UNA SORPRESA SOTTOVALUTATA!

Scritto il alle 18:25 da icebergfinanza

paul.simon.org/…/surprise-715287.jpg

Ieri Bernanke ha comunicato all’ Economic Club di New York che in fondo per le Banche Centrali è difficile affrontare una bolla speculativa con gli strumenti di politica monetaria!

In fondo ha ragione Bernanke, è molto più facile crearle le bolle con una politica monetaria espansiva, memori del pensiero monetarista che vede in Milton Friedman il suo illuminato Maestro e sostenere sino in fondo l’azzardo morale e la speculazione perenne.

E non mi si venga a ricordare che senza l’intervento delle banche centrali questa crisi sarebbe stata ben più grave del ’29, perchè questo lo può comprendere chiunque.

 
Sono in attesa di vedere, una volta conclusa questa crisi e credetemi ci vorranno molti ma molti mesi se non anni, quali saranno i provvedimenti per ridare credibilità, fiducia e trasparenza al mercato, il libero mercato in grado di autoregolamentarsi.

Il settore immobiliare è atteso in ulteriore peggioramento e rischia di destabilizzare la crescita economica nel 2008 ha ricordato Bernanke, aggiungendo che la forte crescita del reddito sinora ha puntellato la spesa dei consumatori e che vi è stato un timido raffreddamento dell’occupazione.

Ovviamente la forte crescita del reddito erosa dall’inflazione energetica e alimentare, l’esplosione nell’utilizzo delle carte di credito e l’ultima risorsa nell’anticipo dei fondi pensione. Se poi aggiungiamo che Bernanke ammette che vi è stato un " timido " raffreddamento del mercato immobiliare questo mette in dubbio gli ultimi dati che come per magia sono passati dai – 4000 di settembre ai + 89 di ottobre, aprendo un’autostrada per la riduzione dei Fed Funds. Dimenticare poi che il preliminare della revisione annuale del BLS prevede la distruzione di 298.000 posti di lavoro a marzo 2007, lo ritengo come sempre un peccato veniale.

Nel frattempo il primo indicatore della settimana, riguardo al mercato immobiliare, ovvero l’indice di fiducia dei costruttori indice NAHB, ha stabilito il nuovo record negativo da quando è stato istituito ovvero il 1985, quasi 22 anni, passando da 20 a 18 il che significa che ormai solo 18 costruttori su 100 mantengono una certa dose di ottimismo sulle previsioni per il futuro del settore.

" Quando il mercato è in equilibrio e possibile riconoscere un buon affare ma oggi il buon affare è come un bersaglio mobile "

 

Il sempre ed ognipresente segretario al Tesoro Paulson oltre a ricordare l’interesse dell’America nel dollaro debole…..ops scusate si traduce dollaro forte in lingua anglosassone, ha ricordato che declino del mercato immobiliare è la corrente di rischio più significativa per l’economia americana e che i problemi del credito, delle ipoteche e immobiliari erano e sono molto più gravi del previsto. 

Cosa c’è di più bello dello stupore negli occhi dei bambini di fronte ad una sorpresa, lo stesso senso di sorpresa che traspare dalle dichiarazioni di Paulson, di Bernanke quando parlano in riferimento al mercato immobiliare. E pensare che Goldman Sachs ha scommesso pesantemente contro il mercato immobiliare elevando i suoi bilanci al settimo cielo. Saint Paulson per tutti!

Memore della ritrovata consapevolezza, quello stupore sino a poco tempo fà  negato, comincia ad assumere le dimensioni di un contagio che nella sua dinamica può coinvolgere l’intera economia mondiale.

Ma per il momento nulla fà presagire un’estensione della crisi, che forse, potrebbe, chissà!

L’ennesima ditta di costruzioni la DR Horton Inc ci comunica che il tasso di cancellazione nel quarto trimestre fiscale è stato del 48 % rispetto ad una media storica del 16-20 %. Di inventario in inventario le scorte arriveranno a 12 mesi di sosta nelle nuove costruzioni, prima di poter smaltire l’invenduto.

Su BLOOMBERG troverete inoltre una splendida e innocente risposta ad un economista Henry Kaufman che chiede di che cosa ha bisogno il mercato per una politica più efficace.

