LA LUNGA NOTTE IMMOBILIARE!

Scritto il alle 06:43 da icebergfinanza

Una dinamica immobiliare può essere influenzata da molti fattori nell’arco della sua estensione, condizione economica e investimenti, disponibilità della liquidità e quindi livello dei tassi, mancanza di investimenti alternativi, ragioni sociali o generazionali, convenienza rispetto agli affitti, speculazione finanziaria ed edilizia, ma mai come in questo caso la dinamica immobiliare aveva conosciuto una leva economica supportata dal fenomeno delle cartolarizzazioni e dal fenomeno "subprime" ovvero un fenomeno di massa che consentiva l’accesso e la disponibilità anche ai redditi minori!

La possibilità di estrarre equity dalle proprie abitazioni fondata sull’assunto che le quotazioni immobiliari non possono che salire ha determinato inoltre un’illusione di massa!

Alcuni di Voi spesso mi chiedono quale possibilità esista che l’esperienza americana possa ripresentarsi nella dinamica del nostro mercato immobiliare. Ho già spiegato più volte che ogni crescita immobiliare mondiale a parte il denominatore comune delle politiche monetarie espansive e quindi l’accesso a tassi mai cosi convenienti tranne nella Grande Deflazione giapponese, porta con se un’origine che si differenzia a seconda della propensione al risparmio o all’indebitamento, alle dinamiche territoriali o semplicemente all’applicazione o meno di un sistema tradizionale di concessione del credito.

Nel mondo il mercato immobiliare è stato "stimolato", per raccogliere il testimone di una crescita o di un ciclo economico che portava con se il fantasma della deflazione o meglio la sua presunta ombra di derivazione accademica!

Sino ad oggi, nessuno in Italia si presentava alla propria banca per rifinanziare il proprio mutuo richiedendo un surplus di disponibilità finanziaria sulla base del pur sensibile aumento di valore dell’immobile e mediamente nessuna banca concedeva o concede tutt’ora finanziamenti senza garanzie o addirittura del 110/120 % dell’ipotetico valore commerciale di un immobile.

Ciò non toglie che alcuni fattori come le tensioni sull’euribor, l’inflazione e di conseguenza l’innasprimento dei tassi sui mutui a tasso variabile o gli eccessi nelle valutazioni possano contribuire, oltre ad una possibile contrazione economica mondiale, ad un rallentamento o ad un’improvvisa discesa nei prezzi che può variare a seconda del territorio o di specifiche condizioni o realtà.

Oggi il pericolo maggiore proviene dall’America ed è per questo che in questi mesi mi sono concentrato solo esclusivamente sul mercato immobiliare americano.

Tempo fà analizzando le cause della deflazione giapponese la mia curiosità fù attratta dal termine " JUSEN" e la sorpresa fu veramente tanta.

Cosi scrissi:

Le jusen erano istituti finanziari non bancari costituiti da joint.ventures di grandi banche che finanziavano i loro prestiti tramite prestiti ottenuti dalle banche fondatrici. Tali banche erano specializzate nell’erogazione di mutui ipotecari create con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda di prestiti per l’acquisto di beni immobili. Nel corso degli anni ottanta con l’emergere naturale della bolla speculativa il credito, si diresse verso le società immobiliari, indirizzando verso quest’ultime clienti potenzialmente insolventi in quanto le banche fondatrici non volevano assumersi il rischio diretto delle operazioni. Gran parte delle attività di prestito era puramente speculativa, sulla scia di prezzi che crescevano in modo esponenziale concessi nella convinzione che i valori avrebbero continuato a crescere all’infinito. Per concludere le “jusen” non erano soggette alle stesse regole vigenti nel settore bancario e una diminuzione nel valore dei beni immobiliari avrebbe causato seri problemi in quanto la garanzia era riposta nelle proprietà immobiliari.

Ebbene neanche a farlo apposta Robert Shiller, professore di economia alla Yale University e fondatore dell’indice S&P Case Shiller House Price Index, in una recente intervista al THE_TIMES, affronta il paragone con la Grande Deflazione giapponese, sostenendo che nei prossimi anni le perdite potrebbero addirittura triplicare e che questa recessione o deflazione immobiliare, chiamatela come volete, potrà durare ancora per alcuni anni.

