NEBBIA CHE SI DIRADA!

Scritto il alle 21:41 da icebergfinanza

www.manulele.it/blog/labels/paesaggi.asp

 "Non siamo mai sicuri, in una certa misura siamo sempre ignari!

" La nostra conoscenza del modo in cui funzionano le cose, nella società o nella natura, è avvolta nella nebbia della vaghezza. Grandi mali sono derivati dalla fede nella certezza." (…) Le nostre vite abbondano di numeri, ma a volte ci dimentichiamo che i numeri sono soltanto strumenti. Pur non avendo un’anima, possono diventare dei feticci. Molte decisioni cruciali sono prese dai computer, strani congegni che divorano numeri, come mostri voraci, e che chiedono di essere nutriti con quantità sempre maggiori di cifre da masticare, digerire e risputare."

Kenneth Arrow, tratto da libro di Peter L.Bernstein " Against the Gods ".

Lo so l’avrete sentita e letta mille volte questa frase sul nostro blog ma vi invito di nuovo a rileggerla, parola per parola, cercando di assimilarne il contenuto, dimenticatevi grafici o supporti, resistenze o trendline, chiunque di Voi avesse seguito il nostro viaggio oggi non avrebbe neanche un centesimo investito in equity!

Il libro di Peter L. Bernstein lo consiglio a tutti è storia, molto piacevole e ci ricorda che la gestione del rischio ci guida nell’assunzione di decisioni in svariati campi della vita, dalla semina al raccolto alla sua commercializzazione!

" Se qualcosa andava storto in un settore, raramente aveva impatto su un altro. Oggi, gli strumenti che usiamo sono complessi e i guasti possono essere catastrofici, con conseguenze inprevedibili: dobbiamo quindi essere costantemente consapevoli della possibilità di malfunzionamenti ed errori! "

"La parola rischio deriva dall’antico italiano risicare, che significa " osare ". In questo senso il rischio è una scelta più che un destino(…)"

Oggi la finanza creativa, il " REGNO delle NEBBIE ETERNE " ha creato strumenti innovativi che messi al servizio del sistema sono stati abusati per un unico fine, il fine unico di questo tempo, il profitto!

La finanza creativa ha invaso l’ Economia e ne stà distruggendo le virtù!

Bernstein ricorda che gli strumenti complessi che utilizziamo possono essere catastrofici, dalle conseguenze imprevedibili e come non ricordare l’effetto farfalla del fenomeno immobiliare subprime che con effetto domino stà abbattendosi in ogni angolo delle attività finanziarie ed economiche!

Confesso che quando incominciai questo lungo viaggio, non avrei mai immaginato una tale ramificazione all’interno del sistema stesso, spesso una demenzialità al limite dell’incredibile.

La cartolarizzazione è diventata una discarica abusiva, dove mescolare una sana e tradizionale attività bancaria con derivati di ogni estrazione, di ogni provenienza e nel caso delle Monolines, società con rating tripla AAA anestetizzano il concetto di rischio sulla base di un premio di assicurazione che nasconde qualsiasi realtà!

 Forse alcuni di Voi certamente ricorderanno l’anteprima nazionale su questo blog in riferimento alla rilevazione dei fantasmi della finanza creativa ovvero i CONDUITS & SIV fenomeno all’ora ancora sconosciuto!

Bastava seguire fedelmente le tabelle qui sotto riportate per essere condotti  alla rivelazione di un sistema che può essere paragonato al " REGNO DELLE NEBBIE ETERNE " veicoli strutturati, conduits o siv, siv lites o hedge fund, banche di investimento o sovereign fund, CDO & CLO il tutto alla deriva esponenziale!

In lontananza quei mostri sacri degli hedge funds che dovevano assicurare la liquidità al mercato, azionano a tutta la leva degli short esponenziali!

Pensate che le banche centrali hanno dovuto avviare un’indagine, un censimento per catalogare questi veicoli finanziari fuori bilancio, conduits esposti ad alto rischio di liquidità, vista la loro propensione a indebitarsi a breve per scommettere sul lungo termine!

La IKB si è polverizzata, per la Deutsche Bank qualche problemino serio resta ed ora la conferma ulteriore della WESTLB!

* WEST_LB’s_NON_PERMANENT_WRITEDOWNS  FTALPHAVILLE

Qui sotto invece vi sono alcuni conduits dal potenziale rischio sistemico!

107.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E questi sono i maggiori dieci SIVs Structured Investment Vehicles mondiali!

