DI REVISIONE IN REVISIONE VERSO LA RECESSIONE.

Scritto il alle 07:33 da icebergfinanza

 

  

Forse alcuni di Voi ricordano che in giugno nel post UN’ILLUSIONE_STATISTICA!_L’OCCUPAZIONE_CHE_NON_C’E’ vi parlai della "revisione" trimestrale che il BLS, Bureau of Labor Statistics pubblica trimestralmente , ovvero il BED Business Employment Dynamics.

Lo scopo del BED è quello di fornire una situazione più dettagliata che evidenzia un semplice dare/avere tra i guadagni e le perdite di lavoro per l’intera economia americana.

Si tratta in sostanza di microdati raccolti nel censimento trimestrale dell’occupazione e dei salari (QCEW) e dal programma ES 202, microdati che vengono raccolti tra le imprese conformi alle leggi assicurative contro la disoccupazione e gli enti federali. I dati riguardano circa il 98 % dell’intera occupazione e da questi vengono esclusi solamente le organizzazioni  senza scopo di lucro non retribuite.

Serie cronologiche trimestrali molto più affidabili nel valutare il ciclo congiunturale e il livello di volatilità del mercato del lavoro. Inoltre questi dati evidenziano l’importanza delle modifiche intervenute nella nascita o nella chiusura di nuove imprese.

Particolare importanza rivestono anche i dati regolati alle variazioni stagionali che possono essere determinate per esempio da festività particolari, aperture e chiusure delle scuole, etc.

Cosi scrissi in quel post:

Lo scorso anno il BLS aveva segnalato la creazione di circa 498.000 posti di lavoro nel terzo trimestre del 2006 grazie anche al contributo positivo del settore edilizio. Lo scorso mese invece in maniera alquanto sorprendente, la notizia della sua revisione è passata silenziata attraverso i mercati globali.

Badate bene che non si tratta di semplice revisione, ma di un totale annullamento dei dati precedentemente comunicati che portano il totale della forza lavoro creata a 19.000 unità e che solo nel settore edilizio sono stati persi 77.000 posti di lavoro.

In sostanza nei giorni scorsi è uscita la nuova revisione BED che evidenzia alcuni cambiamenti nella dinamica dell’occupazione non cosi sensibili come nel precedente trimestre.

Per quanto riguarda l’occupazione in generale la differenza tra i due dati è stata rivista al ribasso di soli 15.000 unità nel quarto trimestre, mentre per quanto riguarda l’occupazione edilizia i dati evidenziano meno 26.000 unità rispetto alle 41.000 del BLS sempre e comunque pochi rispetto alle proporzioni e alla profondità di questa recessione immobiliare.

Nel trimestre precedente però i dati del BLS evidenziavano un guadagno di 34.000 posti contro una perdita di 77.000 unità come riportato dal BED.

Come spesso abbiamo visto in passato, il " CONUNDRUM " di Greenspaniana memoria relativo all’occupazione edilizia, che se guardate i dati del 2007 in alcuni momenti tendono addirittura ad aumentare, dicevo l’interrogativo è principalmente orientato a sino a quando il principale motore dell’economia americana di questi ultimi anni riuscirà a tenere un livello di occupazione sostanzialmente alto rispetto al crollo del mercato immobiliare.

I licenziamenti degli immigrati legali ed illegali, testimoniato dal crollo delle rimesse che questi ultimi effettuano verso i loro paesi di origine per il sostentamento delle loro famiglie e la conclusione dei cantieri in corso da parte degli imprenditori edili, dovrebbero fornire una plausibile spiegazione per la relativa tenuta dell’occupazione edilizia.

Sino a quando questa situazione sia sostenibile, visto il crollo della fiducia dei costruttori ai minimi livelli storici, nessuno lo può prevedere, ma il punto di svolta è già incominciato.

