TED SPREAD, UN FARO NELLA NEBBIA! ( AGGIORNATO !!!!! )

Scritto il alle 19:36 da icebergfinanza

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Certamente molti di Voi ricorderanno uno dei miei recenti post, la " QUARTA_ONDA " targato 27 giugno 2008, tempi non sospetti, dove mettevo in guardia dalla possibilità di una quarta ondata proveniente dal settore finanziario, l’onda " TED SPREAD " un’onda della massima affidabilità, ben pochi la conoscono, alcuni la temono, solo Icebergfinanza l’ha segnalata e fatta conoscere in Italia!

TED spread is the difference in yields between inter-bank and U.S. Government loans.

Il TED SPREAD è dato dalla differenza tra il tasso di interesse a tre mesi dei titoli del tesoro americano TBILL US TREASURIES e il LIBOR a tre mesi, una misura in grado di segnalare il grado di liquidità del mercato,  il tasso a cui le banche sono disposte a prestarsi denaro. Qui sotto avete una dimostrazione di come in passato questo indicatore abbia segnalato alcune delle più grandi crisi finanziarie.

http://www.lesterbarber.com/images/TED%20spread,%20historically.jpg

Oggi questo è il livello del Ted Spred segnalato da BLOOMBERG! e oggi PAUL_KRUGMAN che ho conosciuto al Festival dell’Economia ne parla nel suo blog sul NY TIMES!

INSERT DESCRIPTION

Anche sul sito della FEDERAL_RESERVE vi è un indicatore niente male, una sorta di libro aperto per chi sa leggere!

Graph of CP Discount Rate Spread: Thirty-day A2/P2 Less AA Nonfinancial on a Daily Basis, Date vs. Basis Points.

Sò per certo che alcuni gestori e addetti ai lavori, seguono regolarmente il blog, sarebbe interessante avere anche il loro rimando su questa crisi e chissà forse anche qualche piccolo contributo! Mariano, se ci sei batti un colpo!

Forse a qualcuno sarà sfuggito, ma non certo ad Icebergfinanza, giovedi alla riunione annuale internazionale dello Iif, la più grande associazione mondiale che riunisce le maggiori istituzioni finanziarie mondiali, si terrà uno scontro tra titani, due visioni diametralmente opposte a confronto, strategie inconciliabili, tra la proposta di una modifica soft delle regole di bilancio avanzata da Ackermann amministratore delegato di Deutsche Bank e la conferma delle regole vigenti voluta fermamente da Lloyd Blankfein capo di Goldman Sachs, unica istituzione finanziaria in grado di contrastare adeguatamente la crisi in corso. L’ombra di Goldman Sachs diventa leggenda!

Goldman Sachs ha già annunciato il ritiro dallo Iif in contrasto con proposte che annacquerebbero i bilanci senza portare alcun beneficio, come se oggi il "terzo livello " e le migliaia di miliardi di dollari fuori bilancio, fossero perle alla luce del sole.

Abbiamo già visto come il Financial Times ci rivelò che se le banche americane fossero costrette a far rientrare nei bilanci la maggior parte dei 5000 miliardi di dollari parcheggiati fuori bilancio……..

FINANCIALTIMES & FASB LOBS A BALANCE-SHEET_BOMBSHELL!

FASB Lobs a Balance-Sheet Bombshell

Losses tied to banks’ off-balance-sheet subprime-mortgage investments have reached into the hundreds of billions of dollars and caused some real soul searching among the nation’s top accounting group, The Financial Accounting Standards Board, which has moved quickly to radically alter the rules for how banks must account for so-called qualified special-purpose entities, or QSPEs.

Reform is needed and probably inevitable, but is FASB moving too fast? Some banks may sit on QSPEs, whose values are almost equal to their balance-sheet assets, analysts say. Forcing financial institutions to load up their balance sheets too soon with these still largely untradeable holdings could prolong the financial market’s misery……………

Detto questo tanto per cambiare, dopo i ripetuti inviti del Financial Stability Forum, che il buon Tremonti definisce un topolino a guardia del formaggio, Bloomberg segnala che Citigroup’s_1,1_$_Dollars_Trillions_of_Mysterious_Assets_Shadows_Earnings.

In sintesi a pagina 66 del bilancio nulla accompagna la presenza di 1100 miliardi di dollari di assets che Citigroup mantiene sui suoi libri contabili,  ……..trusts to sell mortgage-backed securities, financing vehicles to issue short-term debt and collateralized debt obligations, or CDOs, to repackage bonds.

In attesa dei bilancio di Citigroup previsto per il 18 luglio un’ombra aleggia sul sistema, una delle tante ombre, nel regno delle Nebbie Eterne, si tratta di  off-balance-sheet assets, assets fuori bilancio utilizzati per espandere i prestiti senza alcun riferimento al capitale gettando ombre sulle entrate.

Da settembre almeno 100 miliardi di dollari di assets sono rientrati in bilancio generando 7 miliardi di perdite. Il resto dell’articolo vi aiuta a comprendere che questa crisi durerà molto più di quanto chiunque sia in grado di immaginare, adetti ai lavori compresi!

