IL RITORNO DI DONALD NATALE!

Scritto il alle 08:49 da icebergfinanza

Risultati immagini per trump sul camion

Secondo indiscrezioni e le nostre informazioni, sembra che ieri qualcuno abbia telefonato a Babbo Natale, chiedendoli di sospendere lo sciopero, molti erano gestori, la maggioranza l’intero gregge del risparmio gestito passivo, in preda al panico, per le performance di fine anno!

Come riporta Charlie Bilello , gli ETFs nella versione in dollari total returns, hanno prodotto le seguenti performance, date un’occhiata a chi è in fondo alla lista…

US: +0.5% Russia: -3% Brazil -4% Japan: -11% India: -11% France: -12% UK: -14% Italy: -16% China: -16% Germany: -20%

E si la grande Germania, questa è un’altra delle nostre scommesse vinte, la leggendaria araba fenice, ormai chi ha investito nel mercato tedesco in euro sono quattro anni a rendimento ZERO, e il bello deve ancora arrivare.

In questo le analisi del nostro Machiavelli, le analisi dedicate ai sostenitori di Icebergfinanza, hanno fatto centro perfetto! Consiglio a tutti di andare a rivedersi il nostro famigerato modellino nel nostro ultimo manoscritto dal titolo “Machiavelli in Inghilterra”

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Da ieri l’orso ha ufficialmente preso la cittadinanza tedesca, si è insediato a Berlino in Germania!

Inoltre ieri, Deutsche Bank ha registrato il suo ennesimo minimo storico,

Il buco con la banca intorno più vicina alla sua implosione, vicina al default, più di Unicredit che gli idioti continuano ad associare al rischio Italia!

Ora ne parlano tutti, Deutsche Bank è sulla bocca di tutti, tranne nel cervello dei banchieri della BCE, dei regolatori, noi siamo stati in primi in assoluto in Italia a focalizzare il problema delle banche tedesche e francesi, soprattutto di Deutsche Bank, oggi al’improvviso si sono svegliati tutti.

Tutti ne parlano, dotti, medici, sapienti e soprattutto ignoranti. Il nostro modellino del rischio non ha mai tradito, la verità è figlia del tempo.

Nel frattempo pare che qualcuno si sia travestito da Babbo Natale ieri a Wall Street, e abbia suggerito a Donald di far finta di nulla, di dichiarare che nulla sapeva dell’arresto e della richiesta di estradizione della figlia del fondatore di Huawei…

L’umore è migliorato dopo indiscrezioni secondo cui Donald Trump non sapeva nulla dell’arresto, avvenuto l’1 dicembre scorso ossia il giorno in cui il presidente Usa ha cenato con il leader cinese Xi Jinping; i due hanno deciso una tregua commerciale di 90 giorni. Il premier canadese, Justin Trudeau, ha garantito che sull’arresto non c’è stato alcun pressing politico.

Anche un articolo del Wall Street Journal sulla Federal Reserve ha contribuito a risollevare i listini Usa. L’impressione è che la banca centrale Usa voglia adottare un approccio attendista in materia di tassi. Secondo il giornale, dentro l’istituto si sta discutendo se segnalare un tale approccio nella riunione del 18 e 19 dicembre prossimi. ( America 24 )

Una serie di Tweet, uno dopo l’altro come se nulla fosse successo, questa la sintesi…

Dichiarazione dalla Cina: “le squadre di entrambi i lati ora stanno avendo comunicazioni uniformi e buona cooperazione a vicenda. Siamo pieni di fiducia che un accordo può essere raggiunto entro i prossimi 90 giorni.” Sono d’accordo!

Si inventa pure le dichiarazioni dei cinesi, il buon Donald Natale, troppo forte!

Quello che non si è inventato e che noi vi abbiamo preannunciato è che del taglio della produzione del petrolio non se ne fa nulla o quasi…

Speriamo che l’OPEC saprà mantenere i flussi di petrolio come sono ora, non limitati. Il mondo non vuole vedere, o ha bisogno, di prezzi del petrolio più elevati!

E la risposta è subito arrivata…

Membri dell’OPEC e altri paesi produttori di petrolio non possono essere in grado di concordare una riduzione della produzione per contribuire a puntellare i prezzi che precipitano ha dichiarato l’Arabia Saudita.

