BREXIT: NO DEAL!

Scritto il alle 06:52 da icebergfinanza

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Il voto di ieri dei Comuni, non vincolante, ha davvero sospreso, mi aspettavo che di fronte alle minacce e ai pericoli ipotizzati dalle solite parti, i “No-deal” vincessero con larga maggioranza e invece, ci sono riusciti per un soffio…

Alla fine è andato tutto come previsto, bocciata la May al primo turno, bocciato il “no.deal” per un soffio e la May che chiede di approvare stasera la richiesta di una proroga di DUE MESI, come previsto.

I parlamentari hanno votato 312 a 308 per respingere l’uscita dall’UE senza un accordo di ritiro. Non è una decisione legalmente vincolante e non esclude che il Regno Unito lasci l’UE. Ma significa che i parlamentari potrebbero ora votare per ritardare la Brexit. Tale votazione si svolgerà giovedì e, se sarà approvata e l’UE sarà d’accordo, il Regno Unito non lascerà l’UE come previsto il 29 marzo.

I parlamentari hanno votato 374 a 164 per respingere un piano per ritardare la partenza del Regno Unito dall’UE fino al 22 maggio 2019 in modo che possa esserci una Brexit “gestita senza accordo”. Noto come compromesso Malthouse…

In realtà si stanno tutti preparando al no-deal, all’uscita della Gran Bretagna senza accordi.

“Invitiamo in modo solenne tutte le parti interessate a prepararsi. Noi non abbiamo mai lavorato per un ‘no deal’ ma siamo pronti ad affrontare questa situazione. Londra deve dirci che scelta ha fatto sulle nostre relazioni future. Questo deve arrivare prima di decidere un prolungamento. Prolungare il negoziato per fare cosa? La responsabilità sulla decisione della Brexit è esclusivamente britannica e oggi la prima responsabilità per uscire dall’impasse ricade sul Regno Unito. Se continuano a voler uscire l’accordo negoziato è e resterà l’unico trattato disponibile. Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo fare”

In politica si sa che le strambate sono all’ordine del giorno, ma al momento nessuna possibilità di riduscutere l’accordo anche se il Parlamento britannico chiede il rinvio della data, serve il consenso UNANIME dell’Europa.

Ieri la May…

“…vorrei essere chiara, è probabile che una breve estensione tecnica ci sia offerta, solo se riusciamo a trovare un accordo. Pertanto, dovete capire e accettare che, se non siete disposti a sostenere un accordo nei prossimi giorni, e poiché non siete  disposti a sostenere la partenza senza un accordo il 29 marzo, allora i fatti suggeriscono che ci sarà bisogno di un’estensione molto più lunga dell’articolo 50. Tale estensione richiederebbe indubbiamente al Regno Unito di partecipare alle elezioni per il Parlamento europeo nel maggio 2019.”

Chiaro il concetto, chiaro cosa significa per l’Inghilterra dover partecipare alle prossime elezioni europee, dopo aver votato l’uscita dall’Europa?

Legalmente, il voto di ieri non è vincolante. La sintesi è semplice, entro la fine del mese, il Regno Unito deve accettare le condizioni dell’Europa, diversamente sarà Hard Brexit, il resto sono chiacchiere da bar.

Nel frattempo nonostante la nuova spettacolare ondata di stimoli monetari e fiscali in Cina, pessime notizie arrivano dall’economia cinese…

La produzione industriale crolla ai minimi di 17 mesi …

Riassumendo una crescita del 5,3 % contro attese per 5,6 % in ribasso dal precedente dato di 6,2 %, vendite al dettaglio in calo di quasi un punto dal mese precedente e tasso di disoccupazione in rialzo sensibile dal 4,9% al 5,3 %. Questa è la più debole crescita della produzione industriale deggli ultimi dieci anni  e la crescita delle vendite al dettaglio si avvicina ai livelli più deboli del maggio 2003.

Nel resto del mondo, nei Paesi emergenti,  le cose non vanno affatto meglio.