Robert Shiller, Professor of Economics at Yale University, predicted that there was a very real possibility that the US would be plunged into a Japan-style slump, with house prices declining for years.

Professor Shiller, co-founder of the respected S&P Case/Shiller house-price index, said: “American real estate values have already lost around $1 trillion [£503 billion]. That could easily increase threefold over the next few years. This is a much bigger issue than sub-prime. We are talking trillions of dollars’ worth of losses.”

He said that US futures markets had priced in further declines in house prices in the short term, with contracts on the S&P Shiller index pointing to decreases of up to 14 per cent. 

There is a good chance that this housing recession will go on for years,” he said.

Forse il professor Shiller è un grande pessimista o forse è soltanto una di quelle persone che ama navigare nell’immenso oceano del realismo, un realismo che si basa su dati oggettivi che forse lui conosce meglio di chiunque altro e su quella parolina che và sotto il nome di esperienza!

La deflazione giapponese ha messo in ginocchio una potenza economica mondiale per molti e forse troppi anni,  i fattori e le condizioni sono fonte di studi e ricerche come pure le dinamiche interne ad una società molto differente da quella occidentale, ma ciò non può far escludere a priori che una situazione tale si possa verificare anche in America.

Nel frattempo le vendite di abitazioni esistenti rimbalzano di un 0,4 % e subito l’ottimismo interessato della NAR, National Association of Realtors ci comunica che:

“Near term, existing-home sales should continue to hover in a narrow range, just as they have since September, and that’s good news because it’ll be a further sign that the housing market is stabilizing,” he said.

La situazione si stà stabilizzando, beato cielo!

Le revisioni sono sistematicamente al ribasso e i contratti in questione sono riferiti a settembre ed ottobre, l’inventario rimane superiore ai 10 mesi necessari per smaltire le eccedenze e il tutto si stà stabilizzando come il fenomeno subprime non dava alcun segno di contagio all’economia!

Questo è un semplice pull back nelle vendite, che vedrà un’accellerazione della discesa nel 2008!

Un’esplosione continua di foreclosure non solo ai livelli subprime ma specialmente nel livello Alt-A dove ignari mutuatari che potevano qualificarsi per un accreditamento medio alto sono stati dirottati sul segmento subprime con formule esotiche o reset stellari e su fino alla categoria Prime.

Non dimenticate le prossime scadenze, i prossimi mesi e i famigerati mutui ARMs, non dimenticate mai questo grafico e piuttosto dimenticate i palliativi governativi come il THE_HOPE_NOW_ALLIANCE plan, la possibile BUFALA del piano governativo che nasconderebbe il tentativo di togliere supporto al presidente democratico della Commissione della Camera per i Servizi Finanziari, Barney Frank, sostenitore di una proposta di legge che possa nel caso di bancarotta, concedere ai giudici il potere di riscrivere i termini dei mutui ipotecari.

 

 

 

"Elizabeth Warren, esperta in bancarotta a Harvard, dice: «Il piano per i mutui subprime dell’Amministrazione è il sogno della lobby delle banche» e, considerati i trascorsi della stessa Amministrazione Bush, ciò non dovrebbe sorprendere più di tanto. Ci sono infatti tre precise preoccupazioni legate all’ondata crescente di pignoramenti in America. La prima è la stabilità finanziaria: se le banche e gli altri enti subiscono enormi perdite per i loro investimenti legati ai mutui, è l’intero sistema finanziario nel suo complesso a risentirne e traballare. La seconda è la sofferenza in termini umani: centinaia di migliaia, probabilmente milioni, di famiglie americane perderanno la loro casa. Terza, infine, è l’ingiustizia: il boom dei subprime ha comportato prestiti da avvoltoi – prestiti ad alto tasso di interesse rifilati a sottoscrittori che si qualificavano per tassi molto inferiori – su scala spettacolare. Il Wall Street Journal ha scoperto che più del 55 per cento dei prestiti subprime concessi all’apice della bolla edilizia "sono stati erogati a persone con punteggi creditizi abbastanza alti da qualificarsi spesso per prestiti convenzionali a termini di gran lunga migliori". E nel mercato edilizio in forte calo, queste vittime si ritrovano ora nei guai, impossibilitate a rifinanziare. "

In fondo l’effetto Goldman continua inesorabile, unica banca al Mondo che ha visto i propri bilanci sfavillare in mezzo allo tsunami subprime e che si permetta di analizzare in profondità i conti di casi altrui con report o analisi alle volte devastanti! Misteri della Grande Finanza!