 “I would like to know what those damn things are worth,” Bernanke joked, referring to the products that investors have shunned in the credit rout. “This episode has revealed a weakness in structured credit products,” namely the difficulty in coming up with valuations in periods of stress.

Chissà in fondo forse neanche le banche centrali sapevano di cosa fossero composti i vari CDO, CLO & COMPANY, i CONDUITS&SIV e tutte le alchimie finanziarie di questo tempo, sorpresa dopo sorpresa chissà che prima o poi non ne arrivino delle altre.

Nel frattempo si preferiscono i palliativi dell’ultima ora come il Maestro dei Conduits, ovvero il MASTER LIQUIDITY ENHANCEMENT CONDUITS, M-LEC per gli amici, si preferisce rimescolare l’acqua torbida per riportare la fiducia, la fiducia nei propri bilanci contabili.

In questi ultimi tempi il tema dell’autodisciplina degli attori di mercato è paragonabile a coloro che vivono una tossicodipendenza e vengono lasciati al loro destino per risolverla.

Sto ovviamente parlando di quegli attori di mercato, Hedge Fund in primis, Conduits&SIV e strumenti finanziari CDO, CLO e derivazioni sintetiche alla leva demenziale, che da soli hanno quasi distrutto completamente la credibilità di un mercato che opera market to market, alla luce del sole, alla ricerca della massima trasparenza, in nome di un edonismo senza fine.

Ognuno regoli sè stesso verrebbe da dire ma la " HISTORIA DOCET " che in fondo il rischio sistemico, una volta realtà, regola non solo la vita finanziaria, ma la stessa vita economica di tutti.

La corazzata LTCM capitanata da provetti premi Nobel e i vascelli fantasma CONDUITS&SIV con la collaborazione delle alchimie finanziarie quantistiche degli hedge fund si sono essenzialmente incagliati nei banchi di sabbia dove la liquidità latita, come conseguenza finale della distruzione della fiducia e trasparenza del mercato, in nome della spedizione del RE SOLE di turno.

Consiglio vivamente a tutti di leggervi il post odierno di Nouriel Roubini sul SUPER CONDUITS M-LEC perchè è assolutamente da non perdere.

Nouriel ricorda come vi siano alcune analogie con il salvatagio del LTCM ma che in fondo la differenza principale con lo stesso LTCM è che gli assets detenuti dal fondo in questione erano di altissima qualità e che il problema maggiore fu la mancanza di liquidità.

Oggi invece il patrimonio dei SIVs non è composto solamente di triple o doppie A, ma anche da " strumenti tossici " come le MBS, CDO o tranche di ABS ed altri derivati di dubbia qualità.

L’invenzione del M-LEC diventa uno strumento per evitare alle banche momentaneamente di subire delle perdite, sulle attività illiquide con la collaborazione fattiva del governo Americano attraverso i suoi rappresentanti del Tesoro e la regia nascosta della Federal Reserve.

Pur non essendoci utilizzo di denaro pubblico, si riconosce alla Fed un ruolo attivo in questo piano di salvataggio, contrariamente alla dichiarazione di restare in disparte.

Secondo Roubini, la Fed avrebbe facilitato ed allargato le maglie della regolamentazione consentendo di violare la Sezione 23 della Federal Reserve Act lasciando a Citigroup, Bank of America, JP Morgan Chase e Wachovia la possibilità di concedere grossi prestiti alle proprie " broker dealer units ".

 " Section 23A is one of the most important parts of the Federal Reserve Act. It prohibits "covered transactions" with any one affiliate of a Fed member bank in excess of 10% of the bank’s capital and surplus, and up to 20% in aggregate for all bank affiliates. The purpose of the section is to protect the capital of the bank, even if that means allowing non-bank units or the parent holding company to be decapitalized or even fail in a "market resolution."…. The Fed’s August 20, 2007 letter to BAC [Bank of America] allows the lead bank to extend up to $25 billion in collateralized loans to affiliates, an amount equal to 30% of the bank’s regulatory capital. The "securities financing transaction" will effectively allow the securities affiliate of BAC to "serve only as a conduit" for the bank to lend to "unaffiliated third parties." The letter notes at the bottom of Page 3 that any such loans will be eligible for excemption from the automatic stay in the US Bankruptcy Code, a comforting legal distinction that may have little impact on the increasing rancid economics of financing CDOs. "

