AL LUPO! AL LUPO! MONOLINES SHOW

Scritto il alle 21:25 da icebergfinanza

seirios.baseballgreece.com/

Non credo vi sia alcun bisogno di ricordare la famosa favola di Esopo, quel leggendario al lupo, al lupo, la grande fama di Esopo e dei suoi protagonisti,  dovuta essenzialmente alla semplicità e schiettezza di temi che riportano in primo piano la saggezza popolare.

Ebbene dopo aver minacciato per settimane il rischio di un downgrade, uno tsunami in grado di abbattere il mercato, Standard & Poor’s comunica la sua decisione:

NEW YORK (Standard & Poor’s) Feb. 25, 2008-Standard & Poor’s Ratings Services today took rating actions on several monoline bond insurers following additional stress tests with respect to their domestic nonprime mortgage exposure.

a) XL capital Assurance Inc/ Financial Assurance Ltd da AAA a A-creditwatch negative

b) Financial Guaranty Insurance Co. FGIC/  da AA a A creditwatch con implicazioni in via di sviluppo.

c) MBIA confermata la tripla A, rimosso il creditwatch e assegnato outlook negativo.

d) AMBAC  confermata la tripla A e rimane in creditwatch negativo.

e) CIFG Guaranty, Europe and Assurance North America inc. confermata la tripla A e mantenuto il creditwatch negativo.

I dowgrade assegnati riflettono l’attuale valutazione delle perdite potenziali, più elevate rispetto alle precedenti stime. La rimozione del creditwatch negativo per Mbia riflette il successo nel trovare risorse per complessivi 2,6 miliardi di dollari e una buona capacità gestionale in materia di adeguatezza patrimoniale….

" The removal from CreditWatch of, and assignment of negative outlooks on, MBIA Insurance Corp., MBIA Inc., and North Castle Custodial Trusts I-VIII (a committed capital facility supported by, and for the benefit of, MBIA) reflect MBIA’s success in accessing $2.6 billion of additional claims-paying resources, which, in our view, is a strong statement of management’s ability to address the concerns relating to the capital adequacy of the company. "

Forse Fitch ha preso un abbaglio o forse chissà anche Standard & Poor’s crede che la Grande Depressione immobiliare sia al termine e che la recessione non ci sarà e che in fondo un ambiente di default futuri è solo nell’immaginazione dei mercati.

Forse chissà non siamo alla fine del " Monolines show " forse siamo solo all’inizio, se qualcuno ricorda la favola della " farfalla subprime " ebbene credo che la fiducia nelle proprietà terapeutiche dei rating delle società in questione sia ormai al tramonto e questa come abbiamo già visto e una crisi di fiducia. di fiducia nella controparte principalmente, che si stà trasformando in una crisi di insolvenza.

A questo proposito emblematico è questo articolo del WallStreetJournal nel quale si evidenzia che la Federal Deposit Insurace Corp. sta prendendo misure precauzionali in attesa di un aumento dei fallimenti delle istituzioni finanziarie in seguito alla depressione immobiliare e al peggioramento del mercato del credito. L’agenzia in questione assicura circa 8000 istituti finanziari. Circa 100 fallimenti sono attesi nell’arco di 12/24 mesi concentrati in stati come l’Ohio e il Michigan, la California, la Georgia e la Forida.

La polvere viene messa sotto il tappeto, si rimanda la realtà a data da definirsi tra tre mesi, tra sei, magari dopo le elezioni, in maniera tale da attendere la rinascita dell’economia, per permettere nel frattempo di ammortizzare le perdite relative a immobiliare residenziale e commerciale, carte di credito, leveraged by out e così via.

Il rinvio dell’innevitabile, attenti al lupo, la prossima volta chissà chi crederà alle agenzie di rating. Il concetto di pagare un premio ad una società assicurativa per avere lo stesso " trattamento di rating " indipendentemente dalla propria solidità patrimoniale è fuori dalla realtà è ormai al tramonto.

Nel frattempo MBIA segnala la cancellazione_del_dividendo come operazione utile a rafforzare la propria patrimonialità, MBIA la stessa società che lo scorso anno tenne nascosto per un pò di tempo, l’esposizione a più di 38 miliardi di dollari di CDO.

Nella lettera-agli-azionisti il CEO di MBIA Brown, oltre a …..