 

 

NEW RESIDENTIAL SALES IN NOVEMBER 2007

Periodo

UNITEDSTATES 

NORTHEAST

MIDWEST

SOUTH ..

WEST      

Novembre

647

46

92

352

157

 Percentuale cambiamento

 

 

 

 

 

 Novembre 2007 da Ottobre 2007

– 9 %

 -19,3 %

 -27,6 %

 -6,4%

 4 %

 Percentuale di revisione

 # 13,9 %

 # 42,5 %

 # 17,8 %

 # 22,9 %

 # 18,7 %

 Novembre 2007 da Novembre 2006

 -34,4 %

 -28,1 %

 -38,7 %

 -34,3 %

 -33,8 %

 Percentuale di revisione

 # 7,9 %

 # 28,3 %

 # 21,8 %

 # 13, 4%

 # 14,2 %

Bene dopo tanto ottimismo sulle vendite di abitazioni esistenti come vedete, l’oggettività dei dati in questione non lasciano spazio ad alcun dubbio, anche tenendo conto di una possibile accellerazione dovuta al periodo stagionale, non certo propizio per le vendite di abitazioni.

Alcune brevi considerazioni:

a)  Revisione del dato precedente da 728.000 a 711.000: le revisioni al ribasso sembrano ormai essere diventate sistemiche, con i dati di agosto settembre ed ottobre rivisti talvolta sensibilmente.

b) i dati del US Census Bureau non tengono conto degli annullamenti e questi sono, secondo le informazioni dei costruttori a livelli record, come è logico che sia in una dinamica deflattiva. Ecco quindi per quale motivo le revisioni sono sensibilmente al ribasso.

c) i prezzi medi di vendita non possono tener conto degli incentivi_dei_costruttori che sono che_sono_all’ordine_del_giorno e naturalmente subiscono anche l’effetto revisioni e cancellazioni. Cercasi_disperatamente acquirenti!

Quindi non vi è alcun dubbio che tranne che nella recessione del 2001 in tutte le altre deflazioni immobiliari ad ogni caduta nelle " Housing Starts " è seguita irrimediabilmente una recessione! E volete che dopo un crollo di queste proporzioni, il credit crunch con l’intervento sistemico delle banche centrali, un’economia in evidente frenata che si porta dietro lentamente ma inesorabilmente l’occupazione non vi sia la possibilità di avere una recessione al 100 %. Faccio fatica a comprendere mese dopo mese, le percentuali di possibile avvento di una recessione, che aumentano del 5/10 % di volta in volta, quasi in punta dei piedi. Ne parleremo in un prossimo post analizzando in dettaglio il perchè della mia certezza, ma oggi la domanda più importante è quanto profonda sarà questa recessione, una recessione che ad esempio le tavole rotonde dei gestori italiani di fine anno, neanche scorgono all’orizzonte.

 

 

 

I prossimi giorni vedranno una nuova batteria di dati macroeconomici, con in primo piano il mercato del lavoro e gli indici ISM, i dati della Automatic Data Processing e i sussidi di disoccupazione! Un mix in grado di dare nuove risposte agli interrogativi sulla forza del mercato del lavoro americano!

Analizzate, analizzate e ricordate sino in fondo le variabili che abbiamo affrontato nel precedenti post, confrontate ogni dato, sussidi, dati della ADP o sottoindici occupazionali degli ISM per arrivare a confrontarli al CES NET BIRTH/DEATH MODEL del BLS, modello che come dimostrato in passato, non più in grado di segnalare le grandi svolte.