Nel frattempo il capitolo tassi è definitivamente chiuso anche se la Fed continuerà a minacciare di aumentarli perchè nella loro immaginazione l’economia USA è forte…

Kaplan: la Fed sia “paziente” nell’alzare i tassi

La banca centrale americana dovrebbe essere paziente nel realizzare la normalizzazione della sua politica monetaria. Ne è convinto Robert Kaplan, presidente della Federal Reserve di Dallas.

“Credo ci sia più incertezza, la crescita globale sta decelerando, vedo un po’ di debolezza nei settori sensibili all’andamento dei tassi di interesse”

Ormai solo gli ignoranti come Dimon di JPMorgan, credono alle favole…

Fed, Dimon (Jpm): rialzo tassi significa che economia Usa è forte

Il Ceo di JP Morgan, Jamie Dimon, è convinto che la normalizzazione della politica monetaria americana sia un bene perché sta a indicare che l’economia è forte. Nel corso di una intervista alla Cnbc, il banchiere ha affermato: “Saremo più felici se l’economia continua a crescere con tassi che salgono piuttosto che avere una recessione”.

Secondo lui la Federal Reserve “non dovrebbe reagire troppo all’andamento dei mercati o alle tensioni commerciali”. Il suo consiglio è che il governatore Jerome Powell basi le sue decisioni “fino all’ultimo” secondo sull’andamento dei dati macroeconomici. Perché se è vero che c’è il rischio di alzare il costo del denaro “troppo e troppo velocemente”, c’è anche quello di farlo “troppo poco e troppo lentamente”.

Oggi il dato sull’occupazione, la Fed avrebbe bisogno di un pessimo dato per poter dire alla prossima riunione che la festa dei tassi è finita, chissà che qualcuno non lo tiri fuori dal sacco di Babbo Natale un pessimo dato.

Per quanto riguarda l’inflazione, mettetevi il cuore in pace, con tanti saluti a coloro, e sono tanti che hanno messo in piedi strategie basate sull’inflazione. Solo un ignorante poteva fare una simile mossa in mezzo alla più imponete deflazione da debiti della storia.

Appuntamento all’inizio di gennaio con l’OUTLOOK 2019 dal titolo ” EUROPA: L’ULTIMO TRENO!. ” Ricordo a tutti, che il manoscritto in questione verrà inviato esclusivamente a chi ha contribuito generosamente in questi ultimi due anni al nostro viaggio.

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6 commenti Commenta
apprendista
Scritto il 7 dicembre 2018 at 11:14

Pronto a sostenere il tuo impegno a tempo pieno

vito_t
Scritto il 7 dicembre 2018 at 11:58

Ho sentito Francesco Caruso, analista molto apprezzato e capace, in una intervista su Sky sostenere che nei suoi portafogli è presente il segmento high yeld Usa, ma contemporaneamente criticava l’investimento in T-Note o T-Bond, tant’è che non ne ha in ptf. Qualcuno sa darmi una ratio di ciò ? proprio non capisco! e per giunta detto da una persona che ha ottenuto ottimi risultati nell’ultimo decennio …
Non condivido nemmeno l’eccessiva negatività rivolta verso il nostro paese che non brillerà di certo, ma non credo proprio sia l’ultimo della classe …
https://www.francescocaruso.net/articoli/leuropa-sullorlo-della-recessione/

    icebergfinanza
    Scritto il 9 dicembre 2018 at 19:52

    Il tempo dirà chi ha ragione!

noldor
Scritto il 8 dicembre 2018 at 08:51

A giudicare dalla seduta di ieri sembra che Donald Natale se ne sia già andato.

Il testa spalle ribassista sul DAX (candele mensili) sembra disegnato con la matita.

stanziale
Scritto il 8 dicembre 2018 at 11:05

Finalmente un prof. tedesco ammette banali verita’, i 70 mld italiani al fondo salvabanche tedesche, sono andati appunto a salvare le banche tedesche.
Trump: sono stato fin dall’inizio uno speranzoso sostenitore; in realta’ credo sia oltre ogni ottimistica previsione. Nel 1987, un quarantenne americano compro’ alcune pagine dei maggiori quotidiani per mettere in guardia i cittadini contro il nwo, che Bush padre si accingeva a creare. Quella persona era Donald Trump http://www.voltairenet.org/article204207.html

dorf001
Scritto il 9 dicembre 2018 at 20:02

germania truffa UE per 240 miliardi, italia punita

guardate questo video : https://www.youtube.com/watch?v=L-4IlPOssoc

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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