BREAKING NEWS: LA GUERRA COMMERCIALE E’ FINITA!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

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In omaggio alla ormai famosa antibiblioteca di Umberto Eco, di cui abbiamo parlato nell’ultimo “outlook2019” ecco il primo cigno bianco del 2019, la notizia principale del fine settimana è che la Cina ha deciso di aiutare gli Stati Uniti a risolvere tutti i loro problemi, noi poi vi racconteremo per quale motivo, più che un cigno bianco, questo sembra un asino che vola con tutto il gregge di ingenui che crede possibile la promessa di Pechino…

Della prima parte vi abbiamo già parlato venerdì, Mnuchin è un povero illuso, come i suoi amici di Wall Street, la seconda parte è la più interessante e la riporta Bloomberg, le solite indiscrezioni…

Ha aggiunto ottimismo sui mercati anche un’altra indiscrezione riportata da Bloomberg secondo la quale la Cina si è detta disponibile ad aumentare enormemente le importazioni di prodotti americani per diminuire il deficit commerciale lamentato dagli americani e pari l’anno scorso a 323 miliardi di dollari: Pechino starebbe valutando la possibilità di alzare il valore dell’import dagli Stati Uniti di oltre mille miliardi di dollari in maniera progressiva fino ad azzerare l’avanzo con gli Usa a partire dal 2024. Avrebbe avanzato questa proposta durante i colloqui che si sono tenuti a Pechino a inizio mese.

Fin qui nulla di nuovo, negli ultimi anni queste promesse sono state fatte più volte, ma gli ingenui e i fessi hanno sempre bisogno di speranza.

Infatti, tanto per dirne una, il dollaro australiano. il suo andamento, mentre sto scrivendo, non sembra affatto credere alle promesse cinesi, alla notizia del fine settimana.

Come riporta Bloomberg, secondo una nostra vecchia conoscenza, l’economista Brad Sester, anche una massiccia abbuffata di acquisti probabilmente non riuscirà a eliminare il deficit commerciale con la Cina, Sester è stato vice segretario aggiunto per l’analisi economica internazionale al Tesoro durante l’amministrazione Obama.

Ma vediamo cosa ci racconta nei particolari l’importante economista americano, alla fine vi faccio una rapida sintesi di quello che ha scritto, giusto per evidenziare quanto sono furbi i cinesi o meglio quanto si credono furbi…

Il primo punto è super cinico, dice Brad, l’offerta cinese fatta agli Stati Uniti era quella di sbarazzarsi del surplus utilizzando i numeri cinesi. Quindi il modo più semplice per ridurre l’avanzo è esportare di più verso Hong Kong e non verso gli usa, ci pensano loro poi ad esportare verso gli Stati Uniti le stesse merci. Se osservate il grafico è impossibile che la Cina esporti agli stessi livelli verso UE e USA, Hong Kong non è in alcun modo paragonabile ai due continenti, quindi è semplicemente impossibile che la merce esportata verso HK, sia utilizzata a HK. Chiaro il concetto?

Visto che in circolazione ci sono tanti ingenui e fessi disposti a bersi le promesse cinesi, Sester suggerisce di fare ricorso alla matematica…

Brad spiega che non è possibile eliminare il deficit bilaterale tra Cina e Usa senza fare danni in mezzo mondo e addirittura in Cina e Stati Uniti, ad esempio per ottenere un crollo delle importazioni degli Stati Uniti dalla Cina, la Cina avrebbe bisogno di incoraggiare l’industria elettronica globale a reinventarsi, spostando l’assemblaggio finale in altri paesi, a danno della Cina, stessa e questo non lo farà mai.

Le importazioni degli Stati Uniti di telefoni cellulari dalla Cinanell’anno 2017 erano 70 miliardi, le importazioni di computer e accessori erano simili,quasi un terzo del deficit commerciale era proprio li.

Come fate a credere ad una simile fesseria, suvvia è impossibile, la notizia è irreale, lo sa bene Lighthizer, non è scemo come Mnuchin, uno che non può venire che da Wall Street.

L’altra notizia è che Trump ha proposto ai democratici tre anni di copertura per i figli degli immigrati irregolari in cambio del muro

Una tutela di tre anni per 800mila dreamer, gli immigrati entrati nel Paese da bambini al seguito di genitori irregolari, e per 300mila migranti con uno status di protezione temporaneo (Tps), in cambio di 5,7 miliardi di dollari per 370 km di muro in acciaio al confine col Messico: è la nuova proposta di Donald Trump ai dem per mettere fine ad uno shutdown entrato nel suo 29/mo giorno.