Un ulteriore azzardo morale, creato con una regolamentazione flessibile visto che Citigroup rappresenta il 25 % di tutti gli assets dei SIV in circolazione per complessivi 400 miliardi di dollari e che queste banche ha avuto un ruolo non indifferente creando questi veicoli finanziari gestiti fuori bilancio e riempiti di attività ad alto rischio finanziandosi sul breve termine con la Commercial Paper ed aggirando Basilea 2.

Nouriel ricorda inoltre che questo eventuale super conduits, non può funzionare senza la continua fornitura di liquidità supplementare da parte della Federal Reserve. La soluzione giusta sarebbe quella di punire le banche che hanno creato instabilità, obbligandole a riportare le  perdite sui loro bilanci, obbligandole a vendere anche in perdita.

A novembre scadranno una marea di debiti,  in capo ai SIVs, riconducibili principalmente a Citigroup e altre banche, da qui l’urgenza di creare questo nuovo veicolo finanziario, per il bene della Comunità di casa propria.

 

 

 

Per concludere si ricorda che l’idea che non vi sia stato in questi mesi nessun intervento di salvataggio del sistema finanziario e della grande speculazione si scontra con il taglio dei tassi di 50 basis point, le maglie allargate nei regolamenti come abbiamo appena visto, l’accettazione di una ampia gamma di collaterali e garanzie ad alto rischio e le quotidiane iniezioni di liquidità. Con il mercato dei derivati e delle cartolarizzazioni sostanzialmente bloccato, il mercato dell’ABCP ovvero della Commercial Paper in coma ci vorrà ben di più di un mega fondo per sostenere il sistema, un sistema in grado di denunciare solamente 20 miliardi di svalutazioni a fronte di una stima aggiornata di 100/200 miliardi di perdite solamente a causa del fenomeno subprime.

http://www.rgemonitor.com/blog/roubini/220816

Come abbiamo già visto insieme gli ultimi fatti e avvenimenti hanno portato ad acellerare la tendenza del mercato ABX specialmente nel segmento subprime che dalla posizione di venerdi …….

ABX BBB

 

 

 

 

 

 

 

 

vede proseguire senza alcun tentennamento la dinamica di crollo …..

ABX BBB

 

 

 

 

 

 

 

 

sino ad oggi……

ABX BBB

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda il dollaro Bernanke ha ricordato che in fondo l’inflazione anche se importata basta vederla con gli occhi un pò “ CORE “ e quindi insieme al FMI ha dato via libera alla svalutazione controllata del dollaro, con conseguente via libera verso il record storico dell’oro a 840 dollari relativo agli anni finali della GRANDE INFLAZIONE!

Forse prima o poi qualcuno si accorgerà che ormai la Cina incomincia ad esportare INFLAZIONE una parola un pò così, poco trendy come i due grafici di cui sotto che non significano nulla…….

gold Technical chart [Kitco Inc.]

Chissà che ne pensa Trichet, quando non intende commentare l’operato della FED, lodando invece la creatività degli operatori finanziari. LODE al tempio della creatività finanziaria senza limite. Torno a ripetere che il problema non stà negli strumenti ma nell’abuso da parte  dei suoi creatori come rimarcato più volte.

Ricordo che uno degli elementi scatenanti del grande crollo del 1987 di cui lunedì è stato celebrato l’anniversario, fù combinato ad altri fattori, una notizia non certo positiva riguardo al debito pubblico americano ed oggi che per la prima volta dal 1998 la richiesta di asset americani è crollata dicesi crollata a meno 163 miliardi di dollari risultato di 141,9 miliardi in meno di capitali privati e 21,1 miliardi di capitale istituzionale nessuno ha battuto ciglio.

La solita immancabile revisione ha rivisto al ribasso da 103,8 a 94,3 il precedente dato!

Forse questo è un incentivo a tagliare ancora i tassi per svalutare la moneta, dopodichè alla prossima revisione, scopriremo che i flussi netti erano invece positivi.

