CORE TIER 1, NEL CUORE DELLA CRISI!

Scritto il alle 07:38 da icebergfinanza

Il cuore del sistema finanziario è vicino ad una serie di attacchi cardiaci, il sistema stesso ne è consapevole, ma molti non conoscono il significato di Tier 1 Capital o di Tier Core 1.

Per Tier 1 Capital si intende la misura della forza finanziaria di una istituzione, in sostanza il patrimonio di base costituito dalla somma dei capitali versati, dalle riserve, fondi rischi, emissioni obbligazionarie senza diritto di voto, titoli perpetui con facoltà di rimborso dopo dieci anni, le cui cedole che possono essere sospese senza provocare un default, dove gli aumenti di capitale sono una sorta di defibrillatore del cuore del sistema bancario. Il tutto ponderato in base al rischio.

Abbiamo parlato di obbligazioni subbordinate, una sorta di capitale azionario che permette di aumentare i volumi della propria attività, dove l’investitore accetta di essere subbordinato ai titolari di conto corrente, depositi o altre obbligazioni, nel caso di rischio default. Tier 1, Upper Tier 2, Lower Tier 2 e Tier 3 ecco alcuni nomi da tener presente in caso di prestiti obbligazionari in quanto assimilabili al rischio azionario in caso di default!

Recentemente un governatore della Federal Reserve ha sostenuto che verrà tenuta in seria considerazione la presenza di "obbligazioni perpetue, subbordinate, previlegiate" chiamatele come volete, nel sistema finanziario in riferimento alla coppia Freddie & Fannie e si anche perchè nel caso di un fallimento le cosidette obbligazioni subbordinate varranno probabilmente zero come nel caso delle azioni e sembra che ad esempio JP Morgan detenga da sola circa 1,2 miliardi di questa autentica spazzatura!

Non so se molti di Voi lo hanno notato ma tra i link del blog ve ne è uno particolarmente interessante che riguarda nel dettaglio il cuore del rischio istituzionale ovvero analisi della salute del sistema finanziario  Institutional Risk Analyst    che come rileva Barry sul suo sito pone un’interessante questione …. How Much Capital Does a Bank Need?

Qui sotto avete una immediata visione su quelli che potranno essere le prossime esigenze del sistema bancario in materia di ricapitalizzazione.
>
Bank_deriv_exposure

Sources: FDIC/IRA Bank Monitor; Q1 2008 data shown in “bank only” rollup.   

Come ricorda Barry non c’è da stupirsi se la FED ha richiesto e disposto il salvataggio di Bear Stearns visto l’esposizione di JP Morgan 90 trillioni di dollari.

Grazie ad ECONOMPICDATA abbiamo una esposizione grafica di quella che è al momento la situazione nell’attività derivata che denuncia una naturale ed inevitabile contrazione nel 2008 dopo la corsa sfrenata degli anni 2006/2007.


Source: Treasury

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come testimoniato da una serie di indicatori il sistema finanziario americano è sull’orlo di un collasso e IRA ne evidenzia le debolezze ed i punti di forza di ogni singola banca.

Le previsioni sono di circa un centinaio di banche che potranno fallire da qui all’estate 2009 anche se piccole ma con qualche possibile sorpresa ad alto livello per un totale di circa 850 miliardi di dollari di depositi.

Da notare che il "nostro" Nouriel prevede centinaia di piccole banche destinate al fallimento di cui circa il 67 % degli assets è costituito da immobili, dozzine di banche regionali o nazionali e qualche banca globale oltre naturalmente all’estinzione di tutti i grandi broker nel giro di qualche anno. Mille miliardi di perdite globali che si avviano a radoppiare nel tempo!

In questa occasione non farò alcun nome ma tutto dipenderà dalla profondità e lunghezza della recessione che verrà, dalla dimensione delle reimpostazioni dell’onda dei mutui ARMs e dell’esposizione del sistema al credito concesso in generale, sia esso LBO piuttosto che credit cards, leasing o finanza derivata in genere senza dimenticare i mutui concessi al settore commerciale (CRE) direttamente correlati con la dinamica della recessione.

Nel frattempo la FDIC annuncia il fallimento della nona banca americana nell’anno 2008, la Columbian Bank & Trust come potete vedere dalla tabella in questione.