Nessuno di noi ha ancora idea di cosa potrà estrarre dal cilindro magico la finanza creativa di quest’epoca, bilanci consolidati dall’ormai leggendario livello 3 un market to model di chissà quale natura! Nel frattempo i future sullo S&P500 preparano un sell off di un modesto 4,5 % e il Martin Luter King Day assomiglia alla leggenda del decoupling, una prova generale di quanto le borse mondiali si stiano affrancando da Wall Street! Compliments!

La Bank of China, sembra possa annunciare perdite di derivazione subprime secondo il  quotidiano di Hong Kong, South China Morning Post, citando fonti cinesi. Uno dei più autorevoli economisti della Repubblica Popolare Cinese, il professor HE FAN  esclude che la Cina possa isolarsi del tutto  da un contagio della recessione americana in quanto intimamente legata al processo di globalizzazione!

Se poi vogliamo entrare nei dettagli da questo veliero siamo in grado di scorgere ogni insidia di questo mare in tempesta, forse alcuni stanno dimenticando ciò che succederà non appena si scatenerà lo tsunami dei riscatti sui fondi di mezzo mondo!

Date un’occhiata a quanto accadde nella patria del capitalismo anglosassone, la sindrome di Marry Poppins torna a colpire! PANIC_SELLING! Guardian.co.uk

" One of Britain’s biggest property funds was forced to shut its doors to withdrawals yesterday after the slump in commercial prices triggered panic selling by small investors.

The move prompted fears of a Northern Rock-style run on billions of pounds invested in once high-flying funds which many savers have seen as a safe haven for their pensions.

Scottish Equitable said yesterday that 129,000 small investors in its £2bn property fund will not be able to access their money for up to a year, although payments relating to regular income already being paid, retirements and death claims will not be affected. "

Quello che è successo ieri loro, gli esperti, lo chiamano PANIC SELLING si sforzano di controllare il PEG ovvero il Price Earning to Growth Ratio, rapporto prezzo utili e previsioni di crescita ma nessuno è in grado di esprimere previsioni di crescita in una recessione americana ed una stagnazione mondiale!

Loro ti raccontano che i P/E sono sotto la media storica ma dimenticano che a breve molto probabilmente non conteneranno solo gli utili, ma gli outlook e i default e che un effetto domino è qualcosa di imprevedibile.

Loro lo chiamano PANIC SELLING, io la chiamo consapevolezza!

Nulla è più come prima, questa è una grande occasione per un sistema nuovo, una malattia più o meno lunga, che permetta di riequlibrare un mondo irreale!

Vi ricordate il post in cui parlammo di " Sindrome generale di adattamento " su imput di Bill ?
Hans Selye è lo scienziato che negli anni ’30 ha coniato la definizione "Sindrome generale di adattamento" per descrivere la risposta automatica, inconsapevole e sistemica dell’organismo a qualsiasi tipo di stress, anche a quelli che normalmente riteniamo utili e piacevoli.

" Questa fase è caratterizzata, tra le altre cose, dalla liberazione di beta endorfine (migliaia di volte più affini ai recettori della morfina, della morfina stessa) che ci permettono di andare "fuori giri" senza che ce ne accorgiamo, provocando un danno enorme che si evidenzierà nella fase successiva, quella di "esaurimento". I farmaci, in generale, contribuiscono a mantenere il più a lungo possibile questa seconda fase, nascondendo al cervello la reale situazione.

Se vogliamo continuare ad assumere farmaci, beh, preparatevi perchè come ama ricordare il mercato la Federal Reserve è dietro la curva e forse qualche mossa spettacolare è in serbo. In fondo non è sempre Inverno e nessuno può pensare di scontare un crollo di queste dimensioni senza un tentativo di reazione.

Ma alla fine (esaurimento) si chiede il conto, gli interessi sono altissimi ed il risultato può essere devastante.

Non è finita, non è affatto finita ma da oggi in poì sappiamo quale rotta intraprendere!

State tranquilli d’ora in poi cercherò di scrutare all’orizzonte ogni cambiamento, ogni segnale di speranza, ogni possibilità di rinascita da questa che sarà una lunga notte, ma ricordatevi che anche nelle notti più buie resta impresso il ricordo di albe radiose!

 

 

 

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22 commenti Commenta
Scritto il 22 gennaio 2008 at 07:57

olà capitano,
sai ,io sono mozzo,
e sui fondi ho una certa confusione.
Se mi puoi semplificare la cosa…….
io volevo chiederti : ma allora io che possiedo alcuni certificati , bonus pepp ecc. di amro soc. gen. deut. bank , devo aver paura che questi prodotti non vengano liquidati,
in pratica , possono fallire?