“We can expect a bumpy ride over the coming months and possibly longer.” qualche piccola difficoltà, segnala che ….

Feb. 25 (Bloomberg) — MBIA Inc., seeking to stave off a crippling credit rating downgrade, will stop writing guarantees on asset-backed securities for six months and will separate that business from its municipal unit within five years. Bloombergnews

Forse Standard & Poor’s questa lettera non l’ha proprio letta!

Se diamo uno sguardo ora ai dati relativi alle vendite di abitazioni esistenti avremo le seguenti note:

a) le vendite sono migliorate ma….sono sotto del 23,4 % dallo scorso anno egli inventari saliti del 5,5 % aumentano il numero di mesi necessario per lo smaltimento dell’eccesso di offerta da 9,7 mesi a 10,3 mesi.

b) l’eccesso di inventario è il più alto dal 1982 quando si ebbe il massimo storico. L’accellerazione negli inventari nonostante un miglioramento nel dato negativo delle vendite, presuppone un aumento nei prossimi mesi sino a superare il record storico.

c) secondo la National Association of Realtors potrebbe essere che gli acquirenti sono in attesa di prezzi più bassi, gli economisti pur aspettandosi una continuazione nel calo vedono la luce in fondo al tunnel e i costruttori nel sottoindice della NAHB rivelano che gli americani intravedono condizioni favorevoli all’acquisto. Siamo vicini ad un calo medio del 8/9 % che verrà evidenziato oggi nel S&P Case/Shiller e si presume i prezzi debbano scendere almeno di un 20 % per far ripartire il mercato.

d) Nei prossimi mesi avremo una migliore visione su quale sia la prospettiva di miglioramento del mercato immobiliare in quanto storicamente questi mesi vedono una maggiore ricerca con l’avvicinarsi della bella stagione.

e) prezzi medi delle abitazioni scesi del 4,6 % in un anno e badate bene che si tratta di case esistenti!

f) discesa in tre delle zone principali del paese eccetto il Midwest lambito parzialmente dal boom immobiliare. Nel Northeast zona ad alta intensità abitativa la discesa è stata del 3,6 % con il 25,7 % anno su anno.

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17 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2008 at 14:23

Insomma, bastava fare questa mossa di non modificare il rating di queste aziende, perchè le banche abbiano bilanci più solidi ed affidabili. Infatti le borse sono subito partite. Il dubbio è se ciò ha in effetti risolto il problema, o solo rinviato. Quanto costa farsi dare la tripla A da queste società, non lo so, ma tutto dipende se con gli aumenti di capitale previsti sono in grado di far fronte senza problemi ad eventuali problemi di pagamento cedole o di rimborso sugli emitenti che hanno asicurato. Se la situazione economica resta in degrado, non so quanto altro capitale possa servire per far sì che il titolo sia effettivamente come una tripla A.

utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2008 at 14:38

Pare chiaro che stiamo in piena mafia; W.S. peggio di Corleone!, almeno per la portata! Quanti bambini moriranno letteralmente di fame per le criminali operazioni che stanno facendo? Se perdo 10000 tallari io non e’ poi un grosso problema, ma a chi frega dei bambini che questi mafiosi uccideranno?….e la gente? canta con Sanremo!
Lupara bianca

Scritto il 26 febbraio 2008 at 17:43

L’irrazionalità dei mercati è pari alla loro potenza distruttiva, la finanza stà contaminando l’economia, lentamente la speculazione la stà avvicinando alla STAGFLAZIONE la miscela più esplosiva che un ciclo economico possa produrre!

Come sempre i danni si riverseranno sui più deboli, nei sotteranei dell’Umanità, ma questa volta il gioco coinvolgerà tutti nessuno escluso.

Le banche centrali sono schierate sulla linea Maginot del dollari cercando di contrastare il volo oltre 1,50 % ma la storia della sterlina insegna che possono ben poco nell’oceano valutario!