 

THANKS TO FINANCIALSENSE&PAULKASRIEL

 

 

THANKS TO

www.itulip.com/images/surfdommain.jpg

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17 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 11:11

Io suggerisco, per coloro che sono in grado di leggere un inglese/americano riccamente colorito (e non esagero), il posto di inizio d’anno di questo bel tipo

http://jameshowardkunstler.typepad.com/clusterfuck_nation/

Lui ha capito bene quali sono gli esiti ultimi di una crisi sistemica generalizzata innescata dalla scarsita’ energetica, e applica questo concetto ai temi della bolla edilizia.
Io darei una bella lettura, quantomeno per imparare nuovi termini slang molto divertenti. ;)
Saluti
Pierluigi

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 12:58

e’ un vero peccato che alcuni fenomeni che passano dai blog lasciano le loro predizioni e’ poi spariscono, uno degli ultimi tale Giulio, ed anche tale teo, dicevano rally poi sale poi scende poi laterale poi boh.
Li sto aspettando per qualche considerazione, anche se tale giulio, ci ha detto di andare a vedere le sue predizioni su advnf, andate e’ uno spettacolo se fosse possibile fare l’esatto contrario diventiamo miliardari.
che dire invece del tuo articolo Andrea, tu dice sempre le stesse cose, ormai e’ da febbraio che vai avanti, ma a fine del mondo non arriva, si ci sara’ recessione qualcuno ci lasciera’ le piume, ma purtroppo il prezzo lo pagheranno le classi deboli che non hanno i mezzi per difendersi dall’inflazione che galoppa in tutto il mondo.
perche’ questo e’ l’unico vero enorme problema, L’INFLAZIONE,
che fara da riequilibriatore dei redditi mondiali
UN PEZZO DI PANE UN KILO DI PASTA ETC ETC SONO UGUALI IN TUTTO IL MONDO ED I LORO PREZZI LO SARANNO IN BREVISSIMO TEMPO

, una mano ce la puo’ dare solo il buon Dio, che magari ci pensa Lui a riequilibrare il mondo e le persone, perche’ se ti aspetti che il mondo risorga spontanemente basandosi su principi di finanza etica sei veramente fuori strada.
buon 2008 a tutti
Nick

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 14:01

Quando un campo è infestato da erbacce e parassiti non c’è possibilità che possa germogliare il grano.
Gli incendi a volte dopo aver fatto terra bruciata, preparano il terreno affinché nuove piante possano crescere e dare frutto.
Creare consapevolezza, al di la del valore etico, può far si che certi errori non si ripetano.
Ci hanno spesso accusato di essere catastrofisti: se smettiamo di crederci noi avranno avuto ragione loro.

Mas

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 16:21

Caro sig. Mazzalai, potrebbe dirci se lei si aspetta un crollo delle quotazioni azionari, oppure un fallimento bancario o peggio un crollo del sistema finanziario e di conseguenza del sistema economico?
se lo aspetta per il 2008 per 2009 o per il 2000 e mai?
mi sono letto i suoi post, e nonostanti le miriadi di commenti, vedo un esaltazione quando le borse scendono e un mugugnio quando salgono, o meglio trova sostenitori fissi, sostenitori quando scende la borsa e detrattori quando sale.
in fasi di discesa tutto ok, anzi il peggio deve arrivare, quando si sale i dati sono truccati, le mani forti etc etc, per poi smentire che anche lei cerca nei movimenti i borsa conferme sulle sue doti previsionali,
ma mi faccia il piacere come diceva il principe De curtis in arte TOTO’.
Lei sta vivendo in maniera falsamente staccata l’attesa smaniosa di un crollo di borsa stile 29, questo giustificherebbe tutto il suo sforzo titanico.(mi creda ho fatto moltissimi corsi di psicologia)
Sono convinto che Lei ci ha lasciato gli attributi nel 2000 e da allora le roda l’anima, non ha guadagnato dal 2003 al 2007 e fino a che non verra’ uno storno superiore a quello del 2000, lei profetizzara’ catastrofi.
nei suoi post non c’e’ analisi che senso di frustrazione velata per il crollo che non arriva, pero’ e’ li, e’ cosi’ vicino.
ma non si preoccupi arrivera’ stavolta, arrivera’.
solo che a rimetterci ci saranno ancora le stesse persone di 7 anni fa’ le stesse di sempre, ma lei senza azioni e obbligazioni si sentira’ vincitore, se non fosse che vive in europa ed avra un tenore di vita molto piu’ basso di quello che si e’ permesso fino ad oggi.( per cui non so cosa avra da godere).
non abbiate paura non fatevi condizionare, nonostante le tutto il mondo uscira anche da questa crisi, nel dna umano tra tante nefandezze c’e’ qualcosa di speciale, che ci fa andare sempre avanti, non date retta a tutti quelli che dicono che una volta si stava meglio, sono dei qualunquisti, e’ effeto strano quello da la memoria.
vi faccio un esempio quando eravamo a militare piangevamo tutte le sere, dopo qualche anno che il militare era finito ritrovandoci tra amici riuscivamo solo a ricordare cose positive e farci delle grasse risate, quando studiavamo e non uscivamo ci lamentavamo e invidiavamo chi lavorava, poi siamo entrati nel mondo del lavoro e ricordiamo positvamente il periodo dello studio, i nostri padri ricordano che una volta si stava meglio, ma ti dicono che non avevano da mangiare.
tutto questo e’ strano vero?
vivete nel presente allontantevi dai catastrofismi cosi’ come dall’euforia, il tempo migliore e ‘ quello che state vivendo, le dinamiche del mercato borsistico non le prevede nessuno, se investite nel mercato di borsa investe quei soldi che non vi serviranno per almeno 15 anni, non fatevi attrarre dai facili guadagni e dalla speculazione.
EMMEEFFE