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 08:49

Ciao Andrea, una domanda: “Non pensi che l’eventuale aumento dei tassi di interesse della BCE possa essere in questo momento qualcosa di letale per l’economia Europea? E’ possibile tenere sotto controllo l’inflazione con altri strumenti? Grazie, Michele.

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 09:31

Capitano,
come membro del tuo equipaggio da molti mesi mi ho messo al sicuro buona parte dei miei risparmi. Mi chiedo tuttavia quale sarà il confine tra prodotti sicuri e insicuri nel tempo che verrà. Un semplice C/C sarà un deposito sicuro…mah! Navigare in un un mare in tempesta porta con se scuri presagi…
ma anche la consapevolezza di ciò che siamo…di ciò che abbiamo e di ciò che domani potrebbe non essere. L’incertezza di questi giorni è figlia di rassicurazioni e false speranze dettate da coloro che hanno tutti gli interessi a mantenere un clima ottimistico generale e che ancora oggi ci dicono che si…c’è un pò di crisi ma niente drammi tutto si risolverà. Sono anche io sicuro che c’è luce alla fine di un tunnel, ma quando è lungo questo tunnel e come sarà la realtà fuori da esso è quanto meno arduo da ipotizzare.
Un saluto affettuoso capitano.
Massimiliano

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 12:12

Santone vedi che danni fai anche tu ai tuoi seguaci……vedrai se continui così metteranno gli euro sotto al materasso…..donate ai poveri della terra, non trattenete per voi….

Scritto il 22 gennaio 2008 at 12:26

per maatmatithiak

stamane gli etf non prezzavano …. almeno quelli che cercavamo di comprare con le gestioni

Scritto il 22 gennaio 2008 at 12:28

che detto fra noi è una cosa gravissima e secondo me non casuale, che il capitano potrebbe andare ad indagare con la sua arguzia e la sua intelligenza :)

Scritto il 22 gennaio 2008 at 12:56

volevo accodarmi alla domanda di massimiliano.
visto il diverso sistema contabile dei fondi collegati alle polizze vita – valorizzazione del portafoglio a costo e non a mercato – pensi che si possa annidare qualche spiacevole sorpresa ?
grazie

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 13:07

grande capitano, mentre sto qui a pelar patate, penso a quello che avverrà di qui a qualche mese.
Le mie previsioni sono nere fino al 15 febbraio, dal 18 in poi .. e fino a metà aprile, tutto procederà per il meglio.
Da metà aprile in poi, altri tsunami (non solo di tipo finanziario) ci vedranno impegnati, assieme agli americani: contratti in scadenza non verranno rispettati, accordi ed intese torneranno in discussione, difficili le negoziazioni, economia in stallo…
Ci vorranno nervi saldi. Il viaggio è lungo … e le patate sono sempre tante.
ciao a tutti
pinio

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 13:15

donate i vostri risparmi ai dannati della terra, non perderete nulla e sarete finalmente sereni… non siate avidi, date a chi non ha da mangiare e sarete ricompensati… lasciate i vostri denari a coloro che hanno figli malnutriti e malati e i vostri cresceranno in un mondo migliore… l

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 13:31

la maggior parte di noi si occupa delle proprie piccole cose, il BOT, il certificato, l’ETF, etc….dimenticando che mentre una crisi finanziaria o una recessione economica è ai nostri occhi solo un benessere appena intaccato o una semplice successione di numeri, tabelle e percentuali su un monitor di pc, a milioni di emarginati non resteranno neppure gli occhi per piangere…

i certificati hanno un issuer risk, gli ETF, essendo OICR, no ( ma hanno altri rischi, come il rischio indice, il rischio controparte ( utilizzano contratti swap con controparte non esplicitata, per sintetizzare l’indice ), un rischio liquidità ( stamattina le contrattazioni erano sospese per gli ETF short, market maker volatilizzati…), etc etc
(attenzione, gli ETC (commodity) NON sono OICR, e pertanto hanno rischio emittente ( ma generano reddito “diverso”, quindi minus compensabili, mentre gli ETF generano in prevalenza reddito da “capitale”, minus non compensabili )

io aspetto un’altra “bomba ” finanziaria, derivante dalla sistematica tendenza ad applicare al mondo della finanza, e segnatamente alle tecniche di risk management, la distribuzione gaussiana, che funziona bene se applicata al mondo fisico-chimico, ma ha potenziali effetti devastanti se applicata, per es dagli hedge, alla finanza (la crisi del LTCM non ha insegnato nulla…) : i “subprime” sono stati solo uno, dei molti possibili “cigni neri”…

ad maiora

Gabriel

Scritto il 22 gennaio 2008 at 15:13

Corretta osservazione Gabriel. Tutto il sistema di controllo del rischio si basa sulle distribuzioni di probabilità: è chiaro che quello che sta succedendo oggi si può definire statisticamente improbabile e pertanto molti calcoli sull’esposizione alle perdite massime per esempio (tipo il VAR o il DRAWDOWN) risultano non corretti.