La disperata ricerca di capitali attraverso i fondi sovrani è una fiaba ormai sulla via del tramonto e la vicenda di Freddie Mac & Fannie Mae e MBIA & Ambac dimostra che non vi è limite alla diluzione degli azionisti con perdite che raggiungono il 90 % del capitale.

Al di là dei possibili interventi della Federal Reserve prepariamoci alla possibilità di veder nazionalizzata anche qualche grande banca, non credo sia impossibile assistere di nuovo ad una rinnovata sindrome di " Mary Poppins" il sistema è riuscito a minare profondamente la fiducia nel suo stesso funzionamento.

Detto questo in maggio era apparso sull’ ECONOMIST un’interessantissima analisi a proposito della maggiore o minore richiesta di capitali delle banche europee con in testa Deutsche Bank e Barclays con un’autosufficienza quasi leggendaria. 

Secondo l’analisi il TIER 1 di Deutsche Bank è solido ma il suo elevato livello di leva nominale desta qualche preoccupazione con una leva di 59 contro i 30 di Citigroup alla fine del 2007. Deutsche Bank sostiene che tale confronto sia fuorviante per due motivi:

a) uno sarebbe un motivo tecnico ….

The first is technical: Deutsche switched to International Financial Reporting Standards at the start of 2007, a move that forced it to gross up the value of its abundant derivative exposures. If the bank were still reporting under its old standard of US Generally Accepted Accounting Principles, its assets would shrink by some 30%, bringing it closer to the Wall Street average.  di Wall Street.

b) l’altro fondamentale ovvero che la solidità di un bilancio dovrenne essere giudicato da ciò rappresenta e non dalla quantità di proprietà ritenendo gestibile l’esposizione ad assets ad alto rischio come ad esempio i mutui Alt-a che non inciderebbero più di tanto sul patrimonio netto.

 

Detto tutto ciò non resta che ribadire che il CORE TIER 1 non è altro che il TIER 1 depurato da qualunque strumento finanziario esotico!

Torno a ribadire il concetto di rischio sistemico e ricordare a tutti l’incredibile correlazione di questa crisi con le sue spirali a contagio immediato sull’economia, dove ad un maggior bisogno di capitale del sistema finanziario non sottoscritto, corrisponde ovviamente una minore disponibilità di credito per le imprese e il sistema, con possibile contagio default al di fuori del sistema finanziario, una spirale in atto nella Grande Depressione.

La recessione a sua volta potrebbe peggiorare con licenziamenti e conseguente caduta dei consumi senza per’altro dimenticare un deterioramento dei profitti delle imprese già sottoposti a pressione dei margini da parte dell’aumento delle materie prime.

Se qualcuno crede ancora possibile selezionare un settore piuttosto che un altro, h-tech piuttosto che financial significa che non ha capito nulla di questa crisi. Nessun settore sarà in grado di sfuggire alla profondità di una recessione che nessuno vuole comprendere, come nessuno ha compreso il fenomeno subprime e la crisi finanziaria.

Vi saranno singole occasioni da evidenziare ma singolarmente gli indici sono sopravvalutati rispetto agli utili futuri, utili recessivi!

Vi sono numerosi segnali che una nuova ondata sta per arrivare, segnali per chi li sa osservare, ogni qualvolta il TED_SPREAD torna a salire il cambiamento è nell’aria, la situazione peggiorerà prima di migliorare…… Libor_Signal_credit_seizing_as_Bank_……

 

Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza, uno dei pochi ad aver compreso dall’inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensità questo viaggio.

A tutti color che hanno contribuito a questo viaggio verrà inviata nel fine settimana, una interessante analisi sull’oro!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
26 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 07:31

alcune note dall’epicentro della crisi:
1) ieri mia moglie (americana) ha parlato con una sua cognata che vive nella California meridionale e lavora presso una “mortgage bank”. Questa banca ha lasciato a casa da agosto 2007 il 90% dei dipendenti (da un totale di 800) tenendo il restante 10% a lavorare nell’ufficio “foreclosures”. Di fatto l’ufficio “mortgages” è stato letteralmente chiuso (visto che non erogano più nuovi mutui) e gran parte dell’edificio dalla banca è stato subaffittato ad altre società. Pochi mesi fa (appena prima della crisi), suo marito (cioè il fratello di mia moglie) si era comprato un “truck” talmente grande da non stare più in garage. Ora comincia a lamentarsi del prezzo del gallone e a capire che forse c’è la crisi. Ciò nonostante voterà McCain.