Scritto il 2 gennaio 2008 at 17:56

Carissimo Nick, senza alcuna ironia il tuo è uno dei più bei complimenti indiretti che ho ricevuto da quando ho aperto il blog!

” ….che dire invece del tuo articolo Andrea, tu dice sempre le stesse cose, ormai e’ da febbraio che vai avanti, ma la fine del mondo non arriva…..”

E’ una gioia non essere considerato una bandiera, colui che cambia opinione ogni qualvolta cambia il tempo e che piaccia o no la realtà è sotto gli occhi di tutti!

Per quanto riguarda l’etica invece, il buon Dio ci ha insegnato la rotta, stà a noi volgere la prua nella direzione giusta, se no la nave và dove ti porta il vento, qualunque esso sia.

Per il resto, Mas mi ha tolto le parole di bocca!

Poi se qualcuno come il signor EMMEEFFE legge o percepisce quello che vuole non ci posso fare niente, ognuno è libero di pensare ciò che vuole! Nelle sue parole caro signor EMMEEFFE percepisco invece la sicurezza di coloro che vedono il mondo a senso unico, di coloro che leggono due righe e lasciano impressa la loro sentenza!

La prego se lo legga tutto il blog e se vuole una visione che ipotizza cieli blu infiniti, non ha che da guardarsi intorno!

Per quanto riguarda la psicologia, la prego lasci perdere!

Da quando scrivo, ricordo a tutti che solo il cambiamento o la riflessione può aiutarci a ripartire e che dopo ogni tramonto od ogni sera vi è sempre un’alba, ma questo Lei non l’ha letto e forse non si è mai chiesto perchè ” perdo tempo ” a parlare delle conseguenze che questa crisi avrà sugli indifesi, nei sotterranei dell’umanità!

Chissà forse il Silenzio è la migliore risposta al suo intervento o forse no!

Buon Anno a Te NIck e anche a Lei EMMEEFFE!

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 19:11

Dopo i fautori della crescita infinita (finita da un pezzo) poi del rally di fine anno (chi l’ha visto?) che di tanto in tanto ci hanno allietato con le loro previsioni
ecco che l’intervento del signor EMMEEFFE mostra un’evoluzione successiva sociologicamente interessante:
costoro cominciano a rendersi conto che non solo non ci sarà crescita ma potrebbe esserci una discesa .
E con chi se la prendono?
Con le banche che hanno creato la bolla del credito sulla pelle delle persone?
No di certo!
Con le società di rating che in pieno conflitto di interesse hanno dispensato triple A a iosa?
Non se ne parla!
Con chi dopo previsione sempre rosee ha dovuto ricorrere a frettolose revisioni?
Figuratevi.
Con la moltitudine di pseudo analisti che da mesi dicono che i mercati sono pronti per ripartire?
Nooooooo!!!!!
Se la prendono con chi ha cercato di avvisarli per tempo,. accusandolo di essere iettatore, catastrofista, di provare un perverso piacere nel vedere scendere i mercati. (figuratevi proprio Andrea)
Poi impauriti, cercano di rassicurare loro stessi dicendo che in Borsa bisogna investire in un ottica di almeno 15 anni .
Del resto non si può pretendere una forte personalità da chi a militare piangeva tutte le sere e forse per quello ha frequentato molti corsi di psicologia.
Be ragazzi dobbiamo abituarci: più i mercati scenderanno e più ne vedremo di tipi del genere e sempre più incavolati.
Forse per loro la risposta migliore sarà davvero il Silenzio.