Scusatemi la battuta, ma devo ancora digerire il dato sull’occupazione!

In fondo questa politica monetaria accomodante ed aggressiva, non sembra affatto digerita da tutte le FEDERAL_RESERVE_REGIONALI come ad esempio Richmond, Atlanta, Dallas, Chicago e specialmente Philadelphia.

Certo che finanziare 57,6 miliardi di deficit commerciale risulta perlomeno difficile se è in atto un vera e propria fuga dal dollaro, una fuga che al momento non conviene a nessuno tranne che all’America.

Intanto la produzione industriale sale dello 0,1 % ma quella precedente viene immancabilmente rivista da 0,2 % a invariata.

I nostri vascelli fantasma CONDUITS&SIV  non potendo approvvigionarsi e rifinanziarsi sul mercato hanno utilizzato linee di credito interne concesse dalle case madri che hanno prosciugato la liquidità a breve.

Oggi dopo alcuni giorni di euforia da FEDFUNDS DOWN tornano incessanti le pressioni sui TEN YEAR TREASURY YIELD con prospettive non certo incoraggianti per i mercati azionari…..

 10yrtrea

thanks_to_BESPOKE

 

La tensione resta alta soppratutto a livello di mercato interbancario dei depositi, dove i valori dei tassi Euribor a tre e sei mesi da alcune settimane si stanno costantemente mantenendo a livelli superiori al 4,5 %. Tali tensioni  sono dovute essenzialmente al perdurare di mancanza di trasparenza e informazioni reali sull’entità delle perdite potenziali e della solvibilità degli emittenti ben difficilmente  destinate a ridimensionarsi.

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19 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2007 at 08:25

grazie Andrea, sei veramente grande! il peggio dunque non é passato, ed é proprio questo che ci lascia stupiti ed increduli. Mi domando come sia potuto accadere che una potente corazzata, come quella americana, possa essersi sciolta nel petrolio. E vi chiedo quale possa essere, a questo punto, la via d’uscita (se ce ne fosse una).
Ciao a tutti
Pinio

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2007 at 08:29

Ormai la prima cosa che faccio la mattina in ufficio è … aprire questo BLOG , tanta è la mia curiosità e l’accuratezza delle informazioni, paragonabile a nessun’altra fonte.
Bitter

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2007 at 08:58

Bitter siamo minimo in 2 a fare cos¡!

Ringrazio ancora il nostro capitano per il suo instancabile lavoro !

Però continuo a non capire , a fronte di alchimie finanziarie e di dati poco affidabili quanto sia grande questo iceberg !

Ci sono troppe variabili che ormai mi sfuggono e di cui conosco una verità ufficiale ben diversa da quella vera ! (inflazione , occupazione , credito , immobiliare , cina , carry trade …. )

Se una persona mi chiedesse a che cosa si andrà in contro nel peggiore dei casi non saprei veramente cosa rispondere .(o meglio non saprei quantificare il fenomeno)

Ciao A tutti
Aye Aye capitano !
By Fabio

Scritto il 17 ottobre 2007 at 09:05

Complimenti Andrea, ogni giorno un’analisi illuminante. Ci vorrebbero tante persone come te.
Io sono Marco Calì, consulente finanziario indipendente e ho da poco “fondato” un blog http://sapienza-finanziaria.blogspot.com……….è più facile trovare un ago in un pagliaio che trovare un politico parlare male di una banca!
Nei prossimi giorni pubblicherò un libro che ha come tema l’onesta e la trasparenza bancaria.
Ci sentiamo a presto.
Avanti così, perchè di “opinionisti” come te ne trovi davvero pochi, quasi nessuno.

Scritto il 17 ottobre 2007 at 12:59

ciao andrea ,sono domenico (in dialetto .minghin )ti ringrazio sempre per le tue notizzie ,non so come fai ? ma sei molto in gamba ,ti chiedo ,cosa ne pensi della grande fuga degli ivestitori ( dall, AMERICA? )la notizzia data ieri sembra ,che non inporti a nessuno . a me sembra ,molto grave !!!! cosa ne dici? ciao

utente anonimo
Scritto il 17 ottobre 2007 at 15:22

Un commento sugli icerberg, forse non molti sanno che gli stessi iceberg ruotano su se stessi e cambiano posizione, ossia quanto sotto va sopra e viceversa…l’iceberg e’ancora tutto li’ rolla sul mare ma la consistenza rimane.
Saluti
Massimo

Scritto il 17 ottobre 2007 at 20:09

Brutti pendagli da forca…..adulatori che non siete altro!