un po’ moralista la prima parte. Dalle conscenze che emergono dal tuo intervento mi sembri abbastanza “legato” o “formato dal sistema. Credo che l’unica via di futuro per il mondo capitalisto sia la redistribuzione del reddito, una sana rivoluzione più o meno democratica. Senza quella ogni altro tentativo sarebbe contingente :)

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 15:16

Te Gabriel ti riferisci (quando parli di dist. gaussiana) a metodi per valutaere il bilancio come il VAR (value at risk )

se è così ti do ragione …. ma ormai la statistica è entrata da per tutto !
Purtroppo chi la applica non fa mai i conti con i presupposti !

….e poi chi non conosce la famosa media dei polli ?

^_^

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 17:26

io non mi considero “legato” o “formato” ad alcun “sistema”, che non sia un sistema di valori etici che ponga l’uomo al centro di esso…ogni sistema che consideri l’uomo come costituito solo da elementi chimici, non può che utilizzare l’uomo al massimo come fertilizzante…

similmente, passando dalle stelle alle…stalle, ebbene sì, l’errore di applicare la distribuzione gaussiana alla finanza (e all’economia), con il suo ridicolo corollario di beta, VAR, frontiera efficiente, teoria dei mercati efficienti, etc etc, sta proprio nel non considerare la presenza centrale dell’uomo, che non è ammasso puramente fisico-chimico…altri tipi di distribuzioni statistiche, come la Pareto-Levy, sarebbero molto più utili e fondate…

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 18:14

La mossa del FED ha il sapore della disperazione, hanno ridotto i tassi aldi fuori del calendario e di ben 75 bp (non succedeva dal 1984….).
Non possono sempre scopare all’infinito la polvere sotto il tappeto.
Fare piazza pulita degli uomini che hanno creato qs sistema (che cmq si allontaneranno con buonuscite milionarie) e mantenere la struttura. Ce la faranno…?

Claudius

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 18:25

Mi chiedo come possa un paese come gli Usa che ha bisogno di circa 1.000 miliardi di $ l’anno di capitali per pagare il deficit commerciale, permettersi di portare i Fed Funds al 3.50%. Chi li comprerà più quando l’inflazione è Usa al 4.1% ed i Bond europei sono al 4,00%?
Staremo a vedere.
Cordiali saluti
Gio

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 18:41

Dell’uomo in quanto tale ormai pare che non se ne occupi più quasi nessuno.
Interessa un insieme di uomini che possa essere catalogato studiato in qualche modo misurato e utilizzato.
Si studia il comportamento dell’ consumatore, dell’investitore, dell’elettore,si valuta la convenienza del costo lavoro della manodopera nel mondo con un unico scopo :il profitto.
In tempi in cui il comunismo è ormai (fortunatamente) scomparso, occorre riconsiderare il sociale ma anche l’individuo.
Abbiamo bisogno dal mio punto di vista, di un nuovo illuminismo che metta al centro l’uomo.
Per chi è credente occorre una riscoperta di valori che possano essere da guida anche in ambito lavorativo e sociale.
Forse un giorno ci arriveremo.

Ciao a tutti

Mas

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 18:58

DEAD CAT BOUNCE?
Come pentiti dei crolli di ieri, i listini europei hanno avuto un rimbalzo.
La definizione seguente potrebbe tornare utile: A dead cat bounce is a term used by traders in the finance industry to describe a pattern wherein a moderate rise in the price of a stock follows a spectacular fall, with the connotation that the rise does not indicate improving circumstances. It is derived from the notion that “even a dead cat will bounce if it falls from a great height”.

The phrase has been used on the trading floors for many years. However the earliest recorded use of the phrase dates from 1985 when the Singaporean and Malaysian stock markets bounced back after a hard fall during the recession of that year. The Financial Times reported a stock broker as saying the market rise was a “dead cat bounce”.

The reasons for such a bounce can be technical – investors may have standing orders to buy shorted stocks if they fall below a certain level, to cover certain option positions, or for speculation. Since bounces often occur, investors buy into what they hope is the bottom of the market, expecting a bounce and thus make a quick profit. The very act of anticipating a bounce can create and magnify it.

A market rise after a sharp fall can only really be seen to be a “dead cat bounce” with the benefit of hindsight. If the stocks starts to fall again in the following days and weeks, then it is a true dead cat bounce. If the market picks up starts to climb again, it was not a bounce but a bottom.

