti ipotecari che sale ad oltre il 16 % per quelli che viaggiano nel secondo e terzo livello!

Finalmente le emissioni dei velieri fantasma ovvero SIV CONDUITS & SIVE LITES non potranno più emettere collaterali presentati dalla "casa madre" ovvero quell’istituzione finanziaria che di fatto controlla il veicolo finanziario. FT

Voi tutti sapete la bomba innescata del secondo e terzo livello dei bilanci contabili delle istituzioni finanziarie, a fine mese scadranno milioni di obbligazioni della coppia Freddie & Fannie ed entro fine anno numerosi saranno gli istituti che dovranno rifinanziare il loro debito!

La "cattiva abitudine" di modificare in corso d’opera le regole, vedi regole contabili FASB, lasciare alla discrezionalità, posticipare l’assunzione di responsabilità sembra essere figlia del panico di questo tempo, la creazione di " Bad Company " dove stivare tutti gli asset-rifiuti di questa crisi come ad esempio sta facendo Lehman Brothers e in una differente ma occulta versione la vicenda Alitalia è una pratica che diffonde l’ennesimo rischio morale di un sistema dove tutto è permesso dalla creatività contabile!

A proposito di ALITALIA vi consiglio di leggere queste due opinioni apparse sul sito della la voce dal titolo Alitalia chi ha perso la scommessa e Un decollo che sfida le leggi riassumono qua e la, la mia opinione e per quanto riguarda la pratica di posticipare l’assunzione di responsabilità non dimenticate di leggere questo post di Paolo  "il Grillo Parlante " della Finanza Italiana dal titolo Alla_ricerca_del "Tessoro"_delle_Generali 

Riaspettando Godot, la trasparenza nei mercati e la realtà del mercato occupazionale americano ………..

Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza, uno dei pochi ad aver compreso dall’inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensità questo viaggio!

Semplicemente Grazie!

 

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12 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2008 at 08:30

Credo che oggi ICEBERGFINANZA sia uno dei blog “finanziari” più ottimisti nel panorama generale. Alla faccia.
I 17 punti di MERCATOLIBERO scritti oggi venerdi 5/9, il venerdi del dato sulla DIS-occupazione USA.
Saluto con stima.

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2008 at 09:24

ciao Andrea,
oggi il mio primo pensiero, facendo la rassegna stampa e’ stato un forte senso di nausea.
stanno arrivando tutti…
complimenti…
certo che ci vuole una faccia tosta.
hai ragione caro anonimo qui sopra, oggi icebergfinanza e’ un blog di ottimisti.
il sito che pero’ menzioni, pur essendo allineato da tempo alle visioni di Andrea, spesso manda dei segnali un po ambigui, perche’ comunque deve attirare clientela, non me vorra’ Barrai,ma ad agosto per sbaglio ho letto un post a caratteri cubitali dove diceva che era piu’ propenso a comprare che a vendere, dicendo poi che dovevano verificarsi alcune condizioni, insomma sempre molto ambiguo in un contesto di (sana) negativita’. (ma tutti teniamo famiglia),
resta comunque un ottimo blog finanziario, che ha messo in guardia molti dagli eventi finanziari di questi mesi.

Ma Icebergfinanza e’ molto di piu’ :

Andrea ha intravisto il rischio sistemico quando gli altri parlavano di temporale, ha visto la recessione quando gli altri vedevano il rallentamento, parlava di stagflazione quando gli altri parlavano di decoupling e parla di micro credito quando gli altri parlano di speculazione.

sempre davanti a tutti

Mariano

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2008 at 09:34

Su ALitalia, aggiungo sommessamente che un vettore areeo come questo, è doppiamente condannato.
Nei prossimi tre anni, potremmo assistere alla sua repentina scomparsa.

In primo luogo, il 70% del suo fatturato sarà sulla tratta Milano-Roma, che stà per essere coperta a prezzi e tempi concorrenziali dall’alta velocità ferroviaria; in secondo luogo il prezzo dei carburanti, sebbene di recente fatto calmierare ad arte (non è un caso che il prezzo del petrolio scenda in vista delle elezioni americane, è un trucco messo in atto anche due anni fa per le elezioni mid-term), tornerà a salire inevitabilmente, strangolando tutte le compagnie aeree (che di recente stanno fondendosi a ritmo frenetico) e in particolare sarà letale per quelle piccole non low-cost.