2)un’amica di mia moglie che vive sempre nella California meridionale. Solo l’anno scorso le avevo consigliato di non upgradare la sua villetta (granite countertop, piscina e jacuzzi esterna, playhouse per la figlia) e di non comprare un SUV Mercedes nuovo da 70.000 $, tenendosi i soldi per fronteggiare la crisi che (le dissi) stava per arrivare. Mi rise in letteralmente faccia dicendomi “but life is so short!”. Ora è a corto di denaro, ha appena provato a fare un ulteriore “refinancing” sulla sua villetta upgradata e la banca ha riso in faccia a lei visto che nonostante la piscina la sua villetta vale la metà di 2 anni fa. Ora si chiede già come fare a mandare la figlia al college, visto che non ha più un $ da parte. E’ comunque fortemente convinta che la piccola (11 anni) diventerà una movie star visto che è riuscita ad ottenere un’audizione per un commercial..

Roberto

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 07:56

Roberto i consigli gratuiti non li ascolta nessuno. Meglio un giorno da leone che cento da pecora. Il compianto Troisi disse ” non si potrebbe fare 50 gg da orsacchiotto”. Sdrammatizzando l’attuale situazione meditiamo però.

Scritto il 25 agosto 2008 at 07:59

Hai visto, Roberto, che anche tu porti sfica?… … Pirata della malora!

Bill

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 11:47

beh …………
e ke si vuol dire con questo ……..
ke da 2 casi (2) si evince tutta la situazione americana?????????
forse sarà anke cosi ma 2 casi non mi dicono niente……….
e poi riportati da amici di amici ……..
e non mi sembra semplice sapere la vera situazione finanziaria neanke dei fratelli ……non degli amici.

Scritto il 25 agosto 2008 at 13:12

Niente che non sapessimo già, gli americani sono famosi per vivere al di sopra delle proprie possibilità.

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 14:03

si tratta solo di semplici spezzoni di vita reale che altro non fanno che confermare i dati di crisi che sta scuotendo il sistema dalle fondamenta!

Come sono reali i parcheggi con doccia e le tendodopoli ai bordi delle città di tutti quelli che hanno perso la casa pignorata dalle banche!

La (ex) prima economia è allo sfascio e ci vorrà un radicale cambio di rotta se vorranno sopravvivere a questa crisi, l’attuale sistema è insostenibile, per loro e anche per noi! serve una nuova Bretton Woods, serve che i capi di governo finchè siamo in tempo si siedano tutti insieme e decidano che strada dobbiamo prendere!

Capitan_Ð

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 14:26

vedi Roberto, non serve dare consigli, la gente non li vuole, e ti ridono addosso, è sempre cosi.

La gente deve vivere sulla propria pelle le crisi, altrimenti non capisce niente.

Io ho perso la fiducia nella gente anni fa, pecoroni li chiamo, pensate al vostro giardinetto!
L’egoismo è la chiave di un mondo migliore.
Ognuno per se.

Uno che non ha piu fiducia nell’uomo.

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 15:04

interessante lo spaccato che ha gentilmente postato Roberto, grazie. confesso che non ho potuto non sorridere (anche se mi è spiaciuto) nell’epilogo del post, quando ho letto che la famigliuola conta di riscattarsi puntando sull’eventuale carriera della figlia nel mondo dello spettacolo…è esplicativo di tutto! cioccolata

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 15:20

Chiar che spettera’ alle nuove generazioni pagare sulla propria pelle le follie deliranti della generazione dei propri genitori e dei propri nonni.
Mi chiedo, in coscienza, quale genitore vorrebbe dare un futuro del genere ai propri figli.
Ma sembra che la strada dell’inferno sia lascricata di buone intenzioni, si dice.
Genitori che hanno perso il senso della realta’ perche i rispettivi genitori li hanno illusi, ed ora tocca ai loro figli rinsavire o perire.

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 16:22

poi è chiaro che in ogni cosa si possono fare dei distinguo, x esempio un conto è il riscatto da condizioni di estrema miseria utilizzando il canale dello star system (vedi x esempio i neri d’america che entrano nel business della musica e sistemano se stessi e tutti i parenti),un conto è buttarci la progenie xké si é vissuti al di sopra delle proprie possibilità cioccolata

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 16:23

NON FATE FIGLI E SBATTETEVENE LE PALLE Cigno a Pois

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 16:28

Cigno a Pois, la tua idea non è male

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 16:29

E il senso della vita ? e l’amore ?