Caro Pinio il peggio deve ancora arrivare e non mi piace vestire i panni di colui che vede uragani in ogni angolo! Sono un inguaribile ottimista nella vita, ma non ingenuo, non credo in questo sistema e l’unica via di uscita è quella di ritornare all’ ETICA professionale, un’etica che sà di rapporti umani di attenzione all’altro anche in un mondo arido come la finanza, anche nella scienza triste di nome Economia!

Se le lezioni del passato non insegnano nulla non avremo mai futuro, e forse neanche un presente!

Benvenuto a bordo Bitter e ti auguro un buon viaggio in nostra compagnia, ma un viaggio consapevole dove tu possa valutare con obiettività la rotta che verrà!

Ciao mitico ed instancabile Fabio, il nostro iceberg lo scopriamo giorno dopo giorno e la sue dimensioni sono tutte racchiuse nelle folle assiepate fuori dalla Northern Bank!

Forse alcuni fanno finta di niente, ma oggi il peggior danno è quello di avere distrutto la fiducia, la fiducia nel mercato e nei suoi attori.
Nella vita riconquistare la fiducia di una persona è una conquista che richiede tempo immemorabile, la fiducia nel mercato richiederà forse tempi biblici, ma quande generazioni serviranno per dimenticare ogni bolla, ogni crack, ogni abuso, ogni crisi, tutta la mancanza di trasparenza di questo tempo?
Quantificare è impossibile, non siamo Dei, noi siamo solo uomini in cammino verso l’ignoto o verso un’idea, una speranza o un’utopia!

Andrea

Scritto il 17 ottobre 2007 at 20:15

Ciao Marco, grazie ancora e ….come non augurare ogni bene ad un libro che parla di onestà, di etica professionale, di trasparenza bancaria. Buon lavoro e buona fortuna, fammi sapere come è andata e benvenuto a bordo!

Andrea

Scritto il 17 ottobre 2007 at 22:06

Caro Domenico ormai viene anestetizzato tutto e un dato del genere se confermato dovrà fare i conti con la ” reazione della Cina ” che vedremo sicuramente in novembre, ma non vi è alcun dubbio che i deficit americani rappresentano un potenziale destabilizzante per l’economia mondiale. Se poi ci aggiungiamo il buon Bush che parla di Terza Guerra Mondiale, prepariamoci all’invasione dell’Iran.

Caro Massimo il tacchinaggio lo preparano per il THANKSGIVING 2007 oppure forse quest’anno lo faranno in anticipo nell’ HALLOWEEEEEENNN DOWN !!!!

Per il resto è solo una piccolo incitamento al bimbo del libero mercato che si ricordi di poter contare sempre e comunque sulla sua MAMMA e su Saint Paulson, protettore della Speculazione!

Ciao ANdrea

Scritto il 18 ottobre 2007 at 08:21

Basta complimenti, Andrea, noi che ti seguiamo dall’inizio te li abbiamo già fatti tante volte e la nostra stima nei tuoi confronti è massima.
Questa di REPORT è stata proprio bella e, visto il tenore dei politici a livello mondiale e visto che in Italia chi ha sbagliato (vedi bond Argentini, Parmalat ecc.) non ha mai pagato, hanno pensato bene ad istituzionalizzare il metodo andando a pizzicare chi amministra soldi non suoi e non ne risponderà mai personalmente. Facile, così, hanno trovato loro l’isola che non c’è. Non voglio pensare quanto prende di mazzetta il politico che chiude uno swap che fa guadagnare alla banca qualche milione di euro…Ma i signori delle banche non hanno tenuto conto della crisi che verrà e che trascinerebbe nel baratro chi ha stipulato questi swap, ma anche chi glieli ha venduti. Purtroppo falliranno Comuni, Provincie, Regioni e se la cosa è più diffusa di quello che pensiamo… (Italia=Argentina). Immaginate se quello denunciato da Report non fosse solo Italiano….