Considerando che:
1. La Fed ha tagliato di 0,75% i tassi e pur di battersi contro la recessione accetta il rischio di affondare il dollaro,
2.Padoa Schioppa (che di mestiere non fa l’incendiario, ma semmai il pompiere) stasera ha dichiarato che l’Europa subirà le conseguenze della recessione USA
3. Se uno è indebitato fino al collo e gli riducono i tassi dello 0,75% magari non si impicca più, ma dubito che vada a festeggiare al ristorante
4. Rispetto ai minimi borsistici del 2003 siamo sopra di un buon 30% (nel gennaio di quell’anno i tassi dei Fed funds erano all’1,24%)
5. Molte azioni anche a questi prezzi rendono intorno al 2%, contro il 3.10% dei BOT e il 2-3% di inflazione ufficiale.

Secondo me il gatto è morto.

Guido

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 19:12

Ancora una volta la cura temporanea, quella che non guarisce ma tampona brevemente. L’uomo non vuole riconoscere la sua ingordigia, spera di ridestarsi ancora intatto nella sua ovatta. Non importa se l’ha costruita a scapito di un’altro uomo che oggi non riesce ad avere cibo. Caro Ben, caro George, il problema da risolvere non è la recessione ma la redistribuzione del reddito. Speriamo nella consapevolezza di altri che vi succederanno perchè da voi non mi aspetto proprio più niente.

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 20:02

Penso che la FED sappia muoversi molto ma molto meglio della BCE, in modo tempestivo ed efficace per sostenere l’economia. Invece in Europa si pensa solo all’inflazione teorica e non a quella reale. Non sono bravi nemmeno a copiare. Up – Up – Up. Michele

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 20:06

Al momento ore 20,00 i mercati USA casualmente reggono abbastanza bene, invece da noi in 2 giorni quasi chiudevamo la borsa a tempo indeterminato…………

utente anonimo
Scritto il 22 gennaio 2008 at 20:07

Capitano a te la parola dacci la rotta in questo mare in tempesta!!!

Scritto il 22 gennaio 2008 at 23:38

Carissimi, Oggi stavo tornando a casa a piedi, una luna piena splendida illuminava il paesaggio a giorno, un cielo stellato, un’aria tersa, frizzante, un senso di trasparenza, di pulizia, lasciato da un vento che accarezza il viso!

Ho appena riletto con la memoria quest’avventura, le vostre parole di oggi, issuer risk, oicr, var drawdown, confesso che sento un’estremo bisogno di semplicità, lo so in questo mondo non è ammesso ma fermatevi a pensare a quanto complesso è diventato il nostro mondo e non solo quello della finanza!

Come ho ricordato in passato non è possibile entrare in un Casinò ed uscire vincenti sempre e comunque come non è possibile che il Croupier ( MARKET MAKER ) quando stai vincendo interrompa il gioco e mandi tutti a casa! Il banco vince sempre, sempre e comunque!

Gabriel ha sintetizzato bene la situazione che si è creata, forse sarebbe bello che ognuno di noi facesse uno sforzo per tradurre termini ” da eletti ” per aiutare tutti a comprendere meglio la situazione, con semplicità.

Torno a ribadire che non darò alcun consiglio di nessun genere tranne cercare di condividere visioni che sono estremamente soggettive e non figlie della Verità assoluta.

Un piacere vi chiedo, cerchiamo di non generalizzare arrivando a dubitare persino di un conto corrente, cerchiamo di non estremizzare tutto, non è il caso.

Come ho detto più volte vi sono professionisti e persone competenti con un’etica professionale che vi possono aiutare, persone competenti che navigano anche insieme a noi, come vedete da alcuni commenti, ma cercate di ragionare con la Vostra testa e ritorno a dire, non generalizziamo!

Tornando per un attimo alla semplicità, oggi non è più permesso, la complessità del sistema è devastante, la trasparenza spesso assente per permettere ai soliti noti la privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite!

Come dice Mas, dell’uomo in quanto tale ormai pare che non se ne occupi più quasi nessuno.

Interessa un insieme di uomini che possa essere catalogato studiato in qualche modo misurato e utilizzato.
Si studia il comportamento dell’ consumatore, dell’investitore, dell’elettore,si valuta la convenienza del costo lavoro della manodopera nel mondo con un unico scopo :il profitto.

Grande interpretazione Mas!

Carissimi tutti tiratemi giù da questo piedistallo, sono uno di Voi tutti capitani in grado di dare il meglio di sè, nella vita è ciò che più conta, è quello che lasciamo!

Andrea

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