La tabella qui sotto ci aiuta a valutare le differenze tra i dati in questione ed in particolare in riferimento all’occupazione del settore edilizio:

Series Id:     CES0000000001
Seasonally Adjusted
Super Sector:  Total nonfarm
Industry:      Total nonfarm
NAICS Code:    N/A
Data Type:     ALL EMPLOYEES, THOUSANDS
Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1997 121232 121526 121843 122134 122396 122642 122918 122911 123417 123756 124063 124361  
1998 124629 124814 124962 125240 125641 125846 125967 126322 126543 126735 127020 127364  
1999 127477 127873 127997 128379 128593 128850 129145 129338 129525 129947 130242 130536  
2000 130781 130901 131377 131662 131882 131839 132015 132004 132122 132110 132326 132484  
2001 132471 132551 132504 132209 132177 132047 131930 131776 131521 131191 130883 130721  
2002 130594 130476 130430 130347 130324 130371 130290 130275 130206 130324 130334 130191  
2003 130256 130103 129907 129859 129826 129850 129860 129818 129899 130075 130130 130298  
2004 130412 130443 130786 131073 131342 131444 131503 131610 131780 132130 132195 132363  
2005 132458 132693 132817 133157 133345 133610 133937 134139 134244 134351 134702 134904  
2006 135110 135410 135659 135803 135906 136030 136252 136438 136636 136745 136941 137167  
2007 137329 137419 137594 137716 137904 138030(p) 138122(p)            
p : preliminary




Series Id:     CES2000000001
Seasonally Adjusted
Super Sector:  Construction
Industry:      Construction
NAICS Code:    23
Data Type:     ALL EMPLOYEES, THOUSANDS
Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1997 5675 5722 5751 5764 5793 5793 5817 5846 5874 5883 5899 5938  
1998 5983 5997 5969 6049 6087 6130 6172 6215 6225 6262 6301 6378  
1999 6357 6429 6402 6480 6516 6547 6571 6586 6613 6640 6687 6709  
2000 6752 6730 6811 6794 6770 6778 6794 6796 6807 6814 6817 6792  
2001 6824 6841 6862 6844 6849 6840 6845 6827 6813 6804 6784 6785  
2002 6775 6766 6755 6710 6684 6701 6688 6701 6702 6689 6713 6700  
2003 6704 6666 6656 6682 6693 6726 6735 6761 6782 6783 6796 6819  
2004 6847 6839 6893 6906 6945 6964 6977 6998 7027 7084 7096 7131  
2005 7097 7157 7184 7254 7285 7331 7348 7386 7422 7478 7539 7550  
2006 7615 7668 7692 7699 7698 7691 7703 7719 7725 7707 7683 7684  
2007 7718 7641 7692 7671 7659 7662(p) 7650(p)            
p : preliminary




Series Id:     CES2023610001
Seasonally Adjusted
Super Sector:  Construction
Industry:      Residential building
NAICS Code:    2361
Data Type:     ALL EMPLOYEES, THOUSANDS
Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1997 684.6 687.8 695.3 692.3 690.8 690.5 693.6 695.1 695.7 696.7 700.0 703.4  
1998 704.1 704.2 708.3 712.9 718.5 725.9 731.3 739.2 739.4 745.3 748.7 754.7  
1999 764.5 773.9 778.0 783.6 792.2 798.5 803.7 806.1 810.0 811.5 819.6 822.8  
2000 832.5 834.3 843.2 834.0 827.9 826.7 828.9 822.2 818.2 813.2 805.8 797.2  
2001 782.8 781.8 775.5 772.8 775.0 779.6 781.6 781.8 782.9 785.9 787.2 789.2  
2002 785.8 794.9 798.8 796.8 799.3 798.7 800.8 807.1 809.4 810.5 826.7 816.8  
2003 818.5 818.8 820.7 828.4 828.0 836.3 837.2 841.4 852.0 855.2 856.3 862.3  
2004 866.6 868.6 874.8 876.3 887.5 891.6 898.4 904.9 909.1 921.5 923.7 925.8  
2005 930.9 937.2 941.0 942.8 950.7 959.5 965.6 968.0 972.2 978.2 986.8 992.7  
2006 1005.9 1010.5 1016.6 1020.1 1018.6 1015.0 1018.0 1023.1 1028.5 1028.2 1016.7 1013.0  
2007 1005.4 1000.3 1000.5 999.1 997.5 997.6(p) 993.4(p)            
p : preliminary