Ho come l’impressione che vedremo un sacco di topi imprenditori abbandonare la nave, in futuro.
Saluti
Pierluigi

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2008 at 11:33

Complimenti, è sempre un piacere leggerti. Quando pubblichi un libro sulla disonestà delle informazioni finanziarie?
PA

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2008 at 16:39

Complimenti,

a supporto e conferma di quanto da te detto più volte….riporto questa notizia..

Le nuvole che da tempo si raddensavano sull’economia americana sono alla fine sfociate in brutto temporale. Il rapporto pubblicato oggi dal dipartimento del Lavoro americano e’ infatti andato ben oltre le previsioni piu’ pessimistiche: in agosto il tasso di disoccupazione e’ balzato al 6,1% dal 5,7% di luglio assestandosi ai livelli piu’ elevati dal settembre 2003. Nel corso dello stesso mese sono stati persi 84.000 posti di lavoro (contro attese per -75.000) e i tagli sono stati sentiti in i principali comparti produttivi. Il governo ha inoltre rivisto al ribasso le stime relative ai mesi precedenti: la perdita di 51.000 posti di lavoro relativa a giugno ad esempio si e’ tramutata in un’emorragia di 100.000 impieghi. In luglio invece sono stati persi 60.000 posti anziche’ 51.000. Ma un altro elemento preoccupa molto in chiave prospettica: mentre nei mesi scorsi i tagli occupazionali avevano riguardato soprattutto i giovani alle prime occupazioni, in agosto a essere licenziati sono stati quasi esclusivamente i lavoratori over 25. E’ dunque aumentata l’incidenza dei licenziamenti tra i padri e le madri di famiglia e questo minaccia di avere pesanti ripercussioni sull’andamento dei consumi nei prossimi mesi.

Buon lavoro
SB

Scritto il 5 settembre 2008 at 17:41

E venne infine il momento della Verità, Figlia del Tempo!

Spesso in questo viaggio mi sono sentito solo, non tanto con le mie convinzioni supportate da un numero incredibile di analisi e riferimenti oggettivi, ma spesso con il dubbio di veder accolte le mie considerazioni a proposito di un mondo alternativo, quel bisogno immenso di pulizia, di trasparenza, di verità che nasce da dentro!

I dati di giugno sono stati pensantemente rivisti al ribasso alla fatidica soglia dei 100.000 ma la realtà è molto più triste molto di più di quanto siate in grado di comprendere!

Molte cose verranno riviste, molti dati, tutto quanto risulta avvolto dalla nebbia di questo tempo eppure domani vi sarà a ancora qualche povero naufrago che esulterà per un PIL demenziale o per maggiori richieste di acquisto di case disastrate, e cosi sempre sino a che generazioni di investitori saranno spazzati via dalla loro ingenuità, dalla loro avidità, dal loro edonismo!

Questa sera resta una lacrima, la lacrima dell’occupazione non importa se americana, europea o mondiale, ma pur sempre una lacrima che nasconde la storia di tanti uomini che perdono la sicurezza nel loro futuro ad opera di un sistema che ormai ciclicamente viene travolto dalla follia edonistica di un gruppo di esaltati dal pensiero unico!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2008 at 17:52

vi ammrio ragazzi.
Mariano e andrea e molti altri.
E’ bello sapere che esistono anche persone fuori dal coro.