La realtà sta tutta in questa immagine, il bond vigilantes sono in azione, il resto è fuffa, i rendimenti scendono, scendono, scendono, scendono, scendono…

Chiudiamo infine con l’iperinflazione che sta avvolgendo gli Stati Uniti, con le solite favole sull’inflazione che sta per arrivare…

Non c’è alcuna traccia di inflazione, anche Gundlach non ha capito nulla di quello che sta accadendo da quando ha iniziato a pensare all’inflazione, sono passati due mesi e l’inflazione continua a scendere, effetto contrarian con i fiocchi, chissà forse hanno proprio bisogno di studiarsi Fisher…

La base per comprendere questa crisi è la deflazione da debiti, ma va bene così, meno persone lo comprendono e più opportunità si continuano a trovare in giro, anche perchè ormai come abbiamo visto insieme a Machiavelli, l’ultimo treno è partito.

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16 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 14 marzo 2019 at 08:54

Andrea,

ancora una volta ho la sensazione, magari sbaglio, che tu non sia un osservatore neutrale che tu faccia il tifo per un No-deal , così come in generale da anni stai facendo il tifo per un hard landing , per un crash . un euro break-up, default generalizzati e quant’altro …

in sostanza, dimmi se sbaglio, tu vorresti che lo status quo venisse spazzato via in modo catastrofico per poter , idealmente ricostruire, visto che ritieni che non ci sia più modo di curare, riformare ed emendare…

Forse hai ragione, ma io credo che le sofferenze sicure generalizzate di un crash siano un prezzo troppo alto da pagare in cambio della speranza, senza alcuna garanzia, che ciò che verrà ricostruito dopo sia migliore di ciò che è stato distrutto.

marcocavalieri
Scritto il 14 marzo 2019 at 13:31

L’industria cinese crolla ai minimi da 17 anni…non mesi…

    icebergfinanza
    Scritto il 15 marzo 2019 at 06:25

    Non si può dire … ;-)

madmax
Scritto il 15 marzo 2019 at 07:06

La perfida Albione e il rifiuto dell’intelligenza!
Fatemi capire, votano per il Brexit nel Giugno del 2016, chi ha lanciato il rederendum Cameron se ne va i duri Brexiters come Farage se la squaglianosi poi tutti si trastullano diversi mesi fino ad lanciare il processo solo nel Marzo 2017. Sono cosi’ interessati al processo di uscita che non trovano di meglio che lanciare nuove elezioni con relativa campagna elettorale a Giugno 2017 un bel fiasco per la May!
Il negoziatore David Davis se ne va il 9 Luglio 2018 accusato di non aver fatto nulla, il successore Dominic Raab sta solo pochi mesi dal 9 Luglio 2018 al 15 Novembre 2018 e se la scappa pure lui lasciando la patata bollente ad altri!
Nel frattempo si spostano sedi e istituzioni EU, si fanno negoziazioni per dividere i seggi tra i Membri rimanenti e via dicendo.
Una proposta di accordo e’ stata negoziata ma gli UK la rifiutano, come rifiutano la proposta di uscire senza accordo e piangono per un rinvio di 3 mesi che li vedrebbero di nuovo eletti in Parlamento EU ?!?!?
L’incompetenza e’ semza limite per questi mangia papate per cui che se ne vadano senza accordo tutto sommato il pesce fritto e patatine non mancheranno a nessuno!

aorlansky60
Scritto il 15 marzo 2019 at 10:20

Nella loro cavalcata selvaggia per la crescita, negli ultimi 10 anni i cinesi hanno fagocitato produzione ed uso di CEMENTO ed ACCIAIO a livelli forsennati dirottati verso l’edilizia per costruire unità abitative, al momento il problema è che queste sono rimaste fino ad ora invendute, le cifre dei rapporti ufficiali parlano di “oltre 50 milioni di unità” vuote in tutta la Cina; a voler fare i classici conti della serva, adottando un valore minimo di 100.000 $ cadauno si ottiene 5mila miliardi di $ di investimenti totalmente FERMI. Potenzialmente di valore, ma ripeto FERMI. Il dubbio è fino a quando un paese comunque economicamente solido -come pare essere la Cina, nonostante che a volte qualche dubbio affiori circa i loro metodi opachi nel finanziare la propria economia interna- possa sostenere tutto questo immobilizzo di capitali… che se invenduti nel tempo sono praticamente uguali a ZERO.