Series Id:     CES2023620001
Seasonally Adjusted
Super Sector:  Construction
Industry:      Nonresidential building
NAICS Code:    2362
Data Type:     ALL EMPLOYEES, THOUSANDS
Year Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec Annual
1997 726.7 730.5 732.3 735.7 739.2 738.8 741.6 743.5 745.9 748.6 753.2 759.7  
1998 767.9 767.8 766.5 773.5 777.2 781.4 785.2 787.5 784.9 788.0 789.0 792.0  
1999 787.7 788.0 785.7 786.3 784.9 785.1 786.1 788.1 790.0 791.8 793.5 796.6  
2000 802.3 802.9 808.9 806.8 807.8 811.4 812.4 811.6 812.2 816.5 812.4 807.1  
2001 811.7 815.7 814.6 814.0 814.2 811.1 814.9 805.4 801.3 800.0 797.2 795.2  
2002 795.4 784.2 778.8 771.1 766.6 770.2 768.8 770.1 766.8 761.8 759.3 756.9  
2003 756.2 750.9 746.5 747.1 742.5 737.4 732.2 731.7 731.4 729.3 726.4 724.5  
2004 726.9 722.3 728.5 729.2 735.0 734.5 735.0 730.1 738.7 742.8 741.6 743.5  
2005 740.8 746.6 741.6 744.0 742.0 745.2 745.0 753.7 753.7 763.1 772.1 775.8  
2006 783.7 784.9 789.9 795.5 794.2 791.8 797.8 790.7 790.3 786.3 785.1 786.7  
2007 796.0 791.4 796.6 789.4 787.4 789.5(p) 782.6(p)            
p : preliminary


 In sintesi quello che potrebbe succedere è evidenziato molto bene in questo analisi apparsa su REUTERS:COM

"Le perdite dell’occupazione nel settore edilizio potrebbero portare alla perdita di un milione di posti di lavoro se la recessione immobiliare porta ad una recessione economica e la contrazione del credito blocca gli investimenti.

"La resistenza nella costruzione non residenziale (settore commerciale, uffici, etc) può sfalsare la diminuzione nell’occupazione edilizia , ma l’agitazione recente nei mercati di accreditamento suggerisce che le perdite occupazionali potrebbero accellerare nei prossimi mesi.

Permettetemi ora una semplice considerazione!

Dopo quello che è successo in questi mesi, dopo il notevole credit crunch, se i dati futuri occupazione, PIL, produzione, ISM e fiducia dei consumatori non evidenzieranno un peggioramento della crescita economica, allora i miei dubbi rispetto alla validità di tali dati diventeranno realtà! Dati approssimativi che non tengono conto delle variabili di questi ultimi mesi.

Per quanto riguarda la speranza di un cambiamento in relazione ai dati relativi al mercato immobiliare e precisamente alla costruzione di nuove abitazioni vorrei esprimere alcune brevi considerazioni.

Se leggete le esplanatory notes relative_al_report rilasciato in prima istanza dal CENSUS vi troverete il seguente DISCLAIMER:

EXPLANATORY NOTES

These statistics are estimated from sample surveys. They are subject to sampling variability as well as nonsampling error including bias and variancefrom response, nonreporting, and undercoverage. Estimated average relative standard errors of the preliminary data are shown in the tables. Whenevera statement such as “2.5 percent (±3.2%) above” appears in the text, this indicates the range (-0.7 to +5.7 percent) in which the actual percent changeis likely to have occurred. (….)

Come abbiamo visto spesso in questo blog, i dati del CENSUS non tengono in considerazione gli annullamenti, ovvero coloro che pur firmando un preliminare di acquisto cambiano idea per motivi vari e non danno corso all’acquisto.

Ora date un’occhiata a questo articolo apparso su YAHOO.COM relativo all’OUTLOOK della TOOL BROTHERS:

"Even with these policies, during this downturn, we have experienced a much higher rate of cancellations than at any time in our twenty-one-year history as a public company."

"ll più alto tasso di annullamenti della nostra storia di 21 anni" e ancora:

"n single-family communities, we typically do not start a home until we have a contract in place and a significant non-refundable down-payment. In our multi-family and high-rise communities, although we do pre-sell, it generally is not feasible, nor desirable, to wait for 100% pre-sales before breaking ground."

"Solitamente non iniziamo una nuova costruzione finche non abbiamo un nuovo contratto e un acconto significativo, non rimborsabile"

Quindi una delle maggiori ditte americane, della quale ho sempre ammirato l’onestà e la realtà nell’affrontare questo momento, la ditta che è principalmente focalizzata sulle costruzioni di lusso, dichiara il più alto tasso di annullamenti della sua storia.

A Voi quindi ogni considerazione relativa al dato pubblicato venerdi aggiungendo solo che la crescita nelle vendite del 2,8 % a un margine di errore del 12 % e del 12,3 % rispetto allo scorso anno.

Inoltre l’aumento delle vendite e del prezzo medio sono in significativo contrasto con le massicce perdite da parte delle maggiori ditte di costruzione americane e le agevolazioni offerte alle clientela per aumentare le vendite, non avvengono certo con l’aumento dei prezzi.