I dati sono terribili eppure le borse salgono in un ultimo spasimo, forse anch’esse sostenute dalle banche centrali o forse dall’ottimismo di cui si nutre ogni Bear Market che si rispetti.
La Verità è figlia del tempo!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2008 at 19:42

Il dato piu’ allarmante e’ che negli ultimi 12 mesi i prezzi alla produzione sono saliti del 7.4%, il livello massimo mai raggiunto dall’ottobre 1981.
OLTRE AL RESTO ANCHE QUESTO DATO FA CRESCERE LE BORSE
io proprio non capisco il motivo di tanto ottimismo oggi
come dice il capitano , dati terribili,
ma non interessa + a nessuno

utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2008 at 19:43

il post precedente l’ho messo io xkè mi è stato tolto l’avatar?????
maatmatithiak

Scritto il 26 febbraio 2008 at 20:49

Veramente ragazzi, sono sbalordito e scioccato da quanto sto vedendo. . . .. nonostante questi dati ” da Paura ” usciti oggi, le borse Americane stanno guadagnando oltre il punto percentuale!!!!
Mah!!!!

Scritto il 26 febbraio 2008 at 21:22

Caro Zanna, il mercato non è un luogo razionale, il mercato è un luogo dove si fondono insieme analisi tecnica e fondamentale, un luogo dove le mani forti chiunque esse siano, governi o banche centrali, fondi sovrani o gruppi di potere fanno ciò che loro ritengono utile!

A noi non resta che seguire l’evoluzione di questa crisi evidenziando dal punto di vista fondamentale tutto ciò che prima o poi anche i mercati sconteranno e credimi ne hanno ancora molta di strada da fare per riportarsi vicini alla realtà che li aspetta.

Per questo motivo dopo aver anticipato il crollo di gennaio noi stiamo in riva al fiume ad attendere ciò che accadrà e se qualcuno ritiene infruttuosa questa attesa ricordo a tutti il volo infinito dell’oro il quale una volta arrivato a quota 1000 vedrà un’improvviso ritorno a quotazioni che vedranno riaprirsi l’ultima finestra da non perdere!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2008 at 22:48

L’inflazione ha contagiato anche le azioni, sale tutto, dall’argento, al platino, al frumento, e allora perchè no, anche le azioni che sono pezzetti di azienda…

utente anonimo
Scritto il 26 febbraio 2008 at 23:17

Andrea il tuo modo di analizzare e vedere le cose senza paraocchi pagherà..il tempo è galantuomo!!
Che bel trappolone è in atto e ci sono troppi sprovveduti in giro che purtroppo si faranno molto male.
Mi incuriosisce e interessa la tua giusta osservazione sull’ORO..dopo il calo che ci sarà,quale supporto va assolutamente preso?850$ o anche 750$?Se non ti vuoi sbilanciare sul prezzo,almeno quale strumento suggerisci?etf su oro fisico,Certificati quanto,lingottini e monete?
Grazie per le tue tantissime perle di saggezza ed etica!!
Se non ci fai scendere tu,noi resteremo sempre a bordo..

*1922*

utente anonimo
Scritto il 27 febbraio 2008 at 00:10

Grandissimo nonchè leggendario capitano, sono ormai mesi che navigo sul Tuo veliero al sicuro dai pericoli dei mari in tempesta o degli icebergs. Ho condiviso ogni giorno (attendendole con impazienza) le Tue rotte ed i suggerimenti di tanti altri, siano essi ufficiali di coperta o di macchina e tutti ringrazio per le notizie ed i commenti forniti al raggiungimento di un approdo sicuro. Purtroppo negli ultimi tempi i venti sembrano impazziti, tanto da non permetterTi una navigazione come da Te programmata, ma impostata solo al momento; ciò nonostante sei talmente forte e preparato, che non ascolti alcuna sirena e non Ti lasci scombussolare né da venti strani, né da bonacce improvvise o impreviste. Sembra di essere tornati all’euforia prenatalizia: ad ogni notizia (anche cattiva) il mercato brinda…..
Probabilmente ha ragione un mio amico: se il mercato borsistico fosse razionale, saremmo tutti bravi…..E’ da tempo che apprezzo i Tuoi comportamenti e finalmente vincendo la timidezza provo a complimentarmi con Te.
Noto le ore di pubblicazione dei Tuoi reports (lo avevi anche scritto) Tu perdi veramente il sonno (spero non la salute) a studiare le rotte per portare nave ed equipaggio in acque tranquille. So di non arrivare primo e spero neanche ultimo nel riconoscere oltre alle Tue grandi capacità tecniche, quelle immense di umanità che traspirano dai Tuoi scritti, dalle Tue idee e dai Tuoi convincimenti.
Sono molto dispiaciuto ad aver appreso che la Tua rotta non ha incrociato quella di Bill (amico mio) qualche tempo fà.
Purtroppo, causa la mia ignoranza (anche in inglese), non riesco a leggere con piena conoscenza tutte le rotte indicate. Es.: l’ultima: quella sull’oro. Cortesemente vorresti delucidarmi sul che cosa intendi per: “ultima finestra da non perdere”?
Grazie per la Tua opera, un caro saluto a Te, Bill e tutto lo ….staff
Jack