capitan_harlok
Scritto il 15 marzo 2019 at 11:59

marcocavalieri@finanza:
L’industria cinese crolla ai minimi da 17 anni…non mesi…

E quindi a chi importa se l’economia reale è in difficoltà? a nessuno, aggiungerei inoltre le borse salgono incondizionatamente anche oggi mettendo a segno un’altra giornata positiva , alla faccia dei dati economici e del’economia reale. Oramai tutto è scollegato tutto è speculazione.

aorlansky60
Scritto il 15 marzo 2019 at 12:16

@ IlCuculo

credo che le sofferenze sicure generalizzate di un crash siano un prezzo troppo alto da pagare in cambio della speranza, senza alcuna garanzia, che ciò che verrà ricostruito dopo sia migliore di ciò che è stato distrutto.”

Se uno guarda alla Storia umana, si rende conto che essa è stata un continuo alternarsi di vicende come quella che hai descritto, tra “alti e bassi” (o tempi di “vacche grasse” e di “vacche magre”) e i tempi attuali non ne sono immuni.

Ci sarebbe un altra chiave di lettura, ridicola agli occhi della maggioranza di chi legge ed opera, tutti quanti aventi cura del proprio orticello nell’intento “di far soldi” e comunque di “cavarsela” in qualche modo, ormai sette miliardi di esseri umani ognuno attento alle proprie cose :

la Storia testimonia il fatto che l’opera dell’Uomo nel tentativo di autogovernarsi in Terra è stata un continuo fallimento;

le risoluzioni adottate (conflitti con ampio spargimento di sangue) avvenute nei secoli per rimediare ad errori -sempre commessi dall’Uomo- non hanno portato a nulla, se non all’aggravarsi delle criticità in relazione a sistemi sempre più complessi e sempre più difficili da gestire rispetto al passato, la cui unica conseguenza è stata quella di generare attriti più gravosi di quelli che li hanno preceduti. Se dovesse attuarsi una risoluzione per i mali dei tempi attuali, c’è da essere certi che questa non migliorerà lo stato delle cose, o se lo farà, riuscirà a farlo solo per un breve tempo contato, prima di vedere di nuovo peggiorare la situazione generale più di quanto lo fosse prima.

Solitamente quando le cose si fanno dure ed insopportabili, nonostante la fiducia in se stesso l’Uomo tende sempre ad invocare DIO :

sembra che Egli abbia un progetto preciso : “Avete voluto l’autodeterminazione. Procedete e cercate di trarre lezione dai vostri errori. Forse vi renderete conto”. Il problema è che l’uomo non ne è capace, ma persevera peggiorando lo stato delle cose.

Le Sacre Scritture citano un tempo futuro in cui verrà “la grande tribolazione” che precederà il tempo dell “ultimo giorno”, a me personalmente sembra che se attualmente non ci siamo ancora dentro, ci manchi veramente poco. Cinque minuti a mezzanotte.

Molti leggendo tutto questo avranno sorriso beffardi; attenti che i tempi di DIO -nell’attuare i propri progetti- non corrispondono ai tempi dell’Uomo, per ciò che l’uomo si attende possa avverarsi; l’ultimo emissario inviato da DIO, [b]Cristo Gesù[/b], avvertì 2000 anni fà dicendo : “Vigilate dunque, perchè non potete sapere quando il Padrone di casa sarà di ritorno.” Quando deciderà di farlo, coglierà di sorpresa la maggioranza degli esseri, stupiti ed impreparati.

Ormai dovrebbe essere chiaro che solo un Suo intervento riuscirebbe davvero a sovvertire lo stato delle cose, riportandole ad un ideale e più giusto modo di vita per l’Uomo, dato che quest’ultimo non ne è capace.

icebergfinanza
Scritto il 15 marzo 2019 at 20:54

Purtroppo siamo sempre alle solite. Con Tiscali, Libero e Alice, abbiamo sempre qualche problema di invio nei manoscritti. Vi prego di controllare le vostre mail e farcelo sapere. Un abbraccio e buon fine settimana. Andrea

icebergfinanza
Scritto il 15 marzo 2019 at 21:00

Tu non conosci la storia del Regno Unito o fai finta di non conoscerla… finiamola di scrivere fesserie sulla fine del mondo in UK!
ilcuculo@finanza,

ilcuculo
Scritto il 16 marzo 2019 at 08:34

icebergfinanza,

La storia è come una strada senza curve repentine (dal o casi particolari) sembra sempre di andare più o meno diritti ma alla lunga la direzione non è quella originale.