Mas

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 19:30

sono d’accordo, bisognerebbe non rispondere a chi si crede figlio del buon dio, però … anche costoro, in fondo, pur se malati, pur se ignoranti, pur se bambini mai cresciuti, anche loro hanno diritto di dire quello che vogliono, … prima o poi capiranno, pure loro.
Auguri a tutti
pinio

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 19:39

Andrea non preoccuparti di certi commenti, le tue sono analisi lucide e razionali.Le ricchissime informazioni che possiamo trarre nei tuoi appassionati ma razionali interventi sono utilissime per poter fare dei confronti con quella che è considerata “l’informazione economica ufficiale”. In questo caso è come leggere dei giornali stranieri per capire quel è la situazione politica italiana!! Tanti cari saluti Franco

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 21:25

Andrea, prima di tutto buon anno. Poi non ti curar di loro, ma guarda e passa… A buon intenditor poche parole. Complimenti ancora per l’impegno e l’onestà intellettuale che sempre ti ha distinto.
In queste ore petrolio a 100 $, continue immissioni di liquidità da parte delle Banche Centrali e Bolla Immobiliare presto anche quì da noi . Solo un parere: posso sbagliarmi forse e se così fosse correggimi, ma non è che le bache d’affari e company che sono formtemente esposte con i subprime adesso hanno sguinzagliato i loro dobbermann per speculare con il petrolio? Ciao e di nuovo auguri. Michele

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 21:26

bravo mas a volte il silenzio è figlio della saggezza ciao a tutti da : minghin

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 21:26

Tutti a difenderti Capitano!!!
La ciurma non si ammutina e giustamente il Capitano va avanti con saggezza e obiettività della realtà che circonda.
Non tutti la possono pensare alla stessa maniera e meritano rispetto.
Ma il fatto che leggano i tuoi post vuol dire che sono interessanti e riflessivi per gente che non vuol scendere anche quando la realtà è evidente.
Buon Anno a tutti
Sacarpantibus

Scritto il 2 gennaio 2008 at 22:09

Altro che semplice equipaggio, questa è una vera e propria schiera di angeli custodi coi fiocchi!

Vorrei comunicare a Voi tutti che i lettori che si firmano con il nickname NICK e EMMEEFFE sono la stessa persona in quanto il programma identifica la stessa fonte. lo stesso computer, quindi in una qualche maniera un piccolo TROLL!

Non vi è alcun bisogno di cambiare continuamente NICKNAME per confrontarsi o dialogare sempre che ciò non abbia intenti provocatori!

Per quanto riguarda Voi tutti miei cari compagni di viaggio, grazie ancora, ma se rispondo ad alcune provocazioni è solo per cortesia e la ricerca del dialogo non certo per lasciarmi impressionare da qualche opinione diversa dalla mia e Vostra!

Caro Michele non credo stiano speculando solo sul petrolio, ma forse purtroppo si stanno posizionando anche sul ” mio ” oro deformandone la normale marcia verso i 1000/1200 dollari l’oncia!
Se poi ci aggiungi che le posizioni short sui mercati azionari sono di una certa rilevanza il quadro diventa chiaro!