MM,

Scritto il 5 settembre 2008 at 19:19

Sono molto felice di avervi trovati ragazzi, marinai di questo veliero solitario, vi ringrazio per la conoscenza che condividete e che mi permette più consapevolezza in una materia a me ostica, ma che mi appassiona molto. Sono pienamente d’accordo che la finanza abbia aspetti etici e filosofici, che pochi considerano ed è su questi valori che è possibile cambiare il sistema incancrenito che ci sovrasta. Nella nostra società l’equazione è SOLDI=TEMPO=VITA, ovvero il denaro è quanto di più prezioso ci appartiene, non fraintendetemi però. Il denaro non lo considero un fine della nostra esistenza, ma una riserva di energia che diventa necessaria nelle difficoltà, quell’energia e quel tempo che ci è voluto per accumularlo. Sapere consapevolmente affidarlo a chi ne fa buon uso, per un giusto progetto, per un progresso sostenibile nel rispetto di tutti gli individui, non è un utopia. Possiamo condividere la nostra VITA=SOLDI con chi ne ha bisogno e ne è degno, magari sulla carta guadagnando meno dal nostro investimento ma nel lungo periodo chissà…Se vogliamo veramente cambiare il sistema e influire su di esso non è certo con un voto politico ogni 3,4 anni che possiamo farlo, ma votando ogni volta quel prodotto che compriamo ogni giorno invece di un altro perchè abbiamo la conoscenza e la consapevolezza di cosa ci sta dietro, e di dirigere i nostri investimenti con la stessa filosofia. Scusate la mia ingenuità e le mie ovvietà, ma volevo lasciare il mio contributo ed inviterei tutti quelli che frequentano il blog solo come lettori a farlo per accrescere la consapevolezza collettiva e per non sentirci soli in questi mari tempestosi.
Grazie Andrea della tua generosità, del TEMPO=VITA=SOLDI che ci dedichi e spero che tu venga in ogni modo ricompensato.
Mozart

Scritto il 5 settembre 2008 at 20:59

DUEMILA e non più MILLE!

I traguardi comunque siano vanno festeggiati, magari in silenzio senza tanto clamore, tra intimi, ma ogni traguardo va festeggiato!

Oggi per la prima volta abbiamo passato i 2000 contatti un’acellerazione improvvisa da una media di 1400/1600 grazie anche ai lettori di MERCATO LIBERO che saluto augurando a tutti il benvenuti a bordo!

Nell’occasione ringrazio e ricordo tutti coloro che hanno contribuito alla nascita della “leggenda” del ” capitano ” ed il suo veliero, il Vostro veliero, perchè senza la Vostra presenza sarebbe un pezzo di legno libero di vagare nell’oceano infinito!

Ognuno di Voi visita questo veliero con motivazioni diverse, pensieri diversi, opinioni diverse, sogni ed utopie che nascono dal cuore, ognuno unico ed irripetibile!

Con commozione ringrazio infinitamente per il RISPETTO che si respira in questo viaggio, rispetto dell’opinione altrui, delle idee diverse dalle nostre, in un confronto civile talvolta al limite, ma pur sempre rispettoso di pensieri ed opinioni che in fondo provengono da un essere umano, qualunque esso sia, sia esso Forrest Gump o Einstein!

Semplicemente Grazie Andrea!

utente anonimo
Scritto il 5 settembre 2008 at 21:45

Bravo andrea, complimenti per tutto
il tuo immenso lavoro!
Però…
qull’acceLLerare io non lo sopporto!
E’ mai possibile che che tu, ripreso più volte, non riesca a correggerti e memorizzare che si accelera con una L sola?

Grazie comunque per tutte le dritte!

Giulio

Scritto il 5 settembre 2008 at 21:56

Dispiace che i propri Compagni di Viaggio non abbiano ancora compreso la vena ironica ed umoristica del proprio capitano, un’acccellllerazione di storica memoria, provocazione per provocazione ormai resterà anche questa nella leggenda!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 6 settembre 2008 at 10:45

Tutte le crisi economiche che si stanno producendo sempre più frequentemente, siano finanziarie, immobiliari, industriali ecc. secondo la mia umile opinione da non economista; “dicono” che il modello economico dei nostri tempi stà per cedere. Chissà che non stia nascendone uno nuovo magari dove il “reddito” non provenga esclusivamente dal lavoro e dall’insostenibile aumento della produzione. Chissa che un domani non sia più redditizio “non far niente” e dedicarsi ad altre cose, invece di produrre per 8 o più ore al giorno per 5 giorni alla settimana per 40 anni di vita lavorativa e produttiva, così sarebbero felici anche una bella fetta degli italiani.
SD

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