Trasparenza, trasparenza e ancora trasparenza, fragile cristallo sui mercati finanziari, figurarsi in una fase di panico, dove la vicenda di Fortis Bank sottoposta ad un’indagine della AFM, servizio di vigilanza olandese, sul piano di rafforzamento finanziario avviato il mese scorso, non aiuta certo la fiducia nel mercato.

Detto questo dopo la FSA inglese anche la SEC americana per voce del suo presidente afferma che si farà di tutto per limitare le vendite allo scoperto sui due gemelli del credito ipotecario Freddie & Fannie oltre alla massima attenzione per quanto riguarda Merrill Lynch, Morgan Stanley Goldman e Lehman.

Parole al vento, il mercato risponde facendo crollare Fannie Mae di un ulteriore 27 % e Freddie Mac di oltre il 26 %!

Domanda da un miliardo di dollari:

Che succede se ci decidiamo una volta per tutte a togliere di mezzo le vendite allo scoperto,  lo short selling, talvolta di dominio assoluto di hedge fund o investment bank?

Ai posteri l’ardua risposta!

Ieri al Congresso Bernanke sembrava  l’essenza stessa di questa crisi, un dipinto dell’economia tra il grigio e il nero, mercati stressati, minacce al rialzo per la dinamica dei prezzi al consumo e significativi rischi al ribasso per l’economia che si trova al cospetto di numerose sfide a cui aggiungere la depressione immobiliare, la perdita di posti di lavoro e l corsa delle materie prime e beni alimentari.

Per chi non l’avesse notato ieri le vendite al dettaglio hanno spazzato via l’illusione dei rimborsi fiscali con un nulla di fatto, bel segnale per la crescita che il buon Bernanke è riuscito a rivedere pure al rialzo dello zero virgola.

Come si legge su Northern Trust, uno zero virgola otto rispetto all’uno virgola due di maggio e meno male che siamo a regime con i rimborsi, la notizia è che esclusi gli aumenti della benzina e dei generi alimentari anch’essi soggetti alla pressione dell’inflazione, siamo di fronte ad un crollo impressionante delle vendite intorno allo 0,7 %, oggi che molti economisti illuminati ci avvertono dell’efficacia dei rimborsi fiscali. Nell’insieme nel secondo trimestre si ha una cresciuta del 3,8 % contro lo 0,8 % del primo trimestre, ma se escludiamo gli effetti del caro benzina e alimentari abbiamo una crescita dello 0,9 % contro un discesa del 2,3 % nel primo trimestre, alla faccia dei rimborsi fiscali. ( QUI )

Tempo fa avevo avvertito che la favola dei rimborsi fiscali sarebbe stata spazzata via dall’inflazione, dal costo della benzina, togliete l’inflazione da ogni dato economico e abbiamo una gran bella recessione!

Il senatore Robert Menendez  nel corso dell’audizione ha citato le parole di Bernnake nel marzo del 2007 …." the impact on the broader economy and financial markets of the problems in the subprime market seems likely to be contained.”

Tutto è stato contenuto in questa crisi, la risposta è stata…. Certo, vorrei poter rivedere ed ampliare il concetto!

Ma per quanto riguarda la credibilità della stessa Federal Reserve dopo le domande del repubblicano Ron Paul che abbiamo visto in passato  vi invito a leggere l’intervento del senatore Bunnings (democratico errata corrige ) repubblicano  del Kentucky via Mike_Shedlock!

First, on monetary policy, I am deeply concerned about what the Fed has done in the last year and in the last decade. Chairman Greenspan’s easy money the late nineties and then following the tech bust inflated the housing bubble and created the mess we are in today. Chairman Bernanke’s easy money in the last year has undermined the dollar and sent oil to new record highs every few days, and almost doubling since the rate cuts started. Inflation is here and it is hurting average Americans. (…) Second, the Fed is asking for more power. But the Fed has proven they can not be trusted with the power they have. They get it wrong, do not use it, or stretch it further than it was ever supposed to go.( … )

Now the Fed wants to be the systemic risk regulator. But the Fed is the systemic risk.

Politica monetaria allegra, uso degli strumenti di sorveglianza assente, rischio sistemico impersonato, più espliciti di così si muore!

Detto questo per tutti coloro che credono che la stagione della creatività finanziaria sia giunta al termine invito a leggere questo post su Bloomberg dal titolo che io riassumo in CDO are back, il ritorno dei fantasmi dei CDO sotto le nuove sembianze, si tratta dei Re-remics una sorta di reciclaggio dei relitti di alta qualità del mercato immobiliare, e precisamente Re-remics stà per Resecuritizations of Real Estate Mortgage Investment Conduits!

Il ritorno dei CDO, la loro reincarnazione, una sorta di pulizia generale dalle scorie radioattive dei vecchi CDO, fuori i prodotti strutturati di basso livello e pezzi subprime da poter vendere separatamente con rendimenti presunti di oltre il 20 % e dentro obbligazioni tripla A sempre che oggi possa essere considerato rischio adeguato e minor frazionamento rispetto alle centinaia di assets che potevano comporre un CDO.