Buona notte Angeli Custodi!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 gennaio 2008 at 23:50

scusate ma stavo sul divano e ho letto emmeffe oggi pom. bhe, non mi va giu’ per quello che ha detto e riflettendoci devo rispondere. Vero che alcune volte il silenzio e’ migliore di qualsiasi discorso ma come ha ben detto Mas mi sembra che qui non si voglia ricordare solo il meglio perche’ lo voglaimo ricordare. Dove e’ oggi questa bella societa’ evoluta che in barba all’etica non fa dialogare tra vicini, ci da una enorme informaziona distorta ad arte, dove i grossi speculatori la mettono in barba ai picoli, dove anni fa la tratta degli organi poteva essere considerata solo pura follia. Si, il Sig. emmeffe dira’ che una volta esisteva la aschiavitu’, ma credo che oggi in forma alquanto velata e piu’ subdola esisotno schiavitu’ moderne per nulla inferiori in termini reali a quelle passate. E allora dico io caro emmeffe, dove noi vogliamo essere catastrofisti? solo ceercando di evidenziare che andando cosi’.. non si va avanti ma anzi ci mangiamo quello che di bello questo progresso potrebbe darci. Qui non parlano “gli sfigati” mio caro ma persone che riflettono forse troppo anche per tuo conto . Sera a tutti e tanti cari auguri.

P.s. Andrea non ha bisogno di angeli custodi ma il fatto di stare sulla stessa lunghezza d’onda di molte persone mi fa capire che per fortuna c’e’ ancora una speranza in un mondo sempre piu’ impersonale.

Marcoeco

utente anonimo
Scritto il 3 gennaio 2008 at 00:40

Cari tutti,
è sempre un piacere leggere analisi cosi’ ben argomentate anche se (purtroppo) le previsioni sono nere.
Personalmente spero che abbiano ragione gli ottimisti, anche se trovo il loro ottimismo poco convincente perché non supportato da statistiche ma piuttosto da un “sentiment” viscerale, e credo che in realtà la recessione USA ci sarà e che gli americani dovranno abituarsi a un tenore di vita più basso, e noi con loro.
Quanto a me, recenti viaggi in Cina e in India mi hanno convinto che la fetta di torta che spetterà in futuro all’Occidente “sviluppato” diverrà via via più sottile per le legittime richieste dei tanti che fino ad oggi hanno avuto le briciole e basta. Loro producono, loro investono, loro inventano (vedi numero dei brevetti depositati da ditte cinesi e indiane) e in fin dei conti loro mangeranno.
Ovviamente ci sarà chi sta peggio di noi, e sono i più poveri e derelitti (faccio l’economista, ho lavorato in Africa e ne ho visti tanti) a meno che non riescano a ottenere una parte dei vasti profiiti che lo sfruttamento delle materie prime di cui i loro paesi sono ricchi genererà nel futuro. Ci credo poco.
Personalmente, anche alla luce di molti eccellenti articoli letti su questo Blog sono attualmente molto molto liquido e…. aspetto tranquillo nel mentre vedo le Borse sbandare e minacciare smottamenti massicci, gettando nel panico le banche centrali che sono addirittura pronte a falsare i mercati con continue iniezioni di liquidità. I crolli a questo punto mi preoccupano ma non mi costano quasi niente, se non i danni dell’inflazione, che copro in parte con i titoli pubblici e spero di recuperare investendo accortamente in futuro.

Tornerà il sereno, come è sempre tornato, e tornerà il momento di investire e comprare (a prezzi più bassi di oggi) immobili ed azioni, ma non domani. Intanto, sarà un piacere continuare a navigare insieme.
Guido

utente anonimo
Scritto il 5 gennaio 2008 at 18:13

era un po che non ti leggevo caro Andrea,
torno ora dalle vacanze in Svizzera e per strada mi chiedevo che ne sarà del franco, se ti ricordi ne avevamo parlato a lungo questa estate, carry trade e banche centrali…
che ne sarà??
ciao
Marco

Scritto il 5 gennaio 2008 at 21:45

Moneta rifugio, il ritorno al passato, la fine del sogno dei carry trade vista la dinamica dei tassi USA e lo stallo di quelli svizzeri, si rivalutano contemporaneamente yen e franco e si svalutano dollaro e sterlina. Potrebbe essere una svolta temporaneamente irreversibile. Chi crede ad un rafforzamento del dollaro ora che arriverà una NEW DEAL con effetti sul deficit federale e una recessione, stà sbagliando rotta.

Bentornato Marco!
Andrea

utente anonimo
Scritto il 7 gennaio 2008 at 23:39

sempre un piacere leggerti!
giacchè sono qui posto un bel articolo del Blondet sul greggio a 100$:
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2538&parametro=economia
ciao a tutti
Marco

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