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 16:31

Ma che amore e amore, quando non hai da mangiare che te ne fai dell’amore

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 16:50

Invece più sei disgraziato e più fai figli, non c’è nessun perchè Elen Sharz

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 16:57

Per me i figli si fanno perchè semplicemente si fa l’amore e basta, il senso della vita sta tutto lì, si nasce e dopo che si è nati si vive e ogni vita è vita, in miseria o no la vita è sempre degna di essere vissuta e porsi delle domande sul signifiacato è solo non aver altro di meglio da fare Virgilio Carli

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 20:02

Perchè Andrea ti occupi sempre della crisi americana e non analizzi la situazione del nostro paese ? grazie comunque penso che sei una persona in gamba Benedetta

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 20:13

Spero tanto che voi italiani andrate a pulire il sedere ai vecchi indiani cinesi russi così imparate cosa vuole essere dire nato in un paese ex comunista. Io nato in paese comunista vengo a pulire i vecchi comunisti italiani, è giusto ? ho 23 anni e sono laureta in medicin. Il vostro Bertinotto sta a Cortina e D’Alemo parlava dei paesi comunisti come esempio per voi italiani quando era giovane, così va la vita. Katrina

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 20:16

Katrina e Pecoraro dove lo metti ?

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 20:22

Comunque la situazione in Italia è tragica ve lo dico io che lavoro in un supermercato se andiamo avanti così altro che a pulire il culo come dice Katrina, basta con sta crisi dei mutui parlaci di che fine dobbiamo fare e moh bastaaa con ste americaniiii Adalberto

utente anonimo
Scritto il 25 agosto 2008 at 20:39

Il figlio che nasce per sbaglio è figlio della natura, del caso, dell’errore, di Dio.
il figlio voluto è figlio di un atto di Egoismo.
Preferisco nascere da uno sbaglio.
La vita è un errore.

Scritto il 25 agosto 2008 at 20:54

Cara Benedetta come spesso ho scritto da tempo seguo la crisi americana perchè racchiude in se l’essenza stessa del fallimento di un sistemata monetarista e mercatista che nella sua derivazione “subprime” stà contagiando l’economia mondiale.

La situazione descritta da Roberto richiama in fondo quell’aria da ” american dream ” che avvolge il futuro dell’ America il sogno che si infrange nel nulla di un sistema che vive di fiabe infinite, ” debt is life ” e che purtroppo si stà insinuando anche nella nostra società attraverso i tentacoli delle finanziarie.

Si tratta sempre e comunque di sostenibilità, se il debito è sostenibile e responsabile è un’opportunità da non trascurare, diversamente è sempre e solo edonismo!

Ho sentito parlare di figli e non posso non ricordare che…..

in ogni bimbo che nasce è nascosto un sogno di Dio!

Non potrei immaginare il nostro mondo senza la gioia o il pianto di un bimbo, dei nostri figli ma in fondo ha ragione chi scrive che se tu non senti la fame non potrai mai capire cosa significa morirne….se non conosci le gioie e i dolori di un figlio non potrai mai capire come è buia la notte senza la loro luce.

Tuttavia ognuno è libero di scegliere la sua strada e nessuno può capire le scelte di ognuno di noi senza averne compreso la sua Storia!

Comunque sia abbiamo la responsabilità e i dovere di lasciare a loro un mondo migliore ed accendere in loro l’ottimismo e la speranza, l’ Amore che ci distingue dalla terra dei Morti.

Come dice Gibran …..

