FINCHE C’E’ VITA MAI PIU’ CRISI FINANZIARIE O RIALZI DEI TASSI!

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

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Dopo Janet Jellen che aveva dichiarato che sino a quando lei sarebbe stata in vita, non ci sarebbe stata alcuna crisi finanziaria in America, oggi tocca ad uno dei consiglieri preferiti di Donald Trump, uno che di economia capisce poco o nulla, infatti nel 2007 disse che non c’era alcuna crisi o rischio in arrivo, ma che questa volta sembra davvero averla indovinata…

 

ll consigliere economico del presidente Donald Trump ha detto  che è possibile che la Federal Reserve non possa aumentare i tassi di interesse durante tutta la sua vita.

Io, non ho idea di quanto durerà ancora Kudlow, quanto pensi di vivere ancora, ma dubito che vedrà un altro decennio, un altro decennio perduto.

In un’intervista rilasciata a The Hill, il direttore del Consiglio economico nazionale Larry Kudlow ha sottolineato  (…) di essere d’accordo con le frequenti diatribe di Trump contro l’aumento dei tassi di interesse, definendo “inutili” i recenti rialzi. ”

“Che cadano, non mi dispiace che cadano”, ha continuato, affrettandosi ad aggiungere l’avvertenza che non stava certo tentando di minare l’indipendenza della Fed.

“Non sto prendendo d’assalto i bastioni. Ancora una volta, la Fed è indipendente. “

“Ciò non significa che non possiamo esprimere le nostre opinioni periodicamente”, ha detto Kudlow.”Non sono sicuro che le differenze tra la visione del mondo della Fed e la nostra visione del mondo siano così grandi come a volte vengono ritratte”, ha detto.

Quindi dopo la leggendaria dichiarazione di Bernanke, che nel 2014 disse che non si sarebbe mai aspettato che il tasso di interesse manovrato dalla Fed, sarebbe tornato alla media del 4 % durante tutta la sua vita, ora anche Kudlow. Bernanke ha avuto ragione, una volta nella sua vita, i tassi si sono fermati al 2,5 % e prima di tornare alla media del 4 % finiranno in negativo nei prossimi anni.

Qui c’è qualcosa che non torna, l’economia è in gran forma, la piena occupazione è una realtà, eppure la Fed ha smesso di alzare e i tassi, i mercati e tutti a gran voce chiedono una riduzione, non ha senso.

Ovviamente non ci sarà più alcuna crisi nelle nostre vite, cieli azzurri e praterie verdi infinite.

Visto che vi vedo tutti rilassati perché i mercati continuano a salire, questa è una buona notizia…

BRUXELLES / PARIGI / WASHINGTON (Reuters) – Martedì il presidente americano Donald Trump ha minacciato di imporre tariffe americane per 11 miliardi di dollari sui prodotti dell’Unione europea, accrescendo le tensioni per una controversia transatlantica sul sussidio aereo e aprendo un nuovo fronte nella sua guerra commerciale globale .

Si parla di aereplanini, Airbus e Boeing, il caso, davanti all’Organizzazione mondiale del commercio va avanti da quasi 15 anni e si sta avvicinando alle fasi finali dell’arbitrato.

“L’Organizzazione Mondiale del Commercio scopre che le sovvenzioni dell’Unione Europea all’Airbus hanno avuto un impatto negativo sugli Stati Uniti, che ora metteranno le tariffe su 11 miliardi di dollari di prodotti UE!” Ha detto Trump su Twitter. “L’UE ha approfittato degli Stati Uniti per gli scambi commerciali per molti anni. Presto si fermerà! ”

L’attacco pubblico di Trump all’Unione Europea è arrivato anche se la sua amministrazione non ha ancora concluso accordi commerciali con la Cina e con i vicini Messico e Canada.

Il giorno prima, il rappresentante commerciale degli Stati Uniti ha proposto un elenco di prodotti UE per le tariffe, che vanno dai grandi aerei commerciali ai prodotti lattiero-caseari e al vino, come rappresaglia per i sussidi aerei europei.

L’elenco finale è previsto per questa estate.

In risposta, la Commissione europea ha annunciato che aveva iniziato a elaborare piani per vendicarsi delle sovvenzioni della Boeing. L’UE sta già affrontando le tariffe statunitensi per le sue esportazioni di acciaio e alluminio e Trump ha ripetutamente minacciato di colpire le auto europee con doveri punitivi.

La Germania è particolarmente preoccupata delle possibili tariffe statunitensi sulle importazioni di automobili. Gli Stati Uniti sono un importante mercato per Volkswagen, Mercedes, Daimler e BMW.

Moody’s ha detto martedì che le potenziali tariffe USA su auto e materiali importati rappresentano un rischio significativo per la crescita globale e ostacolerebbero lo slancio economico in Germania, Giappone e Corea.

 

Sono tutti ottimisti in giro, probabilmente sono io che mi sbaglio come sempre, si come nel 2008, non ci sarà più alcuna crisi economico/finanziaria sino a quando la nostra Janet Jellen vivrà, si, loro i banchieri centrali, le hanno sempre indovinate tutte.

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