Scritto il 27 febbraio 2008 at 01:37

Hei, ragazzi!!!!
Tornato da bellissime vacanze sulla neve al Kronplatz, ho letto tutto ed ho scritto un lungo commento,ma…. un errore col copia – incolla e l’ho perso. Pazienza. C’erano grandi complimenti per Nautilus, che mi ha affascinato con Kipling.
Caro Andrea, siamo tutti lì ad aspettare gli eventi, che ormai consideriamo inevitabili, poco importa il giorno: ormai la strada è segnata e tu l’hai illuminata prima di tutti gli altri. Come dice l’amico Jack non ci siamo incontrati; forse i dati che avevo non erano esatti, o forse semplicemente non eri in casa. Chissà, forse un’altra volta. Un abbraccio, ancora virtuale anche a tutto l’equipaggio… di lungo corso.
Bill

utente anonimo
Scritto il 27 febbraio 2008 at 02:44

Più si sale e più grande sarà la caduta.
in verità il problema per molte genti diverrà.
“UN SALARIO PER UNA CHENICE(manciata) DI GRANO”

oggi ipotesi, domani probabilmente “REALTA'”

ciao da pietro

Scritto il 27 febbraio 2008 at 19:31

Caro Jack è un piacere risentirti! Ebbene si il sonno incomincia a mancare ma la serenità di fondo di questa avventura continua a sostenermi, non sò per quanto ma spero che il mio fisico regga.

Le Tue parole come pure quelle di molti altri ” vecchi lupi di mare ” sono una brezza che soffia nelle vele di questa avventura, ma il mio cuore si accende quando anche sento parlare di etica e umanità, di rispetto e condivisione.

Sono molto triste per l’oceano di speculazione che si stà riversando sulle materie prime essenziali come il grano, perchè non posso fare a meno di pensare all’altra faccia della medaglia a coloro che vivono di mais e grano.

Per quanto riguarda l’oro credo che, una volta raggiunta quota mille, una barriera psicologica come successo con il petrolio a 100 e l’euro a 1,50 avremo delle naturali prese di beneficio.
Dipenderà dall’evoluzione del ciclo potrebbe anche sfondare quota 1000 e proseguire per poi ritestarla e ripartire, ma credo che al di là della sua naturale tendenza d’ora in poi aumenterà la volatilità.
Nel caso di consistenti prese di beneficio credo che a quota 850 e dintorni si possa rientrare senza pensarci due volte, diversamente non si scenderà più di tanto.

Ricordatevi che l’oro per ripercorrere il sentiero degli anni della Grande Inflazione tenendo conto dell’inflazione ha ancora parecchia strada da fare.

Forse lascerei perdere le azioni aurifere e punterei su ETF oro fisico non utilizzando quelli relativi al rolling ovvero il rendimento associato all’attività di sostituzione dei contratti future in scadenza che consente di mantenere la posizione sul sottostante che può essere negativo o positivo, tenendo conto della variabile dollaro.

D’ora in poi comunque si entrerà in territori inespplorati con un buona dose di volatilità.

Caro Bill mi dispiace comunque al Kronplatz ci si può dare appuntamento in un’altra occasione.
Nel tuo vecchio account splinder avevo lasciato un riferimento forse non ci siamo capiti.

Caro ” 1922 ” da questo veliero si può scendere in qualunque momento ma, non sarò certo io a farvi scendere, piuttosto sarò al timone ad accoglierVi a braccia aperte!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 febbraio 2008 at 21:41

GRAZIE!

*1922*

Scritto il 29 febbraio 2008 at 04:04

Grazie Andrea

Scritto il 27 novembre 2010 at 10:37

I have been visiting various blogs for my mba dissertation assignment research. I have found your blog to be quite useful. Keep updating your blog with valuable information… Regards

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