Semplicità e trasparenza sembrerebbe a prima vista, ma è il sottostante quello che conta e credo che  la luce in fondo al tunnel per il mercato immobiliare sia ancora molto lontana.

Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza uno dei pochi ad aver compreso dall’inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensità questo viaggio.

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12 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 08:14

un faro ke ci fa vedere sempre + nero.
la luce sempre + lontana

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 11:48

Seguo con assiduità questo blog dalla scorsa estate e desidero fare i complimenti per la grande qualità degli articoli. Dallo scorso autunno, con grande sollievo per le mie tasche, sono uscito completamente dal mercato azionario posizionandomi su PCT e obbligazionario e stimo di aver guadagnato (o per meglio dire non perduto) cifre ragguardevoli. Pur non essendo mai intervenuto prima mi sorge adesso una domanda che non mi pare venga posta spesso dagli altri frequentatori del blog, almeno non così chiaramente. Se è stata una buona idea uscire dall’azionario, i soldini restano comunque nelle mani della/e banca/he e la cosa non mi rassicura per niente. I casi californiani resteranno isolati o c’è da vedere evaporare anche alcune banche con relativi risparmi anche di qua dall’Atlantico? E nel caso come difendersi? I titoli in deposito presso le banche che fine fanno in caso di crack della banca stessa? L’alternativa immobiliare non sembra certo un buon investimento, oppure dando per scontata una riduzione del valore delle case può essere comunque un male minore?
Un saluto ad Andrea ed ai vari partecipanti al forum, fonte inesauribile di spunti e riflessioni.
Halcyon

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 14:44

Halcyon, bevenuto da parte di un mozzo. Se non hai perduto nulla, anzi guadagnato, dopo aver passato su questo vascello, lascia se vuoi qualche dobloncino, un’inezia rispetto a quello che giustamente hai guadagnato e rispetto a quello che avresti perduto. Scusa la franchezza, ma sul Vascello scarseggia il rum, e senza manca il carburante: il Vate ne sarebbe felicissimo! Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 15:09

Certo….. inviato il doblone al Capitano … vai su http://www.kiva.org … e presta 25 $ (16 €) per 6/12 mesi a un’imprenditore del terzo mondo…. VEDRAI COME TI SENTIRAI BENE !
Roberto

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 15:27

Penso che questa sia una frase che rimmarrà nella storia: “…..Now the Fed wants to be the systemic risk regulator. But the Fed is the systemic risk.”

p.s. è circa un’anno che seguo questo blog e non posso esimermi dal fare i dovuti complimenti.

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 15:47

Bene caro Anonimo, anche per te …. Doblone per il Capitano e Lender Subscription su http://WWW.KIVA.ORG
:) Roberto.

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 16:51

A proposito di Kiva.org…devo dire che funziona mi stanno gia’ tornando indietro i prestiti…che dire una negoziante del Nicaragua e’probababilmente piu’solvente di FM&FM…un saluto
Massimo

Scritto il 16 luglio 2008 at 17:52

Nell’ultima settimana una media di 300 nuovi compagni di viaggio, stabilmente intorno ai 1500 per un sito che non parla di analisi tecnica e non offre consigli operativi è un traguardo importante, importante soprattutto per la visibilità al mio caro mondo alternativo, per una maggiore riflessione sulle rotte alternative, forse il motivo principale per cui mi sono imbarcato in questa avventura!

Un saluto a tutta l’Umanità che ci accompagna in questo viaggio, antipasto vario di mare, pesce spada al Salmoriglio, fiumi di vino e rum per festeggiare 1500 pendagli da forca, in viaggio tra utopie e realtà, alla ricerca di un mondo alternativo!

Benvenuti a Bordo e peri i miei vecchi compagni di viaggio un oceano di albe meravigliose nella vita di tutti i giorni, nessun gain, nessuna ricchezza, niente oro o diamanti , ma fiumi di umanità e passione per le Vostre Vite, per le persone che amate perchè alla sera della Vita ciò che conta è avere amato!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 18:45

Si Caro Massimo Kiva funziona alla grande, per quanto mi riguarda mi sono stati rimborsati in toto alcuni prestiti e ovviamente ho proceduto finanziarne altri.

L’umile consiglio che posso dare è quello di diversificare l’organizzazione che lavora sul territorio per diminuire il rischio di default…..

Per il resto basta guardare gli occhi i volti delle persone …. non chiedono elemosina … ma un’opportunità …. aiutando loro aiuterete … anche le loro Famiglie….

Pensateci …

Roberto

utente anonimo
Scritto il 16 luglio 2008 at 18:46

per 4, per tutti: siiiiiiii!
Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 17 luglio 2008 at 11:16

Mi sono appena iscritto e ho fatto due donazioni: bella sensazione!
Spero possa veramente essere d’aiuto.
Grazie a tutti per avermelo fatto scoprire.
Gianluca

utente anonimo
Scritto il 8 giugno 2011 at 07:03

Sballi?
No!
Ballo…

http://www.youtube.com/watch?v=RruDYGIx1Ak&feature=topvideos_music

Liverpool

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