I grossi capitali cinesi che si stanno allontanando dagli USA dove vanno a finire? Comprano Yuan? Li mettono nella loro borsa? Comprano Euro? Il gioco che sta conducendo l’America mi sembra chiaro. Ora, in un momento critico, che dovrebbe spingere l’acquisto di bond, li fanno uscire tutti, ad un dollaro basso, basso…

Intanto Caccia a Ottobre Rosso ci indica 3 Hindemburg Omen sul DOW e uno sul Nasdaq, ieri….
Il tempo della consapevolezza è sempre più vicino…

Ciao a tutti.

Bill

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 08:43

caro capitano,
qui non si tratta di fare pre-visioni più o meno pessimistiche della realtà “a venire”, ma di scoprire e mettere a fuoco cio’ che nel sistema produce inganni, abusi, sopraffazioni, da cui poi discendono vere e proprie tragedie umane che si nascondono dietro il Northern fottuto Rock. L’ETICA non é un miraggio, non é qualcosa di utopistico, é semplicemente il nostro comune cammino verso il futuro. Certo, qualcuno rimane indietro, altri cambiano strada, ma nessuno, da solo, puo’ cambiare questo comune (e strabiliante) percorso. Non crediamo nei miracoli e siamo pendagli da forca, e allora? chi ci ama, ci segua.
Pinio

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 09:38

caro capitano, condivido in pieno le analisi che fai e sopratutto il richiamo all’etica. In merito alla puntata di Report conoscevo la situazione delle imprese ma non quella degli enti pubblici e sarei interessata a sapere se il fenomeno è prevalentemente italiano o se interessa anche altri Paesi ( sto meditando di scappare dall’Italia per offrire ai miei figli un futuro meno triste e non vorrei scappare dalla padella nella brace!!!)
Annalisa

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 12:43

Perche’ adesso serve un bel conflitto mondiale…cosi’ si parla d’altro…la colpa della crisi e dell’instabilita’ dei mercati e’ dovuta ad altro e si puo’ sollevare il PIL con una bella iniezione di spese militari. Non male come idea a parte il problema collaterale delle vittime ! Capitano scusa se son troppo macabro ma come diceva qualcuno a pensar male ci si azzecca.
Massimo

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 16:38

Un operaio di 43 anni si è suicidato questa mattina nella fabbrica dove lavorava, la “Meloni” di Tolentino, in provincia di Macerata, impiccandosi con una corda al collo. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, residente a Pollenza era in condizioni di depressione perché non riusciva più a pagare con il suo solo salario il mutuo della casa, dopo che la moglie era stata licenziata nei mesi scorsi dal suo impiego precario

Quanti di voi hanno letto o sentito questa notizia.
Massimo

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 17:02

Ecco cosa si dice nel mio comune (è un articolo tratto dal giornale della provincia)

ECONOMIA. In un solo anno sono più che raddoppiati i casi segnalati ai servizi sociali comunali