Oltre alla revisione al rialzo dei dati di giugno c’è da ricordare ed evidenziare quelle al ribasso di aprile e maggio di cui nessuno parla, ed essendo più lontane nel tempo ed evidenziando dinamiche che sono più precise non vi è dubbio che anche il dato di giugno sarà rivisto al ribasso.

Revisioni su revisioni sino a quando la realtà diventerà chiara anche a coloro che fanno finta di niente o hanno interesse a farlo.

Per quanto riguarda il dato relativo agli ordini durevoli, influenzato notevolmente dagli ordini dell’aviazione, ancora per quanto vi saranno investimenti da  parte delle imprese , con i consumi che stanno lentamente ed inesorabilmente affievolendosi.

Concludo riportando un riferimento apparso sabato sul SOLE 24 ORE nella rubrica dietro i numeri di Fabrizio Galimberti:

"La revisione della contabilità nazionale americana continua a offrire materia di ricalcoli e ripensamenti. E unitamente al tumulto dei mercati, rende urgente rifare il confronto tra i due andamenti, di Borsa e dei profitti.(…)

Galimberti propone un confronto tra i profitti societari calcolati con i concetti economici che stimano gli ammortamenti al costo di sostituzione e l’andamento dei prezzi di Borsa con riferimento all’indice Wilshire 5000 altamente rappresentativo.

La sorpresa è che prendendo in riferimento un arco temporale di 12 anni dal 1995, poco prima della " irrazionale esuberanza" di Greenspaniana memoria, i prezzi dovrebbero essere più bassi di un 20 % oppure i profitti futuri dovrebbero crescere di un 20 %.

Auguri conclude Galimberti e gli auguri ce li metto anch’io, auguri per tutti coloro che credono ancora alle favole, coloro che ritengono quanto accaduto in questo ultimo mese, pura sfortuna, un evento raro, un black swan  che i modelli quantitativi non hanno saputo prevedere.

Auguri a coloro che ritengono ciò che è successo un temporale estivo, una sana pioggerellina rinfrescante e ripulente, ma ora è il momento della verità e d’ora in poi ogni rimbalzo è una finestra imperdibile ma per uscire in quanto si scenderà intervallando la discesa almeno sino ad ottobre e non credo che i precedenti minimi potranno offrire un argine sufficiente ad evitare un ulteriore perdita nei mercati.

 

http://www.agmotor.it/servizi.php

 

 

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3 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 agosto 2007 at 16:55

Analisi lucida e dettagliata come sempre.Una domanda semplice a latere.I prezzi delle case oggetto di compravendita, anno su anno,che percentuale di decremento o incremento stanno avendo in America? Del resto questo e’ il dato che costituisce il “sottostante” dei sub-prime e ho una opinione in merito alquanto confusa.Grazie

Scritto il 27 agosto 2007 at 21:54

In sintesi questi sono gli ultimi comunicati per quanto riguarda i dati relativi alle case esistenti emessi dalla NAR National Association of Realtors:

The national median existing-home price2 for all housing types was $228,900 in July, down 0.6 percent from July 2006 when the median was $230,200, the highest monthly price on record. The median is a typical market price where half of the homes sold for more and half sold for less.

Mentre per quanto riguarda il prezzo mediano mensile e la sua dinamica nelle New Home troverai alcune informazioni a questo indirizzo:

http://www.census.gov/const/uspricemon.pdf

a questo indirizzo inoltre troverai il riferimento al S&P/Case-Shiller® Home Price Indices un indice molto indicativo sulle dinamiche dei prezzi

http://icebergfinanza.splinder.com/post/12914257/S%26PCase-Shiller%C2%AE+Home+Price+I

Se invece vuoi avere un supporto di grafici ecco un buon indirizzo non solo per quanto riguarda il settore immobiliare:

http://www.haver.com/

Concludo ricordando che le dinamiche di un mercato immobiliare portano ad avere un’accellerazione nella caduta dei prezzi a partire da 18/24 mesi dopo l’inversione del ciclo e non vi è dubbio che le risistemazioni dei mutui, una possibile contrazione economica e la sua successiva recessione, unita ad una stretta nel settore del credito contribuiranno ad accellerare il processo in corso.
Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 28 agosto 2007 at 07:33

Grazie Andrea, le tue analisi sono una speranza e una luce per tutte quelli che amano la verità e l’onesta intellettuale. Franco

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