Non ci sarà la fine del mondo in UK… ma Brexit è una cazzata sesquipedale e si vede…

ilcuculo
Scritto il 17 marzo 2019 at 23:18

aorlansky60,

Che Dio ci aiuti….

madmax
Scritto il 18 marzo 2019 at 20:43

aorlansky60,

Interessante, non prenderla come una critica personale, ma al mondo serve il volere di QUALE Dio? Noi abbiamo il nostro, la visione dei Mussulmani e’ diversa, pure Buddisti ed Induisti o Ebrei la vedono differentemente ma tutti quanti siamo qua a dividere questo mondo!
Al mondo ci sono pure i seguaci di Marx e Feuerbach che secondo loro la religione è il prodotto di un’umanità alienata e sofferente per le ingiustizie che si rifugia in qualcosa per sopportare le pene terrene, infatti di media tanto piu’ ricche sono le societa’ (vedi paesi scandinavi) tanto piu’ si tende ad allontanarsi dalle Religioni!
Io a questo punto citerei Matteo 22:21 che mi pare piu’ adatta: Date a Cesare quel che e’ di Cesare e a Dio quel che e’ di Dio! Per chi vuol capire il messaggio e’ chiaro.

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2019 at 09:16

@ Madmax

domanda interessante la tua : “quale DIO” ?

La risposta è semplice :

La Verità è una, una sola,
quindi non può che appartenere ad un unico DIO.

(tutte le altre rappresentazioni che si possono scorgere tra i lasciti delle varie culture millenarie dei popoli che hanno assoggettato la Terra, nelle sue parti ormai conosciute, sono mistificazioni distorte della Verità)

La risoluzione al problema è semplicemente quella di individuare l’unico DIO vivente rispetto a tutti quelli effimeri creati dall’uomo nei secoli; il passo successivo è chiedersi “che cosa richiede DIO da ognuno di noi“.

Ovviamente per qualsiasi ateo [come per qualsiasi laico] la questione è assai più semplice :

la Vita non è altro che nascita, ciò che c’è in mezzo, e morte. Fine.

capitan_harlok
Scritto il 20 marzo 2019 at 09:33

ilcuculo@finanza:
icebergfinanza,

La storia è come una strada senza curve repentine (dal o casi particolari) sembra sempre di andare più o meno diritti ma alla lunga la direzione non è quella originale.

Non ci sarà la fine del mondo in UK… ma Brexit è una cazzata sesquipedale e si vede…

Concordo pienamente ,è un’emerita stronzata (come disse Fantozzi )

    icebergfinanza
    Scritto il 20 marzo 2019 at 09:38

    Anche l’entrata nell’euro è stata un’ emerita stronzata! ;-)

madmax
Scritto il 20 marzo 2019 at 22:10

aorlansky60,

La discussione potrebbe andare avanti per ore senza soluzione. La cosa vera e’ che da miliaia di anni tutti i seguaci del “DIO vero” si scannano e squartano in nome della verita’ assoluta, ovviamente il Nostro DIO e’ sempre quello giusto non quello dei altri senza venire a capo!
Il fatto che culture diverse abbiano rappresentazioni diverse di DIO secondo le loro usanze e non un modello unico ed irripetibile rinforza le idee di Feuerbach che vedono la religione come un prodotto dell’uomo per sopportare le miserie terrene.
Alla domanda cosa DIO richiede da noi la risposta semplice e di buon senso sarebbe lasciare un mondo terreno migliore di quello che abbiamo trovato ma faccio fatica a vederlo applicato!
Ma dovrebbe essere la stessa cosa a cui pure un ateo o laico ambisce al fine di avere il paradiso qua sulla terra!

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