Mutui sempre più cari
E le case vanno all’asta
di Alessandra Dall’Igna

Sempre più famiglie alle prese con il difficile momento economico e purtroppo non riescono più a pagare i mutui. Il primo effetto evidente è che è lievitato in misura vertiginosa il numero delle case vendute dai tribunali, tanto che ora acquistare all’asta è quasi normale. Lo dimostra il fatto che sono in costante aumento i cittadini thienesi che comprano immobili attraverso le aste giudiziarie, divenute a quanto pare un sistema semplice e pratico di aggiudicarsi una casa risparmiando anche fino al 15% rispetto al prezzo di mercato. Una tendenza spiegabile, come si diceva, con una maggiore offerta, in zona, di edifici lasciati liberi dai proprietari per difficoltà economiche. Basti pensare che nel Thienese il tesoro pignorato dall’ufficiale giudiziario e attualmente all’asta presso il tribunale di Vicenza comprende ben nove appartamenti, 12 case, due rustici, quattro villette, due uffici, due laboratori, un negozio e vari terreni agricoli.
Un mercato [FIRMA]davvero ricco e insolito, alimentato continuamente dal principio che sta alla base delle aste ovvero l’insolvenza, l’incapacità dei proprietari di immobili di pagare i propri debiti. E così, basta un’ imprevista difficoltà economica, un improvviso licenziamento, a gettare una famiglia nell’impossibilità di pagare la rata del mutuo con conseguente pignoramento della casa e la sua messa all’asta. Una tendenza avvertita anche dagli operatori sociali, come confermano in Comune. «Negli ultimi due anni è raddoppiato il numero delle famiglie che si sono rivolte al Comune in cerca di aiuto perché non sono più in grado di pagare il mutuo – spiega Gianni Casarotto, dirigente dei servizi sociali -. Se nel 2004 i casi erano solo 8, l’anno scorso sono saliti a 20. Un fenomeno spiegabile non solo dall’andamento negativo dell’economia italiana, ma anche dalla troppa facilità degli istituti di credito di concedere i mutui. Una volta le banche chiedevano il possesso almeno del 50% del denaro necessario ad acquistare una casa, ora concedono mutui che coprono il 99% del costo di un’abitazione. Le conseguenze poi si vedono qui ai servizi sociali».

«Sono sensibilmente aumentati i cittadini che ricorrono all’asta giudiziaria per acquistare una casa o immobile- spiega il notaio Anna Maria Fiengo, dell’omonimo studio notarile -. Questo fenomeno è la conseguenza di una maggiore offerta di immobili che, per motivi di debiti e insolvenze, sono stati pignorati dal tribunale e messi all’asta. Anche una migliore pubblicità ha contribuito a diffondere questa tendenza». Gli annunci oltre che sui giornali si trovano anche sul sito del tribunale all’indirizzo http://www.tribunaledivicenza.it sotto la voce aste immobiliari. A.D.I.

Dov’ è andato a finire il ricco e glorioso nord-est ?

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 21:15

Pensavo ormai di aver smarrito l’intelletto ed improvvisamente le nebbie si sono diradate e mi siete apparsi. Lavoro per la finanza creativa ma la combatto ogni giorno cercando di portarla a conoscenza di tutti. Soprattutto cerco di far capire alla gente sin dove si spingono le favole di oggi, con streghe che ripetono che tutto è perfetto, enormi lupi mannari che non si accontentano più della nonna ma vogliono anche il cestino. Ormai a queste favole credono solo più loro…..che forse non sono mai diventati grandi.

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 21:29

Massimo la notizia che hai postato non è di sicuro passata inosservata . Preferisco non commentarla perchè entrerei in altri campi dove io potrei trovare atrito con qualcuno di voi (religione ecc…)

Penso che il silenzio a volte sia la miglior risposta .

By Fabio
(l’ articolo sulla mia città e di oggi 18 ottobre)

Hunt for the red october !

Ps : okkio al vix !

utente anonimo
Scritto il 18 ottobre 2007 at 23:09

Confermo che il silenzio e’ spesso la migliore azione…alle volte la rabbia piu’ forte e’ proprio urlata in silenzio.
Massimo

Scritto il 19 ottobre 2007 at 00:00

Oggi è un giorno speciale per il nostro veliero, finalmente dopo mesi e mesi di navigazione abbiamo accolto per la prima volta una rappresentante dell’altra dolce metà del cielo !

Benvenuta Annalisa, benvenuta a nome di tutto l’equipaggio e credimi la nostra Italia con tutte le sue contraddizioni e tristezze è pur sempre il paese più bello del mondo!

Amo ricordare che il fondo l’ America è in Italia, dove non manca nulla, un paese accogliente, un paese pieno di storia, cultura, religione, la culla della civiltà, dai mari ai monti, da sud a nord, da ovest a est saluto tutti o popolo ridente siate fieri di questa terra, e ricordatevi che ognuno di Voi fà la storia, il futuro di questo paese.

Siamo in fondo tutti dei pendagli da forca…., che lottano per un mondo migliore, ognuno nel suo piccolo, ma grande dentro, inimitabile, inestimabile!

Buonanotte Italia, domani è un’altro giorno e si …..vedrà!

Andrea

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