La risposta non si è fatta attendere…picche, lo shutdown continua!

In realtà, anche se è il più lungo della storia non provocherà alcun problema all’economia americana, sono solo stati chiusi un bel mucchietto di inutili enti governativi che in maggioranza si occupavano di raccogliere dati e ogni tanto manipolarli. Hanno chiuso la NASA? A cosa serve la NASA? E’ morto qualcuno. Scherzi a parte, nessun problema, può durare ancora qualche mese.

Una cosa comunque è certa, milioni di americani sono finanziariamente impreparati a far fronte alla prossima crisi.

I tassi sulle carte di credito sono aumentati vicino al 6 %!

Quanto lontano possono andare le famiglie americane se uno o due percettori di reddito perdono il lavoro? Con quasi il 60% degli americani che hanno meno di 1.000 dollari in risparmi e il  15% con meno di $ 5.000, non andranno molto lontani.

Nel frattempo la donna morta che cammina, Theresa May, domani dovrà ripresentarsi in Parlamento per il piano B, ma sembra che nulla cambia, sarà interessante osservare la reazioni al prossimo giro…

Da quanto è trapelato nelle ultime ore sui media britannici, non ci saranno cambiamenti radicali e quindi il rischio che il piano sia nuovamente bocciato è molto alto.

Prima di occuparci del reddito di cittadinanza, in due parole a beneficio di chi crede ancora che gli asini voleranno nei prossimi mesi grazie ai miracoli di Wall Street, ricordo due punti fondamentali che abbiamo condivo nell’ultimo manoscritto, “Machiavelli: Europa l’ultimo treno.” Outlook 2019.

Partiamo da qui da questa immagine, grazie allo splendido lavoro quotidiano di Lance su REALINVESTMENTADVICE

La seconda immagine, viene dalla dinamica dell’Araba Fenice, serve solo per evidenziarvi come all’interno di un trend decisamente negativo siano previsti due sensibili rimbalzi come è accaduto in questi primi giorni di gennaio.

Per il resto la fotografia è davvero nitida…

Sia ben chiaro, se a Wall Street saranno in grado di stupirci a noi non cambia la vita, reddito fisso, qualche cedola e nuove occasioni nei prossimi giorni come direbbe il nostro Machiavelli.

Ciò di cui potete essere certi è che questa è una settimana decisiva per le sorti dei mercati azionari, di più non vi diciamo, godetevi lo spettacolo.

Concludiamo con le ultime perle del nostro Lacy Hunt, dal suo ultimo outlook trimestrale, per la prima volta parla di tassi zero o negativi, come stiamo facendo noi da almeno un paio di anni.

Siamo orgogliosi di avere visto lontano come Lacy Hunt, uno che di reddito fisso se ne intende, visto che è sulla breccia da quasi mezzo secolo, con una performance semplicemente strepitosa, qui sotto l’andamento del suo fondo negli anni…

Ne parleremo in dettaglio nel prossimo manoscritto, Lacy ha esaminato tre periodi di tempo in cui sufficienti difficoltà economiche sono sorte al punto tale da richiedere una energica risposta della Fed pur in presenza di una recessione vera e propria mai materializzata. Una leggerissima recessione nel 2019 metterebbe in grave crisi la Fed la quale oltre a portare i tassi a zero, potrebbe impegnarsi in un altro esperimento mai testato prima con imprevedibili conseguenze.

State sintonizzati, la fase finale è appena iniziata, lo suggerisce la storia.

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3 commenti Commenta
alexandersupertramp
Scritto il 21 gennaio 2019 at 10:56

Andrea, per ora l’ S&P500 pare abbia superato brillantemente le sue resistenze

    icebergfinanza
    Scritto il 21 gennaio 2019 at 14:52

    Quali resistenze? La più importante, la MA200 ?

stanziale
Scritto il 22 gennaio 2019 at 18:50

Riposto ANCORA un articolo sull’accordo di aquisgrana che cassa l’ue https://www.ilsussidiario.net/news/politica/2019/1/22/il-caso-oggi-merkel-e-macron-firmano-la-fine-dellunione-europea/1838152/
chissa’ , un commento degli europeisti in merito, visto che hanno fatto migliaia di interventi in questi ultimi 10 anni…

continuando il silenzio, non restera’ che scrivere a Federica Sciarelli…

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