E una donna che portava un bimbo al seno disse,
Parla con noi dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono vostri figli.
Essi sono i figli e le figlie della brama della Vita per la vita.
Essi vengono attraverso voi ma non per voi.
E benché essi siano con voi essi non appartengono a voi.
Voi potete dare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri,
Poiché essi hanno i propri pensieri.
Voi potete custodire i loro corpi, ma non le loro anime,
Poiché le loro anime dimorano case di domani, che non potrete visitare, neppure in sogno.
Potrete essere come loro, ma non cercate di farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non si ferma a ieri.
Voi siete gli archi di i vostri figli sono frecce vive scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sulla strada dell’infinito, ed Egli con forza vi tende affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Piegatevi nelle mani dell’Arciere con gioia:
Poiché come egli ama la freccia che vola, così Egli ama l’equilibrio dell’arco

A domani, prendetevi tutto il tempo che serve, tripla razione quotidiana

Buona serata Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 agosto 2008 at 11:21

In un articolo Lei dice che dopo Freddie Mac e Fannie Mae ci sarà il crollo di una Istituzione finanziaria di primo piamo. Si riferisce ad una banca europea?
Potrebbbe gentilmente rispondere?

Scritto il 26 agosto 2008 at 16:42

Sarei più propenso a restare nell’altra parte della sponda, in Europa vi è una minor pressione in arrivo dall’economia anche se qualcuno si ostina a credere che in America sia in corso una recessione mentale e da noi possa scatenarsi un uragano!

Forse, sottolineo forse, sono più attendibili i dati macroeconomici che escono in Europa di quelli esotici americani che tra deflattori e modelli virtuali nascondo la realtà ai mercati.

Per quanto riguarda i nomi, io ho una mia idea, ma stia tranquillo che non si tratterà di un vero e proprio fallimento ma di una nuova versione alla Bear Stearns anche se alle volte i predestinati non sono proprio quelli che il mercato vuol far credere……..

(ANSA) – NEW YORK, 26 ago – “Lehman Brothers potrebbe non essere troppo grande per fallire, ma potrebbe essere troppo importante per fallire”: e questo per il suo presidente e amministratore delegato, Richard S. Fuld, che siede nel board of director della Fed di New York. “E’ difficile credere che la Fed lasci fallire uno dei suoi come ha fatto per Bear Stearns”. Lo afferma il New York Times, ricordando che James Dimon, ad di Jp Morgan, è un altro componente del ‘club della Fed’. Alan D. Schwartz, ad di Bear Stearns invece non lo era e la banca da lui guidata è finita nelle mani di Jp Morgan che, con la complicità della Fed, l’ha acquistata. “Dato il suo accesso al presidente della Fed Ben Bernanke e al presidente della Fed di New York e braccio operativo della banca centrale, Timothy Geithner, Fuld si trova in una posizione decisamente migliore rispetto ai suoi rivali per mantenere in vita la banca. Una previsione: la Fed – conclude il New York Times – non chiuderà la finestra di tasso di sconto per le banche d’affari fino a quando Fuld non sarà uscito dai guai”.(ANSA).

La saluto con la speranza di essere stato abbastanza chiaro!

Andrea

Scritto il 6 ottobre 2008 at 12:49

fine della festa per i creativi ai danni dei creduloni

utente anonimo
Scritto il 19 dicembre 2008 at 00:15

non far figli e cosa fai? dollari?
E un giorno quando non ci sarai piu’ chi usera’ quello che fai? tutto quello che per generazioni abbiamo prodotto fino ad arrivare dove siamo che fine fara? FATE FIGLI INVECE INVESTITE NEL BENE PIU’ IMPORTANTE CHE ABBIAMO: LA VITA .

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
ICEBERGFINANZA NEL MONDO
Articolo dal Network
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2019/2020 (range 15017/25483 ) [ i
Ripartenza si, ma senza il botto, almeno per ora, visto che c'è ancora tanta incertezza e molte
Ftse Mib: indice italiano cerca il recupero dopo il test del supporto a 21.920 punti. Oro: import
Guest post: Trading Room #389. Nono si rompe area 23000 e si corregge. Lo scenario tecnico peggior
Mentre un sempre più ondivago Robert Shiller si sforza nel suggerire agli investitori che non c
Analisi Tecnica Ritentiamo la rottura della resistenbza a 22800 per l'attacco al nuovo massimo ma v
Open Interest e Analisi Monetaria. Sul Dax chiusura di put a strike 13800 e rollaggio esterno a s
Stoxx Giornaliero Buonasera a tutti, arrivano i primi segnali di debolezza dello Stoxx che ne
DJI Giornaliero Buon anno a tutti, rifaccio anche qui gli auguri per un nuovo anno positivo
Tracy Inverso [Settimanale] (gg. 6)[Base Dati: 15 minuti] Tracy Inverso [Settimanale] (gg. 8)
CONTATORE